Oggetto del Consiglio n. 403 del 24 settembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 403/79 - Utilizzazione del Convitto regionale "Federico Chabod" e inquadramento nei ruoli del relativo personale. (Interrogazione dei Consiglieri Mafrica e Cout)

Interrogazione

Considerato che il Consiglio regionale nella sua seduta del 21 dicembre 1978, a seguito del dibattito avvenuto su di una mozione dei sottoscritti Consiglieri regionali, concernente l'oggetto: "Utilizzazione del Convitto regionale "Federico Chabod" e inquadramento nei ruoli del relativo personale" deliberava di impegnare la Giunta regionale a presentare al Consiglio regionale, entro il mese di marzo 1979, i provvedimenti idonei al trasferimento del personale del Convitto regionale nell'organico regionale; a presentare al Consiglio regionale concrete proposte per un più idoneo e proficuo utilizzo di una struttura che deve trovare una sua giusta collocazione nel sistema scolastico regionale;

Constatato che a tuttora ancora ciò non risulta essere fatto;

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione e la Giunta regionale per conoscere gli impedimenti che hanno portato ad un così grave ritardo e come intendano provvedere per mantenere l'impegno assunto.

Aosta, 10 settembre 1979

F.ti: D. Mafrica - E. Cout

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Ida Viglino.

M. Ida Viglino (U.V.) - I Consiglieri che hanno fatto questa interrogazione sanno che questa legge per l'inquadramento del personale è già stata discussa con le Organizzazioni Sindacali, e fin dall'inizio dell'anno scolastico, infatti ricordo benissimo che avevo dato come termine della presentazione a fine marzo; per quanto riguarda le norme di passaggio, di trasferimento del personale non docente alla Regione, questo praticamente entro marzo-aprile era già stabilito.

Abbiamo avuto un grave intoppo per quanto riguarda l'articolo relativo al finanziamento e questo perché le norme di attuazione, legge n. 196, qui, all'articolo 49 stabiliscono che il finanziamento delle funzioni trasferite e delegate ai sensi degli articoli precedenti della presente legge e non finanziate da fonti settoriali, avverrà mediante attribuzione alla Regione Valle d'Aosta di un importo annuo non inferiore alla minor spesa direttamente o indirettamente gravante nel bilancio dello Stato nell'anno finanziario 1977.

Quando abbiamo interpellato l'Assessorato delle Finanze per la parte finanziaria - che se la legge non presenta difficoltà in genere stabiliamo direttamente noi stessi e facciamo verificare soltanto all'Assessorato delle Finanze -, si è posto il problema del finanziamento che riguarda lo Stato ed il Ragioniere Capo ha avuto diversi incontri al Ministero del Tesoro, con il responsabile del Ministero del Tesoro, prima di tutto ha opposto un rifiuto dicendo che la legge sul Convitto doveva essere una legge organica, cioè non soltanto riguardare il trasferimento del personale non docente e del personale docente, ma anche tutta la gestione del Convitto stesso.

Abbiamo evidentemente fatto le nostre osservazioni, e finalmente siamo arrivati, siamo riusciti a far accettare al Ministero del Tesoro la suddivisione in tre leggi di quanto riguarda il Convitto, cioè trasferimento personale non docente; trasferimento del personale docente e la terza parte: "Norme di funzionamento e di gestione del Convitto".

Il Ragioniere Capo mercoledì si reca con tutti i dati finanziari che abbiamo ricercato del responsabile del Ministero del Tesoro e speriamo di concludere su questa prima legge che, come ripeto, per quanto riguardava la parte soltanto normativa era già pronta entro i limiti che ho accennato.

Se diciamo, come speriamo e come è stato garantito, la norma finanziaria potrà essere finalmente delimitata sulla base di un finanziamento parziale da parte dello Stato, evidentemente la Regione integrerà quello che manca e senz'altro entro ottobre presenteremo la legge al Consiglio regionale.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Evidentemente ci sono stati degli impedimenti per quanto riguardava la prima parte della mozione che era stata votata in Consiglio per quanto riguarda il trasferimento del personale, c'era...e noi appunto ci auspichiamo che quanto prima queste due leggi vengano presentate in Consiglio, anche perché il problema del personale rimane tale e quale a quello che era un anno fa e va cercata nel più breve tempo possibile una soluzione.

Per quanto riguarda la seconda parte della mozione era un po' quanto dicevamo noi: che per quanto riguarda il Convitto nazionale, che è una struttura pubblica proprio in carenza di una...di altre strutture pubbliche che vedano in questo senso l'unica per quanto riguarda i maschi, e non c'è una struttura pubblica per quanto riguarda le femmine, e noi continuiamo ad appoggiarci a strutture private, arrivando alla fine dell'estate con l'anno scolastico già iniziato, a dover continuamente andare ad appoggiarci a queste strutture...e, appunto, in quell'occasione noi facevamo già presente che sarebbe necessario andare a fare un piano, a pensare a come utilizzare questo Convitto regionale in modo migliore, anche perché c'è una palestra che andrebbe sistemata, ci sono le aule che mi sembra che siano ancora libere e che non sono occupate; quindi secondo noi una struttura sottoutilizzata che deve trovare il modo migliore per collocarsi in quella che è una funzione, una strutturazione diversa delle scuole e dei convitti nella Regione Valle d'Aosta.

Quindi, ecco, noi auspichiamo che anche se ancora una volta siamo in ritardo, ad anno scolastico già iniziato, che una soluzione venga prospettata nel più breve tempo possibile, a parte appunto la presentazione delle due proposte di legge per quanto riguarda il personale docente o non docente, ma anche per la gestione, e noi aggiungeremmo non solo per la gestione, ma anche per un miglior utilizzo di questo Convitto regionale, è un problema che ormai si trascina da anni e pensiamo che una soluzione vada trovata nel più breve tempo possibile.

Dolchi (P.C.I.) - Punto n. 9 dell'ordine del giorno.