Oggetto del Consiglio n. 28 del 7 aprile 1965 - Verbale

OGGETTO N. 28/65 - (Varia) - COMMEMORAZIONE DELL'ONOREVOLE AVVOCATO GIULIO BORDON.

Il Presidente, MARCOZ, premesso che intende commemorare l'Onorevole Avv. Giulio Bordon, scomparso di recente, dichiara quanto segue:

"L'onorevole Avvocato Giulio Bordon, zio del nostro collega Consigliere Bordon, ha chiuso, dopo una lunga e dolorosa malattia, la Sua giornata terrena.

Con Lui scompare un altro valdostano, un altro degno figlio della nostra terra, un altro montanaro della nostra stessa razza.

È con tristezza che dobbiamo, ahimè, constatare come le fila degli uomini della vecchia generazione, di coloro che possono essere i nostri padri, e per Voi, Consiglieri più giovani, addirittura i vostri nonni, vadano vieppiù assottigliandosi.

Un dovere di gratitudine, insieme ad un senso di amicizia, mi impongono di commemorare il Defunto ed io desidero ricordare in sintesi la di Lui figura di cittadino gioviale, socievole, arguto, dotato di una forte carica di umanità; di professionista appassionato e battagliero quanti altri mai, che ha onorato la toga con il suo fertile ingegno; di uomo politico, quale rappresentante della Valle d'Aosta nell'Assemblea Costituente, in anni difficili che hanno segnato gli albori della rinascita nazionale dalle rovine della guerra e durante i quali sono stati affrontati anche gli ardui problemi di fondo che interessavano la nostra autonomia amministrativa e finanziaria.

È stata, quella dell'Avvocato Giulio Bordon, una vita nobilmente vissuta, dedita alla famiglia, spesa al servizio del prossimo, della società, della professione forense, da Lui prediletta, alla quale consacrò le sue migliori energie e tutta la vigoria che gli derivava da una personalità spiccata, originale, esuberante.

Personalmente ricordo lo Scomparso con quella simpatia con cui si ricorda un collega degno, pieno di viva cordialità, che ebbe profondo il culto dell'amicizia.

In questo momento di mestizia, inviamo, da quest'aula, il nostro commosso pensiero alla di Lui memoria; ai suoi famigliari e congiunti ed in particolar modo al suo figliuolo ed alla degnissima e fedele compagna dello Scomparso, - che ne ha saputo alleviare, con devozione e dedizione veramente ammirevoli, la dolorosa infermità durata per un decennio. - rinnoviamo i sensi delle nostre sentite e commosse condoglianze e della nostra solidarietà, nel lutto crudele, nel dolore e nel rimpianto".

Il Presidente della Giunta, CAVERI, dichiara quanto segue:

"Mi associo a nome della Giunta Regionale e voglio ricordare che l'Onorevole Giulio Bordon, nel periodo fino al 25 luglio 1943, è stato uno dei pochissimi in Valle di Aosta, almeno nel ceto dei professionisti e degli intellettuali, che non avevano aderito al regime fascista.

Quindi, prima di tutto, noi dobbiamo ricordare questa Sua lineare coerenza.

In secondo luogo, desidero ricordare che Egli era stato eletto nel 1946 come Deputato all'Assemblea Costituente a rappresentare la Valle d'Aosta e che, in tale qualità, Egli si era battuto, con molto calore, così come era nella Sua natura focosa e generosa, affinché l'Assemblea Costituente approvasse il nostro Statuto regionale.

Per questo la Giunta Regionale si associa alle parole di cordoglio pronunciate dal Presidente del Consiglio ed esprime il suo rammarico e le sue condoglianze alla Famiglia dello Scomparso".

Prendono, altresì, la parola i Consiglieri BERTHET, MONTESANO, l'Assessore COLOMBO, i Consiglieri PEDRINI e GERMANO, i quali fanno le seguenti dichiarazioni:

BERTHET: "A nome del Gruppo democratico-cristiano mi associo al lutto della Famiglia Bordon e vorrei, come bene ha fatto il Presidente della Giunta, sottolineare la figura dell'Onorevole Bordon quale antifascista.

Ricordo che il giorno stesso in cui il nostro Capo, Emile Chanoux, veniva arrestato, l'Onorevole Bordon, allora Avvocato, assieme al Senatore Page, si recava proprio da Chanoux, qualche minuto prima che fosse arrestato.

Questo, per dire la collaborazione che Egli ha dato al Movimento della Resistenza.

Quindi, io intendo ricordare l'amico Avvocato Bordon anche come figura di resistente alla dittatura fascista".

MONTESANO: "Io mi associo alle nobili parole di tutti, nel ricordo dell'Avvocato Bordon, a titolo personale, per l'amicizia che mi legava allo Scomparso e per il legame che avevo con Lui in qualità di Medico curante nei periodi di suo soggiorno in Valle d'Aosta.

Lo ricordo quindi con affetto e con rimpianto e ricordo a tutti Voi le sue nobili doti di Avvocato, la sua giovialità, la sua fermezza nei propositi, la sua sincerità nell'amicizia.

Lo ricordo come social-democratico, in quanto nell'Avvocato Bordon noi potevamo intravvedere la nostra stessa ideologia di socialisti.

Il fatto, quindi, che questa figura di valdostano e di socialista ci sia venuta a mancare porta con sé il cordoglio di tutti noi.

Mi associo, pertanto, alle condoglianze da far pervenire alla Famiglia dello Scomparso".

Assessore COLOMBO: "A nome del Partito Socialista Italiano, Partito nel quale militava lo Scomparso Avvocato Bordon, mi associo alle parole di cordoglio e alle condoglianze che sono state espresse dal Presidente della Giunta".

PEDRINI: "A nome del Partito Liberale mi associo alle parole del Presidente del Consiglio e presento, sempre a nome del Partito e di tutti i suoi iscritti, le nostre condoglianze alla Famiglia Bordon".

GERMANO: "A nome del Partito Comunista, mi associo alle condoglianze espresse da tutti i Gruppi consiliari.

Sono d'accordo che, a nome di tutto il Consiglio, venga inviato alla Famiglia un messaggio di condoglianze".

Il Consiglio prende atto.

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