Oggetto del Consiglio n. 139 del 7 ottobre 1965 - Verbale
OGGETTO N. 139/65 - PROGETTO DI COSTRUZIONE DEL PRIMO TRONCO DELLA STRADA DI NIEL, IN COMUNE DI GABY. RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio)
Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio, concernente l'oggetto: "Progetto di costruzione del primo tronco della strada di Niel, in Comune di Gaby. Richiesta di informazioni", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7-8 ottobre 1965:
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Aosta, 22 settembre 1965
All'Ill.mo Signor Presidente
del Consiglio della Regione
Autonoma della Valle d'Aosta
AOSTA
Il sottoscritto, Consigliere del gruppo liberale, prega di inserire nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale la seguente
Interpellanza
Si interpella il Presidente della Giunta Regionale e l'Assessore ai LL.PP. nell'ambito delle loro competenze per conoscere:
a) se effettivamente è stata effettuata una variante al progetto di costruzione del primo tronco della strada di Niel in Comune di Gaby, senza la preventiva approvazione del Comune;
b) se risponde a verità il fatto che la variante in parola è stata obbligatoriamente decisa dai tecnici dell'Amministrazione Regionale dopo aver con sorpresa riscontrato sul tracciato di progetto un erigendo fabbricato di nuova costruzione, sorto velocemente nel periodo compreso tra l'approvazione del progetto e la consegna dei lavori;
c) se e come il Comune di Gaby abbia permesso l'edificazione di detto fabbricato gravante in parte sulla proprietà espropriata dal Comune;
d) l'aver eventualmente ignorato consapevolmente l'erezione del fabbricato in parola da parte delle massime autorità comunali risulta impossibile e pertanto non è azzardata l'ipotesi di favoritismo privato a danno della collettività;
e) poiché la variante di cui sopra inevitabilmente ha comportato un aumento di spesa nell'esecuzione della strada stessa, si desidera conoscere l'incidenza passiva di dette opere, nonché dell'azione che Regione e Comune intendono effettuare a tutela del denaro pubblico appartenente non solo agli abitanti di Gaby ma ai cittadini di tutta la Valle d'Aosta.
Si ringrazia.
Il Consigliere Regionale
F.to: Ennio Pedrini
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Il Consigliere PEDRINI esprime il desiderio di avere dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Manganoni, precise risposte ai quesiti posti nell'interpellanza, osservando che detti quesiti si basano su una precisa documentazione e che si tratta di una spesa pubblica.
L'Assessore MANGANONI osserva che il progetto esecutivo dei lavori di costruzione del primo tronco della strada di Niel è stato approvato dal Comune di Gaby in data 14 settembre 1962 e dall'Amministrazione Regionale in data 13-5-1964; informa che la consegna dei lavori è stata fatta il 15-4-1965, a oltre due anni di distanza dalla data di approvazione del progetto esecutivo da parte della Regione.
Fa presente che questo ritardo è dovuto al fatto che il Comune di Gaby ha dovuto esperire la procedura di espropriazione dei terreni stessi per pubblica utilità, non avendo potuto raggiungere un accordo amichevole con i proprietari dei terreni occupati dalla nuova strada.
Rispondendo sulle singole questioni poste dall'interpellanza, informa di quanto segue:
1) effettivamente è stata apportata una variante al progetto dei lavori di costruzione del primo tronco della strada di Niel, senza preventiva approvazione del Comune interessato, perché il Direttore dei lavori ha la facoltà di apportare modifiche di lieve entità al tracciato di progetto della strada per ragioni tecniche; nel caso in esame si tratta di modifiche di lieve entità;
2) il Direttore dei lavori si è trovato nella necessità di apportare tale variante al tracciato perché, all'atto della consegna dei lavori all'Impresa appaltatrice, aveva riscontrato, con sorpresa, che sul filo del ciglio inferiore del tracciato di progetto della strada in questione stava sorgendo, in un determinato punto, un nuovo fabbricato che già raggiungeva il terzo piano.
Aggiunge che il Sindaco di Gaby, interpellato in merito dal Direttore dei lavori, ebbe ad esprimere, a sua volta, il suo stupore perché il tecnico che aveva redatto il progetto del tronco di strada aveva in seguito redatto anche il progetto del predetto nuovo fabbricato, per cui il progettista medesimo non avrebbe potuto ignorare il tracciato del suo precedente progetto dei lavori di costruzione della strada.
Fa presente che, di fronte a questa situazione, il Direttore dei lavori, per non arrecare danno alla casa in costruzione, ha dovuto decidere di spostare a monte, di 90 centimetri, l'asse della strada in quel tratto e sostituire con un muro la scarpata prevista in progetto.
3) la maggiore spesa che la Regione ha dovuto sostenere per la costruzione di detto muro ammonta a Lire 201.399;
4) l'Amministrazione Regionale è stata posta di fronte al fatto compiuto di un nuovo fabbricato in costruzione e le eventuali responsabilità al riguardo vanno ricercate presso il Comune di Gaby che ha rilasciato il permesso edilizio;
5) La Regione non intende promuovere alcuna azione contro il Comune di Gaby per la questione in esame;
6) l'Amministrazione Regionale non è a conoscenza di azioni che il Comune di Gaby intenda eventualmente promuovere contro i proprietari del nuovo fabbricato;
7) per le ragioni di cui sopra l'interpellanza dovrebbe essere rivolta al Comune di Gaby.
Il Consigliere PEDRINI osserva che la Amministrazione Regionale continua a fare discriminazioni tra i cittadini valdostani.
Rileva che è la seconda volta che il Comune di Gaby e, per esso, il suo Sindaco, sono chiamati in causa per delle irregolarità amministrative.
Ricorda che in un precedente caso si è trattato della immissione di acqua non potabile nell'acquedotto comunale, irregolarità che non è mai stata chiaramente smentita.
Osserva che, nel caso ora in discussione, si tratta di una questione che interessa parenti stretti del Sindaco di Gaby, al quale non dovrebbe essere consentito di commettere queste irregolarità amministrative.
Ritiene che non vi sia nulla di irregolare nel fatto che sia stato lo stesso tecnico a redigere il progetto della strada ed il progetto del fabbricato di cui si tratta, perché detto tecnico è un libero professionista il quale se può dare dei consigli, non può tuttavia andare contro la volontà del cliente che gli affida la redazione del progetto di una casa.
Afferma che il tecnico progettista ebbe a fare presente al proprio cliente che nel punto in cui questi voleva costruire il proprio fabbricato era tracciata la sede della costruenda strada di Niel e che fu, proprio per questo motivo che il cliente stesso insistette per l'attuale ubicazione del fabbricato.
Fa presente che lungo il tracciato della strada di cui si tratta vi è un altro fabbricato, costruito nel 1964, di proprietà dei Fratelli Mario ed Eugenio Lazier, e che, in prossimità di detto fabbricato, la scarpata stradale prevista nel progetto dei lavori stradali non venne sostituita con un muro in sede di esecuzione dei lavori, come nel primo caso, ma si procedette alla esecuzione della scarpata, con notevoli inconvenienti per il fabbricato.
Osserva che né l'Assessore Manganoni né il Sindaco di Gaby si sono mai preoccupati di tutelare gli interessi dei proprietari di questo fabbricato.
Riferisce che non soltanto in prossimità del fabbricato di proprietà della famiglia Touscoz-Freppaz la prevista scarpata venne sostituita con un muro, in quanto anche in corrispondenza delle sezioni 9, 12, 13 e 14 del progetto le scarpate vennero sostituite con dei muri, sempre su terreni di proprietà della predetta famiglia.
Ritiene che la Regione avrebbe dovuto, in questo caso, difendere meglio i propri interessi accollando al proprietario del fabbricato di cui si tratta la maggiore spesa di Lire 201.399 sostenuta per la costruzione di un muro, in sostituzione della prevista scarpata in prossimità del fabbricato stesso, in quanto detta opera si era resa necessaria a causa della irregolare ubicazione del nuovo fabbricato.
Allo stato dei fatti, - egli aggiunge -, la Regione dovrebbe intentare le opportune azioni contro il Sindaco di Gaby o contro il proprietario di detto fabbricato, per fare rientrare nelle casse della Regione la somma spesa per la costruzione del muro, salvo poi devolvere nuovamente detta somma per l'esecuzione di altre opere stradali di pari importo.
Chiede che gli siano date assicurazioni in proposito.
L'Assessore MANGANONI dichiara che, all'infuori del Sindaco del Comune di Gaby, non conosce alcuna di quelle persone nominate dal Consigliere Pedrini.
Osserva, poi, che non è la prima volta che si apportano delle lievi modifiche ai progetti di opere stradali, sostituendo, magari, con un muro una prevista scarpata in quanto non sempre i progettisti sono in grado di prevedere con esattezza tutti i lavori che dovranno essere eseguiti.
Questo, - egli dice -, non vale solo per il Comune di Gaby ma per tutti i Comuni della Regione.
Fa presente ancora che gli organi tecnici dell'Amministrazione Regionale non possono controllare in loco tutti i progetti esecutivi di opere stradali deliberati dai Comuni perché, in caso contrario, si dovrebbe raddoppiare il numero dei dipendenti tecnici regionali.
Succede, pertanto, - egli osserva -, che in sede di esecuzione dei lavori i Direttori dei lavori siano talvolta costretti ad apportare, a loro giudizio insindacabile, delle lievi varianti ai lavori progettati, dovendo fare fronte ad eventuali necessità impreviste, come è avvenuto, appunto, nel caso del nuovo fabbricato di cui si tratta.
Il Consigliere PEDRINI chiede da chi sia stato concesso il permesso edilizio per la costruzione del fabbricato di cui si tratta.
L'Assessore MANGANONI fa presente che i permessi edilizi sono rilasciati dai Comuni. Ribadisce che il Sindaco di Gaby, interpellato in merito al fabbricato di cui si tratta, aveva manifestato il suo stupore nel vedere la nuova costruzione ubicata proprio sul ciglio della progettata strada di Niel ed aveva dichiarato che ciò era inconcepibile appunto perché i progetti della strada e del fabbricato erano stati redatti dallo stesso tecnico.
Dichiara che non rientra nelle competenze dell'Amministrazione Regionale controllare presso i Comuni il rilascio dei permessi edilizi.
Conferma che, nel caso in esame, ci si è trovati di fronte ad un fatto compiuto e non si è potuto fare altro che spostare a monte l'asse della progettata strada e sostituire la prevista scarpata con un muro.
Il Consigliere PEDRINI dichiara di non essere soddisfatto della risposta avuta dallo Assessore Manganoni, per cui presenterà una mozione sull'argomento in discussione.
Il Consiglio prende atto.
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