Oggetto del Consiglio n. 58 del 21 marzo 1959 - Verbale
OGGETTO N. 58/59 - ISTITUZIONE DI UNA COLONIA MARINA PERMANENTE. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Savioz Fabiano)
Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Savioz Fabiano concernente l'oggetto: "Istituzione di una colonia marina permanente", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno della adunanza delli 20-21 marzo 1959:
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Al Signor Presidente del Consiglio Regionale della Valle di
AOSTA
La prego di voler portare al prossimo ordine del giorno la seguente interpellanza:
"All'Assessore alla Sanità - Prof. Maschio.
Da vario tempo si parla di una colonia marina di proprietà della Regione, da costruirsi nella Riviera di ponente; chiedo a quale punto sono le pratiche per l'acquisto dei terreni e a quando si prevede l'inizio della costruzione dell'edificio.
Ringraziando porgo distinti ossequi".
Aosta, lì 21-1-1959
F.to: F. Savioz
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Il Consigliere SAVIOZ illustra l'interpellanza di cui si tratta e chiede all'Assessore Maschio di voler riferire sulla situazione della pratica relativa all'acquisto di una colonia marina permanente, ricordando che in precedenti adunanze di Consiglio si è parlato di trattative in corso per l'acquisto dei terreni occorrenti per la costruenda colonia marina permanente.
L'Assessore MASCHIO premette di essere un convinto assertore della necessità che l'Amministrazione regionale possa disporre di una colonia marina permanente nella riviera ligure e questo essenzialmente per ragioni di carattere preventivo antitubercolare e delle malattie dell'apparato respiratorio.
Dichiara di essersi sempre occupato di questo problema, anche se non è riuscito a portarlo in porto.
Riferisce sui precedenti della questione rilevando che sin dalla fine del 1955, dopo aver preso contatto con diverse persone, iniziò trattative per l'acquisto di terreni su cui costruire la colonia marina permanente con un certo Comm. Bozzano, il quale aveva offerto in vendita una sua proprietà per complessivi 36 mila mq. di terreno, situata in Comune di San Lorenzo al Mare.
Comunica che, essendo tale proprietà ubicata al di sopra della via Aurelia e non già sul mare, si sono intavolate trattative con un altro proprietario per la cessione alla Regione di un appezzamento di terreno situato sul mare, da trasformarsi e sistemarsi in spiaggia ad uso della colonia marina permanente regionale.
Rileva che le trattative si conclusero, infatti, con l'acquisto da parte della Regione, da un certo Signor Zecchinati Luigi, di due appezzamenti di terreno, di cui uno da destinarsi a spiaggia, e l'altro, coltivato ad uliveto, comperato perché confinante al terreno di proprietà del Comm. Bozzano, terreno da acquistare dalla Regione.
Osserva che, non avendo la proprietà Bozzano un accesso sul mare, si rendeva necessario di acquistare una piccola striscia di terreno per poter accedere alla spiaggia.
Riferisce che proprietario di tale striscia di terreno era un certo medico dentista di Genova, il quale, in un primo tempo, si dichiarò disposto a cedere alla Regione la striscia anzidetta ad un prezzo minimo, ma successivamente aumentò gradualmente le sue pretese sino a richiedere la somma di Lire 2 milioni in contanti più un'area di terreno coltivata a rose e in serra, del valore di 4-5 milioni, per la cessione di detta striscia.
Precisa che naturalmente l'acquisto di detta piccola striscia non potè essere effettuato a tali condizioni e così tutto si concluse con un nulla di fatto.
Comunica che la Giunta aveva pure preso in esame l'offerta di una colonia permanente di lusso già funzionante a Spotorno, ma osserva che non se ne fece nulla perché, dopo 2 o 3 mesi di discussioni sul prezzo, la proprietaria, avendo bisogno urgente di denaro, ad un dato momento vendette la colonia marina ad un altro acquirente.
Rileva che la situazione, al momento attuale, è la seguente: la Regione dispone di una spiaggia di sua proprietà, ma per poter usufruire di tale spiaggia deve acquistare nelle vicinanze un terreno per costruirvi una colonia marina oppure - altra soluzione - cercare una colonia in un'altra zona.
Comunica di essere, però, personalmente, dello avviso che per condizioni climatiche, la zona più adatta per la costruzione di una colonia marina permanente è quella che da occidente di Imperia arriva fino a Bordighera.
Osserva che le altre zone litoranee della riviera ligure, oltre ad essere troppo frequentate, sono indicate per colonie marine estive ma non per colonie marine invernali e fa presente che per la istituzione di colonie marine estive sarebbe più conveniente orientarsi verso la riviera dell'Adriatico, ove le spiagge sono più vaste e i terreni ed il vitto costano assai meno che in Liguria.
Fa notare però che la Valle d'Aosta ha bisogno di una colonia marina che sia aperta non soltanto nel periodo estivo ma tutto l'anno, per potervi ospitare i fanciulli che hanno bisogno di cure marine per l'apparato respiratorio.
Il Consigliere SAVIOZ esprime la sua meraviglia ed il suo rammarico per la mancata realizzazione della colonia marina permanente regionale di cui, egli dice, la nostra Regione ha assoluta necessità per le ragioni esposte dall'Assessore Maschio.
Rileva che tale problema è stato trattato una volta dal Consiglio ed esprime il dubbio che la questione della colonia non sia giunta a buon punto forse a causa di interferenze di persone influenti estranee al Consiglio.
Rileva che, allo stato delle cose, la Regione dispone di una spiaggia di cui non sa cosa fare, perché mancano i terreni per la costruzione della colonia.
Afferma che, essendo rimasto insoluto il problema della colonia, la Regione sarà costretta ad inviare nei preventori i bambini bisognosi di cure marine per rimettere in sesto il loro organismo; il che non è troppo indicato.
Conclude, dichiarando di non poter essere soddisfatto dei chiarimenti avuti in risposta all'interpellanza presentata ed auspicando che la colonia marina permanente regionale possa essere realizzata dalla nuova Amministrazione.
Il Consiglio prende atto.
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