Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 354 del 11 febbraio 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 354/XIII - Interrogazione: "Revisione della spesa prevista per il rinnovamento degli impianti funiviari La Palud - Punta Helbronner in Comune di Courmayeur".

Interrogazione

Richiamata la delibera di Giunta n. 1493 del 2008 con la quale si destinavano 102.452,00 euro per il completo rinnovamento degli impianti funiviari La Palud - Pavillon - Rifugio Torino - Punta Helbronner presso Courmayeur;

Ricordato il dibattito avvenuto in Consiglio regionale il 22 ottobre 2008, durante il quale l'Assessore Marguerettaz precisava le motivazioni per cui l'investimento previsto lievitava dai 58 milioni di euro iniziali, poi a 120 milioni ed infine all'attuale cifra di 102 milioni di euro, addebitate ai rincari delle materie prime, in particolare del ferro, sopravvenuti negli anni tra la prima progettazione e le attuali varianti;

Constatato il progressivo abbassamento di tutte le materie prime contestuale alla crisi economica in corso, come certificato dall'andamento delle quotazioni;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) se sono previste iniziative di adeguamento al ribasso del costo dell'investimento e se si intende effettuare un nuovo computo delle voci di spesa, con particolare riferimento alle materie prime, considerate come principali responsabili dell'aumento di spesa prevista tra il 2002 e il 2008;

2) quali studi di sviluppo, marketing e promozione sono in cantiere per un effettivo ritorno economico in termini di produttività dell'opera rispetto all'investimento effettuato, considerato che l'Assessore, nella seduta sopra richiamata, aveva dichiarato il 2009 come l'anno di avvio di "un percorso di valorizzazione di questo investimento, che è sicuramente strategico, in grado di valorizzare la nostra offerta turistica per i prossimi anni".

F.to: Zucchi - Benin

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Merci Président. Con questa interrogazione vengono poste due domande, che sono un po' il seguito rispetto a un'interpellanza precedente a cui avevamo cercato di dare una risposta, e verteva sul complesso funiviario La Palud Punta Helbronner, in particolare si chiede se a quell'aumento di prezzi che vi era dal progetto preliminare a quello aggiornato al 2007, allo stato attuale, vista questa congiuntura dove emergono delle contrazioni di prezzi, vi è una corrispondente diminuzione dell'importo complessivo. Fermo restando che anche in quella sede avevamo declinato una serie di aumenti, quindi una parte era sì dovuta all'aumento delle materie prime, ma ve ne erano altre che erano riconducibili ad altri elementi, per intenderci: richieste di enti esterni in ottemperanza delle prescrizioni del VIA, richieste ANAS, modifiche causate da nuove norme di legge, in particolare la norma antisismica ed altri approfondimenti geotecnici. Quindi una parte di queste era dovuta all'incremento delle materie prime. Rispetto a questo informo - ma credo che il collega Zucchi convenga con me - che il progetto verrà aggiornato nell'ambito della elaborazione della fase esecutiva, dove verranno definiti i prezzi in virtù dell'elenco prezzi 2008. Come lei sa, ci sono le varie fasi progettuali e in questa fase progettuale c'è questa definizione. Ma quello che sarà poi l'oggetto dell'appalto, sarà un insieme che terrà conto dell'elenco prezzi 2008. Dopo di che, sempre per andare nella sua direzione e anche tenuto conto dell'investimento, della complessità del progetto e della peculiarità del contesto in cui si svolgeranno i lavori, avrà avuto modo il Consigliere Zucchi di vedere che come Governo avevamo affidato con una deliberazione del 19 settembre 2008 una consulenza a due tecnici esperti, al fine di verificare alcuni aspetti particolarmente critici del progetto esecutivo. Tra le attività in capo ai consulenti è previsto l'accertamento della conformità delle stime, che risultano particolarmente complesse a causa della presenza di tre cantieri a quote diverse, cioè lavorare a 3000 mt non credo che sia un'attività che possa avere degli standard e rispetto a questo bisogna avere delle particolari competenze. Se va a vedere questa delibera che le ho citato, abbiamo messo proprio questo, quindi con questi due tecnici che verificheranno la necessità di una serie di correttivi dovuti alle oggettive difficoltà di approvvigionamento dei materiali e di eseguibilità di alcune lavorazioni in alta montagna. Con questa risposta alla prima domanda le voglio semplicemente dire che è una nostra preoccupazione e siamo sul dossier, cercando di avere tutte le accortezze per evitare di avere delle informazioni e delle previsioni che possano avere dei margini di dubbio.

Per quanto attiene la seconda domanda sullo sviluppo e sul piano di marketing, come avevamo già avuto modo di dire, è in fase di predisposizione e di previsione un'attività importante che verrà avviata presumibilmente nel 2009, presumibilmente perché? Perché per fare un'azione importante di marketing abbiamo la necessità di avere delle certezze e queste certezze le potremo avere nel momento in cui abbiamo affidato l'appalto, quando avremo cioè le date precise che allo stato attuale sono a livello presunto, nella fase di appalto le avremo in modo certo perché l'appalto deve prevedere giorni di lavoro, penali, quindi riusciamo a fare un'attività importante con delle certezze. Immaginatevi a fare un'azione e fare delle brochure dando delle informazioni su dei tempi indicativamente: non funziona! Allora un'attività puntuale e precisa si farà in questo discorso. Dico che l'apertura è prevista per il 2015, non è che abbiamo il fiato sul collo; stiamo completando le fasi di progettazione per arrivare all'appalto, presumibilmente verranno fatte nel 2009.

Rispetto a questo presumibilmente le introduco un altro elemento che lei avrà avuto modo di vedere nelle scorse settimane, cioè una delibera dove il Governo regionale ha individuato dei professionisti che devono fare un approfondimento e un monitoraggio molto attento e molto puntuale sulla situazione geomorfologica di La Saxe, con la rivisitazione e l'approfondimento di tutte le zone di rischio. Questo ovviamente non può non avere dei riflessi su questa opera che attualmente è collocata in una zona diversa rispetto a delle aree di rischio precedentemente individuate, ma essendo che c'è un'evoluzione su questo discorso, credo che i due argomenti non possano ragionevolmente essere distinti. Quindi rispetto a questo si è inserita anche questa problematica, avete avuto modo di leggere la delibera, avete visto la complessità del tema e anche lì i progettisti dovranno tenere conto di tutte le cose che emergeranno su questo argomento. Il mio auspicio è che non ci siano ricadute negative e che tutto possa procedere, ma non tenerne conto sarebbe scellerato.

Président - La parole au Conseiller Zucchi.

Zucchi (PdL) - Caro Assessore, credo che lei si stato informato che ieri la IV Commissione si è riunita ed è stata impegnata per oltre quattro ore e mezza per la questione che riguarda il trenino di Cogne. Allora qui la relazione sembra automatica trattandosi di opere e di iniziative che riguardano più o meno lo stesso campo, almeno nello stesso settore, se vogliamo dal punto di vista geografico molto più alto: da un lato si tratta di un'opera che ieri è stata definita grande opera che è situata a 1500 mt di altezza, questa sarà situata per la parte più elevata a 3000 mt di altezza, ma credo che gli obiettivi attesi da un'opera del genere che lei nella passata riunione del Consiglio, dove è stato affrontato questo tema ha definito un'opera quasi esiziale, una delle opere più importanti in chiave prospettica per il rilancio turistico della nostra regione, meriti un'attenzione che sia dovuta. E questo anche e non solo per il fatto che siamo reduci dall'esperienza del trenino, che non è stata sicuramente un'esperienza lusinghiera e i cui contorni sono tutt'altro che chiari, anzi, dopo la riunione di ieri sono ancora più intorbiditi, perché di fronte a una ridda di voci, di interpretazioni tecniche che sono avvenute i poveri commissari non riescono a capacitarsi di chi abbia ragione, ma non voglio andare fuori tema, avremo modo e tempo di parlare di quella questione ma la relazione induce a porre con la dovuta attenzione - credo che sia un dovere di tutti i Consiglieri, sia quelli che sono sottoposti all'onere dell'Esecutivo, sia quelli che sono chiamati a compiere un'attività di vigilanza e di controllo - nel sollecitare quelli che sono gli organismi preposti, in primis l'Esecutivo, a vigilare affinché non si perseveri in una situazione che anche dal punto di vista politico purtroppo nel passato non ha dato segnali di efficienza. L'opera è importantissima, visti i tempi che stiamo vivendo è perfino abnorme perché si sta parlando di 102 milioni di euro (che sono 200 miliardi di vecchie lire) per fare un'opera che a questo punto dovrebbe essere scannerizzata, vista con tutte le cautele, in questo senso mi compiaccio della prima risposta enunciata in aula, ma anche con la volontà non di ripararsi dietro le carte, ma di risolvere in ossequio al principio che ho detto prima in tempi rapidi le decisioni che comunque sono state prese. Quello che non è più sostenibile, caro Assessore, è che si assiste in questa regione a tempi biblici per anche fare delle opere che non sono i guardrail in questo caso, ma opere di ben altra importanza, ma la tecnica di cui disponiamo nel mondo moderno, abbinata alle condizioni economiche anche di cui disponiamo, impone una risoluzione dei problemi e poi un agire. Anche il fatto che lei ci dica che il 2015 è - ricalchiamo un cliché - previsto dai programmi, ma l'auspicio è che una volta che si va a decidere per compiere una certa opera con tutti i crismi della congruità, del rispetto dei costi e anche - vengo al punto - del marketing, si faccia un'opera con lo scopo di arrivare a un risultato!

In questa regione sono innumerevoli i casi in cui prima si spendono i soldi e poi si decide cosa farne e per che farne; in questo caso, trattandosi di un'opera di questa rilevanza economica, il punto 2 era proprio per sottolineare la necessità di valutare prima il risultato atteso, quando si compie un investimento del genere, cioè capire se i 102 milioni spesi hanno un obiettivo concreto che si vuole raggiungere. In questo senso, e mi riallaccio alle dichiarazioni da lei poste in aula, lei aveva detto lo scorso ottobre che il 2009 era presumibilmente, io mi auguro che sia al di là delle questioni tecniche un'attività che deve essere posta in essere contestualmente alle questioni tecniche, perché indipendentemente dalle risoluzioni dei problemi a La Saxe e degli studi che dovranno essere effettuati, mi auguro nella maniera più approfondita possibile per evitare che ci si trovi di fronte - come è stato il caso ieri - a due pareri tecnici discordanti al cento per cento, e che a questo punto non si sbagli più dal punto di vista tecnico, si sappia quando si parte che il risultato andrà in regime, ma che soprattutto si spendano questi soldi per raggiungere un risultato a beneficio di tutta la comunità.