Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 766 del 7 ottobre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 766/XIII - Interpellanza: "Snellimento delle procedure per l'erogazione delle provvidenze previste dalla legge regionale n. 19 del 1994, recante: "Norme in materia di assistenza economica"".

Président - Je vous annonce qui ont été déposés les amendements de la part du collègue Zucchi sur les points n° 26, n° 27 et n° 28 à l'ordre du jour, un amendement de la part du groupe Vallée d'Aoste Vive-Renouveau et PD pour le point n° 31.1 et un amendement de la part du groupe Vallée d'Aoste Vive-Renouveau et PD sur le point n° 31.2. Ont été aussi déposés les rapports du Conseiller Crétaz sur le projet de loi n° 54, du Conseiller Agostino sur le projet de loi n° 56 et du Conseiller Bieler sur le projet de loi n° 57 et la résolution signée par les collègues Fontana, Empereur, Giuseppe Cerise, Salzone, La Torre et Lattanzi sur le point n° 29.

Interpellanza

Preso atto che i tempi di erogazione delle provvidenze previste dalla legge regionale 19 del 1994, relativa ai contributi integrativi al minimo vitale, si avvicinano spesso ai sei mesi, comportando ulteriori difficoltà ai beneficiari, che sono soggetti già economicamente e socialmente deboli;

Tenuto conto che i beneficiari sono in larga maggioranza gli stessi di anno in anno e che quindi si potrebbero notevolmente semplificare le procedure burocratiche legate all'erogazione di questa provvidenza;

Evidenziato che queste lunghe attese sono particolarmente penose in un periodo di crisi come l'attuale e che quindi sarebbe utile e moralmente doveroso trovare forme di verifica delle domande e di elaborazione del procedimento sufficientemente snelle da consentire, ai vecchi come ai nuovi casi, l'accredito dei minimi minimo vitale in un tempo massimo di 30 giorni;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per conoscere se intenda:

1) prevedere procedure più snelle per i beneficiari della legge regionale 19 del 1994 che abbiano già ottenuto tali provvidenze negli anni precedenti;

2) definire un iter burocratico comunque più rapido, basato eventualmente anche su autocertificazioni, anche per gli altri casi.

F.to: Carmela Fontana - Donzel

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie, Presidente. Con questa interpellanza vogliamo evidenziare che in un periodo di forte crisi, come quella attuale, c'è una categoria di cittadini che rischia di soffrire più di tutti le conseguenze della congiuntura economica negativa: sono gli indigenti che dipendono dalle sovvenzioni pubbliche. Infatti, se gli aiuti regionali non arrivano tempestivamente, per queste persone c'è la concreta realtà di dover fare i conti con la fame, con ulteriori rinunce alimentari e non rispetto ad uno standard di vita già ridotto all'osso. Teniamo conto poi che la stragrande maggioranza di questi nostri concittadini sono persone anziane e sole e possiamo ben renderci conto del quadro, un quadro che deve essere gestito con grande attenzione e grande delicatezza umana. I sei mesi di tempo che intercorrono fra la presentazione di una domanda di assegno per la garanzia del minimo vitale ai sensi della legge n. 19/1994 e la sua erogazione sono spesso un tempo troppo lungo affinché questo piccolo contributo consenta davvero una quasi dignitosa esistenza di chi ne fa domanda. Non vi racconto qui in aula i salti mortali che si devono inventare queste persone per riuscire a mangiare e pagare le bollette in attesa di ricevere questo contributo regionale. Ora, poiché molti di questi richiedenti sono persone anziane, sono pensionati, sono anche molti coloro che ripetono la domanda anno dopo anno, poiché è difficile che a 65 o 70 anni si possa migliorare la propria posizione economica... è mai possibile che queste persone, conosciute a memoria dagli uffici, debbano rifare la stessa trafila di chi chiede il minimo vitale per la prima volta? La Giunta regionale intende o no trovare delle procedure burocratiche articolate e più snelle per coloro che sono già conosciuti dai servizi sociali dell'Amministrazione regionale? Inoltre non è possibile prevedere anche per le prime domande l'autocertificazione in sede di attestazione dei requisiti, in modo da essere più celeri nell'elaborazione della domanda e nell'erogazione del contributo, effettuando il controllo in un tempo successivo? Sono domande importanti, Signor Assessore, perché le vostre risposte avranno un effetto molto concreto sulla vita di questi... ma sì la possiamo anche dire la parola che ci vuole: poveri... ma sulla loro dignità. Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie, Presidente. Per quanto riguarda il primo punto - il fatto di prevedere delle procedure più snelle per i beneficiari della legge n. 19 che è stata citata -, al momento attuale rispetto alla normativa vigente, i contributi integrativi al minimo vitale vengono erogati in base ad un progetto complessivo che i servizi sociali competenti per territorio condividono con gli utenti. In particolare, richiamo la delibera che la collega Fontana conosce, la n. 25/2005, la quale al comma 2 specifica che deve esserci un progetto individualizzato, dal quale si evinca chiaramente il piano di interventi programmati, concordati fra servizio sociale e interessati, finalizzati al superamento dello stato di indigenza economica laddove è possibile. Rispetto alle situazioni in cui raramente si possono verificare modificazioni sostanziali, come pazienti psichiatrici, portatori di handicap, patologie psichiche, organiche, croniche invalidanti, l'intervento può essere ripetuto nel corso dell'anno o si possono prevedere interventi economici per periodi medio-lunghi. La suddetta impostazione permette di equilibrare le risposte nei confronti di casi in cui la situazione economica è stazionaria come anziani e diversamente abili rispetto a quella in cui si interviene in un'ottica di autonomizzazione, quindi rivolte a nuclei familiari con potenzialità da attivare per uscite da una situazione di disagio economico. In relazione alla normativa vigente, pertanto, non risulta possibile prevedere delle procedure automatiche, quindi più snelle per i beneficiari della n. 19, tenendo conto del fatto che, per poter procedere alla determinazione del minimo vitale, è necessario che gli uffici competenti, momento della valutazione, siano in possesso della documentazione economica aggiornata del nucleo familiare del richiedente il beneficio, per procedere alla definizione dell'importo al contributo.

Per quanto riguarda "un iter burocratico comunque più rapido, basato eventualmente anche su autocertificazioni...", su questo punto, noi, dove possiamo, cerchiamo di attuare - ma questa è un'indicazione che stiamo portando avanti a livello di tutta l'amministrazione -, lo snellimento delle procedure, rispetto a tale quesito, è utile sottolineare che il modulo di domanda attualmente previsto per accedere ai benefici della n. 19 contiene già nel suo interno numerosi parti di autocertificazione, addirittura alcune relative agli emolumenti di tipo economico. L'unico documento da allegare è rappresentato dal DSU, che costituisce l'elemento fondamentale per la determinazione dell'importo mensile da integrare per garantire ai nuclei il minimo vitale. In relazione alla riduzione dei tempi di erogazione dei contributi, si sottolinea il fatto che negli ultimi anni, proprio in relazione al crescere di situazioni di grave disagio economico, l'Assessorato ha messo in atto strategie finalizzate a garantire risposte celeri, in particolare nelle situazioni di emergenza. A confronto di tali affermazioni si rileva che nel 2006 sono state valutate 84 domande urgenti, nel 2007 146 e nel 2008 le domande urgenti si sono attestate a 251, con una crescita del 300 percento rispetto all'anno 2006. Siamo quindi coscienti e condividiamo il fatto che sia una situazione sempre più importante. In aggiunta, si rileva che nel 2008, per accelerare i tempi di erogazione dei contributi urgenti, si è adottata una modalità di liquidazione effettuata direttamente dagli uffici del Servizio famiglie e politiche giovanili, che consente di ridurre il più possibile i tempi di attesa; in effetti, per quanto riguarda le pratiche di contributi urgenti da parte dei cittadini, la tempistica per l'erogazione si aggira intorno ad una settimana.

Rispetto al futuro cosa stiamo facendo? Per promuovere soprattutto l'autonomizzazione delle famiglie abbiamo due importanti iniziative: per la prima l'iter è già iniziato: è la legge sul credito sociale, microcredito; per l'altra, la legge quadro sull'assistenza economica, stiamo verificando i punti più critici anche rispetto alle procedure. Ci sono queste due iniziative, che siamo sicuri andranno a migliorare l'erogazione e soprattutto le risposte a queste fasce di cittadini, che - ne siamo coscienti - sono sempre più in difficoltà.

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Ringrazio l'Assessore per la risposta che mi ha fornito e per tutto l'impegno, devo dare merito che un'attenzione c'è e si è fatto tanto, non sto né contestando questo, né voglio far vedere che le cose non funzionano. Mi rivolgo a quella categoria di persone, che naturalmente lei ha evidenziato come sono aumentate: da 80 a 146, siamo arrivati a 251... e queste persone non riescono a capire le fasi burocratiche, che abbiamo dei problemi. Il mio era un suggerimento: con l'autocertificazione lì dove abbiamo quelle persone la cui situazione comunque non varia e che sono già conosciute... fare all'inizio dell'anno quando si fanno le domande un'autocertificazione, in questa lettera dare la responsabilità al cittadino di portare dopo il DSU... e i controlli si fanno naturalmente, perché non è che dobbiamo dare le cose a chi non ne ha diritto, ma con questo davamo un'impronta di una velocità non indifferente e non mettevamo in difficoltà questi anziani, era solo questo. Voglio dire comunque all'Assessore che gli dia una maggiore attenzione, perché i casi sono tanti e cerchiamo di andargli incontro.