Oggetto del Consiglio n. 458 del 5 ottobre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 458/79 - Interventi a favore delle persone anziane per spese di riscaldamento. (Approvazione di mozione).
Mozione
Considerato che la legge regionale n. 47 del 20.6.1978 dispone all'art. 10 che la Regione può assumere iniziative per intervenire nelle spese di riscaldamento delle persone anziane;
rilevato altresì che i successivi aumenti del costo di olio combustibile, gasolio e kerosene hanno portato le spese per il riscaldamento, soprattutto nelle zone di montagna, a livelli molto elevati e che ciò incide negativamente soprattutto sulle condizioni di vita dei pensionati a più basso reddito;
il Consiglio della Valle d'Aosta
Delibera
1) di impegnare la Giunta regionale a predisporre l'aumento dei fondi stanziati con legge regionale n. 47 per intervenire a favore delle persone anziane nelle spese per il riscaldamento;
2) di organizzare attraverso l'Assessorato Industria, Commercio e Artigianato, in collaborazione con i Comuni, un servizio di distribuzione di buoni per l'acquisto dei prodotti per il riscaldamento a carico dell'Amministrazione regionale;
3) di destinare i buoni di cui sopra, nella quantità di 1.000 litri di gasolio (o di quantità equivalenti di olio combustibile o kerosene) ai capi famiglia titolari di pensioni di anzianità di lavoro, di invalidità, di vecchiaia il cui reddito complessivo annuo non superi £. 3.500.000 (elevate a £. 4.500.000 nel caso che il nucleo familiare sia composto da due o più pensionati od il pensionato abbia una o più persone a carico).
Aosta, 21 settembre 1979
F.ti: Tonino Alder - Péaquin Sergio - Franco Carral - D. Mafrica - Bajocco - E. Cout
Faval (U.V.) - Chiede la parola il Consigliere Péaquin.
Péaquin (P.C.I.) - Dunque, questa mattina, dalle parole dell'Assessore...era stato detto che c'era la disponibilità, la volontà di agire in senso di poter dare questi buoni per la distribuzione del carburante alle persone anziane. Ecco, dunque, noi abbiamo proposto questa mozione e avevamo detto, anche questa mattina, concordato più o meno tacitamente, che si sarebbe vista la modifica della mozione per dare la possibilità di studiare poi realmente...
Dunque noi, se l'Assessore accetta, presentiamo la mozione nel suo testo integrale...no, quello è già integrale...ecco, sennò proporremmo di lasciare al primo e al secondo posto del deliberato come nella vecchia mozione e di sostituire invece il terzo punto dicendo: "di destinare i buoni di cui sopra in quantità adeguata ai capi famiglia titolari di pensione di anzianità di lavoro, di invalidità e di vecchiaia con un basso reddito complessivo familiare". Pare che questo lasci...
Andrione (fuori microfono) - ...no, perché la questione è come individuiamo questi, il problema deve essere ancora più concreto.
Faval (U.V.) - Interveniamo con ordine...
Péaquin (P.C.I.) - ...oppure una seconda proposta, c'è solo la difficoltà della scelta: "il Consiglio della Valle d'Aosta delibera 1) di impegnare la Giunta regionale a predisporre attraverso l'Assessore all'Industria e Commercio e Artigianato, in collaborazione con i Comuni, un servizio di distribuzione di buoni per l'acquisto di prodotti per riscaldamento a favore dei pensionati a reddito basso; 2) di impegnare l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato a presentare nella prima riunione del Consiglio regionale relativo provvedimento sulla base di un confronto all'interno delle Commissioni Consiliari e delle Organizzazioni Sindacali".
Faval (U.V.) - Io, comunque, prego il Consigliere Péaquin di voler formalizzare la sua richiesta e portare la modificazione che ha proposto direttamente qui, alla Presidenza, scegliendo quella che, delle due, ritiene più opportuna.
Punto n. 3: è stato richiesto di essere modificato. La parola all'Assessore Rollandin.
Rollandin (U.V.) - Io chiederei solo una precisazione, a parte che viene formulato, ma qui nel punto 1 viene stralciato questo? Punto 1...qui, se leggo bene, dice di impegnare la Giunta a predisporre l'aumento dei fondi stanziati con legge regionale...questo rimane?
Péaquin (P.C.I.) - Una proposta è quella che rimane, l'1, il 2...sennò una seconda proposta...
Faval (U.V.) - Per cortesia, facciamo la discussione con ordine. Altri Consiglieri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Clusaz, che l'aveva chiesta in precedenza.
Clusaz (U.V.) - Scusa, volevo solo giustificare il mio ritardo non dovuto alla mia volontà, ma all'ennesimo incidente, diciamo così, sulla famosa cosiddetta "superstrada". Dalle 13,45 a tutt'ora la strada è ancora bloccata! Ora mi chiedo se un solo incidente, dove fortunatamente non ci sono stati né morti, né feriti, che ha coinvolto un solo automezzo, riesca a bloccare una strada con un traffico del genere per 4-5-6 e forse chissà ancora quante ore! Chiedo ai fautori, a coloro che sono un po' restii ad una nuova arteria di farci un pensierino. Ho cercato per far presto di passare dalla parte di Avise, Cerellaz e Saint-Nicolas, però cosa è successo? Gli altri hanno fatto altrettanto, le due colonne si sono bloccate sopra Avise dove la strada ha tre metri e voilà ! Comunque la strada è ancora bloccata e non so fino a quando, con un solo automezzo, con nessun ferito...è arrivata prima l'autogru dei Vigili del fuoco e non ha fatto niente, è arrivata quella di Perrier e non hanno fatto una piega...speriamo che in nottata si risolva!
Faval (U.V.) - La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - ...il senso delle osservazioni fatte prima dal Consigliere Péaquin...credo che si debba essere chiari.
Il nostro intendimento è di intervenire a favore delle persone anziane a basso reddito utilizzando la legge 47 che all'articolo 10 già lo prevede. Ora, nella nostra mozione, avevamo già stabilito anche a titolo indicativo dei quantitativi di gasolio e dei livelli di reddito. Il senso delle correzioni che proponiamo è quello di non respingere la mozione, perché magari si pensa che invece di 1.000 litri di gasolio sia più opportuno darne 750 o 1.500, ma di permettere una discussione sui livelli di reddito che, comunque, deve salvaguardare i più bassi livelli e su queste forme del provvedimento che possono anche essere discusse con le Organizzazioni Sindacali e all'interno della Commissione Industria e Commercio. Allora, una versione propone di lasciare inalterati i punti 1 e 2 e di modificare il punto 3 dove venivano precisate le cifre e i quantitativi, di parlare di quantitativi adeguati e di parlare di basso reddito per poi stabilire in un confronto quali sono. Ecco, a noi sembra che l'importante sia accettare lo spirito, iniziare il confronto e poi arrivare al provvedimento. Questo è un po' il senso della proposta.
Faval (U.V.) - Ha chiesto la parola il Consigliere Minuzzo.
Minuzzo (P.S.D.I.) - Io vorrei alcune spiegazioni dal Gruppo Comunista che ha presentato questa mozione, e cioè cosa intende per "dare dei buoni alle persone a basso reddito"? Perché mi sembra di avere capito che questi interventi, così com'è stato proposto dal Gruppo Comunista, possano andar bene per chi ha l'impianto di riscaldamento autonomo. Tutte quelle persone, quei capi famiglia con basso reddito che però abitano in condominio...come cerchiamo di sistemare la cosa? Non si capisce molto bene com'è la questione! O la Regione dà dei quattrini a questi capi famiglia perché hanno un basso reddito...non so, se il Gruppo Comunista volesse spiegare un po' meglio la sua proposta...
Faval (U.V.) - La parola al Consigliere Mafrica.
Mafrica (P.C.I.) - La proposta è molto semplice ed è anche perfettibile discutendone, queste cose potrebbero essere discusse opportunamente nella Commissione Industria e Commercio o, non lo so, nella Commissione Sanità per la parte che è interessata. Ecco, l'idea era di ripetere formalmente, selezionando fasce di reddito, il meccanismo già in uso per i buoni benzina, cioè, se vengono dati dei buoni che consegnati ai rivenditori di prodotti petroliferi poi sono rimborsati dalla Regione, può anche essere l'amministratore del condominio ad utilizzare questi buoni nell'acquisto dei prodotti petroliferi e poi defalcare dalla spesa di riscaldamento della famiglia che gli ha consegnato questi buoni il quantitativo corrispondente. È quindi possibile farla funzionare, crediamo che si tratti di definire tutti assieme e di andare avanti in questa direzione, perché, per quello che mi risulta, dall'anno scorso a quest'anno le spese di riscaldamento sono raddoppiate. In una Regione come la nostra che ha un periodo più prolungato di freddo un intervento a favore di queste fasce sociali secondo noi è indispensabile; le forme poi possono anche essere concordate, però l'importante è andare in questa direzione.
Faval (U.V.) - Faccio presente ai proponenti, ai sottoscrittori la mozione, che le proposte di modifica alla parte deliberativa che mi sono state consegnate, sono sostanzialmente in contrapposizione una all'altra. In una di queste proposte il primo e il secondo punto rimarrebbero immutati e cambia il terzo; con l'altra proposta, invece, si modifica interamente la parte deliberativa e vengono proposte in alternativa alla mozione che i Consiglieri hanno, un altro primo e un altro secondo punto che modificano sostanzialmente questa parte deliberativa. A questo punto non so se il Consiglio ritiene di dover esaminare, con una sospensione di cinque minuti, queste proposte, e concordare un testo unificato.
La parola al Consigliere Lanivi.
Lanivi (D.P.) - Dalla risposta del Consigliere Mafrica, molto probabilmente bisognerebbe ancora approfondire in questo modo: il gasolio, diciamo i lubrificanti per riscaldamento, non sono gli unici prodotti in costante ascesa, e non sono neppure la voce più grande in un bilancio familiare di una famiglia a basso reddito. Allora, problema: se è un intervento che vuole andare incontro a delle fasce di popolazione a basso reddito che nelle condizioni attuali si trovano a dover affrontare incrementi elevati di prezzo, invece di fare il meccanismo della distribuzione di buoni gasolio - perché potrebbero esserci delle situazioni del tutto particolari e venir fuori una casistica molto ampia -, non sarebbe più semplice un problema di sostegno economico? Anche perché, voglio fare un esempio: nel caso di carenza di gasolio, un buono, come può servire? Questo è un pochino il problema, cioè ammettiamo pure di distribuire dei buoni gasolio e qui limitiamo e ci fissiamo su un prodotto che è in ascesa e forse è il più evidente è il più facile da guardare; però, se con quel buono questo tale va dai rivenditori di gasolio e gasolio non ce n'è, non ci si scalda certamente con i buoni! Ora, secondo punto: un sostegno di tipo economico non sarebbe semplificativo rispetto a questa procedura? Ecco, per questo ho dubbi...adesso non so i proponenti dove vogliono arrivare con un'eventuale sospensione di cinque minuti, ma non credo, non lo so se in cinque minuti una riunione, anche affrettata, possa mettere a punto tutta questa serie d'interrogativi!
Faval (U.V.) - La parola al Consigliere Minuzzo.
Minuzzo (P.S.D.I.) - Mah, io proporrei o di rinviare questa mozione per dar modo così per il prossimo Consiglio di discuterla come Capi Gruppo più a fondo e trovare una mozione unica, presentare una delibera unica, oppure, se proprio il Gruppo Comunista intende andare avanti sulla sua strada, da parte del Partito Social-Democratico noi votiamo solo il primo punto, anche perché per il punto 2 abbiamo già dei grossi problemi per la distribuzione dei buoni carburante ed andiamo ancora ad aggiungere la distribuzione di questi buoni proposti dal Gruppo Comunista. Giunti a questo punto, il "povero" Assessore Chabod dovrà andare, lui, a distribuire i buoni!
Io proporrei quindi al Gruppo Comunista di rinviare la mozione al prossimo Consiglio e concordiamo con i Capi Gruppo cosa vogliamo fare di preciso per questa mozione.
Faval (U.V.) - La parola al Consigliere Martin.
Martin (U.V.P.) - La proposta del Gruppo Comunista è senz'altro lodevole, come tutte le cose vengono incontro alla popolazione; dicevo, che è senz'altro lodevole perché viene incontro alla popolazione con reddito abbastanza basso, però io farei attenzione a non fare delle discriminazioni in questo senso. Come la mettiamo con quella popolazione di montagna dove forse ancora non esiste l'impianto di riscaldamento a gasolio, e dove forse il reddito è molto inferiore ai 3 milioni e mezzo che abbiamo detto? A queste persone cosa facciamo? Compriamo la legna o diamo un contributo sotto altra forma? Ecco, questa è la domanda che faccio, cioè cerchiamo di non creare delle... sono d'accordo sullo spirito della mozione, ma cerchiamo di non creare delle discriminazioni tra una certa popolazione e un altro tipo di popolazione.
Faval (U.V.) - Altri che chiedono la parola? La parola all'Assessore Chabod.
Chabod (D.C.) - Io, stamattina, avevo chiesto se era possibile rimandare la mozione al prossimo Consiglio, come aveva detto Minuzzo, cioè cercando di portare avanti un discorso serio. Quello che ha detto prima Lanivi è vero, è giusto, Martin la stessa cosa, perché abbiamo della gente alla quale non sappiamo che buono dare. Noi diamo il buono del gasolio...cosa fa? Se lo vende...insomma, sarebbe una cosa un po' assurda, e poi dobbiamo vedere un po' con i Sindaci le varie situazioni, perché c'è della gente che magari risulta così, con dei redditi minimi che, invece, magari, ha dei redditi maggiori di altra gente. Dobbiamo avere la collaborazione dei Sindaci perché se qui non sentiamo i Sindaci, i vari Comuni per vedere tutte queste questioni, non è una cosa semplice, così, da dire: "diamo così"...poi, dopo, che cosa capita? Qui capita un po' come capitava ai tempi dell'E.C.A.: erano tutti poveri, poi magari i poveri prendevano niente e gli altri prendevano! Questa è un po' la verità, è una cosa molto seria. Io sono d'accordo con lo spirito della legge, la legge 47, però poi dobbiamo approfondire molto bene questa cosa, perché per votare una mozione così, tanto per votarla, mi sembra un po' assurdo, siamo tutti d'accordo di studiarla a fondo!
Io difatti pregherei proprio Minuzzo di portare avanti come Commissione Industria e Commercio questo provvedimento. Ho già incaricato un funzionario dell'Assessorato di seguire questa questione al più presto e aspetto anche la bozza dei Sindacati delle categorie dei pensionati, dei Confederali per vedere un po' di portare avanti una cosa che sia seria.
Faval (U.V.) - Vi è una proposta di rinvio della discussione. La parola al Consigliere Péaquin.
Péaquin (P.C.I.) - Io credo che le cose diventino sempre difficili quando non si ha volontà di farle, perché qui non credo ci siano delle grosse difficoltà. Abbiamo chiesto, con l'interpellanza, questa mattina, cosa intendeva fare l'Assessorato competente per attuare l'articolo 10 della legge dell'anno scorso, del '78, dove si dice che interviene per delle spese per il riscaldamento e per i trasporti. Per il riscaldamento, ecco, noi crediamo che se si sospende la seduta cinque minuti o dieci il problema si possa risolvere tranquillamente; nel testo della mozione si dice...si è portati ad intendere piuttosto per il gasolio, ma si dice, al punto 2: "di buoni per l'acquisto di prodotti per il riscaldamento", che può essere kerosene, che può essere della legna. Ecco, poi dietro il punto 3 si parla di kerosene, di quantità...o di gasolio, noi stralciamo il punto e non si parla più, si dice...si parla di prodotti per riscaldamento. Se si ha la volontà sospendiamo cinque minuti e si vede; se non si ha la volontà, allora rimandiamo ad un'altra volta, passa l'inverno, i pensionati stanno al freddo quest'anno, poi dopo viene la primavera, e...avanti! Ecco, non credo ci siano delle grosse difficoltà per vedere questa cosa!
Faval (U.V.) - Chiedo al Consiglio di voler decidere se ritiene di...altri? Tutti d'accordo per la sospensione? Allora la seduta è sospesa per cinque minuti.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,36 alle ore 18,59.
Faval (U.V.) - Nella riunione che si è tenuta nella sala adiacente della Sala del Consiglio, i Capi Gruppo hanno concordato un testo della parte deliberativa della mozione che è stata presentata dal Gruppo Comunista di cui vi do lettura: "Delibera di impegnare la Giunta regionale a disporre entro il mese di gennaio 1980, in collaborazione con i Comuni valdostani e dopo un confronto con le Organizzazioni Sindacali, un organico provvedimento per l'attuazione dell'articolo 10 della legge 20 giugno 1978, n. 47 in cui, in particolare, siano previsti interventi per le spese di riscaldamento a favore dei pensionati a basso reddito".
C'è qualcuno che chiede la parola? Se nessuno chiede la parola, metto in votazione la mozione... Chiede la parola il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (P.C.I.) - Il senso dell'accordo, raggiunto nella Commissione dei Capi Gruppo, è il seguente: di dare il tempo alla Giunta regionale di predisporre un provvedimento organico, cioè che tenga conto anche di altre parti previste in questo articolo 10, per esempio trasporti, carovita, e di studiare anche forme d'intervento che superino possibili difficoltà quali quelle che erano state presentate da alcuni interventi precedenti, ma che garantiscano comunque un intervento che possa essere già valido per le spese di riscaldamento in questo inverno. Questo è il senso del provvedimento; in questo senso noi accettiamo, abbiamo concordato su questa versione.
Faval (U.V.) - Altri che chiedono la parola? Se nessun altro chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale e metto in votazione la mozione. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Contrari? Nessuno. Astenuti? Nessuno.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: venticinque
Il Consiglio approva all'unanimità.
Il Consiglio
delibera
di impegnare la Giunta regionale a predisporre entro il mese di gennaio 1980, in collaborazione con i Comuni valdostani e dopo un confronto con le OO.SS., un organico provvedimento per l'attuazione dell'art. 10 della legge 20 giugno 1978, n. 47 in cui, in particolare, siano previsti interventi per le spese di riscaldamento a favore dei pensionati a basso reddito.
La seduta è tolta.
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La sessione termina alle ore 19.
