Oggetto del Consiglio n. 129 del 23 giugno 1967 - Verbale
OGGETTO N. 129/67 - Autostrada Torino-Aosta. Punto terminale e raccordi nella zona di Aosta. (Approvazione di ordine del giorno)
Il Presidente MONTESANO dichiara aperta la discussione per la continuazione della trattazione degli oggetti iscritti ai nn. 1 e 1bis dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Germano (P.C.I.) - Dicevo stamattina che io, tralasciando gli aspetti demagogici dell'intervento dell'Assessore Bordon, ho preso atto della sua disposizione a discutere. L'Assessore Bordon continua a tenere la posizione di sostenere che noi, che siamo i derubati, siamo i colpevoli, mentre il ladro, che è quello che ci deruba, non è colpevole. Il Governo deve applicare la Costituzione, ma se non la applica, non succede niente, mentre chi protesta e richiede l'applicazione della Costituzione è colpevole: questa è una strana teoria.
Prendo atto però che lui ha detto: "noi vogliamo che lo svincolo, assolutamente, non vada oltre il Pont Suaz, sennò non siamo d'accordo se quei progetti presentati vanno bene, bene, sennò si respingono, semmai se ne cerca un altro". Allora, se abbiamo esaminato gli aspetti tecnici, io credo che dobbiamo esaminare anche gli aspetti finanziari, le convenienze che abbiamo. Per fare queste considerazioni di carattere finanziario, non essendo io né ragioniere, né Dottore in economia e commercio, non mi sono fidato degli studi, delle cifre cui potevo giungere io e mi sono consultato con persone competenti che mi hanno fornito le loro opinioni. Riprendendo la relazione del Consiglio di amministrazione dell'Assemblea ordinaria del 19 aprile 1967, a pagina 3 abbiamo anche una descrizione della situazione finanziaria. Nella relazione si scrive che anche i problemi finanziari - così vitali per poter procedere con l'indispensabile rapidità e sicurezza nello sviluppo costruttivo - le dimensioni dei quali sono nell'ordine di più decine di miliardi, sono altrettanto imponenti, quindi, delle opere che si stanno costruendo e possono ormai ritenersi, almeno in gran parte, risolti. Già vi abbiamo riferito in precedenti riunioni sull'avvenuta esecuzione del prestito obbligazionario di 5 miliardi. Il prestito obbligazionario - è stata interpellata l'Autostrada, e stavolta il Consigliere Pedrini è stato gentile, ci ha messo la Segretaria a disposizione e ci hanno quindi fornito le cifre - prevede il 6% di interessi per vent'anni.
Sul mutuo contratto con la Banca europea per gli investimenti per l'ammontare di 15 miliardi, restituibile in 15 anni con un tasso al 6,5%, sull'affidamento di mutuo per 4 miliardi ricevuto dal Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche, non abbiamo ancora i dati, sappiamo però che il Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche eroga mutui al 7,50% per trent'anni.
Adesso abbiamo il motivo di ritenere possibile la conclusione della stipula di un altro mutuo per l'ammontare di lire 9 miliardi che ci verrebbe concesso dalla Cassa di Risparmio di Torino, nostra socia, dopodiché dovrebbe poi potersi provvedere alla copertura del rimanente fabbisogno finanziario con lo sconto del contributo statale. Si tratta di un'operazione da studiarsi più avanti, anche per attendere che siano maturate le liquidazioni del contributo medesimo, che, comunque, non dovrebbero dar luogo a preoccupazioni. Ora, la Cassa di Risparmio di Torino sta chiedendo un tasso del 7,50%, ma, poiché è nostra socia, abbiamo richiesto il 7% in trenta anni. Ora, complessivamente, secondo il Consiglio di Amministrazione, i mutui contratti ammontano a 33 miliardi, più lo sconto del mutuo.
Vediamo nei particolari cosa ciò comporta: le obbligazioni al 6% da restituirsi in 20 anni porterebbero delle annualità di restituzione di 435.922.800, per un complesso di 8.718.456.000.
Il mutuo contratto con la Banca "L'Abeille" di Bruxelles al 6,25% in 15 anni porterebbe dei ratei di restituzione di 1.569.768.450 per un totale di 23.546.526.750. Il mutuo di 4 miliardi ricevuto dal Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche comporterebbe dei ratei di restituzione di 338.684.960 per un complessivo di 10.160.548.800.
Il mutuo di 9 miliardi al 7% con la Cassa di Risparmio di Torino porterebbe a una restituzione annua di 725.277.600 per complessivamente 21.758.328.000, il che vuol dire che nei trent'anni noi - quando dico "noi", dico la S.A.V. nella quale partecipiamo per il 27% - dovremo restituire per questi 33 miliardi di mutui 64.183.859.350. Noi avremo da restituire, per i primi 15 anni, delle annualità di 3.069.653.810; per gli anni dal 15° al 20° dovremo restituire 1.499.924.770; dal 20° al 30° dovremo restituire 1.064.256.000. Queste cifre non sono sbagliate: sono cifre fatte in base ...(voci)... va bene, sentiremo, vedremo l'impostazione dopo, il fatto è che, come S.A.V., dovremo restituire in 30 anni 64 miliardi e, nei primi 15 anni, scalarmente di più perché ci sono dei mutui che scadono in 15 anni, dopodiché, scaduti i primi, diminuiscono gli altri.
Ora, se a questo aggiungiamo i costi di gestione, per questo il calcolo è più difficile, però io ho avuto più tardi solo il vostro piano economico-finanziario, ma dal vostro piano economico-finanziario risultano già certe cifre. Voi, per esempio, calcolate 5 milioni per ogni chilometro, su 50 chilometri sono 250 milioni, calcolate 11 milioni di oneri fiscali, calcolate il rinnovo del manto ogni 9 anni a un costo di 8 milioni per chilometro, ciò comporterebbe una ripartizione annuale di 44 milioni, andiamo già ai 305 milioni, se aggiungiamo poi riscaldamento e altre voci, possiamo fare una cifra totale di 400 milioni, cifra però non sicura sulla quale si baseranno le cose.
Ora, se aggiungiamo ai 3.069.000.000 i 400 milioni, arriviamo, per i primi 15 anni, a dover restituire 3 miliardi e mezzo, il che vorrebbe dire, anche qui sempre in teoria, che dovrebbero passare sull'autostrada, a percorso completo, sette milioni di macchine che paghino 500 lire. Ora, sulla base dei prezzi che ho visto questa mattina, siamo a un terzo. Per poter far fronte agli oneri che la gestione comporta, quindi dovrebbero passare sull'autostrada 7 milioni di macchine. Ora, io sono andato a consultare il passaggio, il traffico delle macchine sulle autostrade italiane.
Nel 1965 e nel 1966, sui 52 chilometri della Torino/Ivrea, per esempio, le autostrade il conto lo fanno così: il primo dato è quello delle macchine che sono entrate, il secondo dato è quello dei chilometri che hanno percorso, il terzo dato è quello dei veicoli teorici che avrebbero fatto tutto il percorso. Ora, nella Torino/Ivrea/Quincinetto i passaggi sono stati di 2.268.188 di veicoli con 87 milioni di veicoli al chilometro con il passaggio di veicoli teorici che avrebbero fatto tutto il tratto di circa 1 milione e mezzo, per la precisione: 1.569.934. I veicoli per il trasporto merci sono stati 137.558 per 5.308.094 veicoli al chilometro per veicoli teorici 94.787; quindi, siamo grosso modo a un totale di 1.600.000.
Si dirà: "questa è una parte". Ho preso in considerazione allora altre autostrade: la Ceva/Savona di 42 chilometri, macchine 2.020.730, 73 milioni di veicoli al chilometro, veicoli teorici: 1.759.000. Ho preso in considerazione poi la Firenze/Mare di 81 chilometri: passaggi 8.881.212 per 326 milioni di veicoli al chilometro, con 3.991.084 di veicoli teorici.
Ho poi preso in considerazione non la più alta, ma la seconda... ma che io credevo fosse la più alta, mentre ho scoperto che la più alta era la Napoli/Salerno... la Torino/Milano di 127 chilometri: 9.333.000 passaggi, qui sono compresi insieme macchine e camion, per 727 miliardi di veicoli al chilometro per 5.731.000 veicoli teorici.
Ho fatto anche altre considerazioni: credevo che dal 1965 al 1966 ci fosse stato un naturale incremento, invece non c'è stato, l'incremento varia da autostrada a autostrada; ci sono quelle che hanno avuto un aumento fino al 10%, ce ne sono di quelle che l'hanno avuto fino al 2%, ce ne sono di quelle che sono restate ferme e ce ne sono alcune che, come circolazione, sono diminuite. In complesso i passaggi aumentano, però ci sono queste variazioni.
Ora, noi - ed è questa la considerazione che io vorrei fare - abbiamo avuto pochi mesi fa in questo Consiglio l'occasione di discutere del Traforo del Gran San Bernardo per un aumento di capitale azionario di 2 miliardi, dove noi abbiamo stanziato 250 milioni, 125 milioni, mi pare, per ogni anno finanziario rispetto al 12,50% di partecipazione azionaria che abbiamo dalla Società del Traforo del Gran San Bernardo. Qual è la situazione del Traforo del Gran San Bernardo? Guardandone il bilancio, mi rendo conto che il Traforo è amministrato bene, con raziocinio e con economia, mentre il Traforo del Monte Bianco è amministrato meno bene, soprattutto da quando è passato all'I.R.I.: c'è stato l'aumento di un Direttore, l'assunzione di personale che era in altre aziende dipendenti dall'I.R.I. e non si sapeva dove collocare ed è stato collocato lì, al Traforo del Monte Bianco.
Ora, qual era la situazione? Avevamo un capitale azionario di 6 miliardi su una spesa di 13 miliardi, l'imposta dei mutui era di 7 miliardi, i costi di gestione sono stati nel 1966 di 265 milioni, la restituzione degli interessi è stata di 479 milioni, nel complesso 744 milioni. Abbiamo avuto incassi soltanto per 455 milioni con un passivo, quindi, di 290 milioni e con l'invito ai soci azionari di aumentare il capitale azionario in modo da ridurre il peso dei residui passivi: siamo passati a 8 miliardi di capitale azionario e ne abbiamo solo 5 in restituzione.
Da quello che dicono i dati, dalla situazione del Traforo del Gran San Bernardo il capitale azionario dovrà essere portato a 10 e ridotto a 3 quello da restituirsi tramite mutui, altrimenti non avremo una Società in pareggio ...(voce)... insomma, quando paghiamo interessi per 479 milioni e ne incassiamo 455, si capisce che tutto il costo di gestione è in deficit o no?
(voce)
Pedrini (P.L.I.) - Scusa se t'interrompo, ma io ti do atto che questo studio è fatto molto bene. Io pubblicamente ti voglio dare atto - perché, quando si trovano delle cifre così precise, io non guardo al Partito - che lo studio è stato fatto bene. Per quanto riguarda il Traforo del Gran San Bernardo, mi devi dare atto di questo, ripeto, lo sanno tutti quelli che s'interessano al problema, che parte del deficit è dovuto proprio all'atteggiamento sistematico delle Autorità ferroviarie svizzere nei confronti del Tunnel. Ora, si vedrà se stanno lavorando nel senso di rimuovere determinati ostacoli, allora vedrai che adagio il gettito aumenterà.
Germano (P.C.I.) - Sì, ma il risultato sarà che il passaggio di macchine al Traforo del Gran San Bernardo non potrà da 300 mila macchine diventare di 800 mila macchine quali sarebbero necessarie per ripianare il deficit. Il problema è che hanno dovuto ridurre il costo degli utili e aumentare il capitale azionario per ridurre il deficit. C'è poco da fare e, quando ci troveremo che non ci saranno sette milioni di macchine che passeranno perché sarebbe un'utopia pensare questo, dovremo aumentare il capitale azionario, oppure dovremo aumentare il costo dei passaggi, cosa che si riflette di nuovo in senso antieconomico perché se il biglietto invece di 500 lire viene e costare 1000 o 1200, abbiamo meno gente che viene, di qui non si scappa.
Noi quindi ci troveremo nel giro di pochi anni a dover impegnare il bilancio della Regione con aumenti che costano, perché aumentare di 1 miliardo vuol dire aumentare di 270 milioni e per parte nostra, un po' di più che al Traforo del Gran San Bernardo. Aumentare di 10 miliardi vuol dire aumentare di 2.700.000.000, quindi, se dobbiamo impegnare dei bilanci futuri, dobbiamo stare attenti a come va quest'Amministrazione e a far sì che ciò costi il meno possibile soprattutto alla Regione.
Io direi di considerare bene questa questione, tanto più che, esaminando la Convenzione, cosa ne viene fuori? Ne viene fuori che le nostre sono le uniche azioni che non si possono vendere; il gruppo C si è messo nella condizione di poterle vendere, di poterle addossare agli altri, mentre le azioni di gruppo A e di gruppo B non si vendono, quindi gli Enti pubblici devono pagare. I privati che sono venuti che pareva dovessero risolvere tutti problemi finanziari invece hanno risolto solo i loro problemi finanziari, perché si sono limitati a prendere il 30% dei lavori al costo medio degli appalti fatti, in condizioni, quindi, di guadagno, ma non hanno garantito niente, per esempio, in via fideiussoria e sono pronti e capacissimi al momento di andare via, di alienare alle Banche le loro azioni.
Ora, qui discutiamo di una spesa in più di 4 miliardi e 200 milioni. A un certo momento pareva che noi perdessimo questi 4 miliardi che lo Stato ci voleva regalare, senza dimenticare che dobbiamo restituire regolarmente. Al massimo perderemo solo il contributo dello Stato, ma il resto dobbiamo restituirlo. Ora, la legge n. 729 del 24 luglio 1961, concernente: "Piano di nuove costruzioni statali e autostradali" prevede, all'articolo 13, che "per il collegamento alla rete autostradale dei maggiori centri abitati i quali, pur restando distanziati dai percorsi previsti dalla rete stessa, ne risultino tuttavia direttamente interessati, l'A.N.A.S. provvederà alla realizzazione dei raccordi con la costruzione di nuovi tronchi aventi sia le caratteristiche di autostrade senza pedaggio, sia le caratteristiche di strade statali, utilizzando, ove possibile, strade esistenti". Per tali opere complementari è autorizzata la spesa complessiva di lire 100 miliardi da erogare in 11 anni, ed è iscritta. Ora, la discussione sul piano finanziario è questa, dobbiamo essere noi ad accollarci questa spesa in più quando la stessa legge prevede che tali collegamenti devono essere effettuati dall'A.N.A.S. e ci sono gli stanziamenti all'uopo? Dobbiamo noi caricare ancora di più il nostro bilancio finanziario o cercare di spendere meno?
Questa è la situazione: io credo che ci convenga fare in modo che sia l'A.N.A.S. a effettuare il collegamento con Aosta. Si dice che c'è già l'impegno, bene, allora dalla Regione America lasciamo che sia l'A.N.A.S. a effettuare il collegamento con Aosta.
Se si rende necessario un collegamento per Pila, ci sono le strade previste dal Piano regolatore; da Quart c'è la Circonvallazione Sud. Allora, l'A.N.A.S. dia un contributo per attuare la Circonvallazione Sud e avremo il collegamento con Pila più comodo. Assessore Bordon, non ci mettiamo nella condizione di dire: "va solo fin lì e si ferma lì" perché se non c'è, non c'è poi il problema di continuare, mentre già se oggi arriva sin lì, poi domani continuerà ...(voce)... no, per quella questione bisogna anche chiarire una volta per tutte che il Consiglio regionale nei confronti dell'Autostrada ha sempre preso posizioni unanimi: tutte le posizioni che sono state assunte in Consiglio regionale sono sempre state unanimi. Non ci sono quindi le prove per dire: questo o quel Partito non hanno voluto questo o quello. Tutte le posizioni assunte in Consiglio regionale sono sempre state unanimi nell'accettare, nel respingere, nel modificare e su questo potremmo, se vogliamo, prendere tutti gli atti del Consiglio e dimostrarlo ampiamente...
(voce): ... no, mi dispiace, caro Germano...
Germano (P.C.I.) - ... quindi la mia considerazione è questa: non vorrei che, per fare dei piaceri allo Stato, dovessimo accollarci noi delle spese che deve fare, invece, lo Stato com'è previsto anche dalla legge n. 729/1961 sul piano di nuove costruzioni stradali e autostradali.
Manganoni (P.C.I.) - Mentre questa mattina parlava il Consigliere Pedrini, mi sono preso alcune note, la prima affermazione del Consigliere Pedrini è stata che egli non si sarebbe lasciato trascinare in polemica - a parte il fatto che il suo intervento brevissimo non è stato altro che una polemica - perché il problema dell'autostrada è troppo importante. Anche per la minoranza il problema dell'autostrada è troppo importante ed è per questo che l'ha portato in Consiglio regionale sotto forma di interpellanza prima e di mozione oggi, non solo perché interessa il futuro economico della Città di Aosta, ma anche perché qui ci sono di mezzo diversi miliardi e, quindi, gli interessi dei Baroni del denaro dell'autostrada, cioè quelli che la finanziano, i quali - l'abbiamo detto prima, l'abbiamo visto prima - hanno tutto l'interesse di spendere ancora questi miliardi che poi, naturalmente, la Regione dovrà pagare in avvenire, se non interamente, almeno in parte.
Il Consigliere Pedrini ha ancora aggiunto che noi Consiglieri di opposizione, Consiglieri di Sinistra - io in particolare - siamo sempre stati contrari all'autostrada. Io ribadisco che la mia posizione oggi è ancora quella di allora, cosa dicevamo noi in Consiglio? Noi dicevamo che non volevamo l'autostrada, sostenevamo l'allargamento a 25 metri di quella attuale con le rettifiche, le circonvallazioni, tutte le varianti necessarie e noi eravamo soddisfatti di questo, chiedevamo questo. Di fatto, noi volevamo un'autostrada ma senza pagamento e senza i vincoli dell'autostrada. Pertanto, non è che non sostenevamo che la Statale dovesse rimanere com'è adesso, noi abbiamo sostenuto l'allargamento dell'attuale strada senza che essa avesse i vincoli dell'autostrada. Ora - e qui vorrei sentire il vostro parere -, sareste contrari voi a una strada di 25 metri sia essa circonvallazione o autostrada, ma senza i vincoli dell'autostrada? Con la possibilità cioè di transitarvi senza pagare il biglietto? Senza i vincoli di inedificabilità dei 25 metri dalle due parti della strada? Io penso di no, perché qualsiasi cittadino onesto - se non è cointeressato in quegli interessi cui accennavo prima - dovrebbe volere la soluzione dell'autostrada senza i vincoli, con tutto vantaggio per la Regione, per i proprietari dei terreni viciniori e per gli utenti.
Ora, è l'ora di smetterla; naturalmente il Consigliere Pedrini è molto abile: lui si alza, calunnia e poi, quando deve dare delle risposte, se la squaglia, perché così non deve rispondere ...(voce del Consigliere Pedrini)... ah, ma allora, sì, tu stai lavorando, tu stai facendo il tuo solito lavoro.
Ora, quella mozione che era stata presentata dal Consigliere Nicco - Assessore Colombo, un tuo collega di partito, no, anche se tu adesso fai parte della Giunta - che allora era con noi, e che noi condividevamo perché l'ha presentata a nome nostro, era stata approvata all'unanimità, quindi voi Democristiani l'avevate approvata e allora quella mozione era contro l'autostrada. Questa mozione, invece, non è contro l'autostrada: è per avere un'autostrada senza i vincoli. Quando il Consigliere Nicco ha presentato quella mozione, eravate pienamente d'accordo anche voi, ma c'è di più: noi eravamo 10 Consiglieri di minoranza e voi eravate 25 di maggioranza, ebbene, voi 25 Consiglieri di maggioranza - in cui c'eri anche tu Dujany, allora eri Consigliere di maggioranza - avete approvato la mozione del Consigliere Nicco che chiedeva la costruzione non dell'autostrada, ma di una strada libera.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, caro Consigliere Manganoni, siccome io sono stato uno contrario alla soluzione che lei prospetta, io devo dire, per difendere la mia posizione di allora, che sono stato contrario alla soluzione che lei prospetta, come risulta dal verbale. Nessuna mozione è stata approvata all'unanimità.
Manganoni (P.C.I.) - Scusi, ma io parlo del periodo dell'Amministrazione Bondaz, in cui lei non c'era. Io parlavo adesso di una mozione presentata, nel periodo dell'Amministrazione Bondaz, dal Consigliere Nicco a nome della minoranza che rispecchiava la nostra posizione: quella di allargare l'attuale strada, di portarla a 25 metri, rettificarla, di costruire delle circonvallazioni, ma senza i vincoli di un'autostrada. Noi quindi eravamo in 10, voi eravate in 25 e la mozione è stata approvata all'unanimità e, ripeto, fra questi 25 c'era una parte dell'attuale Giunta: c'era Dujany, c'era Berthet, che oggi non c'è, non so se Bordon allora fosse già Assessore...
Bordon (D.C.) - Non ha importanza...
Manganoni (P.C.I.) - ... Assessore Bordon, allora andava bene, perché allora dicevi: "sì", oggi invece dici di no e poi dici che tu sei coerente ...(voci)... allora voi tutti, compresi due degli attuali Assessori, avete detto, come abbiamo detto noi, no all'autostrada, avete chiesto una strada larga come l'autostrada, ma senza vincoli.
Oggi non ve lo ricordate più, oggi dite: "voi Comunisti eravate contro l'Autostrada", ma lo eravamo tutti allora, non contro l'autostrada, ma volevamo un'autostrada senza vincoli. Qui quindi bisogna essere obiettivi e il Consigliere Pedrini condivideva il parere dell'ex Presidente della Giunta Bondaz secondo cui noi saremmo stati contro l'autostrada perché sennò non si sarebbe candidato nella lista di Bondaz. Il Consigliere Pedrini, allora, non è stato eletto però condivideva le linee e la politica della lista Bondaz perché altrimenti avrebbe rifiutato di candidarsi in tale lista.
Se il Consigliere Pedrini non è stato eletto, è per una questione di rivalità fra i candidati di quella lista e, naturalmente, le preferenze hanno giocato e, allora, Pedrini è stato silurato. Lui, però, condivideva la politica dell'Amministrazione Bondaz, quindi anche lui era d'accordo indirettamente e adesso sta accusando gli altri di essere contro l'Autostrada: questa è la solita antifona che state menando da anni, particolarmente voi Liberali, ma essa è falsa e adesso l'abbiamo dimostrato e, se non ci credete, andate a sfogliare i verbali di allora per vedere le varie posizioni. Ah, ha un verbale lei e allora è bene farglielo vedere perché quelli si dimenticano ...(voci)... e andiamo avanti: sempre per non fare delle polemiche, il Consigliere Pedrini dice: "non saremo né io né te, Manganoni, che fermeremo il progresso". No, io ho sempre lottato affinché il progresso vada avanti, però ...(voce)... l'ho già detto: l'abilità del Consigliere Pedrini è quella di insultare gli avversari e poi di scappare per non sentire le risposte, perché se le sue accuse che ha lanciato nei nostri confronti, in pratica nei confronti miei fossero esatte, non avrebbe avuto bisogno di correre, di scappare. Allora, io ho 50 e più anni, ed è almeno da 35 anni che lotto e che ho anche pagato di persona per lottare, per portare avanti il progresso. I Liberali, invece, che fanno parte della Destra conservatrice e reazionaria, ufficialmente non si oppongono al progresso, ma, se potessero fermare la ruota del progresso e ritornare ai tempi di una volta, ne sarebbero ben lieti; naturalmente questo non lo affermano, perché non hanno il coraggio di affermarlo pubblicamente, però sì comportano in quel modo. La ruota del progresso però non si ferma, gira e girerà sempre veloce non perché voi Liberali volete farla girare, perché voi vorreste fermarla, ma perché siamo noi, sono le Forze progressiste che fanno girare la ruota del progresso in barba a voi, in barba alla reazione, in barba alla Destra liberale.
Il Consigliere Pedrini ha sostenuto che la S.A.V. è qui per fare gli interessi della Regione. Quest'affermazione ha prodotto su di me lo stesso effetto che ha prodotto un articolo che leggevo, l'altro giorno, su un giornale: "Una gatta ha divorato un topo femmina, la quale ha lasciato degli orfani, allora la gattina che aveva divorato la madre è andata ad allattare i topolini". Questa notizia era talmente enorme che naturalmente solo certi giornali la potevano pubblicare. L'affermazione del Consigliere Pedrini che la S.A.V. fa gli interessi della Valle d'Aosta è esattamente come la notizia che la gattina allattava degli orfanelli della topolina che aveva divorato. Ora, ci vuole il toupet del Consigliere Pedrini per dire che la S.A.V. fa gli interessi della Valle d'Aosta. La S.A.V. fa gli interessi dei feudatari attuali del denaro, i quali hanno trovato in questi finanziamenti, i quali fanno gli appalti - e noi sappiamo come li fanno, in parte eseguono i lavori senza appalti - e si fanno i miliardi: questi sono gli interessi della S.A.V., non della Valle d'Aosta: la Valle d'Aosta serve per accumulare quattrini, per fare delle speculazioni. La Valle d'Aosta serve alla S.A.V. per questo, la S.A.V. non difende la Valle d'Aosta. Io parlo della S.A.V. attuale e io vi cito dei fatti, dei dati, io cito il Consigliere Pedrini, che, coraggiosamente, è scappato per evidenziare come la S.A.V. fa gli interessi della Valle d'Aosta... Su tutti i lavori che la S.A.V. ha appaltato - e sono circa 45 miliardi - non uno è stato assegnato a un'impresa valdostana. Ecco come la S.A.V. fa gli interessi della Valle d'Aosta! I lavori sono stati assegnati a ditte ben lontane dalla Valle le quali li subappaltano alle imprese locali, guadagnandoci più loro che non fanno niente che le imprese che lavorano. Ecco gli interessi della Valle d'Aosta che fa la S.A.V.: la S.A.V. fa i suoi interessi sfruttando la Valle d'Aosta, sfruttando le imprese locali. Questa quindi mi pare che sia una dimostrazione - potrei citarne tante altre, ma non voglio far perdere tempo al Consiglio - di come la S.A.V. difenda gli interessi della Valle.
All'Assessore Benzo, che sostiene che la S.A.V. ha trasmesso due progetti, voglio dire questo... naturalmente pare che anche l'Assessore Benzo, come il Consigliere Pedrini, si sia coraggiosamente dileguato per non sentire quello che gli viene detto, io direi di richiamarlo o, meglio, di invitarlo a intervenire dato che devo porgli delle domande sennò io dovrei ripetere un'altra volta l'intervento...
Montesano (P.S.D.I.) - Ecco, perdiamo meno tempo, lo chiamiamo così altrimenti deve ritornare, ce ne ha ancora per molto lei?
Manganoni (P.C.I.) - No, non ne ho per tanto ...(voce)... Presidente, senta, io voglio appellarmi a quella imparzialità che lei afferma... le pare serio che l'Assessore competente, quando si discute di un problema suo, se la squagli, ma qui i casi sono due...
Montesano (P.S.D.I.) - Non credo questo, ha avuto un impegno fuori... (voce)
Manganoni (P.C.I.) - Perché, le dirò, quando non c'è un argomento che interessa un Assessore, l'Assessore se ne esca pure, ma l'Assessore interessato deve essere presente perché sennò che cosa risponde ai Consiglieri che intervengono?
Benzo (D.C.) - So già tutto quello tutto che dice...
Manganoni (P.C.I.) - No, non lo sa e vuole che io le dimostri che lei non sa quello che le dico?
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Manganoni, io la inviterei a essere breve perché altrimenti siamo al punto...
Manganoni (P.C.I.) - Io sarò molto breve. L'Assessore Benzo sostiene che le trattative ha trasmesso due progetti. Prima di tutto lei li chiama progetti questi? (voce del Consigliere Benzo)... no, ha parlato di progetti: questi non sono neanche delle planimetrie, sono degli schizzi ...(voce del Consigliere Benzo)... non sono delle bozze di studio, sono degli schizzi, poi non sono due, perché ne ha presentati tre. L'Assessore Benzo sostiene che tutto rimane come prima con l'arrivo dell'autostrada al Villair, ma "come tutto rimane come prima"? Se l'autostrada la volete fare arrivare al Pont Suaz, non è più al Villair, ma o io non capisco, o Benzo non si è spiegato bene, ma come l'arrivo dell'autostrada al Villair... l'arrivo dell'autostrada non è più al Villair, era al Villair, adesso l'arrivo dell'autostrada è al Pont Suaz...
Benzo (D.C.) - ... ma, no, che non è vero...
Manganoni (P.C.I.) - L'arrivo dell'autostrada non è al Pont Suaz? (voce del Consigliere Benzo) ... scusami, ma noi qui o siamo qui per prenderci per il naso ...(voce del Consigliere Benzo)... sì, bozza di studio ...(voci)... ma, scusami Berthet, questo progetto che prevede questa linea rossa dell'autostrada al Pont Suaz, che sia al di là o al di qua della Dora, è l'autostrada o è una la strada libera? Questo io chiedo.
Berthet (D.C.) - Appunto, facciamo tutti insieme una scelta: scegliamo la strada libera al di là, manteniamo l'arrivo dell'autostrada al Villair.
Manganoni (P.C.I.) - Noi siamo d'accordo su questo, ma allora cosa sono le vostre relazioni? Voi dite che la S.A.V. non può costruire dei tratti stradali se non con il vincolo dell'autostrada: questo è quello che affermate voi nelle relazioni. In secondo luogo nella relazione si dice che il nastro autostradale proseguirà fino al Pont Suaz. Ora, "il nastro autostradale proseguirà fino al Pont Suaz" vuol dire che l'autostrada prosegue fino a Pont Suaz, sì o no?
Berthet (D.C.) - Sì, ma non è l'autostrada che finisce al Pont Suaz. Rimane fermo che l'autostrada finisce al Villair e poi c'è un collegamento di strada libera fino al passaggio a livello di Pila... no, diamine.
Manganoni (P.C.I.) - O io sono fesso, ma io mi attengo alle vostre relazioni perché qui discutiamo su dei dati, sulle relazioni, perché sennò qui parliamo a vanvera. Voi l'avete scritto nelle relazioni che voi ci avete distribuito: "tale completamento comporta un prolungamento del nastro autostradale fino a un terminale da denominarsi Aosta Centro o Aosta Pila, in località Plan Felinaz presso il Pont Suaz". Allora, se io vi dico che l'autostrada proseguirà fin lì, è perché lo dite voi, non che faccio della demagogia, io dico quanto scrivete voi.
Berthet (D.C.) - Quella è l'autostrada costruita dalla Società S.A.V., noi qui stiamo discutendo tre bozze di studio: siamo noi che dobbiamo decidere se deve essere un'autostrada, una superstrada, una strada libera o cosa dovrà essere, siamo noi competenti...
Manganoni (P.C.I.) - Benissimo. Allora, quando io ho fatto alla Giunta la domanda: per quale soluzione propende la Giunta? Essa mi ha risposto: "delle due soluzioni, il Consiglio ne scelga una", ma le due soluzioni parlano entrambe di nastro autostradale fino al Pont Suaz. Se la Giunta avesse detto quello che sostiene adesso il Consigliere Berthet, ci sarebbe potuta essere una terza soluzione, cioè la prosecuzione fino al Pont Suaz, senza vincolo di autostrada. Allora le cose sarebbero cambiate, ma questo lo dice adesso Berthet, ma la Giunta prima non lo ha detto questo.
Bordon (D.C.) - ... c'è registrato lì... ti abbiamo detto stamattina la prima volta...
Manganoni (P.C.I.) - Insomma, guarda, Assessore Bordon, che tu abbia una faccia di tolla lo sanno tutti, ma che tu falsifichi le tue affermazioni no...
Bordon (D.C.) - ... sono il tuo specchio, perché se c'è uno che ha la faccia di tolla, questa è la tua.
Montesano (P.S.D.I.) - Pardon, lascia finire, Assessore Bordon.
Manganoni (P.C.I.) - Scusi, Presidente, se lei mi autorizza, io invito uno dei due funzionari, non so quale dei due è quello che conserva i nastri della registrazione, se può assentarsi e tirare fuori dai nastri l'affermazione della Giunta in cui parla della probabilità di fare il prolungamento fino al Pont Suaz, senza vincolo di autostrada, perché questo non è stato detto assolutamente mai dalla Giunta: questo lo dice adesso il Consigliere Berthet e io gliene do atto, ma fino ad adesso non se n'è parlato, perché se voi aveste accennato a questo fatto stamattina, forse la discussione sarebbe finita ...(voce del Consigliere Bordon)... non ti preoccupare. Io le affermazioni dell'Assessore Bordon e degli altri le sento e me le annoto per non dimenticarle, dunque...
Montesano (P.S.D.I.) - Può concludere?
Manganoni (P.C.I.) - ... allora, dicevo, se non l'Assessore Bordon allora l'Assessore Benzo, o non hanno visto questi schizzi, e non hanno letto le relazioni, per dire che tutto rimane come prima, con l'arrivo al Villair, e l'arrivo al Pont Suaz cos'è? Ce lo siamo inventati noi? Ora, ecco, ho preso nota anche di questo, guardi, che la Giunta lascia al Consiglio la scelta delle due soluzioni, ma non della terza cui accenna adesso il Consigliere Berthet. Io poi vorrei aggiungere solo questo all'Assessore Benzo che dice: "Manganoni dovrebbe capire le planimetrie perché è stato Assessore ai Lavori Pubblici". Ebbene, io dirò all'Assessore Benzo che io, ex Assessore, che ho fatto per 22 anni il meccanico, capisco le planimetrie, non solo, ma capisco anche questi schizzi, questi scarabocchi, che non sono planimetrie, e appunto perché capisco le planimetrie, quando ho vista questa, dove, ad un certo punto, dalla parte di Pollein, in direzione dell'aeroporto finisce la riga rossa che rappresenterebbe l'autostrada mi sono detto: e qui dove va? C'è una freccia in direzione dell'Aosta/Pila. Siccome c'era una relazione di accompagnamento, sono andato a vedermi la relazione e la relazione dice che l'autostrada prosegue sempre in sinistra orografica - l'ha letto lei questo? - ... per riattraversare la Dora soltanto in corrispondenza del ponte terminale in località Pont Suaz. Senta un po' se io sbaglio o meno. Se l'autostrada prosegue in sinistra orografica e poi attraversa la Dora a Pont Suaz, dove va? Va sulla destra, sì o no? Mi dica: "sì" o "no". Allora lei mi dice che io non capisco le planimetrie, che io non capisco niente perché ho detto che l'autostrada andava sulla destra. Allora, in questo caso non sono io che non ho capito niente, io che ho fatto 22 anni il meccanico ho capito la planimetria leggendo la relazione.
L'Assessore Benzo, che invece è ingegnere, non ha capito né la planimetria, né la relazione. Questi sono i fatti, perché mi dice che non si parla assolutamente di piazzale sulla destra, ecco qua. Dalla sinistra col ponte va dall'altra parte della Dora, allora se dalla sinistra facciamo il ponte dove andiamo? Sulla destra sì o no? Io non so, a me come meccanico sembra di sì, ma lei è ingegnere mi dica, se lei, trovandosi sulla sinistra di un fiume, fa il ponte e va dall'altra parte, va sulla destra o rimane sempre sulla sinistra?
(voce del Consigliere Benzo)
Manganoni (P.C.I.) - Mi può rispondere subito o anche dopo...
Montesano (P.S.D.I.) - ... dopo...
Manganoni (P.C.I.) - ... ad ogni modo, mi sembra che questi sono i dati: li legga, li consulti, le relazioni non sono state fatte da me, ce le avete trasmesse voialtri, io vi dico solamente questo: vede, Assessore Benzo, io che non sono ingegnere e che, ripeto, ho fatto il meccanico, se avessi ricevuto da parte della S.A.V. questi scarabocchi, che pomposamente chiamano planimetrie, io avrei chiamato i Signori della S.A.V. e magari anche il Presidente e avrei chiesto loro se non si vergognavano di presentare in Consiglio questi scarabocchi sotto il nome di planimetrie. Lei che è ingegnere e che maggiormente di me avrebbe dovuto capire questo come Assessore avrebbe dovuto richiamare la S.A.V., ma lei non lo ha fatto.
Ora, l'Assessore Bordon si è lamentato che io stamattina abbia usato l'espressione "presi per il bavero"; io la ribadisco: queste relazioni e queste... chiamiamole planimetrie, sono delle prese per il bavero dei Consiglieri e potrei ricominciare a dire quanto vi ho detto stamattina. Vi dico un fatto solo - ve l'abbiamo già detto ma lo ribadisco perché voi da quell'orecchio non ci sentite - perché non avete segnato qui il Pont Suaz - ve l'ho detto stamattina - ne abbiamo discusso per circa un'ora stamattina più su e più giù. Io ho posto all'Assessore Benzo la domanda: a quanti metri circa si trova il ponte previsto a ponente del Pont Suaz e l'Ingegner Benzo, con tutta la sua capacità, non ha saputo dirci neanche pressappoco la distanza. Il Presidente Montesano, Dottore in medicina, mi pare, ce l'ha spiegato. Senonché qualcun altro ha detto: "i 450 metri, mi pare, del Dottor Montesano sono solamente 320"...
Montesano (P.S.D.I.) - ... 421 metri, qui mi parla di strada...
Manganoni (P.C.I.) - ... sì, di strada, quindi, caro Ingegner Benzo, quando lei dà dell'incapace agli altri, dovrebbe guardare bene le "bucce" sue, perché lei questa mattina - e mi auguro che non debba fare ancora degli ulteriori inventi lunghi, perché sennò confermerebbe quanto ha fatto questa mattina - cioè ha dimostrato che lei di queste cose, di queste distanze, eccetera, lei, laureato in ingegneria, ne capisce molto meno del Dottor Montesano laureato in medicina...
Montesano (P.S.D.I.) - ... no, non concordo su questo.
Manganoni (P.C.I.) - ... adesso faremo controllare le planimetrie e i progetti ai laureati in medicina e non più ai laureati in ingegneria, con tutto il rispetto che io ho per la categoria degli ingegneri sia chiaro. Mi riferivo all'Assessore Benzo e non agli ingegneri in genere.
Allora l'Assessore Bordon stigmatizzava l'uso dell'espressione: "presi per il bavero"; io ribadisco che questa è tutta una presa per il bavero! Io ve lo ho dimostrato nel mio intervento: naturalmente l'Assessore Bordon dice che io dormo, lui era molto sveglio, però non ha capito niente di quanto io ho detto. Io, a costo di farvi perdere del tempo, mi dispiace ripeterò quanto ho detto nell'intervento di questa mattina in cui vi avevo dimostrato, con i dati, che questa era solo una presa per il bavero. L'Assessore Bordon poi ha ringraziato l'Assessore Benzo per averlo illuminato e, appena finita quest'affermazione, ha proseguito sostenendo che il casello è a Quart, mentre l'Assessore Benzo aveva detto che il casello è sulla destra orografica, cioè a Brissogne. Cosa concludo io? Che l'Assessore Bordon non ha capito niente!
O Bordon era distratto quando Benzo spiegava e allora - no, ma questo spiega - spiega che mentre l'Assessore Benzo dice: "il casello rimane sulla destra, dove era previsto sul progetto originale, cioè a Brissogne", l'Assessore Bordon, ringraziando delle spiegazioni Benzo, sostiene che il casello è a Quart. Vedete quindi come l'Assessore Bordon ha capito la relazione dell'Assessore Benzo, ma è forse questa la ragione per cui lo ha ringraziato, perché cioè non ha capito niente! Perché se avesse capito qualche cosa, non lo avrebbe ringraziato!
Io ho finito, Presidente, con due brevissimi accenni. Bordon sostiene che abbiamo risparmiato 4 miliardi - e non lo ha detto ma lo ha fatto capire - però che bravi quelli dell'Autostrada! Hanno risparmiato 4 miliardi! Questa è un'altra presa per il bavero e vi spiego... se te vouaille po, hise de la Joueunte te senton po... repondon jamì... [traduzione letterale dal patois: se non gridi forte, quelli della Giunta non ti sentono... non rispondono mai], dunque per i fondelli dei pantaloni. La S.A.V. è abilissima nell'amministrare e in questo campo non so se Bordon può insegnare alla S.A.V....
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Manganoni, guardi che è scaduto il tempo del suo intervento.
Manganoni (P.C.I.) - ... ho finito... ha presentato un progetto dell'autostrada a mezza costa sopra Nus, eccetera, il cui costo, in confronto con un'autostrada di Fondo Valle, è perlomeno di un terzo superiore, anche di più, poi ha inoltrato questo progetto di massima a Roma per ottenere il finanziamento dicendo: "questo è il progetto". Quando ha ottenuto il finanziamento da Roma per il progetto a mezza costa, cioè quello molto costoso, ha detto che quello era un progetto di massima e ha predisposto un progetto esecutivo, il progetto di Fondo Valle in cui il costo è enormemente inferiore e così ha potuto sostenere di aver fatto delle economie.
Quelli cioè hanno turlupinato lo Stato - ma fra di loro è comprensibile - e poi hanno detto: "noi abbiamo fatto delle economie"! Insomma, Assessore Bordon, questo lo si può raccontare all'asilo, ma non raccontare qui ai Consiglieri, o magari alla "palude" lo si può raccontare... ma non ai Consiglieri di minoranza, i quali non solo conoscono i problemi, ma li seguono e non vengono qui senza avere aperto gli allegati e senza averli seguiti.
Adesso finisco con un'ultima osservazione all'Assessore Bordon - mi pare che sia Bordon o Benzo, uno dei due -, il quale dice: "noi avremo un grande piazzale per i T.I.R. al Pont Suaz". Vi spiego che al piazzale del Pont Suaz non ci sarà un T.I.R. che si ferma, perché? Perché i T.I.R. che vengono dal Gran San Bernardo filano sulla Circonvallazione Nord e non vanno a finire al Pont Suaz, mentre i T.I.R. che arrivano dal Monte Bianco non vanno a ficcarsi in mezzo ad Aosta per passare sotto il passaggio per Pila, eccetera, filano per la Circonvallazione Nord, quindi quel piazzale potrebbe servire per le macchine, ma i T.I.R. fileranno. Se invece il piazzale lo si fosse fatto, come previsto dal progetto, al Villair con dei piazzali spaziosi e capaci - e il Comune di Quart, ve l'ho detto, era disposto a mettere a disposizione dei terreni di proprietà del Comune -, allora sì i T.I.R. si sarebbero fermati laggiù, oltre alle macchine. Questo quindi denota che questa vostra proposta, a parte la questione delle macchine di cui abbiamo già discusso... ma anche i T.I.R. qui non si fermeranno laggiù... questo per smentire per ...(voci e scampanellata)... ma lascia perdere, parlate del piazzale che costruite lì, che col piazzale... voi dite... ma qui si sfalsa tutto...
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Manganoni...
Manganoni (P.C.I.) - ... quando io parlo, il Consigliere Pedrini coraggiosamente se la squaglia... Io ho contestato l'affermazione di un Assessore che questa mattina diceva: "con quel piazzale al Pont Suaz non fermeremo il transito", ma di T.I.R. lì non ce ne sarà uno che si ferma, mentre seguendo il progetto originale, con un grosso piazzale all'imbocco dell'autostrada - ma perché farne due, quando si può farne uno grandissimo laggiù - lì si fermerebbero anche i T.I.R.... (voce)
In conclusione noi vi dimostriamo che fate tutto il possibile per fare squagliare i T.I.R....
Montesano (P.S.D.I.) - Concluda Consigliere Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - ... ma il Consigliere Pedrini va fuori poi viene dentro e si mette a parlare lui che non ha sentito niente. Io non so come si possa fare ...(voce del Consigliere Pedrini)... ma se tu stessi qui a sentire, Pedrini, non tireresti fuori certe castronate, insomma, tu te ne vai, poi arrivi, ma non hai sentito niente ...(voce del Consigliere Pedrini)... no, ad ogni modo, ma, vedi, tu capisci tutto di traverso.
Montesano (P.S.D.I.) - ... per favore, guardi che stiamo cercando di ridurre i tempi, sì appunto, andiamo avanti, però dobbiamo metterci d'accordo se portare avanti questa discussione o concluderla.
Manganoni (P.C.I.) - ... io finisco dicendo: adesso con l'ipotesi del Consigliere Berthet di fare una strada libera senza vincoli dell'autostrada, ipotesi di cui fino adesso non si è mai parlato, il problema cambia, in questo caso la questione potremo anche vederla, ma con questo proposito, non con quello precedentemente proposto dalla Giunta.
Questa mattina la tesi della Giunta era di scegliere tra due progetti, ma io penso che forse il pranzo vi abbia portato buoni consigli; poi avete fatto una riunione per cui abbiamo ritardato di mezz'ora l'inizio della seduta, perché noi alle tre e mezza eravamo qui, Presidente Montesano.
Montesano (P.S.D.I.) - Anch'io...
Manganoni (P.C.I.) - ... anche lei c'era, io parlo della Giunta e forse la riunione vi ha portato a migliori consigli.
Montesano (P.S.D.I.) - Bene, allora Consigliere Caveri...
Caveri (U.V.) - Il me semble de pouvoir conclure...
Montesano (P.S.D.I.) - Scusi, Consigliere Caveri, io la interrompo perché il Consigliere Cusumano chiede di parlare, ma guardi, Consigliere Cusumano, che l'ordine delle richieste di intervento è questa: Caveri, Bionaz, Benzo, Chamonin, Andrione, quindi Cusumano: la metto in coda.
Cusumano (P.L.I.) - Io volevo solo dire...
Montesano (P.S.D.I.) - Scusa Cusumano, lascia finire perché... dica Consigliere Caveri...
Caveri (U.V.) - ... que ce long débat qui a commencé à neuf heure et un quart et qui a continué jusqu'à presque une heure et qui a repris cet après-midi a été très utile pour tout le Conseil et cela est prouvé par la proposition faite par le Conseiller Berthet. Je ne voudrais pas avoir interprété mal ce qui a dit le Conseiller Berthet, mais il me semble que la conclusion serait celle-ci, c'est-à-dire que l'autoroute devrait terminer à la Région Amérique de Quart, puis on peut considérer l'éventualité d'une route libre qui passe sur la rive droite de la Doire, mais une route libre et non pas une autoroute fermée, embouteillée. Alors, vis-à-vis de cette proposition du Conseiller régional Berthet, nous pouvons reconsidérer le problème et, en laissant de côté toutes les questions polémiques que nous avons soulevées et, en dépouillant cette question qui devrait être considérée comme une question purement technique et une question qui concerne uniquement les intérêts économiques et touristiques de la Ville d'Aoste, nous pouvons ne plus faire de la polémique et voir d'arriver, peut-être, à un accord, mais un accord, il me semble, qui pourrait être conçu de cette façon: l'autoroute devrait s'arrêter à la Région Amérique après Quart, entre Quart et Aoste.
La question d'une route libre de la Région Amérique de Quart jusqu'au Pont Suaz - je parle à titre personnel, et je ne sais jusqu'où les Groupes de l'Union Valdôtaine et Parti Communiste peuvent me suivre - nous pourrions même aussi la considérer favorablement.
Benzo (D.C.) - Due sole parole al Consigliere Manganoni, innanzitutto, non per polemica, ma per un esatto rispetto dei fatti ...(voce)... no, io di solito ...(voce)... beh, indubbiamente - ripeto - per un'esatta valutazione dei fatti. Mi fa piacere, innanzitutto, vedere che il Consigliere Manganoni è l'unico che ha capito tutto e se, in effetti, io stamane non mi sono permesso di dare dell'incapace a nessuno, indubbiamente mi risulta che sono lieto di vedere che la mia incapacità non è pari alla sua in quanto, effettivamente, stamane più volte ho ripetuto esattamente che nella relazione che la S.A.V. ha presentato allegata alle soluzioni prospettate al Consiglio regionale vi era un errore di battitura: lo abbiamo ripetuto due volte, il Consigliere Fosson è stato il primo a farlo notare e gliene abbiamo dato atto che era scritto: "sinistra orografica della Dora" invece di "destra" in tutte e due le ipotesi della soluzione E. Su questo fatto non c'era motivo di girarci intorno tanto perché, effettivamente, non si può fare dello spirito su una questione così importante: era chiaro che se la soluzione B era in sinistra, l'altra soluzione era tutta in destra, ma probabilmente qui l'estensore o colei che dattilografava pensava e guardava in salita e ha visto che l'autostrada di là era a sinistra per lei. Noi sappiamo benissimo invece che, tecnicamente, si guarda nel senso dello sviluppo del fiume, della corrente del fiume.
Per quanto riguarda la posizione del casello anche, indubbiamente - l'ho ripetuto stamane - se prima abbiamo notato un segno in una planimetria che si diceva che il casello, cioè il posto dove sarebbero stati pagati i pedaggi era nella zona di Brissogne, oggi non è più così, perché oggi risulta che la S.A.V. ha delle trattative con l'A.T.I.V.A. e non si sa dove sarà ubicato il casello per il pagamento del pedaggio. Vede, continuerete ancora il gioco del casello o svincolo; ho creduto, comunque, di fare bene precisare in modo che resti agli atti del Consiglio regionale cosa significa innesto e svincolo e cosa significa casello o barriera, perché giocare su queste parole è troppo facile, penso che lo capiscano anche i bambini.
Per quanto concerne la questione delle soluzioni prospettate, sono due soluzioni che planimetricamente ci fanno vedere dove passa questo nastro stradale, sia come nastro stradale di arrivo alla zona del Villair, sia come raccordo al Pont Suaz, al sottopasso ferroviario, il che non implica che, come in effetti benissimo ha già detto il Consigliere Professore Berthet, noi della Giunta e della maggioranza siamo per la soluzione del progetto originario col nastro autostradale fino alla Strada Statale n. 26 in zona Villair di Quart e per una superstrada fino al Pont Suaz. Al riguardo io mi permetto di presentare un ordine del giorno che ho già pronto da questa mattina di cui do lettura a nome della maggioranza al Consiglio regionale. Il Professor Berthet ha anticipato - e ha fatto molto bene perché il Capo Gruppo è lui - il contenuto dell'ordine del giorno che la maggioranza presenta.
Ordine del giorno
Il Consiglio regionale,
- Esaminate le soluzioni B ed E del progetto di massima presentato al Consiglio della S.A.V. - Società Autostrade Valdostane - per il prolungamento dell'autostrada fino ad Aosta Sud (Ponte Suaz);
- Constatato che è stato rispettato il progetto originario approvato dal Consiglio regionale con arrivo dell'arteria principale dell'autostrada sulla statale n. 26 in zona Villair di Quart, mantenendo in tal modo il collegamento diretto alla Città di Aosta (Aosta Est);
- Rilevato che le due soluzioni proposte al Consiglio terminano in corrispondenza del sottopassaggio ferroviario al Viale Partigiani con a fianco un ampio parcheggio;
- sentito il parere favorevole delle categorie economiche;
decide
di approvare la soluzione B del progetto di massima presentato dalla S.A.V. per il raccordo con Aosta Sud (Ponte Suaz);
richiede:
a) lo spostamento di detto tracciato verso la Dora al fine di salvaguardare l'eventuale potenziamento dell'aeroporto e lo sviluppo della zona industriale;
b) che detto raccordo per Aosta Sud (Ponte Suaz) abbia le caratteristiche di superstrada, e cioè sia esente dai vincoli autostradali;
si riserva
di richiedere, in fase di esame del progetto definitivo, tutte quelle modifiche che si renderanno necessarie per salvaguardare gli interessi sia della Città di Aosta che dei Comuni limitrofi interessati.
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Caveri, ci sono gli altri, abbia pazienza un attimo, e io vedo se gli altri non hanno niente in contrario a farla parlare, però c'è il Geometra Chamonin che già da stamattina aveva richiesto di intervenire. Altri iscritti a parlare sono il Consigliere Andrione, il Presidente della Giunta Bionaz, il Consigliere Cusumano e l'Assessore Bordon. È breve l'intervento?
Caveri (U.V.) - Sì, sarò brevissimo. Il mio intervento poi ha scopi distensivi e conciliativi. Allora, prima di tutto noi chiediamo di prendere visione dell'ordine del giorno dell'Assessore Benzo per verificare se noi poi siamo veramente d'accordo su di esso. Prima di tutto io proporrei che, laddove in quest'ordine del giorno si parla di superstrada, si aggiunga l'aggettivo: "libera", questo per evitare equivoci. È vero che nell'ordine del giorno si dice che la superstrada sarà esente dalle restrizioni autostradali, ma mi pare che voi, Signori della maggioranza, possiate accettare l'aggettivo "libera" perché mira solo a evitare qualunque malinteso e qualunque equivoco, solo questo io volevo. Poi io faccio una riserva, cioè chiedo... cioè non io, ma tutti i Consiglieri di minoranza chiediamo di prendere visione di quest'ordine del giorno.
Montesano (P.S.D.I.) - Il tempo di farlo battere e di farne 7 o 8 copie, così tutti i Gruppi potranno prenderne visione.
Chamonin (U.V.) - La nuova proposta di cui abbiamo sentito parlare cambia evidentemente tutta l'impostazione del problema del quale si discute da stamattina. La superstrada libera, evidentemente, è una soluzione che può essere presa certamente in migliore considerazione che non quanto presentatoci finora. Io penso comunque che su una cosa si deve assolutamente insistere: la sistemazione della grande viabilità, l'ingresso in Aosta; grande viabilità che deve essere garantita nel modo più assoluto, nel modo più libero, nel modo grandioso, nel modo più assoluto. Amplissimo allargamento quindi almeno a quattro corsie fino al cavalcavia Est, poi prendere in considerazione uno svincolo di questo incrocio del cavalcavia alla Strada Statale n. 26 con la Circonvallazione Nord e con l'imbocco al primo pezzo di Circonvallazione Sud, allo stato attuale veramente estremamente pericoloso.
In definitiva quindi grande arteria libera in destra orografica, con opportuni allacciamenti alla zona industriale, con il pagamento dei terreni in misura ragionevole, perché, se ho ben capito, dovendo essere una superstrada libera, questa dovrebbe essere costruita non dalla S.A.V. o con il contributo della Regione, ma, essendo un allacciamento da uno sbocco autostradale alla Città, dovrebbe essere costruita totalmente a carico dello Stato, con i pericoli evidenti per i proprietari dei terreni di un'opera costruita dallo Stato. D'altronde c'è l'esempio classico, tuttora in pendenza, dell'allargamento della Strada Statale n. 26 da Aosta al Traforo, con i guai che tutti sappiamo circa la questione dei terreni, quindi assicurazione che i terreni saranno pagati in misura ragionevole e, soprattutto, giacché la strada deve essere fatta o dallo Stato, o quanto meno con un robustissimo contributo dello Stato, che non si imponga assolutamente quello che per legge è previsto per le strade fatte dallo Stato, cioè il contributo di miglioria sui terreni attraversati, perché dobbiamo pure preoccuparci anche di questo aspetto, quindi pagamento dei terreni occupati in misura ragionevole e assicurazione assoluta dell'esclusione totale dei contributi di miglioria, quindi, in definitiva, arrivo dell'autostrada al Villair, come previsto e come già accettato dal Consiglio regionale, con la sistemazione della grande viabilità da e per la Città.
Io vorrei chiedere al Consigliere Manganoni una piccola precisazione a titolo puramente personale: io sono stato, per un paio d'anni, Presidente della Società Autostrade Valdostane, ho sentito un momento fa il Consigliere Manganoni che parlava di un 2% che andava e veniva. Gradirei veramente in sede di Consiglio sapere a cosa lui si riferiva.
Manganoni (P.C.I.) - Il 2% non riguarda il periodo in cui il Consigliere Chamonin era Presidente della S.A.V. e d'altronde l'ho precisato, ho detto: nel periodo attuale.
Andrione (U.V.) - Je précise que je me rattache, en partie, à ce que Monsieur Chamonin a dit et je parle, en grande partie, à titre personnel. Je ne comprends pas et je pose ici une question au Président de la Junte, Monsieur Bionaz : pourquoi en parlant du problème de rattacher l'autoroute, l'arrivée de l'autoroute, soit à l'envers qu'à l'adret, on a totalement négligé le côté nord du problème, c'est-à-dire le côté de l'arrivée à Aoste et du reliement avec le percement du Grand-Saint-Bernard ?
En faisant de cette façon, si demain la F.I.A.T. ou d'autres Sociétés privées voudront construire un reliement direct, à partir de Villair de Quart, pour le Grand-Saint-Bernard, Aoste sa trouverait prise dans les lames d'une paire de ciseaux qui couperaient exactement dehors Aoste en tant que ville, parce que, d'un côté, on passerait par le Grand-Saint-Bernard, de l'autre côté, vers le Mont Blanc et le triangle qui serait au milieu serait coupé dehors. Par conséquent, je reprends ce que Chamonin avait déjà dit ; si on veut faire quelque chose vers le midi de la Ville, que l'arrivée à Aoste soit à quatre voies et qu'il y ait la possibilité de relier le Grand-Saint-Bernard une fois qu'on est arrivés à la hauteur de la Circonvallation Nord. Il me semble que cela est d'une importance spécifique pour le problème d'Aoste.
Deuxième question, purement personnelle, et c'est un problème que je me suis posé : "est-ce-que - et Monsieur Pedrini pourrait me répondre - la Société de l'Autoroute Valdôtaine est autorisée à construire des super routes, des superstrade? Y a-t-il la possibilité de les construire en tant que S.A.V. ? Ou au contraire ce n'est pas un devoir spécifique de l'A.N.A.S. en tant qu'organe de l'État et tout le reste ?". Parce que, à ce moment-là, la discussion changerait complètement de thermes : tout ce qu'on a dit avant ne servirait plus et nous devrions présenter une demande pour que l'État s'intéresse de relier l'envers avec l'autoroute et nous ne pourrions plus décider, en tant que Conseil régional, de demander à la Société Autoroute de construire quelque chose qui n'est pas de sa compétence puisque ce n'est plus une autoroute.
Bionaz (D.C.) - Io vorrei concludere, sintetizzare un po' tutta la discussione, senza entrare nelle polemiche che i diversi Consiglieri che mi hanno preceduto, specialmente stamattina, certamente mi hanno dato l'occasione di ribadire in modo anche molto appropriato. Poiché queste occasioni ce le danno tutte le volte, quello che non dico oggi lo potrò dire un'altra volta.
Sembra che il problema autostrada e di quella che può essere chiamata la bretella, la bretella che dal punto di arrivo dell'attuale progetto a Quart, non in Regione America, sia ben chiaro - e anche Caveri scappa quando non vuol sentire -: all'America non arriva niente perché l'America è una strettoia, l'autostrada arriva proprio sotto l'Église, cioè sotto la Chiesa di Quart a monte ...(voce)... un momento, la Chiesa di Quart, non è la Chiesa del Villair, ecco, vi prego, non Villefranche, ma la Chiesa di Quart ...(voce del Consigliere Manganoni)... cosa? non ti preoccupare, non so se tu sai dov'è la Chiesa, comunque questa è la Chiesa di Quart, mi sembra che sia stato battezzato lì.
Andrione (U.V.) - Quart, vous dites toute la Commune ?
Bionaz (D.C.) - Ce n'est pas l'Église de Villefranche, c'est l'Église de Quart.
Andrione (U.V.) - Vous connaissez mieux que nous...
Bionaz (D.C.) - Sûrement, l'Église de Quart.
L'autostrada arriva sotto l'Église e la barriera dovrebbe essere qui verso il casello ferroviario, comunque all'Église, non all'America sia ben chiaro. Il progetto è previsto per l'arrivo in quel posto: in quella località c'è un ampio spazio perché voi vedete che la stessa Strada Nazionale n. 26 fa un'ansa spostandosi verso nord e ritorna sotto il cimitero per raggiungere lo stabilimento ittico del Professor Maschio; in quella località c'è amplissimo spazio per fare tutti i disinnesti, tutto quello che volete e tutti gli svincoli che vogliamo. Ora, il progetto di questa bretella, così com'è stato esaminato oggi, è niente di più e niente di meno che un collegamento supplementare e secondario dell'autostrada dell'arrivo al Villair alla Regione Pont Suaz con l'innesto nel centro del Comune, nel centro della città di Aosta. Nessuno oggi con tutto quello che si è detto si è preoccupato dello sviluppo dell'aeroporto.
Ora, ci sono due questioni da esaminare: la prima è la questione di sapere se si vuole approfittare e utilizzare quel fondo di circa quattro miliardi, che è ancora a disposizione della S.A.V., per costruire un ulteriore accesso alla città di Aosta, o se si vuole abbandonare questa possibilità per i profili critici, più o meno giustificati, comunque, certamente, non tutti giustificati che oggi l'opposizione ha voluto spiattellare al Consiglio.
Io penso che, fermo restando il fatto che l'autostrada finisca al Villair, non si possa alla leggera - così proprio senza riflettere troppo - rifiutare e non utilizzare quel fondo che ci permette di creare quella che io chiamo la bretella dal Villair fino al Pont Suaz. Sia ben chiaro che quell'errore relativo alla scritta "Clérod" sulla mappa non c'entra niente con la località che è stata indicata dall'Avvocato Caveri come l'abitazione di Blanchet, quello che è scritto lì si interpreta né più, né meno che come il Pont Suaz, tant'è vero che è sempre stato detto che l'autostrada finiva al sottopasso ferroviario di Pila, cioè imboccando Viale dei Partigiani e lì sembra che siamo abbastanza al centro, infatti, con una direttissima, si va in Via Monte Vodice e ci si immette nella Valle del Gran San Bernardo.
Questa soluzione, che presenta, indubbiamente, a prima vista l'inconveniente di tagliare fuori la Città di Aosta, non è per niente rispondente a questo pericolo se lo si esamina a fondo perché si stabilisce che si parte dal Villair e si segue un tracciato intermedio a quello che è stato presentato qui, che consente nell'avvenire di allungare anche la pista dell'aeroporto e che viene su più o meno tra i confini dei Comuni di Quart, di Brissogne, di Saint-Christophe e di Pollein innestandosi nel Comune di Pollein pressappoco all'altezza dell'aeroporto per poi finire al Pont Suaz. Mi sembra che questo tracciato non presenti quei pericoli che l'opposizione oggi ha voluto affacciare, perché è chiaro che, non presentando questi pericoli, noi abbiamo un duplice accesso alla città di Aosta. Voi sapete che già c'è un impegno del Ministro ai Lavori Pubblici per allargare a quattro e forse anche a più di quattro corsie l'accesso dal Villair alla Città di Aosta. Questo lo si è detto, voi lo sapete, non è una cosa di cui si può dubitare perché è chiaro che l'inserimento sulla Statale n. 26 non può avvenire che al Villair e deve naturalmente consentire un inserimento comodo e ampio per arrivare al cavalcavia e non è il caso - e qui rispondo particolarmente al Consigliere Andrione - di dubitare che la soluzione affacciata adesso da lei, di quella forchetta, diciamo così, di quelle ciseaux, come dice lei, per andare addirittura a invadere l'area del Comune di Saint-Christophe per raggiungere la Statale n. 26... mi sembra che non sia neanche il caso di parlarne, perché a quella ipotesi noi ci opporremo decisamente. Non è possibile, infatti, affacciare un'altra strada che parta dal Villair, che segua diciamo, la sinistra orografica e che vada a raggiungere la Statale n. 26 al Gran San Bernardo, almeno per il momento questo è assolutamente da scartare, dunque, non c'è nessun pericolo di essere presi in questa specie di morsa ...(voci)... ma come? Evidentemente non c'è nessun bisogno di affacciare questo pericolo, pericolo di cui, giustamente, il Consigliere Andrione ha voluto parlare perché, a un certo punto, a un certo momento, ci eravamo preoccupati anche noi, vedendo che Aosta avrebbe potuto essere presa in questa morsa di due vie che praticamente convogliano il traffico altrove e la stringono senza che poi Aosta abbia nessun vantaggio da queste soluzioni. Ora, mi sembra di dover richiamare l'attenzione del Consiglio su questo aspetto. Non c'è assolutamente il pericolo di tagliare fuori la città di Aosta, del resto il Sindaco di Aosta, che fa parte del Consiglio di Amministrazione dell'Autostrada, lo ha escluso, ma, insomma, io gli do il beneficio di inventario e gli do certamente credito della buona fede per portare avanti gli interessi della sua Città. Perché non si sarebbe opposto se avesse avuto il dubbio, anche soltanto lontano, che da queste soluzioni potesse nascere, diremmo, un pericolo, come voi affacciate. Ciò non è assolutamente possibile perché la strada non arriva per nulla sul territorio di Gressan, ma finisce al Pont Suaz, qualche metro più a monte perché, diagonalmente, deve imboccare il sottopasso ferroviario.
Arrivando lì, si arriva veramente al nuovo centro di Aosta, perché non è vero che il centro di Aosta sia ancora Piazza Chanoux, il nuovo centro di Aosta è la Piazza della Repubblica. L'autostrada finisce veramente lì in Viale dei Partigiani, cioè in quelle arcate ferroviarie che immettono direttamente in Via Monte Vodice, da dove poi, proseguendo con quella direttrice, si può imboccare la Statale n. 27. Ora, questa soluzione può essere affacciata anche se non si ottenessero - voglio essere molto onesto e molto chiaro - quei benefici della superstrada: questa è una soluzione che non può danneggiare Aosta, perché consentirebbe, secondo me, l'inserimento della Circonvallazione Sud, che mi sembra - voi ne converrete - essere una realtà che bisognerà che una volta il Comune affronti e la Circonvallazione Sud non taglia per nulla fuori il Comune di Aosta. Lo svincolo, quello di Pila, non è lì al Pont Suaz, lo svincolo è a Plan Félinaz, cioè in quella zona che è ancora libera, lì nella cascina dei Canonici di Sant'Orso e, difatti, è situata proprio lì anche in quel progetto che voi avete. Ora, perché la Giunta ha voluto discutere in Consiglio regionale di questo problema senza sposare nessuna soluzione in particolare? Ha voluto discutere perché è convinta che da questa discussione tutti insieme possiamo trarre delle conclusioni tali che ci consentano di tranquillizzare prima noi stessi e di poter tranquillizzare poi tutta la popolazione di Aosta, tutte le categorie operanti nel campo economico della Città di Aosta, sul fatto che non si vuole fare nulla a detrimento dei loro interessi: questo è il risultato di tutta questa discussione. Ora, se noi prendiamo come punto fermo che l'Autostrada, così com'è progettata e com'è stata approvata, a suo tempo, dal Consiglio regionale finisce al Villair, ma perché dobbiamo scartare l'ipotesi utile - io dico utile, a mio avviso - della possibilità di una bretella che dal Villair si sposti verso la destra orografica, verso il Pont Suaz e si immetta nel Comune di Aosta in un imbocco - chiamiamolo così - sud. Mi sembra che questa soluzione non possa essere scartata così alla leggera.
Se poi si ottenesse, e certamente ce la metteremo tutta per ottenerlo, diciamo un regime stradale tale da non essere soggetto a dei vincoli particolari, come sono quelli autostradali, da ridurre caso mai al minimo i vincoli, io credo che avremmo ottenuto un risultato e che non sia neanche il caso di parlare che qui si fanno degli attentati agli interessi della Città di Aosta, che ci sono delle collusioni con l'Alta Finanza; poi, naturalmente, sono sempre le solite argomentazioni che vengono fuori senza nessun fondamento, perché non so quali collusioni potrebbero esserci tra i Consiglieri regionali e una soluzione che portasse il traffico fuori da Aosta. Penso che questa, che è l'ultima soluzione progettata, potrebbe benissimo essere approvata dal Consiglio regionale.
Ora, mi rifaccio all'intervento che il Consigliere Germano, profondissimo in matematica finanziaria, ha fatto sui costi, io non sono così profondo, confesso la mia incompetenza, ma se tutta l'autostrada dovesse presentare quegli aspetti negavi a cui lei ha accennato, io penso che non saranno i tre chilometri, o forse anche meno, del tratto dal Villair al Pont Suaz che potrebbero far traboccare il vaso di questa passività. Io non lo credo, perché, altrimenti, l'autostrada non sarebbe da fare e non si doveva fare, ora siamo tutti qui d'accordo per dire che questa è una necessità e oggi tutti aspettiamo soltanto il momento per poterla vedere aperta da Aosta fino a Quincinetto.
Ora, tutta questa grande dimostrazione di passività e di difficoltà può avere un fondamento, indubbiamente, ma questo non ci fa ritornare indietro, non fa ritornare l'autostrada a Quincinetto, ormai l'autostrada c'è. Ora, se esiste una soluzione che può integrare quella prevista dal precedente oggetto approvato ...(voce)... cosa? No, guardi, non posso assolutamente sposare una teoria del genere, comunque dico che non può essere assolutamente affacciato un pericolo per il Comune di Aosta. Scusate, noi ci siamo fatti il dovere di convocare i Responsabili delle Associazioni dei Commercianti, degli Artigiani e degli Industriali, e queste persone che non sono sprovvedute hanno esaminato i progetti, il Comune di Aosta ha presentato una propria planimetria, ha presentato dei propri schizzi. Da una proposta messa in questi termini purché sia assicurato l'ingresso nella città di Aosta dal lato Est con questa strada di una certa larghezza, ampia, quasi rettilinea, che viene già adesso abbozzata mi sembra che il Comune di Aosta non abbia nulla da temere. Del resto, non vediamo proprio perché ci vogliate a ogni costo accollare la malafede di voler andare contro gli interessi di Aosta. Questo non lo capisco proprio: si può essere polemici fino all'eccesso, si possono avanzare dei sospetti su tutto, ma che proprio il Consiglio regionale o la maggioranza abbia l'intenzione voluta e dichiarata di voler andare proprio contro gli interessi della Città di Aosta, non capisco come questa idea possa albergare in qualcuno che sia in buona fede e che abbia del buon senso.
Qui non riprendo le parole che sono state dette questa mattina sulle quali avrei larga argomentazione per ribattere, ma, certamente, le soluzioni che sono state prospettate, con le riserve che possono anche essere affacciate, con tutto l'impegno che la Giunta e il Consiglio prenderanno di fare in modo che si ottengano quei benefici che possono essere, indubbiamente, positivi e cioè di ottenere che la superstrada non abbia il regime autostradale, che i vincoli siano ridotti, caso mai, al minimo, mi sembra che, con tutto questo, il Consiglio potrebbe decidere anche unanimemente.
Parlate sempre di unitarietà e di azione unitaria, questo è il momento di dimostrare l'unitarietà dell'azione: mi sembra che questo tracciato, opportunamente modificato, quel tracciato che fa partire da Quart la bretella, non sul versante destro, sul versante orografico destro, no; l'autostrada deve arrivare a Quart e di lì deve partire la bretella per Pont Suaz, bretella opportunamente dislocata più verso la Dora, in modo da non pregiudicare l'eventuale allungamento della pista dell'aeroporto. Mi sembra che questa sia una soluzione che, giudiziosamente, può essere affacciata e può essere accettata dal Consiglio.
Io vorrei soltanto, insomma, dire una parola non solo distensiva, ma anche di ponderazione da parte di noi tutti proprio perché questa è una soluzione che potrebbe essere anche utilissima e positiva proprio per la Città di Aosta, perché con due imbocchi, il principale a destra, e uno secondario a sud, ci si immette proprio nel centro della Città. Del resto, il fatto che si è già pensato addirittura a un parcheggio, un parcheggio amplissimo che potrebbe essere nella zona dove adesso parte l'ovovia Aosta/Pila, mi sembra che potrebbe farvi stare tranquilli circa il fatto che la Città non sarà per nulla sacrificata.
Io volevo solo dire queste poche considerazioni, ma specialmente vorrei richiamare ancora una volta l'attenzione sul fatto che la Giunta e la maggioranza respingeranno in toto e decisamente il sospetto di voler in qualsiasi modo pregiudicare gli interessi della Città. Questo sia ben chiaro e penso che giudiziosamente voi dovete dare atto che questo pericolo non esiste e che quanto meno mai noi ci presteremmo, diremmo, a una soluzione che possa pregiudicare gli interessi della Città.
Montesano (P.S.D.I.) - Sono ancora iscritti a parlare... scusi, Avvocato Caveri, perché Cusumano protesta, è già dà parecchio che egli è iscritto a parlare: Cusumano, Bordon, Fosson, Caveri, Andrione e Berthet ancora. Io vorrei soltanto esortare i Signori Consiglieri a essere brevi perché, visto e considerato che si è in una fase di avvicinamento fra le opposte tesi, non credo quindi che sia il caso di entrare ancora in polemica.
Cusumano (P.L.I.) - Io volevo solo dire al Consigliere Manganoni che accusa sempre gli altri di non esserci, ma stavolta non c'è lui e, dopo tutto quello che ha detto sul conto dei Liberali, io vorrei fare presente che all'autostrada noi siamo sempre stati favorevoli.
Il venire a dire che, non essendo stato eletto il Consigliere Pedrini nella lista della concentrazione democratica con l'allora Presidente della Giunta Bondaz, noi eravamo contrari... un argomento semplicemente risibile, perché, quando è stata fatta l'elezione a cui partecipò quella concentrazione, di autostrada neanche se ne parlava, anzi il problema dell'autostrada si è presentato, diciamo, sul finire dell'amministrazione di quel periodo, perciò lo sa solo lui perché dice che noi, quando di questo problema non se ne parlava, dovevamo essere contrari. Senza contare poi tutto il solito sproloquio sui Liberali reazionari... io credo che un Partito che promuova o, diciamo, sia favorevole a tutto quanto migliori le condizioni di vita non sia per questo un Partito oscurantista.
Sulle vecchie questioni: Comunismo, Liberalismo e via dicendo, io dico che, quando loro vogliono introdurre qualche miglioramento nel loro sistema di vita, parlano sempre di liberalizzare, ma mai di comunistizzare. Fino adesso questi regimi, che funzionano malissimo, sono sempre quelli che sono venuti in soccorso, anche alimentare, ai regimi che, secondo loro, funzionano bene, questo è tutto.
Bordon (D.C.) - ... non lo dico vedi, avrei dovuto dirlo: non lo dico perché è la prima volta che vai via, quindi guarda come siamo gentili noi. Siccome però il mio intervento non era molto distensivo ...(voce)... sì, ma proprio il Consigliere Pedrini non ha bisogno di avvocati difensori perché lo vediamo tutti i giorni, ma era proprio questa la battuta, perché qui, a un certo momento, se si assenta un Consigliere perché se ne deve andare, se, combinazione, viene chiamato in causa, se ne è andato perché ha paura.
Io non so in quale regime si debba vivere, perché ha paura. Ritiro, quindi, la parola perché non l'ho detta, la pensavo, ma il Consigliere Manganoni non ha paura. Allora andiamo avanti: io mi permetto solo di fare un intervento brevissimo, Signor Presidente del Consiglio, perché lei è già stato molto generoso con me questa mattina a lasciarmi fare una chiacchierata forse molto lunga. Io lo ripeto: protesto in quanto qui dentro si continua a falsare quello che noi diciamo, perché ancora per l'ennesima volta io ripeto che sarà sufficiente prendere il nastro della discussione di stamane.
Stamane abbiamo detto: "Signori, voi venite qui a dirci che noi abbiamo preso per il bavero il Consiglio, che abbiamo trasportato il casello", sono tutte baggianate perché il casello è all'Église di Quart, è quello che è stato approvato dal Consiglio regionale. Allora, a un certo momento, si ripiega e voi dite: "mettiti d'accordo con Benzo", no, l'Assessore Benzo è ben d'accordo... ed è da stamane che viene fuori questo concetto; è inutile che andiate a fare della demagogia attraverso la Città di Aosta dicendo che noi non veniamo qui a portare il progetto.
Bisogna avere proprio la costanza martellante dei Comunisti: "Signori, se volete riuscire a fare questo - perché loro mi danno della faccia di tolla, ma state tranquilli che, per cambiarvi le carte in tavola, sono veramente abili -, allora bisogna che abbiate pazienza anche voi della maggioranza, dunque ripetiamolo: siamo venuti qui non per cambiare qualcosa circa l'arrivo, siamo venuti qui per proporre un nuovo pezzo di strada - chiamatelo come volete, voi che siete dei tecnici -, per vedere se è bene per Aosta di poter usufruire di questa bretella.
Io se aggiungessi una parola di più, ripeterei me stesso, annoierei voi, direi male quello che ha già detto Bionaz, non voglio aggiungere una parola. Ho detto prima che la polemica non la si deve fare, però è anche altrettanto vero che a un certo momento non si possono dimenticare le cose e le cose sono queste. Per fortuna, la cosa più saggia qui dentro è quel registratore che c'è lì, il registratore dice le cose come stanno: se noi andiamo a vedere il verbale del 28 luglio 1961 - era Presidente, se non sbaglio, Filliétroz o non so chi, ma non ha nessuna importanza in questo momento - a un certo punto, a pagina 466 su una domanda presentata dall'A.T.I.V.A. per arrivare in Valle d'Aosta con l'autostrada, l'allora Assessore Manganoni fa un intervento -e io leggo, non posso inventarlo - abbastanza lungo e dichiara di essere dell'avviso che la costruzione dell'autostrada in Valle d'Aosta nuoce al turismo e all'agricoltura per vari motivi. Naturalmente io non vado avanti perché questo è solo a conferma di quanto diceva il Consigliere Pedrini, se non sbaglio, che veramente c'è della gente che era contraria all'autostrada: è inutile che si ritorni indietro al 1947, al 1948, al 1952 e si venga a dire che eravamo tutti d'accordo sulla Strada Statale n. 26. A un dato momento l'allora Presidente della Giunta Marcoz, che è un galantuomo, si ricorderà anche lui che ci siamo battuti tutti accanitamente per questo e, a un certo momento, non riuscivamo a ottenerlo. Il bello è qui, è questo il punto essenziale ed è questa la piccola parte di polemica, non con dei titoli come sei abituato sempre tu a fare delle allusioni, tanto non ci stupiamo più perché ogni botte dà il vino che ha.
Tu non ti arrabbiare, Germano, perché in questo momento non ti ho chiamato in causa, sto leggendo un verbale del Consiglio e dicevo - dicevo solo questo brevissimamente - che ci sono due Manganoni: c'è un Manganoni della maggioranza che siede a questo banco del Governo e c'è un Manganoni della minoranza quando siede lì. Allora il Manganoni della maggioranza, allorquando si ebbe a discutere, nella seduta del 9 marzo 1962 - qui non è polemica è realtà -, con il Presidente del Consiglio Filliétroz, se non sbaglio, e il Presidente della Giunta, Marcoz, in cui si ebbe a sottoporre a noi l'approvazione di questa Società così criticata e indifesa nella quale ci sono sei rappresentanti della Regione, nella quale c'è un Presidente che rappresenta anche la Regione... questo verbale che - immaginate se dovessimo leggerlo tutto che divertimento ne proveremmo - ha 141 pagine - io me lo sono sfogliato tre volte di seguito - Manganoni è intervenuto una volta a pagina 93 con una dichiarazione di sei righe che recita: "sulla questione dei Comuni volevo dire che ho già sentito molti Sindaci...", eccetera, un pezzettino così, un piè di pagina, se non sbaglio, in tipografia si chiama così. A pagina 130 un altro intervento, ma deciso, non so di quante righe, lo troviamo, un intervento di circa mezza pagina dovrebbe essere questo... è una mezza pagina scarsa. In un momento in cui si discuteva il problema, in cui si trattava di approvare le convenzioni, tutto quanto, se l'è cavata con una calma platonica fumando il suo sigaro in un intervento che sarà durato complessivamente neanche cinque minuti.
Signori, oggi lo avete sentito com'era preparato, oggi che è nella minoranza, che deve fare della demagogia politica, che non si tratta di venire qui in quest'aula e dire: "va bene, interessa alla Valle e non interessa...". Il problema oggi lo conosce tutto lui, noi siamo tutti degli incompetenti, siamo in malafede, eccetera. Naturalmente, chiedo scusa Presidente Montesano, perché è logico, questo mio intervento che ho detto prima non era certamente distensivo, provocherà la reazione, ma a un certo momento bisogna pur dirle queste cose, non lasciare che pompino, che facciano tutto quello che vogliono, ma fortunatamente i verbali parlano chiaro. L'allora Assessore Manganoni era contrario all'autostrada, a un certo momento è arrivato qui, è stato ben zitto, perché avrebbe dovuto dirlo allora, ed è passato con la maggioranza quando era Assessore; oggi naturalmente è in minoranza e tutto quello che si può fare, che si può studiare per il miglioramento è sbagliato.
Io ascolterò, non andando via da qui, quello che ha da rispondere il Consigliere Manganoni, perché non mi tocca, perché siamo talmente abituati a sentire queste battute che potrà parlare anche due ore. Vi chiedo solo scusa se vi farò rubare un altro momento del vostro tempo prezioso, ma a questo io non ho niente da aggiungere e ringrazio il Presidente del Consiglio per i verbali che mi ha fornito.
Caveri (U.V.) - II Consigliere Fosson mi permette di dire due parole?
Je répète, j'ai dit avant de parler à titre personnel et je crois maintenant de pouvoir parler au nom du Groupe de l'Union Valdôtaine et les représentants du Groupe Communiste diront aussi leur opinion. L'opinion du Groupe de l'Union Valdôtaine est la suivante: l'Union Valdôtaine s'associe à la proposition qui a été faite par le Conseiller Professeur Berthet dans le sens que l'autoroute devra arrêter dans la Région Amérique avec toutes les liaisons voulues, et cetera, (Villair) moi je ne sais pas si c'est Villair, moi je préfère dire Amérique, Villair, va bien, après Quart, après le Cimetière, après les poissons de ...(voix)... va bien, alors nous acceptions la proposition du Professeur Berthet, la proposition conciliatrice du Professeur Berthet, dans le sens que l'autoroute devra s'arrêter après Quart, maintenant mètre plus ou mètre moins, que se soit l'Amérique, que se soit le Villair, ça n'importe pas. Nous acceptons aussi la proposition de faire un reliement libre, mais qui soit une route libre, n'est-ce pas? Dans cet ordre du jour qui nous a été proposé par l'Assesseur Benzo là où l'on parle de: "che detto raccordo per Aosta Sud-Ponte Suaz abbia caratteristiche di superstrada e cioè sia esente dai vincoli autostradali", nous demandons que, après le substantif superstrada, l'on dise: "libera" afin que ce soit toujours plus clair et afin qu'on évite les équivoques e les malentendus qui sont toujours visibles. D'autre part, je m'associe aussi à ce qui a été dit par le Conseiller Chamonin, qui a affirmé des choses plus précises de celles que nous avons dites du point de vue technique et je demande expressément que certaines réserves qui ont été précisées par le Conseiller Chamonin soient transposées dans cet ordre du jour. Voilà la proposition que nous faisons, et je demande, dans le même temps, que l'on veuille modifier un paragraphe de cet ordre du jour: là où l'on dit: "constatato che è stato rispettato il progetto originario approvato dal Consiglio regionale con arrivo...", eccetera. Le projet originaire on le respecte si on accepte les propositions du Professeur Berthet et du Conseiller Chamonin, dans ce cas on le respecte, avec les autres formules on ne le respecte pas, alors voilà la substance des choses. Je ne fais pas des polémiques e je ne réponds pas à ce qui a dit auparavant l'Assesseur Bordon, parce que, regardez, s'il n'y a pas un accord sur ces questions principales, nous répondrons alors à l'Assesseur Bordon : nous avons plusieurs choses à dire et nous aussi nous avons des verbaux du Conseil régional à lire. Ici nous voulons dire rien du tout, nous ne voulons plus faire des polémiques pour le moment, parce que nous pensons que, pour l'intérêt de la Ville d'Aoste, ce soit bien d'arriver à un accord sur la base qui a été indiquée par le Professeur Berthet et par le Conseiller Chamonin, base que nous avions déjà dite ce matin, d'autre part, voilà.
Montesano (P.S.D.I.) - Parla il Consigliere Fosson. Io ringrazio il Consigliere Caveri per, diciamo così, avere informato il suo intervento a un'atmosfera distensiva; di conseguenza, io pregherei che i prossimi interventi siano aderenti a quest'atmosfera in modo da arrivare poi alla modifica e all'approvazione dell'ordine del giorno. Ognuno potrà operare le modifiche che riterrà opportune; io stesso ne farò una prossimamente per quello che riguarda la proposta del Consigliere Chamonin, oppure sarebbe meglio se la facesse lui; poi dopo passeremo alla votazione. La parola al Consigliere Fosson.
Fosson (U.V.) - Io rinuncio a dire quello che avevo da dire.
Montesano (P.S.D.I.) - (voci) ... sì, l'ordine del giorno presentato dalla maggioranza è un ordine del giorno; un ordine del giorno esiste, non c'è bisogno che io spieghi chi l'ha presentato, perché è stato presentato dall'Assessore Benzo ed è l'unico che sia stato presentato. Io vorrei chiedere a lei, Consigliere Pedrini, dov'era quando l'Assessore Benzo l'ha letto, l'ha presentato? Non c'era, scusi allora, non è colpa mia, lasciamo parlare il Consigliere Fosson.
Fosson (U.V.) - Sì, perché così non la tirerò lunga, rinuncio a dire alcune cose che avrei voluto dire in risposta al Presidente della Giunta proprio per non allungare questa discussione, perché senz'altro sono d'accordo con quanto è stato detto dall'Avvocato Caveri, perché, d'altra parte, è già stato ribadito da me stamattina che noi eravamo per l'arrivo dell'autostrada nella zona dov'era prevista e ho detto che, per gli allacciamenti, si potrà vedere quello che c'è da fare, ma quello che sottolineavamo era che non ci fosse un allacciamento autostradale dal punto terminale alla zona del Pont Suaz.
Mi sembra quindi che quanto affermato questa mattina in quel senso corrisponde alla proposta conciliativa fatta in seguito dal Consigliere Professor Berthet e corrisponde esattamente a quanto è stato detto dal Consigliere Geometra Chamonin. Noi siamo quindi per questa tesi e non ho altro da aggiungere in questo momento.
Berthet (D.C.) - Io volevo chiedere la chiusura della discussione con questa votazione dell'ordine del giorno.
Montesano (P.S.D.I.) - Va bene, si è chiusa così, naturalmente, diamo la parola al Consigliere Chamonin, all'Assessore Benzo quindi...
Chamonin (U.V.) - Io, seguendo quanto avevo detto prima, pregherei di vedere se c'è la possibilità di modificare quest'ordine del giorno, sennò io ne presenterò uno parallelo, diverso, perché, praticamente, quest'ordine del giorno decide di approvare la soluzione B del progetto di massima presentato dalla S.A.V. per il raccordo con Aosta Sud, dicendo poi che il progetto autostradale richiede lo spostamento di detto tracciato e che detto raccordo per Aosta Sud abbia le caratteristiche di superstrada.
Io chiederei, se è possibile, di arrivare a un accordo di questo tipo: dopo "decide di approvare la soluzione B del progetto di massima presentato dalla S.A.V. per il raccordo con Aosta Sud (Ponte Suaz)" sostituire la parola "richiede" con le parole: "a condizione che" e che di seguito ci sia scritto: "si preveda lo spostamento di detto tracciato verso la Dora al fine di salvaguardare... - eccetera - e che detto raccordo abbia le caratteristiche di superstrada", perché sennò cade la soluzione conciliativa presentata dal Consigliere Professor Berthet.
(voci)
Benzo (D.C.) - Mi pare che, giunti a questo punto, sia chiaro - e lo ribadisco per l'ennesima volta - che la discussione fatta stamane e oggi pomeriggio concerneva l'esame delle due soluzioni prospettate dalla S.A.V. con le relazioni allegate. Tutti hanno spaziato, abbiamo guardato le virgole, i punti, comunque il fatto principale è rimasto questo: la S.A.V. ha tenuto conto, indubbiamente, nelle due soluzioni prospettate della volontà dell'Amministrazione regionale e dell'Amministrazione comunale di Aosta e delle categorie economiche, cioè che il nastro autostradale arrivasse in zona Villair di Quart. Mi fa piacere che, finalmente, anche l'Avvocato Caveri abbia capito dov'è questa zona, che è sempre la stessa che si ripete: nel 1961, nel 1963, nel 1965, l'autostrada arriva sempre lì al Villair di Quart.
Si trattava di studiare questa bretella, come l'ha chiamata il Presidente della Giunta, questo prolungamento, questa soluzione e vedere quale delle due soluzioni presentate andasse bene. Non si è mai parlato in termini tecnici, quando si dice: "nastro", si parla di autostrada, indubbiamente, già prima si parlava di autostrada. Non è quindi che il Consigliere Professor Berthet abbia fatto una proposta conciliativa, perché, come avrete visto, quest'ordine del giorno, che era già pronto da questa mattina, rispecchiava i nostri intendimenti e la nostra volontà. Noi, come maggioranza, presentiamo all'approvazione del Consiglio... viste le soluzioni che la S.A.V. ha presentato, constatato che non è cambiato nulla per l'arrivo autostradale in zona Villair di Quart, sulla Statale n. 26, riteniamo che la soluzione più idonea sia la B, spostata, però, leggermente per allontanarsi dalla zona aeroportuale e, nello stesso tempo, favorire un maggiore spazio per l'insediamento industriale in detta zona. Nello stesso tempo, riteniamo che questa soluzione B che viene a inserirsi nel tessuto cittadino, addirittura in Viale Partigiani al sottopasso ferroviario, sia ottima sotto l'aspetto di questo secondo inserimento turistico per la Città di Aosta.
Il fatto che il Consiglio regionale quindi decida l'approvazione della soluzione B del progetto di massima presentato dalla S.A.V. per il raccordo con Aosta Sud - noi l'abbiamo chiamato raccordo -, noi chiediamo lo spostamento del tracciato e che questo raccordo abbia le caratteristiche di superstrada. Io penso che, come Giunta, se vogliamo, Signor Presidente, possiamo accettare l'aggettivo "libera", in più: io non ho nulla in contrario a questa richiesta che è precisa dopo, cioè che la superstrada sia esente dai vincoli autostradali che non cambia niente. Noi siamo per la libertà quindi, mettiamoci pure ...(voci)... no, ma il libera ...(voci)... comunque, perciò la maggioranza ha presentato quest'ordine del giorno e, ripeto, mi permetta solo di dire una cosa, Consigliere Chamonin: per quanto concerne le altre istanze che noi stamane abbiamo già anche considerato, cioè il fatto del finanziamento, dello stanziamento che il Ministero dei Lavori Pubblici, tramite il Ministro in carica Mancini, ha assicurato per la superstrada con l'allacciamento al cavalcavia ferroviario per Aosta Est, se è necessario o se si ritiene, si farà un altro ordine del giorno, perché quest'ordine del giorno risponde a quello che la S.A.V. ha richiesto al Consiglio regionale, proponendo due soluzioni. Il Consiglio regionale le ha esaminate e ritiene che una delle due sia valida, sia più idonea; l'ordine del giorno spiega come questa soluzione debba essere ...(voce del Consigliere Fosson)... insomma, è qui, noi chiediamo quello, la maggioranza presenta quest'ordine del giorno.
Montesano (P.S.D.I.) - Ha finito? La parola all'Avvocato Caveri.
Caveri (U.V.) - Io volevo fare un'osservazione, diciamo così, in relazione a quello che diceva il Presidente Montesano. Qui si tratta di vedere se vogliamo arrivare a un accordo o no. Mi pare che, salvo qualche piccola voce in senso contrario, la maggioranza del Consiglio - maggioranza non intesa in senso polemico di maggioranza di un determinato tipo, ma la maggioranza di fatto oggi in Consiglio - sia per una soluzione mediana.
Ebbene, per favorire questa soluzione mediana, conciliativa, difensiva, io proporrei di modificare la seconda parte di quest'ordine del giorno. Forse qualcuno lo ha già detto, forse lo ha detto il Consigliere Chamonin, può darsi che lui abbia detto la stessa cosa, comunque, tanto per ribadire l'opinione dell'Union Valdôtaine e credo anche del Partito Comunista, io proporrei questo: "decide di approvare la soluzione B del progetto di massima presentato dalla S.A.V. per il raccordo con Aosta Sud (Pont Suaz)a condizione che: a) sia effettuato lo spostamento di detto tracciato verso la Dora al fine di salvaguardare l'eventuale potenziamento dell'aeroporto e lo sviluppo della zona industriale; b) che detto raccordo per Aosta Sud (Pont Suaz) abbia le caratteristiche di superstrada libera e cioè sia esente dai vincoli autostradali". Ed è questa la proposta che credo di poter fare: io non so se i colleghi del Partito Comunista mi seguono in quella che mi pare sia l'opzione dell'Union Valdôtaine e anche di Berthet, salvo errore, e anche del Consigliere Chamonin, questa sarebbe la proposta di una larga parte del Consiglio perché questa mattina abbiamo polemizzato molto, ma le polemiche in fondo non sono inutili, anzi le polemiche sono feconde perché attraverso questo dibattito abbiamo esaminato a fondo le tesi degli uni e degli altri e forse noi abbiamo riconosciuto le tesi avversarie e in parte gli avversari hanno riconosciuto la bontà delle nostre tesi. Non diciamo quindi che quello che si discute, che si dibatte in questo Consiglio è inutile perché allora tanto varrebbe chiudere per sempre la porta del Consiglio regionale.
A scopo distensivo e conciliativo quindi è questa la proposta che io farei e cioè, ripeto, al paragrafo che inizia con la parola: "decide...", eccetera, noi chiederemmo soltanto che si aggiungano le parole: "a condizione che sia effettuato lo spostamento" e poi rimane tutto com'è stato proposto dall'Assessore Benzo; poi alla lettera b) chiediamo l'aggiunta della parola "libera" e tutto il resto rimane com'è. Chiediamo però la cancellazione del secondo paragrafo, perché il secondo paragrafo...
Montesano (P.S.D.I.) - richiede...
Caveri (U.V.) - ... come? La parola "richiede" dovrebbe essere cancellata e sostituita dalle parole: "a condizione che sia effettuato". La lettera a) rimane tale e quale e alla lettera b) al sostantivo "superstrada" si aggiunge soltanto l'aggettivo "libera". (voci)
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Pedrini, dopo potrà fare le sue osservazioni, lasci finire di proporre perché la proposta deve essere ben chiara, dopo le darò la parola e potrà parlare.
Caveri (U.V.) - Chiedo - l'ho già detto e lo ripeto per evitare equivoci - la soppressione del secondo paragrafo, o semmai una modificazione, perché il secondo paragrafo inizia con le parole: "constatato che è stato rispettato...", cioè su questo non siamo d'accordo perché, secondo la tesi di alcuni membri della Giunta, non è stata rispettata la decisione del Consiglio regionale. Ad ogni modo, noi vogliamo evitare le polemiche anche su questo punto, chiediamo la soppressione, ma, se volete modificare, si modifica. Mi sembra che, in fondo, le nostre proposte possano essere accettate tanto più che rispecchiano le opinioni di Consiglieri regionali di vario colore e di vario orientamento. Noi in questo momento rinunciamo, veramente, a ogni polemica di natura politica, polemica che abbiamo fatto questa mattina e che in questo momento abbandoniamo, salvo riprenderla poi se c'è un'intransigenza.
Montesano (P.S.D.I.) - Io spero di no, nessuno chiede la parola? La parola al Consigliere Marcoz.
Marcoz (U.V.) - Vorrei solo fare un'osservazione telegrafica ed è questa: il Presidente della Giunta ci ha dato delle garanzie, è vero, per un'arteria a quattro corsie - e forse anche più ha detto - che, dal punto terminale dell'autostrada, porterebbe il traffico all'Arco d'Augusto, se ho ben capito, o quanto meno al cavalcavia. Io penso che se noi oggi ci metteremo d'accordo per la questione di una superstrada aperta, eccetera, in destra orografica della Dora, dobbiamo dare per ammesso che quello che lei ci ha promesso abbia veramente un reale fondamento perché, se così non fosse, avremmo allora le grandi arterie che sono quelle di cintura, è vero, che portano via il traffico e avremmo delle piccole arterie, anche modificate, che portano il flusso del traffico anche dalla parte Est della Città. Su questo punto quindi io dico: meditiamo. Se lei ci ha detto che aveva, diciamo, delle forti garanzie su questo punto, non abbiamo alcun motivo di dubitarne. Poc'anzi l'Assessore Benzo però ha affermato che potremmo anche fare un ordine del giorno su questo punto.
Benzo (D.C.) - Il Consigliere Chamonin aveva proposto, quando parlava di superstrada, l'approvazione di un tale ordine del giorno, ma questo argomento non rispecchia quello cui dobbiamo rispondere alla S.A.V..
Marcoz (U.V.) - Sì, questo lo comprendo, ma noi oggi votiamo un ordine del giorno che sarebbe logico articolare con quell'altro presupposto di cui il Presidente della Giunta ci ha fornito delle garanzie, sempre per quel famoso problema che, in sostanza, se il flusso turistico investe la città e vi giunge vicino al cavalcavia, naturalmente noi avremo un flusso molto intenso nella Città di Aosta.
Se l'arteria più bella, la più percorribile, la più comoda porta, naturalmente, i turisti a un punto, che sia già a metà della città, come altezza, o magari ai due terzi della città, come altezza, lo sappiamo per esperienza che il turista non torna indietro; il turista lanciato ai 150 chilometri all'ora fuori da Aosta guarda Courmayeur e non tornerà indietro da Chevrot, mentre, arrivando lì al punto terminale, trova quattro corsie bellissime. Allora, non ci preoccupiamo che ci siano delle altre strade, ce ne siano pure per il traffico pesante, per disimpegnare, eccetera: insomma, il concetto è tutto qui. Mi sembra che sia un concetto abbastanza elementare per un'esperienza che abbiamo già avuto e "La Région" in un numero precedente a questo lo citava come argomento: era un argomento al contrario perché sosteneva che abbiamo già la Circonvallazione Nord che ci porta via tutto il traffico. L'articolo riconosceva quindi che la Circonvallazione Nord ci porta via tutto il traffico. Del resto, vi ricorderete che cosa a un certo momento i commercianti di Aosta, in occasione della pedonalizzazione della Via De Tillier, avevano detto? Avevano detto in sostanza che, per il fatto che non si lasciavano più passare le macchine, c'era stata una contrazione, diciamo così, delle loro attività. Dopo i più sinceri ci hanno detto: "no, la pedonalizzazione non porta nessun danno perché i turisti, gli acquirenti, i clienti passeggiano, il vero motivo della contrazione delle attività è che hanno aperto in periferia molti negozi, il motivo è che c'è una strada di grande transito in periferia".
Montesano (P.S.D.I.) - Io a chiusura di questa discussione vorrei dire alcune cose... chiede la parola il Presidente della Giunta.
Bionaz (D.C.) - Io volevo solo rispondere all'intervento del Consigliere Avvocato Marcoz. Guardi, il Presidente del Consiglio era presente quando il Ministro Mancini ha dato queste assicurazioni. Qui siamo onesti e bisogna essere molto onesti, perché, ammettiamo, noi ce la metteremo tutta per ottenere questo finanziamento. Io voglio che sia chiaro che, nel caso non lo si ottenga, punto fermo saranno le promesse del Ministro e la superstrada che parte dal Villair e arriva al cavalcavia della Croix Noire, chiamiamolo così, il punto fermo è quello. Ammettiamo che non venga consentito, noi allora rinunceremo all'autostrada che va dal Villair al Pont Suaz, diciamolo chiaramente perché qui non si tratta di menar per il bavero nessuno, di menar per il naso nessuno. Ecco, vogliamo sposare quello che è contenuto - diciamolo molto chiaramente - in quest'ordine del giorno: sì o no? Perché è inutile che poi, attraverso perifrasi o frasi contorte, si eluda l'argomento, fermo sempre restando quello che ha detto il Consigliere Avvocato Marcoz, cioè che ci sia questa superstrada, e che ci sia sono sicuro, perché altrimenti il Ministro non avrebbe promesso il finanziamento osservando che si tratta di una soluzione che potrebbe andare bene... ma rinunciamo a quest'altra arteria, che, indubbiamente, è di natura tale da non tagliare fuori Aosta e da incentivare il traffico in Città visto che arriva proprio nell'interno della Città. Questo bisogna stabilirlo, perché poi non si venga a dire: "ma voi dite una cosa, poi ne fate un'altra, ci promettete una cosa, poi ne accettate un'altra". Bisogna essere molto franchi: il nostro ordine del giorno ha proprio questo significato, noi ce la metteremo tutta per ottenere quei benefici, quelle particolari caratteristiche per quella strada, ma questo non vuol dire che si riesca, se non si riesce, rinunciamo alla strada sì o no? Sia ben chiaro che il Consiglio regionale si esprime in questo senso.
Andrione (U.V.) - Si le problème est posé de cette façon, ce que nous avons dit et que nous proposons est conçu dans ces termes : étant donné que nous pensons que de l'autoroute jusqu'à la Croix Noire il y aura une route de quatre pistes, et cetera, nous demandons que cette route express soit libre avec toutes les garanties de l'autre côté de l'Envers. Poser de cette façon le problème c'est une solution qui embrasse toute la question ; si on le pose d'une façon différente... c'est-à-dire si nous n'avons pas ceci, est-ce-que nous renonçons à cela ? La réponse devient difficile, parce qu'il y a quand même ce grave danger de couper dehors la Ville d'Aoste dont on a parlé pendant deux heures ce matin et je ne veux pas me répéter. Cet ordre du jour nous le votons maintenant sur la base des assurances de Monsieur le Ministre Mancini que vous venez de donner. Alors nous prenons cette affirmation comme si dans les faits... évidemment c'est ce que nous avons demandé... vous avez fait votre devoir, si cela n'arrivera pas, ce ne sera pas votre faute, ce sera, évidemment, à cause des conditions extraordinaires qui ont changé la position du Conseil. Le Conseil vote pour cette route express de l'autre côté dans la condition que de la fin de l'autoroute à la Croix Noire il y aura cet accès libre et à partir d'un peu en arrière de l'arrivée de l'autoroute il y aura une route express qui porte vers le passage souterrain pour Pila, celle-ci est la condition pour laquelle nous avons illustré cette solution.
Marcoz (U.V.) - È anche una questione di lealtà verso la cittadinanza perché il Sindaco - io ho qui il testo preciso del discorso riportato dal vostro giornale - dà proprio per scontate le quattro corsie, ma, dicevo, se domani ciò non avvenisse, anche la cittadinanza direbbe: "ma come, ci hanno un po'...".
Bionaz (D.C.) - ... non è quello il problema, non è questo il problema, io quella soluzione la do per scontata, questo è chiaro, perché non è possibile pensare il contrario. Io dico: fermo restando l'ottenimento e, ammettiamo che sia già fatta questa superstrada a quattro ampie corsie dal Villair fino ad Aosta, al cavalcavia di Aosta, per l'altra, per la bretella, così com'è stata affacciata l'ultima soluzione, cioè che debba percorrere tutta la destra orografica fino all'attraversamento verso Pollein, in direzione dell'Aeroporto, nel caso che non si ottenga il regime non autostradale, rinunciamo sì o no? Perché il resto è già acquisito, il problema è un altro, ecco, chiaro? Perché quello io ve lo do già per scontato, ma nel caso che non si ottenga il regime non autostradale... e vi assicuro che noi abbiamo il dovere di mettercela tutta e non solo il dovere, ma anche la volontà, per ottenere, diremo, queste particolari caratteristiche, ma se non si ottengono queste caratteristiche, non vogliamo menar per il naso nessuno, l'accettiamo sì o no? A quest'ordine del giorno, secondo noi, non c'è una parola da cambiare...
Caveri (U.V.) - Nous avons précisé plusieurs fois nos idées, vu qu'on nous demande encore des précisations, nous n'avons rien au contraire de les donner encore et nous répétons pour la cinquantième fois quelle est notre pensée, quelle est notre idée qui est la proposition du Conseiller Berthet, n'oublions pas, et la proposition du Conseiller Chamonin. Vous avez dit que vous pensez sûr et nous ne doutons pas de pouvoir arriver jusqu'à la Région Amérique de Quart, avec les quatre voies, et cetera, Monsieur le Conseiller Marcoz a demandé qu'on insère une phrase où le Conseil régional demande que cette route puisse arriver jusqu'à Aoste. Vous dites: nous ne sommes pas sûrs de pouvoir l'obtenir, commençons à le demander. Et va bien, nous le demandons, et là-dessus nous sommes d'accord ; maintenant sur les autres questions que vous faites nous demandons que la route express de liaison avec le Pont Suaz soit une route express libre et sans les servitudes de l'autoroute. Voilà ce que nous demandons, voilà notre idée, c'est le maximum auquel nous pouvons arriver.
Manganoni (P.C.I.) - Qui incominciamo a impostare dei problemi sui "se". Voi assicurate di essere sicuri che la strada verrà allargata: allora i "se" non ci sono più se si allarga quella e si fa la nuova; se invece voi dite: "ma se non allargassero quella..."
Montesano (P.S.D.I.) - No.
Manganoni (D.C.) - ... allora io prego il Presidente della Giunta Bionaz di ripetere, perché allora io non capisco...
Bionaz (D.C.) - ... io lo do per acquisito il fatto dell'allargamento della Strada Statale n. 26 da Quart ad Aosta, cioè fino al cavalcavia della Croix Noire, qui al cavalcavia ferroviario di Aosta. Questo lo do per tranquillo e acquisito perché io credo alla parola del Ministro Mancini, perché ha addirittura fatto anche una cifra in soldi per il finanziamento, fermo restando quella soluzione... che quella non si muove più. Nel caso che non si ottenga per la bretella - io la chiamo la bretella, scusate, perché mi viene più comodo - il regime non autostradale, cioè che si debba considerare il proseguimento dal Villair di Quart, un'autostrada, rinunciamo al finanziamento sì o no? È la seconda soluzione che deve essere esaminata perché sulla prima io non ho più nessun dubbio: sia chiaro che quella la do come ferma e acquisita, e su questo mi pare di essere stato abbastanza esplicito.
Montesano (P.S.D.I.) - Guardi, Consigliere Manganoni, io debbo mettere un po' d'ordine un attimo perché mi chiede la parola il Consigliere Fosson...
Manganoni (P.C.I.) - ... io stavo parlando... allora precisiamo, perché io avevo capito che il Presidente Bionaz avesse detto: "nel caso che si facciano la superstrada e non si allarghi la Strada Statale n. 26..."
Montesano (P.S.D.I.) - Parliamo arabo, scusate, Consigliere Manganoni, le volevo dire solo questo: che io avevo chiesto la parola a me stesso già mezz'ora fa per cercare di concludere l'intervento.
Manganoni (P.C.I.) - ... se lei mi lasciava parlare io avrei già finito. La mia tesi è che se loro questo raccordo dal Villair al Pont Suaz, lo fanno con le caratteristiche dell'autostrada...
Montesano (P.S.D.I.) - Per favore, un po' di silenzio perché ricominciamo da capo...
Manganoni (P.C.I.) - ... abbiate pazienza, ma qui non si capisce più niente, allora io tutto a un tratto non capisco più niente. Mi pare che il Presidente della Giunta Bionaz dica che l'allargamento della Strada Statale n. 26 dal Villair ad Aosta la si fa, chiuso, il Presidente della Giunta Bionaz dà per scontata e chiusa quell'ipotesi. Bisogna però considerare la risposta da dare se il prolungamento dal Villair al Pont Suaz lo si facesse solo col vincolo di autostrada. Io personalmente rispondo no, perché sennò noi ricadremmo esattamente in quella proposta della S.A.V., che ipotizzava la prosecuzione dell'autostrada: allora cosa votiamo l'ordine del giorno se noi accettiamo la loro proposta? Se loro, come ha assicurato il Presidente della Giunta Bionaz, intendono l'allargamento della Strada Statale n. 26 come costruzione di una superstrada libera senza vincoli di autostrada com'è precisato qui, siamo d'accordo; se invece il prolungamento dal Villair a Pont Suaz ha i vincoli dell'autostrada, no, non siamo d'accordo: questa è la mia posizione.
Montesano (P.S.D.I.) - Parliamo tutti assieme, non si capisce niente, anch'io che sono qui non capisco niente, parliamo uno alla volta, c'è anche il Consigliere Fosson che deve intervenire. Per intervenire chiedete la parola e allora si chiariranno le cose, perché qui stiamo a imbrogliare la faccenda dell'ordine del giorno più ancora di quanto non sia già imbrogliata.
Fosson (U.V.) - Io chiedo scusa al Consiglio perché io non avrei più voluto prendere la parola su questo argomento perché, fin da stamane, avevo precisato qual era il nostro punto di vista sulla questione dell'altra strada, cioè quella che arriva al Pont Suaz.
Non avevamo sostenuto una soluzione o l'altra: abbiamo però precisato che noi eravamo per la tesi che l'autostrada si fermi al Villair. Oggi pomeriggio, dopo la discussione di questa mattina, le polemiche sono state in parte spostate, almeno così avevamo capito, dal Consigliere Berthet che aveva già ribadito la questione. Ora, noi ci siamo permessi di proporre delle piccole modifiche all'ordine del giorno per chiarire bene lo stesso concetto. È ridicolo... non è ridicolo, ma dico è inutile richiedere, in questo momento, qual è il nostro pensiero: noi siamo per terminare l'autostrada nella zona del Villair, se si deve fare il raccordo - e lasciamo perdere l'entrata di Aosta su cui abbiamo già detto tutto e siamo tutti d'accordo su quel punto -, se si deve fare una strada libera per andare al Pont Suaz, per fare un'entrata ad Aosta anche dalla zona sud, siamo d'accordo; se invece bisogna fare un'autostrada, cioè il prolungamento dell'autostrada - perché sarebbe questo, è inutile parlare di bretella, sarebbe un prolungamento dell'autostrada - dal Villair fino al Pont Suaz, noi non siamo d'accordo per tutte le ragioni che abbiamo ampiamente esposto questa mattina, perché abbiamo detto che è la premessa per un eventuale proseguimento futuro e tutte le altre considerazioni che abbiamo già esposto e che non ripetiamo perché non vogliamo fare perdere del tempo al Consiglio adesso.
Ora, si era arrivati, mi sembra, a una conciliazione, a trovare un punto d'accordo su questo che ritenevo e ritenevamo che fosse importante. Insistiamo quindi ancora per vedere se è possibile avere questo accordo perché è un problema non di secondaria importanza e dobbiamo avere le idee chiare, che sono un po' anche una conseguenza di quelle decisioni già prese in passato dal Consiglio regionale all'unanimità. Si tratta quindi di mantenere una certa coerenza con le posizioni che avevamo sostenuto due o tre anni fa in questa stessa sede.
Montesano (P.S.D.I.) - Non c'è nessun altro che chiede la parola? Consigliere Cusumano, abbia pazienza...
Cusumano (P.L.I.) - Io vorrei solo una spiegazione: che cosa si intende dire per "libera"? Perché libera, se si vuol dire libera... animali...
Pedrini (P.L.I.) - ... lascialo dire a loro...
Cusumano (P.L.I.) - ... solo renderla pericolosa, se invece libera si dice che non si deve pagare pedaggio per quel tratto lì fino al casello, allora su questo punto credo che non ci sia... poi cosa vuol dire superstrada? Non vuol dire una strada fatta a quattro corsie con spartitraffico...
Pedrini (P.L.I.) - ... ma lascialo dire a loro...
Manganoni (P.C.I.) - ... a Courmayeur quella è una superstrada...
Pedrini (P.L.I.) - ... con le vacche...
Manganoni (P.C.I.) - ... e pascolano anche le mucche di Pedrini...
Pedrini (P.L.I.) - ... eh già, e così ammazziamo un bel po' di gente per la faccia tua, va bene, questa è la realtà di fatto, perché allora dimostrate veramente di non avere nessuna cognizione su questo problema, ma roba da matti: un'autostrada con le mucche che vanno dentro. (Urla)
Montesano (P.S.D.I.) - Mi costringete a sospendere la seduta, Consigliere Pedrini, oppure a chiudere la discussione. Non è possibile arrivare alla fine quando si era creata un'atmosfera di comprensione fra i diversi Gruppi consiliari.
Pedrini (P.L.I.) - Non è vero.
Montesano (P.S.D.I.) - Va bene... ma come non è vero? Allora, Consigliere Pedrini, io la invito a prendere la parola e a spiegare il suo pensiero.
Andrione (U.V.) - Io chiedo scusa, vorrei ripetere la domanda che ho fatto prima et j'ai fait au Président de la Junte, Monsieur Bionaz. Est-ce que la Société Autoroute Valdôtaine peut construire quelque chose qui ne soit pas une autoroute avec toutes les caractéristiques de l'autoroute ? C'est-à-dire avec les péages, car une Société concessionnaire pour la contribution d'autoroutes, par loi, ne peut construire que des autoroutes. Voilà la question que j'ai posée avant au Conseiller Pedrini et que je répète à vous parce que notre préoccupation est celle-ci : nous vous donnons acte que vous êtes d'accord, comme nous, dans le sens que tout le monde désire la solution d'avoir une route à quatre voies, libre qui part - et que vous appelez justement bretelle - du Villair et qui arrive au Pont Suaz. Maintenant notre problème est celui-ci: si nous approuvons cet ordre du jour comme cela, étant donné que la S.A.V. par sa constitution même doit faire des autoroutes, nous nous trouvons à avoir présenté quelque chose d'inutile. Au contraire, si nous ajoutons les paroles : "à condition que", nous pouvons, dans ces termes, exercer une pression suffisante pour que avec un décret ou quelque chose de ce genre on modifie la loi et on permette à la S.A.V. de construire une route express. Voilà mon problème.
Bionaz (D.C.) - C'est justement dans ces termes que moi je pose la question : écoutez, en restant ferme qu'il y aura cette route express qui part du Villair et vient à Aoste à la Croix Noire, nous avons des espoirs fondés d'obtenir gain de cause parce qu'une Société concessionnaire peut toujours construire un raccordo, on peut obtenir même aux Sociétés des autoroutes de faire des raccordi avec le centre des villes puisque nous avons des droits fondés d'obtenir cela. Écoutez, je parle pour être une personne honnête : dans le cas que je ne l'obtienne pas, voilà, du moment qu'il s'agit d'approuver un ordre du jour; dans le cas que nous ne pouvions pas obtenir ce que nous demandons, est-ce que nous renonçons, oui ou non, à la bretelle d'autoroute du Villair au Pont Suaz? La question est mise dans ces termes : notre point de vue est celui-ci puisque l'entrée de la Ville du côté Est est sauvegardée, puisque nous avons discuté et nous avons constaté que la solution qui a été présentée de l'autoroute qui va finir à Viale dei Partigiani est certainement de nature à ne pas couper la Ville en dehors du trafic. Nous estimons que même cette solution subordonnée, très subordonnée, puisse être acceptée ; par conséquent, nous demandons la votation à l'ordre du jour tel qu'il a été présenté. Voilà, c'est clair? Voilà moi je ne demande...
Andrione (U.V.) - Ringrazio il Presidente della Giunta, Avvocato Bionaz, perché è stato finalmente chiaro. Io vorrei chiedere, se è possibile, si l'on peut couper la poire en deux, comme on dit, lasciando il verbo "richiede" e inserendo dopo tale verbo le parole: "la creazione di un raccordo autostradale con Aosta Sud e che detto raccordo per Aosta Sud e Pont Suaz abbia le caratteristiche di superstrada e vada verso la Dora al fine di salvaguardare l'eventuale potenziamento dell'aeroporto e lo sviluppo della zona industriale".
Montesano (P.S.D.I.) - Vuol ripetere per favore...
(voce) - ... autostradale no...
Andrione (U.V.) - Sì, il raccordo autostradale qui, Avvocato Bionaz.
Montesano (P.S.D.I.) - Richiede la creazione di un raccordo autostradale?
Andrione (U.V.) - Verso la Dora, al fine di salvaguardare l'eventuale potenziamento dell'aeroporto dal gruppo delle azioni industriali, perché qui, il Presidente della Giunta Avvocato Bionaz ha ragione, il raccordo può essere costruito dalla S.A.V. e il raccordo è, per definizione, libero da pedaggi perché il raccordo è, tecnicamente, un pezzo di autostrada ...(voci)... ma è libero da pedaggi e da vincoli. Dans cette manière, Monsieur Bionaz, nous couperions la poire en deux, tandis que si vous vous disez... in realtà, lo spostamento del tracciato può essere interpretato come la continuazione dell'autostrada esistente per cui la loro azione diventa più difficile in quanto permette a chi è dall'altra parte della trincea di dire: "no, voi avete chiesto lo spostamento del tracciato, noi continuiamo l'autostrada così come nei voti del Consiglio". Se si mettesse... non so, io parlo a titolo personale: "richiede la creazione di un raccordo verso la Dora", un raccordo autostradale.
Bionaz (D.C.) - Richiede la costruzione di un raccordo autostradale dal Villair a Pont Suaz verso la Dora al fine di salvaguardare l'eventuale...
Andrione (U.V.) - Oui, d'accord.
Bionaz (D.C.) - Ça va ainsi ? Noi lo accettiamo così, Consigliere Pedrini... (voci)
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Andrione, ha finito? Il Consigliere Andrione ha finito, allora la parola al Consigliere Chamonin.
Chamonin (U.V.) - Io vorrei operare, per avere trattato di questo argomento, ancora una precisazione e mi correggano eventualmente i tecnici sia il Presidente della Società Autostrade, sia l'Assessore Ingegner Benzo. Qui si parla di superstrada: ora, tutti noi sappiamo che la superstrada, per legge, perché, ha un sacco di vincoli, quasi quanto l'autostrada, non ha il pedaggio, ma non ha un incrocio a raso, non ha la possibilità di accesso diretto per le proprietà confinanti e compagnia bella. Ad un certo momento quindi parlare di superstrada porta a un grossissimo equivoco, io gradirei veramente chiarire perché è inutile che noi diciamo: non vogliamo un raccordo autostradale e parliamo di superstrada, perché la strada che va da Aosta al Traforo del Monte Bianco, mi scusi Consigliere Manganoni, non è una superstrada ma è una strada. Io quindi mantengo fermo il mio emendamento e chiedo, naturalmente, in base all'articolo 46 del Regolamento, che il mio emendamento sia votato per primo quale emendamento sostitutivo. Io chiedo veramente che si stia molto attenti a quello che si vuol dire in quest'ordine del giorno, perché se noi parliamo di superstrada, noi parliamo di un raccordo con tutte le caratteristiche di un raccordo autostradale, quindi, salvo il pedaggio, i vincoli però sono tutti quelli del raccordo autostradale.
Io mi permetto quindi di dissentire da questa impostazione per delle ragioni che non sto qui a ripetere e che non vale più la pena di ripetere, però io chiedo che l'emendamento che io ho proposto sia messo in votazione. Ripeto l'emendamento in modo da essere molto chiaro: "decide di approvare la soluzione B del progetto di massima presentato dalla S.A.V. per il raccordo con Aosta Sud (Pont Suaz)
a condizione che:
a) si preveda lo spostamento di detto tracciato verso la Dora al fine di salvaguardare l'eventuale potenziamento dell'aeroporto e lo sviluppo della zona industriale;
b) che detto raccordo per Aosta Sud (Pont Suaz) abbia le caratteristiche di raccordo stradale libero a quattro corsie;", poi la lettera c) rimarrebbe invariata.
Montesano (P.S.D.I.) - ... siccome ci sono quattro-cinque modifiche provenienti dai diversi schieramenti, non sarebbe più logico di sospendere un attimo la seduta per vedere di comporre queste varie posizioni? (voci) ... no, allora andiamo avanti così e vedrete che ne avremo ancora per un'ora senza combinare niente. La parola al Consigliere Caveri.
Caveri (U.V.) - Domando la parola per dire che il Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine si associa alla proposta del Consigliere Chamonin, ci associamo alla sua richiesta di sostituire la parola "superstrada", che può essere interpretata in modo equivoco, con l'espressione "strada libera" come ha illustrato il Consigliere Chamonin.
Montesano (P.S.D.I.) - Un momento, Consigliere Andrione, c'è l'Assessore Benzo prima.
Benzo (D.C.) - Per quanto riguarda quest'ordine del giorno presentato, ripeto, dalla maggioranza, abbiamo ascoltato e, come ha già detto il Presidente della Giunta, accettiamo quell'emendamento richiesto dal Consigliere Andrione in cui si richiede la costruzione di un raccordo autostradale dal Villair a Pont Suaz verso la Dora al fine di salvaguardare l'eventuale potenziamento dell'aeroporto e lo sviluppo della zona industriale.
Per quanto concerne invece l'emendamento proposto dal Consigliere Chamonin, dandogli atto della spiegazione e che, effettivamente, nella nostra Nazione, il termine "superstrada" viene usato malamente, - chiamano superstrada l'autostrada, ad esempio, l'autostrada da Ceva a Fossano - ma, a un certo momento, però il concetto da ribadire è che il raccordo per Aosta Sud/Pont Suaz sia esente dai vincoli autostradali e questo è il concetto che ha già ribadito il Presidente della Giunta. Dato che si tratta di un raccordo autostradale, se la Giunta non riesce a ottenere che questo raccordo sia esente da questi vincoli, come noi vogliamo, la soluzione che è approvata è quella autostradale, come presentata dalla S.A.V.. Non bisogna nascondersi, ha detto bene il Presidente della Giunta dietro le pareti, qui non si gioca a fare dei sotterfugi: siamo stati chiari questa mattina, abbiamo presentato quest'ordine del giorno perché siamo convinti che questa libertà - libertà ben precisata anche dal Consigliere Cusumano - di passaggio, non di accesso a tutti perché diventerebbe pericolosissima e poi si immetterebbe addirittura nel transito autostradale per Torino: immaginatevi voi che cosa succederebbe. Per garantire questa libertà dai vincoli autostradali per salvaguardare i nostri concittadini dei Comuni limitrofi, richiederemo alla S.A.V. tutte quelle modifiche che saranno necessarie, quindi noi togliamo via: "che detto raccordo per Aosta Sud (Ponte Suaz) abbia le caratteristiche di strada esente da vincoli autostradali". Noi chiediamo chiaramente questo e possiamo accettare anche l'emendamento di Chamonin, salvo per la parte sottoposta a condizione. Ecco, potremmo essere più chiari e parlare, anziché di una strada, di arteria esente da vincoli autostradali. Non so se sono stato chiaro, Presidente.
Montesano (P.S.D.I.) - Io, però, siccome sono tanti gli emendamenti, pregherei i Signori Consiglieri di presentarmi per iscritto gli emendamenti, in modo che possa essere preciso anche per porli in votazione ...(voci)... ma sono in tre.
Andrione (U.V.) - No, ma io ritiro il mio per semplificare le cose, d'altra parte credo che sia bene così, lo ritiro.
Manganoni (P.C.I.) - Il Gruppo consiliare Comunista fa suo l'emendamento proposto dal Consigliere Chamonin.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, Consigliere Chamonin, il colloquio deve esserci fra lei e l'Assessore Benzo perché in ultimo si era detto qualche cosa che poteva ravvicinare le due tesi, siccome il Gruppo dell'Union Valdôtaine e il Gruppo Comunista aderiscono all'emendamento proposto dal Consigliere Chamonin, io prego l'Assessore Benzo e il Consigliere Chamonin di comporre questo emendamento in modo che sia accettato da tutti i Consiglieri.
Benzo (D.C.) - Io rileggo allora l'ordine del giorno con l'emendamento...
Montesano (P.S.D.I.) - No, faccia fare prima l'emendamento...
Benzo (D.C.) - Allora tu leggi il tuo emendamento.
Chamonin (U.V.) - Penso che non ci possa essere una forma conciliativa fra le due proposte, perché in una si decide di approvare una cosa e di richiedere successivamente degli adempimenti. Io do atto che sono sicuro che la Giunta e la S.A.V. faranno tutto quanto è possibile per adempiere alle richieste, però, onde evitare sorprese, io preferisco che si decida di approvare la soluzione B del progetto di massima presentato dalla S.A.V. per il raccordo per Aosta Sud "a condizione che - devo rileggere - a) si preveda lo spostamento di detto tracciato verso la Dora al fine di salvaguardare l'eventuale potenziamento dell'aeroporto e lo sviluppo della zona industriale; b) che detto raccordo per Aosta Sud (Pont Suaz) abbia le caratteristiche di raccordo stradale libero a quattro corsie", cioè che il raccordo sia identico a quello che, praticamente, si fa dall'uscita dell'autostrada al cavalcavia est di Aosta.
Benzo (D.C.) - Noi non possiamo accettare la modifica della condizione proposta dal Consigliere Chamonin, ripeto quanto ha detto il Presidente della Giunta. Le premesse dell'ordine del giorno vedo che non sono state toccate nel merito, l'ordine del giorno recita: "decide di approvare la soluzione B del progetto di massima presentato dalla S.A.V. per il raccordo con Aosta-Sud (Ponte Suaz), richiede: a) la costruzione di un raccordo autostradale - quello che abbiamo accettato noi, noi lo accettiamo con l'emendamento del Consigliere Andrione - dal Villair al Pont Suaz verso la Dora al fine di salvaguardare l'eventuale potenziamento dell'aeroporto e lo sviluppo della zona industriale; b) che detto raccordo per Aosta Sud (Ponte Suaz) abbia le caratteristiche di un'arteria esente da vincoli autostradali".
Montesano (P.S.D.I.) - Votiamo prima l'emendamento, però io vorrei ancora aggiungere e domandare al Consigliere Chamonin se non ravvisa l'opportunità di modificare il suo emendamento parlando di "arteria" invece di specificare "superstrada", ma scusi se si dice arteria, è un termine così generico che non vincola nessuno: si tratterebbe di un'arteria libera da pedaggi.
Chamonin (U.V.) - Io mi sono espresso prima, Presidente Montesano, perché un'arteria può essere benissimo libera da pedaggio, ma può avere tutti gli altri vincoli, cioè non libero accesso e compagnia bella, perché, per poter dare uno sfogo alla zona industriale e ai territori attraversati nella zona di Pollein, sia al di qua che al di là della Dora, è necessario avere una strada che abbia gli innesti e gli accessi liberi, perché sennò noi tagliamo la zona industriale senza nessuna possibilità di raccordo agli stabilimenti che possono sorgere in quella zona. Ecco perché c'è questa preoccupazione, io capisco di chiedere una cosa di molto difficile attuazione, di molto difficile ottenimento, ma questo è uno dei grandi problemi della grande viabilità della cintura di Aosta. Ecco perché mi permetto ancora di insistere: capisco che questo, che sarebbe ottimo per la città di Aosta, è di difficilissimo ottenimento indubbiamente non per la grande viabilità di transito sulla quale io non ho voluto neanche discutere questa mattina, però per la cintura di Aosta e per l'unica zona industriale di Aosta questa è l'arteria che darà ossigeno a quella zona. Se non la costruiremo in questo modo, come Consiglio regionale, dovremo, necessariamente, presto o tardi, pensare alla costruzione di una strada nella zona industriale. Ecco perché se è possibile in questa occasione ottenere questo, mi pare che, come Consiglio regionale, noi dobbiamo batterci per questo, perché sono centinaia di milioni che noi, presto o tardi, dovremo tirar fuori per fare questa opera.
Montesano (P.S.D.I.) - Io vorrei aggiungere un'ultima cosa: a parte l'emendamento del Consigliere Chamonin, nell'ordine del giorno presentato dall'Assessore Benzo non si fa riferimento a quella assicurazione fatta dal Ministro - al colloquio eravamo presenti l'Assessore Colombo, il Presidente dell'Autostrada Commendatore Pedrini e io - per il collegamento della zona Villair alla posizione Est di Aosta. Io proporrei che fosse inserito in quest'ordine del giorno questo punto preciso che è stato rilevato dal Consigliere Chamonin, dal Presidente della Giunta, Avvocato Marcoz. Io ci terrei personalmente che questo punto fosse ribadito affinché non si passi sotto silenzio questo punto importante che Aosta avrebbe due collegamenti: uno a Est che va verso l'Arco d'Augusto e l'altro a Centro Sud di cui qui si discute. Io però proporrei che in quest'ordine del giorno, che verrà approvato dal Consiglio, il quale prende in esame questo importantissimo problema del collegamento tra l'autostrada e Aosta non si dimentichi un punto importante: quello dell'impegno del Ministro ai Lavori Pubblici, dato a persone qualificate e rappresentative, per la costruzione, l'allargamento della Statale n. 26, che raccordi l'autostrada alla zona Est di Aosta. Io quindi proporrei all'Assessore Benzo di inserire un emendamento che precisi questo concetto.
Chamonin (U.V.) - Io un emendamento in tal senso l'avevo messo alla lettera c) e poi l'avevo tolto proprio perché... almeno io mi fidavo di quelle assicurazioni formali.
Montesano (P.S.D.I.) - Sarebbe meglio scriverlo.
Chamonin (U.V.) - Avevo messo alla lettera c) il testo seguente: "che sia assicurato con una strada almeno a quattro corsie l'allacciamento dello svincolo autostradale al cavalcavia Est della città di Aosta.". L'avevo poi tolto perché avevamo avuto delle assicurazioni in tal senso più che precise, più che formali da parte del Presidente della Giunta.
Montesano (P.S.D.I.) - No, Consigliere Chamonin, siccome io proporrei di inviare quest'ordine del giorno anche al Ministro dei Lavori Pubblici, è bene che egli legga anche dell'impegno che egli ha preso verso di noi, d'accordo?
Pedrini (P.L.I.) - Io sono d'accordo per inserirlo, questo però non va inserito nelle richieste ma nelle premesse: "preso atto che..."
Montesano (P.S.D.I.) - "Tenuto conto che...", "fermo restando..."
Benzo (D.C.) - Sarebbe modificato così: "esaminate le soluzioni, constatato, rilevato, sentito il parere favorevole... fermo restando l'allargamento della Statale 26 dal Villair al Cavalcavia della Croix Noire ad almeno quattro corsie...", da inserire prima della decisione.
Bionaz (D.C.) - Ecco "fermo restando..."
Benzo (D.C.) - "Fermo restando l'allargamento della Statale 26 dal Villair al cavalcavia della Croix Noire ad almeno quattro corsie, decide di approvare...", mettiamo dal Villair di Quart per essere più precisi.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora chiusa la discussione. Mettiamo ai voti prima l'emendamento presentato dal Consigliere Chamonin, poi l'ordine del giorno presentato dall'Assessore Benzo. Chi è favorevole all'emendamento? Ah, ritorno indietro ...(voce del Consigliere Manganoni)... no, io.
Manganoni (P.C.I.) - Questa è una raccomandazione: io mi limito a chiamarla tale anche se conta poco. Sia in un caso che nell'altro - per non ripeterla due volte - cioè sia nella votazione dell'emendamento del Consigliere Chamonin, sia nella votazione dell'emendamento della Giunta la raccomandazione è precisamente questa:
1) che si costruisca l'accesso alla zona industriale presso il campo di aviazione;
2) che si tenga conto del progetto e, se il progetto non c'è, delle intenzioni del Comune di Pollein di collegare lo stesso con la zona industriale tramite un ponte.
Si prendano, quindi, contatti con il Comune di Pollein e che questa strada non obblighi poi il Comune a farne un altro, che poi è la Regione che paga.
Montesano (P.S.D.I.) - Questa che lei fa è una raccomandazione?
Manganoni (P.C.I.) - È una raccomandazione, quindi l'accesso alla zona industriale e l'accesso al Comune di Pollein siano concordati però con gli Amministratori del Comune di Pollein.
3) impegnare lo Stato, il Ministro o chi volete ad allargare l'attuale Statale n. 26, compreso il cavalcavia sulla ferrovia, tempestivamente, cioè per quando sarà ultimata l'autostrada, in modo che non si verifichi quello che si è verificato per i Trafori, che, ultimati i Trafori, le strade per condurre a essi non erano adeguate. Va a finire quindi che, ultimata l'autostrada, la Statale n. 26 allargata per arrivare ad Aosta non ci sarà ancora ma ci sarà ancora quel budello pieno di curve, tutto storto. Vorrei che ciò risultasse a verbale.
Pedrini (P.L.I.) - Vorrei soltanto tranquillizzare il Consigliere Avvocato Marcoz rispondendo alle sue preoccupazioni circa le quattro corsie: io posso soltanto affermare che il Direttore del compartimento dell'A.N.A.S., l'Ingegner Vinci, è già venuto in loco, ha già fatto il sopralluogo, ha già dato parere favorevole, ha già dato disposizioni per l'inizio degli studi.
Bionaz (D.C.) - Proporrei di aggiungere: "sentito il parere delle categorie economiche e del Comune di Aosta" ...(voci)... no, questo non l'abbiamo sentito e non lo menzioniamo, menzioniamo solo quelli che abbiamo sentito.
Il Presidente, MONTESANO, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dell'ordine del giorno proposto dal Consigliere Chamonin, recante emendamento sostitutivo alla seconda parte dell'ordine del giorno della Giunta regionale.
Procedutosi alla votazione per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciassette e voti favorevoli quindici, ha respinto il sottoriportato ordine del giorno (Consiglieri presenti e votanti: trentadue; Consiglieri contrari: Barmaz, Benzo, Berthet, Bionaz, Bordon, Chabod, Colombo, Cusumano, Dujany, Lustrissy, Manganone, Mappelli, Maquignaz, Montesano, Pedrini, Personnettaz e Verthuy; Consiglieri favorevoli: Albaney, Andrione, Artaz-Dotto, Casetta, Caveri, Chamonin, Crétier, Filliétroz, Fosson, Germano, Macheda, Manganoni, Marcoz, Savioz e Siggia):
Ordine del giorno
il Consiglio regionale,
- Esaminate le soluzioni B ed E del progetto di massima presentato al Consiglio dalla S.A.V. - Società Autostrade Valdostane - per il prolungamento della autostrada fino ad Aosta Sud (Ponte Suaz);
- Constatato che è stato rispettato il progetto originario approvato dal Consiglio Regionale con arrivo dell'arteria principale dell'autostrada sulla statale n. 26 in zona Villair di Quart, mantenendo in tal modo il collegamento diretto alla Città di Aosta (Aosta Est);
- Rilevato che le due soluzioni proposte al Consiglio terminano in corrispondenza del sottopassaggio ferroviario al Viale Partigiani con a fianco un ampio parcheggio;
- Sentito il parere favorevole delle categorie economiche e del Comune di Aosta;
- Fermo restando l'allargamento della Statale n. 26 dal Villair di Quart al cavalcavia ferroviario della Croix Noire a 4 corsie;
decide
di approvare la soluzione B del progetto di massima presentato dalla S.A.V. per il raccordo con Aosta Sud (Ponte Suaz) -
a condizione che
a) si preveda lo spostamento di detto tracciato verso la Dora al fine di salvaguardare l'eventuale potenziamento dell'aeroporto e lo sviluppo della zona industriale;
b) che detto raccordo per Aosta Sud (Ponte Suaz) abbia le caratteristiche di raccordo stradale libero a 4 corsie;
c) che sia assicurato con una strada, almeno a 4 corsie, mediante allargamento dell'attuale S.S. n. 26, l'allacciamento dello svincolo autostradale al cavalcavia Est della Città di Aosta;
si riserva
di richiedere, in fase di esame del progetto definitivo, tutte quelle modifiche che si renderanno necessarie per salvaguardare gli interessi sia della Città di Aosta che dei Comuni limitrofi interessati.
Il Consiglio non approva il soprariportato ordine del giorno.
Montesano (P.S.D.I.) - È meglio rileggere l'ordine del giorno presentato dall'Assessore Benzo, a nome della Giunta, che recita come segue:
Ordine del giorno
Il Consiglio regionale
- Esaminate le soluzioni B ed E del progetto di massima presentato al Consiglio della S.A.V. - Società Autostrade Valdostane - per il prolungamento dell'autostrada fino ad Aosta Sud (Ponte Suaz);
- Constatato che è stato rispettato il progetto originario approvato dal Consiglio Regionale con arrivo dell'arteria principale dell'autostrada sulla Statale n. 26 in zona Villair di Quart, mantenendo in tale modo il collegamento diretto alla Città di Aosta (Aosta Est);
- Rilevato che le due soluzioni proposte al Consiglio terminano in corrispondenza del sottopassaggio ferroviario al Viale Partigiani con a fianco un ampio parcheggio;
- Sentito il parere favorevole delle categorie economiche e del Comune di Aosta;
- Fermo restando l'allargamento della Statale n. 26 dal Villair di Quart al cavalcavia ferroviario della Croix Noire a quattro corsie;
decide
di approvare la soluzione B del progetto di massima presentato dalla S.A.V. per il raccordo con Aosta Sud (Ponte Suaz);
richiede
a) che la costruzione del raccordo autostradale dal Villair al Ponte Suaz sia spostato verso la Dora al fine di salvaguardare l'eventuale potenziamento dell'aeroporto e lo sviluppo della zona industriale;
b) che detto raccordo per Aosta Sud (Ponte Suaz) abbia le caratteristiche di un'arteria esente dai vincoli autostradali;
si riserva
di richiedere in fase di esame di progetto definitivo tutte quelle modifiche che si renderanno necessarie per salvaguardare gli interessi sia della Città di Aosta che dei Comuni limitrofi interessati.
Detto questo, io metto ai voti l'ordine del giorno presentato. La parola al Consigliere Germano per dichiarazione di voto.
Germano (P.C.I.) - Noi votiamo contro a quest'ordine del giorno perché, con la finta del richiedere, voi farete proseguire l'autostrada fino a Pont Suaz e poi l'autostrada proseguirà oltre. Voi quindi assolvete al compito che il Centro-Sinistra ha affidato a determinati Enti locali: quello di pagare al posto dello Stato. Vi abbiamo letto la legge che prevedeva che queste cose dovevano essere fatte dall'A.N.A.S., l'abbiamo proposto, ma non l'avete voluto.
Inoltre non avete tenuto conto che carichiamo un esercizio finanziario come quello dell'autostrada di altri miliardi, che in parte dovremo pagare anche noi come Consiglio regionale. Voi non avete neanche dato risposta all'osservazione fatta sul piano finanziario salvo a liquidarla, come il Presidente della Giunta, Avvocato Bionaz, ha fatto dicendo: "allora l'autostrada non si doveva fare". Non è questione di non doverla fare, è questione che si deve amministrare seriamente...
Montesano (P.S.D.I.) - Non riprenda la polemica...
Germano (P.C.I.) - No, sono tre i motivi per cui voto contro e, Presidente, lei mi lasci dire questi tre motivi...
Montesano (P.S.D.I.) - E non si arrabbi, io sono qua...
Germano (P.C.I.) - Allora perché mi interrompe?
Montesano (P.S.D.I.) - Scusi, non si arrabbi, io ho il diritto anche di interromperla. Lei non deve dirmi quello che devo fare...
Germano (P.C.I.) - Lei ha il diritto d'interrompere soltanto se qualcuno si comporta male.
Montesano (P.S.D.I.) - La lascio parlare, la invito soltanto a seguire una data linea e lei si arrabbia... ma perché si arrabbia, scusi?
Germano (P.C.I.) - Signor Presidente, io seguo la linea che mi pare...
Montesano (P.S.D.I.) - Io non mi arrabbio e lei si arrabbia...
Germano (P.C.I.) - Signor Presidente, io seguo la linea che ritengo giusto seguire e non seguo la linea che ritiene giusto lei che io segua, quindi lasci che io segua la mia linea e lei, quando ha da esporre la sua, la esponga, io non ho niente da obiettare. Ripeto: voi non avete tenuto conto delle osservazioni sulla situazione finanziaria della S.A.V., non avete neanche risposto a questo. È chiaro però che nei bilanci futuri noi dovremo versare parecchi soldi in questa direzione e non era assolutamente il caso di sostituirci noi allo Stato nel pagare questo raccordo la cui costruzione era di competenza dello Stato e, costruendolo lo Stato, lo stesso era tenuto a farlo a quelle condizioni che salvaguardavano gli interessi di Aosta e gli interessi di Pollein perché doveva fare una strada libera e non un'autostrada, interessi sui quali voi, tranquillamente, passerete sopra. Per questi motivi noi votiamo contro.
Fosson (U.V.) - Le varie ragioni per cui noi voteremo contro a quest'ordine del giorno le abbiamo già esposte e io non vorrei ripetere tutto quello che abbiamo già detto, però, dopo una giornata di discussione, mi sia permesso di rilevare ancora una volta che su un problema di una grande importanza e su cui praticamente si era cercato di trovare una via conciliativa nell'interesse particolare della città di Aosta e anche dei Comuni vincitori perché anche il Comune di Pollein ha, certamente, un interesse a che non si faccia un'autostrada... praticamente si era formato uno schieramento che non rifletteva la maggioranza e la minoranza: praticamente anche il Consigliere Berthet, Capogruppo della Democrazia Cristiana, aveva cercato di fare un passo in direzione di una conciliazione. Abbiamo visto tutte le manovre che sono state fatte, le pressioni da parte del Presidente dell'Autostrada, da parte dell'Assessore Benzo ...(voci)... non siamo bambini dell'asilo, abbiamo visto tutte le manovre che sono state fatte e se c'è una cosa che dispiace e che intendo rilevare in questo momento, è che il Capogruppo della Democrazia Cristiana che aveva fatto queste avances - ed è forse convinto anche lui della bontà della cosa - si è senz'altro allineato a quello che hanno detto gli altri componenti della maggioranza. Ad ogni modo, noi votiamo contro; abbiamo già detto le varie ragioni del nostro voto contrario: noi non siamo contro uno svincolo che porti una strada nella zona sud di Aosta perché sappiamo benissimo quali saranno le esigenze future di Pila e riteniamo che sarà sempre meglio avere due strade invece di una. Riteniamo però che sotto tutto questo irrigidimento da parte di alcuni membri della maggioranza vi sia uno scopo solo - ed è quello scopo che noi abbiamo denunciato oggi -: creare le premesse affinché quest'autostrada continui oltre Aosta ed è per questo che noi, non prestandoci a questo gioco, vogliamo inchiodarvi alle vostre responsabilità future e noi votiamo contro a quest'ordine del giorno. Le lievi modifiche che erano state proposte tenevano conto di tutti questi interessi: interessi chiari, interessi della popolazione della città di Aosta, interessi della popolazione e del Comune di Pollein. Voi di questo ve ne fregate altamente, quindi noi votiamo contro a questo ordine del giorno.
Chamonin (U.V.) - A nome del Consigliere Albaney e mio, dichiaro che voteremo contro perché con la soluzione autostradale proposta dalle altre cause si pregiudica in modo definitivo lo sviluppo futuro della zona industriale della cintura di Aosta.
Pedrini (P.L.I.) - Noi Liberali voteremo a favore perché siamo sicuri che quest'arteria non pregiudicherà affatto né gli sviluppi dell'aeroporto, né gli sviluppi industriali della zona in cui essa passerà. Evidentemente votiamo a favore anche perché siamo convinti che il Comune di Pollein ne trarrà, indubbiamente, dei giovamenti perché saranno fatte quelle arterie secondarie che potranno portare solo e solamente dei benefici.
Desidero che sia messo a verbale come il Gruppo consiliare Comunista, il Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine sarebbero stati d'accordo se la strada fosse stata definita con la parola "libera"; in effetti, non sono riuscito a capire con esattezza che cosa significasse la parola "libera", comunque, se la parola "libera" era valida, allora il Pont Suaz andava alle stelle e tutto andava bene, ma, poiché la parola "libera" è stata cancellata, l'ordine del giorno non va più bene, quindi, evidentemente, sono due contraddizioni che desidero siano messe a verbale.
Cusumano (P.L.I.) - Esatto, bravo.
Berthet (D.C.) - Io non so perché mi avete voluto dare dei meriti particolari. Si capisce che, attraverso lo studio, attraverso l'esame di progetti, si tende sempre a trovare un punto d'incontro. Ad ogni modo quest'ordine del giorno è stato concordato con tutto il Gruppo. Io proprio non vedo la differenza che è stata proposta nell'ordine del giorno nel "richiedere", tant'è vero che noi avevamo accettato anche la proposta di emendamento del Consigliere Andrione, ossia di quella aggiunta circa la creazione di un raccordo autostradale dal Villair al Pont Suaz, cosa che era prevista anche nel nostro ordine del giorno, proprio senza cambiarne assolutamente il significato.
Andrione (U.V.) - No, io ho parlato di raccordo, la parola "autostradale" è stata aggiunta autorevolmente da parte dell'Assessore Benzo. Io parlavo di raccordo, ma io preciso solo a titolo...
Bionaz (D.C.) - Io dichiaro che noi voteremo a favore, perché, intanto, respingiamo categoricamente le insinuazioni che si vogliono addossare a noi di trascurare gli interessi della Città. È stato sviscerato a fondo che gli interessi della Città debbono essere salvaguardati, come vengono salvaguardati dalle soluzioni che si prospettano. Non è vero che si trascurano gli interessi dei Comuni viciniori interessati all'autostrada: Saint-Christophe, Pollein, Brissogne, Quart; saremo noi a tutelare questi interessi com'è detto chiaramente nell'ordine del giorno. Rilevo che nessuno ha parlato, per esempio, dell'aeroporto, ce ne siamo preoccupati noi; ora, l'aeroporto, che è una cosa importantissima, viene proprio salvaguardato dalle soluzioni che sono state prospettate, noi ci preoccupiamo anche di salvare il futuro di questa importantissima attrezzatura. Voteremo perciò a favore convinti, sicuri e tranquilli che gli interessi e della Città di Aosta e dei Comuni viciniori saranno da noi serviti, difesi e tutelati.
Il Presidente, MONTESANO, dà quindi lettura, - ponendolo ai voti per alzata di mano -, dell'ordine del giorno della Giunta regionale.
Procedutosi alla votazione per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli diciassette e voti contrari quindici, ha approvato l'ordine del giorno (Consiglieri presenti e votanti: trentadue; Consiglieri favorevoli: Barmaz, Benzo, Berthet, Bionaz, Bordon, Chabod, Colombo, Cusumano, Dujany, Lustrissy, Manganone, Mappelli, Maquignaz, Montesano, Pedrini, Personnettaz e Verthuy; Consiglieri contrari: Albaney, Andrione, Artaz-Dotto, Casetta, Caveri, Chamonin, Crétier, Filliétroz, Fosson, Gemano, Macheda, Manganoni, Marcoz, Savioz e Siggia).
Montesano (P.S.D.I.) - Così abbiamo chiuso questo lungo tempo di discussione per l'autostrada e passiamo, se volete, al prossimo punto all'ordine del giorno.
C'è qualcuno che domanda di sospendere per cinque minuti. Allora il Consiglio è sospeso per cinque minuti.
Si dà atto che la seduta è sospesa alle ore 18,55 e riprende alle ore 19,14.
