Oggetto del Consiglio n. 773 del 7 ottobre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 773/XIII - Interpellanza: "Trasferimento presso la nuova sede degli uffici di rappresentanza della Regione a Bruxelles".
Président - Avant de reprendre le point à l'ordre du jour, je dois porter mes excuses, parce que à 15 heures était convoqué le Comité de coopération avec les représentants du Conseil régional de la Vallée d'Aoste au sein du Comité de coopération interparlementaire entre le Conseil régional de la Vallée d'Aoste, le Parlement de la Communauté française de Belgique et le Parlement de la République et du Canton du Jura. Comme il a été bien souligné de la part de la minorité, il n'y avait pas des conseillers de la majorité, sauf le collègue André Lanièce. Je m'excuse pour cet équivoque, je vous invite, chers collègues, quand il y a des engagements, de les respecter ou bien d'avertir préalablement la Présidence afin de renvoyer les rencontres ou bien de les effacer. Merci de votre compréhension.
Interpellanza
Richiamata la delibera 2582 del 18 settembre 2009, con la quale viene approvato l'acquisto di un immobile a Bruxelles attualmente di proprietà della Regione Piemonte nel quale trasferire la nostra sede di rappresentanza;
Preso atto che:
- l'immobile, situato in Rue du Trône, comprende uffici per un'area complessiva di 487 mq, oltre a due posti auto e un archivio di 25 mq;
- il costo complessivo dell'operazione ammonta a circa 2 milioni 300 mila euro, somma che comprende il valore dell'immobile, le spese notarili, le imposte, nonché il rimborso alla Regione Piemonte per lavori di adeguamento effettuati in passato;
- parte dell'immobile è attualmente locato all'Union Camere Piemonte e l'amministrazione intende subentrare al contratto al momento dell'acquisto;
Atteso che nella primavera del 2009 sono già stati stanziati 270 mila euro per il funzionamento e la ristrutturazione parziale dell'attuale sede;
Considerato che il trasferimento degli uffici di rappresentanza era già stato annunciato dal Presidente della Regione durante il dibattito consiliare avvenuto nella seduta del 15 aprile e che questo avrebbe comportato un notevole risparmio sui costi fissi per la gestione dell'ufficio;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione per sapere:
1) per quale data è presumibile prevedere il definitivo trasferimento presso la nuova sede e la messa in funzione della stessa;
2) se l'insediamento presso la nuova sede comporterà ulteriori costi, come l'acquisto di nuovi arredi, supporti informatici o altro e, se la risposta è affermativa, a quanto ammonta la previsione di spesa;
3) a quanto ammonta il canone di locazione dei locali affittati all'Union Camere Piemonte;
4) in che modo si intende sfruttare la nuova struttura ai fini della promozione della nostra regione, ovvero se sono previste per il prossimo futuro iniziative diverse da quelle fino ad ora eseguite.
F.to: Zucchi - Lattanzi
Président - La parole au Conseiller Zucchi.
Zucchi (PdL) - Signor Presidente Rollandin, l'argomento era stato già trattato da una nostra iniziativa nella scorsa primavera, l'occasione all'epoca era nata dalla delibera che istituiva una determinata somma per il funzionamento e la ristrutturazione parziale dell'attuale sede presente a Bruxelles. Per ricordare brevemente qual era lo scopo: lo scopo era quello di capire qual era di questa somma la parte che era finalizzata alle spese correnti e quanto invece sarebbe stato destinato per la promozione. In occasione dello sviluppo dell'iniziativa, lei già dichiarò in quella data che sarebbero stati approntati in tempi brevi i necessari atti per giungere all'acquisto di una nuova sede, cosa che si è puntualmente verificata ed è su questo tema che intendiamo soffermare la nostra attenzione.
Dall'esame della delibera di Giunta recentissima del mese di settembre sembra che siamo giunti all'acquisto della nuova sede di Bruxelles, per cui sono stati stanziati gli importi di circa 2.300.000 euro. Facendo una breve analisi della situazione preesistente, sembrerebbe che questa materia fosse già stata inserita nella legge regionale finanziaria 2007, dove l'articolo 29 veniva integrato nel piano acquisti per l'acquisto della sede di Bruxelles. Per tale disposizione quindi, secondo quanto stabilito dalla legge medesima, in quella fase si ufficializzava tutta la materia in capo al piano acquisti degli immobili regionali. Vi sono poi state delle ragioni... quindi la prima domanda che ci accingiamo a rivolgerle è di capire il motivo secondo il quale dalla situazione, che faceva capo al patrimonio e agli uffici della Regione, si è giunti alla decisione di affidare tutta la materia a Finaosta, che deve avere trattato sia a livello di perizia, sia a livello di acquisizione generale per giungere all'acquisizione del suddetto bene. Ci piacerebbe conoscere quali sono le motivazioni che hanno fatto stralciare dal piano acquisti del patrimonio regionale tale struttura, che è presente a Bruxelles, le domande mi sembra siano chiare, perché riguardano soprattutto gli intendimenti, ossia per quali dati sarà presumibile poter disporre di questa sede, se ci saranno quindi imprevisti per ulteriori costi per l'allestimento della sede medesima per ulteriori arredamenti e altre attrezzature, se è confermata l'intenzione di locare una parte di questi immobili all'Unioncamere, che precedentemente era già locata dalla Regione Piemonte per questo ente e per capire verso quale corrispettivo di canone ci si attende di poter disporre e, infine, in che modo si pensa di dover sfruttare questa nuova struttura, che è una struttura importante, imponente di circa 500 metri quadrati, pertanto lo scopo è di capire lo stato dell'arte di questa situazione riferita alla sede nuova, che la Regione ha comperato a Bruxelles.
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie, Presidente. Ringrazio il Consigliere Zucchi per aver voluto riproporre questo tema che è un tema importante, in quanto stiamo discutendo di una sede che sarà il punto di riferimento del nucleo dell'Euroregione. Stiamo aspettando il via libera, che dovrebbe arrivare in questi giorni dal Ministro degli esteri per quanto riguarda le ultime problematiche relative al GEIE, ossia all'organo che gestisce le sei Regioni facenti parte dell'Euroregione Alpes-Méditerranée, che così inizierebbe la sua attività, anche se già adesso ha operato, però non con l'ufficializzazione della Francia e dell'Italia che devono riconoscersi nel passaggio che l'Unione europea ha previsto per quanto riguarda la nascita dell'Euroregione. In questo stabile quindi vediamo il nucleo di questo impianto e soprattutto di un lavoro in comune nei confronti dell'Unione europea nella sua complessità, quindi commissioni, il lavoro che sta facendo adesso il collega Caveri nell'ambito della rappresentanza nell'Europarlamento, eccetera.
Darò le risposte puntuali alle domande. Sul primo quesito: "per quale data è presumibile prevedere il definitivo trasferimento presso la nuova sede e la messa in funzione della stessa", l'acquisto della porzione dell'immobile ospitante la sede comune dell'Euroregione Alpes-Méditerranée, di cui la Valle d'Aosta fa parte, è stato perfezionato a Bruxelles con atto notarile il 30 settembre 2009. Il trasloco nei nuovi locali è già avvenuto, in accordo con la Regione Piemonte, nel corso dell'ultima settimana di settembre e gli uffici di rappresentanza della Regione sono quindi già operativi nella nuova sede, essendo dotati di beni e servizi essenziali (arredi, strumentazione, telefono, fax e internet) e se ne prevede la completa messa a regime nel corso del mese di ottobre.
Per quanto riguarda il secondo punto: "se l'insediamento presso la nuova sede comporterà ulteriori costi, come l'acquisto di nuovi arredi, supporti informatici o altro e, se la risposta è affermativa, a quanto ammonta la previsione di spesa", l'insediamento nella nuova sede, che è già pronto a perfezionarsi, non comporterà ulteriori costi. L'Ufficio di rappresentanza ha largamente riutilizzato gli arredi e la strumentazione preesistente, pertanto l'acquisizione di eventuali dotazioni residuali potrà essere finanziata a valere sulle risorse già stanziate e in via prudenziale per il 2009, di cui dirò adesso. Già a partire dal 2010 è invece stimata una riduzione dei costi fissi di gestione dell'ufficio, stimabili in circa 55.000 euro rispetto ai 167.200 stanziati nel 2009, grazie al venir meno dei canoni di locazione, delle spese per il trasloco e di parte delle spese per strumentazione e arredi.
"A quanto ammonta il canone di locazione dei locali affittati all'Unioncamere Piemonte": il canone annuo di locazione dei locali affittati da Unioncamere Piemonte è determinato in euro 67.149, di cui euro 51.811 come valore di mercato dell'immobile ed euro 15.337 per recupero spese di adeguamento dei locali, che è stato fatto già dalla Regione Piemonte che lo aveva fatto per tutti. Il rimborso delle spese di adeguamento è stato rivalutato tenendo conto che verrà restituito ratealmente nel corso della durata della locazione. La locazione ha una durata di nove anni e il canone sarà pagato in rate trimestrali.
Quarta domanda: "in che modo si intende sfruttare la nuova struttura ai fini della promozione della nostra regione, ovvero se sono previste per il prossimo futuro iniziative diverse da quelle fino ad ora eseguite", si intende sfruttare la nuova struttura ai fini della promozione sotto diversi profili. L'attuale compresenza della Valle d'Aosta e delle Regioni partner di Euroregione Alpes-Méditerranée in uno stesso immobile favorirà iniziative comuni, a beneficio della promozione del tessuto economico valdostano e delle attività istituzionali della Regione. Sotto diverso profilo i nuovi uffici saranno punto di riferimento per l'accoglienza e l'assistenza dei referenti regionali, istituzionali e del tessuto economico, che si recheranno a Bruxelles per incontri con i responsabili delle istituzioni europee per la preparazione di specifici dossier progettuali e anche per conferenze e seminari di particolare rilievo.
Oggi con questa nuova sede abbiamo la possibilità di recuperare una serie di interventi che finora erano svolti in altra sede, perché nella sede ex Regione non potevano essere svolti, inoltre verranno organizzate tutta una serie di iniziative, quelle collegate tipo Open Days, cui ha partecipato l'Assessore Pastoret in questi giorni, e altre iniziative su vari temi che vedono presenti le Regioni potranno fruire di questa dotazione. In più, come Unioncamere, è chiaro che anche la Camera di commercio della Valle d'Aosta parteciperà alla promozione e alla validazione dell'assistenza e della promozione che rientra negli specifici compiti delle camere di commercio. Riteniamo quindi che il passo sia abbastanza significativo, poi naturalmente molto dipenderà dalle persone che sapranno svolgere il ruolo con competenza e saper attivare dei meccanismi di relazione, perché quello è il discorso di fondo. Sappiamo che sotto questo profilo anche il Ministero competente sta facendo uno sforzo non indifferente per fare formazione per personale che possa essere utilizzato sia nei rapporti con l'Unione europea, sia nei contatti con le Regioni. Sotto questo profilo, seguiamo con attenzione anche tali sviluppi, a cui vogliamo partecipare. Grazie.
Président - La parole au Conseiller Zucchi.
Zucchi (PdL) - Presidente, esprimiamo la nostra soddisfazione in merito alle risposte che sono giunte puntualmente in merito ai quattro quesiti posti nell'interpellanza. Magari poi è soltanto un dettaglio, ma per curiosità vorremmo capire questo importo dei canoni di locazione dei locali affittati a Unioncamere, che lei ha detto essere pari circa a 50.000 euro più spese di recupero, a quante metrature è riferito, perché non mi è sembrato di sentirlo, per capire anche soltanto quanta di quella superficie (intorno a 500 metri quadrati) è a disposizione della Valle d'Aosta e quanta di Unioncamere. Al di là di ciò, pur rendendomi conto che non è inserito nel quesito, non abbiamo udito delle risposte che forse magari sono rimaste... non sono entrate nella dovuta sua attenzione, Presidente... nell'illustrazione che ho fatto al momento di discutere questa iniziativa... ossia capire le motivazioni per le quali dalla legge finanziaria, che istituiva con l'articolo 29 l'integrazione di questo acquisto, all'interno del piano acquisti della Regione, quindi inteso come facente parte del patrimonio a cura, a onere, a verifica degli uffici competenti, si è poi deciso di uscire da questa spirale e di andare in Finaosta, perché risulterebbe che l'Ufficio patrimonio a questo punto sia stato di fatto non estromesso, ma non ha compiuto nessun tipo di verifica sulle perizie...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... ci sarebbe piaciuto sentire da parte sua un passaggio su questo tema, ossia quali sono le motivazioni alla base dello stralcio dal piano acquisti per andare direttamente in Finaosta, così come è avvenuto per i locali a Parigi o in situazioni di altra natura e che meritano una dovuta attenzione e dal nostro punto di vista una spiegazione; a parte questo, avrà la compiacenza di darci i dati successivamente. Grazie.
