Oggetto del Consiglio n. 128 del 23 giugno 1967 - Verbale

OGGETTO N. 128/67 - Autostrada Torino/Aosta. Punto terminale e raccordi nella zona di Aosta.

Il Presidente MONTESANO propone al Consiglio di discutere in merito agli oggetti iscritti ai nn. 1 e 1 bis dell'ordine del giorno dell'adunanza, concernenti rispettivamente:

- Oggetto n. 1) - Autostrada Torino-Aosta. Punto terminale e raccordi nella zona di Aosta (Mozione dei Consiglieri regionali Signori Andrione, Crétier, Macheda, Marcoz, Perruchon Vedova Chanoux, Caveri, Savioz, Fosson, Barone, Germano, Manganoni, Artaz-Dotto e Casetta);

- Oggetto n. l bis) - Progettazione collegamento Autostrada-Aosta.

Richiama in proposito, l'attenzione dei Signori Consiglieri sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri sopra elencati, nonché sui sottoriportati pro-memoria relativi al prolungamento autostradale mediante uno svincolo Aosta Est verso l'ingresso di Aosta Centro-Sud:

Mozione

Il Consiglio regionale preoccupato dalle dichiarazioni rese in Consiglio dall'Ing. Benzo preannuncianti delle variazioni al progetto di tracciato dell'autostrada già approvato dal Consiglio regionale, variazioni che comporterebbero:

1°) lo spostamento del casello d'arrivo dell'autostrada da Quart a Brissogne;

2°) il proseguimento, mediante super-strada, dell'autostrada stessa fino ad oltre il Pont-Suaz, tagliando così fuori quasi tutta la Città di Aosta con evidenti gravissime conseguenze per il suo futuro sviluppo economico;

riafferma

la propria precedente decisione

chiede

che il progetto originale di tracciato venga mantenuto e che dall'arrivo autostradale si diramino i necessari raccordi per Aosta e per i centri turistici della zona, da approvarsi anche questi ultimi dal Consiglio regionale.

F.ti: Mario Andrione - Egidio Crétier - Domenico Macheda - Oreste Marcoz - M. Celeste Perruchon Chanoux - Severino Caveri - Fabiano Savioz - Pietro Fosson - Luigi Barone - Pietro Germano - Claudio Manganoni - Giuseppe Artaz - Giuseppe Casetta.

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PROLUNGAMENTO AUTOSTRADA DALLO SVINCOLO DI AOSTA EST A QUELLO DI AOSTA CENTRO

In ottemperanza ai desiderata espressi dagli operatori economici valdostani, dei quali si sono fatte interpreti le Autorità Regionali e quelle Comunali di Aosta, la S.A.V. ha prospettato con gli allegati che si uniscono, due possibili soluzioni per l'uscita di Aosta Est che qui di seguito si descrivono:

I°) - SOLUZIONE B.

Ricalcando i precedenti tracciati di massima, lo svincolo autostradale è sviluppato sulla sinistra orografica della Dora, mantenendo come via principale di uscita la pratica continuazione del nastro autostradale fino alla S.S. 26.

Il raccordo con il prolungamento fino ad Aosta Centro avviene con due ramificazioni che, sviluppandosi in curva, si riuniscono nei pressi dello spigolo sud-est dell'aeroporto dopo aver sovrapassato con la corsia destra il nastro autostradale principale.

L'Autostrada prosegue a sud dell'aeroporto interessando la zona industriale in via di sviluppo e superando nuovamente la Dora per portarsi in sponda destra donde prosegue fino alla località Pont Suaz dove è previsto il ponte per l'ingresso alla Città di Aosta.

II°) - SOLUZIONE E.

Lo svincolo autostradale fra la direttrice principale di marcia verso la stazione di Aosta Est e quella di Aosta Sud viene realizzato in sinistra Dora con una serie di raccordi del tutto analoghi a quelli previsti nella precedente soluzione, ma con curve più ampie e quindi tecnicamente più soddisfacenti.

L'Autostrada prosegue sempre in sinistra Dora per riattraversarla soltanto in corrispondenza del ponte terminale in località Pont Suaz.

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La S.A.V. ha inoltre preso in considerazione la richiesta avanzata dall'Amministrazione Comunale di realizzare il piazzale previsto nella zona dello svincolo per Pila anziché in destra Dora, nella piana esistente in sinistra, in adiacenza del punto di inserimento dell'Autostrada nella rete cittadina.

Poiché in tale tratto l'Autostrada è interessata dalla rampa proveniente dall'attraversamento di Pont Suaz, la S.A.V. si riserva, in sede esecutiva, lo studio di adeguati raccordi, onde poter razionalmente utilizzare detto piazzale che, per le ragioni altimetriche sopra accennate, non potrà essere complanare con il piano autostradale se non nella sua parte terminale.

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PRO-MEMORIA SUI PROLUNGAMENTI AUTOSTRADALI OLTRE LA STAZIONE DI VILLAIR - QUART

A seguito di contatti intercorsi fra i rappresentanti dell'Amministrazione Regionale e dell'Amministrazione Comunale di Aosta, la S.A.V. sta mettendo a punto un progetto di massima di completamento dell'Autostrada Quincinetto-Aosta.

Tale completamento comporta un prolungamento del nastro autostradale fino ad un terminale da denominarsi Aosta-Centro od Aosta-Pila in località Plan Felinaz, presso Pont Suaz.

Fermo restando l'innesto sulla S.S. 26 nel punto previsto dai progetti approvati in località Villair di Quart, il tracciato autostradale, con un'ampia curva, superata nei limiti delle distanze prescritte l'area di pertinenza del campo di aviazione, attraversa la Dora e termina presso Pont Suaz dove, con un nuovo ponte, si collega con brevissimo percorso, al centro della città di Aosta.

La soluzione che è allo studio, nulla togliendo alla direttrice principale del traffico proveniente dai trafori, il quale sempre si immetterà in autostrada sullo svincolo di Villair, assolve al duplice scopo di consentire una più immediata immissione in autostrada del traffico locale di Aosta e di immettere direttamente il traffico destinato alla stazione invernale di Pila nella strada di accesso a quella località o, meglio ancora, di convogliarla direttamente alla eventuale stazione di partenza di una funivia Aosta-Pila.

A tale scopo è stata richiesta la costruzione di un piazzale, nei pressi del terminale dell'Autostrada, destinato a parcheggio e ad area di servizio.

L'ubicazione del casello di esazione non è ancora definita in quanto sono in corso accordi con la Soc. A.T.I.V.A. per il perfezionamento del sistema di pedaggio, sistema destinato a condizionare la posizione dei caselli medesimi.

È stato peraltro comunque stabilito che la barriera per l'esazione dei pedaggi, sarà sempre ubicata a valle dello svincolo di Quart, per cui il tratto Pont Suaz - Quart potrà percorrersi senza pedaggio alcuno, mentre se ne terrà conto nei percorsi per le successive destinazioni.

Per quanto riguarda un miglioramento dei collegamenti fra la località di Quart e la città di Aosta, la S.A.V., cui la questione è stata sottoposta, mentre ne ravvisa la necessità per un logico miglioramento della viabilità almeno fino al punto di immissione dell'Autostrada, fa presente che tale sistemazione non può aver luogo nell'ambito dei programmi autostradali, in quanto comporterebbe dei vincoli, come zone di rispetto, che sono da ritenersi incompatibili con la più proficua utilizzazione dei terreni frontisti.

Né d'altronde la S.A.V. può prendere in considerazione un ammodernamento della S.S. 26 in quanto ciò comporterebbe il libero accesso in tale tratto a qualsiasi tipo di veicolo e conseguentemente verrebbero a mancare quei requisiti autostradali che sono condizione indispensabile per un possibile intervento della S.A.V..

Si deve pertanto concludere che un miglioramento della viabilità fra la zona di Quart e la Città di Aosta non può concepirsi se non come ammodernamento della S.S. 26 per la quale per altro è da escludersi la possibilità di in intervento della S.A.V.

La situazione dovrà pertanto essere rappresentata dalle competenti Autorità Regionali e Comunali all'A.N.A.S. cui soltanto, si ritiene, spetta il compito di intervenire nella propria rete stradale ordinaria.

Germano (P.C.I.) - L'argomento non è unico, ci sono due votazioni, nella discussione si discute dell'uno e dell'altro, si vedrà nel corso della discussione.

Montesano (P.S.D.I.) - D'accordo, ma la discussione l'abbiniamo, cioè a dire, non è neanche possibile scinderla. Allora chi prende a parola? La parola al Consigliere Casetta.

Casetta (P.C.I.) - In una riunione del Consiglio regionale, e precisamente il 2 marzo, avevamo presentato un'interpellanza - che è stata poi successivamente discussa il 7 di aprile - per conoscere se le voci che si erano diffuse in città, che erano state anche riprese da una certa parte della stampa quotidiana e locale in merito a variazioni della sede del casello di arrivo dell'autostrada Quincinetto/Aosta avessero fondamento e nella realtà delle cose corrispondessero quindi al vero.

Il Consigliere Ingegnere Benzo, pur cercando di nascondere il suo dire, dietro a una cortina abbastanza fumogena, confermava, purtroppo, le nostre preoccupazioni. L'Ingegnere Benzo, infatti, ci rispondeva che: "per quanto è a conoscenza dell'Amministrazione regionale che direttamente fa parte del Consiglio di Amministrazione della S.A.V., unitamente ai rappresentanti del Comune di Aosta, il casello terminale, cioè la barriera dell'arrivo autostradale, è situato in oggi, in destra orografica della Dora, in una zona poco frontale sempre a Quart in Comune di Brissogne. A Quart, da quel punto, dalla barriera del casello autostradale, si dipartirebbe un'autostrada libera, la S.A.V. sta predisponendo questi progetti da sottoporre all''approvazione poi, indubbiamente, anche del Consiglio regionale e dell'A.N.A.S., per questo arrivo per Aosta Sud".

Le delucidazioni date dall'Ingegner Benzo non potevano che ampiamente confermare le nostre preoccupazioni e di quella parte dell'opinione pubblica che è sensibile agli interessi della Città, dei suoi abitanti e dei suoi operatori economici; già si era mossa per denunciare, e direi per impedire, se possibile questa decisione unilaterale, portatrice unicamente di danni all'economia della nostra città. Basterebbe rivedere in proposito il documento che gli albergatori avevano votato il 20 di marzo in quella riunione che era durata un paio di giorni. Alla pagina 4 di questo documento al capitolo 3° si legge: "autostrada Torino/Aosta, voci incontrollate parlano del proseguimento dell'autostrada Torino/Aosta sino alla zona di Plan Félinaz, o addirittura di Gressan. Se la stessa scavalca il corso della Dora di Aosta, è certo che in un secondo tempo essa progetterà lungo la destra orografica della Dora fino a innestarsi con la superstrada Aosta/Courmayeur. Di conseguenza la città di Aosta verrebbe a essere completamente tagliata fuori dalla stragrande maggioranza di turisti che preferiranno imboccare velocemente la nuova arteria piuttosto che penetrare e sostare in Aosta".

Albergatori e ristoratori di Aosta, che vedono con vera preoccupazione profilarsi una tale eventualità, hanno fatto voti perché:

a) l'autostrada termini nella zona già prestabilita: zona Aeroporto;

b) siano modificate le due entrate in Città, est ed ovest, rispettivamente all'altezza della Locanda Carla e del cavalcavia, Regione Dora, chiamati i bivi delle morte per la loro pericolosità. Infatti entrambi gli automobilisti per entrare in Città attraversano il piano stradale con conseguente pericolo di essere investiti dagli automezzi provenienti dalla parte opposta;

c) sia ampliata ulteriormente l'entrata in Città da Est, zona Corso Ivrea, Arco d'Augusto e verso Ovest la vecchia circonvallazione Sud, dal mercato del bestiame. L'entrata in Città avverrebbe così attraverso quattro arterie: circonvallazione Nord, circonvallazione Sud, Viale Federico Chabod, Via Sant'Anselmo. Le stesse sarebbero più che sufficienti a smistare il traffico turistico e offrirebbero una possibilità di sosta a una parte di turisti in transito nella nostra città;

d) siano attuati raccordi tra la circonvallazione Nord e Viale Federico Chabod e tra la stessa circonvallazione Nord e la strada di Porossan.

Ora, questo era un documento che già il 22 di marzo gli albergatori preoccupati, riuniti in Assemblea, portavano a conoscenza dell'opinione pubblica. Cosa dovevamo fare noi allora? Dopo le dichiarazioni dell'Ingegner Benzo non ci restava che rivolgerci all'opinione pubblica, ai cittadini di tutte le categorie per denunciare con forza questo attentato all'economia aostana, che oltretutto veniva portato avanti nel più sfacciato dei modi antidemocratici. Inoltre già in quel Consiglio qualcuno della Giunta aveva tentato di mistificare la verità accusandoci di allarmismo, di demagogia, queste erano, ad esempio, le parole del Presidente della Giunta Bionaz e dell'Assessore Bordon che smentivano quelle dell'Ingegner Benzo.

Le parole del Consigliere Benzo però denunciavano apertamente come in questa operazione si violassero le più elementari norme della vita del Consiglio, che è il solo a poter decidere, prima e non dopo, ogni variazione del tracciato o l'ubicazione dei caselli autostradali. Così infatti dice la convenzione, la quale a pagina 10 al Titolo II, articolo 10, dice: "in particolare l'Amministrazione regionale della Valle di Aosta assisterà la S.A.V. nella redazione dei progetti di massima e generali i cui tracciati, con il numero dei caselli e la loro ubicazione, saranno sottoposti al suo benestare prima di essere portati all'esame per l'approvazione definitiva del Consiglio di Amministrazione della S.A.V. e al suo successivo inoltro agli Organi concedenti", ma, mentre il Presidente della Giunta Bionaz e l'Assessore Bordon smentivano, il Consigliere Benzo confermava. I Consiglieri comunali della lista cittadina portavano quindi tale problema in discussione in sede di Consiglio comunale, dove si è raggiunto il colmo della confusione, dell'ipocrisia e del ridicolo: sullo stesso argomento discusso pochi giorni prima in Consiglio regionale il Centro Sinistra comunale ha smentito quello regionale. Il Sindaco Chanu e il Consigliere comunale Palmas hanno sottolineato il loro parere contrario a quello di Benzo e, per vostra maggiore conoscenza, leggerò dal verbale di quella seduta comunale solo alcuni dei fatti più salienti o più edificanti, che dirsi voglia, degli interventi di alcuni Consiglieri di maggioranza. Alle preoccupazioni che il Consigliere Monami esternava per l'accennato spostamento del casello l'Avvocato Palmas ha risposto: "veniamo però al caso concreto: si teme che il casello terminale dell'autostrada Quincinetto/Aosta non rimanga dov'è; non è vero affatto, il casello terminale dell'autostrada Quincinetto/Aosta rimane dov'è nella Regione America, non solo, ma dalla Regione America una superstrada porterà ad Aosta". Ad un'altra domanda del Consigliere comunale Monami il Consigliere comunale Palmas ha ribadito: "allo stato è così perché non è approvato nessun altro progetto". Ancora a un intervento del Consigliere comunale Dolchi sempre Palmas ha risposto: "qualunque progetto o variante di progetto deve essere, per convenzione, portato al Consiglio regionale: l'unico tracciato, l'unico disegno dell'autostrada è quello approvato dal Consiglio regionale". Allora Dolchi lo ha interrotto dicendo: "Benzo ha fatto queste affermazioni in seduta pubblica in Consiglio regionale quindici giorni fa" e Palmas ha ripetuto: "La Società Autostrade non prende nessuna iniziativa senza consenso del Consiglio regionale". Infine il Sindaco Chanu ha concluso: "nessun collegamento che isoli Aosta fra il termine dell'autostrada, che ripeto si avrà nella Regione America di Quart, e le arterie che portano ai Trafori alpini è stato previsto, né tanto meno è stato accettato, questo sia dagli Amministratori del Comune per quanto la loro voce possa avere influenza che dagli Amministratori della Regione".

Ora, per concludere anch'io, vorrei che si rispondesse a una domanda ben precisa: qual è la verità? Quella affermata qui dall'Ingegner Benzo il 7 di aprile o quella - che lo smentisce - sostenuta in Comune il 15 maggio da Palmas e da Chanu? Sulla base di questa prima risposta, penso che potremo regolare il dibattito e capire chi ha interesse a mentire su questo importante nodo della nostra vita cittadina.

Vorrei contemporaneamente rivolgere al Consigliere Pedrini una domanda: sono esatti i pedaggi pubblicati dalla "Stampa" il 21 di giugno per il primo tratto Quincinetto/Verrès, cioè di lire 50 per le piccole cilindrate fino a lire 300 per le grandi cilindrate?

Fosson (U.V.) - Anch'io vorrei porre qualche domanda prima di entrare completamente nel merito, perché effettivamente, attraverso questi vari allegati che ci sono stati trasmessi, e praticamente attraverso l'ultimo, anche che io ritengo siano solo bozze di studio, c'è, prima di tutto, pochissima chiarezza perché le spiegazioni che sono date qui sono molto incerte, con poca chiarezza e mi sembra che si è fatto di tutto per creare una cortina fumogena in maniera che non si capisca più niente.

Se poi consideriamo quello che è stato detto nel Consiglio regionale e quello che è stato detto in Comune... in risposta alla mozione che giustamente ha sottolineato adesso il Consigliere Casetta... vediamo che ci sono altre contraddizioni, se poi noi teniamo conto che in questo Consiglio è stato a noi detto che nulla era stato deciso su questo argomento e invece ci ricolleghiamo a un verbale del Consiglio di Amministrazione della Società dell'Autostrada che dice che l'A.N.A.S. ha approvato i nuovi progetti di variante a quelli che erano stati approvati dal Consiglio regionale fin dal mese di febbraio del 1967, cioè prima che la Giunta facesse delle affermazioni in senso contrario in questo Consiglio, senza voler dire delle parole grosse, mi pare che si voglia proprio solo confondere le idee in maniera che più nessuno capisca qualche cosa. Basterebbe dire su una relazione che credo sia stata fatta dall'Ingegner Benzo... a un certo momento su due paginette, una pagina e mezza si continua a dire e a confondere la destra orografica con la sinistra orografica della Dora Baltea, perché praticamente, quando si parla dell'allegato, del progetto E, io vorrei solo fare rilevare - forse gli sarà sfuggito all'Ingegnere - ma è stato peraltro comunque stabilito che la barriera dei pedaggi sarà sempre ubicata a valle dello svincolo di Quart, per il tratto Pont Suaz/Quart... ah no, non è questo, aspetti. L'ubicazione del casello... aspetti un momento ...(voce di un Consigliere)... come? Sarà forse l'altra pagina, ma l'ho già detto qui, è stato creato forse apposta per confondere le idee ...(voce di un Consigliere)... ecco è l'altro allegato, non l'altra pagina.

Soluzione E, lo svincolo autostradale per la direttrice principale di marcia verso la stazione di Aosta Est e quella di Aosta Sud viene realizzato in sinistra Dora con una serie di raccordi del tutto analoghi a quelli previsti nella precedente soluzione ma con curve più ampie, quindi tecnicamente più soddisfacenti. Ora, si è sbagliato a mettere l'allegato, la soluzione E sul disegno, mi pare che sia chiaro che questo svincolo - e qui lo potete vedere anche voi, perché c'è una freccia sul fiume - e mi pare che questo svincolo è sulla destra non sulla sinistra orografica, questo come prima cosa.

Mi pare che, dopo tutto quello che si è già discusso sulla destra e sulla sinistra orografica, si doveva almeno fare attenzione di non commettere questo errore. Io adesso non è che voglia rilevare questo in modo particolare, è solo perché bisogna che, a un certo momento, ci mettiamo d'accordo su qual è la sinistra e qual è la destra orografica. Perché io, fino a prova contraria, so - e lì ci sono anche degli ufficiali di artiglieria - che la prima cosa che dicevano è che, quando si deve stabilire qual è la sponda destra o sinistra di un fiume, si volge le spalle alla sorgente e si determina la sinistra e la destra: questa è la spiegazione che davano. Ora, qui, se io volto le spalle dalla parte della sorgente, questo svincolo per me è sulla destra e non sulla sinistra com'è detto nell'allegato ...(voce)... no, fa niente, ma basta un qualsiasi ufficiale di complemento per sapere queste cose, quindi non c'è bisogno di essere dei generali, quindi questo solo per la chiarezza.

Ora, io non voglio entrare in questo momento nei dettagli di questi contrasti che ho voluto mettere in evidenza, cioè qui sono state fatte delle affermazioni che nulla era stato ancora deciso, il Consiglio di Amministrazione della Società dell'Autostrada ha invece scritto in un verbale che, fin dal mese di febbraio, l'A.N.A.S. aveva dato l'approvazione a un progetto di variante. Noi quindi dobbiamo chiedere a che punto stanno le cose, perché credo che, prima di fare una discussione seria, dobbiamo sapere a che punto stanno le cose.

Nelle dichiarazioni che ho citato il Sindaco di Aosta sostiene che la mozione presentata sia stata intempestiva perché nessuno pensa assolutamente di fare prolungare l'autostrada verso Pont Suaz. In un verbale che io ho sotto mano il Sindaco dice: "quindi le affermazioni circa l'autostrada che arriva a Gressan saltando Aosta e collegando direttamente Brissogne con Sarre eliminando Aosta si riducono a un'ipotesi che assolutamente non ha, ve lo posso garantire, alcun appiglio con la realtà ". E guarda un po' l'ultimo allegato presentatoci stamattina praticamente comporta una nuova soluzione che taglia proprio completamente fuori Aosta perché non so se si ferma al Pont Suaz, ma attraversa con un nuovo ponte e va fin nella zona di Mont Fleuri, praticamente qui non sappiamo con precisione dove arriva... a quel famoso piazzale, ma ad ogni modo passa, arriva ad est della Città, ad ovest della Città di Aosta, saltando proprio tutta la Città di Aosta.

Ora, un chiarimento su queste cose noi lo dobbiamo avere prima di entrare in una discussione di dettaglio maggiore. Per nostro conto, posso anticipare che noi riteniamo che la cosa è stata ponderata nel momento in cui il Consiglio regionale ha approvato il progetto dell'autostrada, noi non vogliamo ipotecare il futuro, perché se tra dieci-quindici anni sarà necessario di prolungare l'autostrada, noi non siamo qui fermi a dire che, quando ci si presenteranno le necessità, non le prenderemo in esame. Mi pare che, siccome siamo a tre anni dall'inizio della costruzione dell'autostrada da Aosta a Courmayeur, è stata fatta una superstrada, praticamente fin quando il Traforo del Monte Bianco non sarà raddoppiato, le capacità della superstrada sono sufficienti a smaltire questo traffico. Siccome sappiamo che nel passato c'era qualcuno che era "caldo", e erano ieri gruppi privati che avevano tutto l'interesse di fare l'autostrada e si erano già battuti per l'autostrada sino al Traforo del Monte Bianco... noi riteniamo giusta la decisione del Consiglio regionale di allora: quella di fare l'autostrada da Quincinetto ad Aosta perché in questa parte della Valle assolutamente s'imponeva quest'opera per raccogliere specialmente il traffico che viene dai due Trafori, però la decisione su quell'altra parte era stata altrettanto chiara, quindi riteniamo che non sia il caso di creare le premesse con questi piccoli movimenti o piccoli pezzi di autostrada che si prolungano dal terminale del Villair per arrivare nella zona di Pont Suaz o per arrivare nella parte ovest della Città di Aosta... non riteniamo che siano da prendere in esame attualmente perché riteniamo che la città di Aosta non debba essere tagliata fuori da questo flusso turistico. Si faccia quello che si deve fare per il collegamento del punto terminale con la Città di Aosta, si mettano in opera le strade di scorrimento previste dal piano regolatore, eventualmente, ma sulla questione autostrada noi riteniamo che non si debba prolungare.

Ora, io mi riservo di riprendere la parola in seguito quando avrò avuto maggiori chiarimenti anche su questi punti, su questi contrasti che abbiamo segnalato in questo momento.

Manganoni (P.C.I.) - Io vorrei invitare l'Assessore, perché io ho qualcosa da dire, però in questo guazzabuglio non si capisce più niente, ci sono progetti A, B, C, H e in fondo non si capisce più niente e allora io chiedo - ribadisco quanto ha detto il Consigliere Germano - prima ci dica la Giunta o l'Assessore cos'è che hanno intenzione di fare, poi o il Consiglio serve solo per avallare...

(Voce) - ... quando c'eri tu, sì...

... per ratificare e qui d'altronde avremo qualcosa da dirvi. Allora, quando noi sapremo le intenzioni della Giunta, potremo dire qualche cosa, ma adesso ci sarebbe da parlare per delle ore solamente sulle incongruenze di tutti questi allegati che ci avete mandato, però sappiamo almeno cosa volete, cosa avete intenzione di fare, dopodiché si potrà discutere.

Pedrini (P.L.I.) - Io volevo soltanto rispondere al Consigliere Casetta e dirgli che i prezzi sull'autostrada non li fissa la S.A.V., ma li ha fissati l'A.N.A.S. e pertanto quei prezzi sono esatti così come sono stati pubblicati, è stata l'A.N.A.S. che li ha fissati in una sua riunione di 15-20 giorni, un mese fa circa.

Germano (P.C.I.) - Fino a 300 lire...

Pedrini (P.L.I.) - ... esatto...

Germano (P.C.I.) - ... ma come sono ripartite?

Pedrini (P.L.I.) - ... 50 lire le 600, poi le 850 fino a 1000, poi da 1000 a 1500, insomma, come le altre autostrade, secondo la cilindrata. Noi, quando c'è stata la discussione, abbiamo badato più alle piccole cilindrate che alle grosse, perché le piccole con 50 lire... mi pare che sia meno di quello che fanno le altre autostrade normalmente, su un tratto così normalmente le altre facevano 100 lire.

Benzo (D.C.) - Dunque, rispondo alle domande prima di passare a un'illustrazione più dettagliata di quello che la Giunta regionale sottopone al Consiglio regionale.

Consigliere Casetta, la serietà lei dovrebbe saperla, ma forse la dimentica spesso e volentieri. È una sola, tant'è vero che ne fa fede il fatto che lei ha iniziato leggendo il dattiloscritto del mio intervento, ma leggendolo dalla parte, come di solito fate sempre voi, che interessava, lasciando stare la parte fondamentale, lei ha saltato tutto il secondo capoverso. Il rileggere quanto dichiarai in allora al Consiglio regionale comporta quello che oggi in effetti viene sottoposto al Consiglio regionale per l'esame ed eventualmente per l'approvazione. Mi permetto quindi di rileggerlo anch'io: "per quanto è a conoscenza dell'Amministrazione regionale che direttamente fa parte del Consiglio di Amministrazione della S.A.V., unitamente ai rappresentanti della città di Aosta, il casello terminale, cioè la barriera dell'arrivo autostradale è previsto in oggi in destra orografica della Dora in una zona pressoché frontale a Quart, in Comune di Brissogne".

Ritengo quindi opportuno per tutti i membri del Consiglio fare una precisazione di terminologia tecnica che serve a squarciare il velo su tutta la verità su cos'è un innesto, uno svincolo autostradale, su cos'è un casello o una barriera autostradale. Quando noi avremo constatato che cosa significano questi due termini tecnici ma non così ostici a tutti, avremo risolto il problema di quello che è stato detto. Un casello o una barriera autostradale sono il punto, il luogo dove vengono pagati i pedaggi per l'inserimento di un'autovettura in un'arteria autostradale, chiaro? Il casello o la barriera sono quel luogo, quel fabbricato, quel prefabbricato dove a un certo punto si paga il pedaggio per la percorrenza dell'autostrada. L'innesto o lo svincolo di un'autostrada è sempre il punto d'incontro di questa grande arteria con la viabilità ordinaria, in questo caso con la Statale n. 26. Non sto a ripetere, penso di essere stato molto chiaro: l'innesto o svincolo è un punto d'incontro della grande barriera dell'autostrada con una viabilità ordinaria e può essere a raso o a trombetta. Per darvi un esempio delucidatorio, potrei citarvi il caso dello svincolo di Quincinetto o innesto di Quincinetto, noi lo chiamavamo o in un modo o nell'altro in temine tecnico. È uno svincolo a raso: dopo il ponte di Quincinetto, l'autostrada si innesta sulla Statale n. 26.

Ciò premesso, proseguo in quello che dissi allora e quello che ha saltato così generosamente il Consigliere Casetta. Dal casello autostradale si dipartirebbe un'autostrada libera, quest'autostrada avrebbe uno svincolo nello stesso punto in cui era fissata precedentemente nel progetto sottoposto al Consiglio regionale - questa è l'importanza dell'aver saltato il capoverso - la barriera segnata, che era proprio una barriera segnata orientativamente, in allora, in zona Villair di Quart. Che cosa ho detto? Il progetto... l'autostrada continua ad arrivare in zona Villair di Quart, allora in quel punto era segnata una barriera ...(voce)... come? No, mi scusi, l'autostrada, c'è solo un progetto approvato dal Consiglio regionale.

Io sto parlando che dal casello autostradale, siccome al Consiglio di Amministrazione dell'A.N.A.S., per essere più chiari, tra i tanti diciamo progetti messi in visione c'era una copia con il casello... il casello è una linea su un progetto non ancora esecutivo, è un trattino che dice che in quel punto c'è una barriera, si paga il pedaggio. Io vidi in allora che c'era questo trattino e onestamente lo dissi anche al Consiglio regionale. Questo trattino, cioè dove sarebbe stato posto il pedaggio - avete capito? Il prefabbricato per il pedaggio - era segnato in destra orografica, frontale proprio alla zona Villair di Quart e lo dissi. Non ritenevo che ci fosse nulla di particolare da dire su dov'era ubicato il casello, dov'è che si pagava il pedaggio.

Premetto subito, visto che siamo in argomento, che, come avrete visto dalla relazione, in oggi non si sa esattamente, perché un casello potrebbe essere lungo l'autostrada a chilometri di distanza... e mi stupisce che tutti noi che percorriamo così sovente l'autostrada per Torino, cioè Quincinetto/Torino... e vorrei domandare a voi dov'è il casello di Torino, non esiste, si chiama casello di Settimo. Vedete che il casello è a Settimo, ma l'autostrada è l'autostrada Quincinetto/Torino e arriva con uno svincolo a raso, sovrappassando il ponte ferroviario, con uno svincolo a raso, in zona di Corso Giulio Cesare, angolo Corso Vercelli.

Da quello svincolo - state attenti che uso sempre della terminologia esatta: da quello svincolo, non ho detto: da quel casello - comunque quest'autostrada arriverebbe non a Gressan - confermavo già allora, per il Consigliere Manganoni... e qui sta l'inesattezza delle informazioni date dalla Stampa dell'interpellanza stessa - ma arriverebbe in zona Plan Félinaz a Pont Suaz. Questo era in allora quanto risultava dagli studi che la S.A.V. stava facendo.

Inoltre la S.A.V., e qui ha letto un pezzo velocissimo... sta predisponendo questo progetto da sottoporre all'approvazione poi indubbiamente anche del Consiglio regionale e dell'A.N.A.S., per questo arrivo per Aosta sud, così la chiamo io, studiando anche l'innesto di un ponte che però non andrebbe finire - e di nuovo qui, Consigliere Casetta, mi stupisce che lo ripeta in... - addirittura alla superstrada... no, l'ha detto il Consigliere Fosson che ha parlato della zona di Mont Fleuri... non andrebbe a finire addirittura alla superstrada ma arriverebbe al centro della città addirittura, al sottopassaggio ferroviario. Lo vedete dalla piantina che avete, quello è il punto... e termina in modo tronco, finisce proprio al sottopasso ferroviario.

Dissi in allora, da parte dell'Amministrazione regionale concorde col Comune di Aosta, che in via preliminare aveva già preso in esame in sede di amministrazione questo problema, si è anche richiesto - proprio per far sì che non avvenga quel gravissimo fatto dell'isolamento della città capoluogo di Regione, e sono anni che noi sosteniamo questa tesi - che da questo svincolo di Quart, sempre con una superstrada, si venga con quest'arteria direttamente ad Aosta Est, cioè fino al sottopasso ferroviario e questo proprio per far sì che con i due innesti liberi la città di Aosta possa veramente essere servita dall'autostrada in modo tale da non essere per nulla isolata. Questo è quanto a conoscenza dell'Amministrazione.

Circa la richiesta del Consigliere Manganoni di portare il progetto in Consiglio, lo studio che la S.A.V. sta effettuando verrà sottoposto indubbiamente - possiamo togliere "indubbiamente" perché siamo qui oggi - all'esame del Consiglio regionale. Oggi quindi la S.A.V. ha presentato due soluzioni per questa diramazione autostradale per Aosta Sud, perché rimane fermo che quanto è stato approvato dal Consiglio regionale, cioè che il tronco principale autostradale arrivi in zona Villair di Quart, è stato rispettato secondo gli intendimenti sia dell'Amministrazione, sia del Comune che degli operatori economici. Sempre per questa mia abitudine a cercare di mettere a fuoco il problema, Consigliere Casetta, lei anche qui ha letto alcuni brani di questi interventi in Comune, ma io non piglio nemmeno i brani che ha letto lei... Io mi permetto di dire al corsivista anonimo, che non conosco, penso sia lei, visto che segue questa partita... quando parla di gran guazzabuglio, rispondo per la parte che mi concerne, cioè l'autostrada, a un certo momento, dice il "Travail" nel suo corsivo: "anche in questa occasione le posizioni del Centro Sinistra sono state contrastanti e nelle due sedi, Regione e Comune, si sono fatte affermazioni completamente diverse, mentre in Consiglio regionale l'Assessore democristiano Benzo dichiara che il casello terminale, cioè la barriera dell'arrivo autostradale, è situato in destra orografica della Dora in Comune di Brissogne - ed è esattissimo - nel Consiglio comunale di Aosta il suo collega di partito, Sindaco Chanu affermava: "ripeto che è destituita di fondamento l'affermazione secondo cui lo svincolo dell'autostrada verso Aosta previsto in zona Villair di Quart sarebbe portato anziché sulla sinistra orografica della Dora, com'è adesso nella zona del Villair, sulla parte destra come si è voluto dire in zona di Brissogne"." Indubbiamente bisognava che anche voi aveste un po' più di conoscenza della terminologia tecnica e faceste un po' attenzione a quello che si era scritto oltre che detto.

Vedete quindi che noi siamo perfettamente concordi perché anche il Sindaco Chanu sapeva che il casello era segnato orientativamente lì - ma è una linea, ripeto, in oggi non si sa nemmeno dove potrà essere -, potrebbe essere a Nus, volendo si potrebbe farlo all'uscita, addirittura a Settimo conglobare tutto lì, ci sono delle autostrade americane in cui si percorrono 800 chilometri prima di pagare il pedaggio, quindi è una cosa anche molto interessante. Il casello quindi è una cosa molto relativa, anzi una cosa brutta perché sarebbe meglio non avere il casello perché non si pagherebbe il biglietto.

Per quanto riguarda quindi sul momento la questione, mi pare di avere risposto ai tre punti fondamentali: uno, l'esattezza, la verità, la precisione con cui è stato detto quanto era a conoscenza dell'Amministrazione regionale sia qui che in Comune perché anche il Sindaco Chanu è Consigliere di amministrazione; secondo, che, prima di portare questi progetti all'approvazione dell'A.N.A.S., la S.A.V., indubbiamente, come da convenzione, avrebbe dovuto presentarli all'approvazione del Consiglio regionale come fa oggi, e mi dispiace anche qui di un'altra piccola inesattezza detta dal Consigliere Fosson quando ha voluto parlare di certi verbali di approvazione di progetti da parte del Consiglio di Amministrazione della S.A.V.. L'A.N.A.S. ha approvato i progetti di variante che la Regione aveva approvato tanto tempo fa, quella variante di Brissogne. All'A.N.A.S., fino ad oggi, non è ancora pervenuto il progetto - diciamo che è sottoposto all'approvazione del Consiglio regionale - di derivazione, chiamiamola esattamente così, dell'autostrada con suo prolungamento fino ad Aosta, cioè fino al Pont Suaz, al sottopasso ferroviario.

Rispondendo al Consigliere Casetta, quindi ho riposto anche al Consigliere Fosson: non esiste alcuna differenziazione tra Comune di Aosta e Regione, tutt'altro, siamo stati precisi ...(voce di un Consigliere)... ha approvato tutti i progetti, in sede esecutiva hanno delle varianti: una di quelle è la variante di Brissogne che il Consiglio regionale aveva già approvato, no? Quella che invece di passare... con un'ampia curva perché si è preferito così, indubbiamente, non solo ma poi tutte le piccole varianti generiche di tronchi, eccetera, l'A.N.A.S. di volta in volta le riapprova perché il progetto esecutivo va sempre approvato dall'A.N.A.S.. Comunque sono approvazioni di varianti di quei tratti di autostrada già approvati dal Consiglio regionale che l'A.N.A.S. non può avere perché prima devono ancora passare all'approvazione del Consiglio. Questo progetto - sia pur di massima, ben s'intende - è di prolungamento autostradale dal Villair di Quart, cioè da Aosta Est perché è lì che è ubicato lo svincolo ad Aosta Sud, zona sottopasso funiviario. La S.A.V. oggi ha sottoposto questi progetti, la discussione viene fatta in Consiglio e mi pare che qui siamo arrivati al dunque.

Io mi permetto a mia volta di fare presente a coloro che sono intervenuti prima che la Giunta regionale sottopone all'esame del Consiglio queste due soluzioni, che non sono così farraginose e difficili. Io capisco che non si possa essere tutti dei tecnici, ma mi pare che questa relazione dica chiaramente, do atto... e lei pensi che non me ne sono accorto nemmeno io, ma è talmente facile contestare... per quanto ha fatto osservare il Consigliere Fosson di questo errore di battitura, fa piacere perché vedo che segue bene e tutti hanno bene imparato giustamente... che i fiumi vanno verso il mare e che la sinistra orografica di questi fiumi è a sinistra in discesa e alla destra... Bastava quindi vedere che la soluzione... è molto più quella che spiega meglio il problema... dice ricalcando i precedenti tracciati di massima, lo svincolo autostradale è sviluppato sulla sinistra orografica... avete due soluzioni addirittura evidenti ai ciechi, è chiaro che una delle due era sbagliata. Noi non abbiamo quel costume ...(voce)... no, ma io non voglio nemmeno rispondere se sono io o se non sono io, sono cose che penso che qualsiasi persona, insomma, normale, le comprenda. Si è trovato di fronte, ha fatto molto bene perché sennò rimaneva un'inesattezza anche nella mia copia, per esempio, io non me ne ero accorto, quindi do atto al Consigliere Fosson di avere fatto questa precisazione.

Adesso se, come giustamente ha richiesto il Consigliere Manganoni, vogliamo dire due parole maggiormente esplicative, ciò è possibile. Voi avete visto che gli allegati sono stati inviati in due tempi: il secondo allegato è molto più chiaro, spiega cosa sono queste due soluzioni. Innanzitutto la S.A.V. ci ha mandato questi progetti e la Giunta li sottopone alla discussione e poi all'approvazione del Consiglio. Questi due allegati concernono la derivazione dal tronco autostradale principale che si innesta sulla Statale n. 26 in zona Villair di Quart, se necessita, lo ripeteremo ancora, perché così i vari dattiloscritti che il Consigliere Casetta riuscirà poi ad avere lo ripeteranno e sarà più lunga la discussione. Questa diramazione, questo prolungamento fino ad Aosta Sud, Aosta centro possiamo anche chiamarla volendo Aosta Sud o Aosta Pila, Pila è molto prima, in quanto l'autostrada terminerebbe ...(voci di alcuni Consiglieri)... ma guardi, ve le fate poi tra di voi le discussioni, le polemicucce, dunque, dico si chiama Aosta Sud in quanto è a Sud della Città, ma, ripeto, Aosta Sud non ha il senso che ha il centro dell'asse di tutta la zona diciamo del centro della Città. A un certo momento verrebbe a finire l'autostrada con un piazzale, un parcheggio proprio di fianco, dietro al sottopasso ferroviario. Mi pare che si chiami Viale dei Partigiani no?, quindi arriverebbe lì con un sottopasso.

La spiegazione che è stata data è questa: la soluzione è quella che avete sotto il naso, ricalcando i precedenti tracciati di massima, lo svincolo autostradale è sviluppato sulla sinistra orografica della Dora, mantenendo come via principale di uscita, lo ripeto, come tronco principale - quelli che erano i voti e dell'Amministrazione regionale, e dell'Amministrazione comunale e degli operatori economici di tutta la Città, proprio quelli che interessavano anche al Consigliere Casetta - la pratica continuazione del nastro autostradale fino alla Statale n. 26. Il raccordo, con il prolungamento fino ad Aosta Centro avviene con due ramificazioni che, sviluppandosi in curva, si riuniscono nei pressi dello spigolo sud-est dell'Aeroporto dopo aver sovrappassato con la corsia di destra il nastro autostradale principale. Voi sapete che, per dirlo in terminologia tecnica, debbo essere anche più ostico, più difficile, ma è visivo qui, voi avete compreso, sono due soluzioni: una in cui con un ponte il tronco principale sovrapassa la Dora e finisce alla Statale n. 26. Si tratta di vedere - la S.A.V. dice: "studiamo i progetti" - lo svincolo per la diramazione con due corsie, vero... a 7,50 non più l'autostrada, si riuniscono poi dopo, ma a due corsie, perché una va verso Aosta/Pila, Aosta Sud e l'altra sarà utilizzata quando uno rientrerà ad Aosta Sud per andare verso Torino, se questo svincolo è fatto in destra orografica, cioè in zona di Brissogne, chiamiamola così, o in sinistra sempre in zona Villar di Quart... ecco il perché delle due soluzioni.

L'autostrada quindi prosegue a sud dell'aeroporto interessando la zona industriale e di sviluppo superando nuovamente la Dora per portarsi in sponda destra dove prosegue fino alla località Pont Suaz dov'è previsto il ponte per l'ingresso alla Città di Aosta, cioè la S.A.V. farebbe anche la costruzione di questo ponte, opera di notevole importanza per la Città di Aosta.

La soluzione E) prevede che lo svincolo autostradale tra la direttrice principale di marcia verso la stazione di Aosta, sempre in zona Villair di Quart, come era stato approvato dal Consiglio regionale, sia realizzato prima in destra, con una serie di raccordi del tutto analoghi a quelli previsti. Logicamente, se uno deve uscire da un'autostrada, deve prendere un raccordo in destra; se va, diciamo, in destra, quando rientra, avrà alla sua destra lo stesso per riportarsi verso la corsia di marcia, verso Torino in questo caso, ma con curve più ampie e quindi tecnicamente più soddisfacenti, penso che sia anche questo visibile.

C'è un'aggiunta: l'autostrada prosegue sempre in sinistra Dora per riattraversarla soltanto in corrispondenza del ponte terminale in località Pont Suaz, quindi vedete che le due soluzioni terminano tutte e due al Pont Suaz: è questo il punto fondamentale. La Giunta regionale sottopone questi progetti presentati dalla S.A.V. per il prolungamento fino al Pont Suaz con la costruzione di questo grande ponte e col portare addirittura, diciamo così, l'autostrada in casa dalla parte di Aosta Sud, addirittura al sottopasso ferroviario. Si parla di proseguimenti, di prolungamenti, sia ben chiaro che nessuno ha mai inteso - e in oggi lo ripeto anche a nome della Giunta - che si debbano pensare in oggi questi prolungamenti autostradali, a Gressan, Sarre, com'è stato nominato. Finisce, c'è un ponte autostradale che porta dentro alla Città, in oggi, stia sempre attento come parlo io... beh, Consigliere Germano, stia sempre attento a quello che dico, poi pigli i dattiloscritti, li legga tutti, non faccia come il Consigliere Casetta, poi vedrà che ...(voci e scampanellata)... stiamo portando all'esame questo progetto. Io il processo alle intenzioni di domani agli altri non lo faccio! Mi sono permesso però di dire una cosa che lei non ricorda: repetita iuvant.

Senta, il fatto che mi lascia molto perplesso, ma parlo adesso a titolo personale, come tecnico, è che possa esserci questo prolungamento, perché se effettivamente i Trafori autostradali che sono già in fase di avanzata, non costruzione, ma definizione... in parte ci sono già alcuni assaggi, i Trafori del Ciriegia e del Fréjus verranno fatti.

Io ritengo, per la modesta pratica di viabilità che ho e per averne discusso in vari congressi, eccetera, che, effettivamente, non so se sarà necessario ancora un tronco autostradale verso Courmayeur avendo noi oggi già una bella autostrada e pensando che potrebbe darsi il caso che questi nuovi Trafori - non parliamo poi se ne venissero costruiti altri, come stanno avanzando i Trafori del Sempione e del Gottardo - comporterebbero una diminuzione perlomeno sensibile del traffico al Traforo del Monte Bianco. Questa è una mia opinione personale che fra qualche anno, se potremo avere la fortuna di discuterne ancora, potremo riesaminare, io mi auguro che rimanga valida quella definizione che io scrissi nel 1959 ed ebbi occasione di discutere anche in allora con l'Ingegner Anselmetti, che era l'Amministratore delegato del Traforo del Monte Bianco. Penso quindi che se ciò non avvenisse, cioè questi Trafori non fossero realizzati, si renderebbe necessario addirittura il raddoppio del Traforo del Monte Bianco, in oggi, soprattutto per quello che riguarda il traffico pesante, autostradale e sempre che la viabilità francese non vada come una tartaruga come continua ad essere dopo 20 anni dalla fine della guerra...

Le due soluzioni di cui vi parlai dunque mi pare che sono chiare, lo svincolo può essere poi in destra o in sinistra orografica sempre sul ramo autostradale principale che finisce sulla Statale n. 26. Qui ho da aggiungere una comunicazione, sempre a nome della Giunta regionale, che per quella che è stata proprio una nostra richiesta di effettuare questo collegamento, di costruire questa superstrada da quel punto di svincolo, sulla Statale n. 26 fino al sovrappasso ferroviario, il Ministro Mancini ha dato assicurazione di uno stanziamento per la costruzione di questo tronco di superstrada in quanto è l'A.N.A.S. che lo fa. Col che noi, non costruendo un altro tronco autostradale, non interessiamo terreni, non creiamo situazioni di disagio anche ai terreni vicini e avremo questa meravigliosa superstrada a quattro corsie di ingresso direttamente al sovrappasso ferroviario, dove si diramerebbe nelle tre direzioni attualmente esistenti della circonvallazione nord di Aosta Centro e della circonvallazione Sud.

La S.A.V. per questo progetto, è bene dirlo, è disponibile, per parte sua, a fare predisporre gratuitamente questo progetto che viene progettato dalla Società Alpina, il pagamento lo fa la Società S.A.V. e il progetto verrà consegnato all'A.N.A.S., perché il Ministro Mancini ha assicurato questo suo intervento, questo finanziamento per costruire questa superstrada...

(voce) - ... la S.A.V.?

Benzo (D.C.) - ... la S.A.V. fa il progetto...

(voce) - ... facciamo la carità al Duomo?

Benzo (D.C.) - ... l'A.N.A.S. è il Duomo o la S.A.V.? Dunque, ripeto, la S.A.V. gratuitamente studia un progetto perché 1'avevamo richiesto alla S.A.V. e, siccome l'ha studiato, poi come era logico che fosse, la Giunta regionale, il Presidente della Giunta, eccetera, si è recato a Roma dal Ministro Mancini e ha avuto assicurazione che questa superstrada a quattro corsie verrà effettuata dallo svincolo autostradale fino al sovrappasso ferroviario qui ad Aosta Est. Mi pare con questo di avere fornito sufficienti spiegazioni; se sarà necessario, io sono ancora a disposizione, sempre a nome della Giunta, per fornire altre eventuali spiegazioni.

Montesano (P.S.D.I.) - Sono iscritti i Consiglieri Germano, Manganoni e Pedrini.

Germano (P.C.I.) - Io credo che in questa occasione abbiamo avuto l'ennesima riprova di come voi concepite la funzione del Consiglio, di come concepite la democrazia, di come rispettate - per usare le parole dall'Avvocato Bionaz - le leggi e i regolamenti, di come poi andate d'accordo fra di voi.

La convenzione vi è stata letta dal Consigliere Casetta: "L'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta assisterà la S.A.V. nella redazione dei progetti di massima e generali i cui tracciati, con numero dei caselli e la loro ubicazione, saranno sottoposti al suo benestare prima di essere portati all'esame per l'approvazione definitiva del Consiglio di Amministrazione della S.A.V. e al suo inoltro agli organi concedenti". Avete detto che siete d'accordo su questo, no? Avete detto che siete d'accordo, poi l'Assessore Benzo ci fa la spiegazione tecnica - casello, barriera, innesto o svincolo -e ci dice: la barriera dell'arrivo autostradale è situata, in oggi... cioè domani dovrà essere spostata, in destra orografica della Dora, in una zona poco frontale sempre a Quart, in Comune di Brissogne, a Brissogne sarà ubicato il casello dove si paga il pedaggio.

L'Avvocato Palmas, altro membro del Consiglio di Amministrazione dice - e bisogna stare attenti e leggere bene le parole che sono qui, veniamo però al caso concreto -: "si teme che il casello terminale dell'autostrada Quincinetto-Aosta non rimanga dov'è". Non è vero affatto, il casello terminale dell'autostrada Quincinetto/Aosta rimane dov'è, nella Regione America ...(voci)... allora prendiamo il Consiglio di Amministrazione della S.A.V., qui abbiamo la relazione del 19 aprile, che non è più, per fortuna, segreta, perché depositata in Tribunale, perché ci siamo recati, l'Onorevole Caveri ed io, come Capigruppo e Consiglieri regionali, a chiedere di avere in visione questo progetto, precisando bene che cos'è che volevamo sapere e così il Consigliere Pedrini ci ha fornito un altro verbale in cui queste cose non erano dette. Adesso non è più segreto, adesso è ufficiale, è depositato in Tribunale, quindi possiamo leggere anche noi. Dice da Nus fino al terminale, in località Pollein, qui ce n'è un altro no?

(voce) - ... l'abbiamo fatto correggere...

Germano (P.C.I.) - ... da Brissogne a Regione America in località Pollein. È stata progettata, quindi fino al terminale in località Pollein, non la terminale, non la variante attorno a Quart, fino al terminale. È stata progettata una variante per portare il tracciato in destra del fiume, variante che è già stata approvata dal Consiglio dell'A.N.A.S. il 28 febbraio scorso, fino al terminale, che non è più in località Brissogne, che non è più in località America, è in località Pollein. Ciò ci fa ritenere possibile di avviare rapidamente i lavori anche per questo tratto da Nus fino al terminale, mentre stiamo studiando il completamento dell'autostrada secondo la concezione originale per collegare con essa direttamente la Città di Aosta e costituire migliori istradamenti per traffici diretti - "diretti" è scritto - al Monte Bianco e "con opere complementari" che potrebbero essere attuate da altri, anche per i traffici diretti al Gran San Bernardo. Ciò vuol dire che non hanno il tempo per fermarsi, devono andare diretti diretti, se l'italiano è italiano, questo vuol dire.

La relazione prosegue specificando che il progetto intende fornire un apporto alla valorizzazione della zona turistica di Pila. La relazione del Consiglio di Amministrazione continua: "il tronco autostradale da Pollein" e ripete: "ove resterebbe la barriera terminale e il collegamento con la Strada statale n. 26 si svilupperebbe in destra del fiume e farebbe capo a Pont Suaz, Plan Félinaz a una grande area di servizio dalla quale partirebbero le strade, le funivie per l'area turistica di Pila che sarebbe collegata alla Città con un grande ponte sulla Dora".

Allora, c'è un nuovo progetto, è stato approvato, questo qua che abbiamo avuto adesso... l'ultimo porta la data del 15 giugno, recentissimo, se ce n'è uno approvato dall'A.N.A.S. il 18 febbraio, il Consiglio avrebbe dovuto averlo, perché va fino al terminale di Pollein, le ripeto ...(voce)... no, questo è niente, allora, in sostanza, bisognerebbe sapere chi è bugiardo: se è bugiardo il Consiglio di Amministrazione, se sono bugiardi il Sindaco Chanu e l'Avvocato Palmas o se è bugiardo l'Assessore Ingegner Benzo, perché qui ci sono tre caselli terminali e bisogna sapere se... a meno che abbiano detto il falso, non so, o che non hanno detto il giusto, uso dei termini che vadano bene, però la sostanza resta questa e poi di dov'è il malcostume che si fanno questi progetti senza che siano portati in Consiglio? In Consiglio si arriva dopo aver enunciato in sede diversa tre soluzioni di carattere diverso e non so se non ce n'è una già approvata dalla S.A.V. e non so se la nostra azione di mobilitazione dell'opinione pubblica non sia servita a far fare marcia indietro e a correggere le impostazioni sbagliate che sono state date in precedenza ...(voci)... ad ogni modo, in oggi, dice l'Ingegner Benzo, l'unico progetto approvato dal Consiglio è quello che ha, che termina in Regione America, noi siamo per questo progetto. Noi siamo per questo progetto e quindi chiediamo poi, alla fine di questa discussione, circa gli altri progetti avrò agio d'intervenire in seguito ma adesso molti vogliono dare spiegazioni di questo mistero di tre caselli in tre Comuni diversi, secondo, naturalmente, tre progetti diversi e vedremo poi dopo su questi tre progetti presentati e anche su alcune questioni finanziarie che riguardano la S.A.V..

Mi pare che qui si consideri che la S.A.V. possa spendere e spandere, facciamo addirittura i progetti per conto dell'A.N.A.S. e poi glieli regaliamo, ma nella S.A.V. c'è una partecipazione del 27% della Regione, come no? è stato detto qui dall'Ingegner Benzo ...(voci)... ma no, l'ha detto l'Ingegner Benzo, ma insomma, noi, come S.A.V., gli prepariamo il progetto e glielo diamo e loro, sulla base del progetto, costruiranno l'autostrada ...(voce)... dare, regalare ...(voce)... quando lei dà e non se lo fa pagare cosa vuol dire? se la S.A.V. avesse affrontato per conto... e si fosse fatta pagare, d'accordo, ma qui dice che noi abbiamo pregato la S.A.V. che lo preparasse e che glielo desse e poi sarebbe stata l'A.N.A.S. - l'ho anche interrotto, dicendo: ma come, facciamo la carità al Duomo, ed è stato confermato, questo - quindi io per ora chiudo qui, denunciando però questo vostro sistema. Se adotterete delle soluzioni che non sono nell'interesse della popolazione, che non sono nell'interesse dello sviluppo di Aosta, che non sono nell'interesse della Regione, perché c'è un interesse anche economico dell'Amministrazione regionale, non pensate che noi non lo denunceremo, state tranquilli che noi lo denunceremo e mobiliteremo l'opinione pubblica contro questi sistemi.

Manganoni (P.C.I.) - Io non voglio ripetere quanto ha detto il Consigliere Germano, mi sono preso alcuni appunti su quanto ha detto l'Assessore Benzo, che ci ha spiegato con larghi dettagli cos'è il casello, cos'è lo svincolo. Io penso però che i Consiglieri lo sapevano perché sull'Autostrada hanno viaggiato, almeno da parte mia, del mio Gruppo lo sapevamo. Avrebbe potuto dilungarsi un po' di più per spiegarci cos'è la destra, cos'è la sinistra orografica.

Ora, io capisco, io mi ero preso nota prima, chi ha redatto queste due relazioni, ora, io immagino che siano state redatte dall'Autostrada, Pedrini le avrà fatte redigere dalle sue dattilografe e lui le avrà inoltrate... e che né le dattilografe, né Pedrini sappiano cos'è la destra e la sinistra io lo capisco, ma quello che non capisco è che un Assessore, che è ingegnere, le abbia prese e trasmesse ai Consiglieri senza averle lette. È grave che un Assessore trasmetta degli allegati ai Consiglieri senza leggerli, soprattutto se essi riguardano il suo Assessorato. Chiuso su questo.

L'Assessore Benzo sostiene però che il casello rimarrà dov'era previsto sul progetto, cioè nella zona di Brissogne, può darsi, non mi ricordo il progetto, ma prendo per buone queste dichiarazioni. L'Assessore sostiene, quindi, che noi stiamo al progetto di prima; a parte il fatto che poi si è parlato di Regione America e, come ha detto il Consigliere Germano, qui non si capisce più niente, anzi io ho l'impressione che con tutte queste relazioni, con queste planimetrie si abbia lo scopo preciso di intorbidire le idee dei Consiglieri, si vuole che approvino senza capirne niente. Siate certi però che le idee a noi non ce le imbrogliate perché noi le cose ce le guardiamo, ce le esaminiamo e potete mandarcene anche altri 40 di questi progetti, tutti dissimili uno dall'altro, non uguali, però noi li esaminiamo.

Ora, noto però che sul progetto originale, quello approvato all'unanimità dal Consiglio, c'era il casello, ma non c'erano questi svincoli che ci sono sul progetto attuale. Gli svincoli quindi non c'erano ...(voce)... ora, circa il casello non importa se ce lo mettono un po' più in su o un po' più in giù, quelli che contano sono, praticamente, gli svincoli: se rimane il progetto originale che arriva all'Amérique e non ci sono prolungamenti sulla destra orografica, che il casello lo facciano 100 metri più in su o 100 metri più in giù non è quello che conta, perché sono gli svincoli quelli che contano perché è da là che gli utenti se ne escono, anziché venire di qua. Ora, è qui la prima dimostrazione chiara che si vuole confondere le idee ai Consiglieri. Ha detto: "casello di arrivo Aosta Centro", ma, scusate, al Pont Suaz è Aosta centro? (voce)... allora perché lo chiamate Aosta Centro? Questo è Aosta Sud-Ovest, perché la città si espande, il grosso della città, non lì da dove c'è... da dove si arriva su, dove si dovrebbe arrivare... no, non è lì il centro, è quaggiù il centro, quindi anche se voi date dei nomi assolutamente sbagliati per confondere le idee alla gente, perché la gente dirà già Aosta Centro, la sostanza però non cambia, la sostanza è quella, voi andate a levante della città non al centro ...(voce)... sì, pardon, a ponente della città, quindi anche lì voi cercate di inguaiare, ma non importa, non ci imbrogliate.

Ora, dite che la S.A.V. ha presentato due progetti per l'arrivo dell'autostrada, ma, a parte che qui voi ce ne avete mandati tre, questi non sono dei progetti, non sono neanche delle planimetrie, sono degli schizzi - e vedremo perché non sono delle planimetrie -, tutto per confondere le idee, e lo vedremo. Due progetti quindi sono diventati tre, che poi vedremo che non concordano neanche fra di loro.

L'Assessore Benzo ci parla delle autostrade americane, ma qui siamo in Valle d'Aosta, lì si paga il biglietto dopo 800 chilometri, fatelo anche in Valle, così si pagheranno i biglietti a Napoli o a Crotone... almeno se andiamo fino a Pont-Saint-Martin - che non sono 800 chilometri -, potremo uscire senza pagare il biglietto. Fatelo pure quindi anche qui, però, secondo me, questi confronti con l'America sono improponibili: l'America e la Valle d'Aosta sono assolutamente differenti per configurazione geografica e anche per mentalità. L'America è l'America e noi siamo in Valle d'Aosta, noi non invidiamo l'America, lì facciano quello che vogliono, però noi siamo in Valle d'Aosta e dobbiamo fare quello che vogliamo noi e non quello che fanno in America o che vogliono fare in America. Ora vediamo ...(voce)... e lasci perdere la Russia, voi, quando siete a corto di argomenti, quando non sapete cosa rispondere, quando vi vedete impantanati fin là e non sapete più cosa dire, tirate in ballo la Russia. Io ve l'ho detto: se volete fare una discussione sulla Russia, facciamola e vi insaccheremo anche lì coi dati e coi fatti ...(voci)...

Ora, vedete, qui si dice... ci sono due soluzioni, no? Io ho detto che le soluzioni sono tre... le due soluzioni che voi chiamate soluzione E... guardate qui, ma questo non è uno sbaglio come ha detto l'Avvocato che ci si può sbagliare, qui è malafede, qui è pigliarci per il bavero, perché una soluzione E prevede l'arrivo nel piazzale da costruire o nel parcheggio sulla sinistra orografica; la sinistra orografica è al di qua del Pont Suaz, verso Aosta.

Nell'altra soluzione E c'è scritto anche nella relazione il piazzale si costruirà al Pont Suaz sulla destra orografica, cioè al di là della Dora. Allora come mai due planimetrie, tutte e due soluzioni E: una prevede l'arrivo sulla destra orografica e una sulla sinistra orografica? Ora, che vi siano delle lievi differenze, va bene, ma spostare addirittura al di qua o al di là della Dora l'arrivo mi pare che siano delle cose sostanziali. Allora perché volete prenderci in giro in quel modo, mandarci due planimetrie, tutte e due segnate soluzione E, poi una è completamente differente dell'altra? Questo non è serio e se è l'Autostrada che ha fatto questo, io dico al Presidente dell'Autostrada di fare la cortesia di dire agli Amministratori dell'Autostrada che per il sedere non ci pigliano, se sono abituati di pigliare per il bavero tutti quelli con i quali hanno a che fare, a noi Consiglieri di opposizione non ci pigliano per il bavero, della "palude" forse sì, noi no. Prego il Consigliere Pedrini di dire questo ai Consiglieri della maggioranza, innanzitutto lo dico a lui, primo responsabile, secondariamente lo dico a tutti quei Signori dell'Autostrada.

Andiamo avanti, ora esaminiamo un po' queste relazioni. La prima dice: "allegato n. 1bis", è da distinguere dalla seconda, che dice: "allegato suppletivo all'oggetto 1bis", comincio a dire... ne ho già parlato, dove con un nuovo ponte... teniamo per buona questa relazione, perché qui, francamente, dalla relazione dell'Assessore non abbiamo capito niente su cosa la Giunta vorrebbe fare... l'Assessore Benzo ha parlato per un quarto d'ora, si è arrampicato sui vetri, io gli avevo posto una domanda precisa: la Giunta per quale soluzione propende? Naturalmente non mi si è risposto, allora ha detto: "la soluzione è allo studio, nulla togliendo alla direzione principale del traffico proveniente dai Trafori", ma se tale soluzione nulla toglie, allora perché la costruite? In secondo luogo poi dal verbale risulta che volete fare i collegamenti diretti per i due Trafori, altro che "nulla togliendo al traffico proveniente dai Trafori", il quale sempre si immetterà in autostrada sullo svincolo del Villair, allora perché proseguite l'autostrada fino al Pont Suaz?

Voi fate tutta una cosa, poi dopo qui ne affermate un'altra, ma questo lo fate per chi? Assolve poi a un duplice scopo: di consentire la più immediata immissione in autostrada del traffico locale di Aosta, ma come? La più immediata immissione era prevista nel progetto originale, quello approvato dal Consiglio, quello che scende dall'Amérique e s'innesta a Quart, no? Cosa migliorate quindi, cosa assolvete a un duplice scopo? Fatelo com'era prima che andava bene. Dal traffico locale di Aosta e di immettere direttamente al traffico destinato alla stazione invernale di Pila. Io dico: quale traffico, riguardo alla stazione invernale di Pila, ci sarebbe da parlare per mezza giornata, non ne parliamo oggi. A Pila ci sono due piccoli alberghi, voi pomposamente la chiamate la stazione invernale di Pila, poi aggiungete...

(voce) - ... Caveri...

Manganoni (P.C.I.) - ... adesso non c'è il Consigliere Caveri, è da un anno e rotti che vi siete voi, vorrei sapere un po' cosa state combinando voi che facevate delle grandi critiche sui vostri giornaletti alla Giunta Caveri. Per fortuna, che c'è stata la Giunta Caveri che ha messo un alt a quegli orrori di calcestruzzo che si era progettato di costruire a Pila, sia chiaro, non è tutto merito di Caveri, il merito è di Caveri e della Giunta di allora, perché, certamente, se non ci fossero stati loro, il Presidente Caveri e la Giunta di allora non so cosa avrebbero costruito a Pila. Veramente si è costruito ben poco perché pare che a Pila vogliano costruire molto, ma con i soldi della Regione: "noi Società di Pila costruiamo, ma voi Regione pagate!".

Ad ogni modo chiuso, perché se impostiamo la discussione su Pila, non so quando usciamo e qui si dice di convogliare direttamente all'eventuale stazione di partenza di una funivia di Pila. Perché volete costruirne un'altra? Non vi basta quella che è in deficit, che è dovuta intervenire la Regione per pagare sennò la vendevano come ferro vecchio? Volete costruire ancora un'altra funivia a Pila, perché per quella che c'è la strada non basta. Io mi domando: come si ragiona? Io non capisco, ecco poi, dopo, qui dite ancora che l'ubicazione esatta del casello non è ancora definita: prima si dice che sarà al Pont Suaz, poi che non è definita, qui addirittura è dall'altra parte, sulla sinistra orografica. Ora, dice qui in fondo all'ultima riga: "per cui il tratto Pont Suaz/Quart potrà percorrersi senza pedaggio alcuno, mentre se ne terrà conto nei percorsi delle successive destinazioni", ma chiariamoci le idee, ma senza pedaggio alcuno: si paga o non si paga? Perché nella relazione si dice che non si paga, poi sotto si dice che se ne terrà conto per gli altri percorsi, allora non pagheranno quelli che fanno il tratto dal Pont Suaz fino al Villair, forse non si pagherà... ma come "non si pagherà" se non può uscire perché è un'autostrada? Ora, io domando che mi si spieghi cosa sono queste affermazioni, poi dopo dice, e qui è interessante, a pagina 2, alla sesta riga... intanto dice che bisogna farla lì, dall'altra parte, non comporterebbe dei vincoli come zone di rispetto che sono da ritersi incompatibili con la proficua utilizzazione dei terreni frontisti... allora si dice: "noi non vogliamo vincolare i terreni sulla sinistra, sotto il campo d'aviazione", però vincoliamo Pollein, ah sì? Ma qui sorge un dubbio: che non ci sia qualche alto "papavero" del Centro-Sinistra - e per Centro-Sinistra intendo anche i Liberali - che abbia dei terreni sulla sinistra orografica e che non vuole vincolarli. Perché si dice: "ah, noi, non facendo l'autostrada, qui non vincoliamo i terreni, ma l'autostrada la facciamo a Pollein, lì possiamo vincolare i terreni", mica male l'idea no? Io non so... ma un po' di serietà!

Dite sotto: "noi non possiamo allargare la Strada statale n. 26 perché non è compito dell'Autostrada, quello che la S.A.V. costruisce deve avere il vincolo dell'Autostrada". Per quello ci penserà l'A.N.A.S., no? Oggi si dice: "il Ministro Mancini l'ha promesso". Guardate, io sulle promesse dei Ministri di Roma ho avuto molte volte occasione di esprimermi qui. A Roma avevano non solo promesso, ma si erano anche impegnati ad allargare la Strada statale n. 26 perché se voi ben vi ricordate - io spero di sì perché facevate parte del Consiglio -, quando si è approvato il progetto dell'autostrada, lo si è fatto a condizione che fosse allargata anche la Strada statale n. 26. A Roma hanno detto sì, naturalmente, ma la Strada statale n. 26 è quella che è e io vi pongo la domanda: quando la allargheranno? Come quegli impegni non sono stati mantenuti dai Ministri di Roma, che sia Mancini o no, voi credete che questi li mantengano? Quando quelli diranno: "ma cosa volete se c'è già l'autostrada che arriva al centro di Aosta, cosa volete allargare quella Strada statale?", io quindi vi dico: non giochiamo, non prendiamoci in giro!

Nella seconda relazione si dice: "l'autostrada prosegue a Sud dell'Aeroporto interessando la zona industriale in via di sviluppo", quindi si direbbe che l'autostrada serve a tutta quella zona industriale, ma se è un'autostrada, come fanno a entrare in quella zona di sviluppo, come fanno ad accedervi? Dovranno sempre andare a Quart, fare il giro al Pont Suaz, per immettersi, quello non fa altro che danneggiare, anzi io qui ho qualche cosa da dirvi quando esaminiamo la planimetria. Siccome quella zona, al di là del campo di aviazione, è zona di proprietà del Comune, allora lì non c'è la questione dei vincoli. Lungo la Strada statale n. 26 sì, perché i proprietari non sono i Comuni. Ai Comuni diamo pure in testa, ma qui ci sono i privati e lì tuteliamo gli interessi dei privati, no? Ora, il piazzale previsto nella zona dello svincolo per Pila è in sinistra orografica anziché in destra, questo lo vediamo adesso esaminando queste planimetrie.

Incominciamo a vedere la prima: questa, che è la soluzione E che vi dicevo prima, dice che qui si prosegue e si fa il piazzale al Pont Suaz, cioè sulla destra orografica. Io vi pregherei di consultarle in modo che vi accertiate se quanto vi sto dicendo è vero o non è vero.

Sulla seconda soluzione che avete allegato, soluzione B, quella che avete trasmesso la prima volta, non quella che abbiamo approvato qui questa mattina, io volevo farvi osservare diverse cose: innanzitutto quando si trasmettono le planimetrie e si ha l'intenzione di fare le cose seriamente e di informare chi le consulta, si incomincia a inserire graficamente le zone: qui c'è Pollein, qui c'è Pont Suaz, qui c'è Plan Felinaz, mentre invece qui non c'è scritto niente, così chi guarda ci capisce ben poco, dice: "ma il piazzale sarà giù sotto Plan Felinaz o sopra Plan Felinaz ...(voce di un Consigliere)... ma io capisco perché conosco perfettamente la zona perché me la sono studiata, ma domani uno che non conosce bene la zona e che non ha tempo di andare apposta a vedere dirà: "ma qui l'arrivo sarà un chilometro più in su o un chilometro più in giù", salvo che vada e segua tutta l'ansa della Dora e in base a queste anse si orienti e dica: "qui siamo pressappoco da questa parte".

Dunque, qui dove voi dicevate della soluzione B io devo farvi osservare che nella zona industriale... e vedete, quando voi dite dei vincoli dell'autostrada, se si fosse adottata la soluzione B, di tutta quella zona industriale attuale i cui terreni sono della proprietà del Comune di Pollein in pratica solamente una piccola parte rimarrebbe ancora fabbricabile, perché se voi misurate dalla parte a Nord, cioè dall'autostrada al campo di aviazione non si potrebbe più costruire perché fra i vincoli imposti dal campo di aviazione e i 25 metri imposti dall'Autostrada tutta questa zona non sarebbe più fabbricabile. Primo, dalla parte a destra... pardon, precisiamo meglio, dalla parte a Sud dell'autostrada, cioè fra l'autostrada e la Dora, e anche lì tutta la zona industriale e che un punto, il punto più stretto è a 150 metri, almeno dalla scala di questa planimetria, perché bisogna vedere se anche questa scala, perché qui è tutto una cosa da ridere, no?

Germano (P.C.I.) - ... abbiamo visto...

Manganoni (P.C.I.) - ... se c'è scritto scala: 5.000 - ma bisogna poi vedere se questo corrisponde alla scala 5.000, perché la serietà con le quali sono state redatte sia queste planimetrie, sia queste relazioni fa solo sorgere i dubbi, ma io la do per buona come scala - ci rimangono 150 metri. Voi scegliete tutta una striscia di 25 metri, poi dalla parte di là, perché dalla parte di qua non è più fabbricabile, e voi vedrete quanto ne rimane; non solo, ma qui non è previsto, voi potrete dirmi: "ma quelle sono questioni di dettaglio", ci si arrampica sempre sui dettagli... quali attraversamenti per questa zona industriale, c'è l'autostrada che la taglia a metà e tu passa dall'altra parte se sei capace con l'elicottero.

In più si è tenuto conto che il Comune di Pollein ha intenzione - e non so se ha già nominato il progettista - di costruire un'arteria col ponte sulla Dora allo scopo di collegare direttamente il ponte sulla Dora di Pollein con la zona industriale? Allora, se se n'è tenuto conto, lo si dica, si accenni a questo fatto, perché, una volta che si è costruita l'autostrada, dopo non si può più attraversarla. Intendiamoci: noi siamo contrari a questa soluzione nel modo più assoluto, ma nel caso che, per volontà della maggioranza, la si debba adottare, si tenga presente questo fatto, perché molti operai che oggi lavorano nella zona industriale di Pollein devono partire da Pollein, venire ad Aosta dal Pont Suaz, cioè devono percorrere 7-8 chilometri quando potrebbero percorrere 500 metri. Di questo interesse da parte del Comune di Pollein, che è lodevole per agevolare i lavoratori che vanno a lavorare in quella zona, quindi non se ne tiene conto. Io so già cosa mi direte: "e va bene è una questione di dettagli, vedrà in fase esecutiva come si è fatto per il Ponte di Hône". Bel lavoro che si è fatto per il ponte di Hône! Andate a vedere: il ponte che attraversa l'autostrada è ripido che non ci si transita, d'inverno poi col gelo i mezzi che hanno i contadini non salgono. Mi riservo d'intervenire ulteriormente, magari con una mozione ma per il ponte che a Hône collega due parti dell'autostrada, esattamente la strada della Ghia, esattamente... l'hai visto quel ponte, cosa ne dici? È un orrore, ha ragione la gente a lamentarsi, a protestare e perché vanno a costruire dei solettoni di quello spessore e lì si dovrà costruire un soprappasso, sono d'accordo... sarà necessario ridurne la pendenza, cioè ridurne l'altezza, perché più il ponte è alto e più aumenta la pendenza dalle due parti per salire. Lì non si può andare molto lontano per diminuire la pendenza perché si è in mezzo alle case ...(voci in aula)... ora, non importa la larghezza, io parlo di pendenza e non di larghezza, prima con due metri di larghezza i mezzi locali per andare in campagna passavano - a parte che non erano due metri perché erano tre e più i metri, perché sono passato diverse volte e l'ho anche asfaltata quella strada però adesso saranno quattro o cinque, anche dodici, non importa la larghezza, ma non si può più accedere a causa della pendenza. Si dirà quindi: "sono questioni di dettaglio" e poi si farà come si è fatto laggiù, e poi: "ah, ma ormai il lavoro è fatto, cosa volete protestare?". Capisce? Si fa, la gente ha protestato prima, ha fatto delle petizioni, ha reclamato, ma cosa conta la gente? sono dei padri eterni? no, quello che faccio io basta chiuso, avallato, appoggiato dalla Giunta regionale, e poi la gente si arrangi, e adesso che vanno in campagna d'inverno digli che passino su quel ponte... Io quindi vi dico già la risposta che mi darete, si farà come laggiù, poi, quando l'autostrada sarà fatta, si dirà che ormai il lavoro è stato fatto. Cosa volete fare, volete buttare tutto per aria per fare un altro ponte? Questo è il sistema che si è sempre usato e che si usa ancora da parte dell'Autostrada.

Veniamo al terzo allegato, che è sempre la soluzione E, ma, a differenza dell'altra planimetria dove c'è scritto: "soluzione E", qui prevede tutto sulla ...(voci di alcuni Consiglieri)... prevede tutto sulla destra orografica, perché la zona di Pollein al di là della Dora è la destra orografica perché la sinistra è da questa parte. Anzi, forse sarà bene precisare, per rendersi conto di dov'è la destra e la sinistra orografica di un fiume, ci si mette in direzione del fiume, si volta la schiena alla sorgente e poi la sponda alla nostra destra, voltando la schiena alla sorgente è la destra orografica, quella sinistra è la sinistra orografica, è bene precisare in modo che la si smetta di fare queste confusioni, perché almeno questo penso che la Giunta dovrebbe saperlo.

Veniamo, quindi, al terzo allegato. Dunque, qui c'è il casello... vabbè, se n'è parlato prima, rimarrà non rimarrà, però qui c'è tutto lo svincolo per proseguire naturalmente per arrivare a Pollein, col primo tronco, qui, ve l'ho già detto prima, non si è previsto il ponte, cioè un cavalcavia di un sottopasso, dipende... per collegare il Comune di Pollein questo ve l'ho detto, e poi, per confondere maggiormente le idee, non si è fatto un piccolo segno dicendo: "Comune di Pollein" in modo che uno sappia regolarsi. Più avanti si poteva fare una piccola crocetta sull'abitato di Plan Felinaz, in modo che chi guarda questa planimetria si orienta, mentre invece qui niente, non se ne parla e così si confondono maggiormente le idee, la gente ne capisce poco, qui perché non si è inserito Pont Suaz dicendolo esplicitamente? Almeno chi vede la carta, chi vede questa specie di planimetria - chiamiamola così anche se non merita il nome di planimetria - almeno saprebbe dov'è ubicato il piazzale nei confronti del ponte, invece qui non si vede proprio niente. Il ponte a Pont Suaz dov'è? Qui non ce l'hanno messo; questo svincolo Aosta-Pila, dove lo fate, a ponente o a levante dell'abitato di Plan Felinaz? Questo io ve lo domando perché qui non si sa dov'è l'abitato di Plan Felinaz.

Non si sa dov'è il Pont Suaz, poi qui c'è un tratteggio dove c'è scritto: "piazzale parcheggio", che sarebbe sulla sinistra orografica, quindi al di qua del Pont Suaz. Io mi chiedo: dove sono questi terreni? Ce lo volete dire? Pressappoco sono lì dove c'è l'attuale partenza dell'ovovia, della funivia chiamatela come volete ...(voce di un Consigliere)... allora scrivetelo, ditecelo, mettete lì la partenza dell'attuale funivia, non quella eventuale in costruzione ma quella esistente, almeno noi avremo un'idea. Io mi chiedo innanzitutto questo: i terreni nelle vicinanze di Aosta non sono tanti, se voi mantenevate il progetto di prima e il piazzale lo costruivate lì al Villair dove ci sono i pesci, dove doveva arrivare la strada, di terreni ne avevate in abbondanza, perché quella è tutta proprietà del Comune di Quart. Non solo, ma il Comune di Quart aveva già previsto, a suo tempo, la costruzione di un grande piazzale con i servizi senza chiedere un soldo per i terreni, perché diceva che avevano tutto l'interesse perché così si sarebbero avuti garage, benzina, tutto quello che ne segue, cioè tutto il necessario. No, quello bisogna abbandonarlo, bisogna cercare qui i terreni, a parte che i terreni qui sono scarsissimi, a parte che vi chiederanno un occhio della testa, e hanno ragione, qui bisogna farlo in questa zona. Allora io vi chiederei, innanzitutto, quando fate delle planimetrie, di farle chiare con dei punti di riferimento, almeno che ci si possa orientare e non delle linee, delle righe dove non è assolutamente possibile orientarsi.

In secondo luogo, rimandando a una delle tante soluzioni proposte, questo piazzale avreste dovuto costruirlo al di là, cioè sulla destra orografica, dove lo costruivate, a levante o a ponente del Pont Suaz? Questa è un'altra domanda che poniamo perché qui non si sa ancora quali di questi progetti sono buoni, quali volete adottare, con quel po' di guazzabuglio che ci avete trasmesso.

Voglio concludere questo mio primo intervento dicendovi questo: noi - io penso di parlare a nome del Gruppo, almeno da parte mia - siamo assolutamente contrari a tutte queste soluzioni: la A, col piazzale sulla destra orografica, la soluzione E, piazzale a destra, piazzale sulla sinistra orografica, la soluzione B, perché tagliano fuori Aosta. Perché è inutile che veniate a raccontarcelo - a parte che già anche fermandosi al piazzale del Pont Suaz, al di là o al di qua, non importa, si taglia fuori Aosta - perché Aosta non è dal sottopasso di Pila in su, perché lassù è Sarre, non è più Aosta, Aosta è in giù, cioè verso levante e non da quella parte. Allora non tirate in ballo la questione del centro, quello è l'arrivo in periferia, se vogliamo imboccare il centro di Aosta, dobbiamo arrivare dall'Amérique, dall'attuale Statale n. 26, naturalmente allargata, e particolarmente allargato il cavalcavia sulla ferrovia. Allora di là sì che possiamo immetterci ad Aosta centro, ma non di là, di là non ci immettiamo in Aosta centro, di lì arriviamo in periferia e tagliamo fuori Aosta. Non solo, ma questo è il primo passo per proseguire l'autostrada sia facendo il piazzale che da una parte o dall'altra... per tagliare fuori completamente Aosta, per arrivare su alla Grenade, a Villa des Fleurs, che so io, in quelle zone, in modo che Aosta viene tagliata completamente fuori, con gravissimi danni economici per quei famosi operatori economici, come li chiamate voi...

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Manganoni, 30 minuti.

Manganoni (P.C.I.) - ... ho finito, in un prossimo ordine del giorno chiederemo conto dei milioni destinati all'Autostrada. In questo caso si tratta di fare gli interessi della S.A.V. o, meglio, di quelli che finanziano la S.A.V., che vogliono spendere questi miliardi per poterci rosicchiare sopra come ci hanno rosicchiato sopra tutti gli altri. Allora lì sì, gli interessi dei finanziatori privati della S.A.V. vengono prima di tutto ma gli interessi degli abitanti, dei commercianti, degli albergatori, degli esercenti, quelli no, quelli non contano; tagliate fuori il turismo, in modo che i Trafori serviranno alla Valle d'Aosta per vedere le macchine passare e poi naturalmente per vincolare i terreni posti nell'ambito di quei famosi 25 metri dalle due parti dell'autostrada rendendoli inedificabili. Questi sarebbero i vantaggi che si porterebbero alla Valle d'Aosta.

Ad ogni modo, noi, vi ripeto, siamo contrari a tutte queste soluzioni e insistiamo affinché si rispetti il piano originale approvato all'unanimità del Consiglio, quindi anche da voi perché anche voi l'avete approvato quel progetto, quindi non progetti dell'A.N.A.S., non tante storie, che sono utilizzate tutte per nuocere agli interessi della città di Aosta, non solo ma si nuoce anche agli interessi del Comune di Saint-Christophe, del Comune di Quart e non a quelli del Comune di Pollein perché qualcuno, qualche portavoce della Giunta ha detto a delle persone di Pollein: "ma vo-z-atre, vo devrie étre contèn, parì lo tsemeun passe outre lé, porte de commerse a Pollein" [traduzione letterale dal patois: ma voialtri dovreste essere contenti, così la strada passa di là, porta beneficio alle attività commerciali di Pollein]. Guardate la malafede di quell'individuo, ma non gli ha detto che c'era l'autostrada col vincolo, altro che commerse a Pollein! A Pollein vedranno filare le macchine, non solo, hanno i terreni vincolati per 25 metri per parte, vedete anche lì la vostra malafede. State certi però che la questione di Pollein la chiariremo noi e diremo quali vantaggi ne hanno loro dell'autostrada.

Presidente, termino pronunciandomi, dato che la Giunta non si pronuncia, perché io ho posto delle domande chiare: quale soluzione la Giunta propone, naturalmente la Giunta non risponde, come al solito, la Giunta non risponde mai, dice: "noi non parliamo, che sbraitino quelli, che parlino, poi tanto noi facciamo quello che vogliamo", no? È sempre stato così e naturalmente anche oggi sarà così. Noi però - sia chiara la nostra posizione - approviamo la soluzione di prima: arrivo dell'autostrada a Quart, cioè dove ci sono i pesci, lì nella zona del Villair, allargamento della Statale, sufficiente, allargamento del cavalcavia sulla ferrovia per la prosecuzione verso Aosta, cioè come era stato deciso allora.

Pedrini (P.L.I.) - Desidererei prima di tutto chiarire bene che su questo argomento non mi lascerò trascinare in altra polemica perché l'argomento è troppo importante per la Valle per scendere in polemica, però mi sia concesso... e qua ho fatto pervenire a tutti... rispondendo prima all'amico Consigliere Casetta e al Signor Consigliere Germano, la tabella di classificazione che era stata chiesta al fine di chiarimento, ufficiosa, dovrebbe diventare ufficiale in questi giorni, che è comunque quella approvata dall'A.N.A.S., aspettiamo soltanto la comunicazione ufficiale, quindi questa questione mi pare che sia chiusa e con la tabellina abbiamo messo in chiaro tutti i prezzi. Vorrei soffermarmi un momentino nel dire che qua noi stiamo facendo un processo non alle intenzioni bensì a qualcosa che è già passato. Riallacciandomi a quel passato, io capisco benissimo che il Consigliere Manganoni dica: "noi non vogliamo nessuna soluzione", anzi "alcuna soluzione" per essere più precisi nell'italiano.

È evidente, lui non voleva già l'autostrada quando era da farsi, e ne abbiamo le prove perché sono scritte, quindi su questo mi pare che non vi sono dei dubbi, e come erano contrari allora, sono contrari adesso e lo saranno un domani per qualsiasi cosa anche al di fuori dell'autostrada, ma che porti veramente del progresso alla Valle d'Aosta, questo è un punto sul quale noi desideriamo essere molto chiari, quindi nessuna soluzione allora, nessuna soluzione oggi, perché travail...

Germano (P.C.I.) - ... che travail, per tutte le opposizioni...

Pedrini (P.L.I.) - No, travail in sé...

Montesano (P.S.D.I.) - Germano lasci parlare, lasciate parlare...

Pedrini (P.L.I.) - Una tantum, io non ho interrotto, quello là è uno che dice all'Assessore ai Lavori Pubblici che fa pena, perché se un Assessore ai Lavori Pubblici non riconosce che due tracciati E che ha in mano sono uno uguale identico all'altro, tranne che uno arriva fino a un dato punto, l'altro continua fino alla chiusura finale con parcheggio finale, se un Assessore ai Lavori Pubblici non riesce a conoscere questo, devo dichiarare che fa semplicemente pena.

Chiarite queste cose, io voglio porre una domanda ben precisa all'Union Valdôtaine e al Partito Comunista, in modo particolare all'Union Valdôtaine. Se non erro, la politica dell'Union Valdôtaine è sempre stata "antiromana", mi si passi la frase, fra virgolette, non aggiungo di più, mi basta "antiromana". Ora, qua, votando contro alla prosecuzione di quest'autostrada fino alla posizione Sud di Aosta, si regalano circa 4 miliardi a Roma, questo, secondo me, è il punto. Vogliamo fare gli interessi della Valle e vogliamo veramente con un colpo di spugna cancellare un bilancio annuale di entrate della S.I.T.A.V. alla Valle? Io desidererei che i Signori mi rispondessero su questo, perché, sia ben chiaro, l'A.N.A.S. è felicissima di non darci questi soldi, non aspetta altro che da quest'Assemblea esca un "no" per poter dirottare questi miliardi all'Aquila, sul Gran Sasso sono felicissimi. Ora, evidentemente qua si tratta di voler usufruire di un'occasione, perché questa è un'occasione che non si ripeterà più, perché non so chi ci sarà ancora che verserà quattro miliardi a fondo perduto per arrivare fino alla posizione Sud della Città di Aosta. Io non so chi ci sarà ancora nel futuro, ma evidentemente è un'occasione più unica che rara e va sfruttata nella maniera migliore possibile, sia pure - e questo sia detto ben chiaro - nell'interesse della popolazione valdostana.

Il Consigliere Manganoni parlava per demagogia pura e semplice, diceva che i gruppi degli operatori economici, i commercianti, gli artigiani, eccetera, erano tutti in subbuglio, che tutti quanti erano con lui, stretti intorno a lui nella difesa ...(voce del Consigliere Manganoni)... insomma, hai detto... questo senza dirlo, comunque che tu sei l'assertore ufficiale della difesa di questi gruppi. Questi gruppi degli operatori economici sono stati interpellati su questa soluzione, hanno spalancato gli occhi e hanno approvato toto corde, in pieno, in riunione questa soluzione che veniva proposta dalla S.A.V..

Ora, io mi auguro veramente - e voglio riprendere quello che ha detto l'Assessore Benzo - che non vengano fatti i Trafori del Ciriegia e del Fréjus perché, se per caso venissero fatti, noi, come minimo, perderemmo il 60-70% dei trasporti pesanti, questo in partenza, non parliamo dell'altro lato turistico che vedremo in altro campo... e qua si fa già il processo veramente questa volta alle intenzioni dicendo: "ah, ma voi fate questo perché volete proseguire, perché qua, perché là...". Saranno i nostri figli, se l'evoluzione continua, se le strade saranno dall'altra parte, quel che sarà, non saremo probabilmente noi, non sarà Pedrini che fermerà il progresso. Sarà una richiesta ufficiale di tutti i Valdostani di allora, dei nostri figli o di chi per essi.

Evidentemente c'è una cosa da dire: che non si può assolutamente in quest'Associazione - senza difendere alcun interesse personalissimo di S.A.V. o di gruppi di operatori economici - buttare così a mare e questo lo chiedo a tutti i Valdostani, 4 miliardi che si spendono qua non vanno spesi fuori, ma, Signori miei, ma ci rendiamo conto, ho detto un'insensibilità di un progresso... un altro anno di vita per gli operai Valdostani ...(voci di alcuni Consiglieri)... non è l'A.N.A.S., è praticamente il contributo dello Stato, insomma, contributo statale e sono 3 miliardi e rotti che ci vengono dati come contributo dallo Stato ...(voci di alcuni Consiglieri)... questo poi in separata sede, comunque facciamo 3 miliardi, facciamo 2 e se anche fosse 1 milione da portare via a Roma, io sono disposto a portarlo via e di questo chiedo l'aiuto ...(voci di alcuni Consiglieri)... chiedo l'appoggio, ma qua si fa una questione di principio, va bene, io ti darò la cifra precisa, comunque per me noi spendiamo 4 miliardi e 250 milioni su cui lo Stato ci dà la sua parte, che, secondo me, arriverà sui 3 miliardi e poi vedremo come, è un altro paio di maniche. Questo sarà il Consiglio di Amministrazione della S.A.V. che lo vedrà, non sarà evidentemente il Consiglio regionale ...(voce di un Consigliere)... il Consiglio regionale sarà chiamato... lasciami finire, se non mi lasci finire... sarà investito per la sua parte e farà gli interessi della Regione, evidentemente la S.A.V. farà gli interessi non soltanto della Regione ma di tutti i soci che ci sono. È su questo che io pongo la precisa domanda all'Union, ma, quando c'è da fare sganciare allo Stato dei miliardi, sia esso 1 milione o 100 miliardi, non ha importanza, ma l'Union dovrebbe essere sparata in queste cose perché veramente riusciamo a portare via qualcosa da Roma. Ci accaniamo sempre che non ci danno niente, che tutto quello che ci dice la Giunta sono bubbole, eccetera, tutte queste cose che i Ministri raccontano sono delle storie, eccetera. Questa è l'occasione buona, insomma siamo nella possibilità di prendere qualcosa da Roma, ma allora prendiamolo, oppure non si fa apposta per rinunciare volutamente per una campagna sistematica e meticolosa di volere sempre dire: "no, no, no", ma questo è contro gli interessi Valdostani, è contro gli interessi della Regione. Per dare ancora atto della nostra buona fede, perché si tratta di buona fede, noi abbiamo portato in quest'Assemblea due progetti, con i due vincoli, uno sulla destra e uno sulla sinistra orografica, dicendo a noi S.A.V. l'uno o l'altro pari sono. Tecnicamente ce n'è uno che è migliore dell'altro, comunque è il Consiglio regionale che deve decidere e qua rientriamo proprio nella Convenzione perché noi non abbiamo fatto assolutamente niente, cioè l'Ufficio Tecnico non ha fatto assolutamente niente che prendere queste cartine e inviarle, fare questo studio e dire: "Signori, qua ci sono due soluzioni, il Consiglio si pronuncia su quale di essa vuole optare. Noi seguiremo quello che il Consiglio regionale ci dice di fare". Mi pare che più democratici di così perché la parola stona, ma più di così si lascia il Consiglio arbitro della situazione, di decidere del come. Naturalmente tutto questo tutelando gli interessi della città dì Aosta e, ripeto, i commercianti, gli artigiani, gli operatori, gli industriali, quelli che sono gli operatori economici di Aosta, hanno visto questa soluzione e l'hanno approvata. Questo sta a dimostrare che non è affatto vero che qua si vuole tagliare fuori Aosta, che qua si vuole proseguire, che qua si vuole portare del danno, ma io addirittura direi che qua fino a ieri si diceva: "Aosta è senza parcheggi". Facciamo un magnifico parcheggio, va bene, nel quale staranno centinaia e centinaia di macchine con la possibilità, veramente, di lasciare una macchina in loco, sistemata, custodita e di entrare in città, di farsi la passeggiata in città archeologica o vinicola, questo interessa al singolo che verrà, ma di lasciarci dei soldi e noi non vogliamo nemmeno questa soluzione, a me pare veramente assurdo, e, ripeto, non voglio assolutamente entrare in discussione, né in polemica perché non ne farò.

Sia chiaro che il nostro punto di vista - e questo non come Presidente dell'Autostrada, ma come Liberale - per l'interesse della Valle e di Aosta in particolare è necessario arrivare com'è segnato sul progetto B o sul progetto E alle porte di Aosta, anzi all'entrata Sud di Aosta così com'è stato stabilito.

Caveri (U.V) - Ce projet d'autoroute, qui portera une grave atteinte aux intérêts économiques de la Ville d'Aoste, fait partie d'un tableau bien plus vaste. Vous avez voté contre notre projet de loi sur la répartition des impôts, axé sur un pourcentage de 75%, tandis que, comme Conseillers de l'opposition, vous aviez voté à faveur d'un ordre du jour basé sur le même principe. Vous avez demandé l'application du troisième paragraphe de l'article 12 pour des œuvres qui rentrent dans les fonctions normales de la Vallée.

Vous avez ainsi compromis les possibilités d'une loi de répartition équitable pour les futures années, mais vous vous en fichez, pas mal, parce que vous pensez qu'alors nous serons nous, peut-être, dans le pétrin.

Vous avez voté contre notre proposition de projet de zone franche intégrale, parce que vous vous préparez à accepter une zone franche mutilée; vous avez ensablé le parking des Portes Prétoriennes et la rue parallèle à la Rue des Portes Prétoriennes, qui ainsi pourrait devenir piétonnière; vous avez ensablé le parking de la Cathédrale; vous avez révoqué notre projet d'une nouvelle place au Nord de l'immeuble Augusta Praetoria, en créant... sans air et sans lumière; vous avez nommé une quarantaine d'employés sans concours; vous êtes en train de faire du népotisme, en créant pour des parents - et nous préciserons quels parents - des conditions de faveur; vous avez enfin montré votre insensibilité et votre mépris pour les questions intellectuelles, culturelles et artistiques et, lorsque nous vous avons demandé: "quand vous pensez de faire les élections régionales?", qu'est-ce que vous nous avez répondu? Vous avez répondu : "Abracadabra". Le tableau n'était pas encore complet. Voilà que vous donnez avec ce projet d'autoroute un coup de Jarnac à la Ville d'Aoste aussi.

Le 2 mars 1967 nous avions présenté une interpellation pour savoir si c'était vrai que contre la décision du Conseil régional vous pensiez de prolonger l'autoroute sur la rive droite. Le 7 avril 1967 Messieurs Bionaz et Bordon ont nié, tandis que vous saviez très bien que ce projet avait été approuvé par l'A.N.A.S. le 28 février 1967. Monsieur Benzo, au contraire, vous a démentis, déjà alors, puisqu'il a avoué qu'on aurait fait une super-route et maintenant nous voyons qu'au lieu ce sera une autoroute fermée sur la rive droite jusqu'au Pont Suaz. Monsieur Pedrini, le 19 avril dernier dans sa relation à l'Assemblée des actionnaires disait: "Da Nus fino al terminale in località Pollein, dal lato di Aosta, è stata progettata una variante per portare il tracciato in destra del fiume, variante che è già stata approvata dal Consiglio dell'A.N.A.S. il 28 febbraio". C'est Pedrini qui parle, c'est le Président de l'Autoroute, nous devons imaginer qu'il n'invente pas les faits et qu'il sache, en tant que Président, comment sont les faits, à moins que le Président de l'Autoroute ne sache pas ce qu'il se dit, tout cela à la barbe du Conseil régional.

Dans la même relation de Monsieur Pedrini on parle encore: "di migliori instradamenti per i traffici diretti al Monte Bianco, con opere che potrebbero essere attuate da altri, anche per i traffici diretti al Gran San Bernardo, nonché, infine, per fornire un apporto alla valorizzazione della zona turistica di Pila.". Ce sont les mots de Monsieur Pedrini dans sa relation à l'Assemblée des actionnaires du 1er avril 1967. Il est clair qu'en parlant de liaison directe au Mont Blanc et au Grand Saint Bernard, on veut sauter à pieds joints la Ville d'Aoste.

Je ne m'occuperai pas beaucoup de la déclaration de Monsieur le Syndic Chanu, puisque c'est un monument de confusion et d'hypocrisie. Monsieur Chanu veut nier le fondement de la motion des Conseillers d'opposition mais il finit par la confirmer, puisque, après une série comique de négations, il doit reconnaître qu'il y aura le tronçon n° 2 sur la rive droite, jusqu'au Pont Suaz, de manière que les négations du Syndic Chanu sont tout-à-fait ridicules. On continue à dire dans la presse adversaire et dans les documents d'ailleurs contradictoires de la Société S.A.V. que le deuxième tronçon arrive au Centre Ville, à Aosta Centro, ce n'est pas vrai, ce qu'on appelle "Aosta centro" est le débouché du viaduc du chemin de fer qui passe dessus la route pour Pila et ce débouché est à quelques dizaines de mètres de l'embouchure de la route de Courmayeur; ce n'est donc pas le Centre Ville, c'est la périphérie de la Ville, c'est un "tronçon centrifuge" qui porte le mouvement touristique en dehors de la Ville, il faut être aveugles pour contester une vérité tellement évidente, il faut être aveugles ou faire semblant de l'être. Encore il faut remarquer que les touristes s'échapperont encore plus vite d'Aoste, puisque en longeant la Doire sur la rive droite, vers le Pont Suaz, les touristes verront la partie la plus laide de l'Établissement de la Cogne, avec la forte fumée. Votre solution du tronçon n° 2 est un accès désagréable, qui repoussera les touristes.

Le journal d'essai "la Région" du 28 avril 1967, 15 jours après les négations de Messieurs Bionaz et Bordon, avait fait cette belle découverte, je vous lis le texte authentique de ce journal : "D'altra parte, già ora, con la strada della Circonvallazione Nord, si rileva un intenso traffico periferico con scarso afflusso in Città ". Quel beau raisonnement : "vu qu'il y a déjà des routes centrifuges Nord, faisons une autoroute en direction du Sud-Ouest", ainsi la pauvre Ville d'Aoste sera servie et fera la fin de Suse... Or, nous nous demandons : est-il possible que vous soyez tellement dépourvus d'un minimum de bon sens et de sagesse ? Il y a quelques années, je parlais avec un des plus grands Dirigeants de la Démocratie-Chrétienne romaine, en présence de trois Députés, qui n'étaient pas ni Démochrétiens, ni Communistes, et bien, en parlant des Dirigeants de la Démocratie-Chrétienne d'Aoste, ce Parlementaire répétait trois fois cette phrase : "sono degli insipienti". Est-il possible que vous soyez tellement arriérés de ne pas comprendre qu'avec cet embouteillage Sud-Ouest vous donnez un coup de matraque terrible, irréparable aux intérêts économiques de la Ville d'Aoste ? Je me refuse de croire que vous soyez tellement insipienti comme disait ce Dirigeant romain de la Démocratie-Chrétienne.

Il y a quelque temps, on a vu sur les écrans un film qui avait ce titre : "Le mani sulla città". Les mains de la Haute Finance sont sur l'autoroute, à présent nous verrons si vous êtes là pour faire les intérêts de la Ville d'Aoste et de la Vallée, ou si vous êtes là pour faire les intérêts des Barons de l'Autoroute. Un écrivain américain, Matthew Josephson, a décrit dans un livre "Les Barons voleurs" - "I Baroni ladri", dans la traduction italienne, édition Longanesi - comment s'est formé le grand capitalisme américain au temps de la construction des grands chemins de fer de l'Océan Atlantique à l'Océan Pacifique. C'était la Course vers l'Ouest, c'était la Course vers l'or ; celle a été la plus grande durée de l'histoire économique du XIXe siècle. Les chemins de fer passaient près d'une ville ou près d'une autre après des marchandages entre les Barons voleurs, i Baroni ladri, et les honnêtes Syndics des villes, mais au moins les Syndics des villes américaines avec la corruption cherchaient de faire en manière que les chemins de fer passaient à côté de leur ville, mais nous ici nous avons le malheur d'avoir un Syndic qui se bat pour qu'il y ait un tronçon d'une autoroute embouteillée au Sud-Ouest, qui porte loin le mouvement de la Ville d'Aoste, mais ce Syndic il faudrait l'interdire, pour le moins! Nous reconnaissons ici... si à la question soulevée par Pedrini répondront d'autres Conseillers de l'Union... nous reconnaissons que l'assiette au beurre est plus petite dans ce cas ; quand même, c'est Pedrini qui parle d'une assiette au beurre de 3 milliards, il dit même 4 milliards, il ne sait pas bien si ce sont 3 ou 4 milliards, parce que pour lui, qui maintenant vit dans la Haute Finance, les milliards sont comme des caramelle, pour lui trois ou quatre c'est la même chose.

Au fond il faut dire que vos amis Torrione et Gheis ont été, oui, des salauds, et nous le savons, mais dans le même temps, en comparaison avec d'autres personnes, ils ont été beaucoup plus finasses ; empreintes de finasseries, ils ont été des apprentis sorciers ; un jour peut-être on écrira l'histoire des autoroutes italiennes et ce sera un livre très édifiant. Si vous ne vous arrêtez pas à temps dans le chemin, dans ce tronçon n° 2 trompé que vous avez embouché il y aura peut-être un chapitre dédie aux Administrateurs de la Région et de la Ville, qui par sottise, ou pas un excès de finasserie, ont endommagé d'une manière grave les intérêts économiques des commerçants, des hôteliers et de tous les citoyens de la Vallée d'Aoste. Je veux ajouter, permettez-moi, une remarque sur le troisième projet parce qu'ici il y a le projet n° 1 de la route sur la rive droite de la Doire, il y a le projet n° 2, il y a le projet n° 3. Je regrette beaucoup qu'il n'y a pas ici, je ne le vois pas, Monsieur Pedrini, qui, je crois, connaît très bien la Commune de Pont-Saint-Martin, mais il connaît beaucoup moins les noms des localités autour d'Aoste ; or, regardez, le troisième projet est le pire de tous, pourquoi ? Parce que tandis que les projets n° 1 et n° 2 prévoient que cette route passe dans la localité du viaduc pour Pila en région périphérique, le troisième projet qu'est-ce qu'il prévoit ? De passer... ici il y a toujours l'habituelle inexactitude de la toponymie valdôtaine, parce qu'on dit : "Clérout", ce n'est pas "Clérout", c'est "Clérod" avec le "d" final, mais vous savez où c'est Clérod ? Clérod c'est le village qui est situé sur la ligne de démarcation entre Charvensod et Gressan où habitait le millionnaire Blanchet. Clérod c'est là. Clérod fait déjà partie de la fraction de Chevrot de Gressan : de manière que le troisième projet est le pire de tous, parce que ce sont déjà mal les projets n° 1 e n° 2, parce que, évidemment, c'est une zone déjà périphérique et nous sommes à quelques dizaines de mètres de l'embouchure de la route pour Courmayeur, mais la route, selon le projet n° 3, va jusqu'au territoire de Gressan et passe le pont. Ici, naturellement, comme disait le Conseiller Manganoni, on ne précise rien du tout les noms des localités, de l'autre côté il y a la Grenade, il y a le cimetière, il y a Mont Fleuri, on ne précise pas, qui voit cette carte ne réussit pas à comprendre où l'on ferait le parking et l'accès à l'autoroute, mais ce serait une folie immense de suivre ce troisième projet, parce qu'il serait encore pire du premier et du deuxième qui sont déjà destinés fatalement à porter une atteinte irréparable à la Ville d'Aoste, parce que, comme je dis, les touristes, une fois qu'ils seront arrivés là, à la périphérie Sud-Ouest d'Aoste, soyez tranquilles qu'ils ne retourneront plus en arrière. Alors, ces projets 1, 2, 3 sont des projets qui sautent à pieds joints la Ville d'Aoste ; pensez à la responsabilité que vous vous prenez en adoptant ces projets.

Benzo (D.C.) - Ritengo opportuno rimettere la questione nei termini esatti perché altrimenti si esce dal seminato. I termini esatti sono i seguenti: la Società Autostrade Valdostane ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio regionale e della Giunta questi due studi, questi due progetti di massima che rappresentano due soluzioni per il prolungamento autostradale dell'autostrada Quincinetto/Aosta nella zona del Villair di Quart alla zona Aosta Sud ed esattamente con arrivo, con a fianco un grande parcheggio al sottopasso ferroviario in Viale Garibaldi.

Ciò premesso, quindi la S.A.V. ha trasmesso questi progetti, è esatta la dizione della Convenzione, in base a questo la Giunta regionale presenta inoltre oggi queste due soluzioni: fermo restando il fatto inoppugnabile, indiscutibile che quanto era già stato approvato precedentemente all'unanimità dal Consiglio regionale, cioè che l'arrivo del tracciato, del tronco autostradale principale rimane nella stessa zona, cioè in zona Villair di Quart, con innesto, o con svincolo, se vi piace meglio, sulla Statale n. 26 zona America, fermo restando, quindi questo progetto già approvato, che è quello... colgo l'occasione subito per precisarlo, se non erro, hanno detto che alla data del 28 febbraio 1967 l'A.N.A.S. ha approvato... in quanto l'A.N.A.S., ripeto, successivamente approva gli esecutivi, che sono composti non del solo tracciato planimetrico, ma di tutto ciò che concerne il tracciato autostradale: planimetrie, trimetrie e opere d'arte. Questo è quanto ha approvato l'A.N.A.S..

L'A.N.A.S. assolutamente, lo ribadisco, non ha approvato un prolungamento: non poteva perché la S.A.V. l'ha appena trasmesso in questi giorni a noi, noi siamo qui, e mi fa piacere vedere che il tempo passa in una giusta, utile, speriamo per lo meno, fattiva discussione ai fini di vedere la migliore di queste soluzioni, perché indubbiamente - e qui rispondo subito al Consigliere Manganoni - la Giunta ha lasciato quest'ampia libertà al Consiglio di dibattere queste due soluzioni, fermo restando che sta portando però all'esame del Consiglio il progetto di massima del prolungamento con arrivo, lo ripeto perché è molto chiaro, e queste sono le planimetrie che sono state date a noi. Mi sorprende il Consigliere Manganoni che per anni ha fatto l'Assessore ai Lavori Pubblici, insomma qualcosa ne dovrebbe già capire di questo, se effettivamente questo arrivo... comunque lo spiego io, perché effettivamente anch'io ho questa planimetria e, ripeto, il mio compito è quello di relazionare e ho detto che sarei stato disponibile per questo.

Siamo qui per discutere: la S.A.V. ha trasmesso prima queste due soluzioni con allegata una prima relazione. Queste due soluzioni erano tronche, mi sono permesso di richiedere un completamento perché, indubbiamente, il progetto che viene sottoposto all'esame del Consiglio regionale deve essere completo. Il terminale quando con questo terzo allegato che è arrivato non so se stamattina, l'ho trovato anch'io stamattina... non è che la soluzione E, perché avevamo... non è detto che sia questa quella che sarà approvata dal Consiglio, perché è il Consiglio che deve deciderlo, se sovrapporrete la soluzione E, ve ne accorgete, lì c'era scritto: "Aosta/Pila" perché questa, giustamente, fa vedere dov'è lo svincolo per Aosta/Pila, subito dopo il Pont Suaz, perché, preciso, questo ponte che voi avete sulla planimetria sotto gli occhi è subito a monte del Pont Suaz...

(voce) - ... a monte di quanti chilometri?

Benzo (D.C.) - ... se mi permette, guardi se lei prende...

Manganoni (P.C.I.) - ... a monte del Pont Suaz...

Benzo (D.C.) - ... subito a monte, se dico: subito, significa...

Manganoni (P.C.I.) - ... subito, parliamo di cifre, io posso dire che Aymavilles in confronto a Parigi...

Benzo (D.C.) - ... lei che conosce così bene la zona, poc'anzi ha detto... Consigliere Manganoni, dovrebbe sapere che se arriviamo al sottopasso ferroviario e siamo in diagonale...

Manganoni (P.C.I.) - ... che sottopasso? Qui dove? Qui di sottopasso non se ne parla...

Benzo (D.C.) - ... Consigliere Manganoni, non è il caso di urlare, di gridare ...(voce del Consigliere Manganoni)... io cerco di spiegarle, lei stia attento se non è sufficiente...

Manganoni (P.C.I.) - ... chiedo scusa...

Benzo (D.C.) - ... no, mica per quello, io la lascio dire tranquillamente la sua opinione, il fatto è questo, questo terminale, glielo spiego io perché ho voluto vedere questa soluzione, terminava al sottopasso ferroviario, come lei vede, è in diagonale, dirle esattamente, in oggi, guardi questa è una scala: 5.000, penso che non sarà a molti metri da questo ponte, lei capisce che c'è un'ampia curva, è un ponte che ha una larghezza di 22,60, quindi...

Manganoni (P.C.I.) - Me ne frego della larghezza del ponte, è la distanza dal Pont Suaz, è quello che conta!

Benzo (D.C.) - È subito a monte le ripeto, qui non è indicato, ho anch'io la planimetria che ha lei. Comunque è ancora in Comune di Charvensod e non è come voi volete fare in questa forma, chiamiamola demagogica, eccetera, trascinare, prolungare questo tronco verso Gressan e Sarre. Nel modo più assoluto quindi non si arriva nemmeno lontanamente a Gressan, tanto più che voi, che, ripeto, conoscete questa zona, sapete benissimo che, per arrivare in diagonale al passo ferroviario, si è di fianco al Pont Suaz dove ci sono le cabinovie dell'Aosta/Pila. Questo solo per una precisazione.

Riprendo un po' tutto il discorso da principio, a parte la mobilitazione di cui parla il Consigliere Germano, abbiamo visto, si sa benissimo... sa le mobilitazioni sono poi come dei boomerang, ritornano a colpire chi le ha messe in atto, ha visto cos'è successo anche in Medio Oriente.

A un certo momento mi permetto di dire che quella sua affermazione della lettura del verbale, verbale non approvato perché i verbali si approvano nella seduta susseguente...

Germano (P.C.I.) - ...Tribunale...

Benzo (D.C.) - ... del verbale del Consiglio di Amministrazione della Società S.A.V., Consigliere Germano, il fatto che sia stato detto: "località Pollein", effettivamente si è fatto notare questa inesattezza, perché abbiamo notato che, purtroppo, negli ambienti tecnici dell'Autostrada della Società S.A.V. non c'era una precisa conoscenza dei nomi, diciamo, dei nostri Comuni e allora quella località Pollein, quando parlavano di quel progetto autostradale approvato dall'A.N.A.S., dall'Amministrazione dell'A.N.A.S., significava proprio il progetto originario, lo ripeto per la terza volta, tanto ci tornerò di nuovo, ma lo ripeto, è il progetto originario che finiva in zona Villair di Quart, va bene? Loro l'hanno chiamata località Pollein, perché in quel momento, probabilmente - io cerco di dare una spiegazione logica, perché anche a me ha sorpreso questa frase, e abbiamo anche chiesto la correzione, mi stupisco che non ci sia stata - il fatto è che in quel punto che loro consideravano Pollein era invece in Comune di Brissogne, ed era segnato orientativamente lì il casello autostradale dove si pagava il pedaggio, che poi, siccome adesso ci sono degli accordi con l'A.T.I.V.A., non si sa esattamente dove avverrà il pagamento del pedaggio, ma il casello è tutta un'altra cosa: il casello non interessa nell'approvazione di un tracciato.

Germano (P.C.I.) - ... c'è scritto nella Convenzione, i caselli, la loro ubicazione...

Benzo (D.C.) - ... della localizzazione del casello il Consiglio sarà informato e la localizzazione verrà poi sottoposta ad approvazione del Consiglio. In oggi noi stiamo discutendo un progetto, ripeto con due soluzioni di prolungamento dell'autostrada per Aosta Sud - e non giochiamo sulla questione del Centro - che porta in una zona sufficientemente centrale. Questo grande parcheggio è lì alle porte del sottopasso ferroviario, mi pare che a un certo momento, questa strada porta subito dopo la Torre del Lebbroso in Piazza della Repubblica, c'è ancora quel chilometro e mezzo di Aosta dall'altra parte e penso che sia notevole avere un arrivo del tronco autostradale terminante lì, perché, non è così facile, effettivamente, un domani effettuare il proseguimento visto che questo piazzale è stato ubicato lì in quella zona.

Per quanto riguarda, quindi, i progetti, voi vedete che questi progetti di massima sono stati portati in Consiglio - ripeto - affinché il Consiglio dica la sua, pronunci il suo parere e li approvi o non li approvi.

Per quanto riguarda invece la questione di quella prima altra lettura che il Consigliere Germano ha fatto sui traffici indubbiamente diretti verso il Monte Bianco... la S.A.V. ci prospetta delle soluzioni, penso che siamo d'accordo su questo. Noi siamo sempre stati contrari e abbiamo proprio voluto che, fermo restando l'arrivo autostradale principale per la città sulla Strada Statale n. 26 in zona Villair di Quart, che eventualmente la S.A.V. predisponesse questo progetto per servire ancora la città. Per evitare che la città fosse tagliata fuori, non avremmo ammesso né un'autostrada verso il Traforo del Gran San Bernardo, né verso il Traforo del Monte Bianco. Ripeto ancora: la S.A.V., l'A.N.A.S. hanno solo approvato quella soluzione che era già stata approvata dal Consiglio regionale, ma nei suoi particolari tecnici compresa la variante di Brissogne.

Per quanto riguarda il progetto di superstrada, la S.A.V. ha fatto predisporre su richiesta precisa dell'Amministrazione regionale e del Consiglio comunale di Aosta in quanto ritenevamo che necessitasse portare con questa grande arteria quattro corsie nel cuore della città al sovrappasso ferroviario dove si distaccano le Circonvallazioni Nord e Sud e la via centrale per Aosta... La S.A.V. ha fatto predisporre questo progetto dalla sua Società di progettazione e, indubbiamente, lo passerà all'A.N.A.S., questo l'ho detto e questo lo ripeto, indubbiamente. La S.A.V. se ritiene di passare il progetto all'A.N.A.S., quest'ultima potrà benissimo accettarlo, pagarlo: queste sono questioni che vedrà la S.A.V. con l'A.N.A.S.. Noi abbiamo fatto la nostra opera perché tutto ciò che è possibile per le progettazioni non gravitasse su di noi. Abbiamo richiesto che l'autostrada non si fermasse con un parcheggio, come era ventilato, in destra orografica, in zona Plan Felinaz, ma il parcheggio venisse spostato al di qua della Dora, verso la Città, in una zona abbastanza centrale, perché più di così non si può, perché dalle altre parti, come voi sapete, c'è la Cogne e non possiamo fare un piazzale all'interno della Cogne. Mi pare quindi di essere stato chiaro su questo.

Il progetto di questa superstrada verrà passato dalla S.A.V. all'A.N.A.S. - auguriamocelo, perché così noi, come Regione, non avremo delle spese -, ripeto: il Ministro Mancini ha fornito ai membri della Giunta regionale che erano andati, appunto, a sollecitare - e questa è un'altra delle pressioni che la Giunta regionale ha ritenuto di attuare in sede governativa per ottenere, anche in questo campo, alcune centinaia di milioni per questa superstrada - l'assicurazione formale dello stanziamento.

Consigliere Manganoni, quindi questi progetti sono stati trasmessi alla Presidenza del Consiglio e la Giunta regionale li sottopone all'esame: sono due soluzioni, siamo qui per dibattere, siamo qui per vedere quale delle due soluzioni è più consona, è più idonea; tutte e due però, indubbiamente, hanno come unico fine quello di portare all'interno della Città di Aosta tutto il traffico turistico-commerciale che alla città di Aosta interessa. Il traffico principale sarà convogliato sull'arteria principale, sulla Statale n. 26 con una grande superstrada a quattro corsie che l'A.N.A.S. costruirà fino al sovrappasso ferroviario e vivaddio che riusciamo ad avere una strada meravigliosa di entrata di quel genere; d'altro canto, sulla sponda, percorrendo più o meno la Dora, dovremmo portarci a Sud della Città e a Sud-Ovest, leggermente, come diceva il Consigliere Manganoni, con un grande piazzale dovremmo portarci in casa di nuovo anche questo traffico autostradale.

Non esiste assolutamente alcuna - e lo vedete qui - diramazione, alcun progetto che prosegua per Gressan, per Sarre o per altre località: l'opposizione vuole, diciamo, fare della pura demagogia visto che, effettivamente, è una soluzione che rappresenta bene gli interessi della Città, tant'è vero che gli operatori economici della Città hanno addirittura fatto una riunione con la partecipazione numerosissima di tutte le loro Associazioni: Associazione artigiani, Associazione commercianti, Associazione degli industriali. Ho qui il testo del verbale firmato e ve ne do lettura:

"Nella riunione tenutasi il 28 maggio 1967 tra i rappresentanti delle categorie artigiane, commerciali, industriali operanti nell'ambito territoriale della Valle d'Aosta e con particolare riguardo al Capoluogo regionale per esaminare sotto il profilo degli interessi economici locali quanto ora era stato dichiarato dai Dirigenti della Società Autostrade Valdostane, in merito all'allacciamento stradale tra il termine dell'autostrada Quincinetto/Aosta e il Capoluogo, si è addivenuti, di comune accordo, alla conclusione di così sintetizzare suggerimenti di natura pratica che le Organizzazioni interessate sottopongono alle Autorità regionali e comunali:

1° - Suggerire che ogni parcheggio da costruire in funzione dell'arteria autostradale in progetto, sulla destra orografica della Dora venga dislocato nelle zone più vicine agli ingressi della città di Aosta e più precisamente sulla sinistra idrografica della Dora stessa, sollecitando, nel contempo, le competenti Autorità cittadine a voler porre allo studio, per la più urgente realizzazione, la costruzione di adeguati parcheggi nel centro della città, concretando pure l'allargamento della strada di circonvallazione Sud con l'abbattimento delle vecchie costruzioni vicine alle mura romane.

2° - Trasferire la progettata zona di smistamento del flusso automobilistico da Plan Felinaz - vedete che era Plan Felinaz - il più possibile vicino alla zona di Pont Suaz e precisamente in quella della funivia Aosta/Pila e il sottopasso della linea ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier, onde invogliare il turista a entrare nella città e creando le premesse per favorire e facilitare il raggiungimento nella conca di Pila in vista della ormai certa valorizzazione della conca stessa nonché l'ingresso in città per chi proviene da Pila - e la S.A.V., come vedete, ha accettato queste soluzioni, ha prospettato questo parcheggio - e l'arrivo... al sottopasso in Viale Garibaldi.

3° - Realizzare il rifacimento summenzionato risultando l'attuale soluzione inadeguata e porre allo studio un'adeguata, un'appropriata soluzione che consenta, al di là del sottopasso verso la città, un facile e rapido scorrimento degli automezzi con particolare riguardo a quelli diretti verso il centro cittadino o da esso uscenti.

4° - Mantenere, nel contempo, il collegamento fra la zona terminale dell'autostrada e il Capoluogo sulla direttrice della Statale 26, ma ammodernando l'attuale sede stradale per renderla adeguata alle moderne esigenze del traffico turistico che verrà così invogliato a soffermarsi nella città capoluogo."

Questo è il verbale firmato dai tre Presidenti nella riunione tenuta dalle Associazioni Artigiane della Valle d'Aosta, dall'Associazione regionale commercianti, dall'Associazione regionale industriali. Mi pare che con questo gli operatori economici abbiano espresso chiaramente i loro desiderata e sono quelli di cui si preoccupava, forse non così bene, il Consigliere Manganoni.

L'Amministrazione regionale e l'Amministrazione comunale della città hanno fatto proprio il documento, hanno visto che sono, effettivamente, delle richieste valide e la S.A.V. ha accettato questa impostazione predisponendo e sottoponendo - ripeto - questo progetto di massima al Consiglio Valle per la sua approvazione, o, se del caso, indubbiamente, per la sua non approvazione.

Torno a dire che la Giunta regionale è lieta di sentire da tutti i Consiglieri - a parte quelli che, come il Consigliere Manganoni, hanno già espresso una negatività, che, d'altronde, non poteva non esserci visti i precedenti negativi - che per tutti l'autostrada rappresenta non solo dei benefici sostanziali: in questi anni di lavoro per la costruzione dell'autostrada sono stati spesi 50 miliardi intorno a cui gira tutta l'economia della Regione in questo momento, ma anche per i riflessi benefici sotto il profilo turistico-commerciale e industriale per tutta la Regione. Noi siamo, quindi, qui per discutere queste soluzioni. Il Consigliere Manganoni penso che abbia capito finalmente che il piazzale di cui parliamo non è a valle di Pont-Suaz ma è qui, subito dietro il sottopasso - ripeto - a fianco di Viale Garibaldi, prendiamo atto che lui è contrario a queste due soluzioni.

Per quanto riguarda l'allargamento della Strada Statale n. 26, ritengo di essere stato sufficientemente chiaro e, per quanto concerne i danni agli operatori economici, ritengo di avere smentito le affermazioni in tal senso in quanto loro stessi si sono fatti portavoce con un verbale di cui ho dato lettura.

Il Consigliere Caveri usa delle parole grosse: parla di grave attentato agli interessi economici, anche a lui mi permetto di rispondere con le parole degli operatori economici, con i loro desiderata da cui si evince che essi non hanno tutti questi timori ...(voce)... la partecipazione alla riunione è stata molto numerosa. Penso che, a un certo momento, la popolazione sappia distinguere fra quelle soluzioni che sono presentate nell'interesse della Città e della Regione e delle negatività fatte così non per questioni di principio, ma per questioni diremmo di metodo.

Consigliere Caveri, la questione dell'interpellanza del 2 marzo 1967 e la questione della mozione del 7 aprile... anche lei abilmente ha detto... forse non se n'è accorto, non è stato molto esatto, se lei ripiglia il dattiloscritto, perché, certamente l'avrà anche lei se non l'ha passato al Consigliere Germano, e le faccio venia, non voglio leggere un'altra volta, penso i miei colleghi di Giunta e colleghi di maggioranza, anche a loro faccio venia, ma ripeto, non ho mai parlato di superstrada, ma si è sempre trattato di autostrada.

Il tracciato autostradale approvato dal Consiglio regionale e quindi dall'A.N.A.S. è quello che termina alla Strada Statale n. 26 in zona Villair di Quart, Regione America - non la nominavo per timore che il Consigliere Manganoni... poi non so se è proprio America, è lui che la chiama così - insomma, a un certo momento, la questione della località Pollein l'ho precisata, ha sorpreso anche noi, è una questione di toponomastica inesatta, abbiamo cercato di riportare chiaramente e siamo in una zona di confine fra Brissogne, Pollein e Quart; c'è il fiume e a un certo momento i Segretari ...(voce)... per quanto riguarda la dichiarazione del Sindaco di Aosta Chanu, non che l'Avvocato Chanu abbia bisogno, assolutamente, del mio intervento, ma è bene ribadire e precisare anche se siamo d'accordo su tantissime altre cose col carissimo amico Avvocato Chanu, ripeto non è stato né ridicolo, né ha fatto un monumento di esagerazione come ha detto lei o di negatività ...(voci)... in conclusione... sì, va bene, allora non è stato né confuso, né ipocrita, né ridicolo, Avvocato Caveri, ma mi permetta di difendere anche chi non c'è, noi qui ci difendiamo sufficientemente da soli dalle sue frecciate. L'Avvocato Chanu - lo riporta testualmente addirittura "Il Travail" - è stato perfettamente consono a quanto era a sua conoscenza; lui - molto abilmente, perché c'è anche altra gente abile, Avvocato Caveri - ha parlato di svincolo, ha detto che qui si vede che fanno un po' di confusione. L'unico che forse ha detto un'inesattezza è stato l'Avvocato Palmas - ne do atto perché non ho quel verbale -, lui ha parlato di casello ma, come ripeto, faccio venia agli Avvocati, come io non voglio fare l'Avvocato, lei cerchi di non fare l'Ingegnere, o perlomeno cerchi di citare delle terminologie molto più precise ed esatte. Non è assolutamente vero quindi che ha confermato, ha solo detto quello che dissi io in Consiglio regionale, che lo svincolo terminale dell'autostrada è quello approvato dal Consiglio regionale. Quella che la S.A.V. prospetta è una soluzione di prolungamento autostradale e mi permetto di sottolineare quello che ha anche detto il Presidente dell'Autostrada Commendatore Pedrini sul fatto che indubbiamente questo prolungamento non è una quisquiglia, ha un valore economico diciamo notevole: sono 4 miliardi e 200 milioni.

Qual è il contributo dello Stato esattamente non lo conosco, rappresenta indubbiamente una cifra molto notevole ...(voci)... ho detto: rappresenta una cifra notevole, è in base alla percentuale, vede, Consigliere Germano, se lei fa il calcolo, lei che ha... degli interessi del 4-3,25%, faccia quel calcolo, io ne ho fatta tanta di matematica che la lascio fare un po' a lei adesso.

Montesano (P.S.D.I.) - Assessore Benzo, 25 minuti...

Benzo (D.C.) - Ho ancora 5 minuti allora. Il fatto di dire che bisogna essere ciechi, Consigliere Caveri... la Giunta regionale non è cieca, anzi è sensibilissima a tutti i problemi che interessano la Città di Aosta e la Regione valdostana. Non rispondo quindi alla sua ultima uscita sul parcheggio di cui lei paventa addirittura che possa determinare una diminuzione del traffico turistico. Io ritengo che più porto vicino a casa mia delle persone che vengono a trovarmi, più mi metto in migliori condizioni perché mi vengano a trovare. Il parcheggio è in zona pressoché centrale, in zona Sud-Ovest della Città.

Non solo, ma il fatto di nominare di nuovo Gressan dimostra la sua abilità: Gressan non centra, siamo in Comune - lei me lo insegna - di Charvensod, siamo a Pont Suaz, il ponte è subito a monte, 50 metri a monte, il ponte diagonalmente attraversa la Dora e finisce dove c'è l'ovovia. Più o meno dove c'è l'ovovia c'è questo grande parcheggio, non so adesso se è al di là della Dora al sottopasso ferroviario per l'ingresso in città, qui in Viale Partigiani. Ritengo con questo, per quello che mi concerne, di essere stato preciso ed esauriente come relatore.

Ripeto che la Giunta regionale sottopone all'esame del Consiglio queste due soluzioni: una che svincola in destra, una che svincola in sinistra dal tracciato autostradale di 24 metri principale che s'innesta sulla Strada Statale n. 26, sia ben chiaro. Sono due svincoli: uno è al di là della Dora verso il campo di aviazione, in zona Villair di Quart, uno al di qua in Comune di Brissogne. Per noi che conosciamo un po' meglio la situazione non c'è ancora nulla di determinato per quanto riguarda il casello, in quanto, da quanto la S.A.V. ci ha comunicato, risulta che ci sono delle trattative con l'A.T.I.V.A. ed è in fase di studio dove sarà posto il casello. Ripeto che se il casello dove avverrà il pagamento fosse posto al principio dell'autostrada, potrebbe addirittura causare delle code; ciò è bene ripeterlo perché forse questa questione è stata la base di tutto. Quando ho nominato il casello sulla destra orografica, loro hanno detto: "qui gatta ci cova", come dicono i Triestini.

Caveri (U.V.) - Mi permetta di fare una sola domanda all'Assessore Benzo: ha visto il progetto n. 3, che è quello che prevede che l'autostrada transiti in località Clérod e passi la Dora, di nuovo, sulla sponda sinistra? Domando soltanto questo: se l'Ingegner Benzo ha visto quello che noi chiamiamo progetto n. 3. L'ha visto lei questo progetto?

Benzo (D.C.) - Guardi, io porto gli occhiali e sono anche miope, ma con le lenti raggiungo i dieci decimi. Il progetto ce l'ho qui davanti, come lei, non solo l'ho visto, ma lo conosco, lo vedo, non l'ho visto: non è passato prossimo, è un presente. Io le ho risposto e allora?

Caveri (D.C.) - Allora io le dico: "lo sa lei dov'è Clérod? Perché questo progetto n. 3 prevede che l'autostrada transiti a Clérod. Io domando all'Assessore Benzo, il quale ha l'aria di dire che noi non capiamo niente, se lui non ci spiega bene come stanno le cose... io gli domando se sa dov'è Clérod.

Benzo (D.C.) - A monte di Pont Suaz, infatti l'ho detto.

Caveri (U.V.) - Allora, visto che lei non sa esattamente dov'è Clérod, glielo dico io: Clérod è situato esattamente sulla linea di demarcazione tra il territorio di Charvensod e il territorio di Gressan, tant'è vero, se permette, che la strada che è situata a levante della frazione di Clérod corrisponde alla linea di demarcazione tra Charvensod e Gressan, di modo che le case dei Blanchet - questo glielo dico solo come punto di riferimento - sono situate in territorio di Gressan. Dato che il progetto n. 3 fa passare l'autostrada nel villaggio Clérod, è chiaro che non siamo noi che demagogicamente cerchiamo di spostare il problema verso Gressan, ma siete voi che avete presentato questo progetto, ma lei non ha capito questo progetto, non ha capito che Clérod è situato sul territorio di Gressan...

Benzo (D.C.) - Bene, allora mi permetta di fare una domanda io a lei, visto che lei il progetto, forse, l'ha visto e lo vede perché ce l'ha davanti: la pregherei di leggere che cosa c'è scritto, c'è scritto: "viadotto Clérod". Ora, mi permetta di insegnarle questo che, tecnicamente, tutte le volte che ci troviamo nelle condizioni di fare un ponte, un viadotto gli diamo un nome per identificarlo. A Châtillon il ponte l'abbiamo chiamato Ponte Garin e lei sa dov'è il ponte: è lì nella zona dove c'è il cimitero, per identificarlo abbiamo dovuto chiamarlo Ponte Garin, viadotto Garin. Tutte le Società autostradali e stradali scelgono la più vicina località per dare un nome: ogni manufatto dell'Autostrada del Sole, delle autostrade tedesche, di quelle italiane, della nostra ha un nome.

Avvocato Caveri, lei è partito un po' violentemente, ha fatto bene, credeva, come fa lei, di averci pizzicato un momentino, ma le ho detto che il viadotto denominato Clérod è subito a monte di Pont Suaz. Non ho altro da dirle.

Montesano (P.S.D.I.) - Avvocato Caveri, permetta...

Caveri (U.V) - Rispondo all'Assessore Benzo che anche Courmayeur è a monte del Pont Suaz. Poi quello che dice l'Ingegnere Benzo sui viadotti non sposta per niente la questione perché, evidentemente, il viadotto Clérod è in direzione, in linea col villaggio Clérod, quindi siamo ai margini del territorio di Gressan.

Benzo (D.C.) - Se le farà piacere, lo chiameremo viadotto Aosta.

Caveri (U.V.) - Che sia Gressan o che sia Charvensod non conta niente, quello che conta è che è a ponente della città, il traffico rimane dirottato al di là della città.

Montesano (P.S.D.I.) - Io vorrei intervenire brevemente su questo argomento. Io mi sono preso la briga, avendo conosciuto questo progetto, di far misurare al contachilometri di una delle macchine della Valle, e farla controllare dall'autista, la distanza metrica fra Pont Suaz e questa località al confine fra Gressan e Charvensod. Io credo che quel torrente che viene giù sia il confine. Ebbene, vi posso dire precisamente che questo viadotto chiamato Clérod, nel territorio di Gressan, dista esattamente dal Pont Suaz 421 metri. Questo quello che risulta a me personalmente così per chiarire bene dove è situata la località ...(voci)...dal ponte di Pont Suaz al luogo dove c'è la sabbiera ci sono 421 metri, questi contati dal contachilometri della macchina della Regione. Questo per chiarire questa disputa, che può essere anche un pochino stucchevole.

Aspetti, Consigliere Fosson, perché qui sono iscritti a parlare nell'ordine: Bordon, Fosson, Germano, Manganoni e Caveri. La parola all'Assessore Bordon.

Bordon (D.C.) - Io ringrazio il Consigliere Caveri dell'intervento che mi ha permesso di prepararmi di nuovo perché è indubbio che il dibattito è stato già così ampio che, anche se si volesse intervenire a settori, non sarebbe più possibile.

Io quindi vi chiedo innanzitutto scusa perché questo mio intervento sarà molto più modesto di quelli che abbiamo avuto il piacere di ascoltare fino adesso e, naturalmente, avrei forse anche fatto bene a rinunciare a questo intervento in quanto che così non avrei annoiato voi e forse non avrei guastato quello che così bene già hanno detto il Consigliere Pedrini e l'Assessore Benzo e non vorrei guastare ancora di più, aggiungo, altri interventi che certamente dovranno avvenire perché altri Consiglieri sono stati chiamati in causa come sono stato chiamato in causa io.

Ora, aggiungere qualcosa di nuovo dopo due ore e mezza di dibattito non è molto facile, ma fosse anche soltanto per impegni personali, per la posizione di amministratore, di cittadino valdostano e per aver vissuto questo problema fin dall'inizio, vorrei precisare alcune cose in quanto qui si stanno falsando determinate impostazioni e determinati impegni.

Prima che se ne vada il Consigliere Caveri, perché mi sembra un po' agitato e che abbia voglia di uscire - e per questo, naturalmente, non deve chiedere a noi il permesso - vorrei incominciare a riallacciarmi a quanto ha detto lui chiamandomi in causa. Naturalmente il Consigliere Caveri sa che, da parte mia, cerco sempre di evitare delle polemiche con lui, perché - così scherzando come cortesemente, lui scherza con me - io continuo ad augurarmi che egli abbia a rinsavire e che abbia, se non con mezzi propri, con altri amici vicini, a non venire in Consiglio regionale a fare sempre delle discussioni impostandole su dei problemi che con quest'oggetto nulla hanno a che fare. Tant'è vero che a un certo momento - e questa è una boutade sua che mi fa piacere, penso quindi che lui accetti la mia con altrettanta cortesia - se non sbaglio, il Consigliere Caveri ha detto che un Parlamentare democristiano a Roma, ebbe a dire che i Democristiani di Aosta sono tutti insipienti, penso di aver riportato le sue precise parole.

Caveri (U.V.) - Non ho detto i Democristiani, ha detto i Dirigenti democristiani.

Bordon (D.C.) - I Dirigenti democristiani, io la ringrazio quindi di questa precisazione, me ne avvalgo, ma le dirò che forse mi avrebbe fatto anche più dispiacere se l'avesse detto lei. Perché guardi che io ho l'occasione di parlare con degli alti esponenti del suo Movimento, e non dissidenti, ma ancora Dirigenti nel suo Movimento, che qualche volta mi vengono a dire: "Il a toujours eté un petit bluffeur, il a toujours été un petit Monsieur qui travaille du chapeau parce que, quand vient nous dire ici que vous avez voté contro il nostro riparto, que vous avez voté contre la zone franche, et tout ce que vous avez dit avant, vous comprenez parfaitement que ça va sans dire on se met à rire; pourquoi? Parce que, à un certain moment, alors on devrait faire ouvrir ici une discussion, je ne le fais pas parce que, à un certain moment, ne darei esca al Consigliere Germano, ma io vorrei chiedere... ma lei non venga mai qui dentro a dire che noi non facciamo gli interessi della Valle d'Aosta, che noi questo a lei - anche se ne siamo convinti e lo pensiamo, perché non l'ha mai fatto l'interesse della Valle d'Aosta - non glielo diciamo mai perché questo lo lasciamo giudicare agli elettori che da fuori vedono, che da fuori sentono che cosa noi diciamo e che cosa facciamo.

Io quindi potrei solo precisare che gli interessi della Valle d'Aosta, se lei li fa - guardi come sono generoso... - lei non metta in dubbio che anche tutti noi cerchiamo di farli e li abbiamo sempre fatti, cercheremo di farli con le nostre modeste capacità e lei con questi gesti vuole continuare questa polemica alla quale io non mi presto ...(voci)... cosa faccio? Rispondo a quello di cui mi ha accusato il Consigliere Caveri, che ha detto che noi abbiamo votato contro il riparto. Noi gli diciamo che se lei invece di portare in Consiglio regionale il riparto e la zona franca nell'anno 1966, lo avesse portato prima - lei è rimasto con i suoi al potere dal 1959 - ma perché non l'ha mandato avanti, perché non l'ha risolto lei che fa gli interessi della Valle d'Aosta?

Caveri (U.V.) - Noi l'abbiamo portato all'ordine del giorno e voi non l'avete votato.

Bordon (D.C.) - Quando l'ha portato lei, quando porta qui gli ordini del giorno, lei è convinto in buona fede che sia sufficiente presentare in Consiglio regionale ad Aosta degli ordini del giorno? Se ne possono presentare uno al mese di ordini del giorno, ma non è sufficiente: bisogna seguirli, bisogna interessarsi di questi problemi, lei questo lo ha fatto? (voce del Consigliere Caveri)... bisogna portare qui i risultati invece di portare gli ordini del giorno perché non portano denari qui alla Regione, gli ordini del giorno servono se hanno un risultato positivo, ma se non ce l'hanno - come non li avete avuti voi fino adesso - non servono a niente. Io chiedo scusa ancora di questo intervento perché vorrei rivolgermi molto brevemente una volta ancora all'amico Consigliere Germano che, naturalmente, farà le sue divagazioni, eccetera, ma io anche su questo non lo seguo.

Io ho preso appunti del suo intervento e di quelli dei suoi amici da cui emergono alcune parole: malafede, mistificatori, ipocriti, presi per il bavero. Ne hanno tirati fuori di insulti quindi, uno più grave dell'altro perché, fino a prova contraria, io non credo che in un Consiglio regionale si possa discutere di problemi con questo sistema, tanto più - ed è per questo che ho voluto intervenire - che ancora una volta qui si sono fatte delle grandi parole, si è fatta della demagogia come sempre. Si arriva a un certo momento in cui, però, bisogna raccogliere dei risultati perché non basta fare della demagogia, allora il più pianamente possibile e con quel buon senso e con la saggezza che il nostro Consigliere Caveri non vuol mai riconoscere in nessuno se non in sé medesimo, noi cercheremo di dirgli che gli impegni che abbiamo assunto noi personalmente, in quanto membri anche del Consiglio di Amministrazione della S.A.V.... ci siamo sempre premurati e preoccupati di non addivenire a delle soluzioni che, invece di essere favorevoli, avrebbero potuto essere di danno alla città di Aosta, allora questo lo devo pur ripetere.

A un certo momento cos'è accaduto, Consigliere Germano? È accaduto che in un Consiglio di Amministrazione - e abbiamo il Presidente Pedrini e un altro ex Presidente - ci è stata illustrata la possibilità di avere un qualche cosa in più, rimanendo sempre in quel mutuo dello Stato che ci era stato concesso per l'autostrada e che, se non sbaglio, in cifre rotonde, perché poi io non mi fermo mai sugli spiccioli, dovrebbero ammontare a 48 miliardi. Allora che cosa ne è venuto fuori? Innanzitutto desidero che sia precisato ancora una volta a verbale che nel modo più assoluto nessuno ha mai deciso alcun progetto per una prosecuzione o per un cambiamento del tracciato dell'autostrada che non sia già stato approvato dal Consiglio regionale. Tutto quello che voi potrete aggiungere, tutto quello che voi potrete dire - e lo potete fare democraticamente - quindi è infondato in quanto il progetto che ha valore oggi - e vi è già stato detto ripetutamente - è quello che abbiamo approvato in Consiglio regionale.

Il tracciato che è già stato approvato qui dentro ha subite tutte quelle modifiche che noi stessi avevamo voluto perché non dimentichiamoci che in un primo momento la S.A.V. ci aveva proposto il casello finale a Brissogne: noi avevamo richiesto Villefranche perché è più soleggiata. A un certo momento, giustamente, i cittadini di Villefranche ci avevano fatto notare che sarebbero stati soffocati da tutte queste strade: svincolo, circonvallazione, eccetera, per cui siamo ritornati al progetto originario, però la conclusione unica e chiara è che l'unico progetto in vigore fino ad oggi è quello che abbiamo approvato qui in Consiglio regionale. Io ringrazio quindi l'Ingegner Benzo perché mi ha istruito sul casello, sul pagamento dei biglietti, che poi non si sa ancora neanche se sarà un casello a pagamento o no, perché sono tali le nuove impostazioni, le nuove vedute per la gestione di questi esercizi, che potremmo anche vedere sorgere dei caselli a pagamento in altre località, ma tutto questo a me, in questo momento, non interessa. Io vi dico soltanto che siamo partiti da questo punto: il casello è lì dove l'abbiamo approvato noi, vale a dire a Quart.

Primo problema, ci si è chiesti: cosa facciamo? Perché arriviamo lì con una bella autostrada e, a un certo momento, usciamo dall'autostrada e ci troviamo ingolfati nella Strada Statale n. 26. Allora subito ne è nata la logica conseguenza - perché non c'è niente di trascendentale se non lo si vuole trasformare tutto in demagogia politica, non c'è da stupirsi di niente - di cercare una soluzione individuata nell'allargamento della Strada Statale n. 26 con la collaborazione di tutti quelli che hanno potuto intervenire: Amministratori della Regione e non e della S.A.V.. Si è chiesto, si sono fatte pressioni a un certo momento, forse per accelerare i tempi - dico "forse" perché non sono neanche sicuro - ma per me non avrebbe nessuna importanza. Ci siamo detti, nell'interesse nostro, di non aspettare, forse, un progetto dell'A.N.A.S. per questa nuova strada che deve arrivare dal Villair ad Aosta, e che se necessario sarebbe stato il caso, addirittura, di fare noi un progettino di larga massima in cui fossero evidenziati i nostri desiderata.

Salvo errori - perché io non entro in questa questione perché non sono tanto competente da sapere tutto - noi sappiamo che questa strada nuova deve essere costruita al più presto, questo allargamento della Strada Statale n. 26 - perché guai se si sbaglia la minima parola - dovrebbe quindi essere una strada a quattro carreggiate, se non sbaglio, che, partendo dal Villair, arriva fino al cavalcavia di Aosta. Questa quindi è la situazione attuale.

A un certo momento - mi smentiscano quelli più competenti di me, mi smentiscano o, meglio, mi correggano perché non c'è da smentire quanto fatto in buona fede - si dice: "Signori, qui abbiamo operato con oculatezza", ma specialmente dai banchi dell'opposizione sosterranno che non è vero, abbiamo risparmiato quattro miliardi perché prevedevamo dei lavori molto più difficili, invece è andato abbastanza bene. Allora dico: ritenete voi che possa essere d'interesse della Valle, come avete detto, e della Città di Aosta non un prolungamento dell'autostrada che si ferma lì, ma la costruzione di una strada di svincolo che possa andare a una certa distanza? Ritenete voi che sia bene questo nuovo svincolo? Quando uno arriva alla fine dell'autostrada e si trova quattro corsie davanti, ha desiderio di entrare in Aosta: l'invito c'è, nessuno glielo può togliere. Ritenete voi che la costruzione di un pezzo di svincolo che arrivi su fino al Pont Suaz possa servire ad Aosta? E qui l'obiezione che avete fatto voi l'abbiamo fatta nostra: non andiamo a vedere la parola Pollein o non Pollein, prendiamo la cosa così com'è, ci siamo detti, ma se qui, a un certo momento, dovesse proseguire, dovesse arrivare a Gressan con un altro ponte che arriva al di là del cimitero, noi su questo saremmo contrari, perché nessuno di noi è favorevole. Sia ben chiaro però quello che vi abbiamo detto e lo ripeto, nel modo più assoluto, perché sia ben messo a verbale: si può dire tutto quello che si vuole qui in tre ore di discussione, ma le cose hanno da rimanere così come sono perché sennò noi non ci saremmo certamente impegnati a venire qui oggi a fare una discussione come questa. Allora si tratta di uno svincolo che arrivi fino a Pont Suaz, Sissignore, non incominciamo, quindi, a fare il processo alle intenzioni.

Se il progetto ha da andare oltre il Pont Suaz, io sono contrario, come tutti noi, se invece si ferma al Pont Suaz, esaminiamolo. Sia ben chiaro che il progetto si ferma lì al Pont Suaz, non facciamo il processo alle intenzioni, lo ripeto, perché sennò io sono schierato contro questo nuovo pezzo. Al Pont Suaz che cosa si deve fare? Il vecchio ponte non serve più, allora costruiamo un ponte nuovo che passi sotto il viadotto della ferrovia, si va in direzione di Via Monte Solarolo, non so, quella che adesso ha senso venendo verso di noi, verso Via Monte Vodice, si fa, quindi, il senso contrario con l'altra Via e ci s'innesta subito sulle strade che vanno a Nord - va bene io non sono un tecnico, lascio questi fastidi all'amico Assessore Benzo e a altri come voi che siete più tecnici di me - per il passaggio sotto il cavalcavia della ferrovia, bisognerà buttare giù un arco, ma questo lo vedremo in un secondo momento, adesso rimane l'arrivo al Pont Suaz, perché, se dovesse andare oltre il Ponte Suaz, bisogna per forza, a un certo momento, protestare perché siamo tutti contrari.

Ecco che interviene uno che dice: "oggi no, ma domani chissà", ma anche il Consigliere Fosson ha ipotizzato il proseguimento dell'autostrada se domani ci fosse il raddoppio del Traforo del Monte Bianco. Io ritengo che si dovrà pur fare l'autostrada da Aosta a Courmayeur, penso di aver interpretato il suo pensiero, e io che sono stato sempre contrario all'autostrada da Aosta a Courmayeur - e anche sui verbali del Consiglio lo si potrà vedere -, a un certo momento, uno si trova a far fronte a delle necessità e non sa più come fare. Quali possono essere i vantaggi che ci porta il fatto di arrivare al Pont Suaz?

Voi ritenete che questa mia impostazione, o nostra impostazione sia sbagliata, ma non vi dovete arrabbiare per niente perché noi il progetto l'abbiamo portato qui in Consiglio per discuterlo, immaginatevi un po' se noi andavamo a prenderci le responsabilità di assumere una decisione senza dibatterla lungamente qui, perché anche se fra 10-15 anni, si dovesse dire: avevano ragione quelli che la volevano al Pont Suaz, pensate la battaglia che ci fareste voi in questo periodo. Qui quindi si devono prendere le decisioni tutti insieme: il vostro "no", o il vostro "ni", o il "sì" degli altri è da discutersi in quest'aula, quindi nessuna presa per il bavero, ma ci vogliamo dividere le responsabilità tutti insieme: è troppo comodo criticare soltanto, qui bisogna vedere se è necessario arrivare al Pont Suaz, se riteniamo che ciò possa servire per Aosta. Se è possibile e utile che a un certo momento uno parta dalla Piazza e dica: "vado a finire laggiù perché voglio partire di là oppure no"... Questi sono poi impegni, sono responsabilità, sono giudizi soggettivi e ognuno di noi li farà presente con la massima tranquillità. Naturalmente, sia ben chiaro - e questo lo ripeto per l'ennesima volta, perché sennò tutto quello che abbiamo detto prima sarebbe falso e allora avreste ragione voi quando ci date degli ipocriti - noi non siamo d'accordo su questo: noi vogliamo discuterlo in Consiglio regionale. Vi hanno portato qui due o tre progetti; non vanno bene quelli, o meglio si decida di non farlo, ma, prima di decidere di non farlo, bisogna studiare una soluzione alternativa.

Ci sono tre progetti, non va bene quello cui si opponeva prima l'Avvocato Caveri, ne faremo studiare un quarto, un quinto, io non so che cosa intendete fare ma ...(voce)... ecco, per esempio, anche questo, a un certo momento mi sembra che la battuta del Commendatore Pedrini sia stata saggia ...(voce)... ma se noi dovessimo ritenere - perché il Consigliere Pedrini lo ha detto in questo modo - che quei 4 miliardi, naturalmente, non fanno - non vorrei neanche dire sono contrari agli interessi di Aosta - il benessere di Aosta, ma vadano a quel Paese anche quei 4 miliardi, ma esaminiamo i progetti visto che abbiamo la possibilità, se non sarà necessario farlo perché non è utile, lo diciamo qui, ma che si debba andare indietro a rivangare tutto quello che è stato rivangato con il solito sistema è questo che a un certo momento indispone. Per esempio, per quanto riguarda il Comune di Aosta, il Sindaco Chanu fa parte del Consiglio di Amministrazione non come lo sono io e mi fa forse piacere... come rappresentante della Regione ed egli si è sempre opposto, nei dovuti modi, ha sempre detto: "Signori, dimostratemi che è utile ad Aosta e io sarò favorevole" e, finché non riusciamo a dimostrarglielo, naturalmente, non è contento. Faccio il nome del Sindaco Chanu per indicare tutta la sua équipe, quindi niente Centro-Sinistra o non Centro-Sinistra, qui siamo una compagine di Amministratori che dobbiamo, a un certo momento, decidere per una cosa che noi riteniamo importante. Se la vedete bene anche voi come noi, benissimo, se non la vedete come noi, discutiamo, cerchiamo di convincerci a vicenda, ma, secondo me, questa deve essere l'impostazione.

Quanto a tutto il resto, è stato utile discuterne, per esempio, si parla dello sviluppo dell'ALPILA - ne ha parlato il Consigliere Manganoni se non sbaglio -, ma uno dei motivi per il quale dovrebbe essere preso in esame questo svincolo - che, non dimentichiamolo mai, non deve andare oltre Pont Suaz - potrebbe anche essere questo, oltre alla vicinanza maggiore ad Aosta, perché io non sto a discuterne al momento, ne discuteremo in un'altra sede, ma, arrivati a un certo momento, questa stazione - come voi la chiamate pomposamente - noi non l'abbiamo mai chiamata così perché non lo è ...(voce del Consigliere Manganoni)... ma bravissimo, ma, oggi come oggi, tu non puoi definire Pila un orrore...

Manganoni (P.C.I.) - ... progetto...

Bordon (D.C.) - ... il progetto lo discuteremo in altra sede, non ti preoccupare avrai anche lì modo di fornire tutta la tua esperienza, quando la tua esperienza è costruttiva, quando non è costruttiva, naturalmente non ci siamo più... ma lo sviluppo di Pila potrebbe essere un altro motivo per il quale dovrebbe essere preso in esame questo svincolo.

Ora, io vi pregherei di una cosa - non per quello che ho potuto dirvi io, perché sono convintissimo di non aver convinto nessuno -: io vorrei soltanto che fosse ben chiaro perché non si abbia domani a mettere in giro delle voci artate che non corrispondono a verità.

La conclusione è questa: noi siamo qui oggi di fronte a un problema di questo genere. Il progetto dell'autostrada valevole è quello approvato dal Consiglio regionale. Abbiamo fatto di tutto e faremo di tutto ancora per arrivare con una superstrada, chiamiamola così, che è l'allargamento della Strada Statale n. 26 fino al cavalcavia di Aosta.

Per quanto concerne il resto, c'è la possibilità finanziaria, perché ci sono i denari, di fare uno svincolo più allungato, chiamatelo come volete, che può portare una parte del traffico al Pont Suaz anche per lo sviluppo di Pila. Signori, se ritenete che sia una cosa da trattare a calci e da non prendere in considerazione, ditelo, se invece ritenete che è una cosa che può interessare Aosta perché potrebbe effettivamente portare tutto il traffico leggero in Aosta, se non tutto una parte... Io penso che, quando arriveremo al cavalcavia, i T.I.R. che vanno verso il Traforo del Monte Bianco cercheremo di farli passare da dietro, perché, per esempio, mi sembra - e non sono un tecnico - che la Circonvallazione, Via Federico Chabod, non è più una Circonvallazione, sta diventando un Viale interno della città. Io penso che fra tre o quattro anni... non so, non sono un architetto grazie a Dio, ma, arrivati a un certo momento, io penso che Via Federico Chabod sarà un budello come tutti gli altri che noi abbiamo a Torino, in tutti gli altri posti, quindi lì di circonvallazione non si potrà più parlare. Si parlerà di un'altra circonvallazione più su che già esiste, io penso che sarà quella che dovrà dirottare il traffico pesante, ma, non essendo per niente un profeta, perché le mie capacità sono quelle che sono come quelle di tanti altri amministratori, io ritengo che sia un problema da sviscerare, da valutare bene, da non portare come questione demagogica e politica, ma da dibattersi nell'interesse della Città di Aosta perché, persa questa occasione, potrebbe darsi che per un po' di anni non la si abbia più.

Fosson (U.V.) - Io vorrei prima di tutto tranquillizzare l'amico Assessore Bordon su quanto già detto. In questo momento in cui dobbiamo discutere del problema, noi siamo qui per discuterlo, non siamo qui per fare della demagogia perché voi su tutte le proposte e su tutte le discussioni che noi facciamo dite: "fate della demagogia".

Ora, detto questo e cercando di non fare della polemica, perché ritengo che la questione sia molto importante, devo onestamente ribadire quanto sostenuto nel mio primo intervento, cioè che c'era una certa confusione nella presentazione stessa del problema ai Consiglieri regionali. Questa mia prima impressione sussiste ancora adesso dopo gli autorevoli interventi dell'Assessore Benzo, del Presidente dell'Autostrada Pedrini e dell'Assessore Bordon: sussiste ancora adesso perché io, che ho rilevato prima delle contraddizioni tra Comune di Aosta e Regione, non voglio più entrare su questo argomento perché ho detto che cercherò di non fare della polemica, ma, se vogliamo discutere profondamente il problema, se vogliamo discuterlo con cognizione di causa, dobbiamo avere almeno delle premesse precise.

Ora, io non ho ancora ben capito quanto ha detto l'Assessore Ingegner Benzo e non sto qui a parlare del casello, della distinzione tra casello dove c'è l'esazione e lo svincolo, perché quello lo sapevamo anche noi, ma, ad ogni modo, ritornerò su quanto ha sostenuto l'Ingegner Benzo prima nel suo secondo intervento. Lui ha detto che l'autostrada deve terminare dov'è stato previsto in base al progetto approvato dal Consiglio regionale. Fin qui siamo d'accordo: noi non abbiamo chiesto altro che questo. L'Assessore Benzo poi, parlando degli svincoli della viabilità ordinaria che dovrebbero, eventualmente, dare accesso all'entrata dell'autostrada, ha detto: "ma questi è l'A.N.A.S. che li costruisce". Questo nel suo primo intervento, ma guardi che basterebbe riascoltare il nastro della registrazione e sentiremo che probabilmente... o io non ho capito bene, o lei si è sbagliato nel dire questo, perché dopo, nel suo secondo intervento, parlando sempre del tronco a sud della Città di Aosta, ha detto: "questo tronco dovrà essere appaltato dalla S.A.V. o passare all'A.N.A.S." ...(voce)... si tratta del secondo o del primo intervento? Guardi che nel secondo, nel primo intervento lei ha parlato di progetti da parte della S.A.V., quindi di progetti che eventualmente sarebbero stati ceduti all'A.N.A.S., io non voglio parlare di gratuitamente o a pagamento, questo non mi interessa in questo momento, ma lei ha parlato della progettazione della S.A.V. che sarebbe passata poi all'A.N.A.S.. e fin qui io non voglio interferire: su questo punto posso essere anche d'accordo. Ad ogni modo, non voglio entrare in questo particolare, quello che a me interessa sapere con precisione è questo: il progetto sarà fatto dalla S.A.V. - e sta bene - ma la costruzione? Lei la prima volta ha detto che sarà l'A.N.A.S. che lo costruisce, la seconda volta ha detto che sarà appaltato dalla S.A.V. e passato all'A.N.A.S.. Permetta, solo per chiarire a me stesso, quindi per andare avanti nella discussione, desidererei solo sapere come sta questa questione...

(voce)

Benzo (D.C.) - Guardi che praticamente è stato un equivoco, perché facevo due distinzioni: uno è il progetto che la S.A.V. sta predisponendo per presentarlo al Consiglio regionale con queste due soluzioni: l'arrivo del tronco autostradale principale, lo ripeto, è sulla Strada Statale n. 26. Il progetto di allargamento a quattro corsie per la superstrada per l'innesto al cavalcavia di Aosta est, quel progetto la S.A.V. lo stava predisponendo e sarà passato all'A.N.A.S., indubbiamente, essendo un tronco dell'A.N.A.S., è l'A.N.A.S. che si occuperà dei lavori.

Fosson (U.V.) - Fino a questo punto qui è chiaro, non ho bisogno di spiegazioni, ma l'altro tronco? Siccome noi parliamo dell'altro tronco...

Benzo (D.C.) - L'altro tronco è la S.A.V. che lo costruisce, è sempre la S.A.V. che fa le opere...

Fosson (U.V.) - Ma allora...

Benzo (D.C.) - È sempre la S.A.V. che prima progetta e poi presenta questi progetti. Poi, quando il progetto è approvato dall'A.N.A.S., la S.A.V. farà come da Quincinetto a Nus, non so fino a dov'è arrivata adesso...

Fosson (U.V.) - Fino al Pont Suaz...

Benzo (D.C.) - Fino al Pont Suaz approverà i progetti...

Fosson (U.V.) - Questo chiarimento era necessario perché, parlando di una cosa e dell'altra, e della destra e della sinistra orografica, si fa un certo mélange, che, praticamente, non si capisce più niente ed è questo che avevo prima di tutto bisogno di capire, perché, eventualmente, se passava all'A.N.A.S., era logico allora che non fosse un tronco autostradale. Io allora ritorno sul concreto e ripeto quello che ho detto prima: gli svincoli, le necessità della viabilità stradale dal punto terminale dell'autostrada sono delle questioni che si dovranno vedere. Noi abbiamo sostenuto prima di tutto, come precedenza assoluta, la questione dell'accesso dal terminale dell'autostrada alla zona Est della Città di Aosta, cioè l'allargamento a quattro corsie della Strada Statale n. 26. Per il resto, senza voler fare il processo alle intenzioni, noi riteniamo che non si debba fare un'autostrada dal punto in cui arriva l'autostrada fino al Pont Suaz. Prima di tutto - ho preso nota di quello che hanno detto il Consigliere Pedrini e l'Assessore Benzo - vorrei ribadire questo concetto che noi abbiamo sempre sostenuto in Consiglio regionale quando abbiamo discusso della questione dell'autostrada: noi non riteniamo di essere contro il progresso, noi siamo preoccupati che la Città di Aosta sia tagliata fuori.

Ora, riteniamo che se si dovesse allacciare con un tronco autostradale il terminale del Villair con il Pont Suaz - poi esamineremo una soluzione e l'altra - questo, senza voler fare il processo alle intenzioni, creerebbe prima di tutto una premessa per un futuro prolungamento. Quando io parlo di questo futuro prolungamento, so benissimo - perché so, personalmente, chi è interessato a questo - chi ha già fatto predisporre il progetto e chi ha già parlato con la nostra Giunta e anche con il sottoscritto. L'interessato al prolungamento non ha accantonato questa idea, perché ce l'aveva cinque o sei anni fa e ce l'ha tuttora, perché, certamente, è interessato al prolungamento per i suoi impianti funiviari di Courmayeur e per i suoi impianti di Chamonix.

Ora, su questo punto, quindi, non è un processo alle intenzioni, però è la premessa per poter prolungare quest'autostrada verso Courmayeur. Qui vorrei che ci fosse l'Assessore Bordon che ha sostenuto che, se ci fosse un'ombra di questo genere, noi tutti saremmo contrari al prolungamento.

Io non dico che si prosegua adesso con l'autostrada, ma, creando un tronco autostradale dal terminale del Villair fino al Pont Suaz, praticamente, si mettono le mani avanti per questo prolungamento che io non voglio neanche escludere in futuro, perché, ripeto, saranno gli eventi e la necessità della circolazione che lo imporranno.

Noi però dobbiamo avere le idee chiare: non siamo contro il progresso sostenendo questo oggi; se domani si imporrà questa necessità, saremo pronti ad accoglierla. Del resto, su questo punto mi sembra che l'Assessore Benzo me ne ha dato atto perché sia con i Trafori che sono in previsione in altri posti, sia per l'attuale smaltimento del traffico del Traforo del Monte Bianco la strada che c'è attualmente da Aosta a Courmayeur è sufficiente. Non andiamo, quindi, a creare delle premesse che potrebbero andare esclusivamente a vantaggio di gruppi privati, di speculatori; io non ho fatto il nome di questo Signore, ma, da quello che ho detto, voi avete già capito benissimo chi è e non fatemelo dire qui in Consiglio in questo momento.

Venendo poi ai progetti, a parte quelli incompleti che si fermano al Pont Suaz, io devo proprio deplorare che questi progetti siano stati fatti così. Capisco, non volevamo un progetto definitivo, ma, effettivamente, le risposte che lei, Assessore Benzo, ha dato al Consigliere Caveri prima a proposito del viadotto di Clérod non sono convincenti, perché sappiamo benissimo che a un viadotto si dà il nome della località più vicina, ma mi sembra che se qui è stato fatto un riferimento al Pont Suaz... noi l'abbiamo dovuto dedurre. Il Presidente del Consiglio Montesano si è premurato prima di dire che ha mandato un'autista con la macchina...

Montesano (P.S.D.I.) - Ci sono andato io... con l'autista... misurando la distanza col contachilometri...

Fosson (U.V.) - ... io ho fatto una cosa più semplice: ho preso un doppio decimetro; il progetto in scala 1:5.000. Sul progetto la distanza è di 160-170 centimetri, che danno da 800 a 900 metri, il doppio dei 400 metri di cui parlava il Presidente Montesano.

Benzo (D.C.) - No, ha sbagliato...

Fosson (U.V.) - È sbagliato il disegno allora...

Benzo (D.C.) - No, prenda dal punto dove si stacca il ponte sul fiume...

Fosson (U.V.) - Io non ce l'ho dove si stacca il ponte...

Benzo (D.C.) - A parte il fatto che è il Pont Suaz, il viadotto è chiamato Clérod, ma vi dico che questi tecnici hanno già fatto varie inesattezze sui nomi che poi saremo pronti a correggere.

Fosson (U.V.) - Sì, ma qui non centra l'inesattezza dei nomi adesso.

Benzo (D.C.) - Chiameremo il Consigliere Caveri se vuole...

Fosson (U.V.) - Io non mi formalizzo sul nome ...(voci)... ma io non mi formalizzo; prendo il doppio decimetro, ho un progetto in scala 1:5.000, misuro dal punto dove c'è lo svincolo dove c'è il passaggio: adesso sono 175 centimetri.

Benzo (D.C.) - Ma lo svincolo è a Plan Felinaz...

Fosson (U.V.) - ... ma come mai dallo svincolo ad andare al ponte di Comboé c'è la stessa distanza e ci sono 800 metri?

Bionaz (D.C.) - ... tra il Pont Suaz e il ponte di Comboé, vede, lo dice lei adesso, Sissignore...

Fosson (U.V.) - ... no, scusate allora...

Bionaz (D.C.) - ... scusate, ma lo dice, lei adesso...

Fosson (U.V.) - ... no, io dico: da dove c'è lo svincolo ad andare al ponte di Comboé c'è la stessa distanza come dallo svincolo...

Bionaz (D.C.) - ... dallo svincolo al Pont Suaz...

Fosson (U.V.) - ... va bene, ma se qui non c'è riferimento al ponte, allora dateci dei progetti che si possano leggere, ma, scusate, guardatelo, perché voi praticamente continuate a sostenere che lo svincolo arriva nel piazzale dell'ovovia, ma questo non è vero. Dateci un progetto più preciso e poi vedremo dove va a sbucare questo svincolo, di sicuro non arriva al piazzale dell'ovovia.

Senta, qui si è sempre parlato... io non voglio fare della polemica, ma, prima di decidere su qualcosa, voglio sapere, vogliamo sapere le cose chiaramente, perché si è sempre detto - e l'hanno detto l'Assessore Benzo e l'Assessore Bordon - che il piazzale previsto nel progetto che è stato presentato questa mattina è ubicato dove c'è l'ovovia attualmente, ma io dico che non è lì.

Benzo (D.C.) - Dal sottopasso ferroviario fino alla Dora, è tutto piazzale, non so se ha capito ...(voce)... guardi dov'è segnato...

Fosson (U.V.) - Guardi dov'è segnato... qui non c'è neanche un riferimento al Pont Suaz, intendiamoci ...(voce)... c'è il viadotto - il viadotto è quello da costruire - quindi noi vogliamo vedere dove c'è riferimento con il viadotto attualmente esistente ...(voci)... terminale lo vedo, vorrei sapere dov'è il sottopasso.

Benzo (D.C.) - Consigliere Fosson, guardi, mi permetta Consigliere, io ho avuto solo stamattina una pianta dove c'è ubicata anche la città, perché ho avuto le altre piante, come lei, pur essendo relatore. In questa pianta si vede molto più chiaramente: lei può prenderne visione un momento, viene qua e ne prende visione.

Fosson (U.V.) - ... il Presidente ha una pianta più completa, noi non l'abbiamo...

Benzo (D.C.) - Lei ha perfettamente ragione, la planimetria di cui parlava la Giunta l'ha avuta adesso. A un certo momento, mi permetto di dirle che è uguale alla planimetria già esistente ...(voce)... sì, non c'è nulla di particolare...

(voce) - ... è un documento segreto...

... no, ma non è segreto perché è la stessa di quella già esistente, solo che in questa planimetria sono segnate le case e la città, cioè il ponte più o meno rappresenta quello che già esiste nel piano regolatore della Città di Aosta. Venga, Avvocato ...(voce)... appunto è per quello che non venivo io.

Fosson (U.V.) - Mi permetta, ma, prima di andare oltre, io non vorrei dire delle cose a vanvera, ma se io sfido chiunque a vedere da questa planimetria dov'è il Pont Suaz e se c'è un riferimento ...(voce)... e va bene, ma allora...

Benzo (D.C.) - La S.A.V. l'ha presentato a noi il progetto, però quando per tre o quattro volte continuiamo a ripetere che lo svincolo finisce di circa 300 metri a monte del Pont Suaz e finisce nel sottopasso mi pare molto chiaro, insomma parliamo italiano ...(voci)... è Pont Suaz non Clérod. È la strada per Pila che lei conosce così bene.

Fosson (U.V.) - Bene, però io mi permetto di dire che se voi - voi che volete accelerare i lavori del Consiglio regionale - davate questa planimetria, praticamente, certe osservazioni che abbiamo fatto sull'altra planimetria non le avremmo fatte.

Benzo (D.C.) - Consigliere Fosson, mi permetta, lei, come il sottoscritto, come tutti i Consiglieri, conosciamo la zona, abbiamo ricevuto dalla S.A.V. unicamente questi progetti come li ha ricevuti lei; io li ho capiti, ci ho pensato sopra, ho visto che non c'era segnato Pont Suaz e mi sono dato da fare per spiegarli, ma l'unica pianta che ho ricevuto stamattina è quella...

Fosson (U.V.) - Bastava fare un segno...

Benzo (D.C.) - Poi, quando ho parlato di sottopasso ferroviario, mi pare di aver spiegato...

Fosson (U.V.) - Permettete che noi si possa anche richiedere di vedere chiaramente sulla planimetria perché se noi avessimo riletto solo la relazione sugli svincoli, non fatemi ripetere quanto detto stamattina, lo sbaglio era della dattilografa, ma, intanto c'era una confusione della destra con la sinistra orografica. Con la planimetria, fino a prova contraria, l'avremmo capito anche noi ...(voce)... almeno abbiamo visto chiaramente qual è la soluzione su questo punto: la terza soluzione. Su questo quindi non abbiamo ...(voce)... questo cambia per quanto concerne le osservazioni fatte di andare molto in alto, perché io, sulla base di questo progetto, credevo che lo svincolo fosse nella zona di Pont Suaz, prevedevo che esso andasse a finire fino nella zona di Mont Fleuri, perché non potevo prevedere che questo svincolo fosse nella zona di Plan Felinaz. Adesso, chiarito questo punto, lasciamo perdere, perché è inutile continuare su questo fatto. Questo non cambia la sostanza per quello che ho detto prima cioè, a parte le tre soluzioni, di non avere l'autostrada che prosegue da quel punto di arrivo terminale nella zona di Quart sino al Pont Suaz.

E qui vorrei rispondere al Consigliere Pedrini, e mi dispiace che egli in questo momento non ci sia perché Pedrini, a un certo momento, ha sostenuto che noi non ci preoccupiamo degli interessi della Valle d'Aosta perché, votando contro questa soluzione, si regalano circa 4 miliardi a Roma. Io vorrei, prima di tutto, fare un conto finanziario di questi 4 miliardi, perché, quando si è chiesta una precisazione, mi sembrava di essere a Porta Palazzo perché il Consigliere Pedrini diceva: "non saranno 4 miliardi, ma saranno 3 miliardi, saranno 2, saranno 1".

Ora, poiché noi dobbiamo decidere di un qualcosa di serio, non possiamo decidere su quattro miliardi quando poi si dice che potranno essere tre o due, o uno.

A parte che, circa la questione risparmio, vanno bene le previsioni che si possono fare oggi, bisognerà però vedere al momento in cui l'autostrada sarà finita se effettivamente si saranno verificati questi risparmi. Mi pare, infatti, che ci sono ancora dei lavori in corso di un'entità tale e in zone che possono dare anche delle sorprese perché sappiamo qual è la conformazione geologica del terreno attraversato dall'autostrada in certe zone.

Ora, il Consigliere Pedrini ha detto anche che questa è un'occasione che non si ripeterà più, che si verserà questo capitale a fondo perduto, ma, se questo finanziamento è fatto in una forma o in un'altra... e noi riteniamo che la forma migliore non sia quella di finanziare e di dare il contributo per fare questi lavori accessori all'Autostrada, ma che semmai si dovranno fare questi lavori non autostradali, ma puramente di svincoli viabili... si debba ugualmente attingere dai fondi statali. Qui giocherebbe eventualmente quell'articolo 13 della legge 24 luglio 1961, n. 72 sul piano di nuove costruzioni stradali e autostradali che avete invocato per altri lavori che sono di competenza della Regione.

Io quindi non vorrei dilungarmi perché vorrei solo ancora smentire il Consigliere Pedrini quando dice che si fa apposta a rinunciare a questo finanziamento perché noi lavoriamo contro gli interessi dei Valdostani e della Regione.

Ora, stia pure tranquillo il Consigliere Pedrini: noi abbiamo sempre lavorato con una sola visione, proprio con la visione degli interessi dei Valdostani e della Valle d'Aosta. Non possiamo quindi prendere lezioni dal Consigliere Pedrini su questo punto. Quando noi parliamo di questo problema - e credo che ne abbiamo parlato con obiettività -, prima di tutto ne parliamo perché siamo convinti, come dicevo, che l'interesse della Città di Aosta deve escludere un tronco autostradale che si prolunghi oggi fino a Sud della Città in una zona praticamente già periferica, tanto più che questo tronco autostradale creerebbe delle premesse che noi riteniamo pericolose per la Città di Aosta e per tutta l'economia dell'Alta Valle d'Aosta.

Ripeto perché sia ben chiaro che, se in futuro le necessità del traffico porteranno a prendere altre soluzioni, non saremo certamente qui a dire di no a queste altre soluzioni, ma, oggi come oggi, riteniamo che la formula migliore sia quella di fermare il tronco autostradale conformemente alla pronuncia del Consiglio regionale in passato, nella zona del Villair di Quart.

Si faccia tutto il resto per gli svincoli che non hanno niente a che vedere con la Società Autostrade perché riteniamo che anche finanziariamente questo non sarebbe un vantaggio perché lo potremmo studiare un po' più a fondo e, studiandolo un po' più a fondo, forse potremo dimostrare che, invece di un vantaggio, sarebbe uno svantaggio dal punto di vista finanziario per la Regione. Ricordiamoci infatti che noi siamo azionisti della S.A.V. e, a un certo momento, quando gli interessi passivi saranno troppo alti, probabilmente bisognerà aumentare il capitale sociale e ciò comporterà un impegno molto forte della Regione se non vuole recedere dalla percentuale che ha attualmente nella Società: ci troveremo così nelle stesse condizioni in cui ci siamo trovati con il Traforo del Gran San Bernardo dove a più riprese sono stati aumentati i capitali e probabilmente bisognerà sottoscrivere un altro aumento di capitale perché il Traforo non è redditizio fin quando ha quei pesi di interessi passivi che gravano sui mutui che sono stati contratti.

Anche dal punto di vista finanziario, quindi noi dovremo studiare a fondo il problema e vedremo, a un certo momento, che, dal punto di vista finanziario, sarebbe una cattiva operazione per la Regione, questo noi lo dobbiamo dire. Credo di essere stato obiettivo, di aver cercato di non fare della polemica perché, su un argomento di questo genere, bisogna stare con i piedi per terra, però noi dobbiamo dire quali sono le responsabilità che si prendono in questo momento, se si vuole, a un certo momento, prolungare il tronco autostradale sino alla zona del Pont Suaz. Per queste ragioni noi siamo contrari a questo prolungamento.

Benzo (P.C.I.) - Io desidererei che il Presidente del Consiglio Montesano chiamasse il Consigliere Pedrini, che deve essere nei corridoi, perché vorrei fare alcune considerazioni di carattere finanziario e, siccome lui è Presidente dell'Autostrada, potrebbe confermare o meno.

Montesano (P.S.D.I.) - Vuole anche l'Assessore Bordon?

Germano (P.C.I.) - Sarebbe bene...

Montesano (P.S.D.I.) - Cerchiamo di ricuperarli. Poi, tra parentesi, quali sono le intenzioni dei Consiglio visto che sono le 12,50?

Germano (P.C.I.) - Allora chiudiamo...

(voci)

Andrione (U.V.) - Penso che sia facile perché, dato che sono due argomenti abbinati, si può votare un argomento...

Montesano (P.S.D.I.) - Si chiude la discussione.

Germano (P.C.I.) - Insomma, io tralascio tutta la parte demagogica dell'intervento dell'Assessore Bordon sulla quale avremo tempo e agio di ritornare, però l'Assessore Bordon ha fatto alcune affermazioni di cui dobbiamo tenere conto.

Egli ha detto che rifiuta, non accetta il fatto di andare oltre il Pont Suaz qualcosa che è, secondo lui, contro l'interesse della Città, della Regione. Egli sostiene che, se non vanno bene i tre progetti presentati, se ne può vedere un altro; se è il caso di respingere i progetti, li si respinge. Occorre considerare che non si tratta di un investimento da quattro soldi, sono lavori piuttosto grossi, quindi, io direi di esaminare i progetti con tranquillità, senza chiudere in fretta.

Montesano (P.S.D.I.) - Il Consiglio si pronunci se intende interrompere la discussione e rimandarla al pomeriggio come fu fatto, io ricordo, anche sullo stesso argomento dell'autostrada, oppure se intende proseguire la discussione. Io sono disposto ad accogliere la vostra decisione.

Germano (P.S.I.) - Per me è lo stesso...

(voci)

Montesano (P.S.D.I.) - ... non c'è Pedrini, io non so, io sono qui...

(voci)

Germano (P.C.I.) - Non so, si sospenda o no, per me è lo stesso...

(voci)

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, la minoranza si è pronunciata per rimandare la discussione...

Germano (P.C.I.) - ... per noi è indifferente... io vorrei sentire il Presidente della Giunta...

(voce)

Manganoni (P.C.I.) - Se noi andiamo a mangiare alle due o alle tre, ci andrà anche lei.

Montesano (P.S.D.I.) - Presidente della Giunta...

Bionaz (D.C.) - Ma se vogliono approfondire la discussione, perché no?

(voci)

Montesano (P.S.D.I.) - L'importante è che sia presente anche il Consigliere Pedrini siccome deve rispondere.

Germano (P.C.I.) - No, più che rispondere, deve confermare o meno.

Montesano (P.S.D.I.) - Sì, appunto, aspettiamo che sia presente il Consigliere Pedrini in quanto Presidente della S.A.V..

Siggia (P.C.I.) - Presidente, quando sospendiamo, sospendiamo...

Montesano (P.S.D.I.) - ... no, occorre sentire anche lui per la sospensione...

Siggia (P.C.I.) - è qua...

Montesano (P.S.D.I.) - Senta un po', c'è il Consiglio che, nella sua maggioranza, propone la sospensione per poter riprendere la discussione nel pomeriggio, visto che siamo quasi all'una. Ci sono altri quattro interventi da svolgere, almeno da parte della minoranza, poi gli interventi si legano come le ciliege e sappiamo bene...

Pedrini (P.L.I) - ... io mi rimetto sempre alla volontà della maggioranza, come Liberale non posso farne a meno, però, evidentemente...

Montesano (P.S.D.I.) -... non ho capito, scusi...

Pedrini (P.L.I) - ... io mi rimetto ai voleri della maggioranza, quindi, se la maggioranza ritiene di sospendere, si sospenda. Sia chiaro però che ciò comporterà che questa sera a mezzanotte non avremo ancora esaurito l'argomento. Punto e basta, faccio presente soltanto questo.

Germano (P.C.I.) - ... e questi dieci minuti li lasciamo perdere...

Pedrini (P.L.I.) - ... ma se ci sono quattro interventi da svolgere...

Andrione (U.V.) - ... sì ma dico, non cambia il fatto che noi adesso andiamo a mangiare...

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, d'accordo per sospendere? Ricominciamo alle quindici e trenta. Allora, la seduta è tolta e riprende alle quindici e trenta.

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 12,54.