Oggetto del Consiglio n. 71 del 13 marzo 1969 - Resoconto
OGGETTO N. 71/69 - Legge regionale concernente approvazione del bilancio di previsione della Regione Autonoma della Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1969.
Manganone (D.C.) - Pagina 54. Agricoltura e foreste.
Montesano (P.S.U.) - Come è stato convenuto, ciascun Assessore fa una brevissima relazione generale sul proprio assessorato. La parola all'Assessore Maquignaz.
Maquignaz (D.C.) - Non so se sarò sufficientemente comprensibile. Io farò una breve relazione circa la distribuzione dei fondi dell'assessorato per l'esercizio 1969 e l'orientamento dell'assessorato stesso per quanto riguarda gli interventi nei singoli settori.
Per quanto riguarda la distribuzione dei fondi per l'esercizio 1969, desidero informare il Consiglio, come del resto avranno già potuto notare dagli allegati, che si è cercato di concentrare i fondi per i miglioramenti fondiari più importanti e per la valorizzazione dei principali prodotti agricoli della Regione e si è, invece, diminuito i fondi nei capitoli per i piccoli interventi e per i sussidi vari e questo proprio per evitare la polverizzazione del bilancio e questo lo voglio dimostrare con il seguente prospetto, dove ho riassunto le voci più importanti del bilancio dell'assessorato.
Per il potenziamento delle attrezzature delle stazioni forestali, 24 milioni, c'è quindi un aumento rispetto al 1968 di 16 milioni. Per le cooperative di meccanizzazione agricole, 50 milioni, con un aumento, sempre rispetto al bilancio 1968, di 40 milioni. Per la selezione bovina, il funzionamento delle società di allevamento, 50 milioni, con un aumento di 20 milioni rispetto all'anno scorso. Per la bonifica sanitaria del bestiame 400 milioni, fondi regionali, e 33 del Piano verde, totale 433 milioni, con un aumento di 130 milioni rispetto al bilancio dello scorso anno. Per la viabilità rurale 290 milioni sui fondi regionali, 90 sul Piano verde, 80 sulla legge 614, per un totale di 460 milioni, con un aumento di 125 milioni. Per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici, 175 milioni; aumento di 60 milioni. Per le attrezzature agricole, 60 milioni coi fondi regionali, 10 sul Piano verde, totale 70 milioni (aumento 30 milioni). Per le opere di irrigazione 210 milioni, 40 sul Piano verde: 250 milioni, con un aumento di 60 milioni. Per i fabbricati di raccolta, conservazione e vendita dei prodotti agricoli 95 milioni con i fondi regionali, 50 sul Piano verde, totale 145 milioni. Le provvidenze per le opere pubbliche nei comprensori di bonifica montana (legge 614, Piano Verde) sono 375 milioni; per gli interventi per i fabbricati rurali 330 bilancio regionale e 30 fondi del Piano verde (360 milioni in tutto). Per il miglioramento degli alpeggi e dei mayen sono 75 milioni, per le opere idraulico-forestali, rimboschimenti, con i fondi regionali... sono 115 milioni dei fondi regionali, 20 del Piano verde, totale 135 milioni, con un aumento di 10 milioni rispetto all'anno scorso. Quindi l'aumento dei fondi per questi investimenti è in aumento rispetto all'anno scorso di 491 milioni, con un totale di 2 miliardi e 602 mila. Questo è solo per dimostrare come si è cercato di concentrare questi fondi sui capitoli più importanti, mentre, invece, come dicevo prima, si è diminuito sui piccoli interventi.
A questo devo aggiungere gli interventi per le opere pubbliche nei comprensori di bonifica montana con i fondi del Piano Verde, della legge 614, esclusi quelli che ho già detto prima, che sono fondi che avevamo già ottenuto. Citerò solo le principali opere: per la strada del Ranzola, in Gressoney St. Jean, 305 milioni; per la strada di S. Grato ad Issime 170 milioni; per la strada di Dondena a Champorcher 280 milioni; per l'acquedotto di Perloz 118 milioni. Opere che, oltre ad un interesse agricolo, possono servire ad un notevole sviluppo turistico, perché io sono sempre del parere che l'agricoltura in Valle potrà salvarsi soprattutto con l'integrazione dei redditi, perché di per sé stessa penso che, tranne qualche azienda di fondovalle, non avremo molte possibilità.
Oltre a questi interventi, devo pure indicare quelli per le opere idrauliche-forestali, opere di paravalanghe nei pendii montani, sistemazione dei terreni franosi, cure culturali nei boschi e rimboschimenti, con i fondi di 1 miliardo 40 milioni stanziati dallo Stato in base alla legge 632.
Qui vengo alla richiesta avanzata dal Consigliere Caveri e pertanto esporrò il nostro programma per i lavori idraulico-forestali per la protezione del suolo, per la regolazione dei corsi d'acqua in montagna. La legge in oggetto ha la validità biennale (era per il 1967-1968) e prevedeva per la Valle d'Aosta uno stanziamento di un miliardo e 40 milioni. Detto stanziamento è stato comunicato in data 11 settembre del 1967, accompagnato da richiesta di programma. Il programma, che prevede ben 62 perizie, è stato approvato dal Consiglio regionale, in data 7 ottobre 1967, e inviato al Ministero dell'agricoltura e foreste e al Magistrato per il Po, in data 10 ottobre 1967. Il Magistrato per il Po approvò il programma il 19 ottobre del 1967 e il Ministero il 19 febbraio del 1968. Successivamente a questa approvazione, noi abbiamo dato l'incarico a ben 25 progettisti perché il personale dell'assessorato non è assolutamente in grado di poter affrontare questo compito. A tutt'oggi la situazione è la seguente: voglio solo ricordare che le opere, il programma comprendeva: per le opere di arginatura 550 milioni, per le opere di paravalanghe 205 milioni, per le sistemazioni dei terreni franosi 160 milioni, per le cure culturali e rimboschimenti 125 milioni.
Non so se annoio il Consiglio dando un po' la situazione attuale di tutte queste opere, tanto perché si sappia a che punto ci troviamo, comunque, se eventualmente sarò troppo lungo, prego proprio i Consiglieri di dirmi di accelerare e di riassumere.
Dunque, per le opere in corso di esecuzione, noi abbiamo: a Bionaz, rimboschimento, 5 milioni; a Champdepraz, sistemazione pendici franose in località Fosse, 25 milioni; a Courmayeur paravalanghe località La Palud, 32 milioni; a Doues, per la sistemazione dei torrenti, 8 milioni; a La Salle, rimboschimenti in località varie, 5 milioni; La Thuile paravalanghe in località Pisseret, 36 milioni; a Montjovet rimboschimento località varie, 5 milioni, Pré St. Didier rimboschimenti, 5 milioni.
Queste sono le opere in corso di esecuzione, per un totale di 121 milioni.
Le opere già appaltate: a Cogne, sistemazione del torrente, 15 milioni; a Ollomont, id. sistemazione del torrente Berruard, 10 milioni; a Perloz sistemazione del torrente Nantey, 20 milioni. Poi abbiamo delle opere da appaltarsi presumibilmente entro aprile, perché sono in corso di approvazione, per un altro totale di 207 milioni. Abbiamo delle opere da eseguire in amministrazione diretta, tramite cantieri di lavoro, per un ammontare complessivo di 81 milioni. Abbiamo le opere in fase di avanzata progettazione - e se ne prevede l'appalto a fine primavera -, per un importo di 259 milioni. Opere di cui non si conosce ancora la data di consegna; si prevede, per alcune, l'appalto solo nel corrente anno per altri 150 milioni. Opere da progettarsi per lavori in amministrazione diretta, quando si avrà disponibilità di manodopera, per altri 76 milioni.
Ho voluto precisare questa situazione perché sono opere che andranno in porto nel corrente anno, pur essendo dei finanziamenti dell'anno 1967/1968, ho spiegato prima però la trafila che si è dovuta seguire per arrivare a questa approvazione.
Per quanto riguarda, invece, l'orientamento circa l'azione che l'assessorato intende svolgere nell'esercizio in corso, questa azione si può così sintetizzare: servizio di assistenza tecnico-economica e sociale, settore lattiero caseario e zootecnico, settore frutticolo, settore vinicolo e settore forestale.
Per il servizio di assistenza tecnico-economica e sociale... cioè l'importo di tutto questo risulta da quel prospetto che io ho letto prima e che noi troviamo in bilancio, cioè, per il servizio di assistenza tecnico casearia, noi abbiamo in bilancio 5 milioni, perciò dirò in questo momento che cosa intendiamo fare a proposito di questo servizio. Per il settore lattiero caseario, tutti i miglioramenti fondiari che ho precisato prima, troviamo i relativi finanziamenti e così dicasi per la frutta e per i settori forestali. Per il servizio di assistenza tecnico-economica e sociale abbiamo dato l'incarico alla società CEAM, con delibera del 14 dicembre del 1968. Gli abbiamo comunicato con lettera dell'8 gennaio e hanno dato l'accettazione in data 21 gennaio. Noi abbiamo dato 75 giorni di tempo per la presentazione del progetto operativo, quindi in questo momento noi stiamo aspettando questo progetto, che verrà portato all'approvazione del Consiglio e dopo si potrà dare l'avvio a questo importante servizio.
Per il settore lattiero-caseario, qui dico solo quelli che sono gli orientamenti, cioè, in che senso noi intendiamo indirizzare la nostra azione. Prima il perfezionamento del progetto di legge per i contributi e le cooperative, che siccome non aveva il visto e il parere della Commissione, abbiamo dovuto rinviarla e quindi verrà portata quanto prima nuovamente al Consiglio.
La nostra azione si svolge inoltre come assistenza tecnica e organizzativa alle varie iniziative sorte in Valle per la costruzione, costituzione di cooperative per la costruzione e gestione dei caseifici. Abbiamo delle iniziative a Morgex, La Salle, nella Valle di Ayas e Verrès, a Villeneuve, con tutti i comuni limitrofi e noi li seguiamo particolarmente andando alle riunioni e cercando di indirizzarli e aiutarli alla costituzione di queste cooperative.
Per la selezione del bestiame bovino tramite le società di allevamento, abbiamo iniziato anche il controllo della sostanza grassa per avere dei controlli funzionali più completi e abbiamo pure intenzione di fare, quest'anno, un primo mercato-concorso, non solo di tori e torelli, ma anche di tutte le bovine, in modo da mettere in confronto il lavoro svolto da parte di tutte le società di allevamento e di fare conoscere la nostra razza anche fuori dalla Regione.
Abbiamo pure intenzione di proseguire la bonifica sanitaria del bestiame, previo un attento esame della situazione attuale, sia dal punto di vista tecnico, che finanziario, per cercare di diminuire o almeno ridurre gli abusi che si sono riscontrati, con conseguente dilatazione enorme della spesa.
Per il settore frutticolo, oltre agli interventi per gli impianti dei nuovi frutteti, in base alla legge del 1964, pensiamo di poter ultimare la costruzione del primo magazzino per la raccolta, conservazione e vendita di frutta e poi facciamo tutta l'azione di assistenza per cercare di mettere la cooperativa in grado di poter iniziare la sua azione appena la costruzione sarà terminata.
Per il settore vinicolo, noi interveniamo per i nuovi impianti, in base sempre alla legge del 1964, poi si dà inizio alla costruzione della cantina sperimentale, che sorge annessa alla Scuola di agricoltura e abbiamo iniziato e seguiamo la pratica per il riconoscimento dei vini tipici della Valle e, in modo particolare, adesso abbiamo completato quella per il vino di Donnaz.
Nel settore forestale, oltre agli interventi per le opere idraulico-forestali, con la legge 632 già citata e oltre agli interventi per le opere pubbliche nei comprensori di bonifica montana, pure già recitato, l'assessorato intende proseguire lo studio per i piani economici dei boschi, nei comuni di Gressan, Jovençan e Châtillon. Non abbiamo ancora deciso in Giunta, ma è intenzione dell'assessorato di proporre questi comuni, oltre a quello che è già fatto nei comuni di La Salle, Morgex, Avise, Introd, La Thuile e St. Vincent.
Abbiamo pure intenzione di iniziare e di fare il nuovo vivaio sul terreno che abbiamo acquistato a St. Christophe.
Questo è quanto intendiamo fare, precisando però che per alcune opere non sarà possibile completarle tutte in quest'anno, però è in nostro programma di mandarle avanti.
Montesano (P.S.U.) - Allora, facciamo una piccola discussione generale, oppure i Consiglieri intervengono man mano che diamo lettura dei titoli? Facciamo man mano.
Caveri (U.V.) - Io avrei da fare una domanda di natura un po' generale, cioè, io ho sentito questa relazione, ma in rapporto a questa relazione vorrei sapere... La mia domanda è questa: nel bilancio del 1969, raccogliendo tutti i capitoli che si riferiscono ai rimboschimenti, qual è la somma globale che l'Amministrazione pensa, che la Giunta pensa di spendere? Qual è la somma che la Giunta pensa di spendere in rapporto ai rimboschimenti - somma globale - raccogliendo attraverso i vari capitoli?
Montesano (P.S.U.) - Va bene, allora, Assessore, facciamo così, le risposte le dà adesso. Appena arriva al capitolo dei rimboschimenti, la dà senz'altro l'Assessore Maquignaz...
Maquignaz (D.C.) - C'è poco da riassumere, perché abbiamo 110 milioni come fondi regionali, che servono per tutti i lavori, non solo di rimboschimento, ma anche per i lavori di arginatura, per i cantieri di lavoro... sui fondi regionali, parlo. Però questo verrà fatto con un programma che verrà approvato dal Consiglio regionale, solo che noi, oltre a questi fondi regionali che sono abbastanza limitati, noi disponiamo in questo momento di quei 125 milioni della legge 632. Quindi abbiamo limitato un pochettino i fondi regionali, perché sapevamo di poter disporre di quella somma cospicua per i rimboschimenti - sono 125 milioni - dello Stato. Quello è solo per i rimboschimenti e io potrei dare l'elenco di tutti i comuni dove facciamo questi rimboschimenti, però mi pare che sia una cosa piuttosto lunga. Comunque, l'importante è che per i rimboschimenti noi abbiamo 125 milioni della legge 632, in più abbiamo una parte di quei 110 milioni che verrà portato in Consiglio con il relativo programma.
Caveri (U.V.) - Avant d'intervenir nouvellement sur ce problème, je pose une question à l'Assesseur à l'agriculture, c'est-à-dire: sur 110 millions, quelle est la partie pour les reboisements et quelle est la partie pour ce qu'il appelle "le arginature", c'est-à-dire, les barrages des torrents? Je voudrais savoir comment est composée la somme de 110 millions.
Maquignaz (D.C.) - Ho detto prima che per i 110 milioni che sono sui fondi regionali, noi porteremo, adesso, appena approvato il bilancio, il programma per la distribuzione di questi fondi. Quindi il Consiglio approverà un programma di questi 110 milioni, parte per rimboschimenti, parte per arginature, parte per sistemazione di frane. Quindi il Consiglio approverà il programma, adesso non lo abbiamo ancora stabilito.
Caveri (U.V.) - Evidemment, ces sommes ne sont pas suffisantes pour les reboisements en Vallée d'Aoste, si l'on pense que la Vallée d'Aoste est un pays qui a été terriblement déboisé dès le XVIIIe siècle à cause de l'industrie du fer, à cause du fait qu'en Vallée d'Aoste il n'y a jamais eu une conscience forestière, si l'on pense aux terribles destructions du temps de la guerre 1915/1918 et de la dernière guerre. À propos de la dernière guerre, je m'étais fait faire un cahier par l'Inspecteur Doveri où l'on voyait, à dix années d'alors, l'accroissement forestier et quelles avaient été les coupes. À voir ce cahier il y avait à se mettre les mains dans les cheveux.
Alors j'avais prié l'Inspecteur Doveri de faire un plan général des reboisements en Vallée d'Aoste et c'est cela qu'il faudrait faire en Vallée d'Aoste, un plan général des reboisements. L'Inspecteur Doveri m'avait dit que ce plan général des reboisements était un travail de longue haleine, mais maintenant qu'on parle tellement de programmation, il faudrait penser à faire un plan général des reboisements.
J'avais demandé, il y a 14 années, à l'Inspecteur Doveri quelle pouvait être la somme globale nécessaire pour faire un plan massif de reboisement en Vallée d'Aoste. Il m'avait répondu qu'il fallait un nombre remarquable de milliards de lires et alors, s'il est nécessaire une somme de plusieurs milliards de lires pour faire le plan général des reboisements en Vallée d'Aoste, ces sommes dont parle l'Assesseur à l'agriculture, de 125 millions de l'Etat et de 110 millions de la Région - 110 millions, qui ne sont pas tous, comme dit l'Assesseur, pour le reboisement, mais il sont aussi pour les travaux d'endiguement des torrents -, alors nous voyons que ce sont des sommes trop modestes, trop modestes. Et alors qu'il est prouvé, encore une fois, le fondement de ce que je disais dans la discussion générale de ce budget, que dans ce bilan il n'y a pas d'harmonie, il n'y a pas le sens de la proportion, parce que, je répète, il y a deux ou trois mois le Conseil régional a voté la somme de 128 millions pour la Brasserie Zimmermann et on alloue 110 millions pour les reboisements, qui ne sont pas même 110 millions pour les reboisements, parce que l'Assesseur nous dit que c'est aussi pour les barrages et l'endiguement des torrents et alors vous voyez quelle misère, c'est une misère qui est prévue dans ce bilan pour les reboisements, de manière que le problème n'est pas du tout... il n'est pas même posé le problème du reboisement en Vallée d'Aoste. Voyons! Moi je proteste, avec la plus grande vivacité possible, contre cette lacune de notre bilan, en matière de reboisement! C'est un problème fondamental en Vallée d'Aoste.
Montesano (P.S.U.) - Io vorrei ritornare ancora alla prassi che abbiamo usato da questa mattina e in tutti gli altri bilanci, cioè la lettura dei titoli e man mano i Consiglieri possono... Mi dispiace, avvocato Caveri, ma è sempre stato fatto così, quindi si legge il titolo e i Consiglieri possono liberamente intervenire, dire tutto quello che vogliono, però io do la parola dopo la lettura del titolo... Mi dispiace... Un attimo, mi lasci finire e poi Le darò la parola. Ora, la prassi è questa, avvocato Caveri, io glielo dico anche per ripetere la mia impostazione di questa mattina, non è che voglio impedire ai Consiglieri di opposizione di intervenire quando loro credono e quando vedono l'opportunità di intervenire, però, trattandosi di, diciamo così, di una prassi che noi abbiamo fatto, cioè man mano, tutto il capitolo dell'assessorato è contenuto nel bilancio, noi leggiamo il titolo e man mano i Consiglieri intervengono, altrimenti ripeteremmo la stessa cosa. Io non so cose ne dice il Consiglio... (si sente una voce in lontananza) ...sì, ma gliela do la parola.
Caveri (U.V.) - ... e cioè, osservo, siamo stati d'accordo che prima avremmo fatto la trattazione generale del bilancio e poi siamo stati pure d'accordo che ogni Assessore avrebbe fatto la sua relazione sul suo bilancio di assessorato. Ebbene, sul bilancio dell'agricoltura, io faccio un'osservazione, ho svolto una tesi che non si riferisce al capitolo piuttosto che ad un altro, ma si riferisce alla trattazione generale dell'assessorato all'agricoltura, riservandomi poi di intervenire sui singoli capitoli. Quindi, su questa trattazione generale del bilancio dell'agricoltura, in relazione, in rapporto alla relazione dell'Assessore Maquignaz, io, ripeto, che se ci sono 125 milioni da parte dello Stato e 110 milioni da parte della Regione, non tutti per i rimboschimenti - perché come ha detto l'Assessore, solo una parte è per rimboschimenti e un'altra parte per l'arginatura dei torrenti - io sottolineo l'insufficienza di questi stanziamenti e denuncio una carenza del bilancio dell'agricoltura per il problema dei rimboschimenti, di cui non si capisce l'importanza.
Detto questo, io non ho più niente da dire, salvo replica a quello che dirà l'Assessore all'agricoltura.
Montesano (P.S.U.) - In sostanza, avvocato Caveri, stiamo dicendo le stesse cose. Lei si riferisce ad un'osservazione nel capitolo del bilancio dell'agricoltura. Chi impedisce a Lei di fare tutte le osservazioni che vuole, ma seguendo una prassi che abbiamo sempre seguito? Io non vorrei dire, ripetere le stesse discussioni, e in discussioni generali e in discussioni particolari... Io non voglio impedire a voi di intervenire, intervenite quando volete, però...
Caveri (U.V.) - La polemica tra Lei e me è superata, perché quello che avevo da dire... non perché io dia ragione a Lei - perché io Le do torto! - ma perché io quello che avevo da dire in materia di rimboschimenti, oramai l'ho già detto ampiamente. Naturalmente che se l'Assessore all'agricoltura mi replica, io mi riservo di controreplicare, questo è un diritto che non c'è barba di Presidente che me lo toglie.
Montesano (P.S.U.) - Rendetevi conto, cari signori, che se andiamo avanti così, non riusciamo ad esaminare un bilancio, così... Mi dispiace, avvocato Caveri, ma Lei non può fare qui quello che crede Lei.
Caveri (U.V.) - Domando la parola!
Montesano (P.S.U.) - Un momento, gliela concederò! Oh diamine! Qui se andiamo avanti così... non è possibile! Allora, Lei ha la parola, parli pure.
Caveri (U.V.) - Io ho la parola e io faccio un'osservazione a quello che dice Lei.
Montesano (P.S.U.) - Dobbiamo uscire da questa impasse, non voglio impedire a nessuno di parlare, però mi sia consentito di incanalare il discorso così come rettamente va incanalato.
Caveri (U.V.) - Io intervengo su quello che ha detto Lei per dire che, finora, questa discussione sul bilancio era una discussione di un tipo nuovo, diciamo, perché non c'era proprio la lotta muro contro muro, ma avevamo dimostrato, da parte nostra, una certa, non dico la parola fair play... io sono stato uno dei primi a parlare di fair play in questo Consiglio, ma mi guarderò bene ancora di parlare di fair play, perché la parola fair play ormai è interpretata molto male da certi Consiglieri, che per loro fair play è il sistema per fregare gli avversari e allora io non parlerò più di fair play.
Noi abbiamo dimostrato una notevole correttezza in questa discussione sinora: siamo intervenuti quando bisognava intervenire, i nostri interventi sono stati misurati, infatti io non ho parlato a braccio nella discussione generale di questo bilancio, perché io ritengo che i sofismi e le circonlocuzioni siano perfettamente inutili, perché Flaubert ha detto, ne "L'educazione sentimentale", che più sofismi si versano nella coscienza e poi i sofismi ce li ritroviamo come "l'arrière-goût d'une mauvaise liqueur". Quindi noi abbiamo dato prova di misura, di discrezione, non dico di fair play, perché ormai ha un brutto significato questa parola, data l'interpretazione da parte soprattutto dei democristiani, ma evidentemente... evidentemente non si può impedire di parlare ai Consiglieri regionali, per cui, quando il Presidente del Consiglio regionale dice: "Se andiamo avanti così...", ebbene, se andiamo avanti così, andiamo avanti così! Se occorrono tre giorni di discussione sul bilancio, è un nostro dovere di discutere, capitolo per capitolo, del bilancio! E non crediamo... e non crediamo di aver detto delle castronerie, perché crediamo di aver detto delle cose sensate nella discussione di questo bilancio, come hanno riconosciuto doversi Consiglieri della maggioranza e persino alcuni Assessori.
Quindi, io, a questo punto, non ho più niente da dire.
Ramera (D.C.) - L'avvocato Caveri ha detto che la parola fair play non piace e io invece voglio dire che è stato proprio per un certo fair play che gli Assessori regionali, per la prima volta, illustrano il bilancio al Consiglio regionale e questo proprio perché... per dare modo, oltre alla discussione generale fatta, cioè dall'esposizione iniziale fatta dall'Assessore alle finanze, ci fosse anche una esposizione più particolareggiata dei singoli assessorati.
Però, se questo deve dare luogo a nuove discussioni generali, anziché seguire i sistemi adottati in passato, io invito i miei amici Assessori del centrosinistra ad evitare nuove illustrazioni di bilancio, perché almeno così andremo avanti capitolo per capitolo. Però io sono ben lieto di ascoltare l'avvocato Caveri, per carità, che è uomo di profonda cultura, quindi lo ascolto sempre volentieri, però quando viene a polemizzare con noi dicendo che noi saremmo privi di fair play, beh, mi spiace avvocato Caveri, ma noi questo fair play lo abbiamo sempre, ascoltandola, e quindi La prego ogni tanto di stare anche Lei un pochino al gioco, per evitare di andare troppo per le lunghe, perché possiamo anche stare qui una settimana a discutere il bilancio, a me non importa minimamente, però, insomma, ogni gioco ha la sua regola e questa regola va rispettata da tutti.
Milanesio (P.S.U.) - Io rinuncio all'intervento, perché praticamente volevo dire le stesse cose che ha detto Ramera.
Fosson (U.V.) - Noi abbiamo limitato la discussione, nella discussione generale del bilancio, proprio perché era stato detto che ogni Assessore avrebbe fatto una illustrazione del suo bilancio, quindi molte cose che avremmo potuto dire nella discussione generale del bilancio, ci siamo riservati di dirle in una discussione generale dell'assessorato. Ora, questo è, secondo il metodo che si vuole seguire... è stato annunciato prima, è stato annunciato prima dal Presidente che si voleva fare, seguire questa linea, quindi noi ci siamo adeguati a questa linea e Lei mi può dare atto che la discussione generale è stata contenuta e se si fa una discussione generale adesso, dopo un'esposizione limitata... si capisce, al singolo assessorato, perché se noi usciamo dall'ambito del singolo assessorato, allora ha perfettamente ragione il Presidente, ma se limitiamo la discussione generale nell'ambito del singolo assessorato, vuole dire che si discuterà meno nei capitoli; questo è lo stesso. Quindi io vorrei proprio... adesso ho fatto questo intervento, ma vorrei proprio fare una discussione cortissima, una brevissima discussione generale su quanto è stato detto dall'Assessore nell'illustrazione della cosa... Questo non è per innovare da parte nostra, ma è quello che è stato detto prima dell'inizio della discussione generale del bilancio.
Montesano (P.S.U.) - Ma se potete dire tutto quello che volete quando noi leggiamo, che cosa volete che andiamo a perdere in discussione inutile...
Fosson (U.V.) - Ma non è una discussione inutile, perché io parlo sulla questione, eventualmente, non voglio andare a cercare delle cose sulla luna, ma voglio andare a cercare su qualche cosa delle impostazioni date dall'Assessore.
Montesano (P.S.U.) - Consigliere Fosson, qui stiamo dicendo le stesse cose; prima di tutto io devo confutare quello che dice il Consigliere Caveri, dicendo che si vuole impedire di parlare; io ho ripetuto per ben tre volte: io non voglio impedire a nessuno di parlare, però non voglio cambiare la prassi che è stata fatta da voi e da noi, sempre; finita la discussione generale, fra l'altro, dice il regolamento, si passa all'esame particolareggiato del bilancio, ed è quello che facciamo e io intendo affermare questa prassi, che è una prassi tenuta dal regolamento; quindi perciò io ripeto queste cose fino a iosa; non posso riaprire la discussione generale; posso soltanto e devo permettere ad ogni consigliere di intervenire nelle voci dell'Assessorato, ma riprendere la discussione generale, no. Questo, io ve lo dico, anche a norma di regolamento.
Fosson (U.V.) - Presidente, noi ci limitiamo a rispondere e a rimanere nell'ambito dell'Assessorato, noi rimaniamo nell'ambito particolareggiato della discussione; non riapriamo una discussione generale su tutto il bilancio.
Montesano (P.S.U.) - Ma perché volete impedire che si legga? Si legge e voi intervenite e dite quello che volete... Mi dispiace.
Fosson (U.V.) - Ma guardi, Presidente, che noi possiamo anche seguire questa linea, ma noi per ogni articolo allora apriamo una discussione che sarà molto più lunga perché se io prendendo lo spunto da quanto ha detto l'Assessore all'agricoltura faccio, rispondo, o metto a fuoco qualche punto che mi interessa, automaticamente quando arriva quell'articolo, io non ho più bisogno di parlare, perché praticamente l'avrò già detto; non so io, si segua pura la linea che si vuole, ma mi pare che è stato detto questo all'inizio, e allora, noi ci siamo...
Montesano (P.S.U.) - Consigliere Fosson, mi permetta - e io l'ho detto in separata sede - ogni Assessore fa una piccola introduzione, poi seguiamo l'ordine dei capitoli e dei titoli. Ogni Consigliere può dire quello che vuole, discuterà generalmente, discuterà particolarmente, io non l'impedisco, però riaprire una discussione generale, mi sembra che non sia opportuno.
Andrione (U.V.) - Je voudrais simplement dire ceci, qu'il semble un peu, ici, que nous sommes en train de faire une discussion inutile, dans le sens qu'il y a bien des Conseillers qui se sont tus jusqu'à maintenant, vraiment parce que la discussion s'est développée sur des lignes générales. Si nous voulons, comme Monsieur Ramera nous invite, discuter article par article, nous sommes très bien disposés de mettre même quinze jours pour passer ce budget. Ce n'est pas là le problème. Sur le budget de l'agriculture on a fait une remarque d'ordre général sur le reboisement. Après que l'Assesseur compétent avait fait des remarques d'ordre général sur l'agriculture, on a fait une remarque d'ordre général sur le reboisement, on aurait pu faire la même remarque au chapitre spécifique du reboisement, cela ne change rien, mais je ne vois pas l'intérêt de faire une discussion de procédure dans une matière qui peut être simplement résolue par la lecture... Maintenant vous donnez lecture des différents articles et on continue et, peut-être, Monsieur Maquignaz répondra à Monsieur Caveri à l'article voulu et il y aura la réponse, etc., etc. Cependant, dans une chose je donne raison, je donne raison pour une fois à Ramera et je dis que ce n'est pas la peine, vu que nous sommes si nerveux, de faire l'introduction à tous les assessorats, parce qu'il pourrait se faire que cette discussion...
Montesano (P.S.U.) - Oh, una proposta saggia!
Andrione (U.V.) - ...il pourrait se faire que cette discussion se répète à chaque assessorat et nous perdions du temps pour les questions de procédure et ce n'est vraiment pas le cas de le faire et alors que les autres Assesseurs renoncent à ce dangereux honneur et puis qu'on continue chapitre par chapitre, mais je ne crois pas que cela fasse gagner du temps, parce que si nous voulons en faire perdre, nous sommes très capables de le faire.
Milanesio (P.S.U.) - ...la più ridicola sia quella di cadere nella polemica degli umori. Quindi penso che per portare una nota di distensione, comportiamoci come ci si è comportati tradizionalmente nella discussione del bilancio. L'introduzione generale è stata fatta dall'Assessore alle finanze, la discussione generale si è svolta sulla relazione dell'Assessore alle finanze e vuole dire che non sentiremo la relazione specifica e settoriale degli Assessori e quando il Consigliere avrà dei chiarimenti, li chiederà come era avvenuto in precedenza. Questo consente un lavoro più spedito e, nello stesso tempo, consente anche, mi scusino i Consiglieri dell'opposizione, ma consente anche di rispettare il Regolamento.
Montesano (P.S.U.) - A proposito di Regolamento, mi permetta Consigliere Caveri, io, siccome ho il dovere di fare rispettare il Regolamento, siccome è una questione procedurale di Regolamento, io ho il dovere anche di leggervi il Regolamento: "Discussione sui progetti di legge: il bilancio è una legge - articolo 60... (legge...) ...". Io accolgo pienamente le proposte del Consigliere Andrione, il quale ha detto che questa esposizione sui singoli assessorati porta con sé, da parte dei Consiglieri, una discussione altrettanto generale sui singoli assessorati. Gli Assessori non fanno più la premessa della discussione generale, così andiamo avanti sui singoli articoli... Dica Consigliere Caveri, dica, dica pure...
Caveri (U.V.) - ...qui a fait l'invention que chaque Assesseur aurait fait une discussion générale sur son assessorat, vous êtes-vous, Messieurs de la majorité, que vous nous avez proposé que, vu qu'il n'y a pas le Président de la Junte... parce que normalement quand il y a le Président de la Junte, après la relation de l'Assesseur aux finances il y a une intervention du Président de la Junte et alors, vous avez dit: "Vu qu'il n'y a pas le Président de la Junte, chaque Assesseur fera une relation générale sur son assessorat" et nous, nous avons accepté cela. Or, évidemment, vu que l'Assesseur Maquignaz a fait une relation générale sur son assessorat, nous avons - nous Conseillers de l'opposition, ou de la pas opposition, de la majorité ou de la minorité - le devoir et le droit d'intervenir sur la discussion générale sur l'assessorat de l'agriculture.
Vous renoncez maintenant, Messieurs les Assesseurs de la Junte, à faire une relation sur chaque assessorat. Très bien et alors nous ferons une discussion, comme il a dit Andrione. C'est la même chose, parce que si on faisait la relation sur chaque assessorat et alors on gagnait du temps, comme a dit Fosson et comme a dit Andrione, parce que, évidemment, en étant par exemple moi intervenu d'une manière globale sur le problème général du reboisement, je ne prendrais plus la parole sur les chapitres du reboisement, cela est clair. Eh bien, maintenant vous faites la marcia indietro, comme on dit, vous ne voulez plus faire la discussion assessorat par assessorat. Très bien, nous ferons la discussion chapitre par chapitre... mais vraiment, la même chose.
Montesano (P.S.U.) - Allora, chiuso l'incidente, cominciamo la lettura titolo per titolo.
Manganone (D.C.) - Titolo Primo... (legge...) ...
Caveri (U.V.) - Je vois qu'au chapitre 311 "Spese di gestione della Scuola regionale di agricoltura di Aosta", sauf erreur, il y a une diminution de 20 millions dans la gestion de l'Ecole d'agriculture. Je demande si c'est exact. Si je me trompe, je le reconnais... et qu'il n'y a pas une diminution de 20 millions? Et alors, la somme de 20 millions, est-ce que c'est toujours la même? J'en prends acte.
Savioz (P.C.I.) - Vorrei porre un problema all'Assessore all'agricoltura per quanto concerne la scuola. Noi che ci occupiamo, oltre al resto, anche di apicoltura, abbiamo dovuto constatare in questi ultimi anni come sia diventato difficile il problema dell'allevamento e della conservazione delle api, perché la Valle d'Aosta è, possiamo dirlo con sicurezza matematica, letteralmente infestata da peste americana (acariosi, ecc., ecc.) e diventa difficile per il Consorzio difendersi da questo terribile morbo che sta mietendo a centinaia le arnie. Distruzioni che portano del danno non tanto in se e per se, quanto portano del danno all'agricoltura in senso generale.
Ora, queste malattie non è che non siano controllabili e soprattutto curabili, bisogna però che ci sia un qualcuno che sia esperto in materia e che disponga di tempo necessario per poter fare i sopralluoghi, le constatazioni e dare i relativi consigli agli apicoltori.
Volevo chiederLe, non si potrebbe trovare un esperto di apicoltura, diplomato, capace, all'altezza della situazione e abbinarlo alla Scuola di agricoltura per insegnare agli agricoltori a conoscere finalmente qual è l'importanza dell'apicoltura? Non credo che ci sia una grande spesa, perché al Consorzio questo è stato dibattuto, discusso a lungo. Noi abbiamo degli esperti che hanno fatto un corso di 10 giorni a Bologna (potete capire cosa si può imparare in dieci giorni...) mentre invece ci sono nel campo, per esempio, dei veterinari, c'è della gente che è dotata particolarmente, ha fatto degli studi approfonditi in questo campo e potrebbe portare in Valle d'Aosta un qualche cosa di molto utile all'agricoltura stessa.
Quindi la mia proposta sarebbe questa: fare in modo di avere un esperto destinato esclusivamente a questa branca di lavoro, che provveda all'insegnamento dei ragazzi e ai sopralluoghi necessari negli impianti dell'agricoltura della Valle d'Aosta. La pregherei veramente di prendere a cuore questo problema perché, mi creda, è un problema che ci tocca da vicino e tocca l'economia valdostana abbastanza profondamente.
Manganoni (P.C.I.) - Io riconosco l'utilità della Scuola di agricoltura, questo sia molto chiaro. Vedo qui la spesa di 20 milioni, più 5 a pagina 61, che fanno 25 milioni. Vorrei chiedere il numero degli allievi che frequentano la scuola, nel senso... per rendersi anche conto del costo che ogni allievo...
Tonino (P.S.I.U.P.) - Una domanda me l'ha già rubata Manganoni. Io volevo chiedere all'Assessore all'agricoltura: gli uffici sulla voce 323, non parlo di uffici centrali, ma degli uffici forestali periferici, per incidenza di spesa e quali sono questi uffici periferici.
Caveri (U.V.) - A propos de l'Ecole d'agriculture, il nous résulte que l'Administration régionale a perdu la cause contre la GIL pour ce qui concerne l'immeuble de l'Ecole d'agriculture, soit au Tribunal, soit à la Cour d'Appel. Je voudrais savoir ce que pense de faire la Junte vis-à-vis de ce problème, parce que ce problème est très grave.
Maquignaz (D.C.) - Al Consigliere Savioz direi che non vedo che sia addirittura preso un esperto alla Scuola d'agricoltura per l'insegnamento di questa materia. Io sarei invece d'accordo di esaminare per fare dei corsi specifici, perché un esperto, tutto l'inverno, alla Scuola d'agricoltura costerebbe troppo, mentre invece un corso di un mese, secondo me, è una cosa che può essere affrontata.
A Manganoni: Le dico che il numero degli allievi quest'anno è stato di 48 e che da quando abbiamo pagato completamente la retta, il numero è aumentato notevolmente.
A Tonino, circa il capitolo 323, mi chiedeva quali sono questi uffici periferici: sono tutte le stazioni forestali, che sono 17 in tutto.
Per la richiesta di Caveri, effettivamente, in questo momento non sono in grado di dare una risposta, perché non so a che punto stia la questione. Siccome non trovo alcuno che possa dire qualcosa, mi riservo di dare una risposta più precisa non appena me ne sarò informato.
Caveri (U.V.) - Noi abbiamo perso, l'Amministrazione regionale ha perso la causa, sia in Tribunale sia in Corte d'Appello, contro la GIL. Quindi la GIL ha ottenuto dall'autorità giudiziaria che l'immobile nel quale c'è la Scuola di agricoltura è di proprietà della GIL e non dell'Amministrazione regionale e allora? E allora il problema è grave, perché io vorrei sapere, tra l'altro, almeno in sede giudiziaria, chi ha spuntato la questione di tutti i soldi che l'Amministrazione regionale ha speso nell'immobile della Scuola di agricoltura? Perché la causa si componeva di due parti. C'era la parte che riguardava la proprietà di questo immobile e questa parte è stata persa, ma in via subordinata era inteso - e noi lo sappiamo perché eravamo all'amministrazione quanto questa causa è stata cominciata, - ...in via subordinata i nostri avvocati chiedevano che, almeno il denaro ed erano parecchie decine - ed era forse più di un centinaio di milioni che la Valle aveva speso in questa Scuola di agricoltura - che almeno la GIL, se diventa proprietaria, se riconosciuta proprietaria, rimborsi alla Regione, all'Amministrazione regionale l'importo dei lavori eseguiti nella Scuola di agricoltura. Perché quando noi siamo entrati in quei locali, c'erano solo i muri perimetrali, non c'erano neanche più le scale, perché al tempo dell'occupazione tedesca persino le scale erano state distrutte, non c'era più niente e noi abbiamo rifatto tutto l'immobile.
Ora, io dico, l'Assessore all'agricoltura dice: "Non sono informato". Ma questo è grave, perché è una questione molto importante e dico, se l'Assessore all'agricoltura non è informato di questa questione, qualche altro Assessore dovrebbe essere informato. L'Assessore alle finanze non ne sa niente? Grave, perché noi, che siamo dei semplici Consiglieri, sappiamo che l'Amministrazione regionale ha perso la causa, ma dico, se l'Assessore all'agricoltura non si occupa di cause e si occupa solo del pidocchio lanigero dei meli, va bene, ma allora ci sia un altro Assessore che si informa a questo riguardo, perché è una questione gravissima, perché dal giorno all'indomani la GIL potrebbe dire: "Fuori i Canonici del Gran S. Bernardo, fuori la Scuola di agricoltura, entriamo noi e facciamo la Scuola dei marinareschi". Allora, chi è che ci illumina al riguardo?
Bordon (D.C.) - ...tanta luce da poterLa illuminare e avendo finito la parte che mi concerneva di più, mi ero permesso di assentarmi, perché da un giorno e mezzo voi sentivate con piacere la mia voce, ma vi credevo tutti sazi di questo.
Risponderò al Consigliere Caveri, che effettivamente c'era, o c'è, un processo in corso con la GIL. La GIL, perché la scuola di agricoltura, la famosa Colonia elioterapica, trasformata poi da noi, cioè dalla Regione, in scuola di agricoltura, è un bene della GIL, insieme con un altro bene, che è la palestra, non so di che cosa. Effettivamente la Regione ritenne bene, ad un certo momento, di resistere contro questa GIL, che è costituita ancora oggi in una specie di ente per la gestione di questi beni e abbiamo avuto la disavventura, non so quando, in che anno, non ha importanza, di aver perso questa causa. E allora, che cosa abbiamo fatto? Abbiamo, ad un certo momento, fatto venire ad Aosta due funzionari e questo se non erro... e se sarà necessario mi farò rinfrescare la memoria dal Segretario generale che partecipò con me ad una seduta con questo Ispettore generale, con l'Ispettore che hanno a Torino, cioè, l'altro di Roma, con quello che hanno a Torino, che vennero qui da noi e ci vennero a fare delle proposte un po' pesanti. Vennero a dirci che volevano comperare questi beni, per non dover avere altri processi e altri litigi, se no avrebbero dato corso alla sentenza, della quale Lei parlava giustamente. E allora, forse abbiamo "fatto la parte" - si dice così - mentre Brero da un lato acconsentiva, ecc., io protestavo violentemente dicendo che non era assolutamente logico che noi dovessimo venire incontro a determinate richieste e ci riservavamo in quel momento di andare - come eravamo già andati - dal Sottosegretario Salizzoni, che si occupa proprio di quel settore da cui dipende la GIL, che dipende dal Ministero dell'Interno. E allora abbiamo cercato di soprassedere, di tirare avanti, per vedere di metterci d'accordo, ma effettivamente la verità è questa: che al più presto noi riprenderemo le trattative con questi signori. Vi porteremo in Commissione Affari generali quelle che sono le proposte - che io mi sono permesso di definire oscene, perché le ritenevo troppo pesanti - e voi ci sarete di conforto e ci direte se dobbiamo accettare oppure no, perché il non accettarle è una cosa che non so come faremo, perché lì dentro, la Regione, quando era elioterapica questa colonia, come consistenza di fabbricato non aveva granché - io non me lo ricordo, ma vedo il vostro consenso che mi è di conforto. Quindi io ritengo che si dovrebbe arrivare ad una soluzione molto molto semplice: noi non abbiamo un atto di consistenza fatto in quel momento - non c'è - se noi, io penso che... Ho visto nel fascicolo addirittura delle fotografie, il Segretario generale mi può essere di conforto e noi faremo valutare queste fotografie e non continueremo ad insistere, a resistere in via giudiziale, perché sappiamo già di aver perso e quindi siamo d'accordo con quanto ha detto il Consigliere Caveri: bisogna indennizzare, pagare e prendere questo...
Caveri (U.V.) - Il me semble que la solution de ce problème ne peut être autre que l'achat de l'immeuble, cependant, attention, achat de l'immeuble, comment? Au point où il se trouvait au moment de la Libération. Or, nous, nous avons conservé bonne mémoire de l'état dans lequel se trouvait cet immeuble, mais notre bonne mémoire ne serait peut-être pas prise en considération par les représentants de la GIL. Ici on pourrait faire une parenthèse: une fois encore on voit la mauvaise administration de l'Etat, parce que le fascisme est mort depuis combien d'années? 25 ans? Et la GIL n'existe plus depuis 25 ans, mais il y a encore l'administration de la GIL, parce que naturellement, là aussi, il y a toute "una mangeria" qui ne finit plus: il y aura le Président, le Vice-Président, le Directeur Général, le Vice-Directeur Général, l'Inspecteur, etc. Va bien, ici c'est un chapitre lamentable, mais vous savez... Je disais hier que l'Etat ne sait pas quel est le nombre des habitants de l'Etat. Le Gouvernement, le Parlement ne savent pas quelles sont les dépenses et les recettes du bilan, mais l'Etat, le Gouvernement, le Parlement ne savent pas même combien sont les différentes GIL qui existent. Le Gouvernement et le Parlement ignorent le nombre des institutions parastatali, parmi lesquelles il y a aussi la fameuse GIL.
Alors, en retournant à nos moutons, effectivement, Monsieur Bordon a raison, il faut prévoir d'acheter cet immeuble, mais en payant le prix, la valeur du moment, au moment de la Libération. Alors je voulais justement parler des photos, parce que je me rappelais qu'il y avait des photos dans les dossiers et alors il faudra sortir de l'archive de la Présidence de la Junte. De l'Archive général il faudra tirer dehors tous les dossiers. Il y a des photos, d'accord, mais il y a aussi des expertises, parce que ces travaux ont été faits par nous et alors il y a des documents techniques, il y a des documents officiels, à travers lesquels on peut voir qu'est-ce qu'on a dépensé et alors ces gens-là ne peuvent pas demander la lune, ils ne peuvent pas demander que l'on paye la valeur actuelle de l'immeuble, il faut payer la valeur au moment de la Libération.
Montesano (P.S.U.) - Io faccio rilevare, Consigliere Caveri, faccio rilevare che Lei ha preso la parola senza che io l'abbia data, perché c'era Savioz prima di Lei.
Savioz (P.C.I.) - Io volevo ritornare un attimo sulla questione dell'esperto. Assessore Maquignaz, vede, il problema non è solo e tanto quello dell'insegnamento ai ragazzi, qui abbinavo le due cose, perché per cinque mesi all'anno questo signore potrebbe - e dovrebbe, per fare un bel lavoro - seguire attentamente l'apicoltura, sia nomade, sia fissa, in Valle d'Aosta e prendere campioni, prelevare, studiare, consigliare - soigner l'apiculture, comme on dit - durante i cinque mesi e poi, durante il periodo invernale... Perché non posso pensare che si possa prendere un esperto diplomato o laureato in una materia e poi dirgli: "Lei per cinque mesi lavora e poi per altri cinque mesi va a spasso". Poi, potrebbe proficuamente dare un insegnamento di fondo ai ragazzi, perché mi creda, purtroppo gli apicoltori della Valle d'Aosta non sanno dove incomincia l'apicoltura, in massa, sono pochi gli apicoltori provetti, perché se non avessimo l'ignoranza, noi non avremmo bisogno di esperti. Purtroppo noi abbiamo degli apicoltori che hanno delle api che rovinano il proprio apiario, ma nello stesso tempo rovinano quelli nel circondario e se ne vanno tutti a quattro e quarantotto. Ora, La pregherei di volersi fare dare dal Consorzio che cos'è la produzione del miele e che cosa rappresenta come economia nella Regione. Molti pensano che l'apicoltura sia una cosa da non prendersi in esame, perché purtroppo l'ignoranza in materia è di carattere generale, ma è un problema molto importante, mi creda. Nella frutticoltura e nell'agricoltura in genere, questo problema è di vitale importanza, quindi io La pregherei proprio di esaminare... Se crede, verrei a trovarla personalmente per discutere assieme questo problema e impostarlo, perché il nostro Consorzio non ha i mezzi sufficienti in quanto che l'avremmo già fatto, ma non abbiamo i mezzi, perché si è calcolato che per avere un esperto tutto l'anno ci vuole perlomeno un tre milioni e mezzo di lire, cosa che il Consorzio non può permettersi di pagare. Eppure è un consorzio che ha ormai più di 500 iscritti, le arnie sono oltre 4.000 o 5.000 - non lo so esattamente quante siano -, però abbiamo dei casi... Ho visto l'altro giorno un apiario composto da 47 arnie: tutte morte, dalla prima all'ultima! E che cosa succede? Le lasciamo lì ferme, le altre api andranno dentro, prenderanno il morbo e lo diffonderanno ed è così che arriviamo a delle catastrofi terribili dove l'apicoltura, purtroppo, ne soffre.
Quindi La pregherei proprio di non pensare a fare solo un insegnamento, ma soprattutto di avere un esperto che giri, che informi e che faccia il lavoro che deve fare, cioè dovrebbe fare il lavoro che praticamente fanno i veterinari nei confronti del bestiame, insomma.
Caveri (U.V.) - Chapitre 313, trois millions, je voudrais demander, parce que moi j'ai fait une affirmation avant, en croyant que ce chapitre était diminué, tandis que je m'étais trompé, je voudrais demander à l'Assesseur le chapitre du bilan du 1968, il me semble qu'il y a une diminution d'un million ici et pourquoi il y a cette diminution d'un million dans ce chapitre qui est assez important?
Maquignaz (D.C.) - Qui sono quei piccoli sussidi che si danno ai vari istituti - all'Istituto caseario... - quei contributi fissi - 100.000 lire, 500.000 lire -, contributi che secondo me non hanno invece molta, molta importanza, anzi, è uno di quei capitoli che io prima dicevo che ritenevo un disperdimento del bilancio, ecco perché noi li abbiamo ancora diminuiti, cioè non sono contributi... sono contributi solo a questi istituti, a questi enti che si occupano anche dei problemi dell'agricoltura, ma non è che diamo un aiuto diretto e perciò è meglio limitarli un pochettino.
Caveri (U.V.) - Chapitre 314: 1.500.000 en moins, justement, et alors je pense que la réponse de Monsieur Maquignaz sera la même comme le chapitre 313... Pourquoi cette diminution d'un million et demi?
Maquignaz (D.C.) - Qui è il capitolo che esisteva già prima della bonifica sanitaria del bestiame e con questo si prevedeva un certo contributo quando c'erano quelle epidemie nei conigli, nelle galline, ma non è che sia un capitolo di molta importanza, noi lo teniamo sempre così, più per memoria che per altro, però questi fondi vengono concentrati sul capitolo della bonifica sanitaria del bestiame.
Savioz (P.C.I.) - Assessore, sul 315 "Spese per la lotta contro le malattie e i parassiti delle piante", ci sono 4 milioni in meno, forse la spiegazione è la medesima di prima, ma qui non credo che siano contributi, mi sembra che la Regione agisca direttamente in questi casi, vero? Vuole per gentilezza dirmi qualche cosa?
Maquignaz (D.C.) - Dunque, l'anno scorso c'erano 8 milioni, perché si era previsto di fare il trattamento contro i maggiolini con l'elicottero, solo che non si è fatto, perché non c'era... in quel periodo, non c'era uno sviluppo sufficiente e non abbiamo fatto il trattamento, quindi quest'anno ritorniamo al finanziamento normale.
Montesano (P.S.U.) - Lei che ha parlato delle api, Consigliere Savioz, si ricordi di impedire, di opporsi in qualsiasi modo alla disinfestazione a mezzo di elicotteri, per quella ragione che Lei affermava della vita delle api. Questo è importante che noi, in questo momento, ne teniamo conto.
Savioz (P.C.I.) - Bisogna tenere conto di questo: che abbiamo ammazzato qualche migliaia di maggiolini, ma abbiamo distrutto anche degli apiari interi, quindi lì bisognerebbe contemperare le due cose, in un certo senso.
Fosson (U.V.) - La questione di contemperare le due cose è stata tenuta presente, perché... adesso è giustissimo quello che dice il Presidente, ma ad un certo momento, quando si è fatta la lotta contro i maggiolini a mezzo elicottero, si è trasportato, si è dato dei contributi a tutti gli apiari per portarli fuori dalle zone che erano trattate per quel periodo che era pericoloso per le api. Ora, in certi casi, qualcuno - perché non è stato a conoscenza, oppure per negligenza - non ha trasportato i suoi apiari. Abbiamo pagato anche degli indennizzi che sono delle cifre molto basse, però, da parte dell'assessorato all'agricoltura, è stata tenuta presente questa cosa e non solo, ma si è fatto in maniera di evitare qualunque... Si capisce, qualche ape è morta anche per quel fatto lì, ma chi si è sottoposto a quelle che erano le norme e con i contributi della Regione, ha trasportato i suoi apiari fuori della zona che era trattata.
Manganone (D.C.) - Pagina 56. Servizi forestali... (legge...)
Savioz (P.C.I.) - Volevo chiedere, cioè, non voglio chiedere, vorrei trattare, io vedo qua al 325 - e mi complimento che ci sia - un aumento di due milioni e mezzo per le spese per la lotta contro le malattie delle piante di essenza forestale e per la protezione della flora spontanea ed è proprio su questa ultima parte che io vorrei pregare l'Assessore Maquignaz di dare delle disposizioni alle guardie forestali perché siano un po' più severe nei confronti di coloro che rovinano la flora, così, per piacere di rovinarla. Abbiamo potuto constatare, con l'arrivo di determinati villeggianti, che vanno a fare la gita in montagna e che tornano al pullman con dei fasci completi di fiori alpini. Ora, io capisco che si possa raccogliere cinque, dieci, quindici o venti fiori, ma farne dei fasci, poi arrivare al pullman e buttarli nel fosso perché oramai si sono afflosciati, questo è veramente una cosa che urta, irrita e dimostra di avere della incomprensione, della insensibilità, non dico, poetica, ma anche di buon senso e di buon gusto. Quindi non so, se si potesse chiedere un maggiore controllo, una maggiore severità nei confronti dei trasgressori e dare qualche esempio, non guasterebbe nulla.
Fosson (U.V.) - In aggiunta a quanto ha detto il Consigliere Savioz, vorrei dire e raccomandare... penso d'altra parte che l'Assessore sia al corrente dei precedenti, degli interventi che abbiamo già fatto nel passato, che una è la lacuna... cioè la lacuna, l'inconveniente segnalato dall'Assessore, dal Consigliere Savioz nel senso dei turisti che portano via... in certi casi certi fiori che portano via, perché se prendono dei rododendri questo serve anche, non fa nessun male, ma invece se è un'altra flora, quella che è prevista dalla legge di essere tutelata, un certo rigore ci vuole. Anche per quei casi in cui certi turisti si riempiono di fiori, poi arrivano al pullman, sono appassiti e li buttano via. Ma, a parte questo, c'è un altro inconveniente molto grave e non so se si è verificato di nuovo in questi ultimi anni, ma nel periodo che io ero all'assessorato, abbiamo... abbiamo preso, riscontrato qualche volta dei raccoglitori di erbe medicinali, raccoglitori di erbe medicinali senza permesso, che venivano da fuori Valle, dalle valle laterali, dalla Val Soana e via dicendo, che stavano, per alcuni giorni, in alta montagna e, con una zappetta, direttamente portavano e estirpavano sacchi e sacchi di erbe medicinali. In certi casi, sono stati presi in flagrante, in certi altri casi, abbiamo trovato dei depositi di queste erbe in certi alpeggi e parlo di decine di sacchi di queste erbe e sono state fatte delle denunce e certamente quando sono stati presi in flagrante e l'esito però di queste denunce, in certi casi, è andata a buon fine, nel senso che sono stati diffidati, sono stati anche condannati, ma molte volte sono stati senz'altro assolti completamente, in maniera da togliere una possibilità all'Amministrazione regionale di intervenire. Quindi questo bisognerebbe effettivamente raccomandare alle guardie forestali, è un servizio che qualche guardia forestale lo fa bene, perché ha una passione particolare, altri lo prendono un po' sottogamba perché dicono: "Ma è..." e un po' qualcuno lo fa così, passivamente, per i precedenti che ci sono stati, hanno detto: "Cosa facciamo? Noi facciamo tutta questa azione, poi alla fine l'autorità giudiziaria li assolve" e questi, in certi posti, avevano denudato delle zone intere di erbe medicinali.
Bancod (U.V.) - Non so se entra in questo capitolo, ma comunque già che si parla della raccolta dei fiori, io vorrei vedere un po', chiedere un po' per la raccolta dei funghi. Ci sono diversi, tanti proprietari che reclamano su questa questione qui, perché hanno le proprietà e le vedono invase, insomma, da gente che viene da un po' dappertutto. Adesso, qualcuno ne fa proprio un'industria, quindi non è neanche giusto. Finché va a raccogliere per il suo uso... ma uno che ne fa un'industria, che va a raccogliere sulla proprietà degli altri, non è tanto... Insomma, io vorrei vedere se si può fare qualcosa. Insomma, se conviene di regolamentare un po' questa questione qui.
Maquignaz (D.C.) - Sul problema accennato prima della protezione della flora spontanea, io sono perfettamente d'accordo che bisogna cercare di accentuare i controlli, anzi, noi avevamo pensato anche di fare dei manifesti a colori, con l'indicazione di tutte quelle specie protette in modo da distribuirli ampiamente anche nei locali pubblici, negli alpeggi... cioè, negli alberghi, in modo che tutti siano al corrente, perché molti non sanno nemmeno che quelle specie sono... non si possono raccogliere. Quindi un'azione, direi, di propaganda, da un lato, e dall'altro lato, un'azione di controllo. Sono d'accordo su questo.
Per quanto all'osservazione fatta dal Consigliere Bancod, la raccolta dei funghi effettivamente, da un lato, può essere anche un incentivo per i turisti che vengono in Valle. Noi sappiamo che molti frequentano anche la nostra Valle perché sanno che possono raccogliere e quelli logicamente si limitano a dei quantitativi non molto grandi. Quello che invece noi dobbiamo reprimere, secondo me, è proprio l'azione di quei commercianti che vengono qua, delle ditte che vengono qua a raccogliere i funghi. Quelli mandano addirittura delle squadre e lì logicamente bisogna cercare di regolamentare. Quindi è una regolamentazione che è un po' delicata perché non si può nemmeno vietare completamente, però bisogna evitare l'abuso da parte delle ditte che mandano qui a raccogliere in grandi quantitativi.
Manganone (D.C.) - Pagina 59... (legge...)
Savioz (P.C.I.) - Io vorrei porre un problema, Assessore, proprio sul 332 "Spese per contributi al Parco nazionale del Gran Paradiso". Non voglio entrare nel merito del contributo. il contributo va bene, ecc., ecc., quello che non va bene nel parco nazionale del Gran Paradiso, a mio modesto avviso, è il voler tenere delle migliaia e migliaia di bestie che, poi, lungo l'inverno, crepano di fame e con lo spettacolo tutt'altro che simpatico. Non si potrebbe vedere ad un certo momento di fare quello che avviene nei Paesi... beh, non faccio nomi, ma ci sono alcuni Paesi che hanno delle tenute di caccia, come la nostra, che aprono la caccia e che eliminano un certo numero ogni anno, perché è naturale, la popolazione aumenta tutti gli anni e se non si provvede a togliere un determinato numero, arriva il punto della saturazione completa e adesso abbiamo il... mi dicono che ci siano più di 800 bestie già constatate morte lungo la strada, dappertutto. È pieno di carogne dappertutto. In primavera bisognerà mandare una squadra appositamente per interrare tutte queste carogne che ci sono, come abbiamo già dovuto fare alcuni anni fa. Allora, io dico, ad un certo punto, non converrebbe istituire un sistema di caccia a queste bestie in modo da eliminarne un determinato numero? Praticamente dovremmo poi fare quello che faceva il Re Vittorio Emanuele II. Ecco, il problema per me si pone in quel senso, qui. Non è più tollerabile di vedere questo scempio che avviene in questo momento, questa è anche una questione di umanità, non è possibile vedere morire queste bestie di fame, coscientemente, volutamente. Quindi bisognerebbe vedere di trovare il sistema di fare una certa eliminazione mediante pagamento, non so io in che modo, comunque, eliminarle al mese di settembre-ottobre, quando c'è il periodo di caccia e non aspettare che muoiano da sole, perché così è uno spettacolo che proprio non va.
Fosson (U.V.) - Je voudrais poser deux ou trois demandes sur deux ou trois chapitres. Sur le 333, nous avons une augmentation pour le Comité, le Consortium régional de la pêche et je voudrais un peu savoir s'il est augmenté le nombre des gardes, quel nombre il y a maintenant de gardes-pêche, si aussi le Comité de la chasse a augmenté le nombre de gardes, parce que j'ai vu qu'il y a une augmentation ici aussi.
Après je voudrais demander, sur le chapitre 336 "Contribution pour les coopératives de mécanisation agricole", combien sont actuellement les coopératives de mécanisation agricole constituées et qui ont eu la contribution de la part de la Vallée. Sur ce point je voudrais faire une recommandation, parce que la loi sur la mécanisation agricole doit avoir un but bien précis. Cette loi a été faite avec un but bien précis, c'est celui de faire réunir en coopérative effective les agriculteurs d'un hameau ou, ne disons pas d'une commune, de certains villages, pour qu'ils puissent travailler en commun avec des machines.
Or ici, comme je dirai après, parce que si j'avais dû faire une relation générale j'aurais assemblé toutes ces choses dans une avec une seule intervention, je le dirai dans plusieurs fois et ceci démontrera que nous avons suivi la ligne la plus longue pour la discussion aussi de ces articles, mais je voudrais dire que ici, malheureusement, il arrive que, comme tous ceux qui veulent prendre des contributions de la Vallée, aujourd'hui ils veulent faire "i furbi", parce que il y a seulement les gens honnêtes qui ne sont pas "furbi" et sont dans la catégorie des "fessi", les autres, à quelconque catégorie ils appartiennent, tous ils veulent prouver se faire fins pour obtenir les contributions de la Vallée. Et alors ici il me résulte qu'on fait des coopératives qui ne sont pas des coopératives effectives, mais on fait ce qu'on faisait déjà dans l'achat des machines qu'on avait cherché et que nous, nous avons à un certain moment enrayé, c'est-à-dire, que comme on donnait des contributions supérieures quand il y avait trois agriculteurs et on donnait un pourcentage supérieur vis-à-vis de celui-là qui était seul, qui achetait la machine tout seul, alors maintenant... Qu'est-ce qu'il arrivait alors? On a constaté que plusieurs personnes mettaient leur signature pour dire qu'ils achetaient la machine ensemble avec le nominatif qui présentait la demande et quelquefois il arrivait que celui-ci oubliait d'avoir mis la signature et il demandait une deuxième fois pour la même machine et alors on allait voir et on disait: "Mais toi tu as déjà pris une machine, tu as déjà signé pour une machine, à un certain moment" et il ne se rappelait plus et en lui tirant dehors la demande et le document, on pouvait lui démontrer et alors on venait à savoir qu'il avait mis seulement par complaisance sa signature pour faire augmenter la contribution à celui qui avait acheté la machine.
Maintenant nous... alors nous avons donné, augmenté la contribution et nous n'avons plus donné une contribution différente s'il y avait un individu ou deux individus ou trois individus. Nous avons tout de même fait la loi sur les coopératives de mécanisation agricole parce que nous avons dit: "S'ils doivent se constituer en coopérative, nous avons la garantie qu'il y a un certain nombre d'agriculteurs qui peuvent jouir de cette machine". Maintenant il me résulte que dans certains cas on fait la même chose parce que on dit: "Va bien, au lieu de deux signatures nous en mettons trois, nous en mettons quatre", mais la machine sert à un seul et les autres mettent de nouveau cette signature exclusivement par complaisance. Et alors ici il faut de nouveau intervenir parce que ce n'est pas juste. Il est juste d'aider toutes les catégories et surtout la catégorie des agriculteurs, nous devons l'aider parce que c'est une catégorie qui a la nécessité d'être aidée, mais tout de même nous devons éviter les abus et quand nous parlerons d'autres problèmes, nous verrons que les abus sont bien supérieurs. Mais ici aussi il y a des abus, parce qu'il y a des gens qui mettent exclusivement leur signature par complaisance et alors il faut être ici aussi... Le mécanisme de la loi, si on le fait observer, il est bon et on peut effectivement obtenir que les machines aillent à des coopératives. Nous devons chercher de créer des coopératives, nous ne devons pas chercher d'aider seulement des gens qui sont là pour avoir des fonds de l'Administration régionale sans obtenir le but que nous avons prévu.
Caveri (U.V.) - À propos du chapitre, je ne sais pas si je suis en ordre... si ce n'est pas l'ordre, j'attendrai le moment, mais à propos du chapitre 337 ou autre... quando saremo arrivati...
Montesano (P.S.U.) - Sì, sì, siamo arrivati... può avere...
Caveri (U.V.) - Je m'adresse à l'Assesseur à l'agriculture et je pense que l'Assesseur est pleinement au courent d'une certaine réalité qui existe et qui est la réalité fondamentale de nos villages agricoles, c'est-à-dire, imaginons un village en Vallée d'Aoste de... je ne sais pas, de 200 personnes. Dans ce village il y a, peut-être, 300-400 têtes de bétail et dans ce village de 200 personnes il y a peut-être 120 personnes qui passent leur temps à suivre, à soigner, à traire etc., etc. les 200 têtes de bétail. C'est évidemment une dispersion d'énergies et c'est une dispersion antiéconomique. On discute beaucoup aujourd'hui les propositions du technocrate hollandais, Mansholt, qui dit qu'en Europe une étable ne devrait pas avoir moins que 50 ou 60 têtes de bétail. On dit que Monsieur Mansholt exagère, c'est possible, cependant il est certain que la réalité économique agricole de la Vallée d'Aoste est antiéconomique, parce que c'est absurde que dans un village type de 200 habitants il y ait 110-120 personnes qui perdent toute leur journée pour soigner 200, 250, 300 têtes de bétail. Et alors, je voudrais faire une recommandation à l'Assesseur à l'agriculture dans le sens qu'il faudrait étudier de créer des expériences pilotes. Je parle d'expériences pilotes, je ne dis pas - ce serait absurde de ma part - de proposer une grande réforme, mais il faudrait faire une ou deux expériences pilotes d'étables communautaires. A entendre parler d'étables communautaires, quelqu'un dira déjà que nous de l'Union Valdôtaine nous voulons instaurer des kolkhozes soviétiques en Vallée d'Aoste. Il ne s'agit pas de cela, parce que, à travers l'expérience de l'étable communautaire la propriété du sol reste aux paysans et aussi la propriété des têtes de bétail, parce que les fois en Vallée d'Aoste, quand on parle dans les réunions, dans certaines réunions où on parle d'expérience d'étable communautaire, il y a des gens qui disent: "Ce n'est pas possible de mettre d'accord les paysans, parce que le paysan n'est pas disposé à renoncer à la propriété de son bétail". Mais il ne s'agit pas de cela, parce que l'étable communautaire prévoit la conservation de la propriété pour chaque paysan et chaque paysan demeure le propriétaire. Or, une expérience a été faite dans ce sens dans le Valais. Dans le Valais on a créé, je ne peux pas dire jusqu'à présent, jusqu'à ce que n'a pas été imprimé le livre de Jean Loup "Facteurs et bergers du Valais", jusqu'à ce que ce livre a été imprimé on avait fait deux expériences pilotes de deux étables communautaires. Maintenant je ne dis pas si dans le Valais on a créé d'autres expériences de ce genre, j'ignore quel a été le résultat de ces expériences, mais je pense qu'en Vallée d'Aoste nous devons tenter quelque chose du genre, parce que si l'agriculture, si l'élevage du bétail continue à se faire de la manière archaïque par laquelle se fait maintenant, l'élevage du bétail il viendra un jour qu'il y aura la faillite générale de l'agriculture et de l'élevage en Vallée d'Aoste, parce qu'on ne peut pas rivaliser, on ne peut pas résister au prix de revient de l'agriculture d'autres pays qui sont plus avancés dans le développement de l'agriculture. Quand on pense que le prix du lait du Marché Commun est de 50 lires le litre et quand on pense que la Centrale du lait paye, je ne sais pas si c'est 70 lires le litre - je ne sais pas, Fosson peut-être sait le prix précis - évidemment les paysans valdôtains ne peuvent plus continuer avec ces systèmes qui sont des systèmes rétrogrades. Il faut créer du nouveau, il faut pour le moins faire des expériences pilotes et il vaut mieux de faire des expériences pilotes, parce qu'on pourra voir qu'est-ce que cela donne, si ces expériences sont positives ou si elles sont négatives.
Bancod (U.V.) - Capitolo 347.
Montesano (P.S.U.) - Non siamo ancora arrivati... Finiamo prima questo e poi passiamo all'altro. Allora, si legga l'altro.
Pedrini (P.L.I.) - Dunque "Premi e contributi per attività ed iniziative zootecniche, ecc....". Io qua vorrei pregare soltanto l'Assessore per non ritornare poi di nuovo un'altra volta sull'argomento e non essere costretto a fare, come già abbiamo fatto lo scorso anno per la Valle di Gressoney, io non parlo di costituzione e funzionamento di società di allevamento, l'Assessore ha perfettamente ragione, però nei premi e contributi per attività, manifestazioni ed iniziative zootecniche, io desidererei che fosse chiaro che rientrano in questo, in questa voce, rientrano anche quelle manifestazioni di carattere zootecnico che evidentemente, per motivi già spiegati - e che non sto qua a ripetere per l'ennesima volta -, la Valle di Gressoney non può, purtroppo, seguire, pur avendo fatto già grandi passi in materia - e il zootecnico glielo dovrebbe dire che stiamo cercando... - pur tuttavia, abbiamo sempre delle enormi difficoltà sulla faccenda della Simmenthal. Io desidererei che l'Assessore gentilmente tenesse presente che non sono quelle 100 e 150.000 lire date a tutta la Valle di Gressoney per questa manifestazione che verranno ad inficiare nel bilancio di 30 milioni. Pregherei già fin d'ora l'Assessore, se volesse esser così gentile e cortese, di ricordarsene e di vedere di venirci incontro. Grazie.
Maquignaz (D.C.) - Savioz aveva fatto una avance per la questione del Parco del Gran Paradiso. Io penso che la sua prima proposta sia la prima cosa che dovrebbe essere esaminata, attraverso i nostri rappresentanti che abbiamo nel Consiglio di amministrazione del Parco. Quindi, secondo me, è una cosa che dipende più dal Parco che dall'Amministrazione regionale. Noi comunque potremmo trovare i nostri rappresentanti e dire che facciano questa azione. Sì, però, però mi pare che un'altra soluzione potrebbe essere anche questa: che le varie sezioni dei cacciatori costituiscano delle oasi, delle zone di protezione, fare delle catture nel tempo opportuno e cercare di avere il ripopolamento anche in altre zone della Valle. Si libererebbe un po' la zona che è troppo carica e noi avremmo un patrimonio della Valle molto più ricco, quindi io penso che si potrebbe anche studiare questa altra soluzione.
A Fosson, invece, che chiedeva il motivo dell'aumento dei capitoli 333 e 334, le posso dire che l'aumento è dovuto proprio sia per l'aumento di 2, per il Consorzio Pesca, che attualmente sono in 10 i guardiapesca, e di 3, che attualmente sono in 15, al Comitato Caccia. Inoltre, c'è la questione dei contributi: prima pagavano i contributi unificati, mentre adesso invece non lo possono più fare e l'incidente è di circa 600.000 lire per ogni persona. Quindi il Consorzio è stato gravato di questo onere, per cui abbiamo dovuto prevedere un piccolo aumento.
Per quanto riguarda le cooperative di meccanizzazione agricola, non le so dire in questo momento il numero preciso di quelle che abbiamo già sussidiato. Le posso dire solo che noi abbiamo avuto, solo nel 1968, ben più di 30 richieste di cooperative. Siccome abbiamo avuto anche persone che sono venute a reclamare perché effettivamente molte di queste cooperative non funzionano bene - cioè sono fasulle, in pratica -, noi stiamo studiando un regolamento per un'applicazione migliore della legge, perché altrimenti così non possiamo in questo momento controllare. Quindi si dovrà studiare un regolamento, chiedere eventualmente altri documenti, in modo da poter garantire che le cooperative che si costituiscono, effettivamente lavorino in comune e non siano una o due persone che approfittano per prendere il contributo dell'80%.
Per quanto riguarda il problema sollevato dall'avvocato Caveri sulle stalle sociali, gli dico questo: che noi abbiamo già due richieste da parte di agricoltori della Valle, proprio per costruire queste stalle sociali, quindi all'Assessorato stiamo studiando un provvedimento di legge, perché bisogna regolamentarlo. Bisogna sapere che cosa vogliamo fare, ma l'idea secondo me è buona e può essere una soluzione per cercare di ridurre notevolmente le spese di gestione di queste aziende e salvare, in certe frazioni, la nostra agricoltura.
A Pedrini, invece, per quanto riguarda il contributo che ha chiesto, Lei sa che io sono contrario a questi piccoli contributi. Sono contrario per il fatto che se noi incominciamo a dare un contributo per queste manifestazioni, che in certi posti sono buone, in altri posti sono poi delle fiere e questo è il motivo per cui ero perplesso quando abbiamo discusso l'altro anno per questo contributo. Noi abbiamo una deliberazione che prevede il miglioramento della nostra razza, attraverso i controlli funzionali. Solo mediante i controlli funzionali nelle società di allevamento si possono ottenere dei risultati. Ultimamente abbiamo tenuto un corso di zootecnia a Gressoney e sono stato su anche una sera; abbiamo esaminato questi problemi, adesso risulta che ci sia veramente la volontà di costituire questa società di allevamento. Quindi non è la questione delle 150.000 lire, che io penso, per un anno, così, può essere concesso, ma come principio sono contrario a questi piccoli contributi.
Manganone (D.C.) - Pagina 59 - Riepilogo... (legge...)
Bancod (U.V.) - Capitolo 347 - Spese per la costruzione e sistemazione, ed ampliamento di casermette forestali. Tempo fa mi ero permesso di chiedere all'Assessore chiarimenti circa la caserma di Antey. Là mi sembra che la situazione, in genere, non sia delle migliori. Il trasferimento del personale in pieno inverno, nel periodo delle feste, con relativo problema della famiglia e delle scuole per i figli, non credo sia umanamente una buona soluzione. Purtroppo, nel periodo invernale, la Caserma di Antey, a causa del freddo e dell'umidità, non è abitabile. Bisogna quindi prendere dei provvedimenti. Mi è stato riferito che il proprietario avrebbe, che un proprietario avrebbe anche fatto una permuta con un terreno in posizione ottima, vicina alla strada, ma a mio avviso la soluzione migliore sarebbe quella di ripararla, sia con rivestimenti adatti, in modo da eliminare l'umidità, ma in special modo, installando un buon impianto di riscaldamento.
La prospettiva di trasferire il tutto a Châtillon, credo sia negativa. Sono sicuro che troverebbe, in primo luogo, l'opposizione di tutti i comuni della zona, poiché vedrebbero mancare così i custodi del loro patrimonio boschivo. Evidentemente non è economico, né di aiuto alle popolazioni delle nostre Valli laterali, trasferire gli uffici pubblici in fondovalle o ad Aosta, facendo così proprio il contrario di quello che viene raccomandato anche in sede nazionale, cioè la decentralizzazione,
Capitolo 364. Scusi...
Manganoni (P.C.I.) - Vorrei chiedere alcune spiegazioni all'Assessore. Capitolo 345 "Spese..." qui abbiamo 40 milioni, qui ne abbiamo 54 a residuo; penso che i 54 riguardavano quello di St. Pierre. Ora, con questo, con questa cifra io volevo chiedere all'Assessore cosa ha in programma. Lo stesso vale per il capitolo seguente 346. Qui... conservazioni prodotti agricoli in genere... cioè vorrei sapere cosa c'è in programma di costruire quest'anno. Naturalmente, che vengano costruiti quest'anno, perché se noi stanziamo e non iniziamo la costruzione quest'anno, naturalmente, vanno a finire a residuo di nuovo. Lo stesso vale per il 347: le casermette forestali, ho visto 22 milioni a residuo, più 15, che farebbero 37, pertanto penso che con questi 37 milioni abbia in programma la costruzione di qualche casermetta.
Fosson (U.V.) - Je voulais faire à peu près les mêmes demandes qui ont été faites par le Conseiller Manganoni et je voudrais savoir, pour la Cave expérimentale, est-ce que c'est sur ces fonds ou il y a les fonds résidus que nous avions mis? Pour la question de St. Pierre, à part les "residui passivi" il y a encore à prendre quelque chose ici, ou c'est pour quelque chose de nouveau? Parce que... perché forse chiederò al Presidente di ribattere.
Pedrini (P.L.I.) - Velocissimo, telegrafico. Sono perfettamente d'accordo con l'impostazione data sul problema della forestale dal Consigliere Bancod.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Capitoli 345 e 346, Assessore Maquignaz, Lei sa che la Commissione, insomma, si è data da fare - questo è merito anche suo - per la denominazione dei vini d'origine e si è fatto un disciplinare e Lei sa benissimo che, legato a questo, quando avremo questa denominazione dei vini di origine, legato a questo ci sarà la costruenda cantina di invecchiamento a Donnaz. Io vorrei chiedere all'Assessore se sulle voci 345 e 346 sia compreso quello stanziamento che continuava ad esserci negli stanziamenti dell'Assessorato all'agricoltura per l'edificazione di questa cantina di invecchiamento a Donnaz.
Maquignaz (D.C.) - Dunque, Bancod, per la questione della Casermetta - e anche Pedrini faceva la stessa richiesta - per la Casermetta di Antey io avevo già avuto occasione di dire che è una cosa che va esaminata, però avevo detto che forse conveniva addirittura trasferire tutto a Châtillon. Cioè era solo un'idea; il problema va riesaminato.
Quello che, invece, sono convinto, è che la stazione forestale di Antey così non può andare, quindi, o si ricostruisce, oppure bisogna pensare al trasferimento, quindi è un problema di cui noi ci interesseremo.
Manganoni, invece, mi chiedeva di questi fondi che abbiamo messo nei capitoli 345, 346 e 347. Dunque, per quanto riguarda il 345, questo è uno stanziamento che viene fatto in base alla legge che prevede che annualmente si devono mettere per queste opere 40 milioni. Comunque, non è che noi abbiamo in questo momento, diciamo, dei programmi, perché i programmi non li facciamo noi, come pure per gli altri capitoli, sono tutte opere che noi facciamo quando vediamo che c'è la volontà degli agricoltori di costituire delle cooperative, perché secondo me l'Amministrazione regionale deve iniziare delle opere quando sa che poi c'è una cooperativa che la può prendere in mano, che la può gestire. Quindi noi sappiamo che ci sono delle iniziative in questo senso e la prima riguarda la frutta. C'è a Jovençan una iniziativa che mi pare vada a buon punto e quindi noi prevediamo questi 40 milioni nel caso che si vada avanti. Lì abbiamo la possibilità di finanziare. La stessa cosa si può dire, invece, per gli altri capitoli, dove noi abbiamo delle richieste di costruzione di caseifici in Valle - almeno 4 o 5 - quindi noi prevediamo dei fondi, però questi fondi verranno utilizzati solo se si arriverà alla costituzione di queste cooperative, perché se noi non prevediamo nulla in bilancio, il giorno in cui gli agricoltori si saranno messi d'accordo, noi non lo possiamo finanziare. Dobbiamo prevedere e dobbiamo fare un'azione proprio di stimolo e di aiuto per la costituzione di queste cooperative.
Per la richiesta invece fatta da Fosson, sulla cantina sperimentale, le posso dire che la cantina sperimentale è già completamente finanziata, quindi non preleviamo più dei fondi sui fondi del 1969 e lo stesso dicasi per St. Pierre, a meno che, all'ultimazione dei lavori, non si debba poi assorbire più di quello che è stato il ribasso d'asta. Ma comunque, il finanziamento non è previsto, nel 1969, è già finanziato.
Pedrini (P.L.I.) - Io prima sono stato brevissimo, però mi preoccupo delle parole che l'Assessore ha nuovamente ripetuto, perché, Assessore, io condivido pienamente con lei l'impostazione data al problema quando dice: "La situazione della casermetta di Antey, così com'è, non va" e su questo, penso, ripeto, di condividere pienamente la sua impostazione. Non condivido più quando lei aggiunge le parole "o si sana o si va al trasferimento". No, qua, almeno, da parte del gruppo Liberale, si sappia chiaro che noi siamo contrari totalmente al trasferimento. Insomma, bisogna finirla, ad un dato punto, di dire sempre che i paesi del fondovalle devono avere tutto loro e gli altri paesi sono sempre tagliati fuori. Aveva ragione l'amico Bancod quando diceva: "Ma qua si parla di decentramento, di decentramento, poi quando è il momento di farlo..." e noi dovremmo essere i primi, per la nostra autonomia, proprio per il motivo intrinseco della stessa, a dare queste posizioni e dire: "No al trasferimento". Noi siamo contrari totalmente - e desideriamo che lo si sappia - al trasferimento della casermetta forestale di Antey. Si prendano i provvedimenti che si credono. Riteniamo che quello sia il posto più adatto per salvaguardare gli interessi della Regione e preghiamo, pertanto, l'Assessore di tenere nel modesto e dovuto conto questa nostra esigenza, che non è una esigenza, evidentemente, a titolo strettamente personale, o così, per un motivo buttato per aria, ma sono delle esigenze della popolazione, la quale, evidentemente, ci tiene ad avere giustamente diritto, in loco, a questa casermetta, così come ce l'ha Brusson, così come ce l'hanno tutti gli altri comuni che sono a metà delle Valli, vedi Gaby, ecc. Grazie.
Fosson (U.V.) - Je profiterais de parler, en parlant de ces deux articles, de parler de quelque chose de ce que j'aurais voulu parler avant, parce que, Président, j'aurais voulu intervenir dans la discussion générale et on aurait fait bien plus vite, parce qu'en prenant la parole une fois, on aurait tout dit, mais je ne veux pas polémiser avec l'Assesseur sur un point. Je ne veux pas polémiser, parce que je peux comprendre aussi dans la situation qu'il s'est trouvé, parce qu'à un certain moment, dans l'exposition qu'il a faite, d'un programme de l'agriculture, il a dit: "Ceci c'est ce que nous entendons faire", et cela touchait plusieurs points et, à différence de ce qu'il avait dit quelque autre fois, il a oublié de dire qu'on poursuivait sur une certaine ligne, qu'on continuait sur certaines choses, par hasard, pour les choses qui allaient bien. Mais je sais - et ceci me déplait - que quand l'Assesseur Maquignaz a dit que... je parle du point de vue technique, je ne parle pas du point de vue financier, parce que nous en parlerons après... quand il a dit, il a reconnu que la question de l'assainissement du bétail avait été une loi courageuse, votée par l'administration régionale, par son prédécesseur, quelqu'un de la Junte lui a tiré les oreilles et lui a dit: "Il ne faut pas dire ces choses en plein Conseil régional, parce que sans quoi nous faisons un peu le jeu de l'opposition".
Donc, si moi je dis quelque chose dans ce sens, je veux que ce soit bien clair, je ne veux pas polémiser avec l'Assesseur à l'agriculture, parce que ce serait de mauvais goût. D'autant plus que je donne acte - et cela m'a fait plaisir de l'entendre - qu'il a fait une affirmation, il y a un instant, qui est complètement dans le même sillon des affirmations que nous avons faites nous dans le passé, c'est-à-dire - et ceci je veux lui en donner acte - et cela me fait plaisir, parce qu'il a dit: "L'administration régionale ne doit pas construire des laiteries ou construire des magasins avant que soient constituées les coopératives et avant qu'il y ait la volonté de gérer ces consortiums", parce que malheureusement, ils sont arrivées dans le passé certaines choses de ce genre et nous, vraiment, nous avons suivi, nous avons fait ces affirmations, nous avons suivi cette ligne. D'autre part, il m'a fait plaisir d'entendre que aussi l'Assesseur Maquignaz est d'accord sur cette ligne, parce que si nous... Par exemple, on avait fait la laiterie de Morgex et pourtant j'ai participé, j'ai fait la réunion de toutes les laiteries des différentes communes autour de Morgex, nous sommes arrivés à faire voter à toutes les laiteries qui adhéraient à la laiterie principale, mais quand il s'agissait de former le Consortium, de former la coopérative pour les réunir tous, il n'y avait plus personne qui voulait gérer la coopérative et si l'administration régionale - et le soussigné, alors - il avait déjà les fonds en partie pour le faire et il avait construit la laiterie, probablement la laiterie ou elle la gérait l'administration régionale, mais certainement ce n'était pas les intéressés qui l'auraient gérée.
Donc, je veux donner acte de ceci à l'Assesseur et, en revenant un instant ici, pourquoi j'ai dit qu'il y a une ligne que j'approuve? Je l'approuve parce que je ne pourrais pas faire à moins d'approuver, parce que quand l'Assesseur Maquignaz - et je laisse maintenant la question de l'assainissement du bétail, je laisse d'autres questions dont nous parlerons après - quand l'Assesseur Maquignaz a dit: "Nous voulons faire la cave expérimentale, nous voulons faire la coopérative, le magasin des fruits à St. Pierre, nous voulons faire les plans économiques pour les bois de certaines communes", moi je n'ai rien à dire, parce que je dis... excusez-moi si je veux toucher cet argument dans ce moment, mais nous avons discuté ici au Conseil, les conseillers savent avec quelles difficultés, quels bâtons dans les roues on nous a mis quand on a dû acheter le terrain pour faire le magasin de St. Pierre, mais, en définitive, quand nous avons quitté l'administration régionale, nous avions perfectionné depuis un peu de temps l'acte pour la question du magasin de St. Pierre, pour le terrain, pour l'achat du terrain, payé le terrain, nous avions chargé un technicien de faire le projet et nous avions déjà alloué les premiers fonds pour faire cette construction de magasin de fruits de St. Pierre. Maintenant certainement on le finit et nous espérons... Nous avions constitué là aussi, en tenant présente cette question que j'ai dite avant, nous avions prétendu la constitution du Consortium, et cela aussi est allé assez par les longues, parce que nous avons fait des réunions à St. Pierre, nous avons fait des réunions à Sarre, nous avons fait des réunions à Morgex, à Villeneuve et à Aymavilles, et on était réussis à faire le Consortium de façon que la coopérative des fruits de St. Pierre... nous souhaitons à la coopérative des fruits de St. Pierre qu'elle aille bien de l'avant et qu'elle fasse l'intérêt effectif des agriculteurs de la zone.
Pour la cave expérimentale nous avions là aussi alloué les fonds, nous avions alloué alors, il me semble, si je ne me trompe pas, 25 millions, ici, et nous avions acheté le terrain à Donnas, que maintenant il pourra être utilisé. Il ne pourra pas être utilisé dans la zone où il a été acheté, parce qu'il était venue la possibilité d'acheter en partie un terrain ensemble avec la Commune de Donnaz, d'une façon que la Commune de Donnaz se permettait de faire quelque chose dans sa partie et, de l'autre côté, on pouvait faire une cave expérimentale ou une cave de vieillissement des vins. La cave expérimentale d'Aoste, nous avions aussi préparé, à travers l'Assessorat à l'agriculture, un certain projet, il n'a pas pu être mis en exécution et s'il n'a pas pu être mis en exécution ce n'est pas la faute à nous, pas la faute à l'administration qu'il y avait avant la vôtre, parce que nous avions cherché un terrain, c'est-à-dire, nous avions un terrain de l'administration régionale, mais les Chanoines du St. Bernard n'étaient pas trop contents de faire la cave sur ce terrain, parce qu'on aurait dû réduire le terrain de jeux, qui était à disposition de l'École d'agriculture et probablement... Nous avions alors proposé de ne pas faire... Dans le terrain, toujours de l'administration régionale, qui se trouve derrière l'École d'agriculture, il y avait, on avait planté là une vigne, il y a peu de temps, surtout le directeur ne voulait pas arracher cette vigne pour faire la cave et quand je lui ai dit, il n'y a pas longtemps, je lui ai dit: "Mais maintenant où faites-vous la cave?", il m'a dit: "Nous sommes revenus à la même position que vous aviez suggérée vous et que moi-même alors j'étais contraire et maintenant je me suis convaincu que vous aviez raison vous", et alors nous souhaitons aussi que la cave expérimentale se fasse, mais ce temps perdu ne peut pas être attribué au soussigné ou à la Junte qu'il y avait avant, parce que...
Sur la question des plans économiques pour les bois, je suis content aussi, j'ai déjà donné acte d'autre fois que l'Assesseur pense de continuer dans cette voie et cela veut dire que ce qui a été fait dans le passé, on pense qu'il ait été bien de l'avoir fait. Je retiens qu'il faudra chercher surtout dans ces communes qui ont un patrimoine forestier encore d'une certaine importance, d'aller en avant avec ces plans économiques; nous ne prétendons pas que tout soit fait dans une année, parce que l'Assesseur Maquignaz se sera rendu compte qu'il porte loin un peu de temps... Peut-être bien d'autres Conseillers qui ne sont pas au courant de ce que veut dire le travail pour faire un plan économique d'une commune, d'un plan économique pour l'exploitation forestière d'une commune qui est assez riche en bois, il ne peut pas savoir quel temps il porte loin et donc, je me souhaite qu'on continue dans ce sens. Alors, je me réserve de prendre la parole dans les autres articles; sur ces articles je n'ai plus rien à dire, je n'ai qu'à ne souhaiter que ces réalisations que nous avons imaginées... Il y a peu de temps que nous avons commencé à allouer les fonds quand nous étions à l'Administration régionale, que nous avons débarrassé le terrain de toutes les difficultés et de tous les bâtons, en surmontant tous les bâtons qu'on nous avait mis au milieu des roues, puissent être portées à conclusion par vous, et tout de même en vous rappelant que la première pierre a été mise par nous, mais pas une première pierre symbolique, comme on a fait bien de fois, mais une première pierre fondamentale parce que quand on a acheté le terrain, quand on a établi certaines choses, quand on a alloué les premiers fond... Voilà, c'est ce que je voulais dire.
Manganoni (P.C.I.) - Brevissimo, capitolo 346, dice l'Assessore: "Noi prevedemmo in bilancio una certa cifra per fare fronte ad eventuali richieste". Esatto questo, però qui prevediamo 30 milioni e ne abbiamo già 127 come residui passivi, allora... Era nel 1967, saranno ridotti nel '68 a 50, comunque è una cifra rilevante che noi immobilizziamo e non siamo certi di spendere nel corso dell'anno, perché è probabile che non spendiamo, cioè, io mi augurerei di spendere... Non mi ha precisato sulle casermette, capitolo 347, io ho detto: dai 22 milioni di residui passivi, più 15, che fanno 37, ha intenzione quest'anno, con questi 37 milioni, di costruire delle casermette o una casermetta?
Maquignaz (D.C.) - Mi sono dimenticato di rispondere a Tonino, perché l'avevo segnato dietro il foglio, quindi non l'avevo... Per la cantina di invecchiamento di Donnaz, dunque, lì c'è intanto l'acquisto del terreno, che è già stato fatto, ci sono 30 milioni a residuo e inoltre, se si realizza quell'opera lì, si possono utilizzare proprio questi fondi che diceva adesso il Consigliere Manganoni, quindi i fondi ci sono.
Al Consigliere Pedrini, circa la casermetta di Antey, vorrei dire che non vorrei essere stato frainteso. Io non ho detto che veniva trasferita, io ho detto solo che si era esaminata anche una possibilità di trasferimento. Comunque, noi dovremmo esaminare, per il buon funzionamento del servizio, dov'è la sede più adatta. Quello che, invece, ho detto che è certo, è che la casermetta va rivista.
Per quanto riguarda le casermette, le posso dire questo: che noi abbiamo in programma... intanto abbiamo adesso il progetto della casermetta di Aymavilles, inoltre abbiamo intenzione di costruire una casermetta forestale ad Aosta. Non è possibile che la stazione forestale di Aosta abbia dei locali nel modo in cui sono conciati, una stanzetta buia, quindi dobbiamo costruire anche per la stazione forestale di Aosta, quindi... Aymavilles, abbiamo già il progetto e quella di Aosta, invece, ci stiamo interessando del terreno.
A Fosson vorrei dire che, non è per puntualizzare, però mi pare che di solito non ho l'abitudine di dire di aver fatto una cosa che non ho fatto. Anzi, siccome ho l'abitudine di scrivere, Le preciso solo così, a titolo proprio di precisazione, che io ho detto: "Proseguire i piani economici". Quindi, parlando di prosecuzione di un lavoro, vuole dire che è un lavoro che era già stato iniziato. Solo per la precisazione.
Per la cantina sperimentale, invece, ho detto: "Costruzione" perché abbiamo dovuto passare alla ricerca del terreno, alla progettazione e adesso all'appalto dei lavori, però, come ripeto, non è per vantare, è solo perché è un'opera che abbiamo seguito e che adesso finalmente può andare in porto.
Manganone (D.C.) - Pagina 60 - categoria II... (legge...)
Fosson (U.V.) - Il faut toujours dire que, en parlant chapitre par chapitre, il faut reprendre la parole. Ici nous avons, au chapitre 362, la question de l'assainissement du bétail. Nous avons déjà eu occasion de parler avec l'Assesseur de ce problème et je n'entrerai pas dans les détails, mais tout de même j'ai quelques perplexités, parce que, vraiment, en parlant comme cela, quelque fois il y a quelqu'un qui pense de mettre un peu en doute. On met en doute soit la question technique, soit la question financière, alors je voudrais dire quelque chose sur ce point, dire quelque chose tant sur la question technique, comme sur la question financière. Sur la question technique, je prierais l'Assesseur et je prierais la Junte de faire bien attention avant d'aller toucher quelque chose - je parle de la question technique, parce que c'est un peu comme un mur, que quand on enlève une pierre, il y a le danger que tout s'écroule...
Alors, je voudrais seulement rappeler, surtout aux Conseillers qui ne faisaient pas partie de ce Conseil au moment que nous avons approuvé cette loi, je veux les tranquilliser et leur dire que ce n'a pas été comme cela préparée "à la garibaldina", pour porter au Conseil, pour dire: "Nous avons fait, nous avons affronté ce problème de l'assainissement du bétail", mais nous nous sommes préoccupés à fond et vous, Assesseur, vous pouvez demander à vos techniciens, aux techniciens de l'Assessorat et aux vétérinaires régionaux, qui ont suivi, pas à pas, la préparation de cette loi, nous ne nous sommes pas basés exclusivement sur les techniciens de la Vallée d'Aoste, les techniciens de l'Administration régionale et les vétérinaires de la Vallée, mais nous avons, après avoir entendu l'Ordre des vétérinaires et tous les vétérinaires intéressés de nos communes, après avoir entendu les techniciens de l'Assessorat, nous avons voulu vérifier tout ceci à travers une commission d'experts, une commission d'experts qui était composée par des professeurs d'université qualifiés et spécialisés dans la matière, qui était présents dans cette commission. Ils étaient présents aussi les vétérinaires de l'endroit, d'ici, de la Vallée. Ils étaient présents des représentants les plus évolués de nos agriculteurs de façon qu'on a examiné le problème à fond, du point de vue technique, pas même en se bornant certainement à ce qui avait été fait en Italie, parce que en Italie on n'avait fait presque rien, parce que seulement dans la Valtellina on avait fait quelque chose de bon et seulement à propos de la tuberculose, mais pas pour la Brucellosi. Et bien, à travers cette commission, nous avons établi ce qu'il fallait faire et comme on ne pouvait pas se baser sur des statistiques, parce que les essais avaient été faits il y a quelques années et on avait fait delle "prove campionarie", on a fait, on a établi qu'avant de passer directement à une application de la loi, donc d'approuver la loi et de passer directement à l'application de la loi, d'examiner à fond, de voir la réelle situation que nous avions en Vallée d'Aoste vis-à-vis des... et nous avons fait alors un essai dans toutes les étables de la Vallée d'Aoste, avec un travail énorme, parce que on a fait un Rin-test pour le lait, pour voir la question de la mammite et chaque jour on envoyait les échantillons directement au Laboratoire de Turin, spécialisé dans ceci, pour voir quel était le pourcentage de la mammite.
Nous avons fait les examens dans huit mille et plus étables de la Vallée d'Aoste. On a pris les échantillons de lait sur 27.800 vaches et on a établi, à travers le Rin-test, on a établi les pourcentages précis dans toutes les Communes de la Vallée d'Aoste, soit de la mammite, soit de l'incidence de la brucellosi. Il faut que nous nous rappelions que nous étions dans une condition vraiment triste, parce que nous avions plus de 50% de vaches malades de mammite, à ce moment et, pour ceux qui ne s'entendent et qui savent ce qui veut dire, ce qui porte le lait mammiteux dans le travail de la fontine, c'est-à-dire, on ne réussissait plus à faire de la fontine et il y avait dans plusieurs alpages, dans plusieurs laiteries, des vieux fruitiers qui disaient: "Moi je ne sais pas si je suis venu un incapable, parce que jusqu'à, il y a peu d'années, je faisais de bonnes fontines, maintenant, la pâturage est le même et je n'arrive plus à faire de la fontine".
Je ne veux pas faire ici une discussion technique, mais, en tout cas, nous avons dit: "Il faut tout de suite enrailler cette maladie".
La question de la brucellosi avait un pourcentage assez haut, aussi, et nous avions déjà des clochettes d'alarme, parce que du bétail valdôtain qui avait été envoyé dans la Province de Pistoia et d'Ascoli Piceno, à un certain moment était arrivé là-bas malade et les différents Inspectorats Agraires avaient renoncé, avaient défendu de donner des contributions pour l'achat des vaches d'élevage, ou des jeunisses d'élevage qui parvenaient de la Vallée d'Aoste, parce qu'ils avaient déclaré la Vallée d'Aoste comme infecte de brucellosi.
Donc il y avait un tableau très noir sur l'avenir de notre débouché du bétail d'élevage. Il y avait une situation très grave pour travailler le lait qu'on produisait en Vallée d'Aoste et alors on a dû affronter... Nous avons pensé à travers... une fois qu'on a eu toutes les données, on a fait de nouveau une réunion de ces techniciens et de ces Professeurs de l'Université et on a établi d'affronter les trois maladies ensemble, sans se cacher les énormes difficultés qu'il y avait à affronter les trois maladies ensemble, parce que dans toutes les Régions d'Italie, c'est-à-dire, dans les peux de Régions d'Italie où on avait commencé à faire un assainissement du bétail - et je parle surtout de la Valtellina et de l'Haut-Adige -, on avait affronté seulement la question de la tubercolosi, qu'il était encore une des plus simples, parce que la brucellosi est bien plus difficile à enrayer. Et ici il y a le Président qui pourrait vous dire et parler bien et vous donner des détails, que moi je ne veux pas donner, même si je suis à même, parce que certainement je prolongerais trop la discussion et nous ne voulons pas faire aujourd'hui une discussion technique sur ce point.
Mais, en tout cas, on a pensé d'affronter les trois maladies ensemble, vraiment, parce que le territoire était plus restreinct et parce que nous étions tappés directement, nous avions - comme on dit - l'eau à la gorge pour ces trois maladies.
On a établi ce qu'on devait faire, et on a transporté ces dispositions dans la loi du 1962 et une partie de cette loi rappelons-nous que cette loi, qui a affronté les trois maladies ensemble, était la première qu'on faisait en Italie, nous l'avions vu quand on parle de la vaccination à tous les veaux et à toutes les jeunisses, nous avions pensé... ce qu'on faisait dans les Pays où ces problèmes avaient déjà été affrontés, dans les Pays étrangers, et nous nous sommes renseignés sur ce qui a été fait en Autriche, ce qui avait été fait en Suisse, ce qui avait été fait dans le Danimarc, en Hollande, et - ici, on m'accuse pas d'être un russo-file - nous avons même parlé de ces problèmes, pour voir ce qui avait été fait en Russie sur ce même problème, parce que quelqu'un, moi j'ai eu occasion de visiter certaines fermes collectives en Russie et j'ai eu, nous avons eu la possibilité de constater qu'elle avance il y avait, aussi sur le plan technique, dans ce même... En tout cas, tout ce qui a été fait, a été approuvé par ces techniciens et, comme je disais, la loi italienne sur l'assainissement du bétail, il est arrivé trois ans après la nôtre. Vous voyez, si vous examinez, si vous comparez les deux lois, vous voyez que sur certains points, il y a certains articles de la loi italienne qui sont presque tels-quels à la loi régionale que nous avons passé en 1962 et comme nous nous avions envoyé cette loi aussi au Centre, directement au Ministère de la Santé Publique aux services vétérinaires, nous avons eu aussi l'approbation directement d'eux pour mettre en chemin cette loi.
Donc, j'ai voulu faire et j'ai cherché, même, de n'être trop long sur ce point, mais j'ai voulu faire cette digression technique pour dire et, surtout, dire à l'Assesseur, qu'on fasse attention avant de toucher quelque chose du point de vue technique, parce que nous avons des difficultés dans notre Vallée pour l'application d'une loi sur l'assainissement du bétail, qui sont bien plus difficiles que celles qu'on a sur la Plaine, parce que nous avons le grand problème de l'alpage, donc nous avons toutes les années un déplacement du bétail. Certainement que dans une grande étable de la plaine, il est plus facile un certain contrôle, il est plus facile l'isolement du bétail malade, mais, tout de même il y a des incidences et des pourcentages qui sont encore supérieurs à ce que nous avons-nous ici en Vallée d'Aoste.
Ceci-dit, il y a la question financière. La question financière: la question financière, moi j'ai posé une demande à l'Assesseur Maquignaz... du concours des taureaux parce que l'Assesseur Maquignaz avait dit que le montant des dépenses pour le 1968 arrivait à presque 500 millions, moi je n'avais plus suivi cette question et je me suis étonné, pas parce que nous avons mis 125 millions dans la loi, parce que nous dans la loi nous avions établi 125 millions par ans, en comptant sur 75 millions qui devait venir directement de l'État sur un certain article et d'autres 50 millions sur un autre article, de façon que nous pensions que la dépense aurait dû arriver sur les 250 millions par an, et, pendant les premières années, nous sommes restés à peu près dessous les 200-250 millions par an.
Les 500 millions m'ont épouvanté quand j'ai eu la confirmation de la part de l'Assesseur que effectivement les dépenses montaient à 500 millions. J'ai pensé: ici il y a quelque chose qui ne fonctionne pas et si nous devons avoir encore une fois - excusez-moi, si je répète pour la question Coopérative la mécanisation agricole -, mais ici, aussi pour l'assainissement du bétail il y a des abus et ceci l'a déjà dit l'Assesseur aussi. Il y a des abus, nous devons avoir un point ferme et... parce que nous devons éliminer ces abus.
Ce sera difficile trouver le système, mais malheureusement quand on doit serrer le frein, il y a aussi les gens honnêtes qui en remettent, mais tout de même ceux qui remettent de ce point ici, doivent dire merci à ceux qui sont déshonnêtes. Nous devons mettre un frein à la déshonnêteté et alors, pratiquement, si nous allons faire un examen à fond... Moi j'ai eu aussi de l'Assesseur quelques données, que je n'ai pas même examinées avant et je me réserve de les voir à fond et de lui demander des éclaircissements et si se sera possible, de lui indiquer certaines possibilités d'enrayer ces abus, je serais bien content de les lui signaler. En tout cas, il y a une chose: nous donnons une contribution pout l'abattage du bétail, nous donnons des contributions pour l'achat du bétail en substitution de ce qu'on abat et bien, dans la question de l'abattage et je ne dis pas ceci pour l'Assesseur, parce que l'Assesseur aura déjà pu se rendre compte de ces choses, mais je le dis pour les autres Conseillers et nous sommes ici en à parler. Je dis, quant à la question de l'abattage, qu'est-ce qu'il arrive, quand on forme une nouvelle île d'assainissement? Bien de monde porte du bétail malade du dehors et le porte dans ces îles. Dans la loi, il est prévu que l'on ne peut pas porter du bétail malade dans les îles d'assainissement, il faudra prendre une position très dure sur ces gens qui veulent spéculer dans ce sens, pour porter du bétail qui ne doit pas être abattu en ce moment, pour avoir la contribution de l'Administration régionale.
Il y a la question de l'achat du bétail en substitution. Ici aussi il y a des gens qui vendent du bétail sain pour acheter un autre bétail de remplacement exclusivement pour avoir le subside.
Il y a d'autres personnes qui mettent leur bétail, peut-être, dans une famille, deux vaches au père, deux vaches à la mère, deux vaches au fils, deux vaches à un autre fils et à un certain moment ils se les vendent entre eux, de façon qu'il y a un échange de bétail qui ne sort même pas de l'étable et que nous payons la contribution pour l'achat. Ces choses doivent être enrayés, ces abus on ne doit pas les permettre et nous, dans le passé, nous avons eu quelques cas, nous avons des cas: il y a la question de certains commerçants et nous avons eu certains cas et nous avons fait des dénonciations en certain cas.
Un certain commerçant du bétail du Canavais a dû payer de sa poche toutes les indemnités directement aux agriculteurs - parce que nous n'avons pas payé aux agriculteurs, à peu près un million - et il a été condamné à trois mois, avec la conditionnelle, mais en tout cas nous avons donné une leçon. Il y a quelque autre cas qu'il a été dénoncé, je ne sais pas quelles conclusions ils ont eu, mais tout de même il faudra arriver à ces extrêmes conséquences, parce que sans quoi, le montant de la dépense continuera à augmenter. D'autre part il y avait peut-être moins des abus alors, à part la poigne... que nous avons eu, mais aussi parce que nous étions au commencement... Nous étions au commencement, le monde ne se fiait encore de faire certaines choses, mais comme j'ai dit avant: "tutti siamo furbi, tutti vogliono essere furbi" et apprennent comme... et en Italie, malheureusement, "fatta la legge trovato l'inganno". Maintenant un nombre de personne se sont faits fins et ils veulent obtenir ceci. Alors moi je recommande seulement à l'Assesseur: attention avant de modifier les questions techniques, parce que pour mon compte, du point de vue technique, ce n'est pas une défense parce que la loi nous l'avons faite nous, mais parce que nous l'avons étudiée dans les détails, nous avons entendu tous ceux qui pouvaient nous donner effectivement un apport sur ceci, à partir du Directeur de l'Institut de Turin, mais nous devons enrayer sur la question financière et pour ceci il faut seulement faire appliquer la loi et être rigides. Il se comprend que à être rigides - et je sais que ce ne serait pas le cas de l'Assesseur Maquignaz - être rigides quelque fois on doit déplaire par force au monde, mais on est obligés de déplaire quand on nous met dans ces conditions.
Et, il faut avoir le courage de le faire.
Savioz (P.C.I.) - Vorrei riprendere un discorso che avevamo già fatto nell'altro bilancio Assessore Maquignaz, molto brevemente, il 364: "Spese e contributi per strade ecc... viabilità rurale".
Io ho sentito nella sua introduzione che lei ha parlato di maggiori spese e tra le altre cose ha parlato di strade e mi è rimasta quella di Dondena, nella Valle di Champorcher.
Volevo pregarLa - e, se può dirmi qualcosa in merito, Le sarei grato - l'anno scorso, avevamo dibattuto questo problema qui nel bilancio, cioè si era parlato di quelle strade che erano di carattere agricolo, ma nello stesso tempo, anche di carattere turistico. Mi ero permesso di chiedere che se ne faccia magari qualche chilometro in meno, ma si faccia una strada che sia percorribile e soprattutto che abbia un fondo stabile, perché la manutenzione delle medesime, Lei lo sa, lascia molto a desiderare.
Vorrei sapere se qualche cosa è stato fatto in questo senso.
Pedrini (P.L.I.) - Un brevissimo intervento sul capitolo 362. Io ho seguito con molta attenzione quanto ha detto il Consigliere Fosson e debbo dire che condivido pienamente parte delle sue affermazioni.
Faccio subito una premessa: sia ben chiaro che nella esposizione che io andrò a fare, sia pure brevemente, io desidero fare la premessa che sono perfettamente d'accordo sull'utilità della bonifica sanitaria del bestiame.
Però, a un dato punto, io vorrei porre una precisa domanda al nostro Assessore all'agricoltura: prima di tutto, sino al 1969, al bilancio 1969, quanti milioni si sono già spesi per il risanamento, la bonifica sanitaria? Secondo: visto che siamo di nuovo al mezzo miliardo circa, quanti anni, quanti bilanci ancora saranno subissati da questo mezzo miliardo?
Io mi preoccupo, perché a un dato punto questa storia non finisce più. Perfettamente d'accordo che noi dobbiamo bonificare il bestiame, perfettamente d'accordo che questo ha portato a un miglioramento selettivo di tutta la razza; tutto d'accordo. Quello che ha detto Fosson, io lo condivido come il Vangelo, specie in certi punti, come condivido gli ultimi accenni, quando dice che si specula e non entro in merito, perché qua, sia lui che i Consiglieri in generale che si interessano del problema, come lei Assessore, dovrebbero sapere che purtroppo troppo si specula sulla bonifica sanitaria.
Allora, a un dato momento, si deve mettere il punto su questa situazione.
Io quindi desidero sapere quando finiremo di stanziare il quasi mezzo miliardo o se andremo avanti sempre tutti gli anni con questa cifra enorme che viene ad incrementare il bilancio dell'Assessorato dell'agricoltura.
Germano (P.C.I.) - Io volevo riallacciarmi alla parte finale di Fosson e anche a quello che ha detto adesso il Consigliere Pedrini.
L'anno scorso noi abbiamo aumentato di cento milioni nelle variazioni di bilancio questa voce; quest'anno abbiamo 130 milioni in più rispetto all'anno scorso.
Tutti, ormai, direi che sono interessati alla questione e dicono che sono le speculazioni commerciali, che vi è una specie di mafia che specula su questo, che vi è l'uso illecito di medicinale.
Vi è quindi - e questo lo dico, soprattutto all'Assessore Maquignaz, a cui noi abbiamo esternato parecchie volte e ripetiamo ancora adesso, la nostra stima e la nostra considerazione - vi è quindi una situazione non normale, non normale, soprattutto per la Valle d'Aosta. Quindi io chiederei e non dico che si faccia adesso con il bilancio, ma raccomando all'Assessore - e se questo non si fa, mi riservo di presentare una mozione in materia - chiederei la nomina di una Commissione d'inchiesta, perché non è possibile che questo possa andare avanti così, perché bisogna trovare i modi e le forme per interrompere queste speculazioni. E questo credo sia nell'interesse di tutta l'Amministrazione.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Dunque, articolo 364. Vorrei chiedere all'Assessore se su questo articolo, il capitolo... categoria terza, capitolo secondo - 364 "Strade poderali", se in questi 290 milioni sono comprese le strade rurali e poderali di Reinsen, che c'è già il progetto, tutto, se la strada poderale degli alpeggi di Vert... Al capitolo 369, io non ho ben capito mentre Lei illustrava, ha parlato di un acquedotto nel Comune di Perloz, vorrei potesse cortesemente ripetermi qual è lo stanziamento previsto per questo acquedotto di cui ha citato al capitolo 369 che riguarda il Comune di Perloz.
Bancod (U.V.) - Cap. 364 "Strade poderali". Tempo fa mi era stato riferito che per la costruzione di strade poderali, vi erano già richieste per oltre cinque miliardi. La cifra di 295 milioni, stanziati dalla Regione più quelli del Piano Verde - totale 460 milioni previsti in bilancio - mi sembra un po' troppo modesta in relazione alla richiesta.
Difatti risulta che chi ha presentato la domanda e i documenti regolari per la costruzione di una strada interpoderale nelle ultime settimane del 1967, non è ancora previsto lo stanziamento nel bilancio 1969. Si avrà nel bilancio 1969, tre anni dopo la domanda, sempre se nel 1970 ci saranno possibilità di finanziamento. È per questa mancanza di erogazione di contributi da parte della Regione, che i nostri "campagnards" sono costretti ad abbandonare sempre più le campagne, la montagna e i nostri villaggi diventano sempre più deserti.
Manganoni (P.C.I.) - Sul capitolo 362 vorrei chiedere all'Assessore se corrisponde al vero quanto io ho sentito, e si sente ancora, che il bestiame abbattuto, ecc. per cui la Regione versa un contributo, si stanno aspettando questi contributi fin dall'anno scorso, fin da settembre, ottobre, agosto. No?
Nel caso questo corrispondesse al vero, io inviterei l'Assessore ad accelerare il pagamento e se si trova in mancanza di fondi, lo dica e aumentiamo i fondi, ma non si facciano aspettare questi agricoltori. Primo.
Secondo: capitolo 364 che ha già detto Tonino, io voglio aggiungere qualcosa.
Qui ci sono 290 milioni, più 50 della pagina 35 e 125 della pagina 69, compresi gli acquedotti che in totale saranno circa 465 milioni, compresi gli acquedotti, no? 465 milioni è una cifra ragguardevole, però la domanda che io pongo è: questa cifra, questo stanziamento è sufficiente per far fronte alle ricchezze corredate naturalmente da un progetto e dal Consorzio istituito?
Perché le lamentele che si sentono, quanto si sente in giro, è questo: che tante domande, non solo domande corredate da progetti, non vengono prese in considerazione, non per cattiva volontà dell'Assessore, ma perché i fondi mancano ed infatti, in una precedente riunione di Consiglio, Lei ha da confermare che questi fondi erano scarsi.
Ora se vi è uno dei tanti problemi da affrontare e da risolvere per la questione dell'agricoltura, è quello delle strade poderali, perché oggi, dove non arriva la strada, la campagna è abbandonata e devono abbandonarla, non si possono riparare le baite, ecc.
Inoltre, queste strade hanno, il più delle volte, un valore, un interesse nel campo forestale e noi sappiamo che oggi, pur non opponendoci alla distruzione dei boschi, però i boschi vanno anche tagliati, per evitare che i boschi marciscano e impediscano la crescita. Se non ci sono le strade, il legname non si vende, o altrimenti bisogna regalarlo. A parte che rivestono anche un carattere turistico notevole, perché se voi andate su queste strade poderali, voi vedete su queste strade, all'estremo dove si fermano - perché oggi con l'automobile si va fino dove ci si deve fermare - vedete tante macchine targate non solo Torino, Milano, ma anche Francia, Svizzera, ecc. macchine estere, no? Quindi quelli sono dei turisti. Quelli non è che vadano a pascolare. Pertanto l'importanza anche dal punto di vista turistico di queste strade poderali.
Quindi se con questa cifra, che, beh, non è disprezzabile, si possono far fronte alle richieste che ha l'Assessore, va bene, se no, sarebbe bene che lo dica, in modo che il Consiglio si regoli ed eventualmente veda di correggere, di dare dei fondi necessari.
366: ecco, siccome qui la cifra stanziata è di 125 milioni, 175 milioni, io chiederei grosso modo che cosa si intende fare con questi 175 milioni. Sul 367: qui rientrano anche i lattodotti, no? In base all'allegato che ci avete distribuito: 30 milioni per i lattodotti. Io sono d'accordo sui lattodotti, però vorrei sapere se già vi sono delle richieste, cioè se questi 30 milioni destinati ai lattodotti non saranno ancora lì da spendere alla fine dell'anno o se, invece, vi sono delle richieste per la costruzione di questi lattodotti, perché nel caso che non ci fossero, questi 30 milioni alla fine dell'anno dovremo poi toglierli e stornarli, allora tanta... destinarli adesso, per altre opere, per altri fini per cui vanno utilizzati.
Fosson (U.V.) - Brevissimo sul capitolo 364, cioè strade, viabilità rurale e strade interpoderali. Sia per esperienza, sia per quanto è stato detto, l'Assessorato all'Agricoltura non potrà mai far fronte a tutte le richieste per le strade interpoderali che vengono presentate, quindi bisognerà avere un certo momento il coraggio... e qui sarebbe necessario, proprio, lo studio della programmazione, in questo senso: che molte di queste strade servono l'agricoltura, servono il turismo e quindi praticamente hanno una doppia funzione. L'Assessorato all'agricoltura, a un certo momento, dovrebbe finanziare esclusivamente le strade di interesse agricolo e le altre dovrebbero fare carico ai Lavori pubblici, perché andando avanti di questo passo non potremo, l'Assessorato all'Agricoltura non sarà in grado, certamente di farvi fronte e molte volte, se seguirà una certa progressione in base all'ordine di domanda, farà, forse dovrà lasciare indietro delle strade di basso importo, ma molto utili, veramente ed esclusivamente per l'agricoltura, per fare delle altre strade che forse, forse sono più di competenza dei Lavori pubblici. Quindi, anche qui, si dimostrerà particolarmente utile una suddivisione ponderata di questi compiti, attraverso un'indicazione della Commissione della programmazione, perché bisognerà pur vedere...
Maquignaz (D.C.) - Dopo tutta questa sfilza di domande, io cercherò di fare il possibile per rispondere, prima, al Consigliere Fosson che aveva accennato al risanamento del bestiame.
Cioè lui dice: "bisogna avere il pugno duro, bisogna controllare", io invece penso che siccome agli inizi non era possibile, perché tutta la popolazione agricola si opponeva a questo risanamento del bestiame, quindi si è dovuto per forza venire un pochettino incontro e cercare di agevolarli nei primi tempi.
Questo era inevitabile, perché allora c'era una reazione, perciò, da quando sono entrato in Assessorato, io ho tenuto, ho lasciato un po' la briglia, solo che lì mi pare che ci sia una omertà. Sappiamo che ci sono degli abusi, sappiamo che ci sono degli inconvenienti, però dei nomi, non ne sappiamo mai. Quindi cerchiamo di fare il possibile, adesso abbiamo fatto delle indagini, abbiamo fatto dei controlli e si può dire che buona parte degli abusi, adesso, noi li abbiamo riscontrati. Bisogna però dire anche questo: che in ogni legge i primi tempi non si conoscono questi piccoli trucchetti, quindi delle cose che i primi tempi non c'erano quelle speculazioni, a cui oggi invece noi assistiamo.
Quando io mi sono reso conto che la spesa era di 550 milioni, ho bloccato la creazione delle nuove isole, perché ho detto: "qui qualcosa non va, qui bisogna rivedere", perciò noi continuiamo a fare il controllo di tutte le isole già precedentemente costituite e per il 1969, invece, non creiamo nessun'altra nuova isola.
Nel contempo, cerchiamo di individuare tutti quegli abusi sia nell'abbattimento, sia negli acquisti e poi dopo si vedrà di stabilire che cosa si deve fare per evitare questo, se sarà necessario un regolamento, se sarà necessaria una schedatura di tutte le stalle, comunque si sta studiando in questo momento che cosa si deve fare per evitare gli abusi.
Non dobbiamo dimenticare che la percentuale degli animali infetti è ancora oggi dopo il quarto, quinto, sesto controllo in una media del 12%, mentre nelle previsioni, si riteneva dopo il quinto, sesto controllo di scendere al 3-4%. Quindi noi sappiamo che, un po', è dovuto a tutto il trasferimento del bestiame, un po' è dovuto ai capi infetti che continuano a circolare in Valle e perciò è un problema molto complesso che va riesaminato. Se dopo aver fatto questi accertamenti, se dopo aver preso delle decisioni più severe, noi ci renderemo conto che la percentuale non diminuisce, allora sarà il caso di vedere tutto il provvedimento.
Quindi prima, secondo me, di vedere di evitare gli abusi, se questo non sarà sufficiente, allora sarà necessario rivedere la legge anche dal punto di vista tecnico.
Per quanto riguarda la viabilità, non ho capito bene la domanda che aveva fatto, ma mi sembra che sia questa: di suddividere le strade di interesse puramente agricolo da quelle invece che hanno un interesse anche turistico, cioè, praticamente, tenere, finanziare da parte dell'Assessorato dell'Agricoltura solo le strade che sono puramente di interesse agricolo. Questo si potrebbe anche fare, però io chiedo se c'è una strada che abbia puramente un carattere agricolo. Sono poche, perché quasi tutte le strade che noi abbiamo, che vadano negli alpeggi, nei mayens, nei boschi, quasi sempre hanno un interesse agricolo e anche turistico. Comunque sarebbe bene scartare quelle che noi vediamo, a prima vista, che hanno un interesse non solo agricolo, ma è un problema molto complesso, non so quello che si può fare.
Savioz chiedeva se abbiamo fatto qualcosa per migliorare le strade. Il Consigliere Savioz aveva detto cosa abbiamo fatto per migliorare le strade, già l'anno scorso, io avevo detto che ero d'accordo che non conviene fare molte strade, conviene invece farle bene, però con i fondi che noi abbiamo a disposizione, non è possibile pensare di fare delle strade con fondo finito. Noi ci dovremo accontentare, invece, di curare maggiormente le cunette - parlo di strade interpoderali - e dei muri dove le scarpate sono alte. Per quanto riguarda il sottofondo, secondo me non è possibile prenderlo in considerazione, cioè noi preleviamo lo stendimento del pietrisco, ma non si può parlare di un manto di copertura finito, bisogna invece far in modo che siano delle strade transitabili, ma transitabili per gli usi agricoli, però, sulle murature, dove è necessario, sulle cunette, invece, sono d'accordo. Questo lo stiamo facendo, rivedendo i progetti.
Il Consigliere Pedrini diceva quanto si è speso. Io cederei poi la parola all'Assessore Bordon che ha tutti i dati di tutti gli anni. Mi limiterò, invece, a rispondere alla seconda domanda cioè, a rispondere, non posso rispondere, ma dirle perché non posso risponderle. Lei dice: quanti anni durerà ancora? Il piano era decennale, siamo al sesto anno, quindi dovrebbe durare ancora quattro anni. Noi abbiamo fatto più del 50% di tutti i capi bovini di tutta la Valle quindi, se tutto andava normalmente, entro i dieci anni o undici anni, al massimo, poteva essere completato. Se però la spesa continua ad aumentare, come sta aumentando in questi tempi, io penso che dovremo anche aspettare 10 o 12 anni, perché non so come faremo a trovare i fondi, perché alla fine si arriverà a somme del miliardo. Se invece riusciamo a bloccare queste speculazioni, allora, forse, in 12-13 anni riusciamo a completare tutta la Valle.
Andrione (U.V.) - Come fa il 10-12% a costare delle somme che il 90% precedente non è costato? A un certo momento...
Maquignaz (D.C.) - Solo nel '68 noi abbiamo liquidato degli indennizzi di abbattimento per 4000 capi, cioè non li abbiamo liquidati tutti e poi verrò alla richiesta di Manganoni.
Andrione (U.V.) - A un certo momento, questo 10-12% fissato così, conviene comprarlo tutto e abbatterlo tutto. Costa meno di un miliardo, scusi, dico così...
Non è così semplice, ma a un certo momento può essere una minaccia valida.
Maquignaz (D.C.) - Possiamo eliminare tutto il patrimonio bovino, poi...
Andrione (U.V.) - Purtroppo il patrimonio bovino si elimina da solo. Lei sa meglio di me, che quando io e lei avevamo... c'erano 56.000 capi in Valle d'Aosta, facciamo i conti adesso...
Maquignaz (D.C.) - 44.000-45.000, quindi non è che sia stato per il momento un grosso calo. Comunque, dicevo questo: è vero ci costa parecchio, però teniamo conto che il patrimonio zootecnico è un po' la base della nostra agricoltura, tutti i prodotti lattiero-caseari, quindi non si può eliminare quel patrimonio lì.
Ora, se noi lo vogliamo migliorare - e su questo noi siamo d'accordo - però bisogna invece vedere a questo punto come possiamo ridurre un po' questa spesa.
Al Consigliere Germano, che diceva che da tempo si parla di speculazioni e quindi propone una Commissione d'inchiesta. Beh, io penso che noi abbiamo la nostra Commissione, abbiamo la Commissione consiliare, se il Consiglio vuole demandare a questa Commissione l'esame del progetto che, del resto, avevamo già incominciato ad esaminare, io sarei d'accordo. Non vedo perché si dovrebbe costituire una Commissione d'inchiesta quando il Consiglio ha le sue Commissioni.
Il Consigliere Tonino diceva se sono comprese, in questi fondi che noi abbiamo messo in bilancio, che sono - con i fondi del Piano Verde e della legge 614 - 460 milioni in tutto, se sono previste le strade di Donnaz. Cioè, non è che noi facciamo un programma come lo può fare, lo possono fare i Lavori pubblici, noi accogliamo le richieste man mano che ci vengono completate dai documenti e quindi, siccome noi in questo momento ci troviamo con molte domande già pronte, appena varato il bilancio, esamineremo tutte quelle che ci sono in ordine di priorità e tenuto conto dei Comuni deve abbiamo fatto poche strade e tenendo conto, invece, dei Comuni dove si è fatto molto, manderemo avanti le strade per l'ammontare di quello che noi disponiamo.
Quindi, in questo caso, rispondo anche un pochettino a quanto aveva chiesto il Consigliere Manganoni. Dunque, prima avevamo 75 milioni, oggi arriviamo a 470 milioni; noi manderemo avanti nel corso del '69, con questi fondi, almeno 37-40 strade interpoderali e mi pare che sia già un buon programma, però tutti non li potremo accontentare. Noi accontentiamo tutte quelle che abbiamo adesso giacenti, ma nel corso dell'anno ce ne arriveranno delle altre complete e quindi passeranno un altro esercizio.
Perché bisogna dire anche questo: io come Assessore non posso che essere contento quando dicono "bisogna aumentare", però vorrei che si dicesse da dove bisogna toglierli. Perché d'accordo, i fondi qui saranno forse insufficienti, però annualmente vediamo che con questo bilancio che abbiamo adesso, un certo numero di strade si possono mandare avanti.
Aveva chiesto pure il Consigliere Tonino per l'acquedotto di Perloz. Dunque, l'acquedotto di Perloz viene finanziato con i fondi della legge dello Stato, dove interviene con l'87% e c'è l'integrazione del 13% da parte della Regione. Quelli sono fondi che noi possiamo mettere solo nei comprensori di bonifica montana e l'importo complessivo dell'acquedotto, che è adesso in appalto, è di 118 milioni... (Voce: ...già appaltato?) ...Già appaltato, perché lo appalta il Comune.
Il Consigliere Bancod chiedeva anche lui un aumento e quindi mi pare che quanto ho detto adesso al Consigliere Manganoni, serve, cioè noi abbiamo già fatto un aumento notevole, direi, in questo capitolo, proprio perché riteniamo che sia una voce importante, che siano delle opere che riescono a permettere, che permettono di ridurre le spese di trasporto e quindi incidono notevolmente sulla riduzione dei costi di produzione, però, di più, io non posso fare. Cioè si può aggiungere, ma dove li prendiamo? Siamo sempre lì.
Poi il Consigliere Manganoni aveva chiesto anche questo per i capitoli 366 e 367: che cosa intendiamo fare con quei fondi che abbiamo messo in bilancio?
Dunque, sul 366 noi abbiamo 175 milioni e con l'allegato che si è dato a parte adesso, già si dice che da lì preleveremo i fondi per la famosa legge sulle Cooperative. Quindi noi abbiamo aumentato questo capitolo, tenendo conto che quando manderemo avanti il progetto di legge, preleveremo i fondi da quel capitolo lì. E la stessa cosa vale per il Capitolo 367: per mandare avanti la legge, dobbiamo avere un finanziamento, quindi lo preleviamo da quel capitolo, però le debbo dire che noi abbiamo già tre richieste per lattodotti, quindi abbiamo già delle richieste di Valtournanche, però richieste che non sono ancora complete di documento. Nemmeno la legge è ancora perfezionata.
Mi pare di aver risposto e se c'è qualcos'altro, eventualmente, io...
Bordon (D.C.) - L'Assessore Bordon chiede scusa se vi ruberà un quarto d'ora ma tanto... è un problema di tale importanza che mi sembrava opportuno puntualizzare e vorrei che Fosson mi seguisse, perché è un problema che abbiamo trattato insieme; parlo della bonifica del bestiame... (Voce) ...Io ti ringrazio, voglio solo farti un piccolo rimprovero, se me lo consenti, quando hai detto che questa legge è stata studiata da dei tecnici, è stata studiata un po' da tutti, non sei stato molto cortese con i Consiglieri dell'opposizione che in quel momento, essendo all'opposizione, forse facevano una critica un po' cattiva, perché c'erano anche dei Consiglieri di opposizione che, mentre approvavano la bonifica al cento per cento, perché era indispensabile, non erano proprio del tutto d'accordo sull'impostazione e sul modo di condurre la bonifica. Ora, tu mi dirai che è facile criticarla oggi e io ho fatto una piccola premessa, ho detto che forse, essendo Consiglieri di opposizione, ci divertivamo a spaccare il cappello in quattro, ebbene, io penso che, se l'avevamo spaccato allora in quattro, forse ne avevamo anche i motivi. E siccome da un po' di tempo, mi si richiedevano dei dati e siccome nel mese di ottobre, novembre, quando iniziammo lo studio del nuovo bilancio 1969 ci trovammo di fronte a delle cifre veramente preoccupanti e tenuto conto di tante dicerie che si sentivano un po' così, fuori, negli ambienti agricoli e attraverso i Consiglieri regionali come Pedrini, che mi ha chiamato in causa proprio per sapere tutte queste spese, io mi ero preparato un quadro che non è molto sinottico, perché purtroppo si tratta di tante svariate cifre delle quali, in parte, io vorrei farVi grazia, ma queste cifre e questo quadro sono stati preparati perché, indubbiamente, c'è qualche cosa che non va nella bonifica del bestiame e ne abbiamo già parlato per due o tre volte in Giunta - come l'amico Maquignaz vi ha detto - e abbiamo constatato attraverso inchieste fatte, attraverso risultati che già ci sono pervenuti, come in determinati settori non sia molto facile curare questa piccola mafia - come qualche d'uno l'ha definita - se mafia si può definire, ma certamente si possono definire questi certi disonesti che approfittano di questa bonifica del bestiame che era impensabile per far delle sporche speculazioni.
E allora io vi chiedo scusa, ma sono veramente lieto che questo rimanga agli atti, perché non si tratta di sole decine di milioni, ma qui arriviamo a centinaia di milioni e allora vi dirò che la bonifica del bestiame iniziata nel 1962-1963, attraverso i vari anni e attraverso varie voci che io ho fatto predisporre dai nostri Uffici - come sempre solerti - retribuzioni corrisposte ai coadiutori dei veterinari, per esempio, e vi potrei leggere giù tutti gli anni: 14 milioni nel '62, quindi vale '63, '64, '65... Non voglio più leggervi tutti gli anni, ma potrei leggervi, per esempio, anno per anno, e di questo piccolo quadro penso di farne fare una fotocopia, non perché il Consigliere Fosson non abbia fatto tutto bene quello che poteva fare, perché io penso che tutti gli Amministratori della Regione, a qualsiasi colore appartengano, partono con delle impostazioni che ritengono giuste, che ritengono eque e che, invece, molte volte, non per colpa degli Amministratori, ma per colpa degli amministrati, degenerano, come sta degenerando questa qui.
Allora continuo, dicendovi che i quadri che abbiamo preparato e ne farò una fotocopia per l'amico Fosson, perché effettivamente si vedrà da qui che cos'è che non può andare: abbiamo, per esempio, compensi ai veterinari condotti, indennizzi per abbattimenti bovini infetti e inguaribili, sussidi ai conduttori di alpeggi per bovini risanati provenienti da isole di risanamento, abbiamo delle voci per acquisto ecc... Non c'è spesa nel settore nostro di fondi regionali, ma ce li troveremo là, nei fondi del Piano Verde, perché ci sono anche quelli: materiale diagnostico e medicinali per la malattie bovine, spese varie, costruzione edifici di sezione zoo-profilattico, ecc. Allora, io fatta questa indicazione delle varie voci, penso di abbreviare i tempi, perché se no vi ruberei troppo tempo dicendovi che, nell'anno '62-'63, la bonifica del bestiame ci fece spendere 120 milioni... leggo solo i milioni, lasciamo stare le centinaia di biglietti da mille.
Allora, '62-'63, spendemmo 120 milioni, nel '63-'64 ne spendemmo 254, nel secondo semestre del '64, perché ci fu il cambio dell'anno amministrativo, ne spendemmo 79 milioni, nel 1965, 256, nel 1966, 270, nel 1967, 242. Questa inchiesta io la richiesi dopo le fiere autunnali del 1968, avendo avuto tutte queste lamentele avevo fatto fare questo studio e quindi questo studio si ferma al 25 novembre del 1968 e qui per l'anno 1968, fino al 25 novembre, noi avevamo già speso 268 milioni, però, alla fine dell'anno 1968, il totale della spesa ammontò a 329 milioni.
Ora questo totale di denari regionali spesi ammonta a un miliardo 492 milioni. A fianco di questa spesa regionale, di queste nostre spese che gravano sul nostro bilancio, noi abbiamo le somme pagate dalla Regione sui fondi assegnati dallo Stato per il Piano Verde e provvidenze per la zootecnia.
E allora qui, nel 1962-1963, in aggiunta di quei 120 milioni, noi non spendemmo nulla, perché nulla ci venne dato.
Spendemmo nel '63-'64 la cifra di 36 milioni, quindi quei 120 più 36 diventano 156. Nel '63 e nel '64, ve l'ho detto, nel secondo semestre del '64, sempre con quella vertenza di cui ho parlato prima, 42 milioni, nel '65 spendemmo per il Piano Verde 79 milioni, nel '66 spendemmo 90 milioni, nel '67, 77 milioni, fino al 25 novembre del 1968, come anzidetto, 72 milioni.
Quindi la somma di spesa di Piano Verde per gli anni citati ammonta a complessivi 396 milioni. Ora, se noi prendiamo il miliardo e 492 milioni di prima e vi aggiungiamo i 396 milioni, noi avremmo un totale di un miliardo e 889, però ho detto prima che qui abbiamo i dati fermi al novembre del '68 e già soltanto lo scarto che c'è fra 268 milioni che vi ho detto e il 329 che ho il 31 dicembre, noi possiamo dire con una certa tranquillità d'animo che abbiamo speso due miliardi in questi anni.
Ora mi diceva Colombo o altri, quanti capi di bestiame abbiamo in Valle d'Aosta? Mi si dice 50 mila circa... 45, non ha importanza. Ora, se noi prendiamo 2 miliardi e li dividiamo per il capo di bestiame, Consigliere Pedrini - che è sparito e quindi ripeterà Maghetti quello che ha da dire -, insomma uno rimane un po' perplesso, perché arrivati a un certo momento noi ci troviamo già di fronte a una spesa di due miliardi e vediamo che questa spesa è in continuo addivenire, è in continua crescita, perché 329 milioni nel '68, quest'anno noi arriviamo già a 400 milioni, è una cosa che io penso e ve l'ho detto già ieri o stamane, come Assessore alle Finanze, che sia un problema da prendere in esame, perché non si tratta di dieci miliardi, di sette milioni della funivia di Chamois o di qualche cosa che può essere analogo, ma si tratta di 100, 150, 200 milioni all'anno che vengono spesi, e io mi auguro che siano spesi bene, ma, dalle voci che appunto circolano, non sono spesi bene. Ma la cosa che preoccupa di più, è già stata detta prima: pazienza se a un certo momento noi spendessimo 400 mila lire all'anno e durasse ancora 4 anni, 4 per 4 sedici, sono di nuovo un miliardo e seicento - gli spiccioli li mettiamo di tasca nostra - e sono altri due miliardi e fa quattro miliardi, anche se noi non sappiamo neanche quando finirà questa bonifica, io ho chiesto in Giunta e sono lieto che il Consiglio abbia voluto puntualizzare questo, che si studi qualche cosa per rivedere questo.
Io non dico che si deve toccare o non toccare quello che diceva prima Fosson, io vi dico soltanto che la bonifica del bestiame era indispensabile, quindi di questo io do atto all'Assessore di allora, e tutto il Consiglio regionale era favorevole a questa impostazione. Io penso che la legge, come sempre, c'è un proverbio "fatta la legge, trovato l'inganno", attraverso due anni è stato facile trovare l'inganno.
Perciò, Signori, io vi dico che il bilancio della Regione avanti così non può andare e bisogna evitare che questo inganno continui, perché nel modo più assoluto se ci sarà da mandare sotto processo qualcuno, perché pervengono qui dei bolli che addirittura portano il timbro di una bovina viva, di una bovina che dovrebbe essere macellata, ma che dovrebbe essere stata macellata a luglio, è andata in alpeggio e che viene macellata, se viene macellata a novembre, voi capite che qualche cosa non va e pertanto, o inchiesta o non inchiesta, io non penso all'inchiesta alla Commissione, perché io so e lo avete detto voi e lo riconoscete che l'Assessore all'Agricoltura ha abbastanza polso ed è talmente onesto ed attivo da vedere questo. Noi collaboreremo con lui in Giunta, si servirà della sua Commissione all'Agricoltura, il Consiglio è qui al suo fianco, però è una cosa che ha da essere rivista, perché se la Regione deve spendere 400 milioni per la bonifica del bestiame, ben vengano, ma se deve spendere 200 milioni di troppo all'anno perché c'è proprio qualche mangeria, questo ha da cessare!
Montesano (P.S.U.) - Consigliere Fosson, per favore, non continuiamo la discussione sulla politica del bestiame. Ma scusi, è la quarta volta che lei chiede la parola su questo. È la quarta volta, io glielo faccio presente... e va bene, parli, però prendiamo atto che lei è intervenuto quattro volte.
Fosson (U.V.) - E io la ringrazio Presidente, prendo atto anch'io, sarò più breve in altre cose, e sarò brevissimo anche adesso.
Quindi io concordo con l'ultima parte di quello che ha detto l'Assessore Bordon, perché quello che ho detto prima e mi dispiace che lui ha fatto tutta una questione, perché era assente probabilmente, non ha sentito quello che io ho detto prima. Quindi io ho detto, ho raccomandato attenzione sul piano tecnico prima di modificare qualche cosa, su tutta la questione finanziaria e cioè degli abusi. Lì bisogna intervenire e praticamente quelle ultime cose che sono state dette si verificano e qui siamo in un momento in cui se ci sono delle infezioni, si capisce che la spesa continua e aumenta e aumenta e quindi bisogna creare una certa coscienza. Però, una cosa va detta e questo lo voglio dire al Consigliere Pedrini, che bisogna tener conto che la spesa, quella reale, per il risanamento e non quella che va per gli abusi, va considerata in tutta la produzione, quella che viene dal lattiero-caseario, perché credo di essermi espresso prima, perché la percentuale del 50% di mastiti aveva messo in condizioni che non si poteva più fare la fontina, quindi le ripercussioni che erano in un altro settore, che oggi va abbastanza bene, sono frutto anche di quello che si è ottenuto con la spesa da un'altra parte, quindi bisogna collegare le varie cose, non prendere tutto a settori, perché una cosa è collegata all'altra. Quindi, non voglio farla più lunga, ma voglio solo dire questo e dire che noi vogliamo ancora esportare del bestiame fuori della Valle e la vocazione in Valle non è solo produzione di bestiame da rimonta, perché è in parte quello della produzione lattiero-casearia, perché la produzione lattiero-casearia andrà forse sempre, porterà sempre di più delle difficoltà dal punto di vista economico nell'organizzazione dell'agricoltura di domani, mentre le zone di montagna sono quelle a vocazione per l'allevamento, quindi bisogna fare qualche cosa per avere un bestiame sano. Ora non mi dilungo su questo e ringrazio il Presidente che mi ha dato la parola per la quarta volta, ma è un problema che era importante e andava anche sviscerato.
Manganone (D.C.) - Pagina 62, servizi forestali, totale 115 milioni... Pagina 63...
Savioz (P.C.I.) - Mi sembra che, nell'introduzione, l'Assessore abbia fatto, nella sua relazione introduttiva del bilancio, ha fatto un accenno ai piani forestali di Jovençan e Gressan, vorrei pregarla di esaminare la possibilità di chiudere i boschi di Aymavilles, per una semplice ragione: che tra Jovençan e Aymavilles c'è una demarcazione in mezzo alla foresta, quindi non è possibile fare uno senza fare l'altro, almeno, mi sembrerebbe non giusto.
Quindi la pregherei vivamente di voler esaminare la possibilità di fare anche la zona di Aymavilles e mi permetto di aggiungere che nella zona, che non interessa più questo versante, ma il versante della sinistra orografica del Grand Eyvia, ci sono i boschi di Sylvenoire e Vieille. Io da anni non ci vado più, ma so che da un certo periodo erano boschi che erano veramente messi in condizioni penose per l'abbandono totale che c'è e lì si tratta anche di consorteria, tra l'altro, ci sono delle piante vecchissime che sono di 5-6 metri cubi, che marciscono, cadono, insomma ci sarebbe da fare uno studio molto interessante di quella zona.
Bancod (U.V.) - Un momento fa l'Assessore ha fatto un'esposizione dei lavori che erano in programma, però non ho sentito dire, parlare di St. Denis, della frana di St. Denis. Vorrei sapere, insomma, se hanno previsto qualche cosa per questa frana qui, che effettivamente è una questione abbastanza delicata, è una questione che va vista seriamente. Inoltre, volevo chiedere il fatto del rimboschimento, tutta la zona di Chambave è una zona che fa un po' pietà dal lato di consistenza terreni e poi anche disboscamento, in seguito all'incendio che è succeduto, questo sarà quattro, cinque anni fa. È una zona che anche turisticamente figura male, quindi sarebbe bene che si intervenisse anche in quella zona lì, anche per esempio spese e contributi per il rimboschimento volontari, anche intervenendo coi privati. So che qualcosa è stato iniziato, ma bisognerebbe effettivamente stanziare qualche cosa.
Andrione (U.V.) - Je ne sais pas si nous sommes déjà arrivés à ce point, mais le chapitre 375 en relation à ce que l'Assesseur Maquignaz a dit, il y a quelques jours, au Conseil à propos des consorteries, je voudrais le prier de reprendre les travaux que la Commission, dont faisait partie l'avocat Malchiodi, une Commission qui avait été instituée à cette époque par l'Assesseur à l'Agriculture, reprendre les travaux qui avait fait à propos des consorteries, avec un projet de loi que j'avais fait personnellement pour obtenir que toutes les consorteries fassent un statut et adoptent elles aussi, même si les frais régionaux... un plan économique pour leurs voix.
En partie je crois que je reprends ici ce que Monsieur Savioz vient de dire à propos des droits de la consorterie de Sylvenoire, du côté Vieille, du côté d'Aymavilles et de la consorterie Brin et Turlin du côté de Jovençan et c'est-à-dire, donner une assise solide sur le plan économique forestier aux consorteries là où il y a des gros patrimoines forestiers qu'en vérité vont malheureusement perdus.
Jusqu'à maintenant il y a que la consorterie de Efraz et je crois de Vancorère à Verrayes... et voilà, Pino Albaney rit déjà en pensant à Effraz parce que lui pense... (voci) ...il serait nécessaire surtout là où le patrimoine forestier est important, il serait nécessaire une intervention de l'Assessorat à l'Agriculture, surtout en relation à certains phénomènes démographiques qui font de façon qu'il y ait des consorteries forestières très importantes pour des villages qui sont complètement abandonnés et vous ne citez qu'un cas, celui de Molere, premier village de Valsavaranche, où il y a une consorterie qui représente la valeur de plusieurs, de plusieurs millions de lires où il n'y a plus d'habitants, voilà pratiquement. Et alors là, si la Région tarde à intervenir, il y a la possibilité que la spéculation - pour le moment, le marché du bois est assez calme -, mais que la spéculation intervienne et que nous nous trouvons devant à des phénomènes très désagréables parce que ces forêts risquent d'être coupées selon les intérêts des spéculateurs privés et pas selon les intérêts économiques de ces bois.
Alors là il y a déjà un projet de loi que nous pourrions discuter au Conseil et... d'examination... et qui faudra quand même soumettre avant - je ne sais pas si a été déjà fait - mais qui faudrait soumettre avant au Commissariato degli usi Civici à Turin pour être d'accord sur ce qu'on entend faire.
Maquignaz (D.C.) - Al Consigliere Bancod vorrei dire che la frana di St. Denis non è compresa. Perché non è compresa? Perché questo è un programma che noi abbiamo già approvato prima. C'è invece la frana di Grenellaz a Chambave e quella abbiamo già dato l'incarico al geologo per lo studio di tutta la zona e ha già completato i suoi lavori, per la frana di Grenellaz. Per la frana di St. Denis invece non è previsto in questo programma. Le zone sono diverse e non è la stessa cosa, comunque, la zona di Grenellaz è compresa, l'altra invece è da prevedere.
Per quanto riguarda i rimboschimenti nel Comune di Chambave non si riesce nemmeno a far pulire tutto quel legname che è rimasto lì quando è bruciato, perché prima di fare dei rimboschimenti, delle cure colturali nei boschi, bisognerebbe almeno che il Comune provvedesse a togliere tutto il legname che è rimasto lì sul posto da molti anni.
Su quanto mi diceva invece il Consigliere Andrione sono perfettamente d'accordo e del resto l'ho già detto l'altro giorno che il problema delle consorterie va esaminato, va affrontato. Le volevo solo chiedere, ha accennato a un ingegnere... che non ho seguito il nome dell'ingegnere che aveva già affrontato... (voce) ...in Assessorato noi non abbiamo trovato nulla, non abbiamo trovato nulla.
Andrione (U.V.) - E allora vuol dire che gli archivi funzionano come al solito. Potrei dire questo, Assessore Maquignaz, che io personalmente quel piccolo progetto di legge che avevo fatto ce l'ho, se lei crede, io glielo posso dare. Secondo me... personalmente la relazione Malchiodi contiene un numero enorme di errori, perché contiene una questione puramente giuridica, secondo il Codice attuale, mentre noi per le consorterie dobbiamo ricollegarci ai lavori della Royale délégation del 1781, quindi dobbiamo fare un lavoro differente, ma in quel caso lì io posso fornire documenti, materiale all'Assessore... non la relazione Malchiodi, però secondo me quella dovrebbe essere in Assessorato, ma non dovrebbe servirci molto... (voci).
Maquignaz (D.C.) - Savioz mi chiedeva se era possibile d'inserire anche il Comune d'Aymavilles perché noi avevamo pensato al Comune di Gressan, per il fatto che lì sappiamo che fra poco tempo ci sarà... c'è il piano regolatore approvato, quindi ci sembrava utile fare questo piano di assestamento nella zona per salvaguardare, per quanto possibile, almeno quello che c'è e vedere quello che si può ancora migliorare.
Ora lì per fare l'altro comune bisogna vedere se ci sono intanto i fondi disponibili, se queste consorterie sono d'accordo e qual è l'incidente dei boschi delle consorterie.
Perché noi facciamo solo per intanto sul terreno comunale, quindi è una cosa che va esaminata, non le posso dire in questo momento se è possibile o meno, comunque io tengo conto della richiesta che lei ha fatto.
Bancod (U.V.) - Volevo solo dire due parole all'Assessore. Mi diceva l'Assessore che per il Comune di Chambave...insomma, non risponde... insomma, è un problema un po' complesso, perché lì i danni ci sono stati, i danni sono enormi, sono stati enormi e non può, anzi i privati non possono praticamente pulire questi terreni perché purtroppo sono consorzi che non si trova nemmeno più i privati praticamente e allora bisogna che la Regione, come giustamente ho saputo che hanno iniziato, bisogna intervenire, perché non figura bene, insomma tutto il... quella zona lì nuda così.
Fosson (U.V.) - Volevo dire all'Assessore per la questione delle consorterie, c'è tutto in Assessorato, chieda eventualmente al Dr. Reggio dove ha messo i documenti fatti per la Valsavaranche, perché ci sono delle carte, le aveva fatte il geometra Thomasset e avevamo discusso proprio in questa commissione di cui faceva parte l'Avvocato Malchiodi di Torino e non sto a ripetere il resto perché bisognerà... C'era l'ex segretario Ronc, perché avevamo preso anche lui nella commissione... La Commissione era costituita dal Dr. Andrione, dall'Avvocato Malchiodi, dal geometra Thomasset, da Ronc, l'ex segretario comunale di Etroubes, e dal sottoscritto - si capisce - e avevamo fatto fare tutta una cartografia già per la Valsavaranche, poi doveva essere fatto un altro lavoro per il resto. Però la questione va ripresa e va rivista, perché effettivamente la relazione Malchiodi ha delle cose che non possiamo neanche approvare. Uno.
Per la questione dei boschi d'Aymavilles, quello che ha detto Savioz, bisognerebbe probabilmente fare almeno la parte che è sulla destra della Grand Eyvia perché effettivamente c'è la destra orografica della Grand Eyvia, perché c'è una compenetrazione fra i boschi di Aymavilles e quelli di Jovençan, fin su in cima, quindi quello se non è tutto possibile fare per il Comune di Aymavilles, almeno fare con una delimitazione netta fino a tutta la parte destra della Grand Eyvia. Sono comunali quei boschi, sono comunali.
Manganone (D.C.) - Pagina 63 - Piano Verde. Totale Piano Verde: 543 milioni.
Fosson (U.V.) - Non voglio farla lunga qui sopra, ma siccome non c'è una corrispondenza con gli altri articoli, vorrei alcune spiegazioni su alcuni articoli e poi dovrei dire solo una cosa, se l'Assessore poi vuol parlare un altro momento, perché è troppo tardi... Parlerà un altro momento, ma in tutto quel programma che è stato detto prima, di cui si è accennato all'inizio, ne ha accennato all'inizio, dove aveva parlato della strada della Ranzola e tutte queste cose, non sono compresi in questi fondi qui, sono tutti fondi... Insomma dico, sono tutti fondi di altre leggi che non vengono nel bilancio, oppure sono dei fondi che avevamo nel bilancio negli anni precedenti? Ecco questa la prima cosa. Poi vorrei dunque un chiarimento sui capitoli 405 pagina 65 e 406 perché qui non riesco a vedere una corrispondenza. O c'è qualche errore nel bilancio o c'è qualche errore nella stampa del bilancio o c'è qualche errore nella stampa di questa, dell'allegato all'oggetto n. 7, perché non mi trovo con le cifre. Ad esempio, articolo 405, c'è 15 milioni in meno dell'anno scorso, l'articolo 406 c'è 51 milioni e porta gli stessi articoli 16 e 53 della stessa legge, quindi non so se c'è un errore o se effettivamente è così, perché nell'articolo 257 dell'anno scorso abbiamo una voce di 50 milioni che non è più riportata sul '69 e vorrei sapere un po' una corrispondenza fra tutte queste. A pagina 10 di quest'altra relazione c'è per i servizi forestali - e questo forse l'avrei dovuto dire prima quando sono passati i servizi forestali - ma anche qui mentre nel bilancio '69 abbiamo una cifra di 200, abbiamo una cifra che non corrisponde ai 231 milioni e cinquecento della pagina 10. Pagina 10, questa relazione, forse il Ragioniere capo può dirci subito se è un errore di stampa o che, quindi è solo per capirne qualche cosa, perché altrimenti... Pagina 10 dell'allegato 7 dove ci sono "Servizi agrari e zootecnici" e poi ci sono "Servizi forestali". Abbiamo 231 milioni e cinquecento, mentre a pagina 21, sempre dello stesso, abbiamo 268 e 500 e siccome nel bilancio c'è 268 e 500 questo totale... A pagina 10 non del bilancio ho detto, a pagina 10 di questo...
Maquignaz (D.C.) - Non sono convinto, ma penso che qui si tratti, da un lato, che è solo puramente le spese per gli stipendi del personale e, dall'altra, sono comprese anche le indennità di missione, di trasferta. Penso, perché non glielo posso dire qui, cioè, a pagina 21, noi vediamo 268 milioni e 500, compreso l'adeguamento delle competenze in base al nuovo Regolamento organico, quindi penso che lì siano comprese anche le indennità di trasferta, di missione mentre qui, nella prima parte, c'è puramente la spesa per gli stipendi del personale, però non sono sicuro.
Fosson (U.V.) - Non c'è quindi... Per i servizi agrari zootecnici, c'è la corrispondenza precisa lì e, invece, per quest'altra non c'è la corrispondenza e questo che vi...? Intanto, se vuol vedere gli altri due articoli, invece, sul bilancio...
Maquignaz (D.C.) - Prendiamo a pagina 10: allora vediamo che ci sono 231 milioni e 500, la voce sotto è "Personale saltuario addetto ai vivai forestali" 37 milioni, sommato al primo, porta esattamente 268 milioni.
Fosson (U.V.) - Questa è la voce che abbiamo nel bilancio? Va bene. Allora, chiarito questo, avrei bisogno del 406 del bilancio, pagina 65.
Maquignaz (D.C.) - Le posso dire che l'anno scorso il capitolo 405 o il corrispondente capitolo prevedeva 15 milioni in più ed erano i fondi per i mutui per il pagamento degli interessi. Era tutto stato conglobato nello stesso capitolo, quest'anno invece abbiamo messo esclusivamente i 130 milioni, che è la parte per i contributi in conto capitale e abbiamo invece l'articolo dopo che prevede i mutui in base all'articolo 16 sempre per i mutui.
Fosson (U.V.) - Può dirmi - forse è più semplice perché le ha le corrispondenze perché io ho cercato di vedere, di fare... - qual era l'articolo dell'anno scorso?
Maquignaz (D.C.) - Non ho qui la corrispondenza, cioè quello che le posso dire è questo: che fino adesso si metteva tutta l'assegnazione in base all'articolo 16 sia per i mutui, cioè per il pagamento degli interessi e sia per i contributi in conto capitale.
Quest'anno, invece, abbiamo scritto uno solo per i contributi in conto capitali e l'altro dopo invece per i pagamenti dei mutui, per il pagamento degli interessi, sempre dell'articolo 16.
Fosson (U.V.) - Sì, ma se avesse il bilancio dell'anno scorso... Abbiamo dovuto fare un po' un lavoro balordo qui, perché ci avete messo in condizione difficile di fare queste comparazioni perché sono stati capovolti tutti gli articoli e allora abbiamo cercato i vari articoli... almeno, per conto mio, ho preso la briga di confrontare i vari articoli del '68 con i vari articoli del '69, ho trovato la corrispondenza con maggiori azioni o qualche cosa di meno in tutti gli articoli meno il 406 e ho trovato uno che non ha una corrispondenza nell'articolo 68 che sarebbe il 257 di 50 milioni che chiedevo se non era questo che corrispondeva. Al 51 invece no.
Maquignaz (D.C.) - (voci) ...Dunque le posso dire questo, che per quanto riguarda il capitolo 257 - che è quel fondo di rotazione - ...quello lì è stato soppresso, perché sono fondi che hanno assegnato direttamente le banche e non la Regione. Il primo anno si era messo come assegnazione alla Regione, invece questo viene assegnato direttamente alla banca, quindi quello è stato tolto. Il capitolo di 145 milioni è stato sdoppiato e quindi abbiamo solo più 130 per i contributi e i 15 milioni invece li troviamo nell'altro capitolo per il pagamento degli interessi.
Fosson (U.V.) - Che è di 51 milioni, però quindi è in aumento...
Maquignaz (D.C.) - ...poi ci sono quelli degli altri anni.
Fosson (U.V.) - C'è l'accumulo degli altri anni?
Maquignaz (D.C.) - Comunque c'è stato solo lo sdoppiamento di quel capitolo lì.
Fosson (U.V.) - Ma è la questione per cui non capivo il motivo per cui non c'era più la corrispondenza di questo. D'accordo, grazie.
Bancod (U.V.) - Scusi se chiedo informazioni, volevo sapere al capitolo 409 "Agricoltura: Spese sui fondi assegnati dallo Stato per lo sviluppo delle... agricola", mi sarebbe gradito sapere dove sono destinati questi fondi, in special modo se è stato tenuto conto l'elettrificazione agricola delle frazioni alte dell'Envers del Comune di Chambave.
Maquignaz (D.C.) - Per quanto riguarda il capitolo, qui dell'elettrificazione agricola la legge prevede che sia costituita una Commissione apposita nella Regione che esamini questi progetti e, anzi, dava già le indicazioni: ci deve essere l'Ispettore agrario, l'Ispettore forestale, l'Ingegnere capo dei lavori pubblici e un rappresentante dell'Enel che qui è l'Ingegnere Bordiga. Questa Commissione si è riunita, ha fatto il primo programma in base ai 30 milioni, adesso sta elaborando il secondo programma e poi il primo programma è già stato anche approvato e adesso mi pare che dovrebbe andare in appalto. Però in questo momento, siccome io non faccio parte della Commissione, non le so dire esattamente quali sono le frazioni previste, so che a Chambave ci sono due frazioni, però quali non glielo so dire.
Posso chiedere e poi dopo le faccio avere una risposta scritta.
Manganone (D.C.) - Pagina 68 - "Provvidenze straordinarie per la zootecnia": Lire 10 milioni.
Fosson (U.V.) - Non c'è più il corrispondente capitolo 259 "Provvidenze straordinarie per la zootecnia", cioè le erogazioni e i fondi assegnati dallo Stato in base alla legge 404. È esaurita? Non hanno più ripetuto su queste leggi.
Manganone (D.C.) - Pagina 69 - "Provvidenze per i territori montani dell'Italia centro settentrionale: Legge 22/07/1966, n. 614 e legge 25/10/1968 n. 1089". Totale provvidenze: 405 milioni.
Savioz (P.C.I.) - Volevo chiedere, Assessore, sul 432 qui la voce, come si dice "Spese su fondi assegnati dal Ministero per opere pubbliche da realizzarsi in territori montani", però non chiarisce... volevo solo chiedere così, in linea di massima, quali sono queste opere.
Maquignaz (D.C.) - Questi sono i fondi che sono stati assegnati dallo Stato per queste opere pubbliche e che noi abbiamo già fatto il programma. Queste opere sono: strade pubbliche, acquedotti e arginature. I tre tipi di opere che noi possiamo fare, ma solo nei comprensori di bonifica montana ed è su questi fondi che abbiamo previsto quelle nove integrazioni per le strade di cui ho accennato prima del programma.
Fosson (U.V.) - Volevo solo dire prima, e chiedo scusa, ma bisognerebbe vedere proprio in relazione anche alla questione della bonifica sanitaria se non si può avere qualche fondo di più sulla zootecnia, ma certo solo come raccomandazione, niente...
Maquignaz (D.C.) - Abbiamo già fatto una richiesta in tal senso e per il momento non abbiamo avuto delle risposte, però penso che, oltre a fare la ricetta, sia proprio il caso poi di andare a Roma e di vedere, in quanto che ci sono fondi per tutto il territorio della Nazione, non vedo perché a noi non ci possano dare qualche cosa, però, per il momento, non abbiamo ancora delle risposte affermative.
Manganone (D.C.) - Pagina 69, il totale della Sezione IV è di due miliardi e 372 milioni.
Pagina 70 Sezione V (legge) - Totale Sezione V: 330 milioni.
Pagina 71 Riepilogo Titolo II: Totale 2 miliardi e 702 milioni.
Pagina 72 Riepilogo spese totale generale: 3 miliardi 361 milioni.
Assessorato Industria e Commercio, Pag. 73, Titolo I°. Spese correnti. Sezione II: "Istruzione e Cultura". Categoria IV: Acquisto di beni: Totale 35 milioni.
Germano (P.C.I.) - Tra questi credo che ci siano quei famosi corsi di taglio che fanno nei paesi, no? Parliamo del capitolo 450: volevo solo chiedere quanto costa pressappoco un corso di taglio, quanti sono i frequentanti e quando dura.
Albaney (R.V.) - I corsi di taglio costano in media 1 milione e 3, 1 milione e 5 per corso in base al numero dei partecipanti. Qui non sono solo i corsi di taglio e cucito, che ne abbiamo oggi, nell'anno '68-'69, ne abbiamo istituiti 11, ma sono pure compresi i corsi di scultura che sono dieci, che sono pure sempre in questo capitolo qui. Per l'esattezza, le dico, Consigliere Germano, che noi per l'anno '68 per il corso di taglio e cucito e per quanto riguarda i corsi di scultura - che ne abbiamo istituiti parecchi... che ne abbiamo uno in più a Donnaz... credo che vada avanti molto bene - abbiamo speso 30 milioni 580 e 168 mila e poiché prevediamo per l'anno '69-'70 altri corsi di scultura, che vediamo che sono seguiti e li frequentano volentieri, abbiamo previsto 35 milioni.
Germano (P.C.I.) - Non volevo una risposta così esauriente, m'interessava solo il corso di taglio, un milione 300 mila, cosa significa? A chi vanno questi soldi?
Albaney (R.V.) - Una parte di questi soldi vanno alle persone che sono addette al corso. Il corso dura cinque mesi. In media le addette prendono sulle 70 mila lire circa al mese, circa e in più l'Amministrazione regionale provvede a consegnare a queste partecipanti - che sono in media 20 - consegna a queste partecipanti un pacco di vestiario. Vestiario che poi loro adoperano per confezionare i loro abiti.
Le ho detto in media sono... ce n'è da 15, 25. La media è di 20... un'addetta.
Germano (P.C.I.) - Un'addetta per corso 60 mila al mese, 5 mesi 5 per 6 trenta, fa trecento. Un pacco a ciascuno fa quanto? Dieci mila lire, quindici... facendo altri 150, altri 200, tre e due cinque, come fa a fare un milione e trecento mila?
Albaney (R.V.) - Per esempio, forse, dunque, il problema è questo, che ordinariamente nell'anno '68 viene... Noi dividiamo la spesa in due parti: una parte, per quanto si riferisce agli ultimi mesi del '68 e gli altri tre mesi o due mesi dell'anno '69 e infatti, esempio pratico, ce l'ho sotto mano, era per dare un esempio pratico, aspetti... "Approvazione impegno spese... (legge)... in capoluogo di La Salle", Germano, se vuol prendere nota, Germano, così la va a controllare: delibera 245 dell'anno 1968 sono 580 mila, ci sono per esempio dei corsi di 25-30 persone, incide su quell'importo lì. Adesso la media è sulle sessanta mila e poi, delle volte, ci sono altre spese generali come può essere il riscaldamento, perché è necessario il riscaldamento, può essere necessario anche l'affitto dei locali, ci sono eventualmente dei Comuni che non possono accedere e non possono sopportare le spese per quanto riguarda i locali del corso ed ecco perché... (voce di Germano) ... e la gita finirà, sono massimo 200 chilometri.
Germano (P.C.I.) - Mi dispiace che si facciano delle speculazioni elettorali su questo, non che vadano in giro. Questo mi dispiace.
Manganone (D.C.) - Categoria V Trasferimenti: Totale 40 milioni. Sezione IV: Azione di intervento in campo economico.
Fosson (U.V.) - Je voulais seulement demander à l'Assesseur comme il va qu'ici il y a une augmentation pour le personnel - stipendi e retribuzioni - de 26 millions en comparaison de l'année passée. Or, nous avons vu que dans tous les Assessorats on a augmenté le personnel et on a augmenté les dépenses, mais comme pourcentage, en base à ce qu'on dépensait l'année passée, me semble qu'il soit un des pourcentages d'augmentation les plus hauts dans l'Industrie et Commerce. Je voulais seulement demander l'explication.
Albaney (R.V.) - Le Conseiller Fosson... pour ce qui concerne la contribution aux employés, je vous dis que je ne sais pas même vous dire quelle est, cependant, je vous dis seulement ceci: depuis que je suis là, personne n'a été prise, disons, personne qui est entrée à l'Assessorat pour autant... se sont des dépenses ordinaires qu'on doit les supporter par le fait qu'il y a nuovi inquadramenti, etc. etc.
Fosson (U.V.) - L'année passée 26 millions de plus que le '68, si on n'a pas pris du personnel, il y a quelque chose et on ne peut pas... à part que on a augmenté, que quelqu'un a gagné le concours ou de quoi... mais, on ne peut pas faire une différence de ce genre.
Manganoni (P.C.I.) - Allora, da 22 arriva a 30, si aumenta del personale, da 22 a 30 dal '68 al '69, no? Dunque, su questo allegato ciclostilato che ci avete mandato, a pagina dieci, sul personale dice l'Assessorato all'Industria e Commercio nel 1968 erano 22, nel 1969 li portiamo a 30, cioè si aumenta di un terzo.
Albaney (R.V.) - Attualmente in Assessorato sono... lavorano 41 persone.
Manganoni (P.C.I.) - Allora io le chiedo una cosa, non solo questo bilancio è tutto da ridere, ma è tutto da ridere anche quest'altro malloppo che ci avete allegato, perché qui c'è scritto, pagina 10, e va bene, qui dice "Assessorato Industria e Commercio da 22 passano a 30". Albaney, io non ce l'ho mica, perché chi ha compilato questo...
Albaney (R.V.) - Perché l'unico ufficio dove sono entrate tre persone e questo è l'ufficio della depenalizzazione delle patenti, è l'ufficio che è stato, diciamo, dalla Procura portato alle dipendenze...
Manganoni (P.C.I.) - Io non discuto, qui c'è scritto 22 nel 1968 e c'è scritto 30 nel 1969. Non l'ho scritto io...
Albaney (R.V.) - Neanch'io.
Manganoni (P.C.I.) - Appunto, perché chi ha scritto questo...
Bordon (D.C.) - Bordon non sa niente, ma vorrei fare solo delle piccole precisazioni. Io capisco che tutte le occasioni che si presentano sono buone per dire che questi dati sono sballati, però... Io non te ne faccio una colpa, però tu capisci perfettamente che questi dati sono scritti dai singoli assessorati, però si diceva già che... sono anche il personale della zona franca, ecc. Ora io penso che questo aumento, lo dicevo prima, ma questo è poi un compito suo, se lo vedrà... per esempio, qui tu vedi che ha trentadue persone, quante sono nel verbale... qui da 22 a 30, probabilmente ne deve ancora, in base all'organico che lui ha, aumentare di otto, se non li ha ancora assunti... ma questa è la situazione che ci ha dato l'ufficio personale per quello che concerne l'Industria e Commercio, perché noi non possiamo mica sapere se in quel posto... c'è l'ufficio personale che dà dei dati che vengono riportati qui e si dice "noi abbiamo bisogno di questi 26 milioni perché abbiamo tanto personale".
Quindi la colpa dammela pure, io la sopporto, sei... sei cattivo di natura.
Germano (P.C.I.) - È una cosa di non molta importanza, perché riguarda tutti gli Assessorati, però - io sono andato a vedere - l'ufficio personale ha dato, l'anno scorso come quest'anno, quelli che si pagano: l'anno scorso all'Industria e Commercio e Zona Franca erano 32, quest'anno sono 41, ce ne sono nove in più, non tre, nove in più... e allora ci dite che ce ne sono 9 in più e nessuno dice più niente, è finito.
Albaney (R.V.) - Ma io ti dico, da quando sono lì non ho assunto nessuna persona e questi sono stati assunti prima. Prendi atto e buona notte al secchio.
Manganone (D.C.) - Pagina 75. Categoria IV: Acquisto di beni e di servizi per un totale di 129 milioni.
Fosson (U.V.) - Je voudrais demander les motifs de la réduction des chapitres 473 et 474. Le 473 il est "Spese per iniziative, manifestazioni economiche per lo sviluppo dell'attività economica", me donnera des renseignements l'Assesseur, ce que je trouve étrange c'est la diminution sur les "Spese per iniziative tendenti per lo sviluppo e il potenziamento delle attività artigiane e per l'applicazione della legge 10.5.57", ici nous passons de 55 millions de l'année passée à 15 millions et ici me semble qu'il soit vraiment la question pour l'artisanat "provvidenze per l'artigianato".
Albaney (R.V.) - Ho ritenuto opportuno ridurre sia il capitolo 473 sia il capitolo 474 in quanto certe spese affrontate con quei due capitoli erano spese che erano state affrontate una tantum, sia per incrementare l'artigianato, sia per incrementare le industrie e, a un certo momento, la differenza di questi soldi dei due capitoli - del 473 e del 474 - il sottoscritto ha ritenuto opportuno inserirla nell'ultimo capitolo, il 486, in quanto sono spese produttive, sono spese in conto capitale, sono spese di investimento.
Fosson (U.V.) - Quando arriviamo lì, chiederò di nuovo su questo perché, tanto per procedere con ordine.
Manganone (D.C.) - Categoria V Trasferimenti: Totale 25 milioni.
Caveri (U.V.) - Je ne veux pas accabler l'Assesseur Albaney et alors je lui ferais une seule demande, c'est-à-dire: je le prie de vouloir me répondre sur le chapitre 400 et 80 à ceux que j'ai dit hier en traitant de la question générale du bilan.
Albaney (R.V.) - Je remercie de tout cœur le Conseiller Caveri de cette amabilité, je vois qu'aujourd'hui il est de bonne humeur, il est en bonne santé et des fois je voudrais dire qui serait possible de faire una prova di antidoping parce que je le vois de bonne volonté.
A part ceci, non... Non, je suis content qu'il est de bonne humeur. En tout cas, les 25 millions c'est le chiffre qu'on a décidé de mettre dans le buffet de l'Assessorat et c'est le chiffre qui a été mis avant que j'étais moi et cette chiffre sert pour les spese generali, spese generali dell'artigianato. Quali sono queste spese generali dell'artigianato? Questo è il discorso, non ha altro scopo: questi 25 milioni perché noi agli artigiani interveniamo in altre maniere, in altri capitoli dell'Assessorato, a un certo momento il Consigliere Caveri dice: "Noi abbiamo dato alla Birra Aosta 228 milioni". È vero, li abbiamo dati, l'ha votato anche lui se ricorda bene... a parte questo, questo viene dato una tantum, questo è un contributo che viene dato una tantum, mentre i 25 milioni sono cifre che si susseguono annualmente e queste devono servire solo per le spese generali, cioè spese del personale, che c'è lì. Questo è lo scopo della legge. Spese del personale della nostra boutique che abbiamo lì, spese degli altri vari negozi che abbiamo nella Valle e sono quattro. In più di questi soldi che noi spendiamo per l'artigianato, l'Assessorato spende e per le Fiere di Trieste, e per la Fiera di Firenze, e per la Fiera di Lione, Parigi e per quanto riguarda St. Orso e quest'anno, in più, prevediamo di fare le Rétor de St. Ors, qualche cosa in più proprio per venire incontro a questi artigiani.
Il problema è questo: l'artigianato, secondo anche la Commissione di cui fanno parte vari esponenti che lei bene conosce, a un certo momento si sono sbagliati, hanno detto: "Non è possibile che, per esempio, le spese, gli importi che noi corrispondiamo alle persone che sono addette alla vendita di questi oggetti qui devono gravare sull'Ente. Questi 25 milioni ogni commerciante sa che se un prodotto ne costa 2000 lire, se le spese per la vendita di questi oggetti qui incidono nella misura del 15%, necessariamente questo 15% deve incidere sul cliente, su colui che acquista. Questo è attività commerciale, è nella logicità delle cose". Infatti non è che sia... poi il bilancio dell'artigianato è talmente consistente, voi tutti sapete che il bilancio dell'artigianato è sugli 80 milioni, quindi i 25 milioni proporzionati in considerazione degli 80 milioni di bilancio di vendite, penso che sia una cifra considerevole, è più del 25%.
Questo era quanto ritenevo di dover dire a Caveri.
Caveri (U.V.) - Je n'ai pas bien compris la réponse de l'Assesseur Albaney, alors je suis forcé de lui poser une autre question.
Monsieur Albaney dit que les 25 millions de lires se réfèrent seulement aux frais généraux de la boutique de l'artisanat valdôtain et d'autres boutiques de vente.
Albaney (R.V.) - Aussi les autres magasins que nous avons dans la Vallée.
Caveri (U.V.) - Oui, oui, Monsieur, j'ai bien compris ça, c'est une des uniques choses que j'ai compris de votre réponse.
Mais alors, si nous nous resterons dans le magasin d'Aoste, il n'y a que deux employés. Or, je demande à l'Assesseur Albaney de me dire combien sont les employés des autres magasins de vente, les autres quatre de la Vallée? Mais je vous prie d'entendre que je vous pose les questions pour me répondre. Et puis je veux vous poser une autre question avant de faire d'autres considérations, c'est-à-dire: je voudrais savoir si l'achat des objets de l'artisanat est compris dans la somme de 25 millions de lires?
Albaney (R.V.) - Je n'ai pas bien compris votre dernière demande.
Caveri (U.V.) - Oui, je vous la répète: donc, je voudrais savoir si la somme relative à l'achat des objets de l'artisanat, c'est-à-dire des sculptures, des plats et compagnie, si l'achat de ces objets de l'artisanat est compris dans la somme de 25 millions de lires de ce chapitre du bilan.
Albaney (R.V.) - Avant tout, les personnes, puisque nous avons quatre magasins il faudrait savoir qu'il y a quatre personnes qui sont là pour vendre, une chaque boutique. Pour ce qui concerne les 25 millions, je vous dois dire ceci: que l'artisanat Levart quel but a? A le but de prendre l'objet que lui vient porté de la part de l'artisan et de le vendre pour son compte, de le vendre pour le compte de l'artisan. Ça c'est le problème et avec ces 25 millions je ne sais pas, je ne fais pas part de Levart, je pense qu'il emploie cet argent je crois pour les frais généraux et soit pour donner cette anticipation aux artisans qui portent. Il y a des fois, par exemple, des objets des artisans qui viennent portés là et puis ils viennent vendus après une année, alors c'est pour ça que Levart ne peut pas tout de suite donner aux artisans le produit qui a porté, l'argent du produit qui a porté.
Caveri (U.V.) - Je regrette de continuer ce dialogue mais je veux le terminer parce que nous ne voulons pas prolonger encore le débat de ce budget qui a déjà été assez abondant. Mais alors il y a deux employés dans le magasin d'Aoste, il y a quatre employés dans les autres, et alors six personnes. Les appointements de six personnes représentent une partie assez modeste de ces 25 millions, il me semble, alors quand vous parlez des frais généraux je ne sais pas de quels frais généraux; il y aura les frais d'allocation, etc.
Il me semble alors que vous avez... je ne suis pas sûr, mais il me semble que vous avez répondu d'une manière affirmative dans le sens qu'une partie ou pour le moins... de 25 millions sert aussi pour l'achat des objets de l'artisanat.
Mais comme nous savons que seulement une partie de ces objets est vendue et comme nous savons de plus longues années, malheureusement, il y a l'inconvénient que une grande partie de ces objets n'est pas vendue de manière qui sont en train de s'accumuler dans les magasins et alors voilà qu'il faudrait, au lieu, chercher de vitaliser un peu ce secteur, ce secteur de la vente et peut-être aussi en changeant certaines méthodes, par exemple, même l'horaire de vente et si nous regardons les magasins privés qui vendent de l'artisanat, il y a des magasins privés qui vendent des objets de l'artisanat, il y a des magasins qui vendent des objets de goût horrible, il faudrait vraiment espérer que l'Administration régionale puisse intervenir parce qu'il y a des magasins, même à Aoste, où l'on vend des objets de l'artisanat de très mauvais goût et c'est une très mauvaise réclame pour la Vallée d'Aoste. Mais à part cela, il y a, au lieu, d'autres magasins qui vendent des choses d'assez bon goût, mais ces gens sont d'une grande diligence et leur horaire est certainement un horaire plus abondant que celui... Or, par exemple, à Aoste il y a deux employés dans ces magasins, on pourrait établir un certain tour de rôle en manière de tenir ouvert aussi en certains jours de fête, parce que les jours de fête les touristes sont plus nombreux que dans la semaine et alors ce serait intéressant d'établir une certaine rotation entre ces employés en manière... ce n'est pas une proposition qui est destinée à faire un grand plaisir aux employés de l'artisanat valdôtain, mais cependant nous nous voyons qu'il y a des magasins à Aoste qui tiennent ouvert aussi le dimanche et même en certains jours de fête et ces magasins travaillent beaucoup de plus dans les jours de fête que pendant la semaine. Et alors il faut peut-être voir de vitaliser, mais le meilleur système selon moi se serait d'augmenter cette somme, de manière... Je fais, pour le moins, une recommandation en ce sens à l'Assesseur, parce que d'autre part la catégorie des artisans est une catégorie bien méritante et j'ai entendu effectivement des plaintes et je ne veux pas dire de plus de la part de qui... mais j'ai entendu des plaintes même de la part de certaines personnes qui font part de Levart et qui disent que effectivement cette somme de 25 millions par an est insuffisante.
Albaney (R.V.) - Je remercie le Conseiller Caveri des bons conseils qu'il a donné et je le prierais que ces conseils qui a donné à moi que les donne à ses amis de Levart pour pouvoir bien fonctionner.
Manganone (D.C.) - ... Pagina 76: ... Totale 256 milioni.
... Pagina 77 ...
Fosson (U.V.) - Je n'ai pas répondu avant aux explications qui m'avait données l'Assesseur Albaney mais je prends la parole maintenant sur l'article 486, parce que nous avons vu dans le 472 une diminution de 36 millions, une diminution de 40 millions dans le 474 et comme je dis je mets l'accent surtout sur le 474 parce qu'il s'agissait justement delle "Spese per iniziative tendenti allo sviluppo e al potenziamento delle attività artigiane".
Or l'Assesseur Albaney a dit: "Nous avons diminué ces articles et nous avons tout mis dans l'article 486". Or, l'article 486 a une augmentation de douze millions en comparaison du 68 et alors si nous faisons un compte, si nous comptons les 36 et les 40 millions de diminution sur les deux articles d'avant, il fait 72 millions moins douze, il fait 64 millions en moins. Or ici la voix est assez générique "Contributi, concorso in spese per mutui e sussudi, interventi per iniziativa e manifestazioni economiche per lo sviluppo delle attività economiche". Or vraiment en parlant de l'autre article d'avant, je me préoccupais de la diminution de l'appuis à l'artisanat et je ne parle pas de l'artisanat artistique, celui de Levart, je parle de la catégorie des artisans, en général, catégorie qu'il a une nécessité d'être appuyée et j'ai peur que, à travers cette diminution de 64 millions, en total de ce qu'il est diminué d'un côté et augmenté de l'autre, ne... qu'elle est la subdivision de ces 162 millions? Je ne voudrais pas qu'il y ait une diminution d'aide aux artisans à travers mutui et à travers la loi des choses parce que la question, l'appuis aux artisans est autant nécessaire que l'appuis aux industries, peut-être plus nécessaire que l'appuis aux industries parce que plusieurs petits artisans peuvent effectivement travailler et faire quelque chose et développer une certaine activité, même avoir une possibilité d'employer des ouvriers et nous devrions nous souhaiter que même cette partie artisanale puisse fleurir un peu de plus et une partie artisanale qui puisse faire des travaux qui servent aussi aux industries, parce que nous assistons en ce moment vraiment à la Cogne à un envoi hors de la Vallée pour un tas de travaux qui pourraient être faits ici en Vallée d'Aoste. Je vous parle de travaux de mécanique et qu'on donne comme capi commessa à certaines petites industries qui distribuent ce travail à une grande partie de petits artisans et ceci y pourrait être très bien fait ici en Vallée d'Aoste parce qu'il y aurait très bien le moyen et plusieurs ouvriers valdôtains qu'aujourd'hui vont travailler à l'Olivetti, si pouvaient avoir un petit appui de l'Administration régionale pourraient effectivement mettre en haut quelque chose et ils ne seraient pas des grandes sommes et nous serions sûr de pas perdre l'argent et effectivement d'aider les gens de l'endroit, les gens qui ont une volonté de travailler et ils auraient effectivement une possibilité de travail.
Albaney (R.V.) - Lo scorso anno il capitolo, l'ex capitolo 283 (oggi corrispondente al 486) era di 100 milioni, lo scorso anno, perché 100 erano per l'industria e 100 per questo contributo concorso spese per mutui e sussidi ecc. In questa voce qui sono compresi i mutui ai commercianti fino ai tre milioni, sono compresi i mutui, il contributo sul finanziamento dei mutui per le medie e piccole imprese industriali, poi sono compresi i mutui per gli artigiani e i relativi contributi per gli artigiani.
Noi, l'anno 1968 abbiamo speso sui 158-160 e abbiamo ritenuto opportuno aumentare questa voce perché riteniamo che questa voce... sono voci spese d'investimento che sono più necessarie delle altre voci come dicevo prima degli altri due capitoli che noi abbiamo, diciamo... abbiamo tolto perché le spese affrontate negli altri due capitoli erano spese una tantum che quest'anno non riteniamo di fare e riteniamo più opportuno mettere in questo capitolo 486 in quanto sono spese d'investimento.
Lustrissy (D.C.) - Visto che è alcune volte che sta affiorando una certa polemica sull'utilizzo dei fondi destinati agli artigiani, non vorrei che certi discorsi venissero introdotti per pura demagogia.
Io voglio dare una piccola notizia al Consiglio e farlo meditare su due cifre che sono evidenti e di per sé già mettono a fuoco la situazione.
La componente del reddito dell'artigianato, sul totale del reddito prodotto in Valle d'Aosta, è di 60 milioni su 70 miliardi di lire, perciò, io direi, non facciamo la caccia alle streghe, non dilatiamo i problemi, non diamogli un'importanza maggiore di quella che hanno realmente e manteniamoci a quelle che sono le valutazioni obiettive di ogni situazione, sia in rapporto all'artigianato sia in rapporto all'industria. Facciamo la comparazione fra i redditi prodotti e ci rendiamo conto, forse, in maniera abbastanza evidente, che lo sforzo che la Regione fa per il settore artigianato è pari, quasi, se non lo supera, a quello del reddito prodotto.
Fosson (U.V.) - Io sarò contento di fare questa discussione in separata sede con il Consigliere Lustrissy, ma certamente che dico fin da adesso che la cifra di 60 milioni di reddito prodotto dagli artigiani è una cifra che non è assolutamente attendibile, questo lo possiamo dire con tutta sicurezza.
Non voglio dire di più in questo momento perché avremo tempo di discuterne. Si può essere favorevoli o non favorevoli allo sviluppo dell'artigianato, questo è diverso e non voglio insistere, però devo dire al Consigliere Lustrissy che quella cifra è completamente infondata. Sicuramente, non è frutto suo, quindi l'avrà presa in qualche posto, ma non è attendibile.
Manganone (D.C.) - ... Pagina 78. Riepilogo spese Assessorato Industria e Commercio: Totale 518 milioni.
Manganoni (P.C.I.) - Non ero distratto, ma io pensavo che discutevamo della pagina precedente.
Montesano (P.S.U.) - A quale pagina si riferisce?
Manganoni (P.C.I.) - Alla pagina 77, capitolo 486.
Ora qui io voglio fare un intervento e non starò a porre delle domande. La situazione, oggi, della Valle, il 50% della popolazione attiva è impiegata, circa il 50% è impiegata nell'industria. Lustrissy, che è profondo in fatto di statistiche, potrebbe confermarlo o smentire... ho detto circa 50%, ora molti giovani oggi vanno in Svizzera, specialmente le donne, vanno nel vicino Piemonte, ad Ivrea, dove una buona parte s'installano e in Valle non ritornano più. Ora, penso che non è interesse della Regione mettere questi giovani in condizioni di dover emigrare e poi nella loro Petite Patrie non rientrano più perché si sposano altrove, si spostano, ecc.
Vi è un altro problema: l'abbandono dell'agricoltura. Oggi i giovani, ed hanno ragione perché di agricoltura non si vive più, vogliono un lavoro fisso e si creano la famiglia contadino-operaio: un membro della famiglia lavora nell'industria e gli altri lavorano la terra. Questa è ancora una delle fortune, perché se non avessimo le famiglie di contadino-operaie vedremmo la nostra agricoltura a che punto si troverebbe oggi.
Ora, quale altra attività, se non l'industria, può assorbire questi giovani? Questi giovani, leve che si affacciano alla vita, vi è l'attività turistica, però noi sappiamo che di turismo si campa tre mesi all'anno, gli altri nove mesi i giovani non possono fare i camerieri perché i camerieri li fanno per tre mesi, poi quando finisce la stagione turistica, cosa fanno questi giovani? Quindi è logico che cerchino l'industria dove hanno un posto stabile, un posto fisso, quindi il problema dell'industrializzazione in Valle è urgente.
Negli ultimi dieci anni vi sono state delle installazioni industriali in Valle, però in un numero troppo limitato per poter assorbire la disponibilità di mano d'opera.
In quali zone noi dobbiamo sviluppare urgentemente l'industria? Io ne accenno alcune, potrò sbagliare, sono delle idee mie: nella zona St. Pierre-Villeneuve, per l'alta Valle a Morgex c'è già qualche cosa, nella zona Chambave-Verrayes-St. Denis-Pontey, ecc. (quel gruppo) poi nella bassa Valle.
Nella bassa Valle - e questo è il punto dolente - è il punto dolente, perché la già limitatissima attività turistica e che si basava sul turismo di transito nella bassa Valle ha ricevuto un colpo gravissimo con l'autostrada, perché alberghi, bar, ristoranti, distributori di benzina, officine meccaniche, ecc. con l'autostrada da Châtillon in giù e da Quart in giù, andate sul posto, informatevi e vedrete in quale situazione si trova questa attività economica.
Non solo la Fera è in fallimento, i Motori Balta di Donnaz sono falliti da un po'. La Brambilla... oggi la Brambilla di Verrès annuncia il licenziamento di 110 unità, cioè tutte... Sono 110... cioè di chiudere la Brambilla... Quindi io voglio attirare l'attenzione del Consiglio sulla situazione grave che si crea non solo nella Valle, ma in modo particolare nella bassa Valle.
Pertanto è necessario provvedere immediatamente, almeno nella bassa Valle, e poi anche nelle altre zone che io ho citato, all'installazione di industrie.
È certo che non possiamo installarle noi le industrie, però noi possiamo fare in modo che le industrie vengano in Valle d'Aosta.
Noi sappiamo che oggi, più o meno, in tutte le regioni, in tutte le provincie ci sono delle provvidenze per invitare gli industriali ad installarsi; non parliamo della Cassa del mezzogiorno ecc. ma stiamo pure nel nord.
Qui in Valle prima c'era il BIM, c'erano dei provvedimenti, le provvidenze per l'industria del BIM, non so se già è avvenuta l'assemblea del BIM, però il BIM è orientato ad abolire queste provvidenze ed il BIM ha ragione, perché quelli sono fondi destinati ai Comuni e non è giusto che, per esempio, il Comune di Rhêmes - al quale comune... ai quali abitanti l'industria conta ben poco, perché si andrà nella Valle di Rhêmes a fare delle industrie - contribuisca con la sua quota a pagare delle industrie che si creano altrove e quindi come principio i sindaci hanno ragione ed allora bisogna che la Valle si sostituisca.
Abbiamo una legge che prevede i contributi ecc. per attirare le industrie in Valle, legge che la commissione ha esaminato, ha riconosciuto alcune manchevolezze e sta vedendo di sostituirla, cioè di modificarla tenendo conto del fatto che le provvidenze del BIM non ci sono più ed allora la Regione dovrà sostituirsi al BIM per queste provvidenze, non solo, anche con i mezzi finanziari.
Ora, qui cosa vedo? Contributi straordinari ad aziende industriali: 100 milioni. Ora, io mi chiedo e qui vorrei chiedere all'Assessore, quante industrie può invitare, sovvenzionare con i 100 milioni? Quante? Una o forse due.
Ed allora noi intendiamo incrementare l'installazione delle industrie in Valle con 100 milioni? Volevo fare un confronto. Qui qualcuno potrà dire che io faccio della solita demagogia, ma se sappiamo chi sono quelli, perché quelli che parlano di demagogia, sono quelli che la fanno loro la demagogia e poi accusano gli altri, io mi sono fatto un confronto ed ho visto qui, sulle pagine 101 e 116 del bilancio e 115, che per il potenziamento delle attrezzature turistiche ci sono 140 milioni e per la propaganda turistica 180 milioni. 320 milioni, sia chiaro, io non sono nemico del turismo, io sono del parere che il turismo bisogna svilupparlo e quando entreremo in qualche capitolo, avrò qualche cosa da dire, però questo confronto è assolutamente negativo, perché sappiamo... ho detto prima: il 50% della popolazione nell'industria, nel turismo è impiegato il 12 o 15% e disgraziatamente, data la situazione che abbiamo qui, sono 2, 3, 4 mesi all'anno e gli altri otto mesi all'anno buona parte di questi dove vanno? Abbiamo visto recentemente un albergo qui ad Aosta di una certa importanza che ha chiuso i battenti, vi è un altro albergo - di cui non faccio il nome -, importante, quest'anno ha detto: "Io faccio servizio da ristorante più il sabato e la domenica, perché gli altri giorni, in questa stagione morta, io non vivo, non campo". Ed allora camerieri, cuochi, ecc. e voilà, sul lastrico. Mentre invece nell'industria abbiamo la possibilità di un'occupazione stabile e fissa per dodici mesi all'anno e non per due-quattro mesi all'anno.
Con questo, sia chiaro, non è che io dico: "Tagli al turismo". No, ma facendo questi confronti, io osservo che vi è una sproporzione enorme: 180 milioni solo per la propaganda turistica, 140 solo per il potenziamento e, per l'industria, 100 milioni. Ed allora, Bordon parlava, ieri o questa mattina, delle spese di investimento e che sono quelle che contano. E va bene, Bordon, queste sono spese di investimento, ma importantissime, urgenti, bisogna che provvediamo presto.
Ora io lo so... non chiedo di modificare questo bilancio, perché so già che cosa mi rispondete, purtroppo, però io penso che l'Assessore interessato dovrebbe suggerire o proporre qualche soluzione in modo che questi 100 milioni vengano... la forma, a me non importa la forma, come non importa come... conta la sostanza e che questi 100 milioni vengano aumentati e non ci si trovi nelle condizioni di dover dire alle imprese che vogliono venire ad Aosta di dover dire: "No, noi non veniamo, perché voi promettete, avete la legge, ecc., ma non pagate, non avete i fondi" e se ne andranno nel Varesotto od altrove dove le provincie o le città o che so io hanno terreni. E qui non vorrei entrare sul fatto che i terreni urbanizzati, perché è una questione che la Commissione sta esaminando e io non cerco di discutere qui, sennò ne abbiamo per un'altra ora, però dobbiamo evitare, nel modo più assoluto, di respingere queste imprese e ve ne sono diverse che devono venire.
In fatto di serietà, io penso che la Commissione non possa per adesso pronunciarsi perché gli prenderanno... penso che l'Assessorato prenderà informazioni presso Banche, ecc. cioè quelle informazioni sul fatto di serietà... Bordon, io sono pienamente d'accordo, pienamente d'accordo, però queste sono informazioni che prenderanno gli uffici, perché non posso andare io, membro della Commissione, alla Banca a dire: "Beh, il conto corrente, paga, non paga", ecc., quindi questo lo farà l'Assessorato. Però io ho finito, non voglio prolungarmi, non voglio fare perdere altro tempo. Io voglio chiedere all'Assessore cosa propone, quale via di uscita vi è senza modificare il bilancio, però di fare in modo che questi 100 milioni vengano in qualche modo aumentati perché noi fra due, tre, quattro, cinque mesi, l'Assessore, la Commissione, ma l'Assessore in particolare, dovrà dire alle industrie: "È inutile che veniate, perché non ho i fondi da darvi".
Questa, purtroppo, è la situazione di oggi.
Bancod (U.V.) - Se permettete, dico anch'io due parole sull'argomento. Ho già avuto occasione di parlarne prima, dirò subito che il Consigliere Manganoni ha ragione di chiedere un aumento di questo stanziamento, perché è insufficiente. La questione di creare industrie bisogna naturalmente, in primo luogo, creare industrie dove effettivamente c'è la mano d'opera libera locale, dove c'è mano d'opera locale, perché sarebbe inutile di creare industrie per poi nuovamente... Il problema della mano d'opera, insomma, mano d'opera locale, crearle in quelle zone che effettivamente sono depresse, le zone che, effettivamente... Insomma, ci sono dei comuni che non hanno niente e allora è lì, in quelle zone, che bisogna spingere, perché se creiamo in quelle zone dove ci sono già altre industrie, è inutile. È solo questa la piccola raccomandazione che volevo fare.
Albaney (R.V.) - Io devo ringraziare caldamente il Consigliere Manganoni il quale ha fatto lo stesso discorso che volevo fare io e ti ringrazio. Tengo a precisare questo... (voci) ...grazie, grazie. Al Consigliere Manganoni vorrei aggiungere solo questo, che tutte le domande che sono giunte in Assessorato relative alle industrie, al 31 ottobre 1968, sono state tutte soddisfatte e abbiamo, come ben sapete, abbiamo già anticipato.
Quindi tutte le domande giunte fino a quella data le abbiamo accontentate tutte. A Manganoni vorrei solo aggiungere questo, che l'orientamento della Giunta è questo, che nessuna industria seria noi la lasceremo scappare per mancanza di fondi, questo è il discorso. Cioè se un'industria sana verrà ancora, si presenterà negli uffici dell'Assessorato e dirà: "Noi vogliamo impiantare uno stabilimento nella nostra Valle...", Manganoni stia tranquillo che noi cercheremo di trovargli tutti i soldi necessari affinché questa venga, questo è l'impegno della Giunta.
Penso che registrare... (voci)... sì, sì, tutte le industrie e il discorso di Bancod - e penso che Bancod lo sa - è pure condiviso dal sottoscritto e se ultimamente siamo andati in quel di Champdepraz per vedere la possibilità di installare certe industrie, è proprio perché riteniamo opportuno di favorirle, di incanalarle verso quelle zone che effettivamente c'è la necessità e che veramente c'è una mano d'opera abbondante, specialmente facendo un piccolo pensierino sulla Brambilla dove naviga così, sta rantolando, quindi è necessario proprio. Quindi, l'osservazione fatta da Bancod è proprio la stessa preoccupazione nostra.
Manganoni (P.C.I.) - Io prendo atto delle dichiarazioni dell'Assessore, cioè che la Giunta farà in modo che nessuna industria seria venga respinta, le richieste vengano accolte dando la possibilità di venire in Valle. Io con questo impegno della Giunta sono soddisfatto.
Manganone (D.C.) - ... Pagina 79 - Assessorato ai Lavori Pubblici... Totale della categoria: 276 milioni.
... Pagina 80 - Acquisto di beni e servizi per un totale di 172 milioni e mezzo.
Categoria V. Trasferimenti per un totale di 60 milioni.
Totale IV Sezione: 508 milioni e mezzo.
... Pagina 81 Totale 508 milioni e mezzo
... Pagina 82 Totale 370 milioni (Legge).
... Pagina 83 (legge)
Bancod (U.V.) - Capitolo 532: fognature. Il Comune di Chambave, ad eccezione del capoluogo, è quasi totalmente sprovvisto di fognature. Due anni or sono, ha presentato il progetto di massima alla Regione perché sia ammessa ai benefici della Legge Tupini. A tutt'ora non ha avuto risposta. In genere questi lavori hanno la precedenza sugli altri e spesso, quando non interviene lo Stato, è la Regione che prende provvedimenti.
Vorrei sapere cosa ne pensa l'Assessore.
Montesano (P.S.U.) - Consigliere Bancod, io la pregherei di rifare la domanda quando c'è la discussione dei programmi dei lavori, forse più pertinente, quando viene il capitolo delle fognature.
Colombo (P.S.U.) - No, io non credo di dovere prolungare molto la discussione su questo problema. So che il Comune di Chambave ha avanzato appunto una richiesta di finanziamento da parte dello Stato. Queste richieste, normalmente, vengono esaminate dallo Stato dopo il mese di giugno. Posso assicurare il Consigliere che sarà mia premura di vedere proprio anche con il Ministero ai Lavori Pubblici perché questa richiesta del Comune venga accolta e venga esaudita. Questo è l'interessamento che posso assicurare.
Manganone (D.C.) - ... Sempre a pagina 83 Categoria III° Trasferimenti
Totale: 185 milioni. Il totale della sezione è di 506 milioni.
... Pagina 84 (legge).
... Pagina 85 (legge).
Fosson (U.V.) - Proprio per accogliere la raccomandazione del Presidente, tanto dovremo poi fare la discussione sulla questione dei lavori pubblici, effettivamente molte osservazioni che avremmo o chiarimenti da chiedere qui praticamente li faremo allora.
Manganone (D.C.) - ... Sempre a pagina 85, categoria III° (legge).
... Pagina 87 (legge)
... Pagina 88 (legge)
Germano (P.C.I.) - Io volevo chiedere: noi siamo disponibili a fare le ore straordinarie, ecc. a finire il bilancio, se vogliamo anche discutere il Piano di opere pubbliche...
Montesano (P.S.U.) - No, no, ci accorderemo poi per quello.
Germano (P.C.I.) - No, se siamo d'accordo in questo senso, noi...
Montesano (P.S.U.) - Siamo d'accordo, però qui non si tratta di settimane, si tratta di un giorno prima o un giorno dopo, quindi è a brevissima distanza. Io sono d'accordo su questo punto, soltanto si tratta di scegliere lunedì o martedì, ecco, questo... Allora, il totale dei lavori pubblici.
Manganone (D.C.) - Riepilogo: 3 miliardi 572 milioni e 400 mila (legge)
... Pagina 90 (legge)
Montesano (P.S.U.) - Io farei un'altra proposta cioè i Signori Consiglieri forse sanno già quello che devono dire, le osservazioni che devono fare e allora più rapido...
Manganone (D.C.) - (legge) Pagina 98 (legge)
Assessorato alla Sanità e assistenza sociale:
Pagina 100 (legge)...
Pagina 103 (legge)...
Pagina 107 (legge).
Turismo: Pagina 109 (legge).
Germano (P.C.I.) - Io per brevità chiederei alla Presidenza se era possibile portare a verbale quanto noi abbiamo detto su questo argomento l'hanno passato.
Montesano (P.S.U.) - Riportare a verbale interamente, ma non so se la prassi lo permette questo, cioè a dire una ripetizione a verbale di quello che avete detto l'anno scorso.
Germano (P.C.I.) - Non è cambiato assolutamente niente, neanche la cifra, va bene.
Montesano (P.S.U.) - Insomma, le vostre critiche sono le stesse di quelle dell'anno scorso, allora è inutile ripeterle.
Fosson (U.V.) - 771 no? Siccome questa mattina, pagina 109 capitolo 771... Qualcuno questa mattina - ed era il Consigliere Caveri - chiedeva dei lumi all'Assessore alle Finanze come era, come avevano fatto ad erogare le somme ai parroci e via dicendo, si spiega quello che abbiamo detto... tu as dit dépenses électorales e quindi... ancora un'altra, ma allora voi siete più addentro di me, ma dicevo questa si prestava, si prestava tranquillamente.
Caveri (U.V.) - Spese 801. Non siamo all'801? Parlerò dopo.
Manganone (D.C.) - (legge) ... 801 ...
Caveri (U.V.) - Spese per propaganda turistica, azioni promozionali e per partecipazione a mostre e a fiere.
Io vorrei sapere se la questione dei film rientra nella questione della propaganda turistica. Mi sono spiegato male? Ripeto la domanda, perché si vede che lei ha avuto un momento di... Dunque domando se la spesa per i film è compresa in questi 180 milioni della propaganda turistica... Sì, benissimo.
Dunque, allora dicevo, vorrei sapere per i film, vorrei sapere se l'Assessore al Turismo, dunque, ha una specie di monopolio sui film, cioè in questo senso, vorrei sapere se gli altri Assessori hanno pensato di fare dei film di propaganda - non so, se l'Assessore Mappelli ha fatto dei film sugli invalidi, sulle pensioni dei vecchi - no, io vorrei sapere, no, adesso a parte gli scherzi, l'Assessore Mappelli ha fatto dei film... no, ma adesso, no, ha fatto dei documentari sulle questioni sanitarie... no, penso che l'Assessore Albaney nemmeno, no l'Assessore Maquignaz potrebbe aver fatto dei film... ecco, allora, visto che ci siamo non voglio accabler - questa è una parola troppo elegante... - io avevo detto un momento fa che non volevo accabler l'amico Albaney, egli ha detto delle cose orribili in un corridoio, ha detto che io ho fatto delle accuse basse all'Assessore Maquignaz e invece non è niente vero. L'Assessore Albaney mi ha attribuito queste dichiarazioni che io avrei detto all'Assessore Maquignaz che era solo capace di occuparsi dei pidocchi - pidocchio lanigero - io non ho mai detto questo, io ho il massimo rispetto per l'Assessore Maquignaz, che giudico una persona seria, una persona onesta, coscienziosa, diligente e con questo io non faccio una sviolinata e quindi io non ho attribuito all'Assessore Maquignaz quello che malignamente ha detto l'Assessore Albaney. Ma allora, io pregherei soltanto un momento l'Assessore Maquignaz di dirmi quali film ha fatto fare, quali documentari e che argomento, qual è stato il corso di questi film e così via.
Maquignaz (D.C.) - L'Assessorato all'Agricoltura ha fatto dei documentari sulla situazione dei pascoli alpini, sulla lavorazione della fontina, sul nostro patrimonio zootecnico. Sono documentari che sono particolarmente richiesti in questo momento, anzi, non arriviamo a dare il giro. Il costo, è ben vero, era piuttosto elevato - è costato 24 milioni e 500 mila, se non sbaglio - però vediamo proprio, dalle ricerche che noi abbiamo, che si può dire da parte di tutti gli istituti professionali dell'Italia... non abbiamo limitato la distribuzione solo però nell'alta Valle, dove abbiamo il commercio del prodotto della fontina e quindi, se non altro... sì, dell'alta Italia... se non altro, abbiamo fatto questo documentario che, però, mi pare che in questo momento dia dei buoni risultati.
Caveri (U.V.) - Assessore, io vorrei chiederle un'altra cosa. Lei ha parlato di 24 milioni e mezzo di spesa, per quanti documentari? Questa sarebbe la prima domanda: per quanti documentari? Poi vorrei pregarla di precisarmi se lei questi documentari li ha fatti rappresentare in Valle o fuori Valle o forse sia in Valle o fuori Valle, non lo so. Ecco, questi due chiarimenti vorrei su questo punto.
Maquignaz (D.C.) - Documentari ce n'è solo uno, abbiamo fatto fare 50 copie, parte in lingua francese, parte in lingua italiana e anche due in lingua inglese. Siccome però la richiesta di questi documentari è superiore al numero delle copie che noi abbiamo, in Valle per il momento non ne abbiamo distribuite molte, non ne abbiamo proiettate molte.
Però noi sappiamo che quello serve in modo particolare per le zone fuori della Valle d'Aosta dove abbiamo il mercato del prodotto della fontina. Quindi Milano, Genova e Torino sono i centri dove noi abbiamo distribuito questi documentari e abbiamo avuto l'accortezza di fare vedere la lavorazione tradizionale, degli alpeggi, con la lavorazione moderna, invece, in caseificio, in modo da dare un po' di sviluppo alla vendita di questo prodotto. Ne abbiamo anche in lingua francese che destinavamo qui per la Valle, però per il momento abbiamo avuto le richieste che ci hanno assorbito completamente tutte le copie che noi avevamo disponibili.
Caveri (U.V.) - Vorrei sapere quanti film documentari vengono distribuiti nelle sale cinematografiche o vengono distribuiti, non so, a Associazioni - non so - qualificate di allevatori, ecc.?
Maquignaz (D.C.) - Sono gli Istituti professionali per la maggior parte che ce li hanno richiesti e questi vengono proiettati anche nelle piccole sale, però ne abbiamo fatti anche per la proiezione nelle sale cinematografiche. Cioè, metà per le sale cinematografiche e una metà invece solo per le proiezioni nelle sale che servono proprio per gli istituti.
Caveri (U.V.) - A questo proposito vorrei fare ancora una considerazione: chi è stato il pioniere in Valle d'Aosta di questi documentari è stato il Colonnello Bérard.
Il Colonnello Bérard che ha fatto un certo numero di film documentari nel passato e aveva l'abitudine così, un po' di sua iniziativa, il sabato o alla domenica, o anche durante la settimana, andava nei paesi più remoti, nei villaggi dove gli abitanti, allora - parlo di 15-20 anni fa -, non hanno mai visto un film e faceva vedere questi documentari sulla Valle d'Aosta. Come dico, quello è stato un lavoro da pionieri. Io penso che effettivamente i documentari possano avere una funzione educativa in una parte, cioè nei centri più lontani. Va bene che adesso arriva un po' dappertutto la televisione, però la televisione è poi lo spettacolo che è e forse io penso che sia bene che l'Amministrazione regionale faccia dei film-documentari che possano, diciamo, insegnare certe cose a una parte della popolazione perché guardando un film-documentario, forse lo spettatore assorbe meglio la lezione impartita da un film che da una conferenza più o meno noiosa di un direttore di un corso di frutticultura o di qualche cosa del genere.
Non so se l'Assessore alla Pubblica Istruzione ha fatto dei film... Uno, possiamo sapere qual è? (voci)
Dujany (D.C.) - Uno di carattere didattico a 1200 metri, in francese e in italiano, anzi, 40 copie, di cui 20 in francese e 20 in italiano... (voce) ...come? Sì, 20 in francese e 20 in italiano...
Caveri (U.V.) - Su che argomento?
Dujany (D.C.) - Di carattere didattico e sulla Valle d'Aosta.
Caveri (U.V.) - Quant'è costato?
Dujany (D.C.) - Soprattutto il problema delle scuole, 30 milioni.
Caveri (U.V.) - Certo che costano molto questi film, purtroppo...
Dujany (D.C.) - Milleduecento metri non è un documentario.
Caveri (U.V.) - Allora, Bordon credo che non si sia dedicato a questo genere di attività. Non so se l'Assessore ai Lavori Pubblici ha fatto fare dei film, mi pare di no... non l'ha fatto e quindi rimane l'Assessore al Turismo. Allora, giunto... no, no stia pure seduto, perché non ho finito. Io non sono così severo come il Presidente Montesano che si stupisce perché io mi siedo e, quindi, io adesso sto in piedi, parlo io, e quindi chi mi ascolta può stare seduto, evidentemente, ha tutto il diritto, ma vorrei sapere allora quanti sono i film del turismo, vorrei sapere il numero, i titoli dei film se sono... come sono questi film, dove sono stati distribuiti, qual è stata la spesa globale e qual è stata la spesa media di ogni film. Ho finito per il momento.
Balestri (P.S.U.) - I documentari fatti dal turismo sono sette, mi sembra, sotto altra veste degli altri, perché sono molto più brevi, sono nettamente propagandistici, quindi la spesa singola di ognuno è sugli otto milioni, più la traduzione, perché sono state fatte in quattro lingue: italiano, francese, tedesco e inglese. Dieci copie per ogni lingua. Sono stati distribuiti un po' in tutto il mondo, sulle compagnie di navigazione, ecc. e stanno per uscire alla televisione e nei cinema attraverso però il Ministero del Turismo, i quali - noi ne custodiamo una copia - fanno delle traduzioni speciali o che distribuiscono attraverso la catena dei film. La cifra globale, con le riduzioni, ecc., il costo di ogni documentario va sui tredici milioni, tredici milioni e mezzo.
Va sui... comprese le riduzioni, ecc. perché poi sono stati fatti, secondo dove li mandiamo... ce li chiedono in 35, in sedici... Quindi abbiamo dovuto fare... I titoli sono: "Monte Bianco", "Augusta Pretoria"... no, quello è l'ultimo e "La Valle Bianca" e poi c'è gli "Sports invernali", "I Castelli valdostani" e mi sfugge il quinto... "Il chilometro lanciato"... (voci) ...e "Il Gran Paradiso".
Caveri (U.V.) - Qual è la Casa di questi film?
Balestri (P.S.U.) - La Transworld Films. Io cerco di pronunciarlo un po' meglio, insomma...
Caveri (U.V.) - ...Io adesso non voglio mica dare delle lezioni in inglese all'Assessore Balestri perché io potrei dare, ma non posso neanche dare lezioni di patois veramente... ecco, bravo un po' meglio, bravo. No adesso, a parte gli scherzi, c'è una raccomandazione...
Balestri (P.S.U.) - Senta, vorrei completarle una cosa, questi film sono stati anche dati a tutti i provveditorati, perché vengano trasmessi in tutte le varie provincie italiane nelle scuole superiori.
Caveri (U.V.) - Vorrei rivolgere una preghiera, cioè, la televisione è quella che è, ci sono degli spettacoli che non valgono veramente niente, ci sono delle cose così così e poi ci sono anche delle cose che ogni tanto... delle cose buone, ci sono anche dei buoni documentari, ogni tanto.
Uno dei migliori documentari che abbiamo potuto vedere alla televisione è stato il documentario sul problema della salvaguardia non solo del paesaggio di cui abbiamo ampiamento parlato, di cui però su quell'argomento abbiamo agito un po' meno bene. Abbiamo predicato sempre bene sulla difesa del paesaggio, ma abbiamo forse razzolato un po' male. Ma oltre che alla difesa del paesaggio, questo problema è esaminato e contemplato, illustrato in questo film-documentario dato alla televisione italiana, ma in questo film-documentario è stato considerato anche un problema molto importante e, cioè, la difesa dell'ambiente ecologico alpino, cioè la difesa dell'ambiente faunistico, non so, della flora alpina e questo documentario ha illustrato, per esempio, tutto il problema della Valle di Genova dove si volevano fare degli impianti idroelettrici che avrebbero distrutto questo ambiente ecologico alpino.
Io pregherei l'Assessore al Turismo di richiedere, se è possibile, alla televisione italiana di avere questo film, perché questo film dovrebbe essere ampiamente rappresentato nelle sale cinematografiche, non solo per la città di Aosta, ma anche della Valle d'Aosta e bisognerebbe anche fare in modo che gli amministratori regionali, soprattutto gli amministratori comunali che non sempre si rendono conto di questi problemi, possano vedere questo film perché, vedendo questo film-documentario, alcuni problemi che sono stai predicati finora da poche persone in Valle d'Aosta - e proprio perché erano poche persone che finora hanno illustrato, si sono appassionati di questi problemi, sono stati considerati un po' dei bizzarri, degli originali o dei visionari - invece bisogna che gli amministratori regionali e che gli amministratori comunali si rendano conto che questi sono problemi molto importanti che preoccupano le persone colte a un certo livello intellettuale. Quindi questo sarebbe molto importante che venisse fatto dall'Assessore al Turismo.
Balestri (P.S.U.) - Una parola sola, vorrei che si decidesse una serata, siccome se ne era già parlato, io mi sono occupato di avere... noi abbiamo la macchina di proiezione ma sarebbe bene farla al di fuori di una sala cinematografica, farlo qui, nel salone nostro, quindi, se il Consiglio decide una serata, noi siamo pronti per proiettare questi film.
Caveri (U.V.) - ...della televisione sulla difesa del paesaggio, sulla difesa degli ambienti ecologici.
Manganoni (P.C.I.) - Io non ripeterò quanto già detto e ripetuto in questo Consiglio, siccome però le cose non cambiano assolutamente, ne accennerò in un modo molto breve.
180 milioni per la propaganda turistica, per me è una cifra forte. Un momento fa ho fatto un altro confronto... è particolarmente forte per l'esito che noi abbiamo. Perché? Noi scriviamo su tutti i giornali del mondo, su tutti gli schermi con questi documentari: "Venite in Valle d'Aosta". Arrivano qui, vengono trattati male, vengono pelati, presi per il collo, quelli se ne vanno inviperiti dalla Valle e ci fanno una di quelle pubblicità negative ritornando al loro paese che annulla completamente quella pubblicità che ci costa 180 milioni.
Mi si era detto l'altra volta: "Sì, si vedrà". Solite affermazioni generiche, che però io penso siano rimaste solamente affermazioni.
Il trattamento in genere è ancora quello, i prezzi... Scusa Balestri, mi sai spiegare il perché, io in Valle d'Aosta vado in un albergo, in un ristorante e mangio bene e pago 1.200 lire, io vado in un altro albergo dove mangio lo stesso o peggio e pago 2.000 - 2.500 lire? Ora, non si può mettere un limite a questi 2.500 sì? Perché non sono tutti gli albergatori su quel piano, perché ci sono quelli che vi ho detto, le 1.200 lire, che sono ragionevoli. Non si può obbligare, mettere un freno a questi esosi che rovinano il turismo in Valle d'Aosta, affinché seguano l'esempio degli altri? Perché quelli che praticano il prezzo di 1.200 lire, non vanno mica in malora! Vivono, campano e vuol dire che guadagnano, altrimenti chiuderebbero la baracca o aumenterebbero i prezzi. E perché quegli altri, per lo stesso pranzo magari ancora più scarso, ti pelano 2.000 - 2.500 lire? È questo che secondo me è uno dei noccioli principali. Ora, vogliamo affrontarlo e risolverlo e mettere un freno, una museruola ad alcuni albergatori - non a tutti, ad alcuni - che sono quelli che ci fanno un danno enorme alla Valle. Ora le cose, voi dite... ripeto sempre la stessa cosa, è vero, io l'ho detto non so quante volte in Consiglio, però non si risolve! Ammettete che questo è un problema estremamente negativo per la Regione. Lo ammettete questo? E allora, perché non provvediamo? Vale la pena di spendere 180 milioni e poi vedere l'azione positiva che dovrebbe dare questa spesa annullata completamente per colpa di alcuni incoscienti? Più che incoscienti sono esosi, ti pelano il cliente. Allora, io invito ancora la Giunta, non so, l'Assessore, questo non so se lo deve fare l'Assessore al Turismo, ma questo, ad ogni modo, la Giunta deve farlo, in modo che mettiamo un alt a questo. Una cosa, io so già che Balestri mi darà le solite assicurazioni generiche, no, ma poi non cambierà niente. Se non cambierà niente, Balestri, io il prossimo anno, a costo di stancarvi tutti, ribadirò con un altro, documentando non brevemente come l'ho fatto adesso, è vero? Perché? Perché questo lo ammettete, tutti lo sanno, tutti lo dicono, parlate con i turisti, però non si rimedia, mai. Uno. Secondo: articolo 804 "Campo d'aviazione: 24 milioni", poi ne abbiamo altri 15 alla pagina seguente, mi pare, totale: 39 milioni. Ora non... a me pare che 39 milioni per la gestione e la manutenzione dei velivoli, l'acquisto dei velivoli per il campo d'aviazione sia forte, perché i vantaggi turistici così decantati io vorrei che ce li illustrasse Balestri, ma con cifre esatte: quanti turisti vengono in Valle d'Aosta con quell'aeroporto?
Se noi questi 40 milioni li mettessimo per pagare dei pullman che partono da Parigi o da Berna e da Roma e vengono in Valle, noi porteremo mille volte più turisti che non il campo d'aviazione e quelli ci verrebbero.
Ora io direi, secondo me, come vanno spesi questi 39 milioni? Non si può ridurre? Bordon adesso è uscito, ma mi dirà: "Tu ti attacchi sempre alle piccole cose", ma accidenti, 20 milioni di qua, 30 di là, dieci di là, sommate, poi arrivano i miliardi!
Ora non si dica: "Manganoni, campo d'aviazione, è un reazionario, vorrebbe ancora andare in bicicletta", no, in bicicletta ci sono andato molto una volta, io sono d'accordo, però vediamo di poter limitare queste cifre. Si era detto una volta, il campo sportivo quando sarà attrezzato non sarà più in deficit, farà fronte alle spese con le entrate, questo quante volte si è detto qui in Consiglio? Ma io ho l'impressione che tutti gli anni aumentano i deficit; tutti gli anni, altro che far fronte alle proprie spese con le entrate.
Balestri (P.S.U.) - Sulla propaganda turistica, Manganoni, scusami, è questione di opinione. Io la vedo in maniera diversa da te, perché a un certo momento il discorso è reversibile ed è difficile, perché hai ragione in parte anche tu quando dici che aumentando l'afflusso della gente, aumentando i turisti che vengono, mancando le attrezzature, a un certo momento, si può anche correre dei rischi. E questo è vero, però a un certo momento se non si promuovono delle azioni e se non si aumentano le presenze in Valle, a un certo momento, certe promozioni, specialmente private, non avverranno mai. Quindi a un certo momento non si arriverà a quelle attrezzature che la Valle d'Aosta merita per le sue bellezze. Quindi che cos'è successo? Che la propaganda che si è fatta è stata veramente utile e se ne stanno vedendo i risultati. Mi dispiace che tu parli così, oggi, senza essere aggiornato sugli ultimi tempi, perché se tu dovessi andare nelle stazioni turistiche in questi giorni, tu vedresti che le percentuali di presenze nel mese di gennaio, nel mese di febbraio sono talmente aumentate in Valle d'Aosta, che è una cosa sorprendente e le statistiche lo diranno. Scusami, purtroppo, a un certo momento, questo afflusso... sono aumentati gli esercizi alberghieri, ti posso anche fare dei nomi che ci sono degli esercizi alberghieri che erano solo stagionali, estivi, che quest'anno hanno provato ad aprire anche d'inverno e che hanno chiesto la licenza continuata per tutto l'anno, perché il prossimo anno, secondo l'esperienza fatta quest'anno, hanno visto che gli conviene tenere aperto anche per tutta la stagione invernale.
Quindi è un buon incremento e ti posso anche dare delle statistiche di percentuali di stranieri che incominciano ad arrivare, di inglesi, americani ecc.
Il 21, a Cervinia, arriva il primo charter dal Canada, sono 130 persone, che però, ti posso assicurare, non così molto alla leggera, che un altr'anno saranno sei o sette voli, perché questi si stanno già combinando queste cose. Quindi sono 130 canadesi che arrivano per una settimana e che, a conti fatti, portano alla Valle d'Aosta 30 milioni.
Questi sono i dati inconfondibili. Si va in quei rischi che non siamo ancora attrezzati, che abbiamo una classe che ancora non è adeguata a questo. Però dovremo fare degli sforzi; io sto cercando, siccome non potrà mai reperire sui miei fondi, io sto cercando, ma ho delle fondate speranze di ottenere dei fondi per fare una scuola regionale alberghiera e, con quello, penso di preparare anche un personale maggiore, ecc. perché in questo periodo, Manganoni, ti posso assicurare che non abbiamo personale alberghiero disponibile. Ti posso fare io delle citazioni, te le potrò dire poi a quattr'occhi che stanno cercando degli chef o che non riescono a trovarli in Valle d'Aosta.
Questa è la verità, perché in questo periodo, che era di relax, e quindi il personale è a disposizione, oggi siamo arrivati già alla completezza del personale disponibile. Quindi questa azione non è stata negativa, purtroppo, però, ti devo assicurare e questo per la verità... che quest'anno abbiamo avuto molto meno reclami di quelli che avevamo in precedenza e ti posso assicurare di aver sentito con queste orecchie anche tanti elogi di come si sono trovati. Non solo, ma ti posso dire un'altra cosa: che aumentando il numero delle presenze, stiamo riuscendo a trovare ora dagli albergatori, specialmente della stagione bassa dal 6 gennaio in poi, fanno già delle tariffe possibili che ci permettano di fare già la concorrenza con altri posti.
Questo per la verità, bisogna riconoscerlo, è un piccolo passo avanti, è un discorso lungo, però guarda, è un campo dove la trasformazione non è facile dall'oggi al domani. Se noi in tre o quattro anni riuscissimo già a fare dei passi avanti riteniamoci contenti, perché insomma, non è che alla gente s'insegna un mestiere o che alla gente si impara o che si cambi l'educazione o che si impara a farle capire queste cose, però stanno già entrando nella testa di molti albergatori queste cose ed è un passo molto positivo.
...No, volevo rispondergli per il campo d'aviazione prima.
Il campo d'aviazione, tu troverai una cifra aumentata, non è dovuta a niente, perché non c'è nessuna nuova iniziativa, solamente che ci sono delle nuove prescrizioni della RAI sul comportamento dei campi d'aviazione, come tassazione, come tutto, porta una cifra maggiore. I quindici milioni sono come tutti gli anni a disposizione del fondo per l'evenienza di acquisto di apparecchi. Quindi quello che è la gestione dell'Aero Club è di 24 milioni e non è quindici milioni, però ti posso assicurare che, prima di prendere l'iniziativa, io ho fatto fare ora uno studio accurato sul campo d'aviazione per vedere quello che il campo d'aviazione ci può rappresentare anche in senso turistico. Finché io fra un mese, o che, non avrò uno studio completo di questo, o che, non prenderò nessuna iniziativa sul campo d'aviazione, perché ritengo che sia inutile fare degli investimenti o degli allacciamenti o delle trattative come siamo già in corso con compagnie aeree come siamo con... l'Alitalia, ecc., finché non sappiamo proprio le possibilità tecniche che il nostro campo d'aviazione, con la catena di montagne attorno che ha, e a un certo momento ci può dare. Quando avremo questi risultati qui, vedremo e studieremo quello che si può fare sul campo d'aviazione.
Però, Manganoni, ti prego di considerare una cosa: che oggi i campi d'aviazione sono la fortuna di certe zone, quindi io mi auguro, non te lo so dire oggi, ma mi auguro che il nostro campo d'aviazione possa sopportare determinati apparecchi, determinate attrezzature, perché in avvenire sarebbe veramente una fortuna per la Valle d'Aosta.
Bancod (U.V.) - Non so se intervengo sul capitolo giusto, però vorrei parlare dei cartelli autostradali. Sarebbe bene che la Regione provveda a segnalare alla SAV affinché a partire da Pont St. Martin tutti i cartelli di segnalazione vengano redatti nelle due lingue, italiana e francese. Ciò, oltre a essere un nostro diritto in base alla parità delle due lingue nella Regione valdostana, porterebbe ad una maggiore attrattiva turistica in relazione al forte transito internazionale.
Secondo: bollettino delle temperature alla radio e alla televisione. Tutti i giorni, a mezzo della televisione e della radio, viene trasmesso il bollettino delle temperature e della neve di diverse città italiane. La città di Aosta, Capoluogo di una Regione Autonoma, è deliberatamente esclusa da questa trasmissione. Trasmissione che porterebbe un indubbio vantaggio al turismo locale. Nella Voix de la Vallée, tramite la stazione meteorologica di St. Barthélemy, vengono trasmesse le temperature per la zona, si potrebbe vedere la possibilità di servirsi di tale stazione per una trasmissione nazionale.
Caveri (U.V.) - Ce qu'a dit très justement le Conseiller Bancod me fait penser que non seulement nous devons demander à la société de l'autoroute de mettre les inscriptions bilingues, mais nous devons demander - je fais une vive recommandation à la Junte dans ce sens - nous devons demander la même chose à l'ANAS: on écrit "Fiume Dora", "Torrente tale", etc. il faut qu'il y ait aussi "Fleuve de la Doire", etc; première chose.
Puis il y a, à la Région... il veut dire que nous présenterons une autre motion encore, vu qu'il ne suffit pas, nous avons vu dans le programme des travaux publics, presque tous les noms des localités de la Vallée d'Aoste assassinés dans le programme des travaux publics.
Mais il y a une autre question qui a été soulevée par le Conseiller Bancod et, c'est-à-dire, la question des bulletins météorologiques. En Vallée d'Aoste, il y a plus de 100 ans, on parle de progrès, aujourd'hui... il y a plus de cent ans, tous les journaux relatifs le bulletin météorologique de chaque semaine. Ça a été le Chanoine Carrel qui a été un pionnier de la météorologie en Vallée d'Aoste et qui a appris aux valdôtains l'amour pour l'étude de la météorologie. Et bien, aujourd'hui, qu'est-ce qu'il y a? Il n'y a même plus au champ d'aviation. Autrefois, jusqu'à l'année passée, il y avait quelqu'un qui était chargé de marquer les données de la météorologie, maintenant pas même plus aux champs d'aviation on marque les données météorologiques. Bancod a parlé de la question du Cabinet météorologique un peu expérimental de St. Barthélemy, mais évidemment que cet observatoire est insuffisant, parce qu'il y a les données météorologiques d'une zone déterminée d'une montagne qui ne correspond pas aux autres données météorologiques d'autres parties aussi importantes de la Vallée, de manière que les propositions faites par le Conseiller Bancod sont très justes et devraient être appuyées par les Assesseurs compétents.
Mais je veux retourner à la question des films et je veux retourner... et je veux retourner au chapitre 801: 2 cent et 80 millions. Or, Monsieur Balestri nous a dit que les films du tourisme ont été sept, que la moyenne de la dépense de chaque film est de 8 millions, alors ce serait 56 millions, il me semble qu'il a dit qu'un de ces films a coûté 13 millions, alors je demanderais à l'Assesseur Balestri quelle est la dépense globale de ces films, parce qu'après je veux poser une autre question encore. Sette film, sette per otto: 56, però mi pare che l'Assessore Balestri abbia detto che un film è costato 13 milioni.
Balestri (P.S.U.) - In generale, tutti, tredici o quattordici, perché c'è come cortometraggio, come film...
Caveri (U.V.) - Perché lei mi ha parlato... allora mi dica la somma globale.
Balestri (P.S.U.) - La somma globale è: 14 per sette, sono 108 milioni... 109.
Caveri (U.V.) - Allora se la spesa per i film è di 108 milioni, allora rimangono 72 milioni di spesa per la propaganda turistica all'anno o no?
Balestri (P.S.U.) - C'è l'equivoco... l'abbiamo fatto nei due esercizi... sono già sostenute, queste. Abbiamo solo da pagare ancora un film e basta.
Caveri (U.V.) - Quindi non grava... e allora mi vuol spiegare in che cosa consistono questi 180 milioni del capitolo 801?
Balestri (P.S.U.) - Tutta la propaganda era scritta.
Montesano (P.S.U.) - Scusa un po' Balestri, per favore, l'Avvocato Caveri faccia tutte le domande, poi l'Assessore Balestri risponde perché altrimenti sembra un colloquio.
Caveri (U.V.) - Ma sì, un colloquio finché vuole, ma se le risposte fossero esaurienti, allora basta una domanda, bastano due domande, ma siccome bisogna tirare fuori con le tenaglie queste risposte, per forza...
Montesano (P.S.U.) - Io dicevo all'Assessore Balestri di rispondere poi tutto assieme.
Caveri (U.V.) - Sì, ma io vorrei sapere come sono fatti questi, come sono distribuiti questi 180 milioni della propaganda turistica.
Balestri (P.S.U.) - Rispondo prima al Consigliere Bancod... ah c'è Fosson...
Fosson (U.V.) - Io dico la verità, che la spesa per i film dopo tutta questa discussione e mi sembra che è già più di mezz'ora che si discute dei film, però nessuno di noi ha le idee chiare di quanto si è speso per questi film, quindi io desidererei sapere con precisione, così almeno troncheremo la discussione, perché vogliamo solo conoscere qual è la spesa e mi sembra che ci sia la spesa da parte dell'Assessorato al Turismo, la spesa da parte dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione, una spesa da parte dell'Assessorato all'Agricoltura e non c'è anche una spesa da parte dell'Industria e Commercio? Non ci interessa se l'Assessore era l'altro prima di quello che c'è attualmente, ma praticamente, per sapere la spesa complessiva, bisogna sapere quello che si è fatto. Noi chiediamo all'Amministrazione che cosa ha speso, non il singolo Assessore, il nome del singolo Assessore, perché a noi non interessa niente se oggi c'è Albaney, se ieri c'era l'Ing. Benzo, ma interessa sapere cosa si è speso, ad esempio, all'Assessorato all'Industria e Commercio per i film e si dia una risposta esauriente. Allora, non perdiamo tempo qui per delle ore, per discutere di un problema di questo genere.
Manganoni (P.C.I.) - L'Assessore Balestri ha scivolato e non ha risposto a diverse domande che io ho posto. Adesso poi ne ripeto alcune.
Sulla scuola regionale alberghiera, a me risultava, tempo addietro, che buona parte di questi giovani usciti dalla scuola doveva andare all'estero o nel resto del territorio della Repubblica, perché in Valle d'Aosta non trovavano posto, primo, perché lavoravano pochi mesi all'anno e, in secondo luogo, molti albergatori preferivano prendere la pastorella del posto la quale con 30-40 mila lire al mese la liquidavano e non prendevano personale specializzato, perché dicevano che costa troppo. Allora, oggi è finita questa emigrazione dei giovani che escono dalla scuola, sarebbe bene avere una statistica, perché è bene dare una professione ai nostri giovani, però non è positivo che quando poi hanno questa posizione non trovino occupazione sul posto e se ne vadano altrove, all'estero.
Secondo: aumento dei turisti. Io non metto in dubbio questo, perché non ho statistiche, ecc. io so un fatto però, che un grosso albergo, qui in Aosta, ha chiuso e ve ne sono anche altri che sono in crisi. Bene, ma io avevo posto la questione prezzi, il perché negli alberghi della medesima categoria 1200-2500, lo stesso trattamento. Quello che io pongo è lì, il guaio del nostro turismo, è lì. E allora dimmi che non si può fare niente e allora io mi domando perché sul giornale ogni tanto si vede che a Rimini o altrove chiudono un albergo o un bar per quindici giorni perché quello ha strozzato un cliente e lì si può e qui no.
Secondo: campo d'aviazione. Sia chiaro, io non sono contro il campo d'aviazione, io ho solo osservato la spesa, per me eccessiva, no, di 30-40 milioni quant'erano... no, 39 milioni. Ma una cosa: il campo d'aviazione sì, ma noi sappiamo che qui il campo d'aviazione fino a un certo punto va a dei velivoli che oltrepassano un certo peso, o che so io, una certa capienza, a causa delle montagne, non si atterra e le montagne non si possono spostare, ma su queste spese, scusa Balestri, mi risulterebbe che da un po' di tempo la Regione paga un istruttore di elicotteri al campo d'aviazione... mi è stato detto... Ah! Non è vero! Io prendo atto di questo, perché di quella voce ho detto: "M'informerò". Comunque, rimane la mia osservazione... Però ti pregherei di rispondere sulla questione "prezzi", particolarmente perché è lì il guaio, è quello che rovina il turismo e perché lo possono fare a Genova e a Rimini e non lo possono fare ad Aosta?
Tonino (P.S.I.U.P.) - Io vorrei agganciarmi a quanto ha detto il Consigliere Bancod sul bollettino meteorologico e riportarmi su quei filmini.
Alla sera, verso le ore venti, va in onda un programma televisivo che è molto importante, almeno per me - lo trovo molto importante - e viene chiamato Cronache Cittadine.
È molto interessante, perché si conoscono delle cose che capitano un po' in tutta Italia; le illustrazioni di determinate città e di determinati tipi di cultura.
La proposta che faccio io è questa: se non c'è possibilità di interessarsi presso la RAI-TV o presso la Commissione parlamentare che vigila i lavori della RAI-TV italiana, se è possibile, in modo particolare i film fatti dall'Assessorato all'Agricoltura, che è quello che prima fa vedere la pastorizia, il modo in cui le greggi vengono pascolate in Valle d'Aosta e poi, successivamente, alla fase della lavorazione della fontina. Io ritengo che un programma televisivo di quel genere, fatto una volta tanto, possa dare dei frutti, così, insomma, sul prodotto della fontina.
Balestri (P.S.U.) - Mi era sfuggito un particolare, perché non bisogna vedere tutti i lati negativi. Ti posso dare un dato preciso: che il volo a vela, nel '68, ha dato 800 persone, 800 velevolisti sono venuti al campo d'aviazione, quindi, se facciamo un conto, non è tutto negativo. Appunto, mi era sfuggito questo dato, scusami. C'è sempre un numero di piloti maggiori ogni anno che consegue e speriamo che anche questo serva. Sono attività come tante altre.
Vorrei rispondere al Consigliere Bancod che noi abbiamo già scritto alle autostrade per tutti i cartelli, non solo alla SAV, ma anche a quella del Sole, ecc. per i cartelli indicatori, ecc. e che credo che stiano attuando, perché ci hanno già risposto in quel senso lì. Anche per la lingua francese gli abbiamo già scritto. Non so se ha notato una cosa: che hanno messo un cartello sbagliato e, dietro nostra segnalazione, l'hanno corretto. Non so se l'avevate notato, ma c'era un cartello completamente sbagliato, quindi insisteremo, ecc. Invece, non abbiamo scritto all'ANAS. Scriveremo anche all'ANAS.
Per la scuola alberghiera, oggi, effettivamente, di quei corsi semestrali che facciamo - che non ha niente a che fare con la scuola alberghiera -, la richiesta e l'occupazione è del cento per cento in Valle... No, di questi non se ne vanno. Ora, poi, Manganoni, c'è un altro piccolo discorso fatto in breve, che se anche emigrano, lo fanno per necessità delle lingue, è gente, sono nostri che si qualificano e vanno sempre fuori e poi ritornano, a un certo momento, in Valle... Speriamo di no, ma nella scuola alberghiera che noi vorremmo fare, la vorremmo fare anche per gli albergatori, in modo per dare proprio quell'indirizzo che è necessario.
Bollettino meteorologico: abbiamo scritto, per tutte queste notizie della neve - perché questo argomento era già venuto in Consiglio - alla RAI-TV. Praticamente c'è una cosa, è una propaganda, bisogna attrezzarsi, però Bancod, perché, per esempio, non abbiamo una telescrivente da comunicarle certe notizie immediatamente, non è possibile fare queste cose. Quindi è un discorso che stiamo vedendo e che ci auguriamo per tutti i bollettini o che, siamo anche in collegamento con le stazioni francesi e svizzere che ci trasmettiamo i bollettini. Sappiamo la neve loro, per dare delle indicazioni ai turisti o che, però a un certo momento bisogna attrezzarsi per sapere queste cose, perché non possiamo trasmettere bollettini come viene applicato, per esempio, nei nostri uffici di Roma, che però si mette il giorno dopo. La RAI-TV le dà nella giornata a quel dato posto, quindi bisogna avere determinate attrezzature. Speriamo presto di poterci arrivare, perché capisco che è una propaganda enorme per la Valle d'Aosta.
Bancod (U.V.) - Per le piccole città, per esempio, negli Abruzzi è possibile che lì abbiano le telescriventi e tutto quanto...
Caveri (U.V.) - Le telescriventi sono cose che le hanno le industrie, le hanno tutti, insomma.
Manganone (D.C.) - ... Pagina 112 (legge).
Montesano (P.S.U.) - Una cosa, un momento... no, ma scusi, Avvocato Caveri...
Caveri (U.V.) - No, no, non mi ha risposto. Non mi ha risposto sulla questione delle stazioni meteorologiche, non mi ha risposto sulla questione dei film perbacco! E qui giriamo attorno a non so che cosa. No, ma scusi, io ho detto - ma lei non mi ha risposto sull'argomento - che fino all'anno scorso c'era una stazione meteorologica al campo d'aviazione, se uno voleva sapere, non so, la velocità del vento o qualche cosa del genere, telefonava al campo d'aviazione e lo sapeva.
Ora, io dico, va bene, voi ridete, chi ride è un ignorante, perché a un certo momento, è un ignorante chi ride in questo momento, perché ha importanza, come ha detto giustamente Bancod, che ci sia una stazione meteorologica che registri queste cose. È importante. Chi ride, è un cretino che non capisce niente. E allora io dico prima di tutto occorrono delle stazioni meteorologiche e poi occorre che i dati di queste stazioni meteorologiche siano trasmessi alla televisione italiana, ma chissà perché, c'è la temperatura, c'è la pressione, ci sono tutti i dati su tutte le città d'Italia e di Aosta non c'è, non si parla mai. Ma insomma, qui Bancod ha ragione! Allora, vorrei sapere perché non c'è più la stazione meteorologica al campo d'aviazione, prima domanda. Seconda domanda: ritorno alla faccenda dei film, perché qui le risposte dell'Assessore Balestri non sono niente affatto soddisfacenti. Gli abbiamo chiesto qual è la spesa globale di questi film del turismo e abbiamo ancora da capire qualche cosa. Abbiamo chiesto quali sono specificatamente le spese di quei centottanta milioni di propaganda turistica, non abbiamo avuto una risposta e allora, ma insomma, voi volete continuare... (urla) ...
Montesano (P.S.U.) - Io vorrei osservare, vi vorrei fare osservare questo, lei fa le domande qui in questo Consiglio come se avesse dei discepoli. I suoi colleghi sono uguali a lei, qui non siamo mica sotto la sua giurisdizione o a sentire che lei faccia il professore qui o faccia il giudice istruttore. Lei qui deve porre delle domande in modo rispettoso e io protesto perché ha pronunciato una parola contro qualche Consigliere... quella di "cretino"... (voce di Caveri) ... e no Signore! Io devo difendere i Consiglieri e diamine!
Caveri (U.V.) - Sì perché il livello di certa gente sappiamo qual è!
Montesano (P.S.U.) - Lei ha un'aria dottorale, viene qui a fare la lezione a tutti i Consiglieri, ma i Consiglieri sono... hanno la loro dignità!
Caveri (U.V.) - Allora la dimostrino!
Montesano (P.S.U.) - Mi sembra che lei esageri adesso, sa!
Caveri (U.V.) - E allora io domando la parola.
Montesano (P.S.U.) - La parola è concessa.
Caveri (U.V.) - Se io pongo una domanda, una serie di domande all'Assessore Maquignaz o all'Assessore Dujany o altri Assessori, questi Assessori sanno rispondere alle domande, quando c'è un Assessore che non sa rispondere alle domande o che dà volutamente delle risposte nebulose, siamo costretti a ripetere le domande. Io queste domande le ho fatte, non le ripeto, aspetto che l'Assessore Balestri mi risponda.
Balestri (P.S.U.) - La cifra dei film gliel'avevo detta, Avvocato Caveri, ed era 108 milioni, quelli spesi dall'Assessorato al Turismo. Questa gliel'avevo detta prima, forse gli è sfuggita. Le stazioni meteorologiche lei sa che ce n'era anche una a St. Vincent, sono cadute, io non so perché, a un certo momento io mi sono anche interessato presso il campo d'aviazione di Linate dove c'è il Colonnello - mi sfugge il nome - che è quello che presiede a tutte le stazioni meteorologiche e ci voleva un'attrezzatura per riprendere del costo di un 14 milioni, mi sembra. C'era stata anche una corrispondenza in questo senso qui. È passata, non si è ancora provveduto, se si riterrà necessario, si farà.
L'altra domanda era di come spendo questi 100-180 milioni: una parte in film - quest'anno c'è 30 milioni -, propaganda sui giornali, comprende tutte le propagande degli stand o che all'estero, tutta la propaganda fatta in Italia attraverso... (voce di Caveri) ...si era già detta questa, ma io non ho le cifre qui, Avvocato Caveri, se le vuole gliele mando esatte una per una... Insomma, ma non penso io di avere tutte le cifre esatte dei giornali, della tv, della radio, insomma lei pretende un po' troppo. Se le vuole, io gliele mando al centesimo, una per una, stia tranquillo come gliel'ho già mandate, ecco.
Montesano (P.S.U.) - La parola all'Avvocato Caveri.
Caveri (U.V.) - Io dico questo, che le risposte, specialmente l'ultima risposta dell'Assessore Balestri, non mi convince proprio niente, perché noi qui stiamo discutendo del bilancio e quindi ogni Assessore deve essere preparato, capitolo per capitolo, e deve sapere rispondere alle nostre domande. Qui nessuno vuole fare il giudice istruttore, ma quando un Assessore non conosce i capitoli del suo bilancio, siamo costretti a ripetere le domande. Le risposte a domicilio, a noi, non interessano, perché è qui che si discute dei vari capitoli e quando l'Assessore non sa rispondere, ne prendiamo atto ancora una volta, perché da una rapa non si può fare uscire del sangue. In questo momento si è costretti a parlare in questo modo...
Balestri (P.S.U.) - L'elencazione di tutta questa cifra è stata fatta qui. Si parlò di tutti i giornali che ebbero la propaganda, di tutte le cifre, quindi, io non le ho riportate, perché siccome era già stato fatto in Consiglio, non credevo che mi venissero richieste, perché le cose è inutile ripeterle, ripeterle tutte le volte e sui verbali dei Consiglio Lei le troverà e non sono qui a disposizione, tutte le volte, per sapere se uno e uno fa due.
Germano (P.C.I.) - Sulla discussione che c'è stata mi pare che sia emerso e da quello che diceva Bancod e da quello che diceve l'On.le Caveri, anche da quello che diceva lei Balestri, l'importanza turistica, come propaganda, di poter avere una sezione meteorologica e di essere collegati con la TV e così via. L'Assessore Balestri ha detto che ha saputo che occorrevano 14 milioni per istituire questa stazione meteorologica. Io proporrei di stralciare da questi 180 milioni, 14 milioni, che sono sempre di propaganda turistica, di istituire un capitolo 806 e di provvedere alla formazione, istituzione, costruzione, contribuire per avere una stazione meteorologica che sia collegata con la radiotelevisione italiana.
Balestri (P.S.U.) - Inutile variare il capitolo, siccome rientra in questo, io m'impegno di fare questa stazione meteorologica.
Manganone (D.C.) - (Legge...) pag. 113 - ... pag. 114 - pag. 115.
Fosson (U.V.) - Al capitolo 839 c'è una diminuzione di cinque milioni rispetto all'anno scorso. Ora, qui sono contributi per restauri di monumenti, castelli di interesse artistico e storico. Questo è un capitolo dove noi vogliamo curare la questione turistica, siccome sappiamo che ha delle esigenze, perché una gran parte dei nostri monumenti e dei nostri castelli sono in condizioni pietose. Sono in condizioni pietose e hanno bisogno assolutamente di restauri, non solo per esser ripristinati, in un certo senso, ma proprio solo per un restauro conservativo, almeno, indispensabile. Quindi bisognerebbe, siccome non si cambia niente qui, ma però bisogna che l'Assessore al Turismo si preoccupi di questo, perché è un patrimonio che va sperperandosi e che praticamente noi qui facciamo delle spese in certi capitoli che potrebbero forse essere contenute e si potrebbe destinare qualche cosa di più a questo capitolo e quando dico qualche cosa di più, ripeto, non è per ripristinare certi monumenti, ma proprio solo per un ripristino conservativo, altrimenti è un patrimonio che si va perdendo. Quindi questo bisognerebbe vedere un po'...
Caveri (U.V.) - Io voglio parlare a questo proposito di un argomento, che naturalmente non interessa niente... non interessa niente - faranno anche le risate lì sopra, è quello il livello culturale ormai - ma io voglio parlare del Palazzo Ansermin. La nostra Giunta ad un certo momento aveva acquisito due alloggi cioè l'alloggio del Pastore Giuliano e l'alloggio Apostolo nel Palazzo Ansermin. Ora, io vorrei sapere l'Assessore al Turismo e alle Belle Arti, la Giunta, s'interessa di questo problema? Cosa intende fare per questo problema del Palazzo Ansermin? Vogliamo proprio lasciarlo deperire fino all'ultimo? Io aspetto la risposta.
Balestri (P.S.U.) - Io avevo preparato una relazione che era più una relazione d'impostazione dell'Assessorato, per la parte anche della Sovraintendenza o che. Ci sono tre programmi. Voi sapete che i programmi della Sovraintendenza sono abbastanza ampi e i lavori sono abbastanza vasti. Io assicuro al Consigliere Fosson che i cinque milioni che ci sono qui, se è necessario, saranno recuperati, ma prevediamo che il restauro di molte opere artistiche del genere venga poi dai danni dei terremotati, perché pensiamo di recuperare una cifra maggiore tra la cifra stanziata per quello. E sul Palazzo Ansermin stanno studiando... è inutile che faccia così, Lei sa che stiamo facendo degli sforzi enormi, su S. Orso, sulla Chiesa di S. Vincent o che. Si è fatto dei programmi per portare ad ultimazione dei lavori e la Sovraintendenza spera di arrivare a concludere qualche cosa e non si possono fare dieci passi in una volta. Io mi auguro al più presto di avere una disponibilità di soldi per poter continuare ad acquistare gli alloggi al Palazzo Ansermin.
Andrione (U.V.) - Va molto bene quello che si fa a S. Orso e va molto bene quello che si fa a St. Vincent. È una questione a parte. Questa è una questione tecnica e abbiamo i tecnici che si interessano a fondo della questione archeologica e roba di questo genere. La questione del Palazzo Ansermin è una questione amministrativa, si tratta cioè di comprare qualche cosa e questo è compito della Giunta - e non dei tecnici -, dell'Assessore, quello di comprare abbastanza per avere il 50% di quel Palazzo, dopo di che si possono incominciare i restauri. Perché la verità è questa, che quel palazzo sta degradandosi ogni giorno di più e dato che c'è un portone che serve anche come passaggio per la gente - io ci passo molto sovente - e vi posso dire che è in uno stato di abbandono pietoso ed è forse la più bella casa, il più bel Palazzo di Aosta. Quindi questo non c'entra niente con il lato tecnico delle pitture di S. Orso o con quello che si è fatto nella Chiesa di S. Vincent, per le quali siamo perfettamente d'accordo, ma si tratta di una iniziativa della Giunta e i prezzi in materia, almeno, se io ho visto bene quelle che sono state le voci iscritte al bilancio al capitolo Assessorato alle Finanze, sono tutte sufficienti. Si tratta di parlare con questa gente, perché abbiamo già una proprietà in materia e dato che quella casa, tra l'altro, oggi come oggi, potrebbe essere dichiarata inabitabile, dal punto di vista igienico, perché è uno sconcio, quindi a più forte ragione che si deve intervenire...
Caveri (U.V.) - Per quanto riguarda i restauri e gli affreschi e i cosiddetti "ottoniani" di S. Orso, mi sia lecito dire che questi lavori sono stati deliberati da noi, dalla nostra Giunta e la Giunta attuale non ha fatto altro che finire i lavori che da noi erano stati portati molto avanti.
Per quanto riguarda il Palazzo Ansermin, il solito sistema incancrenito dell'Assessore Balestri è che quando non sa cosa rispondere, quando non conosce una questione - come non conosce certamente la questione del Palazzo Ansermin - allora dice "la questione è allo studio". La questione non ha più bisogno di essere studiata, perché la questione del Palazzo Ansermin è stata studiata in lungo e in largo e se voi siete capaci, se l'Assessore Balestri è capace di cercare negli archivi del suo Assessorato, nell'Archivio generale, troverà dei fascicoli grossi come materassi nei quali ci sono tutti gli studi sull'origine del Palazzo Ansermin, a cominciare dall'età romana, attraverso l'età medioevale, attraverso il cinquecento e il rifacimento di un discepolo dello Juvarra nel '700. Dunque, non c'è più uno studio da fare. Anche il restauro è stato studiato di questo Palazzo, dunque, non ci venga a dire: "La questione è allo studio". Si dice: "la questione è allo studio" quando non si sa cosa dire. Invece la questione è stata ampiamente studiata. Come ha detto Andrione, non si tratta che di acquistare a pezzi e a bocconi quegli alloggi, un po' alla volta, come abbiamo cominciato noi e quando l'Amministrazione regionale avrà acquistato tutto l'intero Palazzo, allora si potrà eseguire il restauro. Così si parla, così risponde seriamente un Assessore al Turismo e alle Antichità, se conosce il problema! Se non conosce il problema, allora dice: "La questione è allo studio". Mi spiace di dire queste cose, ma quando si dice "giudice istruttore" e giudice istruttore, ma quando c'è della gente che ci risponde seriamente, noi ringraziamo l'Assessore che ci risponde seriamente; quando c'è qualcuno che risponde a vanvera, o che magari ci vuole menare per il naso, come hanno cercato di menarci per il naso sulla questione dell'aeroporto e siamo arrivati al punto che io mi sono congratulato con la Giunta, perché in una certa convenzione io ritenevo che ci fosse una clausola che dava la facoltà all'Amministrazione regionale di disdire il contratto e questo io non lo dicevo a vanvera, lo dicevo perché avevo avuto una copia della delibera della Giunta regionale e poi cosa abbiamo dovuto scoprire? Abbiamo dovuto scoprire che l'Assessore Balestri ha avuto in restituzione delle Autorità Militari la Convenzione e quella clausola che era a favore dell'Amministrazione regionale è diventata una clausola a favore delle Autorità Militari. L'Assessore Balestri, che non studia i problemi perché lui dice: "bisogna studiare", ma lui i problemi non li studia mai, perché d'altra parte in ufficio non c'è mai e questo lo vediamo se gli telefoniamo e se lo cerchiamo nel suo ufficio: non c'è mai. E quindi non essendoci in ufficio, non essendoci una presenza, non può studiare i problemi. Così l'Assessore Balestri ha firmato la Convenzione dove si diceva che l'Autorità Militare aveva la facoltà di disdire il contratto.
Ma quella Convenzione è nulla, quella Convenzione non è valida, perché non è conforme alla delibera della Giunta regionale.
E quindi quando si dice "giudice istruttore", ma insomma, ciascuno ha poi il trattamento che si merita, a un certo momento.
Balestri (P.S.U.) - Guardi che io non ho detto: "È allo studio", io ho detto: "È questione di mezzi", quindi non è allo studio, lei non cambi le carte in faccia.
E Consigliere Andrione le dico che lei ha visto il bilancio della Sovrintendenza, quindi non può dire che si trascurino certi campi. Questo, no, no, questo come linea generale, perché si stanno facendo dei lavori che prima forse si facevano in maniera molto minore. Quindi non venite ad accusare in questo senso qui.
M'impegno che i primi soldi reperibili che ci sono saranno per il Palazzo Ansermin.
Riguardo a quello che alludeva il Consigliere Caveri, io non sono tenuto a copiare le delibere, a vedere se la dizione è sbagliata o che, questo è un altro campo. Io mi auguro una cosa, che il Consigliere Caveri mi avrà telefonato ben di rado e non me ne importa niente, perché se mi telefonasse, vedrà che uno di quelli che sta molto in ufficio è il sottoscritto, dalla mattina alla sera, facendo anche dieci o dodici ore. Questo vada a chiederlo e ne avrà conferma.
Andrione (U.V.) - Scusi dottore, ma lei mi obbliga una risposta in questo senso. Io non entro in altre polemiche, ma mi ricordo che nell'ultima discussione che abbiamo avuto a proposito di variazioni di bilancio, questo nel novembre scorso, gli stessi contributi che ci sono ai numeri 868, 869 pagina 117 di questo bilancio sono stati stralciati, contributi e sussidi... (legge) ...sono stati diminuiti drasticamente e messi sotto altra voce. Ora, ripeto ancora una volta, io voglio, qui - se è necessario, posso fare i più grandi complimenti all'archeologa che esiste in questo momento, che lavora all'Assessorato e roba del genere -, ma quello che a noi interessa non è il lavoro, anche se siamo grati, non è il lavoro del tecnico, che è particolarmente competente di una materia o dell'altra, sono le iniziative al livello di Giunta, iniziative che devono avere un carattere programmatico politico in materia di cultura e di difesa degli edifici di valore storico e artistico della città e della Valle d'Aosta.
Ora, visto che si è potuto stralciare l'anno scorso qualcosa - se mi ricordo bene - come 45 milioni, è evidente a nostro modesto avviso che la capienza del bilancio del turismo e in questa materia possono intervenire altri bilanci di Assessorati; è sufficiente, si tratta di convocare quei proprietari, di discutere con loro, sono lavori che sono difficili, penosi, lo sappiamo per esperienza, insomma, non è il problema, però si può fare qualche cosa.
Caveri (U.V.) - Capitolo 856, ma spero che non mi si risponda che la risposta viene dopodomani. 856: vorrei sapere come sono costituiti questi 200 milioni "Spese, sussidi e contributi per il potenziamento delle attrezzature sportive".
Fosson (U.V.) - Visto che il Consigliere Caveri mi ha scavalcato nel numero degli articoli, io ritorno indietro, per forza.
L'articolo 845, l'art. 845 "Spese per lo studio e la elaborazione di piani regolatori e di regolamenti edilizi".
Ora qui abbiamo diminuito di 40 milioni rispetto all'anno scorso, ora abbiamo già discusso in Consiglio e ci è stato risposto che si sarebbe provveduto in qualche maniera per venire incontro, si deve stabilire in che misura è il tutto, ma per venire incontro al pagamento dei piani regolatori che devono fare i Comuni.
Abbiamo già detto in questa sede che questo è un peso gravoso per diversi Comuni e quindi vi chiediamo, vi chiedo il motivo che proprio nel mentre si pensa e si dà assicurazione di dover intervenire in questo campo, che diminuiscano poi proprio questi contributi e a un certo momento si dirà: "Non abbiamo la capacità nel bilancio" e quindi non si potrà fare niente.
Germano (P.C.I.) - 845 di cui ha parlato il Consigliere Fosson, l'anno scorso c'erano 130 e noi nelle variazioni di bilancio ne abbiamo tolti 85. So però che gli altri non sono stati spesi, perché abbiamo già denunciato in Consiglio che, ora, quelli che sono rimasti, cioè i 45, vanno assommati a questi 90, vanno assommati a questi 90 in modo che diventano 135. Io continuo a ritenere che la somma non sia sufficiente, però si capisce che se la legge preparata non viene in bilancio, se non si approva la legge urbanistica, se non si fa il piano regionale, sono troppi, tutto è legato a questa cosa.
Manganoni (P.C.I.) - Io voglio solo porre una domanda: l'art. 844... (legge) ...più l'art. 885... (legge) ...cioè, la sostanza è la medesima, in tutto fanno 140 milioni... come no? Pagina, cioè 100 più 40, fanno 140, ora grossomodo potenziamento di attrezzature turistiche, con 140 milioni, si può fare molto, no? Cosa intende l'Assessorato, cosa intende l'Assessore, cosa prevede, no? Non chiedo la previsione dettagliata, perché non la si può avere dettagliata, però avrà pure un programma, un piano, come utilizzare questi 140 milioni?
Balestri (P.S.U.) - Rispondo alla domanda del Consigliere Caveri, che è poi anche... Noi stiamo approntando, cioè è già pronto, ma io lo devo mandare alla Commissione di programmazione, perché le richieste per le attrezzature sportive sono molto superiori a quelle delle disponibilità attuali, quindi è una questione di precedenze e voglio che la programmazione si esprima.
Quindi al prossimo, a uno dei prossimi Consigli porteremo la delibera, come abbiamo fatto l'altra volta per l'impegno di queste somme, per le varie attrezzature sportive. Io, se vuole, gliele elenco, gliele elenco già tutte, però queste superano e dobbiamo scegliere quelle che decideremo per il 1969.
Campo sportivo di Pontey, di proprietà della Curia Vescovile, costo degli impianti: 20 milioni.
Campo sportivo di Arvier: 7.000.000. Costo dell'impianto: 37 milioni.
Ampliamento campo sportivo di Gaby per tennis, bocce ecc.: 800.000 lire, non preventivato.
Campo sportivo di Sarre: 13 milioni, non preventivato, cioè, dove non ci sono ancora i documenti tutti a posto.
Campo sportivo di Donnaz: da stabilirsi, non preventivato.
Campo sportivo di Morgex: 31 milioni, di cui sono già stati liquidati 20 e c'è la rimanenza di 11 milioni.
Campo sportivo di Aymavilles: 6 milioni, sul costo dell'impianto di 13.620.000.
Campo sportivo di Champdepraz, di proprietà comunale: non preventivato.
Campo sportivo di Doues: 15 milioni, di cui, costo dell'impianto sono 17 milioni. Il costo previsto del terreno sono 15 milioni, più 17.
Campo sportivo di Nus: terreno e ampliamento, importo da determinare. Progetto iniziale da aggiornare, cinque milioni già liquidati, più un milione e mezzo già liquidato.
Campo sportivo di Pollein: terreno comunale: 3.200.000.
Stadio del ghiaccio di Aosta: terreno già acquistato, valore 287 milioni, di cui sono già stati liquidati 30 milioni, e 60 deliberati per la costruzione dell'impianto.
Stadio del ghiaccio da Courmayeur: da stabilire, in corso di aggiornamento, circa 200 milioni, di cui hanno già lo stanziamento di 75 milioni.
Poi sul capitolo 856 "sistemazione piste di sci Courmayeur" 55 milioni, in cui c'è 28 milioni di contributi richiesti alla Regione.
Gressoney-La-Trinité: 16.650.000, non precisato il contributo.
Pila: 10 milioni per lavori parzialmente eseguiti, non precisato il contributo. Valtournenche: 4.500.000, non precisato il contributo, di cui abbiamo già dato un milione e mezzo.
Sul capitolo 844, poi, c'è la zona turistica termale di Pré St. Didier e la funicolare della Fons Salutis di St. Vincent.
Quindi noi trasmetteremo tutto l'insieme delle richieste alla programmazione, secondo le indicazioni che ci saranno e porteremo la delibera.
Vorrei rispondere anche agli altri. A Fosson dirò che la legge sui piani regolatori sulla determinazione del quantum è già inoltrata alla Presidenza del Consiglio, quindi penso che il prossimo Consiglio verrà... e così a Manganoni, perché è stata già portata avanti, già passata in Commissione consiliare e quindi già mandata avanti.
A Germano, sui Piani regolatori abbiamo messo 90 milioni, sui 45 a residui, perché i tecnici ci hanno indicato, per il 1969, la spesa presumibile in questa, anche se calcoliamo, dai calcoli fatti dalla Commissione consiliare, che si andrà sulla spesa globale di circa 250 milioni.
Germano (P.C.I.) - Avere una garanzia che è già avvenuto così, in uno scambio verbale, cioè, liquidiamo questa pendenza di Nus con quel piano... Io...
Balestri (P.S.U.) - Io mi rimetto a quello che la programmazione, che il Consiglio deciderà. Queste sono le richieste che abbiamo, tenendo presente una cosa, permettetemi due parole... cose, tenendo presente una cosa, che io capisco, per la socialità delle cose o che, tutti i paesi minori e quindi tutti questi campi sportivi che vanno a crearsi, ecc., però non dimentichiamo le stazioni turistiche importanti, perché veramente il discorso è lungo, ma oggi per gli inconvenienti che diceva prima Manganoni, bisogna fare uno sforzo anche per quelli.
Caveri (U.V.) - Mi sembra che gli stanziamenti per il campo sportivo di Nus siano insufficienti. La questione del campo sportivo di Nus minaccia di diventare una specie di tela di Penelope elettorale, nella quale c'è un assessore che ogni tanto dà delle assicurazioni, ogni tanto si ha l'impressione che tesse una tela, poi c'è un altro assessore che ha delle ragioni "rassistiche" - non razzistiche, rassistiche, da "Ras" locale - e che cerca di mettere i bastoni nelle ruote, per poi accusare l'amministrazione comunale di non voler risolvere il problema del campo sportivo. Questo, per il campo sportivo di Nus.
Per quanto riguarda Pontey... Perché alza la mano? Allora la gallina che canta, è proprio quella che ha fatto l'uovo... va bene, ma si sente colpito, si sente toccato. Io non sapevo chi fosse quell'Assessore, si vede che è l'Assessore Bordon che mette il bastone nelle ruote nel campo sportivo di Nus.
Allora, per il campo sportivo di Pontey, io chiedo umilmente scusa, questa volta sono io che ho torto, io non ho capito bene che cosa ha detto a proposito di Pontey: chi è il proprietario del campo sportivo di Pontey? Non ho capito bene... (Balestri rilegge...)
Balestri (P.S.U.) - Perché io vi debbo anche dire che, purtroppo, molte richieste sono state fatte così, senza avere l'approvazione del Coni, senza avere dei preventivi esatti. Come io vorrei dire una cosa... tu non c'entri, perché non mi hai tempestato, caro Tonino, ma se ad un certo momento in bassa Valle non si decideranno a fare dei compromessi, ad acquistare delle aree, il campo in Bassa Valle che era da me auspicato, non si farà mai, perché non basta dire così, ecc. bisogna avere delle iniziative. Siccome sono di pertinenza dei comuni, sono contributi ai comuni, se questi non fanno dei compromessi, non trattano per i terreni, certe volte rimarrà indietro, come è rimasto fino ad ora. Prendete Morgex, che il Comune si è mosso, ha fatto dei compromessi, ha trovato dei terreni e sta già realizzando. Almeno la proprietà dei terreni...
Manganoni (P.C.I.) - Balestri, io avevo chiesto sui capitoli 244 e quelli seguenti, ma qui parla per il potenziamento delle attrezzature turistiche, non per quelle sportive, no? (Voce di Balestri...) Allora in quell'elenco ci sono e le sportive e le turistiche. Poi volevo solo precisare una cosa, guarda che per Champdepraz, il progetto c'è. C'è il progetto, con l'importo, e c'è anche il terreno. Ecco questa è la fortuna che anche se è un comune poverissimo... ecco... quindi, io direi, non è... anche tenuto conto che quassù vi sono i miliardi, il Palazzo del ghiaccio e la povera gente, laggiù, ha i licenziamenti della Brambilla e compagnia, sui terreni... noi, almeno, in Giunta avevamo stabilito che i campi sportivi si costruiscono solo sui terreni di proprietà o comunale o regionale e non su proprietà privata. Io chiedo se la Giunta ha ancora questi orientamenti e che costruendo un campo sportivo su un terreno di proprietà privata vuole dire spendere dei soldi, fare il campo sportivo e darlo in proprietà al privato, il quale può anche dire: "Io di questo campo me ne faccio quello che voglio, lascio giocare chi voglio"... (voci) ...allora la Giunta è sempre orientata a non contribuire nelle spese, neanche con contributo, se il terreno è di proprietà privata?
Bordon (D.C.) - Premessa: è proprio vero che molte volte, ed è doloroso che sia così, che le buone intenzioni sono mal ricompensate. Primo.
Secondo. Il Consigliere Caveri è sempre così macchiavellico che attribuisce ad altri delle intenzioni che magari non ha mai avuto, ma è un po' la sua abitudine e su questo sorvoliamo.
Terzo. Anche a nome dell'Assessore Mappelli, che fa parte della comunità di Nus, come ne faccio io, ringraziamo il Consigliere Caveri e il Consigliere Germano per questo intervento a favore del campo sportivo del Comune di Nus, perché il Comune di Nus, o meglio, la popolazione del Comune di Nus, sa chi ha sempre messo, è a conoscenza la popolazione di chi ha sempre messo il bastone nelle ruote per il campo sportivo e la dimostrazione ve la daranno proprio alle elezioni comunali di Nus. Noi, però, che siamo fuori dalla mêlée, chiediamo soltanto che il Comune di Nus abbia tutti i denari necessari per poter fare questo campo sportivo, che da troppi anni si trascina così e ci auguriamo soltanto e sollecitiamo che il progetto sia aggiornato e che pervenga al più presto, ma io vi ringrazio anche a nome di Mappelli di questo vostro intervento perché sarà cura nostra di insistere presso l'Assessore al Turismo perché il campo sportivo venga fatto al più presto.
Fosson (U.V.) - Capitolo 862, vorrei chiedere all'Assessore spiegazioni, in che cosa consistono queste spese sui fondi assegnati dal Ministero del Turismo, dello spettacolo, se c'è un orientamento, come si pensa di spenderli.
Balestri (P.S.U.) - (non si sente) ...sono assegnati dal Ministero del Turismo, attraverso l'Assessorato e comprendono... però sono stati assegnati e non ci sono ancora pervenuti... riguardano funivie ed alberghi... contributi e mutui, legge 614...
Fosson (U.V.) - Li avete raggruppati in una voce sola, però se sono contributi e mutui ci sarà, una parte, per contributi e, una parte, per mutui.
Balestri (P.S.U.) - In base alle richieste, poi, se ci sono, il Ministero attraverso l'Assessorato dove noi abbiamo dato... si è fatto la graduatoria e verranno deliberati, secondo le varie richieste presentate dai singoli della Valle... (non parla nel microfono) ...sia per le funivie che per gli alberghi.
Fosson (U.V.) - Siccome per capirlo, in questo momento, come funziona, così non parleremo più un'altra volta, perché qui, spese per gli interventi previsti dalla legge 22 luglio 1966... quindi, se ho ben capito, è solo per sapere, dopo, va tanto come contributo in conto capitale, come per i mutui?
Balestri (P.S.U.) - ...Per esempio, per i mutui non sappiamo ancora le banche che interessi metteranno, perché è una legge che non è ancora chiarita.
Fosson (U.V.) - Non è ancora chiarita la legge?
Balestri (P.S.U.) - Manca la convenzione con le banche, non so se l'avranno fatta ora, ma sembra che poco tempo fa non era ancora fatta.
Fosson (U.V.) - Però i contributi in conto capitale, adesso, a parte che non sono... i fondi vengono all'Amministrazione regionale, o no?
Balestri (P.S.U.) - Vengono assegnati all'Assessorato che, secondo una graduatoria, che sarà... darà ai singoli i contributi e i mutui, secondo le indicazioni... Questa è l'assegnazione per il 1969, ma comprende tre anni. Il complessivo è 504 milioni, il complessivo di tre anni.
Fosson (U.V.) - Limitata ad alberghi e funivie...
Manganone (D.C.) - Siamo arrivati a pagina 118 (legge...)
Montesano (P.S.U.) - Diamo per letti gli allegati. Allora ci rimane la tappa delle dichiarazioni di voto. Nessuno fa dichiarazione di voto?
Tonino (P.S.I.U.P.) - Ritengo sia inutile ritornare a ripetere tutto ciò che ho già detto ieri in risposta alla relazione al bilancio fatta dall'Assessore Bordon. Riconfermo tutte le lacune esistenti nel bilancio di 28 miliardi che in realtà risulta essere poi di 18 di effettive entrate. A queste entrate, alcune sono ancora discutibili, perché non si risponde o non si vuole rispondere a certe domande fatte da alcuni colleghi Consiglieri. Avremmo avuto un bilancio molto più importante, molto più serio, molto più responsabile, se la maggioranza avesse a suo tempo accettato i suggerimenti dell'opposizione di portare all'approvazione del Consiglio la legge sul riparto fiscale, anche così come era stata fatta dall'Assessore Bordon, ma l'Assessore Bordon ha voluto fare tutto da solo e ancora oggi non accetta nessuna proposta per migliorare questo bilancio in fatto di entrate. Le proposte fatte ieri dal Consigliere Germano e che ho accettato perché avevano un senso, che, se non altro, allargavano le possibilità di avere un bilancio più consistente che avrebbe permesso investimenti in quei settori che oggi noi lamentiamo l'insufficienza, che anche il bilancio prevede, non li avete voluti accettare. Vi è stato un tentativo di fare passare tale proposta, tentativo fatto dal Consigliere Milanesio, ma che poi ha dovuto fare marcia indietro immediatamente, perché l'Assessore Bordon, padrone assoluto di questo bilancio, lo ha richiamato all'ordine. Di fronte a tutte queste cose, io mi domando che senso ha di perdere due domande a discutere su di un provvedimento che è più importante della vita amministrativa della Regione, se partite già con il concetto prestabilito che il bilancio è questo e non si cambia nulla. Potevate dirlo prima, sarebbe stato molto più onesto. Quindi il mio voto non può essere favorevole, quando è accertato dagli eventi che le cose le volete fare solo voi e, per giunta, farle male.
Noi socialisti proletari, proprio per la funzione che abbiamo nel Paese, che siamo per delle scelte avanzate e non di decadimento o di aggiustamento, a nome di questi, vi dichiaro il mio voto contrario all'approvazione di questo bilancio, per le ragioni sopraesposte e per le cose che ho già detto ieri nel mio intervento.
Manganoni (P.C.I.) - A nome del gruppo comunista dichiaro che la discussione sul bilancio non ha portato elementi nuovi ed anzi, ha confermato l'impressione che il documento per la sua struttura, solo parzialmente attendibile, come del resto ha già constatato il Parlamento nei confronti del bilancio dello Stato, viene sottoposto al dibattito in modo rituale e puramente formale. La posizione della maggioranza, che non ha voluto nemmeno discutere le proposte avanzate e quello dell'Assessore alle Finanze, che ha eluso le richieste importanti sulla formazione delle entrate ricorrendo a posizioni oltranzistiche, hanno dimostrato che il bilancio, così come presentato e già stampato, buono o cattivo che sia, non si tocca. Da ciò viene la riprova della validità delle critiche avanzate dall'opposizione sulla aleatorietà d'importanti voci scritte e sulla loro non rispondenza alla realtà. Esse riguardano, fra l'altro, il piano di lavori che prevede somme notevolmente superiori ai corrispettivi stanziamenti. L'iscrizione in entrate di somme, ad esempio, 3 miliardi sull'articolo 12 per cui non esistono impegni e la cui aleatorietà è indubbia, tanto è vero che analoga previsione per il 1968 non ha ancora trovato conferma nell'opportuno provvedimento legislativo nazionale. L'iscrizione in uscita di ricorrenti piccoli interventi, senza un'organica visione della spesa, il rifiuto della maggioranza di iscrivere una previsione di entrata in conseguenza della promessa revisione del riparto fiscale, a conferma della mancanza della volontà politica della maggioranza di centro-sinistra di addivenire alla legge nazionale sul riparto fiscale, e ciò malgrado i numerosi impegni in proposito, da tutto ciò deriva l'assoluta assenza di una visione programmatica e, soprattutto, la volontà della maggioranza di non accogliere nessun apporto atto a modificare il bilancio per renderlo più rispondente alla necessità di un auspicato rinnovamento e strumento di intervento della soluzione dei problemi di fondo della vita valdostana.
Non è sufficiente vantare molti miliardi in entrate, del resto, ancora incerti nell'entità prevista, senza però avere una visione organica ed oculata della spesa, per affermare che il bilancio è quantitativamente buono. Pertanto, messo in dubbio che sia quantitativamente buono e assodato, anche per ammissione dei Consiglieri della maggioranza, che non lo è qualitativamente, constatato che nessuna proposta di miglioramento è stata accolta, il gruppo comunista voterà contro l'intoccabile bilancio 1969 presentato dalla Giunta. Tale posizione vuole anche riflettere la nostra concezione sulla poca validità del bilancio come strumento innovatore, mentre non mancherà il nostro apporto ed il nostro contributo sulle iniziative concrete, sulle scelte urgenti ed importanti che, con l'apporto delle categorie interessate e degli abitanti della Valle d'Aosta, imporranno all'attenzione del Consiglio e necessariamente modificheranno questo bilancio, ora statico, in qualche cosa di vivo ed operante nell'interesse della Regione.
Maghetti (P.L.I.) - A nome del partito liberale annuncio il voto favorevole del Partito Liberale al bilancio presentato. Evidentemente non possiamo non sottolineare l'esiguità della spesa stanziata per il turismo, che secondo noi dovrebbe essere incrementato. Diamo atto all'Assessore delle Finanze, Bordon, del notevole aumento del bilancio, pur notando inevitabili lacune, che scompaiono tuttavia nel complesso del bilancio stesso, rendendolo accettabile.
Ramera (D.C.) - Siamo giunti alla conclusione di questo dibattito sul bilancio di previsione 1969 e, apprestandoci al voto, sarebbe sufficiente che io annunciassi il voto favorevole del gruppo democristiano, senza necessità alcune di spiegarne ancora i motivi, dopo le più che chiare relazioni dell'Assessore Bordon, prima, e dopo che i vari assessori hanno sufficientemente replicato ai vari Consiglieri intervenuti nell'ampio dibattito. Tuttavia, l'atmosfera in cui si è svolto questo esame del più importante atto che qualifica un'amministrazione nell'esercizio del potere, è stato, anche se punteggiato qua e là da accese accuse o da qualche intemperanza, troppo tranquillo, stranamente tranquillo, direi, quasi che la parte contrastante avesse un interesse nascosto di non agitare troppo le acque in questo particolare momento, per il timore che, da una agitata seduta, potesse sortirne un risultato negativo per un certo gruppo. Ci sono stati, ho detto, accenni anche accesi e polemici, ma subito smorzati e subito velati dalle argomentazioni più tranquille e da dissertazioni quasi accademiche per cui abbiamo, sì, visto qualche volta colpire, ma subito abbiamo notato la mano nascondersi e l'interlocutore assumere un'aria innocente e tranquilla, quasi timoroso di aver osato turbare, anche per un solo attimo, la serafica atmosfera di questo strano scontro.
Eppure l'esame del bilancio è stato sempre motivo di dispute accese e di scontri violenti, giustificati, del resto, dall'importanza del documento in esame. Perché dunque questa atmosfera così insolita e del tutto inattesa, quasi si pensi che per motivi di minore importanza si sono registrati, e questo soltanto nella passata seduta, dei clamorosi gesti di insofferenza? Forse che la nostra Giunta ha, in questa occasione, presentato un documento tanto perfetto da essere inattaccabile e, di fronte a tanta perfezione, si siano spuntate le armi di solito sempre affilate, dell'opposizione? Non direi, visto che noi stessi abbiamo con tutta franchezza riconosciuto i limiti del bilancio, augurandoci che, da una certa azione del Comitato della programmazione, ne consegua, per il prossimo futuro, un bilancio più consono a soddisfare certe attese e più aderente alla realtà oggettiva dei problemi che tutt'ora assillano la nostra Regione. E neppure avrei quell'impressione, se mi permettessi di analizzare un qualche intervento, soprattutto dell'estrema sinistra, fatto forse al solo scopo di mascherare o giustificare un atteggiamento piuttosto passivo e remissivo che mai si era registrato in Consiglio regionale, da molti anni a questa parte. Inoltre, la difformità delle critiche notate nei vari interventi dell'opposizione, ci ha lasciati perplessi e, ancora oggi, non riusciamo a cogliere appieno che cosa sia accaduto, per presentarci una così difforme azione di critica, quando, al solito, eravamo abituati ad una orchestrazione perfetta di opposizione, condotta unitariamente dai vari gruppi che siedono in minoranza avanti a noi.
Non siamo rimasti stupiti dal vostro disaccordo sulle nostre impostazioni di bilancio, ma dal modo in cui avete espresso il vostro dissenso. Abituati come eravamo a sentirvi negare in pieno accordo anche le realtà più evidenti, è chiaro che oggi si rimanga perlomeno meravigliati nel constatare che, mentre un gruppo afferma essere oggi venerdì, anche se è giovedì, in ossequio al solo ruolo di oppositore, lo dica però sottovoce, mentre l'altro gruppo non lo segue e, pur sempre in ossequio al suo ruolo di oppositore, si differenzi e dica che siamo giovedì notte, avvicinandosi così di molto alle tesi sostenute da noi. Pensavamo che, prima o poi, si arrivasse a tutto questo, ma non così in fretta e non, soprattutto, su un tema tanto importante quanto il bilancio. Che si dovesse però giungere ad una differenziazione, era nell'aria e non solo perché l'opposizione è costituita da gruppi di diversa e contrastante ideologia, ma soprattutto per quelle nuove impostazioni che sono andate affermandosi sempre di più nel partito comunista, il quale, visti inutili i tentativi di creare scissioni nel nostro partito e nel partito socialista per una alleanza dei vari settori della sinistra italiana, si è dichiarato ormai disponibile apertamente, per una vera e propria collaborazione coi partiti di centro-sinistra, nelle amministrazioni regionali, provinciali e comunali. Di qui un dialogo sottile, che si avvale di ogni circostanza e di ogni elemento per raggiungere quei fini che il congresso comunista si è prefisso e, cioè, di andare al potere ad ogni costo, visto che in altro modo e soprattutto con la situazione internazionale in atto, questa meta sarebbe impossibile raggiungere.
Un dialogo, dunque, che va tenuto in piedi a tutti i costi, rinunciando a tutti quei temi che sono stati per 20 anni il catechismo della strategia politica e gettando alle ortiche, insieme a questi superati dettami programmatici, anche gli amici con i quali si sono divisi onori e delusioni, ma che al momento possono essere superflui, se non addirittura dannosi, per entrare nella stanza dei bottoni.
Naturalmente, questo non è ancora il pensiero di tutti. Il Consigliere Manganoni, ad esempio, rimane ben fermo ai principi del 1917 e non lo scuotono di certo gli improvvisi e forse incomprensibili mutamenti della strategia politica del suo partito. Tuttavia, questo modo di pensare e di agire si sta facendo strada velocemente, dal centro alla periferia e dopo la consacrazione ufficiale di questa nuova via al potere avvenuta in occasione del Congresso comunista di Bologna, questo nuovo atteggiamento del Partito comunista non deve più stupire nessuno, anche se dovrebbe più attentamente fare meditare, sia i suoi amici di ieri sera e quegli incauti che, in potenza, potrebbero diventarlo domattina, in virtù delle tante e misteriose vie della politica, che come quelle del Signore, sono infinite.
Questo potrebbe spiegare in parte l'atteggiamento del gruppo comunista nell'attuale seduta di Consiglio, anche se questa acquiescenza si maschera ancora con sussulti improvvisi di accesa polemica, ma che, proprio perché recitati, mancano di quel calore che ha sempre caratterizzato l'aggressiva opposizione comunista e che possono essere facilmente confutati, così come quando ieri ci siamo sentiti dire, ed è stato uno dei momenti più polemici, che Rumor, nel suo discorso di Verona avrebbe dovuto confessare il pieno fallimento...
Montesano (P.S.U.) - Consigliere Ramera, per favore, guardi che io ho richiamato tutti... non è finito, la dichiarazione di voto bisogna che ci si limiti alle ragioni della dichiarazione di voto.
Ramera (D.C.) - Per questioni... ragioni, dirò poi... Rumor nel suo discorso di Verona, avrebbe dovuto confessare il pieno fallimento della politica agraria nazionale della D.C.. Quel nostro collega di parte comunista dimenticava che di confessioni di fallimenti ce ne sono altre senza andarle a cercare in casa d'altri, sul piano nazionale, ma ricercandola invece, in casa propria, sul piano regionale e che pertanto appare alquanto strano e contraddittorio l'atteggiamento dei comunisti, i quali intendono addebitare al bilancio, che stiamo per votare, queste carenze, quando per le stesse carenze si sono cosparsi il capo di cenere, pronunciando pubbliche autocritiche, anche se poi, in fondo, l'autocritica serviva a scaricare su altri queste responsabilità, per apparire agli occhi della pubblica opinione come le vittime di certe alleanze strette a suo tempo e ripudiate oggi, nell'attesa ansiosa di andare al potere, attraverso le nuove forme escogitate al Congresso. E che tutto questo si sia verificato, non ho bisogno né di leggere né articoli, né contro articoli, proprio perché mi si richiama, ma che sono noti a tutti e che, forse, hanno gravato parecchio sulla discussione di questi due giorni per l'esame del bilancio di previsione e che giustificano anche certi sistemi e certe condotte alquanto strane.
Naturalmente non sono cose che interessano la maggioranza, ma interessano invece i gruppi dell'opposizione. Certamente che noi respingiamo quando ci si viene accusare di presentare un bilancio non idoneo. Quando invece noi seguiamo, anche se migliorato, gli stessi schemi che sono stati adottati da altri durante i famosi sette anni, che oggi una parte getta alle ortiche, dimenticando quello che c'è stato in quei sette anni.
Per questi motivi, noi non accettiamo questo sistema di analizzare un bilancio, o almeno, se lo vogliono fare alcuni settori, lo facciano pure, ma siano ben certi che l'attuale coalizione di centro-sinistra non è disposta a prestarsi a certi giochi, che possono apparire possibili, dopo certe nuove vie portate dal Congresso Comunista.
Per questo, il gruppo della Democrazia Cristiana voterà a favore del bilancio, ben certa di potersi ripresentare il prossimo anno con un documento diverso e seguendo quelle impostazioni che già altri miei colleghi di gruppo hanno così bene enunciato ieri mattina.
Milanesio (P.S.U.) - Signor Presidente, colleghi Consiglieri.
La discussione che si è svolta in questi due lunghi giorni è stata una discussione complessivamente positiva e produttiva anche se vi sono stati dei momenti di confusione, dei momenti diversivi. E quindi il bilancio che in questo momento ci troviamo a dover votare è lo stesso bilancio che ci era stato presentato in quanto proposte ed emendamenti che erano stati suggeriti dall'opposizione sono stati respinti nel corso della discussione.
Io voglio però - e ritengo che questo sia doveroso - dare atto, per esempio, all'ampio e costruttivo discorso che è stato svolto dal Consigliere Germano, anche se questo discorso era critico nei confronti di certe impostazioni, impostazioni che non sono solo quelle dell'attuale centro-sinistra, ma erano anche quelle delle Giunte passate. E ritengo che abbia anche dato delle indicazioni che non si possono e non si devono respingere complessivamente, anche se le attuali esigenze di bilancio e l'attuale struttura di bilancio impediscono che, ad esempio, venga accolta la proposta di aumentare di due milioni la parte straordinaria delle entrate e delle spese.
Però, devo riconoscere che è stato un civile confronto, che non è stata una rissa, tranne, ripeto, per alcune intemperanze, dovute a certe persone e a certi caratteri che evidentemente non è possibile annullare o sopire. Qual è il giudizio che il nostro partito dà di questo bilancio? Perché il nostro partito ha già detto, e non l'ho detto io in premessa, che avrebbe votato a favore. Ebbene, noi riteniamo che questo bilancio sia il bilancio più consistente che l'amministrazione regionale abbia mai votato, dall'autonomia ad oggi. Riteniamo che questo bilancio abbia delle luci e abbia delle ombre. Soffra, come i bilanci passati, di un certo schematismo e di una certa rigidità, per quanto riguarda certi schemi di spesa, che si sono venuti sclerotizzando con il tempo. È necessaria, quindi, secondo noi, un'opera, continua e costante, di reinvenzione della politica di intervento della Regione, è necessario addivenire alla politica di programmazione, ma una concreta ed effettiva politica di programmazione e non solo alla costituzione di certi organi, ma a permeare tutta la Giunta, in primo luogo e tutto il Consiglio di questo discorso.
Certi settori d'intervento hanno avuto una assegnazione consistente di fondi, altri settori forse avremmo preferito e gradito vederli più rimpinguati, ma, non è possibile fare tutto nello stesso tempo, ecco perché la responsabilità di chi scegliere è sempre più grande se non esistono strumenti che ci consentono di compiere una scelta nel modo più razionale e più logico possibile. Quindi, nel votare questo bilancio, come nel votare i bilanci precedenti, noi tutti onestamente dobbiamo chiederci se non si poteva fare di meglio e se non si potrà fare di meglio. Io penso che si possa fare ancora di meglio e che questo compito spetti, in primo luogo, alla maggioranza, ma spetti anche all'opposizione. Ho colto alcuni aspetti della dichiarazione del Consigliere Manganoni, soprattutto quando diceva "Noi siamo qui in questo Consiglio e dobbiamo incontrarci, misurarci, non solo in questa circostanza, ma vi sono delle iniziative che dovranno essere prese e che verranno proposte dalla maggioranza e per le quali noi non negheremo il nostro apporto, il nostro contributo su queste iniziative".
Io ritengo che questo atteggiamento sia un atteggiamento positivo e noi - e questo lo dico come partito socialista, ma penso di poterlo dire anche a nome dei colleghi della democrazia cristiana - questo centro-sinistra non respinge le proposte costruttive, né si chiude alle indicazioni o ai contributi creativi e anche critici dell'opposizione, purché questo vada nella direzione di un ordinato progresso sociale e civile e, soprattutto, dello sviluppo delle autonomie regionali e delle sue prerogative e soprattutto del concetto di autogoverno del popolo della Valle d'Aosta. Quindi noi accogliamo quello che di nuovo e di valido c'è stato in questo dibattito e riteniamo di votare a favore di questo bilancio, perché nell'attuale situazione conoscitiva e strumentale, nel senso di strumenti messi a disposizione di questa amministrazione, questo bilancio è un bilancio buono, è un bilancio che può ricevere i nostri voti e il nostro appoggio.
Chamonin (R.V.) - Nous voterons à faveur de ce budget 1969 en tant que nous pensons qu'il soit le meilleur possible dans les conditions actuelles. Il peut y avoir des objets nécessaires et non prévus, et nous avons entendu quelque assesseur, le Conseil de tenir compte des observations qui ont été soulevées en cette séance. Il est nécessaire de remercier les Conseillers qui ont porté une contribution personnelle à certains arguments extrêmement importants.
D'autre part, il peut y avoir des interventions prévues et qui, peut-être, ne pourront pas être réalisées. Ce sont des déséquilibres qu'il faudra tâcher d'éviter à l'avenir. Nous voulons rappeler encore une fois à la Junte la nécessité d'arriver au prochain budget avec des interventions prévues et insérées dans le plan régional, au moins dans les lignes générales d'intervention, le tout dans le cadre de la répartition entre l'État et la Région, répartition définie de la manière la plus satisfaisante possible et que nous espérons voir porter et discuter le plus tôt possible en ce Conseil régional.
Caveri (U.V.) - La déclaration de vote de Monsieur Ramera, au nom du groupe consiliaire démochrétien a été très vague et très générique et au fond incertaine. Elle a dévoilé une faiblesse fondamentale et a exprimé une crainte. Très différente, au lieu, est l'évaluation de Monsieur Milanesio, au nom de son groupe, sur la situation et sur le bilan. Il semblait d'entendre deux langages très différents. Cela étonne Monsieur Ramera que des groupes consiliaires puissent exprimer des opinions différentes qu'elles appartiennent à la majorité ou qu'elles appartiennent à l'opposition. Cela ne nous étonne pas, parce que chaque groupe consiliaire a sa doctrine et chaque groupe consiliaire exprime son point de vue au Conseil et en dehors du Conseil.
Pour ce qui concerne strictement le bilan, je me réfère à ce que nous avons dit abondamment dans la discussion générale du bilan: je me réfère à ce que nous avons dit dans une longue et, je crois, diligente discussion, chapitre par chapitre, je ne crois pas qu'on peut nous faire l'accusation de ne pas avoir assez discuté de ce bilan, pour les rasons que nous avons exposées, soit dans la partie générale, soit dans la partie spéciale. Nous voterons contre le bilan de 28 millions, qui nous a été soumis par la Junte et surtout par l'Assesseur aux Finances.
Germano (P.C.I.) - Io voglio ribadire il mio voto contrario al bilancio, soprattutto per le affermazioni fatte dal Consigliere Ramera. Noi avevamo preso l'abitudine, vi era un Consigliere che faceva in genere sortite del genere, questo Consigliere è assente, non per colpa sua, noi gli auguriamo di tutto cuore di tornare al più presto, però quest'altro che è sorto mi deve permettere di dire che l'ha fatto con molta meno autorità, e soprattutto, l'ha fatto in un momento in cui si trova in piena crisi, perché in crisi non siamo noi, in crisi è un gruppo del vostro partito, non noi. Noi abbiamo fatto delle considerazioni sul bilancio usando le parole di Ministri democristiani, abbiamo fatto delle proposte che riteniamo siano ragionevoli e adatte a quella che è la situazione della Valle d'Aosta e non sono state accettate. Abbiamo detto: "votiamo contro", e abbiamo detto: "siamo disponibili per modificare questo bilancio, per farlo diventare più vivo, più aderente alla realtà regionale".
Le considerazioni che Ramera ha fatto sul nostro congresso sono ridicole, perché nessun commentatore politico in Italia ha detto che i comunisti vogliono allargare il centro-sinistra, entrare nel centro-sinistra alle Regioni e nei comuni, né che hanno bramosia di potere. Nessun commentatore ha detto questo, neanche quelli del tuo partito, neanche quelli della tua corrente. Sei solo tu che hai avuto l'impudenza, direi, di venire qui a fare affermazioni del genere e anche le insinuazioni, anche le insinuazioni... la nostra storia dimostra la nostra correttezza e la nostra lealtà e la nostra vita di ogni giorno la dimostrerà sempre, non sarai certamente tu o non saranno altri come te che, aggrappandosi a qualche articolo, possono modificare questa realtà delle cose. Quindi, detto questo, io ribadisco il voto a favore... (risate) ...contrario al bilancio.
Montesano (P.S.U.) - Allora, Signori Consiglieri, si passa alla votazione articolo per articolo. Io voglio soltanto ricordare a tutti che è stato distribuito un allegato complementare che porta un articolo 29, il quale viene messo prima... diventa 30 e l'altro diventa 31. Non so se tutti l'hanno ricevuto... (voci) (legge l'articolo 29).
Si passa alla votazione, articolo per articolo, per alzata di mano, se qualcuno vuole fare delle osservazioni, chieda la parola, altrimenti si passa alla votazione.
(Si votano i vari articoli). Presenti e votanti: 33, favorevoli: 19, contrari: 14 (si votano pure i vari allegati).
Si passa alla votazione a scrutinio segreto. Presenti e votanti: 33, favorevoli: 18, contrari: 15. Il Consiglio approva.
