Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 594 del 10 giugno 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 594/XIII - Interpellanza: "Predisposizione di un disegno di legge per la promozione del cinema e della produzione cinematografica in Valle d'Aosta".

Interpellanza

Richiamata la delibera 1229/2009 con la quale viene approvato uno stanziamento di 30 mila euro per un incarico di consulenza in merito alla predisposizione di un disegno di legge per la promozione del cinema e della produzione cinematografica in Valle d'Aosta, nonché per la individuazione di linee guida al fine di realizzare una Film Commission anche nella nostra Regione;

Preso atto che in quasi tutte le regioni italiane sussiste una Film Commission, il più delle volte sotto forma di Fondazione, il cui compito è quello di attrarre produzioni cinematografiche e audiovisive, organizzare festivals cinematografici, fornire servizi gratuiti alle produzioni sotto forma di incentivo, formare personale qualificato per l'industria cinematografica;

Constatato che l'Assessorato è dell'avviso di procedere prima alla definizione di un quadro normativo per il settore cinematografico ed in seguito alla programmazione degli interventi organizzativi ed economici;

Considerato che il settore cinematografico è di indubbia valenza culturale, ma con scarsa tradizione in Valle d'Aosta;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per sapere:

1) qual è la previsione dell'Assessorato in merito ai benefici economici e turistici, ipotizzati nella suddetta delibera, che una Film Commission o iniziative specifiche nei confronti del settore cinematografico possono portare alla nostra Regione, anche in base alle esperienze di altre regioni;

2) quali obiettivi si pone l'Assessorato nella predisposizione di una legge quadro per il settore, ovvero, oltre alla Film Commission, quali tipi di intervento economici e organizzativi si ritiene di prevedere nella legge;

3) a prescindere dai contenuti specifici della delibera soprarichiamata, quali sono gli intendimenti generali dell'Assessorato in merito al settore cinematografico.

F.to: Zucchi - Lattanzi - Benin

Presidente - La parola al Consigliere Zucchi.

Zucchi (PdL) - Questa iniziativa è un po' nel solco di quelle iniziali di questa seduta odierna e che, in qualche modo, ha destato la personale attenzione in merito a quelle che sembrerebbero essere delle attività, i cui risultati concreti sono un poco difficili da interpretare o da intravedere nel prossimo futuro. Quindi non me ne voglia, Assessore Viérin, se nell'esaminare questo tipo di iniziativa già dichiaro la mia perplessità in merito a questo filone, che lei ha ritenuto invece di seguire, e che riguarda l'istituzione di quella che viene definita con termine inglese la Film Commission, che è un organismo che dovrebbe occuparsi, come se ne occupano in diverse altre regioni, delle attività legate al mondo della promozione e produzione cinematografica in ogni regione.

La perplessità, innanzitutto le dico, vedendo anche le premesse, nasce dal fatto... e poi lei me lo spiegherà, perché la perplessità è contenuta in una serie di domande, la prima delle quali è quella di capire quali sono secondo lei le effettive concrete ricadute in termini di occupazione, mi sembra di aver letto nella delibera, o quanto meno di ricaduta economica positiva in ambito turistico, e non solo, a seguito di questo tipo di iniziative. Visto e considerato che in altre regioni, proprio la Regione Piemonte, limitrofa a noi, ha una Film Commission già consolidata e che anche per le dimensioni di questa regione, che ha sicuramente maggiori possibilità della nostra e ha avuto modo di estrinsecarsi in iniziative concrete, almeno finora... penso a vari progetti che nel frattempo sono stati effettuati nella Regione Piemonte, ecco, mi chiedevo se questo tipo di iniziativa che prevede appunto l'istituzione nella nostra piccola regione di un argomento di nicchia così particolare, non poteva essere affrontato in un discorso sinergico con le esperienze fatte dalla Regione Piemonte. Questo a cominciare proprio dall'istituzione di una legge, cioè parto dal primo tassello che è quello dell'affidamento per la somma di 30.000 euro di una consulenza a una persona, che peraltro - mi sono fatto una ricerca - è nota nell'ambito tecnico, è uno dei massimi esperti della nostra Regione, vedo che dal 2000 in poi è come se fosse a libro paga della Regione, perché dal 2000 in poi sui 20, 27, 28mila euro all'anno li prende dalla Regione, a vario titolo.

Il fatto di prendere 30mila euro di consulenza per stendere una legge che tutto sommato potrebbe essere anche non copiata, ma si potrebbe prendere spunto dai vicini cugini piemontesi, è stato il primo punto che ha mosso questa interpellanza, per cui vorrei avere da parte sua delle spiegazioni in merito alla decisione, che invece ha deciso di fare da solo, cioè di decidere nella nostra Valle di istituire questa Film Commission senza fare una valutazione... o almeno che sia stata fatta la valutazione di collaborare insieme alla Regione Piemonte e che invece questa ipotesi non sia stata ritenuta applicabile per i motivi che lei mi dirà, e seguire un'altra strada sicuramente improntata alla maggiore sobrietà, ma a maggiore risparmio di spesa. Ecco, ho delle perplessità in merito a questo tipo di iniziative, perché è un'iniziativa che, al di là dell'istituzione della legge che prevede questo impegno iniziale, ho visto in delibera che presuppone ulteriori stanziamenti che - se non erro - vanno intorno ai 100mila euro più altri 20 per l'esecuzione delle attività connesse alla Film Commission; vorrei avere da lei un quadro generale per comprendere le motivazioni di base che hanno comportato questa decisione.

Le domande le riassumo per i colleghi, ma sono abbastanza chiare: soprattutto per capire quali sono gli obiettivi che lei, come Assessore, si propone nella predisposizione di questa legge quadro per il settore, e soprattutto quali sono le concrete ricadute in termini economici che lei ha ricordato nelle delibere e che lei si attende da questo tipo di iniziativa.

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Laurent Viérin.

Viérin L. (UV) - Merci, M. le Président.

En prémisse bien évidemment nous ne nous sommes pas improvisés pour arriver au choix qui est déterminé dans la délibération du Gouvernement régional, mais nous avons fait toute une série d'évaluations que je vous dirai. En prémisse je vais vous rappeler qu'au cours des dernières décennies - ça pour reprendre les prémisses de votre interpellation - l'industrie cinématographique et audiovisuelle a pris une telle importance culturelle, sociale et économique qu'on peut la considérer, aujourd'hui, comme l'un des secteurs stratégiques de l'économie mondiale. En effet dans nombreux Pays la production cinématographique est devenue l'une des industries principales du secteur productif et peut, à elle seule, attirer des capitaux considérables.

En Italie aussi le cinéma n'est plus seulement considéré comme une activité exclusivement culturelle, qui nécessite du soutien de l'Etat ou des Régions, mais c'est désormais comme un moyen d'assurer la valorisation économique des ressources culturelles, donc du territoire aussi, et environnementales, de développer le réseau des entreprises et le tourisme local, de favoriser l'essor et la qualification technique et professionnelle du secteur et, enfin, de créer de nouvelles compétences.

Avant de procéder à cette attribution du mandat, nous avons étudié le cadre réglementaire régional en matière de cinématographie en ce qui concerne les Film Commission existant en Italie, car - comme vous l'avez soulevé - d'autres Régions, tout particulièrement le Piémont, qui a une réalité très efficace dans ce domaine, ont une Film Commission. A l'issue de cette recherche il est donc clairement apparu que le marché audiovisuel est fondamental et que les Régions italiennes entendent encourager le développement de ce secteur qu'elles considèrent comme une source de développement pour leurs territoires respectifs, donc chaque Région a fait son choix et chaque Région a essayé de faire ses évaluations avec des données qui, pour eux, sont déjà aujourd'hui actuelles, sur la base desquelles nous avons essayé de travailler pour voir proportionnellement à notre Région quelles pourraient être un demain les retombées d'avoir une Film Commission. Bien évidemment nous avons aussi évalué l'hypothèse ou de collaborer avec les autres Régions, en particulier avec le Piémont, ou de voir s'il n'était pas possible d'être autonomes, vu notre patrimoine surtout culturel, environnemental, touristique qu'on a envie de promouvoir avec la Film Commission. Nous avons opté pour l'hypothèse, qui est reportée dans la délibération, d'étudier une loi pour avoir une Film Commission en Vallée d'Aoste.

A l'échelon national l'on compte 20 Film Commission, à titre d'exemple je vais vous fournir les données du Piémont (vu que vous avez cité le Piémont): le budget global pour l'année 2008 était de 4 millions d'euros, 3.400.000 euros octroyés par la Région Piémont, 400.000 euros par la Commune de Turin, 100.000 euros par la Compagnia San Paolo, 100.000 euros par la Fondazione CRT, et sur ces 4 millions d'euros 2 millions ont été destinés aux productions cinématographiques, 800.000 euros à des activités promotionnelles, 800.000 euros à des dépenses pour les personnels et collaborateurs, donc les frais vifs, et 400.000 euros à la couverture des frais de gestion. Les aides à la production d'un montant total de 2 millions ont dégagé de retombées - ça c'est la donnée plus importante qui nous a convaincus d'essayer de parcourir la voix d'une Film Commission valdôtaine - économiques sur les finances piémontaises qui se sont élevées à 25.000 euros pour l'année 2008, quantifiées parce qu'on a... avec la collaboration de nos structures et du Surintendant Roberto Domaine aussi... nous nous sommes rendus au Piémont et nous avons rencontré la Film Commission du Piémont pour comprendre quelles étaient les hypothèses, quelles étaient les retombées avec des données concrètes.

En ce qui nous concerne, je tiens à souligner que nous ne sommes, à ce moment, qu'à une phase d'étude, qu'il est donc prématuré d'avancer des chiffres sur les bénéfices de la Vallée d'Aoste, mais les données des autres Régions nous encouragent, car nous avons d'autres numéros, mais nous avons aussi un patrimoine à valoriser très important. Donc, les bénéfices économiques et touristiques d'une éventuelle initiative aujourd'hui ce serait un peu hasardé de les quantifier, mais les hypothèses raisonnables que nous irons formuler quand nous aurons l'instrument législatif et opérationnel seront définies à grandes lignes et surtout quels investissements nous voulons y mettre, car tout est proportionné; sur la base des investissements il y aura sûrement des retombées supérieures.

Ceci dit, il faut quand même tenir compte qu'une Film Commission réalise un travail important en matière de marketing et de promotion international et que les résultats de ces activités ne sont pas forcément quantifiables, surtout pas forcément quantifiables tout de suite. Par exemple, en 5 ans, le Friuli Venezia Giulia Commission elle a eu des retombées économiques générées, par sa propre activité, passées de 7.440.000 euros plus ou moins en 2004 à 13.519.000 euros en 2008, donc ça a été quelque chose de progressif. Afin de permettre à tout le monde de mieux comprendre la portée de l'activité du Friuli Venezia Giulia Commission, je vous communique certains chiffres qui nous ont été fournis par eux directement. En 2008, 26 productions Friuli ont été réalisées au total: films, cinéma, télévision, documentaires, spots publicitaires ou vidéoclips, car il y a toute une série, ce n'est pas simplement de films, je disais, il y a les documentaires, les télévisions, les spots publicitaires, les vidéoclips, tout ce qui est télé appliquée à la valorisation de la région. Je vais vous citer quelques-uns des points qui concurrent à générer des retombées économiques rapportées à ces 26 productions: 643 journées de travail, 434 journées de tournage, 14.993 nuitées dans les hôtels, la collaboration de 230 professionnels locaux, la participation au tournage de 88 acteurs locaux, ainsi que 3.664 figurants, donc là c'est aussi des perspectives pour les jeunes, pour le secteur cinématographique afférant, mais aussi d'un point de vue de retombées touristiques.

Point deux: selon la délibération que vous avez rappelée, le consultant externe élabore une ébauche de loi, définissant les principes et les orientations générales pour la programmation des mesures en faveur du cinéma, ainsi que des activités de production cinématographique et audiovisuelle. Cette ébauche est rédigée à l'issue de réunions bimestrielles entre le consultant et l'Assessorat, au cours desquelles le consultant formule une série d'hypothèses législatives. Pourquoi le consultant qu'on a choisi? Car c'est le meilleur, c'est celui qui a acquis une professionnalité pas en Vallée d'Aoste, hors de la Vallée d'Aoste, et s'il collabore aujourd'hui avec la Vallée d'Aoste, c'est parce qu'il a acquis cette professionnalité hors de la Vallée d'Aoste. Il suffit de rappeler que ce consultant est dans les plus grandes commissions de jugement du Festival de Venise, plutôt que de Cannes; donc c'est sa compétence non pas à élaborer techniquement la loi seulement, mais à avoir les adresses aussi. Il y a un travail de synergie entre lui et les bureaux de l'Assessorat pour produire après un document, mais c'est le meilleur, car il a travaillé aussi dans d'autres réalités qui sont afférentes à ce domaine. Après une analyse détaillée des divers types de mesures possibles sur la base de l'expérience des autres Régions italiennes ou étrangères, il sera pour nous possible de définir les instruments économiques et organisationnels dont nous devrons nous doter. Voilà la deuxième phase dont vous parliez.

Pour ce qui est du point trois, à la lumière des informations susmentionnées, il est évident que le secteur du cinéma ne doit pas être vu uniquement comme un moyen fondamental d'expression artistique, de formation culturelle, de communication ou de croissance sociale, même si cela est très important, mais c'est un important instrument de développement économique et nous croyons - et je suis sûr que vous êtes d'accord avec nous sur ce point - que la Vallée d'Aoste ne peut pas rester passive, car vous parlez de tradition... c'est vrai, ce n'est pas quelque chose dans la tradition de la Vallée d'Aoste, mais nous ne pouvons pas rester passifs et nous borner à regarder l'importance des activités des autres Régions dans ce domaine et surtout aussi hors de la Vallée d'Aoste, et surtout dans les zones limitrophes, et je vous dirai pourquoi. Nous devons tenter d'attirer d'importantes productions de cinéma, comme par exemple celles du désormais célèbre Bollywood, qui vont tourner en Suisse, c'est-à-dire derrière le col du Grand-Saint-Bernard, les scènes de montagne sur leurs films. Alors nous avons et nous croyons, comme Gouvernement, que nous avons tous les titres pour pouvoir être, nous aussi, compétitifs dans ce domaine.

Voilà pourquoi nous retenons fondamental de commencer à promouvoir et à valoriser tant le territoire que le tissu économique valdôtain à travers le soutien de la production et de la diffusion de matériels de cinéma, ou d'œuvres audiovisuelles fortement liées avec notre réalité régionale et justement n'oublions pas qu'il existe déjà en Vallée d'Aoste des festivals de cinéma, comme le Noir in festival, soutenu par le tourisme, qui est un festival qui hors de la Vallée d'Aoste fait parler de la Vallée d'Aoste. Je vous assure que quand on parle de la Vallée d'Aoste souvent on dit: ah, si, on connaît car il y a le Noir in Festival à Courmayeur; le Cervino Cinemountain Festival, Stambecco d'Oro qui contribuent justement à augmenter la visibilité de notre Région.

Je crois que vous nous enseignez que la télé aujourd'hui est le moyen le meilleur pour promouvoir surtout une région. Dans ces jours-ci nous avons obtenu un grand résultat avec la diffusion sur la RAI nationale du Premio Mogol, qui lundi se tiendra au Fort de Bard, et là ça a été à notre avis une grande façon de promouvoir la Vallée d'Aoste, car à travers le Fort de Bard, à travers l'image de la Vallée d'Aoste et à travers le nom de Mogol, nous irons sur une télé, surtout sur la télé publique la plus importante, c'est-à-dire RAI Uno, en deuxième soirée, à la place de Porta a Porta. Avec cette émission c'est notre tentative de promouvoir cette région à travers celle qui est aujourd'hui la meilleure des façons de la promouvoir. La Film Commission est un projet bien plus organique, qui nous donnera à notre avis vraiment la possibilité de promouvoir cette région à laquelle nous tenons vraiment beaucoup et qui, d'un point de vue de potentiel, doit encore et peut encore donner beaucoup.

Presidente - La parola al Consigliere Zucchi.

Zucchi (PdL) - Sono contento di aver fatto questa interpellanza, perché mi ha dato la possibilità di ascoltare le motivazioni sottese all'adozione di simili provvedimenti, le interpellanze non vengono fatte solamente con lo scopo di criticare o ironizzare, ma anche con lo scopo di sapere più nel dettaglio quali sono i ragionamenti che sono dietro determinate scelte.

Io non posso che condividere la posizione di voler aprire anche nella nostra regione... ascoltate le motivazioni date dall'Assessore... nel settore cinematografico, così come altre regioni hanno fatto... ci mancherebbe altro! Questo è un settore nuovo, un settore che unisce la possibilità di creare nuova occupazione, se naturalmente poi dopo alle intenzioni seguiranno i fatti, perché la preoccupazione è proprio quella di vedere applicati gli intendimenti che sono stati poc'anzi enunciati. Mi permetto di dire sull'ultima parte che sono contento anche dell'iniziativa di Mogol e delle iniziative televisive, sappiamo tutti quanta è l'importanza della diffusione, ma è un discorso diverso dalla Film Commission, cioè il discorso dell'uscita di Mogol in prima serata RAI credo che faccia parte di un discorso...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...ecco, dei beni culturali, ma non propriamente riferito all'argomento dell'istituzione della Film Commission. È collegata per stabilire l'importanza generale della diffusione attraverso i mezzi di comunicazione di massa di un'immagine che ben venga, anzi, che credo debba essere ancora di più valorizzata. Anche il fatto di sapere che il consulente scelto sia uno dei migliori, lo sapevamo già, pur non conoscendolo personalmente, sapevamo che fosse una persona ampiamente qualificata.

Credo però, Assessore, questo era lo spirito di questa richiesta, soprattutto nell'ambito della gestione di quella che sarà la Film Commission, più che della predisposizione della legge, era questo un po' lo scopo: il voler andare a richiedere ulteriori dettagli, perché credevamo che l'Assessorato, attraverso la propria struttura, potesse - almeno per quanto attiene la formazione della legge - avvalersi delle risorse interne atte a stabilire la legge. Credo che la figura professionale del sig. Barisone, che è unanimemente riconosciuta come una persona qualificata, e credo che questo tipo di scelta debba essere applicato a più settori, quindi sicuramente dobbiamo andare verso la qualità, le persone che sanno fare il loro mestiere è giusto che vadano a fare quello che sanno fare... ma il dubbio era dato dal fatto che, anche nella fase della predisposizione di una legge, quindi lo strumento proprio tecnico, potesse essere anche eseguito attraverso gli strumenti ordinari dell'apparato e dell'Assessorato, che sicuramente non difetta di professionalità e di capacità in questo campo.

Concludendo, esprimo comunque la mia soddisfazione in merito agli intendimenti testé espressi, con l'auspicio che poi dagli intendimenti si passi veramente ad una costruzione dei risultati attesi.