Oggetto del Consiglio n. 389 del 14 luglio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 389/79 - Disegno di legge regionale concernente: "Rifinanziamento, per l'anno 1979, delle leggi regionali 16 giugno 1978, numeri 22, 23, 24 e 25.

Con le leggi regionali 16 giugno 1978 nn. 22, 23, 24 e 25, la Regione ha aderito ai consorzi confidi fra gli albergatori, fra gli artigiani dell'Associazione Artigiani, fra gli industriali e fra i commercianti della Regione Valle d'Aosta. Con i provvedimenti legislativi succitati la Regione concedeva, fra l'altro, contributi ai predetti consorzi per l'abbattimento fino a due punti del tasso d'interesse concordato fra i consorzi stessi e gli Istituti di credito convenzionati. L'intervento succitato avente per scopo quello di diminuire il costo del denaro per i fidi a brevissimo termine concessi dagli Istituti di credito, si è rivelato oltremodo utile per un parziale contenimento dei costi per cui si propone di erogare anche per l'anno 1979 contributi allo stesso fine e negli importi indicati nell'articolo 1 del disegno di legge allegato.

Con l'articolo 2 del disegno di legge stesso, si prevede il riutilizzo per gli stessi fini, già indicati all'articolo 1, delle quote di contributo eventualmente non utilizzate nell'anno 1979. Quanto sopra a parziale modifica di quanto precedentemente stabilito dalle leggi regionali 16 giugno 1978 nn. 22, 23, 24 e 25 che stabilivano il versamento delle somme non utilizzate ad apposito fondo rischi costituito dai predetti consorzi.

Si ritiene, infatti, che i fondi rischi ai quali la Regione ha inizialmente contribuito con un versamento una tantum, debbano essere alimentati dai partecipanti ai consorzi in relazione alle operazioni dagli stessi effettuate con la garanzia del consorzio confidi. L'art. 3 del disegno di legge prevede la concessione al consorzio confidi fra gli albergatori della Valle d'Aosta di un contributo annuo di £. 50.000.000= fino all'anno 1983 per consentire l'abbattimento, nella misura di sei punti, del tasso d'interesse applicato dagli Istituti di credito per affidamenti concessi alle aziende alberghiere aderenti al consorzio, sotto forma di finanziamento quinquennale, per piano di rientro semestrale e destinati all'acquisto, ammodernamento di attrezzature alberghiere nonché a rifacimento o sistemazione di opere murarie delle aziende alberghiere. Detto intervento già previsto dalla lettera b) dell'articolo 4 della legge regionale 16 giugno 1978 n. 22 è stato favorevolmente accolto dalle categorie interessate ed infatti, presso l'Istituto di Credito convenzionato sono state presentate numerose domande alle quali non è stato possibile dare corso in quanto il contributo previsto per solo l'anno 1978 e valido per tutto il piano di rientro quinquennale, ha limitato in modo considerevole gli interventi.

Gli articoli 4 e 5 del disegno di legge finanziano la spesa complessiva di £. 350.000.000= suddivisa in 300.000.000= per gli interventi di cui all'articolo 1 e 50.000.000= per l'intervento di cui all'articolo 3, mediante prelievo della somma stessa dal fondo globale iscritto al capitolo 2745 della parte spesa del bilancio di previsione per l'anno finanziario 1979.

---

Disegno di legge regionale n. 96

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ____________________ n. _________: Rifinanziamento per l'anno 1979 delle leggi regionali 16 giugno 1978, nn. 22, 23, 24 e 25.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Articolo 1

La Giunta regionale è autorizzata a concedere per l'anno 1979 contributi per l'abbattimento, fino ad un massimo di due punti, del tasso di interesse fissato fra gli Istituti di Credito e i Consorzi sottoelencati, fino ad un ammontare complessivo di spesa di £. 300.000.000=, così ripartito:

1) £. 50.000.000= al Consorzio garanzia fidi fra gli albergatori della Valle d'Aosta di cui alla legge regionale 16 giugno 1978, n. 22;

2) £. 50.000.000= al Consorzio garanzia fidi fra gli artigiani dell'Associazione Artigiani della Valle d'Aosta, di cui alla legge regionale 16 giugno 1978, n. 23;

3) £. 150.000.000= al Consorzio garanzia fidi fra gli industriali della Valle d'Aosta, di cui alla legge regionale 16 giugno 1978, n. 24;

4) £. 50.000.000= al Consorzio garanzia fidi fra i commercianti della Valle d'Aosta, di cui alla legge regionale 16 giugno 1978, n. 25.

Articolo 2

Le somme eventualmente non utilizzate dai predetti consorzi nel corso dell'anno 1979, dovranno essere riutilizzate nell'anno o negli anni successivi, per lo stesso fine indicato al precedente articolo 1.

Articolo 3

Al consorzio garanzia fidi fra gli albergatori della Valle d'Aosta è concesso, per le finalità indicate alla lettera B dell'art. 4 della legge regionale 16 giugno 1978, n. 22, un contributo annuo di lire 50.000.000 fino all'anno 1983.

Articolo 4

L'onere di £. 350.000.000= derivante a carico della Regione dall'applicazione della presente legge graverà sui capitoli 4892 e 4895 della parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979.

Alla previsione dell'onere di £. 350.000.000= a carico del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979, si provvede mediante riduzione di pari importo del fondo iscritto al capitolo 2745 della parte spesa del bilancio stesso (punto N. 23 dell'allegato F al bilancio medesimo).

All'onere annuo di £. 50.000.000= a carico degli esercizi 1980, 1981, 1982 e 1983, per effetto del precedente articolo 3, si provvederà con lo stanziamento della predetta somma all'apposito capitolo dello stato di previsione della spesa dei rispettivi bilanci.

Articolo 5

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979, sono apportate le seguenti variazioni:

PARTE SPESA

- variazione in diminuzione -

cap. 2745 (Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento - Spese in conto capitale - Allegato F)

£.

350.000.000

- variazioni in aumento -

cap. 4892 (di nuova istituzione)

contributo al consorzio garanzia fidi tra gli albergatori, al consorzio confidi fra artigiani dell'Associazione Artigiani, al consorzio fidi fra gli industriali e al consorzio confidi tra i commercianti della Valle d'Aosta (leggi regionali 16 giugno 1978, nn. 22, 23, 24 e 25 e legge regionale _____________________)

£.

300.000.000

cap. 4895 (di nuova istituzione)

contributo al consorzio fidi fra gli albergatori della Valle d'Aosta per affidamenti bancari quinquennali (art. 3 legge regionale ________________)

£.

50.000.000

========

TOTALE

£.

350.000.000

La presente legge sarà pubblicata nel bollettino ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore alle Finanze, Filliétroz.

Filliétroz (U.V.P.) - La Regione con legge 16 giugno 1978 ha aderito ai consorzi confidi, che è un'istituzione che si è rivelata molto valida e utile e ha avuto il consenso favorevole delle categorie interessate. Si tratta con tale provvedimento di rifinanziare per l'anno 1979 questo consorzio, con qualche modifica all'articolo 2, in cui si dice che le somme eventualmente non utilizzate vengono riutilizzate...viene riversato per le somme...per nuovi mutui, come contributo, anziché come fondo rischi e poi all'articolo 3 si ripete naturalmente il mutuo quinquennale di 50 milioni per gli albergatori, i 50 milioni devono riferirsi a 50 milioni annui per cinque anni, contrariamente ad un errore che si era verificato nella legge istitutiva.

Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione generale. La parola al Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Ci sono delle leggi sulle quali, pur avendo delle grosse riserve e pur avendo tutta una serie di proposte di modificazioni, di miglioramento dei contenuti, alla fine uno si trova costretto a votare, perché? Perché alla fine poi esiste solo quella legge che, anche se deve essere modificata, va a favore delle categorie interessate in quel settore di intervento, anche se è modificabile, comunque è una legge che è di sollievo ad un gran numero di persone ed è inimmaginabile di conseguenza toglierla senza pensare di sostituirla con delle altre più adeguate ed opportune...e nello stesso momento si vota a favore perché si spera che, continuando a ripetere le stesse cose, finalmente qualcuno stia a sentire, qualcuno ne prenda nota e si impegni almeno a discutere la cosa, se non in Consiglio, nella Commissione competente.

C'è anche, direi, un'altra questione che va considerata: secondo me, se continuiamo nel modo e con le forme che si sono evidenziate in questi ultimi giorni - e direi in particolare nella giornata di ieri -, è impensabile pretendere di fare assumere al Consiglio, all'istituzione quella rispettabilità che deve avere, quella credibilità di organismo democratico di formazione delle decisioni. Penso che a questo punto la gente, se si continua in questo modo, abbia tutte le ragioni per dire che il Consiglio non è certamente un esempio edificante di vita democratica, di serietà, di rispettabilità e di credibilità. Direi quindi che è necessario andare a verificare quali sono le cause di questo fatto e cercare di eliminarle.

Anche se le cause possono essere diverse, secondo il nostro parere, la più grave è la prima causa e certamente per la Giunta è molto più comodo fare come sta facendo: decidere al suo interno, rifiutando il confronto col resto del Consiglio, arrivando quindi a forme di continue prevaricazioni su quelli che dovrebbero essere poteri e compiti del Consiglio stesso, l'inserimento delle leggi all'ultimo momento con la conseguente impossibilità per i Consiglieri di approfondire il problema, il rifiuto di riferire, di discutere in modo serio nelle Commissioni, il rifiuto del rinvio ad un riesame quando dal Consiglio, almeno da una gran parte del Consiglio, viene richiesto il ricorso sistematico, direi, dopo non aver accettato la discussione, al voto, in questi casi sapendo quale maggioranza risicata esiste comunque. Aggiungerei il tentativo che, assieme ad altri tentativi, addirittura...almeno la proposta che era stata fatta ieri ad un certo punto dal Presidente della Giunta, per fortuna, non andata a buon fine...quando, ad esempio, è stato sospeso il Consiglio per dare modo alla Commissione per il Regolamento di lavorare proprio su come il Consiglio potesse meglio lavorare, o comunque anche solo continuare a lavorare in modo democratico, proposta che era stata rivolta alla maggioranza dicendo che 18 Consiglieri sono comunque maggioranza e il Consiglio poteva continuare con l'assenza anche degli altri Consiglieri.

Sono esempi questi, almeno i più macroscopici - e se ne potrebbero aggiungere altri forse meno evidenti, ma con la loro importanza -, che dimostrano come sia necessario che la maggioranza cambi il suo modo di agire e venga così stabilito un sereno e proficuo rapporto tra la maggioranza e la minoranza nell'interesse del funzionamento del Consiglio stesso. Dico questo non solo perché penso che sia giusto che ognuno di noi faccia a questo punto una riflessione sul modo di procedere dei lavori del Consiglio e anche nelle Commissioni, ma anche perché proprio il provvedimento in oggetto è un esempio di come - e mi riallaccio a quello che dicevo all'inizio -, giunti a questo punto, ci siano ben poche cose da dire e sulle quali discutere. Diverse volte in diverse occasioni abbiamo fatto tutta una serie di considerazioni sui contenuti di questo provvedimento e direi che a tale punto ci rimane una sola riflessione: che non c'è sordo più sordo di chi non vuol sentire. Avevamo chiesto di discutere la cosa almeno in Commissione e questo non è stato possibile, nella Commissione che è stata riunita ieri in neanche un'oretta di tempo ben poco si poteva discutere e abbiamo dovuto dare un giudizio più che affrettato, un parere della Commissione, perché la cosa era dovuta affinché questo provvedimento potesse essere esaminato in Consiglio.

Abbiamo già anche fatto presente in diverse altre occasioni e nella Commissione di ieri anche le difficoltà che si incontrano quando si vanno ad esaminare questi problemi anche solo per avere il materiale a disposizione. Ci sono quattro consorzi, per questi consorzi fra albergatori, fra artigiani, fra industriali e fra commercianti si spendono 150 milioni per una somma totale di 350 milioni e la Regione sottoscrive un fido per 1 miliardo e, da quanto ho potuto capire sia cercando di procurarmi gli statuti dei confidi, sia anche dallo stesso Assessore ieri in Commissione, nell'Assessorato della Regione, che è socio aderente a questi consorzi fidi, non esistono gli statuti, almeno non esistono tutti gli statuti relativi ai consorzi fidi, non esiste lo statuto modificato per il Consorzio fidi artigiani, come non sembra che esista lo statuto del Consorzio fidi degli albergatori. Io direi che questa è una cosa che perlomeno ci deve stupire ed è una cosa, secondo me, inammissibile!

Direi che ci potrebbero appunto essere diverse considerazioni da fare in base a questi statuti: una su questa partecipazione della Regione, che, come socio aderente, non si sa bene come partecipi alle assemblee; quali siano i responsabili a dover partecipare o i delegati a partecipare; non si capisce come la Regione non si ponga il problema di una sua partecipazione più diretta anche eventualmente nel direttivo, che è poi quello che con le banche stabilisce, ad esempio, quali sono le imprese, o le ditte che possono accedere ai finanziamenti. Se è vero quindi che, per quanto riguarda il Consorzio fidi degli artigiani, c'è stata una modificazione per cui i rappresentanti della Regione nel direttivo mi sembra siano due a questo punto, invece di uno, per tutti gli altri confidi, c'è una dizione abbastanza generica di partecipazione, che poi agli effetti non mi sembra che risponda alle giuste esigenze di una Regione che, come dà tutti questi fondi, questi contributi, deve capire a che fine siano destinati. Direi che invece c'è un rapporto abbastanza determinante delle banche, anche se poi la Regione è presente con questi finanziamenti e dovrebbe essere presente anche con un suo rappresentante. Il peso delle banche dipende appunto dal rapporto che, secondo noi, è troppo diretto tra il direttivo e le banche e quindi questi due organismi lavorano d'intesa in quanto, da una parte, la banca è garante dell'operatività del consorzio e, dall'altra parte, decide molte volte, penso abbastanza insindacabilmente, se concedere o meno il contributo; direi quindi un rapporto con le banche che deve essere senz'altro rivisto. Si dice nel provvedimento che esso dovrebbe abbassare il tasso d'interesse di due punti e mi sembra che, adesso, per esempio, si passi, per quanto riguarda il Consorzio fidi per gli artigiani, dal 14,25% al 12,25%. Sarebbe invece opportuno a tale punto, siccome c'è un intervento della Regione in tutti questi settori, porsi il problema di vedere se non si riesce, ad esempio, a fare abbassare di un punto il tasso d'interesse delle banche, anche perché mi sembra - e non ce l'ho sotto mano - che esiste a proposito un decreto governativo che dovrebbe fissare il tetto per l'interesse delle banche al 13%, almeno in alcuni casi: questo anche andrebbe verificato.

Secondo noi, quindi, ci sono dei rapporti che devono essere migliorati e altri miglioramenti che possono essere apportati anche per quanto ad esempio riguarda la capacità di garanzia del consorzio che viene scaricata abbastanza sulle spalle dei soci, mentre si potrebbe vedere il fondo rischi in quale misura può essere aumentato per garantire un rapporto, per avere una garanzia diversa. Ecco però tutto questo, e da prima lo ricordava Tonino, va visto in rapporto ad una revisione di quella che può essere una funzione diversa del credito, anche su questo già diverse volte avevamo fatto presente, è una cosa che verrà esaminata, vista in una prospettiva anche di un minimo di programmazione e decidendo sugli investimenti che vanno fatti adeguandoli ad una certa appunto linea di programmazione, invece vediamo che si lascia così abbastanza alla domanda l'iniziativa dei finanziamenti senza porsi minimamente una possibilità di coordinare tutti i vari interventi. Ecco, direi che però questo lo possiamo solo fare se veramente vogliamo porre la questione in discussione, una cosa che almeno su questo non ci è stata ancora garantita, l'Assessore anche ieri sulla legge sull'artigianato ci ha detto: "va bene, vedremo d'autunno, vedremo se riconoscendo che è il caso di portare alcune correzioni...", però è un'assicurazione ancora troppo generica secondo il nostro parere, perché altrimenti...ecco a questo punto l'unica proposta potrebbe essere quella del rinvio e, se non c'è il rinvio, i Consiglieri si trovano di fronte all'alternativa di votare una legge, non votare la legge - cosa che infatti ricordavo dall'inizio è una cosa abbastanza difficile a questo punto, perché non possiamo togliere in questo momento questi provvedimenti, che sono poi gli unici nel settore -, oppure sperare ancora che la Giunta voglia rivederlo.

Ieri l'Assessore in Commissione, anche a proposito di questi provvedimenti, quando gli abbiamo richiesto di rivedere la cosa, ha detto che deve essere il Gruppo Comunista ad un certo punto che porta delle proposte, noi pensiamo di avere delle proposte su questo e vorremmo solo poterne discutere eventualmente nella sede più adatta, che può anche essere quella delle Commissioni, affinché la Giunta possa avere del materiale per poter lavorare e per poter fare delle sue proposte. Direi quindi, se non si vuole rinviare la legge - e mi è parso di capire che l'indirizzo sia questo -, che ci debbono essere degli impegni precisi da parte dell'Assessore con delle scadenze per rivedere la questione in riferimento a tutto il problema del credito, o eventualmente alle finanziarie, o altri interventi più organici che ci potrebbero essere in questo settore.

Minuzzo (P.S.D.I.) - Ritengo che l'unica cosa veramente positiva di questo disegno di legge sia quando nella relazione si dice che il fondo rischi deve essere alimentato dai partecipanti e non più con l'intervento regionale. Qua devo dare atto - penso sia stato l'Assessore a stendere questa relazione - che questa è una cosa direi valida; questo è l'unico punto - ripeto - positivo di tale disegno di legge e ci si trova costretti dico a votare questa legge, perché vale il proverbio: "meglio poco che niente".

Ci sono dei tempi tecnici da rispettare per cui necessariamente siccome le banche, gli istituti di credito fanno le pressioni verso i responsabili di questi consorzi fidi affinché sia versato il contributo per l'abbattimento dei due punti di interesse...chiaramente, meglio poco che niente... Ripeto: dobbiamo votarla, siamo costretti e la votiamo, però mi permetto di fare alcune critiche, innanzitutto sia sulla relazione che sul primo articolo al punto n. 2, ecco, io vorrei che l'Assessore mi desse un chiarimento, perché se c'è stata la buona volontà della categoria e dei responsabili delle associazioni artigiane e dei consorzi fidi ad unificare i due consorzi per agevolare maggiormente gli artigiani, ecco...non so ancora se c'è stato un intervento dell'Assessore affinché l'iniziativa presa da due consorzi fidi, cioè quella di unificarsi è stata legalizzata, per cui il mandato si può fare, diciamo così, al Consorzio fidi fra gli artigiani della Valle d'Aosta com'è previsto per gli albergatori della Valle d'Aosta, per gli industriali della Valle d'Aosta, per i commercianti della Valle d'Aosta e non all'Associazione artigiani della Valle d'Aosta: questa è una prima precisazione che vorrei dall'Assessore.

Sempre nella relazione poi si legge, tra l'altro: "si è rivelato oltremodo utile per un parziale contenimento dei costi, per cui si propone di erogare anche per l'anno 1979 contributi allo stesso fine e negli stessi importi indicati nell'articolo 1 del disegno di legge allegato", mentre sotto nella relazione ed è previsto dall'articolo 2...no, dall'articolo 3 della legge per gli albergatori questo stanziamento, questo contributo di 50 milioni, come ha detto l'Assessore poc'anzi, fino al 1983. Ecco, questo fa pensare che probabilmente potrebbe anche darsi che per le categorie che hanno costituito un consorzio al di fuori del Consorzio albergatori potrebbe essere che il prossimo anno non ci sia più questo contributo per il consorzio stesso. Non riesco a capire il perché per gli albergatori è stato previsto specificatamente questo contributo fino al 1983, mentre per le altre confidi...va bene, è quinquennale, l'ho capito che è quinquennale, non capisco perché si è fatto quinquennale solo per gli albergatori e non per gli altri consorzi, grazie, collega Cout. Ecco, questa è un'altra precisazione, poi io ritengo che gli stanziamenti fatti non siano assolutamente sufficienti, a meno che non sia intenzione della Giunta presentare questo disegno di legge e, come dicevo prima, si è obbligati a votarlo e poi magari ad ottobre, o a novembre la Giunta presenterà una delibera al Consiglio regionale, per cui si voterà un ulteriore contributo a questi consorzi, perché, a quanto mi risulta, sia dal Consorzio fidi fra gli industriali, sia per il Consorzio fidi fra gli artigiani lo stanziamento fatto non è assolutamente sufficiente e soprattutto quello per gli artigiani, i 50 milioni non sono assolutamente sufficienti, sono stati appena sufficienti lo scorso anno, non saranno sufficienti certamente quest'anno, che c'è stata l'unificazione dei due consorzi, per cui a questo punto, nonostante tutta la buona volontà dei Consiglieri, avessero anche voluto proporre degli emendamenti di variazione a questi finanziamenti, certamente, visti i tempi stretti in cui è stata presentata tale legge, non vi era la possibilità di studiare su quali capitoli stornare, dove prendere i quattrini per finanziare questi interventi.

Un'altra cosa: visto che l'Assessore, che la Regione fa parte di questi consorzi, ritengo che dovrebbe farsi parte diligente, innanzitutto è da vedere se è intenzione della Giunta regionale aumentare questi finanziamenti, o se dice: "questi sono i finanziamenti per i consorzi e non se ne parla più, sono finanziamenti annuali e rinnoveremo ogni anno, però non ne parliamo più". A questo punto potrei anche essere d'accordo con la Giunta, però ritengo che in questo caso l'Assessore dovrebbe farsi parte diligente presso il direttivo di questi consorzi fidi affinché gli interventi fatti dalla confidi quando una categoria, un lavoratore chiede il confidi...questo contributo sia finalizzato, perché, non essendo sufficienti questi quattrini, ritengo che gli ultimi lavoratori che chiedono il confidi alle banche verranno penalizzati, perché o non ci saranno più i quattrini a sufficienza per l'abbattimento dei due punti, o addirittura non riusciranno ad avere questo contributo, questo confidi, per cui, siccome - e qui non dico nulla di nuovo - l'intervento della confidi non è finalizzato per l'attività, io chiedo che l'Assessore si faccia parte diligente affinché, quando un artigiano, un commerciante industriale, un albergatore chiede il confidi, questo confidi sia finalizzato alla sua attività e non chieda il confidi per altre iniziative che esulano dalla sua attività. Insomma la Regione stanzia dei quattrini pubblici ed è giusto che questi quattrini vengano spesi solo per l'attività di tale categoria. Penso quindi che l'Assessore possa rispondermi a queste mie richieste.

Un'altra cosa e poi termino: ritengo che soprattutto l'Assessorato dell'Industria, Commercio e Artigianato nella persona dell'Assessore dovrebbe cercare di fare uno studio per unificare tutti questi interventi, perché abbiamo l'Artigiancassa - e mi dispiace che l'Assessore per motivi direi gravi, per i motivi energetici abbia dovuto assentarsi dalla Commissione -, il confidi, abbiamo i contributi a fondo perso, abbiamo i sussidi della Regione, ecco, direi che sarebbe necessario, se l'Assessore avesse la cortesia di ascoltarmi, che l'Assessorato facesse uno studio apposta affinché questi interventi venissero unificati e non ci fosse così una sperequazione di tali interventi.

Un'altra cosa in relazione a questa legge: visto che i quattrini non sono sufficienti, mi auguro che per il prossimo finanziamento l'Assessore studi il modo migliore affinché vi sia un'equa distribuzione fra i vari consorzi del finanziamento regionale, perché qui ci sono categorie che possono attingere ai fondi di rotazione a dei tassi agevolati e ci sono altre categorie che invece come intervento finanziario dalla Regione...vi è solo il consorzio fidi, per cui sarebbe necessario che venissero, diciamo così, equamente distribuiti questi quattrini affinché tutte le categorie possano in egual modo attingere agli interventi regionali.

Dolchi (P.C.I.) - È iscritto a parlare il Consigliere Berti, ne ha facoltà.

Berti (Art. e Comm. Vald.) - Nel concordare in linea di massima sui principi fondamentali del collega Minuzzo sull'ordine delle confidi, io mi limito solo esclusivamente ad anticipare anche i tempi, a porre in discussione l'articolo 1 e precisamente il punto 2), perché io mi meraviglio che questa delibera di Giunta sia stata fatta il 2 luglio, dopo che avevamo costituito le due confidi, quindi nell'aver condotto un'azione sia da parte del Presidente della Giunta e di alcuni gruppi consiliari nel mettere insieme le due confidi...adesso ci troviamo qui di fronte ad una situazione che viene a ricalcare ancora quello che era il 1978 e cioè che si dà l'intervento soltanto di parte ad una confidi. Io allora a questo punto, dal momento che ne siamo tutti a conoscenza, anche il Presidente della Giunta e l'Assessore, i documenti sono stati controfirmati e depositati sia alla Regione che al notaio e alle banche, e che in fase di stesura definitiva in settimana il documento unitario peraltro già concordato dagli istituti, dalle parti contraenti... togliere le parole "Associazione Artigiani" e nel punto 2) mettere: "50.000.000 al Consorzio garanzia fidi fra gli artigiani della Valle d'Aosta", cioè stessa dicitura delle altre confidi.

Oltre a questo, senz'altro il finanziamento non è sufficiente, vorrà dire che nell'autunno, come ha detto giustamente Minuzzo, si vedrà di fare una verifica e di non penalizzare quelli che sono arrivati successivamente ai primi nel chiedere questo finanziamento. Il problema che investe diciamo così in linea di massima a carattere generale le confidi con gli altri contributi d'intervento, a me mi pare che gli altri contributi sia...che regionali si possano senz'altro riunificare e vedere una soluzione più equa ed omogenea per dare una distribuzione migliore, però, dal momento che i consorzi sono costituiti da aziende private, da ditte private che hanno la funzione specificatamente non di acquistare materiale di ammodernamento, ma bensì anche per l'elasticità di cassa come disponibilità in lire, allora a questo punto è già fissato dalla legge nazionale che l'abbattimento purtroppo non può superare i due punti...il tasso che diceva il Consigliere Cout rivederlo in diminuzione dalle banche non è possibile, perché anche quello è fissato dal Ministero del Tesoro di concerto con la Banca d'Italia ed è variabile da periodo in periodo: in questo momento il 14,25, il denaro ovviamente viene a costare il 12,25. Non vedo come si possano mettere assieme queste funzioni con le altre, in quanto hanno delle finalità diverse e come d'altronde è stato già "adoperato" in altre Regioni... la finalità che hanno prioritariamente i consorzi è quella della propria conduzione, dell'azienda, però non possiamo pretendere un abbattimento superiore in quanto andiamo a ricadere, come giustamente nell'altro articolo...l'altra lettera degli albergatori...nel punto 1), in quanto loro possono avere giustamente i sei punti di abbattimento, perché i loro interventi hanno le finalità specifiche per l'ammodernamento e l'acquisto deve essere documentato dietro precise fatture. Ecco, io penso che queste considerazioni siano già state fatte e quindi chiedo formalmente che venga tolta quella parola per mettere assieme una cosa che è già stata lungamente ridiscussa, per non porre di nuovo il problema della divisione fra le categorie e chiedere ulteriormente finanziamenti per un altro consorzio, ora che poi è già stato unificato, non saprei come si possa fare di nuovo disgiungerlo, ecco.

Dolchi (P.C.I.) - Se il Consigliere Berti intende formalizzare l'emendamento che ha annunciato, pregherei di farlo pervenire per iscritto alla Presidenza. Ci sono altri Consiglieri che intendono prendere la parola in sede di discussione generale? Possiamo considerare chiusa la discussione generale? Allora, chiusa la discussione generale, la parola al Consigliere Minuzzo.

Minuzzo (P.S.D.I.) - Visto che il Consigliere Berti ha presentato un emendamento, ritengo sia opportuno che l'Assessore chiarisca la posizione del consorzio che è andato a formarsi, cioè se vi è la possibilità di fare un mandato per il nuovo consorzio, se è legalmente costituito, come stanno legalmente le cose.

Dolchi (P.C.I.) - Allora, tenendo conto dell'emendamento, la parola all'Assessore alle Finanze, Filliétroz.

Filliétroz (U.V.P.) - Io volevo rispondere al Consigliere Cout. Abbiamo sempre partecipato alle riunioni mensili delle confidi, l'Assessore Chabod per quella degli artigiani e dei commercianti, l'Assessore Ramera per quella degli albergatori e io ho partecipato a quella degli industriali. In quelle riunioni quindi effettivamente si vagliano tutte le domande a tutti gli effetti, anche della finalizzazione e si decide, quindi effettivamente c'è chi controlla.

Per quanto poi ha detto Minuzzo, io penso che la Giunta non abbia niente in contrario a rivedere un aumento di finanziamento a suo tempo, adesso avevamo stabilito anche quegli importi dell'anno scorso per questione di disponibilità anche di bilancio, ad ogni modo si può rivedere e anche il mandato si può intestare all'associazione com'era unita.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato, Chabod.

Chabod (D.C.) - Per dire prima di tutto che dobbiamo allargare a tutte le banche, perché, nella situazione in cui siamo, io penso che non vada...perché abbiamo il Consorzio fidi degli artigiani che adesso è allargato anche al San Paolo, invece ci troviamo in grosse difficoltà col Consorzio fidi commercianti, perché ci sono solo due banche. Allora cosa capita? Molta gente prende il Consorzio fidi dalla Cassa di Risparmio, poi prende i soldi li porta al San Paolo, perché ha il conto lì, allora queste banche si lamentano che non girano con loro...se noi non allarghiamo a tutte le banche, qui creiamo delle difficoltà sia alle banche, sia a chi prende i soldi.

Volevo dire a Berti sulla questione di penalizzare gli ultimi che non è vero, non si penalizza nessuno, perché prima di tutto penso che Minuzzo abbia ragione, cioè i due Presidenti di questi Consorzi fidi dovranno portarmi l'accordo che hanno fatto, per adesso io non l'ho ancora visto: è per quello che è stata fatta la vecchia dicitura sull'articolo 1, ma io non ho niente in contrario ad accettare l'emendamento che ha fatto Berti, per me va benissimo e penso che la Giunta non abbia niente in contrario ad accettarlo, però pregherei proprio Berti e anche Minuzzo di sollecitare i due Presidenti, visto che fate parte tutti e due di due associazioni diverse, a portarmi l'accordo che sia un accordo scritto, almeno così anche la Giunta regionale può prendere atto di quello che avete fatto. Io so che verbalmente siete d'accordo, l'ultimo mandato di quindici milioni l'avete incassato in accordo, dunque io penso che tutto questo si possa fare.

Sulla questione di finalizzare, come diceva Minuzzo prima, io penso che ci siano i rappresentanti degli artigiani in queste Commissioni, chi più di loro può sapere queste cose, perché l'Assessore non conosce tutti questi problemi degli artigiani, ma, siccome i Presidenti sono proprio degli artigiani, delle associazioni artigiane, dunque sono loro che dovrebbero...anzi mi farò promotore, dirò questo in Commissione che di finalizzare...io penso che sino adesso sia stato fatto così, cioè ogni artigiano che ha presentato una domanda per avere il mutuo del consorzio fidi l'abbia fatto perché ha bisogno di incontrarsi...non lo so io questo, mi giunge nuovo, ad ogni modo "prenderò" il Presidente delle associazioni, il Presidente della confidi dirò quello che ha detto Minuzzo oggi qui: di finalizzare questi problemi.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Tre rapidissime battute, possiamo accettare la proposta di Viberti, perché la legge sarà approvata entro il termine normale di trenta giorni, ma se entro trenta giorni l'Assessore Chabod non ha i documenti in questione, la responsabilità è poi di Viberti, sia chiaro! Va beh! Va beh! Io metto solo le mani avanti, non voglio dire altro.

Seconda questione che diceva adesso Chabod: anche se al 12,25% di tasso d'interesse, è difficile giocare, prendere spostare, insomma non è...la finalizzazione ad un certo momento quando uno paga 12,25%, la finalizzazione è abbastanza evidente.

Terza questione, che è semplicemente una considerazione sulle considerazioni fatte da Cout e da Minuzzo, rendiamoci conto che questo, anche se durerà degli anni, dovrebbe essere un provvedimento temporaneo e un palliativo all'eccessivo costo del denaro, cioè fino a quando noi vivremo in un Paese in cui il tasso bancario è di questo livello, ci dovranno essere dei provvedimenti che come principio sono temporanei per cercare questo tasso d'interesse...perché nessuno lavora con dei tassi così alti ed è per questo che la legge viene finanziata in questa maniera anno per anno, se poi ci saranno necessità particolari per una categoria, potranno essere esaminate.

Dolchi (P.C.I.) - Passiamo all'esame della legge articolo per articolo.

Articolo 1. C'è l'emendamento del Consigliere Berti, è un emendamento soppressivo, non abbiamo avuto tempo di duplicarlo, comunque è semplice, lo ripeto: al punto 2) dell'articolo 1 vi è la soppressione delle tre parole "dell'Associazione Artigiani", quindi il punto n. 2 rimarrebbe: "lire 50.000.000 al Consorzio garanzia fidi fra gli artigiani della Valle d'Aosta, di cui alla legge regionale 16 giugno 1978, n. 23".

Chi è d'accordo per l'approvazione dell'emendamento è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: ventotto

Votanti: ventisette

Maggioranza: quindici

Favorevoli: ventisette

Astenuti: uno (il Consigliere Riccarand)

Il Consiglio approva.

Articolo 1 così emendato, chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: ventotto

Votanti: ventotto

Maggioranza: quindici

Favorevoli: ventisette

Contrari: uno

Il Consiglio approva.

Articolo 2. Stesso risultato (presenti: ventotto; favorevoli: ventisette; contrari: uno; il Consiglio approva.).

Articolo 3. Articolo 3?

La parola al Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Il nostro gruppo si asterrà per alcuni motivi che sono già stati fatti presenti e perché già anche in Commissione avevamo sollevato il problema appunto che questo è un intervento abbastanza analogo a quello dei fondi di rotazione, per cui sarebbe necessario andare specificatamente per questo vedere di riaccorpare, di coordinare gli interventi.

Dolchi (P.C.I.) - Allora ritorniamo un passo indietro.

Articolo 3. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: ventotto

Votanti: ventuno

Maggioranza: quindici

Favorevoli: venti

Contrari: uno

Astenuti: sette (il Gruppo Comunista)

Il Consiglio approva.

Articolo 4. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: ventotto

Votanti: ventotto

Favorevoli: ventisette

Contrari: uno

Il Consiglio approva.

Articolo 5. Stesso risultato.

Ci sono dichiarazioni di voto? Si passa alla votazione segreta.

PRIMA VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Allora, essendo nulla la prima votazione, ai sensi dell'articolo 76 si passa immediatamente ad una seconda votazione per scrutinio segreto con le palline.

SECONDA VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Esito della votazione:

Presenti: ventisei

Votanti: ventisei

Maggioranza: quattordici

Favorevoli: ventiquattro

Contrari: due

Il Consiglio approva.

Disegno di legge regionale n. 96

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ____________________ n. _________: Rifinanziamento per l'anno 1979, delle leggi regionali 16 giugno 1978, nn. 22, 23, 24 e 25".

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Articolo 1

La Giunta regionale è autorizzata a concedere, per l'anno 1979, contributi per l'abbattimento, fino ad un massimo di due punti, del tasso di interesse fissato fra gli Istituti di Credito e i Consorzi sottoelencati, fino ad un ammontare complessivo di spesa di £. 300.000.000=, così ripartito:

1) £. 50.000.000= al Consorzio garanzia fidi fra gli albergatori della Valle d'Aosta di cui alla legge regionale 16 giugno 1978, n. 22;

2) £. 50.000.000= al Consorzio garanzia fidi fra gli artigiani della Valle d'Aosta, di cui alla legge regionale 16 giugno 1978, n. 23;

3) £. 150.000.000= al Consorzio garanzia fidi fra gli industriali della Valle d'Aosta, di cui alla legge regionale 16 giugno 1978, n. 24;

4) £. 50.000.000= al Consorzio garanzia fidi fra i commercianti della Valle d'Aosta, di cui alla legge regionale 16 giugno 1978, n. 25.

Articolo 2

Le somme eventualmente non utilizzate dai predetti consorzi nel corso dell'anno 1979, dovranno essere riutilizzate, nell'anno o negli anni successivi, per lo stesso fine indicato al precedente articolo 1.

Articolo 3

Al consorzio garanzia fidi fra gli albergatori della Valle d'Aosta è concesso, per le finalità indicate alla lettera B dell'art. 4 della legge regionale 16 giugno 1978, n. 22, un contributo annuo di lire 50.000.000 fino all'anno 1983.

Articolo 4

L'onere di £. 350.000.000= derivante a carico della Regione dall'applicazione della presente legge graverà sui capitoli 4892 e 4895 della parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979.

Alla previsione dell'onere di £. 350.000.000= a carico del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979, si provvede mediante riduzione di pari importo del fondo iscritto al capitolo 2745 della parte spesa del bilancio stesso (punto N. 23 dell'allegato F al bilancio medesimo).

All'onere annuo di £. 50.000.000= a carico degli esercizi 1980, 1981, 1982 e 1983, per effetto del precedente articolo 3, si provvederà con lo stanziamento della predetta somma all'apposito capitolo dello stato di previsione della spesa dei rispettivi bilanci.

Articolo 5

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979, sono apportate le seguenti variazioni:

PARTE SPESA

- variazione in diminuzione -

cap. 2745 (Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento - Spese in conto capitale - Allegato F)

£.

350.000.000

- variazioni in aumento -

cap. 4892 (di nuova istituzione)

contributo al consorzio garanzia fidi tra gli albergatori, al consorzio confidi fra artigiani dell'Associazione Artigiani, al consorzio fidi fra gli industriali e al consorzio confidi tra i commercianti della Valle d'Aosta (leggi regionali 16 giugno 1978, nn. 22, 23, 24 e 25 e legge regionale _____________________)

£.

300.000.000

cap. 4895 (di nuova istituzione)

contributo al consorzio fidi fra gli albergatori della Valle d'Aosta per affidamenti bancari quinquennali (art. 3 legge regionale ________________)

£.

50.000.000

========

TOTALE

£.

350.000.000

La presente legge sarà pubblicata nel bollettino ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Si passa alla votazione del punto n. 30 dell'ordine del giorno su cui si è già pronunciato il Consiglio.