Oggetto del Consiglio n. 394 del 24 settembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 394/79 - Comunicazioni del Presidente del Consiglio.

Dolchi (P.C.I.) - ...che vede al primo punto le comunicazioni del Presidente del Consiglio.

Si tratta delle informazioni di carattere tecnico e amministrativo dal 12 luglio 1979 ad oggi, e quindi non abuserò, ma vi intratterrò su una serie di problemi che non posso fare a meno di sottoporre alla vostra attenzione, che comunque riguardano la vita di questi mesi.

Prima di tutto per informarvi che dal 12 luglio 1979 sono stati presentati i seguenti disegni di legge:

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PL n. 103, proposta di legge presentata dal Consigliere Clusaz, concernente: "Dispositions en matière de constructibilité des sols";

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PL n. 104, proposta di legge del Consigliere Clusaz: "Indemnités de fonction aux Syndics";

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DL n. 105, presentato dalla Giunta: "Attribuzioni di competenze del Consiglio, del Presidente del Consiglio, della Giunta e del Presidente della Giunta";

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DL n. 106, presentato dalla Giunta: "Aumento, per l'anno 1979, della spesa per l'applicazione della legge relativa alla concessione di contributi per espropriazione";

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DL n. 107, presentato dalla Giunta: "Aumento, limitatamente all'anno 1979, delle spese per l'applicazione delle leggi recanti provvidenze per il miglioramento delle produzioni agricole pregiate";

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DL n. 108, presentato dalla Giunta: "Aumento, limitatamente all'anno 1979, del contributo "una tantum" previsto dall'articolo 16 della legge regionale 23.5.1973, n. 27, concernente l'istituzione dell'Agraria Regionale Valdostana";

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DL n. 109, presentato dalla Giunta il 12.9.1979, concernente: "Modifiche e integrazioni alla legge regionale 21.12.1977, n. 72";

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DL n. 110, presentato dalla Giunta: "Aumento della spesa annua per l'applicazione della legge regionale 26.8.1974, n. 35, e successive modificazioni";

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DL n. 111, presentato dalla Giunta, concernente: "Provvidenze a favore dei nefropatici cronici in dialisi iterativa e sottoposti a trapianto renale";

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PL n. 112, proposta di legge presentata dai Consiglieri De Grandis, Tonino, Voyat, Minuzzo e Fosson concernente: "Modificazioni dell'articolo 11 della legge regionale concernente: "Organi, Uffici e procedure per la programmazione regionale"".

Informo il Consiglio che tutti questi provvedimenti sono stati trasmessi alle competenti Commissioni, meno il 107, 108 e 110 che sono stati ritrasmessi alla Presidenza della Giunta per precisazioni in ordine al finanziamento di detto provvedimento.

Sono state proposte quali leggi di iniziativa regionale, leggi statali di iniziativa regionale:

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la n. 6, presentata dal Consigliere Salvadori in data 13 luglio 1979, concernente: "Istituzione direzioni compartimentali dell'Amministrazione delle Poste e delle Telecomunicazioni, nelle Regioni Basilicata, Molise, Umbria e Valle d'Aosta", trasmessa alla Commissione Affari Generali;

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la n. 7, presentata dai Consiglieri Fosson, Lanièce, Manganone e Mappelli in data 13.7.1979, concernente: "Istituzione delle direzioni compartimentali dell'amministrazione delle Poste e Telecomunicazioni in Basilicata, Umbria, Molise e Valle d'Aosta. Modifiche ed integrazioni alla legge 12.3.1968, n. 325", anche questa trasmessa alla Commissione Affari Generali;

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la n. 8, presentata dai Consiglieri Salvadori, Voyat, Clusaz, Rolando e Faval, concernente: "Modificazioni alla legge costituzionale 26.2.1948, n. 4", trasmessa alla Commissione Affari Generali;

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la n. 9, presentata dai Consiglieri Pollicini, Lanivi, Maquignaz e Lustrissy, concernente: "Norme in materia di produzione, di distribuzione di energia elettrica in Valle d'Aosta".

Sono stati vistati in questo frattempo i disegni di legge numero 83, 80, 82, 86, 74, 101, 102, 100, 88, 90, 91, 93, 94, 95, 96 e 97. Per chi fosse interessato, mi richiamo alla pubblicazione sul Bollettino.

Informo invece che non sono stati vistati:

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il DL n. 89, concernente: "Interventi regionali per il recupero occupazione dell'ex-IMVA";

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il DL n. 73 concernente: "Riapprovazione del disegno di legge n. 73, concernente: "Provvidenze a favore dei nefropatici cronici"". In data 7 agosto il Presidente del Consiglio dei Ministri ha anzi impugnato dinanzi alla Corte Costituzionale tale provvedimento per ottenerne la dichiarazione di illegittimità costituzionale. La Giunta in relazione a quanto sopra, anziché costituirsi in giudizio, ha presentato, il 14 settembre 1979, un nuovo disegno di legge che - quello che io vi ho annunciato - che attraverso la revisione delle norme impugnate, dovrebbe eliminare le presunte motivazioni di illegittimità costituzionale. Tale disegno di legge, che reca il n. 111, è ora all'esame delle Commissioni e non dovrebbe più avere quindi, da parte degli organi di controllo, difficoltà di visto, in quanto son state eliminate le cause che avevano portato al mancato visto.

Sono state vistate 14 deliberazioni, quelle adottate nella seduta della metà di luglio; non vi sono state deliberazioni non vistate.

Il 24 luglio 1979, i Consiglieri Riccarand, Tonino e Nebbia, hanno sollecitato alla Presidenza del Consiglio, ed in particolare al Presidente del Consiglio, una più puntuale applicazione del Regolamento interno del Consiglio stesso, per quanto concerne la formazione dell'ordine del giorno delle adunanze e l'iter dei disegni di legge. La questione, come era richiesto nella lettera e come era anche normale, è stata sottoposta all'Ufficio di Presidenza nella riunione del 3 settembre 1979 che ha convenuto sulle necessità di rispettare le disposizioni del Regolamento interno, per consentire alle Commissioni di esaminare compiutamente i progetti di legge e ha altresì prospettato l'opportunità che la Commissione per il Regolamento prenda in esame il problema allo scopo di ricercare un'eventuale procedura differenziata tra i progetti di legge a contenuto normativo sostanziale, per cui ovviamente c'è bisogno di un maggior tempo per lo studio e l'esame e quelli a carattere puramente finanziario, che sono molte volte di carattere puramente formale. Informo inoltre che di tale problema è stata anche investita la Conferenza dei Capi Gruppo che ha condiviso tale impostazione dell'Ufficio di Presidenza, e quindi come anche richiesto nella lettera, a nome dell'Ufficio di Presidenza ne do comunicazione al Consiglio in questa adunanza, riaffermando il principio della piena adesione dell'Ufficio di Presidenza al rispetto del Regolamento.

Sempre nel corso di questo periodo che ci separa dall'ultima seduta di quella di metà luglio è avvenuta una costituzione, una nomina importante per i rapporti fra la Regione e il Parlamento. Si è infatti ricostituita con la nuova legislatura la Commissione Parlamentare per gli Affari Regionali, che ha eletto quale Presidente il Senatore Enzo Modica; il neo-Presidente della Commissione ha tenuto ad informare tutte le Regioni della volontà di collaborazione che anima la Commissione e mi ha incaricato di trasmettere al Consiglio il suo saluto, che è il saluto di un profondo conoscitore e studioso e anche uomo politico, ma profondo conoscitore - io ritengo - dei problemi delle autonomie ed in particolare della nostra. Ricordiamo infatti con quanta competenza egli ha seguito e si è reso interprete delle istanze della Regione valdostana al momento della discussione delle norme di attuazione, soprattutto al Senato, nella passata legislatura.

Altre comunicazioni riguardano una delegazione di forestali svizzeri che ha visitato la Valle d'Aosta nei giorni 13 e 14 corrente mese nel quadro di uno scambio di esperienze. Nel corso del loro soggiorno, accompagnati dai dirigenti e dai responsabili dei servizi forestali, hanno visitato varie zone della Valle d'Aosta e sono stati ricevuti per un tradizionale cordiale benvenuto presso questo Palazzo regionale. Ho sottolineato questa presenza perché è stata in quell'occasione prospettata una visita di ritorno, e cioè un sopralluogo, visita alle attrezzature ed alle iniziative che in questo campo vengono effettuate in Svizzera, per cui la Commissione Agricoltura è sollecitata, ed eventualmente in accordo o prendendo i dovuti contatti con l'Assessorato, a fasi promotore. Ho citato solo questa benché ci siano state, e non le enumero, numerose partecipazioni a convegni e presenze da parte dei Consiglieri regionali, di delegazioni, dell'Ufficio di Presidenza, dei Presidenti a convegni, manifestazioni e fra i prossimi, quello più urgente ed importante, vi ricordo quello di Viareggio organizzato dall'ANCI sulla finanza locale che avrà luogo dal 1° al 4 ottobre. Così come rappresentanze del Consiglio regionale hanno partecipato a convegni, così la Presidenza del Consiglio; il Presidente, il Presidente della Giunta e delegazioni di Consiglieri hanno ricevuto qui, in Valle d'Aosta, personalità e delegazioni varie che nel corso di questi mesi hanno visitato la Valle d'Aosta ed hanno reso visita alle personalità, alle istanze rappresentative.

Vorrei in questa occasione ricordare che è stata ricevuta, da parte della Presidenza del Consiglio e anche in una riunione con la Presidenza della Giunta, una delegazione dell'Associazione Combattentistiche del Piemonte, della Lombardia e della Valle d'Aosta, in particolare dell'Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra. Tale delegazione ci ha prospettato la collaborazione, la necessità della collaborazione dell'Ente Regione per un incontro che avrà luogo a Saint-Vincent il 30 settembre 1979 dove vedremo, dove converranno circa un migliaio e 500, circa 1.500 mutilati ed invalidi del Piemonte e della Lombardia. L'incontro, che è un piccolo congresso dell'Associazione della Provincia di Milano e della Lombardia, è anche un incontro in preparazione di quello che avrà luogo a livello internazionale a Roma per la pace, il disarmo e la sicurezza e la cooperazione e l'amicizia fra i popoli.

Infine devo dare lettura di una lettera pervenuta dal Consigliere Pedrini in data 4 settembre in cui il Consigliere regionale Pedrini, eletto con lista Indipendenti nelle elezioni per il Consiglio Valle tenutesi il 25 e 26 giugno 1978, dichiara di rappresentare anche ufficialmente nella sua carica di Consigliere il Partito Liberale Italiano-Unione Regionale della Valle d'Aosta; ciò a scanso di equivoci e di errate interpretazioni sulla formazione della sopracitata lista. Ho dato comunicazione al Consiglio di questa dichiarazione del Consigliere regionale Pedrini; l'Ufficio di Presidenza si riserva di chiedere, visto che impegna il Partito Liberale, analoga conferma da parte degli organismi del Partito Liberale.

Ed infine ancora una nota triste che si aggiunge a molte altre che già abbiamo rievocato e condannato in quest'aula. Dopo la parentesi estiva che ha coinvolto, a quanto si è potuto constatare, anche i terroristi, nuovo sangue è corso sulle strade italiane e da Torino l'altro ieri, città particolarmente colpita; l'altro ieri, a Torino, è stato barbaramente ucciso il Dirigente della FIAT, l'Ing. Carlo Ghiglieno. Questo nuovo crimine, le cui farneticanti ragioni sono state spiegate o rivendicate, dimostrano ancora sempre più il tentativo di colpire il cuore della vita democratica, le istituzioni, la produzione nel nostro Paese, in conseguenza anche di alcune battute d'arresto che le Forze dell'Ordine avevano inferto al terrorismo in questi ultimi mesi. Mi sembra che anche il Consiglio della Valle di Aosta, non per formale e rituale dovere, ma per profonda convinzione, debba oggi, come nelle altre occasioni, con il cordoglio verso i familiari dell'Ingegner Ghiglieno, debba ritengo rinnovare anche il suo sdegno, ma soprattutto la sua ferma volontà di ricercare nella chiarezza delle posizioni quell'unità democratica indispensabile per la sconfitta del terrore, della violenza da parte della giustizia, e del vivere collettivo e civile.

Un'ultimissima comunicazione prima di dare la parola a chi intende prenderla, una comunicazione tecnica da parte dell'Ufficio Stampa della Giunta regionale: viene richiesto per domani l'intervento del fotografo per una ripresa fotografica di tutti i Consiglieri di questa legislatura; siete quindi invitati ad essere incamiciati ed incravattati per domani per questo adempimento di carattere puramente tecnico.

Con ciò, con una nota meno triste di quanto ho cominciato, si concludono le comunicazioni del Presidente del Consiglio, sulle quali è aperta la discussione. Sono possibili brevi interventi; chi è che chiede la parola?

La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Ma io prendo atto con soddisfazione dell'impegno assunto dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ad un rispetto puntuale del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio stesso. Spero che con questa decisione dell'Ufficio di Presidenza non si ripeteranno più situazioni come quella verificatasi in occasione del Consiglio del 12 e 13 luglio e che in questo modo ne benefici tutta quanta l'attività del Consiglio ed i Consiglieri stessi possano svolgere meglio il ruolo loro affidato. Concordo sull'opportunità indicata nella risposta dell'Ufficio di Presidenza alla lettera che io ed i Consiglieri Tonino e Nebbia avevamo inviato sull'opportunità di eventualmente rivedere alcuni articoli del Regolamento interno per prevedere procedure differenziate sui disegni di legge a seconda se abbiano un carattere sostanziale oppure un carattere prevalentemente finanziario; quindi penso che sia corretto procedere in questa strada.

Ribadisco però che fino a quando questa revisione del Regolamento non sarà approvata dal Consiglio regionale rimangono in vigore ed evidentemente vanno applicate puntualmente le norme previste dal vecchio Regolamento, dall'attuale Regolamento interno.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che prendono la parola sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio?

Allora possiamo procedere nella trattazione dell'ordine del giorno. Non ci sono comunicazioni del Presidente della Giunta.

Si tratta ora di prendere in esame il punto n. 2 bis.