Oggetto del Consiglio n. 99 del 21 aprile 1967 - Verbale

OGGETTO N. 99/67 - Modificazioni alle vigenti norme per la concessione di contributi regionali per l'incremento e il miglioramento delle attività delle medie e piccole Imprese industriali. Estensione della concessione dei contributi regionali alle Imprese commerciali. (Rinvio)

L'Assessore BENZO illustra il provvedimento, chiarendo che lo stesso è modificatorio di precedenti provvedimenti e porta cambiamenti sostanziali prevedendo il pagamento totale degli interessi a favore delle piccole e medie Imprese industriali, categoria che ha la necessità assoluta di essere incentivata e sostenuta. Ciò in particolare per favorire l'ammodernamento dei macchinari, ma soprattutto per favorire l'occupazione.

Prosegue specificando che, per quanto riguarda le categorie commerciali, vengono estese le provvidenze con le modalità stabilite per le piccole e medie Imprese, ad esclusione delle Imprese alberghiere che, come già ricordato, godono di altre provvidenze.

Il Consigliere GERMANO condivide le problematiche e le esigenze di intervento per il settore artigiano, mentre si discosta per ciò che riguarda il campo commerciale, settore sicuramente più favorito che non desta un particolare problema sociale. Prosegue evidenziando il diverso tipo di intervento tra lo Stato e la Regione, dove precisa che il primo si limita a concedere mutui e non a pagare interessi. Ricorda che, a suo avviso, per essere dei seri Amministratori non sarebbe utile fare alcuna estensione ai commercianti, anzi la stessa sarebbe il modo più sbagliato di concepire la programmazione.

Il Consigliere MARCOZ evidenzia come si stia cercando di accontentare tutti erogando ora mutui senza il pagamento dei relativi tassi di interesse, al pagamento dei quali, invece, in passato le persone interessate erano disposte.

Preferisce, pertanto, abbracciare una posizione più impopolare ora, al fine di evitare la constatazione in futuro che non si può più aiutare nessuno perché troppo si è concesso a tutti.

Il Consigliere FOSSON concorda sulla positività di un intervento per incentivare le piccole e medie Industrie, ma non in questa forma che porta solo speculazione. Prosegue sostenendo come il pagamento integrale degli interessi da parte della Regione sia assurdo, in quanto in futuro, a fronte di nuove spese, si darà atto di non poterle sostenere perché destinate a categorie che non ne abbisognavano. Invita, pertanto, a meditare su quanto viene proposto. Conclude ribadendo la sua contrarietà relativa al pagamento integrale degli interessi da parte della Regione.

Il Consigliere MANGANONI propone la previsione per i commercianti di un trattamento di favore per coloro che si riuniscono in Cooperative, come è stato fatto per gli artigiani. Prosegue precisando che, per quanto afferisce i commercianti, sarebbe necessario distinguere tra coloro che sono grossi speculatori e piccole realtà che, invece, abbisognerebbero di aiuto. Concorda con l'Assessore Benzo solo sulla necessità di creare posti di lavoro, precisando però che questi ultimi si creano con l'industria e non con il commercio. Infatti a tutt'oggi in Valle d'Aosta i negozi sono già troppi. Ne conclude che dare contributi indiscriminatamente a tutti quelli che svolgono un'attività commerciale è, a suo avviso, un criterio non sano.

Prosegue interrogando i membri della Giunta sui provvedimenti adottati in favore dei pensionati e degli operai, insomma delle classi meno abbienti, evidenziando come nulla sia stato finora fatto.

Narra, in seguito, il caso di un ex Partigiano che si trova nell'impossibilità di pagarsi le cure mediche, senza le quali morirebbe. Riferisce che, benché l'Assessorato della Sanità e dell'Assistenza Sociale abbia proceduto ad erogargli un modesto contributo, a suo avviso assolutamente insufficiente, l'Amministrazione regionale dovesse coprire l'intero importo focalizzandosi su questi problemi e non agevolando le classi abbienti.

Evidenzia, poi, come gli appartenenti al Partito Socialista si siano dileguati e pertanto prosegue rivolgendosi al Presidente Montesano, unico Socialista rimasto in Aula. Gli evidenzia i minimi vantaggi delle classi meno abbienti, chiedendogli se il suo Partito ritenga ciò corretto. Invita nuovamente la Giunta a riesaminare i criteri per la destinazione delle somme previste, ponendo particolare attenzione nei confronti dei più poveri e svantaggiati.

Ricorda, poi, che nelle precedenti Giunte di cui faceva parte Marcoz e Caveri hanno adottato due grandi decisioni per i meno abbienti: la bonifica del bestiame e la legge sull'edilizia popolare.

Interviene il Consigliere GERMANO che espone la propria convinzione sul fatto che, a suo avviso, il Partito Socialista non sostiene tale tipo di programmazione, in quanto contro l'orientamento sempre sostenuto dal Partito.

Viene data la parola all'Assessore MAPPELLI che manifesta la propria volontà di porre attenzione ed aiuto reale alle classi più deboli.

Interviene l'Assessore BENZO che afferma come tale provvedimento era già così in precedenza, salvo l'incremento. Per quanto riguarda l'estensione dello stesso alla categoria dei commercianti, ricorda come proprio la precedente Giunta Nicco aveva accolto tale richiesta di estensione, precisando però che lo stesso non poteva realizzarsi per inderogabili esigenze di bilancio. Pertanto, l'unica differenza con l'Amministrazione precedente consiste nell'aver provveduto allo stanziamento a bilancio delle provvidenze necessarie.

Prosegue evidenziando come tale attenzione al commercio già si realizzi a livello nazionale.

Interviene il Consigliere SAVIOZ, che sottolinea il maggior favore applicato nei confronti dei commercianti rispetto a quanto previsto in precedenza per gli albergatori. Prosegue evidenziando che, benché siano gli Istituti di credito ad istruire la pratica, è comunque sempre la Regione a pagare. Ricorda, inoltre, come già con la Giunta Bondaz si era convenuto della correttezza di prevedere, anche se in misura modesta, al pagamento degli interessi.

Il Presidente MONTESANO invita i Consiglieri ad effettuare interventi brevi e puntuali.

Interviene l'Assessore COLOMBO che propone, vista la complessità e delicatezza dell'argomento, un rinvio della trattazione.

Il Consigliere CASETTA si accerta se il rinvio viene disposto, dopodiché l'Assessore BENZO replica che è disponibile a riportarlo in Giunta.

Il Consigliere CASETTA precisa come il suo intervento fosse proprio basato sulla questione del piano quinquennale e come, a suo avviso, la proposta di deliberazione sia in contrasto con quanto disposto a livello nazionale e con gli studi disposti per i settori distributivo e caseario.

Interviene il Consigliere FOSSON, che contesta il fatto di aver estrapolato una deliberazione di sette anni precedenti e che andrebbe contestualizzata. Ribadisce in ogni caso la necessità di prevedere una quota, seppur minima, di interessi, auspicando che la Giunta valuti a fondo le raccomandazioni sino ad ora espresse.

Interviene il Consigliere MARCOZ, che sottolinea l'inopportunità di elargire alla categoria dei commercianti più di quanto richiesto. Prosegue con ampia dissertazione sul B.I.M. concludendo con la precisazione che l'aver in passato espresso l'intenzione di fare ma non aver poi proceduto in mancanza di fondi altro non sia stato se non una risposta diplomatica.

Interviene il Consigliere GERMANO, che prende atto della presa di posizione di tutto il Partito Socialista e auspica l'inoltro al Consiglio di un altro provvedimento in linea con la programmazione democratica.

Interviene il Consigliere CUSUMANO, che evidenzia la differenza di trattamento tra uno studente in cerca di un prestito che non trova per il prosieguo degli studi e un commerciante che, in ogni caso, lo trova. Qui, a suo avviso, il ruolo di Banche ed Enti pubblici andrebbe limitato all'agevolazione delle operazioni.

Interviene l'Assessore BENZO, il quale per concludere precisa di essere stato lui ad accogliere la richiesta di rinvio in virtù del fatto che fa parte dell'attuale maggioranza. Pertanto i due provvedimenti verranno riesaminati dalla Giunta, rivedendo in particolare la questione del pagamento degli interessi.

Il Presidente MONTESANO dichiara chiusa la trattazione dell'argomento che viene rinviato al prossimo Consiglio.

Il Consiglio prende atto.