Oggetto del Consiglio n. 21 del 29 gennaio 1980 - Verbale

OGGETTO N. 21/80 - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

Il Presidente DOLCHI dà lettura delle comunicazioni relative all'attività degli organi consiliari dalla data della precedente adunanza, elencando le petizioni ed i progetti di legge presentati alla Presidenza, gli atti pervenuti dagli organi di controllo, i dati relativi all'attività delle varie Commissioni, nonché l'attività di rappresentanza dell'Ufficio di Presidenza e del Consiglio.

Dà notizia di un convegno indetto dalla Regione Lombardia sul tema: "Riformare il potere locale per realizzare lo Stato della autonomia" e ritiene che una eventuale partecipazione della Valle d'Aosta a tale convegno possa essere concordata dai Capi Gruppo.

Sottolinea quindi come il recente aumento delle tensioni a livello mondiale e il conseguente pericolo di guerra hanno precipitato l'opinione pubblica in una atmosfera di preoccupazione e di ansia per attenuare la quale è opportuno che anche gli Enti locali facciano sentire la loro voce ed è proprio questa l'iniziativa di cui la Federazione Mondiale delle Città Gemellate si è fatta promotrice.

Fa presente che già il Congresso Nazionale della Lega per le Autonomie ed i Poteri Locali recentemente riunitosi a Firenze, con un ordine del giorno votato all'unanimità, aveva deciso di aderire all'iniziativa della FMVJ e chiede che il Consiglio dia mandato all'Ufficio di Presidenza di inviare un telegramma di adesione a tale iniziativa.

Esprime quindi la propria esecrazione per l'assassinio avvenuto nelle strade di Genova, proprio in occasione del 1° anniversario dell'uccisione di Guido Rossa, di un Colonnello e di un Appuntato dei Carabinieri.

Rinnova alle forze dell'ordine e all'Arma dei Carabinieri, così duramente colpite, la solidarietà ed il cordoglio del Consiglio regionale, affermando che il sentimento di commozione non deve far venir meno la fermezza necessaria per opporre al terrorismo e alla violenza la forza della legge, della ragione e della coscienza ed il senso della responsabilità civile e democratica.

Il Consigliere FOSSON, a nome del Gruppo consiliare della Democrazia Cristiana, si associa al cordoglio espresso dal Presidente Dolchi per il nuovo fatto di sangue, sostenendo però che il cordoglio non è sufficiente, ma è necessario che ogni cittadino acquisisca un forte senso dello Stato e del dovere in modo che le Forze dell'Ordine sentano l'appoggio ed il sostegno civile di tutta la comunità.

Si associa altresì alle parole con le quali il Presidente del Consiglio ha manifestato la preoccupazione che ha pervaso l'opinione pubblica per l'aumento della tensione a livello internazionale, causata dall'invasione dell'Afghanistan da parte delle truppe dell'Unione Sovietica.

Esprime ferma condanna per i recenti provvedimenti presi dalle autorità sovietiche nei confronti del grande scienziato Andrej Sakarov, premio Nobel per la Pace; nega che questi provvedimenti possano essere interpretati come una conseguenza delle ritorsioni americane per l'invasione dell'Afghanistan, ma sostiene invece che essi rientrano nella logica del sistema totalitario sovietico che non ammette alcuna forma di dissenso.

Ritiene che questi recenti avvenimenti, di cui è stata protagonista l'Unione Sovietica, debbano essere un'occasione di analisi e di riflessione per i marxisti.

Propone che il Consiglio regionale esprima la propria solidarietà ad Andrej Sakarov ed a tal fine presenta, a nome del Gruppo consiliare democristiano, il seguente ordine del giorno:

"Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta esprime la propria solidarietà ad Andrey Sakarov, la propria ammirazione per la sua lotta in difesa dei diritti umani e riafferma la condanna di tutti i regimi totalitari che negano la libertà dell'uomo".

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Il Presidente DOLCHI ricorda al Consigliere Fosson che nel corso delle comunicazioni dei Presidenti del Consiglio e della Giunta non possono essere votati ordini del giorno.

Conformemente alla prassi consolidata ritiene che il documento presentato dal Consigliere Fosson possa essere esaminato in sede di Conferenza dei Capi Gruppo e di Ufficio di Presidenza che provvederanno poi, eventualmente, all'inoltro di tale documento.

Il Consigliere MAFRICA concorda con le affermazioni del Presidente Dolchi. Informa il Consiglio che, nella prima mattinata, a Venezia è stato assassinato un dirigente della Montedison.

Circa le dichiarazioni del Consigliere Fosson concorda con la necessità di ritrovare un forte senso dello Stato e di operare seriamente per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, ma sostiene che i Partiti che hanno governato per 30 anni l'Italia non sempre hanno dimostrato di possedere il senso dello Stato che ora viene invocato.

A proposito della vicenda Sakarov, fa presente che il P.C.I. si è già espresso in modo chiaro e pertanto il Gruppo comunista non ha nessuna difficoltà ad aderire ad un documento che l'Ufficio di Presidenza volesse promuovere.

Sottolinea il grave pericolo esistente nel voler dividere il mondo in due blocchi contrapposti, anche alla luce delle connessioni esistenti tra i vari Paesi, per cui, a suo avviso, occorre operare per superare la logica delle contrapposizioni e favorire la distensione e la pace.

Quindi, in relazione alla recente approvazione della legge regionale concernente l'attuazione della riforma sanitaria, chiede di conoscere quali potranno essere le ripercussioni derivanti dalla nota vertenza concernente l'Ente Ospedaliero regionale che, secondo le sentenze delle autorità giurisdizionali deve considerarsi come mai venuto ad esistenza e quali sono le difficoltà che impediscono il raggiungimento di un accordo con l'Ordine Mauriziano.

Il Consigliere SALVADORI esprime la solidarietà dell'U.V. alle famiglie colpite dalla nuova ondata di terrorismo ed all'Arma dei Carabinieri, ma prendendo lo spunto dallo spettacolo non certo esaltante offerto dall'ostruzionismo del Partito radicale alla Camera, in occasione del dibattito per la conversione in legge sul decreto antiterrorismo, sottolinea la necessità che le forze politiche cambino atteggiamento adeguandosi alla grave situazione italiana.

Concludendo, dichiara l'adesione del Gruppo unionista al documento presentato dalla D.C..

Il Consigliere LUSTRISSY esprime la solidarietà del Gruppo dei Democratici Popolari alle forze dell'ordine e si associa alla proposta del Presidente del Consiglio, di adesione all'iniziativa lanciata dalla FMVJ ed al documento presentato dalla Democrazia Cristiana.

Fa presente che tale adesione va intesa come una manifestazione della solidarietà dei D.P. verso tutti coloro che, nel mondo, soffrono a causa di sistemi politici che non tollerano la manifestazione del dissenso sul piano istituzionale.

Chiede infine che la petizione per la concessione di una fideiussione a favore della Cooperativa agricola di Neyran venga trasmessa al Presidente della Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura, al fine dell'apertura dell'istruttoria.

Il Consigliere NEBBIA esprime anch'egli, a nome del Gruppo socialista, la solidarietà alle forze dell'ordine ed alle famiglie delle vittime del terrorismo e l'adesione all'iniziativa del Presidente del Consiglio ed al documento presentato dal Consigliere Fosson.

Il Consigliere PEDRINI prende atto della presentazione di un documento da parte del Capo Gruppo della Democrazia Cristiana e dichiara di concordare perfettamente col contenuto e il tenore dello stesso.

Il Consigliere MINUZZO esprime consenso e adesione all'iniziativa proposta dal Presidente del Consiglio ed al documento presentato dal Consigliere Fosson.

Il Presidente DOLCHI, in riferimento alla richiesta formulata dal Consigliere Lustrissy, comunica che la petizione per la concessione di una fideiussione a favore della Cooperativa agricola di Neyran è già stata trasmessa all'Assessore competente ed al Presidente della Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura, al fine dell'apertura dell'istruttoria ed invita la Commissione stessa a riunirsi il più rapidamente possibile in modo da poter consentire una sollecita discussione in aula della petizione.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE comunica, in risposta al Consigliere Mafrica, che sono in corso trattative tra Regione e Ordine Mauriziano per giungere alla stipulazione della convenzione prevista dalla legge statale di riforma sanitaria e si riserva di far fornire delle informazioni più precise sull'andamento di tali trattative dall'Assessore competente.

Fa presente che, nei confronti dell'Ordine Mauriziano, la posizione della Valle d'Aosta e del Piemonte è perfettamente coincidente nel senso di riaffermare la gestione da parte della Regione degli Ospedali consentendo all'Ordine Mauriziano, in conformità alla sentenza del Consiglio di Stato, la partecipazione a tale gestione.

Fa presente altresì che, in seguito all'approvazione della legge sanitaria, dovrà essere nominato un Commissario tramite il quale sarà possibile avere un rapporto diretto fra Regione e Ordine Mauriziano.

Il Consiglio prende atto.

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