Oggetto del Consiglio n. 414 del 24 settembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 414/79 - Predisposizione del bilancio pluriennale del bilancio annuale della Regione. (Interpellanza dei Consiglieri Tonino e Mafrica)

Interpellanza

Il Consiglio regionale nell'adunanza del 13 novembre 1978 approvava, ad unanimità di voti, una mozione che, ribadendo la necessità di un collegamento fra le scelte politico-programmatiche della Regione e la sua capacità di spesa, impegnava la Giunta regionale a "predisporre i bilanci successivi sulla base di scelte poliennali di sviluppo, articolate in bilanci triennali, entro il 31 ottobre di ogni anno".

Il termine del 31 ottobre fu scelto dal Consiglio regionale per permettere un dibattito preventivo sul bilancio che coinvolgesse Commissioni consiliari, forze politiche e forze sociali della Regione.

Tutto ciò premesso e considerato il breve lasso di tempo che ci separa da tale data, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Giunta e l'Assessore alle Finanze per conoscere con quali strumenti e in che modo la Giunta regionale sta approntando il bilancio pluriennale e il bilancio annuale della Regione.

Aosta, 10 settembre 1979

F.ti: Tonino Alder - Demetrio Mafrica

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - La nostra opinione - e l'abbiamo già espressa - è che la discussione che si era fatta a suo tempo sul bilancio preventivo per il 1979 è stata tutto un fatto tutt'altro che edificante. I Consiglieri ricorderanno l'impossibilità sostanziale con quel documento di discutere sul modello di intervento della Regione, sulla capacità della Regione di legare le scelte di spesa a dei programmi. Il bilancio è, era un documento contabile e niente di più, non aveva alcun respiro politico, era...qualcuno lo aveva definito il cosiddetto "conto della serva". Il dibattito successivo poi che è seguito, si è unicamente incentrato su una questione che è quella dei famosi venti miliardi dell'articolo 12.

Io non ricordo né in Consiglio, né fuori dal Consiglio altre discussioni sull'attuazione del bilancio regionale, questi 20 miliardi in cui ogni tanto cambiavano progetti, cambiavano le destinazioni senza che il Consiglio ne fosse mai informato, in cui si susseguivano contatti personali, ogni tanto arrivano notizie clamorose sui giornali di "20 miliardi sono, oramai, sembra per l'intervento provvidenziale dell'Assessore Ramera"... In ogni caso, di leggi per i 20 miliardi non si sono ancora viste, ma è comunque anche in questo senso poco edificante che il dibattito poi successivo del Consiglio si incentri su questo aspetto marginale dei 20 miliardi. Questo è dovuto al modo con cui è predisposto il nostro bilancio, a nostro avviso, che è oramai superato, oltre naturalmente alla mancanza di idee, di programmi, che questa Giunta regionale ha. Per questo allora fu votata in Consiglio regionale una mozione che era stata proposta dal gruppo comunista...al punto 2 la mozione invitava ed impegnava la Giunta a predisporre i bilanci successivi sulla base di scelte poliennali di sviluppo, articolate in bilanci triennali entro il 31 ottobre di ogni anno. Dunque bilanci pluriennali e scadenza al 31 ottobre per permettere una partecipazione effettiva sulle scelte del bilancio attraverso un dibattito in Commissione che non si risolva in una consultazione formale, e all'esterno, con le categorie sociali ed economiche della nostra Regione.

L'interpellanza di oggi chiede a che punto siamo...noi non abbiamo ancora conosciuto la legge regionale affinché sia possibile predisporre un bilancio triennale, non sappiamo se i tempi sono ancora sufficienti per arrivare ad avere questa legge in tempo utile. In ogni caso è nostra convinzione che al bilancio pluriennale si debba arrivare e si debba arrivare con un dibattito serio. Permettetemi una battuta: non vorremmo che al bilancio pluriennale si arrivasse magari poi in aula con un emendamento all'ultimo momento di qualche Consigliere, così come è avvenuto per il bilancio pluriennale.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - In relazione a quella mozione a cui ha fatto cenno Tonino, l'Assessorato alle Finanze si era immediatamente occupato degli adempimenti indispensabili per giungere al bilancio pluriennale. Il primo adempimento formale, ma anche sostanziale, che ci ha preso molto tempo è quello di una legge di contabilità che fissa le caratteristiche, i limiti del bilancio pluriennale e tratta i necessari raccordi con il bilancio annuale. La Giunta regionale - è stata l'ultima fatica dell'Assessore Filliétroz - ha approvato questa legge venerdì 14.

Il problema grosso è quello di riuscire a concordare l'approvazione formale di questa legge tempestivamente; Filliétroz aveva degli appuntamenti mercoledì 19 a Roma, per il fatto che non possiamo presentare in Consiglio regionale una legge che deve essere approvata prima, perché se dovesse essere rinviata salta evidentemente la conseguenza.

L'altro punto fondamentale che doveva essere fatto è quello di avere delle linee di sviluppo formali per poter legare il bilancio da aprile...queste le linee di sviluppo, almeno per quanto riguarda...sono state presentate al Comitato per la programmazione che sta apportando gli ultimi ritocchi e insomma con la massima celerità possibile, anche perché si tratta di materia abbastanza difficile. Le presenteremo in Consiglio in modo da poter allegare a questi, soprattutto alla legge di contabilità, un bilancio che dovrebbe essere pluriennale. Non è facile la situazione anche per gli avvenimenti che si sono susseguiti, però, insomma, cercheremo in ogni modo di arrivare a questo adempimento.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Una brevissima replica per esprimere la nostra insoddisfazione, nel senso che a questi adempimenti, ancora una volta, da quello che si capisce, si arriva con ritardo, e ancora una volta il bilancio futuro - se ho capito bene - sarà un bilancio ancora annuale. Noi vorremmo perlomeno che accanto a questo bilancio annuale si iniziasse la discussione sulla legge e sulle linee. Ho saputo adesso che queste linee sono state trasmesse al Comitato per la programmazione...che vengano anche una volta in Consiglio, in modo da fare un dibattito un pochino più largo.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, l'Ufficio di Presidenza è convocato con urgenza nel mio ufficio immediatamente e pertanto, siccome dobbiamo discutere un problema concernente i lavori del Consiglio, io vi proporrei, visto che abbiamo anche proceduto speditamente questa mattina, di sospendere adesso la riunione e di riprenderla alle ore 16 precise. Il Consiglio ha delle particolari obiezioni? Allora la seduta è sospesa. L'Ufficio di Presidenza è convocato immediatamente nel mio ufficio. I lavori riprenderanno alle ore 16 precise.

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 12,17.