Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 329 del 28 gennaio 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 329/XIII - Interpellanza: "Interventi per arginare l'andamento negativo degli introiti della Casa da gioco di Saint-Vincent, verificatosi nel corso dell'anno 2008".

Interpellanza

Preso atto del risultato fortemente negativo degli introiti registrato nel 2008 dalla Casa da gioco di Saint-Vincent;

Constatato che tale performance negativa interessa anche gli ingressi, con l'aggravante della perdita di giocatori di prestigio;

Valutato che alcune delle dichiarazioni della dirigenza attuale paiono preoccupare più che rasserenare: "I grandi giocatori hanno diradato le loro presenze e la situazione di incertezza economica ha ulteriormente influito" (La Stampa del 3 gennaio 2009);

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Governo regionale per sapere:

1) se non si ravvisi come per altri settori l'urgenza di azioni non marginali che fermino ed invertano la tendenza negativa;

2) se il Piano Strategico così spesso evocato e rinviato possa finalmente vedere la luce prima che nuovi dati negativi lo rendano superato dai fatti.

F.to: Donzel - Rigo

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Egregio Presidente, care colleghe e cari colleghi, l'argomento è stato evocato poco prima da un'altra interrogazione: è un po' un leitmotiv che si ripresenta sempre in questo Consiglio ed è chiaro che, come abbiamo più volte ripetuto, abbiamo questo potere incredibile che ci è dato, di presentare interpellanze che poi vengono già spesso affrontate nel dibattito dei giornali (è la procedura di questo Consiglio). Qui si voleva di nuovo richiamare che la chiusura del 2008 è stata assolutamente negativa, quindi i tempi stringono.

Visto che prendiamo atto del dibattito che si è innestato in questi giorni anche sui giornali, vorrei richiamare una questione all'attenzione della Giunta. È legittimo che una maggioranza si costruisca le sue proposte sulla base anche di dati concreti e di confronti importanti, però vorrei ricordare che la IV Commissione, quando si trattò di fare la gita turistica a visitare la galleria del treno di Cogne, non esitò in quel caso a coinvolgere anche la minoranza. Sarebbe opportuno che rispetto a questioni così delicate che spesso non hanno mai portato a una soluzione, ci fossero informazioni anche per la minoranza, in modo da rendere tale a quelli che dovranno poi decidere in merito al piano strategico, di avere l'opportunità di dare un giudizio nel merito che non sia quello di acquisire il piano già confezionato e dire sì o no. Come dire, se dobbiamo giudicare sulla base dei dati che arrivano, anche se a gennaio c'è stato un leggero scostamento, ma se lo raffrontiamo a periodi precedenti, la situazione non è delle più felici. Ci aspettiamo naturalmente questo piano complessivo, un piano che non sia marginale, alla luce anche di un'analisi che non sia quella che ho percepito dai giornali: si perde la clientela di qualità e poi nello stesso tempo si fa riferimento alla crisi economica. Ora, tutti gli analisti evidenziano che il grande giocatore, chi ha denaro non ha ridotto la sua potenzialità di spesa, anzi aumentano gli acquisti in generale delle fasce alte della società, aumenta per quel tipo di società la voglia di spendere; è chiaro che vanno a spendere da altre parti. Quindi, come dire, il nostro casinò deve trovare una filosofia che non scarichi su tutti i fronti le responsabilità di questa cosa.

L'auspicio è quello di fornire il più possibile di documentazione anche le forze di minoranza, perché su questa materia il Consiglio possa deliberare un piano che sia, non diciamo definitivo perché nulla è mai definitivo, ma sia una cosa che ci faccia non ripresentare sempre sterili interpellanze in Consiglio.

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie, Presidente. Ringrazio i colleghi Donzel e Rigo per aver voluto riportare all'attenzione del Consiglio il tema del casinò. A questo proposito mi inserisco anche sulle osservazioni fatte prima dal Vicepresidente Chatrian, quando aveva fatto cenno a questo chiarimento che si è avuto con l'amministrazione attuale e con un sopralluogo al casinò, che doveva permettere di avere la possibilità di intendersi su quella che è una analisi di proposte, che poi vengono presentate al dibattito della commissione competente e di tutto il Consiglio.

Vorrei sottolineare due aspetti dell'interpellanza. Si condivide il fatto che c'è un'esigenza di intervento che ha dei tempi stretti e nel contempo però, sia il piano aziendale che fa riferimento alle strategie, sia il piano industriale, che sarà l'oggetto di un'approvazione, saranno presentati all'attenzione del Consiglio, in quanto la Giunta li approverà già questa settimana. Quindi abbiamo mantenuto i tempi che avevamo detto, cioè entro fine gennaio presentare la proposta e dare la possibilità di fare gli approfondimenti necessari su un progetto che porta ad un esame comparato della situazione, che non fa certo riferimento solo a un discorso di crisi, che evidentemente influisce anche per una parte sul discorso del gioco, ma che ha altre motivazioni che saranno oggetto di una riflessione che verrà fatta in questi tempi, rispettando l'impegno preso.

Abbiamo voluto fare quel sopralluogo, non abbiamo fatto comunicati, ci sono state queste dichiarazioni sul perché, dicendo anche che ci sia (come ci auguriamo) la possibilità di fare lo stesso percorso da parte di tutti i colleghi interessati. Secondo me è importante il fatto di vedere sul posto quali sono alcuni interventi, alcune disposizioni e alcuni argomenti che sono legati al tempo stesso a una strategia aziendale e a un progetto industriale, che passa attraverso delle ristrutturazioni, collegate con una determinata impostazione, di creare le premesse per riprendere per quanto possibile un certo sviluppo del gioco, sapendo - lo dico a chi è informato quanto me - qual è la situazione del gioco. Non è con questo che ci rincuori, ma purtroppo è un mal comune, anche le altre case da gioco in questo momento stanno vivendo delle situazioni difficili: abbiamo visto cosa è successo a Venezia con Cacciari che è intervenuto pesantemente sul fatto dei dividendi, dei rapporti con la Casino S.p.a., abbiamo visto cosa sta succedendo nelle altre due case da gioco attualmente aperte, per cui c'è sicuramente sul problema delle case da gioco una riflessione da fare ed è corretto che venga fatta in quest'aula.

E questo, nell'ambito di un programma che non è ad aeternum, perché cambiano le regole e altri aspetti, però un programma industriale ci vuole, in modo che ci sia una logica di percorso che vada inserito in una analisi puntuale della situazione e che ci dica cosa si vuole fare e con quali mezzi, tenendo conto delle necessità sia di infrastrutturazione sia di collegamento con la realtà Billia (hôtel, servizi), per completare una offerta che sia appetibile e che renda possibile il mantenimento di un ruolo importante del casinò. Confermo comunque che rispettiamo i tempi e che la proposta verrà presentata all'attenzione del Consiglio per un dibattito il più possibile aperto.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Naturalmente non posso che apprezzare questa volontà di lavorare insieme su questo progetto di piano industriale. È evidente che avendo noi più volte ribadito che i tempi sono stretti, chiedevamo il più possibile di avere questa bozza, altrimenti finisce che i tempi sono stretti solo per il confronto.

Così come apprezzo in un passaggio adesso che si parla di un piano che coinvolge anche il Billia, che è l'altro aspetto fondamentale, non quindi un piano che tocca solo il casinò, ma un piano complessivo che spero dia risposta all'intero problema Billia-Casinò, perché sarebbe stato un assurdo emarginare da questo piano il Billia, quando abbiamo più volte cercato di acquisirlo per risolvere anche problemi del casinò. Da parte nostra ci sarà la massima attenzione a questo piano.