Oggetto del Consiglio n. 223 del 6 dicembre 1968 - Verbale
OGGETTO N. 223/68 - Legge regionale riguardante la concessione di un contributo straordinario nelle spese di gestione della Centrale del latte di Aosta.
La Società "Centrale Laitière d'Aoste", con sede in Aosta, alla quale è stata affidata la gestione dello stabilimento regionale della Centrale del Latte e del Caseificio annesso, ha ripetutamente richiesto l'intervento finanziario della Regione nelle spese di gestione della Centrale del Latte.
Con lettera in data 3 giugno 1968 - prot. n. 114 - la Presidenza della predetta Società ha comunicato quanto segue:
"Nella seduta dell'Assemblea Generale dei Soci, tenutasi in data 29 aprile 1968 per l'approvazione del Bilancio Consuntivo 1967 della S.p.A. "Centrale Laitière d'Aoste", il Presidente del Collegio Sindacale, Dott. Lorenzo Ferretti, ha messo in evidenza la posizione del ricorso effettuato dalla Società medesima verso l'Amministrazione Finanziaria dello Stato, per la tassa da pagarsi sui proventi lordi di esercizio.
Il Consiglio di Amministrazione della S.p.A. "Centrale Laitière d'Aoste" nella seduta del 30 c.m., dopo attento esame della lettera dell'Avv. Fernando Quagliolo del 25 maggio, inviata anche alle SS.VV. Ill.me, ha deliberato di dare mandato al Dott. Ferretti per addivenire ad un componimento amichevole della vertenza, e di richiedere, nel contempo, un sollecito parere alle SS.VV. su quanto stabilito.
Constatata la situazione finanziaria della Società, il Consiglio di Amministrazione chiede, quindi, rispettosamente, a codesta Spett.le Amministrazione Regionale, il reintegro della perdita dell'esercizio 1967 del cui importo 15 milioni circa, sono dovuti alle imposte sopra citate per gli esercizi 1965 - 1966 e 1967".
Con lettera in data 15 ottobre 1968 - prot. n. 209 - il Presidente della predetta Società ha comunicato quanto segue:
"Nel compilare questa lettera, si vogliono evidenziare tutti gli elementi che concorrono alla formazione della disastrosa situazione finanziaria attualmente esistente presso la "Centrale Laitière d'Aoste" S.p.A.
L'esercizio finanziario 1968 ha ereditato dall'esercizio precedente una perdita superiore ai 5.000.000 di lire cui vanno aggiunte inoltre circa 15.000.000 quali imposte da pagarsi all'Amministrazione dello Stato per gli anni 1965 - 1966 e 1967.
Dal marzo 1968, la Società ha modificato la sistemazione di imbottigliamento: dalle tradizionali bottiglie di vetro si è passati ai contenitori "a perdere" di plastica, che, se da un lato assicurano indubbiamente maggiori garanzie igieniche, dall'altro hanno aumentato le spese di lavorazione di una somma superiore alle Lire 10 per ogni litro di latte immesso al consumo. La Società, sin dal luglio 1967, aveva avanzato richieste al "Comitato Regionale dei Prezzi" per un ritocco al prezzo di vendita al minuto, rimasto invariato dal 1964, aumento ben giustificato anche dalle variazioni contrattuali delle retribuzioni e dagli aumenti delle spese generali. Solamente dal 1° ottobre 1968 la richiesta di cui sopra è stata accolta, ma se si considera che nei sette mesi trascorsi la Centrale Laitière ha venduto 1.253.375 litri, appare evidente che il mancato introito della Società, e logicamente la perdita subita, ammonta a Lire 12.533.750, somma che viene ad incidere in modo drammatico sulla gestione economica attuale e sulla disponibilità di liquido necessario per il buon funzionamento.
Al 30 settembre 1968, infatti, se non fosse stato per la buona volontà dimostrata dall'Istituto Bancario San Paolo di Torino, il pagamento del latte conferito dai produttori nello stesso mese di settembre, non avrebbe potuto aver luogo, con disagi facilmente intuibili. E si parla del mese di settembre solamente a titolo di esempio, in quanto sin dall'inizio dell'anno la situazione era pressoché identica. Al 15 di ottobre 1968, la Centrale ha il conto corrente bancario "scoperto" di Lire 12.000.000, senza considerare che appare ormai imminente la richiesta da parte dell'Amministrazione Statale del pagamento dei 15.000.000 sopracitati; ci si pone dunque l'interrogativo sul come la Società potrà continuare a svolgere il suo servizio di pubblica utilità.
Per ultimo, si vuole rammentare che, essendo la Centrale Laitière d'Aoste una Società per Azioni, per legge le perdite non possono superare un terzo del Capitale Sociale che, nel caso nostro, ammonta a Lire 20.000.000, mentre le perdite dell'esercizio 1967, sommate al residuo del 1966 di Lire 234.578, non coperto dall'Amministrazione Regionale, sono pari a Lire 20.113.658, superiori quindi al capitale stesso. In conclusione, se non si provvederà all'immediato reintegro delle perdite suddette, la Società si troverà, suo malgrado, nell'impossibilità, sia fisica che giuridica, di funzionare nel futuro.
Nel pregare la S.V. Ill.ma di volere benevolmente accogliere quanto richiesto, si porgono rispettosi ossequi".
Esaminata attentamente la situazione finanziaria e di gestione della Società richiedente, la Giunta Regionale ritiene giustificata la richiesta di intervento finanziario regionale anche in considerazione della indubbia necessità di assicurare la continuazione ed il miglioramento dell'importante servizio, di pubblica utilità, per la fornitura e la distribuzione di latte alimentare, avente caratteristiche igieniche ineccepibili alla popolazione della Città di Aosta e dei vicini Comuni.
La Giunta propone quindi al Consiglio di autorizzare la concessione di un contributo straordinario di Lire 20 milioni alla predetta Società.
La spesa di Lire 20 milioni può essere finanziata sul capitolo 196 della parte SPESA del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1968, previo corrispondente aumento dello stanziamento del capitolo stesso, in relazione al già accertato maggior importo annuo delle entrate derivanti alla Regione dai proventi della concessione dell'esercizio appaltato della Casa da gioco di Saint-Vincent (Capitolo 16 della parte Entrata del bilancio per l'anno 1968).
A tal fine è stato predisposto e viene sottoposto all'esame e all'approvazione del Consiglio l'allegato disegno di legge regionale, concernente la concessione di un contributo straordinario di Lire 20 milioni nelle spese di gestione della Centrale del Latte di Aosta.
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Disegno di legge regionale n. 18
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ......... n. ........: Concessione di un contributo straordinario nelle spese di gestione della Centrale del Latte di Aosta.
Il Consiglio Regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta Regionale
Promulga
la seguente legge:
Art. 1
È approvata la concessione di un contributo regionale di Lire venti milioni alla Società "Centrale Laitière d'Aoste", con sede in Aosta, a titolo di concorso finanziario straordinario della Regione nelle spese di gestione della Centrale del Latte di Aosta e dell'annesso Caseificio, di proprietà regionale.
Art. 2
Al finanziamento della spesa di lire venti milioni di cui al precedente articolo si provvede mediante le seguenti variazioni agli Stati di previsione della Parte ENTRATA e della Parte SPESA del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1968:
Variazione in aumento alla Parte ENTRATA
Lo stanziamento del capitolo 16 (Proventi della Casa da gioco di Saint-Vincent) è aumentato dell'importo di Lire 20.000.000 (venti milioni).
Variazione in aumento alla Parte SPESA
Lo stanziamento del capitolo 196 (Contributi ad Enti, Consorzi ed istituzioni varie che svolgono attività interessanti l'agricoltura) è aumentato dell'importo di Lire 20.000.000 (ventimilioni).
Art. 3
Il versamento del contributo straordinario di cui all'articolo 1 della presente legge sarà disposto con deliberazione della Giunta Regionale e con imputazione della relativa spesa al capitolo 196 della parte SPESA del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1968.
Art. 4
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4, ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
La presente legge sarà inserita nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma della Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Montesano (P.S.U.) - La seduta è aperta con 23 Consiglieri presenti. Esaminiamo l'oggetto n. 23.
Maquignaz (D.C.) - Mi pare che nell'allegato ci siano già sufficienti elementi per valutare e per giustificare l'intervento dell'Amministrazione regionale, comunque penso sia bene fare alcune precisazioni.
A prima vista sembrerebbe che la situazione sia drammatica, quando si vede che la Centrale del latte ha un bilancio consuntivo di passività per 19.889.000 per l'esercizio 1967, quando si vede in quella lettera che c'è un aggravio di circa 12 milioni per il nuovo impianto di imbottigliamento, che fa un totale addirittura, con una passività del 1967, di 32 milioni, sembrerebbe una situazione tragica. Se invece analizziamo attentamente le componenti di questo deficit, ci rendiamo conto che non è del tutto normale, che sono intervenuti dei fattori nuovi, come quello del debito verso l'Amministrazione finanziaria per il pagamento dei 15 milioni sull'imposta dovuta per la tassa di concessione, direi così, o sull'imposta di registro, sulla convenzione fatta tra l'Amministrazione regionale e la società Centrale Laitière. Il fisco chiede la tassa del 2,50% sul provento lordo della Centrale del latte, perché considera la convenzione tra l'Amministrazione regionale e la società come un contratto di appalto. La Centrale del latte aveva fatto ricorso contro questa imposizione e purtroppo non c'è stato niente da fare. L'Avvocato Fernando Quagliolo, che era stato interessato della questione, ha scritto questa lettera in data 18 ottobre 1968: "Secondo accordi della passata udienza, ho chiesto l'ulteriore rinvio della causa al 27 novembre p.v. per consentire di effettuare il pagamento della somma a suo tempo ingiunta, onde evitare la notifica di una dichiarazione di rinuncia agli atti con relativo aggravio di spesa. Vi prego quindi di curare che tale adempimento avvenga almeno entro il 20 novembre, provvedendo a darne immediata comunicazione per le dovute informative all'Avvocatura di Stato". Praticamente quell'imposta è dovuta, non c'è niente da fare e sono 5 milioni per l'esercizio del 1965, 5 milioni per il 1966 e 5 milioni per il 1967, imposta che si rinnoverà ogni anno. Riguardo quindi alle passività di 19.889.000 dell'esercizio 1967, se noi togliamo i 14.815.000, che sono gli importi della tassa per gli anni 1965, 1966 e 1967, le passività della gestione si riducono a 5.062.000, contro gli 11.800.000 del 1966. Si può dire che nel suo insieme l'andamento della gestione della Centrale del latte è migliorata ed è migliorata per il fatto che si sono ridotti notevolmente i quantitativi di superi e quindi si è avuto anche una cura, direi, nella vendita dei prodotti, fatto sta che la passività della gestione rimane di 5 milioni, anziché gli 11.800.000 del 1966.
Noi abbiamo preso in considerazione intanto l'imposta da pagare all'Ufficio del Registro, - perché quella è dovuta e se non si paga entro il termine, poi ci sono anche le maggiorazioni - e abbiamo tenuto conto delle passività della gestione, che sono di 5 milioni, mentre in questo momento abbiamo ignorato l'aumento di costo dovuto all'impianto di imbottigliamento, in quanto non abbiamo ancora un conto consuntivo della gestione per, il 1968, e mi pare che noi non potevamo in questo momento dare un contributo prima di aver controllato attentamente questa contabilità.
Mi pare perciò che ci sia poco da aggiungere per il momento, in quanto i 5 milioni di passività del 1967 ci sono e per i 15 milioni del fisco non possiamo fare diversamente, perché anche l'Avvocato che ha seguito la pratica ritiene che questa imposta sia dovuta. Va notato qui che però su questa imposta noi prendiamo nuovamente, se non sbaglio, gli 8/10, perciò buona parte rientra nelle casse dell'Amministrazione regionale.
Fosson (U.V.) - Je pense qu'on ne peut pas faire à moins d'approuver d'allouer ces 20 millions à la Centrale Laitière pour qu'elle puisse faire face à ses engagements. Tout de même, je demanderai formellement à l'Assesseur Maquignaz d'avoir une relation complète sur la gestion de la Centrale du lait, dans tous ses détails. D'autre part, à travers la convention qu'on avait faite entre l'Administration régionale et la société Centrale Laitière était prévu que chaque année on devait faire une relation au Conseil régional sur la gestion de la Centrale du lait. Je demande une relation complète sur la gestion de la Centrale du lait, parce que, en entendant les chiffres - la relation faite verbalement il y a un instant par l'Assesseur Maquignaz -, on pourrait penser que la Centrale du lait va mieux parce qu'elle a diminué son déficit dans l'an 1967 en comparaison du 1968, mais moi je ne veux pas entrer maintenant à faire une discussion sur la gestion, parce que je me réserve de la faire quand j'aurai toutes les données et les détails. Il suffirait de penser qu'avant étaient prévus les amortissements et, n'ayant pas pu les faire, le montant de ces amortissements est passé dans le passif de la Centrale Laitière, et les amortissements étaient aussi dessus tous les moyens de transport. Nous avons amélioré la situation, parce que nous avons pris à charge, nous avons acheté nous les moyens de transport qu'avait la Centrale Laitière... pas seulement, nous avons évité les amortissements qui étaient prévus avant, alors cela change les données du problème, parce qu'ici au Conseil, en deux ou trois reprises, nous avons alloué des fonds à la Centrale Laitière. Je ne peux pas et je ne veux pas donc engager une discussion sans avoir les données précises, parce que moi je les ai pour la gestion auparavant, je ne l'ai pas pour la gestion actuelle.
Moi je n'ai pas parlé de la question de la gestion de la Centrale du lait, quand on a parlé du problème du prix du lait, parce que je retenais qu'il était nécessaire de retoucher les prix du lait, mais aussi ici on justifie la question en disant simplement: il y avait avant une machine pour mettre le lait en bouteilles; maintenant on a substitué d'autres machines, moi je n'ai plus présent quelle chiffre comporte ceci, mais, à travers la relation que j'avais entendue l'autre fois, on disait que ces machines sont seulement louées et que pratiquement le prix d'augmentation qu'on a obtenu du lait est absorbé complètement par le fonctionnement de ces machines et par l'embouteillage dans ces contenitori à perdre. Alors, aussi ici je pense que, quand on aura une relation complète et on aura toutes ces données, on pourra éventuellement faire des observations et dire quelque chose à propos.
Ce matin le Président de la Junte a dit qu'il était de l'avis que la Centrale du lait devrait seulement penser au lait alimentaire et ne devrait pas travailler les superi, parce que c'est justement en travaillant des surplus du lait qu'on a aussi un déficit, pas toujours: quand les produits laitiers se vendent à un certain prix, ce déficit peut être diminué et, quand les prix de revient sont plus bas, ce déficit augmente. Je ne voudrais pas ici ouvrir un chapitre effectivement au sujet de la fromagerie: elle devrait être complètement séparée de la Centrale du lait, parce que la Centrale du lait pourrait aussi faire des produits qui puissent rendre de plus, et ce sont ces produits qu'on ne peut pas faire dans d'autres fromageries, parce que la fontine nous la faisons avec le lait qui n'est pas pasteurisé, tandis qu'à la Centrale du lait on a un outillage pour pasteuriser une quantité de lait bien supérieure à celle qui est nécessaire pour le lait alimentaire de la ville d'Aoste.
Comme il y a des produits frais qu'on doit vendre, dont la Vallée d'Aoste est envahie, il suffirait de parler du yaourt, c'est une question qu'il doit être vendu frais et qui ne comporte pas de grandes dépenses d'outillage pour la fabrication: il donne tout de même une rente très forte et il suffirait de penser à certains petits fromages frais, qui doivent être faits avec le lait pasteurisé et que pratiquement il ne convient pas d'aller faire dans les différentes autres fromageries ou dans les autres laiteries, parce que les autres laiteries qui sont outillées pour faire la fontine ne doivent pas avoir le pasteurisateur, sauf si elles veulent faire du beurre ou... Alors, il y a aussi ici tout un problème à envisager, ce sont des questions que nous avons répétées plusieurs fois dans le passé, et, comme je dis, je ne veux pas ouvrir une longue discussion sur ce point aujourd'hui, je me permets seulement de les rappeler et justement parce que le Président de la Junte ce matin a fait une affirmation qui me trouvait en partie d'accord.
Je demanderai donc vraiment une relation complète à l'Assesseur à l'Agriculture, une fois que j'aurai cette relation complète, si ce sera le cas, je demanderai d'en discuter aussi au sein de la Commission de l'Agriculture, parce que celui-ci aussi c'est un secteur que nous devons voir un peu, parce que, comme je disais au début, ici il y a une lettre de la Centrale du lait qui parle avec un ton différent de celui qu'a voulu rectifier l'Assesseur Maquignaz, parce qu'ici on parle della disastrosa situazione finanziaria et moi je prends acte qu'il n'y a rien de disastroso dans ceci. Il y a la question de ce qu'on doit verser pour les impôts, c'est une de ces absurdités qui existent dans notre Italie, où l'on parle, tout le monde... ici ce matin nous parlions de la question de la coopération et tous disons qu'il faut chercher à favoriser la coopération, mais dès qu'il y a une Coopérative qui se forme... ici on a formé comme Société Laitière d'accord, mais, même dans les Coopératives ce n'est pas qu'elles soient tant favorisées, parce que l'Autorité fiscale ignore complètement ce qui est nécessaire pour les Coopératives et on lui "donne dessus" aussi aux Coopératrices, d'autre part on l'a vu.
La question de la société: ici il faudrait se rappeler qu'il y a la possibilité aussi de dépasser cette question, parce que la société - et permettez-moi que justement je rappelle ici aussi quelque chose du passé - a été formée pour permettre de commencer à faire fonctionner la Centrale Laitière parce que si on n'arrivait pas à faire fonctionner la société, nous ne pouvions pas commencer à faire fonctionner cette Centrale Laitière. Dans la convention toutefois il était prévu que, dans les deux ans, après le fonctionnement, les différents conférents du lait, ceux qui appartiennent à la zone blanche, les revendeurs, les pouvoirs publics pouvaient constituer pour leur propre compte la Coopérative, c'est-à-dire les conférents du lait, les différents agriculteurs pouvaient se substituer directement à la Banque qui avait avancé les fonds. Il faudrait voir un peu, si les agriculteurs sont disposés de souscrire les actions de la Coopérative, sans quoi il faudra trouver une autre forme, parce que la convention prévoit que, si on n'arrive pas à ce débouché, la Centrale doit être gérée par les pouvoirs publics, c'est-à-dire par la Région et par la Commune d'Aoste. Moi je souhaite que les agriculteurs interviennent sur la base de ce qui avait été prévu dans la convention, parce que je retiens que ce soit bien qu'ils soient eux aussi dedans, soit dans le Conseil d'administration de la Centrale, soit qu'ils participent directement à la gestion de la Centrale du lait. Ici aussi c'est une question qu'il faudra voir... parce qu'on ne pourra pas rester vita natural durante comme nous sommes maintenant, parce qu'effectivement la Caisse de la Banque de St. Paul, qui est entrée comme actionnaire en se substituant momentanément à ces catégories qui devaient souscrire dans un deuxième temps, à un certain moment ne pourra pas continuer dans la gestion actuelle. Voilà, celles-ci sont les observations que je voulais faire et je me recommande encore d'avoir une relation qui soit complète pour voir et avoir le cadre complet de tout ce qui est la gestion de la Centrale du lait.
Maquignaz (D.C.) - Sono dunque perfettamente d'accordo di inviare la relazione completa al Consigliere Fosson, volevo solo dire che i dati che io ho citato prima sono ricavati dal bilancio consuntivo della Centrale per l'esercizio 1967, ed è qui che risultano le passività. La perdita di esercizio è di 19.800.000, però qui vediamo che 10 milioni sono costituiti dal debito verso l'Amministrazione fiscale per gli anni 1965 e 1966 e 4.800.000 per l'anno 1967, perché fa il totale di 1.490.000, quindi è dal bilancio che noi ricaviamo questi dati, bilancio che è accompagnato da tutti gli elementi che giustificano le cifre riassuntive, quindi questo noi lo deduciamo dalla contabilità per l'esercizio 1967. Io però mi riservo di inviare la copia di tutti questi documenti, così lei vedrà che sono effettivamente quei dati che noi abbiamo avuto in mano per il controllo di questa gestione.
Fosson (U.V.) - ... il paragone fra i due dati... il bilancio precedente era gravato da spese di ammortamento che praticamente nel bilancio successivo abbiamo preso a carico nostro, indipendentemente, quindi si capisce che per il bilancio non si può più fare una comparazione sullo stesso piano. Io non ho messo in dubbio i dati, sia ben chiaro, di quello che lei ha detto, in questo senso dicevo che non si poteva fare questa comparazione.
Maquignaz (D.C.) - Vorrei solo completare e dire solo che, per quanto riguarda l'ammortamento, noi lo abbiamo sempre abbuonato alla Centrale del latte, gli ammortamenti li abbiamo sempre abbuonati, non sono mai stati pagati, e nemmeno messi in bilancio della Centrale del latte. Mi pare quindi che questo ammortamento degli automezzi... già non risultava nemmeno nei bilanci precedenti, tutto l'immobile e tutta l'attrezzatura facevano sempre parte dell'ammortamento e non era mai stata messo in bilancio, tant'è vero che ammontava a circa 11 milioni, mi pare, e noi lo abbiamo sempre abbuonato, perché ritengo che il confronto con le gestioni precedenti si possa fare, proprio perché l'Amministrazione non ha mai tenuto conto di questo ammortamento di tutti i macchinari e di tutto l'immobile che avevamo dato in concessione alle società. Io quindi penso che chiarito questo... per quanto riguarda la questione delle azioni, vorrei solo fare presente che gli agricoltori e i rivenditori potrebbero tutto al più sottoscrivere le azioni fino al 50%, cioè non possono entrare direttamente alla Centrale del latte, possono sottoscrivere invece quel 50% che oggi è sottoscritto dall'Istituto S. Paolo.
Montesano (P.S.U.) - Altri interventi? Se non ci sono osservazioni, passiamo alla votazione articolo per articolo.
Articolo 1.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 31
Il Consiglio approva all'unanimità.
Articolo 2: stesso risultato. Articolo 3: stesso risultato. Articolo 4: stesso risultato.
Si passa alla votazione a scrutinio segreto.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 31
Il Consiglio approva all'unanimità il soprariportato disegno di legge n. 18.
