Oggetto del Consiglio n. 538 del 15 novembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 538/79 - Sottoscrizione di nuovo capitale azionario della S.p.A. "Funivie di Champoluc". Approvazione ed impegno di spesa.

Con istanza in data 17 agosto 1979 la S.p.A. "Funivie di Champoluc" ha richiesto all'Amministrazione regionale la parziale sottoscrizione dell'aumento di capitale, pari a complessive Lire 498.750.000=, deliberato in data 29.6.1979, dall'Assemblea straordinaria dei soci.

Come risulta dalla relazione allegata, l'aumento in questione rientra nei programmi di sviluppo stabiliti a suo tempo, a sostegno dei quali la Regione è già intervenuta con una prima sottoscrizione di £. 198.000.000=, approvata con deliberazione assunta dal Consiglio regionale in data 6 ottobre 1977.

Si rammenta che gli accennati programmi sono finalizzati alla realizzazione, nella zona Bettaforca-Ciarcerio del Comune di Ayas, di nuovi impianti di trasporto a fune volti a consentire l'utilizzazione di un nuovo interessante comprensorio sciabile collegato con l'attuale "domaine skiable" del Crest, ormai insufficiente a soddisfare la domanda, sempre crescente, proveniente dal turismo invernale.

Tali impianti avranno inoltre una funzione importantissima di collegamento invernale con la Valle di Gressoney, che già dispone di mezzi di trasporto a fune in funzione fino al Colle della Bettaforca.

L'investimento complessivo finora effettuato è pari a 1.500 milioni ed ha consentito tra l'altro la costruzione dell'impianto di arroccamento (una seggiovia biposto), di una sciovia doppia di notevole sviluppo e portata, nonché l'effettuazione di importanti lavori di condizionamento delle piste del comprensorio.

Con il sopraspecificato aumento di capitale la Società intende:

1) coprire la residua quota di indebitamento relativa ai lavori eseguiti nel corso dell'anno 1978;

2) finanziare il piano lavori previsto per l'anno 1979, che ammonta a circa 300 milioni;

3) costruire, nel corso dell'anno 1980, il previsto impianto di collegamento tra il nuovo comprensorio e quello del Crest.

È opportuno precisare a tale riguardo che, come risulta dall'allegato bilancio al 30.6.1979, la Società ha raggiunto un buon equilibrio di gestione e può quindi contare su una notevole capacità di autofinanziamento; è inoltre di prossima erogazione un mutuo a tasso fortemente agevolato per un ammontare di £. 250 milioni.

Sulla base dell'esercizio del diritto di opzione relativo all'attuale quota di capitale posseduta, l'importo da sottoscrivere da parte della Regione sarebbe di £. 175 milioni, cui occorre aggiungere un sovrapprezzo del 25%, pari a 43.750.000=, che l'assemblea degli azionisti ha ritenuto opportuno applicare in considerazione della favorevole situazione economico-finanziaria della Società.

Tenuto conto delle attuali disponibilità di bilancio, si propone di approvare la sottoscrizione di una prima "tranche" di azioni per un ammontare di nominali £. 105 milioni, oltre a £. 26.250.000= per sovrapprezzo azioni, rinviando ad un successivo provvedimento la sottoscrizione dei 70 milioni che residuano.

In relazione a quanto sopra la Giunta propone che il Consiglio regionale

Deliberi

1°) di approvare la sottoscrizione da parte della Regione di capitale azionario della S.p.A. "Funivie di Champoluc", per un ammontare di spesa di £. 131.250.000 (centotrentunmilioniduecentocinquantamila), comprensivo del sovrapprezzo del 25% in premessa specificato, rinviando a successivi atti deliberativi la sottoscrizione delle ulteriori azioni necessarie a mantenere la percentuale della partecipazione azionaria della Regione all'attuale 35% del capitale sociale complessivo;

2°) di approvare e di impegnare la spesa di 131.250.000= (centotrentunmilioniduecentocinquantamila) con imputazione sul Capitolo 2565 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 ("Spese per la sottoscrizione di titoli azionari di società di funivie e seggiovie"), che presenta la necessaria disponibilità;

3°) di stabilire che l'Assessore regionale alle Finanze provveda alla liquidazione della spesa anzidetta, secondo quanto previsto dall'articolo 3 della legge regionale 3.8.1971, n. 10.

Relazione

(omissis)

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore Ramera per l'illustrazione del provvedimento.

Ramera (D.C.) - Il punto n. 28, come pure il n. 29, trattano di aumenti di capitale delle società funiviarie già previste fin dalla stesura del bilancio 1979, questo 28, come si vedrà non solo dalla relazione allegata, ma anche dalla relazione che l'Amministratore delegato della società fece il 23 maggio scorso agli azionisti, su quella che era la situazione generale alle società e sul piano degli investimenti e che mira a, non dico a concludere ancora, ma a portare notevolmente avanti quello che era, fin dall'inizio, il programma di sfruttamento dell'enorme bacino sciabile di Champoluc, per raggiungere infine, il Colle della Bettaforca e unirsi così alla funivia che sale da Gressoney, in modo da avere un domaine skiable di particolare importanza, e direi che è il primo interamente sul territorio valdostano, perché tra non molto entrerà in funzione anche da Zermatt quello che sale dal piccolo Cervino, consentendo così una reciprocità per gli sciatori, ma questo è interamente in territorio valdostano, per cui sia gli sciatori che amano frequentare la Valle di Champoluc, sia quelli che frequentano la Valle di Gressoney, potranno usufruire di questi impianti.

Il provvedimento riguarda un impegno di 131 milioni e non credo che ci sia molto da dire, perché soprattutto la relazione della società funiviaria di Champoluc è abbastanza ampia e descrive dettagliatamente quelli che saranno gli interventi da farsi sia dal punto di vista scioviario, che dal punto di vista dei ristori e le linee elettriche, eccetera, per completare...non per completare, ma per portare notevolmente avanti quello che è il programma delle funivie. Dirò anche che questa società sta andando abbastanza bene e quindi merita la nostra attenzione e lo ha meritato talmente che nel programma di bilancio è previsto un capitolo che prevede gli interventi della Regione nel campo delle società funiviarie e quindi fin da gennaio scorso, mi sembra, quando abbiamo approvato il bilancio a dicembre, tutto era già stato previsto, in quanto avevamo già notizie di quelli che sarebbero stati gli interventi della Regione. Con questi due punti n. 28 e n. 29 si completa pertanto l'intervento regionale nella sottoscrizione di capitale, ma mentre questo non è ancora un intervento definitivo, quello per Torgnon è l'ultimo intervento della Regione, in quanto l'opera viene completata.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, prima di dare inizio alla discussione generale, faccio presente che avete allegato il parere espresso dalla Commissione Affari Generali, Programmazione e Urbanistica del 22 ottobre in quanto il provvedimento, pur non essendo una legge, ha il parere obbligatorio, previsto per questi provvedimenti da una legge regionale.

È aperta la discussione generale. Chi chiede la parola? La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Intervengo, se è possibile, su tutti e due gli argomenti con una riflessione unica. La nostra posizione sulla partecipazione azionaria della Regione negli impianti di risalita è nota, l'abbiamo discussa anche con una nostra mozione che non è stata approvata. In sintesi, noi vogliamo che la Regione intervenga con un programma di interventi regionali e con interventi che siano differenziati nelle varie zone della Regione affinché ci sia una spinta, un'azione promozionale verso determinate zone che debbono essere sviluppate a scapito di interventi in zone già ampiamente sviluppate, per non dire già congestionate.

L'azione della Regione può, e questo è il secondo concetto espresso nella nostra mozione, deve avere la funzione di volano e mettere in atto delle economie locali, delle economie di impresa locali, e poi diminuire gradatamente per fare interventi in altre zone della Regione facendo sì che in quelle zone già sviluppate ci sia un impegno degli imprenditori locali, questa è la posizione di fondo. È indubbio che in questi ultimi provvedimenti che arrivano ci sono dei dati positivi e li vogliamo sottolineare, l'intervento della Regione è sempre meno un intervento che va a coprire buchi e perdite come succedeva nel passato e ci sono invece le società che cominciano ad avere degli attivi e che fanno degli investimenti, e questo è indubbiamente un fatto positivo che va sottolineato; malgrado questo, non essendoci quella posizione generale che abbiamo sempre chiesto, noi su questi provvedimenti ci asteniamo.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Nessun altro chiede la parola sul provvedimento riguardante la sottoscrizione di nuovo capitale azionario delle funivie di Champoluc? La parola al Consigliere Voyat.

Voyat (U.V.) - Dirò solo due cose sui due oggetti: su quello di Champoluc gli altri azionisti privati o le società hanno già versato i loro capitali; su quello di Torgnon volevo chiedere se il versamento dei 125 milioni è un totale e quindi il 35 percento deve essere versato dalla Regione perché se il 35 percento dei 125 milioni deve essere versato dalla Regione, 42.500.000 non è la cifra giusta.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, io pregherei l'Assessore e anche i Consiglieri che intervengono di intervenire sul punto n. 28 in esame, perché è già difficile fare i verbali se poi dobbiamo risalire, o perlomeno se gli uffici devono risalire a discussioni fatte con altri oggetti la cosa diventa ancora più complicata e così anche la risposta. Quindi una raccomandazione che ci porterà via 3 minuti di più, ma facilitiamo quella che può essere la stesura dei resoconti.

Ci sono altri che chiedono la parola sul punto n. 28? L'Assessore intende concludere questa brevissima discussione sul punto n. 28?

Ramera (D.C.) - Per dire al Consigliere Voyat che, normalmente, quando la Regione adotta il provvedimento di sottoscrizione dell'aumento di capitale è perché i privati lo hanno già fatto, altrimenti la Regione non interviene fino a quel momento, non volevo rispondere all'altra, vorrei dire che abbiamo ripetuto sempre le stesse cose.

Consigliere Tonino, ha forse anche ragione, ma vorrei richiamare quello che ha detto la volta scorsa il Presidente della Giunta regionale, che effettivamente ci sono degli interventi che quasi appaiono favorire determinate zone, mentre altre attendono ancora di essere dotate di mezzi funiviari o di mezzi di risalita ed appunto alcune vallate più fortunate sono già ampiamente dotate.

Vorrei però fare rilevare che, nonostante tutto questo, in campo nazionale, internazionale solo due sono le stazioni nonostante anche altre siano dotate, come questa di Champoluc...molto bene, solo due sono le stazioni conosciute, e sono Courmayeur e il Breuil, mentre sia La Thuile, sia Gressoney, sia Champoluc hanno una dotazione già molto positiva, diciamo concreta con questi impianti, che però non sono stati riconosciuti. Vorrei fare una breve nota dopo le polemiche dell'anno scorso con la FISI: noi speravamo, per le prove di Coppa del Mondo, di dare la possibilità a una di queste stazioni, chiamiamole "minori" come La Thuile, di usufruire il prossimo 8 dicembre di una prova di Coppa del Mondo che avrebbe qualificato il paese, ma hanno avuto il timore, gli organizzatori o gli albergatori o gli impianti funiviari, di accettare questa prova di Coppa del Mondo che avrebbe naturalmente lanciato questo paese che era l'unico che, al mese di dicembre, potesse garantire sia la neve e sia la possibilità di effettuare la prova, e non siamo riusciti. A me era parso di poter usufruire anche degli impianti di Champoluc, però devo dire onestamente che l'Amministratore delegato, che è un nostro ex collega e che fa il suo lavoro in questo campo, mi ha consigliato, perché effettivamente non poteva dare garanzie; però, come dico, gli impianti minori verranno esaminati come diceva il Presidente della Giunta: si cercherà di fare una società per azioni unica in maniera che vengano compresi tutti quei paesi minori che non sono in grado di sopportare una società per azioni, in modo da poter dotare anche queste zone meno privilegiate di impianti di risalita idonei a farli decollare verso una economia più positiva per le popolazioni.

Dolchi (P.C.I.) - Dichiarazioni di voto? Metto in approvazione, per alzata di mano, il punto n. 28. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: 23

Votanti e favorevoli: 17

Astenuti: 6 (i Consiglieri Bajocco, Carral, Dolchi, Péaquin, Riccarand e Tonino)

Il Consiglio approva.

Il Consiglio

Delibera

1°) di approvare la sottoscrizione da parte della Regione di capitale azionario della S.p.A. "Funivie di Champoluc", per un ammontare di spesa di £. 131.250.000 (centotrentunmilioniduecentocinquantamila), comprensivo del sovrapprezzo del 25% in premessa specificato, rinviando a successivi atti deliberativi la sottoscrizione delle ulteriori azioni necessarie a mantenere la percentuale della partecipazione azionaria della Regione all'attuale 35% del capitale sociale complessivo;

2°) di approvare e di impegnare la spesa di 131.250.000= (centotrentunmilioniduecentocinquantamila) con imputazione sul Capitolo 2565 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 ("Spese per la sottoscrizione di titoli azionari di società di funivie e seggiovie"), che presenta la necessaria disponibilità;

3°) di stabilire che l'Assessore regionale alle Finanze provveda alla liquidazione della spesa anzidetta, secondo quanto previsto dall'articolo 3 della legge regionale 3.8.1971, n. 10.