Oggetto del Consiglio n. 330 del 28 gennaio 2009 - Resoconto
OBJET N° 330/XIII - Question et interpellation: "Raisons du mauvais démarrage du service de transport des handicapés."
Question
Ayant lu dans la presse locale les nouvelles concernant le mauvais fonctionnement du service de transport des handicapés assigné depuis le 1er janvier 2009 à la Go Green Interservices;
Constatant que, malgré les protestations des usagers et des associations et malgré l'annonce de la part de l'assesseur Marguerettaz de l'application de sanctions sévères, la normalisation du service de transport n'est pas encore atteinte;
Relevant que la Go Green Interservices se justifie sur la presse en affirmant ne pas avoir reçu toutes les informations nécessaires à garantir le déroulement régulier du service;
les soussignés Conseillers régionaux
Demandent
à l'Assesseur compétent:
1) quels étaient les critères d'adjudication du service de transport des personnes handicapées et si la Go Green Interservices y répondait complètement;
2) quelles sont à son avis les raisons du mauvais démarrage du service de transport;
3) qui aurait dû transmettre les informations concernant les usagers que la Go Green Interservices prétend ne pas avoir reçues;
4) quelles initiatives il envisage entreprendre vis à vis de la Go Green Interservices.
Signé: Patrizia Morelli - Giuseppe Cerise - Bertin - Chatrian
Interpellanza
Constatato che l'avvio del servizio di trasporto disabili da parte della ditta che si è aggiudicata l'appalto per gli anni 2009-2013 è stato caratterizzato da numerosi disservizi, forse dovuti una scarsa disponibilità di mezzi adatti in rapporto alla richiesta giornaliera;
Preso atto che il servizio di trasporto disabili impegna quasi 9 milioni di euro all'anno ed è quindi un elemento particolarmente rilevante nella spesa sociale e che quindi si deve valutare se non sia più conveniente uscire dalla logica degli appalti a privati per scegliere un servizio a gestione pubblica;
Ribadita la necessità di garantire a questa fascia sociale un servizio che consenta di non avere ulteriori difficoltà nella propria mobilità;
Evidenziato che esistono nella nostra regione sia i servizi di taxi, che gli autonoleggi con conducente, che con opportuni accorgimenti potrebbero svolgere una parte del servizio e che l'azienda USL, ed in particolare il 118, hanno le competenze per costruire un servizio pubblico di trasporto disabili efficiente;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere se intenda:
1) appurare nel più breve tempo possibile le cause dei recenti disservizi del trasporto disabili;
2) prevedere, più che l'applicazione di sanzioni in caso di disservizi accertati, la risoluzione del contratto;
3) costituire un'apposita agenzia, in accordo con i conducenti di taxi e i gestori di autonoleggio con conducente valdostani e sotto il coordinamento dell'Azienda sanitaria locale, al fine di avere nel breve-medio periodo un sistema funzionale, libero dalle incertezze degli appalti.
F.to: Carmela Fontana - Rigo - Donzel
Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie, Presidente. L'avvio della nuova gestione del trasporto disabili in valle è stato particolarmente difficile: numerosi utenti hanno segnalato ritardi anche di ore e mezzi inadeguati alla tipologia di disabilità. Abbiamo preso atto di questa situazione e con questa interpellanza vogliamo capire quali siano le intenzioni del governo regionale per risolvere il problema.
Da quanto è stato possibile appurare i conducenti della ditta che ha vinto il recente appalto pluriennale non erano preparati con un'adeguata conoscenza del territorio valdostano, per cui hanno incontrato serie difficoltà a trovare gli indirizzi, né avevano a disposizione i mezzi e la formazione idonea per svolgere al meglio il trasporto dei cittadini con disabilità, ovviamente molto diverse le une dalle altre. A proposito dell'appalto, non è chiaro l'ammontare del suo importo se su base annuale o per tutta la durata, ma comunque è una cifra molto rilevante.
Pur auspicando che nel frattempo la situazione si sia potuta risolvere almeno parzialmente, riteniamo che quanto è successo dimostri la negatività della scelta di procedere ad appalti verso soggetti esterni. Riteniamo invece che questa lezione debba portarci a riflettere sulla opportunità di creare un servizio pubblico regionale, che utilizzi le risorse del nostro territorio in modo stabile. Ci riferiamo in particolare all'USL della Valle d'Aosta o al servizio 118, che hanno una grande esperienza e competenza in materia, e ai tassisti e ai noleggiatori con conducente, che potrebbero sia trasportare le persone con disabilità non motorie, sia condurre una flotta di automezzi speciali per disabili motori di proprietà regionale. In questo modo si potrebbe avere nel medio periodo una capacità operativa ben radicata su tutto il territorio regionale, ben addestrata, professionale e capace di costruire con gli utenti un rapporto umano, oltre che fornire loro un efficiente servizio porta a porta. Si risolverebbe così anche lo spreco di vedere disabili non motori come gli ipovedenti trasportati da enormi furgoni con carica di carrozzelle, ben più scomodi di un'autovettura di rimessa che potrebbe fare lo stesso servizio a molto minor costo e con maggior confort.
Con questa interpellanza vogliamo capire se la Giunta regionale intende prendere in considerazione una ipotesi di questo genere o se si accontenta di continuare il sistema degli appalti, con tutte le conseguenze che abbiamo visto. Vogliamo conoscere inoltre le intenzioni dell'esecutivo in merito alla messa in atto di sanzioni verso la società attualmente gerente il servizio per i disagi provocati agli utenti. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie, Presidente. Abbiamo un'interrogazione e un'interpellanza che mettono l'accento su una questione molto importante, che è quella del trasporto dei disabili. I due atti ispettivi hanno delle parti comuni e delle questioni specifiche, e cercherò nell'evitare delle duplicazioni, di dare tutte le risposte del caso.
Sicuramente abbiamo una problematica che è stata affrontata tempestivamente dall'esecutivo, dal sottoscritto, dalle strutture, per cui a fronte di un percorso che ha visto l'aggiudicazione del servizio a questa nuova associazione temporanea, abbiamo cercato fin da subito, rilevati una serie di inadempimenti, di correre ai ripari. Il tema è un tema molto importante, perché dà un servizio a delle persone che hanno delle criticità e non possiamo non farcene carico. È un servizio molto complesso che tendenzialmente è destinato ad avere sempre più utenti, anche perché purtroppo abbiamo con l'invecchiamento della popolazione una serie di persone che con l'andare del tempo hanno delle inabilità che impongono loro di avere un servizio particolare.
Per quanto riguarda la prima domanda dell'interrogazione, le caratteristiche richieste dal bando erano numerosissime e una sintesi diventa difficile farla. Ho predisposto la copia di tutte le autodichiarazioni e ne fornisco copia alla collega Morelli, in modo che le possa vedere: sono una serie di autocertificazioni che sono state rese in sede di offerta e da cui si evince che tutto quanto dichiarato dall'associazione temporanea Go Green è stato positivamente valutato dalla commissione di gara. Così vedremo in seguito i mezzi che vengono considerati (e a volte lo sono) inadeguati: sono tuttavia dei mezzi che hanno delle conformità per il trasporto dei disabili, hanno una serie di certificati che sono stati prodotti, anzi, il numero dei mezzi che sono stati proposti dall'associazione temporanea era addirittura superiore rispetto al minimo richiesto dal bando. Comunque questa è una copia e io gliela fornisco.
Rispetto alla domanda sulle ragioni del cattivo avvio del servizio di trasporto, dalle rilevazioni che abbiamo fatto emerge che le ragioni sono essenzialmente legate alla carenze organizzative dimostrate dall'aggiudicatario individuato, in quanto il numero dei mezzi e di autisti era conforme a quanto richiesto in sede di gara, quindi era sufficiente a garantire l'effettuazione del servizio. Il problema è emerso nella programmazione dei viaggi, nella registrazione delle informazioni che provenivano dagli utenti e probabilmente nella sottovalutazione del servizio da erogare nel suo complesso. Riconosco anche nella presentazione dell'interpellanza che probabilmente non c'era una conoscenza così puntuale del territorio e degli utenti, che consentiva di dare il servizio, perché facendo un parallelo questo è un servizio ad personam, bisogna conoscere la persona, bisogna avere una esigenza specifica e puntuale della persona, quindi capire anche il motivo della sua disabilità.
Nel rispondere alla terza domanda - chi avrebbe dovuto trasmettere l'informazione relativa agli utenti che la Go Green afferma di non aver ricevuto - probabilmente diamo già qualche elemento del perché di un certo tipo di problema. Gli uffici competenti hanno fornito all'aggiudicatario il quadro completo degli iscritti al servizio con i relativi indirizzi in data 22 dicembre 2008, quando sono state chiuse le pratiche di rinnovo per il 2009 ed è stato possibile avere l'anagrafe aggiornata. In sostanza l'aggiudicazione definitiva è avvenuta nel mese di dicembre, il che ha comportato la trasmissione ufficiale il giorno 22; tuttavia alla fine del mese di novembre erano state fornite alla Go Green le copie complete di tutti i servizi di un mese campione, effettuato dal precedente aggiudicatario: circa 7.000 viaggi (così abbiamo anche la dimensione dei servizi che vengono fatti su un mese campione). Di questo la gente forse non ha neanche la coscienza, e neppure l'aggiudicatario probabilmente, perché questa sottostima del problema non è trascurabile e la Regione sarà rigorosissima nel discorso, perché in fin dei conti l'utenza deve essere soddisfatta. Questa trasmissione a fine novembre sul mese campione serviva ad estrarre tutte le informazioni sui percorsi, specie quelli abituali per l'espletamento del servizio, perché qua si sommano due esigenze: quelle ordinarie riconducibili alla scuola per i ragazzi che hanno dei problemi e al lavoro, ma abbiamo tutti quelli straordinari, legati a prestazioni mediche, a prestazioni specialistiche come per i dializzati, e sotto certi aspetti è corretto il ragionamento di prossimità con il servizio sanitario.
"Che iniziative intende intraprendere nei confronti della Go Green?" Per quanto riguarda l'aspetto contrattuale dell'operazione, con la sottoscrizione del verbale di immissione temporanea e urgente del servizio in attesa della sottoscrizione vera e propria del contratto, che avverrà al termine delle verifiche formali sulle dichiarazioni rese, l'aggiudicatario si è impegnato a garantire le prestazioni dedotte in contratto alle medesime condizioni del contratto stesso, ciò significa che l'aggiudicatario potrà essere soggetto alle penali che vi riporto sinteticamente, salvo il risarcimento del maggior danno subito dalla Regione, fatti salvi gli ulteriori provvedimenti di legge: 5.000 euro per il mancato avvio della esecuzione del servizio all'esito della stipula del contratto e all'esito della consegna di urgenza stessa disposta dall'Amministrazione regionale, con proprio provvedimento motivato per ogni giorno di ritardo; 300 euro per la mancata o parziale effettuazione di una corsa prenotata; 1.000 euro per il caso di accumulo su base mensile di un numero di ritardi superiore ai 15 minuti, 45 dalla richiesta telefonica per i rientri a chiamata, a partire dal primo punto percentuale sul totale delle corse effettuate, e 1.000 euro per ogni punto percentuale ulteriore come insindacabilmente accertato dall'Amministrazione; 100 euro al giorno nel caso di mancata messa a disposizione e invio della giornaliera bozza entro la scadenza convenuta (questo per il monitoraggio del servizio, dopo ogni servizio c'è una rendicontazione); 500 euro per il caso di accertata carenza dei requisiti previsti dall'articolo 4 del capitolato, in riferimento al singolo mezzo per ogni mezzo e per ogni giorno fino al ripristino; 5.000 euro al giorno di ingiustificata sospensione del servizio da parte della impresa; 500 euro per ogni violazione del trattamento economico normativo del personale dell'appaltatore accertata dalla regione; 300 euro in caso di mancata sostituzione del personale ritenuto non idoneo; 100 euro in caso di ritardata trasmissione della documentazione e così via.
In ogni caso le penali potranno essere applicate solo quando gli uffici saranno in grado di ricostruire esattamente gli inadempimenti dell'aggiudicatario, cioè tu fai una contestazione e poi al termine fai l'operazione. Quale estrema conseguenza, il contratto (ne parleremo dopo) potrà tuttavia risolversi di diritto ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1456 del Codice Civile, nel caso di mancata ottemperanza della impresa ad un ordine di ripristino della conformità del servizio rispetto alle prescrizioni negozialmente imposte, emesso dalla Regione nel termine di trenta giorni dalla ricezione dell'ordine stesso.
Come dicevo, questo ordine lo abbiamo fatto tempestivamente ed è stato trasmesso e ricevuto il 9 gennaio 2009, quindi trenta giorni per verificare l'eventuale revoca, si arriva al 9 febbraio. Tuttavia, come anche nella interpellanza si dice, possiamo revocare. L'interpellante stessa dice che sono stati risolti parzialmente, quindi non siamo nella condizione della revoca, per cui la situazione è migliorata, anche se devo ammettere che non è stata del tutto risolta e alcuni problemi continuano ad esserci. Stiamo predisponendo di nuovo, come è stato fatto il 14 gennaio, un incontro con tutti i rappresentanti delle associazioni dei disabili e degli ipovedenti, per fare il punto di quelle promesse e di quelle attività che sono state indicate il 14 gennaio. Ripeto: alcune sensibilità da parte della società e degli autisti possono ancora migliorare notevolmente.
Per quanto attiene l'interpellanza, alla prima domanda, quali siano le cause, ho già risposto nel rispondere alla collega Morelli, cioè l'organizzazione più che i servizi. Prevedere più che l'applicazione di sanzioni in caso di disservizi accertati, la risoluzione del contratto, anche qui ho risposto, dicendo che abbiamo inviato il 9 gennaio: la risoluzione è prevista contrattualmente se non c'è una determinata risposta; dagli uffici mi dicono che difficilmente saremo nella condizione contrattuale di risolvere, ma saremo sicuramente nella condizione di applicare in modo rigoroso le sanzioni. A volte ci sono dei servizi che non sono stati erogati proprio per la disorganizzazione della Go Green. Ripeto, si tratta di un servizio complicatissimo.
La terza domanda che è quella di prospettiva, dice: "costituire un'apposita agenzia, in accordo con i conducenti di taxi e i gestori di autonoleggio con conducenti valdostani e sotto il coordinamento dell'Azienda sanitaria locale, al fine di avere nel breve-medio periodo un sistema funzionale". Il problema è molto complesso, stante l'attuale quadro normativo comunitario, nazionale e regionale. Il servizio può essere reso esternalizzando la funzione oppure direttamente dall'ente pubblico che ne ha la competenza. Il servizio misto ormai, dal punto di vista europeo, è visto malissimo, tutte le società miste ormai sono viste male. Allora o c'è un appalto, e quindi c'è l'individuazione di un contraente in ambito di concorrenza, oppure c'è un servizio fatto internamente, ma diventa difficile poi avere tassisti e autonoleggi, cioè se è pubblico è pubblico, le formule miste sono dal punto di vista dell'ordinamento difficili da creare. Nel primo caso, il coinvolgimento di soggetti esterni, tassisti e autonoleggiatori, non può che avvenire attraverso procedure concorsuali ad evidenza pubblica, come è stato fatto questa volta, nel secondo caso l'ente pubblico deve dotarsi di organizzazione propria, personale e mezzi, per svolgere il servizio.
Per la questione di quale sia il soggetto a cui ricondurre tale tipologia di servizio, la struttura che si occupa di trasporto pubblico è quella che si occupa della cura e della salute delle persone, cioè l'USL. L'idea di trasferire il coordinamento di tale attività all'USL potrebbe anche presentare dei vantaggi; è da valutare, perché si può dimostrare più coerente con la tipologia di utenti serviti e con le tematiche che vengono trattate a corredo del mero trasporto, nel senso che una parte importante di servizi sono da e verso strutture sanitarie. Quindi può essere un tema.
Oggi abbiamo una profondità temporale del contratto, quindi 9 milioni, non sono per un servizio annuale: non è formulato nella domanda ma il servizio dura cinque anni. Vi assicuro tutto l'impegno da parte delle strutture e mia personale (ho incontrato i rappresentanti, ma anche i singoli utenti che mi hanno rappresentato il loro disagio) per seguire con grande attenzione la questione.
Presidente - La parola alla Consigliera Patrizia Morelli.
Morelli (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Ringraziamo l'Assessore Marguerettaz per la chiarezza della sua risposta, che riteniamo esaustiva per quanto riguarda le nostre domande. Certo, ci rammarichiamo per tutto il disagio causato agli utenti, che ci dice non è ancora risolto. Forse un nodo potrebbe stare nel fatto che l'aggiudicazione dell'incarico sia stata il 21 dicembre, proprio alla vigilia delle feste, il che può aver complicato il passaggio delle informazioni che peraltro - ci dice - ormai ad un mese dall'inizio non è ancora completo. Grazie.
Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Ringrazio l'Assessore perché è stato esaustivo e ci rendiamo conto che quando c'è un passaggio, non è così semplice soprattutto per un servizio così complesso.
Chiedo all'Assessore, anche se so che adesso l'appalto è stato dato e non è nostra intenzione di revocare visto che si sta migliorando, però per il futuro se si può vedere che sia in Valle d'Aosta, che di una parte si occupa l'USL, perché no? Cioè creeremmo addirittura, visto che abbiamo problemi per la disoccupazione, anche nuovi posti di lavoro e questo ci darebbe una maggiore garanzia per questa fascia debole, alla quale non ci possiamo permettere di arrecare questo disagio. Un tavolo di confronto per un futuro, secondo me, lo vedo positivo. Grazie.
