Oggetto del Consiglio n. 328 del 22 novembre 1967 - Resoconto
OGGETTO N. 328/67 - Legge regionale concernente la dichiarazione di zona di particolare importanza turistica della Conca di Pila, nel Comune di Gressan, e l'approvazione del relativo piano regolatore urbanistico e paesaggistico.
Caveri (U.V.) - Io ho avuto il consenso da parte del Consigliere Germano, che io parli in vece sua, e lui si riserva di parlare dopo. Se Lei non ha niente in contrario.
Dunque, signori Consiglieri, volevo dire, è così poco vero che noi abbiamo sostenuto le nostre tesi perché non si faccia nulla, è così poco vero che noi vogliamo che si faccia, invece, e bene, che io mi permetto di proporre di sospendere un momentino questo braccio di ferro tra una parte e l'altra del Consiglio, e mi permetto di fare una proposta, se fossimo in pendenza di una causa potremmo parlare di proposta transattiva, qui non si tratta di transazione perché non è che ci siano degli interessi privati da cedere da una parte o dall'altra, ma io farei una proposta conciliativa, diciamo, non transattiva, ma conciliativa, cioè, noi vi diciamo: "Noi siamo disposti a votare per la legge, questa legge regionale, dichiarazione di zona di particolare importanza turistica della Conca di Pila e approvazione del relativo piano regolatore urbanistico, e paesaggistico". Noi siamo disposti a votare questa legge, però, evidentemente, noi siamo disposti a fare questo purché si fissino alcuni punti, e non ho avuto il tempo di consultarmi col Consigliere Germano per dire queste cose, ma vuole dire che poi ciascuno dirà la sua. I principi secondo noi dovrebbero essere questi: inedificabilità nella zona del Jardin Public e della parte situata a nord della zona 1B del vostro allegato (tanto per precisare, questa zona è delimitata tra lo skilift ad occidente, e la seggiovia verso Chamolé, quindi inedificabilità di queste due zone); soppressione delle strade da Beutère a Jardin Public, per le ragioni già dette, e che noi non ripetiamo; modificazione degli indici planivolumetrici, da concordare attraverso ulteriori chiarimenti; non autorizzare la trasferibilità della cubatura nelle varie zone; quinto, i piani particolareggiati ed esecutivi dovrebbero essere approvati... dovrebbero essere sottoposti dalla Giunta al Consiglio regionale.
Questi sono... (si sente in lontananza la voce di Bionaz) ...sì, sì ripeto...
Dunque:
1° - inedificabilità della zona del Jardin Public e della parte situata a nord della zona 1B - a nord, perché il fondo dei prati di Pila è orientato a Nord, perché, rispetto a Pila il nord è tra il Gran Combin e la Becca di Viou... Dunque, questa zona, la seconda, tanto per evitare malintesi, perché certe volte discutiamo tra di noi perché ci sono magari dei malintesi, allora, questa zona a nord, al fondo del Prato di Pila, cioè della parte a Nord della zona 1B, di cui ad uno dei vostri tre allegati... dunque, e della parte verso Nord, cioè verso Aosta, diciamo, in realtà, verso Aosta, della zona 1B, di cui al vostro allegato, ad uno dei tre vostri allegati. I limiti di questa zona verso Aosta, verso Nord, del fondo dei prati di Pila, rimane delimitata tra lo skilift e la seggiovia di Chamolé, cioè il fondo, insomma... ecco, allora, inedificabilità di queste due zone;
2° - soppressione delle strade a Beutère e al Jardin Public... bisogna che adesso troveremo la fotografia, faremo vedere, semmai alla Giunta, in base alla fotografia; soppressione delle strade a Beutère e al Jardin Public, due non so se avete scritto;
3° - non autorizzare la trasferibilità della cubatura nelle varie zone;
4° - i piani particolareggiati ed esecutivi dovrebbero essere, dalla Giunta regionale, essere sottoposti all'esame e all'approvazione del Consiglio regionale;
5° - ...
Montesano (P.S.D.I.) - Ha finito Lei, Avv. Caveri? Allora, c'è una proposta del Consigliere Avv. Caveri, per la sospensione... Consigliere Chamonin.
Chamonin (U.V.) - Siamo tutti d'accordo, credo, che l'utilizzazione di Pila è una questione di sfruttamento edilizio promossa da una società in cui la prevalenza è di capitali privati; società quindi essenzialmente a base finanziaria, che, logicamente, per la sua stessa natura, cerca, impegnando i propri capitali, cerca il maggior utile, la maggiore redditività con indici di cubature commisurati ed in relazione, evidentemente, alla validità dell'operazione economica.
Vi è, però, la presenza della Regione in questa società, la presenza della Regione, con diritto di veto; e la presenza della Regione nella Società, a parer mio, deve servire a contemperare gli interessi privati con quelli pubblici, deve, cioè, mantenere la speculazione privata in limiti accettabili per la collettività; la bellezza di una zona è patrimonio comune di tutti, anche di quelli che non potranno permettersi di comprare alloggi o attività commerciali a Pila o di esercire attività commerciali a Pila.
Pertanto, a parer mio, zone come "le Jardin Public" e ve ne possono essere anche altre, io non conosco sufficientemente la zona per dire soltanto il Jardin Public, devono assolutamente essere rigidamente delimitate ed in esse devono assolutamente essere vietate le costruzioni; non solo, ma anche il tracciato di strada deve rispettare queste zone, eventualmente contornandole.
Inoltre, a monte e a valle di queste zone, si dovrà creare una adeguata zona di rispetto, di larghezza sufficiente, in modo che queste zone particolarmente suggestive siano conservate in tutta la loro integrità.
Per le foreste, il discorso è più difficile; se fosse possibile, l'ideale sarebbe di trasferire in altre zone di insediamenti così come previsti, sempre che il tracciato degli impianti di risalita lo consenta. Indubbiamente, costruendo strade nelle foreste il patrimonio boschivo verrà ad essere seriamente danneggiato, e potrebbe essere irrimediabilmente pregiudicato; si potrebbe ovviare in parte, in parte, a questo serissimo inconveniente non tracciando i grandi rettilinei previsti sugli allegati, ma adeguandosi il più possibile al terreno, quindi con la minor possibile occupazione laterale di terreno forestale, ed imponendo l'immediato rimboschimento sulle parti laterali alle strade e fino ai limiti di queste, rimboschimento costituito dalle stesse prevalenti essenze abbattute, e la successiva cura, fino a sicuro attecchimento; ed inoltre, il rimboschimento, in zone da destinarsi, di una superficie, ad esempio, doppia di quella definitivamente occupata da sedime stradale, in modo che la zona, nella sua interezza, conservi, quanto meno, lo stesso patrimonio boschivo, se non nella sua attuale disposizione e localizzazione, almeno nella sua attuale consistenza.
Per quanto concerne, invece, l'osservazione sulla quale pure concordo, per la strada di accesso che taglia il vallone di Beutère, per accedere a quell'altra lottizzazione prevista a levante della zona 1B, sarei d'avviso che, ove non si potesse assolutamente prevedere la liberalizzazione della fabbricabilità sul lembo a valle, sul lembo nord, sul lembo a valle, del plateau di Pila, che sarebbe la soluzione migliore per l'agibilità alla parte inferiore delle piste, e per l'apertura del plateau di Pila verso Valle, ma d'altra parte capisco che questa liberalizzazione fatalmente aumenterebbe la concentrazione sulla residua parte prevista edificabile, ove non si potesse, dicevo, addivenire a questo, si dovrebbe incanalare, e si dovesse incanalare tutto il traffico in discesa, nel vallone di Beutère, sarebbe opportuno che invece di sottopassaggi della strada, con un cunicolo, evidentemente pericoloso, si dovrebbe internare di più la strada coprendola, a mò di galleria artificiale in curva, e ricavando al di sopra di essa, ad al livello dell'attuale terreno un piccone di larghezza di almeno 50 metri, in modo da non interrompere assolutamente la fluidità della discesa degli sciatori, a meno di vedere la possibilità, avanzata, dianzi, di stralciare, addirittura, la agibilità alla utilizzazione, Beutère, alla utilizzazione a levante, della zona 1B.
Bionaz (D.C.) - ...invece di sottopassare la strada, sottopassare la pista dice Lei?
Chamonin (U.V.) - La pista passerebbe sopra la strada, cioè portando la strada molto più all'interno, in galleria artificiale, e la strada non avrebbe, diciamo, difficoltà, come agibilità, anzi, è un tratto che non sarebbe né ghiacciato, né mai innevato, e si potrebbe, sovrappassare questo tratto di strada, con un pistone di larghezza, però non inferiore almeno a 50 metri, tenendo il livello finito allo stesso attuale livello del terreno.
Questo, se non si potesse addirittura stralciare la lottizzazione Beutère e l'agibilità, naturalmente, all'utilizzazione Beutère.
Volevo anche parlare delle spese di urbanizzazione, ma ho sentito di una possibile soluzione in quel senso lì.
Sugli altri argomenti, però, cioè Jardin Public e zone consimili e loro protezione, rimboschimenti per le fasce distrutte e questa qui dell'agibilità alla lottizzazione Beutère, io vorrei sentire il parere della Giunta, e vedere, se non vi è la possibilità, sospendendo eventualmente la seduta come dinanzi già accennato da altri, di arrivare ad una definizione di questa questione, perché mi pare che siamo tutti d'accordo che continuare a portare avanti la questione di Pila senza arrivare ad una soluzione non rientra nelle idee di nessun Consigliere presente. Mi pare che tutti hanno intenzione di varare questa legge, mi pare che, tra le proposte presentateci, e quelle sentite qui, ci può essere, vi può essere una via forse intermezza di accordo.
Ora, io penso che il riallacciarmi a quanto detto da altri prima di me forse con una sospensione si potrebbe discuterne più, in modo più concreto e più fattibile anche agli effetti di questa questione.
Andrione (U.V.) - Deux mots: je crois que, de ce qu'on vient de dire, il y a un assez large accord sur la question du Jardin Public, c'est-à-dire je pense que presque tout le monde est d'accord de déclarer l'inédificabilité de la zone du Jardin Public.
Pour ce qui concerne la suppression de la route du Jardin Public, évidemment, si on déclare cette zone protégée, la route devient inutile, parce que la route pour valoriser cette zone, pour rendre possible la construction, de façon que ce problème serait résolu.
La route de Beutère, j'insisterais dans le sens de ne pas lotir cette zone, de ne pas construire une route, parce qu'il n'y a pas que le problème du fond, il y a aussi le problème de la forêt qui serait hachée par la route qui monterait.
Troisième chose, non transférabilité des volumes d'une zone à l'autre, et, pour finir, il y a le problème très grave des rapports planivolumétriques, et sur ce point spécifique, parce que sur le reste je crois que pratiquement ce que Monsieur Caveri a dit, en large mesure, rejoint ce que Monsieur Chamonin a dit, et je crois aussi les préoccupations de la Junte.
Sur la question des rapports planivolumétriques, je me permettrais de reprendre, à titre personnel, la proposition de Monsieur Fosson, c'est-à-dire que, avec une petite suspension, et en entendant également des techniciens, parce que si Monsieur Benzo et moi nous continuons comme cela, à bâtons rompus, une conversation sur le volume des constructions qu'on va faire à Pila, alors que dix Conseillers ont parlé au milieu, on arrive à faire un travail qui n'est pas constructif. Sur ce point, qui est un point vital, parce que, évidemment, tous les plans qui seront faits après seront faits sur la base de ce que nous établirons aujourd'hui, parce que si nous disons 0,70 dans cette zone, les architectes qui seront chargés de faire ces constructions établiront des plans selon cette prévision. Eh bien, alors, sur ce point qui nous paraît fondamental, je reprendrais la proposition faite par Messieurs Fosson et Chamonin, d'une suspension avec avis technique.
Regardez que, je crois que dans une heure, comme pratiquement, soit d'un côté de Monsieur Cusumano que de ce côté-ci, on est arrivés pratiquement à la fin de cette discussion et on trouve une large concordance d'idées, en peu de temps nous pouvons établir un texte qui soit accepté par tout le monde, et vraiment, comme il s'agit d'un problème grave, comme il s'agit quand même d'un problème dont le fond est un problème de culture et d'esthétique, et qui ne prête pas aux polémiques et discussions, moi je vous prierais d'accepter cette proposition, et d'établir techniquement ce que nous voulons faire.
Manganoni (P.C.I.) - Il mio intervento si riduce, per adesso, a ben poco, perché aspetto la riposta alle proposte fatte, perché se troviamo un accordo, e allora tronchiamo molte di quelle discussioni che si sono iniziate, e le rimando nel caso l'accordo non dovesse incontrarsi.
Però volevo solo fare osservare una cosa: questa mattina il Presidente ha detto che l'opera di urbanizzazione ammonterebbe, si prevede, almeno hanno detto, che ammonterebbe a circa 400 milioni, vale a dire che la costruzione delle strade, dei piazzali, dei parcheggi, delle fognature, degli acquedotti, dell'illuminazione pubblica, del telefono, qui bisogna metterne almeno due miliardi per la costruzione di tutte queste opere. Allora... ma, sia chiaro, questo io non lo dico in polemica col Presidente della Giunta, perché naturalmente il Presidente della Giunta l'ha detto così, perché glielo avranno detto, non so chi, quelli che avranno preparato il piano...
Ora, io parlo di quella cifra così, non dico esattamente di due miliardi, ma è molto più probabile superarli, i due miliardi, che rimanere al di sotto. Ad ogni modo, indipendentemente da questo, cosa significherebbe? Che la Regione dovrebbe cacciarli fuori per urbanizzare una zona di proprietà di una società, la quale società trae tutti i benefici.
È vero che noi facciamo parte con un capitale azionario del 20%, va bene, ma se la paga la società, noi pagheremo solo il 20% e gli altri 80 pagheranno gli altri soci; mentre invece così sarebbe un azionista della Società, che è la Regione, col 20% di azioni, che paga tutto, tutte le spese di urbanizzazione, poi si tratterà anche della manutenzione di tutte queste opere.
Ad ogni modo, io su questo volevo solo accennare e attirare l'attenzione del Consiglio su questo fatto, ma c'è però, io non ne faccio una questione su cui dobbiamo rispondere subito, adesso, ecc... Io ne accennavo, se si concorda sulle proposte fatte, e penso sia accettata la sospensione dal Consiglio, per trovare un accordo, ecc. trovando questa linea di accordo, sulle proposte di Caveri, su cui io sono d'accordo, io direi, se è possibile, teniamo anche presente questo nel senso di non impegnarsi, di non impegnare, già oggi, che togliete lì, dove si parla, va bene, se si toglie lì, "nelle previsioni dei quattro anni futuri..." e allora noi non ci impegniamo, ed allora può andare...
Cusumano (P.L.I.) - Non ho niente da dire, anzi, facciamo al più presto questa specie di riunione, in maniera di risolvere il problema che è necessario risolvere, è inutile continuare a dire le cose trite e ritrite.
Bionaz (D.C.) - Allora io chiederei che... siamo d'accordo, evidentemente, dico subito che le proposte, almeno così, le proposte più accettabili, indubbiamente sono quelle del Geom. Chamonin, perché mi sembra che le altre abbiano, diciamo, vadano un po' troppo lontano. Comunque, questa non è una ragione perché non se ne discuta. Io chiederei allora che ci vediamo, però non è il caso che ci dobbiamo vedere tutti assieme; chiediamo la sospensione, la accetto volentieri, e poi ci vediamo, insomma, tra gruppi... vi pare? D'accordo?
Vediamoci tra di noi insomma, dobbiamo vedere se andiamo d'accordo tra di noi insomma, prima...
Montesano (P.S.D.I.) - Bene, allora c'è una sospensione del Consiglio, i gruppi si vedono fra loro e poi si vedono tutti insieme.
Andrione (U.V.) - Permette una domanda, che vale anche per l'avvocato Bionaz, cioè, quando i gruppi saranno messi insieme, forse sarebbe bene che ci fosse una rappresentanza per ogni gruppo.
Montesano (P.S.D.I.) - Naturale, cioè non facciamo una seduta consiliare...
Andrione (U.V.) - ...Ma ogni gruppo delega... bisognerebbe stabilire...
Montesano (P.S.D.I.) - ...Possono essere uno o due...
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Seduta sospesa dalle ore 16,40 alle ore 18,28.
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Montesano (P.S.D.I.) - Prego i Signori Consiglieri di prendere posto, e la parola è all'avvocato Caveri.
Caveri (U.V.) - Come già detto in precedenza, i nostri due gruppi, concordemente, propongono degli emendamenti, quindi, l'articolo 2 rimarrebbe, diciamo, formulato in questo modo: "È approvato ai sensi del citato articolo 2, lettera g), dello Statuto regionale il piano regolatore urbanistico e paesaggistico della Conca di Pila di cui agli allegati, disegni B e C, e alla unita relazione, allegato 1, contenente le norme di attuazione urbanistico-edilizia". Sin qui è il vostro testo. Noi aggiungeremo, e vi daremo adesso il testo scritto, aggiungeremo le seguenti frasi: "Al quale piano, però, vengono apportate le modificazioni conseguenti all'applicazione dei seguenti principi:
a) inedificabilità della zona del Jardin Public;
b) della parte situata a nord della zona 1B di cui all'allegato, delimitata tra lo skilift e la seggiovia di Chamolé".
Poi, chiediamo pure una lettera e) soppressione della strada Beutère... no, una lettera c)...
d) soppressione della strada di accesso al Jardin Public.
Questa sarebbe l'aggiunta all'articolo 2.
Poi proponiamo un nuovo articolo 3, formulato in questo modo: "Non può essere autorizzata la trasferibilità delle cubature nelle varie zone".
Poi il Consigliere Manganoni vi proporrà, in coerenza con quanto da lui sostenuto in questo dibattito, un nuovo articolo 4.
Manganoni (P.C.I.) - Questa è una proposta che io trasformerò in emendamento da aggiungere un articolo, che verrebbe dopo il 3, o da inserire come paragrafo in un articolo, come lo volete.
"I progetti particolareggiati di utilizzazione dovranno essere approvati dal Consiglio regionale su proposta della Giunta".
Montesano (P.S.D.I.) - Io prego i proponenti di farmi giungere il testo.
Consigliere Manganoni, se mi fa un piccolo, per cortesia, un piccolo appunto...
Bionaz (D.C.) - Dunque, in fondo c'è da fare una constatazione di ordine generale, ed è questa: che quando si ha della buona volontà, come tutti abbiamo dimostrato, qualche cosa ne viene fuori, e c'è da chiedersi come mai non abbiamo raggiunto ieri questo risultato, anche se non è ancora unanime, e abbiamo perso una giornata in discussioni.
Le proposte della Giunta e del nostro gruppo sono queste: 1) viene esclusa dal presente piano regolatore tutta la parte già inserita nella zona 1B dell'allegato D, situata a partire da 100 metri a levante e parallela alla proiezione ortogonale sul terreno della linea mediana dei cavi della seggiovia Pila Chamolé. Cioè viene esclusa tutta la zona di Beutère, viene esclusa dal piano regolatore, cioè non fa parte di questo piano particolareggiato; 2) viene altresì esclusa dal presente piano regolatore tutta la parte a sud-est superiore alla curva dei livelli dei metri 2000 della zona 3 dell'allegato B, denominato "Jardin Public"; 3) la Società Alpila dovrà provvedere al rimboschimento sulle fasce laterali alle strade... e fino ai limiti di essi, e la successiva curva, fino al sicuro attecchimento ed al rimboschimento in zone da destinarsi, di una superficie doppia di quella definitivamente occupata da sedime stradale.
Viene soppresso il terzo ed ultimo comma dell'articolo 3 della legge.
In sostanza, la questione del Jardin Public viene accolta, al di sopra dei 2000 metri, secondo la planimetria, allegato B, che viene allegata agli atti, però con la modifica, con la modifica come viene precisata nel testo che ho letto, viene esclusa tutta quella zona.
Secondo... questo è il Jardin Public, al di sopra dei 2000 perché ci siamo fatti dire dove è esattamente questa zona del Jardin Public, e praticamente sappiamo adesso che è al di sopra della linea dei 2000, e quella la si esclude, e la si esclude anche come costruzione di strada; cioè, al di sopra dei 2000 non ci sarà neanche più la strada.
Per quanto riguarda la parte di Beutère, la zona a levante risultante dalla linea parallela di 100 metri alla proiezione della funivia, della seggiovia, viene esclusa dal piano regolatore. Così tutta quella foresta può rimanere intatta e questo inconveniente che viene segnalato come grave è assolutamente da escludere.
Si accoglie, come del resto in queste proposte che sono state le più aderenti alle possibilità che abbiamo oggi, si accoglie anche la terza proposta fatta dal Geom. Chamonin, di rimboschire e di imporre alla società Alpila una certa cura in questa, diremo, in questa opera di rimboschimento.
Per quanto riguarda le spese, diciamo, gli impegni di spesa previsti all'ultima parte dell'articolo 3, si sopprime, perché non è necessario; vuole dire che faranno parte di quel piano di finanziamento che l'assessorato ai Lavori Pubblici e al Turismo metteranno in azione a favore del Comune di Gressan.
Io ritengo che queste siano, diciamo, nei limiti accettabili delle proposte destinate ad accontentare anche i più esigenti fra i Consiglieri regionali, perché non bisogna dimenticare che non possiamo valicare certi limiti di rottura fra la convenienza di adottare il piano, e di non adottarlo. Ora, ripeto, se si vuole che si metta in azione tutta questa procedura, se si vuole che si faccia qualche cosa per Pila, non bisogna andare oltre il ragionevole.
Non bisogna neanche dimenticare, e questa è la prima premessa che io faccio, che, nella pratica, i padroni dell'Alpila siamo noi, è la Regione la padrona dell'Alpila, e ve lo dimostro, ve lo dimostro, guardate. Non è mai successo questo, è la prima volta, e quando io ho fatto queste proposte il Presidente dell'Alpila mi disse, ma senta un po' Lei, ma dove le va a prendere queste diaboliche... che ci mettono in condizioni, insomma, di dover subire la Regione in tutto e per tutto. Io gli ho detto, guardi, siccome voi avete invocato la presenza della Regione nella Società e ci date testimonianza che la Regione può essere un elemento, diciamo, moderatore, perché non può essere considerato un elemento speculatore, voi dovete accettare queste nostre proposte, e la proposta è quella del veto.
Io mi ricordo, e questo, mi sono maestri i comunisti del Consiglio di sicurezza, loro hanno il diritto di veto... (si sente una voce in lontananza)...non da voi, da quelli che all'Onu si servono di diritto di veto. Ho detto, beh, vediamo un po' se può servire qualche volta anche a noi questo, e me ne sono servito. Adesso questo, se ne... perché Lei non sarebbe d'accordo su questo? Non risolve niente, e io Le dirò che risolve tutto, non niente, perché l'articolo 19 dello statuto dell'Alpila recita in questi termini: "Le deliberazioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo sono valide se prese a maggioranza assoluta di voti, e con il voto favorevole di almeno uno dei membri nominati dalla Regione Valle d'Aosta".
(si sente in lontananza la voce di Germano) ...Sentite, o qui siamo tutti venduti, voi, noi, tutti insieme, o siamo tutti venduti, o siamo tutti corrotti, o siamo tutti, diremo, dei concussori, o almeno, quello che io non credo, io ho fiducia, io ho fiducia... (si sente Germano in lontananza) ...Senta, Lei non può dubitare sulla buona fede e sull'onestà del prossimo fin quando non ne dia le prove ecco; qui ci sono degli amministratori che possono servirsi di questo diritto di veto, e se ne serviranno certamente quando le decisioni non debbano essere conformi agli interessi della Valle però questo, questo, non è mai stato fatto nel passato, e io avrei voluto, e lo dicevo un momento fa al Presidente della SAV che quando si è fatto lo statuto della Società Autostrade si fosse messo un articolo del genere, si fosse messo, e credo che il Presidente della SAV avrebbe avuto molto più facile dirimere certe questioni, lui e tutti gli amministratori insieme.
Comunque, questo diritto c'è e di questo diritto ce ne serviremo.
Detto questo, mi sembra che le garanzie, le garanzie, perché la società Alpila non possa commettere delle speculazioni, non possa assolutamente agire nel senso di compromettere, sia la tutela del paesaggio, sia la conservazione del patrimonio paesaggistico, mi sembra che con questo... ci siano queste garanzie, non solo, ma ci siamo anche le garanzie che finalmente questo piano salvaguarda in un modo, diremo, più ragionevole, nel modo accettabile, nel modo, diciamo, da non rompere questo equilibrio che deve esistere tra la convenienza di fare qualche cosa, di mettere in azione questo piano, e la necessità, la necessità di conservare la caratteristica che noi vogliamo conservare alla Conca di Pila.
Quando abbiamo queste garanzie, ed io penso che voi non potete dubitare che ci siano, nulla deve, mi pare, ancora trattenersi dall'approvazione del disegno di legge che abbiamo proposto. E questo mi lascia altrettanto più tranquillo, dal momento che sia il Comune di Gressan, perché il Comune di Gressan dopo aver esaminato a fondo questa questione, si è dimostrato favorevole e ha avuto, anzi, diremmo, il coraggio di intraprendere degli atti deliberativi che ci mettono al riparo da quello che può essere per noi un'accusa di avere travalicato le competenze del Comune, e tranquillizza la Regione, tutti i valdostani che, anche se è la prima volta che questo succede, che noi intendiamo non fermarci davanti alle prime difficoltà, ma che troveremo anche la risolvente di questo problema, che è un interesse e del Comune di Gressan e di tutta la Valle d'Aosta; non solo, ma che si avvia su un piano realistico, di adozione di questi provvedimenti che si rivelano tanto più necessari oggi che la Valle si prepara ad affrontare tutto un avvenire che riguarda il turismo.
Ora, abbiamo fatto quello che possiamo e quello che abbiamo potuto; siccome abbiamo anche dimostrato che nelle volumetrie non ci siamo discostati da quelle che sono state adottate per la collina di Aosta, e quelle che sono state adottate a Torino per la salvaguardia della collina di Torino, mi sembra che non siamo andati oltre il seminato e che ci siamo contenuti in limiti che sono ragionevoli.
Con questo io propongo che il Consiglio, accettando le proposte che sono state fatte con molta oculatezza dal Geom. Chamonin, voti la legge così come è stata modificata.
Dunque, io chiederei, infine, che la votazione si faccia con voto palese, per appello nominale.
Montesano (P.S.D.I.) - ...Però limitatamente, noi possiamo fare l'appello nominale limitatamente agli articoli, la legge va votata a scrutinio segreto... Il Presidente ha chiesto l'appello nominale per la votazione degli articoli, perché ha chiesto della legge, non lo può fare questo, l'appello nominale per la votazione degli articoli, la legge va votata comunque a scrutinio segreto.
Germano (P.C.I.) - Noi chiediamo la votazione a scrutinio segreto degli emendamenti...
Montesano (P.S.D.I.) - Siccome sono emendamenti aggiuntivi io devo mettere in votazione prima la legge; soltanto che devo chiarire una cosa... scusi Consigliere Manganoni se la interrompo, per la questione degli emendamenti, ci sono degli emendamenti che mi sono stati presentati... sei dalla proposta del Consigliere Caveri e uno dalla proposta del Consigliere Manganoni. A mio avviso, gli emendamenti proposti dal Consigliere Caveri dovrebbero trovare, io dico il mio parere, dovrebbero trovare sede naturale nell'allegato 1, cioè che specifica il piano regolatore; e quindi, se loro sono d'accordo, io li metterei in quella sede in cui si tratta di piano regolatore. Ad ogni modo è un mio parere e poi Lei naturalmente potrà dire quello che crede; l'altro, invece, può trovare sede con un articolo aggiuntivo che l'articolo 4, mi pare... Ecco, lasciamo parlare Manganoni e poi...
Bionaz (D.C.) - Solo questo, noi di vero e proprio emendamento ne abbiamo uno solo, che è quello di soppressione del terzo comma dell'articolo 3, perché il resto, noi, la modifica, viene presentata con la planimetria, l'altro viene modificato così, qui adesso viene fatto in un modo un po' rudimentale, ma verrà, viene presentato, questo, che io ho letto, viene presentato così la planimetria, emendamento c'è solo la soppressione del terzo comma dell'articolo 3; quello che io ho letto è la precisazione che viene fatta a parte perché potrebbe essere necessaria...
Montesano (P.S.D.I.) - Guardi, Presidente, per favore, io desidero, desidero, scusi avvocato Caveri, Consigliere Manganoni, desidero che quelle proposte che Lei ha letto, siano portate come precisazione nell'allegato 1, che specifica il piano regolatore; ecco, allora, bisogna che mi siano presentate e io le posso mettere poi a modifica...
Bionaz (D.C.) - Senz'altro, ma io le ho precisate così per essere più chiari e io... siccome non fanno parte, cioè, fanno parte sì, ma sono riprodotte nella planimetria, quello che fa fede è la planimetria, ma se Lei ritiene che sia utile che ripresentiamo come allegato alla legge, va bene, va bene...
Caveri (U.V.) - No, io non pretendo di parlare prima del Consigliere Manganoni sulla questione di merito, poiché sulla questione di merito io parlerò secondo l'ordine stabilito cronologicamente e non pretendo nemmeno di parlare in questo momento dell'osservazione fatta da Lei sulla sede degli emendamenti; io anticipo soltanto che ho inteso presentare degli emendamenti sulla legge e insisto in questo senso, se sarà necessario io svilupperò questo mio pensiero dopo che avrà parlato il Consigliere Manganoni; quindi io mi riservo di parlare su due argomenti.
Manganoni (P.C.I.) - Dall'intervento del Presidente Bionaz ho l'impressione, se ho ben capito, che gli emendamenti da noi proposti non vengono accettati, se ho capito bene; perché, non so, se vengono accettati, ed allora il mio intervento diventa inutile.
Ho capito bene? Cioè, non vengono accettati?
Ecco, e allora, e allora, vedete, qui, io non voglio riaprire le polemiche e portare le discussioni all'infinito; voglio fare alcune puntualizzazioni. Dunque, sia chiaro, e adesso è stato dimostrato, la buona volontà di tutti di definire il problema di Pila: se siamo in buona fede, questo lo dobbiamo ammettere; io da parte mia ammetto la buona volontà anche vostra, l'intenzione vostra di definire il problema di Pila, come è intenzione nostra. Questo, per precisare, perché voialtri, non adesso, ma prima l'avete detto, noi non vogliamo arenare, vogliamo che non si faccia niente. Quindi adesso è stato dimostrato che questo non è vero.
Ora, voi, però, vorreste che noi approviamo la legge, quella legge, che dite voi, è di una estrema semplicità, ci diciamo, avete ragione, è talmente semplice che non dice niente e che lascia la possibilità di fare tutto quello che si vuole a Pila.
Si potranno mettere dei freni solamente coi piani particolareggiati.
Ora, noi non vi abbiamo chiesto la luna, non è che vi abbiamo chiesto delle cose esagerate; questi emendamenti si riducono a ben poca cosa; è vero che ne avete accettato parzialmente uno, e avete accettato per l'intero l'emendamento Chamonin. Cosa chiede Chamonin, di fatto? Che nelle zone dove passeranno le strade e che naturalmente vengono sconvolte dai mezzi meccanici, se io ho ben capito, se non ho capito chiederei che mi si precisi, e quindi la foresta viene danneggiata, che lì si mettano delle piantine, perché crescano ancora. Io vi dirò: ma questo, fa ridere, su buona parte delle strade che abbiamo costruito in Valle, va da sé che nelle scarpate ci si devono mettere a dimora delle piante, in molte zone, come per esempio a Pila, cioè nelle zone non troppo soleggiate, queste piante crescono da sole, per seminazione naturale, però, mettendole a dimora, si può anticipare la loro crescita di diversi anni; quindi io penso che non avrete dovuto fare uno sforzo notevole per accogliere questo emendamento, cioè di rimettere le piante nelle scarpate. Vi dicevo, parliamo di cose serie... ora, i piani, c'è un'altra questione che... un altro fatto che mi lascia perplesso e che fa sorgere non solo in me, ma forse anche nei miei colleghi, dei dubbi; voi qui vi opponete affinché i piani di attuazione vengano portati all'approvazione del Consiglio, nella legge urbanistica, che voi ci proponete di discutere in questa stessa sessione al punto, sempre, 33, dell'ordine del giorno "Legge regionale recante norme in materia urbanistica e di tutela del paesaggio in Valle", all'articolo 10 voi dite "I piani particolareggiati di attuazione, quindi, questi, sono adottati con delibera del Consiglio regionale".
Quindi voi ammettete sulla legge che discuteremo, non so, domani o dopodomani, che i piani particolareggiati di attuazione devono essere approvati dal Consiglio, leggete, pagina 6, articolo 10 dell'allegato 33, perché, per approvare questi piani particolareggiati adesso in discussione, voi volete escludere il Consiglio; ecco, ecco che questo fatto fa sorgere dei dubbi; si dice, ma perché la Giunta, se, per la legge, che passerà dopo, è d'accordo che passi in Consiglio, adesso qui non, qui il Consiglio lo vuole a tutti i costi escludere. Ed allora, permettete, noi possiamo anche pensare che questa vostra persistenza nel volere escludere il Consiglio nasconda chissà quali disegni, chissà quali intenzioni, abbiate pazienza, perché lo respingete?
Perché, vedete, approvando questa legge, è rimesso tutto alla discrezionalità della Giunta; io non ve lo ripeto adesso, ma questa mattina vi avevo dimostrato con delle cifre, e con dei dati che io ho rilevato da questi piani, no, quindi non fatti da noi, presentati da voi, che era possibile costruire a Pila un condominio alto 44 metri; io ho detto... 44 metri, non 44 piani, perché tu devi sapere, Chabod, che un piano ha dai 2,50 ai 3 metri, e quindi non bisogna confondere i metri con i piani. Ora, vi ho detto, dimostratemi, con i dati, che io mi sbaglio; cosa ha detto Benzo? Benzo ha detto che Manganoni, con delle cifre ingarbugliate, ha cercato di dimostrare ecc... ma non ha smentito, perché le mie cifre erano 3 cifre: 22 20x20 fa 44; per 17.000 mc; quindi erano poche cifre, chiarissime, non ingarbugliate; allora, se questa mia ipotesi fosse stata sbagliata, Benzo, che è anche ingegnere, mi avrebbe detto "Manganoni, ti sei sbagliato"; le cifre, queste cifre danno questo risultato e non quello che hai parlato tu, e anziché 44 metri, se ne possono costruire solo 42, o solo 5 o solo 10, ma Benzo questo non l'ha detto.
Quindi non ha smentito la possibilità di costruire un condominio di 44 metri, con questa legge che noi approviamo oggi, questo quindi conferma i nostri dubbi, le nostre perplessità di mettere tutto in mano alla Giunta, perché, vedete, lo si potrà evitare, questo condominio di 44 metri se, con i piani particolareggiati di attuazione, ma se questi piani particolareggiati di attuazione dovessero prevedere un condominio di 44 metri, o anche solo di 25 metri o di 18, è nella facoltà della Giunta di approvare o meno, non più del Consiglio. Noi ne siamo esclusi, noi Consiglio ed allora la Giunta, sia chiaro, io non voglio riferirmi a quella Giunta, cioè alla Giunta attuale, perché, le Giunte non sono eterne, le Giunte si susseguono, domani vi può essere un'altra Giunta, vi può essere ancora quella, ve ne può essere un'altra, ed allora, questa nostra diffidenza nei confronti della Giunta non è, sia chiaro, contro voi, attuali componenti della Giunta, ma contro qualsiasi Giunta e noi siamo del parere che il parere di 35 Consiglieri, ebbene, ci può tranquillizzare di più che non quello di 7 membri della Giunta; quindi, io insisto su questo fatto, che voi non volete darci quelle garanzie, e qui non si tratta, qui non si tratta di diminuire in questo campo, qui, con questo mio emendamento, di diminuire o aumentare il limite di fabbricabilità, si tratta poi di passare i piani particolareggiati al Consiglio, voi vi opponete.
Sul fatto che la Valle ha il 20% di azioni della Società Alpila, se noi abbiamo il 20%, gli altri ne hanno l'80, e quindi, io penso che la voce più grossa possa farla che ne ha l'80 e non chi ne ha 20, anche tenuto conto di un fatto, diamo pure atto che gli amministratori, che i rappresentanti della Regione, in seno all'Alpila, se hanno a cuore gli interessi della Regione più di quelli dell'Alpila, come dovrebbe essere, no, ammettiamo pure che sia così, però si troveranno contro tutti gli azionisti che faranno un blocco, perché gli altri azionisti, non hanno nessun interesse a difendere il paesaggio, ecc... gli altri azionisti hanno interesse di speculare il più possibile per intascare il più possibile di quattrini; quello va da sé, perché non crediamo che quelli che dicono... promettono di investire miliardi, ho precisato, dicono e promettono, perché io non so se i miliardi ci sono già, ebbene, intendono farli fruttare il più possibile; per farli fruttare il più possibile, cosa significa? Bisognerà sfruttare il più possibile, e naturalmente sfruttare il più possibile vuole dire deturpare il più possibile il paesaggio.
Quindi, quei rappresentanti del 20%, contro i rappresentanti dell'80%, non so come riusciranno a difendersi; ma vi sono dei precedenti che ci inducono a diffidare delle nostre rappresentanze in questa società; vi potrei citare tanti casi, perché noi siamo azionisti di tante società, e per lo più noi siamo degli azionisti per cacciare fuori quattrini, questa à la madre Regione, vero, dove tutti battono cassa, ben lieti che madre Regione entri nelle società, perché, dice quella là, almeno chiediamo i quattrini; ma voglio limitarmi ad un solo fatto, noi facciamo parte della SAV, la società delle autostrade; i rappresentanti della Regione nella SAV erano d'accordo che sul tratto di autostrada Quincinetto-Verrès, cioè il tratto costruito dalla SAV, si pagasse la tariffa, cioè il pedaggio più alto d'Italia? Più alto di tutte le autostrade d'Italia? Noi, nella SAV, nell'Autostrada, abbiamo addirittura la Presidenza, perché il Presidente dell'autostrada della SAV da Quincinetto ad Aosta è un membro, un membro nominato dal Consiglio regionale che fa parte della Società e che hanno fatto Presidente; ora, il Presidente dell'autostrada, nominato da voi, dalla Giunta era d'accordo su questo fatto? Ora, i casi sono due: se lui era d'accordo, allora vuole dire che si sentiva molto azionista, rappresentante della SAV e non della Regione; se non era d'accordo, invece, ed io voglio anche credere alla sua onestà, che non sia stato d'accordo ad applicare le tariffe dei pedaggi più alti di tutte le autostrade d'Italia, però vuole dire che la sua voce non ha contato di fronte a tutti gli altri azionisti... (si sente la voce di Bionaz) ...quel veto, se fosse scritto chiaro, ma io ho l'impressione, non conosco bene la formula, ma ho l'impressione che qui si tratti, sì, di parole molto ingarbugliate, quelle alle quali accennava Benzo questa mattina quando si riferiva alle mie cifre che non erano ingarbugliate per niente, ma erano delle cifre, quindi, come possiamo noi avere fiducia in questo, quando, ve ne potrei citare una infinità di altri, ma rimaniamo a quelli, quando noi facciamo parte della società per tirare fuori i quattrini, però chi comanda sono sempre gli altri e noi purtroppo dobbiamo subire, come abbiamo subito nell'autostrada.
Ora, dice, il Presidente Bionaz, come volumetria non abbiamo superato gli indici di edificabilità della collina di Torino e della collina di Aosta: ma Bionaz, la collina di Aosta non è Pila, eh, Pila, si trova da 1500 a 2000 metri; ha tutto un carattere diverso dalla zona di Aosta, quindi il paragone, il confronto, il confronto non regge, perché noi dovremmo, tutto al più, fare un confronto con una zona che abbia le stesse caratteristiche, che abbia le stesse attitudini che ha Pila, perché il Presidente Bionaz non mi fa quest'altro confronto? Io gliene dò l'occasione, perché non fa il confronto con l'indice di fabbricabilità di Verbier, ecco. Verbier, sì, ha le caratteristiche di Pila, ma non la collina di Aosta, la collina di Torino; ma la collina di Aosta, va bene, perché la collina di Aosta non è Pila, la collina di Aosta si trova qui, la zona residenziale dove gli abitanti della Città si ricostruiranno le case per uscire da questo fumo che è Aosta, per non prendere la silicosi come si stanno prendendo tutti qui ad Aosta... in una collina che si arrivi ad un indice di fabbricabilità dello 0,9, o dell'1% è normale, ma non a Pila. Ma, io vi ho posto questa domanda; vi ho citato un caso, il caso di una zona che ha le stesse caratteristiche di Pila; vi ho citato Verbier, in Svizzera, dove si è presentato il cachet locale, dove non ci sono i condomini, non ci sono quei cubi che non finiscono più di cemento armato, ebbene, Presidente vorrà farmi questo confronto e dirmi "A Verbier, l'indice di costruibilità è "x", noi, a Pila, non l'abbiamo superato"; questo per convincere, ma non fare il confronto con la collina di Torino o la collina di Aosta, che ha niente a che vedere con Pila.
Ad ogni modo, io per adesso termino, ribadendo questo, ribadendo questo, affinché sia chiaro e che non ci si speculi sopra, è intenzione viva nostra, di concludere e di fare qualche cosa per Pila, però noi siamo del parere che bisogna fare presto, sì, ma fare bene, non fare presto e fare male, fare presto e fare bene, e da quello, per questa ragione, abbiamo presentato quegli emendamenti che poi non cambiano la sostanza delle vostre proposte, tendono solo a mettere, se non un limite, almeno un freno alle possibilità degli speculatori, che ci saranno naturalmente nella... quelli che guardano solamente i quattrini, di costruire a Pila quegli orrori che noi vediamo già in tante altre stazioni, anche valdostane: andiamo al Breuil, andiamo a Courmayeur, andiamo ad Ayas ed altrove; quindi, per salvare, per evitare queste brutture...
Caveri (U.V.) - Se non Le rincresce dovrebbe fare qualche domanda il Consigliere Fosson.
Montesano (P.S.D.I.) - Guardi, ci sono parecchie richieste. Cosa vuole?
Pedrini (P.L.I.) - ...Manganoni, che come al solito qualche volta parla senza sapere quello che dice, perché non è la SAV che ha fissato il pedaggio caro, perché noi della SAV l'avremmo voluto molto inferiore; chi fissa il pedaggio è l'ANAS e soltanto l'ANAS e noi siamo calcolati, è una diversa classificazione di autostrade, di pianure, di montagne, ecc... noi, essendo classificati autostrada di montagna, siamo sottoposti all'ANAS, la quale fissa lei il prezzo del pedaggio; quindi né la SAV, né altri...
Manganoni (P.C.I.) - ...Noi non comandiamo niente, sono sempre gli altri che comandano, però noi contiamo solo perché tiriamo fuori i quattrini...
(battibecco tra Pedrini e Manganoni)
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Fosson, Lei è dopo il Consigliere Barone, vuole parlare prima?
Fosson (U.V.) - ...Avrei anche qualche chiarimento da chiedere per questo; qui ci troviamo di fronte che, ogni volta che abbiamo un allegato nuovo, specialmente di carte, scopriamo delle cose nuove, e scopriamo qualche cosa che è diverso da quello che abbiamo discusso fino allora; e mi permetto e vorrei un chiarimento, prima di tutto, su quest'ultimo allegato che ho visto di là e che mi sono permesso di prendere, che non avevo visto prima, questo, perché quello riportato, la copia che è stata riportata per noi, non sto a ripetere, ma non si capiva niente, per i tratteggi, e se ad un certo momento il quadrettato vuole dire una cosa, il tratteggio da destra a sinistra vuole dire un'altra, il tratteggio da sinistra a destra ne vuole dire un'altra, e quello quadrettato piccolo ne vuole dire un'altra, ad un certo momento, se abbiamo una macchia nera completa, non si capisce più niente.
Però, guardando questo, che è più grande, e che si vede meglio, e l'ho visto solo un momento fa, chiederei, la zona 1 A, dove c'è un indice di fabbricabilità del 0,50, se, avere dei lumi, qual è la zona che è costruibile nel punto 1 A, in base a questo allegato; prima cosa. Perché qui non vedo il grande, dove il tratteggio è più chiaro, non vedo il tratteggio che si riferisce alla zona costruibile... (parla sottovoce) ...il caravaning, ma il parcheggio non è zona costruibile, perché se è parcheggio per le roulottes, non è costruibile... Vorrei solo dall'Ing. Benzo, che lui è un tecnico in materia, che mi sappia dire se vi è una zona costruibile nel punto 1 A.
Benzo (D.C.) - Io Le dico quello che è sul disegno, sul disegno è molto chiaro, no, la tratteggiatura delle aree di interesse pubblico, c'è il caravaning e il campeggio, che è questa tratteggiatura a linea larga...
Fosson (U.V.) - Allora, io chiedo perché c'è un indice di fabbricabilità dello 0,50%?
Benzo (D.C.) - A meno che, come mi fa osservare anche il collega Geom. Maquignaz, non ci sia un errore di tratteggiatura, il che significhi che questa zona, questa tratteggiatura larga non sia stata completata, perché vedo che la larghezza è la stessa, dalla tratteggiatura ottagonale, perché effettivamente, nella tabella allegata alla legge, nell'allegato 1, noi abbiamo zona 1 A, 0,50 di costruibilità totale, e quindi è esatta la sua osservazione, sotto questo profilo... (parla sottovoce) ...c'è un errore di tratteggiatura...
Fosson (U.V.) - ...Per il Prof. Montesano posso ripetere, anche per l'Ing. Benzo, se... Noi, chiedo scusa al Consiglio se ripeto per la quarta o quinta volta la stessa cosa; dalle piante che abbiamo avuto, dagli allegati che sono stati dati a noi ieri mattina, non si poteva capire i tratteggi, i vari tratteggi, perché c'erano delle macchie nere; ora, pensando e vedendo...
(interruzione di Benzo)
...permetta un momento che risponda al Prof. Montesano... Quindi, non si vedevano i tratteggi, e vedendo, nello specchietto che nella zona 1 A, c'è un indice di fabbricabilità dello 0,50%, è chiaro che uno pensi che si può, c'è una zona di costruzione dove si può edificare lo 0,50%; un momento fa, avendo sospeso la seduta, dopo la riunione che è stata fatta dagli altri gruppi, abbiamo avuto in visione quest'altra carta più grande che avremmo dovuto averla 10 giorni fa, insieme con altri allegati e guardando, così, siccome noi non siamo esperti ma vediamo, fino a prova contraria, i disegni li sappiamo leggere, guardando la zona 1 A e guardando i vari tratteggi corrispondenti che sono riportati di fianco, io ho visto che nella zona 1 A, non c'è nessuna zona costruibile; quindi, io chiedo questi chiarimenti.
Benzo (D.C.) - Posso rispondere... comunque, è chiaro indubbiamente che nella... nello studio che è stato effettuato c'è la costruibilità, è chiarissimo che nella zona 1 A c'è lo 0,50 di costruibilità media, di cui 0,40 per tipo di abitazione, e lo dice anche addirittura la dizione qui, lo dice: "Regione 1 A e 1 B sono residenziali e destinate all'insediamento delle attrezzature e degli edifici della stazione turistica", quindi è chiarissimo il concetto; facilmente nell'esecuzione, chiamiamo, del tecnico disegnatore e vorrei vedere chi non erra in queste cose, avrà certamente dimenticato... ma la destinazione è chiara, lo ripete due volte nelle norme di attuazione, quindi è chiaro che quella zona ha lo 0,50 di cubatura media; questo è chiaro; comunque è chiaro che nella legge c'è, la zona 1 A, si sa, scusi, se una zona ha una certa cubatura attribuita e la zona è definita nel suo perimetro, è definita come zona A ha questa cubatura anche se manca il tratteggio...
Montesano (P.S.D.I.) - ... (richiamo del Presidente).
Fosson (U.V.) - L'Ing. Benzo dice...
Benzo (D.C.) - ...che oltretutto, giustamente... che tutta la zona prevista dall'allegato A è già tutta tra quelle considerate costruibili, quindi è proprio un difetto diciamo...
Fosson (U.V.) - Un momento, io lascio giudicare ai vari Consiglieri se la spiegazione dell'Ing. Benzo è chiarissima, perché non so come l'Ing. Benzo possa dire che è tutto chiarissimo, perché io allora faccio una domanda, Le faccio un'altra domanda, all'Ing. Benzo, anch'io ho notato ed è appunto qui il contrasto che sull'allegato, sulle norme di attuazione si parla di indici di fabbricabilità, però su questo punto, sul disegno vedo che c'è una parte a caravaning, e questo, anche nel vecchio piano c'era, caravaning; ora fino a prova contraria, dove c'è il parcheggio per il caravaning, non c'è costruzione; c'è un'altra zona, tratteggiata...
Benzo (D.C.) - Per determinati servizi, se mi permette, gli stessi campeggi hanno i servizi, non i caravaning, se sa cosa sono, quindi necessitano di servizi molto più diversificati dagli altri.
Fosson (U.V.) - Vorrà mica dirmi che per un caravaning ci vuole uno 0,50% e perché, scusi, qui è in contrasto ancora una volta con Lei, perché ad un certo momento dà una spiegazione e poi ne dà un'altra mentre qui sopra, allora, nelle norme di attuazione non si parla, si parla di abitazioni 0,40%, quello non ha niente a che fare con il caravaning, si parla dello 0,10 di alberghi...
Benzo (D.C.) - ...Gliel'ho detto che è previsto nella legge, ma, ripeto, se Lei vuole tirare le linee ortogonali, le tiri e poi dopo...
Fosson (U.V.) - Ma, no, tiri le righe, io devo chiedere a Lei perché stiamo discutendo su questo... (si sente in lontananza la voce di Bionaz) ...Sentite io...
Benzo (D.C.) - ...Non l'ho mica fatto io sa il disegno, Lei chieda pure sempre a me, io Le rispondo molto volentieri...
Fosson (U.V.) - Ma a chi devo rispondere? Non lo so chi l'abbia fatto il disegno...
Benzo (D.C.) - Non so se per fare il disegnatore dovevo fare l'ingegnere, ma comunque, rispondo anche come disegnatore...
Fosson (U.V.) - ...Forse sarebbe bene perché le permetterebbe di rispondere anche meglio, venendo dalla gavetta...
Benzo (D.C.) - ...Si vede che Lei è uno specialista del disegno...
Fosson (U.V.) - Sì, probabilmente, probabilmente, probabilmente...
Montesano (P.S.D.I.) - Io prego però di fare continuare l'intervento al Consigliere Fosson, vada avanti, e così...
Fosson (U.V.) - Però, io chiedo, ad un certo momento, io non posso indirizzarmi a chi ha fatto il disegno, perché non so chi l'abbia fatto il disegno e d'altra parte a chi devo rivolgermi, devo rivolgermi per chiedere i chiarimenti ai membri della Giunta. Ho pensato che l'Ing. Benzo, che era il tecnico più qualificato se poteva dare... se non vuole rispondere lui può rispondere...
Benzo (D.C.) - Innanzitutto, se mi permette... le sue osservazioni è giusto che le faccia, nessuno... non c'è da chiedere, vede che se l'è già spiegato da solo...
Fosson (U.V.) - No, io non mi sono ancora dato una spiegazione, scusi, ma adesso qui, prolunghiamo la discussione, però, se... mentre negli altri raggruppamenti ci sono delle zone ben definite dove si costruisce e noi abbiamo fatto delle osservazioni su queste zone, su questo punto 1 A, ammettiamo che sia giusto quello che è stato messo nelle norme, prendiamo per buono questo, però qui, dobbiamo sapere dove si costruisce, perché, vede, è tutto chiarissimo, forse c'è una cosa chiarissima, se si permette il trasferimento delle quote edificabili da una zona ad un'altra zona, allora può essere chiarissimo, tutto cioè può essere chiarissimo che su questa zona dove non dovranno sorgere costruzioni, salvo quei servizi, che ammettiamo, per il caravaning, perché dove c'è una zona forestale non c'è necessità di servizi, dove c'è zona agraria, non c'è necessità di servizi, quindi, eventualmente la cosa si potrebbe solo spiegare, se si vuole trasferire questa possibilità di costruzioni sulla zona 1 A, per aumentare ancora quell'indice di fabbricabilità sulle altre zone, indice di fabbricabilità che noi riteniamo già eccessivo. Quindi, la mia domanda non è una domanda ingenua in questo momento, ed è una domanda che ritengo pertinente perché, per discutere di questo problema, e per discutere ed approvare quello che sta scritto in queste norme di attuazione, noi abbiamo bisogno di sapere se s'intende costruire, e questo è un particolare del tutto rilevante, ma se si intende costruire con questo indice volumetrico su questa zona, oppure si pensa che questo indice volumetrico destinato a questa zona lo si vuole trasferire su un'altra zona? Questa mi sembra che sia una domanda importante almeno per questo primo settore ed è questo che io chiedo, perché fin quando voi mi dite, si sarà sbagliato il disegnatore a fare il tratteggio, la risposta non soddisfa, perché altre volte che ho fatto delle osservazioni, avete detto "si è sbagliata la dattilografa", un'altra volta si sbaglia il disegnatore, ma noi abbiamo il diritto di sapere con precisione quello che andiamo a votare e quello che stiamo discutendo perché... di discutere questo problema nel nostro Consiglio, perché bisognerebbe essere un po' più seri e avere eventualmente visto ed approfondito questo problema dettagliatamente; e se probabilmente aveste sentito gli uffici che dovevate sentire, queste cose forse sarebbero venute fuori perché come sono venute fuori a noi, vedendoci dieci minuti dall'altra parte, certamente che i tecnici dei vari uffici avrebbero potuto esaminare a fondo la questione.
Mi fa notare giustamente che quelle supposizioni che io ho fatto adesso, ultimamente corrispondono al vero perché alla fine del punto 3 si dice "agli effetti del trasferimento della cubatura la zona 1, per quanto suddivisa in due sottozone, con densità di fabbricazione diversa, costituisce una zona unica" e quindi è chiaro che la sua spiegazione... ancora una volta volevano nascondere la verità perché stava dicendo che su quella zona c'è... si sarà sbagliato il disegnatore e si deve costruire qualche cosa, invece è chiaro dal punto tre che questa volumetria è trasferibile senz'altro sulla parte 1 B, su quello che ha già un indice volumetrico dello 0,70, che è già un indice alto.
Quindi, io ripeto, un attimo, una cosa ancora sulla zona alta, perché questi allegati, e faccio questi rilievi sugli allegati e mi stupisco, non solo non possiamo accettare, ma mi stupisco che siano dati ai Consiglieri degli allegati così, l'ho già detto questa mattina, così imprecisi, perché nella zona alta, quella che dite del Jardin Public e che adesso siete disposti a stralciare, la zona sopra i 2000 metri, in questo allegato non si chiama Jardin Public, si chiama Pan Perdu. Ora, Pan Perdu non è là sopra, perché non possiamo neanche impostare una discussione anche sui nomi e su quello che è portato in questo specchietto, certamente che siamo sviati completamente da tutte le nostre discussioni.
Ora, la zona del Jardin Public non è limitata a quella superiore ai 2000 metri da quella quota di livello, ma scende, una parte, fino più o meno alla seconda, dove c'è un'altra delimitazione fra la zona due e la zona tre, su questo punto. Prendiamo atto che avete stralciato la questione della foresta di Beutère, resta la parte bassa, a parte la questione del Jardin Public che, come dico, nella sua integrità è la zona sopra i 2000 metri, ma è anche quella che scende fino alla delimitazione della zona 2 e zona 3, tra parentesi la zona che viene eventualmente ad essere soppressa è quella dove c'è un parcheggio terminale, un parcheggio terminale, in base a questi disegni, resta la parte dell'apertura delle piste che possono scendere fino a Les Fleurs, perché, con la chiusura completa della zona a nord del Plateau di Pila, questa possibilità viene data solo attraverso il vallone di Beutère. Quindi, se si deve fare qualche cosa qui, noi l'abbiamo detto cosa pensavamo, ribadiamo il concetto che pur con una apertura limitata, che dovrebbe essere sempre dell'ordine di una cinquantina di metri, si debba dare la possibilità del passaggio delle piste, perché le piste che scendono da Pila devono poter continuare come sono adesso, fino almeno a Les Fleurs. Questa parte di costruzione, tolto il passaggio di queste piste, dovrà essere visto in modo che stia dalla parte della pendenza, eventualmente, in maniera che non copra senz'altro la vista, e non chiuda come un catino, completamente la parte del pianoro di Pila. Per le altre osservazioni, non sto a ripeterle in questo momento, perché le abbiamo ampiamente illustrate; resta effettivamente ancora, come ho detto prima, tutta la parte del Jardin Public nella sua integrità, cioè non solo la parte terminale dove è previsto, attualmente, che termini la strada e dove è previsto un parcheggio che è nella zona effettivamente la più bella, però c'è tutta la parte di quella valletta che scende con leggero declivio e si ricollega all'altra faccia che non ha il bosco. Ci sono gli indici di fabbricabilità che sono senz'altro troppo alti e qui noi, quando entreremo nei particolari vorremmo fare alcune altre proposte di emendamenti perché se per qualche zona, come è stato già detto questa mattina, si possono ammettere anche degli indici di fabbricabilità di una certa importanza e si possono lasciare anche quelli che sono portati sopra questo specchietto e parlo specialmente nella zona della Dora, e parlo specialmente della zona che va verso Pos che sono zone piuttosto defilate, le une perché sono in basso, quella di Pos, l'altra perché ha come sfondo tutta la montagna ed è una zona abbastanza larga, però nella zona particolarmente di Pila, nella zona 1 B, dove si pensa ancora di fare il trasferimento della volumetria della zona 1 A, in questa zona bisogna assolutamente diminuire la volumetria.
Io non ho per il momento altro da aggiungere.
Montesano (P.S.D.I.) - ...Consigliere Fosson, ho sentito adesso Lei dire "Faremo qualche emendamento"; se c'è da fare qualche emendamento me lo presenti in tempo utile perché una volta che vanno in votazione gli articoli...
Fosson (U.V.) - Per gli articoli della legge io non ho emendamenti...
Barone (P.C.I.) - Io farò un intervento molto breve perché sono due giorni che il Consiglio, molto proficuamente, sta discutendo di un problema che sta a cuore non solo ai cittadini di Aosta, ma a tutti i valdostani.
Si è detto da molte parti che questi interventi così lunghi hanno un po' il sapore di ostruzionismo, ma io non credo che sia la definizione esatta. La stessa frequenza numerosissima, io ho l'onore di appartenere al Consiglio regionale dell'anno 1954, non ho mai visto una partecipazione di pubblico così numerosa, è segno che il problema veramente è sentito.
Vorrei dire che se il problema è sentito è perché la popolazione sente che c'è una industria nel mondo, io non mi sono preparato, perché io agisco di istinto, tanto è vero che molte delle cose che io volevo dire forse non le dirò, perché gli interventi che sanno di chilometraggio tolgono via la congenialità delle mie espressioni.
Vorrei dire che ho capito che c'è una industria che nel mondo è la più importante, cioè l'industria della formazione della mente; a questo io vorrei dire che abbiamo contribuito tutti, minoranza e maggioranza, nell'illustrare le nostre rispettive posizioni. Io non ho l'illusione che la maggioranza possa accogliere quelli che sono stati i nostri emendamenti, quelli che ha proposto l'onorevole Caveri, stilati in cinque punti. Mi pare che le posizioni si sono un po' fossilizzate, ecc... ci potrebbe essere anche una revisione delle proprie posizioni in extremis, e che qualcuno voglia salvarsi la coscienza in corner, all'ultimo momento; io non lo so, io non lo so, dico la mia opinione.
Però voglio fare, voglio esprimere un mio principio di ordine generale, che esula anche un po' forse dalla discussione, forse non è proprio pertinente alla discussione.
Due giorni fa si è discusso della possibilità e del diritto che ha il Consiglio della Valle di continuare a legiferare dopo il 25 novembre. Siamo stati tutti concordi nel dire, noi dobbiamo stilare un ordine del giorno in tal senso, a parte la leggera disquisizione di carattere levantino che ha scisso, diciamo così, l'unanime volontà di affermare un principio, noi siamo stati d'accordo. Però, io vorrei fare una piccola osservazione, se mi è concesso, alla maggioranza. Non bisogna mai portare ad esempio dei casi che potrebbero essere deteriori, diciamo, bisogna sempre portare i casi che semmai cercano di migliorare il livello del Consiglio.
L'altro giorno si diceva: "come mai allora... d'altronde voi, quando eravate in maggioranza, non avete portato, non avete scritto al Dr. Querci, ecc... il quale impugnava, senza nessun basamento legalitario, il fatto che questo diritto della Valle venisse sancito"; ammettiamo, per assurdo, che ci possa essere stata una mancanza, non è su questo principio che ci si possa basare per dire: se qualcuno eventualmente ha errato, continuiamo ad errare; io voglio dire questo. Ed allora faccio una seconda osservazione che è un po' più pertinente e cioè pertinente all'argomento che noi abbiamo discusso oggi; la bomba l'ha già fatta scoppiare prima Manganoni; Manganoni fa scoppiare le bombe, io mi limito a fare scoppiare una piccola bombetta, si dice "Nella fascia collinare di Aosta si è stabilito un indice volumetrico dello 0,80", a Torino non lo so. Ma, ammettiamo anche qui, che si sia fatto male, a parte che le zone sono completamente diverse, a me piacerebbe che si fosse detto questo invece: "siamo andati ad informarci che a Cortina d'Ampezzo l'indice volumetrico invece è dello 0,20 o dello...", io non lo so qual è, cioè, noi dobbiamo cercare di migliorare, semmai e di riguardare, se è possibile, gli sbagli che abbiamo fatto. Ora, io dico questo, voi avete accettato, ed avete fatto in parte bene, alcuni emendamenti proposti, sono pochi; voi vi siete emendati di alcune venialità, questo lo dico a titolo mio personale, ma non avete cancellato ancora i peccati mortali che potreste avere eventualmente sulla coscienza; ora c'è un giudice supremo, che è quello che chiamavano già con diversi nomi i filosofi antichi, io direi che è il supremo, chi è questo Supremo? È la coscienza, bisogna andare a dormire tranquilli, cioè bisogna pensare di correggersi, cioè bisogna cercare innanzitutto di fare migliorare il Consiglio regionale, il livello della discussione del Consiglio regionale, e a quelli che dicono "Noi non facciamo parte della maggioranza", come ad esempio il mio amico il Comm. Pedrini, perché lui dice, ingenuamente dice "ma la gente dice che, veramente il Presidente della Giunta sarei io", ma lui non ci crede... ci potrebbe essere, ci potrebbe essere, non so, un Consigliere del Rassemblement che dice: io in fieri posso essere l'assessore di domani. Beh, guardate, attualmente voi dite, voi dite, noi non facciamo parte della Giunta, no, e allora voi accettate il principio della depauperazione, dell'esautoramento del Consiglio regionale, affidando quelle deliberazioni particolareggiate, tutte quante, alla Giunta, esautorando voi stessi? Io vi faccio questa domanda. Voi siete consiglieri regionali e non fate parte della Giunta; la mia domanda pare abbastanza pertinente; voi volete esautorare, voi siete degli autolesionisti, ma non solo per voi, per i futuri consiglieri che siederanno su questi banchi?
Caveri (U.V.) - Dr. Montesano, Lei ieri sera mi ha fatto un rilievo e cioè che ho parlato ieri sera... e stamane non ha fatto il marcatempo nei miei confronti, ma penso che il mio intervento non sia stato breve e quindi questi precedenti mi inducono ad essere brevissimo e a fare semplicemente una replica su certe cose inesatte che sono state dette in questa ultima ripresa della discussione sul piano di Pila.
Qualcuno oggi ha ripetuto 40 volte la seguente frase: "Noi vogliamo fare qualche cosa" e si ha l'aria di dire che i predecessori non hanno fatto niente e che la Società Alpila sia stata inventata dalla Giunta attuale; ed allora consentitemi di ricordare a quelli che hanno la memoria corta, o che forse trovano comodo di dimenticare quello che sanno benissimo, che con delibera di Giunta del 17 dicembre 1965, la Giunta eletta verso la fine di novembre del 1963 si occupava proprio della costituzione della società Alpila e in quella riunione di Giunta il sottoscritto "riferiva alla Giunta in merito a recenti colloqui avuti con i rappresentanti della Società STIFA, nonché degli Istituti Bancari S. Paolo e Cassa di Risparmio, ai fini della proposta costituzione di una società per azioni denominata Alpila, avente per scopo sociale la valorizzazione della Conca di Pila, ecc...". Io salto tutto il mio lungo intervento, mi riferisco all'intervento dell'Assessore Fosson che "riteneva che poter decidere in merito fosse necessario sapere il programma di iniziative che si prefiggeva la costituenda società".
E la Giunta, alla fine "prendeva atto di quanto sopra concordando unanime di sentire il parere del Consiglio regionale nella prossima adunanza, in merito alla proposta di partecipazione della Regione autonoma della Valle d'Aosta alla costituenda società per azioni Alpila"; e questo è stato fatto e noi abbiamo portato l'argomento all'ordine del giorno del Consiglio regionale, il quale ha deliberato in merito.
E poi vi è, tra le tante, un'altra delibera, del 28 dicembre 1965; in tale seduta il sottoscritto riferiva al Consiglio questa, mi correggo, questa è la delibera del Consiglio regionale e, in tale seduta, riferiva al Consiglio in merito a recenti colloqui avuti con i rappresentanti della società STIFA, della Banca S. Paolo, della Cassa di Risparmio di Torino, della società FIAT di Torino, ai fini della prevista costituzione di una società per azioni da denominarsi Alpila e, in seguito a questo, il Consiglio regionale esprimeva il suo parere favorevole. Successivamente, e ciò risulta da un verbale, veniva a nostra cura costituito il comitato promotore avente per scopo la costituzione di una società per azione da denominarsi Alpila; a tale riunione partecipavano, oltre che i membri della Giunta, il Sig. Barbeau della Società STIFA, il Sig. Jacques Bouredil, direttore generale aggiunto, in rappresentanza della Société Générale des Participations et des placements, il Dr. Marioletti, direttore della Cassa di Risparmio, il Direttore dell'Istituto di S. Paolo, gli Assessori Andrione, Fosson e Savioz, il Sig. Langas e io vi risparmio la lettura del lungo verbale che fissava gli scopi di questa società di cui si costituiva il comitato promotore.
Quindi, noi non abbiamo aspettato che qualcuno oggi ci dicesse per 40 volte che bisognava fare qualche cosa, perché qualche cosa abbiamo pur fatto anche noi, e aggiungo anche questo: tutto quello che è stato fatto finora, tra l'altro la strada da Peroulaz a les Fleurs a Pila è stata proprio fatta da noi e da noi è stata curata la costituzione di quelle piccole società che hanno creato la seggiovia da Pila a Chamolé, ecc... Ma, in quella frase "Noi vogliamo fare qualche cosa, non vogliamo che non si faccia nulla", c'è il riflesso di uno slogan di piccola e bassa demagogia che è stato fatto correre, specialmente nel Comune di Gressan, quasi che noi fossimo della teoria di non fare nulla. Noi siamo della teoria che bisogna valorizzare Pila, e l'abbiamo dimostrato non solo con le parole, l'abbiamo dimostrato con i fatti, ma noi riteniamo che si possa fare e di debba fare bene, così come hanno fatto bene gli amministratori di Cortina, di Megève e di Portofino, che hanno saputo tutelare la bellezza del loro paesaggio e gli aspetti storici ed artistici delle case; invece voi indulgete a quella stupida superstizione frutto di una concezione che non è civile e cioè che la prosperità di una stazione invernale o comunque di una stazione turistica sia indissolubile dalla costruzione di grattacieli o di torri di 30 o 40 metri, è questa la superstizione di cui voi siete vittime.
Ma questo, non solo per una carenza di preparazione, culturale e intellettuale, di cui avete dato in questi due giorni larga prova, ma anche per altri motivi che io vi illustrerò più tardi.
Noi oggi abbiamo sentito dire delle cose sconvolgenti a proposito di rapporti planivolumetrici, abbiamo sentito da membri della Giunta fare il paragone tra la collina di Torino e la zona di Pila, come se si potesse paragonare i rapporti planivolumetrici di un concentrico urbano, sia pure in collina, con una zona di alta montagna, che ha caratteristiche e necessità ben diverse. Per qualificarvi basterebbe questo vostro paragone. Voi parlate di un diritto di veto; noi non crediamo che questo diritto di veto, anche se scritto sulla carta, non crediamo che sarà mai esercitato da voi, perché voi non avete la volontà politica di resistere ai gruppi di speculatori, e voi lo avete dimostrato oggi, anche in sede, in questa sede di discussione davanti al Consiglio regionale del piano regolatore di Pila perché voi, nel respingere gran parte delle nostre proposte conciliative, salvo due che voi avete accettate, voi dimostrate che per voi, per confessione vostra, perché lo avete detto con la vostra lingua, con la vostra bocca, c'è un limite, avete detto, che è rappresentato dai gruppi privati, e quindi voi non vi servirete mai di questo strumento del diritto di veto, perché d'altra parte, voi oggi avete dato la dimostrazione che voi servite quei padroni del vapore che sono quelli che vi sostengono coi vostri giornali, perché quegli stessi giornali, che sono di proprietà di quegli stessi padroni del vapore, domani scriveranno che è stato varato il piano di Pila, e avranno il coraggio, l'audacia e l'impudenza di dire che questo piano salva la bellezza del paesaggio di Pila.
Ma voi di essere succubi dei padroni del vapore voi lo avete dimostrato anche l'altro giorno, quando, dopo una lunga polemica in Consiglio, che è stata inutile, voi avete optato per la rinuncia a quella teleferica da St. Vincent allo Zerbion che era nei voti delle popolazioni di Châtillon, di St. Vincent, di Antey, di La Magdeleine e di Promiod, voi non avete tenuto conto dei desideri della popolazione, perché quegli altri padroni del vapore erano della teoria che era meglio di fare i campi di bocce, i campi di tennis, e il campo di golf.
Queste sono queste sono verità di cui voi stessi e non noi abbiamo, voi stessi avete dato la dimostrazione.
Vi è un'altra dichiarazione vostra, e io non cito i nomi delle persone perché voglio evitare le polemiche personali, ma qualcuno di voi oggi ha detto che questo dibattito è stato inutile; se qualcuno ha seguito questo dibattito, ha avuto la prova provata che questo dibattito è stato fecondo di risultati perché attraverso questo dibattito è stata fatta l'istruttoria di questa pratica, di questo problema, che voi non avevate fatto perché tutti hanno avuto la dimostrazione che voi vi siete presentati al Consiglio impreparati, sommamente impreparati su questo problema, senza conoscerne i termini, senza conoscere le località, senza conoscere i nomi persino delle località, e abbiamo ascoltato le più spassose dichiarazioni contraddittorie, perché uno di voi ha detto: "Il nostro non è il piano Chapis" e il suo collega di destra lo ha smentito cinque minuti dopo e ha detto "Il nostro è il piano del Sig, Chapis, che è il più grande architetto del mondo"; qualcuno di voi ha riconosciuto che le architetture del piano Chapis sono in stile assiro-babilonese, come abbiamo detto noi per primi, e allora abbiamo fatto bene noi di impedire che quelle architetture assiro-babilonesi sorgessero a Pila; e voi dite, parlando del problema della foresta sopra Pila: e qui voi non avete accettato quella nostra proposta conciliante di rinunciare a quella barbara strada che barbaramente distruggerà il bosco tra Pila e il Jardin Public, e voi parlando di questo problema avete detto "Sì, dovremo tagliare delle piante per fare questa strada, ma noi pianteremo delle altre piantine". Io dico, questa storia, questa vostra battuta mi ricorda che molti anni fa il Col. Caio, che evidentemente aveva dei gusti simili ai vostri, aveva raso al suolo tutte le piante del viale della Stazione, e allora c'è stato un bello spirito che ha fatto venire una compagnia di variété, di rivista e ha fatto rappresentare una rivista nella quale si prendevano in giro le autorità del tempo. Ed allora c'erano due personaggi che si trovavano sul palcoscenico e uno chiede all'altro "Ma perché l'han taglià le piante del corso della station" e l'altro ha detto, ha risposto, prima ha detto, come Benzo: "Ma è chiaro" - perché Benzo dice che è sempre tutto chiaro, anche quando tutto è buio come a mezzanotte - e dice "Ma 'ciar, per piantene d'autre pi cite" e voi fate la stessa cosa, voi distruggete il bosco sopra Pila per poi poter ripiantare delle piante più piccole. Così voi difendete molto bene il patrimonio forestale della Valle d'Aosta, e voi dite che questo dibattito è stato inutile, quando in un documento, di cui naturalmente non ci avevate dato comunicazione, e che ci avete esibito durante questo dibattito, in questo documento, si confonde la zona di Beutère con la zona di Acque Fredde, e la zona di Beutère, che è situata notoriamente a nord est della Regione Fosseret, viene indicata col nome di Acque Fredde, che invece è situata a ponente: "Piccola confusione" dice l'Ing. Benzo, e abbiamo dovuto sentire dal Benzo, che è pure un ingegnere dire "Sì, ma è un piccolo malinteso, perché i tecnici invece di guardare la carta in questo senso, l'hanno guardata nell'altro senso, cioè in senso capovolto".
Il dibattito non è stato inutile perché voi non conoscevate il problema del Jardin Public, e tutto il dibattito di oggi l'ha dimostrato. Io vi dò atti che noi, che voi avete accettato una delle nostre quattro proposte concilianti, cioè avete finalmente, dopo 24 ore di una discussione non inutile, ma feconda di risultati, avete accettato il principio della non edificabilità del Jardin Public, quindi il fatto che voi avete accettato questo principio dimostra che questo dibattito non è stato inutile, ma è stato almeno fecondo di qualche risultato.
Strada di Beutère: voi non conoscevate affatto il problema della strada che avrebbe distrutto quella foresta di Beutère, voi avevate mandato a noi gli allegati, ma non vi eravate neanche accorti che c'era quella strada e non vi eravate accorti che era previsto un ponte. Io vi dò atto che voi avete accettato questa nostra osservazione e vi dò atto che avete cancellato sia la strada sia il ponte, ma questo cosa dimostra? Dimostra che quello che noi abbiamo detto era fondato, tanto è vero che voi lo avete accettato, e questo dimostra che, contrariamente a quello che dite, una solita gazzetta, noi non siamo qui per fare dell'ostruzionismo, noi non siamo qui per menare in lungo, noi siamo qui per dare il contributo del nostro consiglio e delle nostre conoscenze dei vari problemi.
Io dico questo: che quello che è stato sottoposto al Consiglio regionale non è un piano, sono, a noi avete dato tre disegnini, tre disegnini dai quali non è facile di capire quello che si vuole fare e semmai questi disegni sono fatti così bene che saranno certamente fonte di grandi malintesi.
Ma a questo proposito, piccola parentesi, io vi voglio fare una raccomandazione. Un momento fa l'assessore Fosson ha notato che in quella zona 1 A, la zona era tratteggiata come non suscettibile di costruzione, mentre invece, in un altro allegato, si indicava l'indice di costruzione di quella zona. Qualcuno ha detto che il disegnatore si è sbagliato a tratteggiare in un determinato modo, e che avrebbe dovuto tratteggiare in un altro modo; però, sia ben chiaro, io a parte questa polemica tra Benzo e Fosson, sulla quale non ritorno. Io, per la serietà e per la regolarità di questa pratica, io invito formalmente la Giunta a fare firmare dal progettista questi disegni, a farli datare, e a farli autenticare dal Segretario Generale dell'Amministrazione, perché solo così noi abbiamo la garanzia dell'autenticità di questi papiri, che sono soltanto dei papiri e niente altro, fino a quando questi disegni non portano la firma del progettista, la data e l'autenticazione del Segretario generale; così si istruisce una pratica amministrativa. Quale garanzia abbiamo noi, al momento, dell'autenticità di questi documenti e che non si faccia l'escamotage dell'ultimo momento.
Voi vi siete assunta oggi una pesante responsabilità, quando voi avete respinto quel nostro emendamento nel quale noi chiedevamo che non si costruisse sull'estremo bordo nord, sull'estremo limite nord del pianoro di Pila, voi, proprio perché siete non i titolari, o gli esercenti del diritto di veto, ma perché voi obbedite agli interessi privati, voi avete deciso di fare una fila di case in fondo ai prati di Pila, e così gli sciatori e i turisti che arriveranno in quel punto avranno il piacere di vedere una fila di case e non vedranno più, come si può vedere adesso, né il Monte Bianco, né il Velan, né il Grand Combin, né il Monte Rosa, né il Cervino. Io vi faccio i miei complimenti per questa bella decisione.
Un momento, quando è, un mese fa, alla televisione abbiamo visto un documentario, e, cosa eccezionale per la nostra televisione, che vale così poco, dobbiamo dire che questo documentario era una cosa notevole, poiché dimostrava la necessità di difendere la montagna, la bellezza della montagna, l'ambiente forestale ecologico, e l'equilibrio biologico della montagna, e noi Valdostani abbiamo avuto il dolore di vedervi additare dalla televisione, a tutta la Nazione italiana, come quella popolazione che non è sensibile a questi problemi. E per documentare queste cose la televisione, in quel documentario ha presentato a tutti i tele... come si chiamano? Tutti gli utenti della televisione, le fotografie di quelle sconcezze che si sono fatte a Breuil Cervinia, e quando questo simulacro di piano sarà stato eseguito e sarà stato attuato, noi avremo certamente il dispiacere di vedere di nuovo alla televisione un documentario nel quale si faranno vedere le torri alte 30 metri, i grattacieli, i blocchi di cemento armato, e col commento che i valdostani non sanno difendere la bellezza delle loro montagne. Ma di queste cose sarete voi, e soltanto voi, i responsabili, perché noi, per quanto tempo ci siamo accaniti in questa battaglia ideale, non per difendere interessi privati, ai quali noi siamo completamente indifferenti, ma per difendere dei nobili ideali.
Quindi, io dico, e concludo, niente ostruzionismo da parte nostra, noi abbiamo parlato a lungo, abbiamo parlato esaurientemente, dicendo alla Giunta, richiamando l'attenzione della Giunta su fatti che la Giunta ignorava nel modo più assoluto, ma noi questo l'abbiamo fatto per difendere un patrimonio ideale della nostra Valle che voi invece state compromettendo: perché? Perché voi vi siete lasciati prendere dalla psicosi preelettorale, e voi temevate il rimprovero che qualcuno vi potesse dire che non avevate risolto il problema di Pila. Era una piccola accusa questa in confronto alle accuse che oggi una parte più intelligente, più provveduta, a livello culturale ed intellettuale più alto, può rivolgervi giustamente, e non soltanto gli abitanti della Valle d'Aosta, ma tutti coloro che in Italia e fuori hanno ancora quel senso del bello, al quale voi siete completamente estranei, perché voi, scusatemi, questa parola dura, voi siete i Beoti della Valle d'Aosta, voi siete degni dell'antica Beozia che era nota perché mancava completamente di una concezione civile di quelli che devono essere gli interessi collettivi. A voi gli interessi collettivi che sono tutti interessi ideali, a voi non interessano, non interessano perché siete incapaci perfino di sentirli.
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Caveri, questa ultima frase è un po' pesante per il Consiglio... (si sente Caveri in lontananza) ...va bene, è un apprezzamento politico, ma dice, siete incapaci di concepire, mi sembra, mi sembra un po' grave...
Ora, Consigliere Germano...
(si sente in lontananza un battibecco Bordon-Caveri)
Germano (P.C.I.) - Bordon, sei sempre stato bravo, adesso che tocca a me cominci già?
Io credo che questo strascico alla discussione non ci sarebbe perché abbiamo avuto agio di esprimere le nostre posizioni, di fare le nostre proposte, non abbiamo sentito molte risposte, per la verità; però, secondo me si poteva evitare se l'avvocato Bionaz non avesse quel brutto vizietto, vizietto, di fare sempre della politica anche quando non si deve fare della politica. Deve dire, l'aveva già detto questa mattina, questa mattina ha detto "Abbiamo perso la giornata", adesso deve dire di nuovo "Abbiamo perso un giorno"; non è vero, non è vero, non l'abbiamo perso perché qualche miglioramento, anche se poco, c'è stato, quindi, se non ci fosse stata la nostra opposizione, questo miglioramento non sarebbe avvenuto, quindi non si è perso un giorno.
Ma poi vi è anche un'altra ragione, un'altra ragione per cui noi a volte perdiamo del tempo, perché vi è un'altra posizione politica nell'avvocato Bionaz, ed è quella di non considerare, di non valutare il Consiglio. Lui dice, l'ha detto questa mattina: "Ma, se vincete le elezioni, voi dite di vincere le elezioni, domani siete voi Giunta, quindi comandate tutto voi, non siete contenti"? No, non siamo contenti, anche se vinciamo le elezioni, perché noi abbiamo una visione corretta di quelli che sono i compiti della Giunta e di quelli che sono i compiti del Consiglio, cosa che voi non avete; e come si dimostra che non l'avete? A parte che probabilmente voteranno contro il tuo emendamento, a parte questo, ma come si è sviluppata questa discussione? Qui non faccio dei rimproveri al Presidente del Consiglio, perché il Presidente del Consiglio ci ha trasmesso gli allegati quando glieli hanno mandati, col personale che c'è, però, nella realtà cosa è avvenuto? L'ordine del giorno del Consiglio deve pervenire dieci giorni prima della seduta; è arrivato, corredato dei suoi allegati, è arrivato dei giorni prima, l'ordine del giorno; gli allegati sono arrivati due giorni prima; gli allegati di questa questione sono arrivati il giorno del Consiglio, nessuno li capiva, nessuno li poteva interpretare, sono arrivati il giorno del Consiglio; ma questo è rispettare il Consiglio? Questo è pretendere che i Consiglieri portino un contributo serio, elaborato, studiato, preparato... per migliorare le iniziative? No. Questo è disprezzare, disprezzare il Consiglio.
Ma, andiamo avanti, ti danno un allegato il primo giorno, ne vediamo un altro alla sera, ne vediamo un altro oggi, alla conclusione, tre tipi di allegati. Ora, io mi domando seriamente quale sarà l'allegato che voi unite a questa legge, e se questo allegato che voi unite alla legge, pretendete di poter dire che il Consiglio ha votato su questo; non lo so come lo farete, non lo so, perché un allegato che fosse allegato sul quale discutiamo, non ce l'abbiamo ancora neanche adesso, eppure dovremmo averlo in visione da dieci giorni prima, prima del Consiglio.
Poi, si dice: "Ma i tecnici non li abbiamo sentiti, perché la Giunta è una cosa importante, lo facciamo noi"; ma i tecnici servono proprio per questo; ad ogni allegato l'istruzione della pratica, vuole dire che alla decisione politica che si assume, si allega il parere dei tecnici, quelli nostri, a volte anche di tecnici esterni; qui non abbiamo avuto il parere di un tecnico e gli allegati non sono firmati da nessun tecnico; non sappiamo chi sono e non si possono queste cose risolverle dicendo dopo, nell'applicazione, chiameremo i tecnici; no, i tecnici bisogna chiamarli per fare il piatto, perché il piatto, quando è fatto, lo mangiamo come è, non possiamo cambiarlo, non possiamo fare un'altra cosa, dobbiamo mangiare quello lì; e quali sono le cose che voi non avete accettato? Sono le cose di fondo, quelle che interessano le tasche degli speculatori, gli interessi di quell'80% che c'è nell'Alpila; voi non avete voluto toccare gli indici volumetrici; e perché non li avete voluti toccare? Ce l'avete detto, perché se no gli altri non accettano; allora voi, per vostra ammissione, date a questi il massimo profitto; non avete tentato di dire, offriamone uno medio, di modo che siano interessati lo stesso, ma si possa rispettare di più la bellezza, che alla lunga, poi, sarebbe anche interesse loro, perché non è detto che una stazione dotata di grattacieli possa avere un grande sviluppo; ci sono esempi dove uno sviluppo del genere ha portato ad una riduzione del turismo; quindi, voi questo punto non lo avete voluto toccare, eppure noi abbiamo dimostrato questa mattina, con ampiezza, e oggi la cosa viene ancora aumentata, perché questa mattina, dicevamo, il settore 1 B, 22 ettari, allo 0,7 mc. per mq. porta mc. 157.000. In questa zona, dato che si tiene libero il campetto, bisogna che si costruisca tutto intorno, e viene fuori un biscione alto e largo 10 metri, e lungo 1300; oppure, un biscione, alto e largo 20 metri, e lungo 650, non dico l'altra per esagerazione; ma adesso bisogna correggere questo biscione, perché abbiamo appreso all'ultimo momento, dall'ultimo allegato, che tutta la costruibilità che c'è sulla zona 1 B, 1 A, viene trasferita all'1 B e sono altri, grosso modo 27500 mc. che si aggiungono; questo biscione diventa ancora una cosa più grossa, più esagerata di prima; questo voi non lo avete voluto toccare, e qual è la scoperta, da Diabolik o da 007, che fa il nostro avvocato Bionaz, dice "Io ho inventato il veto", e ha rassicurato parecchi di quelli che erano preoccupati come noi, con questo veto.
Ma cos'è questo veto? Dice che per essere approvate, le deliberazioni - mi corregga se sbaglio - devono avere il voto di almeno uno dei rappresentanti della Regione; avvocato Bionaz, ma i rappresentanti della Regione, se non mi sbaglio, m'hanno detto che ce ne sono quattro; due di questi sono dei classici voltagabbana, l'hanno già fatto, lo possono ancora fare, perché voler insistere su questa cosa? Siamo di fronte a cifre di 10, 8, 9, non so, 12 miliardi; io non faccio mica dei nomi, voi li conoscete, teneteveli per voi, è chiaro che chi è abituato a cambiare giacca, la giacca continua a cambiarla; è un costume che certi uomini hanno, cosa volete fare; quindi non mi dite queste cose, che quello è un veto, quello non è un veto, il veto era se si diceva: "Se c'è il voto contrario di uno della Regione non si può fare", allora è un veto, allora si era sicuri, ma non in quel modo.
Poi l'altra grande scoperta, facendo gli elogi all'amico Andrione, beh, le spese le togliamo, saranno poi oggetto di un piano, dove turismo e lavori pubblici vedranno loro i soldi e così via; ma questo cosa vuole dire? Vuole dire che i piani per l'urbanizzazione li paghiamo noi, e che l'Alpila si prende solo i soldi della zonizzazione, e dell'edificazione che farà, o vuole dire che paga l'Alpila la sua parte, se vuole avere anche i profitti? Non è mica un terreno che si scansa così facilmente, a cuor leggero; io non discuto se sono 400 milioni o se sono due miliardi, ma è chiaro che qui ci sarà il tentativo di addossare all'Ente pubblico le spese di urbanizzazione primaria, e agli speculatori i vantaggi che la speculazione su questi terreni darà; questa è la situazione.
Allora, noi non è che vogliamo fare perdere altro tempo perché abbiamo già detto le cose come stanno, tutti qui a parole siamo stati dell'opinione che bisogna impedire una nuova Cervinia, siamo stati dell'opinione che non ci deve essere uno scempio di questa zona, tutti abbiamo detto "vogliamo che questa zona sia sfruttata in modo razionale, in modo che serva e alla zona e agli abitanti e, come interesse generale, alla Valle d'Aosta"; è chiaro però che se noi voteremo questa legge senza modificare gli indici volumetrici, c'è poco da fare, noi avremo lì un'altra Cervinia, ma peggiorata, peggiorata rispetto a quella che è Cervinia. Non solo, ma se non stiamo ben attenti, noi ci troveremo di fronte a dover pagare le spese di urbanizzazione, a vantaggio di una Società che nell'80% è una società privata. Per cui, io raccomando ancora di pensarci sopra, come votiamo, di pensarci sopra perché non è che questo sia una grande cosa per le elezioni; so che alcuni di voi pensano a questo come ad un fatto elettorale; il fatto elettorale è sempre una cosa contingente; può servire per queste elezioni, lo possiamo pagare in altre elezioni, perché elezioni ne avverranno ancora, e i fatti daranno ragione a chi ha ragione; pensiamoci sopra, non succede tutto in quel mese di aprile, perché saremo ancora qui, o maggioranza o minoranza e vedremo le cose come andranno, e ci batteremo ancora. Teniamo presente invece un altro fatto, che se noi, a cuor leggero, non modifichiamo queste cose, queste cose che sono indispensabili, noi voteremo per fare sì che Pila diventi un giardino di cemento armato invece di essere il giardino che è attualmente.
Chamonin (U.V.) - Sarò bravissimo ed erano delle considerazioni personali che volevo fare, su delle considerazioni fatte da consiglieri nei miei riguardi.
Manganoni non aveva bisogno di fare dell'ironia su quanto avevo chiesto e che è stato accettato, perché per la precisione non avevo chiesto le tre piantine che lui dice, ma avevo chiesto tre cose: avevo chiesto, precisamente, la non edificabilità del Jardin Public, per le strade avevo chiesto un adeguamento dei tracciati ed il rimboschimento non solo delle scarpate, ma del doppio del terreno occupato stabilmente dal sedime, in modo da non depauperare il patrimonio boschivo; e come terza cosa avevo chiesto una diversa sistemazione della strada di accesso a Beutère e possibilmente lo stralcio di questa lottizzazione.
Sono lieto, sono lieto che tutto questo sia stato accettato.
E al Prof. Barone dirò che queste osservazioni le ho fatte secondo la mia coscienza, queste osservazioni le ho fatte secondo la mia coscienza, e secondo le modeste, modestissime capacità che posseggo, pur professandomi ignorante in materia di urbanistica, fra i tanti emeriti urbanisti che siedono in questo Consiglio.
Bionaz (D.C.) - (Si sente una voce in lontananza) ...Già, ma devo pur rispondere a quello che mi avete detto, se non volete aver sempre ragione voi, abbiate pazienza...
Dunque, è apparso effettivamente, da tutta la discussione, che c'è la volontà di definire il problema di Pila; io mi sono opposto a che i piani particolareggiati vengano approvati dal Consiglio, perché? Ci sono delle ragioni, ci sono delle ragioni. Intanto, la Giunta, qui, presenta due garanzie: quella che io ritengo logica, e che ritengo anche normale, di avere la possibilità e di avere anche i mezzi per giudicare, per giudicare l'opportunità o meno di approvare certi piani; secondo: un'altra garanzia, ed è quella del diritto di veto in seno al Consiglio di amministrazione dell'Alpila e questo è molto importante. Evidentemente voi non darete molta importanza a queste cose, perché, nel passato, non vi siete mai serviti di questo veto. Io penso che se ce ne siamo serviti, è nell'interesse del paese, della Valle, e questo è un merito che certamente, certamente, è destinato a metterci al riparo di molte sorprese.
Secondariamente, c'è una esigenza di celerità, di celerità; i piani regionali, se non presentano una certa urgenza, potrebbero anche venire al Consiglio, ma qui c'è dell'urgenza; perché c'è dell'urgenza? Voi sapete che non siamo ancora sicuri, non siamo ancora sicuri, io lo spero, che sia possibile, sì, di poter ancora deliberare dopo la scadenza, e... è un concetto che è stato ribadito dal collega Barone; non solo, non solo, dice, 20% contro 80%, ma non è vero, non è vero che noi dobbiamo sopportare i voleri dell'80%, non è vero niente, perché noi qui, proprio con questo diritto di non approvare le delibere, l'80% non conta niente. Potrà contare, naturalmente, per quella che è la predisposizione di certe impostazioni, ma quando vedessimo che queste impostazioni non sono accettabili, sono deteriori e non convengono alla Valle, noi abbiamo il mezzo per poterle respingere; quindi, su questo insisto, abbiamo il mezzo. Non perché noi vogliamo creare delle difficoltà e sottoporre ad un altro organismo superiore a quello della Giunta l'approvazione di questi piani, perché ci sono delle ragioni di celerità, di urgenza, non solo, ma ci sono delle garanzie sufficienti perché la Giunta possa fare... sia in condizione di poter far bene.
Poi, dicevate un momento fa che alla SAV si era dovuto accettare, non so io, dei pedaggi particolari: se noi avessimo avuto i mezzi che abbiamo con questa, con questo atto, vi assicuro che... d'accordo, però, Lei ha poi dato la spiegazione esatta, ha detto, non siamo qui, addirittura siamo estromessi, ma io ho parlato, parlavo di altre questioni che Lei certamente si è trovato a dover dirimere, dove se avesse avuto la possibilità con i suoi colleghi, rappresentanti della Valle, di mettere un no, credo che avrebbe superato delle situazioni anche difficili, questo certamente.
Dice, Manganoni, continuando, dice, indice di edificabilità, confronto che non regge della collina di Aosta con la collina di Torino; ma scusate, è un confronto comparativo, è un confronto che si cerca per sapere se proprio si sono commesse delle enormità, vediamo qui 0,90%, Torino 0,70%, Torino passa per essere la Città più gelosa, diciamo, e anche meglio attrezzata, in fatto di piani, 0,70 la collina di Torino, che è poi tutto un gioiello, non diciamo mica che sia l'optimum quello che vi presentiamo, non lo diciamo questo, però diciamo che è tutto quello che si può fare, tutto quello che si può fare e perché prendiamo dei paragoni? Prendiamo dei paragoni anche per tranquillizzare il Consiglio che delle enormità, anche in questo caso, non le abbiamo commesse, e siamo convinti di non averle commesse.
Fosson dice, non vi è trasferimento di indici, da zona a zona: è vero, per la zona 1 A, 1 B c'è, però è stato detto, non potere dire che abbiamo fatto dei sotterfugi, è detto chiaramente. Per questo io volevo soltanto che fosse chiaro questo, è stato detto e scritto nella relazione, e voi potete dire che qui abbiamo cercato di menarvi per il naso; non è assolutamente vero, d'altronde è una cosa che non si dovrebbe mai fare e che non abbiamo fatto.
Il collega Barone dice "È un problema molto sentito", sì, è molto sentito, è vero, ma collega Barone, è da 20 anni che se ne parla, è da 20 anni che si parla del problema di Pila, è più di 20 anni, perché mi ricordo che, se non sbaglio, il progetto Olivetti era ancora, diremo, nei primi anni, prima della Liberazione, e poi c'è stato, mi pare, presentato anche dopo; pensi un po', con tutto questo tempo che è trascorso, se il problema di Pila non fosse un problema sentito, ma è giusto che sia sentito, un problema qui, una zona che si affaccia sulla città di Aosta, è una bella zona, e perché non dovrebbe essere sentito? E non abbiamo il merito di farlo resuscitare noi questo problema perché qui se ne è discusso, che c'è molto pubblico che ci sente; no, e perché proprio c'è tutto un passato, tutto un passato che si ricollega a questa questione, e naturalmente è sentito, e noi abbiamo, perché l'abbiamo proprio voluto affrontare anche in extremis, negli ultimi tempi della nostra legislatura, perché proprio ci sentiamo in dovere di non lasciarlo, di non prolungare oltre questa attesa, e non solo noi, ma questo dovere l'ha sentito specialmente il Comune di Gressan e bisogna dare atto di questo agli amministratori di Gressan, che hanno voluto, hanno fatto di tutto perché si fossero accelerate le procedure e oggi si potesse decidere finalmente su questa questione.
Collega Barone, non è vero che il Consiglio, che quelli che, diciamo, approvano la nostra impostazione, che sia la Giunta ad approvare i piani, non è vero che sono degli autolesionisti, sono gente che si rende conto della funzionalità dell'organo che deve predisporre, che deve giudicare di questi piani, della funzionalità, perché si potrebbe anche dire, ma sì, è bene, lo faccia il Consiglio, ma se tutte le volte che c'è una richiesta di edificazione si viene a portarla in Consiglio, ditemi voi se non cadiamo in un eccesso opposto a quello che vorremmo raggiungere, allo scopo che vorremmo raggiungere, dunque non c'è nessun autolesionismo, c'è semplicemente, io lo dico molto amichevolmente, c'è semplicemente una preoccupazione che gli organi che sono predisposti a certe funzioni siano funzionali e possano lavorare in un clima, naturalmente, in un clima di agibilità, che consenta di risolvere il problema.
Poi devo rispondere alla chilometrica replica dell'avvocato Caveri. L'avvocato Caveri dice "Siamo noi che abbiamo predisposto la Società Alpila"; benissimo, questo merito, se ce l'ha, nessuno glielo toglie, nessuno; ma allora che merito, se questo merito c'è e c'è questa preoccupazione, lasciamo indietro tutto il passato, non conta niente, meriti o non meriti, non conta niente, guardiamo all'avvenire e guardiamo specialmente di accelerare questi tempi, perché se ci culliamo nei meriti che abbiamo avuto nel passato, e nel presente e per il futuro non facciamo niente, abbiate pazienza, tutti questi meriti scompaiono. E non è neanche il caso poi che si possono invocare, assolutamente, non si potranno invocare, quando tutto si ferma, perché? Perché non ci si sente di andare avanti e di affrontare i problemi in un modo frontale, perché questo è un problema che va affrontato in un modo frontale, come del resto è stato fatto qui.
Poi, i grattacieli, ma si continua ad insistere che bisogna evitare i grattacieli a Pila. Ma io vi assicuro che abbiamo tutti i mezzi, ve lo dico per la centesima volta, se è necessario abbiamo tutti i mezzi e gli strumenti e nostra disposizione per evitare tutti questi inconvenienti; ma voi continuate a dire che noi daremo uno strumento, che noi siamo per approvare uno strumento che non ci consente di poter fermare queste speculazioni e che non potremo, naturalmente, neanche fermare i grattacieli.
Io non sono assolutamente convinto di questo, e sono assolutamente convinto del contrario. Dunque, nessuna paura, sarà fatto tutto quello che deve essere fatto per non urtare né il buon gusto, né il passaggio e per conservare a quella zona quelle caratteristiche che veramente meritano di essere conservate.
I paragoni fra Torino e Pila, ma è evidente che li facciamo, ma, ripeto quello che ho detto un momento fa; si fanno a scopo comparativo, perché ci tranquillizza il fatto di avere adottato, non so, di aver approvato degli indici che non sono così enormi, che non sono a distanza così chilometrica da quello che si fa altrove, ma questo è chiaro. Ora, non è mica che diciamo che questo è l'optimum, è quello che si deve ottenere, che si può ottenere. Dite "voi siete i servitori di quell'80% di azionisti della Società", ma abbiate pazienza, se lo facessimo da noi soli, questa valorizzazione di Pila, se fosse soltanto la Regione a pensarci, la Regione potrebbe anche prendere le decisioni che vuole, però, qui, abbiamo da fare anche con altri, è una società che indubbiamente deve anche guardare, nell'insieme, diciamo, a certe esigenze. Ora, quando si arriva al limite, diciamo, al limite onesto e corretto di quello che sono le possibilità di investimento, bisogna anche rendersi conto che non bisogna andare oltre perché potrebbe anche, diciamo, rompersi quell'equilibrio possibile, ed allora si cadrebbe nell'eccesso opposto, non si può più fare nulla perché adesso più nessuno vuole sentire parlare di questa compartecipazione.
Penso che anche voi siete preoccupati di questo aspetto, a parte che io sono convinto che voi voterete questa legge, a parte questo fatto, ma anche voi siete preoccupati di questo, perché l'unica società, e, anzi, vi date anche il vanto di averla creata voi, di aver creato voi... noi, perché è stata costituita il 26 novembre dell'anno scorso, ma vi date comunque il vanto di aver predisposto il necessario perché potesse, diciamo, vedere il giorno, questa società, e allora li avete proprio scelti voi questi componenti e se li avete scelti è perché proprio bisognava prendere, scegliere dei componenti, banche, istituti, enti, che dessero una certa garanzia, garanzia particolarmente di disponibilità di capitali, perché purtroppo senza quelli non facciamo niente, non facciamo assolutamente nulla, e ricadiamo, naturalmente, così, nel nulla, perché non si fa niente, non ci sono i soldi, e si continua ad aspettare, e si continua ad aspettare, e Gressan continua ad aspettare e tutta la zona di Pila, naturalmente, nell'attesa che si costruisca una baracca di più, o delle case di sei piani, di là, ecc... così, a bâtons rompus, come dice Andrione, così, senza nessuna regolamentazione. Oggi si vuole presentare una legge che è lo strumento più valido per la protezione di questa località, e noi ci sentiamo dire che saremo giudicati come gli assassini di Pila, abbiate pazienza! Sono delle espressioni che si sentono qui, perché qui è il luogo dove noi veniamo a lavarci i panni, dove veniamo a farci, a scambiarci le gentilezze, ma questo non corrisponde neanche al vostro convincimento, certamente non corrisponde neanche al vostro convincimento, perché altrimenti, altrimenti, non avreste riconosciuto che ove è possibile accogliere certe proposte, le abbiamo accolte, e voi lo riconoscete, le abbiamo accolte. Oltre quello noi non ci sentiamo perché? Perché non vogliamo giungere alla rottura. Ora, sappiamo, non è una supposizione, è una dichiarazione che è stata fatta da quelli, dai responsabili del Consiglio di amministrazione, scadono delle opzioni, ci sono, da altri Presidenti, si dice "o si realizza qualche cosa o altrimenti io non mi sento di presiedere una società che, bene o male, non vuole fare niente", allora noi diciamo, andiamo pure, facciamo pure tutto il possibile per limitare certe, diciamo, certe libertà, però limitiamole nel margine di quello che è consentito per poter non rompere quell'equilibrio che è quello del quale bisogna assolutamente tenere conto quando bisogna andare a cercare dei capitali e questi capitali certe esigenze ce l'hanno.
Perciò è chiaro che non serviamo assolutamente i padroni del vapore; questi padroni del vapore, intanto non esistono per me i padroni del vapore, perché i padroni del vapore siamo noi, io sono sempre di questo convincimento, scusate se lo ripeto, padroni di questo vapore siamo noi, siamo noi! Il paragone con la questione dello Zerbion, ma anche qui cadete in contraddizione perché siete proprio stati voi che avete previsto la possibilità della sostituzione della funivia dello Zerbion, siete stati proprio voi a prevederlo, e l'avete preveduta nel contratto, e qui è stato giustificato il perché si è modificata la convenzione, il perché si è modificato il piano di realizzazione delle opere di St. Vincent, l'abbiamo giustificato e i Consiglieri l'hanno votato nel,,, bisogna fare questo, perché questo conviene fare; ma, naturalmente voi non l'avete votata perché, chiaro, sì, sì, il Consiglio l'ha votato, dunque mi pare che su questo non c'è più nessun dubbio.
Dibattito inutile: ma quando io dico che questo dibattito è stato inutile mi riferisco a tutte le ripetizioni che sono state fatte qui da ieri ad oggi, Caveri ha parlato per mezz'ora un momento fa ed ha ripetuto esattamente tutto quello che aveva già detto ieri, tutto quello che era stato già detto ieri l'ha ripetuto oggi, naturalmente rincarando la dose per quelli che sono gli elogi alla Giunta e a noi, e questo, naturalmente, questa è una cosa che è così congeniale al suo temperamento che non ci stupisce, evidentemente.
Ben, voi mi dite, bisogna fare firmare questi progetti: guardate, qui ci sono le piante, così come... quei disegni, così come sono stati presentati; fino adesso questi disegni li trasmetto al Presidente del Consiglio e pregherò il Presidente del Consiglio di firmarli lui, dopo che li avrò firmati anch'io, perché questi sono veramente le copie autentiche delle... delle modifiche che noi abbiamo proposto oggi e che crediamo il Consiglio vorrà approvare, in modo che non ci siano dubbi, che si possa poi cambiare, ecc... ecc...
(voce di Caveri in lontananza)
Caveri (U.V.) - ...Firmati ed autenticati... quei documenti che ci avete...
Bionaz (D.C.) - Sono uguali... sono quelli... Dunque, su questo nessun dubbio, e poi quando si specifica, come abbiamo voluto fare in un emendamento aggiuntivo, non alla legge, ma alla relazione, mi pare che possiamo essere tranquilli.
Evidentemente, voi ci parlate sempre che non ci assumiamo delle responsabilità terribili, ma scusate, quando noi non abbiamo voluto assumere delle responsabilità, ma ce ne siamo assunte e questa è un'altra di quelle volte nelle quali noi assumiamo le nostre responsabilità, ma assumiamo anche la responsabilità di fare in modo che questo progetto di Pila, che questa valorizzazione di Pila si abbia da realizzare, e non solo che rimanga sulla carta, si abbia da realizzare, ecco...
Come finale del suo intervento, l'avvocato Caveri ha detto che noi non siamo certamente dalla parte più intelligente e provveduta dell'opinione, certamente; anche questo noi accettiamo, vuole dire che gli intelligenti stanno tutti dall'altra parte e noi stiamo da questa, però, se quelli sono gli intelligenti, dimostrano almeno di non avere della buona volontà; noi, se siamo inferiori come intelligenza, però come buona volontà dimostriamo di averne più di voi, questo certamente è un dato di fatto che non potete contraddire...
(si sente Caveri in lontananza)
Caveri (U.V.) - Ancora una volta Lei deforma quello che io ho detto, io non ho detto niente affatto questo... Mi consenta, Dr. Montesano, io ho detto che la parte più intelligente e più provveduta della popolazione disapproverà quello che state facendo, non ho detto che voi siate meno intelligenti di noi. Come al solito Lei cerca di deformare quello che dicono gli altri... Dr. Montesano, non riesco a capire perché Lei scampanella, perché io avevo il consenso del Sig. Bionaz di questa replica.
Bionaz (D.C.) - Senta, neque bat neque tal, da tutto quello che ha detto prima; è il necessario corollario... Glielo ho detto, ma noi accettiamo anche questo, cosa volete, è la salutatio vespertina di oggi, e noi La accettiamo, cosa volete, ma gli ho detto che almeno, se non abbiamo quello, abbiamo la buona volontà.
Germano dice "Però il colmo di tutto questo è che non si voglia accettare la competenza del Consiglio a giudicare, perché io, sig. Bionaz, sono quello che esautora il Consiglio dai suoi poteri, dalle sue funzioni". Ma, Germano, e Lei poi mi viene sempre a dire che io entro in polemica, ma, ma allora dica, io entro in polemica, ma scusi, ma esautorare il Consiglio, è una cosa che si ottiene, o che si fa, facendo quello che facciamo noi, o quello che si fa, chiudendo a fil di ferro il Palazzo regionale? Me lo vuole dire? Ecco, quello sì che è esautorare il Consiglio, quello vuole dire neanche lasciarlo avvicinare al luogo dove deve esercitare le sue funzioni; ecco, ma insomma, non le dica queste, esautoriamo il Consiglio, non riteniamo che sia necessario, non riteniamo che sia necessario il Consiglio, basta, e ve lo giustificate, mi pare...
No, non abbiamo accettato di modificare gli indici volumetrici per la stessa ragione che ho già detto prima, perché non vogliamo che modificando o abbassandoli, abbassando, si corra il rischio, si corra il rischio di rompere quell'equilibrio che deve essere assolutamente rispettato ai fini, proprio, della realizzazione di questa iniziativa, e poi, del resto, scusate, quando abbiamo, e ve lo ripeto ancora, quando abbiamo in mano i mezzi che abbiamo, e gli strumenti che abbiamo, mi sembra che possiamo anche essere creduti, essere creduti se vi assicuriamo che faremo del nostro meglio e che otterremo certamente il risultato di non lasciare che la zona di Pila venga profanata, venga deturpata.
E poi, l'ultima cosa che io non ho capito è questa, dice "Ma ci sono dei rappresentanti della Regione, che sono questi quattro rappresentanti, ma che fiducia noi dobbiamo avere in questi rappresentanti"? I rappresentanti, se non mi sbaglio sono: il Dr. Balestri, l'Assessore Balestri, l'Assessore Benzo, il Sig. Chabod e l'Assessore Bordon.
Mi sembra che non ci sia, non ho nessuna ragione, insomma, almeno io come Presidente, nessuna ragione per dubitare, per dubitare che non debbano fare il loro dovere. Dice "voltagabbana", ma non so a che cosa si riferiva, a che cosa attribuiva questa, diciamo, questo particolare aspetto, diciamo, della loro attività, io non lo so, ma io non credo che se domani la Giunta dovesse dire, in Consiglio di amministrazione dell'Alpila "vi dovete comportare così", non ho nessuna ragione per ritenere che devono fare il contrario; e non avete neanche voi questa ragione, non l'avete neanche voi.
Cosa, per quanto riguarda le spese e per l'urbanizzazione, può anche darsi, può anche darsi che nella sua, diremo, nel suo insieme, le spese di urbanizzazione oltrepassino il miliardo, però quelle, quelle che noi affrontiamo, quelle che noi affrontiamo, non debbono certamente oltrepassare i 400 milioni. Insomma, la somma dovrebbe essere quella ed allora vedete che rientriamo nella nostra percentuale, nella nostra percentuale, oltre che... rientriamo nell'ordine di idee di fare un piano che, attribuendo una certa somma ed un certo finanziamento al Comune di Gressan, permette proprio di raggiungere questo scopo; ma non è che paghiamo per altri quello che altri dovrebbero pagare loro stessi; non è vero niente! Se si contiene la spesa in questi limiti, diluita in quattro o cinque anni, non creeremo nessun sconvolgimento alle finanze regionali, nessuno.
L'ultima esortazione di Germano è quella di pensarci ancora su, ma guardate, siamo qui da lunedì mattina e da ieri dibattiamo questo problema; abbiamo ritenuto di accogliere i suggerimenti di un tecnico, del Geom. Chamonin, che vede le cose sotto un profilo certamente molto più esatto di quanto non lo vedo io, ma abbiamo ritenuto di fare quelle modifiche, di accogliere quegli emendamenti, quelle modifiche che sono da noi ritenute accettabili. Ora, non vi riconosciamo mica il merito di aver sviscerato il problema, tutt'altro! Io, ad esempio, conosco meglio il problema oggi di quanto non lo conoscevo ieri; però se volevamo questo risultato lo ottenevamo certamente già stamattina, e tutto quello che è stato ripetuto qui certamente non ha giovato alla serenità della discussione e non ha giovato neanche a quelli che sono, diciamo, i risultati raggiunti, perché il Consigliere Andrione, già stamane, ha affacciato certe ipotesi che noi abbiamo accettato; quella, per esempio, delle spese e quella del Jardin Public, è una cosa che siccome, anche noi, vedevamo opportuna, già stamattina, scambiandoci delle idee anche con alcuni dei nostri avversari, dicevamo, è una cosa che si può accogliere.
Dunque, vedete che il risultato c'è stato; sono d'accordo con voi, però è un risultato che si poteva raggiungere ieri, anziché raggiungere oggi.
Comunque, comunque, avvocato Caveri, non sorrida, sorrida pure, ma si convinca di una cosa, si convinca di una cosa, che, per la prima volta, presentiamo una legge che ha il merito, il merito di poter regolarizzare, di poter disciplinare la valorizzazione di un centro turistico importante. Abbiamo i mezzi giuridici, i mezzi tecnici e i mezzi finanziari per affrontare questo problema; facciamolo perché è urgente farlo, sia per le scadenze nostre, sia per le scadenze che anche l'Alpila ha. E acquisteremo i meriti, tutti insieme, il Consiglio acquisterà dei meriti, non per il Paradiso, che dice Lei, perché non credo che sia molto convinto di questi meriti, no, ci acquisteremo i meriti davanti a tutta la popolazione della Valle d'Aosta, e anche di fronte alla popolazione di Gressan, che da molto tempo aspetta proprio che la Giunta regionale affronti questo problema, e non avremo, io penso, da pentirci, se sapremo usare, se sapremo usare, con parsimonia, sì, ma anche con decisione, quei diritti che ci spettano, sia come compartecipanti alla Società, sia come Consiglieri che hanno diritto di imporsi anche nel Consiglio di amministrazione.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, io vorrei dire questo: il Consigliere Germano mi ha chiesto la parola, però prima della votazione della legge, le dichiarazioni di voto e quindi...
Germano (P.C.I.) - ...o... la fine che fanno gli emendamenti...
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, chiudiamo con i due interventi del Consigliere Germano e del Consigliere Caveri.
Caveri (U.V.) - ...Dr. Montesano, io non parlo più sulla questione di merito, mi riservo di fare delle osservazioni sugli emendamenti e insisto che debbono essere emendamenti della legge e non degli allegati.
Montesano (P.S.D.I.) - Sì, ma Consigliere Caveri, io Le dico, la mia osservazione, che ho fatta allora, era un mio punto di vista; Lei l'ha respinta, quindi siamo d'accordo con Lei, di portarli come emendamento alle leggi. Ora, per ogni articolo, ogni Consigliere sa che c'è una discussione, c'è una discussione, quindi gli emendamenti saranno portati alla votazione e quindi saranno esaminati dal Consiglio.
Allora, la parola al Consigliere Germano.
Germano (P.C.I.) - Brevissima, direi telegrafica.
Prima la questione che sbroglio in poche parole perché non voglio aprire una polemica che non finirebbe mai; noi non abbiamo impedito la funzionalità del Consiglio, noi abbiamo contestato che il Consiglio non era in grado di funzionare e abbiamo commesso la grande colpa di impedire, di cercare di impedire il funzionamento di 17 su 35, che non è un funzionamento, e di rivolgerci al Popolo per avere delle elezioni, la formazione di un nuovo Consiglio.
Chiuso, chiuso.
Seconda questione: questa è più, direi, la questione di fondo, dipende da questo il nostro voto: l'avvocato Bionaz dice: "Noi non siamo soggetti a quell'80%, noi siamo liberi di fare quello che vogliamo, anzi, abbiamo anche il diritto di veto". Non è vero, non è vero, perché noi cominciamo qui, in Consiglio, almeno qualcuno comincerà in Consiglio a fare quello che vuole quell'80%, perché l'avete detto voi "Non possiamo abbassare gli indici, altrimenti quelli non ci stanno", c'è poco da fare, cominciamo già qui in Consiglio, adesso, perché? Ma spiegatemi voi come potete impedire, ad un proprietario, ad un futuro acquirente, o alla stessa società, di costruire un edificio secondo le condizioni che la legge gli detta; non potete impedirlo; la legge gli dà il diritto di costruire lo 0,70% per ogni mq. e questo, vogliate o no, bisogna che costruisca lo 0,70% ed allora, dove si sfogherà lo 0,70%, in larghezza, in lunghezza, in altezza, dove volete, ma sarà quello che la legge prescrive, non potrà esser diversamente.
Ora, io ho fatto l'esempio questa mattina: zona A, e adesso abbiamo appreso che anche zona B e zona A sono unite, sono 25 ettari, press'a poco, sono 184.200 mc. che si faranno nella zona B, in un tratto lungo un chilometro e mezzo; o si fa per un chilometro e mezzo un edificio, alto 10 metri, e largo 10 metri, o si fa per 750 metri, cioè per metà, un edificio alto 20 largo 20 e spesso, 20, o ne farete uno altro 750 metri, e lungo e largo 20. Non c'è niente da fare, non potrete dire, io farò il diritto di veto: ma cosa? Io ho acquistato questo terreno perché ha questa potestà di costruzione, quello dello 0,70, e quindi devo costruire su questo 0,70. Non c'è niente da fare, non c'è nessuno che potrà vietare questo. L'unica che può vietare questo è la legge. Se noi invece dello 0,70, diciamo lo 0,50 e il nostro emendamento non chiede per le altre zone, dove c'è lo 0,45 e dove c'è lo 0,25, chiede soltanto per questa, solo per questa.
Quindi, io ho già finito il discorso su questo argomento, credo che tutti siamo abbastanza capaci e coscienti di capire queste cose, nessuno potrà impedire questa costruzione, perché la legge ne dà il diritto; se la legge non gliene dà il diritto e lo riduce, allora, sì, ma se non lo facciamo, non cambia assolutamente niente.
Due parole solo per le spese, perché, dice "Saranno 1 miliardo, 400 milioni sono la nostra parte, il nostro 20%", il nostro 20%, no, 400 milioni sono le spese che si accolla la Regione e poi quelle che si accolla l'Alpila, pagheremo di nuovo il nostro 20%, questi 400 milioni sono in più, perché questa gente a cui diamo questi diritti dovrebbe provvedere per la sua parte anche la Regione, alla costruzione della urbanizzazione primaria. Questo avviene in tutti i contratti che gli enti locali fanno con imprese, con società e così via...
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, passiamo alla votazione articolo per articolo. Io vorrei precisare, prima di tutto, due cose: primo, pregare i Signori Consiglieri di mantenersi possibilmente al loro posto, perché c'è una votazione, un po' laboriosa, di questi articoli, c'è da votare secondo le richieste presentate da due Consiglieri, di emendamenti; è vero, mi corregga Germano se io non dico esattamente, gli emendamenti sono stati richiesti dal Consigliere Germano, a nome di cinque consiglieri, debbono essere votati a votazione a scrutinio segreto, e poi c'è la votazione degli articoli per appello nominale, richiesta dal Presidente Bionaz, a nome di cinque Consiglieri.
Perciò è una votazione un po' laboriosa e dobbiamo avere pazienza, che si faccia, che si dia seguito a queste richieste.
Adesso richiamiamo i Consiglieri che sono fuori, se vogliono entrare... manca solo Cusumano, c'è o è andato via?
Allora, preciso ancora che gli emendamenti vanno votati prima dell'articolo, sono emendamenti aggiuntivi tutti, e quindi vanno votati prima degli articoli.
Naturalmente ci sono cinque emendamenti all'articolo 2, poi c'è un emendamento all'articolo 3, poi c'è un emendamento del Consigliere Manganoni, che è un articolo aggiuntivo, il 4, e poi ci sono degli emendamenti aggiuntivi all'allegato 1, e poi c'è un emendamento soppressivo all'articolo 3, presentato dal Presidente della Giunta.
Fosson (U.V.) - Volevo solo chiedere, sempre per la chiarezza; prima di votare la legge, noi votiamo anche l'allegato 1...
Montesano (P.S.D.I.) - Dopo lo votiamo.
Fosson (U.V.) - No, perché praticamente, dico, ad un certo momento bisognerà pur vedere perché se ci sono degli emendamenti all'allegato 1, se si fanno degli emendamenti all'allegato 1, avendo votato la legge... ci sono degli emendamenti alla legge; ho capito quello che ha detto Lei prima: emendamenti alla legge, agli articoli della legge; ci sono degli emendamenti, almeno ce n'è uno fino adesso, emendamento all'allegato...
(dialogo Montesano - Fosson)
Montesano (P.S.D.I.) - ...Quindi gli emendamenti presentati dall'On.le Caveri sono alla legge... emendamenti aggiuntivi... gli emendamenti presentati dall'On.le Caveri sono alla legge...
Fosson (U.V.) - D'accordo, d'accordo, ma, dico, possono esserci degli emendamenti nell'esame anche delle norme di attuazione, che poi fanno parte della legge...
Montesano (P.S.D.I.) - ...Ma non possiamo votare prima l'allegato prima della legge. Non è stato fatto mai, io non ricordo; non è stato fatto mai; ora, giustamente l'avvocato Caveri, probabilmente proprio per questa ragione, ha voluto che gli emendamenti andassero nella legge, è vero avvocato?
Fosson (U.V.) - Un momento, forse c'è un malinteso... D'accordo che bisogna votare prima tutti gli emendamenti e tutti gli articoli della legge, ma prima di votare la legge nella sua interezza, bisognerà pure vedere anche l'allegato, è questo...
Montesano (P.S.D.I.) - Sì, sì, ha ragione.
Fosson (U.V.) - C'è solo un malinteso in quello...
Caveri (U.V.) - Lei interpretava il perché io ho presentato gli emendamenti alla legge; ma, mi perdoni, ma l'interpretazione del mio pensiero non è esatta, cioè, il mio intento è questo: ho presentato gli emendamenti alla legge, perché se degli emendamenti sono inseriti in una legge, hanno una ben maggiore efficacia giuridica che se sono emendamenti degli allegati; per questa ragione.
Montesano (P.S.D.I.) - Giusto.
Bionaz (D.C.) - Vorrei precisare, signor Presidente, che gli emendamenti da inserire all'articolo 8 dell'allegato non sono emendamenti né aggiuntivi né sono emendamenti di precisazione, integrativi, però sono già contenuti nella, diremo, sono già contenuti nelle modifiche che sono state apportate alle planimetrie.
Montesano (P.S.D.I.) - In ogni modo, non ha importanza, Presidente, di questa definizione perché mettiamo, al n. 8 mi pare, è stato... i numeri sono 7 dell'allegato, mettiamo al n. 8 il testo di quella aggiunta.
Bionaz (D.C.) - Però di emendamenti alla legge ce n'è uno solo ed è soppressivo.
Montesano (P.S.D.I.) - Articolo 1 (la segretaria legge)
Manganoni (P.L.I.) - Scusi, l'allegato A sarebbe questo... no? Perché qui c'è scritto, allora, precisiamo, ecco è questa la domanda che io vorrei porre... Noi come allegati abbiamo avuto questo sgorbio, poi, oggi, abbiamo preso visione di planimetrie leggibili, che si possono chiamare planimetrie, dove effettivamente si capisce quello che si vuole fare a Pila, mentre da questo sgorbio non si capisce assolutamente niente, no. Ora, io vi chiedo, voi per allegato A, cioè, quello che sarà allegato alla legge, no...
Montesano (P.S.D.I.) - È quello da cui è stata riprodotta questa copia un po' infelice, ma è l'originale... è lo stesso...
Manganoni (P.L.I.) - Sì, ma è così?
Montesano (P.S.D.I.) - No, non è così, è fatta meglio.
Manganoni (P.L.I.) - No, non per polemizzare... lo vuole aprire... ah, ah, quello, ecco... se allegate quello, quello è leggibile, quello è comprensibile, a me preoccupava solo che voi prendeste come allegato, come è scritto qui, come allegato A... però vedete, la polemica è chiusa, la discussione è chiusa, però, se voi ci davate quello, invece di darci questo...
Montesano (P.S.D.I.) - Altre osservazioni?
Chi approva l'articolo 1 alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva con 34 voti.
Adesso andiamo all'articolo 2, dobbiamo votare a scrutinio segreto il primo emendamento del Consigliere Caveri "È dichiarata inedificabile la zona del Jardin Public"... C'è la richiesta da parte del Consigliere Germano, a nome di cinque Consiglieri, per la votazione segreta; quindi perciò sarà un po' lunga, sarà un po' indaginosa. Un momento... Dunque, c'è da fare osservazioni? Consigliere Lustrissy.
Lustrissy (D.C.) - Questi emendamenti possono costituire un testo unico in aggiunta all'articolo 2...
Montesano (P.S.D.I.) - Ogni emendamento deve essere votato volta per volta.
Lustrissy (D.C.) - D'accordo, però è un testo.
Germano (P.C.I.) - Io mi auguro, Lustrissy, che almeno qualcuno sia accettato, almeno qualcuno...
Montesano (P.S.D.I.) - Per gli articoli, scusi, è stato chiesto, io mi sono segnato, Presidente Bionaz, votazione per appello nominale degli articoli... va bene, allora bisognava che mi si dicesse... Allora, osservazioni? Il significato del voto: pallina bianca accoglie l'emendamento, pallina nera respinge l'emendamento.
Articolo 2, primo emendamento, dopo ci saranno gli altri: "È dichiarata inedificabile la zona del Jardin Public".
Bionaz (D.C.) - ...Siccome anche noi, nella pratica, questo emendamento lo abbiamo inserito nella planimetria, evidentemente votiamo questo. Perché non votiamo l'emendamento suggerito dall'avvocato Caveri, perché? Perché qui non è detto dove è il Jardin Public e in che cosa consiste, invece nella nostra planimetria sono contenuti anche i margini ai confini, perciò, da parte nostra, votiamo contro questo emendamento per l'insufficienza della sua formulazione.
Caveri (U.V.) - ...Sufficienza, esiste solo per chi non so, come non sa il Sig. Bionaz dove è il Jardin Public. Noi sappiamo dove è il Jardin Public, quindi non occorre dire di più.
Montesano (P.S.D.I.) - Se ci sono altre osservazioni, perché, iniziata la votazione, non è concessa più la parola.
Risultato della votazione: presenti 34, votanti 34, maggioranza 18, favorevoli 15, contrari 19. Il Consiglio respinge.
Si passa al secondo emendamento, dell'articolo 2 "È dichiarata inedificabile nella parte di cui all'allegato B, zona 1 B, situata a nord, delimitata dallo ski lift della seggiovia di Chamolé". Osservazioni?
Andrione (U.V.) - Scusi, è forse la dattilografa "È dichiarata inedificabile la parte della zona di cui all'allegato B"... e via dicendo... No, semplicemente per l'italiano,
Montesano (P.S.D.I.) - Risultato della votazione. Presenti 34, maggioranza 19, favorevoli 14, contrari 20. Il Consiglio respinge.
Consigliere Germano, mi permetto di domandare se Lei ritiene ancora di mantenere questa votazione segreta, fino in fondo? Va bene... Allora...
Germano (P.C.I.) - ...Che non è molto segreta...
Montesano (P.S.D.I.) - Perché non è molto segreta? Con le palline...
Germano (P.C.I.) - Secondo me, permetta Presidente, ma bisognerebbe arrivare, almeno per quelle importanti che vogliamo proprio segrete, che i Consiglieri vadano nelle due urne a mettere dentro; perché così tutti vedono... Il pubblico vede tutto quello che votano...
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Germano... io dicevo l'altro giorno... una piccola parentesi, dicevo l'altro giorno che qui bisognerebbe spostare e mettere l'urna qui... In ogni modo, in Sicilia hanno abolito il voto segreto alla... Va bene, allora passiamo alla... al terzo emendamento presentato dall'On.le Caveri, sempre all'articolo 2: "È soppressa la strada di Beutère".
Bionaz (D.C.) - Io volevo soltanto dire che anche in questa occasione noi ci riferiamo sempre alla nostra modifica della pianta che poi corrisponde press'a poco anche a questo emendamento, però noi non votiamo questo emendamento perché il nostro è già contenuto in queste planimetrie che sono allegate agli atti della legge.
Montesano (P.S.D.I.) - Risultato della votazione: favorevoli 14, contrari 20. Il Consiglio respinge.
Si passa al quarto emendamento: "È soppressa la strada di allacciamento al Jardin Public".
Favorevoli 14, contrari 20. Il Consiglio respinge.
Si passa al quinto emendamento, sempre all'articolo 2.
Andrione (U.V.) - Per la chiarezza, invece di scrivere "Gli indici volumetrici di cui all'allegato B", La pregherei di scrivere "Gli indici volumetrici delle zone 1 A e 1 B sono diminuiti di un terzo".
Montesano (P.S.D.I.) - Risultato della votazione: favorevoli 14, contrari 20. Il Consiglio respinge.
Adesso non c'è nessun altro, mi pare, nessun altro emendamento all'articolo 2. Viene votato, per appello nominale, l'articolo 2.
Siggia (P.C.I.) - (legge)
Montesano (P.S.D.I.) - Chi approva dice "Sì" alla chiamata del proprio nome, e chi non approva dice "No".
Manganoni (P.C.I.) - Volevo fare osservare una cosa, anzi, due cose... Allora qui l'ultimo comma l'abbiamo già stralciato...
Montesano (P.S.D.I.) - ...Dopo l'articolo 3, è un articolo aggiuntivo...
Siggia (P.C.I.) - (procede all'appello nominale per la votazione)
Montesano (P.S.D.I.) - Risultato della votazione: favorevoli 20, contrari 14. Il Consiglio approva.
Si passa all'articolo 3. Questo articolo 3 ha due emendamenti: uno proposto dall'On.le Caveri e l'altro proposto dal Presidente della Giunta. Il primo è aggiuntivo e dice questo: "Non può essere autorizzata la trasferibilità di cubatura nelle varie zone", e quindi cominciamo a votare questo, per il voto segreto. Rimane nella... ancora... va bene.
Germano (P.C.I.) - Senta, non ci interessano quelli presentati da loro, ci interessano solo i nostri; io ho chiesto la votazione segreta su tutti, ma ci interessano solo i nostri, i loro...
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, si vota il primo emendamento, quello presentato dall'On.le Caveri...
Risultato della votazione: favorevoli 14, contrari 20. Il Consiglio respinge.
Si passa all'emendamento presentato dal Presidente della Giunta, che è successivo. Viene soppresso il terzo ed ultimo comma dell'articolo 3 del disegno di legge, e precisamente: "Le spese conseguenti saranno stanziate nei bilanci regionali del prossimo quadriennio". Viene abolito.
Allora, questo lo votiamo per alzata di mano, perché non mantiene la richiesta...
Germano (P.C.I.) - Noi prendiamo atto che in questo emendamento si accetta una richiesta fatta dalla minoranza, e lo votiamo.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, chi vota l'emendamento Bionaz alzi la mano. Chi è contrario? Astenuti? Risultato della votazione: maggioranza 19, favorevoli 34 su 34, all'unanimità.
Allora, si passa alla votazione per appello nominale dell'articolo 3.
Siggia (P.C.I.) - (legge)
Manganoni (P.C.I.) - Presidente, io voglio attirare l'attenzione del Consiglio su un fatto: il piano regolatore urbanistico e paesaggistico della Conca di Pila sarà inserito nel piano regolatore e urbanistico e paesaggistico del quale costituirà parte integrante. D'accordo. Però io vi faccio ancora osservare questo: all'articolo 10, l'articolo 10 dice "I piani particolareggiati di attuazione del piano regolatore sono adottati con delibera del Consiglio regionale", cioè, io voglio ancora insistere su questo: noi stiamo varando una legge urbanistica che voi ci avete inviato e che è sull'ordine del giorno, al punto 33. Noi, su questa legge prevediamo che i piani di attuazione vengano sottoposti all'approvazione del Consiglio. Questo, che fa parte, dice... noi qui, non, cioè, io ho l'impressione che noi, con questa decisione, approvando questo articolo, già violiamo questa legge che, in questo momento non è approvata, ma sarà approvata fra due giorni, o tre o uno, o domani, e allora noi stiamo già violando, approvando questo, l'articolo 10 della legge urbanistica che approveremo fra alcuni giorni.
Ora, io dico, se noi cominciamo, se siamo già noi a cominciare a violare le leggi che stiamo facendo, come potremo pretendere dal cittadino, che le rispetti?
Montesano (P.S.D.I.) - Altre osservazioni? E allora, appello nominale, si risponde sì o no...
(Siggia procede all'appello nominale per la votazione)
Montesano (P.S.D.I.) - Risultato della votazione: favorevoli 20, contrari 14. Il Consiglio approva.
Si passa ad un articolo aggiuntivo presentato dal Consigliere Manganoni, che prenderebbe il posto dell'articolo 4: "I progetti particolareggiati di utilizzazione dovranno essere approvati dal Consiglio regionale, su proposta della Giunta". Si passa alla votazione segreta. Risultato: favorevoli 14, contrari 20, il Consiglio respinge.
Si passa... quindi viene mantenuto il n. 4 dell'articolo... della legge; questo articolo, era articolo di chiusura, se il Presidente Bionaz mantiene la richiesta di appello nominale, se non lo facciamo per alzata di mano. Chi approva alzi la mano. Contrari? Favorevoli 20, contrari 14, il Consiglio approva.
Si passa all'allegato: io chiederei qui c'è "Elenco allegati alla legge regionale"... cosa significa questo 1 A, B, C, bisogna votarli?
Allora, si vota l'elenco degli allegati alla legge regionale, dichiarazione di zona di particolare importanza turistica, ecc... 1... corografia, b) planimetria, c) planimetria.
Chi è favorevole alzi la mano... Non stiamo votando l'allegato 1, stiamo votando l'elenco che c'è a pagina 2... Io metto in votazione questa elencazione che è fatta qui, poi metteremo in votazione, con gli emendamenti, l'allegato 1, a pagina 4. Chiaro?
Allegato 1: chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Favorevoli 20, contrari 14, il Consiglio approva.
A) Corografia della conca di Pila, scala 1/10000. Chi approva alzi la mano. Favorevoli 20, contrari 14, il Consiglio approva.
B) Planimetria. Chi approva alzi la mano. Contrari, astenuti? ...
C) Planimetria del settore di prima attuazione, 1/2000; chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Favorevoli 20, contrari 14, il Consiglio approva.
Si passa all'allegato 1, sulle "Norme di attuazione urbanistica ed edilizie". Su questo allegato c'è un punto 8, che è un emendamento aggiuntivo da inserire, quale numero 8 all'allegato n. 1 della legge regionale "Norme... urbanistico edilizie", presentate dal Presidente della Giunta Bionaz.
Qui il Consigliere Germano non ha richiesto la votazione segreta...
Germano (P.C.I.) - Noi votiamo a favore perché sono state accettate parte delle questioni poste.
Fosson (U.V.) - In questo allegato, io avevo proposto degli emendamenti che oramai sono superati perché si sono fatte delle votazioni nella legge, ma vorrei ancora fare un emendamento aggiuntivo.
Montesano (P.S.D.I.) - Guardi, bisogna presentarli prima della votazione, io mi permetto di dirLe questo, prima di iniziare la votazione. Qui per la legge bisognerebbe presentare il giorno prima, anzi, invece abbiamo sempre usato di presentare, però, sempre prima dell'inizio della votazione, quindi, Consigliere Fosson, io Le faccio questo rilievo, per ragioni di prassi che è stata usata sempre.
Fosson (U.V.) - Ma praticamente, io avevo preannunciato, un momento fa, quando ho detto per le votazioni, ho detto, ho detto che in questo allegato 1, avrei avuto qualche emendamento da fare.
Montesano (P.S.D.I.) - Mi dispiace, sa, qui, perché Lei forse poteva...
Fosson (U.V.) - Perché questo allegato non l'abbiamo ancora votato...
Montesano (P.S.D.I.) - Lo so, lo so, ma gli emendamenti devono essere proposti prima dell'inizio della votazione: anzi, se vogliamo andare oltre io vi leggo...
"Gli emendamenti debbono, di regola" - e noi dimentichiamo sempre questo - "essere presentati per iscritto al Presidente del Consiglio, almeno 24 ore prima della discussione degli articoli a cui si riferiscono. Il Presidente del Consiglio ne trasmette copia al Presidente della Giunta e alla Commissione competente. Gli emendamenti e le varianti" - pag. 691 - che importano direttamente o indirettamente... spese..." quindi... per cui... vede...
Fosson (U.V.) - Ma tutte le volte che abbiamo presentato gli emendamenti, fino adesso quando discutevamo i vari articoli, non si è tenuto conto di questo...
Montesano (P.S.D.I.) - No, prima si è fatto, io mi sono permesso di dire, forse Lei non ricorda bene; si è fatto prima dell'inizio della votazione... Se il Consiglio è d'accordo...
Fosson (U.V.) - ...Non sono degli emendamenti che portano delle nuove spese per il Consiglio...
Montesano (P.S.D.I.) - Quindi mi dispiace... se il Consiglio è unanime...
Fosson (U.V.) - Guardi, non è una questione capitale, tanto abbiamo visto come sono andate le cose... quindi, posso rinunciare anche a questi emendamenti, tanto da quei banchi non si vuole accettare niente, quindi, anche questo, se ad un certo momento voi avete soppresso quelle che erano le spese di urbanizzazione da parte della Regione, è logico che io facevo qui un nuovo punto, al punto 6, dove si diceva "Indicazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria", mi sembra che era una questione attinente a tutto quello che è stato discusso e che va messo in questa parte dell'allegato, e al punto 7, al punto 7, dicevo "Sottomissione seguenti vincoli e oneri", con in fondo "Oneri di utilizzazione primaria e secondaria e questo era in armonia, in armonia con quello che è stato richiesto di sopprimere all'articolo 3 della legge.
Caveri (U.V.) - Scusi, Presidente, un momento "Gli articoli aggiuntivi e gli emendamenti debbono, di regola, essere presentati per iscritto..." almeno ecc. "Di regola" quindi: poi finora noi non abbiamo mai applicato questo articolo; vuole dire che, a buon rendere, alla prossima occasione... faremo noi la questione.
Montesano (P.S.D.I.) - Avvocato Caveri, Le volevo precisare che questo articolo non è stato mai applicato e che il buon senso, diciamo così, la prassi, ha determinato quella condotta che io ho seguito... Però, è stata anche seguita sempre la condotta di presentare gli emendamenti prima della discussione. Dico, io non ho niente in contrario che il Consigliere Fosson presenti anche questo emendamento, così, per fare una votazione.
Quindi, io prego il Presidente della Giunta che possa aderire a questa, a questa presentazione di emendamento, lo mettiamo in votazione e così...
Andrione (U.V.) - Io volevo semplicemente chiedere questo, per abbreviare un pochettino questa discussione: dato che la questione di Fosson è solo di buon senso, credete di poterla accogliere, siamo tutti d'accordo, non credete di poterla accogliere, non mettiamo questo emendamento e punto e basta... È una questione di conseguenzialità...
Bionaz (D.C.) - Abbiamo proprio voglia di perdere del tempo, scusate... ma adesso...
Fosson (U.V.) - Ogni volta che parliamo noi facciamo perdere del tempo... Non è per perdere tempo...
Germano (P.C.I.) - ...Dichiarazione di voto, proprio per non perdere tempo.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, è messo in votazione l'emendamento che va al punto 8 dell'allegato 1, presentato dal Presidente della Giunta, per alzata di mano; chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva all'unanimità... con 34 voti.
Allora, mettiamo ai voti, per alzata di mano, l'allegato 1 "Norme di attuazione urbanistiche ed edilizie".
Favorevoli? Contrari? Risultato della votazione: favorevoli 20, contrari 14, il Consiglio approva.
Allora si passa alla votazione a scrutinio segreto della legge.
Risultato della votazione: favorevoli 20, contrari 14, il Consiglio approva.
Allora, chiudiamo l'adunanza e la aggiorniamo a domani alle 9,30.
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La seduta è tolta alle ore 22,00.
