Oggetto del Consiglio n. 372 del 13 luglio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 372/79 - Disegno di legge regionale concernente: "Utilizzazione diretta del contributo di lire tre miliardi assegnato all'ANAS per l'anno 1979 per accelerare l'esecuzione di opere stradali in Valle d'Aosta. Modifica alla legge regionale 6 marzo 1978, n. 4, e successive modificazioni".
Per consentire l'adeguamento della rete viaria statale nelle valli di Gressoney-Ayas-Valtournenche e Cogne nonché gli svincoli di accesso alla Statale 26 nei Comuni di Aosta e Saint-Vincent la Regione autorizzava, con propria legge n. 4 del 6 marzo 1978, la concessione di un contributo complessivo di lire 9 miliardi da liquidarsi all'ANAS in tre rate annuali di lire 3 miliardi per ciascuno degli anni dal 1978 al 1980. A termine dell'art. 2 della citata legge regionale n. 4 del 6/3/1978 il pagamento dei contributi a carico della Regione restava subordinato al perfezionamento dei decreti aziendali concernenti l'approvazione, da parte dell'ANAS, dei progetti esecutivi con riserva di provvedere al versamento dei contributi dovuti per gli anni successivi ad intervenuto pagamento, da parte dell'ANAS, di almeno due terzi del contributo precedentemente versato dalla Regione.
Il successivo art. 3 dello stesso disegno di legge stabiliva inoltre che lo schema di convenzione da stipulare con l'ANAS per la determinazione delle opere da eseguire e dei tempi di erogazione del contributo regionale, sarebbe stato redatto dalla Giunta Regionale e sottoposto a ratifica del Consiglio.
Le trattative intavolate con l'ANAS per accelerare il perfezionamento dei decreti aziendali potranno avere esito favorevole, per mancanza di fondi da parte dell'azienda, soltanto per l'esercizio 1980 per cui si rende interamente disponibile il contributo di lire 3 miliardi stanziato per l'anno 1979.
Ad evitare l'inutilizzazione di tale contributo e per consentire l'integrale impegno del corso del 1979 la Giunta Regionale, considerata l'urgenza di dare corso alla realizzazione di opere viarie di interesse regionale e di opere igienico sanitarie, sottopone all'approvazione del Consiglio Regionale l'accluso disegno di legge che sostanzialmente revoca la concessione all'ANAS del contributo previsto per il 1979 e consente alla Regione di utilizzare direttamente tale disponibilità.
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Disegno di legge regionale n. 100
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ____________________ n. _________: Utilizzazione diretta del contributo di lire tre miliardi assegnato all'ANAS per il 1979 per accelerare l'esecuzione di opere stradali in Valle d'Aosta. Modifica alla legge regionale 6 marzo 1978 n. 4 e successive modificazioni.
Il Consiglio regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Articolo 1
La concessione all'ANAS del contributo di lire tre miliardi previsto dall'art. 1 della legge regionale 6 marzo 1978 n. 4 per l'anno 1979 è revocata.
Articolo 2
La Regione utilizza la disponibilità di lire tre miliardi di cui all'art. precedente per l'adeguamento della rete viaria e delle strutture igienico-sanitario di interesse regionale.
Articolo 3
L'articolo 3 della legge regionale 23/10/1979 n. 51 è soppresso e sostituito dal seguente:
"Per accelerare l'attuazione del programma infrastrutturale per l'adeguamento della rete viaria statale nelle valli di Gressoney - Ayas, Valtournenche e Cogne, nonché degli svincoli di accesso alla Statale 26 nei Comuni di Aosta e Saint-Vincent, la Regione Valle d'Aosta concede all'Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (ANAS) un contributo finanziario fino alla concorrenza di lire tre miliardi da liquidarsi nel corso dell'esercizio 1980.
Il contributo a carico della Regione di lire tre miliardi rimane, comunque, fisso ed invariabile, anche in presenza di aumento di costi ed oneri concordati con l'A.N.A.S. per la realizzazione dei lavori di cui al comma precedente."
Articolo 4
L'articolo 4 della legge regionale 23/10/1979 n. 51 è soppresso e sostituito dal seguente:
"Il pagamento del contributo a carico della Regione sarà effettuato nel 1980 ad avvenuto perfezionamento dei decreti aziendali dell'ANAS di approvazione dei progetti esecutivi, prima della aggiudicazione dei lavori. Per l'anno successivo ad avvenuta spesa, da parte dell'ANAS, di almeno due terzi del contributo precedentemente versato dalla Regione.
Articolo 5
Fermo restando quanto previsto dalla legge regionale 6 marzo 1978 n. 4 nell'anno 1980, per il finanziamento della spesa complessiva di lire tre miliardi prevista per il 1979 sono apportate al bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 le seguenti variazioni:
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SPESA |
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Variazione in diminuzione |
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Cap. 5757 |
"Contributo all'A.N.A.S. per l'adeguamento della rete viaria statale gestita dall'Azienda in Valle di Aosta" (legge regionale 6 marzo 1978 n. 4 e 23/10/78 n. 51) |
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in meno |
3.000.000.000 |
L. |
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Variazioni in aumento |
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Cap. 5385 |
"Spese per la costruzione e sistemazione di acquedotti" |
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in più |
200.000.000 |
L. |
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Cap. 5400 |
"Spese per la costruzione di fognature, cimiteri e opere di risanamento igienico degli abitati" |
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in più |
440.000.000 |
L. |
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Cap. 5500 |
"Contributi per la costruzione di fognature, cimiteri e per il risanamento igienico degli abitati" |
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in più |
360.000.000 |
L. |
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Cap. 5570 |
"Spese per opere stradali di interesse regionale eseguite a carico della Regione |
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in più |
1.800.000.000 |
L. |
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Cap. 5585 |
"Spese per costruzioni di opere stradali e di altre opere a mezzo di cantieri di lavoro (legge regionale 22/6/1964, n. 8)" |
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in più |
200.000.000 |
L. |
Articolo 6
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Dolchi (P.C.I.) - Anche per questo oggetto iscritto con la clausola cautelativa dell'espressione da parte della Commissione del parere, abbiamo la riunione della Commissione in data 11 luglio: Filliétroz e Manganone hanno dato parere favorevole all'approvazione del provvedimento; Nebbia, Tonino e Pollicini parere contrario con diverse motivazioni (come per il precedente oggetto).
Per l'illustrazione la parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey.
Borbey (D.C.) - Brevemente non perché i 3 miliardi non siano importanti, ma è soltanto per dire che, come vi ricordate, con propria legge del 6 marzo del 1978 la Regione autorizzava la concessione di un contributo di 9 miliardi da liquidarsi all'ANAS per il 1978, 1979 e 1980 per opere viarie di interesse nazionale dietro una convenzione che si doveva effettuare tra la Regione Valle d'Aosta e l'ANAS già nel 1978. Questa convenzione non si è potuta fare per mancanza di fondi dell'ANAS e quest'anno con l'innesto del piano triennale l'ANAS si è impegnata ad eseguire determinate opere direttamente con finanziamento totale. Anche per il 1979, come già l'anno scorso, quindi la Giunta regionale presenta questa legge per usare il contributo di 3 miliardi per opere pubbliche di natura regionale e comunale. Io vorrei soltanto avvisare i colleghi Consiglieri che sul bilancio del 1979 dell'anno in corso era previsto nell'allegato f) un mutuo di 1 miliardo e mezzo per l'edilizia scolastica, un mutuo che la Giunta regionale avrebbe deciso di non più contrarre e in sostituzione contrarrebbe questo mutuo di 3 miliardi.
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione generale. La parola al Consigliere Nebbia.
Nebbia (P.S.I.) - Io ripeto in Consiglio le motivazioni già espresse in Commissione a giustificazione del parere negativo su questo provvedimento. Sono d'accordo sul fatto di riutilizzare i 3 miliardi per opere pubbliche per le motivazioni che ha detto l'Assessore, non sono invece d'accordo sul tipo di utilizzazione che è stata prevista di questi 3 miliardi. Mi ero già espresso in modo contrario l'anno scorso quando il precedente provvedimento era stato portato in Consiglio, perché aveva evidenziato un'eccessiva concentrazione di questi fondi su opere stradali di interesse regionale, che in realtà non sono di interesse regionale, ma di interesse comunale, anche l'Assessore adesso, per un lapsus, l'ha detto parlando di interesse regionale e comunale...in quanto già non c'è una programmazione in questo senso, perché si finanziano le opere a seconda delle richieste dei Comuni...e sono opere di interesse prevalentemente comunale, che dovrebbero essere finanziate direttamente dai Comuni, eventualmente con l'aiuto della Regione, ma senza l'intervento diretto della Regione.
Sarebbe invece più opportuno individuare...e ci sono le opere di carattere sanitario, tipo acquedotti o tipo fognature, a carattere intercomunale, o anche di interesse regionale, perché sono opere prioritarie a parere mio per le attività umane e per avere degli insediamenti della popolazione più attrezzati. Per le strade sarebbe opportuno invece individuare eventualmente delle attrezzature a carattere veramente regionale - e sulle quali non discuterei -, però sarebbe anche necessario trovare delle soluzioni diverse per il sistema dei trasporti, perché di questo si tratta, che siano meno costosi anche in previsione di un aumento del costo dei trasporti singoli e quindi sarebbe necessario stornare i finanziamenti sul trasporto collettivo. Per questi motivi non ritengo di poter approvare il provvedimento e quindi esprimo parere contrario.
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione, cioè continua la discussione generale, non c'è nessuno iscritto. La parola al Consigliere Pollicini.
Pollicini (D.P.) - Dirò solo che, tutto sommato, accogliamo favorevolmente la proposta che ha fatto l'Assessore ai Lavori Pubblici, anche perché io ricordo al Consiglio che, quando è stata votata la legge che concedeva un terzo dei lavori di un piano lavori che l'ANAS aveva previsto di effettuare in Valle d'Aosta, cioè i 9 miliardi sui 30 miliardi, noi avevamo votato contro quella proposta di legge. Sosteniamo, così come avevamo sostenuto allora, che la Regione non deve finanziare lo Stato per compiti che sono suoi, perché allora è inutile che si tenda a raggiungere un riparto fiscale in modo da consentire la gestione delle esigenze di vita della nostra gente se poi una parte di questo riparto fiscale - che molto faticosamente si raggiunge e che oggi si tende giustamente di aggiornare - viene poi restituito allo Stato attraverso un intervento per compiti che sono suoi e non nostri.
Avevamo aggiunto allora - e lo confermo oggi - che, proprio in carenza di una situazione viabile delle strade regionali, questi 9 miliardi era opportuno destinarli ad un miglioramento delle nostre strade, proprio perché abbiamo un'esigenza di rendere percorribili possibilmente dodici mesi all'anno le nostre strade regionali. Non si può fare una politica che tende giustamente ad evitare lo spopolamento montano se non si consente a questa gente che è collocata nelle zone più difficili la possibilità di una transitabilità sicura per tutto il periodo dell'anno. Abbiamo un sacco di strade che in periodo invernale sono non solo pericolose, ma alcune volte impercorribili, con cartelli dove c'è scritto: "frana incombente", o altre diciture cautelative, che non so nemmeno a che punto vadano a cautelare quella che è l'incolumità della gente, per cui accogliamo con favore questo, diciamo così, ripensamento della Giunta regionale che sia l'anno scorso che quest'anno ha già tolto sei dei nove miliardi che voleva regalare allo Stato. Non possiamo essere noi i finanziatori dello Stato, proprio perchè andremmo ad invertire quello che è il rapporto fra compiti e funzioni e possibilità finanziarie che ha la nostra Regione. Mi pare importante, quindi, tutto sommato, confermare la validità della nostra opposizione a quella proposta di legge del 1978, visto che l'Assessore ci ha informato che l'ANAS assume in proprio un impegno immediato di 21 miliardi - se ricordo bene quello che in Commissione ha portato l'Assessore - dei 31 complessivi che intende spendere in un piano triennale per le strade statali in Valle d'Aosta.
Ci sarebbe da dire sulle scelte, perché evidentemente qui è un problema di carattere generale, cioè sulla priorità di quelle che sono le esigenze di impegnare somme per le strade, o per altre funzioni come le opere igienico-sanitarie, però già è un passo avanti riconoscere che la Regione ha il dovere prima di pensare ai propri compiti e poi, se avesse possibilità, di finanziare lo Stato, ma non penso che questo sia nelle possibilità e tanto meno nei compiti della Regione. È inutile che chiediamo all'Assessore Filliétroz di raggiungere un riparto fiscale che tenga conto dell'evoluzione della politica tributaria del nostro Paese e quindi che consenta l'incameramento di finanziamenti rapportati a quello che è lo spirito dello Statuto se poi noi praticamente da un'altra parte questi soldi li restituiamo allo Stato.
Noi, quindi, con delle riserve che non è il caso ripetere - però è già importante che si sia valutato questo aspetto -, diamo voto favorevole a tale disegno di legge.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - Per motivare il nostro voto contrario al provvedimento, che credo sia un provvedimento emblematico che dimostra quanta approssimazione ci sia nel modo di agire di questa maggioranza. È veramente il caso di parlare di un bluff della legge, perché non poggiava evidentemente su delle basi serie, così come è emblematica la confusione - che io chiamerei proprio "calcolata" - che regna in questa Giunta quando si tratta di fare delle scelte di bilancio e poi scelte di localizzazione dei fondi di bilancio. Dicevo, si tratta di "confusione calcolata", perché, in effetti, il rifiuto di cambiare, di andare verso altri metodi cerca di nascondere la volontà invece di rimanere ad una gestione delle risorse che non è programmata, che è fatta alla giornata e che noi non condividiamo. Sono le considerazioni che già abbiamo fatto quando si è discusso del piano lavori, non c'è nessuna corrispondenza tra quel piano, tra quelle scelte e le risorse. Le variazioni di bilancio sono perciò consistenti e ogni volta sono incomprensibili, i mutui si stanno accendendo in modo scoordinato e alla rinfusa, per cui sostanzialmente noi ci opponiamo per le stesse ragioni che prima abbiamo detto in merito alla variazione di bilancio: interventi non coordinati, che non si capiscono; interventi a pioggia, che restano nella vecchia logica.
Filliétroz (U.V.P.) - Io volevo far presente ai colleghi Consiglieri che nel testo della legge come risulta dall'allegato, vi sono alcuni errori agli articoli 3 e 4 che indicherò quando esamineremo articolo per articolo.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Maquignaz.
Maquignaz (D.P.) - Il Consigliere Pollicini prima ha detto che l'Assessore Borbey in precedenza aveva riferito in Commissione che l'ANAS si era impegnata a predisporre un piano triennale per l'importo di 21 miliardi. Io volevo sapere soltanto se si tratta di una promessa, di un impegno preciso e, in particolare, quali sarebbero le opere che l'ANAS intende realizzare in Valle d'Aosta per l'importo di 21 miliardi.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey.
Borbey (D.C.) - Per rispondere sia a Nebbia, sia a Tonino, che hanno espresso il loro parere contrario a questo disegno di legge. Giustamente Tonino dice...sarebbe inutile iniziare di nuovo la discussione e la diatriba diciamo sul discorso che abbiamo già aperto all'inizio dell'anno quando abbiamo passato il piano lavori ed è chiaro che questo finanziamento serve in definitiva per completare il piano lavori che è stato approvato dal Consiglio regionale. È chiaro che sarebbero...io concordo sul fatto di scelte...concordo, l'ho già detto all'inizio dell'anno, in un bilancio pluriennale...e che il Consiglio tutto e la maggioranza in particolare abbia il coraggio di fare delle scelte ben precise. È chiaro che con un bilancio come abbiamo presentato ancora per il 1979, quindi il bilancio tradizionale, piano lavori tradizionale, quando il capitolo delle strade 5570 ha una disponibilità di un miliardo 250 milioni comprendendo la sistemazione, l'ampliamento, l'allargamento, il prolungamento di strade regionali, la costruzione di paravalanghe e paramassi, asfalti di strade regionali e strade comunali e l'esecuzione diretta da parte della Regione di determinate strade o piazzali che i 74 Comuni della Valle d'Aosta chiedono...è chiaro che facendo... asfalti in Valle d'Aosta...minimo si spende il mezzo miliardo all'anno facendo ben poco. Sul programma dei lavori vi ricorderete che mezzo miliardo era previsto per fare cose minime indispensabili, almeno il prolungamento di una galleria nella strada di Valsavarenche, la Galleria di Tâche, e il completamento di una galleria sulla Valgrisenche: sono 500 milioni di asfalti e 500 milioni per quei tre paramassi e paravalanghe. Avanzano quindi 250 milioni che vanno normalmente...sono ancora insufficienti per le revisioni dei prezzi, quindi era giusta la critica da parte dei Consiglieri di minoranza, e anche da parte di alcuni Consiglieri dalla maggioranza, che il piano lavori almeno sul capitolo delle strade era pompato in base a quello che avevamo di disponibilità di bilancio.
Qui in definitiva in più di quello che avevamo previsto sul bilancio contraiamo mutui per più di un miliardo e mezzo, non di più, perché non contraiamo il mutuo del miliardo e mezzo delle spese per l'edilizia scolastica. Con questo importo e portando il capitolo delle strade ad 1 miliardo e 800 milioni in più quindi si ritiene di poter completare il piano lavori, salvo alcune opere dove i Comuni non hanno dato e non daranno la disponibilità dei terreni e si spera di fare forse un lotto o della strada regionale di Champorcher, o di quella di Saint-Nicolas per il..."forse", non dico completamento della Saint-Nicolas: dico o una o l'altra sperando di fare un lotto circa sui 300-400 milioni. Ecco, questo è, diciamo, il disegno.
Per rispondere a Maquignaz, la disponibilità finanziaria da parte dell'ANAS immediata - "immediata" vuol dire che, diciamo, sono già i fondi impegnati - è di 20,3 miliardi: 20 miliardi virgola 300 milioni. Ora, le priorità, diciamo, che purtroppo verranno date in parte per quello che abbiamo come progetti esecutivi, perché senza dubbio una priorità - e una delle più importanti e delle più sentite - è la circonvallazione di Aosta. Difficilmente potremo toccare...e sarebbe anche illogico chiedere all'ANAS di inserire per l'utilizzazione di questi 20 miliardi un tratto della circonvallazione di Aosta, perché siamo soltanto ancora in fase di progetto di massima e non ancora di progetto esecutivo, perché il progetto di massima della statale n. 26...una quasi completamente nuova arteria: 10 metri e mezzo di larghezza come sede stradale...da parte del Consiglio di amministrazione dell'ANAS è stato bocciato all'unanimità e hanno dato parere favorevole per una nuova arteria: 19 metri e 20 di larghezza a quattro corsie con guard-rail intermedio di spartitraffico.
Siamo quindi in fase da parte della SPEA...la SPEA è in fase di progettazione di massima, appena ci consegneranno questi elaborati, faremo le riunioni con tutti i Comuni interessati e speriamo di inviare a Roma al più presto questo progetto di massima. Quando ci sarà il parere favorevole sul progetto di massima, si inizierà immediatamente il progetto esecutivo per due o tre tratti importanti della strada statale n. 26, quali la circonvallazione di Aosta, il Mont..., il tratto dell'Equilivaz, questo è il programma.
Per quanto concerne la priorità sui 20 miliardi, sui progetti che abbiamo...in parte esecutivi, altri non proprio completati: uno è la circonvallazione di Gignod, progetto esecutivo; la circonvallazione di Etroubles, progetto esecutivo per un tratto non completo; il paravalanghe a Valtournenche a...abbiamo un progetto non proprio esecutivo, lo si sta rivedendo e si spera che nella revisione di questo progetto...che non debba venire a costare sui 3 miliardi, ma la cifra deve essere inferiore, perché sui 20,3 sono previsti anche 3 miliardi sulla statale del Lys: la n. 505, quindi si prevede una spesa sui 2 miliardi a...ed un miliardo invece per la circonvallazione di Pont-Saint-Martin; due paravalanghe a Cogne, un paravalanghe sulla strada statale n. 26 bis di La Thuile ed un altro piccolo paravalanghe, che prolunga l'attuale prima di arrivare al centro abitato di La Thuile, con un paravalanghe di struttura leggera però: ecco quindi per un importo...l'importo è...che ci siano progetti esecutivi e che il Comitato da parte dell'ANAS dia il parere favorevole su questi progetti.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Mappelli.
Mappelli (D.C.) - Desideravo sottolineare alcuni aspetti che possono sembrare anche qualche punto di polemica, ma non vuol essere...viceversa il mio intervento deve essere una chiusura, oltre che una chiarificazione, di quello che è stato ed è ancora in certi ambienti di Aosta, sulla responsabilità, la questione della circonvallazione nord e quella che deve essere la bretella di Aosta per sviare il grande traffico pesante.
Quando si arrivò con l'autostrada circa dieci anni or sono a Les Iles di Quart - è bene che si sappia, sia in quest'aula che fuori quest'aula - per la Giunta in cui avevo l'onore di partecipare, con la Presidenza del compianto Avvocato Bionaz, in quel periodo c'era la possibilità di investire alcuni miliardi per continuare quella che noi chiamavamo la "bretella di Pont-Suaz", mi spiego: una continuazione dell'autostrada da Les Iles di Quart sino, grosso modo, al cimitero di Aosta passando sul lungo Dora. Ebbene, purtroppo, noi abbiamo dovuto assistere - da parte mia con amarezza - ad un comportamento negativo contro questa continuità sia da parte di alcuni nostri colleghi del Consiglio regionale, sia da parte del Comune di Aosta che aveva delle titubanze ad accettare questa iniziativa, perché questo avrebbe comportato uno sviamento da parte del turismo rispetto alla città di Aosta.
Or bene, desidero chiarire tale aspetto affinché una volta per tutte si chiuda questo palleggiamento di responsabilità: noi eravamo e siamo stati al nostro posto nell'insistere su questa iniziativa, che poi non trovò negli ambienti responsabili il consenso e, purtroppo, quei soldi li abbiamo dovuti lasciare nelle tasche dell'allora iniziativa delle Autostrade Valdostane, che era ben disponibile a continuare questo progetto. Non volevo assolutamente, non desidero farne una polemica: era un chiarimento dovuto, perché ogni tanto vi è il profeta...e qui qualcuno di noi potrebbe anche cambiare religione, iscriversi, essere musulmano, perché abbiamo i nuovi profeti...ogni tanto arriva un merlo sulla piazza di Aosta e si mette a fischiare, sembra che fischi bene a dare delle responsabilità a chi non ne ha; dunque è un chiarimento che, proprio per la mia persona e per questo Consesso, andava fatto.
Secondo punto di vista: amici del Consiglio regionale, è indubbio - e ne siamo tutti convinti - che questa circonvallazione nord di Aosta non sopporta più il traffico, un traffico così pesante, così pericoloso specie in questa stagione, ma anche in quella invernale, e ne siamo tutti convinti. Io dunque desidero effettivamente...lo so che la sensibilità della Giunta e anche dell'amico Borbey...lo sta dimostrando con il suo impegno notevole per arrivare ad una soluzione di questo problema, ma non vi è dubbio che se da parte dell'ANAS hanno delle titubanze per risolverlo, noi abbiamo il dovere morale in tale sede di trovare uno sbocco a questo problema. Sarà con un mutuo, sarà con un finanziamento programmato quinquennale, non lo so, ma bisogna assolutamente che noi troviamo una soluzione, perché non si può continuare che tutti i momenti ci sono delle vittime su questa circonvallazione nord, che tutti i momenti ci sono degli incidenti e purtroppo anche mortali che portano lutti nelle nostre famiglie e lì purtroppo, come voi sapete, abbiamo anche delle scuole, dei bambini, abbiamo tutta la popolazione di Aosta, della cintura di Aosta e dell'alta Valle che purtroppo soffre di questo problema.
Da una parte dunque non volevo essere polemico, solo un chiarimento per mettere i puntini sugli "i" su quanto è successo, oggi sono qui per testimoniare questa necessità assieme a voi e sollecitare, se è necessario, un grande sforzo da parte del Consiglio regionale affinché si trovi e per la circonvallazione sud di Aosta, e per quanto riguarda la continuità sino al Traforo del Monte Bianco un'arteria capace di soddisfare le esigenze sempre più massicce del transito in questa zona della Valle d'Aosta. Anche perché non è sfuggito e non può sfuggire all'attenzione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta il fatto che, se sino ad oggi la Francia era un po' in ritardo sull'iniziativa di percorribilità nel territorio francese, oggi assistiamo da parte sua ad una disponibilità che supera quella che è stata la nostra iniziativa e noi troviamo quella bellissima arteria, che entro un certo periodo molto breve raggiungerà quell'arteria, non se si chiami del Monte Bianco, comunque quell'arteria che da Sallanches continua fino al Traforo del Monte Bianco. Noi dunque ci troviamo con questo budello, con questa strettoia di servizio che non soddisfa il transito da Courmayeur sino a Les Iles di Quart. Per quanto riguarda la circonvallazione sud, dunque bisogna certamente continuare a trovare nel più breve tempo possibile una soluzione non ignorando che il problema esiste e va risolto sino al Traforo del Monte Bianco: questo sarà oggetto da parte di tutti noi di valutazioni qualora da parte degli organi dell'ANAS non vi siano possibilità finanziarie, ma da parte nostra è uno sforzo che in questo senso è indubbio che dovremo fare.
Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, non c'è più nessuno iscritto a parlare in sede di discussione generale. Se nessuno chiede la parola, io dichiarerei chiusa la discussione. La parola al Consigliere Clusaz.
Clusaz (U.V.) - Solo per pregare l'Assessore a tenere in debito conto...ho sentito che, se avanzassero dei soldi, ci sarebbe l'ultimazione della strada di Champorcher, di Saint-Nicolas, e mi sta bene...a non dimenticarsi anche della strada di Valgrisenche, almeno l'allargamento dei primi quattro, cinque chilometri, dopo va benissimo, perché l'unica risorsa invernale che ha quel Comune sono i due impianti di risalita e i pullman con 40 o più persone non possono andare su per le strettoie, specialmente per le curve, poi, passati i cinque chilometri, la strada va benissimo. Grazie.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che intendono prendere la parola? Siccome nessuno chiede più la parola in sede di discussione generale, allora dichiaro chiusa la discussione generale. Chiedo se l'Assessore Borbey vuole aggiungere qualcosa dopo gli interventi che ci sono stati successivamente al suo precedente intervento. Non essendoci altre conclusioni da parte dell'Assessore, si passa all'esame del provvedimento iscritto al punto n. 34bis, che quale disegno di legge regionale porta il n. 100. L'Assessore Filliétroz dirà in sede di esame articolo per articolo le variazioni, noi abbiamo assegnato l'utilizzazione del contributo di lire 3 miliardi all'ANAS, nell'oggetto perché è il contributo che è assegnato all'ANAS...ma non mi sembra nel primo oggetto, nel secondo è giusto...e quindi possiamo passare all'esame articolo per articolo. Ecco io pregherei gli uscieri in sede di votazione - è già difficile seguire i conteggi...- di non venire più a portare comunicazioni o ad interrompere la votazione!
Articolo 1. C'è qualche Consigliere che prende la parola sull'articolo 1? Metto in approvazione l'articolo 1 per alzata di mano. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: trentuno
Votanti: trentuno
Maggioranza: sedici
Favorevoli: ventitré
Contrari: otto
Il Consiglio approva.
Articolo 2. Ci sono richieste di chiarimenti? Variazioni da parte dei Consiglieri nel voto espresso precedentemente? Stesso risultato.
Articolo 3. Ecco, c'è una correzione materiale. La parola all'Assessore alle Finanze, Filliétroz.
Filliétroz (U.V.P.) - Anziché "1979 n. 51", "1978".
Dolchi (P.C.I.) - Alla prima riga "legge regionale 23 ottobre 1978", anziché "1979", essendo impossibile che abbiamo già anticipato di quattro mesi il calendario: questa è l'unica variazione e quindi l'articolo 3 viene posto in votazione con la correzione formale.
Articolo 3. Stesso risultato (Presenti: trentuno, votanti: trentuno, favorevoli ventitré, contrari otto).
Articolo 4. C'è una richiesta di variazione. La parola all'Assessore Filliétroz.
Filliétroz (U.V.P.) - La variazione per "1979", poi occorre fare la soppressione delle ultime due righe: "per l'anno successivo ad avvenuta spesa, da parte dell'ANAS, di almeno due terzi del contributo precedentemente versato dalla Regione", perché si riferirebbe al 1981, qui c'è stato un errore di ripetizione della legge n. 51.
Dolchi (P.C.I.) - L'articolo 4 allora viene messo in votazione con le due correzioni, direi formali, anche la seconda, perché si tratta effettivamente di un'aggiunta inopportuna. Alla prima riga allora correggere "1979" con "1978" e cancellare le tre righe: "per l'anno successivo ad avvenuta spesa, da parte dell'ANAS, di almeno due terzi del contributo precedentemente versato dalla Regione". L'articolo finisce con le parole: "prima dell'aggiudicazione dei lavori", punto. Con questa correzione formale io rimetto in approvazione 1'articolo 4. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: trentuno
Votanti: trentuno
Maggioranza: sedici
Favorevoli: ventitré
Contrari: otto
Il Consiglio approva.
Articolo 5. Stesso risultato.
Articolo 6. Stesso risultato.
Ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto. Si passa alla votazione segreta complessiva della legge con le palline, con la raccomandazione, direi, di fare in modo che la votazione sia regolare, ne va del prestigio e della serietà del Consiglio.
PRIMA VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
...allora, colleghi Consiglieri, la votazione è nulla.
SECONDA VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Si procede ad una seconda votazione con le palline; nel frattempo prepariamo le schede per procedere alla terza votazione con le schede, come è stato precedentemente già effettuato per la votazione precedente. Si ripete la votazione per palline...
TERZA VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO CON SCHEDE
I Consiglieri sono invitati a prendere il loro posto. Prego i Consiglieri di rimanere a posto, perché sono considerati presenti e votanti solo quelli che sono al loro posto, così come quelli che intendono astenersi devono dichiararlo nel momento in cui viene distribuita loro la scheda. Come nella precedente votazione, la scheda sarà distribuita al posto e sarà poi versata nell'urna al momento della chiamata. Possiamo cominciare alla chiamata...Consiglieri scrutatori, per piacere, Rolando, Carral e Lanièce.
La decisione spetta ai colleghi scrutatori e al Segretario. Il Consigliere Segretario e i colleghi scrutatori ritengono di considerare nulla la votazione in cui manca una scheda, che è sostituita da altro pezzo di carta analogo, ma che non è la scheda distribuita su cui doveva avvenire la votazione, pertanto si procederà nuovamente alla votazione, con le schede che sono timbrate, che dovranno essere presentate piegate una volta sola, cioè solamente a metà. Le schede timbrate e firmate dal Segretario...si vede automaticamente, perché sono due timbri, quindi piegate a metà le due schede sono...la scheda è quella timbrata. Il Consigliere Segretario e gli scrutatori considereranno anche come nulla altra scheda che non sia quella distribuita, purché il numero delle schede o delle pseudo-schede contenute nell'urna al momento della votazione siano uguali al numero dei Consiglieri. È chiaro, questo è l'orientamento che la Presidenza condivide, per cui - ripeto - sono nulle quelle schede che non sono quelle regolarmente distribuite e la votazione sarà considerata valida purché il numero di pezzi di carta nulli o validi siano comunque equivalenti al numero dei votanti.
I colleghi Consiglieri sono pregati di prendere posto...riusciamo a fare la votazione? Trattasi sempre della votazione segreta complessiva sulla legge iscritta al punto n. 34 bis...devono essere fatte al momento della consegna della scheda. Sono presenti i Consiglieri Pedrini, Berti e Tripodi... Si proceda all'appello per la votazione. Consiglieri scrutatori: Lanièce, Carral, Rolando.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO CON SCHEDE
Esito della votazione:
Presenti: trentadue
Votanti: trentadue
Maggioranza: diciassette
Favorevoli: ventitré
Contrari: nove
Il Consiglio approva.
Disegno di legge regionale n. 100
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ____________________ n. _________: Utilizzazione diretta del contributo di lire tre miliardi assegnato all'ANAS per il 1979 per accelerare l'esecuzione di opere stradali in Valle d'Aosta. Modifica alla legge regionale 6 marzo 1978, n. 4, e successive modificazioni.
Il Consiglio regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Articolo 1
La concessione all'ANAS del contributo di lire tre miliardi previsto dall'art. 1 della legge regionale 6 marzo 1978, n. 4, per l'anno 1979 è revocata.
Articolo 2
La Regione utilizza la disponibilità di lire tre miliardi di cui all'art. precedente per l'adeguamento della rete viaria e delle strutture igienico-sanitario di interesse regionale.
Articolo 3
L'articolo 3 della legge regionale 23/10/1978, n. 51, è soppresso e sostituito dal seguente:
"Per accelerare l'attuazione del programma infrastrutturale per l'adeguamento della rete viaria statale nelle valli di Gressoney - Ayas, Valtournenche e Cogne, nonché degli svincoli di accesso alla Statale 26 nei Comuni di Aosta e Saint-Vincent, la Regione Valle d'Aosta concede all'Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (ANAS) un contributo finanziario fino alla concorrenza di lire tre miliardi da liquidarsi nel corso dell'esercizio 1980.
Il contributo a carico della Regione di lire tre miliardi rimane, comunque, fisso ed invariabile, anche in presenza di aumento di costi ed oneri concordati con l'A.N.A.S. per la realizzazione dei lavori di cui al comma precedente.".
Articolo 4
L'articolo 4 della legge regionale 23/10/1978, n. 51, è soppresso e sostituito dal seguente:
"Il pagamento del contributo a carico della Regione sarà effettuato nel 1980 ad avvenuto perfezionamento dei decreti aziendali dell'ANAS di approvazione dei progetti esecutivi, prima della aggiudicazione dei lavori.".
Articolo 5
Fermo restando quanto previsto dalla legge regionale 6 marzo 1978, n. 4, nell'anno 1980, per il finanziamento della spesa complessiva di lire tre miliardi prevista per il 1979 sono apportate al bilancio preventivo della Regione per l'anno 1979 le seguenti variazioni:
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SPESA |
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Variazione in diminuzione |
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Cap. 5757 |
"Contributo all'A.N.A.S. per l'adeguamento della rete viaria statale gestita dall'Azienda in Valle di Aosta" (legge regionale 6 marzo 1978, n. 4, e 23/10/78 n. 51) |
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L. |
3.000.000.000 |
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Variazioni in aumento |
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Cap. 5385 |
"Spese per la costruzione e sistemazione di acquedotti" |
L. |
200.000.000 |
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Cap. 5400 |
"Spese per la costruzione di fognature, cimiteri e opere di risanamento igienico degli abitati |
L. |
440.000.000 |
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Cap. 5500 |
"Contributi per la costruzione di fognature, cimiteri e per il risanamento igienico degli abitati" |
L. |
360.000.000 |
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Cap. 5570 |
"Spese per opere stradali di interesse regionale eseguite a carico della Regione" |
L. |
1.800.000.000 |
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Cap. 5585 |
"Spese per costruzioni di opere stradali e di altre opere a mezzo di cantieri di lavoro (legge regionale 22/6/1964, n. 8)" |
L. |
200.000.000 |
Articolo 6
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Si riprende la trattazione dell'ordine del giorno a partire dal punto n. 21 dell'ordine del giorno.
