Oggetto del Consiglio n. 14 del 8 aprile 1961 - Verbale

OGGETTO N. 14/61 - PROPOSTA DI ASSUNZIONE DI UN MUTUO PASSIVO A LUNGA SCADENZA PER IL FINANZIAMENTO DI SPESE STRAORDINARIE PER OPERE PUBBLICHE E PER INIZIATIVE E PROVVIDENZE DI INTERESSE REGIONALE. - RINVIO A SUCCESSIVA ADUNANZA.

Il Presidente della Giunta, MARCOZ, riferisce al Consiglio in merito alla sottoriportata proposta di assunzione di un mutuo passivo a lunga scadenza per il finanziamento delle spese straordinarie per le opere pubbliche e le iniziative e provvidenze di interesse regionale comprese nel programma approvato dal Consiglio nell'adunanza del 7 aprile 1961 (oggetto n. 9).

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Con lettera in data 21 febbraio 1961 prot. n. 2966/4 vennero invitati a presentare offerta per la eventuale contrattazione di un mutuo passivo a lunga scadenza, per il finanziamento di spese straordinarie relative a lavori di pubblica utilità e per iniziative e provvidenze di interesse regionale, di cui al precedente oggetto n. 5 dell'Ordine del giorno dell'adunanza i seguenti Istituti Bancari:

1) CASSA DI RISPARMIO DI TORINO - Succursale di AOSTA

2) BANCA POPOLARE DI NOVARA - Succursale di AOSTA

3) ISTITUTO BANCARIO S. PAOLO DI TORINO Succursale di AOSTA

4) ISTITUTO NAZIONALE ASSICURAZIONI - Agenzia Generale - AOSTA

5) BANCA COMMERCIALE - Succursale di AOSTA

6) BANCO VALDOSTANO DI A. BERARD - AOSTA

7) CONSORZIO DI CREDITO PER LE OPERE PUBBLICHE - Via Aureliana, 7 - ROMA -

8) ISTITUTO BANCARIO CREDITO ITALIANO - Via Arsenale, 23 - TORINO

Con la sopracitata lettera n. 2966/4 veniva comunicato ai predetti Istituti quanto segue:

"Questa Amministrazione regionale intenderebbe contrarre un mutuo passivo dell'importo effettivo di Lire 3 miliardi, ammortizzabile in anni 25, per il finanziamento di spese straordinarie relative a lavori di pubblica utilità da eseguire in Valle d'Aosta.

A tale fine questa Amministrazione richiede a cotesto Istituto e ad altri Istituti bancari di voler comunicare le condizioni di offerta per la stipulazione del mutuo di cui sopra, tenendo presente quanto segue:

1) Il pagamento delle quote annuali di ammortamento del mutuo sarà garantito mediante delegazioni rilasciate sui proventi annui derivanti alla Regione dalle quote annue di ripartizione delle entrate erariali previste dall'art. 2 della legge 29 novembre 1955, n. 1179.

2) Il prelevamento della somma mutuata potrà essere effettuato dalla Regione a successivi ratei di importo variabile, secondo le necessità di cassa, sino al complessivo importo di Lire 3.000.000.000 entro il 31 dicembre 1962.

3) Le annualità del piano di ammortamento del mutuo, per capitale ed interessi, decorreranno dal 1° gennaio 1963.

4) Sui singoli prelevamenti di somme effettuati prima della data di decorrenza del piano di ammortamento del mutuo (1-1-1963) questa Regione corrisponderà agli interessi nella misura da precisare da cotesto Istituto e da inserire fra le condizioni di stipulazione del mutuo.

5) L'importo effettivo totale dei prelevamenti effettuati in conto mutuo dovrà corrispondere all'importo nominale del mutuo stesso (Lire 3.000.000.000): non sono ammesse operazioni di emissione di cartelle di obbligazioni che possano, comunque, variare il capitale nominale del mutuo.

6) La stipulazione del contratto di mutuo dovrà essere perfezionata entro il 1° luglio del corrente anno.

Se cotesto Istituto non è in grado di concedere il mutuo per l'ammontare totale di Lire tre miliardi, può comunicare le condizioni di offerta per la concessione di un mutuo di importo inferiore. (Omissis)".

Hanno aderito alla richiesta dell'Amministrazione regionale l'Istituto Bancario San Paolo di Torino (limitatamente all'importo di Lire un miliardo di mutuo) e la Cassa di Risparmio di Torino (per l'ammontare totale di Lire tre miliardi di mutuo), alle condizioni risultanti dalle allegate copie di lettere pervenute dai predetti due Istituti Bancari.

Poiché le condizioni offerte dai due Istituti Bancari sono corrispondenti per quanto concerne il tasso di interesse e le altre spese accessorie, il Consiglio potrebbe stabilire di assumere un solo mutuo di Lire tre miliardi con la Cassa di Risparmio di Torino, oppure di assumere due distinti mutui, di cui uno per l'importo di Lire due miliardi, con la Cassa di Risparmio di Torino e l'altro per l'importo di lire un miliardo con l'Istituto Bancario San Paolo di Torino.

I costi per le prospettate due possibilità di assunzione di mutuo risultano dal seguente prospetto e dalle allegate proposte di legge regionale per la assunzione di un solo mutuo, oppure di due mutui, per il finanziamento delle spese straordinarie di cui in premessa:

Importo del

mutuo Lire

Istituto

mutuante

Tasso di interesse Lire

Bimestralità di

ammortamento

Lire

Annualità di

ammortamento Lire

Costo totale

del mutuo per i 25 anni di durata

1° caso

(un solo mutuo)

3.000.000.000

Cassa di Risparmio

di Torino

6,50%

40.556.057

243.336.342

6.083.408.550

2° caso

(due mutui)

2.000.000.000

Cassa di Risparmio

di Torino

6,50%

27.037.372

162.224.232

4.055.605.800

1.000.000.000

Istituto Bancario

San Paolo di Torino

6,50%

13.518.660

81.111.960

2.027.799.000

40.556.032

243.336.192

6.083.404.800

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REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Disegno di legge regionale

LEGGE REGIONALE ... 1961, n. ... : ASSUNZIONE DI DUE MUTUI PASSIVI A LUNGA SCADENZA, PRESSO LA CASSA DI RISPARMIO DI TORINO E PRESSO L'ISTITUTO BANCARIO SAN PAOLO DI TORINO, PER IL FINANZIAMENTO DI SPESE STRAORDINARIE PER OPERE DI PUBBLICA UTILITÀ E PROVVIDENZE E INIZIATIVE DI INTERESSE REGIONALE.

Il Consiglio regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

È autorizzata l'assunzione, presso la Cassa di Risparmio di Torino, di un mutuo passivo a lunga scadenza dell'importo di Lire due miliardi, da impiegare esclusivamente per il finanziamento, sul bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1961 - 30 giugno 1962, delle spese straordinarie per le opere di pubblica utilità, provvidenze ed iniziative di interesse regionale di cui alla deliberazione del Consiglio regionale n. ... in data 7 aprile 1961.

È autorizzata l'assunzione, presso l'Istituto Bancario San Paolo, di Torino, di un mutuo passivo a lunga scadenza dell'importo di Lire un miliardo, da impiegare per il finanziamento, sul bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1961 - 30 giugno 1962, delle spese straordinarie di cui al precedente comma.

Art. 2

Gli importi dei mutui passivi di cui al precedente articolo potranno essere riscossi con uno o più prelevamenti di somme e saranno ammortizzati in venticinque annualità costanti da versarsi a rate bimestrali posticipate, comprensive del capitale e degli interessi al saggio del sei e cinquanta per cento all'anno e decorrenti dalla data dell'avvenuta somministrazione totale dei capitali mutuati.

Per il finanziamento delle spese, - previste in annue Lire 243.336.192, - per la restituzione delle somme mutuate e per il pagamento dei relativi interessi, saranno iscritti appositi capitoli di spesa negli stati di previsione della spesa del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1961 - 30 giugno 1962 e dei bilanci degli esercizi finanziari seguenti, per tutta la durata dell'ammortamento dei mutui.

Art. 3

L'ammortamento dei mutui passivi di cui ai precedenti articoli sarà garantito mediante vincolo e rilascio di delegazioni di pagamento sulle entrate derivanti alla Regione dai proventi delle quote annuali di ripartizione delle entrate erariali previste dall'articolo 2 della legge 29 novembre 1955, n. 1179, sull'ordinamento finanziario della Regione Valle d'Aosta.

Qualora si verifichi, per qualsiasi causa, l'impossibilità o la insufficienza della garanzia dell'ammortamento sui predetti cespiti delegati, l'ammortamento dei mutui sarà garantito anche mediante vincolo e delegazioni di pagamento sulle sovrimposte fondiarie alle imposte sui terreni e sui fabbricati nonché su altri idonei e vincolabili cespiti di entrata della Regione.

Art. 4

I proventi dei mutui passivi di cui ai precedenti articoli saranno introitati su appositi istituendi capitoli della parte ENTRATE del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1961 - 30 giugno 1962.

Le spese per le opere di pubblica utilità, provvidenze ed iniziative da finanziare con il provento dei mutui passivi saranno impegnate su appositi istituendi capitoli di spesa del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1961 - 30 giugno 1962, in esecuzione di quanto stabilito con la deliberazione del Consiglio regionale n. ... in data 7 aprile 1961.

Art. 5

Il Presidente della Giunta regionale è autorizzato a procedere alla stipulazione degli atti notarili per l'assunzione dei mutui passivi, di cui alla presente legge, in base alle condizioni generali di cui ai precedenti articoli nonché in base alle altre eventuali condizioni particolari necessarie per il perfezionamento dei contratti di mutuo concordate con gli Istituti bancari mutuanti e approvate con deliberazioni della Giunta regionale. Con deliberazioni della Giunta regionale saranno pure approvate le stipulande convenzioni aggiuntive al vigente contratto di tesoreria regionale per vincolare e dare in carico al Tesoriere regionale le necessarie tangenti di entrate regionali a garanzia dell'ammortamento dei mutui passivi.

Il Presidente della Giunta regionale è, altresì, autorizzato a sottoscrivere ed a rilasciare alla mutuante Cassa di Risparmio di Torino gli atti di vincolo e di delegazione di pagamento sui proventi delle entrate regionali di cui al precedente articolo 3 a garanzia del pagamento delle annualità di ammortamento del mutuo passivo di cui alla presente legge.

Art. 6

La presente legge entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

La presente legge sarà inserta nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

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REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Disegno di legge regionale

Legge regionale ... 1961, n. ...: ASSUNZIONE DI UN MUTUO PASSIVO A LUNGA SCADENZA, PRESSO LA CASSA DI RISPARMIO DI TORINO, PER IL FINANZIAMENTO DI SPESE STRAORDINARIE PER OPERE DI PUBBLICA UTILITÀ E PER PROVVIDENZE E INIZIATIVE DI INTERESSE REGIONALE.

Il Consiglio regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

È autorizzata l'assunzione, presso la Cassa di Risparmio di Torino, di un mutuo passivo a lunga scadenza dell'importo di Lire tre miliardi, da impiegare esclusivamente per il finanziamento, sul bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1961 - 30 giugno 1962, delle spese straordinarie per le opere di pubblica utilità, provvidenze ed iniziative di interesse regionale di cui alla deliberazione del Consiglio regionale n. ... in data 7 aprile 1961.

Art. 2

L'importo del mutuo passivo di cui al precedente articolo potrà essere riscosso con uno o più prelevamenti di somme e sarà ammortizzato in venticinque annualità costanti da versarsi a rate bimestrali posticipate, comprensive del capitale e degli interessi al saggio del sei e cinquanta per cento all'anno e decorrenti dalla data dell'avvenuta somministrazione totale del capitale mutuato.

Per il finanziamento delle spese, - previste in annue Lire 243.336.342, - per la restituzione delle somme mutuate e per il pagamento dei relativi interessi, saranno iscritti appositi capitoli di spesa negli stati di previsione della spesa del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1961 - 30 giugno 1962 e dei bilanci degli esercizi finanziari seguenti, per tutta la durata dell'ammortamento del mutuo.

Art. 3

L'ammortamento del mutuo passivo di cui ai precedenti articoli sarà garantito mediante vincolo e rilascio di delegazioni di pagamento sulle entrate derivanti alla Regione dai proventi delle quote annuali di ripartizione delle entrate erariali previste dall'articolo 2 della legge 29 novembre 1955, n. 1179, sull'ordinamento finanziario della Regione Valle d'Aosta.

Qualora si verifichi, per qualsiasi causa, l'impossibilità o l'insufficienza della garanzia dell'ammortamento sui predetti cespiti delegati, l'ammortamento del mutuo sarà garantito anche mediante vincolo e delegazioni di pagamento sulle sovrimposte fondiarie alle imposte sui terreni e sui fabbricati nonché su altri idonei e vincolabili cespiti di entrata della Regione.

Art. 4

Il provento del mutuo passivo di cui ai precedenti articoli sarà introitato su apposito istituendo capitolo della parte ENTRATE del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1961 - 30 giugno 1962.

Le spese per le opere di pubblica utilità, provvidenze ed iniziative da finanziare con il provento del mutuo passivo saranno impegnate su istituendi appositi capitoli di spesa del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1961 - 30 giugno 1962, in esecuzione di quanto stabilito con la deliberazione del Consiglio regionale n. ... in data 7 aprile 1961.

Art. 5

Il Presidente della Giunta regionale è autorizzato a procedere alla stipulazione dell'atto notarile per l'assunzione del mutuo passivo, di cui alla presente legge, in base alle condizioni generali di cui ai precedenti articoli nonché in base alle altre eventuali condizioni particolari necessarie per il perfezionamento del contratto di mutuo concordate con la Cassa di Risparmio di Torino e approvate con deliberazione della Giunta regionale. Con deliberazione della Giunta regionale sarà pure approvata la stipulanda apposita convenzione aggiuntiva al vigente contratto di tesoreria regionale per vincolare e dare in carico al Tesoriere regionale le necessarie tangenti di entrate regionali a garanzia dell'ammortamento del mutuo passivo.

Il Presidente della Giunta-regionale è, altresì, autorizzato a sottoscrivere ed a rilasciare alla mutuante Cassa di Risparmio di Torino gli atti di vincolo e di delegazione di pagamento sui proventi delle entrate regionali di cui al precedente articolo 3 a garanzia del pagamento delle annualità di ammortamento del mutuo passivo di cui alla presente legge.

Art. 6

La presente legge entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

La presente legge sarà inserta nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

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Copia

CASSA DI RISPARMIO di TORINO

Torino, li 24 febbraio 1961

N. 9570

Ufficio Legale

OGGETTO: Mutuo di L. 3.000.000.000.

Ill.mo Signor Dott. M. COLOMBO

Assessore alle Finanze della

Regione Autonoma della

Valle di Aosta

AOSTA

Riscontriamo la Sua lettera del 21 corr. mese n. 2966/4, diretta alla nostra dipendenza di Aosta, con la quale ci chiede le condizioni per la concessione di un mutuo di L. 3.000.000.000 che la Regione Autonoma della Valle di Aosta intenderebbe contrarre per il finanziamento di spese straordinarie relative a lavori di pubblica utilità da eseguire in Valle d'Aosta.

Ci affrettiamo a significarLe che questa Cassa di Risparmio è ben lieta di mettersi a disposizione della Regione per il mutuo richiesto.

L'operazione dovrà essere estinta con ammortamento nel periodo desiderato in venticinque anni, decorrenti dal 1° gennaio 1963. Prima di tale data dovranno essere pagati bimestralmente solo gli interessi sulle somme prelevate, tenendo però presente che l'intera somma mutuata dovrà essere ritirata entro il 31 dicembre 1962.

Il tasso d'interesse è fissato nella misura del 6,50% annuo e il mutuo dovrà essere garantito con delegazioni sulle quote dei tributi erariali attribuite alla Regione con l'art. 2 della Legge 29 novembre 1955, n. 1179.

Le rate bimestrali di ammortamento, comprensive di capitale e interessi scalari, ammontano a Lire 40.556.057 ciascuna, con un carico annuo di Lire 243.336.342.

L'operazione è a contanti e non con cartelle obbligazionarie.

Al fine di guadagnare tempo ci permettiamo già trasmetterLe la bozza del contratto che dovrebbe essere inserta integralmente e senza varianti nella deliberazione della Giunta regionale, debitamente vistata poi per legittimità dalla Commissione di Coordinamento della Valle per l'approvazione delle clausole in essa contenute.

Qualora avessimo l'onore, che ci auguriamo, di essere prescelti per la stipulazione del mutuo in questione, ci affretteremo a trasmettere bozza della Convenzione aggiuntiva al Contratto di Tesoreria in corso, da stipularsi contemporaneamente al mutuo, per vincolare e dare in carico a questa Cassa di Risparmio, nella sua veste di Tesoriere regionale, la necessaria tangente delle quote dei tributi sopraindicati.

In attesa di conoscere le decisioni della Spett. Giunta regionale, porgiamo distinti saluti.

Il Direttore Generale

f.to Colombo

Copia

CASSA DI RISPARMIO DI TORINO

Dipendenza di AOSTA

tc/ Aosta, 25 marzo 1961

N. 699

OGGETTO: Contrattazione mutuo.

Ill.mo Sig. Assessore alle Finanze

della Regione Autonoma

Valle d'Aosta

AOSTA

Riferendoci al colloquio odierno con il Vs/Segretario Generale Dr. Brero confermiamo che nell'eventualità che il mutuo contrattato in L. 3.000.000.000 si riduca a L. 2.000.000.000 nessuna modifica verrà apportata alle condizioni indicate nella ns/lettera di offerta del 24-2 u.s.

Ci riserviamo di comunicare, non appena in possesso dei dati, gli importi delle bimestralità per un mutuo di Lire 2.000.000.000 per la durata di 25 anni.

Distinti ossequi.

Il Reggente

f.to Campagna

Copia

ISTITUTO BANCARIO SAN PAOLO DI TORINO

Fondato nel 1563

Istituto di credito di diritto pubblico

Sede Centrale: TORINO

Prot. n. 0115 Aosta, 2 marzo 1961

Risp. a V / del 21-2-1961 n. 2966/4

Oggetto: Richiesta mutuo di Lire 3.000.000.000

On. REGIONE AUTONOMA

DELLA VALLE D'AOSTA

Assessorato delle Finanze

AOSTA

Con riferimento alla V/ richiesta a margine segnata, ci pregiamo comunicarVi che questo Istituto è disposto a concedere a codesta On. Regione un mutuo di Lire 1.000.000.000 per il parziale finanziamento di un complesso di opere di pubblica utilità, alle seguenti condizioni principali:

- durata: anni 25;

- tasso d'interesse: 3% in più del saggio ufficiale di sconto, con il minimo del 6,50% ed il massimo del 7,50%;

- garanzia: delegazioni sulle quote annue di ripartizione delle entrate erariali;

- possibilità di utilizzo graduale dell'importo entro il 31 dicembre 1962, con pagamento dei soli interessi sulle somme prelevate, dalla data dei singoli prelievi. L'ammortamento decorrerà dal 1° gennaio 1963;

- ammortamento: a mezzo semestralità costanti posticipate, comprensive degli interessi e della quota di ammortamento del capitale;

- stipulazione del contratto per atto pubblico notarile entro il 30 settembre 1961. Trascorso infruttuosamente tale termine la concessione potrà essere revocata;

- spese contrattuali ed ogni altra spesa, imposta e tassa a carico della Regione.

Precisiamo che l'annualità occorrente per estinguere un mutuo di Lire un miliardo in 25 anni, al tasso del 6,50%, ammonta a Lire 81.460.560.

Mentre ci teniamo a completa disposizione per ogni e qualsiasi chiarimento o precisazione, restiamo in attesa di Vostro cortese riscontro e ben distintamente salutiamo.

ISTITUTO BANCARIO SAN PAOLO DI TORINO

(119) Succursale di Aosta

F.to: Guerci

ISTITUTO BANCARIO SAN PAOLO DI TORINO

Fondato nel 1563

Istituto di credito di diritto pubblico

SUCCURSALE DI AOSTA

Prot. n. 0155 Aosta, 22 marzo 61

Risp. a V/ del 21-2-1961 n. 2966/4

OGGETTO: Richiesta mutuo di Lire 3.000.000.000

On. REGIONE AUTONOMA

DELLA VALLE D'AOSTA

Assessorato delle Finanze

AOSTA

Facciamo seguito alla nostra del 2-3-1961 n. 0115, pari oggetto, per precisare che la nostra Direzione Generale è disposta a modificare la forma dell'ammortamento a mezzo di bimestralità anziché di semestralità come allora indicato.

Pertanto la bimestralità occorrente per estinguere un mutuo di Lire un miliardo in 25 anni, al tasso del 6,50%, ammonta a L. 13.518.660, pari a L. 81.111.960 all'anno. Fermo il resto.

Mentre restiamo a V/ disposizione per ogni ulteriore chiarimento, ci è gradito unire i nostri più distinti saluti.

ISTITUTO BANCARIO SAN PAOLO DI TORINO

(119) Succursale di Aosta

F.to: Guerci

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Il Presidente della Giunta, MARCOZ, rileva che il Consiglio ha approvato, a maggioranza di voti favorevoli, nella seduta del 7 aprile 1961 (oggetto n. 9), un programma di opere pubbliche straordinarie e di iniziative e provvidenze di interesse regionale per un ammontare di spesa di Lire tre miliardi da finanziare mediante l'assunzione di un mutuo passivo a lunga scadenza; ritiene, quindi, auspicabile che i Consiglieri i quali nella detta seduta hanno votato contro l'approvazione del suddetto programma, rivedano la loro posizione.

Osserva che l'approvazione del programma essendo ormai un fatto acquisito, il Consiglio dovrebbe logicamente autorizzare la assunzione di un mutuo di lire tre miliardi per il finanziamento delle spese straordinarie relative alle opere di pubblica utilità e provvidenze di iniziative di interesse regionale incluse nel predetto programma.

Informa che due sono gli Istituti Bancari che si sono dichiarati disposti a concedere un mutuo all'Amministrazione regionale e cioè: l'Istituto Bancario San Paolo di Torino, limitatamente all'importo di Lire un miliardo di mutuo, e la Cassa di Risparmio di Torino, per l'ammontare totale di Lire tre miliardi di mutuo, alle condizioni risultanti dalle allegate copie di lettere pervenute dai predetti due Istituti bancari.

Comunica che, fra i vari Istituti bancari invitati a presentare le loro offerte per la eventuale contrattazione di un mutuo passivo a lunga scadenza, vi è anche l'Istituto Nazionale Assicurazioni, che ancora non ha fatto pervenire la sua offerta.

Ritiene che il Consiglio dovrebbe, quindi, esaminare se non sia il caso di soprassedere nell'adunanza odierna ad ogni decisione in merito alla proposta di assunzione di un mutuo, in attesa di conoscere l'offerta dell'Istituto INA.

L'Assessore COLOMBO informa che la lettera di invito a presentare offerta per la eventuale contrattazione di un mutuo passivo a lunga scadenza, per un ammontare di Lire 3 miliardi, è stata dall'Amministrazione regionale inviata alle Succursali di Aosta della Cassa di Risparmio di Torino, della Banca Popolare di Novara, dell'Istituto Bancario San Paolo di Torino, del Banco Commerciale, dell'Istituto Nazionale Assicurazioni nonché al Banco Valdostano A. Bérard, al Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche - Roma ed all'Istituto Bancario di Credito Italiano - Torino.

Comunica che in detta lettera erano precisate chiaramente le condizioni alle quali l'Amministrazione regionale intendeva contrarre il mutuo, di cui le più importanti erano le seguenti: il prelevamento della somma mutuata potrà essere effettuato dalla Regione a successivi ratei di importo variabile, secondo le necessità di cassa, sino al complessivo importo di Lire tre miliardi entro il 31 dicembre 1962; le annualità del piano di ammortamento del mutuo, per capitale ed interessi, decorreranno dal 1° gennaio 1963; l'importo effettivo totale dei prelevamenti effettuati in conto mutuo dovrà corrispondere all'importo nominale del mutuo stesso; sono omesse operazioni di emissione di cartelle di obbligazioni che possano, comunque, variare il capitale nominale del mutuo; la stipulazione del contratto di mutuo dovrà essere perfezionata entro il primo luglio del corrente anno.

Informa che la Banca Popolare di Novara e il Banco Valdostano di A. Bérard hanno risposto che, per statuto, non erano autorizzati a fare operazioni di mutuo a lunga scadenza, mentre invece la Cassa di Risparmio di Torino si è dichiarata disposta a concedere un mutuo di Lire tre miliardi, al tasso di interesse del 6,50%, per la durata di anni 25, con ammortamenti bimestrali.

Precisa che analoghe condizioni sono state fatte dall'Istituto Bancario San Paolo di Torino, con la differenza della concessione di un mutuo di importo limitato a Lire un miliardo.

Informa che la Banca Commerciale Italiana e l'Istituto Bancario del Credito Italiano hanno fatto sapere che per mutui passivi a lunga scadenza essi si appoggiano al Credito Fondiario Sardo.

Riferisce di avere quindi preso contatto, tramite i funzionari della Banca Commerciale e dell'Istituto Bancario Credito Italiano, con il Procuratore del Credito Fondiario Sardo il quale è venuto personalmente ad Aosta per trattare la questione.

Comunica che dal colloquio da lui avuto con il suddetto Procuratore è emerso che il Credito Fondiario Sardo sarebbe disposto a concedere il mutuo richiesto con una annualità di ammortamento leggermente superiore a quella richiesta dalla Cassa di Risparmio di Torino e dall'Istituto Bancario San Paolo di Torino.

Fa presente, inoltre, che il Credito Fondiario Sardo si riserva di essere preciso circa l'ammontare della annualità di ammortamento dopo avere preso conoscenza della situazione del mercato finanziario delle obbligazioni, perché deve procurarsi i fondi, a norma di legge, con l'emissione e il collocamento delle obbligazioni.

Informa che il Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche, dopo avere richiesto l'invio dei bilanci di previsione della Regione per gli ultimi due esercizi finanziari, ha fatto sapere telefonicamente, tramite il Direttore della Sezione competente, che non poteva per il momento fare delle offerte precise ed ufficiali, perché dette offerte dovevano essere prima prese in esame ed approvate dal Consiglio di Amministrazione, che si riunirà soltanto dopo il 15 aprile 1961.

Riferisce di avere però appreso, in via ufficiosa, che il mutuo verrebbe concesso in contanti ed al tasso di interesse del 6,50%, senza altra spesa, salvo il pagamento degli onorari dovuti al notaio che rogherà l'atto di stipulazione del mutuo.

Fa presente che le rate di ammortamento dovrebbero però decorrere dal primo giorno del semestre successivo alla data di stipulazione del contratto di mutuo; il che, egli dice, contrasta con la clausola tassativa precisata nella lettera di invito a presentare offerte inviate ai vari Istituti Bancari di Credito: "Le annualità del piano di ammortamento del mutuo, per capitale ed interessi decorreranno dal 1° gennaio 1963".

Ricorda che lo scopo di tale clausola era di evitare all'Amministrazione regionale di dover pagare gli interessi passivi per il periodo dal 1° luglio 1961 al 31 dicembre 1962 ed osserva che senza tale clausola-condizione l'offerta del Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche non è conveniente.

Conclude, rilevando che deve ancora far pervenire la sua offerta l'Istituto Nazionale Assicurazioni e che il Consiglio potrebbe oggi assumere una decisione sulla base delle offerte presentate dalla Cassa di Risparmio di Torino e dall'Istituto Bancario San Paolo di Torino; ritiene, però, che sia opportuno attendere di conoscere l'offerta dell'Istituto Nazionale Assicurazioni pei l'eventualità che detta offerta prospetti condizioni migliori.

Il Consigliere BORDON, su domanda del Presidente della Giunta, MARCOZ, dichiara di non essere in grado di dare una risposta in merito, per il momento, aggiungendo che a giorni si recherà alla Sede Centrale dell'Istituto Nazionale Assicurazioni per sollecitare una decisione.

Il Consigliere PALMAS, nella sua qualità di Presidente della Commissione consiliare permanente Affari Generali e Finanze, che ha esaminato le offerte pervenute a tutt'oggi all'Amministrazione regionale, informa che la Commissione ha espresso l'avviso che il Consiglio soprassieda momentaneamente ad ogni decisione per quanto riguarda il provvedimento concernente l'assunzione del mutuo passivo, in attesa di poter prendere in visione l'offerta dell'Istituto Nazionale Assicurazioni, nella speranza che tale offerta contenga condizioni migliori di quelle dei già citati altri due Istituti Bancari.

Propone pertanto che il Consiglio rinvii ad una prossima seduta consiliare, da tenere possibilmente entro la fine del corrente mese, ogni decisione in merito alla proposta di assunzione del mutuo passivo.

Il Consigliere BONDAZ dichiara di concordare sulla proposta di rinvio fatta dal Consigliere Palmas per varie ragioni che illustra.

Il Consigliere PAGE propone che l'Amministrazione regionale studi la possibilità di prendere a prestito i risparmi degli agricoltori valdostani mediante emissione di obbligazioni garantite dalla Regione.

L'Assessore COLOMBO dà atto che la proposta fatta dal Consigliere Page è meritevole di essere presa in considerazione, ma fa presente che la sua eventuale attuazione richiederebbe uno studio approfondito, che non può essere fatto in breve tempo.

Afferma che se l'Amministrazione regionale potesse, mediante l'emissione di obbligazioni, prendere a prestito le disponibilità dei risparmiatori valdostani per il finanziamento di opere di pubblica utilità, farebbe indubbiamente una ottima politica di investimento, che tornerebbe a vantaggio sia dei privati risparmiatori, sia della collettività.

Il Consigliere MONTESANO chiede all'Assessore Colombo di volere precisare la data in cui ha avuto luogo la riunione della Commissione consiliare permanente Affari Generali e Finanze per l'esame dell'argomento in discussione.

Rileva che vi sono Commissioni consiliari permanenti che funzionano regolarmente ed altre che, invece, si riuniscono raramente.

Rivolge, in proposito, un caldo invito ai Presidenti di queste Commissioni di volere convocare regolarmente le Commissioni stesse per lo studio dei problemi che interessano la Regione.

L'Assessore COLOMBO precisa che la riunione della Commissione consiliare permanente Affari Generali e Finanze per l'esame dell'argomento in discussione ha avuto luogo il giorno 31 marzo ultimo scorso, alle ore undici.

Comunica che la Commissione non ha potuto essere convocata prima, perché era necessario predisporre preventivamente gli elementi e dati indispensabili alla Commissione per poter discutere sulla convenienza, sulle modalità tecniche e sulle condizioni delle offerte per il contraendo mutuo.

Il Consigliere MONTESANO ricorda che, allorquando la Giunta, ebbe a proporre al Consiglio, all'inizio della legislatura, l'istituzione di Commissioni consiliari permanenti, addusse, a giustificazione e motivazione di detta proposta, che compito delle Commissioni consiliari permanenti sarebbe stato quello di studiare ed approfondire i problemi da sottoporre al Consiglio e ciò anche allo scopo di accelerare i lavori del Consiglio ed evitare inutili perdite di tempo per lunghe discussioni.

Ribadisce la necessità che tutte le Commissioni consiliari permanenti funzionino regolarmente e sottolinea, in proposito, l'opportunità che, in una prossima seduta, il Consiglio discuta la questione della regolamentazione del funzionamento delle Commissioni.

Il Consigliere TREVES dichiara di associarsi a quanto detto dal Consigliere Montesano e di concordare sulla proposta che il Consiglio discuta ed approvi norme che disciplinino e regolino il funzionamento delle Commissioni consiliari permanenti di studio.

Per quanto riguarda, in particolare, la Commissione consiliare permanente per il Turismo, Antichità e Belle Arti, da lui presieduta, comunica che fra la detta Commissione e la Commissione consiliare incaricata dello studio di un disegno di legge regionale recante norme in materia di urbanistica, di piani regolatori, paesaggistici e di edilizia locale è sorto un conflitto di competenza che, a tutt'oggi, non si è potuto ancora discutere e superare.

Il Consigliere GUGLIELMINETTI informa di non avere partecipato alla riunione della Commissione consiliare permanente Affari Generali e Finanze in cui è stata esaminata e discussa la questione del mutuo e di avere inviato al Presidente della Commissione una lettera, indirizzata per conoscenza al Presidente della Giunta regionale ed al Presidente del Consiglio regionale, pregando di darne lettura in sede di Commissione e di inserirla a verbale.

Lamenta che il Presidente della Commissione, Palmas, non abbia provveduto in conformità a quanto da lui richiesto.

Il Consigliere PALMAS precisa che la lettera che il Consigliere Guglielminetti asserisce di avergli mandato non gli è mai pervenuta e di non avere potuto, quindi, ovviamente, dare lettura ai membri della Commissione della lettera stessa, né farla inserire a verbale.

Segue breve discussione in merito fra il Consigliere PALMAS ed il Consigliere GUGLIELMINETTI, discussione alla quale prendono altresì parte il Presidente del Consiglio, FILLIETROZ, e il Presidente della Giunta, MARCOZ.

Il Presidente, FILLIETROZ, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in discussione, pone ai voti, per alzata di mano, la proposta di rinviare ad una prossima seduta consiliare, da tenersi possibilmente prima della fine del corrente mese, ogni decisione in merito alla proposta di assunzione del mutuo passivo di cui si tratta.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano,

IL CONSIGLIO

ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: trentaquattro)

DELIBERA

di rinviare ad una prossima seduta consiliare, da tenere possibilmente entro la fine del corrente mese, la continuazione della discussione ed ogni decisione in merito alla proposta di assunzione di un mutuo passivo a lunga scadenza, dell'importo di Lire 3 miliardi, per il finanziamento del programma di opere pubbliche e di iniziative e provvidenze di interesse regionale approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 9 in data 7 aprile 1961.

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