Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 341 del 24 novembre 1967 - Resoconto

OGGETTO N. 341/67 - Legge regionale recante autorizzazione all'approvazione e alla liquidazione di spese per l'ultimazione del nuovo impianto funiviario Buisson-Chamois.

Balestri (P.S.I.) - Oltre all'allegato inviato, cerco di darvi più notizie possibili.

Per la costruzione della nuova funivia di Chamois, resasi indispensabile in questo, in seguito all'invito, formulato dall'Ispettorato compartimentale della motorizzazione civile di Torino, circa l'inderogabile necessità di effettuare lavori di ammodernamento dell'impianto esistente, che complessivamente avrebbero rappresentato una sostanziale modifica dell'impianto stesso, senza recare un notevole vantaggio per la comunicazione tra Buisson e Chamois, vennero invitate le Società specializzate in costruzioni di funivie, e cioè la Società Ceretti-Tanfani, di Milano, la Ditta Gudio di Torino e la Società Piemonte-Funivie di Torino.

Sulla scorta dei preventivi trasmessi dalle tre Società, vennero richieste delle precisazioni alle stesse in seguito alle osservazioni formulate dall'Ing. Noussan Emiro, tecnico specializzato in costruzioni funiviarie.

Sulla scorta di detti elementi, venne stabilito di affidare l'esecuzione dei lavori di costruzioni alla Società Ceretti-Tanfani in quanto, oltre alla garanzia sugli impianti, la stessa si impegnava di effettuarne la realizzazione entro il mese di dicembre 1967, mentre le altre due Società richiedevano un tempo notevolmente superiore.

Il costo presunto, salvo le risultanze delle misure e le prescrizioni del Ministero dei Trasporti e della Commissione per la funicolare aerea, ammontava a lire 167 milioni 500 mila, per la parte meccanica. Per le opere civili essenziale per il montaggio della parte meccanica lire 100 milioni. Per i servizi di stazione, sale d'aspetto, soggiorno personale e impianti igienici, officina, lire 40 milioni.

Cabina elettrica di trasformazione, allacciamento linea: lire 7 milioni.

Spese per IGE, registrazione e contrattuali per un totale di lire 25 milioni, per un totale di lire 139 milioni.

Alla suddetta spesa sono da aggiungere le spese per l'acquisto dei terreni necessari per la costruzione delle stazioni e per un parcheggio sosta autoveicoli località Buisson, aggirantisi su lire 20 milioni.

Spese per l'installazione di un impianto di riscaldamento nelle due stazioni: lire 4 milioni.

In seguito ai sondaggi del terreno, effettuati dalla Ditta Verganti di Milano, le fondazioni delle strutture in cemento armato su cui vengono installate le apparecchiature, subirono delle notevoli variazioni onde adeguare il progetto alle osservazioni formulate dalla Commissione funicolare aerea, per cui l'onere degli scavi di cemento armato subirono un notevole aumento, presunto in lire 70 milioni circa, ivi compresi le maggiori fondazioni per i due piloni di sostegno che vennero a trovarsi in un terreno assai diverso da quello su cui esistono i piloni dell'attuale funivia.

Si deve altresì aggiungere il fatto della notevole presenza di acqua in località Buisson, per cui si dovette prevedere un impiego di pompe e l'adozione di particolari accorgimenti tecnici, per la sicurezza delle fondazioni e il contenimento delle acque di infiltrazione.

Nel preventivo della Società Cerret-Tanfani, era esclusa la spesa per la copertura delle due stazioni, in quanto l'Amministrazione si era riservata di decidere il relativo sistema in base al parere dei tecnici regionali. La copertura venne decisa in lastre di rame per la stazione di Chamois e in lamiera e lose per la stazione di Buisson.

Per detto lavoro e per imprevisti si presume la spesa di lire 7 milioni.

Complessivamente, pertanto, la spesa ammonterebbe a lire 440 milioni, salvo le risultanze finali.

È da tener presente che il costo delle opere murarie è determinato altresì dal fatto del tempo entro il quali le opere civili devono essere realizzate e in rapporto alle prescrizioni ministeriali e alle difficoltà del trasporto del materiale stesso.

Manganoni (P.C.I.) - Prima di fare un intervento voglio fare una domanda, alla quale mi si chiede che si risponde, poi farò il mio intervento. Quanto era stato preventivato?

Balestri (P.S.I.) - Preventivato 339 e la spesa totale viene 440, per gli imprevisti sul calcestruzzo. 100 milioni in più.

Manganoni (P.C.I.) - Purtroppo questo conferma quanto vi avevamo detto allora; quando voi avete portato questo preventivo, noi vi avevamo detto quello che dovevamo dirvi, nel senso che eravamo contrari che si facessero tre funivie, perché quella di servizio c'è, quella con la benna di otto persone c'è, ne facciamo un'altra con una benna di venti-quaranta persone, non so; in più abbiamo una strada che finisce nel bosco e che andrà ultimata.

Non ritorno su quella polemica, no, non ritorno su quella polemica del perché, però, siamo a 440 milioni; ma un momento: 440 milioni salvo risultanze finali, caro Germano, ha detto... e noi sappiamo cosa vuol dire salvo risultanze finali; salvo le risultanze finali vuol dire che su 440 milioni, hai voglia!

Balestri, noi l'altra volta te l'abbiamo detto, abbiamo detto: ce ne accorgeremo alla fine! Ed io voglio fare osservare questo: settanta milioni di maggiori spese per scavi e fondazioni, mi pare, no?

Dice Balestri: hanno dovuto pompare l'acqua. Ma io mi domando questo capitolato d'appalto chi l'ha fatto? Il capitolato chi l'ha preparato? Perché normalmente si usava il capitolato dei Lavori pubblici, quando si parla di scavi c'è una formula - che adesso non mi ricordo esattamente - in qualsiasi terreno, che trovino poi pietra, acqua od altro, i prezzi al metro cubo sono quelli e si pagano quelli. Perché se negli scavi delle altre opere pubbliche che si fanno nella Regione, scavi di strade, scavi per fognature, scavi per fondazioni di edifici, e tutte le volte che bisogna mettere delle pompe o che trovano delle pietre, dei massi, o anche dei banchi di roccia, o che devono mettere le pompe per pompare l'acqua, se l'Ufficio Tecnico dovesse accettare le richieste degli impresari, tutti i lavori pubblici della Regione farebbero la fine di questi, cioè si preventiva trecento, poi se ne spendono 440, cioè 100 milioni in più.

Quindi qui la prima, non osservazione, la prima accusa che io faccio è questa: chi ha fatto il capitolato? Non si può sapere chi l'ha fatto sto capitolato?

Balestri (P.S.I.) - L'hanno fatto i tecnici sotto la direzione dell'Ing. Noussan... (Manganoni: ...quali tecnici?) I tecnici dell'Assessorato, ma ha dato tutte le indicazioni l'Ing. Noussan, ci sono tutti i verbali...

Manganoni (P.C.I.) - E perché non si è sentito l'Ufficio tecnico? Perché non si è sentito l'Ufficio tecnico regionale?

Ora, Balestri, forse tu te lo ricordi, tu sei subentrato dopo Chantel: nel 1959, quando ci siamo insediati in Regione, abbiamo trovato diversi lavori, fra cui la Fons Salutis e quei magazzini generali, ora museo, che erano stati costruiti, uno dall'Assessorato al Turismo, e l'altro dall'Assessorato all'Industria e Commercio, scavalcando l'ufficio tecnico, con delle conseguenze disastrose. Ed infatti si è dovuto nominare collaudatore in corso d'opera, maggiori spese come in questo caso, a non finire.

Ora, se alla Regione c'è un Ufficio tecnico, perché scavalcare l'Ufficio tecnico? E qui abbiate pazienza, a me qui sorgono dei dubbi! Perché si scavalca l'Ufficio competente che ha le competenze specifiche per questi lavori? Voi lo scavalcate, voi avete dei tecnici all'Assessorato al Turismo; ma quelli hanno le loro competenze, le loro capacità.

In fatto di capitolati di appalto, in fatto di seguire i lavori, ma chi?... (Balestri: ...tutto sotto la direzione dell'Ing. Noussan) ...dell'Ing. Noussan, ma il nostro ufficio tecnico cosa ci sta a fare? Cosa ci sta a fare il nostro ufficio tecnico? Perché l'avete scavalcato?

Quando l'esperienza del passato insegna che tutti i lavori che sono stati fatti scavalcando l'ufficio tecnico, ce ne siamo accorti nella zuppa dopo; e qui ce ne stiamo accorgendo adesso: 100 milioni in più. Se il capitolato fosse stato fatto con serietà, tanto al metro cubo per gli scavi e tanto al metro cubo per i getti delle fondazioni, c'era acqua non acqua, c'era palude, c'era terra, c'era roccia, c'era banchi di roccia, non importa, i metri cubi sono quelli e il prezzo di capitolato; qui abbiamo 70 milioni in più, qui buttiamo via 70 milioni.

Chi è il direttore dei lavori? (Balestri: ...l'Ingegner... l'Ingegner...? Mi sfugge ora) Ecco, ma Balestri...

Balestri (P.S.D.I.) - Era l'Ing. Ascaroli mi sembra, e poi dopo è passato ad un altro Ingegnere.

Manganoni (P.C.I.) - E perché non l'avete dato all'Ufficio tecnico? A parte il fatto della parcella che vi arriverà sulla direzione dei lavori, che quella paga la Regione - e lì saranno milioni che pagate - ma oltre a quello, qui sono altri 70 milioni che noi paghiamo in più solo per gli scavi, e con il resto sono già cento - e io vorrei sbagliarmi - ma aumenteranno.

Guarda, se voi seguivate la procedura normale, e interessate l'Ufficio tecnico, l'Assessorato ai Lavori Pubblici, e ne davate la direzione dei lavori, perché degli Ingegneri ce ne sono anche qui, voi indubbiamente avreste evitate queste centinaia di milioni, se non centinaia di milioni, almeno una buona metà li avreste evitati. In più evitavate la parcella del direttore dei lavori.

Ora, io mi domando, ma qui non so dove va a finire la serietà, io mi domando come si fanno le cose qui.

Balestri (P.S.D.I.) - È un lavoro molto particolare e si riteneva di affidarlo a un tecnico particolare e ad esperti in questa materia, no?

Manganoni (P.C.I.) - Balestri, le Fondazioni! Ma chi è più competente dell'Ufficio tecnico, qui? Le fondazioni, perché è sulle fondazioni che noi abbiamo 70 milioni; ma è lì che loro speculano, naturalmente; possono mica speculare sugli scavi, perché il prezzo è quello; ma sulle Fondazioni, dove beh... imprevisti dicono loro; naturalmente un capitolato addomesticato, immagino, perché solo con un capitolato addomesticato si può giungere a queste conclusioni. E un capitolato fatto con serietà, cioè non fatto appositamente per dare degli appigli alla Società costruttrice o appaltatrice, di rivendicare poi dei milioni, come questi settanta, bisogna che ci sia un capitolato fatto appositamente per quello. Ma un capitolato fatto con serietà, un capitolato fatto dall'Ufficio tecnico regionale non permette queste speculazioni alle imprese!

Quindi, io la prima accusa, non osservazione, accusa che vi faccio è quella: che voi scavalcando l'ufficio tecnico, ignorandolo completamente, dando la direzione dei lavori non so a chi, voi avete voluto buttare via un centinaio di milioni. Questa è la prima accusa che io vi faccio. E questo è grave. Badate che questo è grave!

Poi, qui si parla di terreni. Ora questi terreni quanto sono stati pagati al metro quadrato? Si parla, dunque: si propone che il Consiglio regionale autorizzi la Giunta a provvedere all'approvazione dell'impegno e della liquidazione dell'ulteriore spesa di cui sopra per l'acquisto delle necessarie aree di terreno, la costituzione dell'eventuale servitù passive, ecc. di superficie, per il completamento dei lavori.

Ora, ma io ho posto queste domande, ma io vi chiedo di più. Normalmente, quando si acquistano dei terreni, la Giunta, le Giunte passate hanno portato, e la Giunta attuale fino adesso ha portato in Consiglio, una planimetria col prezzo richieste, col prezzo offerto dalla Regione, vero, con una perizia, anche se molte volte abbiamo avuto occasione di osservare che su queste perizie ci sarebbe molto da discutere, ma ad ogni modo l'hanno portata. Qui no, qui noi deleghiamo la Giunta ad acquistare i terreni: a quanto al metro?

Quindi, noi non possiamo, francamente non si può approvare questo... (Montesano: ...finito?) No, vogliamo sapere se mi dicono quanto paghiamo al metro, quanti metri sono, quanto paghiamo.

Balestri (P.S.I.) - I terreni sono stati pagati da una media, secondo le posizioni, da 900 a 1500.

Manganoni (P.C.I.) - La domanda che vi pongo è questa; nel passato, l'acquisto di immobili e di terreni veniva sempre portata al Consiglio, corredato di planimetrie, di relazioni; qui niente! Noi acquistiamo per venti milioni di terreni delegando la Giunta, senza sapere dove, va beh, dove ce lo immaginiamo, sarà presso la partenza e presso l'arrivo, ma il prezzo? La planimetria? Ma questo avrebbe dovuto passare in Consiglio! Con una relazione, con una planimetria, accompagnato anche da una relazione di un tecnico, una perizia, perché 1800, quali terreni 1800, quelli su o quelli giù?

(Voce di Balestri) ...Questo pressapochismo, non mi sento di approvare questo. Innanzitutto ve l'abbiamo detto a sua volta, quando già ci avete parlato di questa funivia, vi abbiamo detto chiaro la nostra posizione; in secondo luogo per questi fatti nuovi che si creano: 100 milioni in più; ma immaginate, su trecento ne spendiamo 400, quindi 1/4 in più, un quarto fa il 25%, no? Noi spendiamo il 25% in più del preventivo! Ma insomma ci rendiamo conto? Del 25% in più del preventivo? Non so io come si può definire questo fatto; non solo mancanza di serietà, ma qualche cosa di più.

E poi quando voi... se queste maggiori spese fossero dovute alla costruzione, per esempio, non so di un pilone di sostegno in più, beh, si può dire: hanno fatto un pilone di sostegno in più, e lì lo si vede, lo si sa; ma scavi di fondazione, getti di fondazione...

Balestri (P.S.D.I.) - Dunque, i dati, in certi punti raggiungono i due terzi di quelli del preventivo, proprio per queste difficoltà ecc... sono stati tutti controllati dai tecnici dell'Amministrazione e esistono tutti i verbali.

Alla stazione di Buisson gli scavi sono: metri cubi 2.382; scavi in roccia mc. 400; calcestruzzo mc. 952; ferro q. 460.

Alla stazione di Chamois: scavi mc. 1590; scavi in roccia mc. 100, calcestruzzo mc. 864; ferro q. 430.

Ai piloni di sostegno gli scavi sono: mc. 580, calcestruzzo mc. 321, ferro q. 85.

Manganoni (P.C.I.) - Ma tu con questo non mi dici niente, perché questi metri cubi, sul capitolato, quali erano i prezzi al metro cubo degli scavi in roccia, non in roccia del calcestruzzo e del ferro e del cemento armato? Quanto era al metro cubo sull'appalto e quanto avete pagato voi al metro cubo: è qui la differenza, è qui il problema.

Quindi, fin quando Balestri... (Balestri: ...c'è ancora una contestazione...) ...tu mi dici i metri cubi son tanti, ma quei metri cubi saranno stati previsti già dal progetto, dal capitolato d'appalto. Allora bisogna sapere: quanti metri cubi hanno contribuito in più di quelli previsti e perché? Uno.

In secondo luogo il prezzo; il prezzo pagato corrisponde a quello che è sul capitolato d'appalto... (Balestri: è superiore, ma è in contestazione). Ad ogni modo sti 70 milioni devono venire fuori da qualche posto, no? (Voce di Balestri) Beh, di qualità perché? Allora chi ha fatto quel progetto, perché io capisco domani delle leggere variazioni, ma in questo caso qui si raddoppiano, o si triplicano. Ma allora chi ha fatto sto progetto?

D'altronde chi fa un progetto deve già sapere che il terreno di Chamois non è il terreno della Pianura padana; questo va da sé. Almeno dovrebbe andare da sé per un progettista che sappia distinguere la Valle d'Aosta con la pianura padana.

Quindi, qui, qui io non so come si può approvare questo... se è la questione dei 70 milioni in più per scavi di fondazione e getti di fondazione, e quei terreni... si va dai 1100 ai 1800 al metro. Ma questi metri, dove... relazione dei nostri tecnici sui terreni, quelle perizie, almeno quella ci vuole; se noi gli diamo 1800 lire al metro, perché? Perché il proprietario del terreno dice; io voglio seimila! Poi discutiamo e poi riduce a 1800; poi voi dite: "ma però eh! Da 6000 l'abbiamo fatto ridurre a 1800".

Ma se quel terreno vale 800, vale 1000, noi sappiamo cosa fanno i proprietari: spara, tanto è la Regione, eh! Ne ha di soldi! Il Consiglio Valle, eh! Paga!

Se noi avessimo una planimetria, con una perizia, con una relazione, allora potremmo pronunciarci pressappoco sul valore di quel terreno, perché sappiamo tutti dov'è Buisson, sappiamo tutti dov'è l'arrivo della funivia di Buisson.

Questi prezzi qui sapete, sono alti; ma come facciamo a pronunciarci se non abbiamo niente in mano?

Fosson (U.V.) - Io non avevo delle prevenzioni sulla questione della funivia di Chamois, perché quando è stato fatto il primo stanziamento nel 1963, parlo a titolo personale, ero dell'avviso di fare una funivia a Chamois.

Anche quando il Consiglio ha preso una decisione diversa ha deciso di fare la strada, io mi sono allineato a quella decisione per un semplice fatto, perché c'era una indecisione tra dare la funivia e la strada - sappiamo tutti i precedenti delle decisioni del Consiglio comunale di Chamois, che un momento aveva la maggioranza di uno per la funivia, poi aveva la maggioranza di uno per la strada - e se noi andiamo ancora a vedere i verbali di quella seduta, l'allora Presidente Caveri ha detto: "dobbiamo però prendere una decisione, fare una cosa o l'altra".

E noi eravamo, almeno io, che ero per la funivia in un primo tempo, ho detto: effettivamente bisogna - e l'ho sostenuto anche in Consiglio - bisogna fare qualcosa e bisogna fare o la funivia o la strada. Questo era pacifico: o l'una o l'altra.

Si è deciso di fare la strada, la maggioranza del Consiglio ha deciso di fare la strada, poi la strada si è fermata in un dato punto e qui mi piace ricordare che proprio anche l'attuale Assessore ai Lavori Pubblici, Colombo, in Giunta, ha strenuamente difeso la questione della strada allora, ha strenuamente difeso perché il concetto della funivia non andava assolutamente; poi abbiamo visto che proprio lui, Assessore ai Lavori Pubblici, non ha più fatto andare avanti la strada, e si è allineato completamente - non voglio dire una parola grossa - ma si è allineato completamente alla questione della funivia. Questo.

Ora, allora l'argomento che sostenevate e che sosteneva anche Colombo, e noi parlavamo di 300 milioni, del costo della funivia e l'argomento che si ventilava era quello che la strada che arrivava già a La Magdeleine avrebbe servito Chamois e sarebbe costato molto meno.

Adesso tutti quegli argomenti sviscerati allora sono stati completamente dimenticati, si cambia completamente orientamento e la questione dei 300 milioni che costava la funivia allora, come previsione, passa a 440, salvo ancora imprevisti, perché abbiamo sentito che probabilmente ci saranno ancora altri imprevisti.

Ora effettivamente il costo, vediamo se facciamo un paragone tra quelli che sono i costi, veri e propri, dell'impianto del materiale, delle forniture impianto meccanico, funivia dicendo, materiale elettrico è rimasto su quello che era il preventivo; invece vediamo che solo nelle opere edili essenziali siamo andati a 180 milioni e questa incidenza rispetto a quella che è la fornitura dell'impianto in tutti i suoi meccanismi, in tutta la parte meccanica, elettrica e via dicendo, è veramente una somma molto grande, una somma che si è andati fuori di troppo.

E qui le critiche di Manganoni sono esatte e anche da quanto è stato detto dal Dr. Balestri, si ricava ancora una volta l'impressione che il Dr. Balestri queste cose le segua stando sulla luna! Come l'altro giorno abbiamo discusso per più di una giornata qui, del problema di Pila, e il Dr. Balestri è stato quasi sempre zitto, e tanto è vero che a un certo momento, l'Ing. Benzo a cui noi facevamo, il sottoscritto faceva delle domande, l'Ing. Benzo si è perfino un po' seccato - sono contento che sia lì - e mi ha detto: "io le rispondo non come Ingegnere, qui, perché non ho niente a che vedere in questa cosa, io le rispondo come un amministratore"; ma come amministratore in questa cosa avrebbe dovuto rispondere il Dr. Balestri.

Ma il Dr. Balestri probabilmente, di tutte quelle cose che noi stavamo discutendo nella Pila, in quel momento le ignorava, le ignorava completamente, perché io non so, questo non è attacco personale al Dr. Balestri, io lo attacco sul piano politico Dr. Balestri, le dico: se a un certo momento lei ha voluto fare l'Assessore al Turismo, e magari stava meglio a fare l'Assessore alla Sanità, però quando si discutono i problemi, di problemi del turismo, come quello di Pila, avrebbe dovuto sentire il dovere di intervenire, maggiormente perché lei era il primo responsabile di tutto quello che noi, della discussione che facevamo.

Oggi abbiamo un'altra dimostrazione, che lei sta sulla luna per vedere questi problemi, perché a un certo momento qui noi siamo chiamati a decidere su un aumento enorme di questa somma; mi permetto di dire enorme, perché Manganoni ha fatto male i conti, ha detto: un 25% d'aumento; non l'aumento è del 30% solo agli effetti attuali, perché 339, se lei fa il conto preciso del 30% in più probabilmente quadra persino nel 30%, sarà il 30,001%, ma quadra anche con quello; quindi è il 30% in più. 30% in più non sugli impianti, non sulla parte meccanica, non sulla parte elettrica, ma concentrata tutta in quello che è meno facile controllare e dove sappiamo che le imprese sanno giocare meglio, perché tutti ricordano che c'era un impresario che se ne fregava un po' di quelli che erano i tracciati che faceva l'Amministrazione regionale e, quando poteva fare degli sbancamenti in più, che gli conveniva il riporto molto vicino, riportava il sistema di farci pagare sia lo sbancamento, sia il riporto, mentre per lui veniva comodissimo, perché pagandogli due volte le cose, ne pagava, a lui, aveva il costo di uno.

Quindi, qui siamo un po' nella stessa scia e quando noi chiediamo venti milioni per i terreni, quanti metri quadri sono?

Praticamente lei dice: li abbiamo pagati in media da 950 a 1300-1500, non ho capito bene. Ecco, ma è molto più semplice dirci quanti metri quadrati sono e questo lo dovreste sapere, perché questa è una cosa che è già definita, il terreno; ci sarà da fare l'atto o che, ma il terreno reperito per l'impianto che è già in costruzione dovrete saperlo con precisione, perché i tipi di frazionamento saranno già fatti, anche se non sono fatti i contratti. Io ignoro se sono fatti i contratti o no.

Ma i metri quadrati che ci sono alla stazione di partenza, i metri quadrati che ci sono alla stazione di arrivo, i metri quadrati che sono per i piloni - e quelli per i piloni credo che saranno ben poca cosa - si devono sapere; noi abbiamo il diritto di sapere quanti metri quadrati avete acquistato.

Tutto sarà come lei ha detto, quando noi faremo il conto: 20 milioni diviso quei tanti metri quadrati, verrà fuori una cifra media al metro quadrato, ma almeno abbiamo la possibilità di verificare se quei prezzi medi che lei ci ha detto corrispondono al vero o no.

Un'altra cosa che ci stupisce e che ci fa fermare e che il Dr. Balestri queste cose le vede dalla luna, ed è che quando si chiede chi è il Direttore dei lavori non sa risponderci. Chi è il direttore dei lavori?

Ora praticamente, in una spesa così importante, che interessa l'Assessore al Turismo, perché dipende da lei questa cosa qui, io dico il minimo, non so, forse i metodi che voi adottate sono diversi, noi forse eravamo troppo pignoli, qualcuno ci diceva che eravamo troppo pignoli, ma credo che al tempo nostro, ogni Assessore, se avesse avuto un lavoro di questo genere, dipende dal suo Assessorato, il direttore dei lavori, almeno lo avrebbe conosciuto. Perché se lei non conosce oggi che l'impianto è già in fase di finitura, non conosce oggi il direttore dei lavori, scusi ma io ne ricavo una semplice, faccio una semplice constatazione: che lei col direttore dei Lavori non ha mai parlato; perché se avesse parlato una volta solo col direttore dei lavori, lei conoscerebbe il direttore dei lavori.

E questo è grave, è grave, perché probabilmente, lei dice: ma tanto questo è lo stesso, fosse poi 50 milioni in più o 50 milioni in meno per la Valle, io ho da fare, devo occuparmi di più del mio partito per quello che è la propaganda elettorale o di preparare le future elezioni regionali, mi interessa di più che non seguire quello che è la funivia di Chamois. Questo è il fatto.

Quindi, Dr. Balestri, io queste cose, guardi, lei mi conosce oramai da parecchio, sa che non ho mai, non faccio mai delle questioni personali, è fuori da me; però tutto quello che ho nel cuore lo dico, sia a un amico come a un avversario.

Quindi, io queste cose qui gliele dico apertamente, perché effettivamente è la constatazione che sto facendo.

Ora, noi dovremmo effettivamente approvare una legge che, a parte quelle che sono le spese molto superiori a quelle previste, ma per una parte di queste spese non abbiamo neanche la spiegazione, non abbiamo neanche la spiegazione qui, dopo che gliela abbiamo chiesta.

Quindi non so, noi dovremmo dare mandato alla Giunta, provvedere all'approvazione, all'impegno di liquidazione di tutte le spese, e via dicendo, così, senza, constatata questa leggerezza che ci è stata fino adesso e dobbiamo dare un mandato per spendere questi 290 milioni su una distinta che non possiamo controllare per niente in questo momento.

Io con tutte le più buone volontà, sono partito da una premessa per dire che non sono contrario alla funivia; d'altra parte io ho espresso molto chiaramente a suo tempo qual era il mio pensiero; però non so, un minimo di rettitudine amministrativa, di correttezza amministrativa; non so, non so come si possa portare al Consiglio delle cose in questo senso. Capisco anche che attualmente siete pressati da..., per arrivare a una decisione su questo, ma almeno noi abbiamo il diritto di avere un qualche cosa di più preciso, su cui si possa effettivamente decidere, ma non su un affare così. Noi abbiamo avuto occasione in questi giorni di lamentarci quasi su tutti gli argomenti che voi avete portato all'ordine del giorno, e non voglio aprire di nuovo qui il capitolo, ma bastava su questo avere un qualche cosa di più preciso da portarci, no? Perché effettivamente, io dico, desidererei sapere quanti metri quadrati sono stati acquistati, alla stazione di partenza, alla stazione di arrivo e via dicendo. Perché con la migliore buona volontà di votare a favore di questa legge, a un certo momento ripugna di votare una cosa, io dico, francamente ripugna di votare una cosa in cui non si vede chiaro. E questo è il minimo che deve sentire anche ogni Consigliere, per la dignità del Consiglio.

Manganoni (P.C.I.) - Aggiungo questo io: innanzi tutto io avevo chiesto la relazione, la dimostrazione dettagliata di questo supero di spese, perché non si può trovare 70 milioni così; ma dove siamo? Poi la questione dei terreni, l'ha già detto anche Fosson. Ci vuole qualcosa di più che... ma da 900 a 1000.

Ma io voglio attirare la vostra attenzione, l'attenzione della Giunta, su un altro fatto (la Giunta è via!) Ad ogni modo voglio richiamare alla vostra attenzione, e particolarmente a quella di Balestri e di Colombo, la legge 28 luglio del 1956 "Norme sull'ordinamento dei servizi regionali".

Osservate, 1956: quindi non fatta da noi, fatta da Bondaz, cioè fatta da quelli della vostra stessa conventicola, no?

Allora, dice questa legge - guardate se volete controllarla è la pagina 657 - all'articolo 40, che è pagina 370, dunque: "funzioni degli Assessorati"; io vi prego, e Colombo io ti prego, anche te, di seguire questo: "funzioni dell'Assessorato ai Lavori Pubblici: strade ed opere di interesse regionale - competenza dei Lavori pubblici -, disciplina e utilizzazione delle miniere e cave, disciplina e utilizzazione delle opere pubbliche, urbanistica e piani regolatori, esami e pareri sugli atti dei Comuni e Consorzi dei Comuni, ecc. - Funzioni dell'Assessorato al Turismo: turismo, industria alberghiera; trasporti su ferrovie, funivie, slittovie, seggiovie, linee automobilistiche, tutela del paesaggio, piani regolatori per zone di particolare importanza turistica, toponomastica, acque minerali e termali, antichità e belle arti". Allora in base a questa legge, l'Assessorato al Turismo non poteva né appaltare, né seguire i lavori, perché in base a questa legge la competenza è esclusivamente dell'Assessorato ai Lavori Pubblici.

Quindi voi, oltre ad aver combinato tutte queste gravi irregolarità, avete violato una legge regionale. Ora, è vero, noi vi diciamo sempre che qui, in questa Italia, le leggi sono fatte sempre solamente... ben sappiamo per chi. Però, voi altri qui state facendo, seguendo la stessa linea: c'è una legge, la ignorate completamente, fate fare a quelle persone che devono interessarsi di trasporti, in slittovie, sulle linee automobilistiche, ecc. a questi qui gli fate fare gli appaltatori, fate eseguire i lavori di opere pubbliche che sono di competenza dell'Assessorato ai Lavori Pubblici.

È vero che non è la prima volta, perché per esempio, qui dice che è competenza dei Lavori Pubblici l'urbanistica e i piani regolatori, sennonché voi ieri la competenza l'avete passata all'Assessorato all'Industria e Commercio, perché il piano di Pila non era più di competenza vostra, in base alla legge regionale, no, era di competenza all'Assessorato all'Industria e Commercio.

Ora, noi non mettiamo in dubbio le vaste capacità dell'Assessorato all'Industria e Commercio, che però le funzioni specifiche precisate dalla legge dell'Assessorato ai Lavori Pubblici vengano demandate e al Turismo e all'Industria e Commercio, e io penso che tu presto farai costruire le scuole e gli acquedotti alla Sanità, non so io dove andiamo a finire; almeno rispettate queste leggi, sono delle leggi regionali; no, voi calpestate tutto, ignorate tutto.

Ma a noi, in fondo, può sorgere il dubbio: e perché lo fate? Perché temete un controllo dell'Ufficio tecnico, e se temete un controllo dell'Ufficio tecnico, cosa c'è sotto? Abbi pazienza Balestri, sai, questi sono dubbi che sorgono e che vengono giustificati dalla vostra condotta!

Balestri (P.S.I.) - Guarda Manganoni, i controlli sono fatti anche da Geometri dell'Ufficio tecnico.

Manganoni (P.C.I.) - Ma l'Ufficio tecnico, lo ha visto questo progetto? Cosa ha detto? Il capitolato d'appalto, l'ha visto l'Ufficio Tecnico? No! Perché sono certo che se il capitolato d'appalto lo faceva l'Ufficio tecnico non ci trovavamo di fronte a 70 milioni di maggiori spese per gli scavi ed i getti di fondazione.

Questo certamente no, perché se loro seguissero questo criterio, le strade, le scuole, ecc. costerebbero tutte il doppio.

E invece grosso modo si attengono, difficilmente escono, perché c'è una certa serietà, serietà che non c'è qui, in questo caso.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri che chiedono la parola? Allora passiamo...

Manganoni (P.C.I.) - Ma no, ma scusi, io avevo chiesto... dettagliati, dimostrazioni ecc. ma non...

Io vi ho dimostrato che avete violato le leggi regionali, nessuno mi dice niente. Perché le avete violate? Perché non vi attenete alle leggi regionali? Perché avete scavalcato l'organo esclusivamente competente in questo in base a questa legge?

Sono domande che io pongo a cui non si risponde!

Montesano (P.S.D.I.) - Altri che chiedono la parola? Allora si passa all'esame... (Manganoni: ... ma) Lo so, caro Manganoni, ma io non so più che chiedere... qui guardi...007...

Manganoni (P.C.I.) - ...006 o 007, abbiate pazienza...

Balestri (P.S.I.) - ...per quando controllo i metri precisi, perché non voglio dirti una cosa per un'altra, ti darò subito i metri sia dell'una, sia dell'altra stazione; non voglio dirti una cosa che poi non corrisponde all'esattezza. Non l'ho segnata.

Manganoni (P.C.I.) - Ma allora le leggi le facciamo per chi? Per i fessi? E noi che le facciamo siamo i primi a violarle? Io vi avevo già dimostrato ieri, discutendo del piano regolatore di Pila che noi violiamo una legge che avremmo dovuto approvare due giorni dopo. Se non altro potevate dirmi: ma, quella legge non è ancora approvata: si poteva anche cavillare... no, ma non era ancora approvata quando discutevamo di Pila.

Ma questa legge è del 1956, la legge di Bondaz, che voi violate, ignorate, scavalcate, calpestate...

Balestri (P.S.I.) - Ti so dire che purtroppo la pratica l'ho trovata all'Assessorato al Turismo e che avrei preferito non trovarla.

Manganoni (P.C.I.) - Passarlo per l'appalto, per eseguire i lavori, ecc. a chi di competenza, all'Ufficio tecnico dell'Assessorato dei Lavori Pubblici. E allora questi milioni, se non tutti, una buonissima parte, li avreste risparmiati, e vi sareste tolte tutte quelle grane. Io anziché essere qui a dirti le quattro verità, forse le direi a Colombo, ma a Colombo non potrei dirgliele perché indubbiamente l'Ufficio tecnico non avrebbe permesso simili abusi. Ecco. (Voce di Balestri) Se non ci sono abusi, cribbio!

Balestri (P.S.I.) - ...e ci potevano essere dieci metri, quelli però segnati qui sono quelli eseguiti, guarda... (Voce di Colombo)

Manganoni (P.C.I.) - Ma questo non si può, non si può... va beh! Ad ogni modo, voi su questo, su questo, su tutte queste violazioni delle leggi, della legge che vi ho citato, ecc. a voi va bene cosi? Voi non avete niente da dire! Siete... a calpestare tutto...

Montesano (P.S.D.I.) - La parola all'Assessore Colombo...

Manganoni (P.C.I.) - ...e a dire che va sempre tutto bene.

Montesano (P.S.D.I.) - Lei, Manganoni, ha attraversato un periodo di due ore di relax, e adesso comincia la sua propulsione, verso la mezzanotte. Allora la parola all'Assessore Colombo.

Colombo (P.S.I.) - Non voglio rispondere sul problema specifico della funivia di Chamois, perché naturalmente non ho gli elementi per poterlo fare. Volevo soltanto rispondere sul problema delle competenze. E qui il Consigliere Manganoni solleva questo problema, dimenticando che purtroppo il sottoscritto si è trovato un po' in una situazione di fatto in questo campo, perché io ricordo molto bene, Consigliere Manganoni, che quando eravamo in Giunta assieme, il problema dell'urbanistica è stata affidata al Turismo ed è stata affidata al Turismo proprio da te: questo è un dato di fatto.

Ora, il problema non è che debba essere bloccato e fermo lì così, si può anche discutere di questo aspetto del problema.

Per quanto riguarda, dico, anche la questione degli appalti, anche qui nel passato non è che gli appalti venissero sempre fatti tutti dall'Assessorato ai Lavori Pubblici; per quanto concerne poi soprattutto il problema della funivia di Chamois, tutti noi sappiamo che lo studio relativo, progetti, offerte, richieste e compagnia bella, sono già state portate avanti anche allora dall'allora Assessore Savioz; e l'Assessore Balestri non ha fatto altro che trovare una situazione di fatto che ha continuato.

Che questo, dico, sia il modo migliore di andare avanti, beh, anch'io esprimo tutti i miei dubbi, esprimo chiaramente tutti i miei dubbi e li ritengo anch'io che naturalmente deve operare nell'ambito delle proprie competenze. Sarà un problema che naturalmente ci porremmo in Giunta, e io mi auguro che per l'avvenire non abbia più a verificarsi. Questo è quanto posso dire in materia di competenza.

Manganoni (P.C.I.) - Colombo, tu dici: gli appalti, già quando c'ero io non li faceva sempre i Lavori pubblici, è vero. Per esempio gli appalti del latte per la Maternità non li faceva i Lavori Pubblici. Questo è vero, ma gli appalti delle opere pubbliche di una certa importanza li ha sempre fatti tutti i Lavori Pubblici, perché allora la Giunta, non solamente io, ma la Giunta diceva: beh, questa è una competenza dei Lavori Pubblici, che hanno un Ufficio tecnico appositamente per quello, ed è compito specifico. Qui non è l'appalto del latte alla Maternità, qui è l'appalto di 400 milioni, Colombo! 400 Milioni! (Voce di Colombo) Ma sì... doveva passarle a te, all'Ufficio tecnico per l'appalto.

Barone (P.C.I.) - Sono obbligato, proprio perché Colombo anche lui per la prima volta mi tira per i capelli, e li ho abbastanza lunghi... sono moderno! Io ho fatto un appunto ieri sera e nessuno mi ha ascoltato, perché evidentemente le parole di quelli che non prendono sempre, che non intervengono continuamente non sono prese per buone.

Si era parlato della legge, della possibilità di legiferare e c'era qualcuno che aveva detto: "anche allora si era fatto in un determinato modo, e si poteva fare diversamente". Io ho detto: "si può anche ammettere, per assurdo o per paradosso, che si sia sbagliato". Si è detto: "se si è fatto così, continuiamo a fare così". Ma questo è un sistema che non può andare avanti, non è un sistema, ecc.

Poi dopo si è parlato dell'altro, dell'indice volumetrico che io ho detto: perché non si citano le località, come Cortina d'Ampezzo, che hanno un indice volumetrico molto basso e si vanno a cercare le località che hanno un indice invece volumetrico molto alto. Questo è parlar chiaro.

Adesso Colombo salta fuori dicendo: "anche voi alcune volte", come a dire: anche voi avete sbagliato. Quindi, il nostro errore è compatibile perché avete sbagliato anche voi.

Se noi continuiamo in questo sistema, vogliamo perdonare i nostri peccati in eterno. Ma è questo che non bisogna fare, caro Colombo! (Colombo: le conclusioni quali sono state?) ...che conclusioni d'Egitto!

Germano (P.C.I.) - Io faccio per parte nostra una prima conclusione: io sono certo che voi dovete avere una estrema fiducia nei vostri giornali, nella televisione, nei vostri organi d'informazione, non so, nei vostri strumenti, perché non s'è mai visto in nessun paese del mondo civile amministrare in questo modo, non s'è mai visto. Altrimenti non avreste il coraggio di fare queste cose e portarle qui.

Si è partiti da una funivia che costava poco più della strada, la strada 150-160, questa andrà a 180. Preventivo: 320.

A opera finita 440, ma non è ancora definito tutto. Abbiamo un paese di 110 abitanti con tre funivie e una strada che arriverà; 110 abitanti, tre funivie e una strada.

Si acquistano i terreni, non ci sono i metri quadrati dei terreni, non si sanno i prezzi, non si rispettano le leggi, i Direttori di lavoro sembrano scelti apposta per fare 110 milioni di spese in più. Questo modo di amministrare non regge a paragone di nessuno. Solo voi avete raggiunto queste misure.

È certo che voi avete questa fortuna: che non ci possono essere qui i 100 mila valdostani a vedervi, perché se i 100 mila valdostani vedessero voi amministrare in questo modo, potreste farne a meno di fare la campagna elettorale; è tempo sprecato!

Quindi l'augurio che potete farvi è di avere tanta fiducia nei vostri giornali, nei vostri metodi di corruzione, di discriminazione, perché per il modo come amministrate, non vi meritate proprio niente! E con questo noi abbiamo concluso.

Balestri (P.S.I.) - È logico che quando ci troviamo di fronte a queste situazioni, dobbiamo subire. Però, io voglio far rilevare una cosa, è giusto che voi facciate la vostra battaglia politica, è anche un argomento delicato... (Voce di Manganoni) ...e no, lasciami finire, ecc. Però voglio far notare una cosa; che la differenza di prezzi ricadono tutte sugli scavi o che, che sono... abbiamo le valutazioni dei tecnici, abbiamo questo, che corrispondo ecc. Vi posso dire anzi che i tecnici hanno detto: "forse siamo andati anche oltre al limite consentito e oltre il limite richiesto dalla motorizzazione". Però, queste opere di calcestruzzo o che sono effettivamente fatte in queste misure che vi abbiamo dato e i tecnici, ci sono le relazioni, sono controllati da questi. Quindi, più di questo non posso dire.

Montesano (P.S.D.I.) - Va bene, e allora si passa all'esame della legge articolo per articolo; prima, e allora prima diamo la parola al Consigliere Fosson, poi al Consigliere Manganoni.

Fosson (U.V.) - Io non voglio prolungare la discussione, perché quello che avevo da dire su questo argomento l'ho detto, speravo che il Dr. Balestri avesse dato qualche delucidazione di più dopo quello che gli abbiamo detto; ma evidentemente, quello che io mi ero permesso di dire lo devo riconfermare pienamente, perché delucidazioni non ne sono venute, e quindi resta valevole al cento per cento quei rilievi che ho fatto io a quegli apprezzamenti che ho fatto. Apprezzamenti che sono apprezzamenti politici e apprezzamenti in questo campo anche e soprattutto amministrativi.

Quindi, noi eravamo propensi di votare questa legge e l'ho detto prima, e non ripeto, i motivi, anche per cui eravamo propensi a una insensibilità, e mi permetto di riconfermarlo, di insensibilità da parte vostra e dinanzi all'esame di cose così senza una preparazione, senza avere delle maggiori delucidazioni, con delle somme che vanno a 101 milioni in più a quello che era stato preventivato, noi effettivamente non possiamo votare a favore di questa legge, almeno anche se personalmente, per le cose che avevo detto in precedenza potevo essere favorevole alla funivia, però, non mi sento, e credo i miei amici non si sentono di votare questa legge, perché a un certo momento dobbiamo anche dire chiaramente, attraverso una dichiarazione di voto, che noi votiamo contro questa legge, perché tutto quello che si è fatto in questo campo, non è chiaro al Consiglio questa sera. Perché abbiamo chiesto quanti metri quadrati sono i terreni, non si è risposto; si è chiesto chi era il direttore dei lavori, non è stato risposto; abbiamo chiesto maggiori delucidazioni sui settanta milioni di maggiori scavi e si dice, sono stati controllati. Non mettiamo in dubbio che gli scavi siano stati fatti, perché sarebbe allora un qualche cosa di più grave se si fossero conteggiati degli scavi che non sono stati fatti; io non mi permetto di arrivare a questo punto e dire che siano conteggiati degli scavi che non sono fatti. Io vi ho fatto il paragone prima di un tale impresario che non seguiva i progetti quando gli faceva comodo e il lavoro era bello, anche, una volta finito, perché questo impresario si vantava, diceva "delle strade come le faccio io non c'è nessuno che le fa". Ma quando il prezzo era remunerato dello scavo e il riporto era fatto vicino, lui faceva degli scavi per migliaia di metri cubi in più di quello che era previsto in progetto, perché gli si pagava lo scavo, - e ho già detto prima - gli si pagava anche il riporto. E lui con quello che gli si pagava, aveva il doppio di quello che gli veniva...

Quindi convenienza, pura e semplice convenienza?

Qui non abbiamo nessuna relazione che possa dirci da che cosa sono determinati questi maggiori scavi perché potrebbe benissimo darsi che il prezzo fosse remunerativo e allora si fanno degli scavi anche superiori a quelli che si devono fare, se non si controlla. Quindi, per queste ragioni noi voteremo contro questa legge.

Manganoni (P.C.I.) - Approvando questa legge, noi ci renderemo complici della Giunta, ci renderemo complici dei gravi abusi e delle violazioni della legge da parte della Giunta. Pertanto, votiamo contro.

Montesano (P.S.D.I.) - Nessun altro che chiede la parola? Si passa all'esame articolo per articolo.

Pedrini (P.L.I.) - Chiedo soltanto, siccome sono state fatte due dichiarazioni di voto, se deve essere fatta in questo momento o se si può fare prima della votazione finale.

Montesano (P.S.D.I.) - Beh, c'è una certa tolleranza. Potete farla anche dopo, siccome è stato convenuto, si fa prima o dopo... (Pedrini: ...io la faccio dopo).

Articolo 1

Votazione: favorevoli 19, contrari 13. Il Consiglio approva.

Articolo 2

Il Consiglio approva con 19 favorevoli e 13 contrari.

Articolo 3

Il Consiglio approva con 19 favorevole e 14 contrari.

Articolo 4

Idem. Si passa alla votazione finale.

Pedrini (P.L.I.) - Signor Presidente, io devo dare atto che per la prima volta, da quando in Consiglio regionale si parla della funivia di Chamois, gli Union-Comunisti hanno avuto un linguaggio diverso dal solito, in un certo senso vorrei dire responsabile e tranne alcune cose che desidererei puntualizzare, hanno condotto una posizione obiettiva e seria.

Devo darne atto e mi si chiederà perché. Non è evidentemente un "agrément" che io voglio fare a loro, ma esclusivamente perché devo riconoscere come si è usciti dalla solita impostazione personale che purtroppo, il più delle volte si è abituati a fare in quest'aula e si è affrontato il problema della sua vera essenza, quindi lavori prezzi con le conseguenze che noi abbiamo visto.

Vorrei, prima di dare... - e questo lo abbiamo dimostrato, il gruppo Liberale lo ha dimostrato con un suo voto favorevole agli articoli - vorrei esclusivamente puntualizzare un attimo una situazione, senza voler minimamente entrare in polemica con nessuno, ma per la verità dei fatti.

Qualcuno qui ha detto che Chamois ha 110 abitanti, che vi sono tre funivie e che vi sarà una strada che arriverà.

Io mi permetto di dissentire su due punti. D'accordo sui 110 abitanti, non d'accordo sulle tre funivie e sulla strada che arriverà. E perché? Perché evidentemente tutti qui sanno, compresa la persona che ha fatto queste dichiarazioni, che la funivia attuale che porta soltanto più e solamente più sei persone, era stata scesa a quattro, poi la motorizzazione ha fatto un nuovo sopralluogo e l'ha riportata a sei, e siamo scesi a otto, nove, a sei persone, aveva solo e solamente più un anno di vita.

L'altra funivia è, diciamo, un filo a sbalzo su cui corre un carrello che porta della sabbia, che porta dei travi, che permette a quel modesto turismo in sviluppo a Chamois di poter realizzare qualche cosa di concreto e lo si è visto - e chiunque salga a Chamois lo può vedere - sia dimostrare che una funivia vi sarà, non vi è perché quella attuale è agli sgoccioli.

E sarà la nuova funivia.

Io non voglio nemmeno qui stare ad enumerare i motivi per cui allora il gruppo Liberale, ed il sottoscritto personalmente si batté per questa funivia; perché io, checché si dica, checché qualcuno voglia malignare, checché qualcuno mormori sotto banco o fuori banco a grandi voci, non mi si tocca, io voglio ancora una volta classificare quel principio che Chamois è una delle migliori gemme che abbiamo in Valle d'Aosta e bene ha fatto questa amministrazione, questa Giunta a salvaguardare e deve continuare ad essere salvaguardato quella che sarà la futura Zermatt italiana. E quindi niente strada, non la vogliamo la strada, non la vogliono quelli di Chamois, gli abitanti di Chamois, nel 90%, non vogliono la strada, perché hanno capito che il loro interesse è quello di potenziare ancora maggiormente la funivia ed oggi ancora con l'altiporto che è stato fatto, vedere se eventualmente si riesce a fare un qualcosa degno del futuro della Valle d'Aosta, degno del piano di Pila, che può essere discutibile o meno, sotto certi profili, ma evidentemente è una gemma che verrà che verrà incastonata in tutte le altre gemme della Valle; parliamo di Courmayeur, di Champoluc, di Gressoney, di Cogne, di tutte le altre indistintamente.

Ecco perché il gruppo Liberale voterà a favore, ecco perché noi plaudiamo a questa Giunta senza nessun rendiconto finale per il semplice motivo che riteniamo che la Giunta abbia fatto il suo dovere nell'interesse della Valle. Perché ancora una volta, ripeto, sarà solo ed esclusivamente Chamois, l'unico Comune della Valle d'Aosta che potrà essere raggiunto in quella maniera, e quindi dare effettivamente un contributo turistico alla Valle d'Aosta. E io su questo sono confortato dai giornali, sono confortato dalla Radio, sono confortato dalla Televisione, sono confortato dai forestieri che vengono a Chamois, sono confortato dai cittadini che al 90% hanno appoggiato questa soluzione.

Questa è la realtà di fatto e, quindi, ancora una volta noi plaudiamo alla Giunta che ha saputo portare, non entrando in merito a quelli che sono i rilievi fatti dalla minoranza Union-Comunista, ma esclusivamente perché noi riteniamo che sia stato fatto un dovere non nell'interesse di singole persone o di 110 abitanti, ma nell'interesse della Valle d'Aosta.

Barone (P.C.I.) - Beh, dichiarazione di voto...

Montesano (P.S.D.I.) - ...no, io non le dico niente, io le ho concesso la parola, può parlare, la votazione non è iniziata.

Barone (P.C.I.) - Dò atto a Pedrini che ha detto che noi abbiamo fatto... l'elogio, anche se non ce lo faceva, a noi non interessava. A noi non interessava, l'elogio di Pedrini, a noi interessava, comunque dico questo... (Pedrini urla) Ma io non ti offendo, perché adoperi sempre quelle parole, ma perché adoperi sempre un linguaggio da trivio... (Scampanellata del Presidente) Ma scusami, ma io sono una persona educatissima! (Montesano: Pedrini!) ...non offendo nessuno, non vedo il motivo che tu mi venga a offendere, scusami.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, Professor Barone...

Barone (P.C.I.) - Ma scusi, lei lo interrompa se... (Montesano: e l'ho interrotto, scampanello, ma lui non si ferma) ...Allora, la mia dichiarazione è questa: a Chamois ci sono tre funivie; lui dice che non ce ne sono; sono tre funivie, c'è una strada, c'è un altiporto, per l'importo di circa un miliardo di lire spese per un Comune di cento abitanti.

(Voce di Pedrini) ...Ma sì, perché se sono già 670 milioni solo per... ma perché anche per l'altiporto la Regione sarà chiamata ad intervenire, guarda! Guarda, Pedrini, arriverà, arriverà anche quello. Quindi, per me io non ho nulla contro gli abitanti di Chamois, ma in linea di principio, in linea generale sono contro, completamente, contrario. Mi stupisco che il Consigliere Pedrini, che non ha nessun interesse a Chamois, perché lui è della Bassa Valle... perché hai degli interessi tu a Chamois? (Manganoni: Barone, sei un ingenuo! Sei un ingenuo!) ...E dico, che tu dovresti sostenere Pont-Saint-Martin, Verrès, i nostri Comuni depauperati, ecc. ti vai a battere così. Se a noi della Bassa Valle, a noi della Bassa Valle, Pedrini, dessero quello che han dato per Chamois, e a tutti i cittadini dessero per ogni abitante sei milioni e mezzo di lire. E come non è un ragionamento? (Voce di Pedrini) ... (Montesano: Consigliere Pedrini, lasci parlare!) ...È un ragionamento serio, per un Comune di 100 abitanti un miliardo di lire: questo è un ragionamento serio!

Montesano (P.S.D.I.) - Alt! Allora nessun altro chiede la parola? Consigliere Chamonin.

Chamonin (U.V.) - Penso che se mancanza v'è stata, è per difetto di indagine in sede di progettazione. Evidentemente, grosse differenze di valutazione, di consistenza di terreni, sono sorte in corso di esecuzione, e tecnicamente bene è stato fatto anche forse ad esagerare la consistenza delle costruzioni per eccesso di prudenza dato il tipo di opera.

Quindi, pur dovendo riconoscere che vi è stata grave mancanza di indagine in partenza e deprecando massimamente questo fatto, l'opera ormai essendo eseguita, e non possiamo fa altro penso, che approvare quanto sottopostoci.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri che chiedono la parola?

Allora si passa alla votazione segreta.

Io ho sentito un po' tutte le richieste che mi sono state fatte, così il Consiglio, non nella prossima settimana, ma nell'altra, per lo meno martedì o mercoledì...

(Bionaz: se vi mettete d'accordo facciamo pure domani mattina...)

(Discussione generale)

Risultato della votazione: favorevoli diciannove, contrari quattordici; il Consiglio approva.