Oggetto del Consiglio n. 587 del 5 dicembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 587/79 - Reiezione della proposta di rinvio della trattazione dell'oggetto iscritto al n. 12 dell'ordine del giorno dell'adunanza concernente: "Riapprovazione, con modificazioni, del disegno di legge regionale n. 99 concernente l'organizzazione dei servizi sanitari e socio-assistenziali della Valle d'Aosta per la costituzione del servizio socio-sanitario regionale".

Dolchi (P.C.I.) - Mozione d'ordine del Consigliere Riccarand.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Chiedo la parola per una mozione d'ordine, ossia per chiedere un rinvio al prossimo Consiglio di questo disegno di legge per tre diversi motivi: anzitutto per dare modo ad un maggiore numero di Comuni di esaminare il testo del disegno di legge regionale e di esprimere un parere che sia ponderato e approfondito in merito al consorziamento tramite un'unica Associazione. Credo che il quesito che è stato posto ai Comuni di aderire ad un'unica Associazione richiede il pronunciamento dei Consigli comunali, non soltanto degli Esecutivi; il lasso di tempo che è stato dato ai Comuni è stato estremamente limitato, per cui alcuni Comuni non hanno fatto neppure in tempo a riunire il Consiglio e quindi non hanno fatto in tempo a esprimere il parere. È necessario quindi che ci sia un maggiore tempo a disposizione dei Comuni affinché possano esprimere un adeguato parere sulla proposta di un'unica associazione o di due associazioni e su un'unica U.S.L. o su due U.S.L..

Un secondo motivo per cui chiedo il rinvio è che possa essere dato il tempo alle Organizzazioni Sindacali di approfondire il dibattito sul nuovo testo, che è stato elaborato dopo le osservazioni e i rilievi del Presidente della Commissione di Coordinamento, e di proporre eventuali modifiche. Abbiamo visto, nel corso di un incontro fra la Commissione Sanità e le Organizzazioni Sindacali, che esiste un parere critico da parte delle Organizzazioni Sindacali che però hanno chiesto tempo per approfondire alcuni aspetti e per fare delle osservazioni.

Infine chiedo un rinvio perché abbiamo presentato una proposta di legge sull'argomento che riguarda esattamente il tema che discuteremo oggi, e quindi riteniamo giusto che, prima di giungere ad un voto del Consiglio, la nostra proposta venga quanto meno esaminata nella Commissione Sanità e portata all'attenzione di tutti i Consiglieri. Riteniamo, cioè, scorretto che, nel momento in cui da parte di un Consigliere viene presentato un testo, questo non venga neppure esaminato nelle Commissioni competenti e non venga neppure portato a conoscenza del Consiglio, quando questo testo è stato praticamente consegnato alla Presidenza del Consiglio contemporaneamente a quello della Giunta, per la precisione un giorno successivo all'ultimo testo presentato dall'Assessore Rollandin.

In precedenza sul piano di sviluppo regionale il Consigliere De Grandis ha chiesto il rinvio perché chiedeva di avere maggior tempo per approfondire il documento che, ricordo, era da circa venti giorni a disposizione dei Consiglieri, mentre sul disegno di legge regionale in merito all'organizzazione dei servizi socio-sanitari i Consiglieri non hanno mai avuto neanche dieci giorni prima il testo di legge che poi sarebbe stato discusso in aula. Questo è successo anche in questa occasione, cioè ci siamo sempre trovati di fronte ad ulteriori elaborazioni, in questo caso siamo di fronte ad una modifica della precedente legge che è stata respinta dal Presidente della Commissione di Coordinamento, siamo di fronte a degli articoli che modificano non solo dei punti su cui ci sono state delle osservazioni del Presidente della Commissione di Coordinamento, ma anche degli articoli su cui non erano state sollevate delle osservazioni da parte del Presidente della Commissione di Coordinamento, quindi si tratta di un testo modificato, anche se non in modo sostanziale, in alcuni punti; quindi è opportuno che ci sia un maggiore tempo per i Consiglieri, per i Comuni e per le forze sociali presenti sul territorio valdostano per esprimere una valutazione più approfondita finalmente su questo disegno di legge di estrema importanza.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, come per il caso precedente, mi sembra che oramai la proceduta sia acquisita, la mozione d'ordine chiede il rinvio...un Consigliere a favore, un Consigliere contrario.

La parola al Consigliere Péaquin.

Péaquin (P.C.I.) - Semplicemente per dire che siamo favorevoli alla richiesta di rinvio del Consigliere Riccarand e le motivazioni sono, grosso modo, le medesime del Consigliere Riccarand. Io vorrei ricordare ancora, in qualità di Presidente della Commissione Sanità, che la Commissione si è riunita ben cinque volte su questo problema e non è ancora riuscita a esprimere il proprio parere. Vediamo anche noi che i Comuni non hanno avuto il tempo materiale per rispondere in questi pochissimi giorni (i dieci giorni dati dall'Assessore non hanno messo in condizioni i Comuni di poter rispondere in modo preciso). Dobbiamo rilevare ancora come parecchi Comuni della Valle d'Aosta lavorano con i Segretari in consorzio tra di loro e pertanto ci sono delle difficoltà evidenti fra di loro. Il Comune di Aosta medesimo non si è ancora potuto riunire, lo farà al più presto.

Pertanto, senza dilungarmi di più in questa occasione, dichiaro che il nostro Gruppo si associa alla richiesta avanzata dal Consigliere Riccarand.

Dolchi (P.C.I.) - Può prendere la parola un Consigliere solamente se parla contro la proposta di rinvio. Allora, per pronunciarsi contro la proposta di rinvio, la parola all'Assessore Rollandin.

Rollandin (U.V.) - Su questo argomento ho già avuto occasione di dire altre volte che i termini già predisposti e determinati con legge erano abbastanza chiari. Il fatto che ci fossero degli slittamenti è altrettanto chiaro, però non dovuti senz'altro a colpe della maggioranza.

I punti addotti per un'ulteriore richiesta di rinvio della discussione sono essenzialmente tre, vale a dire: la partecipazione dei Comuni...anche in quel caso, come avrò più volte occasione di dimostrare, è stata fatta una campagna per far credere ai Comuni di avere una competenza in questo campo che supera quella che riguarda il parere espresso che è, come previsto dall'ultimo comma dell'articolo 11, sulla base della disposizione "sentiti i Comuni interessati", tant'è vero, a riprova di quanto avevo sostenuto nella precedente discussione, che s'intendevano sentiti i Comuni per le discussioni che già erano sorte e già erano state fatte nell'ambito della discussione dei Distretti, che molti Comuni hanno comunicato e telefonato dicendo che loro intendevano già averlo espresso questo parere, con precedente convocazione.

A proposito dei Distretti, il quesito specifico come ci è stato richiesto dalla Commissione di controllo non era stato posto, per questo motivo abbiamo lasciato dei termini brevi, non per limitare la partecipazione dei Comuni, ma perché questo era già implicito in tutte le discussioni e altrettanto implicito lo era tutte le volte in cui si era parlato di organizzazione dei servizi nell'ambito di un'unica Unità Sanitaria Locale, è altrettanto vero che poi non fossero tutti concordi. Questo, lo ripeto, si basa su una posizione politica diversa di due Unità Sanitarie Locali da una parte e di una Unità Sanitaria Locale dall'altra, quindi su questo possiamo rimandare due anni, ma questa posizione - penso motivata - non cambierà. Non è ''sentiti i Comuni'' che cambia questa impostazione di fondo, perché questa impostazione è di fondo, tant'è vero che le risposte che sono pervenute dai Comuni contrari - 9 su 74, gli altri Comuni ci hanno telefonato ed alcuni hanno fatto avere il parere favorevole - sono di quella linea, ossia che vogliono due Unità Sanitarie, punto e basta, con le stesse argomentazioni, quindi è un motivo che è superato e che non ritengo assolutamente valido per proporre un rinvio.

Per quanto riguarda la partecipazione delle Organizzazioni Sindacali, ho già detto in Commissione Sanità che la partecipazione è garantita secondo determinate modalità, e quindi questo non è un motivo per un rinvio. La stessa cosa non è la proposta di legge alternativa perché, con questo principio, se tutte le volte che c'è una proposta della Giunta si presenta una proposta alternativa chiedendo il rinvio per discuterla, si va avanti così, fino all'infinito!

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, siamo giunti quindi al momento in cui il Consiglio è chiamato a pronunciarsi sulla proposta di rinvio formulata dal Consigliere Riccarand. Mi spiace, Consigliere Nebbia, uno si è pronunciato a favore, uno contro, al Consiglio non resta che votare. Chi è d'accordo allora per la proposta di rinvio del Consigliere Riccarand è pregato di alzare la mano. Un'altra mozione d'ordine sulla mozione d'ordine?

Nebbia (P.S.I.) - ...dieci minuti di sospensione per una riunione dei Capi Gruppo con il Presidente del Consiglio, per vedere se sia possibile trovare una soluzione anche eventualmente un'inversione dell'ordine del giorno e procrastinare la discussione di questo argomento.

Dolchi (P.C.I.) - Mi sembra che non sono mai state respinte le richieste di sospensione, anche brevi, per cui la richiesta del Consigliere Nebbia viene accolta dalla Presidenza e, mi auguro, anche dal Consiglio. Ci sono obiezioni particolari? La seduta è sospesa per alcuni minuti.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 17,21 alle ore 17,50.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, i lavori riprendono. Il Consiglio aveva accolto la richiesta di sospensione formulata dal Consigliere Nebbia. La riunione dei Capi Gruppo non ha trovato un accordo circa lo svolgimento dei lavori o la possibilità di un rinvio, pertanto rimane in piedi come momento di discussione e di votazione la proposta di rinvio formulata dal Consigliere Riccarand. Si sono già pronunciati a favore e contro i vari Gruppi, cioè quelli che erano a favore e quelli che erano contro, pertanto non mi resta che mettere in approvazione la richiesta di rinvio del Consigliere Riccarand. Siamo in sede di votazione. Colleghi Consiglieri, chi è d'accordo per la proposta di rinvio è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Le mani, per favore. Astenuti? Il Consigliere Lanivi e il Presidente non votano. Ci sono astenuti?

Esito della votazione:

Presenti: 24

Votanti: 21

Favorevoli: 8

Contrari: 13

Astenuti: 3 (Tripodi, Pollicini e Minuzzo)

Il Consiglio non approva.

Il Consiglio non approva la proposta di rinvio del Consigliere Riccarand e prosegue quindi con la trattazione del punto n. 12 dell'ordine del giorno.