Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 409 del 29 settembre 1981 - Resoconto

OGGETTO N. 409/81 - FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO REGIONALE TRASPORTI PRESSO L'ASSESSORATO INDUSTRIA, COMMERCIO, ARTIGIANATO E TRASPORTI. (Interpellanza)

Presidente - Do lettura dell'interpellanza in oggetto presentata dal Consigliere Minuzzo:

INTERPELLANZA

È a tutti noto, ed in modo particolare per coloro che hanno effettuato lavori per l'Amministrazione regionale, che il ritornello predominante dalla Giunta regionale è quello "non ci sono soldi, si deve aspettare il riparto, abbiamo dovuto accendere un mutuo per poter pagare gli stipendi ai dipendenti, tutti i mandati sono bloccati", mi risulta che la Giunta non sia coerente con quanto dice.

Infatti, in data 10 dicembre 1980, è stato istituito il posto di primo segretario capo servizio trasporti per il quale è stato bandito il concorso in data 13 gennaio 1981. A tutt'oggi mi risulta che il vincitore del citato concorso nominato in data 1° luglio 1981 ancora non possa svolgere le sue mansioni per la mancanza di un locale e che sia costretto a girovagare nei chilometri di corridoi dei palazzi regionali per occupare il suo tempo.

Verificato ciò, non tanto per la rilevanza economica della spesa, ma per una questione di etica e di principio, tanto più che attualmente la Presidenza del Consiglio non è in grado di fornire un'adeguata informazione dell'attività dei Consiglieri in quanto l'addetto stampa è risultato vincitore del citato concorso.

Premesso ciò, il Consigliere regionale del PSDI, Piero Minuzzo;

INTERPELLA

l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per conoscere:

- se risponde a verità che il responsabile dell'Ufficio Trasporti non è materialmente in grado di svolgere le sue mansioni;

- i motivi per i quali si è avuta la disponibilità dei locali con un così grave ritardo;

- come pensa possa funzionare un Ufficio così importante con il solo Capo servizio senza alcun coadiutore.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo intende illustrare l'interpellanza? Ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Illustro questa interpellanza anche al di là di ciò che è scritto nella stessa. Il fatto che ci sia del personale che non si sa bene quali mansioni abbia, per lo meno al momento della presentazione dell'interpellanza, potrebbe anche essere superato se le cose nel frattempo sono cambiate: mi riferisco al vincitore del concorso per l'incarico di primo segretario capo sezione trasporti, il quale contemporaneamente è responsabile dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale. A parte, come si dice nell'interpellanza, la questione di etica, quello che più mi preme sottolineare è il fatto che la Giunta e l'Assessorato hanno voluto istituire questo servizio - probabilmente sollecitati da una mozione o un'interpellanza del Gruppo Comunista con la quale ne veniva chiesta l'istituzione - soltanto per salvarsi la faccia; infatti, l'esistenza di questo servizio, a mio avviso, risulta solo sulla carta, e l'ufficio di fatto non è in grado di funzionare certamente non per volontà di chi ricopre l'incarico di capo servizio ma per la mole di incombenze che vengono demandate in questo settore. Infatti, la Valle d'Aosta ha competenze legislative primarie in questo campo.

Con le norme di attuazione del maggio '78, furono trasferite alla Valle d'Aosta le funzioni amministrative, esercitate dallo Stato attraverso l'Ufficio della Motorizzazione Civile di Aosta, in materia di trasporti su funivie di ogni tipo, funicolari, filovie e linee automobilistiche di persone e di merci; furono anche delegate la vigilanza sul personale dipendente dalle aziende di trasporto pubblico, sui ricorsi, sul trattamento economico e giuridico, nonché altre funzioni in materia di noleggi e di taxi. Ebbene, ci sono voluti tre anni e alcune sollecitazioni per istituire un servizio che raccogliesse in maniera razionale tutte queste funzioni.

Quando ho fatto questa interpellanza - ma può essere che ora le cose siano modificate - mi risultava che il servizio era stato avviato, ma con personale e strutture tali da non permettere la gestione e lo svolgimento delle mansioni ad esso affidate. Ho fatto una piccola relazione, ritengo abbastanza dettagliata, per mettere al corrente anche i colleghi Consiglieri di come effettivamente stanno le cose. Infatti, finora, tutto quanto aveva attinenza con i trasporti di ogni genere era svolto in questo modo: dalla Presidenza della Giunta attraverso l'Ufficio Patenti si disponeva di un Capo servizio e di vari addetti e che aveva delegato un segretario alla materia dei trasporti; dall'Assessorato al Turismo, con personale addetto allo scopo; dal servizio zona franca, il Capo servizio ed un addetto si occupavano di parte della materia, quella dei contributi in particolar modo; ed infine dallo stesso Ufficio della Motorizzazione Civile di Aosta.

Ora, tutte queste funzioni, tutto questo cumulo di pratiche sono svolte o dovrebbero essere svolte da un Caposervizio e da una coadiutrice, relegati in un piccolo negozio nell'androne di Palazzo Valbruna, che ho avuto occasione - e tutti i Consiglieri possono farlo - di visitare e che ritengo, anche dal punto di vista igienico-sanitario, assolutamente inadeguato ad ospitare un ufficio di tale importanza. Oltre ad essere piccolo, stretto, angusto, privo di servizi, incapace di ospitare il personale e gli archivi, ha finestre che non si aprono perché sono solo vetrate, è tuttora strutturato con divisioni di vetrate, e sportelli tipo ufficio postale: sembra infatti un ufficio postale o piuttosto un ufficio adatto alla distribuzione dei buoni carburante. Il colloquio con l'addetto al servizio può avvenire solo attraverso lo sportello, e pensare che dovrebbe essere un ufficio che deve avere rapporti con i titolari delle aziende di trasporto e con il personale dipendente dovendo decidere addirittura sulle qualifiche, sui procedimenti disciplinari e così via! E questo appunto in forza alle norme di attuazione, art. 11. Non vado oltre per brevità e per non tediare forse anche l'Assessore su questo particolare argomento, ma mi limito ad invitare chiunque ad andare a verificare di persona se per l'agibilità del servizio e per la dignità stessa della nostra Regione sia lecito sistemare un ufficio così importante in quello che era un negozio di barbiere e in seguito trasformato per una destinazione ben precisa e non riconvertibile. Quello che mi preme sottolineare è che un tale locale sia praticamente stato messo in funzione solo dopo la presentazione della mia interpellanza, mentre il Consiglio regionale aveva da tempo approvato la legge istitutiva del servizio, la n. 49 del dicembre 1980; nel frattempo, nel maggio scorso, è stata organizzata una Conferenza regionale sui Trasporti, le cui risultanze sono rimaste finora lettera morta - gli atti di questa Conferenza non li abbiamo - e nello scorso mese di giugno è stato espletato il concorso per il personale del servizio. Eppure, le competenze del servizio sono talmente numerose e talmente importanti che non è ammissibile che una Regione nelle condizioni in cui si trova attualmente la nostra possa ignorarle o sottovalutarle. Ho fatto un elenco delle competenze che ho ricavato dalle norme di attuazione e dai passati compiti dell'Ufficio della Motorizzazione Civile, ma risparmio al Consiglio l'enumerazione perché sarà mia premura far avere a tutti i Consiglieri una fotocopia di questo elenco.

Scopo dell'interpellanza è dunque anche quello di adottare misure urgenti affinché sia assegnato altro personale al servizio, in particolare un segretario che possa sostituire il Capo servizio nelle commissioni, perché a volte c'è più di una commissione in uno stesso giorno, e che riporti la situazione del personale almeno come era prima della creazione del servizio; occorre che siano fatti locali idonei e capaci, e sia affrettata la presentazione del Piano Regionale Trasporti, senza il quale nel 1982 non potranno essere dati, a termine di legge, contributi per gli interventi in questo settore; si dovranno poi quanto prima, attuare le indicazioni emerse dalla Conferenza Regionale Trasporti, così come in questi giorni hanno chiesto con comunicati ufficiali i Sindacati del settore.

È chiaro che dalla situazione attuale si può dedurre che questo servizio sia stato istituito per salvare la faccia, perché non è assolutamente adeguato a espletare tutte le incombenze che sono sue; ma c'è anche un altro fatto - e l'avevamo detto al momento di istituire questo posto - che secondo noi una riorganizzazione dell'Amministrazione regionale va effettuata in termini globali e non settoriali. I risultati di queste riorganizzazioni settoriali sono quelli che oggi vediamo: si istituiscono i posti, si istituiscono i servizi ma di fatto non si mettono in grado di funzionare.

Presidente - Risponde l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Chabod.

Chabod (DC) - Certo che dopo la lezione del Consigliere Minuzzo non è facile rispondere! Minuzzo, tu sai benissimo e del resto basta salire su nel mio Assessorato, che nell'Ufficio del commercio ci sono quattro persone ammucchiate perché purtroppo non abbiamo spazio, come non c'è all'Assessorato al Turismo: l'Assessore Pollicini tutti i giorni mi dice: "Quando è che te ne vai via di là?". Dunque, questo non deve essere un problema, Minuzzo ha scoperto l'acqua calda!

Ad ogni modo, il Capo servizio dei Trasporti è stato nominato il 1° luglio e per motivi di salute - credo un'operazione chirurgica - ha preso le consegne verso i primi di agosto. Ma non è vero che non può lavorare: in quell'ufficio si può lavorare, certamente è un ufficio piccolo, non ha servizi igienici, ma è una sistemazione provvisoria che abbiamo messo lì! La coadiutrice prenderà servizio il 1° ottobre come anche il Capo servizio che non è più responsabile dell'Ufficio Stampa. Se dunque vuol lavorare ha tutte le possibilità di farlo, perché la disponibilità dei locali è stata assicurata, anche se certamente non dispone di un ufficio grande; ma del resto, ... (voce incomprensibile) ...Minuzzo sa benissimo come sono anche i nostri uffici, e allora la questione è che tutta la Regione è in queste condizioni. L'Assessore Borbey si è sistemato di là con i Lavori Pubblici, cercheremo di sistemare l'Industria e il Commercio in un altro posto per dare spazio anche al Turismo, e dunque quanto dice Minuzzo lo sappiamo tutti.

Per quanto riguarda la Conferenza dei Trasporti, in questi giorni stiamo facendo rilegare il volume per darlo a tutti i Consiglieri e a tutti quelli a cui interesserà la questione dei trasporti, e penso che a giorni ce l'avremo: abbiamo avuto un po' di ritardo solo per la questione della stampa. Tutto il resto fa ridere! Sappiamo anche noi che quell'ufficio non è bello, però si può lavorare, basta che uno lo voglia.

Presidente - Il Consigliere Minuzzo intende replicare? Ne ha facoltà.

Minuzzo (PSDI) - Mi sembra che l'Assessore abbia impostato il suo breve intervento rispondendo come se la mia interpellanza fosse stata una difesa d'ufficio dell'addetto al servizio!

Signor Assessore, di fatto non è così! Signor Assessore, io sono d'accordo con lei che il suo Assessorato sta scoppiando, però ritengo che quando si vanno a istituire nuovi servizi si debba avere almeno la volontà e la capacità di crearli in modo che siano in condizioni di poter funzionare soddisfacentemente! Lo so anch'io che l'Assessorato è in luoghi angusti, ma questa è una cosa che si sta trascinando da anni; il servizio trasporti invece è stato istituito l'altro giorno, si può dire perciò che si poteva anche organizzarlo con criteri che non riproducessero le attuali condizioni dell'Assessorato all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti.

Quindi, l'Assessore può benissimo ridere, per carità, non lo discuto, è nei suoi diritti, certo! Lui dice che tutto il resto fa ridere, ma il fatto che abbia voluto prendere questa interpellanza come una difesa d'ufficio del funzionario o della coadiutrice, che tra l'altro non conosco nemmeno... (Voce incomprensibile) ... lo so che quello è monopolio suo, Assessore! Però, un po' di serietà si richiede; questo servizio è stato appena istituito, cerchiamo di renderlo adeguato alle sue incombenze! Non si può fare un Ufficio Trasporti in cui il Dirigente non può appartarsi a discutere con il Direttore o un Amministratore di una società di trasporti! Forse che deve andare al bar per discutere dei problemi dei trasporti?

Presidente - Passiamo alla trattazione dell'oggetto n. 19.