Oggetto del Consiglio n. 595 del 6 dicembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 595/79 - Proposta di legge statale concernente: "Modificazioni della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4".
TESTO UNIFICATO E CONCORDATO
Regione Autonoma Valle d'Aosta
Legge ........................................... n. ........: "MODIFICAZIONI DELLA LEGGE COSTITUZIONALE 26 FEBBRAIO 1948, N. 4".
Articolo unico
Il primo comma dell'art. 16 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 è sostituito con il seguente:
"Il Consiglio della Valle d'Aosta è eletto a suffragio universale, diretto e segreto secondo le norme stabilite con legge regionale adottata con la maggioranza dei due terzi dei Consiglieri assegnati.
È composto di 36 Consiglieri di cui uno espresso dal gruppo di lingua tedesca residente nei Comuni di Issime, Gressoney-La-Trinité e Gressoney-Saint-Jean che costituisce la Comunità Walser".
All'art. 18 è aggiunto il seguente comma:
"Ove la data delle elezioni, a norma del comma precedente, dovesse cadere nel periodo compreso fra il 15 giugno e il 30 settembre, la medesima verrà automaticamente spostata nel periodo compreso fra il 1° e il 30 ottobre. Nel caso la data cadesse nel periodo compreso fra il 15 novembre e il 31 marzo, la medesima verrà automaticamente spostata nel periodo compreso fra il 15 aprile e il 15 maggio successivi".
Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, per evitarvi di ritornare domani, siccome il Consiglio è convocato, io vi farei la proposta di affrontare con un po' di pazienza e anche con una certa rapidità, se lo ritenete, i punti che sono rimasti in sospeso.
Il primo punto che dobbiamo ancora esaminare è il disegno di legge unificato iscritto agli oggetti 14 e 14bis del quale è stato poi presentato un testo unificato e a questo testo unificato sono stati presentati due emendamenti. Io non vi rileggo l'articolo unico che è stato concordato e che è stato distribuito all'inizio di questa seduta pomeridiana; i due emendamenti che non sono stati distribuiti, ma che io vi leggo perché sono poi semplicissimi, riguarda il numero di Consiglieri al secondo comma là dove è scritto: " È composto di 36 Consiglieri di cui uno espresso...", eccetera, eccetera, abbiamo un primo emendamento presentato dal Gruppo Comunista che dice: "35 Consiglieri", e abbiamo un secondo emendamento presentato dal collega Nebbia che recita: "40 Consiglieri", sono due emendamenti al testo iniziale. Il Consigliere Nebbia non c'è, l'ha illustrato questa mattina, allora io metterei in discussione gli emendamenti di entrambi.
La parola al Consigliere Lustrissy.
Lustrissy (D.P.) - Formalmente non ho presentato l'emendamento, ma credo che si tratti di una distrazione nella determinazione del testo proposto; se in tutte le istituzioni di tutti gli altri Statuti speciali, là dove si parla della potestà del Consiglio regionale di determinare con la propria legge elettorale, si specifica anche il metodo...cioè, in sostanza, si tratterebbe di questo (credo che sia una dimenticanza): "Il Consiglio della Valle d'Aosta è eletto a suffragio universale, diretto e segreto con metodo proporzionale, secondo le norme stabilite...", questa è una costante in tutte le previsioni statutarie...di tutte, no?
Dolchi (P.C.I.) - Non vorrei sbagliare, ma questo...
Lustrissy (D.P.) - ...meno la Sicilia, perché sappiamo che l'Ordinamento statutario siciliano è preesistente alla Costituente e fa riferimento ai principi contenuti nella Costituente, ma in tutti gli Statuti regionali è contenuto il riferimento al metodo proporzionale...prendiamo brevemente lo Statuto, ve lo leggo subito...
Dolchi (P.C.I.) - Mi sembra, a memoria, che lo Statuto non faccia questo riferimento, perché negli "anni ruggenti del Leone" abbiamo fatto lunghe battaglie per ottenere il proporzionale che, se fosse già stato definito nello Statuto, non avrebbe costretto tante battaglie...diretto e segreto, secondo le norme stabilite con legge dello Stato e sentita la Regione...allora, colleghi Consiglieri, sul primo e secondo emendamento ci sono dichiarazioni? C'è qualcuno che intende prendere la parola? La parola al Consigliere De Grandis.
De Grandis (P.R.I.) - Allora, io sono contento che sia venuta fuori una proposta di emendamento che parla di 40 Consiglieri, perché anche se forse non è opportuno accettare adesso questo tipo di emendamento è però opportuno che la questione sia stata sollevata in questa sede, perché da un certo tempo io sento che da diverse forze politiche c'è una spinta a rileggere lo Statuto della Valle d'Aosta proprio per vederne alcuni punti e riadattarlo meglio alla nostra realtà. Credo anche che disporre di un maggior numero di Consiglieri consenta un lavoro più efficace, vada in linea con quella esigenza che mi sembra, anche questa, sentita da più forze politiche: di rivedere la distribuzione delle deleghe nell'ambito degli Assessorati per accorpamenti più omogenei e quindi che siano strutturalmente più snelli e più efficaci negli interventi, per cui io credo che una discussione di questo genere debba essere fatta. Per quello che riguarda i 35 o i 36 Consiglieri, io sono favorevole ai 36, visto che sono ancora più favorevole ai 40, che evidentemente il 36 mi va più largo dei 35...ma, indipendentemente da questa battuta, ho una sola preoccupazione sul 36: mentre la prima parte di questa proposta di legge vuole riconoscere il diritto alla Valle d'Aosta di darsi una propria legge elettorale, credo che non dovremmo a livello romano trovare nessun tipo di resistenza, visto che questo è un diritto che esercitano le altre Regioni a Statuto speciale, e non vedo perché non debba essere esercitato anche dalla Valle d'Aosta...sul 36 potremmo incappare in qualche difficoltà, non vorrei solo che i 36 Consiglieri, messo in questa proposta di legge, possa rappresentare un ostacolo all'approvazione della prima parte del disegno di legge...se non per questo timore, io sono favorevole al 36.
Dolchi (P.C.I.) - Allora passiamo alla votazione degli emendamenti secondo l'ordine che sono stati presentati e poi sottopongo al Consiglio l'eventualità o meno di accettare l'emendamento formulato dal Consigliere Lustrissy, che non era presentato all'inizio quando io l'ho fatto presente...sì. Arriviamo alla votazione sugli emendamenti che sono stati presentati all'inizio della seduta. Allora, sostituire la proposta di 36, che è quella originaria scritta nel testo con 35 (emendamento Tonino):
Emendamento
Il secondo comma della proposta di modifica all'art. 16 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, è così modificato: anziché "36 Consiglieri..." sostituire con "35 Consiglieri".
Esito della votazione:
Presenti: 30
Votanti: 30
Maggioranza: 16
Favorevoli: 8
Contrari: 22
Il Consiglio non approva.
Emendamento Nebbia: "40 Consiglieri". La parola al Consigliere Nebbia.
Emendamento
Il secondo comma della proposta di modifica all'art. 16 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, è così modificato: anziché "36 Consiglieri..." sostituire con "40 Consiglieri".
Nebbia (P.S.I.) - Una rapidissima illustrazione, visto che mi scuso con il Consiglio per non averlo potuto fare in precedenza. Il motivo per cui pensavo di approfittare di questo disegno di legge per proporre il numero dei 40 Consiglieri non è tanto legato all'oggetto specifico del disegno di legge, quanto a quella che ritengo possa essere una migliore funzionalità del Consiglio. Se facciamo mente alle divisioni che in una maggioranza ci sono di competenze e di oneri tra i componenti l'Esecutivo e i Consiglieri non facenti parte dell'Esecutivo (che però devono o dovrebbero partecipare a diverse commissioni), nell'ipotesi di un aumento del lavoro consiliare penso che sarebbe più opportuno che il numero dei Consiglieri non partecipanti all'Esecutivo e che partecipano invece ai diversi lavori delle commissioni, da parte della maggioranza, sia superiore a quello che attualmente...ecco, è solo per una questione di funzionalità all'interno del Consiglio stesso.
Dolchi (P.C.I.) - Altre dichiarazioni di voto? Allora metto in approvazione, per alzata di mano, la proposta di emendamento del Consigliere Nebbia che propone nel numero di 40 i Consiglieri.
Esito della votazione:
Presenti: 30
Votanti: 29
Maggioranza: 16
Favorevoli: 8
Contrari: 21
Astenuti: 1 (De Grandis)
Il Consiglio non approva.
C'è da esaminare adesso l'emendamento...io penso che possiamo dare atto che, non essendo presente il Consigliere Lustrissy, non avesse sentito che avevamo considerato chiusa in quel momento la presentazione degli emendamenti sull'articolo unico e pensava che si fosse ancora in discussione generale...alla seconda riga, dove c'è scritto: "Il Consiglio della Valle d'Aosta è eletto a suffragio universale, diretto e segreto", l'emendamento propone l'aggiunta delle parole: "con il sistema proporzionale", secondo le norme prestabilite con legge regionale adottata con la maggioranza dei due terzi dei Consiglieri assegnati.
Emendamento
Al primo comma della proposta di modifica all'art. 16 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 dopo la parola "segreto" aggiungere le parole "con il sistema proporzionale".
La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - Sul fatto dell'aggiunta di questa definizione, sul concetto che in 4 dei 5 Statuti delle Regioni a Statuto speciale è scritto "con il sistema proporzionale"...a parte il fatto che nella Regione Friuli Venezia Giulia è scritto "con utilizzazione dei voti residui in sede regionale" e a parte il fatto che noi rappresentiamo un caso particolare, non vedo in nessuno degli altri Statuti il fatto che debba essere adottata la legge regionale con la maggioranza dei due terzi. Ora, se noi adottiamo come principio che debbano valere determinati elementi per quanto riguarda il sistema del suffragio universale, debbono valere anche gli stessi elementi per il discorso della votazione della legge; non vedo perché dovremmo accettare i due terzi, è una cosa che esce dalla logica delle votazioni e dalle maggioranze che esistono nei Consigli regionali. Io credo che il discorso dei due terzi garantisca la massima sicurezza nel sistema elettorale che verrà adottato, quindi se mettiamo l'uno non vedo la necessità di mettere l'altro.
Dolchi (P.C.I.) - Il Consigliere Lustrissy ha già illustrato precedentemente il suo emendamento. Ci sono dichiarazioni di voto o altri colleghi che chiedono la parola? Allora metto in approvazione l'emendamento aggiuntivo presentato dal Consigliere Lustrissy tendente a inserire, dopo la parola "segreto", le parole: "con il sistema proporzionale" secondo le norme prestabilite. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Andrione (U.V.) - ...il sistema proporzionale con sistemi di maggioranza, il sistema proporzionale non vuole dire niente.
Dolchi (P.C.I.) - Do l'esito della votazione...
Esito della votazione:
Presenti: 30
Votanti: 6
Maggioranza: 16
Favorevoli: 6
Contrari: 1
Astenuti: 23 (Andrione, Bajocco, Borbey, Carral, Chabod, Clusaz, Cout, Dolchi, Faval, Fosson, Lanièce, Mafrica, Manganone, Marcoz, Martin, Péaquin, Ramera, Riccarand, Rolando, Rollandin, Tonino, Viglino e Voyat)
Il Consiglio non approva.
Colleghi Consiglieri, ci sono ancora due votazioni sulla legge; vi chiedo ancora due votazioni, entrambi palesi: una sul complesso della legge e l'altra sulla deliberazione per inoltrare la legge ai rami del Parlamento...allora, un momento, prima votiamo la legge.
La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - Allora, visto che stamattina non abbiamo avuto la possibilità di chiarire alcuni elementi, tre brevissime precisazioni politiche che riguardano gli interventi fatti oggi.
Il primo è di Riccarand: ha detto che l'Union Valdôtaine ha affermato ripetutamente che studierà dei meccanismi per evitare la presenza alle prossime elezioni regionali delle piccole forze politiche... Noi abbiamo detto: "diciamo e diremo che faremo tutto il possibile per evitare che alle prossime elezioni del Consiglio regionale ci siano"...17, 20 o magari...visto che oggi è passato il concetto dei 36, 36 gruppi (primo concetto).
Secondo concetto: sempre Riccarand dice che sulla definizione di gruppo tedesco non c'è accordo, la realtà è che non c'è accordo solo da parte di Riccarand perché fa parte della logica del gruppo a cui appartiene quello di tentare di mettere, di contrapporre le parlate locali con le lingue, e quindi di andare secondo la logica dell'attacco alle lingue, e quindi anche al limite a quelle che sono le basi stesse del nostro Statuto...d'altra parte, il convegno di quest'anno ha ribadito all'unanimità - salvo evidentemente la presenza di Riccarand e gli interventi di Riccarand - che questa tesi è voluta dalla Comunità Walser e credo che noi non abbiamo nessun diritto di andare contro quello che la Comunità Walser propone.
L'altro elemento si rivolge direttamente alla Democrazia Cristiana e al Partito Comunista i quali ci hanno detto, attraverso gli interventi, che sono contrari al Collegio uninominale per la minoranza Walser. L'Union Valdôtaine non ha definito, per quanto riguarda questo concetto, nessun metodo, in quanto ribadiamo che siamo favorevoli che sia la Comunità Walser stessa a decidere come eleggersi il proprio rappresentante, altrimenti noi qui facciamo il discorso di coloro...e lo ripeto, anche se De Grandis forse non accetta certi concetti dei Partiti-Stato nazionali che dicono "diamo pure un autonomia purché si faccia quello che vogliamo noi"...se noi diamo alla minoranza Walser la possibilità di essere presente in Consiglio regionale, dobbiamo fare in modo che sia la Comunità Walser a decidere il sistema di elezione e di come vorrà essere rappresentata in questo Consiglio regionale.
Ultimo punto: chiederei che il testo di questo disegno di legge sia inviato al Senato della Repubblica.
Dolchi (P.C.I.) - Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - Sarò brevissimo per dichiarare il voto favorevole del nostro Gruppo a questo testo unificato che recepisce molte delle modifiche che avevamo proposto con la nostra proposta di legge, e brevemente anche per spiegare che noi eravamo contrari a 36 Consiglieri proprio perché temiamo che prefiguri la scelta di eleggere questo Consigliere in più con il sistema uninominale, il metodo che, ripetiamo, al di là di quello che poi andremo a discutere, noi non condividiamo. Votiamo comunque la legge perché complessivamente è una legge che ci sembra importante. Noi non abbiamo, rispetto al numero dei Consiglieri, nessun problema a modificarlo, tant'è che abbiamo votato anche la richiesta di portarlo a 40 per quelle motivazioni molto giuste che ha illustrato il Consigliere Nebbia, l'unica preoccupazione era di quel genere che ho illustrato...per questi motivi votiamo a favore.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola per dichiarazione di voto? La parola al Consigliere De Grandis.
De Grandis (P.R.I.) - Voglio dichiarare il voto favorevole a questo disegno di legge, anche se non è passato l'emendamento, ma nel contempo vorrei anche chiedere al Consigliere Salvadori che cosa intende dire e con quali metodi si vuole opporre alla presenza di 36 liste in questo Consiglio regionale, perché se il metodo è quello di radere al suolo quelli che sono sotto il 5% evidentemente l'emendamento di prima mi andava particolarmente a taglio per evitare il rischio di questo genere. In più vorrei dirgli che non solo non ho espresso concetti contrari a che i Walser scelgano da sé il modo con cui vogliono eleggere il loro rappresentante, caso mai mi sono espresso in senso contrario a certe definizioni, soprattutto quando vengono pronunciati Partiti-Stato nazionali con un tono piuttosto di disprezzo, questo lo rifiuto in privato e in pubblico ed è un mio sacrosanto diritto; quindi voto favorevole alla proposta.
Dolchi (P.C.I.) - Altri? Allora possiamo passare alla votazione della legge nel suo complesso, che è l'articolo 1 e che comunque viene quindi presentato dopo che sono stati respinti gli emendamenti nel testo che sono stati distribuiti ai Signori Consiglieri.
Esito della votazione:
Presenti: 29
Votanti: 28
Maggioranza: 15
Favorevoli: 28
Astenuti: 1 (Riccarand)
Il Consiglio approva.
Richiedo adesso la votazione con cui deliberiamo di trasmettere questo articolo unico quale iniziativa regionale per una legge statale di modificazione della legge costituzionale 26 febbraio 1948 al Senato della Repubblica.
Esito della votazione:
Presenti: 29
Votanti: 28
Maggioranza: 15
Favorevoli: 28
Astenuti: 1 (Riccarand)
Il Consiglio approva.
Il Consiglio
delibera
di proporre al Parlamento l'allegata proposta di legge statale concernente: "Modificazioni della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4", con presentazione della medesima al Senato della Repubblica.
Colleghi Consiglieri, penso che con una certa rapidità, si possano discutere anche le mozioni 19 e 20, in modo da evitare che il Consiglio debba nuovamente riunirsi domani mattina, anche perché - lo ricordo - domani mattina alle ore 9 è già convocata la Commissione "Affari Generali" per la prosecuzione dell'esame di importanti argomenti.
Punto n. 19 dell'ordine del giorno.
