Oggetto del Consiglio n. 16 del 1° febbraio 1968 - Verbale
OGGETTO N. 16/68 - Inversione dell'ordine del giorno.
Bionaz (D.C.) - Signor Presidente, a questo punto vorrei chiedere al Consiglio l'inversione dell'ordine del giorno.
Lei sa che noi abbiamo riproposto al Consiglio l'esame di quattro leggi che non erano state vistate dal Presidente della Commissione di Coordinamento: si tratta del punto n. 15 sull'ordinamento e funzionamento dei servizi forestali, del punto n. 16 sull'ordinamento dei servizi dell'Istituto regionale di assistenza materna ed infantile, del punto n. 17, sulle modificazioni delle norme della legge regionale 21 agosto 1962 per le provvidenze per l'impianto di nuovi stabilimenti industriali e della legge regionale concernente la dichiarazione di zona di particolare importanza turistica della Conca di Pila.
Ora, mi sembra che queste quattro leggi abbiano un carattere di preminente urgenza su tutti gli altri argomenti; perciò, siccome penso che non ci saranno delle particolari argomentazioni poiché l'argomento è già stato sviscerato a suo tempo, presumo che il Consiglio possa aderire a questa mia proposta, in modo che queste leggi possano immediatamente essere poi inviate di nuovo al Presidente della Commissione di Coordinamento, cioè inviate al Coordinamento e di qui al Ministero; non penso che ci siano delle ragioni per impugnarle con le modifiche che sono state apportate.
Propongo, Signor Presidente, se lei è d'accordo, che il Consiglio decida sull'inversione dell'ordine del giorno, cioè che si inseriscano a questo punto i punti n. 15, n. 16, n. 17 e n. 18 e si discuta poi dopo il n. 5.
Pedrini (P.L.I.) - Io non ho niente in contrario ad accettare questa proposta se però discutiamo il punto n. 7 prima, perché, insomma, sono tre, quattro, cinque mesi, tutte le volte... una volta va bene, un'altra volta va bene, ma evidentemente non possiamo rimandare sempre così, perché sennò domani questa mozione non sarà di nuovo votata. Io quindi, per conto mio, non accetto questa impostazione se prima non è discussa la mia mozione, ripeto: non per non andare incontro ai desideri del Presidente, ma perché credo sia logico e onesto dovere discutere questa mozione che è da quattro mesi sul tappeto.
Manganoni (P.C.I.) - Io mi pongo lo stesso problema per gli altri punti all'ordine del giorno.
Il Consigliere Pedrini ha detto che la sua mozione è da quattro mesi all'ordine del giorno, non si discute? Giusto. Io trovo legittime le richieste del Consigliere Pedrini, però le nostre richieste sono altrettanto legittime, abbiamo qui delle mozioni che si rimandano da un Consiglio all'altro, da mesi e mesi. Ora, io chiedo: non è più giusto discutere gli argomenti che da più tempo, cioè da mesi, sono iscritti all'ordine del giorno che non gli argomenti che sono iscritti solamente sull'ultimo ordine del giorno, cioè da 12 giorni? Questa è la prima domanda che io pongo.
Seconda domanda: e gli altri punti? Abbiamo due giorni di seduta e penso che discutere oggi o domani i punti proposti dal Presidente Bionaz non cambi granché, si tratta di 24 ore. Allora questa proposta mi fa sorgere il dubbio che ci sia l'intenzione di non discutere gli altri punti dell'ordine del giorno in questi due giorni, perché sennò perché si chiede di anticiparli di un giorno? Di un giorno non risolve proprio niente. Allora mi sorge il dubbio che ci sia l'intenzione della Giunta di non discutere alcuno degli altri punti dell'ordine del giorno, se non si vuol dare la precedenza a questo... e in questo caso quando si intendono discutere gli altri punti dell'ordine del giorno? Questa è una domanda che io pongo al Presidente del Consiglio in questo caso.
Germano (P.C.I.) - Il motivo di questa discussione è determinato del fatto che non ci sono normali rapporti corretti tra maggioranza e opposizione, altrimenti non saremmo venuti in Consiglio non sapendo questo: normalmente alla Camera, al Senato, dove i rapporti sono più o meno corretti, perlomeno arrivano a delle determinazioni comuni fra i Capi Gruppo o almeno fra la stragrande maggioranza dei Capi Gruppo.
Ora, la proposta dell'Avvocato Bionaz, se fosse stata fatta in modo diverso, poteva essere accettata: per esempio, abbiamo la questione dei Forestali e della Maternità, sulle quali c'è stato un voto unanime del Consiglio. Adesso è sorta una piccola questione sui Forestali, ma si pensa che con una breve discussione si possa superare. Allora perché non proporre questi due provvedimenti sui quali c'è l'accordo unanime e sui quali si può arrivare a una votazione in una mezz'ora e si sistemano due categorie di lavoratori, mentre invece per gli stabilimenti industriali e per Pila vi è stato il voto contrario dell'opposizione, documentato?
Se noi discutiamo tutte e quattro le cose, è evidente che non vogliamo discutere in Consiglio gli altri punti all'ordine del giorno; è evidente che la vostra richiesta di convocazione per discutere la questione della Cogne viene di nuovo elusa. Allora troviamo un accordo in questo senso, discutiamo dei punti sui quali vi è unanimità, cercando di fare anche in fretta, e poi continuiamo l'ordine del giorno e arriveremo anche a questi punti, però discutiamo sia le questioni che interessano i Liberali, sia le questioni che interessano noi, sia le questioni che interessano l'Union Valdôtaine.
Fosson (U.V.) - Moi je pense que pour une fois que le Président du Conseil a accepté le principe de remettre dans les points...
Montesano (P.S.D.I.) - ... no, sempre l'abbiamo fatto noi, sempre...
Fosson (U.V.) - ... non sempre, perché molte volte le nostre proposte che non erano state discusse nei precedenti Consigli sono state portate in coda.
Montesano (P.S.D.I.) - Sono testimoni i funzionari dell'ufficio e se andiamo prendere... si è sempre fatto così, con ordine del giorno aggiuntivo a quello precedente, ad ogni modo questo è un dettaglio che...
Fosson (U.V.) - Io le davo atto che lei stavolta ha messo in questo senso e quindi quasi quasi lei si offende perché io le davo atto in questo senso.
En tout cas je dirais: nous avons un ordre du jour, il y a le point n° 5 (ratification des délibérations de Junte), nous en avons déjà amoncelé plusieurs, je pense que ce point peut aller à la fin, parce qu'il n'y a pas d'importance de discuter au commencement. D'autre part, aussi nous avons toujours porté à la fin de l'ordre du jour en général les ratifications de Junte. Nous avons deux jours de Conseil, entendu ce qu'a dit le Conseiller Pedrini qui parle d'une motion qu'il veut qui soit discutée aujourd'hui, on ne peut pas faire différences pour une motion, nous le devrions faire pour tous et je pense qu'on devrait suivre l'ordre du jour comme il a été présenté sauf le déplacement du point n° 5.
Bionaz (D.C.) - La mia proposta non aveva assolutamente le intenzioni che le vengono attribuite dal Consigliere Manganoni, perché le preoccupazioni del Commendator Pedrini non ci dovrebbero essere. L'argomento n. 7 viene poi immediatamente dopo... siccome queste leggi le abbiamo riproposte e l'abbiamo fatto anche l'ultima volta per la legge proposta dal Consigliere Dujany... insomma, mi pare che sia veramente una questione di precedenza, di prelazione che io invoco per questa legge. Non c'è nessuna intenzione di eludere le argomentazioni e gli altri punti all'ordine del giorno.
Io faccio questa proposta: se il Consiglio non l'accetta, pazienza, seguiremo l'ordine del giorno; intanto lo stesso Consigliere Fosson ha detto che le ratifiche delle deliberazioni di Giunta possono portarsi alla fine. Per quanto riguarda il disegno regionale in materia di urbanistica, la Giunta proporrà che non venga discusso, comunque relazionerà l'Assessore al Turismo.
Io insisto su questa mia richiesta e penso che non ci sia niente che possa ostacolare l'approvazione di questa mia richiesta, poi il Consiglio decide quello che vuole decidere.
Montesano (P.S.D.I.) - Nessun altro chiede la parola? No.
Germano (P.C.I.) - Volevo solo chiedere se è ufficiale che la Giunta chiede di non discutere la legge urbanistica.
Montesano (P.S.D.I.) - Prima di tutto io voglio dire che non si può fare distinzione fra la mozione del Consigliere Pedrini e quelle di altri Consiglieri: questo è un criterio che deve essere da me seguito per, diciamo così, equanimità e nello stesso tempo tenendo conto delle richieste fatte dai vari Gruppi. Per quanto riguarda il timore che le mozioni risalenti ad altri Consigli non vengano discusse, noi abbiamo due giorni di Consiglio nei quali io spero che si esaurisca tutto l'ordine del giorno...
(voce di un Consigliere) - ... e nel caso non si esaurisca?
Montesano (P.S.D.I.) - ... nel caso non si esaurisca, se il Consiglio vive, si rimanderà e, se non vive, pazienza ...(voce del Consigliere Caveri)... non è mica questo, Avvocato Caveri! Il fatto è che sono dei disegni di legge che non vengono oggi per la prima volta al Consiglio. Sono riesaminati dal Consiglio, quindi l'Assemblea si renda conto che sono stati rigettati dalla Commissione di Coordinamento e ritornano al Consiglio, non sono nuovi oggetti. Io, come Presidente del Consiglio, devo tener conto anche delle richieste del Presidente della Giunta; sono statuite dal nostro Regolamento, mi pare all'articolo 25 o 26, in cui è detto: "Ordine del giorno. Il Presidente del Consiglio fissa gli oggetti da iscriversi all'ordine del giorno tenendo in considerazione i voti espressi dall'Assemblea nella precedente adunanza, e le proposte o richieste del Presidente della Giunta regionale...". Naturalmente, tenendo conto di questo, io avrei potuto anche inserirli prima questi disegni di legge. Ad ogni modo la sostanza è questa: in buona parte anche il Consigliere Germano ha detto che ci sono dei disegni di legge sui quali tutti sono d'accordo: sono due. Ora, quei provvedimenti li facciamo presto, gli altri due li passiamo nel pomeriggio e domani discutiamo tutte le mozioni. Avessimo un solo giorno... ma io, a ragion veduta, ho fissato due giorni. Consigliere Pedrini, non so se mi ha seguito...
Pedrini (P.L.I.) - Mi scusi, Signor Presidente, il ragionamento è questo: come siamo sicuri di arrivare a questo, passando prima quello che desidera il Presidente, così, mi permetta, se lui è tanto sicuro che passeremo questo, perché non possiamo discutere...
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Pedrini, dovrei fare un piccolo appunto: sono quattro disegni di legge e l'altra è una sua mozione, è vero che ha importanza, però non mi deve dire che è importante come dei disegni di legge che riguardano l'organico della Forestale... è vero?
Pedrini (P.L.I.) - In casa propria ognuno giudica secondo il metro e l'intelligenza che ha. Io in questo momento mi creda... normalmente sono doppio deficiente, quindi...
Manganoni (P.C.I.) - Io voglio parlare un po' dei principi qui. Quando io le ho posto questa domanda: e gli altri argomenti quando gli discutiamo? Se io ho interpretato bene, lei mi ha risposto: "si vedrà se il Consiglio vivrà"...
Montesano (P.S.D.I.) - ... domani...
Manganoni (P.C.I.) - ... noi abbiamo due... ma io voglio porle una domanda chiara - sono certo che lei non farà come la Giunta, che non risponde, e gliene do atto di questo -: facciamo l'ipotesi che oggi e domani non si esaurisca l'ordine del giorno - so che è nell'intenzione della Giunta, perché sennò, se aveva l'intenzione di discutere tutto, non chiedeva di anteporre dei punti nell'ordine del giorno -,che non si possano discutere tutti i punti all'ordine del giorno, fra i quali ci sono tutte queste mozioni e interpellanze, le intenzioni del Presidente del Consiglio sono quelle di convocare anche in via d'urgenza il Consiglio prima che sia morto, in modo da poter discutere tutti i punti, o ha intenzione di dire: "tiriamo avanti, poi il Consiglio muore e poi queste mozioni e interpellanze, questi argomenti non li discutiamo"? Primo. È la domanda che io le pongo.
Secondo, lei ha detto: dobbiamo tenere conto delle richieste del Presidente della Giunta, esatto. Lei è il Presidente del Consiglio e io penso che deve anche tenere conto delle richieste dei Consiglieri, anche se i Consiglieri non sono il Presidente della Giunta. Quando i Consiglieri le dicono: "noi chiediamo che questi punti vengano discussi tutti"... li ha messi lei all'ordine del giorno, ha fatto il suo dovere, però li vogliamo discutere tutti, o aspettiamo di morire e poi diciamo: " siamo morti, non possiamo più discutere, il Consiglio è sciolto".
Guardi che sarebbe la prima volta che un fatto del genere si verificherebbe in questo Consiglio, perché in tutti i Consigli precedenti, anche prevedendo la scadenza del Consiglio, i punti previsti all'ordine del giorno sono sempre stati discussi tutti, mai si è detto: "ma, il Consiglio è decaduto, non si discute", si faccia una seduta dopo l'altra... Io questo lo faccio presente, dimostratemi il contrario!
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Manganoni, io le do subito una risposta alla prima domanda. Nessuno e niente impedisce al Consiglio nella seconda giornata di adunanza di continuare la seduta fino all'esaurimento dell'ordine del giorno.
Siccome io le devo rispondere per quello che mi compete, le dico che non è nelle mie facoltà dire: "il Consiglio finisce" o "il Consiglio non finisce". Io devo attenermi a quello che è, diciamo così, il funzionamento del Consiglio regionale; il giorno che mi venisse comunicato che il Consiglio viene sciolto, io, come voi tutti, sono inattivo.
Ora, per rispondere alla richiesta del Consigliere Manganoni: "noi vogliamo esaurire l'ordine del giorno", chi ci impedisce domani di andare avanti fino all'esaurimento dell'ordine del giorno?
Germano (P.C.I.) - Guardi che lei... se arriviamo a dieci punti dalla fine, lunedì continuiamo il Consiglio e lo finiamo... sabato, martedì, mercoledì, quando vuole lei, prima del 7, lo vedremo domani...
Caveri (U.V.) - Io mi voglio rivolgere al Presidente del Consiglio regionale, e non posso non rilevare che il Dottor Montesano ha sempre difeso con grande energia la sua carica, la sua funzione di Presidente del Consiglio regionale e di questo io non mi sono mai stupito, perché è normale. Il Presidente del Consiglio regionale, come d'altra parte il Presidente della Giunta regionale, deve difendere, non per una ragione di albagia, di orgoglio o di amor proprio personale... ma ciascuno che ha una carica, che sia poi nell'Amministrazione dello Stato, regionale o provinciale o comunale deve difendere le funzioni e i compiti della sua carica. Ora, mi pare che il Dottor Montesano, per quanto medico, non so se per l'influenza della grippe sofferta o per altre ragioni...
Montesano (P.S.D.I.) - ... no, non ho sofferto...
Caveri (U.V.) - ... non ha sofferto e allora soffre di un'altra malattia, Dottor Montesano, perché io la trovo improvvisamente debole. Mi permetta di dire - e mi perdoni anche il Dottor Cusumano se io usurpo le funzioni di medico - che lei improvvisamente soffre di una specie di collasso e di debolezza generale, perché lei dice: "quando mi si dirà che il Consiglio è morto, allora io trarrò le conclusioni". Un momento, io credo che tra il Presidente della Giunta e il Presidente del Consiglio ci debbano essere dei collegamenti, delle comunicazioni, non penso che la Presidenza della Giunta debba funzionare come un compartimento stagno e che la Presidenza del Consiglio debba funzionare come un altro compartimento stagno!
Io penso che il Presidente della Giunta e il Presidente del Consiglio non siano due sottomarini che non possono comunicare tra di loro. Sembra che siate diventati come quel sottomarino israeliano, che è colato a picco al largo dell'Isola di Cipro e il sottomarino francese che è colato a picco al largo di Tolone, e non c'è possibilità di comunicazioni, perché siete tutti e due colati a picco e tutti gli apparecchi di bordo si sono guastati, per cui il Presidente Montesano dice: "chissà se il Consiglio regionale è vivo o è morto", "chissà fino a quando il Consiglio regionale sarà vivo o sarà morto". Ora, questo io non posso non rilevarlo. Io la scorsa seduta del Consiglio regionale non ho mai preso la parola e stamattina ho sempre taciuto e osservato un rigoroso silenzio, ma sentir dire delle cose di questo genere, che per conto mio sono gravi e anche enormi se si pensa a quello che deve essere e dovrebbe essere un funzionamento democratico dei nostri organi regionali... a sentir dire che il Dottor Montesano aspetta che sia morto il Consiglio regionale... e poi non so se nella sua qualità di Presidente del Consiglio regionale, o nella qualità di medico addirittura, in questo caso di medico necroforo, arriva lì e dice: "mortuus est", il Consiglio regionale non potrà più barbottare. Fa ridere questa interpretazione delle funzioni reciproche del Presidente della Giunta e del Presidente del Consiglio regionale.
Ora, d'accordo che c'è il Presidente della Giunta regionale che è competente a fissare, a indire quelle elezioni, allontanate con tanta cura finora, così come si allontana l'amaro calice che non si vuol bere a tutti i costi e lo si è allontanato finora con un'energia notevole che noi ammiriamo, perché le manifestazioni di energia, anche se sono volte non proprio al bene, comunque sono una forma di energia, ma allora, scusi Dottor Montesano, c'è troppa energia da una parte e troppa debolezza dall'altra.
Ora, noi chiediamo che lei sia un po' più energico nei confronti del Presidente della Giunta e gli faccia questo discorso che lei certamente ha già fatto, perché noi non crediamo che lei sia così debole come vuole apparire stamattina. A un certo momento al Presidente Bionaz ha detto: "ma, Bionaz, quand'è che le facciamo queste elezioni? Fissiamo il 7 aprile, il 21, il 28?".
Mi ha detto che in via Sant'Anselmo, e non solo, si stanno giocando al lotto tre numeri: 7, 21 e 28. È vero questo? Io non lo so. Il Dottor Montesano quindi non può chiudersi in queste impassibilità, sembra quel Senatore romano... quando i Galli sono andati a conquistare Roma, perché i Salassi hanno fatto anche quello, c'era quel Senatore... come si chiamava? Papirio? Un Gallo lo ha preso per la barba e Papirio non ha fatto neanche una piega, non ha detto niente e il Gallo, cioè il Salasso, ha detto: "però questi Romani come sono robusti!".
Ora, Dottor Montesano, anche se nessuno può tirarle la barba per la semplice ragione che non ce l'ha, noi la preghiamo di non fare il Senatore Papirio, di non chiudersi in questo silenzio da sottomarino colato a picco e di dirci qualche cosa, cosa intende fare. Qui discutiamo di posporre o non posporre degli argomenti o degli altri. C'è stata la proposta del Consigliere Manganoni e quella del Consigliere Germano, c'è stata la proposta del Consigliere Fosson, ma, prima di aderire a queste posizioni, a queste anticipazioni, noi vogliamo vederci chiaro e non vogliamo fare la figura dei fessi, perché poi fessi non lo siamo neanche. Voi potete decidere la questione dell'anticipazione o meno. Mi pare che il Consigliere Manganoni abbia messo il dito sulla piaga quando ha ripreso quello che io dicevo un momento fa quando parlavo a nome del Gruppo Democristiano. Io una battuta al Dottor Montesano l'ho data, battuta che poi è stata saggiamente ripresa da Manganoni, che ha detto: "ma qui a che gioco si gioca? Si vogliono rimandare degli argomenti perché si pensa che muoia domani, dopodomani, non sappiamo quando, ma il Dottor Montesano lo può e lo deve sapere". Tutta questa discussione sull'anticipare o meno gli argomenti quindi è poi in relazione alla questione che è stata sollevata da me con una battuta dopo un'osservazione rilevatrice del Dottor Montesano, perché, faccio ammenda onorevole, il mutismo del Dottor Montesano è molto relativo, perché "voce dal sen fuggita poi richiamar non vale", gli è scappata quella frase che è stata come un lampo in una notte buia. Io, grazie a quel lampo, Consigliere Manganoni, mi permetto di dire che ci svegliamo tutti e due, eravamo tutti e due lì che dormivamo, e poi quella sua frase ci ha illuminati ...(voce del Presidente Montesano)... no, noi non sappiamo niente e quindi noi chiediamo di essere illuminati.
Un'altra cosa poi e con questo termino: quando parlava il Consigliere Manganoni, il Presidente Bionaz lo guardava da sotto in su; quando il Presidente Bionaz guarda qualcuno da sotto in su, bisogna diffidare. Da un mese a casa nostra c'è un cardellino in gabbia; ebbene, io guardavo la faccia che faceva Bionaz guardando Manganoni e ho visto la faccia della mia gatta che, da quando abbiamo quel cardellino in cucina, quella gatta non esce più, è sempre lì in cucina e guarda il cardellino con degli occhi molto amorevoli. Ebbene, è la stessa espressione che ha avuto Bionaz quando ha guardato Manganoni che parlava della chiusura del Consiglio: questo è per dire che non bastano le parole, certe volte anche gli sguardi e le espressioni dei volti possono illuminare i Consiglieri. Noi non siamo ancora illuminati al punto di sapere che cosa vuol fare il Presidente del Consiglio, noi ci rifiutiamo di credere che il Presidente del Consiglio voglia strangolare il Consiglio o, meglio, voglia strangolare la discussione dell'Assemblea su certi argomenti e che per questo si voglia anticipare la discussione degli argomenti che sappiamo.
Montesano (P.S.D.I.) - Avvocato Caveri, volevo soltanto far rilevare una cosa: prima di tutto io non ho mai strangolato il Consiglio e di questo me ne possono dare atto tutti e le discussioni sono state sempre da me portate a termine secondo la richiesta fatta dai Consiglieri.
Lei, Avvocato Caveri, con qualche piccola frecciata in chiave storica e poetica ha voluto un pochino rappresentare la figura del Presidente del Consiglio come una figura che dovrebbe dire alcune cose, ma non le vuol dire, però ha dimenticato che lei sa benissimo, meglio di tutti qui, che quelle cose non sono affatto di competenza del Presidente del Consiglio. Lei è stato Presidente della Giunta, se qualcuno avesse detto queste cose al suo Presidente del Consiglio, si sarebbe alzato e avrebbe detto: "un momento, queste sono cose che riguardano il Presidente della Giunta". Il Presidente del Consiglio, è vero, è il rappresentante di questo Consiglio in questo posto ma non ha nessuna facoltà in materia di scioglimento del Consiglio regionale, di indizione di elezioni e di convocazione di comizi. Lei lo sa meglio di me, lo sanno tutti. L'appunto che fa a me quindi è un appunto che non c'entra. Le mie funzioni sono quelle di convocare il Consiglio, di stabilire l'ordine del giorno, i giorni di seduta, quello che io ho fatto, anzi mi sono preoccupato quando ho convocato questo Consiglio e ho calcolato che in una sola giornata quest'ordine del giorno non poteva assolutamente essere esaminato: ecco perché ho convocato il Consiglio per due giorni. A mio giudizio, si dovrebbe esaurire tutto, però ognuno di noi si deve rendere conto che le cose più importanti che riguardano non noi, come Consiglio, come Consiglieri, ma riguardano dei settori della popolazione, dei dipendenti, eccetera, sono le leggi. Ora, io ribadisco quello che ho sempre sostenuto anche quando ero seduto lì all'opposizione e su questa richiesta fatta dal Presidente della Giunta si pronunci il Consiglio con un voto, si pronunci il Consiglio così come crede.
Bionaz (D.C.) - Io ribadisco che non c'è nessuna intenzione nella mia richiesta di non conseguire il completamento dell'ordine del giorno. A parte tutte le amenità anche apprezzabili dell'Avvocato Caveri, che mi vede in tentazione di un cardellino coriaceo come il Consigliere Manganoni, può capire se farei degli occhi poi così dolci a un cardellino di quella natura... A parte quello, ci sono delle ragioni se io ripropongo la discussione delle leggi, si tratta di provvedimenti di grande importanza. Non vedo perché la proposta non debba essere accettata, c'è comunque ampio spazio per discutere anche di tutto il resto; abbiamo il Consiglio fissato per due giorni! Sia quella dei forestali, come quella dell'Istituto Materno e come la stessa legge di Pila, come quella degli stabilimenti industriali, insomma sono degli argomenti che interessano veramente la collettività. La proposta che faccio la ribadisco e penso che voi, senza troppo sforzo, la possiate accettare.
Caveri (U.V.) - Il Dottor Montesano parla della competenza delle due Presidenze, ne ho parlato anch'io negli stessi termini con i quali ne parla il Dottor Montesano, però non siamo poi mica dei bambini dell'asilo. Pur sapendo la competenza di un Presidente e dell'altro, sappiamo che nella normalità democratica il Presidente della Giunta e il Presidente del Consiglio si consultano su queste cose. Come quando il Presidente della Repubblica manda a chiamare il Presidente Moro e il Ministro Tremelloni e non so chi altri... il Presidente della Camera dei Deputati, mentre c'è il dibattito sulla questione del S.I.F.A.R. alla Camera dei Deputati. Il Presidente Saragat, che è un Presidente democratico - e specialmente noi Valdostani sappiamo per esperienza quanto sia democratico -, convoca Tremelloni, Moro e Bucciarelli Ducci, eccetera. Io non so perché queste consultazioni non ci sono tra il Presidente Bionaz e il Presidente Montesano, si vede che c'è molto amore e molto affetto tra di loro se non si consultano su una questione così evidente e che è di attualità...
D'altra parte, io ho citato il Presidente Saragat, ma noi possiamo citare il Presidente Marcoz, che quando si è trattato di fissare la data delle elezioni, come avevamo già detto cinquanta volte, ha riunito tutti i rappresentanti dei Partiti e dei Movimenti che si trovano in Valle d'Aosta - e Dio sa quanti ce ne sono di Partiti e di Movimenti in Valle d'Aosta, che oramai ci sono più Partiti e Movimenti che aderenti a questi Partiti, a questi Movimenti -, ha convocato tutti quanti e tutti quanti d'amore e d'accordo hanno fissato questa data. Evidentemente i tempi sono mutati, non c'è più il Presidente Marcoz e ce n'è un altro che evidentemente applica altri sistemi e io non voglio qualificare questi sistemi, perché stamattina io non so perché ma non ho voglia di litigare.
Laddove non siamo d'accordo è quando il Presidente Bionaz dice: "ma si tratta di leggi, è più importante votare le leggi che votare il resto", perché allora che bisogno c'è di esaminare questi argomenti prima se voi volete continuare le sedute del Consiglio fino all'esaurimento di quest'ordine del giorno?". Per noi questi argomenti sono tutti altrettanto importanti: per esempio, la questione della mozione della Cogne è altrettanto importante di una legge regionale per noi, ma che differenza c'è tra il parlare dei forestali, degli impiegati, o delle inservienti, o delle suore della Maternità, anche della Pila... tra il decidere oggi, domani o dopodomani o fra tre-quattro giorni? Mi sapete dire voi qual è la differenza? Io questa differenza non la capisco e questa invocata differenza mi fa pensare male, perché allora si vogliono prima trattare certi argomenti e poi si vuol dire: "il Consiglio è morto", per evitare poi la discussione su altri argomenti ed è per questo che noi non possiamo aderire alla richiesta e alla proposta che ci viene fatta.
Montesano (P.S.D.I.) - Se non si trova un accordo, bisogna che io metta ai voti questa richiesta del Presidente della Giunta di invertire l'ordine del giorno e discutere prima i punti n. 15, n. 16, n. 17 e n. 18. Chi è d'accordo alzi la mano. Contrari? Astenuti?
Risultato della votazione:
Presenti: 33
Votanti: 30
Contrari: 14
Favorevoli: 16
Astenuti: 3 (Albaney, Chamonin e Pedrini)
Il Consiglio approva.
Il Consiglio prende atto dell'inversione dell'ordine del giorno per quanto riguarda gli oggetti contraddistinti con i numeri 15, 16, 17 e 18, concernenti rispettivamente:
15) Legge regionale recante norme sull'ordinamento e sul funzionamento dei servizi forestali regionali nonché sullo stato giuridico ed economico del personale forestale della Regione. Riapprovazione con modificazioni.
16) Legge regionale recante norme sull'ordinamento dei servizi dell'Istituto Regionale di Assistenza Materna ed Infantile, di Aosta, e sullo stato giuridico ed economico del personale addetto all'Istituto stesso. Riapprovazione con modificazioni.
17) Legge regionale concernente modificazioni alle norme della legge regionale 21.8.1962, n. 20, recante provvidenze per l'impianto di nuovi stabilimenti industriali in zone economicamente depresse della Valle d'Aosta. Riapprovazione con modificazioni.
18) Legge regionale concernente la dichiarazione di zona di particolare importanza turistica della Conca di Pila, nel Comune di Gressan, e l'approvazione del relativo Piano regolatore urbanistico e paesaggistico. Riapprovazione con modificazioni.
Allora si passa all'esame del punto 15.
Manganoni (P.C.I.) - Mi perdoni, io le avevo posto questa domanda: lei, prima dello scioglimento del Consiglio, ha intenzione di discutere tutti i punti all'ordine del giorno, sì o no? Ammettendo che non si finisca entro domani sera.
Montesano (P.S.D.I.) - Io ho avuto sempre l'intenzione di esaurire gli ordini del giorno, però quando si arriva a una certa ora che sono le tredici, il Consigliere Manganoni mi dice: "qui bisogna andare a mangiare", oppure, quando si arriva alle ore 20, c'è un ondeggiamento da tutti i settori, mica soltanto dal suo, di andare di qua, di là, "alle 20 andiamo via". Io sono a vostra disposizione: volete discuterlo tutto, andiamo avanti? ...(voce del Consigliere Manganoni)... adesso vediamo a che punto arriviamo, lavoriamo in questi due giorni, tranquillamente, e poi vedremo domani pomeriggio.
Fosson (U.V.) - Qui la questione non è quella di voler esaurire l'ordine del giorno, di fare una seduta di 24 ore per esaurirlo, come adesso lei propone eventualmente, cercando di addossare a una parte della minoranza che quando sono le 13 vuole andare a mangiare... perché abbiamo detto diverse volte: stiamo pure qui, però abbiamo sempre sottolineato una cosa sola - e qui dobbiamo rilevarlo ancora una volta -: che, quando si fa un ordine del giorno, ammessa la buona volontà del Presidente di esaurirlo, di fatto le mozioni, gli oggetti presentati specialmente dalla minoranza vengono discussi in questo Consiglio tre mesi dopo che sono stati presentati, quando praticamente non hanno più nessun valore in alcuni casi, perché si è dato tempo alla Giunta, il che va benissimo, di prendere quei provvedimenti auspicati da noi, che sono presi in un secondo tempo. Molte volte questioni che erano di attualità da discutere in questo Consiglio non hanno potuto essere discusse perché dopo tre mesi o cinque mesi, com'è capitato in certi casi, le questioni non erano più di attualità. Questo è l'inconveniente che abbiamo sempre sottolineato in questo Consiglio e anche adesso risottolineiamo, perché non è in base a colpi di maggioranza che si stabiliscono gli ordini del giorno in questo senso, l'abbiamo già detto, ma lo ripetiamo: agendo in questo senso, tutte le mozioni che sono presentate dalla minoranza potrebbero non essere mai discusse in questo Consiglio. Io avevo dato atto anche al Presidente che aveva messo un ordine del giorno tenendo conto dei punti che non erano stati discussi, ma poi qui dentro si fa esattamente il contrario. Siamo alla fine del vostro mandato ma questo va ancora sottolineato come un malcostume che è stato instaurato durante questa Giunta in questo Consiglio.
