Oggetto del Consiglio n. 9 del 11 gennaio 1965 - Verbale

OGGETTO N. 9/65 - ELENCHI DI OPERE E DI SPESE PER LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ DA FINANZIARE SUL BILANCIO PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1965. APPROVAZIONE IN VIA DI MASSIMA. DELEGA ALLA GIUNTA.

L'Assessore ai Lavori Pubblici, MANGANONI, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente la proposta di approvazione, in linea di massima, di elenchi di opere e di spese per lavori di pubblica utilità da finanziare sul bilancio per lo esercizio finanziario 1° gennaio 1965 - 31 dicembre 1965, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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La Giunta ha predisposto e sottopone all'esame del Consiglio Regionale gli allegati elenchi di lavori pubblici da finanziare sul bilancio dell'esercizio finanziario 1965.

Gli elenchi di lavori di cui si tratta prevedono: la costruzione o la bitumatura di strade che allacciano le frazioni o località più importanti di Comuni vari o che costituiscono suggestivi itinerari turistici; la costruzione di acquedotti e di fognature; la costruzione di edifici scolastici; la concessione di contributi a Comuni vari per l'esecuzione di opere pubbliche finanziate ai sensi della legge Tupini; l'esecuzione di lavori pubblici a mezzo di cantieri-scuola, che hanno il duplice scopo di occupare la mano d'opera non specializzata e di realizzare opere, in maggior parte stradali, di notevole importanza per i Comuni della Valle d'Aosta; lo stanziamento di fondi per la costruzione di un'opera a carattere assistenziale (costruzione di un Orfanotrofio Regionale).

Si rileva che negli elenchi di opere stradali non sono comprese tutte le previste opere di sistemazione e allargamento delle strade regionali delle Valli di Valsavaranche, Rhêmes e della Valgrisanche nonché delle strade di La Salle e di Champorcher in corso di classificazione a regionali, come da programma approvato con deliberazione di Giunta numero 3021 in data 17-4-1963, ratificata e completata con deliberazione del Consiglio regionale n. 92 in data 27-5-1963, in quanto i lavori stessi saranno eseguiti con il contributo assegnato dallo Stato ai sensi della legge 21-4-1962, n. 181 e successive di integrazione e modificazione, per un importo di spesa di lire 1.022.000.000, di cui lire 511 milioni a carico della Regione e lire 511 milioni a carico dello Stato. La somma complessiva di lire 511.000.000 assegnata dallo Stato è ratizzata in quattro esercizi finanziari a decorrere dall'anno 1965, per cui l'esecuzione delle opere previste dal citato programma avverrà in modo scalare.

Nell'elenco A) dei lavori che si sottopongono all'esame del Consiglio sono comprese solamente le opere di allargamento e sistemazione della strada regionale della Valsavaranche nel tratto dal Buillet al ponte di Molère, per un importo di spesa di L. 100.000.000, in quanto si spera che gli atti di approvazione del progetto ed il decreto di finanziamento da parte dei competenti organi ministeriali possano essere emessi nel corso del prossimo anno 1965.

Le opere sono suddivise come segue:

ELENCO A) Lavori stradali di importanza prevalentemente turistica.

Si tratta di lavori di costruzione o di bitumatura di strade o di tronchi di strade interessanti località turistiche già affermate o in fase di sviluppo, per un importo di spesa di L. 349.450.000.

ELENCO B) Opere stradali interessanti lo sviluppo turistico, urbanistico, agricolo e forestale.

Si tratta di lavori di costruzione, di completamento, di sistemazione o di bitumatura di strade varie, per un importo di spesa di L. 385.800.000.

ELENCO C) Opere di carattere igienico e sanitario.

Si tratta di lavori di costruzione o di potenziamento di acquedotti e di costruzione di fognature, per un importo di spesa di L. 166.700.000.

I contributi regionali da concedere per la costruzione o il potenziamento di acquedotti sono previsti come per il passato nella misura massima del 70% delle spese ammesse a contributo.

Per gli acquedotti compresi nell'elenco, i Comuni o i Consorzi interessati hanno dimostrato di essere in possesso dei progetti, della disponibilità delle sorgenti e di aver provveduto a far effettuare le prescritte analisi dell'acqua.

I contributi contrassegnati con asterisco erano già stati approvati in via di massima dal Consiglio regionale con deliberazione n. 146 in data 30-6-1964. Si sottopongono nuovamente all'esame del Consiglio in quanto non sono stati finanziati sul bilancio dell'esercizio del 2° semestre 1964 perché i lavori non sono ancora stati eseguiti da parte dei Comuni interessati.

Tra le fognature, rivestono particolare importanza quelle della frazione Clapey di Donnaz, del Capoluogo e frazioni limitrofe di Fénis, di Jovençan, di St-Marcel e di Pontey.

ELENCO D) Opere interessanti la pubblica istruzione.

Si tratta di lavori di costruzione di edifici scolastici vari, per un importo di spesa di Lire 195.800.000.

Si prevede che gli stanziamenti proposti per la costruzione della Scuola Media di St-Martin de Corléans, (L. 80 milioni) e della Scuola Professionale "E. Chanoux" (Lire 50.000.000) siano sufficienti, in aggiunta ai fondi già impegnati, al pagamento delle spese per le opere che saranno eseguite nel corso dell'anno 1965. Le ulteriori spese occorrenti per l'ultimazione delle due opere (L. 110.000.000 per la Scuola Media e Lire 120.000.000 per l'Istituto Professionale "E. Chanoux") potranno essere finanziate sul bilancio dell'esercizio 1966.

ELENCO E) Linee telefoniche ed elettriche.

Comprende linee telefoniche e linee elettriche ad A.T. per lo allacciamento di frazioni e località isolate, per i quali i Comuni hanno già presentato i preventivi di spesa. I contributi regionali sono previsti nella misura del 60% delle spese preventivate, come per il passato. I contributi compresi nell'elenco ammontano a complessive L. 8.563.200.

ELENCO F) Opere sussidiate dallo Stato ai sensi della legge numero 589 del 3-8-1949 (legge Tupini) e successive di integrazione e modificazione.

Comprende lavori pubblici per i quali lo Stato ha già concesso o promesso i contributi previsti dalla legge 3-8-1949 n. 589 e per i quali occorre assicurare i contributi integrativi della Regione. I contributi previsti nell'elenco ammontano a complessive L. 116.106.700.

ELENCO G) Cantieri di lavoro.

Comprende cantieri di lavoro di interesse di vari Comuni per opere i cui progetti sono già in corso di esame e di approvazione da parte del competente Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale o che saranno trasmessi quanto prima al Ministero stesso. I cantieri di cui si tratta saranno gestiti direttamente dallo Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici. Le spese a carico regionale per l'esecuzione delle opere comprese nell'elenco ammontano a complessive lire 151.400.000.

Le spese da assumere a carico regionale per la gestione dei cantieri-scuola sono aumentate rispetto agli anni scorsi, in quanto il numero delle giornate-operaio assegnate dal competente Ministero risultano diminuite, mentre, per contro, la disoccupazione stagionale è aumentata notevolmente.

Negli anni scorsi il programma delle opere da eseguire con cantieri scuola nella stagione invernale veniva sottoposto all'esame del Consiglio nel mese di giugno precedente: quest'anno, invece, si sottopone ora all'approvazione del Consiglio il programma delle opere che saranno eseguite con cantieri-scuola nell'inverno 1965-1966, cioè fra un anno circa, per cui alcuni Comuni non hanno ancora segnalato le opere da eseguire; i lavori elencati come "opere da determinarsi" in vari Comuni, dove la disoccupazione stagionale è particolarmente sentita, saranno, pertanto, determinati in un secondo tempo, in accordo con la Regione.

Nell'elenco dei lavori da eseguire con cantieri-scuola sono inserite alcune opere già comprese in programmi approvati in precedenza dal Consiglio; si sottopongono nuovamente ad approvazione in quanto il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale non ha ancora assegnato le giornate lavorative occorrenti per la loro attuazione.

ELENCO H) Opere di carattere sanitario e assistenziale.

Trattasi di proposta di stanziamento di un primo fondo per la costruzione di un Orfanotrofio regionale.

Quanto sopra premesso e considerato che la Giunta, delegata, provvederà all'adozione dei provvedimenti per l'approvazione, il finanziamento e l'esecuzione dei lavori ad avvenuto perfezionamento degli atti di ufficio necessari, si propone che il Consiglio Regionale

Deliberi

1°) di approvare, in via di massima, i soprariportati elenchi di lavori di pubblica utilità di interesse regionale e di interventi finanziari della Regione per opere comprese in programmi di interventi di interesse regionale;

2°) di delegare alla Giunta Regionale la adozione di ogni provvedimento deliberativo per l'attuazione dei lavori di cui sopra, per l'approvazione dei progetti e per l'appalto e l'esecuzione dei lavori, o per la concessione di contributi regionali ai Comuni, nonché per l'approvazione, il finanziamento e la liquidazione delle relative spese, sino ad un ammontare massimo complessivo di spese di Lire 1.423.819.900 da imputare agli appositi capitoli di spese del bilancio preventivo per lo esercizio finanziario 1° gennaio 1965 - 31 dicembre 1965, ad avvenuta promulgazione della legge di approvazione del bilancio stesso ed entro i limiti degli stanziamenti degli appositi Capitoli di spesa.

(OMISSIS: seguono elenchi A - B - C - D - E - F - G - H riportati in calce al deliberato).

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L'Assessore MANGANONI ritiene di dover fornire i seguenti chiarimenti, - oltre a quanto già esposto nella relazione allegata all'elenco di lavori di cui si tratta -, circa i criteri seguiti nella compilazione del piano di lavori pubblici sottoposto alla approvazione del Consiglio.

Fa presente che le opere incluse nel predetto piano di lavori pubblici non rappresentano che una piccola parte delle richieste avanzate alla Regione dai vari Comuni della Valle e che le opere prescelte sono state o concordate con gli Amministratori comunali interessati oppure desunte dall'elenco inviato da ogni singolo Comune.

Osserva che varie opere, comprese nell'elenco di cui si tratta, erano già state incluse nel programma di lavori per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964 e che sono state riportate sull'elenco attuale perché non avevano avuto esecuzione nel precedente esercizio finanziario.

Per quanto riguarda i telefoni e gli acquedotti frazionali, comunica che sono state accolte tutte le domande presentate dai Comuni.

Informa invece che, per quanto riguarda la costruzione di acquedotti comunali di rilevante importo di spesa, i Comuni hanno adottato il criterio di inoltrare domanda di contributo allo Stato ai sensi della legge Tupini.

Informa ancora che la Regione ha assunto a proprio carico le spese gravanti sui Comuni della Valle d'Aosta per l'esecuzione di opere pubbliche ammesse ai benefici previsti dalla predetta legge.

Rileva i particolari fini sociali legati alla esecuzione di opere mediante l'istituzione di cantieri scuola, aventi lo scopo, non solo di eseguire opere di non rilevante importanza, ma soprattutto di alleviare la disoccupazione stagionale in Valle d'Aosta.

Fa presente che, per alcuni cantieri, si è dovuto usare la voce "opere da determinarsi" in quanto i Comuni interessati non hanno ancora fatto pervenire alla Regione i progetti delle opere per cui si è dovuto ulteriormente rimandare la scelta definitiva delle opere stesse, scelta che dovrà essere fatta in tempo utile per inoltrare al competente Ministero le relative pratiche.

Osserva che, con un piano quinquennale di lavori che va dall'anno 1965 all'anno 1969, piano di lavori già a suo tempo approvato dal Consiglio e concordato con i competenti organi dello Stato, è stata affrontata in modo definitivo la soluzione del problema riguardante la sistemazione delle strade che dovranno essere classificate regionali, quali le strade della Valsavaranche, della Valle di Rhêmes, della Valgrisanche, di La Salle, di Hône e di St-Marcel e di tutte quelle altre strade comprese nell'elenco già approvato dal Consiglio.

Aggiunge che, per il finanziamento di questo piano di lavori, è previsto l'intervento finanziario dello Stato con un contributo di 500 milioni di lire, pari al 50% della spesa, rimanendo l'altro 50% a carico della Regione.

Rileva però che l'attenzione dell'Amministrazione Regionale, - pur non essendo stati trascurati altri settori, quali l'edilizia scolastica e le opere di carattere igienico sanitario -, si è particolarmente rivolta alle opere urgenti per lo sviluppo agricolo-turistico della Regione, e cioè sulla viabilità secondaria, perché attualmente non è possibile la valorizzazione dell'agricoltura e del turismo in Valle d'Aosta senza una efficiente rete stradale secondaria.

Il Consigliere LUSTRISSY osserva che, nella relazione allegata agli elenchi di pubblica utilità da finanziare sul bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario in corso, contrariamente a quanto affermato dall'Assessore Manganoni, non vi è alcuna indicazione dei criteri e delle scelte prioritarie che hanno determinato l'inclusione nel piano di lavori di un'opera piuttosto che di un'altra, né della incidenza che determinati investimenti pubblici avranno sull'economia regionale, in rapporto agli interventi sia in campo strettamente agricolo-turistico che in campo sociale.

Rileva, ad esempio, che in detta relazione manca un qualsiasi accenno a quell'importante problema sociale, più volte sollevato in sede consiliare, rappresentato dagli auspicati interventi finanziari della Regione per la costruzione di alloggi di tipo popolare da destinare ai lavoratori in genere; in detta relazione non è stato fatto un esame generale della situazione regionale in tal senso, né sono stati spiegati i motivi di certe esclusioni.

Osserva che il criterio adottato dalla Giunta nella scelta prioritaria delle opere indicate dai singoli Comuni della Regione, avrebbe dovuto essere oggetto di discussione in sede di Consiglio, perché diversamente il Consiglio stesso viene esautorato proprio in questa importante funzione della determinazione dei criteri per la valutazione delle priorità degli interventi.

Dichiara di non concordare, per questi motivi, sull'impostazione data dalla Giunta al piano di lavoro in discussione.

Rileva, inoltre, che la Regione avrebbe potuto compiere delle scelte prioritarie in ordine alla sistemazione delle strade della Valsavaranche, della Valle di Rhêmes e della Valgrisanche, anticipando sul bilancio regionale l'importo dei contributi statali previsti per l'esecuzione di tali opere, contributi che sarebbero stati rateizzati in quattro esercizi finanziari, in modo da risolvere definitivamente il problema di queste vallate, destinando poi ad altre opere i contributi statali stessi.

Fa presente che questo problema riveste un effettivo interesse regionale, il che non si può dire per molte opere incluse nel piano di lavori di cui si tratta.

Detto criterio, - egli aggiunge -, poteva essere adottato anche per la realizzazione di altre opere, quali l'ultimazione della strada del Colle San Carlo e lo sviluppo delle linee telefoniche nei vari Comuni della Valle, onde consentire ai privati, siano essi turisti od operatori economici del luogo, di avere un adeguato collegamento telefonico.

Osserva che queste valutazioni avrebbero potuto essere fatte in una pacifica discussione in sede di Consiglio, sulla base delle indicazioni pervenute dai Comuni, in modo da poter definire i criteri per determinate scelte prioritarie, perché un programma di lavori pubblici dovrebbe necessariamente tenere conto delle esigenze dei vari settori di attività.

Chiede, pertanto, all'Assessore ai Lavori Pubblici di fornire ulteriori precisazioni circa i criteri che hanno determinato la scelta delle opere incluse nel piano di lavori in discussione e l'esclusione dal piano stesso di altre importanti opere, anche se queste non sono state segnalate dalle Amministrazioni Comunali.

Osserva che le valutazioni fatte da quell'organo ristretto che è la Giunta Regionale sono naturalmente molto più opinabili delle valutazioni che avrebbero potuto essere fatte in sede di Consiglio, laddove ogni Consigliere avrebbe potuto portare all'attenzione dell'organo deliberante, con più approfondita conoscenza, i problemi interessanti la propria zona.

Il Consigliere MONTESANO dichiara di vedere con piacere che finalmente, dopo ben sei anni, l'Assessore ai Lavori Pubblici ha rivolto la sua attenzione alle strade della Valsavaranche, della Valle di Rhêmes e della Valgrisanche, anche se negli anni passati qualche cosa era stato fatto per migliorare la circolazione all'imbocco delle predette vallate laterali.

Ricorda che detto problema venne posto in discussione, dietro sua proposta, fin dalla adunanza consiliare in cui venne approvato il bilancio per l'esercizio finanziario 1959 e durante la quale egli pose in evidenza l'importanza turistica di queste tre valli laterali, esortando l'Assessore ai Lavori Pubblici ad una sollecita soluzione del problema della viabilità nelle Valli stesse.

Rileva che l'Assessore Manganoni aveva finora sempre risposto, con vaghe promesse, in un modo dilatorio e che anche ora la sua dichiarazione ha carattere interlocutorio, in quanto per arrivare alla soluzione completa di questo problema è necessario ancora attendere, per alcuni anni, i contributi dello Stato.

Osserva che, anche se sono andati persi sei anni, l'importante ora è di dare inizio ad una soluzione organica del problema di cui si tratta.

Ricorda ancora che, in passato, venne discusso anche il problema riguardante la sicurezza della viabilità di queste tre vallate laterali, sicurezza da ottenere mediante la costruzione di opere paravalanghe; e poiché una di queste opere è stata già eseguita a titolo sperimentale, chiede all'Assessore ai Lavori Pubblici di riferire sui risultati di questo primo esperimento e sui motivi per cui nel piano di lavori pubblici in discussione non sia stata prevista la costruzione di altre opere del genere sulle strade di Cogne, di Valsavaranche, di Valgrisanche e di Rhêmes, onde dare un primo inizio alla soluzione di questo problema.

Rammenta che l'Assessore Manganoni ha dichiarato che le opere prescelte sono state concordate tutte con le Amministrazioni comunali interessate e che il piano di lavori è stato improntato a criteri eminentemente turistici; chiede quindi all'Assessore stesso se non abbia ricevuto dal Comune di La Thuile una lunga ed esplicita richiesta di intervento finanziario per la sistemazione della strada di Les Suches, in quanto, dall'esame delle opere incluse nel piano di lavori di cui si tratta, non risulterebbe che nei confronti del Comune di La Thuile si sia usato il criterio di dare precedenza all'esecuzione di altre opere più necessarie, perché per il Comune di La Thuile non risultano elencate altre opere se non un edificio scolastico, già preventivato sin dal 1962.

Pur dando atto del fattivo interessamento della Giunta per la soluzione di questo problema preminente per lo sviluppo turistico della zona di La Thuile, ritiene necessario dover segnalare all'Assessore Manganoni l'importanza turistica del problema stesso.

Osserva, però, che all'interessamento della Giunta, - verso la quale sente il dovere di porgere i suoi ringraziamenti -, non ha fatto seguito un concreto intervento finanziario, in quanto nel programma di lavori in discussione non si è ritenuto di dover accogliere la richiesta di intervento finanziario inoltrata dal Comune di La Thuile, per la sistemazione della strada di Les Suches che fa parte del programma di sviluppo turistico della zona.

Rileva che all'adunanza è presente l'Onorevole Corrado GEX, Deputato al Parlamento, il quale a sua volta si è interessato per la elaborazione del piano di sviluppo turistico della zona di La Thuile; chiede, quindi, ai sensi dell'articolo 91 del Regolamento Interno e se il Consiglio concorda sulla proposta, - che l'On.le Gex voglia fornire notizie in merito al piano di sviluppo stesso.

Sottolineando ancora l'importanza della strada di Les Suches, in relazione anche alla manifestazione internazionale che annualmente viene celebrata a ricordo dei Partigiani caduti in detta località, invita l'Assessore ai La vori Pubblici a prendere in esame il problema della sistemazione della strada stessa.

Dichiara di condizionare il suo voto favorevole per l'approvazione dell'elenco di lavori in discussione alle assicurazioni che lo Assessore Manganoni gli darà in merito alla sistemazione della predetta strada, nonché in merito alla soluzione del problema della sicurezza della viabilità nelle valli laterali già più volte citate.

Il Consigliere ALBANEY osserva che nell'elenco di opere di cui si tratta è prevista una spesa di circa lire 100 milioni per la costruzione e il potenziamento di acquedotti e che nell'ultimo decennio è stata erogata, per le stesse finalità, la somma complessiva di circa un miliardo di lire, senza risolvere il problema della fornitura dell'acqua potabile a molti centri abitati, compreso il Capoluogo della Regione, il cui acquedotto è tuttora alimentato quasi esclusivamente da acque provenienti da pozzi, acqua di una potabilità molto discutibile e gravata annualmente di un costo di sollevamento dell'ordine di 10 milioni.

Non pone in dubbio l'utilità di detti finanziamenti, che tornano a vantaggio di tutti i ceti, ma che rappresentano, ormai, una spesa ricorrente nei bilanci della Regione.

Chiede, pertanto, che sia posto allo studio, con urgenza, la soluzione globale di questo complesso problema, riservandosi di conferire in merito, in separata sede, con l'Assessore ai Lavori Pubblici.

Il Consigliere MAPPELLI chiede chiarimenti all'Assessore ai Lavori Pubblici in merito all'allargamento della strada della Valle di Cogne, alla costruzione di opere para-valanghe ed al passaggio all'ANAS della strada stessa.

Fa presente che sulla suddetta strada transitano giornalmente numerosi automezzi per portare sul posto di lavoro gli operai della miniera di Cogne, per cui il problema della sicurezza del transito è della massima importanza anche per questi motivi e non solo per motivi turistici.

Il Consigliere MAQUIGNAZ chiede per quale motivo il contributo regionale per l'esecuzione del primo lotto dei lavori riguardanti l'acquedotto del Breuil non sia stato corrisposto nella misura del 70% , come tutti gli altri acquedotti, e per quale ragione non è ancora stata restituita al Comune di Valtournanche la deliberazione di quel Consiglio comunale n. 280 in data 29 luglio 1964, trasmessa alla Giunta regionale in data 10 agosto, unitamente alla richiesta di contributo, e riguardante l'approvazione del progetto del secondo lotto di lavori per la costruzione dell'acquedotto stesso.

Chiede ancora che gli siano precisati i motivi per cui non è stata inclusa nell'elenco dei lavori in discussione la fognatura della frazione Moulin-Cloud, del Comune di Valtournanche, opera che era stata richiesta dal Comune e che era già stata compresa in un precedente programma di opere pubbliche.

Il Consigliere BERTHET raccomanda all'Assessore Manganoni una maggior accuratezza e senso di responsabilità particolarmente per quanto riguarda l'esecuzione secondo progetti dei lavori stradali, con riferimento particolare alla strada di Ozein, in Comune di Aymavilles, il cui tracciato attuale lascia molto a desiderare.

Raccomanda, comunque, che i progetti per l'esecuzione delle opere stradali siano studiati con molta serietà ed obiettività.

La stessa raccomandazione rivolge in merito alla costruzione degli acquedotti, affinché non si ripetano i casi dell'acquedotto intercomunale di Gaby e Issime, per la cui alimentazione vi è attualmente insufficienza di acqua.

Osserva che nell'elenco dei lavori di cui si tratta non è inclusa la costruzione del Cronicario, opera di grande importanza e meritevole di un serio studio e di una sollecita attuazione.

Pone in rilievo l'insufficienza della rete telefonica nella zona di Pila, zona che dal punto di vista turistico-invernale è da considerarsi il polmone di Aosta; chiede l'interessamento fattivo degli Assessori Savioz e Manganoni per la soluzione di detto problema, che deve andare oltre il semplice allacciamento telefonico pubblico della frazione Eaux Froides.

Per quanto riguarda i cantieri di lavoro, chiede precisazioni in ordine ai salari ed alle forme di previdenza dei lavoratori occupati.

Il Consigliere CHABOD chiede se non sia possibile includere tra le opere da eseguire mediante cantieri di lavoro la costruzione della strada di allacciamento della frazione Peranche alla frazione Mattignon, in Comune di Villeneuve.

Osserva che si tratta di un lavoro di non grande importanza, per cui ritiene possibile l'accoglimento della sua proposta.

Rileva che, dal punto di vista turistico, sarebbe stato preferibile bitumare la strada che porta a Rhêmes-Notre-Dame prima di eseguire la bitumatura delle strade di allacciamento a due frazioni del Comune di Rhêmes-St-Georges.

Riferendosi allo stanziamento di lire 100 milioni destinati all'allargamento e alla bitumatura della strada regionale dal Buillet al Ponte di Molère, sulla strada di Valsavaranche, chiede quale sia l'Ente competente a trattare le indennità di occupazione dei terreni.

Il Consigliere DUJANY rileva come il Consiglio sia stato completamente esautorato nell'elaborazione del programma di opere di pubblica utilità in discussione, in quanto al Consiglio stesso non è stata riservata se non la ratifica di quanto proposto dalla Giunta.

Osserva che la relazione allegata al programma stesso non fornisce alcun chiarimento circa i criteri prioritari seguiti dalla Giunta nella elaborazione di detto programma e che tanto meno detti chiarimenti sono stati forniti nella relazione verbale dell'Assessore ai Lavori Pubblici.

Ritiene che le opere incluse nell'elenco di cui si tratta non dipendono sempre dalle scelte prioritarie delle esigenze della Regione, come possono ben dimostrare gli stanziamenti iscritti alle voci: "Completamento del sottopassaggio ferroviario per l'accesso alla strada di Pila", "Completamento della strada circonvallazione sud" e "Sopraelevazione edificio scolastico del Quartiere Dora", riguardanti l'esecuzione di opere in Comune di Aosta.

Osserva, infatti, che si tratta di ulteriori stanziamenti di fondi per il completamento di opere che la maggior parte dei Consiglieri e dell'opinione pubblica ritiene siano già state ultimate.

Dopo aver osservato che nello scorso anno i ribassi d'asta per l'esecuzione di opere di bitumatura sono stati dell'ordine del 35-40 per cento, chiede per quale motivo non si sia pensato di ridurre opportunamente il prezzo previsto per metro lineare, delle bitumature stesse.

Rileva che la proposta di deliberazione relativa all'approvazione in via di massima degli elenchi di cui si tratta reca una delega alla Giunta per l'adozione di ogni provvedimento deliberativo per l'attuazione dei lavori stessi, per cui il Consiglio non avrà più la possibilità di seguire la realizzazione del programma approvato. Chiede, pertanto, che alla fine di ogni esercizio finanziario la Giunta predisponga l'elenco dei lavori effettivamente eseguiti, con i relativi importi di spesa sostenuti, in modo che sia possibile accertare la corrispondenza, o meno, tra il programma approvato e il programma realizzato.

Il Consigliere BORDON segnala il caso della località denominata "America", in Comune di St-Christophe, che è tuttora priva di allacciamento elettrico.

Osserva che, trattandosi di una località situata lungo la strada statale n. 26, tale grave deficienza è facilmente notata dai turisti che debbono sostare in tale zona.

Pur riconoscendo che le disposizioni consiliari in vigore riguardanti la concessione di contributi per allacciamenti elettrici non contemplano le linee a bassa tensione, ma trattandosi, tuttavia, di una spesa che le tre o quattro famiglie abitanti nella precitata località non possono da sole sopportare, prega lo Assessore ai Lavori Pubblici di sottoporre, in una prossima adunanza, all'approvazione del Consiglio nuove disposizioni che diano la possibilità di intervenire anche in questi casi.

Il Presidente, MARCOZ, si riferisce alla richiesta fatta dal Consigliere Montesano, ai sensi dell'articolo 91 del Regolamento interno del Consiglio, per un intervento dell'On. GEX, Deputato al Parlamento, in merito al piano di sviluppo turistico della zona di La Thuile; osserva, quindi, che tale proposta non è accogliibile, in quanto la discussione non verte direttamente sull'opera attinente al mandato parlamentare.

Comunica che l'On.le GEX gli ha fatto pervenire la seguente dichiarazione:

"Io ringrazio la Giunta per quanto ha già fatto per La Thuile.

Per permettere lo sviluppo di La Thuile occorrono, tuttavia, altre opere, fra cui la strada per Les Suches, per la quale l'Assessore Manganoni ha già predisposto degli studi, e si spera che si impegni a risolvere il problema per la prossima stagione".

L'Assessore MANGANONI, in risposta alle osservazioni fatte dal Consigliere Lustrissy in merito alla costruzione di case per i lavoratori, comunica che la Giunta si è interessata e sta studiando l'importante problema, che richiede una seria preparazione prima di passare nella fase di realizzazione.

In merito ai criteri di priorità delle scelte adottate nella elaborazione degli elenchi di lavori di pubblica utilità in discussione, conferma che dette scelte prioritarie sono state decise di comune accordo con gli Amministratori dei Comuni interessati.

Non ritiene che il Consiglio sia stato completamente esautorato nella determinazione di questi criteri di scelte prioritarie perché, - anche se per ragioni pratiche gli elenchi di cui si tratta devono essere predisposti dalla Giunta -, il Consiglio stesso ha tuttora la possibilità di pronunciarsi su detti elenchi e di decidere l'inclusione di altre opere ritenute più necessarie.

Per quanto riguarda l'immediata esecuzione dei lavori di sistemazione delle strade della Valgrisanche, della Valle di Rhêmes e della Valsavaranche, con stanziamenti anticipati sul bilancio della Regione in attesa dei contributi dello Stato, comunica di aver richiesto ai competenti Organi statali l'autorizzazione per procedere in tale senso, ma di non aver ancora ricevuto alcuna risposta.

Aggiunge che non è possibile appaltare queste opere prima che sia stato emanato il Decreto di finanziamento da parte dello Stato, per la parte di spesa di competenza statale, per cui sarà necessario attenersi strettamente a quel piano quinquennale già approvato dal Consiglio regionale e concordato con lo Stato.

Informa che sulla strada Colle S. Carlo-Arpy sono in corso dei lavori per l'importo di lire 50 milioni, lavori che non saranno ultimati prima della fine della prossima estate; rileva che non sarebbe stato amministrativamente corretto che l'Amministrazione Regionale stanziasse i fondi per l'esecuzione di un secondo tronco prima dell'ultimazione di quello attualmente in esecuzione, in quanto non si sarebbero potuti utilizzare i fondi stessi nel corso dell'attuale esercizio finanziario.

Fa presente che, ad avvenuta ultimazione dei lavori riguardanti il tronco attualmente in costruzione, sarà esaminata la possibilità di un ulteriore stanziamento per proseguire l'opera.

Per quanto riguarda lo sviluppo di reti telefoniche a servizio anche dei privati, osserva che, pur condividendo le preoccupazioni del Consigliere Lustrissy, il problema non dipende dalla Regione, ma bensì dalla Società Stipel, la quale, per ragioni tecniche, non sempre può accogliere le proposte della Amministrazione Regionale e dei Comuni.

Al Consigliere MONTESANO fa presente che la Regione ha preso in seria considerazione la raccomandazione riguardante la sistemazione delle strade della Valsavaranche, della Val di Rhêmes e della Valgrisanche, perché in questo ultimo anno vennero erogati dei notevoli fondi per la sistemazione dei tratti iniziali delle strade stesse, ma alcuni lavori non sono stati portati a termine unicamente per ragioni tecniche.

Così dicasi per la questione riguardante le opere paravalanghe, perché sul sopracitato piano quinquennale di lavori è stata prevista la costruzione di un'opera del genere sulla strada di Valsavaranche.

Per quanto riguarda la non inclusione della strada di Les Suches, del Comune di La Thuile, nel piano dei lavori di cui si discute, osserva che la Regione non ha potuto accogliere detta richiesta, perché troppe erano le richieste dei vari Comuni per l'esecuzione di opere stradali.

Non ritiene che gli automezzi di grandi dimensioni non possano transitare sulla strada sopracitata, perché, in occasione della manifestazione partigiana dell'estate scorsa, ha potuto constatare di persona che un grosso automezzo della Città di Aosta aveva percorso l'intera strada di Les Suches.

Del resto, - egli aggiunge -, il Comune di La Thuile non è stato completamente dimenticato nel programma di lavori pubblici per l'anno 1965, perché è prevista per La Thuile la costruzione di un edificio scolastico la cui spesa, ammontante a lire 52 milioni, è finanziata ai sensi della legge 3 agosto 1949 n. 589 (Legge Tupini) e con il contributo integrativo della Regione.

Per quanto riguarda la questione degli acquedotti, sollevata dal Consigliere Albaney, si dichiara disposto ad esaminare col medesimo la questione stessa, in separata sede.

Comunica al Consigliere MAPPELLI di non essere in grado di precisare con esattezza la data in cui la strada della Valle di Cogne passerà all'ANAS, perché a Roma nelle competenti sedi ministeriali vengono frapposte delle difficoltà dovute alla mancanza di fondi per la successiva manutenzione di detta strada.

Comunque assicura che continuerà a sollecitare tale passaggio e dichiara di sperare che all'inizio del 1965 sia emesso il relativo Decreto di classificazione fra le strade statali.

Al Consigliere MAQUIGNAZ risponde che il contributo corrisposto al Comune di Valtournanche per l'esecuzione del primo lotto dei lavori di costruzione dell'acquedotto del Breuil corrisponde al 70% dell'importo delle opere ammissibili a contributo ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, tenendo conto che gli scavi non rientrano tra le opere sussidiate.

Ritiene che la deliberazione del Comune di Valtournanche, relativa all'approvazione del secondo lotto dei lavori per la costruzione del citato acquedotto, sia già stata restituita al Comune ed aggiunge che, trattandosi di un'opera di notevole costo, la Giunta ha consigliato al Comune di richiedere la concessione di un contributo statale ai sensi della legge 3 agosto 1949 n. 589 (legge Tupini), come, del resto, viene consigliato a tutti i Comuni in simili casi.

Per quanto riguarda la fognatura della frazione Moulin-Cloud, in Comune di Valtournanche, ricorda che detta opera è già stata inclusa nel piano dei lavori per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964, e prega il Consigliere Maquignaz di voler sollecitare gli Amministratori comunali di Valtournanche affinché provvedano al più presto per la disponibilità dei terreni, ed in modo particolare, ad ottenere l'autorizzazione dell'ANASS per l'attraversamento stradale.

Fa presente di aver già sollecitato ripetutamente il Comune di Valtournanche in tale senso, senza avere ricevuto finora alcuna risposta.

Al Consigliere BERTHET risponde che i problemi riguardanti la costruzione di un Cronicario e di un Orfanotrofio regionali sono attualmente allo studio e che, trattandosi di questioni molto impegnative, è necessario procedere con le dovute cautele.

Per quanto riguarda lo sviluppo della rete telefonica nella zona di Pila, informa che il problema è già stato preso in esame, ma che è necessario prima risolvere delle questioni preliminari con la Società STIPEL prima di giungere ad una soluzione del problema.

Comunica che la gestione di cantieri di lavoro anche nella parte che riguarda i salari degli operai addetti, è regolata da precise norme statali e che i cantieri stessi sono soggetti alla sorveglianza dei competenti uffici del Ministero del Lavoro.

Fa presente che la paga giornaliera corrisposta dallo Stato agli operai stessi ammonta a L. 600, oltre alla fornitura gratuita di un certo quantitativo di pasti da parte della Pontificia Commissione di Assistenza.

In Valle d'Aosta, - egli aggiunge -, la Regione interviene ad integrare con fondi propri, nella misura di Lire 1200 per ogni giornata di lavoro la paga giornaliera data dallo Stato.

Ammette che le norme statali in materia non siano molto favorevoli agli operai; dichiara, però, di non avere la competenza né la possibilità di intervenire per fare modificare le norme stesse.

Per quanto riguarda la richiesta di allacciamento stradale della frazione Péranche alla frazione Matignon, in Comune di Villeneuve, dichiara che per quest'anno non è possibile eseguire detta opera mediante istituzione di un cantiere scuola e che la questione potrà essere presa in esame per il prossimo programma di lavori pubblici.

Dichiara di non essere a conoscenza del problema e consiglia al Consigliere Chabod di rivolgersi al Sindaco del Comune di Villeneuve affinché faccia predisporre un progetto dell'opera e lo trasmetta all'Assessorato dei Lavori Pubblici.

Circa la bitumatura della strada collegante la frazione Coveyrand, in Comune di Rhêmes St-Georges, osserva che detta frazione è il Capoluogo del Comune stesso, per cui, essendo state bitumate tutte le strade che collegano i capoluoghi dei Comuni della Regione, all'infuori di Rhêmes Notre Dames, Valsavaranche e Valgrisanche, era giusto che si provvedesse anche all'esecuzione di detti lavori.

Del resto, - egli aggiunge -, non era possibile bitumare tutta la strada di Rhêmes Notre Dame perché detto lavoro rientra tra quelli inclusi nel piano quinquennale concordato con lo Stato, per cui, agendo diversamente si sarebbe perso il relativo contributo statale.

Per quanto riguarda la questione dell'occupazione di terreni sulla strada della Valsavaranche, comunica che, trattandosi di una strada regionale, la questione è di competenza della Regione; assicura che la questione sarà risolta seguendo la prassi adottata fin dal 1959 e, cioè, mediante trattative con i proprietari interessati per risolvere amichevolmente ogni questione, prima di procedere all'espropriazione.

Al Consigliere DUJANY fa presente che gli ulteriori stanziamenti per il completamento del sottopassaggio ferroviario per l'accesso alla strada di Pila e per il completamento dalla strada di circonvallazione sud, in Comune di Aosta, sono dovuti a maggiori spese resesi necessarie per il completamento delle opere stesse, in quanto nel corso dei lavori venne fuori una intricata rete di tubazioni di ogni genere, che nessun progettista poteva prevedere all'atto della progettazione.

Comunica che l'ulteriore stanziamento per la sopraelevazione dell'edificio scolastico del quartiere Dora, sempre in Comune di Aosta, si è reso necessario in seguito ad accertate nuove necessità dovute allo sviluppo edilizio della zona.

Per quanto riguarda i ribassi d'asta per i lavori di bitumatura delle strade, fa presente che solo in casi eccezionali si sono raggiunti i ribassi dell'ordine del 35-40%.

D'altronde, - egli aggiunge -, il prezzo unitario per metro lineare è stato ridotto di Lire 500 mila nei confronti del prezzo stabilito per l'esercizio finanziario 1°-7-1964 - 31-12-1964, per cui nel corrente anno non si verificheranno più simili ribassi.

Osserva che la delega alla Giunta per l'attuazione del programma annuale dei lavori non è una novità, perché questa è la prassi sempre seguita, a' sensi di apposito regolamento, da quando la Valle d'Aosta si regge in Regione Autonoma.

Dichiara di non ritenere necessario fare predisporre alla fine di ogni anno un apposito rendiconto dei lavori eseguiti, perché già attualmente il Consiglio può rendersi conto dei lavori eseguiti in quanto i lavori programmati e non eseguiti vengono reiscritti, con opportune note, nei successivi programmi di lavori e, per le opere il cui costo ha superato lo stanziamento previsto, il Consiglio è chiamato a deliberare sullo stanziamento di nuovi fondi.

Respinge le critiche generiche fatte dalla minoranza sulla mancanza o sulla inadeguatezza dei criteri per le scelte prioritarie adottati dalla Giunta nell'elaborazione del programma di lavori di cui si discute.

Rileva che nella Valle d'Aosta esisteva ed esiste tuttora un notevole squilibrio economico e sociale fra i centri di fondo valle e le zone di montagna per cui la Giunta Regionale, fin dall'anno 1959, si è preoccupata del problema impostando i programmi di lavori pubblici della Regione in modo da attenuare questo squilibrio ed evitare che vi fossero categorie di privilegiati e categorie di diseredati.

E questo è stato fatto, - egli aggiunge, non solo al fine di incrementare l'attività agricola della Regione ma anche in vista del suo sviluppo turistico, perché tutte le zone della Valle d'Aosta si prestano ad uno sviluppo turistico quando siano realizzate le infrastrutture indispensabili per una attività turistica remunerativa.

Fa presente che della bontà della linea politica adottata potrebbero fare fede molte lettere provenienti da vari Comuni e da vari strati sociali della Valle d'Aosta, e anche da Sacerdoti, lettere nelle quali si plaude ad iniziative e a realizzazioni della Regione in varie località per il raggiungimento delle finalità sopracitate.

Riconosce che, in questi anni passati, la Amministrazione Regionale non ha adottato una programmazione della spesa pubblica nel senso stretto della parola, ma osserva che i criteri che hanno retto l'elaborazione annuale dei vari programmi di lavori pubblici hanno consentito di attenuare il notevole squilibrio economico e sociale esistente fra le diverse zone della Valle d'Aosta.

Osserva ancora che, se è stata posta una particolare cura per la soluzione del problema della viabilità secondaria, non sono, però, stati trascurati gli altri importanti settori economici della Regione.

Rileva che i risultati ottenuti da questa politica possono essere accertati da tutte le persone che osservano attentamente la realtà della Valle d'Aosta e alle quali non possono sfuggire i vantaggi recati a numerosi villaggi dalla costruzione di una strada carrozzabile di allacciamento.

Cita, ad esempio, le trasformazioni da lui notate in alcune località del Comune di Verrès, nella frazione Ozein in Comune di Aymavilles, nella frazione di Blavy in Comune di Roisan e in varie località dei Comuni di Verrayes e di St-Denis, dove, tra l'altro, in seguito alla costruzione di nuove strade sono state aperte due nuove cave di marmo che danno lavoro continuativo a una ventina di operai del posto.

Rileva ancora che molti di questi allacciamenti stradali frazionali non sono fine a se stessi, in quanto fanno parte di progetti redatti in una visuale più larga, la cui ultimazione porterà alla realizzazione di interessanti strade panoramiche turistiche; cita, ad esempio, le strade di allacciamento alle frazioni dei Comuni di St-Denis e di Verrayes, che, di tronco in tronco, hanno ormai raggiunto il Colle San Pantaleone, che sarà presto raggiunto anche dal versante del Comune di Torgnon; cita ancora la ben nota strada dei "Salassi", il cui completamento realizzerà una magnifica strada panoramica che dalla frazione di Arpuilles, in Comune di Aosta, raggiungerà il Comune di St-Nicolas, con uno sviluppo di 12 Km.

Informa che, in questi ultimi sei anni, si è provveduto ad allacciare circa 250 villaggi della Valle d'Aosta e che ne rimangono ancora una cinquantina da collegare mediante strade carrozzabili.

Osserva che il programma di opere pubbliche in discussione è stato redatto in vista del raggiungimento di queste finalità e che non è possibile risolvere interamente il problema della viabilità minore nel corso dell'attuale esercizio finanziario, ma saranno necessari ancora vari anni.

Insiste, tuttavia, sulla bontà della scelta di lavori effettuata, perché questo è il solo modo per venire in aiuto concretamente alle popolazioni più povere e più disagiate della Regione.

Fa presente che l'opposizione consiliare, in una critica costruttiva, non dovrebbe limitarsi a disapprovare i principi adottati dalla Giunta nella elaborazione del programma di lavori pubblici per l'anno in corso, ma dovrebbe proporre un valido programma sostitutivo elaborato con i criteri che l'opposizione stessa ritiene più adatti a risolvere i problemi della Valle d'Aosta, oppure dovrebbe, se non altro, dare suggerimenti per l'esecuzione di nuove opere ritenute di più urgente necessità e da includere nel programma di lavori in sostituzione di altrettante opere considerate meno urgenti.

In risposta ad una osservazione del Consigliere Montesano sulla importanza che le opere paravalanghe rivestono per le vallate della Valsavaranche, di Rhêmes e della Valgrisanche, conferma che nel piano per la sistemazione delle strade regionali, già approvato dal Consiglio e concordato con lo Stato, è prevista l'esecuzione di opere paravalanghe per un importo di spesa di Lire 150 milioni.

Rileva che, se il Consigliere Montesano ritiene che il problema delle opere paravalanghe in quelle vallate sia preminente sugli altri problemi della Valle d'Aosta, dovrebbe proporre di risolvere con carattere di assoluta priorità il problema stesso, destinandovi i necessari fondi, per un ammontare di 600 o 700 milioni, da prelevare dal fondo annuale disponibile per le opere pubbliche, con conseguente stralcio di altre opere; questo, - egli aggiunge, - dovrebbe valere per le strade regionali, perché non sarebbe serio che la Regione si accollasse ora ingenti spese per opere atte a garantire la sicurezza del transito su strade regionali come la strada di Cogne di cui si attende il prossimo passaggio all'ANAS, perché l'esecuzione di tali opere è di competenza dell'ANAS.

Rileva che per la soluzione del problema indicato dal Consigliere Montesano, data la natura di quelle vallate alpine, sarebbe necessario stanziare fondi dell'ordine di parecchi miliardi; osserva che le richieste dei vari Comuni per il finanziamento di opere pubbliche ammontano a circa 48 miliardi, per cui è necessario graduare gli interventi della Regione tenendo conto delle disponibilità annue del bilancio regionale e della necessità ed urgenza delle opere richieste.

Fa presente che la questione della priorità e della precedenza per l'esecuzione di determinate opere è, naturalmente, discutibile e che l'opposizione ha diritto di fare i propri rilievi in merito, facendo, però, anche delle proposte concrete sostitutive.

Rileva che l'azione critica finora condotta dalla minoranza consiliare, azione priva di una ben definita linea di condotta, non apporta alcun contributo costruttivo all'azione politico-amministrativa della Regione.

Osserva che, se contro il criterio che ha orientato l'azione della Giunta Regionale dal 1959 ad oggi, ci si limita a delle affermazioni ed accuse generiche, la Giunta stessa potrà rispondere dimostrando l'infondatezza di dette accuse.

Il Consigliere BENZO lamenta che l'Assessore Manganoni abbia risposto ai Consiglieri di minoranza in un modo semplicistico, elusivo ed anche inesatto.

Osserva che i criteri di valutazione per le scelte prioritarie esposti a voce dall'Assessore stesso, avrebbero già dovuto essere espressi nella relazione allegata all'elenco di opere di pubblica utilità di cui si discute.

Fa presente che, se l'Assessore Manganoni avesse preso da tempo veramente a cuore il problema della viabilità delle tre vallate laterali della Valsavaranche, della Valle di Rhêmes e della Valgrisanche, nell'elenco delle opere di pubblica utilità di cui si tratta non figurerebbe lo stanziamento della somma di Lire 100 milioni per la sistemazione della strada della Valsavaranche nel tratto dalla frazione Buillet al ponte di Molère, in attesa che i competenti organi statali provvedano all'approvazione del progetto e alla emissione dei decreto di finanziamento, ma figurerebbero stanziamenti ben più sostanziosi atti a risolvere completamente detto problema, che in questo momento è tra i più importanti per la Regione.

Osserva, del resto, che il parere espresso all'unanimità dalla Commissione consiliare permanente di studio per i lavori Pubblici risulta dal seguente stralcio di verbale di una riunione della Commissione stessa: "La Commissione è d'accordo, all'unanimità, come ordine prioritario, di eseguire come prima opera i lavori di sistemazione della strada di Valsavaranche e, quindi, quelli della Valgrisanche e della Valle di Rhêmes, al fine di sistemare le strade di queste importanti vallate".

Rileva ancora che, ad eccezione del sopracitato stanziamento per la sistemazione della strada della Valsavaranche, il criterio adottato dall'Assessore ai Lavori Pubblici per l'elaborazione del programma di lavori per il corrente esercizio finanziario è basato sulla semplice accettazione di richieste fatte dai Sindaci della Regione, richieste assai numerose e non prive di importanza, ma che non portano alla soluzione definitiva di quei problemi di importanza fondamentale che da anni attendono di essere affrontati.

Aggiunge, infatti, che in Valle d'Aosta occorre costruire scuole, edifici per usi sanitari e case per lavoratori, in luogo di lavori di bitumatura di tante strade secondarie e dell'esecuzione di opere di minore importanza.

Il Consigliere LUSTRISSY invita l'Assessore Manganoni ad usare, nei suoi interventi, espressioni più controllate e senza eccedere nelle durezze che lo caratterizzano.

Osserva che la minoranza consiliare ha condotto la discussione su problemi concreti, quali la costruzione di case per lavoratori, la priorità di scelta nella sistemazione definitiva delle strade di quelle tre vallate laterali che da anni languono in attesa di un fattivo intervento regionale.

Dichiara di non concordare con l'Assessore Manganoni sulla impossibilità di dare inizio a detti lavori prima dell'approvazione dei progetti e dell'emissione dei decreti di finanziamento da parte dello Stato; pertanto, - egli aggiunge, - essendo stati posti in discussione problemi che da anni travagliano l'economia regionale, sarebbe stato molto più utile se i concetti esposti nella parte finale della relazione orale fatta dall'Assessore Manganoni fossero stati compresi in una chiara relazione allegata all'elenco di opere di pubblica utilità in discussione.

Fa presente che sarebbe stato utile che in detta relazione fosse stato impostato, con criteri scientifici e matematici, un calcolo dell'incidenza che le spese per l'esecuzione di opere pubbliche finora sostenute dalla Regione hanno avuto sullo sviluppo del reddito globale della Valle d'Aosta nonché per la definizione dei grandi problemi regionali di fondo tuttora insoluti.

Dichiara di prendere atto, con piacere, che il problema della costruzione di case per lavoratori è allo studio e si augura che al più presto si possa passare nella fase di realizzazione; dichiara anche di prendere atto con piacere della volontà della Giunta di portare a soluzione il problema della strada di Arpy entro il 1965; raccomanda però all'Assessore competente una condotta amministrativa più obiettiva nella definizione dei tracciati stradali e nella approvazione dei progetti dei lavori.

Per quanto riguarda la questione dei telefoni, precisa di non aver richiesto all'Amministrazione Regionale la soluzione del problema, ma di aver chiesto semplicemente un intervento dell'Assessore ai Lavori Pubblici presso le sedi competenti a risolvere il problema stesso.

Respinge l'accusa, fatta dall'Assessore Manganoni, secondo cui l'attuale azione critica della minoranza sarebbe priva di valore costruttivo e tesa unicamente a colpire l'Assessorato ai Lavori Pubblici; osserva che la minoranza stessa ha invece posto in discussione problemi di grande importanza ed ha richiesto l'approvazione di criteri di priorità per la scelta delle opere pubbliche da eseguire.

Rileva che le richieste della minoranza consiliare non sono più tenute in considerazione per la definizione dell'attuale programma di lavori pubblici e che la minoranza stessa è stata messa di fronte ad un programma di lavori definitivo e già elaborato sulla base di richieste fatte dai vari Comuni della Valle di Aosta, di cui non è a conoscenza. Ritiene che le richieste della minoranza possano essere accolte almeno per l'elaborazione del programma di lavori del prossimo esercizio finanziario mediante approvazione di adeguati stanziamenti per affrontare la risoluzione di vari problemi.

Dichiara che, allo stato attuale, non è possibile indicare all'Assessore ai Lavori Pubblici delle opere da includere nell'elenco dei lavori in sostituzione di altre già incluse nell'elenco stesso in quanto la minoranza non ha tutti gli elementi di giudizio che sono in possesso della Giunta; fa presente, tuttavia, che, se si ritiene possibile effettuare sostituzioni di opere dell'elenco, il Consiglio potrebbe iniziare una discussione in tale senso.

Il Consigliere MONTESANO dichiara che l'Assessore Manganoni, nel suo intervento, ha cercato di eludere il problema di fondo del programma di lavori in discussione e che la seconda parte dell'esposizione dell'intervento stesso avrebbe potuto interessare un conto consuntivo di lavori.

Dichiara, inoltre, di non essere stato molto interessato alla lettura delle varie lettere fatta dall'Assessore ai Lavori Pubblici ed invita l'Assessore stesso a dare lettura della lettera inviatagli nel mese di maggio dal Comune di La Thuile e della relativa risposta.

Rileva la contraddizione in cui è caduto l'Assessore Manganoni il quale, come membro della Commissione permanente di studio per i Lavori Pubblici, ha approvato la necessità prioritaria di eseguire i lavori di sistemazione della strada della Valsavaranche e, quindi, delle strade della Valgrisanche e della Valle di Rhêmes, e come Assessore ai Lavori Pubblici non ha tenuto conto di tale necessità prioritaria per l'elaborazione dei programma di lavori in discussione.

Per quanto riguarda la costruzione di opere paravalanghe, riconosce che queste opere non possono essere eseguite a carico del bilancio di un solo esercizio finanziario.

Osserva, però, che il problema per essere impostato e gradualmente risolto, deve almeno essere affrontato.

Fa presente che l'Assessore Manganoni, in sede di Commissione consiliare, ha assicurato che si sarebbe dato inizio alla costruzione di un'opera paravalanghe in località Fenille, sulla strada di Valsavaranche, opera del costo di L. 160 milioni, di cui nel programma di lavori di cui si tratta non è iscritto il necessario finanziamento.

Per quanto riguarda la sistemazione della strada di Les Suches, in Comune di La Thuile, ritiene che l'Assessore Manganoni, avendo approvato in sede di Giunta il progettato piano per lo sviluppo turistico della zona di La Thuile, sia perfettamente a conoscenza dell'importanza che tale strada riveste nel piano stesso, per cui, se è vero che su detta strada possono transitare anche mezzi meccanici di notevole dimensione, è altrettanto vero che si rende necessaria la sistemazione di alcuni muraglioni di sostegno attualmente pericolanti.

Sarebbe pertanto opportuno, - egli aggiunge, - provvedere all'esecuzione di detti lavori prima che il problema presenti un carattere di urgenza; rileva che, trattandosi di un problema di interesse turistico, sarebbe opportuno anche l'intervento dell'Assessore al Turismo.

Invita, comunque, l'Assessore ai Lavori Pubblici a dare una ulteriore assicurazione circa la soluzione di questo problema.

Si associa, infine, al ringraziamento rivolto dall'Onorevole Corrado GEX, Deputato al Parlamento, al Presidente della Giunta per il valido contributo personale dato per la soluzione del problema riguardante il piano di sviluppo turistico della zona di La Thuile.

Il Consigliere BORDON dichiara che lo Assessore Manganoni, nella sua esposizione orale, non ha fatto niente altro che l'autodifesa della sua azione quale Assessore dal 1959 ad oggi; ricorda che l'Assessore Manganoni, allorquando è stato Consigliere di opposizione, si è continuamente battuto per la costruzione di opere paravalanghe, per cui non deve dimostrare impazienza se altri Consiglieri oggi ripetono la stessa richiesta da lui più volte fatta in passato.

Osserva che, se l'Amministrazione Regionale dal 1959 ad oggi si è orientata verso il criterio di costruire numerose strade per allacciamenti frazionali, detto criterio poteva essere adottato solo in questo periodo di tempo, perché prima era necessario provvedere alla sistemazione delle importanti strade delle valli laterali; concorda, peraltro, su quanto espresso dall'Assessore Manganoni in merito allo squilibrio economico e sociale esistente tra le varie zone della Valle d'Aosta.

Osserva che, in avvenire, saranno le nuove esigenze dei tempi ad indurre il Consiglio a prendere in esame il problema della costruzione di strade turistico-panoramiche analoghe alla strada del Colle San Pantaleone, in Comune di Verrayes.

Dichiara di non condividere il suggerimento, dato dall'Assessore Manganoni alla minoranza consiliare, di proporre l'inclusione nel programma dei lavori di nuove opere in sostituzione di altre ritenute di minore importanza, perché la minoranza stessa non discute tanto sulle singole opere incluse nel predetto programma di lavori, quanto sulla impostazione generale della elaborazione del programma stesso.

Osserva che, da diversi anni, nei programmi di lavori pubblici della Regione avrebbero dovuto essere maggiormente prese in considerazione le necessità turistiche della Valle in relazione all'apertura dei trafori alpini del Gran San Bernardo e del Monte Bianco, rinviando l'esecuzione di altre opere che, seppure necessarie, non rivestivano la stessa importanza e lo stesso carattere di urgenza.

Ritiene che l'impostazione data dall'Assessore Manganoni ai programmi di lavori pubblici sia stata talvolta ritardatrice, specialmente per quanto riguarda l'attività turistica, perché l'Assessorato ai Lavori Pubblici, con la collaborazione di Commissioni di studio, avrebbe potuto predisporre dei programmi di lavori pubblici più organici di quelli sottoposti all'approvazione del Consiglio.

Fa presente che non si tratta, quindi, di proporre lo stralcio di determinate opere dall'elenco dei lavori in discussione, perché nessun Consigliere regionale, per evidenti motivi, farà mai una simile proposta, ma si tratta, piuttosto, della elaborazione di un programma di lavori seguendo una determinata impostazione piuttosto che un'altra.

Ritiene, in proposito, di dover dare atto della lodevole azione intrapresa da un membro della Giunta il quale nel proprio campo ha una ben diversa e più ampia visione delle necessità della Regione e persegue i suoi fini senza badare molto ai riflessi elettorali che la sua azione comporta.

Prega, pertanto, l'Assessore ai Lavori Pubblici di tener conto in futuro, d'accordo con la Giunta Regionale, dei grandi problemi turistici della Regione per risolverli gradualmente, a seconda della loro importanza, onde evitare che la Valle d'Aosta, ad un dato momento, disponga di una buona rete viabile, ma non sia preparata ad accogliere le grandi correnti turistiche, le quali rappresentano una fonte di benessere.

Il Consigliere GERMANO dichiara che la maggioranza non intende dare lezioni alla minoranza sul modo di comportarsi, ma intende unicamente suggerire modi idonei per una opposizione costruttiva.

Aggiunge che, come la maggioranza accetta il dialogo con la minoranza, così la minoranza dovrebbe, a sua volta, accettare il dialogo con la maggioranza.

Ritiene che il Consigliere Benzo abbia esagerato ponendo, in questo momento, tra i problemi prioritari in Valle d'Aosta il problema della costruzione di scuole.

Per quanto riguarda gli altri problemi prioritari posti dalla minoranza, rileva che la questione è collegata con la già citata cifra di 48 miliardi, rappresentante l'ammontare delle spese per le opere pubbliche richieste dai Comuni della Regione.

Aggiunge che il bilancio della Regione ammonta a circa 10 miliardi all'anno, e che quello dei lavori pubblici, in particolare, ammonta a circa 1 miliardo e 600 milioni, per cui la soluzione dei vari problemi deve tener conto delle effettive limitate possibilità finanziarie della Regione.

Precisa ancora che quanto detto dall'Assessore Manganoni circa l'impostazione seguita dalla Giunta Regionale dal 1959 ad oggi, riguardava soltanto l'elaborazione dei programmi per le opere pubbliche e non era, quindi, una indicazione sul modo di risolvere i problemi dell'economia valdostana nel suo complesso.

Rileva, in proposito, che l'Amministrazione Regionale ha compiuto, da quella data in poi, un notevole sforzo democratico, nel senso che, prima di essere portati in discussione in sede di Consiglio, i programmi di lavori pubblici vengono ora esaminati preventivamente dall'apposita Commissione consiliare consultiva permanente di studio; rileva che sono state inoltre sentite, per la parte che le interessava, le Amministrazioni dei Comuni della Valle d'Aosta, il che non avveniva in passato. non è ancora perfetto; dichiara, però, che la maggioranza si sforza costantemente di migliorare il funzionamento delle Commissioni stesse.

Aggiunge che detto sforzo democratico sarà ancora maggiore in avvenire, quando, con il prossimo esercizio finanziario, si entrerà in una prima fase di attuazione di un piano economico generale e osserva che la minoranza dovrebbe tener conto, nei suoi interventi, delle prospettive che la programmazione ha.

Ricorda, ad esempio, che il problema della costruzione di case per lavoratori era già stato discusso in sede di approvazione del bilancio per l'esercizio finanziario del corrente anno e che, in tale occasione, era stato precisato che la Giunta Regionale aveva posto allo studio il problema.

Ricorda ancora che, trattandosi di un problema molto importante, la relativa voce era stata iscritta in bilancio solo "per memoria", per dare modo alla Giunta Regionale di effettuare un serio studio del problema stesso prima di procedere alla fase di attuazione.

Osserva che il Consigliere Lustrissy avrebbe dovuto, a sua volta, ricordarsi di queste discussioni prima di riproporre nuovamente il problema, tanto più che nelle molte mozioni, interpellanze ed interrogazioni finora presentate dalla minoranza, nessuno aveva mai trattato di tale problema.

Per quanto riguarda l'invito, rivolto dal Consigliere Berthet, ad un maggior senso di responsabilità e di oculatezza nell'esecuzione di opere pubbliche, dichiara che l'osservazione non è molto pertinente perché, oltre agli esempi già citati dall'Assessore Manganoni, molti ricordano il modo in cui agiva l'Amministrazione Regionale prima del 1959; cita, ad esempio, la costruzione del nuovo palazzo sede dell'Amministrazione regionale, la costruzione della strada di St-Nicolas, la costruzione della Scuola di Champoluc, della strada del Breuil e della strada di Pila, oggetto di una interpellanza già discussa nella presente seduta.

Ritiene, pertanto, che gli Amministratori in carica dal 1959 ad oggi abbiano dimostrato di essere dotati di maggior senso di responsabilità e di maggiore oculatezza amministrativa rispetto agli Amministratori precedenti.

Dichiara di non condividere il parere che sia impossibile proporre di stralciare opere ritenute non urgenti dal programma di lavori pubblici in discussione per includervi opere ritenute più importanti ed urgenti; poiché solo questo dovrebbe essere il discorso di un Amministratore serio che tiene conto delle effettive possibilità del bilancio della Regione.

Rileva infatti che il presentare continui disegni di legge tendenti a qualche utile realizzazione in Valle d'Aosta, o il proporre continuamente l'esecuzione di ulteriori opere oltre a quelle comprese nei programmi predisposti dalla Giunta non sono altro che azione demagogica se mancano i necessari mezzi finanziari.

Osserva, pertanto, che quando responsabilmente si formulano delle proposte per delle opere e iniziative nuove, con altrettanta responsabilità, - dal momento che la Regione ha limitate disponibilità finanziarie, - bisogna avere il coraggio di indicare quali altre opere e iniziative bisogna tralasciare per far posto alle nuove.

Il Consigliere DUJANY dichiara di non ritenere che l'Amministrazione Regionale in carica dal 1959 ad oggi si sia comportata in un modo più democratico delle Amministrazioni precedenti, sia per quanto riguarda il funzionamento delle Commissioni consiliari di studio che per quanto riguarda i rapporti con gli Amministratori dei Comuni della Valle d'Aosta.

Dichiara che il funzionamento delle Commissioni consiliari permanenti di studio lascia molto a desiderare, per cui non è stato fatto un gran progresso nel sostituirle alle Commissioni consiliari di studio che in precedenza venivano nominate di volta in volta.

Per quanto riguarda i rapporti con i Sindaci dei Comuni della Regione, si dichiara convinto che tutti gli Amministratori regionali, a qualunque Partito politico appartenessero, abbiano avuto dei contatti con i Sindaci, per cui non è il caso di fare delle distinzioni in questo campo.

Rileva che l'affermazione, fatta dal Consigliere Germano, secondo cui la Regione oggi non inizia alcuna opera pubblica se non ha la disponibilità dei terreni e se i progetti non sono stati regolarmente approvati, non concorda molto con gli ulteriori stanziamenti proposti nell'elenco dei lavori pubblici in discussione per la sopraelevazione dell'edificio scolastico del Quartiere Dora, in Aosta, per il sottopassaggio ferroviario sulla strada Aosta-Pila e per il completamento della strada di circonvallazione Sud di Aosta.

Osserva che, se i progetti fossero stati elaborati ed approvati dopo un serio studio del problema, non si sarebbe costretti ora ad approvare ulteriori stanziamenti per il completamento delle predette opere.

Per quanto riguarda il problema della costruzione di case per lavoratori, osserva che la minoranza, già fin dal 1962, aveva presentato in Consiglio una mozione in tale senso, mozione che era stata accolta anche dalla maggioranza, ma che si è poi arenata presso la competente Commissione consiliare permanente di studio.

Afferma che non è pertanto la prima volta che la minoranza solleva in Consiglio tale problema.

Chiede, infine, alla Giunta Regionale di predisporre a fine d'anno un consuntivo di tutti i lavori eseguiti tra quelli inclusi nello elenco in discussione, in modo che il Consiglio stesso sia messo nella possibilità di controllare quanto è stato fatto nel corso dell'anno.

L'Assessore ANDRIONE, in merito alla sopraelevazione dell'edificio scolastico del Quartiere Dora, in Comune di Aosta, fa presente che il primo progetto dell'opera risaliva al 1961 e prevedeva la costruzione di 5 aule scolastiche e di un Asilo infantile.

Fa presente che tale progetto non era stato approvato dalla Regione in quanto il costo dell'opera era stato ritenuto eccessivo, per cui si dovette procedere all'elaborazione di un secondo progetto, approvato, in base al quale si è provveduto alla costruzione del nuovo edificio scolastico.

Osserva che, in un secondo tempo, in base ad una ricerca statistica fatta a cura del Comune di Aosta, il numero delle aule previste in tale edificio è risultato insufficiente per le future necessità della zona; rileva che occorre anche tenere conto che l'edificio scolastico già costruito al Ponte di Pietra è pure insufficiente.

Precisa che la Sovraintendenza agli Studi, con una propria ricerca statistica, ha verificato l'esattezza delle risultanze della ricerca fatta dal Comune di Aosta.

Comunica che, nel frattempo, la costruzione dell'edificio scolastico del Quartiere Dora era arrivata all'ultimo piano, per cui si poneva il problema di una immediata sopraelevazione dell'edificio medesimo onde renderlo rispondente alle future maggiori necessità scolastiche.

Aggiunge che, per non effettuare il necessario stanziamento per le maggiori opere di cui si tratta sul bilancio dell'esercizio finanziario del secondo semestre del 1964, mediante una deliberazione di Giunta adottata in via d'urgenza, - con la conseguenza di dover poi portare a residuo passivo lo stanziamento stesso alla fine dell'esercizio, - si è pensato di comprendere detto stanziamento sul piano dei lavori pubblici per l'esercizio 1965.

Osserva che tutto quanto è stato fatto rientra nella più stretta legalità e regolarità amministrativa.

L'Assessore SAVIOZ fornisce chiarimenti in merito alla questione riguardante l'installazione di linee telefoniche nella zona di Pila; rammenta che la questione era già stata esaminata dall'Amministrazione Regionale fin dal 1946 e che, dopo lunghe trattative, si era riusciti ad installare un primo apparecchio telefonico alla stazione di arrivo della funivia a Pila.

Fa presente che, in seguito, alcuni abitanti di detta località avevano richiesto alla Società STIPEL l'ulteriore collegamento telefonico e che il problema non aveva potuto essere risolto per l'elevato costo di impianto, in rapporto all'esiguo numero dei richiedenti.

Aggiunge che, in seguito, l'Amministrazione Regionale aveva continuato ad interessarsi della questione e che si prospettava una soluzione positiva quando l'Amministrazione stessa ebbe a porre il vincolo paesaggistico della zona di Pila, vincolo che comportava lo interramento di tutte le condutture per l'energia elettrica e per gli impianti telefonici.

Osserva che la questione ha dovuto essere riesaminata, per cui è mancato il tempo di procedere nel corso del 1964 alla realizzazione dei collegamento telefonico di cui si tratta.

Comunica che è stato, quindi, chiesto al competente Ufficio Compartimentale della Motorizzazione Civile di Torino l'autorizzazione ad effettuare un collegamento telefonico provvisorio della zona di Pila servendosi delle strutture degli impianti di risalita, ma che la richiesta autorizzazione non è stata concessa per motivi di sicurezza.

Riferisce che, con lettera del 10-12-1964, la Società STIPEL ha comunicato di aver preso in esame il progetto per la sistemazione sotterranea dei cavi per gli impianti telefonici richiesti presso gli alberghi Lion Noir, Châlet des Alpes et Châlet du Soleil, oltre a quello per la Scuola di sci di Pila, progetto il cui preventivo di spesa sarà comunicato direttamente agli interessati.

Aggiunge ancora che, con lettera in data 15-12-1964, l'Assessorato al Turismo ha richiesto alla Società STIPEL di trovare una soluzione provvisoria del problema, anche mediante la installazione di pali aerei, ma di non aver ancora ricevuto risposta in merito.

Rileva che l'Amministrazione Regionale ha sempre incontrato delle serie difficoltà nel trattare simili problemi con la Società STIPEL nel senso che la STIPEL stessa effettuava rapidamente i collegamenti solo nelle località dove gli impianti potevano essere remunerativi.

Auspica che, in avvenire, i rapporti con le Società siano migliori e che si possa ottenere l'installazione di quegli impianti che sono determinanti per lo sviluppo di determinate località, come quella di Pila.

Riconosce che, allo stato attuale, i collegamenti telefonici con detta stazione turistica sono inadeguati, tanto che l'Amministrazione Regionale ha provveduto ad allestire una confortevole sede di pronto soccorso in detta località, onde ovviare agli inconvenienti che potrebbero derivare dalla mancanza di adeguati collegamenti telefonici.

Assicura che l'Assessorato al Turismo continuerà a interessarsi di questo problema e si augura che il problema stesso possa essere presto risolto.

Il Consigliere BERTHET osserva che il modo con cui è stata eseguita la strada di Ozein, in Comune di Aymavilles, non è dei più seri in quanto il tracciato della strada stessa è stato variato tre volte nello spazio di un anno e mezzo.

Fa presente che per il secondo tronco di detta strada vi era un regolare progetto che lo Stato sarebbe stato disposto a finanziare, come aveva finanziato il primo tronco.

Aggiunge che, per questioni politiche, i lavori vengono eseguiti in un modo poco razionale, tanto che oggi per lo sviluppo turistico della zona di Ozein tale strada non può dare un valido contributo.

Osserva ancora che allorquando si sarà provveduto alla costruzione della strada panoramica da Ozein a Pila, l'attuale tronco dovrà essere completamente rifatto, non essendo di comodo accesso ai veicoli di notevoli dimensioni e risultando assai pericoloso per i veicoli che superano una determinata velocità.

Per quanto riguarda l'affermazione, fatta dal Consigliere Germano, che per essere degli Amministratori seri non è sufficiente proporre l'esecuzione di nuove opere, ma bisogna anche tener conto delle possibilità finanziarie della Regione, ricorda che allorquando l'Assessore Manganoni era seduto sui banchi dell'opposizione non cessava dal proporre nuove opere, lasciando alla Giunta allora in carica ogni responsabilità in merito al finanziamento delle occorrenti spese.

Circa la questione della serietà amministrativa, fa presente che sarebbe stato opportuno effettuare le ricerche statistiche sulle future necessità scolastiche del nuovo Quartiere Dora in Aosta, prima di dare inizio ai lavori di costruzione del nuovo edificio scolastico, in modo da prevedere già fin dall'inizio un edificio a tre piani, anziché a due piani.

Ringrazia l'Assessore Savioz per le assicurazioni date circa il problema del collegamento telefonico della zona di Pila, osservando che si tratta di un problema importante, anche ai fini dello sviluppo turistico di tale zona.

Il Consigliere MAPPELLI si dichiara non soddisfatto della risposta avuta dall'Assessore Manganoni in merito alla costruzione di opere paravalanghe sulla strada di Cogne e al passaggio della strada stessa all'ANAS, in quanto l'Assessore Manganoni ha dichiarato che per avere maggiori notizie in merito occorre rivolgersi direttamente a Roma.

Rileva che ciò rientra, caso mai, nella competenza dell'Assessore ai Lavori Pubblici della Regione e dei Parlamentari Valdostani e non già nella competenza dei Consiglieri regionali.

Chiede all'Assessore Manganoni se in questi ultimi 6 mesi abbia sollecitato, presso i competenti organi ministeriali, la soluzione di detto problema.

Ricorda che il problema stesso riveste grande responsabilità perché giornalmente su detta strada transitano numerosi automezzi, i quali servono anche a portare sul posto di lavoro gli operai delle miniere di Cogne.

L'Assessore MANGANONI, in merito alla raccomandazione fatta dal Consigliere Berthet di un maggior senso di responsabilità e di oculatezza nell'esecuzione di opere pubbliche, rileva che in passato sono state costruite strade con una pendenza anche del 16 per cento mentre le pendenze della strada di Ozein non superano il 12%.

Dichiara non essere vero che su questa ultima strada non possano transitare i veicoli di notevoli dimensioni, perché, soprattutto ora che la sede strada è stata asfaltata, il transito si svolge normalmente anche per questo genere di automezzi, tanto è vero che il legname che era stato ammassato alla frazione di Ozein, a mezzo di teleferica è stato trasportato in fondo Valle con dei grandi automezzi che hanno percorso detta strada.

Osserva ancora che non è vero che vi fosse un progetto della strada di Ozein già finanziato dallo Stato, in quanto esisteva un progetto ma mancava il relativo finanziamento.

Fa presente che vi sono numerose domande di finanziamento di opere pubbliche da finanziare a' sensi della Legge Tupini, domande che datano fin dal 1948 e che riguardano, in modo particolare, la costruzione di nuove strade non ancora ammesse ai benefici della citata legge.

Informa che la Regione non ha adottato il primo progetto della strada di Ozein a causa della spesa troppo elevata dei progettati lavori, per cui si è pensato di adottare un nuovo tracciato meno costoso.

Dichiara che il giudizio sulla bontà dell'uno o dell'altro tracciato è discutibile.

Afferma, inoltre, che non è vero che nel giro di un anno e mezzo si sia modificato per tre volte il tracciato della strada di Ozein perché, in effetti, si tratta solo di alcune piccole modifiche al tracciato per correggere la pendenza di certe curve o per allargare un tornante.

Non ritiene che sia il caso di sottilizzare troppo sulla perfezione dei progetti delle strade eseguite dalla Regione perché nessuno è perfetto in questo campo e tanto meno lo erano gli Amministratori in carica allorquando si è provveduto all'allargamento ed alla sistemazione della strada di Cogne; infatti, a detta dell'Impresa che ha eseguito i lavori, non si è affatto tenuto conto del progetto iniziale, ma si è proceduto nei lavori su dei tronchi di 200 metri, tracciati, volta per volta, dal Direttore dei lavori, tanto che, alla fine, la Amministrazione Regionale ha dovuto pagare all'Impresa la somma di L. 22 milioni di riserve per maggiori lavori.

Riconosce che la questione riguardante il fabbisogno di acqua per alimentare gli acquedotti è preoccupante e ricorda che non è solo l'acquedotto dei Comuni di Gaby e di Issime a presentare degli inconvenienti in tale senso, ma anche quello del Comune di Brusson.

Aggiunge però che, trattandosi di opere eseguite dai Comuni e per le quali la Regione concede solo i normali contributi, non è possibile effettuare direttamente tutti gli accertamenti necessari e bisogna, pertanto, prestare fede alle assicurazioni date dagli Amministratori dei Comuni interessati.

Fa presente ancora che, in certi casi, sono le condizioni delle sorgenti che vengono a cambiare dopo che l'opera è stata eseguita.

Assicura che l'Amministrazione Regionale si preoccupa di questo inconveniente e non cessa di raccomandare ai Sindaci la massima cautela nel procedere alla costruzione di acquedotti.

Comunica, in proposito, che ultimamente, al Comune di Pont-St-Martin, - che intendeva captare una sorgente assai lontana e di portata non molto sicura per integrare il fabbisogno idrico del proprio acquedotto comunale -, venne consigliato di ricercare una soluzione meno incerta, che preveda il sollevamento dell'acqua da un pozzo.

Dichiara che nella elaborazione dell'elenco dei lavori pubblici in discussione si è tenuto conto del parere favorevole della Commissione consiliare permanente di studio per i lavori pubblici, per quanto riguarda la priorità nell'esecuzione dei lavori stradali delle tre valli laterali della Valsavaranche, della Valle di Rhêmes e della Valgrisanche; rileva, infatti, che nell'elenco stesso figura uno stanziamento di L. 100 milioni per la sistemazione della strada della Valsavaranche, stanziamento che rappresenta la quota di spesa a carico della Regione per l'ultimazione di detta strada.

Aggiunge che, non appena il Ministero dei Lavori Pubblici avrà provveduto con proprio decreto allo stanziamento della quota statale si provvederà immediatamente all'appalto dei lavori.

Ricorda che non è possibile procedere all'appalto stesso prima dell'emanazione del citato Decreto, per non rischiare di perdere il contributo statale.

Afferma, inoltre, che dal 1959 ad oggi non sono state trascurate, a favore della costruzione di strade di allacciamento di frazioni, altri importanti settori riguardanti le opere pubbliche.

Fa presente che nel campo della scuola la Valle d'Aosta è l'unica Regione d'Italia in cui non si effettuano i turni scolastici; il che sta a significare che il problema dell'edilizia scolastica è stato affrontato e risolto in questi 20 anni di amministrazione autonoma in un modo adeguato.

Osserva che se non tutti gli edifici scolastici sono di nuova costruzione, sono però tutti abbastanza efficienti e adeguati alle necessità scolastiche.

In merito al rilievo fatto dal Consigliere Lustrissy circa la durezza delle risposte ai Consiglieri, dichiara, a nome personale e anche a nome della Giunta, di concordare sulla necessità di creare in Consiglio una atmosfera meno tesa; osserva, però, che, per raggiungere tale scopo, è necessario che anche i Consiglieri della minoranza si portino sullo stesso piano nei loro interventi.

Dichiara che il Consigliere Lustrissy può anche non concordare sull'affermazione che l'Amministrazione Regionale non deve anticipare i fondi dello Stato per la sistemazione immediata delle strade di Valsavaranche, di Rhêmes e di Valgrisanche; conferma, però, che questo deriva da precise disposizioni statali che la Regione non ha alcun potere di modificare.

Ribadisce che, se non si vuole perdere il contributo statale per dette opere, che ammontano a più di mezzo miliardo, è necessario attendere che i competenti organi statali provvedano alla emanazione dei relativi Decreti di finanziamento dei lavori.

Per quanto riguarda il problema della costruzione di case per lavoratori, afferma che il problema stesso è stato sottoposto ad un approfondito esame da parte della Giunta.

Per rendersi conto dell'incidenza che l'azione dell'Amministrazione Regionale ha finora avuto nell'economia della Valle d'Aosta non ritiene sia necessario predisporre un approfondito studio statistico richiesto dal Consigliere Lustrissy, ma ritiene che sia sufficiente visitare la Valle con imparziale spirito di osservazione, per rendersi conto dei benefici derivati a tutta la popolazione valdostana dall'esecuzione delle numerose opere pubbliche finora realizzate.

Dichiara di condividere il parere che quanto finora è stato fatto non sia sufficiente per risolvere tutti i problemi e che sia, pertanto, necessario provvedere ad ulteriori interventi anche in settori diversi da quello dei lavori pubblici.

Per quanto riguarda la sistemazione della strada di Arpy, in Comune di Morgex, fa presente che nel 1965 sarà ultimato il primo tronco della strada stessa e che sarà esaminata la possibilità di un ulteriore finanziamento per l'esecuzione di un secondo tronco nel 1966.

Aggiunge ancora che nel 1965 non sarà possibile bitumare il primo tronco perché è necessario attendere che la sede stradale si sia convenientemente assestata, per non dover rifare il lavoro a breve distanza di tempo.

Fa presente che la modifica del progetto della strada di cui si tratta si è resa necessaria in quanto il Direttore dei lavori aveva riscontrato notevoli errori sulle quote altimetriche del tracciato stradale. Aggiunge che, in questo caso, si sarebbe dovuto restituire il progetto al Comune perché vi facesse apportare le necessarie modifiche, ma che, per non procrastinare ulteriormente l'inizio dei lavori, si è preferito dare incarico al Direttore dei lavori di rettificare il progetto.

Osserva che non si può, pertanto, fare colpa di ciò all'Amministrazione Regionale o al Sindaco di Morgex.

Al Consigliere Lustrissy, - il quale ha dichiarato che la minoranza non è in grado di esprimere un parere sull'elenco dei lavori pubblici in discussione, perché priva degli elementi di giudizio che consentano delle scelte prioritarie, - ricorda che l'Amministrazione Regionale ha provveduto a portare a conoscenza di tutti i Consiglieri, con una apposita pubblicazione, tutte le richieste di intervento finanziario per lavori pubblici inoltrate alla Regione dalle Amministrazioni Comunali della Valle d'Aosta.

Aggiunge che dall'esame della citata pubblicazione, ogni Consigliere dovrebbe essere in grado di trarre gli elementi di giudizio necessari.

Circa l'ordine di priorità delle opere iscritte nell'elenco dei lavori pubblici in discussione, conferma che tutte le opere sono state concordate con le Amministrazioni Comunali interessate.

In merito alla strada di Les Suches, in Comune di La Thuile, conferma che il Sindaco di detto Comune aveva segnalato alla Regione la necessità di eseguire i lavori di sistemazione di tale strada.

Dichiara di essersi recato sul posto per accertarsi della effettiva necessità dell'opera e che, in base ad un preventivo esame dei lavori da eseguire, risulta un importo di spesa sui 20-25 milioni.

Aggiunge che, se tale opera non è stata inclusa nell'elenco dei lavori pubblici in discussione, ciò è solo dovuto alla impossibilità di accogliere tutte le richieste fatte dai Comuni. Assicura, comunque, che su detta strada, anche se non è ancora bitumata, può circolare qualunque automezzo.

Per quanto riguarda i muri pericolanti, dichiara che il Comune interessato finora non ha fatto pervenire alla Regione alcuna segnalazione in merito, per cui la Regione non ha potuto esaminare tale problema.

Circa la costruzione di un'opera paravalanghe in località Fenille, sulla strada di Valsavaranche, ricorda che detta opera rientra nel piano quinquennale per la sistemazione delle strade regionali, già concordato con lo Stato, e che la sua non iscrizione nell'elenco dei lavori pubblici in discussione è dovuta al fatto che anche in sede di Commissione consiliare permanente di studio per i lavori pubblici, si era deciso di dare prima esecuzione alla sistemazione della strada di Valsavaranche, della Valgrisanche e di Rhêmes e di rinviare ad un secondo tempo la costruzione delle opere paravalanghe, in modo da non ritardare il completamento delle tre citate strade.

Aggiunge che nel programma di lavori pubblici in esame vennero, inoltre, iscritti solo i lavori riguardanti le citate strade e che saranno eseguiti entro l'anno, onde evitare un inutile accumulo di residui passivi.

Dichiara che allorquando sedeva sui banchi dell'opposizione chiedeva non solo la sistemazione delle grandi strade delle vallate laterali, ma anche la costruzione delle strade minori.

Dichiara di non avere mai detto che la Amministrazione Regionale nel periodo antecedente al 1959 avesse eseguito male i lavori pubblici.

Riconosce che all'inizio il problema principale era quello di mettere a punto le strade delle grandi valli laterali, quali le Valli di Gressoney, di Champoluc e di Cogne, ma che ultimate queste importanti strade, si poneva il problema dell'esecuzione delle altre strade di minore importanza.

Dà atto che le precedenti Amministrazioni Regionali hanno risolto in modo egregio il primo importante problema, che era indubbiamente un problema di grandi vedute.

Afferma, però, che in seguito si trattava di vedere che cosa si intendeva per "impostazione di grande veduta".

Osserva che si sarebbe potuto, ad esempio, impostare il problema del traforo Gaby-Piedicavallo, la cui soluzione avrebbe impegnato il bilancio regionale per molti anni, oppure il problema della costruzione della strada del Colle del Nivolet che, tra l'altro, non è possibile definire a causa del progettato invaso dell'ENEL, il cui costo si aggira sui 500- 800 milioni.

Rileva che l'Amministrazione Regionale ha, invece, scelto la via della sistemazione e costruzione delle strade secondarie, - quale ad esempio, la strada di St-Barthélemy, - allo scopo appunto di poter arrestare in Valle una parte del transito turistico che deriverà dall'apertura dei due trafori alpini.

Al Consigliere Dujany risponde che i progetti riguardanti le tre sopracitate opere in Comune di Aosta, per le quali si propone ora un ulteriore finanziamento, erano stati redatti e approvati e che gli ulteriori finanziamenti sono dovuti solo agli imprevisti nuovi lavori approvati in data successiva all'approvazione dei progetti.

Rileva che per detti nuovi lavori la Giunta avrebbe potuto assumere dei provvedimenti deliberativi in via di urgenza, ma che si è preferito, invece, includere le nuove opere nel programma dei lavori pubblici in discussione, in modo da dare la possibilità al Consiglio di fare le opportune osservazioni.

Afferma, quindi, che non è possibile accusare l'attuale Giunta di antidemocrazia.

Per quanto riguarda la richiesta di predisporre un consuntivo annuale dei lavori compresi nell'elenco in esame, ritiene che non sia necessario giungere a tanto, perché tutti i Consiglieri potranno accertare l'avvenuta esecuzione, o non, delle opere stesse in sede di esame del conto consuntivo dell'esercizio finanziario in corso, oppure in sede di discussione del nuovo elenco dei lavori pubblici per l'esercizio finanziario 1965.

Osserva che i maggiori finanziamenti che eventualmente si rendessero necessari per il completamento delle opere saranno, comunque, sottoposti all'esame del Consiglio per la discussione del nuovo piano di lavori per il 1966 o come ratifica di deliberazioni di Giunta assunte in via di urgenza.

Dichiara, infine, di essersi ripetutamente interessato presso le competenti sedi ministeriali, per quanto riguarda i problemi da lui citati in merito alla strada di Cogne ed aggiunge che, se la questione non è ancora stata risolta, questo dipende dalla mancanza, da parte dell'ANAS, dei necessari finanziamenti necessari per prendere in manutenzione la predetta strada.

Il Consigliere LUSTRISSY, riferendosi agli errori di progettazione della strada di Arpy, in Comune di Morgex, dichiara che allorquando rivestiva la carica di Consigliere comunale aveva sostenuto la necessità che la progettazione di lavori di tale importanza non venisse affidata ad un geometra, ma ad un progettista appartenente ad una categoria competente a' sensi di legge.

Rileva che questo non è il solo caso di errore di progettazione accertato, in quanto, sempre nel Comune di Morgex, vi sono degli acquedotti di recente costruzione che non funzionano in modo soddisfacente.

Osserva ancora che vi sono delle opere la cui buona progettazione richiede una competenza professionale specifica.

Raccomanda, pertanto, alla Giunta di esercitare una azione di controllo in tale senso, in modo che gli incarichi di progettazione siano affidati dai Comuni a tecnici liberi professionisti appartenenti alle categorie competenti a' sensi di legge.

Il Consigliere CHAMONIN, in qualità di membro dell'Ordine dei Geometri, dichiara di non accettare i rilievi fatti dal Consigliere Lustrissy in merito al problema della competenza dei geometri.

Il Consigliere BENZO, nella sua qualità di Presidente dell'Ordine degli Ingegneri, prende favorevole atto della raccomandazione rivolta dal Consigliere Lustrissy in merito al problema dell'affidamento di incarichi professionali per la progettazione di opere pubbliche.

Dichiara di non voler entrare nel merito della discussione perché il Presidente della Giunta e gli altri organi regionali competenti, i quali sono a conoscenza della legislazione che regola la materia, non possono che applicare le norme sulle competenze, nell'interesse delle varie categorie professionali.

Chiede quindi all'Assessore Manganoni il motivo per cui nell'elenco dei lavori in discussione è previsto uno stanziamento di soli 100 milioni per l'ultimazione della strada di Valsavaranche, mentre in sede di Commissione consiliare permanente di studio per i lavori pubblici si era parlato di una spesa di 123 milioni, pari al contributo che lo Stato avrebbe concesso per l'esecuzione dell'opera.

Osserva che l'ulteriore spesa di 23 milioni avrebbe potuto servire per la bitumatura degli ultimi 6 Km. di detta strada, risolvendo in questo modo il problema di tale strada.

Dà atto all'Assessore Manganoni della esattezza con cui ha esposto il parere della citata Commissione consiliare permanente di studio in merito all'ordine di priorità da osservare nell'esecuzione dei lavori riguardanti le strade delle già citate valli laterali.

L'Assessore MANGANONI dichiara che per ultimare i lavori sulla strada di Valsavaranche sono sufficienti i 100 milioni previsti nell'elenco in esame; aggiunge che, probabilmente, si avrà, anzi, una economia di circa 20 milioni sul fondo assegnato dallo Stato, economia che potrà essere destinata alla ultimazione della bitumatura della strada di Rhêmes.

Il Presidente, MARCOZ, constatato che nessun altro Consigliere intende formulare osservazioni o chiedere chiarimenti, pone ai voti l'approvazione degli elenchi di spese per lavori di pubblica utilità, da finanziare sul bilancio per l'esercizio finanziario 1965.

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto riferito dall'Assessore ai Lavori Pubblici, MANGANONI, e concordando sulle proposte della Giunta;

ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti e votanti: trentadue);

DELIBERA

1°) di approvare, in via di massima, i sottoriportati elenchi di lavori di pubblica utilità di interesse regionale e di interventi finanziari della Regione per opere comprese in programmi di interventi di interesse regionale;

2°) di delegare alla Giunta l'adozione di ogni provvedimento deliberativo per l'attuazione dei lavori di cui si tratta, per l'approvazione dei progetti e per l'appalto e la esecuzione dei lavori, o per la concessione di contributi regionali ai Comuni, nonché per l'approvazione, il finanziamento e la liquidazione delle relative spese, sino ad un ammontare massimo complessivo di spesa di lire 1.423.819.000 da imputare agli appositi capitoli di spese del bilancio preventivo per l'esercizio finanziario 1° gennaio 1965 - 31 dicembre 1965, ad avvenuta promulgazione della legge di approvazione del bilancio stesso ed entro i limiti degli stanziamenti degli appositi capitoli di spesa.

Elenco A)

LAVORI STRADALI DI IMPORTANZA PREVALENTEMENTE TURISTICA

OPERE VARIE

AOSTA - Completamento del sottopassaggio ferroviario per l'accesso alla strada di Pila

12.000.000

Completamento della strada di Circonvallazione Sud

20.000.000

Sistemazione ad aree di sosta di aree in via Mazzini, Piazzale ex Prato della Fiera, Via Guido Rey, Via Antica Zecca

50.000.000

BRUSSON - Costruzione dell'ultimo tronco della strada di Graines

10.000.000

Costruzione del 4° tronco della strada di Fenille ed Estoul

30.000.000

DOUES - Ultimazione della strada di Haut Prabas

6.000.000

GABY - Costruzione del 2° tronco della strada di Niel

10.000.000

GRESSAN - Ultimazione del 3° tronco della strada di Gerdaz

40.000.000

GRESSONEY-ST-JEAN - Pavimentazione strade interne di Loomatten

2.100.000

PRE-ST-DIDIER - Sistemazione della strada di Champex

1.600.000

TORGNON - Costruzione del 2° tronco della strada di Ronc e del Colle St-Pantaléon

15.000.000

VALSAVARANCHE - Allargamento e bitumatura della strada regionale dal Buillet al ponte di Molère

100.000.000

Totale Lire

296.700.000

BITUMATURE

ANTEY-ST-ANDRE' - Strade di Navvilod - Cerian - Villettaz - Petit Antey

Km. 1,500

AYAS - Strada Bisous-Champoluc

Km. 3,000

COURMAYEUR - Strada di La Visaille

Km. 0,150

GRESSONEY-LA-TRINITE' - Strada di Ciaval

Km. 1,200

GRESSONEY-ST-JEAN Strade interne del Capoluogo

Km. 0,700

VALSAVARANCHE - Strada di Eaux Rousses

Km. 3,000

VALTOURNANCHE - Strada di Valmartin e Barmasse

Km. 1,000

Totale

Km. 10,550

Km. 10,550 x L. 5.000.000=L. 52.750.000

Totale complessivo Elenco A) = Lire 349.450.000

Elenco B)

LAVORI STRADALI INTERESSANTI LO SVILUPPO TURISTICO, URBANISTICO, AGRICOLO E FORESTALE

OPERE VARIE

ALLAIN - Costruzione 1° tronco strada di Chanté - Daillon

L. 20.000.000

AVISE - Costruzione del 2° tronco della strada di Plan

L. 11.000.000

BRISSOGNE - Costruzione del 2° tronco della strada Brissogne - Pollein

L. 10.000.000

CHALLANT-ST-ANSELME Sistemazione della strada di Pesan

L. 3.000.000

CHAMPDEPRAZ - Costruzione del 4° tronco della strada di Chevrère

L. 20.000.000

CHAMPORCHER - Costruzione strada della frazione Salleret

L. 3.000.000

CHARVENSOD - Selciatura strade interne del Capoluogo

L. 1.000.000

CHATILLON - Costruzione strada alle frazioni Brusoncle de Gard e de Janin

L. 7.500.000

DOUES - Costruzione di variante alla strada bivio di Chateau-Doues

L. 35.000.000

ETROUBLES - Costruzione della strada Vachery-Collère

L. 4.300.000

FENIS - Costruzione del 2° tronco della strada di Pieiller

L. 5.000.000

FONTAINEMORE - Costruzione del 5° tronco della strada di allacciamento alle frazioni alte

L. 25.000.000

GIGNOD - Costruzione del 3° tronco della strada Meylan - Seissinod

L. 18.000.000

INTROD - Ultimazione della strada Arvier-Introd

L. 3.500.000

ISSOGNE - Allargamento della strada interna di Margaret

L. 5.000.000

LILLIANES - Costruzione del 5° tronco della strada di allacciamento alle frazioni alte

L. 25.000.000

MONTJOVET - Costruzione dell'ultimo tronco della strada di Grand Oel

L. 5.000.000

NUS - Sistemazione delle strade di Fontane e Praz

L. 5.000.000

NUS - Sistemazione della strada di Prailles

L. 5.000.000

OYACE - Costruzione della strada Vernosse-Grenier

L. 5.000.000

PONT-ST-MARTIN - Ampliamento strada della frazione Ronc-Grange

L. 6.000.000

QUART - Costruzione della strada di Eclod

L. 3.000.000

Costruzione del 4° tronco della strada di Effraz

L. 10.000.000

RHÊMES-ST-GEORGES - Allargamento e sistemazione della strada di Voix

L. 4.000.000

ST-CHRISTOPHE - Costruzione del 2° tronco della strada Chiesa - Bivio Senin .

L. 8.000.000

ST-NICOLAS - Costruzione del 3° tronco della strada di Sarriod

L. 9.000.000

ST-PIERRE - Costruzione del 2° tronco della strada di Orléans

L. 5.000.000

Costruzione della strada Bellon - Verrogne

L. 20.000.000

ST-RHEMY - Costruzione della strada Suil-Mottes

L. 9.000.000

SARRE - Allargamento e sistemazione della strada Janin - Arensod - Montand

L. 17.000.000

VERRAYES - Costruzione della strada di Pallu

L. 5.000.000

Totale Lire

312.300.000

BITUMATURE

AOSTA - Strada di Pleod

Km. 1,500

Via Bréan

Km. 1,000

ARNAZ - Strada di Ville e Arnaz le Vieux

Km. 1,000

CHALLANT-ST-VICTOR

Strada di Isollaz

Km. 0,400

NUS - Strada Faverges-Fougnier - Rovarey

Km. 1,800

QUART - Strada di Cretallaz e Jeanceaz

Km. 2,500

ROISAN - Strada di Closellinaz

Km. 0,500

ST-MARCEL - Strada di Seissogne

Km. 1,500

SARRE - Strada di Oillan

Km. 2,500

VILLENEUVE - Strada di Champlong

Km. 2,000

Km. 14,700

Km. 14,700 x L. 5.000.000=L. 73.500.000

Totale complessivo Elenco B) Lire 385.800.000

Elenco C

OPERE DI CARATTERE IGIENICO E SANITARIO

ACQUEDOTTI

Comune

Denominazione dell'Acquedotto

Importo massimo

del contributo da concedersi

70 % della spesa ammessa

ANTEY-ST-ANDRE'

Cerian

1.610.000

AYMAVILLES

Chapessolin

700.000

AYMAVILLES

Pont d'Oel

1.099.000

AYMAVILLES

Ozein

1.092.000

BARD

Potenziamento acquedotto Capoluogo (ulteriore contributo)

2.996.000

BRUSSON

Ampliamento acquedotto capoluogo

304.500

CHALLANT-ST- ANSELME

Chatillonnet - S. Anna

1.400.000

CHALLANT-ST-ANSELME

Ricostruzione acquedotto di Pesan e ricostruzione lavatoi pubblici

525.000

CHALLANT-ST-VICTOR

Vasca di riserva acquedotto Champeille

1.000.000

CHAMBAVE

Capoluogo - Arlier -Margnier (2° contributo)

2.450.000

CHATILLON

Bellecombe

345.100

CHARVENSOD

Plan Felinaz (potenziamento)

507.500

DONNAZ

Albard - Bondon - Outrefer

420.000

ETROUBLES

Comunale di Echapod

2.296.000

FONTAINEMORE

Farettaz - Nova - Tetas - Creste

3.500.000

GRESSONEY-LA-TRINITE'

Prolungamento acquedotto del Capoluogo alle fraz. Eselboden Inferiore e Superiore

1.169.000

GRESSONEY-ST-JEAN

Potenziamento acquedotto capoluogo

1.800.000

HÔNE

Pourcil

1.050.000

LA SALLE

Frazioni alte

6.062.000

PONT-ST-MARTIN

Potenziamento acquedotto capoluogo

7.500.000

QUART

Ville sur Nus

3.808.000

QUART

Effraz

1.225.000

RHÊMES-NOTRE-DAME

Carré

658.000

ST-RÉMY

Pradumaz - Falco - Laval - Cerisey

1.190.000

TORGNON

Mognod Inferiore (ulteriore contributo)

820.000

VALPELLINE

Arliod

1.365.000

VALTOURNANCHE

Acquedotto dei Breuil 1° lotto

13.300.000

60.192.100

4.807.900

Totale complessivo

65.000.000

Si propone che il Consiglio regionale, in aggiunta alla spesa di L. 60.192.100 succitata autorizzi la spesa di L. 4.807.900 per concessione di contributi a Comuni vari che hanno già inoltrato richiesta di sussidio per costruzione di acquedotti e le cui pratiche sono attualmente in corso di perfezionamento.

N. B. - I CONTRIBUTI CONTRASSEGNATI CON ASTERISCO erano già stati approvati in via di massima dal Consiglio regionale con deliberazione n. 146 in data 30-6-1964. Si sottopongono nuovamente all'esame del Consiglio in quanto non sono stati finanziati sul bilancio dell'esercizio del 2° semestre 1964.

FOGNATURE

Comune

Frazione

Importo

DONNAZ

Clapey

9.500.000

FENIS

Cuignon - Pareyna - Scuole - Municipio

16.000.000

FONTAINEMORE

Graney

2.000.000

GRESSONEY-LA-TRINITE'

Eselboden

1.900.000

GRESSONEY-ST-JEAN

Prolungamento fognatura capoluogo

4.000.000

JOVENÇAN

Capoluogo e frazioni limitrofe

15.000.000

LA MAGDELEINE

Artaz - Vieu - Messelod

10.000.000

LA SALLE

Chez Les Rosset - Villair - Cré

5.500.000

PONT-BOZET

Savin

2.000.000

PONTEY

Capoluogo

15.000.000

ST-MARCEL

Capoluogo e frazioni limitrofe

16.000.000

VERRES

Torille

4.800.000

Totale complessivo dell'elenco C) =Lire 166.700.000.

101.700.000

Elenco D

OPERE INTERESSANTI LA PUBBLICA ISTRUZIONE

AOSTA - Sopraelevazione edificio scolastico del Quartiere Dora

L. 17.000.000

Costruzione Scuola Media di St-Martin de Corléans

(2° stanziamento)

L. 80.000.000

Costruzione edificio Scuola Professionale "E. Chanoux (2° stanziamento)

L. 50.000.000

DONNAZ - Recinzione piazzale Edificio scolastico di Vert

L. 800.000

ISSOGNE - Recinzione piazzale scuole

L. 4.000.000

JOVENÇAN - Costruzione edificio scolastico

L. 25.000.000

PERLOZ - Impianto di riscaldamento dell'edificio scolastico del Capoluogo

L. 4.000.000

VILLENEUVE - Costruzione asilo

L. 15.000.000

Totale

L. 195.800.000

Elenco E

LINEE ELETTRICHE E TELEFONICHE

GRESSAN - Contributo per allacciamento telefonico della frazione Eaux Froides

L. 192.000

Contributo per allacciamento telefonico della frazione Chevrot

L. 204.000

MONTJOVET - Contributo per sistemazione della rete ad A.T. - 9000 Volts

L. 8.167.200

Totale

L. 8.563.200

N. B. - I contributi predetti sono proposti nella misura del 60% della spesa prevista.

Elenco F)

OPERE AMMESSE AL CONTRIBUTO STATALE AI SENSI DELLA LEGGE 3-8-1949 N. 589 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI

Comuni

Denominazione lavoro

Estremi nota Ministero

LL.PP.

Importo lavori

ammessi

Contributo

regionale

ALLAIN

Acquedotto frazione Chanté-Daillon

n. 17.706 del 9-10-1963

25.000.000

5.761.800

BRUSSON

Costruzione strada al Col di Joux

21-7-1964 n. 6411

80.000.000

24.594.000

COURMAYEUR

Acquedotto capoluogo e frazioni (1° lotto)

1-4-1963 n. 6268

90.000.000

10.000.000

(parziale)

COGNE

Edificio scolastico frazione Crétaz

21-2-1962 n. 4967

7.400.000

1.705.500

CHAMPORCHER

Costruzione acquedotto (2° lotto)

1-4-1963 n. 6265

11.000.000

2.535.200

CHALLANT-ST- VICTOR

Strada frazione Abaz

24-10-1962 n. 7423

35.000.000

10.759.900

CHALLANT-ST- ANSELME

Costruzione ponte di Ruvère

21-7-1964 n. 6412

13.000.000

4.000.000

GABY

Acquedotto (completamento)

21-3-1964 n.1951

9.000.000

2.074.300

ISSIME

Costruzione sede municipio

15-5-1963 n. 7553

23.000.000

8.840.700

LA THUILE

Edificio Scolastico

24-10-1961 n. 20607 e 7-5-1962 n. 10795

25.000.000

5.761.800

MONTJOVET

Acquedotto comunale

18-7-1964 n. 12085

10.000.000

2.304.800

NUS

Acquedotto delle frazioni

28-2-1963 n. 20933

33.200.000

7.651.700

NUS

Scuola di Lignan (St-Barthélemy)

12-9-1960 n. 23451

18.000.000

4.148.500

NUS

idem (completamento)

9-3-1963 n. 2202

4.000.000

921.900

NUS

Scuola di Blavy

D. n. 24172 del 12-9-1960

9.000.000

2.074.300

NUS

Scuola di Blavy (completamento)

9-3-1963 n. 2201

3.000.000

691.500

POLLEIN

Acquedotto capoluogo

20-10-1962 n. 19110

26.800.000

6.176.700

VALTOURNANCHE

Scuola del Breuil

12-2-1961 n. 1544

25.400.000

5.854.100

HONE

Costruzione Asilo

16-5-1963 n. 8012 e 12-5-1964 n. 4705

20.500.000

10.250.000

116.106.700

Elenco G)

CANTIERI DI LAVORO

ESERCIZIO 1965

N.

ord.

Comuni

NATURA DEI LAVORI

GG.

lav.

SOMME REGIONE

TOTALI

per paghe

per materiali

1

AOSTA

Costruzione strada comunale Pont Davisod-Duet prolunga-mento cantiere - 083770/L

1.520

2.500.000

7.000.000

9.500.000

2

AOSTA

Costruzione strada allacc. Casa Pession torrente Collignon (prol. cantiere numero 065106/L)

1.520

2.500.000

7.000.000

9.500.000

3

ARNAZ

Opere da determinarsi

765

1.100.000

4.400.000

5.500.000

4

CHAMBAVE

Costruzione strada allacc. della frazione Farys (prolungam. cant. n. 080754/L)

765

1.100.000

5.000.000

6.100.000

5

CHÂTILLON

Costruzione strada di allacciamento La Verdetta

765

1.100.000

3.400.000

4.500.000

6

CHAMPDEPRAZ

Opere da determinarsi

765

1.100.000

5.000.000

6.100.000

7

DONNAZ

Opere da determinarsi

765

1.100.000

4.400.000

5.500.000

8

FENIS

Strada di allacc. alla frazione Chenoz (prol. cantiere n. 083772/L)

765

1.100.000

5.000.000

6.100.000

9

FONTAINEMORE

Costruzione strada alla frazione Espaz

765

1.100.000

3.400.000

4.500.000

10

HÔNE

Opere da determinarsi

765

1.100.000

5.400.000

6.500.000

11

ISSOGNE

Opere da determinarsi

765

1.100.000

4.900.000

6.000.000

12

LA SALLE

Costruz. strada di allacc. fraz. Chez Le Cocoz

765

1.100.000

4.400.000

5.500.000

13

MONTJOVET

Strada Barmasse-Toffo

765

1.100.000

5.000.000

6.100.000

14

NUS

Costruz. strada di allacc. frazioni Feverges - Plantayes - Marsan - Rovarey - Baravex - Plaisant (prolungam. cantiere n. 083773/L)

765

1.100.000

5.000.000

6.100.000

15

NUS

Strada Arlod - Lignan (prol. cantiere n. 079727/L)

765

1.100.000

5.000.000

6.100.000

16

PERLOZ

Opere da determinarsi

765

1.100.000

3.400.000

4.500.000

17

QUART

Opere da determinarsi

765

1.100.000

5.000.000

6.100.000

18

ROISAN

Costruz. strada dal Capoluogo a Champvillair Dessus

765

1.100.000

4.000.000

5.100.000

19

SARRE

Opere da determinarsi

765

1.100.000

4.000.000

5.100.000

20

ST-CHRISTOPHE

Costruzione strada allaccia-mento alla frazione Cretaz sul canale Baudin, tratto da Cretaz verso Aosta

765

1.100.000

4.400.000

5.500.000

21

ST-DENIS

Opere da determinarsi

765

1.100.000

3.400.000

4.500.000

22

ST-MARCEL

Opere da determinarsi

765

1.100.000

3.400.000

4.500.000

23

ST-PIERRE

Opere da determinarsi

765

1.100.000

3.400.000

4.500.000

24

VERRAYES

Opere da determinarsi

765

1.100.000

4.900.000

6.000.000

25

VERRES

Costruz. strada alla fraz. Casset-La Balme-Rovarey e Castello (prolungamento cant. 083776/L)

765

1.100.000

5.400.000

6.500.000

26

VILLENEUVE

Prolungamento strada da Crête verso St. Nicolas

765

1.100.000

4.400.000

5.500.000

21.400

31.400.000

120.000.000

151.400.000

Elenco H)

OPERE DI CARATTERE SANITARIO ED ASSISTENZIALE

- Costruzione dell'orfanotrofio regionale (1° stanziamento)

L. 50.000.000

---

Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore tredici e minuti trentacinque e rinviata alle ore sedici.

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