Oggetto del Consiglio n. 9 del 7 aprile 1961 - Verbale

OGGETTO N. 9/61 - APPROVAZIONE DI UN PROGRAMMA DI OPERE PUBBLICHE STRAORDINARIE E DI INIZIATIVE E PROVVIDENZE DI INTERESSE REGIONALE DA FINANZIARE MEDIANTE LA ASSUNZIONE DI UN MUTUO PASSIVO A LUNGA SCADENZA. DELEGA ALLA GIUNTA.

Il Presidente, FILLIETROZ, rammenta che nella seduta odierna del mattino (oggetto n. 8) il Consiglio ha rinviato all'adunanza pomeridiana la continuazione della discussione sul programma di opere pubbliche straordinarie e di iniziative e provvidenze di interesse regionale da finanziare mediante l'assunzione di un mutuo passivo a lunga scadenza.

Dichiara, quindi, riaperta la discussione sull'argomento.

Il Consigliere DUJANY premette che nell'adunanza del mattino il Presidente della Giunta, nell'illustrare il programma di lavori in discussione, ha accennato alle numerose opere di pubblica utilità che devono essere realizzate nei vari settori economici della Valle d'Aosta ed ha concluso facendo presente che il programma in esame comprende soltanto una parte di tali opere, per un importo complessivo di spesa di Lire 3 miliardi, da finanziare con l'accensione di un mutuo passivo a lunga scadenza.

Ritiene che, prima di proporre al Consiglio la stipulazione di un mutuo passivo di così rilevante importo, la Giunta avrebbe dovuto fare i passi necessari a Roma per ottenere dal Governo centrale la revisione del riparto di entrate erariali, concordato nei primi mesi del 1955 fra lo Stato e la Regione ed approvato con legge 29 novembre 1955, n. 1179.

Rileva che, in forza del suddetto riparto, il gettito delle entrate della Regione per quote di tributi erariali dello Stato è sensibilmente aumentato dal 1956 in poi.

Lamenta che a tutt'oggi, cioè ad oltre un anno e mezzo dalla data in cui l'attuale maggioranza consiliare ha assunto il governo della Regione, ancora non sia stato fatto nulla per l'ottenimento della revisione delle quote di riparto nonostante le promesse fatte alla popolazione nel periodo elettorale.

Osserva che il ricorrere all'accensione di un rilevante mutuo passivo per il finanziamento di un programma straordinario di lavori non è conveniente perché, proseguendo di tale passo, si finisce per indebitare eccessivamente la Regione e per mettere nell'impossibilità di funzionare le Amministrazioni regionali future.

Passando all'esame del programma di opere pubbliche in discussione, afferma che esso è stato compilato con criteri di marca prettamente comunista, poichè comprende una infinità di piccole opere e, fra l'altro, numerosi piccoli tronchi di strade, senza risolvere definitivamente alcun problema importante.

Fa presente che il provento del mutuo di Lire 3 miliardi viene, così, sminuzzato e spezzettato per il finanziamento di numerose piccole opere, invece di essere destinato per il finanziamento di opere importanti di carattere straordinario, quale ad esempio, l'allargamento e la sistemazione delle strade laterali della Valgrisanche, della Valsavaranche e della Valle di Rhêmes.

Conclude, chiedendo all'Assessore Manganoni se il programma di opere pubbliche finanziato col mutuo passivo di Lire 1 miliardo e mezzo, approvato con provvedimento legislativo n. 151 del 17 dicembre 1959, abbia avuto completa attuazione o se qualche opera compresa in detto programma sia ancora da eseguire.

Il Consigliere DAYNE' afferma che la questione del riparto delle entrate erariali, così come è stata risolta dalla precedente Amministrazione regionale nel 1955, può divenire disastrosa, perché i proventi del riparto servono quasi solo a coprire tutte le spese per la pubblica istruzione.

Osserva che è difficile ottenere, oggi, dal Governo di Roma la revisione di un riparto concordato da pochi anni, perché occorre una legge per la modifica del riparto, mentre sarebbe stato meglio se, nel 1955, la precedente Amministrazione regionale avesse agito con maggiore energia nei confronti di Roma, insistendo per la concessione di quote fisse di riparto di più elevato importo annuo.

Il Consigliere DUJANY dichiara di non concordare con il Consigliere Dayné e rileva che, se non vi fosse il suddetto attuale riparto, definito disastroso dal Consigliere Dayné, l'Amministrazione regionale non avrebbe oggi la possibilità di ricorrere alla assunzione di mutui per il finanziamento di opere pubbliche di carattere straordinario, perché non potrebbe fornire le garanzie che vengono richieste dagli Istituti mutuanti.

Dichiara che il riparto fiscale del 1955 ha significato, comunque, un buon passo avanti rispetto alla situazione prima esistente e che spetta ora all'attuale Amministrazione regionale di cercare di fare un altro passo in avanti per ottenere l'aumento delle quote annue di riparto.

Il Consigliere VESAN osserva che nell'elenco A) del programma in discussione è prevista la bitumatura di strade di particolare interesse per complessivi km. 87 e per un ammontare totale di spesa di Lire 400 milioni, da finanziarsi col mutuo.

Dopo aver rilevato che le strade da bitumare sono, per la maggior parte, strade di collegamento di frazioni, comunica che anche la precedente Amministrazione regionale aveva eseguito lavori di bitumatura di strade per circa km. 50, ma fa presente che trattasi di strade di allacciamento di Comuni e che la relativa spesa è stata finanziata, anziché con il provento di un mutuo, con le normali disponibilità finanziarie del bilancio annuale della Regione.

Ritiene che il problema della bitumatura di strade dovrebbe essere risolto gradualmente dall'Amministrazione regionale e senza ricorrere a mutui, cioè a finanziamenti carattere straordinario.

Circa le opere di interesse turistico comprese nel programma, dichiara di prendere atto favorevolmente della inclusione in programma della valorizzazione della stazione turistica Les Fleurs-Pila, del completamento del Campo di aviazione di Aosta e della sistemazione della Torre di Bramafan a Museo regionale.

Chiede se siano stati già predisposti i progetti concernenti la valorizzazione della stazione turistica Les Fleurs-Pila.

Passando all'esame della voce "Edifici pubblici e scolastici", constata che 550 milioni vengono destinati per la costruzione di edifici scolastici per Scuole Secondarie di Avviamento Professionale, per Scuole Medie Inferiori, per Scuole Professionali, per Scuole Elementari ed Asili Infantili, nonché per opere di preminente interesse culturale.

Osserva, in proposito, che per la costruzione degli edifici scolastici l'Amministrazione regionale potrebbe usufruire dei benefici della legge Tupini, come già in passato, tenuto presente che gli edifici scolastici dovrebbero avere carattere di priorità, e gli effetti della concessione dei contributi statali, sulle opere di viabilità e sulle altre opere da sussidiare con i fondi della legge Tupini.

Circa le provvidenze proposte a favore dell'agricoltura, dichiara di essere pienamente d'accordo su quanto previsto nel programma.

Per quanto riguarda gli altri lavori compresi nel programma, in particolare quelli concernenti la viabilità stradale, dichiara che non intende per ora entrare nei dettagli e ribadisce che non si sarebbe dovuto includere in un programma di opere da finanziare con un mutuo i tronchi di strade di allacciamento di frazioni.

Il Consigliere LUCAT, dopo aver premesso che, quale agricoltore, intende soffermarsi brevemente sui problemi interessanti l'agricoltura, fa presente che, se si vuole che la bonifica sanitaria del bestiame dia i risultati che si sperano e che si auspicano, è indispensabile che l'Amministrazione regionale venga in aiuto ai proprietari di alpeggi nelle spese per la ricostruzione e riparazione delle baite, molte delle quali sono quasi inabitabili, nonché nelle spese per la sistemazione delle stalle, che per il 50% circa sono antigieniche. Ritiene anche necessario di istituire stazioni di fecondazione artificiale, già attuate in altre Regioni, e che servirebbero anche ad evitare il pericolo di diffusione di infezioni nelle bovine.

Propone, pertanto, che la metà del provento del mutuo, cioè la somma di Lire un miliardo e mezzo, sia destinata a provvidenze a favore dell'agricoltura.

Informa che, lo scorso anno, la Commissione consiliare per l'Agricoltura e Foreste e quella per il Turismo, riunitesi collegialmente, dopo approfondito studio della questione, concordarono sull'opportunità di dare la possibilità agli agricoltori di contrarre mutui, fino all'importo singolo di Lire 4 milioni, con interessi a totale o parziale carico della Regione.

Lamenta che l'Assessore all'Agricoltura non abbia ancora sottoposto tale proposta al Consiglio, per l'approvazione, e rileva che si tratta di una iniziativa a favore degli agricoltori meno abbienti.

Il Consigliere BERTHET, dopo avere premesso che potrebbe anche concordare sulla proposta di accensione di un mutuo di Lire 3 miliardi per il finanziamento di un programma di opere straordinarie, fa presente di nutrire dubbi sulla serietà con cui il programma in esame è stato elaborato, poichè ha constatato che le tre prime opere incluse nell'elenco B) ed interessanti il Comune di Aosta (circonvallazione Sud e Ponte sul Buthier: Lire 125 milioni; prolungamento Via Festaz lato ovest: Lire 75 milioni; sottopassaggio ferroviario Aosta-Pré St. Didier per Ponte Suaz: Lire 75 milioni) figurano anche nel bilancio di previsione del Comune di Aosta, fra le spese straordinarie, rispettivamente agli articoli 155, 152 e 153.

Osserva che, se è la Regione che finanzia ed esegue tali opere, le opere stesse non avrebbero dovuto essere previste nel bilancio del Comune; a meno che, egli dice, la Giunta regionale abbia inserito le suddette opere in programma ai fini del loro finanziamento con il mutuo, ma con l'intendimento di concedere al Comune di Aosta contributi straordinari in misura corrispondente alle spese delle singole opere, da eseguire dal Comune.

Il Consigliere PALMAS contesta l'affermazione, fatta dal Consigliere Dujany, secondo cui il programma di opere pubbliche straordinarie in esame sarebbe stato compilato con criteri di marca strettamente comunista; rileva che si tratta di una impostazione totalmente diversa per varie ragioni che illustra.

Contesta pure l'affermazione secondo cui il provento del mutuo di Lire 3 miliardi verrebbe ad essere sminuzzato e polverizzato per il finanziamento di molte piccole opere.

Riferendosi, in particolare, al rilievo del Consigliere , Vesan, secondo cui il problema della bitumatura delle strade di allacciamento delle frazioni avrebbe potuto essere affrontato e risolto gradualmente, come in passato, finanziando le relative spese con le normali disponibilità annue di bilancio, osserva che la Giunta ha inteso affrontare e risolvere in breve tempo il problema nel suo complesso ed entro un breve periodo di tempo.

In merito alla proposta, fatta dal Consigliere Lucat, di destinare metà del provento del mutuo, e cioè la somma di Lire un miliardo e mezzo, per provvidenze a favore dell'agricoltura, osserva anzitutto che, affinché non si possa pensare che si tratta di una proposta demagogica, il Consigliere Lucat avrebbe dovuto precisare come intende impostare il programma di iniziative, di provvidenze e di spese che dovrebbe essere finanziato con tale somma.

Ricorda che il Consiglio è sempre stato, e lo sarà ancora, favorevole alle provvidenze e proposte a favore dell'agricoltura, perché riconosce la necessità che tale settore economico sia aiutato e potenziato.

Rileva che non si può, peraltro, ignorare che la Regione viene in aiuto alle varie necessità della agricoltura non soltanto con provvidenze di carattere specifico, ma anche approvando e risolvendo il problema della viabilità minore (che serve principalmente a migliorare le condizioni di vita degli agricoltori) e potenziando il turismo (in quanto l'affluenza di turisti influisce sul mercato e sul consumo dei prodotti locali).

Il Consigliere LUCAT ricorda di avere accennato, prima, ai problemi che devono essere affrontati e risolti con carattere di urgenza nel settore dell'agricoltura, dichiarando che la sua proposta non può essere, quindi, considerata demagogica.

L'Assessore CHANTEL, riferendosi al rilievo fatto dal Consigliere Vesan sulla possibilità di finanziare in parte le spese per la costruzione degli edifici scolastici richiedendo la concessione di contributi statali ai sensi della legge Tupini, fa presente che le pratiche per l'ottenimento di tali contributi sono assai lunghe, anche per la nota carenza di fondi, mentre è necessario attuare sollecitamente il programma di nuovi edifici scolastici proposti.

Osserva che, d'altra parte, nel programma di opere straordinarie in esame sono state incluse, per quanto riguarda l'Assessorato dei Lavori Pubblici, soltanto le opere di più urgente necessità, mentre per le opere meno urgenti si potrà, in seguito, esaminare la possibilità di attuare un programma di lavori da finanziare in parte con i contributi statali previsti dalla legge Tupini.

Passando al settore dell'agricoltura, insiste sulla necessità che si dia inizio, al più presto, all'attuazione del piano pluriennale di risanamento del bestiame rileva che occorre eliminare le malattie della tubercolosi, della brucellosi e delle mastiti, che minacciano seriamente il patrimonio zootecnico della Valle d'Aosta costituito dalle razze pregiate pezzata rossa e pezzata nera, affinché gli allevatori di bestiame possano vendere i loro bovini esportandoli nelle altre Regioni d'Italia ed all'estero a prezzi più elevati.

Dichiara di concordare con il Consigliere Lucat, il quale ha affermato che per mantenere sani i bovini bisogna rendere salubri le stalle e le baite degli alpeggi, ma dichiara che è, però, indispensabile, prima di tutto, provvedere al risanamento del bestiame.

Conclude, rilevando che, ciò facendo, la Valle d'Aosta si porrà all'avanguardia nel problema della bonifica sanitaria del bestiame con un esempio che sarà indubbiamente seguito dalle altre Regioni d'Italia e da altre Nazioni.

Il Vice Presidente del Consiglio, VUILLERMOZ, dichiara che sarebbe stato auspicabile che, parallelamente al piano dei lavori pubblici, fosse stato predisposto anche un piano di lavori e di opere per l'agricoltura allo scopo di affrontare e risolvere i problemi che maggiormente interessano gli agricoltori valdostani.

Ricorda che, nell'adunanza del mattino, l'Assessore Fosson, parlando dei problemi dell'agricoltura, ha esposto quali sono i suoi intendimenti per quanto concerne le varie iniziative che intende promuovere nel settore dell'agricoltura ed ha accennato, fra l'altro, parlando dei miglioramenti fondiari, alla costruzione di strade poderali, alla installazione di impianti di irrigazione a pioggia, alla riconversione di colture a basso reddito in colture specializzate ed alla costituzione di stazioni di trattori su base cooperativistica nonché alla tutela ed incremento dei prodotti tipici.

Fa presente che, trattandosi di finanziamenti di carattere straordinario, occorrerebbe affrontare e risolvere problemi di carattere straordinario anche nel campo dell'agricoltura.

Dichiara di concordare sulla necessità urgente di dare inizio al programma di risanamento del bestiame.

Passando alla voce del programma "edifici pubblici e scolastici", chiede all'Assessore alla Pubblica Istruzione, Gex, se con la costruzione del suddetto Istituto professionale, ritenga possibile di risolvere il problema dell'istruzione professionale o, quanto meno, di avviarlo verso la sua soluzione, in relazione al provvedimento consiliare legislativo n. 116 del 6 ottobre 1960.

L'Assessore FOSSON, rivolge un vivo ringraziamento ai Consiglieri che hanno sottolineato le necessità dell'agricoltura ed al Vice Presidente del Consiglio, Vuillermoz, che ha auspicato l'opportunità di predisporre e attuare un piano di opere pubbliche per l'agricoltura.

Osserva, in proposito, che se è già difficile predisporre, nel settore dei lavori pubblici, piani di opere pubbliche a lunga scadenza - e ricorda che i piani compilati ed approvati in passato dal Consiglio erano soltanto piani annuali - è molto più difficile ancore predisporre un piano di opere pubbliche a lunga scadenza per l'agricoltura.

Rileva che per l'attuazione delle opere pubbliche in questo campo è indispensabile la collaborazione fattiva degli agricoltori.

Fa presente, ad esempio, che i miglioramenti fondiari non possono essere attuati direttamente dall'Amministrazione regionale, ma devono essere realizzati dagli agricoltori stessi usufruendo delle provvidenze disposte dalla Regione.

Ricorda poi, per citare un altro esempio, che da anni si discute del problema della istituzione e del funzionamento della Centrale del latte in Aosta, per la quale l'Amministrazione regionale ha speso ben 150 milioni (costruzione del fabbricato e acquisto del macchinario e attrezzatura).

Fa presente che l'Assessorato all'Agricoltura ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità per definire e portare a buon porto tale problema, ma che i suoi intendimenti sono stati sino ad oggi frustrati da varie difficoltà sorte a causa di inframmettenze di carattere politico.

Esprime la fiducia che qualche cosa si possa fare ora nel settore dell'agricoltura, almeno per quanto riguarda la conservazione della frutta.

Informa che, attraverso la propaganda e l'opera di persuasione svolta nello scorso inverno durante i corsi di frutticoltura, si è riusciti a convincere gli agricoltori di due Comuni a costituirsi in Consorzio per la gestione di magazzini di frutta da costruire dall'Amministrazione regionale.

In merito al problema del risanamento del bestiame bovino, ribadisce le ragioni che impongono all'Amministrazione regionale di affrontare subito il problema della bonifica sanitaria del bestiame, rilevando che dal ritardo dell'inizio della bonifica stessa derivano gravi danni al patrimonio zootecnico valdostano.

Concorda con il Consigliere Lucat sulla necessità di promuovere ed attuare anche altre provvidenze interessanti l'agricoltura: rendere salubri le stalle, apportare miglioramenti agli alpeggi e ai fabbricati rurali; osserva che la voce "miglioramenti fondiari" comprende anche gli alpeggi ed i fabbricati rurali, oltre che la riconversione di colture a basso reddito in colture specializzate, la tutela ed incremento dei prodotti tipici e la costituzione di stazioni di trattori su base cooperativistica.

Ritiene opportuno che gli agricoltori, anziché chiedere contributi a fondo perduto per i miglioramenti fondiari, per i quali i fondi sono assai limitati, si orientino verso la stipulazione dei mutui previsti dalla legge per la montagna che sono assai vantaggiosi perché comportano il pagamento di un tasso del 4% per 25 anni, tasso che è comprensivo degli interessi e delle quote di ammortamento dei mutui.

Per quanto riguarda la concessione di contributi per la costruzione, ricostruzione, riparazione e sistemazione di fabbricati rurali, dichiara che occorre apportare una modifica alle norme approvate a suo tempo dal Consiglio, modifica intesa ad obbligare i richiedenti i contributi a sottoporre preventivamente i progetti dei lavori da eseguire all'esame dell'Assessorato all'Agricoltura ed a seguirne i consigli.

Precisa che, in tale modo, l'Assessorato all'Agricoltura avrà la possibilità, in sede di esame dei progetti, di fare apportare le modifiche necessarie e di pretendere che le nuove stalle corrispondano alle attuali esigenze e siano, se non proprio razionali, almeno arieggiate.

Informa di avere sentito alcuni affermare che gli attuali interventi finanziari dell'attuale Amministrazione regionale per i fabbricati rurali sarebbero assai ridotti.

Contesta tale affermazione precisando che gli interventi finanziari dell'Amministrazione regionale per la costruzione, ricostruzione e sistemazione di fabbricati rurali non sono mai stati così rilevanti come nel primo esercizio finanziario dell'attuale Amministrazione regionale.

A conferma di quanto sopra cita i seguenti dati relativi all'esercizio finanziario 1959-1960: domande di contributi pervenute all'Amministrazione regionale n. 591, per un ammontare complessivo di spesa per lavori: Lire 1.207.219.000; somme impegnate per la concessione di contributi: 268.339.250; importo dei contributi liquidati nell'anno: Lire 207.266.700.

Comunica che, nello stesso anno, sono stati erogati per impianti di irrigazione contributi per Lire 106.599.960, spesa che costituisce lo sforzo annuo massimo fatto sino ad oggi a favore dell'agricoltura per opere irrigue.

Circa il rilievo fatto dal Consigliere Lucat, il quale ha ricordato che la Commissione consiliare permanente dell'Agricoltura e quella per il Turismo avevano proposto di aiutare gli agricoltori nel pagamento degli interessi per stipulazione di mutui fino ad un importo massimo di Lire 4 milioni, fa presente che la questione è stata già discussa in sede di Giunta e che sarà portata in Consiglio quanto prima, per i provvedimenti di competenza del Consiglio stesso.

Informa che l'iniziativa concernente i prestiti di esercizio è stata favorevolmente accolta dagli agricoltori, tanto è vero che in un anno sono pervenute ben 539 domande per l'ottenimento di prestiti di esercizio e sono stati concessi prestiti per lire 243 milioni, con un impegno di spese per l'Amministrazione regionale di Lire 44 milioni circa.

Circa la voce "miglioramenti fondiari", ricorda di avere detto questa mattina, a proposito della riconversione di colture a basso reddito in colture specializzate, che è intendimento dell'Assessorato all'Agricoltura di venire in aiuto agli agricoltori per l'impianto di frutteti specializzati e di vigneti specializzati in quelle zone che producono vini tipici locali.

Conclude, dando assicurazione che tutto quello che si potrà fare nel campo dell'agricoltura sarà fatto ed informando che, per quanto riguarda i miglioramenti fondiari, la Commissione consiliare studierà la questione e formulerà concrete proposte da sottoporre all'approvazione del Consiglio.

L'Assessore MANGANONI risponde ai vari rilievi formulati dai Signori Consiglieri e, riferendosi anzitutto al rilievo del Consigliere Dujany, il quale ha lamentato che la attuale Amministrazione regionale non abbia ancora ottenuto la revisione delle quote di riparto, delle entrate erariali, dichiara che, se dipendesse soltanto dalla attuale maggioranza consiliare, le quote regionali del riparto fiscale sarebbero già state raddoppiate da tempo.

Osserva che ottenere la revisione del riparto fiscale non è una cosa facile e che sarebbe stato meglio se la precedente Amministrazione regionale anziché accettare un riparto fiscale insufficiente, avesse insistito presso il Governo Centrale per la concessione di quote di riparto in misura superiore.

Circa l'affermazione fatta dal Consigliere Dujany, che il programma è stato compilato con criteri di marca comunista in quanto verrebbero affrontati molti problemi senza risolverne neanche uno importante, risponde che tale affermazione non corrisponde a verità per varie ragioni che illustra.

Fa presente, per contro, che neanche la precedente Amministrazione regionale aveva risolto completamente il problema della viabilità sulle strade regionali Pont St. Martin - Gressoney, Verrès - Champoluc - St. Jacques, Châtillon - Valtournanche - Breuil, Aymavilles - Cogne, per la cui sistemazione si contrasse un mutuo di Lire un miliardo e mezzo, perché molti lavori di allargamento e di sistemazione sono ancora necessari su tali strade.

Richiama, in proposito, l'attenzione del Consigliere Dujany sull'elenco B del programma in discussione, facendo rilevare che in tale programma è previsto lo stanziamento di Lire 25 milioni per lavori di allargamento, sistemazione e pavimentazione dell'ultimo tronco della strada Champoluc - St. Jacques e per la costruzione di un piazzale a St. Jacques.

In merito al rilievo secondo cui il programma di lavori sarebbe troppo spezzettato, perché comprende molte opere di piccole entità, anziché affrontare la soluzione di problemi importanti quali, ad esempio, la soluzione del problema della viabilità stradale delle Valli di Valgrisanche, di Val di Rhêmes e di Valsavaranche, dichiara che tale rilievo non è fondato, perché non si può contestare che, procedendo alla bitumatura di ventuno strade per complessivi Km. 87 e per una spesa totale di Lire 25 milioni, si affronti un problema di fondo, cioè quello della bitumatura delle strade.

Per quanto riguarda la strada di Valgrisanche, comunica che sono attualmente in corso trattative con la Società SIP per l'ottenimento di un contributo nelle spese per la sistemazione straordinaria di tale strada.

Per quanto riguarda le strade della Valle di Rhêmes e di Valsavaranche, informa che sono in corso di istruttoria domande di subconcessione delle acque dei torrenti delle suddette due valli e che si attende la loro definizione per entrare in trattative con le Società sub concessionarie per l'ottenimento di contributi da parte delle Società stesse nelle spese che l'Amministrazione regionale deve sostenere per l'allargamento e la sistemazione straordinaria delle strade delle predette due Valli.

Ammette che ciò può forse ritardare per un certo periodo la soluzione del problema della viabilità delle Valli di Rhêmes e di Valsavaranche, ma fa presente che non si può, d'altra parte, rinunciare a rilevanti contributi che serviranno per il miglioramento della viabilità, tanto più che le strade sono attualmente transitabili in seguito ai lavori di manutenzione eseguiti.

Rileva che le dette due strade non sono state, peraltro, dimenticate nel programma di lavori in esame poichè nell'elenco B) del programma sono incluse le seguenti tre opere: Rhêmes S. Georges - Sistemazione della strada regionale nel tratto dal termine della nuova strada fino alla Presa: Lire 23 milioni; Rhêmes Notre Dame - Paravalanghe in località Chabod: Lire 20 milioni; Valsavaranche - Sistemazione della strada della Valsavaranche lungo il tronco Creton-Pont: Lire 20 milioni.

In merito alla richiesta fatta dal Consigliere Dujany, per sapere se il programma di opere pubbliche finanziate col mutuo passivo di Lire 1 milione e mezzo, approvato con provvedimento legislativo n. 151 del 17-12-1959, abbia avuto completa attuazione, dichiara che tutte le opere comprese nel menzionato programma sono state ultimate o sono in corso di esecuzione, eccettuata la costruzione di un nuovo lotto dello stabile sede dell'Istituto Tecnico regionale e della Scuola Professionale di Avviamento di Aosta, per un importo di spesa di Lire 140 milioni, i cui lavori non hanno, potuto avere inizio in seguito alle note difficoltà connesse con il problema sollevato dalla Sovraintendenza Antichità e Belle Arti relativamente alla conservazione del vecchio fabbricato già sede dell'antico Collegio degli Studi.

Per quanto riguarda il problema della bitumatura delle strade di cui all'elenco A) del programma in discussione, per complessivi km. 87 e comportante una spesa di Lire 400 milioni, fa presente che per la soluzione di tale problema non vi era altra possibilità che ricorrere ad un mutuo, perché se si fosse dovuto finanziare la spesa con le disponibilità normali di bilancio sarebbero occorsi due o più anni e si sarebbe dovuto accantonare per anni l'esecuzione di altri lavori necessari, quali gli impianti di linee telefoniche, di linee elettriche e la costruzione di acquedotti, di ponti, di cimiteri e di arginature.

Ricorda che era stato lo stesso Consigliere Vesan a sottolineare ripetutamente, in precedenti adunanze di Consiglio, la necessità di affrontare e risolvere sollecitamente il problema della bitumatura delle strade; fa presente, in proposito, che ciò non è possibile se non si ricorre alla accensione di un mutuo per il finanziamento della rilevante spesa.

Per quanto riguarda la valorizzazione della stazione turistica Les Fleurs-Pila, comunica che il piano regolatore e i progetti dei lavori sono allo studio.

Per quanto concerne le altre opere di pubblica utilità comprese nel programma, dichiara che per molte di tali opere vi sono già i progetti e che per le rimanenti opere i progetti sono allo studio.

In merito al rilievo fatto dal Consigliere Vesan, secondo cui l'Amministratore regionale potrebbe usufruire dei benefici della legge Tupini per la costruzione degli edifici scolastici, informa che sulla legge Tupini risultano già impostate numerose opere, per un ammontare di spesa che si aggira sul mezzo miliardo.

Ricorda che ad ogni programma annuale di lavori pubblici finanziati e da finanziare, in tutto o in parte, sul bilancio di previsione della Regione, viene sempre allegato un elenco di opere da finanziare ai sensi e con i benefici della legge Tupini e successive modifiche.

Circa la proposta fatta dal Consigliere Lucat, di devolvere a favore dell'agricoltura metà del provento del mutuo stipulando, rileva che a tale proposta è stata già data risposta dal Consigliere Palmas e da altri Consiglieri; fa presente che, se si esaminasse attentamente il programma di opere pubbliche straordinarie, si constaterebbe che il settore del l'agricoltura viene già effettivamente ad usufruire di circa la metà del provento del mutuo. Afferma, infatti, che tutte le strade comprese negli elenchi A - B e C del programma servono essenzialmente all'agricoltura, anche se interessano pure il turismo.

Cita, ad esempio, alcune strade e ricorda che, dove giungono le strade arrivano il progresso e il benessere anche per gli agricoltori perché i terreni vengono valorizzati e i contadini possono arrotondare il loro modesto bilancio con la vendita dei loro prodotti a prezzi più remunerativi.

Dopo aver risposto al Consigliere Berthet in merito ai dubbi dallo stesso espressi sul criterio e sulla serietà con cui il programma in esame è stato elaborato, l'Assessore Manganoni conclude rilevando che per incrementare le varie attività economiche nella Regione, occorre approvare il programma di opere pubbliche straordinarie in esame, da finanziare, come proposto dalla Giunta, mediante l'assunzione di un mutuo passivo a lunga scadenza.

L'Assessore GEX, riferendosi, egli pure, al rilievo del Consigliere Vesan concernente l'invito ad impostare sulla legge Tupini il finanziamento di opere di pubblica utilità, in particolare quelle concernenti gli edifici scolastici, informa che l'Amministrazione regionale ha richiesto i benefici della legge Tupini per l'esecuzione di molte opere per un importo di spese di centinaia di milioni di lire.

Comunica che il problema dell'edilizia scolastica è stato a suo tempo esaminato dalla Commissione consiliare permanente per la Pubblica Istruzione, che ha formato due elenchi comprendenti il primo le opere di carattere più urgenti ed il secondo quelle di carattere meno urgente. Precisa che il finanziamento delle opere comprese nel secondo elenco è stato impostato sulla legge Tupini e che, a tal uopo, i Sindaci dei Comuni interessati sono stati invitati per iscritto dall'Assessorato della Pubblica Istruzione a provvedere all'espletamento delle pratiche necessarie per ottenere i benefici della legge Tupini.

Il informe que l'on attend encore la réponse du Ministère compétent pour plusieurs demandes qui ont été présentées.

Il fait remarquer qu'en général on accepte de préférence les demandes de subsides pour la construction de petites écoles - telles que celles du village de Magnéaz et de Blavy - mais que l'on accepte moins facilement les demandes pour la construction des grandes écoles, sauf quelques rares exceptions.

Il relate, à ce propos, qu'au Ministère de l'Instruction Publique on lui a recommandé de ne pas s'appuyer trop sur la loi Tupini car les fonds à disposition sont déjà tous engagés, et on lui a conseillé de recourir plutôt à des emprunts à une petit taux d'intérêt pour la construction des écoles. Il fait cependant noter d'avoir constaté que ces emprunts ne conviennent pas.

Il informe que pour résoudre définitivement le problème des écoles il faudrait disposer d'une somme de deux ou trois milliards, mais qu'il a dû forcément se limiter à porter sur le pian en discussion les travaux les plus urgents, étant donné que la somme à disposition était limitée.

Se rapportant aux éclaircissements demandés par Monsieur le Vice-Président, Vuillermoz, au sujet de l'Institut Professionnel institué à Aoste par délibération du Conseil n. 116 du 6 octobre 1960, il précise que par cette délibération ont été jetées les bases didactiques et juridiques de l'Institut Professionnel en question et qu'il s'agit de procéder maintenant à la construction du bâtiment. Il informe à ce propos que, pour se rendre compte des exigences effectives des Instituts professionnels, la Commission permanente du Conseil pour l'Instruction Publique a voulu visiter l'Ecole professionnelle de Fribourg, en Suisse, et l'Ecole professionnelle d'Asti, qui est une des plus renommées d'Italie.

Il précise de n'avoir encore chargé aucun technicien de rédiger le projet du bâtiment, qui devrait coûter environ 200/300 millions, sans avoir eu au préalable l'avis favorable du Conseil.

Il informe que les élèves qui fréquentent l'Institut professionnel cette année sont une cinquantaine, mais que ce nombre augmentera certainement de beaucoup dans les années suivantes, d'autant plus que l'on fait beaucoup de propagande à ce sujet en Vallée d'Aoste et hors de la Vallée d'Aoste.

Il propose que l'on se limite, pour le moment, à construire un premier bloc de locaux pour diverses spécialisations (mécaniciens, électromécaniciens, secrétaires commerciaux), d'autant plus qu'il sera toujours possible, le cas échéant, de construire d'autres locaux.

Il déclare que le problème se pose surtout pour Aoste, car c'est à Aoste qu'il y aura le cours complet professionnel, tandis qu'à Châtillon, Verrès, Pont Saint Martin, il n'y aura que les deux premières années de cet Institut.

Il conclut que l'on fera ainsi un grand pas dans le secteur de l'instruction publique, étant donné qu'Aoste a déjà construit le nouveau palais de l'Institut Technique et de l'Institut Commercial.

Il Consigliere BORDON premette di avere l'impressione che il programma di opere pubbliche straordinarie in esame sia stato compilato essenzialmente a fini elettoralistici poichè, anziché affrontare i problemi di fondo, comprende moltissime piccole opere che servono a dare un contentino a molte persone, ma che non risolvono definitivamente importanti problemi.

Concorda che tutte le opere comprese nel programma sono necessarie ed ammette che è tutt'altro che facile predisporre un programma di lavori, quando si sa che in Valle d'Aosta vi sono moltissime opere pubbliche da eseguire per una spesa che supera i 30 miliardi di lire.

Osserva che rimane, però, il fatto che il provento del mutuo viene ad essere polverizzato per il finanziamento di molte piccole opere, anziché essere destinato per il finanziamento di poche opere di rilevante entità e importanza.

Ricorda che, a pochi mesi dal suo insediamento, l'attuale Amministrazione regionale aveva già assunto un mutuo passivo a lunga scadenza dell'importo di Lire un miliardo e 500 milioni, per il finanziamento di spese straordinarie per opere di pubblica utilità.

Dichiara di essere alquanto perplesso sulla opportunità di finanziare il programma di opere pubbliche straordinarie in questione con l'accensione di un nuovo mutuo dell'importo di Lire 3 miliardi.

Dopo aver sottolineato che se l'Amministrazione regionale ha oggi la possibilità di ricorrere a mutui per il finanziamento di opere straordinarie, ciò è proprio possibile grazie al tanto criticato riparto fiscale concordato con lo Stato dalla precedente Amministrazione regionale nel 1955.

Rileva che, prima di proporre al Consiglio l'accensione di un secondo mutuo passivo di Lire 3 miliardi, la maggioranza consiliare ed in particolare la Giunta avrebbero dovuto, anzitutto, cercare di ottenere la revisione delle quote di riparto, al fine dell'aumento delle quote stesse e, in secondo luogo impostare il finanziamento di un maggior numero di opere sulla legge Tupini e sui cantieri di lavoro.

Rileva che, continuando di questo passo e, cioè, ricorrendo a mutui passivi ogni qual volta si rende necessario finanziare opere di carattere straordinario, si finirà per indebitare gravemente la Regione e per pregiudicare l'attività delle future Amministrazioni regionali che si succederanno nel Governo della Regione.

Il Consigliere GUGLIELMINETTI, premesso che nell'elenco D) del programma è previsto lo stanziamento della somma di Lire 100 milioni per la costruzione di un edificio scolastico per la Scuola Media Inferiore e la Scuola di Avviamento Professionale di Châtillon, chiede all'Assessore Gex a quanto ammonti effettivamente il costo dell'opera, rilevando che, in un primo tempo, la Amministrazione comunale di Châtillon aveva creduto di poter risolvere il problema mediante la sopraelevazione dello stabile Gervasone e che, a tal uopo, l'Amministrazione regionale aveva già stanziato la somma di Lire 15 milioni conservata fra i residui passivi.

L'Assessore GEX risponde al Consigliere Guglielminetti che non gli è possibile precisare a quanto ammonterà la spesa per il costruendo palazzo da adibire a sede della Scuola Media Inferiore e a Scuola di Avviamento Professionale di Châtillon perché non è ancora pervenuto all'Amministrazione regionale il progetto dell'opera; ritiene che la spesa si aggirerà, all'incirca, sui 120 milioni di lire.

Aggiunge che l'Amministrazione comunale di Châtillon aveva già disposto la progettazione della sopraelevazione del palazzo Gervasone ma che, essendosi successivamente constatato che una tale soluzione non risolveva il problema, si è stabilito, di comune accordo con gli Amministratori del Comune, di addivenire alla costruzione di una nuova sede per le predette due Scuole.

Il Consigliere GUGLIELMINETTI, dopo aver ringraziato l'Assessore Gex dei chiarimenti datigli, informa che il finanziamento dei lavori di costruzione della strada di allacciamento alla frazione Domianaz, in Comune di Châtillon, inclusi nell'elenco C) del programma per una spesa di Lire 28 milioni, era stato impostato a suo tempo dalla Amministrazione comunale di Châtillon sulla legge Tupini.

Chiede se la predetta Amministrazione comunale abbia ora rinunciato a finanziare l'opera suddetta con il contributo statale previsto dalla Legge Tupini.

Ricorda che la Valle d'Aosta è una Regione attiva per le finanze dello Stato e dovrebbe, quindi, anche essa, al pari delle altre Regioni d'Italia, poter usufruire delle agevolazioni previste dalla legge Tupini per la realizzazione di opere di pubblica utilità.

Esprime l'avviso che i due Parlamentari Valdostani dovrebbero intervenire e fare pressioni in tal senso presso gli organi competenti del Governo centrale.

Rammenta ancora che la Valle d'Aosta, in forza del D.L.C.P.S. 11-11-1946 n. 365, ha a proprio carico l'onere della retribuzione del personale insegnante e tutte le altre spese relative al funzionamento dei servizi scolastici della Valle d'Aosta, per una spesa che si aggira su 1 miliardo e 100 milioni di lire.

Esprime l'avviso che l'Amministrazione regionale dovrebbe chiedere al Governo centrale di essere esonerata da tale grave onere, da cui sono esenti le altre Regioni a Statuto speciale, in modo da poter destinare la detta somma per il finanziamento di opere straordinarie.

Dichiara di non conoscere quale sia la situazione finanziaria attuale dell'Amministrazione regionale, anche perché nessun conto consuntivo è stato sottoposto dalla Giunta all'approvazione del Consiglio durante questa legislatura.

Ritiene però che, pur essendo insufficienti i proventi del riparto, non si possa ricorrere per sistema alla accensione di mutui passivi ogni qualvolta si debbano attuare opere straordinarie di pubblica utilità perché, proseguendo di tale passo, si finirà per indebitare troppo la Regione.

Conclude, lamentando che ben poco ha fatto l'Amministrazione regionale, in questi ultimi anni, per il Comune di Châtillon e rileva che nel programma in esame vi sono soltanto due opere che interessano detto Comune, e cioè, la costruzione della strada di allacciamento alla frazione Domianaz e la costruzione di un fabbricato destinato a nuova sede della Scuola Media Inferiore e della Scuola di Avviamento professionale.

Il Consigliere TREVES rileva che la valorizzazione della zona turistica di Les Fleurs-Pila è prevista, oltre che nel programma in discussione (per un importo di spesa di Lire 150 milioni) anche nell'allegato XXVII (fra i centri turistici da valorizzare con programma in fase di avanzata elaborazione) del programma straordinario di opere pubbliche da eseguire in relazione alla apertura dei trafori stradali alpini del Monte Bianco e del Gran San Bernardo, programma che ha formato oggetto della deliberazione consiliare n. 7, in data 7 aprile 1961.

Chiede chiarimenti in proposito.

Dichiara di non aver nulla da eccepire in merito agli elenchi di opere interessanti l'Assessorato ai Lavori Pubblici.

Per quanto riguarda le provvidenze proposte a favore del settore dell'agricoltura, comunica di nutrire perplessità, anche perché l'Assessorato all'Agricoltura ha fondi conservati fra i residui passivi per Lire 797.203.770.

Osserva che, allorquando fu discusso il bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1959-30 giugno 1960, il Consiglio approvò lo stanziamento di L. 200 milioni per provvidenze varie a favore di determinate zone agricole, stanziamento che in parte è stato stornato e devoluto a favore di iniziative in altri settori.

Riferisce, inoltre, che le Commissioni consiliari permanenti per il Turismo e per l'Agricoltura, nell'intento di aiutare le popolazioni dei Comuni di montagna, concordarono sull'opportunità di sussidiare i lavori di sistemazione delle abitazioni rurali di importo sino a Lire 4 milioni, oltre che con la concessione di contributi fino all'ammontare massimo di Lire 750.000, anche con il pagamento degli interessi su mutui di importo sino a Lire 2 milioni.

Precisa che scopo di tali provvidenze proposte era di rendere più accoglienti i villaggi dei Comuni di montagna e di aumentarne la ricettività, dando nel tempo stesso la possibilità ai contadini di arrotondare il loro modesto bilancio familiare mediante l'affitto ai villeggianti, durante i mesi estivi, di uno o più vani di abitazione sistemati usufruendo delle agevolazioni in questione.

Esprime il rammarico che l'Assessore all'Agricoltura, il quale aveva assunto l'incarico di portare la questione in Consiglio, non abbia formulato ancora alcuna proposta in merito a distanza di un anno.

Circa il problema dell'irrigazione a pioggia delle colline di St. Vincent, di Emarèse e Challant, informa che, nel mese di gennaio 1960, ebbe luogo nell'aula consiliare una riunione indetta dall'Assessore all'Agricoltura alla quale intervennero i Sindaci dei Comuni di Ayas, Brusson, Challant, Emarèse e St. Vincent, nonché i Consiglieri regionali della zona, Page e Trèves.

Precisa che in detta riunione i Sindaci dei predetti Comuni furono invitati a costituirsi in Consorzio per lo studio del problema dell'irrigazione dei terreni dei rispettivi Comuni, con derivazione dell'acqua dal torrente Evançon o a mezzo del canale attuale o a mezzo di un impianto a pompaggio o a sifone.

Comunica che da allora ad oggi più nulla si è saputo di tale problema né delle altre iniziative che dovevano essere finanziate con lo stanziamento di Lire 200 milioni sopra menzionato.

Dichiara di nutrire, quindi, molte perplessità sull'attuazione del programma in discussione, particolarmente per quanto riguarda le opere interessanti l'agricoltura.

L'Assessore FOSSON, in risposta ai rilievi formulati dal Consigliere Trèves, rammenta anzitutto che lo stanziamento di spesa di Lire 200 milioni era stato inscritto al capitolo 125 bis del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1959 - 30 giugno 1960 sotto la voce "Spese per il potenziamento agricolo, economico e sociale della Valle", cioè non per il solo settore dell'agricoltura.

Precisa che il predetto capitolo è stato poi stralciato dal bilancio in seguito a rilievi formulati dalla Commissione di Coordinamento.

Per quanto riguarda il problema dei residui passivi, l'Assessore Fosson comunica che i residui passivi nel settore dell'agricoltura hanno sempre raggiunto cifre molto elevate, perché molto tempo decorre, generalmente, dalla data di impegno di spese e contributi per l'esecuzione di determinati lavori alla ultimazione dei lavori stessi e alla successiva liquidazione, a saldo, delle spese impegnate.

Accenna, a titolo di esempio, alla questione dei fabbricati rurali, rilevando che le spese impegnate ogni anno per lavori di costruzione, riparazione e sistemazione di fabbricati rurali si aggirano sulla cifra di 200-250 milioni (268 milioni nello scorso anno).

Comunica che durante l'esecuzione dei lavori vengono corrisposti acconti sui contributi in base agli stati di avanzamento, ma che la liquidazione delle rimanenti somme, a saldo di quanto dovuto, avviene a lavori ultimati e dopo il collaudo.

Informa che alcuni lavori iniziati negli anni 1952 1953 - 1954 sono stati portati a termine soltanto nel 1961, il che significa che le somme impegnate prima della esecuzione dei lavori devono essere conservate fra i residui passivi fino al termine dei lavori e, cioè, per parecchi anni.

Comunica che la stessa cosa si verifica per quanto riguarda gli impegni per sussidi relativi alla costruzione e ricostruzione dei canali di irrigazione, i cui lavori richiedono molto tempo perché la loro esecuzione, date le necessità irrigue, è limitata essenzialmente al periodo autunnale.

Fa presente che anche per questi lavori vengono concessi acconti su presentazione di stati di avanzamento.

Riferisce che lo scorso anno sono state portate ai residui passivi Lire 100 milioni per il finanziamento delle iniziative già ricordate prima, cioè per la costruzione di magazzini di frutta, per la istituzione di una cantina sociale a Donnaz e per la costruzione di un caseificio.

Per quanto riguarda gli impianti per irrigazione della collina di St. Vincent e di Emarèse, l'Assessore Fosson informa che attualmente vi è un solo progetto, allestito dal Geom. Thomasset, che prevede una spesa di Lire 1 miliardo e mezzo per la ricostruzione del ru Courtaud, progetto per il quale l'Amministrazione regionale, dopo una vertenza, ha dovuto finanziare la spesa di circa Lire 2 milioni, debito del Consorzio irriguo.

Riferisce che, essendo attualmente in corso di istruttoria le domande presentate da Società idroelettriche per l'ottenimento della sub-concessione delle acque dell'alta Valle di Ayas, si è tenuta presente la eventuale possibilità di addivenire ad accordi con la Società che otterrà la subconcessione per derivare l'acqua da Brusson e portarla al Colle di Joux mediante l'impianto di una stazione di pompaggio.

Osserva peraltro che non sa ancora quando le predette acque potranno essere sub concesse ed informa che da parte di alcuni è stata ventilata l'idea di fare pressioni presso la Società che risulterà sub concessionaria affinché costruisca sulla sponda orografica destra anziché su quella sinistra il canale che convoglierà le acque alla costruenda centrale idroelettrica.

Comunica che, come precisato dal Consigliere Trèves, tutti i Sindaci dei Comuni interessati alla derivazione di acqua della alta Valle di Ayas per usi idrici furono invitati ad intervenire ad una riunione, che ebbe luogo nel gennaio 1960, al fine di esaminare il problema congiuntamente e di sapere se intendessero eventualmente aderire alla costituzione di un Consorzio fra i vari Comuni interessati al problema.

Fa presente che il Comune di Ayas ha risposto di non avere interesse alla costituzione del Consorzio e che il Comune di Brusson ha dichiarato di avere bisogno soltanto di una limitatissima quantità di acqua, per cui non riteneva di dare la sua adesione al costituendo Consorzio.

Osserva che interessati alla costituzione del Consorzio rimangono, quindi, soltanto i Comuni di St. Vincent e di Emarèse e precisa che il Comune di St. Vincent ha fatto sapere, in questi ultimi giorni, di essere disposto ad assumere a proprio carico le spese di costituzione del Consorzio.

Osserva che il problema della irrigazione delle colline di St. Vincent e di Emarèse non potrà essere affrontato sino a quando l'Amministrazione regionale non avrà sub concesso ad uso idroelettrico le acque dell'Alta Valle d'Ayas dovendosi, per la soluzione del problema, come già detto, prendere accordi con la Società sub concessionaria.

Per quanto concerne il canale di Joux, di Verrayes, l'Assessore Fosson concorda con il Consigliere Trèves sulla necessità che siano portati a termine al più presto i lavori per il completamento del nuovo canale derivatore del canale di Joux, di Verrayes.

Ricorda che l'Amministrazione regionale è venuta più volte in aiuto al Consorzio irriguo del canale di Joux per ii finanziamento dei lavori di costruzione del canale derivatore e fa presente che all'oggetto n. 24 dell'ordine del giorno dell'adunanza odierna vi è la proposta di concessione di un ulteriore contributo straordinario a favore del predetto Consorzio nelle spese relative ai lavori supplementari da eseguire per il completamento e la sistemazione del canale di Joux.

Per quanto riguarda il problema del completamento dell'impianto irriguo a pioggia della Collina di Aosta, l'Assessore Fosson riassume brevemente i precedenti della questione e precisa che il progetto di massima per la costruzione di un impianto irriguo a pioggia della collina di Aosta prevedeva una spesa di Lire 154.396.000.

Accenna ai vari contributi dati dalla Regione al Consorzio irriguo della Collina per l'esecuzione dei lavori relativi al suddetto impianto ed informa che all'oggetto n. 21 dell'ordine del giorno dell'adunanza è prevista la concessione di un ulteriore contributo straordinario a favore del predetto Consorzio nelle spese per la costruzione del secondo lotto dell'impianto di irrigazione a pioggia destinato al servizio del comprensorio consorziale.

Riferisce che l'Amministrazione del predetto Consorzio ha avuto assicurazione dall'Amministrazione regionale che, ogni anno, verrà stanziata nel bilancio della Regione la somma di Lire 20 milioni fino a copertura dell'ammontare del contributo da concedersi al predetto Consorzio per i lavori di cui si tratta, in base alla percentuale del 60% della spesa.

Aggiunge che la suddetta Amministrazione consorziale ha avuto, altresì, assicurazione che, a fine esercizio, l'Amministrazione regionale esaminerà la possibilità di erogare qualche milione in più come contributo oltre ai 20 milioni promessi.

Per quanto riguarda il problema della strada e dell'irrigazione nella zona dell'Enfer, in Comune di Arvier, l'Assessore Fosson informa che il problema della irrigazione della zona dell'Enfer non sarà risolto mediante la costruzione di una stazione di pompaggio per la derivazione di acqua dalla Dora Baltea, ma bensì mediante derivazione di acque irrigue dal canale dell'Eau Sourde, di cui è in corso la sistemazione per la quale l'Amministrazione regionale ha erogato lo scorso anno un apposito contributo.

Riferisce che sono attualmente in corso i lavori per la costruzione di una strada che permetterà ai mezzi motorizzati di raggiungere la zona dell'Enfer.

Comunica che sarà pure costruita una seconda strada che collegherà la frazione Liverogne con la zona dell'Enfer attraverso il ponte costruito a monte di Liverogne.

Ricorda di aver già detto che l'Amministrazione regionale dovrà, altresì, venire in aiuto ai proprietari dei terreni della zona dell'Enfer nelle spese per lo scasso e la sistemazione dei terreni nonché per l'impianto di vigneti specializzati.

Per quanto riguarda il problema delle ulteriori provvidenze a favore degli agricoltori, l'Assessore Fosson osserva che la proposta di venire in aiuto agli agricoltori per i fabbricati rurali - oltre che con la concessione di contributi o sussidi a fondo perduto fino all'ammontare massimo di Lire 750.000, anche con la concessione di mutui di importo massimo di Lire 2 milioni, con interessi a carico regionale, per spese relative a lavori di importo massimo di Lire 4 milioni - deve essere attentamente studiata, perché un mutuo di Lire 2 milioni per la durata di 10 anni viene a costare molto alla Regione.

In merito al rilievo secondo cui, attuando la suddetta proposta, si metterebbero in grado gli agricoltori che risiedono nei Comuni di montagna di sistemare uno o due locali che potrebbero affittare durante la stagione estiva ricavandone un piccolo guadagno, fa presente -he ciò avviene già attualmente, perché, dopo la riunione collegiale delle Commissioni consiliari permanenti per il Turismo e per l'Agricoltura in cui è stata formulata la proposta, l'Assessorato all'Agricoltura, in sede di esame dei progetti relativi alla costruzione e ricostruzione dei fabbricati rurali, ha largheggiato parecchio per quanto riguarda il numero dei vani eccedenti le necessità delle famiglie.

Il Consigliere DUJANY, riferendosi ai chiarimenti avuti dall'Assessore Manganoni in merito al problema della viabilità delle strade delle Valli di Rhêmes, di Valsavaranche e di Valgrisanche, insiste sulla necessità che tale problema sia .affrontato e risolto una buona volta.

Fa presente che, se si aspetta che siano sub concesse ad usi idroelettrici le acque dei torrenti delle predette tre Valli per poter ottenere dalle Società sub concessionarie contributi nelle spese di allargamento e sistemazione delle strade, ciò vorrebbe dire rinviare a chissà quando la soluzione del problema.

Conclude, ricordando di aver chiesto se e quali passi siano stati fatti presso il Governo centrale di Roma per la revisione del riparto fiscale e, in particolare, per l'aumento delle quote variabili .e di non aver avuto risposta a tale richiesta.

Il Presidente della Giunta, MARCOZ, osserva, anzitutto, che la proposta di accendere un mutuo di Lire 3 miliardi per il finanziamento del programma di opere pubbliche straordinarie in esame non va intesa come una rinuncia dell'Amministrazione regionale alla revisione del riparto fiscale.

Chiarisce però che è molto più facile legiferare su una materia che ancora non è stata disciplinata con una legge che apportare modifiche ad una materia che è stata già disciplinata con una apposita legge, come nel caso del riparto fiscale.

Informa che, sin dai primi mesi di funzionamento dell'attuale Amministrazione, la Giunta si è premurata di predisporre un memoriale nel quale venivano richiamati i principali problemi che interessavano la Regione, primi fra tutti, il problema del riparto fiscale ed il problema della Zona Franca.

Riferisce che detto memoriale, sottoscritto anche dai due Parlamentari Valdostani, era stato inviato all'allora Presidente del Consiglio, On.le Segni.

Comunica che su tale memoriale è stata poi richiamata l'attenzione del Governo Tambroni, succeduto al Governo Segni, e che ancora ultimamente tutte le questioni sono state poste di nuovo sul tappeto, compresa quella della revisione del riparto fiscale che ha addentellato con il problema della Zona Franca.

Rileva che l'attuale Governo centrale non è del color della maggioranza consiliare che amministra oggi la Regione, ma del colore del Gruppo consiliare della minoranza, di cui è leader il Consigliere Bondaz; rammenta che il Consigliere Bondaz, nella seduta di insediamento dell'attuale legislatura, ebbe a dichiarare che la minoranza intendeva fare una critica costruttiva e che sarebbe stata sempre pronta a collaborare con la maggioranza sui problemi di fondo della Valle d'Aosta.

Riferendosi a tale dichiarazione, il Presidente della Giunta, Marcoz, dichiara che alla maggioranza tornerebbe più che mai gradita la collaborazione della minoranza per la migliore possibile soluzione del problema della revisione delle quote di ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione.

Dichiara, peraltro, che il provento delle quote del riparto fiscale, per quanto possa essere maggiorato, non potrà mai essere di importo tale da poter finanziare programmi di opere pubbliche straordinarie per Lire 3 miliardi, perché le esigenze della vita moderna sono in continuo aumento ed occorre, quindi, ricorrere all'assunzione di mutui per il finanziamento di programmi di opere straordinarie di rilevante entità.

Il Consigliere BONDAZ osserva che nella relazione illustrativa del programma in esame viene precisato che "le previsioni di spesa delle singole opere comprese negli elenchi A), B), C), D) del programma in questione sono previsioni di massima e, pertanto, suscettibili di determinazione definitiva in sede di attuazione delle opere stesse, in relazione anche alle non prevedibili risultanze delle gare d'appalto (ribassi d'asta o aumenti d'asta), fermi restando gli importi totali di spesa previsti per ogni singolo elenco (o categoria) di opere ".

Passando poi all'esame della proposta di deliberazione rileva che, al punto primo, si propone di approvare il programma di opere di pubblica utilità, per un ammontare di spesa previsto in complessive Lire tre miliardi, da finanziare mediante il provento di un mutuo passivo di analogo importo; rileva poi che al punto secondo si propone di delegare alla Giunta regionale l'adozione dei provvedimenti deliberativi di esecuzione della presente deliberazione per l'attuazione delle opere previste in programma.

Osserva che al punto terzo si propone di rinviare a successivi provvedimenti deliberativi di Consiglio ogni decisione in merito all'approvazione ed all'attuazione delle provvidenze ed iniziative di cui al sopracitato programma e concernenti le provvidenze a favore dell'agricoltura, dell'industria e le spese per la soluzione di problemi di interesse della Città di Aosta, per un ammontare di spese previste in complessive Lire 740.000.000.

Rileva che tale proposta di rinvio viene a confermare quanto già egli ebbe a prospettare e, cioè, che si sarebbe forse potuto stipulare un mutuo di importo inferiore.

Riferendosi all'invito rivolto alla minoranza dal Presidente della Giunta, Marcoz, di volere dare la propria collaborazione per la questione della revisione del riparto fiscale, sottolinea di essere sempre stato coerente alla dichiarazione che ebbe a fare, a nome della minoranza, nella seduta di insediamento di questo Consiglio.

Precisa di avere, in tale occasione, affermato che la minoranza avrebbe svolto una azione critica costruttiva, in particolare sui problemi principali e fa presente che così è stato fino ad oggi.

Ricorda che, allorquando la maggioranza consiliare prospettò al Consiglio la necessità di chiedere al Governo centrale l'aumento delle quote del riparto fiscale, la minoranza diede la sua piena adesione.

Rileva che la situazione del provento del riparto fiscale è oggi ben diversa da quella che era nel 1955, perché sono passati più di 5 anni, le cose si evolvono, il progresso cammina e le necessità aumentano.,

Dichiara che la minoranza continuerà a fare una critica costruttiva e si troverà sempre d'accordo sui problemi di fondo, come quello della revisione del riparto fiscale.

Osserva che non si può ignorare, però, che il problema del riparto è connesso con la questione del mutuo di Lire 3 miliardi, di cui la Giunta propone l'assunzione per il finanziamento del programma di opere pubbliche straordinarie in esame.

Accenna brevemente alle condizioni e modalità del mutuo contraendo, rilevando che, secondo quanto risulta dalla relazione - (allegato all'oggetto n. 9 dell'ordine dei giorno) - la stipulazione del contratto di mutuo dovrebbe essere perfezionata entro il 1° luglio 1961, il prelevamento della somma mutuata dovrebbe essere effettuato entro il 31 dicembre 1962 e le annualità del piano di ammortamento del mutuo, per capitale ed interessi, decorrerebbero dal 1° gennaio 1963, con la durata di 25 anni.

Riconosce che è lodevole il tentativo di evitare di pagare degli interessi passivi con lo stabilire che il provento del mutuo sarà prelevato a successivi ratei di importo variabile, secondo le necessità di cassa, al tasso di interesse del 6,50%.

Fa presente che, in base a tali condizioni, la somma mutuata dovrà essere prelevata interamente nel periodo dal 1° luglio 1961 entro il 31 dicembre 1962 e, cioè, entro un anno e mezzo.

Ora, - egli dice - non è possibile che l'Amministrazione regionale possa, entro il periodo suddetto realizzare o, quanto meno, iniziare l'esecuzione di opere per un importo di Lire 3 miliardi, tanto più che, sempre nello stesso periodo, debbono essere eseguiti anche i lavori finanziati con le normali disponibilità di bilancio.

Viene così a verificarsi - egli continua - quello che è accaduto per il mutuo di Lire 1 miliardo e mezzo contratto nel 1959, il cui provento non è stato erogato perché al finanziamento delle opere per cui era stato acceso il mutuo si è potuto provvisoriamente fare fronte con le disponibilità di cassa.

Ritiene che non vi sarebbe, quindi, alcuna necessità di addivenire oggi all'accensione di un mutuo di Lire 3 miliardi e dichiara di essere, pertanto, contrario alla stipulazione di un mutuo di tale entità in rapporto ai lavori che si vogliono fare ed alle possibilità di lavoro che esistono attualmente in Valle di Aosta.

Osserva che l'Amministrazione regionale potrebbe, come già in passato, ricorrere anche oggi ad anticipazioni di cassa con un tasso di interesse del 6,50 e non più dell'8%.

Esprime l'avviso che l'importo del mutuo stipulando dovrebbe essere limitato all'ammontare della spesa necessaria per il finanziamento dei lavori che debbono essere impostati entro il periodo dal 1° luglio 1961 al 31 dicembre 1962, il che non esclude - egli dice - che si possano contrarre, in seguito, altri mutui passivi se sarà necessario.

Fa presente che, se si tiene conto che l'annualità di ammortamento concordata per un mutuo di Lire 3 miliardi è di Lire 243.336.342 e che tale annualità va raddoppiata poichè già sono stati stipulati in precedenza due mutui per l'ammontare complessivo di Lire 3 miliardi, ne deriva che il bilancio di previsione annuale dell'Amministrazione regionale verrebbe ad essere impegnato dagli ammortamenti per una cifra che si aggira sui 500 milioni circa.

Insiste, per le ragioni esposte, affinché l'importo del mutuo contraendo venga ridotto e limitato alla somma strettamente necessaria per il finanziamento delle opere pubbliche di più urgente necessità.

Rileva che nel programma in discussione vi sono opere che non risolvono problemi di fondo, come ad esempio quelle concernenti la bitumatura di strade, perché non è che venga affrontato il problema della bitumatura di tutte le strade, ma soltanto di una parte, cioè per complessivi Km. 87.

Conclude, dichiarando che la minoranza non è contraria, in linea di principio, all'accensione di un mutuo, ma è contraria all'accensione di un mutuo per l'ammontare di Lire 3 miliardi, anche perché dissente sul carattere di urgenza di molti lavori compresi nel programma.

Il Presidente della Giunta, MARCOZ, riferendosi alla proposta del Consigliere Bondaz di ricorrere in via provvisoria ad anticipazioni di cassa, anziché a mutui, per il finanziamento di opere di carattere straordinario, osserva che, ammettendo, per ipotesi, che si prescelga tale sistema, l'Amministrazione regionale sarà comunque costretta, ad un certo punto, a procedere alla accensione di mutui per far fronte ai debiti contratti con gli Istituti bancari mediante anticipazioni di cassa.

In merito al dubbio, espresso dal Consigliere Bondaz, che l'Amministrazione regionale non possa nel termine di un anno e mezzo iniziare l'esecuzione dei lavori compresi nel programma e impegnare totalmente il provento del mutuo, per cui sarebbe opportuno limitare l'importo del contraendo mutuo, fa presente che, non appena sarà stato stipulato il mutuo, si darà inizio agli atti per il sollecito inizio dei lavori finanziati col mutuo stesso.

Ricorda che il provento del precedente mutuo di Lire 1 miliardo e mezzo, stipulato nel 1959 dall'attuale Amministrazione, è servito in gran parte per finanziare il completamento di opere, di cui alcune di rilevante entità, iniziate dalla precedente Amministrazione regionale e non ultimate quali, ad esempio, la costruzione del nuovo palazzo della Regione, dello Stabilimento della Fons Salutis e del Campo di Aviazione di Aosta.

Non concorda sulla affermazione che nel programma di opere straordinarie in esame vi siano molti lavori che potrebbero essere finanziati con le disponibilità annuali di bilancio.

Non concorda, altresì, sulla affermazione che si potrebbe rinviare l'accensione del mutuo o, quanto meno ridurne l'importo osserva che le opere comprese nel programma non possono essere iniziate se prima non si provvede al finanziamento delle relative spese con l'accensione del mutuo.

L'Assessore MANGANONI dichiara che i lavori compresi nel programma saranno iniziati entro il termine di un anno e mezzo e ribadisce la necessità di approvare l'assunzione di un mutuo di Lire 3 miliardi per il finanziamento del programma di opere in esame.

Il Consigliere TREVES, premesso che è indispensabile ed urgente che l'Amministrazione regionale affronti e risolva il problema dell'irrigazione nei paesi di montagna ed in particolare nelle zone economicamente depresse, lamenta che l'Assessore Manganoni non abbia provveduto a convocare nuovamente i Sindaci dei Comuni di St-Vincent, Emarèse e Comuni limitrofi interessati alla costruzione di impianti di irrigazione a pioggia.

Osserva che, se l'Assessore avesse indetto una seconda riunione per il 19 febbraio 1960, come era stato concordato con i Sindaci nella riunione tenutasi il mese precedente, forse il Consorzio sarebbe oggi costituito e si sarebbe forse già provveduto all'elaborazione dei progetti di massima delle opere da eseguire per l'attuazione degli impianti di irrigazione a pioggia e forse avrebbero già avuto inizio i relativi lavori.

Dichiara che non importa se non si sa ancora su quale versante verrà costruito il canale che dovrà convogliare le acque dell'alta Valle d'Ayas alla costruenda centrale elettrica, perché ciò non impedisce la costituzione del Consorzio e l'allestimento dei progetti degli impianti per l'irrigazione a pioggia nella collina di St. Vincent e di Emarèse.

Dichiara di avere preso atto che l'Assessore Fosson ha disposto che i progetti di costruzione e sistemazione di fabbricati rurali siano esaminati ed ammessi a contributo con criteri di larghezza per consentire agli agricoltori di costruire e sistemare un numero di vani anche superiore alle effettive esigenze delle loro aziende agricole, per dare loro la possibilità di affittare locali a villeggianti durante la stagione estiva.

Rileva, però, che la proposta formulata collegialmente dalle Commissioni consiliari permanenti per il. Turismo e per l'Agricoltura e Foreste, si concretava nella concessione di mutui e di sussidi a fondo perduto a favore di agricoltori per la costruzione e la sistemazione di fabbricati rurali.

Il Consigliere PAGE fa presente che se i Sindaci dei Comuni di Ayas e di Brusson hanno comunicato all'Assessorato Agricoltura che i loro Comuni non intendono aderire al costituendo Consorzio irriguo, non hanno, però, rinunciato alla costituzione del Consorzio stesso i Comuni di St. Vincent e di Emarèse e nemmeno il Comune di Montjovet.

Ritiene che il problema dell'irrigazione della collina di St. Vincent possa essere risolto facilmente con l'installazione di impianti di irrigazione a pioggia, derivando l'acqua necessaria dal canale di Joux e costruendo, eventualmente, un lago artificiale alimentato e dal canale di Joux e dalle piogge.

Per quanto concerne il mutuo da contrarre per l'importo di Lire 3 miliardi per il finanziamento del programma di opere pubbliche straordinarie in esame, ritiene che non vi sia nulla da eccepire, poichè tutti i Consiglieri che hanno preso la parola hanno riconosciuto che le opere comprese nel programma sono necessarie e che il provento delle quote del riparto fiscale è del tutto insufficiente; ne consegue - egli dice - che per far fronte alle rilevanti spese che comporta l'attuazione delle opere straordinarie previste in programma occorre ricorrere all'accensione del mutuo in questione, data l'attuale situazione del bilancio regionale.

Il Consigliere LUCAT, pur concordando sull'opportunità che si proceda alla bitumatura dei tronchi di strade di cui all'elenco A) del programma, propone che dalla somma di 400 milioni di lire prevista per lavori di bitumatura sia prelevata la somma di Lire 200 milioni per la costruzione di nuove strade di allacciamento di frazioni isolate, strade non previste in programma; rileva che la bitumatura è meno urgente della costruzione di strade nuove per i contadini che abitano in località ancora isolate.

Propone pure che sia aumentato lo stanziamento per i miglioramenti fondiari, ritenendo insufficiente la spesa di Lire 200 milioni.

Conclude, richiamando l'attenzione della Giunta e del Consiglio sulla funivia di Chamois, che propone di sostituire con una funivia di maggiore portata, e sulla necessità di costruire la strada di allacciamento del Capoluogo di Torgnon al Colle San Pantaleone.

Aggiunge che, se tali sue proposte non saranno accolte, voterà contro l'approvazione del programma di opere pubbliche straordinarie in esame.

Il Presidente, FILLIETROZ, dichiara chiusa la discussione sull'argomento ed invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, sulla proposta di approvazione del programma di opere pubbliche straordinarie e di iniziative e provvidenze di interesse regionale da finanziare mediante l'assunzione di un mutuo passivo a lunga scadenza dell'importo di lire tre miliardi.

Il Vice Presidente del Consiglio, VUILLERMOZ, richiama l'attenzione del Consiglio sul punto 2) dello schema di deliberazione "delegare alla Giunta regionale - ??? - l'adozione dei provvedimenti deliberativi di esecuzione della presente deliberazione per l'attuazione delle opere di pubblica utilità comprese negli elenchi A - B - C - D ed E del sopracitato programma, per un ammontare di spese previsto in complessive Lire 2.260.000.000, ecc.", rilevando che tale disposizione non è completa perché non fa cenno alcuno agli elenchi delle opere di interesse turistico e degli edifici scolastici.

Propone che la suddetta disposizione sia completata con la aggiunta delle parole "e negli elenchi delle opere di interesse turistico e di edifici pubblici e scolastici" e fra le parole "...del sopracitato programma" e le parole "per un ammontare di spese previsto in complessive Lire 2 miliardi 260 milioni; ecc.".

Si dà atto che il Consiglio, unanime, concorda sulla menzionata aggiunta proposta dal Vice Presidente del Consiglio, Vuillermoz.

Il Consigliere BONDAZ fa la seguente dichiarazione di voto:

"Il Gruppo consiliare di minoranza, a mio mezzo, esprime il suo voto contrario alla deliberazione proposta dalla Giunta, dissentendo, come ho già detto, sull'ammontare e sulle caratteristiche dei lavori proposti, in relazione anche all'ammontare e alle modalità del proposto mutuo".

Il Vice Presidente, VUILLERMOZ, fa la seguente dichiarazione di voto:

"Pur riconoscendo la necessità di ricorrere alla finanza straordinaria per risolvere determinati problemi, constatato che questo mutuo non è ripartito in modo equo, adatto a soddisfare le più impellenti necessità in ogni settore, in particolare in quello dell'agricoltura, dichiaro di astenermi dalla votazione, ripromettendomi di insistere ancora sull'argomento in sede di discussione del bilancio".

Il Consigliere GUGLIELMINETTI fa la seguente dichiarazione di voto:

"Poichè dal tavolo della Giunta nessuno è venuto incontro alle varie proposte fatte per eventuali modifiche, dichiaro per tale motivo, di votare contro il piano di lavori, perché detto piano è di una ampiezza tale da ingannare il Popolo valdostano che crede in buona fede".

Il Consigliere TREVES fa la seguente dichiarazione di voto:

"Considerato che non è stata data attuazione alle opere da finanziare con la somma di Lire 200 milioni già stanziata in bilancio a favore dell'agricoltura e che i chiarimenti dati al riguardo dall'Assessore Fosson non sono esaurienti, dichiaro che non, posso approvare il programma di lavori così come è stato compilato e che voterò, quindi, contro".

L'Assessore FOSSON osserva che la dichiarazione di voto fatta dal Consigliere Trèves è priva di fondamento perché non tiene conto che lo stanziamento di lire 200 milioni per "spese per il potenziamento agricolo, economico e sociale della Valle", che era stato inizialmente previsto nel bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1°-7-1959 - 30-6-1960, è stato successivamente stralciato dal bilancio per decisione del Consiglio, su rilievo formulato dalla Presidenza della Commissione di Coordinamento.

Il Presidente, FILLIETROZ, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione delle proposte formulate dalla Giunta e di cui ai numeri 1 - 2 - 3 e 4 dello schema di deliberazione riportato in calce alla relazione, con la aggiunta proposta dal Vice Presidente Vuillermoz al punto 2° del suddetto schema di deliberazione.

Procedutosi alla votazione per alzata di mano (Consiglieri presenti: trentacinque; - astenutosi dalla votazione il Consigliere VUILLERMOZ);

IL CONSIGLIO

con voti favorevoli venti e voti contrari quattordici (Consiglieri contrari: AILLON, BERTHET, BERTHOD, BONDAZ, BORDON, DUJANY, GUGLIELMINETTI, LUCAT, MACHET, MASCHIO, MONTESANO, PETIGAT, TREVES, VESAN);

DELIBERA

1) di approvare il sottoriportato programma di opere di pubblica utilità, di provvidenze e iniziative di interesse regionale, di cui in premessa, da finanziare sul bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1961 - 30 giugno 1962, per un ammontare di spesa previsto in complessive Lire tre miliardi, finanziabili mediante un corrispondente complessivo provento di un mutuo passivo (o di due mutui passivi) a lunga scadenza da contrarre presso Istituti bancari mutuanti;

2) di delegare alla Giunta regionale - in conformità a quanto previsto dal vigente regolamento delle competenze e attribuzioni della Giunta stessa, l'adozione dei provvedimenti deliberativi di esecuzione della presente deliberazione per l'attuazione delle opere di pubblica utilità comprese negli elenchi A - B - C - D ed E del sopracitato programma e negli elenchi delle opere di interesse turistico e di edifici pubblici e scolastici, per un ammontare di spese previsto in complessive L. 2.260.000.000, nonché per il finanziamento e la erogazione delle relative spese, in base agli stati di avanzamento e al collaudo dei lavori, nei limiti degli stanziamenti dei vari istituendi appositi capitoli di spesa del bilancio della Regione per il prossimo esercizio finanziario 1° luglio 1961 - 30 giugno 1962;

3) di rinviare a successivi provvedimenti deliberativi di Consiglio ogni decisione in merito all'approvazione ed all'attuazione delle provvidenze ed iniziative di cui al sopra citato programma e concernenti le provvidenze a favore dell'agricoltura, dell'industria, e le spese per la soluzione di problemi di interesse della Città di Aosta e Valle, per un ammontare di spesa previsto in complessive Lire 740 milioni;

4) di stabilire che alle spese per l'attuazione del sopra-citato programma di opere di pubblica utilità e di provvidenze ed iniziative di interesse regionale, da finanziare con il provento di uno o di più mutui passivi a lunga scadenza per un complessivo importo di lire tre miliardi -, la Giunta regionale provveda ad avvenuta stipulazione del contratto (o dei contratti) di assunzione di mutuo, per l'importo complessivo di lire tre miliardi.

---

PROGRAMMA DI OPERE PUBBLICHE STRAORDINARIE E DI INIZIATIVE E PROVVIDENZE DI INTERESSE REGIONALE DA FINANZIARE MEDIANTE LA ASSUNZIONE DI UN MUTUO PASSIVO A LUNGA SCADENZA.

VIABILITÀ

Bitumatura di strade (vedi elenco A): km. 87 in base al costo medio chilometrico di Lire 4.600.000

Lire

400.000.000

Costruzione e sistemazione di strade (vedi elenco B): km. 25

Lire

513.000.000

Costruzione di strade di particolare interesse per zone agricole (vedi elenco C): Km. 26

Lire

363.000.000

OPERE DI INTERESSE TURISTICO

Attrezzatura e valorizzazione della stazione turistica Les Fleurs-Pila (potenziamento impianti funiviari, costruzione e sistemazione di strade, costruzione di piazzali, acquedotto, telefoto, fognatura, ecc.)

Lire

150.000.000

Completamento del Campo d'aviazione di Aosta

Lire

25.000.000

Sistemazione della Torre di Bramafan a Museo regionale

Lire

50.000.000

Costruzione pista di bob al Breuil

Lire

25.000.000

EDIFICI PUBBLICI E SCOLASTICI

Soluzione dei problemi concernenti le Scuole Secondarie di Avviamento Professionale, le Scuole Medie Inferiori e le Scuole Professionali (vedi elenco D)

Lire

355.000.000

Stanziamento di fondi per la costruzione di Scuole Elementari ed Asili Infantili assolutamente urgenti (vedi elenco E)

Lire

155.000.000

Stanziamento per opere di preminente interesse culturale (sistemazione ad Auditorium della Cappella del Collegio Saint Bénin di Aosta)

Lire

40.000.000

Ampliamento Istituto regionale Materno e Brefotrofio

Lire

150.000.000

Completamento Caserma IV Corpo Vigili del Fuoco (secondo stanziamento di fondi)

Lire

34.000.000

PROVVIDENZE A FAVORE DELL'AGRICOLTURA

Bonifica sanitaria del bestiame:

Piano pluriennale - Finanziamento spese per il primo biennio (come da relazione dell'Assessore all'Agricoltura e Foreste)

Lire

380.000.000

MIGLIORAMENTI FONDIARI: Riconversione di colture a basso reddito in colture specializzate - Costituzione stazioni di trattori - Tutela ed incremento prodotti tipici

Lire

200.000.000

SPESE PER PROVVIDENZE A FAVORE DELL'INDUSTRIA E PER SOLUZIONE DI PROBLEMI DI INTERESSE DELLA CITTÀ DI AOSTA E VALLE

- Acquisto di terreni

Lire

160.000.000

ELENCO A)

BITUMATURE ED OPERE ACCESSORIE VARIE SU STRADE DI PARTICOLARE INTERESSE

ALLAIN - Dalla Strada Statale al Capoluogo

km

5,000

ANTEY - Per La Magdeleine. (tronco non ancora bitumato)

km

6,000

AOSTA

- Pléod

km

2,000

- Excenex

km

5,500

- Porossan

km

1,500

AYAS - Corbet-Antagnod

km

3,500

BRISSOGNE - Capoluogo

km

5,000

CHAMBAVE - Traversa abitata capoluogo

km

1,000

CHAMPDEPRAZ - Strada e piazzale Viéring

km

1,000

GIGNOD - Excenex-Planet-Statale 27

km

2,500

GRESSONEY LA TRINITE' - Strada di Orsia

km

2,500

INTROD - Norat-Villes Dessous

km

1,200

LA SALLE - Strada della collina

km

5,000

MONTJOVET - Strada dalla Statale a Ciseran, alla Stazione ed alla collina

km

5,000

MORGEX - Strade varie di allacciamento di frazioni (il Comune contribuisce per il 50% delle spese)

km

2,000

NUS - Tronco Blavy-La Fabbrica della strada Nus-St. Barthélemy

km

6,400

OLLOMONT - Valpelline-Ollomont (tronco)

km

2,500

PERLOZ - Pont St. Martin-Perloz

km

3,000

PONTEY - Statale 26-Capoluogo

km

1,500

QUART - Villair-Ville sur Nus (tronco)

km

6,000

ROISAN - Porossan-Roisan

km

3,400

ST. VINCENT - Da Moron al Colle di Joux

km

11,500

SARRE - Dalla Strada Statale a Chezallet ed a Pont d'Avisod e strade interne

km

4,000

TOTALE

km

87,000

Costo medio chilometrico Lire 4.600.000

Km 87 a Lire 4.600.000 = Lire 400.000.000

ELENCO B)

COSTRUZIONE E SISTEMAZIONE STRADE

AOSTA

- Circonvallazione sud e ponte sul Buthier

Lire

125.000.000

- Prolungamento Via Festaz lato ovest

Lire

75.000.000

- Sottopassaggio ferrovia Aosta-Pré St. Didier, per Ponte Suaz

Lire

75.000.000

AYAS - Allargamento, sistemazione e pavimentazione dell'ultimo tronco della strada Champoluc-St. Jacques e costruzione di piazzale a St. Jacques

Lire

25.000.000

BRUSSON - Costruzione del 3° tronco della strada per le frazioni Fenille e Estoul

Lire

20.000.000

CHAMPORCHER - Sistemazione della strada di Chardonney

Lire

10.000.000

COGNE

- Costruzione del 2° tronco della strada di Lillaz

Lire

30.000.000

- Sistemazione del 2° tronco della strada di Gimillian

Lire

15.000.000

COURMAYEUR - Sistemazione della strada della Val Ferret, fino alla località La Vachey

Lire

20.000.000

GABY - Costruzione della strada di allacciamento alla zona ove è prevista la stazione di partenza della funivia di Niel

Lire

10.000.000

GRESSONEY ST. JEAN - Costruzione di piazzale e sistemazione delle strade interne e banchine pedonali

Lire

10.000.000

RHEMES ST. GEORGES - Sistemazione della strada regionale nel tratto dal termine della nuova strada fino alla Presa

Lire

23.000.000

RHEMES NOTRE DAME - Paravalanghe in località Chabod

Lire

20.000.000

VALGRISANCHE - Allargamento e sistemazione del 2° tronco della strada Arvier-Valgrisanche

Lire

20.000.000

VALSAVARANCHE - Sistemazione della strada della Valsavaranche lungo il tronco Créton-Pont

Lire

20.000.000

VERRES - Sistemazione della strada interna del Capoluogo

Lire

15.000.000

TOTALE

Lire

513.000.000

ELENCO C)

COSTRUZIONE STRADE DI PARTICOLARE INTERESSE PER ZONE AGRICOLE

ALLAIN - Costruzione del 3° tronco della strada di allacciamento alle frazioni alte

Lire

20.000.000

ARVIER - Costruzione della strada di allacciamento alla frazione Combe (1° tronco)

Lire

10.000.000

AVISE - Costruzione del 4° tronco della strada di allacciamento alla frazione Vedun

Lire

20.000.000

AYMAVILLES - Costruzione del 4° tronco della strada di allacciamento alla frazione Ozein

Lire

15.000.000

BRUSSON - Costruzione del 3° tronco della strada di allacciamento alla frazione Graines

Lire

15.000.000

CHALLANT ST. ANSELME - Costruzione del 3° tronco della strada di allacciamento alle frazioni Allesaz e Tollegnaz

Lire

15.000.000

CHATILLON - Costruzione della strada di allacciamento alla frazione Domianaz

Lire

28.000.000

FONTAINEMORE - Costruzione di un 1° tronco della strada di allacciamento alle frazioni alte in sinistra idrografica

Lire

25.000.000

GIGNOD - Costruzione del 2° tronco della strada La Ravoire - Gioannet - Seissinot - Meylan e Maisonnettes

Lire

25.000.000

GRESSAN - Costruzione della strada di allacciamento alle frazioni alte Cret, Perrial e Leysettaz

Lire

15.000.000

PERLOZ - Costruzione del 3° tronco della strada di allacciamento alla frazione Marine

Lire

30.000.000

PONT ST. MARTIN - Costruzione del 3° tronco della strada di allacciamento alla frazione Ivery

Lire

30.000.000

SAINT DENIS - Prosecuzione dei lavori di costruzione della strada di allacciamento alle frazioni alte

Lire

15.000.000

SAINT MARCEL - Costruzione del 4° tronco della strada di allacciamento al Santuario di Plout ed alla frazione Seissogne

Lire

30.000.000

SAINT-PIERRE - Costruzione del 2° tronco della strada di allacciamento alla frazione Rumiod

Lire

10.000.000

SARRE

- Costruzione del 3° tronco della strada di allacciamento alla frazione Ville sur Sarre

Lire

30.000.000

- Costruzione del 3° tronco della strada di Oveillan

Lire

10.000.000

VERRAYES - Prosecuzione dei lavori di costruzione della strada di allacciamento alle frazioni alte.

Lire

15.000.000

VILLENEUVE - Costruzione strada dalla frazione Montovert alla frazione Cumiod

Lire

10.000.000

TOTALE

Lire

363.000.000

ELENCO D)

- Scuola Secondaria di Avviamento Professionale e Istituto Professionale Regionale di Aosta

Lire

210.000.000

- Scuola Media Inferiore e Scuola di Avviamento Professionale di Châtillon

Lire

100.000.000

- Scuola Professionale Alberghiera (primo lotto) di Saint Vincent

Lire

30.000.000

- Scuola Media Inferiore (completamento) di Morgex

Lire

15.000.000

TOTALE

Lire

355.000.000

ELENCO E)

- Scuola Elementare e Asilo Infantile di La Thuile

Lire

40.000.000

- Asilo Infantile di Arnaz

Lire

35.000.000

- Scuola Elementare e Asilo Infantile di Champoluc (Ayas)

Lire

20.000.000

- Scuola Elementare di Chevrot (Gressan)

Lire

10.000.000

- Scuola Elementare e Asilo Infantile di Derby (La Salle).

Lire

20.000.000

- Scuole prefabbricate.

Lire

30.000.000

TOTALE

Lire

155.000.000

---

Si dà atto che l'adunanza ha termine alle ore diciannove e minuti venti.

---

Letto, approvato e sottoscritto.

IL PRESIDENTE

(G. Fillietroz)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO

(A. Chabod)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(A. Brero)