Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 74 del 17 marzo 1969 - Resoconto

OGGETTO N. 74/69 - Legge regionale recante: "Modificazioni ed aggiunte alle vigenti norme sullo stato giuridico ed economico del personale ostetrico ed ausiliario dell'Istituto regionale di Assistenza Materna ed Infantile di Aosta".

Mappelli (D.C.) - Fin da gennaio, precisamente il 3 gennaio 1969, la Giunta, su proposta della Giunta, aveva inviato alle due Commissioni consiliari, Sanità e Finanze, Affari Generali, la questione della settimana corta del personale ausiliario dell'Istituto Materno.

Ora, nelle Commissioni la questione è stata discussa e il parere è stato favorevole nel portare avanti queste proposte.

Io non mi vorrei tanto dilungare su questo, piuttosto sarò a vostra disposizione per eventuali chiarimenti, nella misura in cui mi sarà possibile. Devo così chiarire che il 21 febbraio, se non vado errato, la presidenza delle due Commissioni, Sanità e Affari Generali, mi sembra che sia nella stessa persona del Sig. Milanesio, aveva trasmesso al Presidente del Consiglio il progetto di legge; il 22 di febbraio un Consigliere regionale, nella persona di Pollicini, il 22 febbraio, cioè il giorno dopo, mi aveva inviato una lettera con alcune raccomandazioni sulla parte normativa, cioè sul mansionario. Ora io non voglio addentrarmi sulle richieste, su queste precisazioni, anche perché ritengo che presto o tardi il mansionario andrà fatto, Consigliere Pollicini, ma andrà fatto nel quadro generale.

Io posso condividere che ci possono essere delle richieste giustificate in base a delle mansioni che in questo momento alcune di queste persone svolgono, mansioni particolari, però dato che ci sono ancora dei lavori da definire all'Istituto Materno quale la lavanderia ed altri lavori che sono in programma, penso che, se pure valide, queste richieste devono essere valutate nel quadro generale. Pertanto ritengo che il Consiglio farebbe bene in questo momento, se ritiene, ed io lo propongo, di varare questi articoli di legge che sono le modifiche sul vecchio regolamento organico che nel 1968 il Consiglio regionale aveva a suo tempo approvato. E poi penso che, come in tutte le cose, giustamente, si incomincia ed un po' alla volta verranno a tenere conto di quelle che sono le giuste necessità ed i giusti riconoscimenti, i giusti meriti che il personale ha. Pertanto io tenevo a precisare che se non ho dato questa risposta scritta, però con estrema franchezza ho voluto chiarire questa tua richiesta, nel senso che il mansionario dovrà essere fatto indubbiamente però in una visione globale in quanto non soltanto in alcuni servizi ma probabilmente ci saranno altri servizi di cui si dovrà tenerne conto.

Montesano (P.S.U.) - Si apre la discussione generale sulla legge.

Pollicini (D.C.) - Innanzitutto, ed è la prima volta che lo faccio, in Consiglio, ritengo mio dovere ringraziare l'Assessore alla Sanità, non si stupisca se faccio questo, anche perché un certo tipo di valutazione in ordine alla soluzione dei problemi non sempre ci ha trovato d'accordo, questo non toglie però che oggi siamo qui finalmente a dare il nostro giudizio sul progetto di legge che sancisce la settimana corta alle dipendenti del settore ausiliario dell'Istituto Materno.

Mi pare molto importante questo fatto proprio per i motivi che già abbiamo discusso all'epoca in cui il Consiglio è stato investito da una interpellanza in oggetto alla situazione sindacale del personale femminile della Maternità; e, visto, che l'Assessore ne ha parlato, mi sia consentito di mettere al corrente tutto il Consiglio di una lettera che io ho inviato appena sono venuto a conoscenza di taluni problemi che erano sorti, da tempo magari anche, nel settore ausiliario dell'Istituto Materno. La lettera l'ho mandata all'Assessore Mappelli, al Presidente della Commissione Affari Generali Milanesio e all'Assessore Delegato Colombo e dice esattamente questo:

"In riferimento alle modificazioni delle vigenti norme sullo stato giuridico ed economico del personale addetto ai Servizi ausiliari dell'Istituto Regionale di Assistenza Materna ed Infantile di Aosta, attualmente in discussione presso le competenti Commissioni, e comunque non ancora portate all'approvazione del Consiglio regionale, mi permetto di far rilevare come questo fatto possa costituire una utile occasione per aggiornare l'organico del citato personale anche laddove, dopo un primo periodo di applicazione, ha messo in evidenza alcune anomalie che, a mio avviso, dovrebbero essere corrette. E qui faccio l'elenco delle anomalie e questa potrebbe essere una occasione appunto per porvi rimedio:

a) l'organico non prevede il posto di lavandaia e di aiuto lavandaia pur essendo questo un lavoro specifico che invece attualmente viene conglobato nella mansione generica di inserviente. In passato le lavandaie erano assunte per la particolare mansione e il loro stipendio era superiore a quello delle inservienti. Sarebbe quindi opportuno - e qui la mia proposta - esaminare la possibilità di prevedere in organico un posto di lavandaia e tre posti di aiuto-lavandaia, con lo stipendio superiore a quello delle inservienti di almeno il 5%.

b) Nell'attuale organico è previsto un posto di aiuto-cuoca, la quale oltre al compito di coadiuvare la suora Capo servizio dispensa e cucina, deve sostituirla in caso di assenza (art. 88 del Regolamento in vigore). Per assolvere in modo completo ai compiti di aiuto-cuoca sono necessari due posti perché occorre: 1°) sostituire la Suora in caso di assenza; 2°) sostituire l'aiuto-cuoca in caso di malattia seria, ecc. ...; 3°) sostituire l'aiuto-cuoca quando essa è in compensativo per la settimana corta.

c) Non esiste in organico il posto di guardarobiera. Solo nominalmente questo incarico viene svolto da una Suora; in effetti questa guarda solo gli effetti personali e la biancheria delle Religiose, mentre è compito dell'aiuto-guardarobiera guardare tutti gli effetti personali e la biancheria delle degenti, dei bambini assistiti del brefotrofio e del personale alle dipendenze dell'Istituto Materno, cioè circa 200 persone.

Alla luce di quanto esposto sarebbe necessario riformare l'organico specifico come segue:

1 posto di guardarobiera e 2 posti di aiuto-guardarobiera.

Tenendo presente che l'organico attuale dei servizi ausiliari prevede 68 unità e che per consentire la settimana corta occorrono 81,6 unità, cioè 68 per 6 diviso 5, il nuovo organico, anche in relazione alle proposte riportate, dovrebbe essere il seguente:

1 posto di guardarobiera - 2 di aiuto-guardarobiera - 2 posti di aiuto-cuoca - 11 posti di infermiera - 1 posto di lavandaia e 2 di aiuto-lavandaia - 55 inservienti - 1 operaio qualificato - 1 operaio giardiniere - 1 inserviente fattorino - 1 inserviente operaio e 3 inservienti custodi.

Con l'occasione faccio presente che l'infermiera diplomata, n. 1 posto in organico servizi sanitari - manca dal 1° novembre 1967, così come mancano 5 aiuto-infermiere su 10 posti di organico vigente.

Sarebbe pertanto, quanto mai opportuno, procedere con la dovuta celerità, alla copertura dei posti vacanti, perché se si vuole assicurare un corretto e moderno funzionamento dell'Istituto Materno, è necessario, oltre ad altri fattori, che l'organico sia rigorosamente rispettato."

Questo è il testo della lettera inviata il 22 febbraio. Ora mi pare che, essendo il Consiglio sovrano, io ritengo che non sia fuori luogo, poter approfittare di questa occasione, in cui c'è una nuova legge e noi ne abbiamo la possibilità di farla nella misura più completa possibile, perché dalle stesse parole dell'Assessore è balzato evidente il fatto che evidentemente esistono questi problemi che io ho citato in forma più o meno identica, più o meno vicina, comunque ha ammesso lo stesso Assessore, che meglio di ognuno di noi conosce la reale situazione del personale dell'Istituto Materno, esistono questi problemi; si riserva - e questa è la sua tesi - di rivedere il mansionario in un secondo tempo, io sono invece a dire questo: che avendo questa occasione lungamente maturata, direi molte volte troppo lungamente maturata, sarà opportuno evitare una maturazione altrettanto lunga che sicuramente vi sarebbe nel caso decidessimo stasera di passare la legge così com'è e riservarci, in un secondo tempo, l'aggiornamento del mansionario.

Quindi, mi pare, che nella sostanza è anche possibile trovare la copertura, perché la differenza è soltanto in un numero di tre persone, perché il rapporto che io ho fatto, un rapporto di ordine aritmetico, per cui non c'è motivo di contestare sui numeri, la copertura, noi abbiamo nel bilancio l'allegato B n. 205, c'è un fondo di riserva per le spese impreviste, per fare fronte a nuove maggiori spese di 86 milioni, inoltre abbiamo nell'allegato E al n. 1 pag. 133 i 20 milioni per questo disegno di legge, se pensiamo che questo disegno di legge andrà in vigore alla pubblicazione della Gazzetta Ufficiale, quindi non prima dei primi di aprile, evidentemente abbiamo tre mesi di impegno finanziario che vanno decurtati, se non sbaglio, ragione per la quale la copertura, comunque, o in un caso, cioè alla voce 205 - pag. 41 del bilancio, o nell'altro caso, tenuto conto che i 20 milioni per 11 persone previste in un aumento organico sono mi pare abbastanza ampi da consentire l'assorbimento di altre tre posti, si possa prendere questa occasione e dare una soluzione più completa al problema, direi per lo meno per le cose che sono balzate in evidenza.

Montesano (P.S.U.) - Prima di dare la parola ai Consiglieri che l'hanno richiesta, io volevo precisare qualche cosa che mi riguarda.

Qui il Consigliere Pollicini ha detto che il Consiglio è sovrano, è quello che affermiamo tutti, io ho sentito che questa sua lettera è stata inviata all'Assessore alla Sanità, è stata inviata al Presidente della Commissione Affari Generali, è stata inviata all'Assessore anziano, però il Presidente del Consiglio, che naturalmente è nella situazione di dover dare... (voce) ...No, un attimo, mi lasci finire, perché non lo dico mica per farle un appunto, perché Lei mi ha mancato di fare quella che è la procedura di una proposta del genere obbligatoria, cioè di mandarla alle Commissioni da parte del Presidente del Consiglio, capito? Questo trattandosi di organico, trattandosi di regolamento, trattandosi di legge, il Presidente del Consiglio deve inviarla alla Commissione, quindi questo io lo vengo ad apprendere stasera, però anche se l'avessi avuta prima questa lettera l'avrei dovuta inviare alla Commissione Affari Generali e della Sanità per competenza per poter discutere questo argomento, quindi perciò le voglio dire questo, che naturalmente se Lei me la presenta io la invierò, ma io credo che non possa essere stasera messa in discussione dal Consiglio senza quell'obbligo di iter che deve fare una proposta del genere.

Quindi la parola al Consigliere Manganoni che l'ha chiesta prima di Milanesio.

Manganoni (P.C.I.) - Io penso che le richieste del Consigliere Pollicini debbano essere senz'altro accolte e che il Consiglio debba esaminarle. Sono anche di una tesi, si è parlato del rinvio, dell'iter, ecc., ed io so e noi sappiamo per esperienza che molte volte le Commissioni, il rinvio, l'iter, servono solamente a rimandare le cose alle calende greche, e siccome io sono della tesi che non si debba rimandare le cose alle calende greche, io penso che vada esaminato quanto prima e, se il Consiglio fosse d'accordo, questa sera stessa.

Dolchi (P.C.I.) - Io vorrei aggiungere che se l'ora tarda può favorire una più rapida discussione o approvazione della legge, sulla quale del resto abbiamo già espresso il parere favorevole in Commissione, d'altra parte non ci si può esimere dal farlo nel migliore dei modi, ecco perché quindi non esaminare e accogliere il miglioramento proposto dal collega Pollicini? Non si tratta di una cosa trascendentale, ma di una migliore ripartizione dei compiti e la previsione di tre posti in organico. Ritengo che il Consiglio possa essere sovrano in proposito nell'esame di un emendamento di questo tipo e possa essere anche concorde perché, come dicevano già Pollicini e Manganoni, rinviare ulteriormente vorrebbe dire andare molto in là nel tempo, mentre io ritengo che questa lieve modificazione, che d'altra parte riguarda solamente l'allegato che precisa le mansioni e che può trovare finanziamento nei 20 milioni proposti, poiché il provvedimento va in vigore dopo tre o quattro mesi di esercizio, questo provvedimento possa essere adottato già questa sera.

Milanesio (P.S.U.) - Io ho ricevuto la lettera che il Consigliere Pollicini ha trasmesso all'Assessore, però non ne abbiamo discusso in Commissione. Ecco io non vorrei che accettando questi miglioramenti che, probabilmente, sono anche accettabili, non vorrei che stasera si deliberasse malamente e poi magari ci fossero delle osservazioni su una delibera imperfetta presa da questo Consiglio, solo questo io dicevo, cioè noi oggi ci troviamo di fronte ad un disegno di legge che è di iniziativa della Giunta, che ha avuto la sua valutazione completa e anche contrastata, se vogliamo, in Commissione e che perviene a questo Consiglio attraverso questo filtro che è la Commissione e non so io se le proposte del Consigliere Pollicini possono essere colte rapidamente e organicamente questa sera stessa; io non voglio fare discorsi di rinvii, perché questa questione si trascina da lungo tempo, è una questione che, diciamo così, è nata un po' male, perché dobbiamo dirlo qui in Consiglio, altrimenti verremmo meno ad un nostro dovere di Consiglieri. È nata un pochettino male, è una strana vertenza sindacale che noi accogliamo come vertenza sindacale, ma che ha avuto dei riflessi consiliari che non ci sono molto piaciuti; comunque non vogliamo far penare le categorie interessate, però ripeto, non possiamo arrivare sempre all'ultimo momento con delle proposte nuove; quindi io che non ho esaminato a fondo le proposte di Pollicini, le ultime proposte, e che non ho potuto vedere con una loro integrazione con le precedenti, io prima di esprimere un parere, se vogliamo portare avanti queste ulteriori integrazioni, beh le valuterei un pochettino, cosa che non ho avuto il tempo di fare in tutta onestà, quindi se, come Presidente delle due Commissioni congiunte, debbo dire che per quanto riguarda la proposta che è pervenuta a questo Consiglio, su iniziativa della Giunta, nulla ho da dire se non quello che ho detto in questo Consiglio prima, in Commissione poi e questa sera qui, sulle altre io non mi pronuncio.

Montesano (P.S.U.) - Io ho il dovere, ancora una volta, allo scopo di chiarire le cose, che se il Consiglio vuole affrontare questo argomento è padronissimo di farlo, però se lo fa in un modo errato invece di arrivare a concretare un provvedimento che si vuole concretato in fretta, noi vedremo una delibera nulla, perché? Perché esiste anche una esigenza che è nota a tutti, cioè il parere della Commissione paritetica su questo problema del regolamento organico, parere che non c'è; quindi se lo volete fare lo fate, però io assumo la riserva personale, riserva personale sulla validità di una delibera di questo genere, perché è viziata... (voci) ...sulla legge ma non sull'organico, se sull'organico lo volete fare fatelo, ma io assumo una riserva personale come Presidente del Consiglio, lo volete fare fatelo, però vi dico che invece di guadagnare tempo lo perdete. Il Consiglio si renda edotto di questo passo che fa allo scopo di sveltire e di accelerare l'iter che viene intralciato in quanto che per sistema ogni qualvolta si vuole modificare il Regolamento organico c'è bisogno del parere della Commissione paritetica, parere della Commissione paritetica che non esiste, quindi il Consiglio, io ho il dovere di dire ai Consiglieri queste cose qui, il Consiglio se vuole deliberare deliberi pure, però sappia già che ci sono queste esigenze, di cui non viene tenuto conto, ed io lo leggo questo che ho detto: "Per le modifiche al Regolamento organico, alla pianta organica, nonché per le tabelle organiche e per il trattamento economico del personale, deve essere sentito il parere di una Commissione consultiva paritetica così composta" (e cosi tutto l'elenco della Commissione paritetica).

Pollicini (D.C.) - Signor Presidente, per prima cosa, mi sarà servita indubbiamente questa mia manchevolezza di non avere inviato anche a Lei la lettera, sia certo che da ora in poi ... .

Montesano (P.S.U.) - Queste osservazioni io gliele avrei fatte subito.

Pollicini (D.C.) - No, pensavo però che il Presidente della Commissione Affari Generali, che l'Assessore delegato, che l'Assessore alla Sanità ed Assistenza, cioè tre personalità più indicate, più competenti specificatamente di me, convocassero la Commissione, informassero la Commissione e il Presidente, però questo non vuol essere assolutamente polemica, amico Milanesio, non vuol essere assolutamente polemica, vi dico soltanto che io ho presentato questa lettera il 22 di febbraio, oggi siamo il 17 di marzo, 25 giorni pur con il passo che abbiamo noi che non è molto veloce, però penso che il tempo ci sarebbe stato per darne almeno un giudizio, una lettura, cosa che il Presidente della Commissione mi confessa di non aver fatto. Mi rendo conto delle esigenze dei singoli, per cui non voglio fare neanche dell'ironia, dico soltanto una cosa: confermo anch'io tutta la sensibilità che bisogna conservare di fronte ad un problema così delicato e cioè il rischio di pregiudicare una soluzione all'80% mirando al 100 e Lei dice magari per poi trovarsi col 40% o forse meno, mi rendo perfettamente conto di questo rischio, non possiamo dimenticare che la Giunta ha già fatto la delibera relativa agli Enti ospedalieri per cui io ritengo di soprassedere per questa sera alla richiesta di emendare questa legge, proprio per non far correre i rischi che potrebbero essere lì in attesa di un piccolo passo falso e buttare tutto all'aria la legge, magari nel frattempo venire avanti il decreto degli Enti ospedalieri, per cui passare sotto un altro Ente e la settimana corta rimanere un sogno.

Quindi mentre mi riservo di presentare regolare proposta di legge per quanto io ho letto, anche confortato dal parere di quelli che hanno parlato, che mi è sembrato favorevole, io per questa sera non insisto, però non ritiro niente, mi riservo di presentare, secondo l'iter normale, le proposte contenute nella mia lettera.

Montesano (P.S.U.) - Manganoni, Lei insiste nel voler mandare avanti questa proposta?

Manganoni (P.C.I.) - Signor Presidente, io, dato che il presentatore dice, io ripiego, io beh non è che voglia insistere, però voglio fare una raccomandazione: se non vado errato, non è per questione di tempo innanzitutto, perché tante volte il Consiglio, questo Consiglio è durato anche fino alle due dopo mezzanotte, e quindi anche se durava oggi fino alle due dopo mezzanotte niente di male, però, se non vado errato, questa proposta di legge quando ne abbiamo discusso a suo tempo, doveva essere presentata, mi pare, in gennaio, mi pare, cioè avrebbero dovuto decorrere in gennaio, mi sembra che ne avevamo discusso allora, e invece siamo arrivati in marzo.

In marzo no, con un notevole ritardo. Ora non vorrei però che questo secondo problema che Pollicini aveva proposto di esaminare questa sera su cui ero pienamente d'accordo, con la questione delle Commissioni, l'ho detto prima ecc., vada a finire anche questo alle calende greche.

Quindi accettiamo pure il rinvio, però con una raccomandazione alle Commissioni, alla Giunta, a tutti gli interessati, che abbia un corso celere, vero, e non tiri avanti dei mesi e dei mesi, anche perché corriamo il pericolo che vi sia Pollicini, che se l'Ente ospedaliero ecc., potrebbe mandare all'aria tutto.

In modo che queste giuste e sacrosante richieste abbiano il loro riconoscimento ma presto, vero, senza ritardare e tirare le cose per le lunghe.

Milanesio (P.S.U.) - ... perché anche se il Consigliere Pollicini è stato cortese e amabile, però c'era una punta di ironia che non merito in quanto già una volta arrivò a me come Presidente della Commissione Finanze, Affari Generali e Sanità, una proposta che era l'improponibile perché non era partita dalla Giunta e se ben ricordate, lo ricorda Lustrissy, che quella proposta venne discussa ma poi non si deliberò in quanto era improponibile.

Quando poi venne riformulata compiutamente da due presentatori, che hanno l'iniziativa legislativa però mi perveniva attraverso la Presidenza del Consiglio, andò avanti poi arrivò la proposta della Giunta e le cose si misero a posto.

La tua lettera io l'ho ricevuta, l'ho letta però non ho dato corso in quanto mancava della formalità della presentazione del Presidente del Consiglio. Devo anche dire che la Commissione Finanze e Affari Generali non ha solo questo problema da discutere, da affrontare e da esaminare anche se è un problema che riguarda una certa categoria di lavoratori, soprattutto di lavoratrici.

Quello che io ho detto questa sera, lo voglio ribadire in questa sede perché ritengo che sia sommamente disdicevole che l'Amministrazione regionale, cioè il Consiglio regionale, i Consiglieri regionali debbano interessarsi loro direttamente delle vertenze che riguardano il personale dipendente della Regione.

Cioè quando dicevo, voglio spiegare, quando dicevo che questa vertenza aveva così un fattore un po' strano, lo volevo dire proprio per evitare che in avvenire le vertenze sindacali che sono le vittime sacrosante si presentassero con una veste diciamo così politica, questo non fa onore né ai partiti né ai Sindacati e questo appunto va rivolto un po' a tutti, forse va anche rivolto alla Giunta che probabilmente avrebbe dovuto presentare una soluzione se riteneva di doverlo fare.

Questo lo devo dire proprio perché ritengo che il Consiglio regionale sia un organo che deve occuparsi di tutti i problemi quindi anche dei problemi, se vogliamo, sindacali, ma in modo diverso, su sollecitazioni diverse.

E questo non vuole essere polemico, vuole essere però uno sfogo che come Presidente della Commissione Affari Generali e Finanze e come Consigliere amministratore mi sento in dovere di fare.

Germano (P.C.I.) - ... riconoscere che il suo ragionamento è giusto e per dire anche a Pollicini che la Commissione paritetica ha una composizione particolare, non è solo consiliare, se fosse stata solo consiliare potevamo, possiamo leggere la composizione... sì ma dico... (Montesano: ...ci sono anche quelle) ...credo lo sappia che ci saremo ritirati un momento e la cosa avrebbe potuto... e quindi, siccome Pollicini come proponente ha accettato non di ritirarle ma di fare percorrere l'iter giusto, io direi passiamo alla votazione degli articoli.

Bordon (D.C.) - Ho pochissimo da aggiungere, più che altro è una questione personale, mi ricordo quando si trattò questo problema diverso tempo fa, mi permisi di dire che era inutile perdere tempo su determinate impostazioni perché non avevamo gli stanziamenti, non c'erano i denari perché qualche volta in questa discussione si dimentica che si possono fare tutte le chiacchierate di questo mondo, si possono fare tutte le corse demagogiche che si vogliono fare, però arrivati a un certo momento se manca la grana e non ci sono gli stanziamenti non si può andare avanti.

Allora mi sono permesso di dire che è facile accusare d'insensibilità uno o l'altro, la Giunta o non la Giunta, e mi ricordo di avere detto in quel momento che se non avevamo gli stanziamenti saremmo stati fritti.

Ora leggendo questo allegato, voi vedrete che la Giunta ha fatto il suo dovere, la Giunta ha stanziato 20 milioni in più nel bilancio dell'anno 1969 proprio perché questa sera, o la prossima seduto noi si possa qui in Consiglio fare tutte le divagazioni possibili immaginabili, si possa qui dire se queste rivendicazioni sono giuste, se siamo tutti d'accordo, se sono sufficienti, se le vogliamo aumentare perché grazie alla Giunta e grazie a tutto il Consiglio noi abbiamo i 20 milioni.

Ora mi sembra che siamo un po' tutti d'accordo, se noi non seguivamo l'iter, io mi associo alle parole che ha detto il Presidente del Consiglio perché ho l'impressione che qualche volta si dimentichi come amministratore qualche cosa. Cioè noi crediamo o vogliamo fare vedere che vogliamo favorire determinate categorie però non seguendo l'iter giusto, noi danneggiamo queste categorie.

Per esempio questa sera si è detto qui una cosa saggia che voglio puntualizzare, io mi auguro che questo decreto dell'Ente ospedaliero abbia a venire fuori presto, perché io penso che quei 150 o 160 milioni, che gravano sul bilancio della Regione, non abbiano più a gravare sul bilancio della Regione perché il giorno in cui sarà costituito questo Ente ospedaliero, sia della Maternità come dell'Ospedale, questo personale che dipendeva dalla Maternità non dipenda più come Regione, questo è ben chiaro perché qualche volta qui dentro ci sono dei malintesi, qui dentro noi ci siamo preoccupati, ciò forse anche a ragion voluta e si è detto noi l'Ente ospedaliero saremo contrari a crearlo, no, noi siamo contentissimi di mandare avanti questo Ente ospedaliero proprio perché è un Ente ospedaliero dovrà vedere con i suoi denari, con le sue bilance che cosa si potrà fare e vedremo questo Consiglio di Amministrazione dell'Ente ospedaliero come se la caverà.

Avranno vantaggio i dipendenti della Maternità di avere un Ente ospedaliero? Io temo di no, ma siccome siamo in tanti o sono in tanti a dire di sì, siamo lieti che questo Ente ospedaliero abbia da andare avanti.

Fatta questa premessa io riconfermo e dico che la Giunta ha fatto il suo dovere perché ha stanziato i 20 milioni che presume siano necessari per mandare avanti questo, mi associo a quanto ha detto il Presidente del Consiglio nel dire "Signori guardiamo bene l'iter che seguiamo perché sennò invece di favorire questa categoria noi la danneggiamo", e con questo io non ho nient'altro da aggiungere.

Lustrissy (D.C.) - Brevemente volevo solo dire questo, una parola dell'intervento del Consigliere Milanesio mi ha colpito in modo particolare nella mia qualità di Consigliere regionale, di voler attribuire all'iniziativa dei Consiglieri regionali, soprattutto in occasione di vertenze sindacali, degli appellativi che non rientrano nella prassi di questo Consiglio regionale quale quella che ha usato il Consigliere Milanesio usando il termine disdicevole? Io mi permetto di protestare solennemente nei confronti del Presidente del Consiglio, a nome dei miei colleghi Consiglieri regionali, perché laddove vi sono i diritti dei lavoratori conculcati dall'inerzia del potere esecutivo, è diritto di ogni singolo Consigliere regionale di agire e di fare in modo che questi interessi vengano rispettati e vengano tenuti nella dovuta considerazione.

Io non voglio aggiungere altro ma non vorrei che questo tipo di polemica si ricollegasse a quel famoso intervento di un Ministro socialista che ebbe a rimproverare al Ministro del Lavoro di aver trattato la questione relativa alle pensioni con i Sindacati per portare avanti in comune accordo con le Organizzazioni dei lavoratori questi problemi che interessano la comunità sociale del nostro paese.

Non vorrei che questo sia un indirizzo di pensiero e non vorrei che questo costituisca un precedente per il nostro Consiglio regionale.

Io riaffermo in questo Consiglio la validità di una iniziativa dei Consiglieri regionali sia in appoggio ai lavoratori di qualsiasi categoria, siano essi regionali, siano essi non dipendenti regionali, quando si trovano in lotta per ottenere il riconoscimento dei giusti diritti.

Montesano (P.S.U.) - Dichiarazione di voto? Allora si passa alla votazione articolo per articolo della legge all'oggetto, ma non incominciamo la polemica Milanesio, allora Milanesio.

Milanesio (P.S.U.) - Lustrissy a sua volta si fraintende, su questo abbiamo già avuto qualche polemica con i colleghi Pollicini e Lustrissy, polemica che io ho impostato su un piano penso di correttezza e in sede di dichiarazione di voto voglio puntualizzare.

Il nostro partito, non da oggi, né da ieri, né da qualche giorno, è con tutte le categorie dei lavoratori non solo con qualcuna; questo tanto per essere chiari, né osteggiano le rivendicazioni sindacali, riteniamo che i difensori istituzionali dei lavoratori oltre a determinati Partiti, siano soprattutto i Sindacati.

Ad essi noi attribuiamo un compito e una funzione nella società civile, e adesso soprattutto deleghiamo la trattativa nei confronti del potere. Io non voglio dire se il potere esecutivi sia stato insensibile, l'Assessore Bordon ha dimostrato che tutto sommato la sensibilità se non altro l'ha dimostrata nel reperire immediatamente questi denari.

Io mi sono solo auspicato e ripeto, fermamente senza fare qualche tirata demagogica, no, che le vertenze sindacali vanno essenzialmente risolte fra i sindacati che hanno la forza per farlo e il potere esecutivo, il quale deve assumersi le sue responsabilità.

Questo ho detto e questo mi pare rientri in una procedura corretta che diciamo così, esalta anche l'Autonomia e le sfere di attività e di influenza nei singoli organismi.

Questo per noi è un problema di principio, è un problema di prassi corretta.

Ciò detto poiché le rivendicazioni da noi sono state ritenute giuste e valide e se possiamo parafrasare il poeta, dobbiamo dire che il modo ancor ci offende come sono state portate avanti queste.

Ciò detto noi votiamo a favore.

Montesano (P.S.U.) - Altre dichiarazioni? Allora si passa alla votazione articolo per articolo, se non ci sono osservazioni io dò l'articolo approvato, visto e considerato che tutti sono d'accordo.

Articolo 1 - il Consiglio approva, nessun astenuto c'è.

Articolo 2 - il Consiglio approva;

Articolo 3 - il Consiglio approva;

Articolo 4 - il Consiglio approva;

Articolo 5 - il Consiglio approva;

Articolo 6 - il Consiglio approva;

Articolo 7 - il Consiglio approva;

Articolo 8 - il Consiglio approva.

Si passa alla votazione a scrutinio segreto.

Risultato della votazione: Presenti 31 - votanti 31 - maggioranza 16 - favorevoli 17 - contrari 14 - il Consiglio approva.