Oggetto del Consiglio n. 387 del 14 luglio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 387/79 - Disegno di legge regionale concernente: "Autorizzazione a contrarre un mutuo di lire 7 miliardi per il rifinanziamento del fondo regionale di rotazione di cui alla legge 8 ottobre 1973, n. 33, e successive modificazioni".

La legge regionale 8.10.1973, n. 33 e successive modificazioni, istituita per incentivare lo sviluppo di iniziative economiche in Valle d'Aosta, si rivela uno strumento apprezzato dalle categorie operanti nei settori di intervento previsti dalla legge.

Purtroppo la legge rivela una carenza di ordine finanziario in quanto le disponibilità del fondo e le quote semestrali di rientro dei mutui già concessi, non sono sufficienti a coprire le nuove richieste di mutuo.

In buona parte la carenza è da ricondurre al tasso di inflazione avutosi dal 1973 ad oggi ed in parte all'imprevisto aumento di richieste sul capo I della legge (villaggi rurali).

Con il provvedimento legislativo in esame si intende contrarre un mutuo di £. 7 miliardi per il rifinanziamento della legge n. 33/1973.

In luogo del finanziamento diretto con fondi regionali si è preferito, per considerazioni di ordine economico, provvedere con un indebitamento a medio termine. Infatti il tasso di inflazione in atto renderebbe vano il finanziamento diretto regionale nell'arco di pochi anni mentre con il finanziamento, tramite indebitamento, si scarica il costo dell'inflazione sui risparmiatori del sistema bancario.

Quanto sopra si evidenzia chiaramente nel seguente prospetto:

A)

COSTI PER FINANZIAMENTI CON FONDI REGIONALI

Tasso di raccolta

10%

(tasso medio sulle giacenze di tesoreria)

Tasso di resa

6%

(media tassi attivi su fondi rotazioni)

Differenza

4%

Tasso di inflazione

13%

(dato minimo presunto)

Totale

17%

(costo a conto regionale)

D) COSTO PER FINANZIAMENTI MUTUI

Tasso di raccolta

15%

(costo del mutuo)

Tasso di resa

6%

(media tassi attivi su fondi rotazione)

Differenza

9%

(costo a carico regionale)

L'onere finanziario per il pagamento delle rate annue di mutuo previsto in £. 1.252.499.000 è iscritto agli allegati E ed F del bilancio regionale con le modificazioni approvate con legge regionale 5.6.1979, n. 34.

---

Disegno di legge regionale n. 95

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ____________________ n. _________: Autorizzazione a contrarre un mutuo di £. sette miliardi per il rifinanziamento del fondo regionale di rotazione di cui alla legge regionale 8.10.1973, n. 33 e successive modificazioni.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Articolo 1

La Giunta regionale è autorizzata a contrarre uno o più mutui per l'importo complessivo di lire sette miliardi da destinare al finanziamento del fondo di cui alla legge regionale 8.10.1973, n. 33.

Il mutuo in esame, da contrarre con uno o più Istituti di Credito a ciò abilitati, sarà estinto in un periodo non superiore ad anni 15 e ad un tasso massimo del 15%.

Articolo 2

Gli oneri per l'ammortamento dei mutui, valutati in annue lire 1.252.499.000 graveranno sui capitoli 1925 e 2803 della parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979 e sui corrispondenti capitoli di bilancio per gli anni successivi.

Alla copertura degli oneri di cui al comma precedente si fa fronte:

a) quanto a £. 1.042.399.000 mediante riduzione del Fondo speciale di cui al cap. 2175 della parte spesa del bilancio di previsione per l'anno 1979 (partita n. 24 dell'allegato E del bilancio medesimo);

b) quanto a £. 210.100.000 mediante riduzione del fondo speciale di cui al cap. 2745 della parte spesa del bilancio di previsione per l'anno 1979 (partita n. 4 dell'allegato F del bilancio medesimo).

All'onere per gli anni successivi, si provvederà con l'iscrizione delle somme necessarie, previste dai piani d'ammortamento, negli appositi capitoli con la legge di approvazione dei relativi bilanci.

Articolo 3

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979, sono apportate le seguenti variazioni:

PARTE ENTRATA

Variazione in aumento

Cap. 2701

(di nuova istituzione) entrata per mutui passivi per il finanziamento del Fondo di rotazione di cui alla legge regionale 8.10.1973, n. 33 e successive modificazioni (legge regionale

£.

7.000.000.000

PARTE SPESA

Variazioni in diminuzione

Cap. 2175

Fondo speciale per oneri derivanti dai provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (spese correnti - Allegato E)

£.

1.042.399.000

Cap. 2745

Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (spese in conto capitale - Allegato F)

£.

210.100.000

=========

TOTALE

£.

1.252.499.000

Variazioni in aumento

Cap. 1925

Interessi passivi, tributi e diritti, accessori su mutui e su anticipazioni di cassa

£.

1.042.399.000

Cap. 2803

(di nuova istituzione) quota capitale di ammortamento mutuo per il finanziamento del Fondo di rotazione di cui alla legge regionale 8.10.1973, n. 33 e successive modificazioni (legge regionale

£.

210.100.000

Cap. 2730

Spese per finanziamenti sui fondi regionali di rotazione istituiti per lo sviluppo di iniziative economiche in Valle d'Aosta (legge regionale 8.10.1973, n. 33 11.8.1975, n. 41 e 5.7.1976, n. 23)

£.

7.000.000.000

=========

TOTALE

£.

8.252.499.000

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Valle d'Aosta.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, per mozione d'ordine.

Andrione (U.V.) - No, non vado a disturbare Keynes...chiedo scusa a Lustrissy. Dato che vi sono, come al solito, nel nostro Paese delle difficoltà di ordine formale - non c'entra niente con la discussione della legge - per accendere dei mutui, in quanto la Banca d'Italia pretende che siano dichiarati di pubblica utilità, allora pregherei il Presidente del Consiglio, dato che si tratta di variazioni che sono puramente formali, di mettere in votazione il disegno di legge in questa maniera: per quanto riguarda la relazione, dopo "la legge regionale n. 8/10/1973, n. 33 e successive modificazioni, istituita per incentivare lo sviluppo di iniziative economiche in Valle d'Aosta" e prima di "si rivela uno strumento apprezzato...", eccetera, aggiungere le parole: "considerate di pubblica utilità"; nell'intestazione della legge: "Autorizzazione a contrarre un mutuo di £. sette miliardi per il rifinanziamento del fondo regionale di rotazione di cui alla legge regionale 8/10/1973, n. 33 e successive modificazioni" aggiungere in fondo: "le cui opere sono di pubblica utilità" e all'articolo 1, dopo le parole: "legge regionale 8/10/1973, n. 33", aggiungere la stessa formula: "le cui opere sono di pubblica utilità".

Do al Presidente del Consiglio il documento con scritte in rosso le modifiche, che sono - ripeto - puramente formali.

Dolchi (P.C.I.) - Allora è aperta la discussione sul disegno di legge n. 95. La parola al Consigliere Mafrica.

Mafrica (P.C.I.) - Già il Consigliere Lustrissy ha anticipato prima alcune osservazioni che noi riteniamo giuste: crediamo che non si possano presentare al Consiglio per una legge, diciamo, che impegna risorse così consistenti, delle relazioni fatte in questo modo; anche per noi, dal punto di vista anche puramente matematico, qui si tratta di somme non omogenee: da una parte, ci sono i tassi di raccolta con sommato il tasso d'inflazione; dall'altra parte soltanto i tassi e non si parla più dell'inflazione. Noi crediamo che un'amministrazione come l'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta, che ha un'entità rilevante di residui passivi, che ha una giacenza media di cassa molto molto consistente, non debba ricorrere in questo caso al mutuo, ma debba utilizzare per finanziare i fondi di rotazione le proprie giacenze di cassa, perché noi reputiamo che ogni somma non utilizzata già di per sé sia taglieggiata dall'inflazione: questo è il ragionamento da cui noi partiamo. Sui sette miliardi prelevati dalle casse regionali non si fa...un tasso utile d'interesse del 10%...noi ci riferiamo ad una svalutazione minima del 13%, noi diciamo che questi sette miliardi che attualmente si trovano nelle casse regionali - per esempio, potrebbero essere quelli di cui abbiamo parlato ieri dell'avanzo dell'Amministrazione - si stanno svalutando del 3%, cioè non utilizzare i soldi di cui dispone la Regione vuol dire lasciarli erodere dall'inflazione.

Noi quindi partiamo dal ragionamento che sette miliardi nelle casse regionali su cui si ha un interesse del 10% hanno oggi una perdita del 3%; se questi soldi, invece di essere lasciati nelle casse regionali, vengono impiegati direttamente al 6% nel fondo di rotazione, rispetto all'inflazione, la perdita è del 7%. Noi, quindi, ragioniamo in questi termini: spostando queste somme, questi sette miliardi dalle casse regionali al fondo di rotazione si ha una perdita del 7%. L'operazione invece...ragionando in questo modo...su cui opera lo stesso modo l'inflazione, costa per la differenza dei tassi (il 15% pagato alle banche, il 6% di resa) il 9%, quindi esiste ancora un vantaggio del 2% dell'impiego diretto dei fondi rispetto al mutuo da contrarre. Noi non crediamo che i soldi ottenuti attraverso il mutuo non subiscano l'inflazione, i sette miliardi che vengono poi pagati molto di più negli anni, si svalutano anche essi; il valore dopo tanti anni di questi sette miliardi è molto inferiore, quindi anche su di essi gioca l'inflazione. Non si può, da una parte, come direbbe la professoressa Viglino se fosse in questo Consiglio nelle funzioni di insegnante di matematica, parlare di tassi d'inflazione e, dall'altra, soltanto di tassi, l'inflazione gioca allo stesso modo.

Noi quindi crediamo sia giusto dare maggiore dinamismo all'Amministrazione, ridurre i residui passivi ed utilizzare tutte le somme di cui l'Amministrazione dispone, perché comunque non si ha mai un tasso d'interesse, si ha sempre una perdita, ma la perdita è molto minore se si utilizza direttamente il denaro regionale, è superiore se si ricorre a questa operazione. Siamo quindi di fronte, dal nostro punto di vista, ad un'operazione sbagliata, un impiego errato del denaro pubblico, siamo contrari a questo tipo di soluzione.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - Già in Commissione abbiamo affrontato a fondo questo problema e il risultato è stato una relazione aggiuntiva che ci ha detto in precedenza l'Assessore, una relazione aggiuntiva che però, a parer nostro, non è sufficiente a chiarire tutti gli aspetti del problema, perché, innanzitutto, si devono esaminare quali possono essere le possibilità di reperimento di fondi per finanziare questi fondi di rotazione. Finora, ed era stato anche detto da Lanivi in precedenza, dopo uno stanziamento iniziale preciso per i fondi di rotazione si sono utilizzati dei fondi di cassa con lo svantaggio che i ristorni sui fondi di cassa ritornano alla cassa e non possono contribuire ad aumentare il montante da attribuire nuovamente ai fondi di rotazione. Altre possibilità erano date dall'utilizzazione dei fondi reperiti con la variazione di bilancio di cui abbiamo discusso ieri, che potevano essere in parte utilizzati non con la distribuzione a pioggia di cui si era parlato, ma potevano essere concentrati, ieri dicevo, in progetti speciali e uno poteva essere questo.

D'altra parte abbiamo, per tornare alla cassa, una giacenza di cassa sufficiente e direi anche eccessiva rispetto alle esigenze della Regione. In Commissione è venuto fuori che la giacenza di cassa media attualmente di diciassette miliardi...dal consuntivo del bilancio dell'anno scorso è risultato che si era arrivati all'inizio del 1978 a 25 miliardi, alla fine sui 15 miliardi, quando la giacenza di cassa fisiologica necessaria alla gestione dei fondi regionali è approssimativamente - in Commissione se ne era discusso - di circa dieci miliardi. Risulta anche in questo caso una differenza di sette miliardi da poter utilizzare, pur con le remore e i difetti di cui avevo parlato in precedenza per l'impossibilità di effettuare un nuovo reimpiego degli interessi del capitale di ritorno.

Il problema grosso, secondo noi, è quello dell'utilizzazione globale e generale dei capitali della Regione, perché il problema di richiedere un mutuo è connesso all'utilizzazione globale di tutti i fondi regionali. Mi spiego meglio: se la Regione ha dei fondi che non sa come utilizzare, che non riesce ad utilizzare, perché ci sono dei residui passivi - e dal bilancio, sempre consultivo, mi pare ammontino a circa 35 miliardi -, è chiaro che la mancata utilizzazione di questi fondi, oltre alla svalutazione di cui parlava Mafrica in precedenza, è un mancato, diciamo, utile a livello sociale, a livello globale dell'economia di questi capitali, perché un loro non impiego non comporta tutti i vantaggi che si erano previsti con i provvedimenti legislativi relativi. Se invece questi fondi sono utilizzati, sono impegnati, allora è forse anche necessario, indispensabile ricorrere a dei mutui, perché allora si aumenta il totale dell'impiego di capitale anche in settori che non solo per i ritorni diretti, ma per ritorni dovuti ad un maggior carico fiscale, di cui nove decimi in teoria dovrebbero tornare alla Regione...e quindi c'è certamente nel bilancio globale o consolidato un vantaggio per la Regione. Se ci sono però, come dicevo in precedenza, 35 miliardi di residui passivi che non vengono spesi, allora bisogna pensarci, perché, facendo dei conti - li ha già fatti Mafrica e adesso li rifarò in modo leggermente diverso -, risulta, nel caso di mancato impiego del capitale regionale, una non convenienza del mutuo rispetto all'utilizzazione di fondi propri. Vorrei che non succedesse anche questa volta quanto è successo quando si è discusso della revisione del contratto con la SITAV quando io avevo fatto un rilievo di carattere finanziario e dai banchi della Presidenza è stato risposto che...il rilievo era esatto e successivamente al Consiglio invece ho dimostrato...l'Assessore me ne ha dato atto che il rilievo che avevo fatto era esatto.

Dai miei conti comunque risulta che il costo attualizzato, considerando il 13% di inflazione, dell'operazione mutuo è di 1 miliardo e 300 milioni, composto da un costo di 8 miliardi e 400 milioni attualizzato degli interessi e del capitale che si devono pagare alle banche, che è 1 miliardo e 254 milioni, mi pare, ogni anno in valore assoluto, un valore di ritorni di 4 miliardi, cioè quello che ritorna tra capitale e interessi, e un valore di reimpiego di 2 miliardi e 900, per cui il costo finale è di 1 miliardo e 300 milioni, è come se noi oggi stanziassimo 1 miliardo e 300 milioni puliti netti per i fondi di rotazione. Utilizzando i fondi propri, a fronte di un deficit iniziale di 7 miliardi, ci sono sempre 4 miliardi e 200 milioni di ristorno, i 2 miliardi e 900 milioni di reimpiego e un valore finale fra quindici anni di 1 miliardo, dei 7 miliardi attuali considerato l'interesse del 13%, per cui si avrebbe 1 miliardo e 100 milioni di positivo. Si potrà obiettare che il costo del denaro è del 10% nell'ipotesi deprecata e deprecabile di una non utilizzazione del denaro, perché non viene utilizzata per gli impieghi per cui era previsto, per cui rimane in banca e la banca dà il 10% e questo è vero e il 10% che non entra nelle casse regionali... In totale questo è valutabile nell'arco di 15 anni, sempre attualizzando il valore a 4 miliardi e 700 milioni, però lo stesso capitale di 7 miliardi che non darebbe...il cui costo sarebbe di 4 miliardi e 700 milioni, se effettivamente fosse lasciato in banca, come dalla relazione iniziale viene rilevato, darebbe sì il 10% d'interessi, però fra quindici anni varrebbe solo più 1 miliardo. Utilizzandolo per i fondi di rotazione praticamente si risparmia la differenza, non si ha la perdita di 6 miliardi. Il vantaggio totale dell'operazione è di 2 miliardi e 400 milioni, per cui, a fronte del costo del mutuo di 1 miliardo e 300 milioni, l'utilizzazione di fondi propri, ripeto, nel caso solamente di una non utilizzazione di questi fondi per opere pubbliche, che a loro volta danno anche un utile, che non è un utile solo economico, ma sociale, sarebbe un vantaggio di 2 miliardi e 400 milioni.

Ecco, queste cose per dimostrare ancora una volta come le relazioni che vengono preparate per tutti i progetti di legge - e specialmente per quelli più complessi dal punto di vista non solo concettuale, ma anche numerico - sono totalmente insufficienti per permettere al Consiglio e ai Consiglieri di valutare a fondo quale dovrà essere la loro posizione, per cui ritengo necessario che si affrontino anche altri problemi...altre possibilità di finanziare l'intervento della Regione o l'incentivazione della Regione nel settore economico attraverso la finanziaria, chiamiamola in questo modo, solo per intenderci, ma che potrebbe essere un ente di sviluppo, o attraverso anche altre forme di utilizzazione del denaro, specie quello dei privati in Valle d'Aosta, con emissioni obbligazionarie che la Regione potrebbe benissimo preoccuparsi di realizzare.

Questo disegno di legge così com'è presentato pertanto non è per noi sufficiente, non è adeguato e rappresenta proprio in funzione degli attriti interni della macchina amministrativa, che non permettono di spendere quanto stanziato...che rappresenta pertanto un elemento negativo, affronta invece di...una necessità di trovare altre possibilità d'intervento che possono essere rappresentate, come dicevo, dalla finanziaria o da emissione obbligazionaria. Dicevo, di fronte a queste cose, il gruppo che io rappresento non può approvare il provvedimento così com'è presentato e nello stesso tempo sollecita l'Assessore e la Giunta intera a studiare altre modalità di intervento dell'Ente pubblico nel settore dell'economia dei servizi.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola in sede di discussione generale? Sul disegno di legge n. 95 la parola al Consigliere Clusaz.

Clusaz (U.V.) - Il discorso che ha fatto il Consigliere Nebbia sta in piedi, non fa una grinza, secondo me, se la Regione avesse sempre e comunque la disponibilità di cassa...perché un conto è il residuo passivo e un altro conto è la disponibilità di cassa.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola in sede di discussione generale? La parola al Consigliere Lanivi.

Lanivi (D.P.) - Sulla proposta del Presidente di variare l'intestazione mi pare...forse, per evitare equivoci, invece di parlare di "opere di pubblica utilità", bisognerebbe eliminare la parola "opere", di modo che la dicitura completa diventi: "autorizzazione a contrarre un mutuo di lire 7 miliardi per il rifinanziamento di pubblica utilità", senza "opere" per evitare eventuali problemi successivamente.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Lanivi, la formula è stata concordata attraverso lunghe telefonate anche con la Banca d'Italia e la dizione, quello che ho detto nella relazione è puramente formale...la dizione: "le cui opere sono di pubblica utilità"...non vedo pericoli in questa formula, comunque chiederei che venisse mantenuta semplicemente per evitare che un domani per delle questioni formali si facciano delle questioni.

Ne approfitto per una brevissima risposta, non entro nel merito di altre discussioni, anche perché mi sembra che in parte siano deviate...se mi permettete, vorrei solo fare un'osservazione, che in parte è stata detta da Nebbia nella sua esposizione: il fondo di rotazione, oltre a specifiche funzioni, si chiama di dotazione perché dovrebbe costituire un volano autoalimentandosi, qualsiasi tipo di anticipo di cassa - e Lanivi ha ben insistito per sapere dove andavano questi sette miliardi -, deve ritornare alla cassa, anche se noi abbiamo poi rifatto una delibera con la quale non è ritornato immediatamente. Se il fondo di rotazione avesse una capienza o avesse avuto una capienza all'epoca di 30 miliardi...noi avevamo parlato di 20 quando si...la legge...costituirebbe effettivamente quel volano perché i rientri sarebbero sufficienti, o potrebbero essere sufficienti per reinvestire e quindi autoalimentarsi. Il sistema dell'anticipo di cassa può andare bene soltanto per delle operazioni straordinarie, come ne abbiamo parlato per la legge sull'IMVA, ma volendo mantenere questo tipo di strumento...evidentemente non sto a ripetere la discussione che abbiamo fatto tante volte, il periodo di crisi di questo genere non è...non potrebbe essere programmatorio specie per quanto riguarda l'industria e, d'altra parte, la programmazione prevista da una legge di questo genere, salvo l'industria, è un'offerta fatta al pubblico di approfittare del tasso agevolato e questo vale per gli albergatori, vale per i villaggi rurali, che certamente non sono classificabili secondo l'altitudine, anzi, volendo fare un ragionamento in altitudine, più sono alti più sono soggetti a deterioramento.

Comunque senza entrare nella complessità...nella discussione di questo genere, il fondo di rotazione per essere tale, vedasi l'articolo 2 della legge precedente, deve avere un minimo di capienza, perché se no, non è più un fondo di rotazione, dato che assolutamente gli anticipi ritornano alla cassa regionale e quindi 1 miliardo 800 e tanti...quanto diceva Lanivi, sono rispetto alle possibilità di investimento, reali, alle richieste assolutamente...ed è per questo che abbiamo scelto la via del rimpinguamento nel fondo di rotazione attraverso un mutuo detto di opere di pubblica utilità, perché questo sistema? Perché il denaro regionale impiegato immediatamente in qualsiasi maniera, tengo a precisarlo, anche quando il denaro regionale viene speso per creare dei servizi, che sono dei costi e non sono certamente dei fattori keynesiani di aumento della ricchezza, vedasi una scuola materna, che è un costo anche quando impiegato in quella maniera viene ad essere più utile perché speso immediatamente che non aspettando, invece con il mutuo verrà certamente inflazionato e perderà di valore per i sette miliardi, ma anche i rientri saranno inflazionati e i mutui che abbiamo fatto nel 1963...oggi li paghiamo per fare certe scuole, li paghiamo senza accorgercene, perché in termini numerari sembriamo essere più ricchi, ma in termini di reale capacità di spesa per acquisto di beni di servizi siamo più poveri. Questo è il motivo per il quale abbiamo scelto questa strada ed è evidente che il punto di accordo, cioè il punto del tasso degli interessi, non è determinato dalla Regione, ma è determinato da una complessa trattativa di mercato grazie alla quale la Regione ottiene il 15% laddove gli operatori normalmente pagano tra il 19 e il 21: ecco i motivi per i quali abbiamo scelto questo metodo di rimpinguamento del fondo di rotazione. Mi sia permesso di dire che è molto probabile che da qui a tre, quattro, cinque anni vi sarà un altro rimpinguamento e che è probabilissimo che sarà fatto nei sette anni attraverso un mutuo, perché il trascorrere del tempo ha provato ancora una volta che in termini numerari il fondo di rotazione non è più corrispondente ai termini e quindi, per alimentare questo volano, bisognerà rimpinguarlo.

Dolchi (P.C.I.) - È iscritto a parlare il Consigliere Pollicini, ne ha facoltà, poi i Consiglieri Voyat e Nebbia.

Pollicini (D.P.) - Volevo solo esprimere un dubbio e cioè la dizione "opere di pubblica utilità" potrebbe anche significare...o, meglio, se io impiego questo fondo a favore di un privato per la costruzione di un albergo, essendo questa un'opera di pubblica utilità così come chiede il Presidente, ci potrebbe essere il rischio un domani che si richieda sempre l'esproprio perché quella è un'opera di pubblica utilità, mentre non è un'opera di pubblica utilità un albergo...oppure è un altro impegno finanziario per l'industria o per un altro tipo di finanziamento...cioè il dubbio è questo: siccome lei o il Presidente...

Andrione (U.V.) - Scusami, la dichiarazione qui è generica: "di pubblica utilità", per espropriare qualcosa ci vuole una dichiarazione specifica che sia attraverso la legge n. 865, che sia attraverso la legge mi sembra del 1978...ci vuole comunque una delibera di un ente pubblico che sia Comune, o che sia la Regione, dopodiché deve essere firmata dal Presidente della Giunta. Si dichiara quel bene specifico oggetto di pubblica utilità, qui le opere sono di pubblica utilità generica, perché la Banca d'Italia...no...sì, perdonami, la Banca d'Italia permette alle altre banche di anticipare dei soldi per mutui per generiche opere di pubblica utilità che vanno dalle strade alle industrie e cose di questo genere, qual è il motivo? La Banca d'Italia ha dato ordine specifico in seguito credo ad un accordo che è avvenuto, se ricordo bene, a Londra, in cui l'Italia ha sottoscritto di non anticipare fondi per investimenti produttivi: questo è il limite nel quale operano in questo momento le banche. Sono certo che Pollicini legge i giornali, quindi vedrà nella pagina de Il Corriere della Sera dedicata al valore delle monete che, quando cala il dollaro, caso strano, cala anche la lira, per quanto poi si sia entrati nello SME, vi è un legame diritto e questo è dovuto ad un certo tipo di politica che il nostro Paese fa che è legata praticamente al valore e alle posizioni che prendono gli Stati Uniti. Lì allora la richiesta - ripeto ancora una volta - è formale: formale nel senso di poter dire alla Banca d'Italia che qui non si investe per certi tipi...se tu fai attenzione a quali sono i capi nella legge di fondi di rotazione che sono finanziati...possiamo passare in questa maniera...

Pollicini (D.P.) - Io cioè ritengo che siano inesatti i termini "opera di pubblica utilità": questa è un'opinione.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Voyat.

Voyat (U.V.) - Visto che qui si vuole giocare sulle cifre, sui numeri, bene, prendendo la tabella A, vediamo che la differenza fra il tasso delle banche e il tasso che viene dato da chi usufruisce dei fondi di rotazione è il 4% in meno; se aggiungiamo il tasso di inflazione, arriviamo al 17%. Nella tabella B se noi prendiamo il costo del mutuo meno quanto ci viene reso dai mutuatari, abbiamo il 9%, a questo punto possiamo anche mettere il 3% di differenza fra il tasso di inflazione e il tasso che ci viene dalla banca arriveremmo sempre ad un 12%. Facendo quindi una comparazione fra la tabella A e la tabella B, avremo sempre un 5% di differenza a vantaggio della Regione e, scusate, 5% su 7 miliardi...fatemi voi i calcoli!

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - Solo per chiarire meglio il mio pensiero in relazione a quanto detto dal Presidente. Concordo totalmente con lui per quanto si riferisce all'utilità di certe opere pubbliche, il dubbio che ho è sul fatto dell'immediatamente spendibile, perché io non credo, solo per fare un riferimento concreto ai 10 miliardi della variazione di bilancio di ieri, che questi 10 miliardi siano immediatamente spendibili, come non sono immediatamente spendibili tutta un'altra serie di stanziamenti deliberati dal Consiglio. Il fatto che non siano in concreto immediatamente spendibili dà luogo ai residui passivi e ad una giacenza nelle casse regionali di questi fondi che hanno dato luogo a quel famoso 10%. Io quello che chiedo in concreto non è di utilizzare i fondi di cassa per i fondi di rotazione, ben cosciente che il ristorno ritorni ai fondi di cassa e non ai fondi di rotazione...ormai la variazione di bilancio è stata fatta, comunque il concetto era di rinviare eventualmente delle spese che non sono urgenti, o se non altro per le quali non è prevista l'immediata attuazione, di rinviarle di quel tanto che è necessario per utilizzare quei fondi e finanziare con fondi diretti regionali i fondi di rotazione. Questo permette di verificare quelle considerazioni che avevo fatto in precedenza e, visto che Voyat ha parlato adesso, anche di dirgli che tali conteggi non sono esatti, perché nella tabella A il 17%...bisogna dedurre di nuovo il 13% del tasso di inflazione, perché il capitale in banca si svaluta anche lui e quindi si ritorna di nuovo...no, non sono esatti, l'ho già contestato in Commissione, quindi non sono esatti, non sono completi, precisiamo, e non tengono conto dell'effettiva legge sui fondi di rotazione che prevede anche il reimpiego del capitale. Questo è uno schema talmente semplice che è anche, direi, perfino semplicistico: ecco che nessun tecnico ha sottoscritto precisiamo...altra questione in relazione anche alle discussioni che avremo circa il personale dirigente...io chiedo - e altri lo hanno chiesto in Commissione - che le relazioni vengano sottoscritte da dei tecnici in modo che si assumano loro la responsabilità che la relazione sia giusta: ecco perché non accettiamo delle relazioni così di cui non sappiamo assolutamente...non conosciamo l'autore e quindi noi ne contestiamo la validità.

Altri dubbi li ho circa la pubblica utilità, perché, pur conoscendo il motivo per cui è richiesta questa variazione, non vorrei che, specie nel caso dei villaggi cosiddetti "turistici", ci fosse poi qualche ricorso da parte di terze persone che contestano la pubblica utilità di tale tipo di operazione e facciano implicitamente saltare tutta la legge: ecco questo è un dubbio che ho, però se non esiste...ben contento che non esista.

Dolchi (P.C.I.) - Ci sono altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Mafrica.

Mafrica (P.C.I.) - Anche per dichiarazione di voto.

Voyat ha ripreso la relazione, io non l'ho detto prima, ma per conto mio questa relazione è volutamente ingannevole. Raccolgo le affermazioni che ha fatto Nebbia è credo che, se vogliamo andare incontro anche alle aspettative dei dirigenti, dobbiamo chiedere loro di assumersi la responsabilità, quindi noi vorremmo sapere chi fa queste relazioni e chi le garantisce.

Torno a ripetere che sommare l'inflazione dopo aver fatto le differenze dei tassi è, dal punto di vista razionale, un imbroglio, perché l'inflazione gioca prima. Immaginiamo di avere in una banca A) 7 miliardi, il tasso di interesse è del 10%, rispetto all'inflazione del 13%, che gioca su quei 7 miliardi, c'è una perdita del 3%, che per i 7 miliardi fa 210 milioni. Immaginiamo di prendere questi soldi dalla banca A) e di portarli in una banca B) con un tasso attivo del 6%: rispetto all'inflazione, si ha una perdita del 7%. Ecco, con una perdita complessiva di 490 milioni, riferiamoci sempre ai 7 miliardi in un anno, prendiamo i 7 miliardi invece da una banca C) e paghiamoli al 15%, rimettiamolo nella banca B) al 6%, la differenza è del 9% per 630 milioni. Io quindi vorrei che mi venisse smontasse questo ragionamento, non credo che si possa, perché io ho messo allo stesso livello, ho ridotto a livelli omogenei le diverse operazioni, invece fare prima la differenza sui tassi e poi aggiungerci dopo l'inflazione è una cosa che, dal punto di vista matematico, dal punto di vista finanziario, non sta in piedi: si vuole semplicemente giustificare un'operazione che, dal punto di vista politico, può essere fatta, che però non può essere giustificata in questo modo. Se il Presidente dice comunque che conviene fare debiti e avere una maggiore disponibilità di denaro, è tutto un altro ragionamento, è di tipo politico, però, dal punto di vista finanziario, questa operazione non sta in piedi dato che esiste oggi - e l'abbiamo visto con l'avanzo di amministrazione - la possibilità di utilizzare meglio il denaro che altrimenti si svaluta.

Dichiarazione di voto: per i motivi detti, non ritenendo conveniente l'operazione, votiamo contro.

Dolchi (P.C.I.) - Allora ci sono altri che chiedono la parola per intervenire in sede di discussione generale? Nessuno più è iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione generale. La parola all'Assessore alle Finanze, Filliétroz, e poi al Presidente della Giunta, Andrione.

Filliétroz (U.V.P.) - Io richiamo quello che ha detto molto bene il collega Clusaz, che è questo...cioè la variabilità dei fondi di cassa e, secondariamente, agli effetti dei residui passivi...non è giusto quello che dice Nebbia in quanto, affinché si possa deliberare una spesa, occorre avere i fondi, quindi non si può, se no, non viene approvato dalla Commissione di Coordinamento, qualunque spesa...ciò, come capita anche nei Comuni, se non ci sono i fondi...ed è per quello che rimangono dei residui passivi se non è immediatamente spendibile...invece naturalmente sono immediatamente spendibili questi dei fondi di rotazione perché le domande sono lì giacenti.

Agli effetti delle relazioni scritte, forse Nebbia non ti ha detto ma, quando noi abbiamo chiesto l'altro giorno in Commissione la relazione scritta, è arrivata la relazione scritta firmata, sottoscritta dal tecnico.

Terza cosa: vorrei dire questo tanto per tagliare un po', per definire tutta la questione dei fondi di rotazione su cui dite voi, dicono Mafrica e Nebbia...vi leggo l'andamento dei fondi di cassa del 1978: 31 dicembre 1977, 18 miliardi; 31 gennaio 1978, 22; 28 febbraio 1978, 20; 31 marzo 1978, 20; 30 aprile 1978, 16; 31 maggio 1978, 11; 30 giugno 1978, 8; 31 luglio 1978, 5; 15 agosto 1978, 1,5; 31 agosto 1978, 3; 30 settembre 1978, 6; 31 ottobre 1978, 20 e 30 novembre1978, 18. E questo si ripeterà...si ripete un po' più o meno anche nel 1979, difatti al 30 marzo abbiamo avuto 9 miliardi, al 12 luglio 13 miliardi. Un po' c'è anche questo: i rilevamenti che si fanno alla cassa non corrispondono ordinariamente in quel giorno, perché basta che arrivi 1'emissione dei mandati, che poi pagheranno il giorno dopo, che la cassa li ha già presi in carica e quindi diminuisce quell'importo dei fondi di cassa. Sarà impossibile quindi disporre di somme precise sul fondo di cassa di come direi per un certo periodo...se noi non avremo un riparto con lo Stato con cui, come fa la Sicilia, eccetera, noi ricaviamo immediatamente i nove decimi, appunto come dice il Presidente, delle imposte versate, allora sì che potremo essere sicuri dei rientri per poter disporre di fondi di cassa, ma in questo caso non possiamo disporre di fondi di cassa, perché può darsi che il mese prossimo noi ci riduciamo a tre miliardi, come è capitato...

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Volevo solo fare due battute: queste sono valutazioni di ordine politico, evidentemente se Filliétroz lo ha già detto...se le entrate tributarie della Regione fossero percepite all'origine, il ragionamento di Nebbia non farebbe una grinza come si dice, dato che, purtroppo, i nove decimi di certe imposte sono stati versati qualche volta con 14 e qualche volta con 16 mesi di ritardo...e che se non ci fosse il Casinò, saremmo sempre in rosso e basta vedere quello che avviene in certe Regioni, dove la disponibilità di competenza non corrisponde a quella di cassa, perché, quando arrivano i soldi, si pagano gli interessi, la, famosa spirale perversa che, se ricordo bene, è stato dimostrato da Armando Cossutta al Parlamento, se non ci fosse quello...abbiamo bisogno di avere un certo tipo di volano, ma questa - ripeto - è una valutazione politica.

Volevo dire due cose: una a Mafrica, impossibile...adesso può darsi che matematicamente...perdonami, io sono sempre stato piuttosto indietro, come sa la Signorina Viglino, può darsi che matematicamente tu abbia ragione, ma non credo sia possibile al giorno d'oggi fare dei calcoli di questo tipo per due ragioni: una, l'inflazione non è del 13%, è certamente superiore; due, l'aumento dei costi non è proporzionale all'inflazione, costruire una piscina, una strada costava una volta quattro milioni, con l'inflazione dovrebbe essere a 16, in realtà la paghiamo oltre 50: questo era il motivo dell'immediatamente...evidentemente nei termini amministrativi spendibili di cui discutevo prima con Nebbia.

L'altra osservazione mi sembra di natura più grave e probabilmente dovremo discuterla. Le relazioni alle leggi, fatte bene o male, sono un atto politico. La responsabilità della relazione non può essere che della Giunta o di chi la presenta, del Consigliere che la presenta, eccetera. Fare mettere una firma per responsabilizzare un dirigente secondo me...in questo caso si può benissimo sapere che è stato il tipo...però la critica, l'accusa deve essere fatta alla Giunta, perché se domani dovessimo discutere di un progetto tecnico, ci fosse un errore nel campo del cemento armato e l'ingegnere fra di noi dicesse: "c'è un errore e tutto quanto...", ne viene fuori una questione professionale, scusami Tonino, o per altre...di architettura che non mi sembra giusto porre in questi termini. La relazione è insufficiente, c'è un errore, la colpa dell'errore, eccetera, non può essere che della Giunta. D'altra parte la relazione, come voi tutti sapete, è semplicemente un breve documento illustrativo, perché quello che conta è il testo della legge ed è su quello che si deve discutere.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, esaminiamo la legge articolo per articolo.

Articolo 1. Io metterei già in discussione l'articolo 1 comprensivo delle parole: "le cui opere sono di pubblica utilità", in modo da considerarla un'aggiunta formale al testo presentato. C'è qualcuno che chiede la parola sull'articolo l? Passiamo allora alla votazione dell'articolo 1 comprensivo, dopo le parole: "legge regionale 8.10.1973, n. 33" e prima della frase: "il mutuo in esame - eccetera - fino ad un tasso massimo del 15%", della dizione "le cui opere sono di pubblica utilità". Il Consiglio è chiamato a pronunciarsi su questo testo, chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: ventinove

Votanti: venticinque

Maggioranza: quindici

Favorevoli: sedici

Contrari: nove

Astenuti: quattro (Berti, Lanivi, Lustrissy, Pollicini)

Il Consiglio approva.

Articolo 2. Ci sono richieste di chiarimenti? Qualcuno chiede la parola? Stesso risultato.

Articolo 3. Stesso risultato.

Ci sono dichiarazioni di voto? Si passa alla votazione segreta.

PRIMA VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Ai sensi dell'articolo 76, la votazione, per mancanza di "esattezza" fra le palline contenute nell'urna dei voti e nell'urna dei resti, è dichiarata nulla; si passa immediatamente ad una seconda votazione, sempre per palline.

SECONDA VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Colleghi Consiglieri, anche la seconda votazione deve considerarsi nulla, essendo abbondantemente diversa: tre palline sono state messe nell'urna, anziché essere divise fra le due urne; pertanto, ai sensi del secondo comma dell'articolo 76, si passa immediatamente alla votazione segreta per schede con le modalità che sono state lungamente illustrate ieri.

TERZA VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO CON SCHEDE

Esito della votazione:

Presenti: ventinove

Votanti: ventotto

Maggioranza: quindici

Favorevoli: sedici

Contrari: dodici

Astenuti: uno (Berti)

Il Consiglio approva.

Disegno di legge regionale n. 95

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ____________________ n. _________: Autorizzazione a contrarre un mutuo di £. sette miliardi per il rifinanziamento del fondo regionale di rotazione di cui alla legge regionale 8.10.1973, n. 33, e successive modificazioni, le cui opere sono di pubblica utilità.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Articolo 1

La Giunta regionale è autorizzata a contrarre uno o più mutui per l'importo complessivo di lire sette miliardi da destinare al finanziamento del fondo di cui alla legge regionale 8.10.1973, n. 33, le cui opere sono di pubblica utilità.

Il mutuo in esame, da contrarre con uno o più Istituti di Credito a ciò abilitati, sarà estinto in un periodo non superiore ad anni 15 e ad un tasso massimo del 15%.

Articolo 2

Gli oneri per l'ammortamento dei mutui, valutati in annue lire 1.252.499.000, graveranno sui capitoli 1925 e 2803 della parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979 e sui corrispondenti capitoli di bilancio per gli anni successivi.

Alla copertura degli oneri di cui al comma precedente si fa fronte:

a) quanto a £. 1.042.399.000 mediante riduzione del Fondo speciale di cui al cap. 2175 della parte spesa del bilancio di previsione per l'anno 1979 (partita n. 24 dell'allegato E del bilancio medesimo);

b) quanto a £. 210.100.000 mediante riduzione del fondo speciale di cui al cap. 2745 della parte spesa del bilancio di previsione per l'anno 1979 (partita n. 4 dell'allegato F del bilancio medesimo).

All'onere per gli anni successivi, si provvederà con l'iscrizione delle somme necessarie, previste dai piani d'ammortamento, negli appositi capitoli con la legge di approvazione dei relativi bilanci.

Articolo 3

Al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1979, sono apportate le seguenti variazioni:

PARTE ENTRATA

Variazione in aumento

Cap. 2701

(di nuova istituzione) entrata per mutui passivi per il finanziamento del Fondo di rotazione di cui alla legge regionale 8.10.1973, n. 33 e successive modificazioni (legge regionale

£.

7.000.000.000

PARTE SPESA

Variazioni in diminuzione

Cap. 2175

Fondo speciale per oneri derivanti dai provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (spese correnti - Allegato E)

£.

1.042.399.000

Cap. 2745

Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (spese in conto capitale - Allegato F)

£.

210.100.000

=========

TOTALE

£.

1.252.499.000

Variazioni in aumento

Cap. 1925

Interessi passivi, tributi e diritti, accessori su mutui e su anticipazioni di cassa

£.

1.042.399.000

Cap. 2803

(di nuova istituzione) quota capitale di ammortamento mutuo per il finanziamento del Fondo di rotazione di cui alla legge regionale 8.10.1973, n. 33 e successive modificazioni (legge regionale

£.

210.100.000

Cap. 2730

Spese per finanziamenti sui fondi regionali di rotazione istituiti per lo sviluppo di iniziative economiche in Valle d'Aosta (legge regionale 8.10.1973, n. 33 11.8.1975, n. 41 e 5.7.1976, n. 23)

£.

7.000.000.000

=========

TOTALE

£.

8.252.499.000

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Valle d'Aosta.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.