Oggetto del Consiglio n. 47 del 7 aprile 1960 - Verbale
OGGETTO N. 47/60 - PROPOSTA DI COSTITUZIONE DI UN FONDO PER LA CONCESSIONE DI ANTICIPAZIONI A LUNGA SCADENZA DI TERMINI, A FAVORE DI DIPENDENTI E COOPERATIVE DI DIPENDENTI REGIONALI, SENZA PAGAMENTO DI INTERESSI. (Mozione del Consigliere regionale Signor Dujany Cesare)
Il Presidente, FILLIETROZ; dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione del Consigliere regionale Signor Dujany Cesare, concernente l'oggetto: "Proposta di costituzione di un fondo per la concessione di anticipazioni a lunga scadenza di termini, a favore di dipendenti e cooperative di dipendenti regionali, senza pagamento di interessi", mozione già iscritta all'ordine del giorno della seduta consiliare del 4 marzo 1960 e riportata nell'ordine del giorno dell'adunanza odierna e di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri:
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Signor Presidente del
Consiglio regionale di
AOSTA
La pregherei di voler inserire nel prossimo ordine del giorno del Consiglio regionale la seguente mozione:
Nell'intento di facilitare ai dipendenti dell'Amministrazione regionale la risoluzione del problema dell'alloggio;
allo scopo di rispondere ad una esigenza sociale di fornire la possibilità di una casa decente ed igienica, in proprietà, a chi non potrebbe mai procurarsela, e facilitare ai dipendenti regionali la massima dedizione nello espletamento del proprio lavoro; e per incrementare le costruzioni edilizie che in prosieguo di tempo daranno un gettito di imposta non disprezzabile;
PROPONE
la costituzione di un fondo per la concessione di anticipazioni a favore dei dipendenti o cooperative di dipendenti dell'Amministrazione regionale senza pagamento di interessi a lunga scadenza di termini.
Châtillon, 18-2-1960.
F.to Dujany Cesare
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Il Consigliere DUJANY comunica che scopo della mozione in esame è quello di dare la possibilità ai dipendenti regionali, singolarmente o collettivamente, cioè riuniti in cooperative, di costruirsi un alloggio di loro proprietà usufruendo di anticipazioni da concedersi dall'Amministrazione regionale a lunga scadenza di termini e senza pagamento di interessi.
Precisa che l'Amministrazione regionale, attuando tale iniziativa, ne ricaverebbe indirettamente un vantaggio finanziario in quanto, in forza della legge sulla ripartizione delle entrate erariali, i 9/10 delle imposte sui fabbricati vanno devoluti a favore della Regione e, inoltre, si creerebbe una fonte di lavoro per la mano d'opera disoccupata.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, premette che è stato un bene che la mozione non sia stata discussa nella seduta del 4 marzo u.s., perché, mentre in allora la Giunta era propensa ad accettare la mozione, sia pure con emendamenti (esclusione dalle agevolazioni di quei dipendenti che già sono proprietari di un alloggio in Aosta o che sono affittuari di alloggi di proprietà dell'Amministrazione regionale), ora non è più di tale parere e per motivate ragioni.
Riferisce che, da accertamenti fatti nel frattempo, si è venuti a conoscenza che la passata Amministrazione regionale aveva emanato, in data 23-4-1956, il seguente ordine di servizio n. 5/4154/4, con cui si informavano i dipendenti della possibilità di costruire alloggi a riscatto, ad uso dei dipendenti stessi, su prenotazione, in applicazione dell'articolo 8 della legge 26-11-1955, n. 1148:
"Allo scopo di far costruire in Aosta un certo numero di alloggi a riscatto, su prenotazione, a favore del personale regionale, questa Amministrazione regionale, d'intesa con la gestione INA-CASA, emanerà, in data 30 corrente mese, l'avviso numero 2534/8 per la prenotazione, da parte del personale dell'Amministrazione regionale, di alloggi da costruire in applicazione dell'articolo 8 della legge 26 novembre 1955, n. 1148.
Si distribuisce sin da ora al personale copia dell'avviso stesso e delle relative istruzioni (foglio notizie e istruzioni), in modo che gli aventi interesse alla presentazione delle domande possano provvedervi tempestivamente, in conformità a quanto previsto dalle norme vigenti.
Le domande di prenotazione, compilate su appositi moduli forniti dall'Ufficio gestione INA-CASA (presso l'Ufficio del Lavoro di Aosta), dovranno essere presentate dal 6 al 16 maggio 1956 all'Ufficio Personale dell'Amministrazione regionale, che le inoltrerà alla Gestione INA-CASA".
Fa presente che, secondo quanto ebbe a dichiarare l'allora Presidente della Giunta, Bondaz, nella seduta di Giunta del 19 dicembre 1956, "... nessun dipendente ha presentato domanda di prenotazione di alloggi INA-CASA di cui alle premesse, per cui il bando di concorso di cui si tratta ha avuto esito negativo".
Concorda che gli interessati aspiranti inquilini di alloggi INA-CASA avrebbero dovuto effettuare, inizialmente, un versamento di Lire 150.000 e, successivamente, altro versamento di Lire 70.000, ma osserva che i dipendenti che avessero avuto effettivamente necessità di un alloggio, avrebbero potuto eventualmente chiedere alla Amministrazione regionale di anticipare loro, per un determinato periodo di tempo, l'importo del versamento iniziale di Lire 150.000.
Rileva che, per l'ammortamento dei prezzi di detti alloggi, i lavoratori assegnatari avrebbero dovuto corrispondere a decorrere dal primo mese successivo alla data della consegna degli alloggi, un canone mensile variabile dalle 3000-3500 lire per vano legale, per la durata di 10 anni, trascorsi i quali sarebbero divenuti proprietari degli alloggi.
Non concorda sull'affermazione del Consigliere Dujany, secondo cui l'Amministrazione regionale verrebbe a trarre indirettamente un beneficio dai fabbricati costruiti mediante il suo aiuto finanziario perché i 9/10 del gettito delle imposte sui fabbricati vanno a favore della Regione; ricorda, in proposito, che i fabbricati di nuova costruzione sono esenti, per 25 anni, dal pagamento delle imposte.
Dichiara che gli attuali Amministratori regionali si preoccupano quanto, se non di più, degli Amministratori precedenti delle condizioni di vita dei dipendenti regionali, prova ne è, - egli dice, - che essi hanno fatto ciò che non hanno avuto il coraggio di fare gli Amministratori precedenti: hanno provveduto, cioè, a rendere liberi gli alloggi di proprietà regionale abitati da persone che da tempo non erano più dipendenti della Amministrazione regionale.
Precisa che i dipendenti regionali hanno testimoniato la loro gratitudine alla Giunta per tale provvedimento con una lettera in cui, fra l'altro, si dice: " ... si onorano di poter ringraziare la S. V. e la Giunta regionale per la comprensione dimostrata nei riguardi del problema prospettato con l'adozione dei richiesti provvedimenti, in base ai quali si è ottenuto il rilascio degli alloggi, di proprietà regionale, da parte di persone non aventi diritto di occupare detti alloggi".
È quindi chiaro ed evidente, - egli osserva -, che noi ci occupiamo dei nostri dipendenti e ci interessiamo delle loro condizioni di vita; senonché riteniamo, nel caso specifico, che l'Amministrazione regionale non debba assumersi l'onere di una spesa per la costruzione di fabbricati di proprietà dei dipendenti, quando tale spesa può essere accollata all'Istituto INA-CASA che, mensilmente, incassa dal personale regionale forti contributi assicurativi destinati a finanziare la costruzione di alloggi per impiegati.
Comunica che pochi sono ormai i dipendenti regionali che necessitano di alloggi, perché la maggior parte di essi è già sistemata in alloggi di proprietà dell'Amministrazione regionale.
Fa presente che la Giunta prenderà contatti con l'INA-CASA al fine di vedere se vi sia la possibilità di far emanare altro bando di concorso simile a quello indetto nel 1956 e che, in caso affermativo, l'Amministrazione regionale potrà anche venire in aiuto a quei dipendenti che si trovassero impossibilitati a provvedere al primo versamento di Lire 150.000 a favore della INA-CASA.
Il Consigliere DUJANY osserva che, accogliendo la mozione da lui presentata, si darebbe la possibilità ai dipendenti regionali di avere un alloggio di loro proprietà, mentre invece i dipendenti che abitano in alloggi di proprietà dell'Amministrazione regionale continueranno ad essere affittuari, perché non potranno mai averne la proprietà.
Rileva poi che l'INA-CASA dà la possibilità di costruire case a 4-5 o più famiglie raggruppate in un unico fabbricato e non a singole famiglie in proprio.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, afferma che l'essenziale è che si possano costruire fabbricati per i dipendenti regionali, non importa se in Cooperative fra 4 o più dipendenti.
Comunica che, se si incontreranno delle difficoltà per la soluzione del problema tramite l'INA-CASA, la Amministrazione regionale potrà esaminare la possibilità di costruire essa stessa ancora uno o due fabbricati per i dipendenti regionali che ancora sono sprovvisti di alloggio.
Dà assicurazione che la Giunta si interesserà della questione e ne terrà informato il Consiglio.
Il Consigliere DUJANY insiste affinché il Consiglio approvi la mozione.
L'Assessore FOSSON osserva che la gestione INA-CASA ha iniziato solo nel 1958 il suo programma di costruzione di fabbricati in condomini o cooperative e che, quindi, il bando di concorso del 1956 concerneva certamente la costruzione di alloggi a riscatto.
Il Presidente della Giunta, MARCOZ, propone che si soprassieda alla votazione della mozione del Consigliere Dujany, in attesa che egli possa riferire, nella prossima adunanza consiliare, sulla possibilità, o meno, di costruire fabbricati ad uso alloggio per i dipendenti regionali con i fondi della gestione INA-CASA.
Su richiesta del Presidente, FILLIETROZ, il Consigliere DUJANY dichiara di concordare sulla menzionata proposta del Presidente della Giunta, MARCOZ.
Il Consiglio prende atto.
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