Oggetto del Consiglio n. 150 del 30 giugno 1964 - Verbale
OGGETTO N. 150/64 - AUTOSTRADA QUINCINETTO-AOSTA - PROPOSTA DI COSTRUZIONE IN REGIONE GRANGE NEUVE, ANZICHÉ IN REGIONE MURASSE, DEL CASELLO PREVISTO NEL TERRITORIO DI VERRES. (Mozione dei Consiglieri regionali Signori Pedrini Ennio e Bonichon Giuseppe)
Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri regionali Signori PEDRINI Ennio e BONICHON Giuseppe concernente l'oggetto: "Autostrada Quincinetto-Aosta - Proposta di costruzione in regione Grange Neuve, anzichè in regione Murasse, del casello previsto nel territorio di Verrès", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri in allegato all'oggetto n. 59 dell'ordine del giorno dell'adunanza del 7 e 8 aprile 1964:
---
Aosta, lì 2 marzo 1964
Ill.mo Signor
Presidente del Consiglio
Regione Autonoma della Valle d'Aosta
I sottoscritti Consiglieri del Gruppo Liberale
Constatato che per la Città di Aosta, l'Amministrazione Regionale ha tenuto in giusta considerazione le richieste della cittadinanza tendenti ad ottenere l'immissione nelle vie cittadine della corrente di traffico Gallerie-Autostrada.
Considerato che la richiesta di cui sopra è stata ritenuta giusta dall'Amministrazione Regionale che ha provveduto a fare retrarre il termine dell'autostrada in località aeroporto.
Esistendo le stesse ragioni per quanto concerne il capoluogo di Verrès, la cui popolazione e l'Amministrazione Comunale concordemente chiedono che il casello dell'autostrada, anzichè in regione Murasse venga posto in regione GRANGIA NUOVA.
Considerando che il casello posto in regione Murasse farebbe defluire il traffico turistico, diretto in Valle d'Ayas, al di fuori del centro cittadino.
Considerando che il predetto centro cittadino verrebbe attraversato solo dai mezzi pesanti diretti alla zona industriale.
Considerando che la regione Murasse è l'unica esistente per uno sviluppo urbanistico futuro del capoluogo di Verrès.
Considerando che il casello posto in regione Murasse ha la funzione di servire il Comune di Verrès e della Valle d'Ayas, ma non i Comuni di Issogne e Arnaz.
Chiedono sia posta ai voti del Consiglio Regionale la seguente
MOZIONE
La Regione stabilisca, in accordo con la Società Autostrade Valdostane, di apportare la modifica del progetto riguardante il casello di Verrès.
Il casello sia creato in regione GRANGIA NUOVA perché possa soddisfare le giuste richieste dei Comuni di Issogne e Arnaz e le esigenze economiche, turistiche ed urbanistiche di Verrès.
F.ti: Ennio Pedrini - Bonichon Giuseppe
---
Il Presidente della Giunta, CAVERI, comunica che i Consigli Comunali di Arnaz, di Issogne, di Champdepraz, di Montjovet, di Challant St. Anselme, di Brusson e di Ayas, si sono pronunciati a favore della ubicazione del casello autostradale in oggetto in località Murasse, in Comune di Verrès, anzichè in località Grange Neuve, mentre il Consiglio Comunale di Challant St. Victor si è dichiarato indifferente per l'una o l'altra soluzione.
Informa che alcuni tecnici, interpellati in proposito, hanno osservato che in località Grange Neuve non vi sarebbe spazio sufficiente per la costruzione delle rampe di svincolo dell'autostrada.
Il Consigliere PEDRINI dichiara di essere stupito della decisione assunta dai Consigli Comunali di Issogne e di Arnaz, che hanno adottato una soluzione condizionata da esigenze di natura politica, che non tiene assolutamente conto della situazione e delle future necessità di sviluppo del capoluogo del Comune di Verrès, che verrà ad essere privato dell'unica zona adatta ad un suo futuro sviluppo quale è la località Murasse.
Comunica che di questa illogica decisione verranno rese edotte le popolazioni interessate dei Comuni di Arnaz, di Issogne e di Verrès.
Il Consigliere GERMANO rileva che il gruppo consiliare del Partito Comunista ha un diverso concetto della democrazia e della autonomia degli Enti locali.
Osserva che nella questione in esame vi sono interessi contrastanti tra i diversi Comuni della zona, per cui, proprio per il rispetto dei principi democratici, bisogna tenere conto degli interessi generali e interpellare tutti i Comuni interessati e non schierarsi dalla parte di un solo Comune.
Approva pertanto l'iniziativa di interpellare in proposito i vari Comuni interessati.
Il Presidente della Giunta, CAVERI, su richiesta del Consigliere BENZO, informa che il Comune di Verrès ha confermato, con una lettera del Sindaco, la precedente decisione favorevole alla ubicazione del casello autostradale in località Grange Neuve.
Il Consigliere BENZO osserva che il Comune di Verrès è il Comune più direttamente interessato alla questione prospettata nella mozione in esame che, peraltro, interessa anche i Comuni di Arnaz e di Issogne, mentre non riveste grande importanza per i Comuni della Valle dell'Evançon; ritiene quindi opportuno prendere in considerazione alcuni dei motivi che possono avere determinato la decisione assunta dal Consiglio Comunale di Verrès.
Premesso che, da un punto di vista strettamente tecnico, le due soluzioni sono entrambe realizzabili, - tanto è vero che il primo progetto dell'autostrada elaborato dalla Società ATIVA prevedeva appunto il casello di Verrès in località Grange Neuve -, si chiede come i tecnici interpellati dalla Giunta Regionale possano avere ritenuta impossibile la costruzione del casello in detta località.
Sotto un punto di vista tecnico, cioè tralasciando quelle considerazioni di carattere economico fatte dal Consiglio Comunale di Verrès, ritiene che la questione debba essere riesaminata dal Consiglio Regionale, tenendo presente che l'attuale soluzione di progetto verrebbe a precludere un futuro sviluppo industriale e residenziale del capoluogo di Verrès e che lo svincolo a raso previsto in località Murasse, così vicino alla strada statale n. 26, verrebbe a creare problemi di circolazione simili e altrettanto gravi a quelli già riscontrati per lo svincolo a raso di Quincinetto, con grave pregiudizio per il traffico turistico.
Rileva, infatti, che proprio nella zona Murasse sono stati progettati i nuovi costruendi fabbricati della gestione Ina-Casa per lavoratori.
Ricorda che il Consigliere Barone si era dichiarato favorevole alla posizione assunta dai commercianti e agricoltori di Verrès per la costruzione del casello autostradale in località Grange Neuve, ritenendo che detta ubicazione fosse giustificata; chiede, quindi, al Consigliere Barone di esporre il suo punto di vista sulla questione, perché, essendo del posto, dovrebbe conoscere meglio la questione.
L'Assessore FOSSON dichiara che la Giunta Regionale non ha alcuna riserva per questa o per quella soluzione circa l'ubicazione del casello autostradale di Verrès.
Pur concordando con il Consigliere Benzo nel ritenere che per ogni problema è possibile trovare la soluzione tecnica opportuna, osserva tuttavia che l'Ing. Venuti, della Società Alpina, incaricata della progettazione dell'autostrada Quincinetto-Aosta, proprio in sede di Consiglio, aveva illustrato le difficoltà di una ubicazione del casello autostradale in località Grange Neuve, in quanto in detta località la sede autostradale corre su di un viadotto, ad un piano abbastanza elevato rispetto al piano della strada statale n. 26, tanto che lo spazio circostante non sarebbe sufficiente per le rampe di raccordo della autostrada stessa.
Ricorda, infatti, che in detta località, limitata da una parte dalla ferrovia Ivrea-Aosta, sono situati la strada statale n. 26 e il cimitero di Verrès, per cui si sarebbe dovuto spostare anche la sede della strada statale.
Solo questi, - egli aggiunge -, sono i motivi che hanno determinato allora la scelta del Consiglio Regionale per l'ubicazione del casello di cui si tratta in località Murasse, con esclusione di ogni considerazione di carattere politico.
Il Consigliere BENZO osserva che non si può parlare di impossibilità tecnica di situare il casello nella località Grange Neuve e ritiene che si dovrebbe riesaminare la questione tenendo conto delle considerazioni da lui in precedenza formulate.
Osserva che il problema richiede uno studio molto approfondito, perché è necessario riesaminare il tracciato dell'autostrada fino a Bard e spostare il tratto di arrivo che non dovrebbe più costeggiare la ferrovia.
Ritiene, comunque, che il problema deve essere preso in esame, anche per evitare eventuali difficoltà per il traffico turistico.
Dichiara, invece, di concordare sull'opportunità che, nel tratto prossimo alla stazione di Verrès, l'autostrada corra su un viadotto, invece che su un terrapieno, per evitare i numerosi inconvenienti già riscontrati in altre autostrade, quali le servitù di passaggio, di fognatura e i canoni di attraversamento della sede stradale.
Non ritiene che la Giunta Regionale abbia delle preclusioni verso l'una o l'altra delle due soluzioni prospettate e dichiara di essere stato sorpreso delle decisioni assunte dai Consigli Comunali di Arnaz e di Issogne senza tenere nella dovuta considerazione che il capoluogo del Comune di Verrès ha delle ragioni fondate per richiedere lo spostamento del casello in questione in località Grange Neuve rileva che, arretrando la posizione di detto casello, si creerebbe un'area adatta allo sviluppo industriale e residenziale.
Il Consigliere BARONE, in risposta al Consigliere Benzo, ricorda che già in precedenti sedute consiliari sono stati chiariti i motivi tecnici che impediscono lo spostamento del casello autostradale in località Grange Neuve ed era stato fatto presente che, spostando più a sud il casello, si sarebbe potuto compromettere la zona panoramica di Arnaz, per la quale i rappresentanti del Consiglio Regionale in seno alla Società S.A.V. si erano tanto battuti.
Dichiara di condividere la preoccupazione del Consigliere Benzo in relazione alla riconosciuta necessità di un regolare sviluppo residenziale, ma osserva che, di fronte alle difficoltà tecniche che si frappongono al proposto spostamento, non resta che accogliere le conclusioni dei tecnici.
Afferma di approvare l'iniziativa assunta dal Presidente della Giunta, Caveri, di interpellare anche gli altri Comuni interessati alla questione in esame, e ritiene che il Consiglio Regionale debba tener conto anche delle decisioni assunte dai Comuni stessi, perché un Consigliere Regionale, anche se residente a Verrès, rappresenta la volontà dell'intero elettorato della Valle d'Aosta.
Ricorda che gli Amministratori del Comune di Verrès, dopo aver approvato, nel dicembre del 1962, un ordine del giorno favorevole all'ubicazione del casello stradale di cui si tratta in località Grange Neuve, si erano poi convinti della impossibilità tecnica di accogliere la loro richiesta.
Infatti, - egli aggiunge -, nell'ultima adunanza del Consiglio Comunale di Verrès, tenutasi per discutere dei problemi dell'autostrada, nel mese di febbraio del 1964, non era più stata posta all'ordine del giorno la questione del casello, ma unicamente la questione riguardante la trasformazione del previsto terrapieno in viadotto; informa che solo incidentalmente venne sollevata la questione del casello autostradale e che fu confermata la decisione in precedenza assunta.
Ricorda che detta decisione venne nuovamente comunicata, a cura del Presidente della Giunta, alla Direzione della S.A.V., la quale, a sua volta, aveva ribadito i motivi che ostavano alla soluzione prospettata dagli Amministratori di Verrès.
Il Consigliere CHAMONIN fa presente che il progetto prevedeva un casello autostradale in località Grange Neuve per i seguenti motivi:
1°) perché, trattandosi del progetto di un primo tronco dell'intero percorso Quincinetto-Aosta, si voleva lasciare impregiudicata qualsiasi soluzione futura per il proseguimento del tracciato autostradale;
2°) perché il progetto elaborato dall'ATIVA prevedeva un casello a barriera, del tipo dell'attuale casello di Quincinetto, con ingresso immediato sulla strada statale n. 26 in prossimità dell'attuale bivio della strada per Issogne-casello che, per le sue caratteristiche, non aveva le stesse necessità planimetriche e di sviluppo del disimpegno a quadrifoglio previsto nell'attuale progetto.
L'Ingegner BENZO dichiara di non poter condividere il parere espresso dai Comuni della Valle d'Ayas, in quanto ritiene che detti Comuni non abbiano approfondito la questione riguardante il casello autostradale di cui si tratta, perché ai medesimi interessa unicamente che la strada della propria vallata sia efficiente.
Riconosce che la soluzione proposta nella mozione in esame presenta delle notevoli difficoltà e abbisogna di un approfondito studio di progettazione per giungere alla soluzione già prevista nel primo progetto della Società ATIVA.
Ritiene tuttavia che, prendendo in considerazione non solo gli elementi strettamente tecnici, ma anche altri elementi legati allo sviluppo residenziale, turistico e industriale della zona del capoluogo di Verrès e soprattutto tenendo conto che, dei vari Comuni, l'unico direttamente interessato alla questione si è pronunciato per l'ubicazione del casello in località Grange Neuve, si dovrebbe senz'altro riesaminare tutta la questione, anche se ne deriverà un certo ritardo per l'inizio dei lavori.
Rileva ancora che lo svincolo a raso, previsto nel progetto già approvato dal Consiglio Regionale in località Murasse, verrebbe a creare degli inconvenienti analoghi, se non più gravi, di quelli che si verificano già attualmente per il casello di Quincinetto, perché provocherebbe inevitabili ingorghi sulla strada statale 26, la quale, oltre al traffico pesante che deve essere previsto in conseguenza della apertura dei due trafori alpini, riceverebbe, in quel punto, tutto il traffico proveniente dall'autostrada e dalla strada della Valle d'Ayas.
Fa presente che, spostando il casello a sud del capoluogo di Verrès, si potrebbe studiare una soluzione più adatta per evitare eventuali inconvenienti.
Il Presidente, MARCOZ, constatato che nessun altro Consigliere intende chiedere chiarimenti o formulare osservazioni in merito alla mozione in esame, dichiara chiusa la discussione.
Il Presidente, MARCOZ, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, sulla proposta di approvazione della mozione in discussione.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente, MARCOZ, accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciotto e voti favorevoli quattordici (Consiglieri presenti e votanti: trentadue) ha respinto la mozione soprariportata presentata dai Consiglieri Pedrini e Bonichon.
Il Consiglio prende atto.
______
