Oggetto del Consiglio n. 144 del 24 giugno 1967 - Verbale

OGGETTO N. 144/67 - Ratifica di deliberazioni adottate in via d'urgenza dalla Giunta regionale.

Deliberazione n. 790 in data 22.3.1967: Corresponsione di un'indennità di rischio al personale addetto all'Assistenza tecnica agli Agricoltori nel settore Lattiero-Caseario e al Laboratorio Regionale Lattiero-Caseario.

Deliberazione n. 1100 in data 12.4.1967: Incarico all'Ing. Graziano Luboz, di Aosta, della progettazione di opere paravalanghe nel tratto della frazione Epinel al ponte di Laval, sulla strada della Valle di Cogne. Approvazione e finanziamento di spesa.

Deliberazione n. 1101 in data 12.4.1967: Incarico all'Ing. Luciano Chamois, di Aosta, della progettazione di opere paravalanghe nel tratto della località La Presa alla località La Lex, sulla strada della Valle di Cogne. Approvazione e finanziamento di spesa.

Deliberazione n. 1643 in data 17.5.1967: Lavori di completamento del 4° Tronco della strada Champlan-Gerdaz, in Comune di Gressan. Approvazione di perizia suppletiva. Approvazione ed impegno di maggiore spesa.

Deliberazione n. 1649 in data 17.5.1967: Costruzione di strade interne nel capoluogo e nelle frazioni del Comune di Pollein. Appalto dei lavori a licitazione privata. Approvazione ed impegno di spesa.

Deliberazione n. 1660 in data 17.5.1967: Lavori complementari di costruzione della strada di circonvallazione nord della città di Aosta. Concessione al Comune di Aosta di un ulteriore contributo di Lire 2.961.690. Liquidazione al Comune della somma di Lire 4.646.000.

Deliberazione n. 1677 in data 17.5.1967: Concessione di un contributo di Lire 3.000.000 al Comitato Valdostano Guide e Portatori del C.A.I. per l'organizzazione del XII° corso per Guide e Portatori. Approvazione ed impegno di spesa.

Deliberazione n. 1743 in data 19.5.1967: Istituzione dei corsi speciali gratuiti di Italiano, Francese e Matematica per gli alunni della Scuola Media obbligatoria della Regione. Approvazione e finanziamento di spesa.

Deliberazione n. 1781 in data 24.5.1967: Lavori di costruzione del 2° tronco della strada di Quignonaz, in Comune di Montjovet. Approvazione di perizia suppletiva. Approvazione ed impegno di spesa. Approvazione di nuovi prezzi.

Deliberazione n. 1804 in data 24.5.1967: Concessione e liquidazione alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta di un contributo di Lire 3.000.000 nelle spese generali di esercizio per l'organizzazione del servizio di raccolta, lavorazione e vendita di burro della bassa Valle. Approvazione e liquidazione di spesa.

Deliberazione n. 968 in data 5.4.1967: Approvazione del bando di concorso pubblico per la progettazione di massima dell'Ospedale Geriatrico Regionale. Approvazione e finanziamento di spesa.

Deliberazione n. 1416 in data 3.5.1967: Incarico all'Ing. Graziano Luboz, di Aosta, della progettazione di una galleria sulla strada del Breuil. Approvazione e finanziamento di spesa.

Deliberazione n. 1420 in data 3.5.1967: Sopraelevazione ed ampliamento dell'edificio sede delle Scuole elementari del capoluogo del Comune di Châtillon (1° lotto). Appalto dei lavori a licitazione privata. Approvazione ed impegno di spesa.

Deliberazione n. 1900 in data 31.5.1967: Approvazione ed impegno della spesa di Lire 6.000.000 per l'esecuzione di lavori di restauro degli affreschi romanici esistenti nel sottotetto della Collegiata di Sant'Orso.

Deliberazione n. 2063 in data 9.6.1967: Lavori di pubblica utilità da eseguire nella Regione con l'istituzione di cantieri di lavoro sussidiati dallo Stato. Assunzione di spesa a carico regionale.

Montesano (P.S.D.I.) - Un attimo, volevo fare una precisazione. Ci sono tre elenchi: c'è un 16, un 16 bis e un 16 ter che i Signori Consiglieri hanno avuto. Volevo soltanto dire che ci sono alcune deliberazioni che devono essere votate a scrutinio segreto, io quindi proporrei di rimandarle alla fine e, precisamente, la n. 790, la n. 1100, la n. 1101 del primo elenco; la n. 1416 del secondo elenco e la n. 1900 del terzo elenco.

Deliberazione n. 1643 in data 17 maggio 1967:

Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Chi approva? Il Consiglio approva all'unanimità con 26 voti favorevoli.

Deliberazione n. 1649 in data 17.5.1967:

Montesano (P.S.D.I.) - Il Consiglio approva all'unanimità con 25 voti favorevoli.

Deliberazione n. 1660 in data 17 maggio 1967:

Manganoni (P.C.I.) - Mi pare strano che qui si cominci con la questione delle riserve. Quando nel 1959 siamo entrati in Giunta, abbiamo trovato delle riserve: una di 22 milioni e una addirittura di 24 milioni, che, naturalmente, abbiamo dovuto pagare. Si trattava di riserve fatte sotto l'Amministrazione precedente, l'Amministrazione Bondaz. In tutto il periodo, in sette anni di Amministrazione del Leone, sia sotto il Presidente Marcoz, che sotto il Presidente Caveri, non abbiamo mai avuto delle riserve da parte delle imprese. Oggi qui - va bene che qui è il Comune, mi pare... no, c'entra anche il Comune ad ogni modo - vengono ancora fuori le questioni delle riserve. Io penso che questo denoti l'indirizzo e la serietà delle Amministrazioni perché se per sette anni si sono fatti lavori per miliardi e miliardi e non abbiamo avuto delle riserve, prima ce n'erano e di che entità! Ve l'ho detto: 20 e più milioni ognuna, e qui ricominciamo. Io penso che le riserve delle imprese dipendano molto da coloro con cui hanno a che fare. Perché con l'Ufficio Tecnico della Regione non ce ne sono state nei sette anni di Amministrazione del Leone?

Assessore Colombo, mi citi delle riserve ...(voce dell'Assessore Colombo)... no, non sono riserve, sono revisioni di prezzi, ma qui si tratta di riserve. Qui, questo, noi la paghiamo oggi. La nuova Amministrazione è più di un anno che è insediata. Le riserve che noi abbiamo dovuto pagare erano dell'Amministrazione precedente, ma non c'erano gli interessi; qui su 4 milioni di riserve c'è mezzo milione di interesse. Noi abbiamo dovuto pagare le riserve anche se non sono state fatte sotto la nostra Amministrazione, ma non abbiamo aspettato di lasciar maturare gli interessi, perché sennò avremmo pagato 4 o 5 milioni di interessi. Facciamo quindi una differenza fra riserve e revisione di prezzi, anche sulla revisione dei prezzi ci sarebbe un discorsetto da fare, ma lasciamo perdere la revisione dei prezzi che è prevista per legge. Le riserve dipendono particolarmente dalla Direzione dei lavori e dall'Ufficio Tecnico dell'Ente che dirige i lavori, il quale deve dirigere con una serietà tale che alla fine l'impresa si trovi nell'impossibilità di avanzare delle riserve. Ora, queste riserve è il Comune che le seguiva, no? Non è quindi una colpa che io faccio all'Assessore ai Lavori Pubblici della Regione e all'Ufficio Tecnico della Regione, perché sono certo che se l'Ufficio Tecnico della Regione segue l'indirizzo che ha seguito per sette anni, non andrete incontro a riserve ...(voce)... appunto, ma io vi do atto di questo, ma ora qui, a parte il fatto delle riserve di cui ho già parlato, si parla di mezzo milione di interessi.

Ora, io mi dico: perché si lasciano trascinare le cose in quel modo? Adesso è più di un anno che ci sono i nuovi Amministratori. Ora, io capisco che subito dopo la riserva passi un po' di tempo per la discussione, ma dopo si lascia passare ancora più di un anno! Questo quindi è un invito che io faccio - e non posso farlo al Comune, d'altronde servirebbe poco - ma che faccio alla Giunta come Autorità di tutela affinché faccia osservare queste questioni al Comune se non sui 4 milioni di riserve, su cui non intendo entrare qui nel merito perché non ho dei dati, né dei documenti ma almeno sugli interessi ...(voce)... sì, ma i maggiori lavori si stabiliscono sulla contabilità man mano che si fanno. Quando l'impresa fa un maggiore lavoro, scusami Colombo, deve avere l'autorizzazione scritta, così si usava qui. Perché se l'impresa non aveva l'autorizzazione vistata non solo dal Direttore dei lavori, ma anche dall'Assessore, i lavori non si facevano, questi erano gli ordini e se li facevano, si pagavano. Ad ogni modo, a parte questo, allora io invito... sia chiaro, non è che io faccia l'osservazione a voi altri, alla Giunta regionale perché questo dipende dal Comune, ma invito la Giunta regionale a tenere quel discorsetto all'Amministrazione comunale di Aosta affinché questi fatti non abbiano più a verificarsi, e specialmente a pagare mezzo milione di interessi su 4 milioni. Anche se poi le riserve non dovrebbero più esserci: definitele in tempo, discutete, ma non pagate mezzo milione di interessi su 4 milioni!

Colombo (P.S.I.) - Volevo soltanto precisare che si tratta di riserve fatte nel corso dei lavori della Circonvallazione Nord e si tratta, effettivamente, di maggiori lavori perché il nostro Ufficio Tecnico, naturalmente, a un certo momento, ha fatto gli accertamenti. Qui risultano anche 537 mila lire di interessi ed è vero, non è una cosa molto simpatica, però bisogna precisare che le 537 mila di interessi vanno a compensazione della rinuncia alla revisione dei prezzi, quindi direi che è un po' una formula, ad un certo momento, per far risparmiare all'Amministrazione regionale 600-700 mila lire. Noi vediamo che qui nella delibera figurano 1.100.000 lire per la revisione dei prezzi che, stando all'impresa, erano dovuti, allora si è trovata la forma, appunto, della rinuncia alla revisione dei prezzi e del calcolo invece del 5%, perché questo, naturalmente, era più conveniente per l'Amministrazione comunale.

Ripeto: sono riserve che risalgono al 1963/1964 e sono in relazione a maggiori lavori che sono stati fatti eseguire dal Comune con tanto di decisione da parte della Direzione Lavori e che riguardano il sottopasso che dovrebbe poi consentire quegli svincoli di cui abbiamo parlato ieri. A tutt'oggi, per la verità, non abbiamo mai avuto delle riserve.

Manganoni (P.C.I.) - Assessore Colombo, te ne do atto, perché se l'Ufficio Tecnico continua su quella via su cui si era incanalato nei sette anni di Giunta del Leone, non avrete delle grane.

Voglio fare alcune precisazioni: maggiori lavori, Sissignore, ma perché sono in contestazione? Perché se ci fosse stata una direzione dei lavori seria...

Colombo (P.S.I.) - Vi è stato anche il problema del cambio dell'Amministrazione che ad un certo momento...

Manganoni (P.C.I.) - D'accordo, ma l'Ufficio Tecnico non è stato cambiato. Allora tu mi sai spiegare perché in sette anni di Giunta del Leone, coi miliardi di lavori che fa la Regione, non ci sono mai state delle riserve e adesso ci devono essere? Questo dimostra la serietà, l'indirizzo dell'Amministrazione. Non è una colpa che faccio a te, Assessore Colombo, io vi invito solo a effettuare una raccomandazione a quei Signori del Comune di Aosta, primo. Secondo: tu dici che la questione degli interessi compensa la... fare risparmiare l'Amministrazione sulla revisione dei prezzi, però gli interessi sono maturati se li hanno portati. Che adesso poi si sia detto: "rinunciamo alla revisione dei prezzi, ma ci date gli interessi", però, se sono qui, si vede che gli interessi sono maturati e sono stati lasciati maturare, quindi non è far risparmiare l'Amministrazione regionale perché l'Amministrazione i quattrini li caccia fuori.

Adesso qui, Assessore Colombo, non voglio far della polemica, però noi sappiamo che l'Assessore ai Lavori pubblici del Comune di Aosta non è solo da un anno che occupa quel posto, l'Ufficio Tecnico non è mai stato cambiato e l'Assessore c'era già prima.

Montesano (P.S.D.I.) - Il Consiglio approva all'unanimità con 25 voti favorevoli.

Deliberazione n. 1677 in data 17.5.1967:

Montesano (P.S.D.I.) - Il Consiglio approva all'unanimità con 25 voti favorevoli.

Deliberazione n. 1743 in data 19.5.1967:

Montesano (P.S.D.I.) - Il Consiglio approva all'unanimità con 27 voti favorevoli.

Deliberazione n. 1781 in data 24.5.1967:

Montesano (P.S.D.I.) - Il Consiglio approva all'unanimità con 27 voti favorevoli.

Deliberazione n. 1804 in data 24 maggio 1967:

Germano (P.C.I.) - Volevo chiedere all'Assessore all'Agricoltura se è in grado o meno di darmi, anche successivamente, anche in forma scritta, l'ammontare dei contributi concessi finora a fondo perduto alla Cooperativa Produttori Fontina nel 1966 e nel 1967, con i dati divisi nei due anni.

Maquignaz (D.C.) - In questo momento non sono in grado di dare una risposta, comunque le farò pervenire una risposta scritta.

Montesano (P.S.D.I.) - Il Consiglio approva all'unanimità con 28 voti favorevoli.

Deliberazione n. 968 in data 5 aprile 1967:

Germano (P.C.I.) - Io pensavo che si fornisse il bando di concorso pubblico, perché così non si può sapere. Su che cosa, sul progetto di massima? C'è una deliberazione per fare questa opera, sì, va bene, ma il bando di concorso sarà portato in Consiglio? Questo volevo chiedere. Possiamo vederlo, Assessore?

Mappelli (D.C.) - Combinazione, io ce l'ho proprio qui. Se però ne volete una copia, mi impegno a farvela pervenire.

Montesano (P.S.D.I.) - Il Consiglio approva all'unanimità con 28 voti favorevoli.

Deliberazione n. 1420 in data 3 maggio 1967:

Montesano (P.S.D.I.) - Il Consiglio approva all'unanimità con 28 voti favorevoli.

Deliberazione n. 2063 in data 9 giugno 1967:

Casetta (P.C.I.) - Io vorrei solo chiedere quando iniziano i lavori previsti da questa deliberazione.

Colombo (P.S.I.) - Si tratta di quattro cantieri straordinari per i quali siamo riusciti ad avere il finanziamento da parte del Ministero dei Lavori Pubblici. I lavori inizieranno appena noi, naturalmente, avremo i progetti da parte dei relativi Comuni: St. Christophe, per la verità, l'ha già presentato, Sarre, idem. Siamo quindi in attesa e dei progetti, e della successiva autorizzazione da parte del Ministero dei Lavori Pubblici. A Montjovet, per esempio, i lavori sono già iniziati, perché abbiamo proseguito il cantiere che avevamo già in corso.

Manganoni (P.C.I.) - Assessore Colombo, lei ha detto: "noi aspettiamo i progetti dai Comuni", ma se non vado errato, per ottenere la concessione del finanziamento, prima bisogna mandare a Roma il progetto.

Colombo (P.S.I.) - No, siamo riusciti a ottenere, come cantieri straordinari, l'assegnazione, appunto, di queste giornate.

Manganoni (P.C.I.) - D'accordo, ma, per ottenere l'apertura del cantiere, bisogna avere il progetto, ma per quei progetti - tu hai detto che alcuni ci sono - quando avete intenzione di iniziare i lavori?

Colombo (P.S.I.) - A St. Christophe pensiamo di aprire in autunno la Senin/Porossan. Anche perché, come dico, abbiamo avuto soltanto adesso i relativi progetti, così anche per Sarre e per Fénis, mentre per Montjovet si tratta del proseguimento del cantiere che abbiamo in corso. A giorni apriremo il cantiere di La Comba, nella frazione Porossan del Comune di Aosta per il quale abbiamo avuto in questi giorni l'autorizzazione: questo per sopperire alla disoccupazione che noi abbiamo nella Città di Aosta.

Manganoni (P.C.I.) - In questo momento ad Aosta non abbiamo cantieri aperti?

Colombo (P.S.I.) - Abbiamo Pléod, con 20 operai, però apriremo il cantiere di Porossan.

Manganoni (P.C.I.) - Perché ad Aosta è bene tenere tutto l'anno aperto il cantiere.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi approva alzi la mano. Il Consiglio approva all'unanimità con 28 voti favorevoli.

Deliberazione n. 790 in data 22 marzo 1967:

Fosson (U.V.) - Io vedo che la somma dell'indennità è veramente modesta; d'altra parte, è già stata contenuta nel 50% di quella che si dà ai Laboratori di Igiene e Profilassi. Effettivamente non so perché questi addetti abbiano fatto questa richiesta perché se c'era da venire incontro per qualche cosa, si poteva venire incontro in un'altra maniera, non con un'indennità di rischio, paragonata a quella che c'è nell'Istituto di Igiene e Profilassi, perché in questo Istituto questo rischio è determinato da analisi che si fanno per malattie contagiose e via dicendo. Qui, invece, siamo nel settore lattiero-caseario, si fa esclusivamente la determinazione del grasso e di qualche cosa d'altro.

Io non faccio un'osservazione adesso a quello che è stato fatto, la cifra è insignificante: sono 36 mila lire all'anno, ma è il lavoro che si dà agli uffici per determinare, per tenere anche una certa contabilità delle giornate di presenza in laboratorio a questi addetti al servizio caseario. Ad ogni modo lo faccio solo come osservazione marginale, non vale la spesa di entrare in discussioni per un affare di questo genere.

Maquignaz (D.C.) - Volevo solo precisare che è una richiesta che hanno avanzato e spetta loro, naturalmente, per legge; difatti la legge che lo prevede è la n. 310 del 9 aprile 1953 ed effettivamente loro hanno un rischio derivante dall'uso delle sostanze tossiche che adoperano per le analisi. Abbiamo ridotto quindi a metà l'indennità rispetto a quella che si dà ai Laboratori di Igiene e Profilassi perché si è preso in considerazione il fatto che non sono tutto l'anno a svolgere delle analisi e la cifra, del resto, come ha detto, è minima.

Montesano (P.S.D.I.) - Si fa una votazione a scrutinio segreto.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità.

Deliberazione n. 1100 in data 12 aprile 1967:

Manganoni (P.C.I.) - Io faccio solo osservare che qui abbiamo tre delibere: questa, la seguente e quell'altra del Breuil dove la Regione paga i progetti per eseguire dei lavori sulle strade dell'A.N.A.S.. Sarebbe come se noi per le opere regionali chiedessimo ai Comuni che ci facciano loro i progetti per le opere di competenza regionale sulle strade regionali. Mi sembra che questo sia un assurdo, è una questione di principio. Noi stiamo dicendo allo Stato: tu Stato intervieni, in base all'articolo 12, sulle opere di competenza regionale, di interesse - chiamiamolo come vogliamo - regionale, poi speriamo che lo Stato ci mandi i miliardi e fino adesso non ne abbiamo ancora visto uno; poi, a nostra volta, andiamo addirittura noi a pagare i progetti dei lavori sulle strade dello Stato!

Mi pare che qui stiamo capovolgendo tutto. Io mi domando quindi perché noi stiamo facendo questo. Che la Giunta solleciti l'A.N.A.S., faccia il suo possibile a Roma affinché questi progetti vadano avanti, affinché questi lavori si eseguano, giusto, sono d'accordissimo su questo, è tempo che si facciano questi lavori, non è giusto che noi ci sostituiamo finanziariamente allo Stato. Allora, noi di questo passo ci metteremo a fare i progetti, non so... di un altro Traforo della Becca di Nona in un domani, o di altro e faremo tutto noi, anche quello che è di competenza dello Stato.

Qui sia chiaro e lo ribadisco - perché poi io so come risponde la Giunta: dirà che io sono contrario a questi lavori -: è urgente fare questi lavori, ma deve farli lo Stato e deve farli progettare lo Stato, magari sentendo anche l'Ufficio Tecnico della Regione, il quale può portare la sua collaborazione, la sua esperienza, ma non che paghi la Regione!

Savioz (P.C.I.) - Io sono d'accordo, in linea di principio, con quanto esposto dal Consigliere Manganoni che i paravalanghe sulle strade devono essere costruiti dallo Stato. Ritornando indietro a quando ci accanivamo per far passare queste strade regionali allo Stato con lo scambio di altre strade intercomunali alla Regione, io sono ancora oggi perplesso se non abbiamo commesso un errore: un errore nel senso che ciò intanto ha ritardato la sistemazione delle strade che oggi sono statali, perché, per il fatto che quelle strade passavano allo Stato, la Regione non le ha più messe a posto.

Vedete, per esempio, proprio il primo tratto della strada di Cogne, il cui progetto è già stato approvato e mandato a Roma da tre anni addirittura, ma il primo tronco della strada di Cogne, che ha ottenuto promesse di finanziamento, rimane da sistemare ed è un tronco molto pericoloso perché pieno di curve e con una sede stradale troppo stretta.

Adesso si pone il problema dei paravalanghe, che non è un problema di oggi, lo sappiamo molto bene. È urgente provvedere, è giusto anche questo, però, se non interviene la Regione, chi lo fa? Io sono convinto che se aspettiamo che lo Stato venga a farci i paravalanghe della Valle di Cogne, fra 50 anni i Cogneins saranno ancora bloccati dalle valanghe.

In linea di principio, però, siamo in una profonda contraddizione perché non è giusto che il bilancio della Regione venga impegnato per fare delle opere che competono allo Stato.

Colombo (P.S.I.) - Io sono meno pessimista del Consigliere Savioz quando sostiene che queste cose non saranno mai fatte da parte dello Stato. La nostra iniziativa nel dare, appunto, gli incarichi di progettazione da parte dell'Amministrazione regionale tende proprio a sollecitare la definizione di questo problema perché ho avuto delle promesse, e qui lo debbo dire ad onor del vero, che se noi siamo nella condizione di presentare i progetti, possiamo anche attenderci di avere il relativo finanziamento per la costruzione di queste opere abbastanza velocemente. Questo vale per i tre paravalanghe, per i quali noi abbiamo dato gli incarichi di progettazione, con queste deliberazioni sottoposte alla ratifica del Consiglio regionale e vale anche per l'allargamento della strada di Cogne. Io sto discutendo appunto sulla scorta del progetto già fatto dall'Amministrazione regionale e vi confesso che attendo a breve scadenza anche di essere interessato per il relativo finanziamento da parte dello Stato. Sarà una prassi non molto simpatica: sono io il primo a dire che certamente l'A.N.A.S. sulle sue strade dovrebbe provvedere sia alla progettazione, sia all'esecuzione dei lavori. Ad un certo momento però qui si trattava di sollecitare la definizione di questi problemi e l'Amministrazione regionale, di fronte alla possibilità di poter avere, appunto, interventi di una certa mole, che per i tre paravalanghe vuol dire superare il miliardo di intervento da parte dello Stato, ha pensato bene di accedere anche a questa prassi veramente non ortodossa, ma che, a mio parere, dovrebbe risolvere e facilitare la soluzione di questo problema.

Germano (P.C.I.) - Io - e chiedo scusa all'Assessore Colombo - sul suo ottimismo comincio a nutrire dei dubbi. Tre mesi fa ci ha detto che, entro un mese, sarebbe stata aperta la Circonvallazione di Châtillon ...(voce)... ci sono i verbali da cui risulta che lei ha detto: "entro un mese"! In un altro verbale, quello, per esempio, relativo all'interpellanza sul Monumento alla Resistenza, lei ha detto: "i lavori sono accelerati e si spera di ultimarli per il 25 aprile"...

Colombo (P.S.I.) - ... ma non ho detto che l'avrebbero inaugurato il 25 aprile. C'è il Consigliere Manganoni che lo può dire... no, hanno detto che lo rinviano a settembre: ecco perché ad un certo momento...

Germano (P.C.I.) - ... qui ci troviamo proprio in uno dei classici casi in cui il Centro-Sinistra diceva: "noi facciamo tutto". Moderno Pier delle Vigne che "tiene ambo le chiavi del cor di Federigo", il nostro Assessore Colombo tiene ambe le chiavi del cor del Ministro dei Lavori Pubblici Mancini e spera in finanziamenti di centinaia di milioni per costruire questi paravalanghe; per intanto, ci troviamo noi a spendere 15 milioni per i progetti! Se si spera di ottenere centinaia di milioni, si poteva cominciare a ottenere 15 milioni per fare questi progetti! Non lo fanno, allora non teniamo ambo le chiavi del cor del Ministro Mancini ...(voce)... no, il Consigliere Manganoni non ha mai detto di essere un novello Pier delle Vigne, siete voi che l'avete detto! Dimostrate nella pratica di non averle queste chiavi, perché adesso la Regione comincia a pagare lei per progetti che deve realizzare lo Stato su strade che sono dello Stato: questa è la realtà!

Fosson (U.V.) - Io non vorrei ritornare sull'argomento del passaggio di queste strade all'A.N.A.S. perché ho espresso il mio parere molto chiaramente a suo tempo. Noi possiamo anche essere d'accordo adesso su questa delibera di finanziamento dei progetti, però mi sembra che siccome, in linea di principio, questa progettazione dovrebbe essere pagata da parte dell'A.N.A.S., si può trovare anche il sistema di avere il rimborso nel momento in cui questi lavori saranno approvati dall'A.N.A.S. e saranno appaltati. Ciò perché, nella parte della spesa dell'esecuzione del progetto, si può benissimo mettere anche la parte spesa di progettazione di modo che, quando c'è il finanziamento da parte dell'A.N.A.S. per l'esecuzione dei lavori, ci sia anche il rimborso della parte di progettazione, perché si è fatto molte volte in questo senso per altre cose, quindi questa sarebbe la raccomandazione da farsi.

Manganoni (P.C.I.) - Io qui voglio fare una precisazione perché, quando c'è stato il passaggio delle strade regionali all'A.N.A.S. e comunali alla Regione, il dossier l'ho trattato io. Innanzitutto qui non si tratta di volontà o meno dell'Amministrazione regionale perché è una legge nazionale e noi sappiamo che anche la Regione Valle d'Aosta deve attenersi e sottostare alle leggi nazionali. Qui è bene chiarire perché di questo se n'è già parlato, ma ogni tanto si ritorna su questo argomento in Consiglio. Dato che io l'ho trattato, quindi voglio precisare, perché non si abbia l'impressione che io avevo la fregola di dare le strade all'A.N.A.S., che esiste in materia una legge nazionale che vale per la Valle d'Aosta come per tutte le Province d'Italia. Primo.

In secondo luogo, perché io sollecitavo il passaggio di queste strade? Perché la legge nazionale condizionava il passaggio delle strade comunali alla Regione e il passaggio delle strade regionali o provinciali nel resto del territorio nazionale allo Stato: era una legge unica, quindi uno condizionava l'altro. Ora, io sollecitavo l'attuazione di questa legge, fra l'altro, perché era urgente che le strade comunali passassero alla Regione perché i Comuni non si trovavano in condizioni di fare la manutenzione. Noi non potevamo intervenire apertamente, cioè per il pagamento totale di queste manutenzioni, sennò, in questo caso, avremmo dovuto pagare la manutenzione di tutte le strade, anche delle strade piccole comunali: ecco la ragione. Io direi quindi che è bene che il Consiglio ne prenda atto e che si sappia che non era la fregola che avevo io di passare le strade all'A.N.A.S. ...(voce)... ma è una legge nazionale! Insomma, con le leggi non è che ci guadagniamo o non ci guadagniamo, o le rispettiamo, o diciamo: "noi non rispettiamo le leggi dello Stato" e poi vedremo cosa succederà.

Le altre Province i progetti per le strade dell'A.N.A.S. li pagano loro? Io penso di no. Assessore Colombo, io, a suo tempo, ho parlato con diversi esponenti delle Province, i quali si lamentavano dell'A.N.A.S. e dello Stato, come ci lamentiamo noi perché sappiamo com'è e non è che ci lamentiamo per la soddisfazione di lamentarci perché la realtà è quella. Assessore Dujany, aggiungerò che alcuni di quegli esponenti delle Province erano Democristiani. Quando però si trattava di dire le cose come stanno, allora dovevano ammettere anche loro che, quando si aveva a che fare con l'A.N.A.S., quando si aveva a che fare con lo Stato, Democristiani o no, cari miei ...(voce)... Io? Io distinguo fra Stato e fra persone che dirigono lo Stato, perché se lo Stato ha certe persone, vi può essere una buona dirigenza, se ne ha altre, no. Si faccia un esempio: le mele fanno bene se vengono usate per mangiare, ma se io piglio una mela e te la tiro in testa, tu mi dici: "no, le mele non vanno più bene". Dipende quindi dall'uso di cui tu fai di quello e lo Stato è lo stesso: dipende da chi governa, da chi detiene le redini e da come si serve dei poteri dello Stato: tutto lì il problema, quindi non è solo un problema dello Stato, ma è un problema di uomini. Se in testa allo Stato ci fossero degli uomini, che, anziché scaricare e pestare - e noi sappiamo cosa stanno facendo agli Enti locali, e questo esiste nelle lamentele sia chiaro generali, non solo da parte nostra -, anziché comportarsi in questo modo, esaminassero la realtà com'è, prendessero in considerazione le necessità degli Enti locali e dessero delle disposizioni alla burocrazia perché le lettere e le pratiche dormono degli anni nei cassetti e poi bisogna partire dalla periferia, andare a Roma dal Funzionario, lisciarlo perché tiri fuori dal cassetto i malloppi polverosi che vi giacciono da anni... se in testa vi fosse della gente che acchiappasse quei Signori e dicesse loro: "voi siete qui per mandare avanti le pratiche non per far loro mettere la polvere", le cose funzionerebbero meglio. Se nessuno dice niente o se si lascia capire o si dice chiaramente di lasciare le pratiche nella polvere, perché in alto loco si dice questo ai Funzionari, naturalmente il Funzionario fa così. Questo quindi sia chiaro, Assessore Dujany: chi è in testa allo Stato e chi se ne serve dello Stato.

Io ho chiuso: non continuo perché tanto non concluderemmo niente. Devo però notare questo: quando una Regione, quando un Ente locale si deve sostituire allo Stato e deve finanziare le opere o parte delle opere che sono di competenza dello Stato, certo che non è che andiamo molto bene!

Andrione (U.V.) - ... non essendo loro d'accordo...

Colombo (P.S.I.) - È pacifico che l'incarico della progettazione è stato fatto da noi, però i progettisti devono prendere contatto con l'A.N.A.S. per la redazione del progetto, questo è già l'impegno assunto da noi nei confronti anche dell'A.N.A.S.. Sono d'accordo anche con la formulazione fatta da lei, Consigliere Fosson, cioè almeno al momento opportuno vedere di riprendere un po'.

Montesano (P.S.D.I.) - Si fa una votazione a scrutinio segreto.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità.

Deliberazione n. 1101 in data 12 aprile 1967:

Germano (P.C.I.) - Io avrei preferito che non si fosse data lettura perché bastava dire il numero. A noi risulta, almeno agli ambienti politici della città, agli ambienti giornalistici, che attorno al 20 marzo sia stato aperto un procedimento giudiziario per un collaudo fatto su opere che non erano state eseguite. Questo procedimento giudiziario, almeno a quel che ne so, non è concluso.

Montesano (P.S.D.I.) - Un attimo, Consigliere Germano, altrimenti dobbiamo parlare in seduta segreta.

Germano (P.C.I.) - Appunto, io dicevo, se non leggeva, noi sapevamo cos'era e...

Bionaz (D.C.) - Se non si leggeva, lei di che cosa parlava? Signor Presidente, chiedo che sia sgombrata la tribuna perché questa deliberazione deve essere discussa in seduta segreta.

Montesano (P.S.D.I.) - Siccome c'è un altro argomento che va trattato in seduta segreta: la deliberazione relativa al concorso per la maternità, io propongo di svolgere queste due deliberazioni assieme per non far sgombrare l'aula due volte. Allora si rimanda la deliberazione n. 1101.

Il Consiglio concorda.

Deliberazione n. 1416 in data 3 maggio 1967:

Savioz (P.C.I.) - Intanto, prima di tutto non vedo la necessità della procedura di urgenza. In secondo luogo ci vorrebbe un chiarimento un po' più ampio, perché, se non vado errato, si tratta di prevedere la possibilità di impedire l'afflusso della valanga che viene giù dalle Punte Nere e che attraversa il fiume e viene a finire sulla sede stradale. È quella?

(voce) - ... precisamente...

Savioz (P.C.I.) - ... ora, si pensa di sopperire a questo facendo una galleria nell'interno della collina, dall'altra parte?

Colombo (P.S.I.) - Affiancata alla collina dall'altra parte, in alcuni punti internamente, in altri, invece, sulla sede stradale.

Savioz (P.C.I.) - Allora io mi permetto di fare un'osservazione che non è mia, ma è dei geologi che sono stati interessati a suo tempo.

Colombo (P.S.I.) - ... progetto già redatto dal Comune di Valtournanche...

Savioz (P.C.I.) - Ora, lì bisogna stare molto attenti che non si ripeta l'errore che è stato commesso quando si è costruita la pista del bob, perché quella zona è impregnata quasi completamente di limo glaciale e andare a toccare la base freatica di questa collina significa avere degli scoscendimenti che sono inevitabili e in certi casi è impossibile tenerli su. I geologi quindi, interessati da noi per questa faccenda, a suo tempo, dopo il pasticcio della pista del bob, hanno fatto una relazione, che deve essere ancora agli atti dell'Ufficio del Turismo, dove si dice che è impensabile di entrare in trincea dentro a questa collina per il pericolo che scivoli giù tutto quanto mentre si fanno i lavori. Bisogna perciò stare molto attenti e in questo caso si può benissimo fare una galleria a fianco della strada statale, ma una galleria completamente artificiale, senza incidere dentro alla collina che è pericolosa... no, dice che in parte entra in collina.

Colombo (P.S.I.) - No, non entra in collina, corregge naturalmente la tortuosità della strada, fermo restando che la galleria viene fatta in gran parte sulla sede stradale. Si appoggia soltanto verso la sponda a destra, salendo, della collina; abbiano notato anche noi, appunto, quegli elementi che sono stati citati... no, su questo siamo perfettamente d'accordo. D'altra parte, l'incarico verrà dato previ ulteriori sopralluoghi fatti dai tecnici, anche dell'A.N.A.S., e pensiamo di risolverlo attraverso quella soluzione che è stata citata.

(Voce) - ... che lunghezza ha?

Colombo (P.S.I.) - ... 600 metri, mi pare, di galleria artificiale. Parte nelle vicinanze del Lago Blu e arriva fino su al primo albergo di cui non ricordo il nome.

Savioz (P.C.I.) - Arriva fino a circa 50 metri, oltre il bivio che va su per andare al Cristallo. Parte da quel punto e va a finire vicino all'albergo, non mi ricordo come si chiama... il vecchio Albergo Bich, albergo che ha già avuto dei danni per la caduta...

Fosson (U.V.) - Una raccomandazione per quelle che sono già state fatte... di non fare un'opera inutile...

Montesano (P.S.D.I.) - Si fa una votazione a scrutinio segreto.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità.

Deliberazione n. 1900 in data 31 maggio 1967:

Montesano (P.S.D.I.) - Già, non c'è l'Assessore, quindi vediamo cosa possiamo fare...

Savioz (P.C.I.) - Non c'è l'Assessore, quindi non è mica facile porre degli interrogativi in quanto chi risponde? Volevo sapere in modo particolare se erano stati fatti quei passi verso la Collegiata per avere la sicurezza che rimanesse aperta al pubblico.

Montesano (P.S.D.I.) - Non c'è l'Assessore. Se il Presidente della Giunta può rispondere al posto dell'Assessore...

Savioz (P.C.I.) - Comunque, a lume così di quello che dice la delibera...

Bionaz (D.C.) - Questa è una pratica che ha trattato lui.

Montesano (P.S.D.I.) - Non puoi rispondere quindi, allora la rimandiamo, sì, se voi credete...

Savioz (P.C.I.) - No, guardi, io sono del parere che non dobbiamo rimandare niente perché quello che è detto qui non incide per nulla sul fatto di quel che io ho posto come interrogativo nell'altro Consiglio. L'Assessore mi darà la risposta quando ci sarà, ma questa deliberazione ratifichiamola perché non possiamo fermare dei lavori di questa importanza, quindi i 6 milioni richiesti vanno benissimo, non ho niente da dire. Qui è chiaro, una volta tanto si è presentata una delibera fatta bene, bisogna riconoscerlo.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità.

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Il Consiglio delibera di ratificare le deliberazioni sopraindicate, tranne la deliberazione n. 1101 del 12 aprile 1967, che viene momentaneamente rinviata.