Oggetto del Consiglio n. 353 del 11 febbraio 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 353/XIII - Interrogazione: "Attività di erogazione del credito da parte della società Aosta Factor".
Interrogazione
Premesso che Aosta Factor è società controllata da Finaosta, a sua volta controllata dalla Regione Valle d'Aosta;
Considerato che in un'audizione avvenuta nello scorso autunno in seconda commissione il Presidente di Aosta Factor (che è anche Presidente di Finaosta) ha dichiarato che le sofferenze in capo ad Aosta Factor sono minime e fisiologiche rispetto al fatturato complessivo della società;
Visto che la crisi economica in atto induce a pensare ad un potenziale progressivo innalzamento delle sofferenze e/o degli incagli da parte dei clienti;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere:
- a quanto ammontino attualmente le sofferenze e gli incagli di Aosta Factor sia in termini percentuali rispetto al fatturato, sia in termini assoluti fornendo l'elenco in termini numerici (con l'omissione dei nominativi) dei primi 10 clienti sofferenti e dei primi 10 clienti incagliati;
- se corrisponde al vero l'informazione secondo la quale Aosta Factor, per svolgere la propria attività di erogazione del credito, si approvvigioni in parte di denaro proveniente da privati e, in caso affermativo, si richiede di sapere:
- se Aosta Factor è autorizzata alla raccolta del pubblico risparmio e attraverso quali strumenti e prodotti di investimento svolge tale eventuale attività;
- l'elenco in termini numerici (con omissione dei nominativi) dei primi 10 clienti privati che investono eventualmente il proprio denaro in Aosta Factor.
F.to: Zucchi - Tibaldi
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - Per quanto riguarda il primo punto, "a quanto ammontino attualmente le sofferenze e gli incagli di Aosta Factor sia in termini percentuali rispetto al fatturato, sia in termini assoluti", l'Aosta Factor ci ha fornito i dati richiesti, che poi posso dare nel dettaglio. I dati sono aggiornati al 31 dicembre 2008 ed evidenziano che per quanto riguarda le sofferenze, i clienti sofferenti sono in numero di tre per un ammontare di 1.275.000 euro. Il rapporto percentuale rispetto al totale degli impieghi, pari a 130 milioni di euro, è pari allo 0,98 percento. Per quanto riguarda gli incagli, i clienti incagliati sono in numero di 2 per un ammontare complessivo di 1.224.825 euro; il rapporto percentuale rispetto al totale degli impieghi è lo 0,96 percento.
Relativamente alla seconda domanda "se corrisponde al vero l'informazione secondo la quale Aosta Factor, per svolgere la propria attività di erogazione del credito, si approvvigioni in parte di denaro proveniente da privati e, in caso affermativo, si richiede di sapere...", l'informazione è errata, non ha mai utilizzato risparmi di privati ma si è sempre rivolta al risparmio presso il pubblico. Risparmio presso il pubblico, questa è la risposta che mi è stata data dalla Società, non posso dare risposte diverse! Per quanto riguarda le altre due domande, queste decadono essendo il caso negativo.
Président - La parole au Conseiller Zucchi.
Zucchi (PdL) - Evidentemente sono soddisfatto sopratutto della prima risposta, perché evidenzia un fatto che è stato dichiarato dal Presidente Cilea nel corso dell'audizione di cui facevo riferimento in premessa alla interrogazione, e che nonostante la crisi in atto, che sembrerebbe aver colpito molti altri istituti di credito, così non è stato per l'Aosta Factor. Ad oggi, è vero, ma già possiamo dire che è una fotografia abbastanza recente, certamente non potevo pretendere che ci fosse un aggiornamento a ieri, credo che già un mese indietro possa ritenersi sufficiente, dal momento che risultano presso altri istituti di credito sofferenze. Come tutti sapete, nelle sofferenze si iscrivono degli incagli che superano i 180 giorni, mentre gli incagli sono delle posizioni precedenti che possono presumere un'iscrizione a sofferenza ma che possono essere un termometro indicativo del malessere di una situazione della politica della erogazione del credito. Quindi nulla da eccepire sul fatto della percentuale dichiarata dal Presidente, che riporta in aula quanto gli è stato detto dai dirigenti e dal management dell'Aosta Factor. Prendo atto anche della seconda risposta, ma prima di trarre delle conclusioni, mi permetto di fare un'ulteriore precisazione, riservandomi di farla successivamente nelle forme che ci sono consentite nell'attività di verifica e di controllo dei Consiglieri regionali.
Quando chiedo se si tratti di utilizzo di denaro pubblico, precisando che per raccolta pubblica intendevo non pubblico risparmio nei privati cittadini, chiedevo se corrispondesse al vero che l'Aosta Factor per approvvigionarsi di denaro, raccogliesse del denaro da società anche collegate direttamente con Finaosta e comunque società della regione, perché se la risposta è negativa ne prendo atto, ma come ho ricordato al Presidente la volta scorsa in Consiglio, lei si rende garante delle dichiarazioni che fornisce in aula...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... certo, ma lei si rende garante delle risposte che dà solennemente in aula nella funzione di Presidente della Regione, quindi nella massima carica istituzionale, e anche con la sua veste prefettizia. Mi riservo di fare un'ulteriore valutazione su questo punto, perché le dico che non mi risulta; mi risulta invece che Aosta Factor si approvvigioni di denaro non attraverso il classico sistema bancario ma anche attraverso erogazioni di denaro che le viene fornito da altre società. Se così fosse confermato, quindi annuncio che farò dei controlli interpellando i revisori dei conti delle società collegate e partecipate dalla Regione per verificare nel dettaglio se questo fatto sia vero oppure no, da un lato mi auguro che venga confermato e che le indiscrezioni che sono state poste siano solo un ballon d'essai e siano delle notizie false. Ma se le notizie fossero vere, di fronte a questo diniego posto in aula la cosa assumerebbe dei rilievi a dir poco imbarazzanti.
