Oggetto del Consiglio n. 199 del 9 ottobre 1947 - Verbale
OGGETTO N. 199/47 - COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENZA.
a) Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il Presidente Avv. Caveri, richiamandosi all'allegato già distribuito in precedenza ai Consiglieri, relativo all'erezione in Ente autonomo del Parco Nazionale del Gran Paradiso, avvenuta con decreto leg. n. 871 del 5 agosto 1947 comunica che la pratica è stata finalmente portata a termine particolarmente per merito e per interessamento dell'Assessore Sig. Nouchy e del Sig. Prof. Widesott, la cui opera è stata molto preziosa per il Parco del Gran Paradiso, in quanto, a seguito del suo attivo interessamento, sono state inviate anche dall'estero al Governo istanze tendenti a salvare il Parco.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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b) Corte d'Assise. Il Presidente Avv. Caveri, richiamandosi a precedenti comunicazioni in merito all'oggetto, informa che occorre provvedere di una sede adeguata la Corte d'Assise ordinaria. Fa presente al riguardo di essersi interessato personalmente della questione e di avere esaminato la possibilità di sistemare a tale scopo, nell'attuale Palazzo del Tribunale, i locali attualmente adibiti ad uso ufficio tecnico erariale, ma di avere rilevato che detti locali non rispondono ai requisiti dovuti, in quanto il locale soprastante alla sala del tribunale è troppo basso ed i locali adiacenti sono indecorosi. Aggiunge che, per il funzionamento della Corte d'Assise, occorrono quattro ingressi, di cui uno per l'imputato, uno per i testimoni, uno per il pubblico ed uno per la Corte. A prescindere da quanto sopra, occorrerebbe preventivamente trovare altri locali per la sistemazione dell'ufficio tecnico erariale. Precisa che, a suo parere, la miglior soluzione sia quella di sistemare a tale scopo la sala del tribunale con opportuni adattamenti (costruzione ingresso per l'imputato, adattamento di una sala dei giudici a sala dei testimoni, ecc.). Il Consigliere Avv. Torrione esprime parere che il Comune di Aosta non sia in grado di sopportare le spese per i lavori di adattamento. Il Consigliere Ing. Binel fa presente che l'amministrazione comunale di Aosta, ad evitare le notevoli spese alle quali si dovrebbe far fronte per l'adattamento dei locali e ritenendo che i locali attualmente adibiti ad ufficio tecnico erariale possono ottimamente servire allo scopo, già da tempo si è interessata per ottenere che l'ufficio tecnico erariale trasferisca in altra sede i propri uffici. Il Consigliere Geom. Bionaz esprime parere che, dovendo la Corte d'Assise ordinaria funzionare circa un mese all'anno, per non fare spese eccessive, potrebbe essere sistemata quale sede della Corte una sala del Palazzo del Tribunale. Il Presidente Avv. Caveri, concordando con il Consigliere Geom. Bionaz, ritiene che possa servire allo scopo, previ adattamenti, la sala del Tribunale. Aggiunge che, la Corte non può essere sistemata nell'attuale sede dell'Ufficio tecnico erariale in quanto non esistono attualmente in Aosta locali disponibili ove si possano trasferire gli uffici della Sezione tecnica erariale.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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c) Trasferimento Gruppo mobile dei Carabinieri. Il Presidente Avv. Caveri comunica di aver proposto, da tempo, il trasferimento del Gruppo mobile dei Carabinieri di Aosta dalla Caserma Battisti alla Caserma Chiarle, che è molto spaziosa ed attualmente vuota. Precisa che, inizialmente la proposta ha incontrato delle opposizioni, le quali, oggi, non sussistono più. Aggiunge, in via riservata, che il maggiore dei Carabinieri, Comandante del Gruppo di Aosta è favorevole al trasferimento dei Carabinieri e anche degli Uffici del Comando Gruppo nella Caserma Chiarle; fa però presente che la pratica non è ancora definita in quanto occorre ancora ottenere il benestare del Ministero competente.
IL CONSIGLIO
prende atto.
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d) Espropri militari. Il Presidente Avv. Caveri, richiamandosi alle precedenti comunicazioni in merito all'oggetto, informa che all'inizio della guerra contro la Francia, da parte delle autorità militari furono occupati appezzamenti di terreni in Valle sui quali furono costruiti dei capannoni adibiti a caserme per le truppe. Aggiunge che, cessato lo stato di guerra, tali terreni avrebbero dovuto essere restituiti ai proprietari; invece, si verifica l'assurdo che i proprietari continuano a pagar le imposte per i terreni che non sono stati espropriati e che sono stati dati in affitto a terzi a prezzi irrisori. Comunica di avere interessato in merito il Generale Chatrian e di averlo pregato di appoggiarlo presso il Ministero della Guerra per una sollecita ed equa definizione della questione, nonché di aver avuto vari colloqui con funzionari dell'Ufficio del Genio militare di Torino i quali, di massima, si sono dichiarati favorevoli alla soluzione della questione nel senso prospettato dalla Presidenza, in quanto si rendono perfettamente conto che tali occupazioni non hanno più ragione di sussistere. Il Presidente Avv. Caveri fa presente, al riguardo, di aver disposto che sia compilato un elenco di tutti i terreni occupati dalle autorità militari nei vari comuni della Valle ai fini delle ulteriori pratiche presso gli organi governativi competenti (Ministero Guerra; Intendenza di Finanza; Genio militare).
IL CONSIGLIO
prende atto.
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