Oggetto del Consiglio n. 542 del 15 novembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 542/79 - Approvazione ed impegno di spesa di lire 40.000.000 per lavori di indagine archeologica e sistemazione della Chiesa di San Lorenzo in Aosta. (VI lotto - Terzo finanziamento).
Da parte della Soprintendenza ai monumenti, antichità e belle arti è stata prospettata la necessità di continuare i lavori di indagine e sistemazione dell'antica Chiesa di San Lorenzo in Aosta - VI lotto - terzo finanziamento.
A tutt'oggi è stato eseguito lo scavo totale delle absidi Nord, Sud e Ovest e dei quattro bracci di croce.
Come già ampiamente esposto nelle precedenti deliberazioni, lo scavo ha permesso di riportare alla luce una grande chiesa funeraria a pianta cruciforme, risalente all'inizio del V° secolo, al cui interno venivano inumati i primi vescovi della diocesi.
Si precisa che i lavori sono stati ampiamente pubblicizzati a mezzo di pubblicazioni, conferenze, comunicazioni e "dépliants" e che è in corso di stampa un ampio resoconto scientifico dei lavori.
I lavori di cui alla presente proposta prevedono il completamento delle sistemazioni interne e la copertura definitiva dell'area compresa tra la chiesa e la "casa del tiglio". Saranno inoltre completati gli scavi dell'abside Est.
I lavori comprenderanno anche la documentazione grafica, fotografica e la pubblicazione. Si riassume in breve, l'impiego delle somme già stanziate:
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- totale impegno spesa |
£. 425.000.000 |
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- manodopera |
£. 210.000.000 |
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- consulenze, progettazioni e rilievi |
£. 75.000.000 |
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- documentazione fotografica |
£. 17.000.000 |
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- trasporti |
£. 40.000.000 |
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- materiali consumo |
£. 50.000.000 |
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- opere di rifinitura |
£. 33.000.000 |
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Totale |
£. 425.000.000 |
Si ritiene ora necessario approvare la spesa di £. 40.000.000=, quale terzo finanziamento del VI lotto dei lavori di cui si tratta.
In relazione a quanto sopra, la Giunta regionale propone che il Consiglio regionale
deliberi
1°) di approvare l'esecuzione dei lavori in premessa indicati, per un importo di spesa di £. 40.000.000= (quarantamilioni), lavori da eseguire in economia diretta a cura e sotto la direzione e sorveglianza della Sovrintendenza regionale ai monumenti, antichità e belle arti;
2°) di approvare ed impegnare la spesa di 40.000.000 (quarantamilioni) sul capitolo 9515 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 ("Spese per restauri di monumenti e di edifici di interesse artistico e storico") che presenta la necessaria disponibilità, stabilendo che alla liquidazione della spesa stessa si provveda, a richiesta dell'Assessore al turismo, su presentazione di regolari fatture vistate dall'Assessore stesso, per quanto concerne la fornitura di materiali, mezzi d'opera ed eventuali prestazioni di mano d'opera specializzata da parte di Ditte migliori offerenti;
3°) di stabilire che ai sensi dell'art. 11 del Regolamento regionale 5.2.1962 e successive modificazioni sull'esecuzione di servizi, di opere e di lavori in economia, l'Ufficio Tecnico sotto la cui direzione i sopramenzionati lavori dovranno essere eseguiti presenti, al termine dei lavori stessi, un documentato rendiconto finale delle spese sostenute ed una relazione sui lavori eseguiti e sui risultati ottenuti.
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione. La parola al Vice Presidente Faval.
Faval (U.V.) - Per chiedere all'Assessore se è stato predisposto, come avevamo chiesto, mi pare l'anno scorso quando avevamo discusso del bilancio, un piano di intervento nel settore archeologico. Io ripeto qui la nostra disponibilità a dare dei fondi per questo tipo di ricerche e di studi, però desidereremmo sapere anche che cosa intende fare l'Assessorato del settore specifico preposto a questa attività di tutti quei buchi che sono stati fatti qui nella città di Aosta e di altri buchi che esistono nel resto della Regione. Non voglio qui far presente, oltre ai buchi, certi danni che sono stati fatti al patrimonio archeologico, insisterei sulla necessità di fare in modo che nella ricerca si abbia un fine preciso, e cioè far sì che tutta la popolazione possa fruire di queste scoperte, di queste zone e che non debbano e non rimangano unico ed esclusivo patrimonio di qualche scopino o cose di questo genere. È assolutamente inaccettabile che per anni, per decine di anni si abbiano delle zone tipo quella di Saint-Martin-de-Corléans dove ci sono dei capannoni assolutamente indecorosi, mentre si potrebbe fare in modo di attrezzare la zona con del verde, trasferire in quello che speriamo possa diventare il Museo archeologico, le parti, i pezzi che non possono rimanere sul posto, e fare in modo che le altre zone possano essere fruite dalla popolazione locale e dai visitatori con il posizionamento, all'entrata in ognuna di queste aree, di una carta o di un qualche cosa che indichi, che spieghi di che cosa si tratta, ma che si arrivi a vedere una fine, che si trovi una soluzione a queste cose. Ne abbiamo uno qui di fronte.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola, prima di dare la parola all'Assessore per le risposte? Nessun altro chiede la parola, allora la parola all'Assessore Ramera.
Ramera (D.C.) - Io ritengo che più che l'argomento in sé il Vice Presidente Faval ha toccato l'argomento sul tema generale, una cosa sono i restauri, una cosa sono i famosi "buchi", come li chiama lui, e che mi trovano perfettamente consenziente, in quanto una delle mie prime preoccupazioni è stato di chiedere alla sezione archeologica di darsi un piano organico, perché questi scavi che vengono fatti così, uno qua uno là, e che hanno anche bloccato delle aree tipo il Mont Blanc è rimasto fermo cinque anni e sta andando in soluzione solo in questi giorni.
Effettivamente è una mia carenza il fatto di non aver portato a conoscenza del Consiglio di aver richiesto alla Sovrintendenza Antichità e Belle Arti di predisporre un piano quadriennale, quinquennale su quelli che erano i più importanti interventi da farsi, naturalmente il piano è stato predisposto ed è stata una delle motivazioni per la quali abbiamo richiesto al Governo centrale, ai sensi dell'articolo 12, gli 8 miliardi destinati ai beni culturali. Ora, poiché questa sezione è così importante, come dice Faval, e non deve essere riservata solo agli addetti ai lavori, ma deve essere portata a conoscenza non solo della popolazione, ma deve essere anche un argomento di attrazione turistica soprattutto per coloro che sono interessati alla materia, nulla mi impedisce di fare per iscritto una comunicazione a tutti i Consiglieri regionali su quello che è il piano predisposto dalla Sovrintendenza in modo che sia conosciuto da tutti. Quel piano naturalmente userà una certa priorità soprattutto nei restauri, ma anche per porre fine a questi scavi fatti un po' troppo indiscriminatamente senza una logica, perché quando uno scava poi lo deve anche portare a termine, non passare da uno scavo all'altro senza chiudere il cerchio. Questo invece fa parte dell'ulteriore scoperta avvenuta a San Lorenzo, tutti i Consiglieri regionali sono stati invitati all'inaugurazione e alla visita di quello che è stato scoperto, che credo sia di enorme interesse. Comunque effettivamente lo ammetto, quando manco, manco, quindi sarà mia cura trasmettere a tutti Consiglieri il piano predisposto per i prossimi anni nei due settori, sia dell'archeologia e sia del restauro dei castelli.
Dolchi (P.C.I.) - Se non ci sono dichiarazioni, passo alla votazione per alzata di mano del punto n. 32. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 22
Il Consiglio approva all'unanimità.
Il Consiglio
Delibera
1°) di approvare l'esecuzione dei lavori indicati nella proposta, per un importo di spesa di £. 40.000.000 (quarantamilioni), lavori da eseguire in economia diretta a cura e sotto la direzione e sorveglianza della Sovrintendenza regionale ai Monumenti, Antichità e Belle Arti;
2°) di approvare ed impegnare la spesa di 40.000.000 (quarantamilioni) sul capitolo 9515 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 ("Spese per restauri di monumenti e di edifici di interesse artistico e storico") che presenta la necessaria disponibilità, stabilendo che alla liquidazione della spesa stessa si provveda, a richiesta dell'Assessore al Turismo, su presentazione di regolari fatture vistate dall'Assessore stesso, per quanto concerne la fornitura di materiali, mezzi d'opera ed eventuali prestazioni di mano d'opera specializzata da parte di Ditte migliori offerenti;
3°) di stabilire che ai sensi dell'art. 11 del Regolamento regionale 5.2.1962 e successive modificazioni sull'esecuzione di servizi, di opere e di lavori in economia, l'Ufficio Tecnico sotto la cui direzione i sopramenzionati lavori dovranno essere eseguiti presenti, al termine dei lavori stessi, un documentato rendiconto finale delle spese sostenute ed una relazione sui lavori eseguiti e sui risultati ottenuti.
