Oggetto del Consiglio n. 486 del 25 ottobre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 486/79 - Legge 8 luglio 1975, n. 306 e legge regionale 3 gennaio 1977, n. 9. Prezzo del latte alla produzione anno 1979 S.p.A. "Centrale Laitière d'Aoste". Impegno e liquidazione di spesa.
In applicazione degli artt. 3 e 10 della legge 8 luglio 1975, n. 306, e legge regionale 3 gennaio 1977, n. 9, l'Assessorato all'Agricoltura e alle Foreste ha promosso la trattativa tra le parti interessate (rappresentanti dei produttori di latte e rappresentanti degli acquirenti di latte) relativa alla contrattazione del prezzo del latte alla produzione per l'anno 1979.
La contrattazione svoltasi in quattro incontri non ha avuto esito positivo in quanto le parti interessate non hanno trovato l'accordo sulla determinazione del prezzo del latte alla produzione, nella Regione, a valere per l'anno 1979.
A norma della legge 8 luglio 1975, n. 306, si è quindi data attuazione alla procedura prevista dall'art. 11 che stabilisce appunto, in caso di mancato accordo tra le parti, la fissazione del prezzo del latte alla produzione da parte della apposita Commissione regionale.
Tale Commissione, con provvedimento del 4 maggio 1979 ha determinato il prezzo del latte alla produzione in £. 300 il Kg., I.V.A. compresa, più premio di continuità, più le maggiorazioni previste dall'art. 9 della legge regionale 3 gennaio 1977, n. 9, relativamente all'anno 1979.
Poiché il prezzo del latte alla produzione era precedentemente di £. 285, il citato nuovo prezzo del latte per l'anno 1979 di £. 300 il Kg. comporta un aumento unitario di £. 15 il Kg.
La S.p.A. Centrale Laitière d'Aoste, ha ripetutamente fatto presente all'Amministrazione regionale di non essere in grado di provvedere alla copertura del maggiore onere derivante dall'aumento del prezzo del latte alla produzione per l'anno 1979, e che per poter corrispondere ai produttori il nuovo prezzo di lire 300 il Kg. si rende necessario l'intervento finanziario dell'Amministrazione regionale.
Con lettera del 13 settembre 1979, la Centrale del Latte ha comunicato all'Amministrazione regionale che i quantitativi di latte conferiti nel periodo 1° gennaio 1979 - 31 agosto 1979 sono i seguenti:
|
Gennaio |
1979 |
Kg. |
462.531,00 |
|
Febbraio |
1979 |
" |
472.157,00 |
|
Marzo |
1979 |
" |
527.628,00 |
|
Aprile |
1979 |
" |
500.026,00 |
|
Maggio |
1979 |
" |
501.033,00 |
|
Giugno |
1979 |
" |
319.321,50 |
|
Luglio |
1979 |
" |
208.934,50 |
|
Agosto |
1979 |
" |
172.986,50 |
|
Totale |
|
Kg. |
3.164.617,50 |
|
|
|
|
======== |
Complessivamente Kg. 3.164.617,50 a £. 15 (misura dell'aumento da £. 285 a £. 300) comportano un maggiore onere di lire 47.469.262,50.
Premesso quanto sopra, considerata la situazione finanziaria della S.p.A. Centrale Laitière d'Aoste che non gli consente di far fronte al maggiore onere sopra indicato;
Ritenuto che i conferenti latte alla Centrale e creditori della somma sopra indicata debbano essere soddisfatti, si propone che il Consiglio regionale
Deliberi
1°) di approvare e impegnare la spesa di £. 47.469.260 a copertura del maggiore onere derivante dall'aumento del prezzo del latte alla produzione nell'anno 1979, come indicato in premessa, somma da destinarsi alla S.p.A. Centrale Laitière d'Aoste per essere successivamente corrisposta ai conferenti latte alla Centrale stessa a titolo di saldo dei loro crediti relativamente al latte conferito nel periodo 1° gennaio 1979-31 agosto 1979;
2°) di liquidare alla S.p.A. Centrale Laitière d'Aoste la somma di £. 47.469.260 con quietanza del Presidente del Consiglio di Amministrazione Jerusel Guido;
3°) di imputare la spesa di £. 47.469.260 al Cap. 3910 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 (Spese e premi ad associazioni, consorzi e privati per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici) che presenta la necessaria disponibilità.
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore Marcoz.
Marcoz (U.V.) - Come specificato nella relazione di questa delibera di Giunta e, come sapranno in modo particolare i Consiglieri - sia della Commissione Agricoltura che i Capi Gruppo - che hanno partecipato ai numerosi incontri con la Centrale del Latte, in questo primo anno dell'applicazione della legge 306, abbiamo qualche disguido; disguido, diciamo, sia nei tempi dell'approvazione del concordato tra Centrale e produttori del latte, sia sulla pubblicazione di quest'accordo avvenuto fra le due parti.
In definitiva, nei primi mesi in cui l'accordo è stato vacante, si sono conferiti alla Centrale del Latte circa tre milioni di litri di latte e, quindi, la differenza del prezzo del latte stabilito dalla 306, le 300 lire, a quello che si pagava, era una differenza di 15 lire, ammonta a una cifra di lire 47 milioni. Quest'anno, per prevenire questo increscioso inconveniente, ho convocato martedì scorso, per la prima volta, le due parti: i produttori e la Centrale del Latte. I produttori hanno fatto - per informazione al Consiglio - una prima richiesta di 310 lire al litro IVA esclusa, il che ammonterebbe a lire 353 al litro. La Centrale, per voce del presidente, si è riservata di esprimere il suo parere - non si esprime senza sentire prima il parere del Consiglio di Amministrazione - quindi questa delibera è solamente, diciamo, una congiunzione per il pagamento della differenza che lo scorso anno c'è stato tra latte prodotto e conferito alla Centrale dal mese di gennaio al mese di agosto.
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione generale sul punto 26. La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - Ma...solo per dire, secondo noi, come stanno, in effetti, le cose: qui sono quarantasette milioni e mezzo circa che sprechiamo come bilancio regionale e lo sprechiamo perché abbiamo mal amministrato, in quel periodo, la vicenda del prezzo e della determinazione del latte. In effetti, questi quarantasette milioni non dovevano essere spesi dalla Regione, potevano essere spesi diversamente, perché si sa benissimo che, se il prezzo del latte fosse stato determinato con tempestività - e non voglio neanche più farlo in questa sede, perché l'ho fatto in altre occasioni - i ritardi sono effettivamente incomprensibili. Dal momento in cui non c'è stato l'accordo tra Regione, produttori e Centrale del Latte, al momento in cui la Giunta ha riunito la Commissione, al tempo in cui è passato dalla riunione della Commissione alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, questi ritardi sono effettivamente incomprensibili.
Se ricordo bene, la pubblicazione è avvenuta nel mese di settembre, dopo che le prime riunioni sono state fatte nei primi messi dell'anno. La Giunta non ha chiesto - l'Assessore non ha richiesto - per quel provvedimento, al Bollettino Ufficiale, l'urgenza, per cui è stato messo in coda. Insomma, veramente ritardi che a nostro avviso sono incomprensibili. Tra l'altro, si sa che, se quell'aumento fosse stato tempestivo, ci sarebbe stato anche, tempestivamente, un aggiornamento del prezzo di vendita al consumo del latte, per cui quest'onere che, giustamente, non deve gravare sui produttori, era ripartito in modo giusto ed equo tra tutti quelli che consumano il latte.
Oggi siamo costretti ad approvare questo provvedimento perché, ripeto, non è giusto che siano i produttori a pagare il prezzo d'insufficienze e di carenze della Giunta. Questo ritardo, però, va denunciato e, con favore, abbiamo appreso che quest'anno la Giunta si sta muovendo con maggiore sollecitudine. Le riunioni si stanno facendo in questo periodo, per cui, al di là dall'accordo o meno sul prezzo del latte, che andremo a discutere in altre sedi, è prevedibile che, in ogni caso, la commissione prevista dalla legge 306, si riunisca all'inizio dell'anno - alla fine di quest'anno - e il prezzo determinato valga al 18 gennaio e che, di conseguenza, ci siano poi gli aggiornamenti del prezzo di vendita del latte al consumo, in modo che non si debba - un'altra volta - tirare fuori i soldi del bilancio regionale in modo così sbagliato e, sostanzialmente, sprecando dei soldi del bilancio regionale.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che intendono prendere la parola prima di dare la parola al Presidente della Giunta? Nessun altro? La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Una brevissima risposta.
Tonino sa benissimo che, se il prezzo del latte fosse stato aumentato alla stalla, fosse stato aumentato prima, a parte il prezzo del latte e la vendita, che è una questione differente, sarebbero aumentati i conferimenti. Aumentando i conferimenti, aumenta il passivo della Centrale del Latte: invece di pagare 47 milioni, sotto questa forma, avremmo pagato 40 o 50 milioni, o anche di più, sotto forma di ricapitalizzazione della quinta, sesta o settima ricapitalizzazione, perché le perdite avrebbero superato il terzo, come di qui a poco capiterà di nuovo!
Abbiamo scelto quella strada perché vogliamo che il Consiglio regionale, non solo il Consiglio, ma tutti, siano coscienti che non è possibile continuare su quella strada. Non è possibile che la Regione, ogni due anni o ogni anno - a seconda che ricapitalizzi per 400 o 200 milioni - sia costretta a rimettere questi soldi e a dare il contributo al Comune di Aosta, perché copra, con contributo regionale, il 2% o il 3% chi abbia azioni della Centrale del Latte.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Dichiarazioni di voto? Metto in approvazione l'oggetto iscritto al punto 26 dell'ordine del giorno. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: venticinque
Votanti: venticinque
Favorevoli: venticinque
Il Consiglio approva all'unanimità.
Il Consiglio delibera
1°) di approvare e impegnare la spesa di £. 47.469.260 a copertura del maggiore onere derivante dall'aumento del prezzo del latte alla produzione nell'anno 1979, come indicato in premessa, somma da destinarsi alla S.p.A. Centrale Laitière d'Aoste per essere successivamente corrisposta ai conferenti latte alla Centrale stessa a titolo di saldo dei loro crediti relativamente al latte conferito nel periodo 1° gennaio 1979-31 agosto 1979;
2°) di liquidare alla S.p.A. Centrale Laitière d'Aoste la somma di £. 47.469.260 con quietanza del Presidente del Consiglio di Amministrazione Jerusel Guido;
3°) di imputare la spesa di £. 47.469.260 al Cap. 3910 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 (Spese e premi ad associazioni, consorzi e privati per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici) che presenta la necessaria disponibilità.
