Oggetto del Consiglio n. 442 del 5 ottobre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 442/79 - Ritiro della mozione concernente: "Nomina di una Commissione d'inchiesta per l'accertamento della situazione di alcuni reparti dell'Ospedale di Aosta e predisposizione di un Piano tecnico e finanziario per eliminare le carenze lamentate".
Mozione
II Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Venuto a conoscenza, anche attraverso gli organi di informazione, della grave situazione esistente in alcuni reparti del l'Ente Ospedaliero Regionale del disagio in cui operano i sanitari e delle condizioni in cui sono costretti a vivere i pazienti;
Considerato che nel reparto "infettivi", sistemato al piano seminterrato, non esistono, come denunciato dallo stesso medico responsabile dell'assistenza sanitaria, condizioni igienico-sanitarie idonee alla permanenza di ammalati bisognosi di particolari attenzioni e che alcuni ambulatori si trovano in scantinati umidi e malsani dove malati e personale medico e paramedico sono costretti a subire un palese disagio;
Considerato inoltre che il Presidente dell'Ente avrebbe denunciato responsabilità da parte della Regione accusata di non aver assicurato finanziamenti atti a porre rimedio all'anomala situazione;
Delibera
di impegnare il Consiglio a nominare una Commissione d'inchiesta allo scopo di accertare quali siano le effettive condizioni in cui si trova l'Ente Ospedaliero Regionale ed invitare la Giunta regionale a disporre, sul piano tecnico e finanziario, quegli interventi che si rendono necessari allo scopo di eliminare le carenze lamentate.
Aosta, 25 giugno 1979
F.to: Vigilio Berti
Mappelli (D.C.) - La parola al Consigliere Berti per illustrare la mozione.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - Scopo di questa mozione, che ho presentato ancora in primavera al Consiglio, era di avere un dibattito, qui, in Consiglio regionale, tra le forze presenti, per portare a conoscenza la grave situazione che si è creata soprattutto nel "Reparto infetti" dell'Ospedale, il quale, purtroppo - credo che sia cosa ormai nota a tutti -, per quel tipo di malattia senz'altro non è un reparto adeguato essendo in uno scantinato.
Io sono stato più volte a vedere il Reparto personalmente e ho notato, oltre alla degenerazione morale fra i pazienti i cui posti letto sono sotto terra, dove praticamente non sono nemmeno a piano terra...sì, sono proprio sotto terra...oltre alle lamentele di tutti i servizi, di tutta la struttura, di tutta anche l'assistenza di quel Reparto che lascia a desiderare, senza andare a dire tutto ciò che non funziona...dalle apparecchiature che in molti casi sono addirittura arrugginite e dalla malformazione creata dall'ambiente umido dell'interrato...cercare di avere la Commissione penso sia stato superato, in quanto c'è stata già la Commissione che ha fatto l'indagine nell'Ospedale e penso che abbia già fatto qualcosa...e poi l'Assessore credo che possa illustrare il contenuto ed il risultato finora conseguito. Purtroppo come risultato devo ammettere che tuttora il reparto è ancora nella stessa misura in cui era in primavera.
Io vorrei perlomeno avere una garanzia dalla Giunta regionale e dall'Assessore di trovare una soluzione, anche solo provvisoria, nell'attesa di una migliore unificazione di tutto il settore infetti, almeno di quel Reparto dove quel tipo di malattia TBC ha bisogno di aria aperta e non certamente nello scantinato...di trovare, appunto, una soluzione per quei 20-25 posti letto che gravitano sotto. Io con questo vorrei accendere un po' un dibattito anche con le forze politiche inerenti l'Ospedale e tutta la struttura del Beauregard, cosa si pensa di fare, se non è il caso di impegnarci, di andare oltre, perché da molti anni abbiamo un palazzo di cemento, lì, nella collina, che potrebbe...quelli o altri...trovare una soluzione più adeguata, perlomeno quel tipo di malattie.
Mappelli (D.C.) - Ci sono altri Consiglieri che intendono prendere la parola sul punto n. 41 del vecchio ordine del giorno? Siamo nella discussione generale del punto n. 41, Signori.
Se nessuno chiede la parola...l'Assessore Rollandin? La parola all'Assessore Rollandin.
Rollandin (U.V.) - Dunque, a proposito della questione che viene indicata nella mozione, a parte la forma con cui è stata presentata, devo dire che non è...qui si dice nella mozione dello stato in cui si trova il reparto nella palazzina situata appunto vicino all'Ospedale.
Ora, è chiaro che questi problemi sono stati affrontati non appunto per sollecitazione della mozione, ma è da tempo che si dibatte su questi problemi, sia negli incontri a livello intersindacale, a livello sindacale, a livello di Consiglio delegati e delle varie forze che operano naturalmente a livello dell'Ospedale e naturalmente delle forze politiche. Tra i problemi prioritari, i problemi che erano stati messi sul tappeto per risolvere all'inizio, c'era appunto questo del Reparto degli infettivi, e tra le varie soluzioni che erano state prospettate c'era appunto quella della sopraelevazione, e in un primo momento la soluzione prospettata della sopraelevazione sembrava impossibile per le caratteristiche strutturali dell'edificio, in quanto non sembrava rispondere alle possibilità così definite. E quindi si era pensato anche di una possibile collocazione da un'altra parte, quale poteva essere appunto il reparto staccato del Beauregard, che si deve naturalmente ancora finire. Però i problemi che questo creava, perché il tutto deve naturalmente essere isolato, deve corrispondere a determinate norme che sono ben diverse, quindi, da tutto il rimanente funzionamento dell'Ospedale, ha comportato una riconsiderazione di questa possibilità e si è optato per la soluzione iniziale, vale a dire la sopraelevazione della palazzina.
È stato dato incarico allo Studio Progetti...di elaborare il progetto definitivo che comprendesse la sopraelevazione di un piano, il che è stato fatto, è stato presentato all'intersindacale, è stato discusso a livello di sindacati, è stata presentata questa soluzione che, a parte determinate strutture interne, vale a dire di collocazione, sembra che risponda alle esigenze. È chiaro che non è...la posizione della palazzina non è nelle situazioni ottimali, come d'altra parte non era già normale fin dall'inizio. Ora, tra questo e il dire: "nominare una Commissione d'inchiesta allo scopo di constatare quali siano le effettive condizioni"...le condizioni sono evidenti, saltano agli occhi! Però un conto è dire: "le risolviamo", nel senso che diamo il bianco o rifacciamo alcuni servizi, non è questa la soluzione, continuiamo a sprecare del denaro...
La soluzione che ho prospettato ripropone una situazione globale per cui verrebbe abbandonato lo scantinato, dove ci sarebbe la collocazione di uffici con anche soluzioni tecniche per cui naturalmente l'esposizione alla luce verrebbe migliorata, quindi il tutto porterebbe ad un miglioramento generale di quelle che sono le condizioni igieniche globali, oltre che naturalmente alla possibilità per i visitatori, di accedere, di mettersi in contatto con i malati secondo delle procedure che naturalmente sono le più avanzate, quindi questo è quanto si prevede. Naturalmente problema non indifferente è quello del finanziamento: per la ristrutturazione si pensa di accedere al Fondo sanitario che prevede per le singole Regioni un totale che deve essere devoluto e naturalmente utilizzato per le ristrutturazioni interne. Siccome abbiamo già messo nei singoli programmi questa struttura tra le questioni prioritarie, chiaramente verrà utilizzato anche questo fondo per dare la possibilità di ristrutturare il tutto. Quindi io non sono d'accordo, a parte che non turba nulla come non ha portato a nulla la visita, io inviterei ad andare sovente, ma non è questo che risolve i problemi dell'Ospedale, perché finché non ci sono i soldi non si fa nulla, uno può andare, visitare i malati, è opera pia, è giusta, ma non risolve i problemi dell'Ospedale; quindi il problema si risolve quando si hanno i soldi, quando c'è un programma definitivo, come c'è...questo è tutto!
Mappelli (D.C.) - Altri Consiglieri chiedono la parola? Pollicini. Ha la parola il Consigliere Pollicini.
Pollicini (D.P.) - Mah, anch'io sono d'accordo che i problemi non si risolvono con le Commissioni d'inchiesta, su questo non c'è dubbio, però qui occorre affrontare il problema che è di estrema urgenza, penso che su questo siamo tutti d'accordo.
Dove divergiamo è su certe scelte di priorità; non voglio riandare nel tempo, perché è di cattivo gusto, però io ricordo - e qui lo faccio perché mi pare opportuno - che quando si è dibattuto molto ampiamente sul discorso della Piastra lo scorso anno - ricordo la data perché ho qui un documento che esce dall'ordine del giorno da noi presentato e respinto dalla maggioranza, 4 maggio dello scorso anno - si è detto, allora, si è dibattuto che era opportuno prima di impostare il discorso della Piastra tenere presente alcune situazioni di estrema gravità, e citavamo proprio la sistemazione razionale del Reparto infettivi attualmente ubicato in locali inidonei e in condizioni igienico-ambientali assolutamente inaccettabili.
Ecco, io sono d'accordo che prima di operare occorre sapere su che fondi poter contare, però non dimentichiamo che quel tipo di malattia...l'Assessore fra l'altro è una persona competente, anche per alcuni aspetti che non sono quelli di medico, ma comunque nell'ambiente sanitario ci vive e ci lavora e ha studiato...non possiamo considerare quel tipo di malattia assolutamente alla stregua delle altre malattie, proprio per le particolari caratteristiche e per le particolari norme che vanno attuate per curare quella malattia e per tenere quei pazienti isolati dagli altri; quindi è gente in un ambiente isolato, assolutamente infelice e, sul piano sanitario, il più inadatto che si possa immaginare!
A questo punto faccio una domanda all'Assessore; lui dice: "abbiamo già stabilito un progetto affidato alla SPO, realizzato, sottoposto agli organi competenti e in linea di massima il progetto è considerato valido"...bene, però la domanda è questa: cosa prevede come tempi tecnici, cioè questa gente, quando potrà essere curata in un ambiente idoneo? L'Assessore dice: "cerchiamo di attingere i fondi dal Fondo sanitario ospedaliero, Fondo sanitario nazionale"...questo è un discorso che ci va bene come ricerca dei finanziamenti, però, dove vorremmo saperne di più, è se questo discorso è previsto di risolverlo in un anno, due anni, quattro anni. Mi pare importante, e qui l'Assessore deve rispondere, deve darci, a prescindere dalla Commissione d'inchiesta, caro collega...che non serve a niente, che non conta niente, perché tu puoi fare 50 Commissioni d'inchiesta, e normalmente sono fatte per affossare il problema, per parlarne solo e non realizzare niente!
Io, piuttosto, chiedo all'Assessore che cosa prevede in tempi tecnici per realizzare questa nuova soluzione.
Mappelli (D.C.) - Ci sono altri Consiglieri che chiedono la parola? Se nessun altro Consigliere chiede la parola, potrei dare la parola all'Assessore Rollandin per la risposta alla richiesta di Pollicini.
Rollandin (U.V.) - Prima, volutamente, ho tralasciato uno degli aspetti che era appunto questo dei tempi di risoluzione...non per altro, ma perché è nota a tutti la polemica che è sorta a livello di Piastra, cioè della concessione edilizia per la Piastra, e siccome alcune difficoltà sono sorte anche per ristrutturazioni interne, dove naturalmente ci sono divergenze o basta il minimo inghippo naturalmente per far saltare tutti i tempi, senza che naturalmente chi li crea si renda conto delle difficoltà operative che questo pone...se i tempi possono essere rispettati, perché anche qui ci deve essere la regolare concessione o autorizzazione da parte del Comune a cui andrà presentato il progetto, sottoposto all'approvazione, ammesso e non concesso che il medico della Commissione edilizia sia d'accordo, e quindi non sussistano altri inconvenienti, perché purtroppo gli inconvenienti di questa natura, in questo campo, ne sussistono tutti i giorni... Sperando in questo, naturalmente, i tempi dovrebbero essere, tenuto conto che siamo ad ottobre, con l'inizio dell'anno prossimo...quindi con la possibilità anche di imputare ripeto la spesa al Fondo sanitario dove è previsto un capitolo per queste opere particolari che sono appunto di ristrutturazione e di ammodernamento di quelli che sono gli attuali edifici ospedalieri, e tenuto conto del possibile accordo che c'è con il Mauriziano, che naturalmente è il proprietario dell'opera...tenuto conto di questi tempi, con l'inizio dell'anno prossimo si dovrebbero iniziare i lavori su questa base, quindi andrebbero in questo ordine: si procederebbe alla sopraelevazione, cioè ai lavori di sopraelevazione, e quindi di messa a punto della parte...chiamiamola dell'ultimo piano, senza toccare nel contempo lo stabile, perché naturalmente si creano dei problemi di spostamenti che lì non sono facili come negli altri reparti per i motivi a tutti noi noti. Quindi si inizierebbe con l'ultimo piano, con il sistemare la parte aggiuntiva; dopodiché, con lo spostamento nella parte aggiuntiva di quelli che sono attualmente nello scantinato, si potrebbe provvedere naturalmente anche alla ristrutturazione dei due piani sottostanti...ecco, questo sarebbe l'ordine dei tempi.
Ripeto: non mi esprimo di più sui tempi per queste difficoltà obiettive e create naturalmente non da parte della Regione sulle questioni edilizie dell'Ospedale.
Mappelli (D.C.) - Ci sono altri che chiedono la parola? Ha chiesto la parola Voyat. La parola al Consigliere Voyat.
Voyat (U.V.) - Questa serve anche come dichiarazione di voto.
Innanzitutto penso che non ci siano gli estremi legali per nominare una Commissione d'inchiesta. Vorrei poi dire un'altra cosa: quelle visite che giustamente abbiamo fatto all'Ospedale, come diceva l'Assessore Rollandin, non è che risolvano i problemi, comunque qualche cosetta fanno. Non è che in tutti i casi abbia fatto molto dopo, ma molto è stato fatto prima della visita dei Consiglieri regionali all'Ospedale. Perché io avevo chiesto questa visita all'Ospedale veramente per la situazione in cui si trovano certi reparti, soprattutto quelli infetti. Dopo la richiesta, passati due mesi, abbiamo fatto questa visita e veramente certi lavori sono stati fatti, ma sono stati fatti prima della Commissione e quindi evidentemente non è che si voglia risolvere con questo i problemi, ma si vuole ad un certo punto mettere anche di fronte alla realtà tutti i Consiglieri, che vedano in che situazione si trovano certi reparti.
A Berti vorrei solo dire una cosa: quando si fanno questi sopralluoghi è bene in tutti i casi che venga chi è interessato, e che se non si cerchi in tutti i casi di speculare su delle cose di questo genere, cioè di farsi della pubblicità su dei servizi che purtroppo non funzionano bene.
Mappelli (D.C.) - La parola al Consigliere Pollicini.
Pollicini (D.P.) - Una domanda all'Assessore: quando si dice che il finanziamento dovrebbe venire dal Fondo sanitario nazionale, nell'ipotesi che non fosse possibile ottenere questo, ipotesi...non so se sia invece di diritto e quindi già acclarata la possibilità di avere questo finanziamento...se esiste questo rischio che non...che il Fondo della sanità nazionale non ci dia il finanziamento, se esiste, domanda subordinata, quindi, quale sarebbe la proposta successiva?
Mappelli (D.C.) - L'Assessore Rollandin ha la parola.
Rollandin (U.V.) - Spero effettivamente che questa eventualità non si verifichi, perché nel Piano sanitario triennale è già stato suddiviso il fondo a disposizione delle Regioni, secondo determinate priorità. Ho già avuto occasione di dire che ad esempio per la Regione Valle d'Aosta per l'80% per i noti conteggi come disponibilità di posti letto, non era stato predisposto nulla per quanto riguarda la costruzione di nuove opere, mentre è stato predisposto un fondo di quasi 2 miliardi naturalmente legato alle necessità di ristrutturazione e manutenzione straordinaria legato alle sedi ospedaliere, quindi questo è già predisposto, cioè rientrerebbero nei fondi, naturalmente parte dall'80 perché il Piano parte dal 1° gennaio 1980, quindi io spero che...altrimenti è chiaro che non succederebbe, sarebbe un assurdo, perché evitando o imponendo che finanziamenti da altre fonti per queste opere non possano venire o siano limitati al massimo...non avrebbe senso mettere queste imposizioni, quando dall'altra parte non ci arrivano i finanziamenti, sarebbe come bloccare allo status quo un determinato stato di deterioramento e determinate sedi ospedaliere! Per noi poi è gravissimo, avendo solo quella...quindi, non avendo alternative, spero effettivamente che questo non succeda, sapendo appunto che il Piano è stato approvato nella prima decade...adesso, entro questi giorni, deve passare il tutto in Consiglio, quindi, spero che questo avvenga.
Mappelli (D.C.) - Ha chiesto la parola il proponente Berti. Anche per dichiarare se, tenuto conto delle dichiarazioni dell'Assessore Rollandin, ritiene di ritirare la mozione oppure poi di porla in votazione. La parola al Consigliere Berti.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - Beh, io, nel prendere atto delle dichiarazioni che nel frattempo si sono venute a creare con quella, diciamo così, piccola miglioria di manutenzione...che non è quello il problema di fondo che ho voluto porre io, non nel fare il bianco, o guardare gli infissi, le porte e le finestre...e tra l'altro, anche dopo quella successiva manutenzione, i familiari dei pazienti hanno dovuto portare chiodi, martello e coperte - perché gli avvolgibili non funzionavano - per vedere buio e per non farsi vedere dentro, né di giorno, né di sera. L'idraulico aveva aggiustato, per così dire, in termini elementari, i servizi, e poi addirittura non funzionavano, dovevano cercare acqua ai piani di sopra, e tante di queste cose qui.
Il problema è quello di spostare radicalmente il reparto da lì. Io penso che in alternativa a quello che potrebbe essere il Fondo nazionale sanitario con i vari interventi proposti, che mi stanno bene...ma mi sembra anche che la soluzione della sopraelevazione, e tutto, nell'insieme, comportino dei tempi, almeno due, tre, quattro anni, perché non è possibile che tutta questa struttura si possa realizzare così, in breve tempo...ma io mi chiedo: e nel frattempo, allora, questa gente qui deve ancora gravitare ed essere messa alla stregua di un sotterraneo?
Io sono d'accordo di ritirare questa mozione, a condizione che ci sia una garanzia di sicurezza in termini brevi, in alternativa a quella proposta dell'Assessore di trovare una sistemazione provvisoria per quel tipo di malattia pneumatologica che è in quel reparto.
Mappelli (D.C.) - Il proponente Berti ritirerebbe la mozione chiedendo delle garanzie alla Giunta, per cui pregherei Rollandin gentilmente di rispondere in base a questa richiesta di impegno.
Rollandin (U.V.) - Ma io penso che tu chiedi troppo...comunque, il tutto e le garanzie, ripeto, non sono legati solo alle possibilità operative della Giunta, perché ripeto, se la concessione, se l'autorizzazione per questo tipo di modifica non arriva o arriva in ritardo o slitta o...il tutto naturalmente slitta, c'è poco da fare, e per il finanziamento non possiamo fare altro! Naturalmente non possiamo dilatare la spesa perché adesso abbiamo parlato di un problema specifico, ma non perdiamoci su questo! Questo è un problema, giustamente, l'abbiamo già messo nei prioritari, ma ce ne sono tanti altri all'interno, e quando tocchiamo un determinato aspetto dopo saltano fuori tutti gli altri aspetti legati all'Ospedale perché non è solo questo, non possiamo dire: "va bene", come Giunta...a parte che non sarebbe possibile farlo in questi termini, ma diciamo che mettiamo x o impegniamo una determinata cifra per questo problema specifico, e...tutti gli altri? Cioè non possiamo risolverlo obiettivamente questo problema...
Io sono d'accordo a impegnarmi a portare avanti questo lavoro nel più breve tempo materiale...ripeto: che non succedano degli inconvenienti per risolverlo, perché naturalmente è già un obiettivo che ci siamo posti dall'inizio di risolvere nel più breve tempo possibile questo problema; però, dare garanzie al di là di quello che è di nostra competenza, non posso farlo, quindi sono d'accordo di fare al più presto purché non sopravvengano delle difficoltà che al momento non conosciamo. Quindi sono d'accordo su questo.
Mappelli (D.C.) - Va bene, con questo impegno di buona volontà da parte della Giunta ed in particolare dell'Assessore Rollandin, la mozione di Berti al punto n. 41 dell'ordine del giorno si intende ritirata.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - Dopo queste rassicurazioni ritiro la mozione, impegnandomi eventualmente a breve di ripresentare in un altro ordine del giorno una mozione di maggiore incisività, perché nel frattempo non possiamo lasciare tutti quei posti letto, di quel tipo di malattia, in un sotterraneo...ecco, è questo il problema che io ho voluto portare, perché i fondi di rotazione, tutti i fondi nazionali della sanità e tutto quel problema lì, come previsione, a mio parere...passano degli anni senz'altro! Assessore, non credo che nel giro di un anno o due si possano realizzare quelle opere, ecco il problema che vogliamo porci fin d'ora per non crearci poi delle difficoltà di tempi troppo lunghi nel realizzare quello che in effetti non è una grossa spesa, ma è soltanto uno spostamento di reparto, solo il reparto pneumatologico.
Comunque io mi ritiro, e mi riservo eventualmente successivamente di ripresentare...
Mappelli (D.C.) - Benissimo, il punto n. 41 dell'ordine del giorno della precedente adunanza è ritirato.
Il Consiglio prende atto del ritiro.
Punti n. 42 e 45 dell'ordine del giorno, sempre della precedente adunanza.
