Oggetto del Consiglio n. 438 del 5 ottobre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 438/79 - Comunicazioni del Presidente del Consiglio.

Mappelli (D.C.) - Informo il Consiglio che dal 24 settembre in poi sono stati presentati i seguenti disegni di legge:

- il D.L. n. 130, presentato dalla Giunta regionale il 26 settembre 1979, concernente: "Norme urgenti per l'esercizio delle funzioni amministrative regionali in materia di prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di tossicodipendenza" (questo disegno di legge sarà, quanto prima, esaminato dalla Commissione Sanità);

- il D.L. n. 114, presentato dalla Giunta regionale il 1° ottobre 1979, concernente: "Aumento della spesa per l'applicazione della legge regionale 21 giugno 1977, n. 45 concernente: "Norme sullo stato giuridico del personale direttivo e docente e sugli organi collegiali delle Scuole Materne dipendenti della Regione" (questo disegno di legge verrà esaminato dalla Commissione Affari Generali);

- il D.L. n. 115, presentato dalla Giunta regionale il 3 ottobre 1979, concernente: "Interventi regionali per il recupero occupazionale dell'ex IMVA" (questo disegno di legge sarà esaminato dalle Commissioni Affari Generali e Industria e Commercio, che dovrebbero già essere state convocate per la giornata di oggi, nel primo pomeriggio);

- il D.L. n. 116, presentato dalla Giunta regionale il 3 ottobre 1979, concernente: "Interventi regionali per il recupero occupazionale in Comune di Cogne, a seguito della chiusura della miniera della Società Nazionale Cogne" (anche questo disegno di legge dovrebbe essere esaminato dalle Commissioni Affari Generali e Industria e Commercio, come quello precedente, la cui convocazione è fissata per il primo pomeriggio della giornata odierna);

- il D.L. n. 117, presentato dalla Giunta regionale il 4 ottobre 1979, concernente: "Finanziamento dei lavori di ampliamento, ristrutturazione dell'Ospedale regionale di Aosta" (questo disegno di legge dovrà essere esaminato dalle Commissioni Affari Generali e Sanità).

Per quanto riguarda il Coordinamento, disegni di legge vistati non ne sono pervenuti, disegni di legge non vistati neppure, così come non sono pervenute deliberazioni vistate.

Come ho già avuto modo di dire, per quanto mi riguarda mi permetto di raccomandare la presenza alle Commissioni convocate, in quanto sono due oggetti molto delicati e soprattutto hanno bisogno della vostra approvazione affinché possano andare avanti quelle iniziative che bene conoscete.

Le riunioni delle Commissioni dal 24 settembre in poi sono state le seguenti:

- Commissione Sanità in seduta congiunta con la Commissione Affari Generali: una;

- Commissione Affari Generali: due;

- Commissione Agricoltura: una;

- Conferenza dei Capi Gruppo: una;

- Ufficio di Presidenza: una;

- Commissione Turismo: una.

Devo giustificare i Consiglieri Lustrissy e Dolchi che, come sapete, sono fuori Aosta, mentre è impegnato in un congresso presso Bari il Consigliere Lanièce.

Ed ora chiederei al Presidente della Giunta se ha delle comunicazioni, senonché possiamo continuare.

Chiede la parola il Consigliere De Grandis.

De Grandis (P.R.I.) - Sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio...probabilmente il Presidente del Consiglio si è dimenticato un argomento. Io ho ricevuto, a firma della Federazione Sindacale Unitaria CGIL-CISL-UIL e SAVT, un documento, un comunicato in cui si parla dell'approvazione del disegno di legge n. 99, e in cui si definisce il Consiglio come un gruppo di "pochi intimi" che, nel chiuso del Palazzo regionale, prende le sue decisioni. Ora, io ritengo che una simile affermazione, fatta dalle Organizzazioni Sindacali, sia inaccettabile da parte del Consiglio, perché è una definizione che non può essere data ad un organismo democratico e costituzionale come il nostro, e non è assolutamente giustificata dal come si sono svolte le discussioni sull'approvazione del disegno di legge n. 99. Direi anche di più, è inaccettabile, perché è un'osservazione volgare - e non si può definire altrimenti - che ci viene dalle sedicenti Organizzazioni Sindacali; infatti le Confederazioni Sindacali, se la nostra Costituzione ha un valore, per l'articolo 39 non hanno personalità giuridica, quindi ritengo di chiedere al Presidente del Consiglio che cosa intende fare su questo punto.

Mappelli (D.C.) - Noi, come Consiglio, devo sottolineare al Consigliere De Grandis che abbiamo rispettato i tempi in base al Regolamento; comunque ciò non toglie che il problema esista. Il Presidente della Giunta ha chiesto la parola per un intervento in questo senso.

Ci sarebbero altri Consiglieri che intendono prendere la parola? Il Consigliere Mafrica.

Mafrica (P.C.I.) - Io credo che il documento delle Organizzazioni Sindacali sia stato distorto, nell'interpretazione, dal Consigliere De Grandis. Per quello che capisco io, il comunicato delle OO.SS. si riferisce non al Consiglio, quando parla di "pochi intimi", ma al modo con cui è stata elaborata e imposta questa legge anche allo stesso Consiglio.

Io quindi non mi sento assolutamente offeso da questo comunicato, perché alcune frasi precedenti parlano anche di dibattito all'interno del Consiglio di posizioni diverse, e quindi non c'è un giudizio riferito a tutto il Consiglio, ma al modo con cui è stata elaborata e portata in modo forzato all'approvazione questa legge.

In quanto poi al fatto che le Organizzazioni Sindacali siano sedicenti, credo che il peso di queste Organizzazioni nella vita del Paese, anche della nostra Regione, non dipenda dall'aggettivo che si vuole dare loro.

Mappelli (D.C.) - Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Io ritengo assolutamente grave l'affermazione fatta dal Consigliere De Grandis, in quest'aula, quando definisce "sedicenti" le OO.SS., che sono una delle poche strutture attraverso le quali si manifesta la volontà di ampi strati di lavoratori. Il fatto che abbiano una sanzione a livello di notaio, penso che sia una cosa abbastanza secondaria, e ci sono dei motivi di carattere storico, di carattere politico che giustificano il fatto che non esista questo tipo di dato notarile che significa la presenza delle OO.SS.; questo non toglie che sono milioni i lavoratori in Italia, e sono decine di migliaia, in Valle d'Aosta, i lavoratori che sono organizzati nelle Confederazioni CGIL, CISL, UIL e SAVT. Ecco, quindi credo che sia uno degli organismi rispetto ai quali il Consiglio regionale, la Giunta regionale, gli Amministratori devono avere un rapporto estremamente corretto, un rapporto di confronto e di consultazione, perché esprimono gran parte di quelli che sono i ceti lavoratori della Valle d'Aosta.

In quanto alla sostanza del comunicato delle OO.SS., io vorrei rilevare che invece sono completamente d'accordo con quanto osservato dall'Organizzazione Sindacale, con un'unica perplessità che riguarda una certa ambiguità di questo comunicato: nel comunicato, infatti, si parla sempre di Consiglio regionale, senza individuare quelle che sono le responsabilità ben precise rispetto all'approvazione di questa legge regionale, che non sono tanto del Consiglio regionale preso nel suo insieme, quanto piuttosto della maggioranza, diciamo, del Consiglio regionale, maggioranza di cui il Consigliere De Grandis fa parte, maggioranza che ha imposto a questo Consiglio l'approvazione di un disegno di legge, l'approvazione fra "pochi intimi"...come si dice qua, perché infatti il Consigliere De Grandis non è neanche intervenuto sulla discussione di questo disegno di legge, e altri Consiglieri e altri Gruppi consiliari non sono neppure intervenuti nella discussione su questo disegno di legge! Questo perché? Per tutti i motivi che sono stati illustrati durante il dibattito in aula nel Consiglio scorso, perché questo disegno di legge è stato portato in gran fretta in Consiglio, è stato posto in votazione forzando gli stessi regolamenti interni sul funzionamento del Consiglio, in quanto, di fatto, noi ci siamo trovati in presenza di un nuovo testo di legge che avrebbe dovuto richiedere un preventivo esame a livello di Commissione, quindi non soltanto io credo che sia legittimo questo comunicato delle OO.SS., ma per una volta tanto le OO.SS., una volta tanto, si sono permesse di fare un'osservazione critica nei confronti, diciamo così, dell'Amministrazione regionale. Questo, secondo me, è un fatto positivo se consideriamo il silenzio con cui per mesi e mesi le OO.SS. hanno sempre bevuto tutto quanto avveniva in Amministrazione regionale. Io spero che questo sia un sintomo, non solo di qualche comunicato che lascia il tempo che trova, ma di iniziativa di lotta ben precisa da parte delle OO.SS. per cambiare il modo con cui si amministra qui dentro.

Mappelli (D.C.) - Ci sono altri che chiedono la parola? Il Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - Solo per esprimere proprio sul merito della questione il mio giudizio, che si può sintetizzare in questo senso, pur non avendo in questo momento il testo sott'occhio: alla lettura di quel comunicato non avevo assolutamente interpretato che si accusasse, come è stato rilevato dal Consigliere De Grandis, il Consiglio regionale globalmente, ed avevo dato personalmente la stessa interpretazione che ha in precedenza espresso Mafrica circa un riferimento alla ristrettezza del gruppo che dovrebbe aver elaborato il progetto di legge, quindi personalmente non ritengo che il Consiglio sia stato individuato come è stato riferito in precedenza.

Mappelli (D.C.) - Altri Consiglieri? La parola al Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Volevo rispondere solo al Consigliere De Grandis, dicendo che anche se può essere giusto richiamare così genericamente ad un certo tipo di correttezza nei confronti di organi costituzionali come il Consiglio regionale, a me sembra che il diritto di critica vada al di là di certi aspetti formali, tanto più che poi sembra che la frase possa anche essere interpretata in maniera ambigua, e forse c'è una critica, anche se sempre al Consiglio regionale...perché i Consigli e le Assemblee funzionano a maggioranza fino a quando non si trovino nuovi sistemi, anche se questa critica, magari espressa in maniera eccessiva, eccetera, debba essere accettata, proprio per permettere, e al Consiglio regionale, e alle OO.SS., di avere dei rapporti magari tempestosi, magari non portati sul filo di un'educazione, di una correzione...che potrebbero anche essere auspicabili, come ha auspicato il Consigliere De Grandis, però non drammatizzerei l'episodio e, facendo parte di quei "pochi intimi", mi sembra di avere fatto il mio dovere di Consigliere regionale, criticabile, ma insostituibile.

Mappelli (D.C.) - Mi perdoni il Consigliere De Grandis...si accomodi, amico!

De Grandis (P.R.I.) - Volevo solo puntualizzare un piccolo particolare: come si fa a pensare che le OO.SS. abbiano voluto colpire l'atteggiamento della Giunta e della maggioranza quando il disegno di legge n. 99 è stato approvato dal Consiglio regionale? Fino a prova contraria si tratta di uno strumento democratico che agisce con pareri difformi, quindi con maggioranza e minoranza, a questo punto quello di voler salvaguardare l'atteggiamento assunto dai Sindacati; siccome non è la prima volta che si comportano in questo modo, io ritenevo che fosse opportuno mettere in evidenza...che stigmatizzare questo atteggiamento fosse opportuno.