Oggetto del Consiglio n. 3 del 11 gennaio 1965 - Verbale
OGGETTO N. 3/65 - EREZIONE DI MONUMENTI A RICORDO DELLE PRINCIPALI FIGURE DELLA RESISTENZA VALDOSTANA. RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Benzo Carlo e Berthet Amato)
Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Benzo Carlo e Berthet Amato concernente l'oggetto: "Erezione di Monumenti a ricordo delle principali Figure della Resistenza Valdostana. - Richiesta di informazioni", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza e di cui dà lettura:
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Ill.mo Signor
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE DI AOSTA
AOSTA
I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono cortesemente che sia inserita nella prossima seduta del Consiglio la seguente interpellanza:
Considerato che sono stati stornati dai residui attivi i fondi a suo tempo stanziati per la edificazione di Monumenti a ricordo delle principali Figure della Resistenza Valdostana si interpella il Signor Presidente della Giunta Regionale se non ritiene opportuno nominare una Commissione consiliare, con rappresentanti di tutti i Gruppi, per stabilire l'attuazione ed il finanziamento di queste "Opere-ricordo" destinate a mantenere tra la ns. Popolazione lo spirito che ha animato la nostra Resistenza, base della nostra Autonomia.
Con deferenza.
Aosta, lì 16-11-1964.
F. ti: Benzo Ing. Carlo - Berthet Prof. Amato
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Il Presidente della Giunta, CAVERI, dichiara che la Giunta stessa ritiene che il modo migliore di ricordare le principali Figure della Resistenza Valdostana sia quello di dedicare ad esse delle opere pubbliche, - così come è stato stabilito per la Scuola Professionale di Aosta, che sarà intitolata alla memoria di Emilio Chanoux, - inserendo in queste opere una lapide, un medaglione, o un busto per ricordare, soprattutto ai giovani, queste nobili Figure della Resistenza Valdostana.
Il Consigliere BERTHET ricorda che nella adunanza dell'8 ottobre 1964, il Gruppo consiliare della Democrazia Cristiana aveva ratificato la deliberazione di Giunta n. 4691 del 30-6-1964, con la quale era stato approvato lo stralcio di un certo numero di residui passivi, tra cui quello relativo al fondo a suo tempo stanziato per la edificazione di monumenti a ricordo delle principali Figure della Resistenza Valdostana.
In tale occasione, - egli aggiunge -, era stato precisato che si trattava di una semplice operazione contabile-amministrativa ed era stata data assicurazione circa la volontà dell'Amministrazione Regionale di onorare degnamente queste Figure, prospettando la possibilità di iscrivere nel bilancio preventivo per l'esercizio finanziario 1965 un adeguato finanziamento per tale scopo.
Riferisce che in varie occasioni sono state date analoghe assicurazioni ai rappresentanti del Movimento Partigiano e che al Comitato costituito per la celebrazione del Ventennale della Resistenza era stata assicurata una sollecita risposta circa l'approvazione del progetto di un monumento alla Resistenza da erigersi in località Trois Villes, del Comune di Quart.
Osserva che finora sull'argomento è stato mantenuto un silenzio assoluto, quasi che l'argomento stesso dia fastidio.
Rileva come un simile comportamento non sia ammissibile, perché il sangue e le lacrime versate dagli uomini migliori per la libertà e per l'autonomia della Valle d'Aosta meritano un segno tangibile di riconoscenza che tramandi alle nuove generazioni il ricordo del sacrificio, affinché le generazioni future raccolgano questa fiaccola dello spirito regionalista e possano essere fiere del passato storico della Valle d'Aosta e fiduciose nel suo avvenire.
Dichiara di essere d'accordo con quanto detto dal Presidente della Giunta, Caveri, circa la possibilità di onorare degnamente i caduti della Resistenza Valdostana dedicando loro delle opere pubbliche.
Ritiene, però, che questo non sia sufficiente, in quanto le opere pubbliche si farebbero comunque, mentre è necessario costruire delle opere che ricordino in modo particolare questi Martiri.
Dichiara, pertanto, di insistere sulla proposta da lui formulata, anche a nome della Resistenza Valdostana, a cui si onora di appartenere.
Il Consigliere BENZO osserva che le proposte del Presidente della Giunta, Caveri, rappresentano indubbiamente una parziale realizzazione di quanto si proponevano i presentatori della interpellanza in discussione, non sufficiente, però, a mantenere vivo nel tempo, in tutti gli strati sociali, il ricordo della Resistenza.
Dichiara, inoltre, quanto segue:
"Io ritengo che la realtà politica della Resistenza e le manifestazioni nazionali che la celebrano annualmente debbano consistere non solo nella fedeltà ai più alti valori da questa espresse, ma anche nella volontà di contribuire tutti al permanere di un'autentica vibrazione dell'anima popolare nel ricordo e nel fervore patriottico ed umano.
È per conservare e professare la nostra fede negli ideali di libertà, di democrazia e di giustizia sociale che noi vogliamo, al di fuori e al disopra di ogni interesse particolaristico di classe economica, di appartenenza politica o di predominio personale, ricordare perennemente le sofferenze patite e il sangue sparso dal popolo per una Italia libera e democratica, aspirante ad un avvenire migliore.
La Resistenza deve restare, per le generazioni che si susseguono, una grande scuola di civismo dalla quale escano, - sul deterioramento della nostra vita pubblica, qualunquistica e indifferente -, le premesse per un rinnovamento morale e politico di tutta la Nazione".
Il Consigliere BERTHET aggiunge che sarebbe opportuno nominare una apposita Commissione consiliare per lo studio della questione, in modo che, prima della scadenza della celebrazione del Ventennale della Resistenza, si possa giungere alla realizzazione di una qualche degna opera commemorativa.
Si dichiara, comunque, non soddisfatto della risposta datagli dal Presidente della Giunta.
Il Consiglio prende atto.
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