Oggetto del Consiglio n. 73 del 17 marzo 1969 - Resoconto
OGGETTO N. 73/69 - Programma di lavori pubblici e di interventi finanziari per l'esecuzione di opere pubbliche per l'anno 1969. Delega alla Giunta. (Approvazione di ordini del giorno)
Colombo (P.S.U.) - I Signori Consiglieri avranno già potuto notare attraverso l'approvazione del bilancio l'aumento dell'intervento nel settore dei Lavori Pubblici di 800 e più milioni. Questo ha permesso a noi di modificare un po' quella che era la tradizionale prassi d'intervento in questo settore che era un po' sempre quello di interventi abbastanza frazionati, nei confronti delle richieste dei singoli comuni, senza poter affrontare quelli che erano i problemi di fondo della nostra Regione.
Infatti con questo aumento, con quelli che sono i finanziamenti della legge 614 da parte dello Stato, questa ci permette di soddisfare in buona parte quelle che sono le richieste dei comuni che quest'anno ammontavano a ben 15 miliardi e al tempo stesso d'intervenire nei diversi settori con la soluzione di alcuni problemi abbastanza rilevanti. Interveniamo infatti nelle scuole con i finanziamenti di 150 milioni per il collegio Gervasone di Châtillon, di 80 milioni per le Magistrali qui di Aosta, di 65 milioni per la Scuola Media di Nus, senza citare naturalmente tutte le altre scuole che facciamo nei diversi comuni della Valle.
Quest'anno contiamo, direi a breve scadenza anche, di appaltare l'Ospedale Geriatrico per 600 milioni attraverso il contributo del mutuo dello Stato.
Nel settore delle entrate affrontiamo finalmente alcuni grossi problemi di sistemazione e di allargamento delle strade regionali e precisamente l'ultimazione della strada di Valgrisanche con 105 milioni, mettiamo mano alla strada di Champorcher con un totale di 193 milioni e 400 in quanto sono 98 milioni e 400 per il ponte e 95 milioni per la strada, 80 milioni per l'allargamento e sistemazione della strada Corbet-Antagnod, 368 milioni per St. Vincent-Emarèse e 210 milioni dal bivio di Eresaz al Colle di Joux.
Affrontiamo pure il problema di paravalanghe e precisamente 90 milioni per la Valle di Valsavaranche in località La Lisetta e disponiamo già per il 1970 di un finanziamento da parte dello Stato di 160 milioni per il paravalanghe della Valgrisanche in località Darbelley.
Diamo anche il via agli obblighi del Consiglio e praticamente le infrastrutture per Pila, per St. Vincent e il raccordo e per... di Quart al Pont Suaz e poi dopo la Statale 26 in località La Grenade.
Questi sono così, molto brevemente i finanziamenti di un certo rilievo che affrontiamo quest'anno ai quali vanno aggiunti i finanziamenti anche della legge 181 pari a 780 milioni di cui noi contribuiamo con una percentuale del 20%.
Per quanto concerne così la disposizione dei finanziamenti posso dire che in relazione ad alcuni elementi che sono sorti nell'applicazione dell'elenco dei lavori dello scorso anno abbiamo ritenuto di alleggerire fortemente quella che era l'elencazione delle opere in rapporto a quello che è l'effettivo finanziamento di cui disponiamo nel bilancio e quindi voi potete notare che mentre nel 1968 noi avevamo elenchi per 4 miliardi 245 milioni contro un finanziamento di 2 miliardi 854 milioni, quest'anno noi abbiamo sì, una elencazione di opere di 5 miliardi 592 mila su un effettivo finanziamento di 3 miliardi e 572 milioni, ai quali però vanno aggiunti, perché figurano nella elencazione, 800 milioni per la legge 614 del 1968 che sono stati impegnati alla fine dell'anno, 200 milioni del Geriatrico sempre del 1968, quindi abbiamo in sostanza una elencazione di opere di 5 miliardi 592 milioni contro un effettivo finanziamento di 4 miliardi 572 milioni.
A questi vanno aggiunti 780 milioni della legge 181 e quindi abbiamo come effettivo importo di finanziamenti per i lavori da farsi nel corso dell'anno un totale di 5 miliardi 352 milioni. Io mi limito a queste breve premesse fermo restando che sono a disposizione per tutti i chiarimenti che in materia si vogliono richiedere.
Manganoni (P.C.I.) - Quanto è stato detto in sede di discussione di bilancio potrebbe in buona parte essere ripetuto per quanto si riferisce al bilancio dei Lavori Pubblici.
Ma io non voglio ripetere, mi limiterò a fare una sola osservazione, il piano prevede, ha detto l'Assessore Colombo, dei lavori per 5 miliardi e mezzo circa, ha detto Colombo che la differenza è finanziata con leggi dello Stato ecc...
Ora io non condivido l'ottimismo di Colombo perché i finanziamenti dello Stato ci portano sul piano però arrivano, o molti non arrivano, altri arrivano con molto ritardo, con anni di ritardo e lo vedremo.
Quindi si tratta di una lunga elencazione di opere che non verranno eseguite, perché non verranno eseguite, a parte il fatto che il finanziamento correspettivo sul bilancio non c'è, ma, ma il passato insegna qualche cosa. Noi di queste opere che abbiamo portato su questo bilancio, quante mancano di progetto o di disponibilità di terreno?
Io chiederei all'Assessore una risposta e noi sappiamo quelle che mancano di progetto e di disponibilità dei terreni non verranno eseguite, perché prima che i progetti siano eseguiti passano dei mesi, se noi promettiamo che siamo già in marzo e dopo ottobre in Valle non si lavora più, quindi non stupiamoci se questi lavori rimarranno qui. D'altronde perché noi portiamo queste opere che non sono corredate dai dati necessari sui piani di lavoro, quando il Consiglio regionale ha approvato un regolamento propostoci dall'Assessore, e secondo me ha fatto bene a proporre questo regolamento, in base al quale le richieste che pervenivano dai Comuni di opere pubbliche dovevano essere corredate da progetti e la disponibilità dei terreni, in caso contrario non sarebbero state prese in considerazione e naturalmente non sarebbero state portate sui piani di lavori.
Ora se diamo un'occhiata al piano del '68 cosa vediamo facendo il confronto del piano del '68 con quello del '69? Io non voglio esaminarvelo tutto perché andremmo per le lunghe, io voglio esaminare solamente la prima pagina, "elenco a) lavori stradali", solo una pagina su tutto questo malloppo, su questa pagina cosa vediamo noi, Allain, costruzione strada di allacciamento diretto fra i comuni di Etroubles, Allain e Doues, contributo 20%, 42 milioni. Se noi vediamo il piano del 68 troviamo esattamente al comune di Allain strada di allacciamento diretto fra i comuni di Etroubles, Allain, Doues, contributo 20% 42 milioni, quindi c'erano 42 milioni nel '68 su una opera che io allora vi ho detto, qui è inutile che la portiamo perché non avete forse neanche i terreni, non c'è il progetto esecutivo, avete detto e no, si farà. È passato un anno e noi oggi lo vediamo ancora sul piano del '69. Ma io non voglio essere pessimista, ma noi lo vedremo anche sul piano del '70 e si continuerà così. Se poi guardiamo andiamo avanti, vediamo Arnaz, sistemazione strada della Diavuda c'è scritto qui sarà errore, ad ogni modo, noi cosa vediamo l'anno scorso, la stessa dicitura 5 milioni l'anno scorso e 5 milioni quest'anno. Cosa significa questo? Che l'anno scorso non è stata eseguita, è stata elencata, portato come 5 milioni come ammontare di spesa e poi non è stata eseguita, la riportiamo quest'anno. Sempre rimanendo alla prima pagina, Ayas, costruzione parcheggio a Lignod, piano '69, se noi guardiamo il piano del '68 cosa diceva: costruzione parcheggio a Lignod l'anno scorso 10 milioni, quest'anno 18 milioni, ma non che siano stati fatti i lavori, per dieci milioni l'anno scorso e per 18 quest'anno, perché io non penso che questa strada possa costare 28 milioni, ma perché è stato elencato? Io ho visto ancora le note dell'anno scorso che aveva scritto, "ci sono i terreni?" avevo posto l'interrogativo all'Assessore, naturalmente non è stato eseguito ed allora si ripete quest'anno. C'è quell'altro, costruzione primo tronco della strada St. Jaques-Fiery, io non so l'anno scorso c'era dieci milioni, quest'anno 10 milioni, l'anno scorso si diceva primo tronco, quest'anno si dice primo tronco. Allora o qui c'è un errore o sennò primo tronco dell'anno scorso non è costruito se si costruisce il primo tronco quest'anno perché se il tronco dell'anno scorso fosse stato costruito quest'anno saremmo al secondo non più al primo. Quindi voi vedete che solamente sulla prima pagina dell'elenco ci sono 42, 50, 60, una settantina di milioni portati sul piano del '69. Ora settanta milioni su uno di questi fogli, se voi li esaminate tutti e moltiplicate per il numero dei fogli, vedete che questi milioni arrivano a miliardi. Ora dice l'Assessore Colombo, quest'anno non si verificherà quello che si dice si è verificato l'anno scorso, ma l'anno scorso noi ve lo abbiamo detto che si verificava questo, purtroppo abbiamo avuto ragione, quest'anno si ripeterà la stessa cosa dell'anno scorso.
D'altronde io non voglio continuare e salto alle ultime pagine del piano, dalle prime salto alle ultime, salto a quelle che voi con molto spirito, con molta arguzia avete chiamato, dove avete chiamato "elenco zero".
L'"elenco zero" tratta opere ammesse al contributo statale ai sensi della legge 49 e successive modificazioni.
Cosa vediamo noi sull'"elenco zero"? L'elenco zero, anzi 0 io avevo letto zero è un cerchio rotondo, io ho letto elenco zero, no, ma effettivamente l'elenco zero riflette effettivamente il contenuto di questo elenco. Sull'elenco zero sono previste 641 milioni di contributi regionali per un ammontare di opere di 2 miliardi, ebbene da quanti anni noi riportiamo queste opere sul piano dei lavori? Da quanti anni? Esatto, perché volevo farvi osservare che qui vi è ancora il Municipio di Pontey, che già avevamo portato noi nel '64 mi pare, e si continua tutti gli anni a riportare il Municipio di Pontey e naturalmente prevedendo i miliardi di lavori e le centinaia di milioni di contributi.
Ora di questo elenco nel '69 quanti ne avete eseguiti? Se prescindiamo dall'acquedotto di Pollein, beh, penso che ben pochi ne sono stati costruiti. Non solo ma io vedo riportato sempre, ad ogni modo nei dettagli degli elementi entrerò a suo tempo, qui ci sono anche i trecento milioni del famoso acquedotto, ne discuteremo quando esamineremo l'elenco vero.
Ora vedete questo non è molto serio, anzi io direi che non è serio per niente, in sede di discussione di bilancio alcuni Consiglieri, mi pare Tonino parlava del libro dei sogni, ebbene questa definizione è esatta per questo elenco, questo è il libro dei sogni che d'altronde voi stessi una parte dell'elenco con quella definizione l'avete elencato bene. Cioè piani con delle lunghissime elencazioni di opere che nel '69 non si faranno e nessuno è più convinto della Giunta che queste opere non si faranno.
Ad ogni modo io potrei citare molti altri dati. Non voglio farvi perdere del tempo, interverrò di nuovo in sede di discussione di ogni elenco perché penso che questo mio brevissimo intervento è stato sufficiente per dimostrare la serietà della Giunta. Sbandierare al pubblico un piano di lavori gonfiato che si realizzerà solamente in parte, però lo scopo è raggiunto perché qual è il vostro scopo? Épater les badeaux.
Fosson (U.V.) - Mais quelque chose a été déjà dit par Monsieur Manganoni et je dois les répéter, je dois répéter certaines choses, faire certains réflexions sur ces plans des travaux publics, parce que quand nous avons dit dans ces années passés que nous aurions bien voulu voir, en certains moments, dans les bilans définitifs ce qu'on avait fait des travaux publics, des longues notes de travaux publics qu'on avait porté ici au Conseil, et bien quand nous nous disions que cela était fait exclusivement pour tromper ou pour donner l'illusion aux valdôtains qu'on aurait fait beaucoup de plus de travaux de que ce qu'on faisait auparavant, nous voyons, nous devons constater aujourd'hui que c'était la vérité que nous disions même si quelqu'un de la Junte il se scandalisait, il disait que nous étions ici pour accuser la Junte de pas faire une chose ou de pas faire l'autre.
Or nous avons toujours dit comme première chose ceci nous le reconnaissons aussi quand nous étions nous à l'Administration que une éléncation de travaux de travaux publics comme on l'a fait maintenant ce n'est pas un programme vrai de travaux publics. Nous le disions avant quand nous étions nous à la Junte mais quelqu'un qui est à la Junte actuellement nous faisait ce reproche et bien nous constatons ici première constatation qu'après trois ans de l'installation de la nouvelle Junte on a changé rien dans le système, on a changé rien, et ceci nous le regrettons parce que nous voudrions tout de même que à travers le plan des travaux publics on fasse effectivement une certaine priorité et pas commettre dans un tout ensemble les différents travaux qui viennent demander et bien de fois on met et on juge de mettre des travaux qui sont pas les travaux prioritaires qui sont demandés par les communes, parce que bien de fois les travaux prioritaires demandés par les communes passent en deuxième ligne devant d'autres travaux que la Junte comme ça y veut mettre en avant.
Mais faite cette constatation nous devons venir à la deuxième constatation et c'est celle qui nous donne raison sur les questions que nous avions posé dans ces années passées.
Et je voudrais pas ici accablé l'Assesseur Colombo parce que j'ai eu occasion de parler de ce problème dans la Commission des travaux publics, nous avons fait des comparaisons entre les plans des travaux publics du 68 du 69, nous avons parlé de certaines autres choses et l'Assesseur Colombo à un certain moment il n'a pas pu faire à moins que de donner raisons aux soussignés et effectivement à un certain moment il a dit et je me le suis noté et j'ai dit, et honnêtement j'ai dit à l'Assesseur Colombo que je l'aurai rappelé au moment de la séance du Conseil, l'Assesseur Colombo il a reconnu, au fin de la Commission il a dit: il piano dei Lavori Pubblici dello scorso anno 1968 era stato notevolmente gonfiato.
Or je le remercie d'avoir avoué à cette accusation que nous nous avions faite, que nous avions fait publiquement ici au Conseil et je pense, il en a pris note, mais alors il faudrait mettre d'accord le langage qui est tenu par la Junte, parce que à un certain moment on dit ne vous prenez pas peur vous, ne vous souciez pas, nous les travaux que nous mettons sur ces plans, vous avez dit dans le '67, vous l'avez dit dans le '68, nous nous aurons les fonds à disposition pour les faire.
Et bien si on fait, l'ami Manganoni a fait une comparaison seulement pour la première page du plan des travaux publics du '68 et du plan des travaux publics du '69 il a souligné certains travaux, il a souligné les travaux d'Allain, il a souligné les travaux d'Arnaz, il a souligné les travaux d'Ayas qui sont reportés en '69 et qui faisaient déjà partie du '68. Et j'ai voulu moi-même faire une comparaison complète vraiment dans tous les détails du plan du '68 avec le plan du '69 je n'ai pas voulu faire cette comparaison pour pas perdre trop du temps et pas faire perdre trop du temps au Conseil avec le plan du '67, mais tout de même, même en regardant le plan du '68 et le plan du '69 nous voyons que entre le '68 et le '69 il y a plus du 25% des montants des sommes qui ont été mises sur le plan du '69 qui était déjà mis sur le plan du '68. A peu près le 25% un total de plus d'un milliard, et comme nous avons la mémoire assez bonne sans aller chercher, faire une comparaison complète avec le plan du '67 nous rappelons très bien que plusieurs travaux qui sont portés sur le plan du '69, qui étaient déjà portés sur le plan des travaux '68 étaient déjà portés sur le plan des travaux du '67 et chaque année nos bons citoyens des différentes communes ont entendu au radio de la Vallée dire qu'on a loué.... 10 millions pour la construction du premier tronchon de la route St. Jacques Fiery, ils ont entendu dans le '67, ils ont entendu les mêmes chiffres je cite comme ça une pour dire, je pourrais peut-être être plus précis en citer d'autre, ils ont entendu de nouveau dans le '68 ils entendent de nouveau dans le '69 et les gens qui sont sur l'endroit à un certain moment ils se disent, mais on alloue, on continue à allouer des fonds pour ces travaux publics, mais ces travaux nous ne le voyons pas faire, mais ceux qui ne sont pas dans la commune, ceux qui sont en déhors et qui entendent continuellement ces chiffres certainement il disent mais dans celle commune on a fait des grands travaux parce que on alloue 10 millions en '67, 10 millions en '68, 10 millions en '69 pour ce tronchon de route et alors en tout on a alloué 30 millions.
Et voilà que alors la Junte il est capable, la Junte il fait des grands travaux en toute la Vallée et nous devons être reconnaissant à cette Junte.
Or je dis on a toujours mis dans le plan des travaux publics on a toujours mis un certain nombre de travaux en plus de ce qu'on devait faire, mais vraiment arriver au point où nous sommes arrivés maintenant on était jamais arrivés. Et comme je vous ai dit seulement sur l'éléncation du point a) en regardant ce que nous somme sûr, sur le plan des travaux publics du '69 il y a pour un montant de 435 millions qui étaient déjà portés sur le plan du '68 et ils sont 435 millions en comparaison d'une dépense d'un milliard et 431 millions qui fait de plus du 25%. Et ce même raisonnement, je ne veux pas le faire dans les autres œuvres, parce que si nous regardons la construction à l'éléncation b), la construction d'un pont sur la Doire de la route de Champorcher, c'est la même chose ici il y a même d'autres sommes, si nous allons voir dans les aqueducs, nous avons un montant de 168 millions qui sont reportés cette année qui étaient déjà sur le plan des travaux publics du '68 sur une dépense de 256 millions ce qui fait plus du 50% et je vous fait grâce d'aller dans les détails et de vous dire toutes les sommes parce que pratiquement chaque Conseiller a la possibilité de faire cette comparaison et donc je ne voudrais pas les ennuyer avec une éléncation. Tout de même en ayant fait des cercles des traits de plumes ronds autour des chiffres qui étaient portées pour le '69, je pense qu'il y a plus de chiffres qui sont contournées par un signe noir que celles qui sont propre, c'est-à-dire qui sont de nouvelles chiffres qui ont été portées en '69.
Dans les égouts c'est la même chose parce que Antey, Ayas, Aymavilles, Challant St. Anselme, Châtillon, nous avons les mêmes sommes qui ont été déjà portées en '68.
Et nous pourrions aller en avant, sur la question des égouts il y a répétition des chiffres pour 85 millions sur un montant de 184 millions et ici aussi nous sommes presque au 50%.
Si nous regardons les constructions pour l'Instruction Publique il y a aussi ici des sommes considérables répétées pour à peu près 172 millions sur 484.
Je reste pas, les autres sont bien moins importants dans les cimetières et dans les édifices publics, nous avons de nouveau des sommes assez considérables si nous les rapportons aux chiffres totales, c'est-à-dire dans les œuvres variées où nous avons une répétition de 14 millions portés.
Il y a la considération à faire sur ce qui a déjà dit Manganoni sur la question des œuvres du programme qui sont pour la loi Tupini où nous avons un engagement éventuel de 641 millions et n'ont pas une correspondance dans le budget régional et il est naturel qui n'est pas une correspondance dans le budget régional parce que comme nous avons vu sont des œuvres qui est depuis de longues années qui se répètent et qu'on a pas les financements parce que la Cassa Depositi e Prestiti il n'a pas la possibilité de faire ces financements, et ici faudra puis à un certain moment ouvrir un peu une parenthèse, j'ai demandé à l'Assesseur Colombo s'il y avait des possibilités de chercher de surmonter cette difficulté que pour les communes est une difficulté assez grave, parce que à un certain moment on dit aux communes pour les œuvres plus importantes faites la demande pour la loi Tupini et après la Cassa Depositi e Prestiti, même quand il y a l'engagement de la part de l'Etat de payer les intérêts, la Cassa Depositi e Prestiti, dit moi je n'ai pas des fonds et les communes ne peuvent pas faire ces emprunts avec la Cassa Depositi e Prestiti. Sur ce point l'Assesseur Colombo il m'a assuré que d'autres Banques peuvent faire en tout cas ces emprunts, ces emprunts coûtent un peu de plus comme intérêts aux communes, mais nous devrons penser et je pense que devrait être même l'Assesseur aux Travaux Publics ou la Junte qui devraient dire aux communes qui ont intérêt de faire ces œuvres et qui ne peuvent pas avoir le financement de la part de la Cassa Depositi e Prestiti, de les adresser avec certaines Banques pour pouvoir avec certains instituts qui puissent leur faire des taux de faveur quand même de façon qui puissent réaliser ces œuvres, à travers la dévaluation de la monnaie et en attendant un certain nombre d'années ces œuvres qui sont très nécessaires pour certaines communes qui restent à faire, si l'Administration Régionale ne pense pas de les faire elle pour son compte on doit trouver la possibilité que les communes puissent sortir de cette impasse parce que sans quoi il y a ici des œuvres importantes comme aqueducs et comme d'autres œuvres qui sont d'une certaine importance et qui sont absolument nécessaires que les communes puissent les faire.
Voilà, moi dans une discussion générale je ne voudrais pas tant d'autres choses parce que c'est inutile de répéter ou de battre certains clous parce qu'il y a aucun plus sourd de qui ne veux pas entendre, mais certainement que cette question plus que l'expliquer ici au sein du Conseil régional nous surtout Conseillers de la minorité, nous Conseillers de l'opposition nous devrions l'expliquer bien à nos administrés, c'est-à-dire à tous les citoyens de la Vallée parce que nous avons dit que augmentent des chiffres qui n'ont pas une correspondance dans le budget, ou en mettant des chiffres exclusivement pour dire nous avons fait des plans de travaux public avec un montant plus grand de ce qu'on a fait avant, tout ceci il est bien sur un plan propagandiste, mais nous devons dire qu'il est un mal pour la rééducation des citoyens et vis-à-vis d'un sérieux administratif, parce que si on dit qu'on doit faire, on fait un plan et on dit, nous dépensons 5 milliards et 500 millions pour les travaux publics et ceci nous le mettons comme prévision, mais nous savons déjà à priori que ces travaux on peu pas les faire parce qu'il n'y a pas la possibilité de financement pour ouvrir ces cinq milliards et 500 millions, et alors écoutez, moi je ne veux pas dire des mots très forts ici, nous sommes dans une ambiance aujourd'hui assez calme, mais tout de même ceci c'est de tromper les électeurs, c'est de tromper les citoyens, parce qu'il faut que à un certain moment que l'Administration, nous comprenons qu'il faut avoir une certaine latitude parce que demain il arrive qu'on peut pas faire ce travail parce qu'il n'y a pas, ou pour une question de atmosphérique, ou parce qu'on a pas la disponibilité du terrain et tout, et va bien, ceci, d'avoir des travaux de rechange, c'est juste, mais quand on fait des travaux de rechange, c'est-à-dire qu'on met dans une élencation des travaux de rechange pour un milliard et demi ou presque deux milliards en plus de ce qui effectivement on peut faire, ici ce n'est plus pour pouvoir sortir de l'impasse si on peut pas faire un travail, mais ceci nous le comprenons très bien et nous ne sommes plus des ingénus pour pas le comprendre, c'est pour pouvoir dire à un certain moment aux électeurs, voyez, nous nous sommes plus in gamba que les autres, nous nous avons fait des plans des travaux publics pour cinq milliards et demi, tandis que les autres ils se bornaient à faire des travaux publics de trois milliards.
Mais malheureusement, et nous le répétons ici, nous n'avons pas les bilans définitifs du '66, '67 et '68, si nous avions à disposition ces bilans définitifs nous pourrions soutenir ce qui nous sommes en train de dire avec l'appui de chiffres bien plus marquée que pas ce que nous pouvons dire aujourd'hui en faisant seulement une comparaison entre le plan des travaux publics du '68 et le plan des travaux publics du '69.
Mais tout de même il suffit de faire cette comparaison entre les travaux qui ont été portés sur le plan du '68 et qui sont reportés sur le plan du '69 pour appuyer complètement la thèse que nous avons développée.
Donc sans dire des mots gros nous nous voulons de nouveau recommander à la Junte que pratiquement on mette sur le plan des travaux le travaux que effectivement on peut faire, nous nous souhaitons que les futurs plans de travaux publics soient faits en suivant une vraie programmation qui tienne compte des priorités parce que ici aussi nous avons des financements de l'Etat pour certaines lois, il y a des travaux que nous approuvons totalement qui sont nécessaire de faire avec une certaine priorité, il y a des travaux qui sont fait avec ces lois de l'Etat qui pourraient attendre parce qu'il en auraient d'autres qui seraient plus urgents que ce qu'on est en train de faire, et alors ici aussi il faudrait pouvoir faire une distinction et dire ceci est prioritaire et nous le faisons, ceci y peut attendre et nous passons à un autre travail avant de celui-là. Voilà, moi je voulais dire ces choses, je me réserve d'intervenir après parce que j'aurais dans les détails plusieurs questions à demander, des éclaircissements à demander et je pense que pour le moment sur la discussion générale je n'ai pas d'autre à ajouter.
Andrione (U.V.) - Malgré l'absence de Monsieur Dujany je voudrais faire quelque considération en matière de travaux publics pour l'Instruction Publique et je m'adresserai à la Junte en général et tout en particulier à Monsieur Colombo.
Première question, celle du Collège de Châtillon, nous en avons parlé l'année dernière, j'ai fait la même recommandation, je la répète, je crois, que Monsieur Colombo a vu cet édifice et il sait comme nous savons tous que arranger cet édifice coûte plus qu'en faire un nouveau. J'appelle ici la compétence économique de notre... contradicteur Monsieur Pedrini pour dire que très souvent il arrive que quand on met les mains dans un vieil édifice de ce genre on peut dire comme en piémontais la custa pi la causa che il pèss parce que c'est un édifice construit en pierre, vétuste, très mal bâti et il n'y a pas de services, il faut tout refaire, et il y a des corridors qui sont hauts de cinq mètres, il y a gâchis d'espace et de tout ce n'est pas la peine de construire là, non seulement, à Châtillon c'est la seule commune où nous avons un gros collège "Villa Panorama" et je ne vois pas pourquoi nous ne construisons pas quelque chose de neuf à Pont St. Martin ou à Verrès, là où vraiment la nécessité existe de faire un collège.
Autre question, également très courte, celle della Scuola Magistrale di Aosta, primo lotto 80 milioni, Colombo sa certamente che se ne parla dal 1954 della Scuola Magistrale e che la Scuola Magistrale come concezione è condannata, deve essere riformata, si parla e tutti sanno, Ramera probabilmente lo conosce meglio di me, del biennio unico per i differenti licei, può darsi di qui a qualche anno ci convenga costruire un blocco per il biennio unico per tutti i licei.
Andiamo a costruire una scuola specifica come le Magistrali, con aule di canto, con aule di disegno, aula di merceologia, di scienze che può darsi benissimo di qui a due anni con una riforma siano completamente inutili.
Perché dobbiamo sprecare dei soldi in questa maniera quando sappiamo che le Magistrali sono un tipo di scuola che deve essere riformata.
Questa discussione è stata fatta in Giunta, Colombo era presente, l'avevamo fatta diversi anni fa e allora visto che ormai i tempi stringono, che il progetto di riforma se non ha potuto passare in questa legislazione, dovrebbe arrivare adesso al Parlamento, per lo meno soprassediamo, non andiamo a sprecare dei soldi per costruire un tipo di scuola che può darsi di qui a due anni sia completamente inutile.
Io per adesso non ho altro da dire.
Pollicini (D.C.) - Dal programma per i lavori pubblici per il 1969 notiamo nell'elenco a) relativo ai lavori stradali la delega alla Giunta per l'impegno di spesa di 80 milioni per la costruzione del primo tronco della nuova circonvallazione sud della città di Aosta.
Si tratta senza dubbio di un'opera indispensabile per smaltire specialmente il traffico di scorrimento da e per il Traforo del Monte Bianco, per la quale io sono decisamente favorevole.
Mi risulta peraltro l'esistenza di una lettera dell'ANAS nella quale viene posto come condizione per il prolungamento dell'autostrada da Aosta est a Aosta sud, zona di Pila, la costruzione a cura dell'Amministrazione locale della circonvallazione sud per svincolare il nastro autostradale e collegarlo con la strada del Monte Bianco.
La prosecuzione dell'autostrada verrebbe finanziata con i residui di concessione che ammonterebbero a circa 4 miliardi. Non è tanto questo ciò che mi preoccupa quanto i rischi connessi alla politica di disimpegno nei confronti dei pubblici poteri portata avanti dalle grandi società finanziarie che operano nel settore della costruzione delle autostrade.
Risulterebbe che l'autostrada è pronta a balzare dal raccordo per la conca di Pila fino a Villeneuve con i fondi dei ribassi d'asta senza bisogno di particolari condizioni, adottando un elegante e quanto mai disinvolto metodo per superare gli ostacoli politici e burocratici.
Per chi avesse dei dubbi sulla reale consistenza di questi rischi ricordo che solo ora la società ATIVA che ha costruito la Torino-Ivrea è sulla soglia per ottenere la concessione per la costruzione di Ivrea-Quincinetto che è in esercizio da dieci anni circa.
Sappiamo che la SAV ha già pronto il progetto al 2000 per la prosecuzione dell'autostrada fino al Villeneuve e al 5000 per giungere fino a Pré St. Didier.
Per la Società Autostrade Valdostane non vi dovrebbero essere ostacoli burocratici per avvicinarsi al Monte Bianco, poiché si tratta di comprare i terreni senza giungere agli espropri, cosa non molto difficile se pensiamo che nel tratto Quincinetto-Aosta sono stati necessari solo tre espropri di cui due cause addirittura indipendenti dalla volontà dei proprietari.
Avverrà poi che la SAV in sanatoria percepirà i contributi previsti dallo Stato in barba a tutte le mancate autorizzazioni. Ci si domanderà qual è la preoccupazione, è molto semplice, visti i precedenti, si tratta soltanto di ottenere dall'ANAS e dalla SAV ognuna per la sua parte pregiudiziali e precise vincolanti garanzie in ordine agli svincoli ed eventuali prosecuzioni dell'autostrada e sue caratteristiche di viabilità, per la salvaguardia degli interessi sia della città di Aosta e dei comuni interessati.
A proposito di precedenti piuttosto preoccupanti, è sufficiente di andare all'ordine del giorno votato dal Consiglio regionale in data 23 giugno 1967, oggetto 129, riferendosi alla scelta delle soluzioni del progetto di massima presentato dal Consiglio della SAV per il prolungamento dell'autostrada da Aosta est a Aosta sud.
Al numero due, al capoverso 2 del predetto ordine del giorno si constata che è stato rispettato il progetto originario approvato dal Consiglio regionale con l'arrivo dell'autostrada sulla Statale n. 26 in zona Villair di Quart ove la naturale prosecuzione del nastro stradale era rappresentato dalla penetrazione diretta in città con una deviazione verso la zona di Pila.
Mentre la SAV in effetti ha invertito la naturale prosecuzione che anziché essere verso Aosta sarà verso la zona di accesso a Pila. Al terzo capoverso, sempre del medesimo ordine del giorno, si prende atto che la soluzione proposta dalla SAV al Consiglio termina in corrispondenza del sottopassaggio ferroviario al Viale dei Partigiani con a fianco un ampio parcheggio; anche questa soluzione non sarà realizzata.
Al punto b) l'ordine del giorno richiede che la costruzione del raccordo autostradale dal Villair al Ponte Suaz abbia le caratteristiche di un arteria esente da vincoli stradali, ma ciò non sarà fatto poiché per avere le caratteristiche dell'autostrada e quindi per godere dei contributi dello Stato occorre che sia chiusa da barriere ai lati e non attraversata o comunicante con altri nastri stradali. L'ordine del giorno termina con la riserva di chiedere alla SAV in fase di esame del progetto definitivo tutte quelle modifiche che si renderanno necessarie per la salvaguardia degli interessi di Aosta e comuni limitrofi.
Dopo quanto esposto mi pare sia nostro dovere di rappresentanti degli interessi dei cittadini di pretendere di conoscere con esattezza quali sono le reali intenzioni della SAV, ma per giungere a ciò è necessario che il Consiglio condizioni la delega alla Giunta relativamente alla delibera formale d'impegno per lo stanziamento per la costruzione della circonvallazione sud all'inserimento della circonvallazione stessa di cui oggi vi è solo un progetto di larga massima in una soluzione contestuale della viabilità di Aosta e i comuni della cintura nominando all'uopo una Commissione di esperti di amministratori con l'impegno di sottoporre la soluzione e al Comune di Aosta e al Consiglio regionale, non oltre il sedici maggio prossimo venturo.
Per quanto concerne la prosecuzione dell'autostrada ritengo dobbiamo subordinare l'approvazione della circonvallazione alla preventiva conoscenza e approvazione e dei limiti della prosecuzione e sue caratteristiche di viabilità e del progetto esecutivo degli svincoli del nastro autostradale.
Quindi sia la circonvallazione sud, sia l'esame di tutti i progetti per un nuovo nastro stradale da cui scegliere responsabilmente la soluzione più idonea e vantaggiosa per lo sviluppo turistico ed economico della città di Aosta e dei paesi della cintura dell'alta Valle ma non siamo disposti ad accettare di essere messi di fronte a fatti compiuti.
Mi permetto quindi di sottoporre all'attenzione del Consiglio i due ordini del giorno che andrò per leggervi:
ORDINE DEL GIORNO COLLEGATO ALL'OGGETTO N. 6
Il Consiglio regionale considerato che l'ANAS pone come condizione per il prolungamento dell'autostrada da Aosta est a Aosta sud, la costruzione a cura dell'Amministrazione regionale per conto del Comune di Aosta della circonvallazione sud per svincolare il nastro autostradale
constatato
che alla data odierna la SAV non ha ancora presentato al Consiglio regionale il progetto definitivo del tratto Villair raccordo per Pila com'è previsto dall'ordine del giorno approvato dal Consiglio in data 23 giugno 67
delibera
di subordinare l'approvazione della delega alla Giunta per lo stanziamento e l'impegno relativo per la costruzione della circonvallazione sud della città di Aosta alla preventiva conoscenza e approvazione dei seguenti punti:
a) conoscenza e approvazione del progetto esecutivo del tratto Villair di Quart zona del Ponte Suaz a cui dovrà essere allegato il formale impegno della SAV che il tratto sarà costruito con caratteristiche di viabilità libera cioè non autostradale giusto quanto richiesto al capoverso b) dell'ordine del giorno oggetto n. 129 del 23/6/1967;
b) conoscenza e approvazione del progetto esecutivo di tutti gli svincoli interessati nel tratto di cui al punto a);
c) conoscenza e impegno sui ... limiti della prosecuzione del nastro autostradale.
Questo ordine del giorno è presentato dai Consiglieri Pollicini e Lustrissy.
Secondo ordine del giorno:
IL CONSIGLIO REGIONALE
Preso atto che esiste un progetto di larga massima relativo alla costruzione della circonvallazione sud della città di Aosta,
considerato che l'inserimento della nuova circonvallazione sud va vista in una soluzione contestuale della viabilità di Aosta e dei comuni della cintura
delibera
di dare mandato alla Giunta di nominare entro il 26 marzo prossimo venturo una Commissione ristretta di esperti e di amministratori di cui almeno uno rappresentante il Comune di Aosta con il compito di sottoporre il progetto della circonvallazione al Comune di Aosta e al Consiglio regionale entro il 16 maggio prossimo venturo.
Montesano (P.S.U.) - Io vorrei far subito presente al Consigliere Lustrissy che mentre il primo ordine del giorno lo ritengo pertinente perché si aggancia a una costruzione che è elencata in questo oggetto, costruzione nuova circonvallazione sud, io non so a che cosa possa agganciare l'altro ordine del giorno, è vero, per una questione che va oltre il contesto di questo oggetto, è vero. Io desidererei che lei mi dicesse a che cosa si riferisce in riguardo a questo elenco di lavori che noi abbiamo.
Pollicini (D.C.) - ...sempre all'elenco a), cioè circonvallazione sud, parla anche questo di circonvallazione sud.
Montesano (P.S.U.) - ...me li vuol portare per favore, le dia all'usciere, mi fa dare una copia, ha finito Pollicini, allora Consigliere Germano.
Fosson (U.V.) - A nome del gruppo dell'Union Valdôtaine noi ci dichiariamo d'accordo particolarmente sul primo ordine del giorno, perché in questa discussione si mette... questo ordine del giorno mette a nudo una questione che è stata dibattuta lungamente in questo Consiglio e questo Consiglio si era pronunciato in maniera molto chiara su qual era il suo pensiero per il termine della autostrada per l'allacciamento della zona di Pila e per l'esclusione assoluta del prolungamento dell'autostrada oltre Aosta e si sono fatte delle lunghissime discussioni anche per vedere come doveva trovarsi la soluzione anche per l'entrata di Aosta attraverso la variante che doveva unire Pila, quindi noi siamo ampiamente d'accordo su l'ordine del giorno che è stato presentato per questo.
Chiederemo eventualmente poi di vedere bene l'ordine del giorno specialmente il secondo che forse deve essere esaminato più a fondo ma con questo io non ho da aggiungere altro in questo momento.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Io non entro nel merito di come è stato fatto il programma dei Lavori pubblici del 1969, sia perché è già stato ampiamente illustrato dai Consiglieri che mi hanno preceduto, il Consigliere Manganoni e il Consigliere Fosson, sia anche perché non posso permettermi di fare un confronto al piano del 1968 anche per il motivo che sono un nuovo Consigliere e non ero Consigliere allora.
Tuttavia manifesto il mio disappunto nel modo che questo piano dei lavori è stato fatto sia sulla distribuzione di opere nei vari Comuni della Valle mediante il quale alcuni di questi comuni oltre a riportare opere già stanziate nel 1968 hanno altresì subito dei notevoli ... che non hanno tenuto conto delle richieste dell'Amministrazione comunale.
Il Consigliere Manganoni nel suo intervento e mi pare anche il Consigliere Fosson hanno parlato delle opere che dovevano giustamente essere presentate da parte dei comuni all'Assessorato ai Lavori Pubblici corredati dei progetti e della disposizione dei terreni.
In ordine a questa giusta impostazione vorrei però dire che il mese di tempo, che decorre dalla circolare che l'Assessore invia ai vari Comuni per la discussione delle opere, non sia sufficiente in quanto un mese è subito passato ed è difficile che i tecnici i quali, contemporaneamente causa questo piano globale di tutta la Valle, dei lavori si trovano oberati dal lavoro e non riescono a soddisfare le esigenze dei comuni e della stessa richiesta dell'Assessorato ai Lavori Pubblici.
Vi è un'altra considerazione da farsi, i comuni devono fare i progetti sobbarcandosi le spese che comportano senza avere nessuna garanzia da parte dell'Assessore ai Lavori Pubblici che l'opera verrà eseguita, questo sistema per me deve essere riveduto.
È giusto che presentino le richieste di lavori con la necessaria documentazione ma è altresì giusto che le opere che si richiedono non vengano rifiutate, altrimenti al Comune gli rimane il progetto da pagare e l'opera da farsi. Inoltre ritengo che il tempo di un mese non sia sufficiente.
Mi fa piacere dell'ordine del giorno presentato dai Consiglieri Pollicini e Lustrissy, parlo del primo ordine del giorno e sono d'accordo con loro e mi fa piacere soprattutto che queste cose incominciano anche a fare sentire e a interessare i Consiglieri regionali di Aosta che questo problema ci è toccato già prima e noi e quindi è giusto che ci interessiamo tutti assieme di queste cose.
Caveri (U.V.) - Je désire de faire seulement une petite parenthèse à propos de ce texte, pas pour ce qui concerne les travaux publics, je me réserve de faire des remarques sur chaque chapitre disons ou pour moins sur certains travaux qui m'intéressent de plus, mais je voudrais faire encore une fois vox clamantis in deserto. Je voudrais me rappeler à la motion que nous avons votée pour l'Ethnie valdôtaine, malheureusement il y a des départements de l'Administration régionale qui donnent le mauvais exemple et qui ne respectent pas la toponymie valdôtaine et ici il y en a une quantité d'erreur.
St. Jacques Fiéry, ou Fiéry qui soit, il n'y a pas l'accent aigu sur le "e", il n'y a pas d'accent, le Col de Challant que en patois on appelle Chécore, qui on peut écrire ou avec la forme française, Chécore ou bien avec la forme patoisante, disons Tzecore, est devenu Colle Zuccore, mais ici on est vraiment en train d'assassiner les noms de la Vallée d'Aoste, Chécruit accent aigu qui manque, Emarèse, accent grave, de nouveau il Colle di Zuccore, tandis que c'est Chécore ou Zecore, Clérod, pas d'accent aigu, Val Vény, pas d'accent su le "e", Crétaz pas d'accent sur le "e", on dirait qu'on le fait exprès, je ne sais pas, je ne crois pas qu'on fasse exprès, mais en somme il y a une négligence absolue, Vétan, pas d'accent aigu sur le "Vé", etc. etc., c'est tout plein, je ne veux pas faire une lecture trop longue et trop ennuyé mais je recommande aussi au Secrétaire général de vouloir contrôler ces noms, mais je sais déjà que ceci ne se rapporte non seulement au département aux Travaux Publics, mais ceci se rapporte aussi à d'autres départements de notre Administration.
Pedrini (P.L.I.) - Signor Presidente io sono perfettamente d'accordo con quanto ha detto il Consigliere Pollicini, desideravo soltanto fare una precisazione che forse senz'altro è necessaria in quanto in buona fede, si dice una cosa che in realtà non è.
Qua si dice di subordinare l'approvazione della delega alla Giunta per lo stanziamento e l'impegno relativo alla costruzione della circonvallazione sud della città di Aosta.
Ma evidentemente questo è sempre possibile farlo ed è possibile specie in questo momento in cui si chiariscono probabilmente le idee, ossia, l'ANAS fino al giorno in cui non sarà concessa la circonvallazione sud non prende nemmeno lontanamente in esame il progetto di prolungamento Église-Pont Suaz, tanto per essere chiari, è chiaro dopo questo che vi è uno statuto della SAV dove si dice che non si può intraprendere alcun lavoro senza che vi sia prima la preventiva approvazione della Regione, ma è solo e solamente quando l'ANAS avrà dato la sua approvazione in base ... perché l'ANAS dice io non prendo in esame niente finché non vi è la circonvallazione sud, in quanto io non so dove mandare la gente che arriva.
Quando è presa in esame, ossia che viene approvata, e l'ANAS prende in esame il progetto, il Consiglio, non è che sia con questo esautorato, perché è sempre il Consiglio che dovrà, in questo chiedo la collaborazione dell'Ing. Benzo e del Rag. Bordon che sono anche loro Consiglieri di amministrazione, è sempre la Regione che in ultima istanza deve dare la sua approvazione, quindi esaminare il progetto e dire "sì va bene" oppure "no, non va bene", oppure "vogliamo queste varianti", per cui a un dato punto se il Consiglio vorrà delle varianti al progetto le potrà far fare, noi rimanderemo il tutto all'ANAS la quale darà poi ancora una volta la sua specifica approvazione, non so se rendo l'idea, quindi qua non c'è nessun scavalcamento sotto nessun profilo, questo che desideravo mettere in evidenza. C'è una cosa che io mi permetterei soltanto di dire, io non so con esattezza che cosa ha detto, siamo tutti d'accordo con questa impostazione, se non votiamo però gli 80 milioni, sia chiaro che noi perdiamo 8 miliardi di contributo, questo è pacifico, se noi invece votiamo gli 80 milioni per la circonvallazione non pregiudichiamo, e su questo si può fare un ordine del giorno, cautelativo se così vogliamo dire, in cui il Consiglio regionale sarà chiamato sempre a dire sì voglio questa prosecuzione oppure no, non voglio questa prosecuzione, non so se rendo l'idea.
Se noi diciamo in questo momento "no", praticamente noi ci togliamo la possibilità, perché non possiamo più tenere in sospeso, ma lo Stato ci riprende praticamente, siccome è già da parecchi mesi che la cosa rimane lì in quanto la Giunta giustamente diceva appostiamo nel programma dei lavori, non possiamo farlo prima, solo e solamente in quel momento noi ci renderemo conto che o approviamo gli 80 milioni riservandoci di esaminare il progetto e di fare poi l'esecuzione del lavoro e quindi posticipiamo diciamo la revoca di questi soldi oppure la Valle d'Aosta perde 8 miliardi, questa è la realtà dei fatti.
Benzo (D.C.) - ... riservandomi di vedere più esattamente gli ordini del giorno che il Presidente del Consiglio ha fatto ribattere per una opportuna precisazione, io direi che è bene prendere in esame due aspetti del problema, uno è l'aspetto fondamentale che in parte ha già evidenziato il Consigliere Pedrini, Presidente della SAV e che precisa la prima parte dell'intervento del Consigliere Pollicini in merito ad eventuali possibilità di progettazione e di continuazione di tronchi autostradali non approvati dal Consiglio. Infatti l'art. 21 dello Statuto dalla SAV recita: "l'approvazione dei programmi di massima, di progetti di massima e dei piani finanziari, le approvazioni di eventuali varianti al progetto originale, la partecipazione in Società costituenti o già costituite, l'assunzione di concessioni, di costruzione o di gestione di tronchi autostradali ivi compresi i tronchi relativi al congiungimento della città di Aosta ai Trafori Alpini o qualsiasi altra autostrada è sempre necessario il voto favorevole di almeno i tre quarti dei componenti il Consiglio di Amministrazione". Ora noi sappiamo che per la Convenzione, all'art. 6 della Convenzione, fissa esattamente il numero dei componenti i singoli gruppi costituenti la Società Autostrade Valdostane.
La Regione Valle d'Aosta ha sei componenti, sei Consiglieri di Amministrazione oltre al Presidente designato d'accordo con altri gruppi. Su quindici più il Presidente sono sedici, sedici diviso tre fa cinque e qualche cosa, comunque è necessario quindi basterebbe che i sei membri partecipanti, membri nominati dal Consiglio regionale, abbiano il mandato che il Consiglio ha loro dato.
Comunque questo serve a garantire questa volontà che sarà espressa o che è già stata espressa dal Consiglio.
Questo per quanto riguarda lo Statuto e la Convenzione.
Per quanto riguarda invece il deliberato già adottato dal Consiglio regionale noi abbiamo approvato in quella sede, un anno e mezzo fa, abbiamo approvato la soluzione b) che è allegato agli atti il progetto, il progetto di massima presentato dalla SAV e ci siamo riservati di attendere poi dalla SAV il progetto cosiddetto esecutivo per il quale appunto poteva essere opportuno vedere quali erano le possibilità di salvaguardia migliorativa degli interessi e della città di Aosta e dei comuni limitrofi. Comunque abbiamo però fatto due richieste, due richieste, una che è implicita nella decisione già adottata dal Consiglio regionale e cioè quella dello spostamento leggero dell'asse autostradale per permettere di lasciare più spazio all'area industriale.
La soluzione b) che noi abbiamo approvato garantiva già questo spostamento. Io ritengo e non mi risulta fino a oggi che alla SAV ci siano state varianti perché è già una variante ad un progetto approvato dalla Regione, pertanto lo vedremo esattamente per il congiungimento del Villair di Quart a Pont Suaz e Aosta sud cioè la zona del sottopassaggio ferroviario.
Ritengo esatto anche il distaccare quella che può essere la nostra approvazione di impegno degli 80 milioni per la circonvallazione sud che non sarebbe che lo sblocco di questo arrivo autostradale che permetterebbe quindi un defluire più normale e l'innesto quindi sulla statale 26 perché sennò imbottiglieremo completamente la città qui al centro e non si saprebbe dove inviare questi automezzi in arrivo.
La parte invece, e anche qui è un'inesattezza da controllare, io vorrei avere poi l'ordine del giorno, quando si parla se ho ben capito di un impegno, lo dico io perché è esatto dirlo, poteva anche dirlo il Presidente della SAV, l'impegno della SAV per quello che riguarda che le caratteristiche del tratto dal Villair di Quart al sottopasso ferroviario siano quelle di un'arteria esente da vincoli autostradali, non dipende dalla Società Autostrade Valdostane, è già stato ripetuto varie volte in Consiglio, è l'ANAS che decide, decide in base alle leggi nazionali per riguarda questi tronchi autostradali.
Noi come Consiglio regionale abbiamo inteso richiedere e desideriamo vivamente che questo tronco possa essere del tutto aperto al transito, indubbiamente si creano dei problemi di carattere tecnico, di carattere viario molto complessi e potrebbero essere anche pericolosi, comunque non è la SAV è l'ANAS in base alla legge che può determinare se questo tronco avrà le caratteristiche di arteria aperta, credo che appunto la concessione stessa sia legata e subordinata anche a questi elementi che io ho poc'anzi significato.
Mi riservo quindi di vedere meglio l'ordine del giorno per una precisione maggiore di quello che il Consiglio vuole dare a quanto in effetti ha già deliberato precedentemente.
Montesano (P.S.U.) - Io domando: alcuni hanno già l'ordine del giorno, gli ordini del giorno di Pollicini li ha distribuiti già. Perché io ne ho solo sette copie, le manderei ai Capigruppo. Allora ne facciamo fare altre copie.
Quaizier (D.C.) - Mi permetto di richiamare l'attenzione del Consiglio regionale sulle necessità dei Comuni stazioni turistiche di sports invernali, parlo specificatamente di Courmayeur e sono certo che i problemi impellenti di Courmayeur sono gli stessi di Valtournanche, Gressoney, Cogne e di tutte le altre stazioni climatiche, estive e invernali.
Courmayeur è diventata in questi ultimi anni una cittadina che nei periodi di alta stagione, estivi ed ora anche invernali raggiunge ora quasi 20.000 abitanti, con tutte le sue antiquate infrastrutture di un piccolo centro di villeggiatura estivo mentre la stagione invernale ha creato dei problemi molto più urgenti e complessi, infatti le presenze invernali dell'anno '58 erano di diciottomila unità che nello scorso anno '68 raggiunsero le duecento trentanovemila presenze.
Le entrate del Comune non sono neppure sufficienti a far fronte alle spese ordinarie poiché le spese sono enormemente aumentate, basta dire che il Comune deve spendere 25 milioni per lo sgombro della neve e quasi altrettanto per la raccolta dei rifiuti solidi senza contare tutte le altre spese d'illuminazione, manutenzione acquedotto, fognature, personale ecc. ecc. malgrado che abbia giustamente imposto ai suoi cittadini le tassazioni nei limiti massimi di tutte le imposte e tasse che la legge consente di applicare nel Comune.
Il Comune deve far fronte alle spese di manutenzione di ben 40 chilometri di strada comunale, provvedere ai gravi problemi dei parcheggi, di cui le frazioni sono completamente sprovvisti, scuole, creazione di aree di sfogo, giardini pubblici, allargare le strade insufficienti e tutti gli atri problemi derivanti da un improvviso enorme aumento delle costruzioni edilizie, nonché del Traforo del Monte Bianco, tutti problemi che il Comune non potrà mai risolvere, senza un intervento massiccio della Regione.
Tale intervento è anche giustificato dal fatto che i Comuni a carattere turistico contribuiscono maggiormente al gettito del riparto fiscale, basta accennare che Courmayeur versa ugualmente per imposte, tasse e contributi vari, che non sto qui ad elencare, una somma che supera i 250 milioni annui; per cui potenziando i comuni predetti la Regione avrà sempre maggiore possibilità per aiutare i comuni agricoli e quelli maggiormente depressi. Da notare ancora quanta mano d'opera impiegano le Società funiviarie, quelle del Monte Bianco hanno alla loro dipendenza oltre 200 persone fra maestri di sci, battipista, personale delle funivie, impiegati, operai fissi per la loro manutenzione senza contare il personale alberghiero dell'ambiente commerciale, mano d'opera che è fatta non solo dalla popolazione locale ma buona parte dai Comuni dell'alta valle.
Non è poi vero, come dichiarava ultimamente un collega del Consiglio, che tale mano d'opera si limita ad un breve periodo dell'anno perché il personale delle funivie e maggior parte di quello alberghiero è occupato pressoché tutto l'anno sia per la scuola di sci estivo, sia per il funzionamento delle funivie che funzionano tutto l'anno nei periodi di bassa stagione e che devono essere messi in perfetta efficienza per i periodi di alta stagione. Gli albergatori che chiudono per brevi periodi autunnali concedono, durante i mesi di chiusura, le ferie al personale che ne ha diritto a norma di contratti di lavoro. Finora però il susseguirsi dell'Amministrazione regionale ha sempre contribuito a favore dei centri turistici salvo poche eccezioni in misura non adeguata alle loro necessità e all'urgenza degli interventi.
Basta accennare al problema delle strade, la scorsa estate ho voluto percorrere tutte le strade laterali da Courmayeur a Pont St. Martin e ho constatato con piacere che sono state costruite, asfaltate molte strade in ogni angolo della Regione, ciò non è però sufficiente, ritengo che avrebbero dovuto avere priorità quelle strade che in estate sono frequentate da migliaia di autovetture piuttosto che strade che anche nella stagione estiva hanno frequenze insignificanti. Naturalmente non si può che approvare la costruzione di strade che portano a piccoli centri di case rurali abitate tutto l'anno dai nostri contadini poiché tutti i nostri agricoltori hanno il diritto di poter accedere con carrozzabile alle loro abitazioni.
La strada della Val Veny e della Val Ferret di Courmayeur che godono di un impareggiabile scenario alpino e che nella stagione estiva sono frequentate giornalmente da migliaia di autovetture italiane e straniere, come risulta dagli accertamenti effettuati dalle autorità locali, sono ancora nella parte superiore e per un tratto di circa 10 chilometri ciascuna pressoché allo stato poco più che di mulattiere come le hanno costruite i nostri avi con le famose corvée, ora sono quasi 100 anni, costituendo regolare consorzio stradale fin dall'anno 1880 per la costruzione e la manutenzione delle strade stesse.
Mi auguro perciò che l'attuale Amministrazione regionale nei prossimi esercizi voglia intervenire in misura efficace ad adeguata al potenziamento delle stazioni turistiche di soggiorno estivo e di sports invernali.
Prendo atto che per la strada di Val Veny è stata assegnata su richiesta della Giunta regionale un primo fondo di 100 milioni sulla legge 614, i terreni sono quasi tutti di proprietà del Comune quindi sono disponibili.
Sono certo che con un completo studio di programmazione gli interventi verranno fatti con la dovuta priorità senza perdere in piccoli rivi le disponibilità finanziarie che la nostra Regione per merito dell'Autonomia dispone.
Manganoni (P.C.I.) - Io devo confessare che ho appreso oggi delle cose che mi lasciano stupito, stupito nel senso che qui si parla di costruzione di un'autostrada fino a Villeneuve, naturalmente con tutte le buone intenzioni di proseguire fino a Courmayeur, dell'esistenza di progetti ed il Consiglio ignora, ignora assolutamente queste cose, ma io mi chiedo, l'Amministrazione regionale ha stanziato centinaia di milioni che forse sommandoli saranno miliardi, per partecipare, per avere i suoi rappresentanti nel Consiglio di amministrazione della SAV poi noi dobbiamo apprendere queste cose da dei Consiglieri che non sono Consiglieri nell'amministrazione della SAV.
Il Consiglio regionale aveva votato, non so se un ordine del giorno o qualcosa del genere nel quale si diceva, si chiedeva che la cosiddetta bretella da Quart del Villair al Pont Suaz non avesse carattere di autostrada chiusa. Adesso ci sentiamo dire, primo, che dal progetto di massima si è passati al progetto esecutivo, secondo, che l'ANAS decide in base a leggi nazionali, e allora noi cosa ci stiamo a fare, del Consiglio, scusate il termine ma se sbatte del Consiglio. Come si fa da un progetto di massima che il Consiglio regionale disse che non deve avere dei vincoli autostradali, si è fatto un progetto esecutivo, secondo le leggi dell'ANAS dice il Consigliere Benzo, no, secondo le leggi nazionali, in base alle leggi nazionali ha detto il Consigliere Benzo e non in base alle richieste del Consiglio.
E noi continuiamo ad ignorare tutte queste cose, ma io non lo so! Ma quando noi ci lamentiamo che il Consiglio lo considerate un organo di ratifica e non un organo deliberativo, ma questa è una dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, io non so, non so, non so.
Si dice, più avanti, anzi l'ha detto Pedrini, noi perdiamo il contributo dello Stato di otto miliardi, ma si può sapere che cosa sono questi otto miliardi di contributi? In Consiglio regionale non si è mai parlato di otto miliardi di contributo. Ora io non so a chi mi devo rivolgere, ma chi è che s'impegna a rispondere? Io chiedo una risposta su questo. Signor Presidente vuol farmi i nomi di quali sono i Consiglieri nella SAV almeno sapremo a chi rivolgersi.
Montesano (P.S.U.) - Ah, io credevo di rispondere a nome della Giunta.
Manganoni (P.C.I.) - Lei mi dice che non mi sa rispondere, il delfino della Giunta se ne sta chiacchierando e ignora assolutamente quello che si sta dicendo... (voci) ...la Giunta non sa niente, sì, ma allora qui c'è da chiedersi se viviamo nel mondo della luna, la Giunta non sa niente, il Consiglio non sa niente, ma chi è che sa? (Montesano: Manganoni che cosa vuol sapere lei) ...di otto miliardi, si è parlato di otto miliardi di contributo che noi stiamo perdendo se non approviamo la circonvallazione sud, almeno, è vero Pedrini? Bene, bene, cosa sono questi otto miliardi di contributi? Questi otto miliardi di contributi servono per che cosa, per le attrezzature di Courmayeur di cui ha parlato il Consigliere Quaizier?
Pedrini (P.L.I.) - ...che rimane dalla... noi avevamo 50 miliardi, ne abbiamo spesi 42, ne rimangono 8 praticamente.
Manganoni (P.C.I.) - Pedrini, io almeno, come Consigliere non ho mai sentito parlare, si è parlato di 5 miliardi di possibili avanzi, di possibili... (voce: ...sono otto) ...Benissimo, ma il Consiglio lo sapeva questo, no, se n'era accennato di possibili cinque... (voci)
Dunque, guardi, io qui ho un sacco di appunti, non so che dovrei, beh sotterrarli, io mi limito a chiedervi questo che o in questo Consiglio o se il Consiglio lo giudica, nella prossima riunione ci sia un'ampia discussione su tutti questi problemi dell'autostrada, perché si continua a sapere le notizie dell'autostrada così per vie traverse, oggi le abbiamo sentite in Consiglio dal Consigliere Pollicini e quindi se le ha annunciate in Consiglio vuol dire che ha avuto dei dati abbastanza sicuri sennò non ne avrebbe accennato in questo Consiglio, prima però si sentiva da Pinco pallino, dal cittadino tale, ci diceva ma l'autostrada progettata arriva già a Courmayeur, ma arriva a Pré Saint Didier, ma insomma noi che siamo Consiglieri regionali non ne sappiamo assolutamente, noi. Pedrini io non ce l'ho mica con te sai, io ce l'ho con la Giunta che non informa il Consiglio regionale, con i Consiglieri che sono rappresentanti nella SAV e non sentono il dovere di informare il Consiglio regionale, ma questo progetto per Villeneuve, si è accennato per un progetto fino a Villeneuve... (voci) ...ora io mi chiedo questo, questo progetto per Villeneuve la Giunta lo ignora o è al corrente di questo progetto la Giunta che si sta elaborando un progetto per Villeneuve?
Ora io penso che l'ANAS prima di spendere dei soldi per elaborare un progetto debba almeno informare la Giunta, se non lo fa la SAV o l'ANAS o chi credete deve farlo, almeno sono in dovere di farlo i Consiglieri regionali che rappresentano la Regione in seno al Consiglio di amministrazione della SAV, che devono informare la Giunta ed il Consiglio.
Montesano (P.S.U.) - Però Pollicini mi sembra che abbia detto, sembrerebbe che c'è un'intenzione da parte della SAV di prolungare l'autostrada fino a Villeneuve, questo è quello che ho sentito, non ha detto che c'è un progetto.
Manganoni (P.C.I.) - Allora senta, fra il sembrerebbe, fra il si dice, fra il sarà, fra il non si sa, noi continuiamo a brancolare nelle tenebre fino a quando un giorno la Giunta ci porterà un progetto esecutivo e ci dirà è così e voi Consiglieri ratificate, come generalmente avviene fino adesso.
Ad ogni modo io non voglio prolungare il mio intervento, però chiedo, e questo lo chiedo al Presidente del Consiglio se è del parere che in questa sede ed adesso si faccia un ampio dibattito chiedendo agli interessati che io non so chi sono, saranno i Consiglieri, sarà la Giunta, la Giunta dice che non sa niente, io mi chiedo, cioè quelli che sanno qualche cosa che informino il Consiglio su questo, non solo ma che il Consiglio decida, non decida dopo che i progetti esecutivi sono fatti, magari già a lavori iniziati come avviene abitualmente, ma decida prima, perché io penso che sovrano è il Consiglio.
Mentre invece il Consiglio viene sempre solo informato quando le cose sono fatte, ormai sono approvate.
Milanesio (P.S.U.) - Io non intervengo su tutto il progetto, il programma dei lavori pubblici perché non conosco le realtà dei singoli comuni, mi fermo solo sull'ordine del giorno, sui due ordini del giorno, presentati dal Consigliere Pollicini che si riferiscono alla circonvallazione sud della città di Aosta.
Io condivido le preoccupazioni del Consigliere Pollicini, però ritengo che la deliberazione così come viene proposta non sia la più opportuna e vi spiego. Qui si chiede di subordinare l'approvazione della delega alla Giunta per lo stanziamento e l'impegno relativo per la costruzione della circonvallazione sud alla preventiva conoscenza e approvazione dei seguenti punti.
Si cifrano tre punti che riguardano praticamente l'arrivo dell'autostrada.
Ora io lo posso dire e questo lo possono dire anche gli amministratori comunali che erano in Giunta prima di me, tempo fa, è il piano regolatore della città di Aosta che prevede questa circonvallazione sud, circonvallazione sud che è necessaria indipendentemente dall'arrivo dell'autostrada, indipendentemente dall'arrivo dell'autostrada in zona Voison Tzamberlet, oppure in zona Villair di Quart. Indipendentemente dall'arrivo dell'autostrada la circonvallazione sud è necessaria, questo lo ha affermato il Consiglio comunale, il piano regolatore della città di Aosta, mi sento in dovere di affermarlo in questa sede.
Perché è necessaria, perché è assurdo pensare che il traffico da e per il Monte Bianco possa venire smaltito da Corso Battaglione Aosta o dalla costruenda, sempre costruenda Via Chambéry.
Evidentemente quel tronco, quel tratto di circonvallazione sud che va dalla Regione Tzamberlet cioè da Voison fino alla Grenade è necessario, è indispensabile comunque vadano a finire le questioni che riguardano l'arrivo dell'autostrada ad Aosta.
Quindi io pur condividendo le preoccupazioni del Consigliere Pollicini, io non subordinerei a nessuna decisione che riguarda l'autostrada, la conclusione di questa circonvallazione perché è necessaria, diciamo che la si è inserita in questo programma perché c'è stata la sollecitazione dell'ANAS, la sollecitazione fortuita e insperata.
Quindi viene anche un pochettino a essere messo in discussione il secondo ordine del giorno collegato all'oggetto n. 8, allegato a), perché qui praticamente si chiede di nominare una commissione che riveda il piano regolatore. Però facciamo attenzione, una variante del piano regolatore comporta tutta una procedura molto lunga e forse anche discutibile. Ecco io mi permetto di fare osservare questo al Consigliere Pollicini, pur condividendo le sue preoccupazioni che lo hanno determinato nel presentare questo ordine del giorno, perché in effetti questo Consiglio ha preso posizione nei confronti dell'arrivo dell'autostrada e non se ne sa più niente e quindi sarebbe bene per esempio che la Giunta si facesse interprete presso la Società Autostrade per cercare di dare mandato a quella che è stata la deliberazione di Consiglio.
E poi, comunque io non ritengo, Manganoni, che sia il caso di scandalizzarsi per quello che ha detto l'Ing. Benzo, cioè Benzo cosa dice, non dice che l'ANAS fa quello che vuole e cioè l'ANAS attua delle disposizioni che sono stabilite con legge, questo Consiglio regionale è sovrano nel rifiutare il passaggio di una autostrada così come ha fatto a suo tempo, è sovrano nel non approvare un progetto, la sovranità del Consiglio consiste in questo... se esistono determinate disposizioni di legge o gliele facciamo modificare o le accettiamo come sono.
Sono disposizioni di legge che riguardano, diciamo così, le configurazioni delle autostrade, non tanto il tracciato ma la tipologia, la sua configurazione e su questo mi pare che ci sia poco da discutere, piuttosto possiamo sempre dire di no se riteniamo che sia il caso di dire di no perché fino a prova contraria questo Consiglio è sovrano.
Ora voci per quanto riguarda l'autostrada ce ne sono di tutti i tipi, io non voglio entrare nel merito perché non so niente di certo, non so niente perché si tratta di fare forse il processo alle intenzioni, certo è che a mio avviso corre definire al più presto possibile l'arrivo dell'autostrada ad Aosta e per me la soluzione che era stata indicata, cioè di un arrivato ad Aosta, chiamiamola così sud, con questo collegamento, con questo ponte che attraversava la Dora che arrivava all'altezza del sottopassaggio per Pila era una soluzione che venne sostenuta e difesa dal Comune di Aosta, una soluzione che noi riteniamo abbastanza razionale e che garantisce comunque la possibilità di fermarsi, d'inserirsi ad Aosta quando e come piace all'utente della strada.
Quindi io volevo solo invitare il Consigliere Pollicini a rivedere un momentino questo ordine del giorno pur condividendo le preoccupazioni che egli ha espresso nell'ordine del giorno stesso e cercare di renderli aderenti un po' a quella che è una realtà, per esempio la realtà del piano regolatore. Si può modificare questo, è vero, ma io mi rifiuto di pensare che quando il piano regolatore sia stato fatto non si sia tenuto conto delle esigenze viabili anche dei comuni viciniori.
Manganoni (P.C.I.) - Scusi solo una domanda, ha detto il consigliere Milanesio che non si può modificare il piano regolatore di Aosta, d'accordo, ma il piano regolatore di Aosta, no, come principio sono d'accordo, ma il piano regolatore di Aosta prevedeva l'arrivo della bretella del Pont Suaz al sottopassaggio per Pila? Questa è una domanda che io pongo, non lo prevedeva?
Milanesio (P.S.U.) - Il piano regolatore non prevedeva evidentemente l'arrivo dell'autostrada ad Aosta, da nessuna parte però, io ho ben presente questo problema e per quanto riguarda il tracciato che parte dal Voison e arriva in zona Grenade e ben questo, a mio avviso, non può essere in discussione sul piano tecnico, nemmeno dall'arrivo di questa autostrada, del resto un progetto di massima che avevo visto e forse più di uno che erano stati progettati dall'Amministrazione comunale così in via ufficiale, in via ufficiosa, non compromettevano minimamente quel tracciato, caso mai lo integravano evidentemente con l'arrivo, con questo collegamento tra l'autostrada e la città. Questa era un'iniziativa, un'opera che certamente non doveva pesare sull'ente locale ma caso mai sulla società autostrade.
Fosson (U.V.) - Io vorrei riprendere per intanto il primo ordine del giorno, cioè per intenderci, quello che parla della delega alla Giunta. E rispondere sia all'intervento del Consigliere Pedrini sia a quello dell'Ing. Benzo.
Perché praticamente il Consigliere Pedrini ha detto che praticamente se noi non facciamo, non deliberiamo sulla questione della circonvallazione sud, noi perdiamo gli otto miliardi di finanziamento.
Allora prima di tutto noi deliberiamo sulla circonvallazione sud perché noi deliberiamo sul piano dei lavori in cui c'è il finanziamento di 80 milioni per la costruzione della nuova circonvallazione sud e su questo punto nessuno dice di stralciare gli 80 milioni, però i Consiglieri Pollicini e Lustrissy subordinano attraverso questo ordine del giorno quell'ampia delega che viene data al punto 2 della delibera per tutto il piano dei lavori pubblici... in questa delibera "di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento deliberativo per l'attuazione dei lavori in cui si tratta, per l'approvazione dei progetti e per l'appalto e l'esecuzione dei lavori o per la concessione dei previsti contributi regionali", quindi mi sembra che l'ordine del giorno dei due Consiglieri della maggioranza voglia dire, d'accordo noi siamo per il finanziamento della circonvallazione sud, però siccome abbiamo certi timori e noi condividiamo questi stessi timori, d'altra parte non abbiamo aspettato oggi a condividere questi timori perché la discussione che abbiamo fatto in quest'aula nel 1967, le discussioni che abbiamo fatto in altre circostanze, tutte le volte che abbiamo parlato dell'arrivo dell'autostrada ad Aosta, noi in tutte queste circostanze abbiamo espresso i nostri timori e certe assicurazioni che certi Consiglieri, quando parla l'Ing. Benzo, è un consigliere d'amministrazione della SAV non ci lasciano tranquilli neanche oggi.
Quindi è per questo motivo che noi condividiamo completamente la preoccupazione dei due presentatori della mozione e diciamo, sta bene il finanziamento per la circonvallazione sud, non mettiamo in dubbio questa circonvallazione sud, però prendiamo lo spunto da questo per vedere chiaramente quello che si vuol fare in merito all'arrivo, al disimpegno prima di tutto e a quell'allacciamento della zona di Pila e dell'entrata a sud di Aosta con l'arrivo dell'autostrada al Villair.
E non possiamo, mi permetto di dire, noi dobbiamo fare presto, dobbiamo approvare così toto corde dando un'ampia delega perché altrimenti perdiamo il finanziamento degli otto miliardi, perché sotto questa spinta di non perdere gli otto miliardi non vorremmo trovarci domani con la situazione di fatto compromessa in cui si dice tutto deve essere approvato dal Consiglio regionale, ma siccome abbiamo visto molte volte che le cose sono state portate in Consiglio puramente per ratificare noi diciamo che su questo problema non vorremmo trovarci dinanzi a delle sorprese che sarebbero gravi non per le conseguenze che possono avere personalmente per un gruppo o per l'altro, ma per gli interessi proprio della città di Aosta e di tutta la zona dell'alta valle e quindi mi sembra che questo sia un parlar chiaro che non possiamo aver fiducia per dare una delega ampia in questo senso.
E quando si dice, noi della SAV per fare una modifica o cosa ci deve essere i due terzi, e i due terzi va bene, ci sono i rappresentanti del Consiglio regionale ma dopo tutti i chiarimenti che i rappresentanti del Consiglio regionale hanno dato finora in questo Consiglio, noi certamente non possiamo avere le idee chiare prima di tutto. E secondo, a un certo momento questi stessi Consiglieri dicono noi non abbiamo il potere di decidere in modo diverso perché secondo quello che dirà l'ANAS in base alle leggi nazionali noi dovremo fare.
Ed è appunto questo che noi desideriamo per questa cosa di non fare, cioè noi daremo la delega alla Giunta per passare al finanziamento effettivo e alla delibera del progetto quando l'avremo visto in Consiglio regionale.
Mi sembra che sia questo lo spirito della mozione e scusino i presentatori se io sono intervenuto per illustrare lo spirito della mozione, ma l'abbiamo interpretato così. Quindi se l'abbiamo interpretato male ditecelo, ma speriamo che questa sia la vostra volontà e questa è anche la nostra volontà.
Per il secondo ordine del giorno, qualcuno, mi sembra il Consigliere Milanesio, ha parlato di mettere in discussione e di rivedere il piano regolatore, e no, qui non chiedono di rivedere il piano regolatore perché anche su questa si chiede la nomina di una commissione per prendere in esame il problema.
Ora su questo... (voci) ...no, ma mi sembra che anche qui e forse meglio di me lo possono fare i presentatori anche questa illustrazione... nel senso di mettere in relazione questa parte qui con quell'altra, perché quello che interessa di più non è la questione circonvallazione sud già definita, ma è quello che deve inserirsi in questa circonvallazione sud, ecco... (voci) ...ecco e allora questo, sì, ma probabilmente l'hanno fatto prendendo lo spunto del finanziamento della circonvallazione sud.
Bordon (D.C.) - Io penso che non sia facile aggiungere qualche cosa di nuovo dopo tanti interventi come qui abbiamo sentito, e non vorrei però portare anch'io il mio modesto obolo di confusione perché ho l'impressione che qui una certa confusione ci sia.
Se poi questo mio giudizio sarà errato vi chiedo scusa e voi siccome me ne perdonate tante mi perdonerete anche questa.
Premetto una cosa, premetto una cosa, non ho l'onore di rappresentare, questo lo dico per l'amico Manganoni perché ha rimproverato un po' tutti i Consiglieri della Regione in seno alla SAV per non aver portato in Consiglio delle notizie che i poveri Consiglieri non hanno e che quindi non potevano portare. E allora non ho l'onore di rappresentare in questo Consiglio di amministrazione della SAV il Consiglio regionale, però faccio parte del Consiglio della SAV.
Allora mi permetterei innanzitutto di esprimere alcune considerazioni mie, non so perché prevedevo questa discussione e nei giorni scorsi, così forse per un diletto personale, mi sono fatto portare tutti questi verbali, tutti questi verbali nei quali attraverso tanti anni, a partire dal 1954, si sono trattati i problemi dell'autostrada della Valle d'Aosta.
E sono d'accordo anch'io con molti dei Consiglieri che hanno preso la parola prima quando dicono che ne abbiamo già viste di tutti i colori, quindi siamo tutti preoccupati di sentirci dire che arriviamo fino al Pont Suaz e forse ci svegliamo all'indomani mattina e forse ci troviamo fino a Villeneuve.
Perché mi sono permesso di dirvi questo, perché effettivamente, vi faccio grazia di tutti questi volumi qui, però io penso che molti di voi, specialmente quelli che dedicano maggior tempo a questo, avranno seguito quello che ho fatto io ed effettivamente se ne sono viste di tutti i colori.
Abbiamo visto tutto un Consiglio regionale che era schierato per l'allargamento della 26 e della 27, abbiamo visto, un certo momento, parte dei Consiglieri, fra i quali c'ero anch'io, che erano favorevoli a un pezzo di autostrada, altri non lo erano.
A un certo momento siamo venuti sempre più avanti, abbiamo avuto una richiesta della ATIVA che ci chiedeva di poter proseguire fino a Verrès e il Consiglio regionale bocciò questa proposta, successivamente siamo arrivati al punto che cambiando completamente le impostazioni molti Consiglieri regionali, e i verbali lo dicono, quindi non sto a ripeterlo io, cambiarono diametralmente parere e chiesero l'autostrada con la SAV che arrivasse fino a Aosta.
Ben fatto, mal fatto, tutte le idee sono opinabili, ognuno ha le sue e continuiamo a tenere le nostre.
Però questa è la verità.
Fatta questa piccola premessa mi sembra, e questo lo dico molto modestamente perché potrei anche sbagliarmi, ma come hanno già detto altri prima, questo problema dovrebbe essere scisso in due secondo il mio parere, questo problema dovrebbe essere diviso in due perché una cosa è il progetto di autostrada che arriva fino a Pont Suaz e una cosa è la circonvallazione sud.
Ora ho voluto fare la premessa per tutti quei verbali, per quei timori che si possono avere, perché come dicevo e lo ripeto ne abbiamo viste di tutti i colori.
Però a me sembra che in questo momento non si segua una linea logica di questo discorso, e questo mi sono permesso di dirlo all'amico Pollicini mentre parlavamo qui, perché, e questo dimostra come sia bella la democrazia, come ognuno possa dire la sua e quindi anche facendo parte di una determinata compagine, un nostro Consigliere possa esprimere il suo parere, salvo poi ricredersi se sarà il caso.
Però a me pare che i problemi debbano essere condivisi in due.
Noi innanzitutto abbiamo da tener conto di questo pezzo di circonvallazione che va da via Voison a Tzamberlet la Grenade, è il pezzo dell'autostrada che parte dal Villair.
Io mi vorrei soffermare prima sul pezzo di autostrada o di strada, chiamatela come volete che parte dal Villair per arrivare fino al Pont Suaz.
Io mi ricordo che si ebbe a discutere lungamente in Consiglio, lo ricordate voi come me, in data 23 giugno 1967, ci si disse proprio allora, guardate che forse c'è un avanzo nella costruzione dell'autostrada perché si è fatto tutto il possibile per farla nei migliori dei modi ma naturalmente cercando di economizzare, ci dovrebbe essere un risparmio di 4 o 5 miliardi.
L'abbiamo sentito dire adesso che sono 8, 7, 6 basterebbe un pezzo di ponte in quel di Nus dove stanno trovando delle difficoltà per mangiare forse un miliardo, due. Però io che non sono un tecnico in questo non vorrei entrare. Quindi come uomo della strada seguo il mio pensiero e il pensiero è questo.
Noi siamo arrivati qui e ci siamo presentati con una discussione di questo genere, ritenete signori Consiglieri della Regione esprimere un parere favorevole su quella specie di tronco, chiamatelo come volete che parte dal Villair e che arriva fino al Pont Suaz perché lo ritenete necessario, perché potrebbe essere il collegamento più facile col futuro sviluppo di Pila, potrebbe dare un ingresso più facile in Aosta attraverso il Pont Suaz o un altro ponte con relativi piazzali, con sottopassaggi che ci sono lì, e quindi se lo ritenete votate a favore e se non lo ritenete lasciate stare.
E in quell'occasione, vale a dire il 23 giugno del 1967, noi votammo qui un ordine del giorno a maggioranza, non so come, non m'interessa, che grosso modo diceva questo e io vi chiedo scusa, leggiamolo perché sennò saremo sempre qui a parlare di cose che non rimangono agli atti, invece queste sono agli atti.
"Il Consiglio regionale esaminate le soluzioni b) e e) del progetto di massima presentato al Consiglio della SAV Società Autostrade Valdostane per il prolungamento dell'autostrada fino ad Aosta sud Pont Suaz, constatato che è stato rispettato il progetto originario approvato dal Consiglio regionale con arrivo all'arteria principale dell'autostrada sulla Statale 26 in zona Villair di Quart, mantenendo in tal modo il collegamento diretto la città di Aosta, quindi abbiamo constatato che si arriva fino al Pont Suaz, abbiamo constatato il cosiddetto ingresso trionfale come lo definimmo allora arriva al Villair di Quart; rilevato che le due soluzioni proposte al Consiglio terminano in corrispondenza del sottopassaggio ferroviario al Viale Partigiani con a fianco un ampio parcheggio, sentito il parere favorevole delle categorie economiche del comune di Aosta, fermo restando l'allargamento della Statale 26 dal Villair di Quart al cavalcavia ferroviario della Croix noire a quattro corsie, decide di approvare la soluzione b) del progetto di massima presentato dalla SAV per il raccordo con Aosta sud, sempre tra parentesi Ponte Suaz, richiede
a) che la costruzione del raccordo autostradale dal Villair al Pont Suaz sia spostato verso la Dora al fine di salvaguardare l'eventuale potenziamento dell'Aeroporto e lo sviluppo della zona industriale;
b) che detto raccordo per Aosta sud Pont Suaz abbia le caratteristiche di un'arteria che sia esente dai vincoli autostradali, che detto raccordo per Aosta su Pont Suaz abbia le caratteristiche di un'arteria esente dai vincoli autostradali.".
Ahi, ha fatto Manganoni, ma questo è scritto qui, basta leggere perché lo si trovi.
Si riserva il Consiglio regionale di richiedere in fase di esame del progetto definitivo tutte quelle modifiche che si renderanno necessarie per salvaguardare gli interessi sia della città di Aosta che dei comuni limitrofi interessati.
Quindi dopo tutto questo cappello le ultime quattro righe, si riserva ancora di chiedere in fase di esame del progetto definitivo tutto questo po' po' di roba.
Ora io vi chiedo scusa, non sono un tecnico, specialmente in questo campo di strade ecc., ma se noi esaminiamo questo documento e il Presidente del Consiglio me ne sarà garante, noi non abbiamo approvato nessun altro documento dopo questo, noi ci atteniamo a questo documento, noi arrivati a un certo momento, quando si dice come ha detto adesso Manganoni e naturalmente come sempre la colpa è della Giunta, e la Giunta sopporta questo con santa pazienza come probabilmente sopportava Manganoni qualche volta quando era in Giunta anche lui. Noi di dicerie ne sentiamo tante, è giustissimo che si venga a dire guardate che c'è della gente che vorrebbe arrivare a Villeneuve, ma io vi dico di più, che ci sono delle pressioni magari per arrivare a Pré Saint Didier, a Courmayeur, ma questo l'abbiamo detto prima, se le idee sono opinabili ognuno è padronissimo di dire la sua, però fra quello che si dice e fra quello che si fa qui dentro io penso che l'unico documento che faccia fede è questo, perché arrivati a un certo momento noi dobbiamo attenerci a questo e fino a prova contraria, Manganoni, a me sembra e tu mi riprenderai se sbaglio, a me sembra che fino a prova contraria questo è il documento che noi abbiamo votato qui.
Naturalmente che cosa si ha da aggiungere, si ha da aggiungere questo, che cos'è che ci dà questa garanzia, ma io penso e qui mi avvalgo sempre di quei numerosi verbali, speriamo di non vedere innanzitutto dei cambiamenti in questo Consiglio regionale che prevedano spostamenti dal Pont Suaz, ma fino a prova contraria quello che il Consiglio ha votato è questo e riallacciandomi a quello che ha detto l'Ing. Benzo e dal quale mi sono fatto prestare quella Convenzione, ma che cosa dice quella Convenzione? Dice che qualsiasi progetto, qualsiasi variazione deve essere portata qui, ha detto benissimo l'Ing. Benzo, tuttavia per le deliberazioni concernenti le materie di cui al successivo articolo 24 l'approvazione dei progetti di massima e dei piani finanziari, le approvazioni di eventuali varianti al progetto originale, la partecipazione in società ecc. deve essere presa dai tre quarti dei Consiglieri.
Ma secondo me questo è superato, questo che è stato letto adesso, perché noi in questa delibera del 23 giugno abbiamo stabilito determinate norme, non so se mi conviene continuare qui, perché mi sembra di sì, a me pare che se qualcuno ha dei dubbi su questa impostazione, come potrebbe averla Pollicini, la potrei avere anch'io, possiamo averli tutti i dubbi, di dire ma noi abbiamo sentito che arriviamo a Villeneuve, vogliamo sapere un po' cos'è questa storia, ma io credo che si può sempre fare una mozione, è stato detto, facciamone una discussione in Consiglio, chiediamo notizie, chiediamo qualche cosa, ma secondo me questo argomento dovrebbe essere trattato in quel modo lì non collegandolo con la circonvallazione sud.
Quindi secondo argomento, la circonvallazione sud, riteniamo noi che sia necessaria, riteniamo noi che la si debba fare questa circonvallazione, indipendentemente che arrivi questa autostrada al Pont Suaz o no, la risposta l'ha detta Milanesio che essendo stato in Comune sa che il piano regolatore prevede questa circonvallazione sud.
Quindi io vorrei dire, ma come si fa a condizionare la circonvallazione sud se riteniamo necessaria farla all'autostrada, perché l'autostrada potrebbe anche non arrivare, perché è molto semplice, perché non arrivi l'autostrada, a un certo momento presentiamo una mozione o chiediamo delle informazioni e a un certo momento l'ANAS dice a noi, Signori voi volevate una strada aperta dal Villair, io una strada aperta non ve la posso fare. Noi vi diciamo che questa strada è chiusa, Signori benissimo uno viene qui dentro, è tanto facile, risponderanno forse anche questo, noi rinunceremo ai 5, 6 miliardi, ciascuno di noi dirà il suo parere, ma mi sembra che questa sia l'impostazione onesta; perché come faccio io a condizionare quella circonvallazione con questo, io vorrei darvi per scontato che l'autostrada non si faccia, supponiamo, ma la circonvallazione la ritenete valida, la ritenete necessaria sì o no?
Questa è la domanda.
Ora io chiederei dopo queste poche cose che ho detto o tante, insomma che come ho detto possono anche portare un po' di confusione, io vi chiederei se fosse possibile, specialmente a Lustrissy e a Pollicini e attraverso al Presidenza del Consiglio, il Consiglio quando dovremo decidere questo chiediamo cinque minuti di sospensione, ne parliamo, vediamo se si può impostare il problema sotto un'altra forma, in quanto che le perplessità che forse ha Pollicini e che ha Lustrissy, forse le abbiamo anche noi, ce ne sono anche altri che le possono avere, però noi dobbiamo partire da questo documento, fino a prova contraria il Consiglio regionale ha approvato questo in base a determinate norme della Convenzione noi abbiamo fino a prova contraria il diritto in Consiglio di decidere.
Noi diremo no, vogliamo quello, si perderanno i quattro o cinque miliardi, buona notte al secchio.
Ma secondo me questa impostazione, quindi io chiederei se fosse possibile... (voci) ...no, mica vero, io chiederei cinque o dieci minuti di sospensione se si può fare, così si combina questo e se non lo si vuol fare, si dice no, bocciamo pure gli 80 milioni della circonvallazione perché in fondo in fondo io penso che l'Assessore ai Lavori Pubblici e l'Assessore alle Finanze, in fondo in fondo ne siano anche contenti, accontenteremo quei Comuni a cui mancano i 15 o 20 milioni, come Quaizier che da tanto tempo tempesta e, noi glieli daremo ben volentieri.
Montesano (P.S.U.) - Sono iscritti a parlare l'Ing. Benzo, Germano, Savioz, Pedrini, Manganoni... (voci) ...ma io non l'ho visto, mi scusi, io non l'ho visto... (voci) ...allora anche i miei collaboratori mi indicano perché non posso mica stare sempre così, mi scusi tanto, però io vorrei dire questo al Consiglio, vorrei dire questo al Consiglio che l'ordine del giorno di Pollicini e Lustrissy deve tener conto di quella delibera fatta dal Consiglio, deve tener conto in base all'art. 100 del Regolamento il quale dice, 101 anzi: "le deliberazioni del Consiglio, importanti modificazioni o revoche di deliberazioni esecutorie si hanno come non avvenuto ove non facciano espressa e chiara menzione della revoca della modificazione".
Quindi per questo anche, e già perché c'è una delibera del Consiglio che l'attuale ordine del giorno cerca di modificare e di sovvertire nella sua sostanza.
Quindi perciò... (voci) come non c'entra niente? Subordina, io ho voluto fare questo avvertimento e poi il Consiglio faccia quello che crede. Ora faccio un'altra seconda domanda al Consiglio: vogliono fare questa sospensione subito oppure prima gli interventi? Gli interventi, allora Ing. Benzo.
Benzo (D.C.) - Io lascerei la parola a Chamonin.
Chamonin (R.V.) - Io vorrei fare alcune considerazioni di ordine generale e poi vedere due problemi particolari.
Considerazioni di ordine generale: vorrei pregare l'Assessore ai Lavori Pubblici di vedere nel corrente dell'anno, anche al di fuori di quanto è inserito qui nel piano dei lavori pubblici, quelle che sono le provvidenze necessarie nel territorio regionale come lavori generali e sistemazione del territorio. Perché sono effettivamente lavori che sono di estrema importanza e di estrema urgenza e bisognerebbe vedere con la massima forza consentita dalla Giunta di arrivare ad una soluzione, soprattutto per quanto riguarda il problema dei paravalanghe e per quanto riguarda la grossa questione delle arginature in Valle.
Evidentemente è un'azione da fare sugli organi statali preposti all'uopo e attivare per quanto possibile da parte dell'Assessore i finanziamenti statali che ci possono essere per questi capitoli.
Un'altra osservazione di ordine generale riguardava la questione degli acquedotti, si vorrebbe pregare l'Assessore e gli uffici competenti dell'Assessorato che sono, diciamo, destinati allo studio dei progetti di acquedotti che provengono dai vari Comuni, di vederli con un po' d'attenzione in modo che non si trovi poi a dare dei finanziamenti per acquedotti che dopo un anno o due sono poi privi di sorgenti. Quindi insistere sugli studi idrogeologici riferiti alla provenienza delle acque e vedere queste cose con un po' d'attenzione.
Un altro punto sul quale pregherei l'Assessore di voler insistere nel corrente dell'anno e arrivare ad una definizione è il cominciare a mettere in marcia quel famoso, e ormai vecchio di discussione, catasto generale delle acque in Valle d'Aosta.
Non possiamo pensare di fare un piano regionale degli acquedotti tanto meno di fare degli acquedotti regionali se non abbiamo un catasto generale delle acque in Valle d'Aosta.
Un catasto generale delle acque, che sai intanto un catasto... e conoscitivi in modo da determinare quali sono le sorgenti che possono essere captate e soprattutto un catasto, ed è per questo che il lavoro si deve dilungare per parecchio tempo perché è un catasto che deve tener conto delle varie portate delle varie sorgenti nelle varie epoche dell'anno.
Un'altra osservazione di carattere generale, io vorrei veramente pregare l'Assessore di riuscire attraverso i suoi uffici di fare il prezziario regionale. La Valle d'Aosta è l'unica, non dico neanche più Regione, ma dico amministrazione pubblica, l'unica amministrazione provinciale addirittura che non abbia un prezziario di amministrazione ed è veramente necessario perché si assiste a differenze di prezzi in capitolati non dico notevoli, estremamente diversi per lavori dello stesso genere.
Quindi questo non è un lavoro fenomenale, se l'Assessore lo prende in considerazione, distaccando un impiegato o due di quelli che capiscono qualche cosa di questi problemi, si dovrebbe poter giungere abbastanza presto a questo.
Questo come osservazione di carattere generale.
Mi voglio soffermare invece su due osservazioni che sono state fatte nel corso della discussione. Una è quella che ha fatto il Consigliere Andrione sul finanziamento di 80 milioni per l'Istituto Magistrale, allora non c'era in quel momento l'Assessore alla Pubblica Istruzione, forse era assente mi pare, e evidentemente se come sappiamo e come ha rilevato anche il Consigliere Andrione ci deve essere questa modifica di base all'ordinamento scolastico per quanto riguarda i Licei, gli Istituti superiori vero, bisognerebbe guardare molto bene la questione dell'Istituto Magistrale perché sarebbe veramente inopportuno andare a spendere dei soldi per un Istituto Magistrale organizzato in un determinato modo quando invece con la riforma allo studio, che dovrebbe venire fuori pure un giorno o l'altro, si dovesse poi cambiare totalmente l'impostazione e delle aule e dei servizi in questi licei.
Quindi è ben vero che i primi 80 milioni per il momento servono all'acquisto di una parte del terreno, cioè è un acconto sull'acquisto dei terreni. Bisognerebbe veramente stare molto attenti quando si dovesse poi passare alla progettazione di questo edificio.
Sappiamo tutti l'estrema urgenza di provvedere ad una idonea sistemazione dell'Istituto Magistrale però ad un certo momento non possiamo neanche permetterci il lusso di spendere centinaia di milioni in modo non confacente.
Il secondo argomento di carattere particolare è la questione della circonvallazione sud, la circonvallazione sud evidentemente è necessaria indipendentemente dalla costruzione o meno della bretella, bisognerà vedere con molta cura l'innesto di questa circonvallazione sud sulla Statale 26 nella località La Grenade, probabilmente in modo da non ricreare nuovamente lassù un incrocio ancora più pericoloso di quanto è l'incrocio attuale.
Mi risulta che finalmente sono stati appaltati i lavori per la sistemazione di quell'incrocio, però non dobbiamo dimenticare che andremo ad immettere sempre in quella zona una circonvallazione sud destinata ad assorbire un grosso traffico, e andiamo ad immetterla in una zona particolarmente tormentata, particolarmente tormentata.
Quindi bisogna poi vedere con molta molta attenzione questo fatto qui.
Dove mi voglio soffermare invece è sui punti a), b) e c) dell'ordine, del primo ordine del giorno del Consigliere Pollicini.
Evidentemente su questi punti vogliamo una discussione la più ampia possibile, su questi punti vogliamo finalmente sapere qualcosa ed avere le conoscenze definitive e sicure in modo da poter discuterne e deciderne con conoscenza di cose. Giacché da quanto ha riletto un momento fa l'Assessore Bordon potrebbe sembrare che la deliberazione precedente del Consiglio regionale limitasse le caratteristiche di viabilità libera non autostradale al tratto intercorrente soltanto fra il raccordo Pila e l'innesto alla circonvallazione sud e non all'intera bretella, è per quello che io vorrei pregare l'Assessore Bordon, siccome non ho il deliberato, vorrei pregare l'Assessore Bordon di rileggere un momento questo ultimo punto di quel famoso precedente deliberato del Consiglio regionale.
Me l'ha dato adesso Pollicini, allora avevo sentito male, richiede che la costruzione del raccordo dal Villair al Ponte Suaz sia spostato verso la Dora al fine di salvaguardare l'eventuale potenziamento dell'aeroporto e lo sviluppo della zona industriale; b) che detto raccordo per Aosta sud Pont Suaz abbia le caratteristiche di un'arteria esente dai vincoli autostradali.
Sì, non è molto chiaro perché potrebbe... comunque bisognerebbe avere la certezza assoluta che le richieste del Consiglio per i vincoli non autostradali siano riferiti all'intera bretella.
Quindi a parer mio sono scindibili le due questioni, la delega alla Giunta per lo stanziamento e l'impegno di spesa riferiti alla costruzione della circonvallazione sud, e invece un'altra cosa è la costruzione o meno della bretella e l'esame delle sue caratteristiche.
Germano (P.C.I.) - Ma io ho rinunciato prima all'intervento perché il fatto che vi fossero dei preoccupati di determinate ampie deleghe date alla Giunta secondo me è un segno della vitalità del nostro Consiglio, è un segno che da molto tempo non si vedeva, quindi io ho rinunciato per vedere che sviluppi avrebbe preso.
Vedo che c'è in atto una certa manovra per fare ritirare questo, per modificare questo, ma sono cose che vedremo, vedranno i presentatori, ma a me la cosa fa particolarmente piacere perché questo non è che un punto, un punto, è tutto un piano di opere, e Colombo si era impegnato l'altra volta a non farlo più così, è tutto il piano di opere che è sbagliato e che si continua col metodo di violare continuativamente il regolamento, cosa dice il Regolamento che attribuisce delle competenze al Consiglio? Dice che il Consiglio deve provvedere al punto 9, all'approvazione di programmi e di piani di opere pubbliche di competenza della Regione e al finanziamento delle relative spese.
Questo è il compito del Consiglio, compito nostro.
Compito della Giunta, al punto 3, alla esecuzione di opere di pubblica utilità nei limiti dei programmi e dei piani approvati dal Consiglio.
Mi pare che non si presti a interpretazioni difficili, è abbastanza semplice, il Consiglio stabilisce tante opere che costano tanto, la Giunta mette in esecuzione, ma se stabilisce il Consiglio per un miliardo, la Giunta mette in opera per un miliardo e se stabilisce l'opera a), b) e c), la Giunta fa l'opera a), b) e c).
E non altri finanziamenti, e invece cosa avviene? Abbiamo un piano di opere pubbliche qui, per cinque miliardi 592 milioni 623 mila 225 lire, dal piano, però andiamo a vedere le voci in bilancio, cioè quello che possiamo spendere e sono 3 miliardi 572 milioni 400 mila, cioè qui c'è un piano dove ci sono due miliardi e 20 milioni che non saranno spesi perché non abbiamo lo stanziamento.
Allora che cosa succederà qui? Che la Giunta, e la Giunta nella sua delibera lo dice di approvare in via di massima il sottoriportato piano, cosa vuol dire? Noi non dobbiamo approvare un piano così com'è, non in via di massima, e poi si fa delegare l'adozione di ogni provvedimento, tutto quanto nei limiti delle spese previste nel bilancio.
E allora cosa vuol dire che noi approviamo questo lungo elenco e poi la Giunta farà quello che vuole, fregandosene altamente del Consiglio, toglierà quello che vuole togliere ma toglierà per due miliardi come vuole lei.
Ora noi ci stiamo perché dei Consiglieri presentino un ordine del giorno di questo tipo, cosa vuole questo ordine del giorno, non è vero quello che dice il Presidente, non modifica il deliberato già assunto, lo conferma... (Montesano: ...no) ...ma come no, lo conferma.
Montesano (P.S.U.) - ...Germano, la Giunta dice, decide di approvare la soluzione b) del progetto di massima presentato dalla SAV per il raccordo con Aosta sud.
Germano (P.C.I.) - A quali condizioni? A determinate condizioni e loro cosa chiedono? Chiedono il rispetto di queste condizioni.
Montesano (P.S.U.) - No, dico una cosa diversa, io ho voluto solo fare questo avvertimento per ragioni di validità dell'ordine del giorno, non è stato un mio suggerimento, è soltanto un avvertimento per la validità.
Germano (P.C.I.) - Sì, ma ad ogni modo l'ordine del giorno, questo primo ordine del giorno, non vuole che l'applicazione di quello che è stato approvato dal Consiglio, non vuole che questo. Quindi non c'è nessun contrasto, non c'è niente che possa ... .
Montesano (P.S.U.) - ...lo può fare anche, lo può fare.
Germano (P.C.I.) - Difatti quando Bordon diceva "è giusto, problema che ci preoccupa", preoccupa anche noi, ci sono anche fra di noi di quelli che, e allora facciamo una mozione, facciamo una bella discussione ma approviamo l'ordine del giorno, il quale ordine del giorno non fa che confermare quel deliberato già assunto dal Consiglio, niente di più e niente di meno. Questo per quanto riguarda l'ordine del giorno.
Però io vorrei chiedere all'Assessore che mi rispondesse se ritiene che sia legale fare queste cose, che sia legale, io lo chiedo a lui, se poi vuoi rispondere tu, sentiremo, sentiremo anche da te e in secondo luogo, vorrei chiedere se ci può dire l'Assessore Colombo quali opere per due miliardi e 20 milioni sono solo scritte per scherzo qui sopra, di modo che sappiamo quelle che si ha intenzione di fare, sappiamo quelle che si mettono solo per mettere, sappiamo con sicurezza, almeno, quello che vogliamo fare come Consiglio.
Benzo (D.C.) - Avevo detto che mi sarei riservato di prendere la parola non appena presa l'esatta conoscenza degli ordini del giorno presentati.
Innanzitutto voglio però dire, anche se ringrazio il Signor Milanesio per il suo intervento precedente, ricordare al Consigliere Manganoni che ha la brutta abitudine di far dire agli altri cose che non sono state dette.
Ma siccome aveva fatto una domanda che riguardava proprio il Consiglio di amministrazione della SAV, io ricorderei chi sono i componenti del Consiglio di amministrazione, lo ribadisco.
Il Presidente designato dal Consiglio regionale d'accordo con gli altri Gruppi azionari è il Comm. Pedrini, sono sei i componenti nominati dal Consiglio regionale, sono l'avvocato Palmas, il sottoscritto, il geometra Manganone, il signor Spandre, il Dr. Lamastra e l'avvocato Chanu, Sindaco di Aosta.
Io però ritengo che qui ci troviamo di fronte non a due problemi come ha detto l'Assessore Bordon, ma a tre problemi, ben distinti e anche se i colleghi che mi hanno preceduto hanno più ampiamente già detto quali sono i motivi di questa divisione li vorrei ricordare brevemente.
Uno, primo il problema della circonvallazione sud di Aosta. La circonvallazione sud di Aosta come ha già ricordato il Consigliere Milanesio vice Sindaco precedentemente della città di Aosta, è il piano regolatore della città.
È necessaria questa circonvallazione, diremo quasi indispensabile proprio per lo smaltimento ordinato del traffico cittadino, vedi caso questa circonvallazione sud, dopo che il Consiglio regionale il 23 giugno del 1967 ha deliberato l'approvazione del progetto di massima sempre per non rimettere, non perdere quei cinque miliardi di cui allora si parlava per il proseguimento del tronco autostradale dal Villair di Quart al Pont Suaz, vedi caso dicevo, questa circonvallazione sud permette un più veloce e rapido smaltimento anche del traffico autostradale che quando questa arteria sarà costruita verrà ad immettersi in questa circonvallazione non solo ma reciprocamente faciliterà l'immissione e dalla provenienza della Statale 26, dai trafori e dalla stessa città perché se prendete una carta e il Comune aveva effettuato proprio uno studio generale della zona, siamo ancora abbastanza in centro alla città e quindi anche il traffico cittadino di tutti coloro che abitano verso le zone di Corso Battaglione Aosta e tutta la zona nord di quel viale per poter inserirsi direttamente sulla nuova arteria autostradale.
Secondo, il secondo punto è quello che poc'anzi è stato riletto e cioè il deliberato del Consiglio regionale, ha approvato la soluzione b), l'abbiamo dibattuta due giorni del progetto di massima presentato dalla SAV e abbiamo fatto delle richieste perché siamo convinti che debbano essere accettate e le abbiamo trasmesse, ritengo ufficialmente alla SAV e cioè che la costruzione del raccordo fosse leggermente spostata ma c'era già appunto in quella soluzione che avevamo visto, la soluzione b) l'avevamo chiamata, spostata per permettere una maggior area a disposizione degli insediamenti industriali e soprattutto che questo raccordo avesse le caratteristiche di un'arteria esente da vincoli autostradali.
Pertanto questo è il secondo punto e tornerò un attimo al 2° punto per discutere un attimo l'ordine del giorno.
Il terzo punto che è diciamo emerso dalla discussione odierna sollevato sia pure con un si dice, come il Presidente del Consiglio dal Consigliere Pollicini è il proseguimento dell'autostrada dal Pont Suaz, a Villeneuve, a Pré St. Didier, a Courmayeur. Ebbene questo è un qualche cosa che deve venire in Consiglio regionale, però ritengo necessario dire chiaramente anche a nome del mio collega, unico Consigliere regionale perché gli altri non sono Consiglieri regionali, facente parte del Consiglio di amministrazione che in quella seduta avvenuta, una seduta dell'anno scorso, non si è preso e non è stato assolutamente discusso altro che questo raccordo autostradale di cui vi avevamo dato notizie, di cui il Consiglio regionale aveva preso poi le sue determinazioni.
L'intervento mio e dell'avvocato Chanu era proprio stato fatto in questi termini ed è a verbale del Consiglio di amministrazione, proprio per salvaguardare gli interessi della città di Aosta in quanto volevamo che l'arteria principale arrivasse al Villair di Quart mentre la soluzione che la SAV aveva predisposto faceva sì che il tronco principale proseguisse per Pont Suaz e invece fosse svincolato l'innesto alla Statale 26.
Dietro alla nostra richiesta messa a verbale e poi dietro il deliberato del Consiglio regionale la SAV è tenuta, e abbiamo approvato quel progetto che è stato portato qui ed è agli atti della Regione, che il tronco termini direttamente al Villair di Quart e vi sia questo svincolo di questo successivo tronchetto, chiamatelo come volete, collegamento dal Villair al Pont Suaz, quindi i problemi sono tre. Appunto per questo ho voluto precisare bene questa situazione che è emersa.
Ora riletto l'ordine del giorno, fermo restando le buone intenzioni dei "constatato" iniziali che sono già tutte messe nel deliberato del Consiglio e nulla vieta, anzi auspicabile, che vengano ribadite proprio agli effetti di quella riserva che il Consiglio regionale aveva già fatto in ordine alla presentazione del progetto definitivo, io dico che non è opportuno, come diceva bene il geometra Milanesio, subordinare questa approvazione sud che è un problema del tutto staccato da quella che è la richiesta che noi dobbiamo fare alla SAV già fatta che potremo ribadire e presentarsi al più presto col progetto definitivo.
D'altronde ho già precisato prima che è quanto meno inesatto chiedere un formale impegno alla SAV, un impegno che la SAV non può dare perché è solo l'ANAS che può decidere in merito alle caratteristiche della viabilità delle autostrade. Non solo, il punto b), la conoscenza e l'approvazione del progetto esecutivo non è che un ribadire quello che avevamo già chiesto allora, è bene che si possa ancora ribadire adesso, il punto c) non riesco a comprendere come si possa deliberare di avere una preventiva conoscenza di approvazione di un punto che non dice nulla, dice "conoscenza impegno sui precisi limiti della prosecuzione del nastro autostradale...", da parte di chi, come.
Personalmente, e ribadisco per l'unica seduta dell'anno scorso che è avvenuta al Consiglio della SAV, non è a mia conoscenza alcuna fase di studio, non c'è stato detto questo, né di progetto, né di proseguimento, perché, ripeto, se ciò fosse stato detto il primo nostro impegno di dire che era subordinata ad una presentazione quanto meno di quello di massima al Consiglio regionale, a parte il fatto che ci saremo tenuti, era nostro dovere darne comunicazione al Consiglio.
Quindi ripeto non riesco a capire come noi possiamo chiedere un impegno a chi, perché non c'è scritto, e dove sui limiti della prosecuzione di cui personalmente, ripeto e con i colleghi del Consiglio di amministrazione... mai, parlo di questa seduta di sette mesi fa, otto mesi fa, ho saputo nulla.
Se in un prossimo Consiglio di amministrazione verrà a conoscenza dei sottoscritti Consiglieri membri del Consiglio di amministrazione un qualcosa di simile sarà nostro preciso dovere darne conoscenza al Consiglio. Questo è quanto meno io possa significare.
Pertanto questo è in perfetta buona fede e sicurezza, potrà darsi che qualcuno studi, io non vivo negli studi né della SAV né dell'ANAS, visto che l'avvocato Caveri lo mette in dubbio, però ha la mia parola di membro del Consiglio di amministrazione e per quanto mi riguarda personalmente, assolutamente di essere stato né di essere in oggi a conoscenza di volontà di procedimento sì, ma di studi no, potranno anche esserci però, non sono, dica...
Caveri (U.V.) - Io ripetevo solo quello che diceva Bordon prima e cioè viva la democrazia.
Benzo (D.C.) - ...Però per quanto riguarda il secondo ordine del giorno, anch'io mi collego, è già stato detto bene dal Consigliere Milanesio il fatto che noi deliberiamo un qualche cosa che è compito del Comune, una progettazione, se il Consiglio regionale ha il piacere di nominare gli esperti che esaminino questo progetto comunale per poi dire le proprie considerazioni in merito al Consiglio comunale al Consiglio regionale si può fare tutto, ma ritengo che dare mandato alla Giunta di nominare una commissione di esperti di amministratori per sottoporre il progetto, prima di tutto bisognerebbe vedere se questo progetto non è quello di massima che a mia conoscenza, se è un progetto definitivo, è un progetto che certamente rispecchia il piano regolatore comunale della città di Aosta e se vogliamo entrare nel merito per una via piuttosto che un'altra, diciamo che attraversi questa arteria, sì, ma sennò il piano regolatore è fisso e giustamente ha detto Milanesio, o noi facciamo e sappiamo quanto è lunga una modifica, una variante al piano regolatore allora tutto si può fare, allora il Consiglio caso mai dà mandato perché non vuole più la circonvallazione sud, come diceva Bordon, e allora questa è un'altra questione.
Quindi io sono d'accordo sulla richiesta sospensiva fatta dall'Assessore Bordon proprio perché è alla luce di queste precisazioni, questi nostri modesti interventi che cercano di chiarire alcune inesattezze non volute certamente a questi ordini del giorno, si possa configurare un qualche cosa per cui il Consiglio regionale ribadisca la sua decisione che è importante, che era stata, bisogna ricordarlo, voluta da tutte le categorie economiche e dalla città, dal Comune di Aosta, da un deliberato del Comune, ribadisca la sua decisione, fermo restando quelle richieste che noi vogliamo e cioè la richiesta di avere la possibilità di questa arteria aperta e soprattutto io farei invece un formale invito alla Società Autostrade perché questo progetto definitivo venga al più presto sottoposto all'esame del Consiglio.
Sono passati da allora quasi... (voci) ...c'è il fatto giustamente che dice il Presidente della SAV che se l'ANAS non approva il progetto non si può portare, beh, io non direi così, io penso che si potrebbe anche portare... (voci) ...d'accordo, ma siccome qui noi ci eravamo riservati di esaminare il progetto definitivo, io ritengo che il progetto definitivo possa andare benissimo, perché risponderebbe anche, potremmo controllare, Consigliere Pedrini, la veridicità della corrispondenza al progetto approvato il 23 giugno 1967 dove, e anche qui un'altra risposta che si vede non ha preso in esame il Consigliere Pollicini e Lustrissy, bastava andare alla Regione, qui alla Segreteria Generale, gli svincoli domanda previsti.
Gli svincoli previsti sono uno, questa estate che in quattro chilometri o cinque non si possono prevedere due, tre, quattro o cinque di cui abbiamo dei colleghi che sono stati già Presidenti, il geometra Chamonin ecc. A un certo momento c'è un unico svincolo che è lo svincolo per la Pila, per la strada di Pila e per il vecchio Pont Suaz, quello era l'unico svincolo previsto.
Io pertanto sono favorevole a questa sospensione riservandomi d'intervenire sul piano dei lavori susseguentemente.
Lustrissy (D.C.) - (Montesano: ...se è una questione pregiudiziale sentiamola) ...No, perché ho l'impressione che la discussione si stia svolgendo in modo anormale riguardo a questa, mi pare, non capisco più niente perché qua da una parte si parla di problemi generali connessi al piano dei lavori, dall'altra si parla dell'ordine del giorno, l'Assessore Bordon nel corso del suo intervento aveva richiesto come richiesta pregiudiziale una sospensione dei lavori del Consiglio per alcuni minuti per dar modo di esaminare questi ordini del giorno. Ora mi pare che la richiesta di sospensione è suggerita dall'Assessore Bordon, sia da esaminare in via pregiudiziale.
Se il Consiglio è d'accordo di sospendere un momento i lavori per esaminare gli ordini del giorno, va bene, altrimenti qua si continua a discutere, da una parte c'è chi parla della questione generale del programma dei lavori, dall'altra chi parla dell'ordine del giorno, continuando di questo passo non si capisce niente.
Almeno sgombriamo dalla discussione l'ordine del giorno e chiariamo questo problema.
Montesano (P.S.U.) - Il Consiglio è d'accordo? Sì, volentieri... (voci)
Manganoni (P.C.I.) - Io penso che quando si vorrà sospendere il Consiglio, quando i Capigruppo si riuniranno, se avviene questa discussione avranno le idee più chiare perché sentiranno i pareri dei vari iscritti no, pertanto se si dovrà sospendere si lasci però parlare i Consiglieri che sono iscritti.
Montesano (P.S.U.) - Guardi che se è un pregiudiziale, Fosson, io la metto ai voti, quindi perciò il Consiglio vota e, aspetti Consigliere Caveri, e parli il Consigliere Fosson.
Fosson (U.V.) - Io dico, l'osservazione che è stata fatta dal Consigliere Lustrissy è condivisa da noi in parte, in parte, cioè si dovrebbe in questo momento sgombrare la questione per l'ordine del giorno.
Quindi la discussione, si è aperta una discussione sull'ordine del giorno io inviterei il Presidente a limitare gli interventi attuali attinenti all'ordine del giorno, se poi si dovrà fare la sospensione dopo si farà la sospensione, e poi riprenderemo la questione generale, almeno, io mi permetto di suggerire.
Si è incominciato a discutere di questo ordine del giorno, si porti a termine la discussione sull'ordine del giorno, e poi si farà la sospensione.
Montesano (P.S.U.) - Consigliere Fosson, la proposta di sospensione è per formulare l'ordine del giorno che sia accettabile un pochino dai diversi gruppi.
Ora lei mi dice no, un attimo... mi lasci finire Consigliere Caveri poi le darò la parola.
Quindi lo scopo è di formulare questo ordine del giorno perché se si continua a girare attorno, a discuterlo senza formularlo, senza concordarlo, mi sembra che è una perdita di tempo inutile, non so se mi sono spiegato.
Fosson (U.V.) - Forse non mi sono spiegato neanch'io allora, perché dico si è incominciata una discussione sull'ordine del giorno, se si deve fare una sospensiva per ripresentare questo ordine del giorno, d'accordo, non si può mica dire non facciamo questa sospensione, ma portiamo a termine la discussione sull'ordine del giorno, vuol dire che poi i proponenti dell'ordine del giorno lo modificheranno come vogliono.
Montesano (P.S.U.) - Sono i proponenti che richiedono questo.
Fosson (U.V.) - Siccome il Consigliere Lustrissy, almeno se io ho capito bene, se non ho capito bene allora è diverso, ma il Consigliere Lustrissy ha detto che si va avanti con una discussione, in parte ci sono degli interventi sull'ordine del giorno, in parte sul problema generale del piano dei lavori pubblici. Quindi io ho detto limitiamo gli interventi per intanto esclusivamente all'ordine del giorno e credo che il Consigliere Lustrissy, ho visto anche che ha fatto un assenso con la testa, non so se l'ho interpretato bene o no.
Montesano (P.S.U.) - Il Consigliere Lustrissy è un presentatore dell'ordine del giorno, può ritirarlo, può proporre la votazione, può aderire alla sospensiva. Consigliere, per favore Assessore Bordon mi lasci finire, Consigliere Lustrissy formuli bene la sua richiesta.
Lustrissy (D.C.) - La mia richiesta era semplicemente questa: visto che c'è un ordine del giorno in discussione e dovrebbe per lo meno il Consiglio arrivare a una conclusione sull'ordine del giorno, se noi continuiamo ad andare avanti in questo modo, a discutere un po' di una cosa, un po' dell'altra va a finire che non decidiamo né una né l'altra. Ora il problema è questo, è stata sollevata una pregiudiziale da qualcuno, di sospensione, è stata sollevata dal Consigliere Fosson un'altra pregiudiziale ed è questa, limitiamo la discussione agli ordini del giorno e se nel caso, poi, come conclusione di questione sospendiamo brevemente la riunione e vediamo di concordare un ordine del giorno.
Montesano (P.S.U.) - Io vorrei sapere cosa chiede lei, non quello che chiede Fosson, quello che chiede lei.
Lustrissy (D.C.) - Io avevo richiesto la messa in votazione della richiesta pregiudiziale fatta dall'Assessore Bordon, cioè della sospensione, però nulla in contrario a che si accetti la richiesta formulata dal Consigliere Fosson, cioè che si limiti la discussione agli ordini del giorno e se poi si riterrà di sospendere la seduta, si sospenderà la seduta.
Milanesio (P.S.U.) - Sempre sulla pregiudiziale, io ritengo che un ordine del giorno presentato nel mezzo di una discussione generale evidentemente debba fare oggetto della discussione generale. Quando arriviamo alla fine della discussione generale si porrà in votazione l'ordine del giorno, se si riterrà di sospendere la seduta per qualche minuto per esaminarlo lo si esaminerà. Altrimenti un ordine del giorno presentato nel mezzo di una discussione generale non può impedire agli altri Consiglieri di fare una discussione generale.
Questa è la mia impostazione che ritengo sia la più corretta.
Noi abbiamo in questo momento... (Montesano: ...pregiudiziale Consiglieri Milanesio) ...io sono per continuare la discussione generale, alla fine della discussione generale si esamina l'ordine del giorno.
Caveri (U.V.) - Constato che c'è ancora un'altra pregiudiziale, cioè la pregiudiziale Milanesio. Io voglio soltanto dire questo, che per conto mio personalmente mi associo con quello che hanno detto i Consiglieri Lustrissy e Fosson e mi permetto di aggiungere una sola cosa, che qui ci sono quattro o cinque Consiglieri che hanno chiesto la parola, che hanno chiesto di parlare su questo ordine del giorno e credo che non si possa sospendere la discussione, cioè sull'ordine del giorno, fino a quando non si è data la parola, fino a quando questi Consiglieri hanno parlato, altrimenti si privano i Consiglieri del loro diritto alla parola.
Montesano (P.S.U.) - In ogni modo allora, visto e considerato che almeno da quello che è stato detto e anche Fosson dice di lasciare parlare su questo ordine del giorno, però io voglio ribadire che la pregiudiziale proprio si chiama tale per poter portare avanti alcune richieste. Siccome le richieste sono state un pochino trasformate, e allora naturalmente andiamo avanti però fermo restando che dopo questi interventi si sospenda la seduta per cinque minuti.
Manganoni, ma adesso mi dispiace di dover insistere una cosa, ma parliamo chiaro, a me non importa niente se sospendere o non sospendere, decide il Consiglio, si è arrivato a un accordo in cui si dice passano questi elencati, poi si sospende per ritrovare un accordo sull'ordine del giorno, i presentatori degli ordini del giorno vi fanno le due proposte alternativamente o l'una o l'altra, e allora naturalmente andiamo avanti nella discussione.
Savioz (P.C.I.) - Allora si parla solo dell'ordine del giorno? Si parla di tutto o dell'ordine del giorno, insomma qui bisogna chiarire bene questo, parlo di tutto? Va bene. Io comunque sarò molto breve come mia abitudine.
Vorrei soltanto sulla questione del piano dei lavori pubblici, rivolgendomi in modo particolare all'Assessore competente, tenere presente due considerazioni, così alla buona però sentite, cioè questo, nel bilancio noi abbiamo tre miliardi circa disponibili, il piano dei lavori pubblici presenta circa una spesa di cinque miliardi e duecento milioni, quindi automaticamente siamo fuori per due miliardi, la prassi seguita non è quella del sempre, perché qualcuno qui dentro ha detto la prassi seguita è quella del sempre, io invece sostengo che i piani dei lavori pubblici fatti durante l'Amministrazione Marcoz-Caveri, tanto per intenderci, c'erano dei lavori previsti in merito alla legge Tupini che non sempre venivano finanziati, ma erano qualche decina di milioni, qui andiamo addirittura nell'ordine dei miliardi, qui mi sembra che avete peggiorato in un modo troppo evidente. E qui salta fuori chiarissima la situazione nel senso di prendere i valdostani per degli imbecilli, e sì, perché, scusami Bordon a un certo momento io sono veramente un po' mortificato, perché ritengo che il Consiglio regionale a prescindere da chi è alla maggioranza e di chi è alla minoranza dovrebbe per lo meno avere quella serietà che è dovuta dai rappresentanti del popolo liberamente eletti e non credo che la nostra popolazione sia così sprovveduta per non capire a un certo momento che delle opere vengono ripetute sui nostri programmi di lavoro per degli anni consecutivi, e non si realizzano mai, per delle ragioni che non sono da incolparsi a chi ha previsto questo, ma sono da incolparsi quando ripetutamente si commette l'errore, diventa un po' diabolico questo.
Allora io penso che a un certo momento di fronte a questa situazione veramente c'è da chiedersi se la nostra popolazione è a conoscenza o no o se è all'altezza del compito o no.
Siccome io ritengo che il popolo valdostano abbia dimostrato, nei secoli e anche oggi, di avere una certa capacità di intendere e di volere, noi non potremmo che farci portavoci verso questa popolazione per chiarire quelle ombre che eventualmente rimangono però per denunciare questo sistema che non è certamente un sistema democratico, ma un sistema di avvilimento dell'individuo, perché qui si tende ad arrivare all'individuo dicendo che si porta, si fa per... invece poi non si fa. Quindi è prendere in giro la popolazione della Valle d'Aosta e questo è sommamente riprovevole soprattutto per il fatto che, ripeto, abbiamo una popolazione attiva e pensante e quindi non credo che questi metodi possano andare bene. E quindi questo è quanto concerne il piano dei lavori.
Volevo aggiungere un piccolo inciso visto che c'è l'Assessore all'Istruzione Pubblica, volevo solo ricordare che durante l'Amministrazione, se non erro Marcoz, la prima Giunta, abbiamo fatto un sopralluogo alle scuole di Châtillon perché il problema del rimodernamento di quell'edificio si è posto già molti anni fa. Siccome da questo sopralluogo a cui ho partecipato, e c'erano tecnici competenti ecc. ecc., si è desunto che a un certo momento non conviene, non conviene, perché quella è una casa vecchia, fatta con delle pietre, non vecchia nel tempo, ma vecchio come stile, come lavorazione, come progettazione. Ci sono dei corridoi altissimi, ci sono delle aule grandissime, non ci sono i servizi, non ci sono le scale, non c'è la funzionalità.
E quindi sarebbe molto più opportuno che vedessimo di fare un edificio nuovo e non di riattare quello perché si spenderà un mucchio di soldi senza averne certamente i benefici che si intende ottenere.
Questo è un inciso così che mi permetto di fare presente all'Assessore all'Istruzione Pubblica.
E adesso vorrei parlare un momento in merito all'ordine del giorno, vorrei fare una piccola premessa che qui sento parlare di autostrade, di piani regolatori, di circonvallazione sud, ecc. Io vorrei dire che questi problemi li abbiamo già ampiamente dibattuti nel 1947 e '48 quando si è riveduto il piano regolatore della città di Aosta e tra i vari problemi che sono inerenti a tutti i piani regolatori e alla nostra città o in modo particolare 20 anni fa avevamo già visto come era assolutamente non più derogabile e assolutamente indispensabile provvedere a due arterie fondamentali per la nostra città, sia per il disservizio della medesima, sia per il transito che già in quei tempi esisteva, non come oggi ma che comunque si faceva sempre più pressante.
E allora già in quell'epoca si era previsto di fare la via che adesso si chiama Federico Chabod colla prolungazione via XXVI Febbraio e con il prolungamento di via St. Martin de Corléans.
E quell'arteria, quella strada l'avevamo prevista proprio nel senso di dare la possibilità di penetrazione nella città di Aosta con le varie trasversali che aveva e nello stesso tempo di dare la possibilità a un certo transito di carattere leggero chiamato turistico.
Però la preoccupazione era anche per il traffico pesante, e non potevamo come credo non si possa ancora oggi pensare che in una città si possa avere i due traffici assieme.
Questo è il motivo per cui avevamo esaminato la possibilità di realizzare la Circonvallazione sud che doveva prendere il pezzo di via Paravera, portarsi a levante verso il campo di aviazione e portarsi a ponente verso Tzambarlet, la Grenade.
Questi erano i presupposti fondamentali per la viabilità della città di Aosta nel 1947-'48 e che vennero realizzati con il piano regolatore quando fu finito lo studio del medesimo.
È indubbio che la realizzazione di questa strada chiamata di circonvallazione sud, almeno per quanto mi concerne, io la vedo indipendentemente da tutto quello che può essere questione di autostrada. D'accordo che bisogna essere previdenti e soprattutto non dobbiamo addormentarci di fronte alla situazione che viene a crearsi con tutti i "si dice" che si sentono e quindi io sono d'accordo con l'ordine del giorno per vedere di salvaguardare il salvabile, però mi permetto d'insistere che il problema della circonvallazione sud cioè la continuazione di quella che è la strada che va adesso al campo Tesolin e che dovrebbe sfociare verso la Grenade e verso il campo di aviazione debba essere comunque mandata avanti perché quella strada indubbiamente servirà in modo egregio per la città di Aosta perché al di là della linea ferroviaria noi abbiamo dei comuni limitrofi che arrivando ad Aosta si trovano tagliati praticamente dalla linea ferroviaria.
Quindi oltre a essere un problema di carattere cittadino, diventa un problema di carattere più generale in quanto investe anche la circonvallazione dei Comuni limitrofi sulla destra orografica della Dora Baltea.
La questione delle autostrade, io non vedo il perché, e qui non c'è il mio amico Bordon, è uscito, il quale parla di ordine del giorno, di mozioni, non c'è bisogno di mozioni, non c'è bisogno di fare degli ordini del giorno, qui abbiamo dei rappresentanti del Consiglio regionale nelle due Società Autostradali, abbiamo il Presidente di una delle due, abbiamo il bilancio in corso, discutiamo di problemi inerenti a tutto questo, ebbene si porti la discussione fino in fondo, si chiarisca una volta per sempre e si esca da questa strada con le idee chiare e si sappia finalmente qual è la posizione giusta che deve prendere il Consiglio per difendere gli interessi della Valle d'Aosta.
Perché il problema è importantissimo, l'abbiamo già discusso, lo sappiamo molto bene. Noi dobbiamo fare attenzione, qui forse mi ripeto, non solo degli interessi della città di Aosta, ma ci vanno di mezzo gli interessi della Valle d'Aosta, stiamo attenti a che la nostra Valle non diventi un corridoio di transito veloce, non escludiamo la capitale della Valle d'Aosta da questo traffico veloce, voi se esaminate attentamente tutti i problemi di viabilità che ci sono, non dico nel nostro paese, ma nell'Europa intera, le grandi autostrade della Germania che sono un modello di autostrade, ebbene fate attenzione come sono state costruite, hanno tenuto conto degli interessi di tutte le cittadine in modo particolare di quelle città che hanno un carattere di sviluppo a carattere turistico. Nessuna di queste zone è stata esclusa, perché tra l'altro, hanno le strade aperte e non chiuse, non c'è bisogno di stare lì a prendere biglietti o non biglietti e hanno dei collegamenti che sono meravigliosi, mentre si fa il traffico veloce nessuno escluso.
Qui in Italia invece si tende a escludere le città una dopo l'altra per dare il traffico veloce a chi passa nel nostro paese per raggiungere una meta.
Questo è l'errore di fondo che dobbiamo stare attenti a che non venga compiuto nella nostra Valle.
E questo, su questo punto mi sembra che dovremmo essere tutti d'accordo, perché non voglio pensare e mi rifiuto di accettare l'idea che un qualche d'uno, che risiede nel Consiglio regionale eletto dalla nostra popolazione, possa a un determinato punto fare degli interessi che non siano interessi della Valle d'Aosta.
Sarebbe triste doverlo constatare, perciò abbiamo l'esempio dell'autostrada nella bassa Valle che ha portato un certo danno e che si dica che questo non è vero da parte di qualcuno non mi interessa, però la verità è che un certo danno è stato portato.
Stiamo attenti a non portare un danno più grave ancora per la città di Aosta. Quindi a un certo momento noi abbiamo il problema della bassa Valle, della media Valle, della città di Aosta e dell'alta Valle.
Le autostrade sono necessarie, sono delle cose che non possiamo farne a meno, noi avremmo voluto una cosa diversa, ma non voglio ritornare su questo argomento, la storia ci darà torto o ci darà ragione, ma per il momento abbiamo ragione perché fino adesso purtroppo l'autostrada alla Valle d'Aosta non ha portato i benefici di cui speravamo e si sperava.
Facciamo attenzione a che le cose vengano fatte bene, battiamo il problema sapendoci mantenere al di fuori, al di sopra di quella che si chiama la "gne gne politica", facciamo in modo di discutere a fondo questo problema una volta per sempre e che si sappia chiaramente cosa vogliamo e che cosa deve essere realizzato.
Pedrini (P.L.I.) - Io non voglio, Signor Presidente, fare della polemica, ma desidero subito chiarire un fattore che non condivido per niente, quello che ha finito di dire adesso il Consigliere Savioz.
Non sto qua a dilungarmi sul problema perché ce n'è da parlare per almeno dieci ore.
Lo faremo nella sede opportuna e io sono convinto che in quella sede probabilmente il Consigliere Savioz, così come si augurava che qualcuno facesse gli interessi della Valle, così da parte almeno mia o del gruppo Liberale ci si augura che lui faccia gli interessi veramente della Valle.
Ma a parte questo che non c'entra assolutamente con il problema che è proprio chiave in questo momento dell'ordine del giorno, io voglio soltanto dire due parole, due parole di chiarezza perché forse qua si gira intorno al problema senza entrare nel suo fondo, non ho potuto dirlo prima, mi sono iscritto per parlare, purtroppo le cose sono andate avanti così per un'ora e più senza che io potessi intervenire.
Si dice nell'approvazione del Consiglio regionale che il progetto definitivo dell'autostrada, parliamo del tronchetto Église Pont Suaz, sarà portato in Consiglio regionale. Ma questo tronchetto non lo si potrà mai portare in Consiglio regionale perché quando la SAV ha presentato, così come ha presentato in accordo con il Consiglio regionale, così come approvato dal Consiglio regionale, il disegno del tronchetto, la SAV l'ha preso, l'ha messo da una parte e ha detto "io non lo esamino" e allora gli hanno detto "perché non lo esamina?", "perché finché Aosta non avrà una via di ricezione di alta comunicazione io non esamino il progetto" e il progetto è lo stesso di quello che abbiamo discusso qua in Consiglio, di cui ne abbiamo parlato per 48 ore, per due giorni di fila.
Ora è inutile che giriamo intorno al problema, o la circonvallazione ha il suo contributo e allora l'ANAS prenderà in esame, cosa avverrà? L'ANAS, prende in esame il nostro approvato dal Consiglio, la circonvallazione sud, preso in esame il tronchetto, prende in esame il tronchetto e poi dice lo approvo, non lo approvo, fa le due constatazioni, lo rimanda alla SAV, la quale passa al Consiglio regionale, il Consiglio regionale dirà che cosa si deve fare.
Questo è l'iter che nessuno può smentire sotto alcun profilo, questa è la verità proprio la più lapalissiana che si possa dire. È inutile che continuiamo a dire delle cose vere o non vere.
L'iter dalla pratica è quello, se lo si vuole seguire bene se non lo si vuole seguire, chiuso, non c'è mica niente di male, ma a un dato punto è inutile che diciamo continuamente delle bugie.
Manganoni (P.C.I.) - Questi due ordini del giorno non escludono affatto...
Montesano (P.S.U.) - La discutiamo poi dopo, ma scusate, io ribadisco quello che ho detto, la discussione continua, non che la sospensione comporti la chiusura della discussione, la discussione continua appena dopo l'interruzione che è stata concordata...
Ma scusi e allora abbiamo parlato finora, scusi Tonino abbiamo parlato finora, abbiamo detto facciamo parlare chi è iscritto, poi continuiamo la discussione, intanto facciamo l'interruzione della seduta, questo è stato concordato. Io ho cercato di mettere d'accordo tutti quanti, adesso incomincio da capo, allora mi sembra che io devo rispiegare nuovamente questo.
Manganoni (P.C.I.) - Dicevo che questi ordini del giorno non escludono affatto la costruzione del tronco dei 60 milioni della circonvallazione sud, ma la subordiniamo al fatto che il Consiglio sia a conoscenza del progetto della bretella Villair sottopassaggio per Pila.
E la relazione del Consigliere Benzo mi ha fatto sorgere dei forti dubbi, cioè che si vogliano, che si stia contrabbandando in questo senso, di presentare al Consiglio un progetto di autostrada per questa bretella e dicendo cari Signori Consiglieri o approvate o voi rinunciate a questi 8 miliardi, 3 miliardi quelli che saranno.
E allora molti Consiglieri saranno perplessi, penso la SAV e forse anche la Giunta ed allora passerà, passerà ignorando le precedenti deliberazioni.
Ora io voglio porre una domanda molto chiara al Consigliere Benzo, pregandolo di rispondermi, innanzitutto gli direi di mettersi d'accordo con Pedrini, perché il Consigliere Benzo ha detto che si sta elaborando o almeno ha parlato del progetto esecutivo no? Non ha parlato di progetti esecutivi? No, no guardi io ho un'abitudine che lei la può considerare cattiva, che quando parlano i Consiglieri io prendo nota per ricordarmi esattamente le parole che hanno detto.
(voci di Benzo) ...Va bene ad ogni modo qui questa è la domanda che io le voglio porre. Avete parlato di leggi nazionali che la SAV deve rispettare, no e di questo ne ha parlato Pedrini, non so chi è che ha parlato delle leggi nazionali che, e no, perché anche da quello ne ho preso nota, non so se l'ha detto lei o chi l'ha detto.
Ad ogni modo le leggi che regolano l'autostrada prevedono e se sbaglio lei mi corregga che la SAV può costruire solo delle autostrade, è vero o no? E non può costruire delle strade libere. Questo è stato affermato più volte, d'altronde lei, che è Consigliere nella SAV, almeno queste leggi che regolano la costruzione delle autostrade in Italia dovrebbe saperle.
Ad ogni modo lei deve precisarmi se la SAV può costruire anche delle strade libere, aperte, o può costruire solo dei tronchi con i vincoli delle autostrade.
Quindi questo è un chiarimento che io le chiedo perché in precedenti riunioni di Consiglio è stato precisato, qui in questa sede, che la SAV può solamente costruire delle autostrade.
Ad ogni modo se vogliamo smentire quello che è stato detto io ne prendo nota. Ed in questo caso io vi pongo, io pongo questa domanda agli amministratori nominati dalla Regione in seno alla SAV, se questa famosa bretella viene progettata e prevista come autostrada con tutti i vincoli ed allora si sta violando le deliberazioni del Consiglio regionale e che il Consiglio regionale ha letto l'ordine del giorno Bordon ha approvato, no. Ma questo ordine del giorno, dopo l'ordine del giorno bisognerebbe anche accennare alle delibere dei Comuni, alle petizioni popolari, che qui che si è abituati a sentire parlare di democrazia, di democrazia io penso che non debbano essere ignorate le deliberazioni dei Comuni interessati da questa famosa bretella.
Quindi se le intenzioni sono quelle si ha intenzione di violare le decisioni del Consiglio. Se invece si progetta una strada aperta e se la SAV non può costruire le autostrade, allora buttate via dei soldi.
Allora la domanda che io vi pongo è questa, come intendete utilizzare questi 8 miliardi che prima erano cinque adesso sono diventati otto miliardi... (voci) ...no, Pedrini, io non mi fossilizzo sui cinque o sugli otto, insomma questi miliardi che vengono avanzati come intendete utilizzarli? Perché quel progetto che noi abbiamo visto ed approvato in Consiglio non era un progetto, era una linea rossa larga circa 4 millimetri che partiva dal Villair ed arrivava qui dove attualmente vi è la partenza dell'ovovia. Quindi quello non è un progetto, quella è una riga tracciata da cui non si distingue se è autostrada, se ci sono i vincoli, se non ci sono i vincoli.
Ora se questi otto miliardi, cinque miliardi, tre miliardi quelli che sono, voi intendete utilizzarli, come intendete utilizzarli, per la costruzione di autostrade o per la costruzione di strade libere?
Se il regolamento delle autostrade in Italia prevede che si possono costruire solamente delle autostrade e allora qui stiamo giocando ai birilli.
Quindi io vorrei una risposta breve ma precisa su questo punto.
Caveri (U.V.) - Je ne parlerai pas de la question de mérite et de substance pour deux raisons, parce que j'ai dit et répété d'être d'accord avec l'ordre du jour de Pollicini et Lustrissy, et d'autre part plusieurs orateurs de part et l'autre ont illustré à suffisance leur point de vue. Et alors je m'occuperai seulement de la question de procédure qui a été soulevée par le Président du Conseil, je parlerai seulement pendant deux minutes sur cet argument et je prie Monsieur le Président du Conseil de ne pas m'interrompre.
L'article 101 du Règlement du Conseil régional dit: "le deliberazioni del Consiglio importanti modificazioni o revoca di deliberazioni esecutorie si hanno come non avvenute ove esse non facciano espressa e chiara menzione della revoca o della modificazione".
Or l'ordre du jour Pollicini et Lustrissy non importa affatto la modificazione o la revoca delle deliberazioni precedenti, perché? Perché questo ordine del giorno dove vuole arrivare? A questo, alla lettera a) "conoscenza e approvazione del progetto esecutivo del tratto Villair di Quart zona Pont Suaz ecc. ecc.".
Quindi niente revoca della delibera precedente, al punto 3° b) conoscenze e approvazioni del progetto esecutivo di tutti gli svincoli interessati al tratto di cui al punto a) quindi niente revoca della delibera precedente; 3° c) conoscenza e impegno sui precisi limiti della prosecuzione del nastro autostradale.
È quindi dimostrato come due più due è uguale a quattro che l'ordine del giorno Pollicini Lustrissy non implica affatto revoca della delibera precedente.
Montesano (P.S.U.) - Avvocato Caveri, io non è che fossi entrato in merito all'ordine del giorno, soltanto l'ho dato come avvertimento, di guardare bene l'ordine del giorno se non comportasse una modifica di deliberazione precedente.
Questo è stato un mio, solo, avvertimento, non sono entrato in merito io sul fatto della ...
Caveri (U.V.) - Permette, permette, io prendo atto di quello che dice lei in questo momento e me ne compiaccio, non credo di peccare di modestia se mi permetto di dire invece di essere entrato nell'argomento e credo che oggi, in questo momento tutti i Consiglieri sono convinti che quell'ordine del giorno non sia una revoca della delibera precedente.
Montesano (P.S.U.) - Allora fermo restando che la discussione continua e che è iscritto a parlare in questo momento il Consigliere Tonino e qualche altro, mi pare, chi aveva chiesto ancora? Pollicini e Benzo... si sospende per cinque minuti la seduta per concordare l'ordine del giorno... (voce di Caveri) ...vedetelo prima voi... (Bordon: ... la sospensione di cinque minuti per parlare con i proponenti) ...no fanno loro, Bordon dice, va bene.
Bordon (D.C.) - Ma Bordon vi vuole con piacere perché con un po' di confusione, un po' la fate voi, un po' la facciamo noi, alle nove di domani mattina avremo discusso probabilmente il piano di ... Io mi sono permesso di chiedere cinque minuti per parlare con i proponenti, andare di là, siccome tu hai detto che ci stupivamo, li voglio fucilare, tutti e due... (voci)
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,32 alle ore 20,04.
Montesano (P.S.U.) - La seduta viene riaperta, io chiedo scusa al Consiglio se le mie previsioni ottimistiche sulla durata dell'interruzione non si sono avverate però, si riprende la seduta, riaprendo la discussione sull'oggetto n. 8 e sulla presentazione dell'ordine del giorno Pollicini modificato così com'è stato concordato nella lunga seduta.
La parola al Consigliere Pollicini.
Pollicini (D.C.) - Il primo ordine del giorno, quello relativo all'anello autostradale Aosta est, Aosta sud, è stato modificato come segue:
"Il Consiglio regionale preso atto che alla data odierna la SAV non ha potuto presentare al Consiglio Regionale il progetto definitivo del tratto Villair Pont Suaz, come previsto dall'ordine del giorno approvato dal Consiglio in data 23/06/1967 in quanto l'ANAS subordina la suddetta approvazione al finanziamento da parte della Regione della circonvallazione sud, mentre riafferma la validità della deliberazione n. 129 del 23 giugno 67 per la scelta definitiva del raccordo autostradale Villair Pont Suaz, riconosce la necessità della costruzione della circonvallazione sud indipendentemente dal problema autostradale e si riserva i tempi e i modi di attuazione dell'opera alla preventiva conoscenza e approvazione da parte del Consiglio del progetto definitivo relativo al tratto Villair Pont Suaz complessivo degli svincoli.
Impegna inoltre i rappresentanti della Regione nel Consiglio di amministrazione della SAV a riferire in via preventiva sull'attività della Società relativamente all'assunzione di impegni per un'eventuale prosecuzione del nastro autostradale."
Questo è il numero 1.
L'ordine del giorno, invece relativo alla circonvallazione è stato modificato come segue:
"Il Consiglio regionale, preso atto che il piano regolatore della città di Aosta prevede una circonvallazione sud ... - qui ha pasticciato Milanesio non si capisce niente -, sarà bene che lo legga Milanesio perché ci ha messo sopra le mani...
Milanesio (P.S.U.) - Dunque allora "considerato che l'arrivo della nuova autostrada può in qualche modo sconvolgere le previsioni di piano regolatore effettuate, delibera di dare mandato alla Giunta di nominare entro il 26 marzo prossimo venturo una Commissione ristretta di esperti di amministratori di cui almeno uno rappresentante il Comune di Aosta con il compito di esaminare il progetto della circonvallazione e verificare la sua validità attuale".
Pollicini (D.C.) - Diamo una copia... (voci)
Montesano (P.S.U.) - Allora intanto che procede la discussione, la Segreteria è incaricata di fare battere le copie.
Milanesio (P.S.U.) - ...che l'arrivo della nuova autostrada può in qualche modo sconvolgere le previsioni di piano regolatore effettuate... l'arrivo dove, dove deve arrivare? Lì in zona Tzambarlet, secondo le deliberazioni di Consiglio... (voci)
Tonino (P.S.I.U.P.) - Il mio intervento era legato un po' alla discussione continuativa su quell'ordine del giorno, ora con queste nuove dichiarazioni fatte dal Consigliere Pollicini, sulle modifiche portate ai due ordini del giorno, potrei anche essere d'accordo, ma a me qui pare che si vogliano tenere celati certi intendimenti. Questo mio dubbio trova la sua logica nel constatare che nessuno sappia cosa si trama o non si trama sulle spalle degli interessi dei valdostani, abbiamo il Presidente dell'autostrada, dei Consiglieri dell'autostrada, sappiamo benissimo a che cosa serve l'autostrada, vediamo i comuni della Val di Susa come si stanno battendo su questo problema perché questa autostrada non si faccia.
In questi giorni intanto si sono riuniti diversi Consigli comunali dei comuni della Val di Susa proprio su questi problemi. Appunto io prendendo la parola su ciò che diceva il Consigliere Savioz, il quale raccomandava "facciamo attenzione che la Valle d'Aosta non diventi una regione per il traffico veloce", vorrei dire al Consigliere Savioz che è già tardi perché i grandi sviluppi monopolistici, la Fiat ecc., la città di Aosta e la sua Valle non la vedono nemmeno, perché l'interesse di questi gruppi è proprio quello di riuscire ad attraversare l'intera Valle d'Aosta in mezz'ora o tre quarti d'ora per raggiungere quei poli industriali che interessano per l'appunto non i valdostani, ma i grandi problemi del capitalismo. È un po' questo che volevo dire e allora sull'ordine del giorno vedrò quando ci sarà la prima copia per vederlo per bene.
Manganoni (P.C.I.) - Io avevo posto delle domande al Consigliere Benzo.
Montesano (P.S.U.) - Allora aspettiamo che ritorni poi faremo; allora diamo la parola per intanto al Consigliere Caveri.
Caveri (U.V.) - Volevo fare una proposta di natura pratica, perché io dico, visto che i Consiglieri di maggioranza hanno fatto un conclave a porte chiuse che è durato più di due ore, io non mi sento di prendere la parola subito su queste nuove edizioni di questi ordini del giorno... vogliamo avere il tempo di leggerli e di pensarci un momentino.
Montesano (P.S.U.) - Consigliere Caveri io ho dato disposizioni perché siano fatte delle copie sufficienti perché...
Caveri (U.V.) - Beh! Io chiederei che sia sospesa di nuovo, cinque minuti, dopo che ci hanno dato l'ordine del giorno però e non prima.
Montesano (P.S.U.) - Allora la seduta è sospesa fino all'arrivo e alla consultazione dell'ordine del giorno.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 20,10 alle ore 20,27.
Montesano (P.S.U.) - La seduta è riaperta, la parola al Consigliere Caveri.
Caveri (U.V.) - Dunque per non offendervi non dirò che il nostro conclave è durato molto, ma molto meno del vostro, venendo... (Montesano: ...ne prendiamo atto) (voci) ...venendo alla sostanza delle cose, i Consiglieri di opposizione accettano il primo ordine del giorno riveduto e corrotto... (risate) ...a condizione che si sopprima una piccola parola cioè la parola autostradale, là dove si dice "mentre riafferma la validità della deliberazione n. 219 del 23 giugno 67 per la scelta definitiva del raccordo Villair Pont Suaz". Se si legge la delibera precedente, mi spiace di non averla qui sotto mano, ad ogni modo non importa, non importa, se si legge quella delibera, grazie, qui la Democrazia cristiana e il Partito Comunista vanno a gara a darmi i documenti, questo è buon segno, vero... (voci) ...mi astengo dai commenti, ecco, ma io sul testo dei democristiani non lo trovo più, ecco se avessi avuto il testo di Manganoni... (risate) ...Allora qui è molto complicato, perché neanche i testi delle delibere sono uguali, perché se la DC mi dà un testo di una delibera che è diverso dal testo della stessa che mi dà...
Ad ogni modo io qui leggo che a un certo momento è scritto a condizione che lettera b) che detto raccordo per Aosta sud tra parentesi Ponte Suaz abbia le caratteristiche di raccordo stradale libero a quattro corsie. Questa mi pare che era una condizione fatta inserire dal Presidente Bionaz... (voci) ...Ma quello è stato approvato ma lì c'era Barmaz, Benzo, Berthet, Bionaz, Bordon, Chabod, Colombo, Cusumano, Dujany, Lustrissy e Manganoni... (Montesano: ...no, no, giri la pagina per favore) Questo è il testo di Manganoni, allora guardi, legga lei il testo democristiano che magari siete più vicini... (voci) ...Comunque sia io vado avanti lo stesso.
Noi chiediamo la soppressione della parola "autostradale" perché secondo noi il tratto Quart-Pont Suaz deve essere un tratto stradale libero.
Quindi la nostra opinione è quella, per quanto riguarda il secondo ordine del giorno, per gli stessi motivi noi accettiamo il secondo testo dell'ordine del giorno Lustrissy-Pollicini corretto, però chiediamo che dopo la parola "considera" si dica cioè l'arrivo del raccordo Villair Pont Suaz come da delibera consiliare n. 128 del... ecc. ecc.. Insomma noi siamo disposti a votare un ordine del giorno stilato in modo che quel tratto non sia autostradale.
Questo è il nostro punto di vista detto in due parole, se poi vi è qualcun altro che intende illustrare i vari punti di vista, io cedo la parola a quelli che...
Montesano (P.S.U.) - Prima di tutto io voglio precisare al Consiglio che c'è un ordine del giorno che non fu approvato in quella seduta e un ordine del giorno che fu approvato.
L'ordine del giorno Pollicini si riferisce a quell'ordine del giorno che fu approvato dal Consiglio, l'ha trovato Avv. Caveri? ...allora a Lei la parola.
Caveri (U.V.) - Dunque, vedo qui, mi sono orientato finalmente a interpretare quel documento, cioè, si riserva di richiedere in fase di esame del progetto definitivo, no, è questo... alla lettera b) che detto raccordo, richiede che detto raccordo per Aosta Sud - Ponte Suaz abbia le caratteristiche di un'arteria esente dai vincoli autostradali; quindi in fondo il testo, il cosiddetto testo D.C. e il testo cosiddetto comunista non sono diversi come origine di fornitura, diciamo, del pezzo di carta, perché evidentemente stiamo esaminando una delibera. Dunque, la delibera che, salvo errore, è stata approvata dal Consiglio, dice: "richiede che detto raccordo per Aosta sud - Pont Suaz abbia le caratteristiche di una arteria esente da vincoli autostradali". Ebbene, noi accettiamo il primo ordine del giorno se si sopprime la parola "raccordo autostradale", come voi avete deliberato allora, e, se si modifica il testo del secondo ordine del giorno e dopo la parola "considerato" si indica che l'arrivo del raccordo Villair-Pont Suaz, come da delibera consiliare ecc. ecc., potrebbe modificare ecc. ecc..
Colombo (P.S.U.) - ...quindi siamo d'accordo, i motivi li abbiamo capiti tutti e quindi siamo perfettamente d'accordo.
Pollicini (D.C.) - Volevo dire che ero d'accordo, soltanto quello.
Caveri (U.V.) - ... da trait d'union tra il Partito Comunista e la Democrazia Cristiana le cose vanno sempre bene.
Montesano (P.S.U.) - In definitiva eliminare "autostradale", Avvocato Caveri, per favore, vuol ripetere in modo da lasciarmi scrivere la modifica al secondo ordine del giorno?
Caveri (U.V.) - ...sì, nel primo ordine.
Montesano (P.S.U.) - Nel primo l'ho già fatto.
Caveri (U.V.) - "considerato che l'arrivo del raccordo Villair-Pont Suaz, come da delibera", adesso spero di non rimanere fregato nella citazione della delibera, che sia la delibera giusta... "consiliare n. 129 del 23 giugno 1967"... basta, il resto va bene, "potrebbe modificare, ecc.".
Montesano (P.S.U.) - Allora i Consiglieri hanno espresso il loro parere su questo emendamento modificatore dell'Avvocato Caveri e quindi possiamo passare, non c'è nessun altro che sull'ordine del giorno vuole prendere la parola? Nessuno? E allora io metto in votazione il primo ordine del giorno, cioè quello che nell'ordine è stato letto per primo. Chi è d'accordo alzi la mano, contrari? Astenuti? Il Consiglio approva all'unanimità.
Metto in votazione il secondo ordine del giorno. Chi è favorevole alzi la mano, contrari? Astenuti? Il Consiglio approva all'unanimità.
E si ritorna un po' nel seminato, che è quello del programma dei lavori pubblici... si vuole continuare ancora la discussione generale sull'argomento o passare ai capitoli dove ognuno può intervenire? Passiamo ai capitoli Manganoni?
Manganoni (P.C.I.) - Io avevo posto delle domande al Consigliere Benzo, era assente.
Montesano (P.S.U.) - Adesso risponderà, poi risponderà l'Assessore Colombo e poi si passa all'esame dei diversi capitoli, allora Vice Presidente Benzo se vuole avere la cortesia di rispondere alle domande del Consigliere Manganoni.
Benzo (D.C.) - Se ho ben capito, se ricordo le domande...
Manganoni (P.C.I.) - Vuole che le ripeta?
Benzo (D.C.) - No, no, guardi, ho buona memoria; le rispondo con l'articolo 3 dello Statuto della Società Autostrade, perché lei aveva chiesto se e quali fossero in fondo gli scopi della Società Autostrade Valdostane, cioè se poteva progettare solo autostrade o no e quindi gli scopi societari dicono esattamente che cosa può fare la Società: "la Società ha per scopo e per oggetto la progettazione, la costruzione e l'esercizio di autostrade che congiungano i trafori del Monte Bianco e del G.S. Bernardo e di valichi alpini attraverso la Valle d'Aosta alla rete nazionale autostradale". Questa la prima risposta e credo che sia più che sufficiente, non credo ci sia nient'altro da dire.
Manganoni (P.C.I.) - E allora io devo ribadire che tutte queste preoccupazioni da parte della SAV per la costruzione di questo raccordo o sono in contrasto con le delibere del Consiglio o si butta via dei soldi, perché se la SAV può costruire solo delle autostrade e se la SAV costruisce il raccordo Villair-Pont Suaz il raccordo Villair-Pont Suaz sarà una autostrada, sì o no? Ecco perché se noi vogliamo costruire un raccordo Villair-Pont Suaz non autostradale, senza vincolo autostradale, non lo deve costruire la SAV, se è vero che la SAV può costruire soltanto dei raccordi autostradali.
Benzo (D.C.) - Per fare il dialogo, ma brevissimamente, Consigliere Manganoni, guardi che Lei fa una grande confusione fra la costruzione di autostrade e quelli che sono i tipi, la tipologia dell'autostrada, ecco perché noi in Consiglio regionale abbiamo fatto una richiesta specifica. Si costruiscono in Italia delle autostrade non con vincoli laterali, cioè non chiuse, aperte, quindi questo dovrebbe essere a sua conoscenza. Il Consiglio regionale ha fatto una richiesta, ha richiesto che questo tronco qui fosse esente da quei vincoli autostradali, all'ANAS l'ardua sentenza.
Colombo (P.S.U.) - Sgrombrato il terreno della circonvallazione sud a me rimangono da fare alcune precisazioni in relazione agli interventi fatti dai singoli Consiglieri.
In primo luogo vorrei rispondere molto brevemente all'osservazione fatta dal Consigliere Germano per quanto concerne l'illegalità che noi stiamo commettendo, presentando questa delibera del programma dei lavori nel modo che noi facciamo.
Io qui voglio leggere, proprio così a titolo naturalmente di chiarimento, la delibera del programma dei lavori pubblici del 1965 dove dice esattamente: "L'Assessore ai LL.PP. Manganoni, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente la proposta di approvazione in linea di massima di elenchi di opere di spese per lavori di pubblica utilità da finanziare sul bilancio per l'esercizio finanziario 1° gennaio 1965 / 31 dicembre 1965, relazione trasmessa in copia ai signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza.
Il Consiglio, preso atto di quanto riferito dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Manganoni; concordando sulle proposte della Giunta; ad unanimità di voti favorevoli;
Delibera
1°) di approvare, in via di massima, i sottoriportati elenchi di lavori di pubblica utilità, di interesse regionale e di interventi finanziari della Regione per opere comprese in programma di interventi di interesse regionale;
2°) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione di ogni provvedimento deliberativo per l'attuazione dei lavori di cui si tratta, per l'approvazione dei progetti e per l'appalto e l'esecuzione dei lavori o per la concessione di contributi regionali ai Comuni nonché per l'approvazione, il finanziamento, la liquidazione da imputare agli appositi capitoli di spesa del bilancio preventivo per l'esercizio 1° gennaio 1965 / 31 dicembre 1965, ad avvenuta promulgazione della legge di approvazione del bilancio stesso ed entro i limiti degli stanziamenti degli appositi capitoli di spesa".
Ho voluto dare lettura perché qui presentiamo, né più né meno, la stessa delibera che allora veniva presentata in Consiglio regionale e che è sempre stata presentata da quando c'è il Consiglio regionale. Quindi qui nessuna illegalità, volevo chiarire subito questo punto, ma né più né meno che la solita interpretazione di quella che è la legge in materia di lavori pubblici.
Fatto questo chiarimento, vorrei anche chiarire l'osservazione fatta dal Consigliere Manganoni, ripresa poi dal Consigliere Savioz, per quanto riguarda l'elenco della legge Tupini; ora qui per lo meno il Consigliere Manganoni sa che questo elenco lo fa direttamente l'Ufficio Controllo Comuni sulla scorta di quelle che sono le promesse che vengono fatte dal Ministero dei Lavori Pubblici per il finanziamento della legge Tupini. Ora se nel 1965 o prima, l'importo di queste opere era inferiore è perché naturalmente le promesse erano inferiori, io ho qui quello del 1965, abbiamo promesse di interventi da parte del Ministero dei Lavori Pubblici per 116 milioni, noi quest'anno lo abbiamo invece per 641 milioni, però è anche questa una cosa che è sempre stata fatta e vorrei anche dire - e questo riguarda anche la legge 181 - che sono finanziamenti che l'Amministrazione regionale deve provvedere ad integrazione di quelli che sono gli oneri dei Comuni, proprio per mandare, per poter mandare avanti né più né meno quello che è l'iter della progettazione di queste opere fatte con la legge Tupini, e fatte con la legge 181, perché altrimenti non sarebbero approvate da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche e quindi questi lavori non possono andare avanti.
Io sono il primo a riconoscere che, soprattutto per quanto riguarda la legge Tupini, sappiamo quali sono le difficoltà di questi finanziamenti; in sede di Commissione dei Lavori Pubblici, parlandone con il Consigliere Fosson, ha chiarito che è possibile anche rivolgersi ad altri Enti privati per quella che è la concessione dei mutui e quindi io mi auguro che quest'anno molti di questi lavori che si riportano da parecchi anni possano anche trovare la loro soluzione.
Detto questo, vorrei chiarire anche, che se è vero che nel 1968 noi avevamo un elenco di opere pubbliche abbastanza allargato nei confronti di quelli che sono i finanziamenti, noi quest'anno presentiamo un elenco di opere pubbliche che sono molto vicine ai finanziamenti che sono previsti dal nostro bilancio. C'è una differenza che direi, ad un certo momento, può essere assorbita dai lavori che abbiamo già in partenza e che non faremo per quanto riguarda soprattutto la legge Tupini di cui abbiamo parlato. Noi abbiamo come totale di elenchi di opere pubbliche 5.592.623.000 su un finanziamento sul programma, sul bilancio di quest'anno di 3.572.000.000.
Ho fatto già presente nella mia breve introduzione che noi utilizziamo quest'anno 800.000.000 di fondi già impegnati, e che erano sul bilancio dello scorso anno, per quanto riguarda la legge 614, così come utilizziamo altri 200.000.000 per l'Ospedale Geriatrico, quindi di fatto noi disponiamo di 4.572.000.000 nei confronti di una elencazione che assomma a 5.592.000.000. Ho già detto prima che c'è da pensare certamente che i 500.000.000 della legge Tupini saranno lavori della legge 614, di cui ancora oggi non disponiamo dei progetti, abbiamo però il grosso della legge 181, la Etroubles-Allain, la strada di Vens, la strada del Seney, tutte queste strade, che mentre invece c'è progetto, sono i finanziamenti al Provveditorato delle Opere Pubbliche, c'è già la loro approvazione e quindi senz'altro andranno in appalto nel corso dell'anno. Direi anzi, se volete, che vi posso anche dare comunicazione che molti di questi lavori sono persino già appaltati, quindi anche le osservazioni fatte per alcuni lavori, la strada di Allain, che noi portiamo dal 1967, quest'anno va in porto così come ne vanno tante altre e, il fatto di averle portate fin da allora, si giustifica dal motivo che, proprio per l'iter della sua approvazione, li dobbiamo portare in programma appena c'è la promessa di finanziamento.
Io sono perfettamente d'accordo con le osservazioni che ha fatto il Consigliere Chamonin, soprattutto per quanto riguarda la sistemazione idrica di quelli che sono i torrenti e i fiumi della nostra Valle; stiamo lavorando per la classificazione della Dora Baltea e abbiamo già i lavori in corso per la sua progettazione della Dora Baltea fino su alla Val Ferret, la Val Veny e a La Thuile. Stiamo lavorando anche per ottenere dei finanziamenti soprattutto per le arginature dovute all'alluvione dello scorso anno, quindi sono perfettamente d'accordo, ci stiamo adoperando e vedremo di fare tutto quello che è possibile in materia.
Sulla questione degli acquedotti io sono anche qui più che d'accordo e in Giunta abbiamo giù accennato al problema del catasto delle acque, al problema del personale specializzato per affrontare questo problema del controllo delle sorgenti, io penso che la Giunta pervenga rapidamente alle relative decisioni per poter mettere in marcia anche questo lavoro.
Sul prezziario devo dire al Consigliere Chamonin che anche qui stiamo lavorando; io penso proprio che nel giro di 2 o 3 mesi possiamo essere nella condizione di poter mettere a disposizione della Valle di questo elemento che elimina tutte le lacune che abbiamo incontrato nel passato; quindi lo assicuro sotto questo aspetto che mi riservo di tenerlo informato anche del successivo andamento di questi problemi.
Concordo anche con il Consigliere Quaizier dove solleva il problema dei Comuni, soprattutto stazioni turistiche, devo dirle che per quanto mi concerne nei confronti di Courmayeur abbiamo fatto uno sforzo non indifferente, perché mi pare che nel programma ci sono per Courmayeur 173-174 milioni, qualche cosa del genere; ritengo però che questo problema possa essere soprattutto affrontato in sede di programmazione alla luce di quelle che sono, naturalmente, gli investimenti produttivi che la programmazione indica, soprattutto per lo sviluppo delle stazioni turistiche.
Penso con questo, molto brevemente, di avere un po' risposto a tutte le richieste e mi corre l'obbligo di lasciare la risposta, per quanto concerne le osservazioni fatte sulla scuola, all'Assessore Dujany che certamente conosce il problema nei suoi particolari e potrà dare ampi ragguagli sulla materia.
Montesano (P.S.U.) - Passiamo all'esame dei vari elenchi oppure... allora parli prima l'Assessore Dujany per quei rilievi che deve fare sul programma delle scuole.
Caveri (U.V.) - Un momento, l'Assessore Colombo non ha risposto né a quello che ha detto Fosson né a quello che ho detto io per una questione diciamo non inerente proprio ai lavori pubblici, non ha risposto l'Assessore mi pare, o sì? no è...
Fosson (U.V.) - Parlerò dopo!
Caveri (U.V.) - Parlerò dopo, non serve a niente parlare dopo... Io ho chiesto, volevo almeno un'assicurazione per quella questione lì della toponomastica, vorrei sapere se Lei prende gli impegni di dire all'Ingegnere Capo ecc. ... di fare il piacere...
Colombo (P.S.U.) - Mi deve scusare Consigliere Caveri, ma Le devo dire che io ho raccomandato, proprio sulla scorta già delle sue osservazioni fatte in precedenza, ho raccomandato ai miei uffici di seguirla nel modo che va seguita, purtroppo ho rilevato anch'io che anche questa volta ci sono degli errori non indifferenti, questo senz'altro.
Dujany (D.C.) - Io chiedo scusa al Consiglio se sono giunto in ritardo, mi hanno riferito che in merito al programma delle opere pubbliche, per quanto riguarda la scuola, ci sono state due osservazioni. Una, esattamente, è l'opportunità della creazione di un Collegio a Châtillon e la seconda la previsione della costruzione di un Istituto Magistrale in Aosta. Per quanto riguarda il Collegio a Châtillon vorrei fare presente che questo è un secondo stanziamento, quindi l'impostazione del problema è già stata oggetto di discussione lo scorso anno e qui si tratta, non si tratta altro che di un ulteriore stanziamento dell'opera già appaltata e già in corso di lavoro.
Andrione (U.V.) - Il disaccordo l'ho portato dall'anno scorso fino a quest'anno.
Dujany (D.C.) - Secondo problema, che invece è un problema di impostazione, è la costruzione dell'Istituto Magistrale in Aosta; è vero che ci troviamo dinnanzi ad una riforma dell'Istituto Superiore, di tutti gli Istituti Superiori, di Scuola Media Superiore, è altrettanto vero che ci troviamo dinnanzi ad un Istituto Magistrale che è veramente poco confortevole per i ragazzi nostri che lo frequentano, tanto più se teniamo conto che oggi l'Istituto Magistrale è situato in vecchi locali adibiti ad uffici pubblici, corridoi stretti, aule insufficienti, mancanze assolutamente di mezzi didattici, ecc. ecc. ...
Pare che è necessario affrontare questo problema, è vero che c'è la riforma in atto, quando verrà la riforma? Se ne parla in campo nazionale da parecchi anni, c'è la speranza di vederla attuata in breve spazio di tempo, comunque io penso che la miglior cosa sia questa, portare intanto avanti il problema per quanto riguarda l'acquisto dei terreni, in quanto ad Aosta siamo ai limiti delle possibilità di acquistare terreni in zone idonee per dei servizi pubblici e intanto si può - e il terreno naturalmente che è già stato acquistato di cui vi ha già parlato l'Assessore alle Finanze, mi pare, in sede di approvazione del bilancio - e nel frattempo bisognerà dare il progetto ad un qualche architetto in modo che prenda contatti con le Autorità scolastiche come il Consiglio Scolastico stesso, e tenendo conto di quelle che saranno le riforme che speriamo possano diventare realtà nel corso di quest'anno scolastico.
Montesano (P.S.U.) - Allora si passa all'esame degli elenchi, il Segretario leggerà la lettera dell'elenco e il titolo con la somma complessiva in totale, chi vorrà prendere la parola al riguardo la chieda per qualsiasi punto contenuto nello stesso elenco.
Manganone (D.C.) - Elenco A) - Lavori stradali per complessive lire 1.431.900.000.
Fosson (U.V.) - Prima effettivamente il Consigliere Caveri difendeva una mia posizione e chiedeva all'Assessore Colombo perché non aveva risposto e praticamente io devo ribadire che sono stato un po' male che non abbia risposto, ma capisco anche il motivo per cui non ha risposto, perché dopo l'affermazione fatta già in Commissione in quel senso dove c'era già un riconoscimento di quanto io ho avuto occasione anche di dire qui e dovendo parlare effettivamente della differenza di 1 miliardo e mezzo e dovendo eventualmente confermare la giustezza dei rilievi che erano fatti, probabilmente non aveva che da dire una parola che si associava completamente a quello che aveva detto il Consigliere Fosson e forse questo gli spiaceva di dirlo e quindi ha preferito sorvolare non toccando nessuno degli argomenti che io avevo posto. Ad ogni modo poco importa, perché ho detto chiaramente che queste cose una volta che sono state dette nel Consiglio regionale andranno illustrate più a fondo verso gli elettori e quindi io ribadisco questo concetto e anche se l'Assessore Colombo non ha voluto rispondermi pazienza.
Ora voglio solo chiedere invece qualche spiegazione su alcune cifre - e non ripeterò certamente quello che ho già detto prima - ma in questo elenco A), tanto per avere attraverso questa elencazione doppia o tripla in questi anni bisogna ad un certo momento vedere un po' chiaro; io ho detto che ho fatto un confronto delle cifre che c'erano sull'elenco del 1968 e che le ho ritrovate riportate sull'elenco 1968, e che le ho ritrovate riportate sull'elenco 1969, quindi lavori che non sono stati fatti nel 1968, di questi lavori una certa quantità non si farà nel 1969 lo stesso, ma tutto questo io l'ho detto nell'intervento generale, quindi non andrò più a toccare quelli che ho già individuato con precisione che sono ripetuti da due o tre anni sullo stesso elenco.
Invece voglio chiedere alcune spiegazioni per qualcuno di questi lavori che non ho potuto capire con precisione se sono la prosecuzione di lavori già fatti o se sono nuovi lavori; ad esempio Doues: c'è costruzione strada Haut Prabas-Posseil lire 10.600.000 sull'elenco del 1969 e Haut Prabas-Posseil-Orbaney 1° tronco £. 10.000.000 l'anno scorso; questi 10.600.000 sono la prosecuzione dei lavori dell'anno scorso o per caso è uno stanziamento che va di nuovo in sostituzione di quello dell'anno scorso?
Proseguimento strada per Niel-Gaby - £. 20.000.000 sul 1969, erano 20.000.000 sul 1968; desidererei sapere anche qui solo se è una prosecuzione di questi lavori o se è riportato solo stanziamento dell'anno scorso.
Gressan - costruzione strada di collegamento alla nuova rotabile di Pila e piazzale £. 20.000.000 quest'anno; l'anno scorso c'erano 30 milioni; siccome mi pare che non sia stato fatto niente in questo senso, io questo non l'ho conteggiato in quel miliardo che è stato riportato, quindi è per questo che chiedo le spiegazioni, ma ho visto che l'anno scorso c'erano 30 milioni, non è stato fatto niente, sono sufficienti i 20 milioni per il lavoro che si deve fare, come mai l'anno scorso c'erano 30 milioni? Come mai quest'anno sono stanziati per lo stesso lavoro 20 milioni?
Costruzione strada Benaz-La Fontaine-Viseran-Clerod, sempre in Comune di Gressan - £. 10.000.000 quest'anno e l'anno scorso c'erano 10.000.000; qui la stessa domanda, cioè se un riporto tale e quale di questo importo oppure se è la prosecuzione di lavoro.
La Thuile - un chiarimento - costruzione ponte sulla Dora di Verney e strada in sponda sinistra (1° tronco); quest'anno ci sono 10.000.000, l'anno scorso erano stanziati 20.000.000, stessa domanda. È stato fatto qualcosa con quei 20 milioni l'anno scorso oppure se sono riportati in quest'anno eventualmente come mai se c'era in bilancio 20 milioni sono sufficienti 10 milioni quest'anno? Quindi chiarimento.
Nus - e penso che l'Assessore Bordon non ne abbia a male se parlo del Comune di Nus, una volta c'erano tanti rappresentanti del Comune di Nus che parlavano quasi esclusivamente del Comune di Nus in questo Consiglio, allora quest'anno! - Nus - sistemazione piazzale della Chiesa e strade comunali varie - questi 10 milioni sono, comprendono, l'anno scorso c'era uno stanziamento di 20 milioni per strade varie e 2 milioni per il piazzale della Chiesa; quindi stessa domanda di quello di prima per sapere qualche cosa.
Pré St. Didier - completamento lavori di sistemazione delle strade interne di Verrand - Anche qui non so se sono stati fatti dei lavori l'ano scorso e si riportano altri lavori quest'anno o sono gli stessi lavori che si prevedeva di fare l'anno scorso che sono riportati quest'anno.
St. Vincent - costruzioni di infrastrutture per complesso turistico - £. 50.000.000 - vorremmo solo sapere di quali infrastrutture si tratta.
Sarre - l'anno scorso era stato messo in bilancio la strada che deve unire Chezallet e si è fatto un primo tronco; questo non si è previsto più niente per il completamento di questa strada che mi sembra che non abbia bisogno di un grande stanziamento.
Ecco, praticamente, sull'elenco A) non avrei altro da chiedere per intanto.
Montesano (P.S.U.) - Io vorrei adesso domandare all'Assessore Colombo se preferisce rispondere volta per volta ai Consiglieri perché sono tante le domande... Risponde assieme? Perché se alle venti domande di Fosson se ne aggiungono un'altra trentina per uno...
Tonino (P.S.I.U.P.) - Io debbo dire che l'Assessore Colombo non ha risposto nemmeno al mio intervento sulla discussione generale del programma dei lavori, forse il motivo non è il medesimo di Fosson, penso di capirlo ugualmente. Si sta comunque discutendo sui lavori stradali e qui ho qualche cosa da dire sulla ripartizione delle opere nel modo in cui le opere da una parte abbiano subito una censura e come dall'altro lato si siano avvalsi di stanziamenti già fatti nel 1968 e riportati sul piano dei lavori del 1969.
In ordine di elenco vorrei chiedere all'Assessore Colombo chiarimenti in ordine ai lavori stradali, piazze e parcheggi che si trovano sull'elenco A) cominciando dal Comune di Champorcher.
Il Sindaco di Champorcher, rispondendo alla richiesta dell'Assessore ai Lavori Pubblici per un proprio piano di lavoro, aveva inviato all'Assessore Colombo un elenco di opere da farsi che si riferiva ai lavori stradali, piazze e parcheggi.
Prima opera: strada Outre l'Eve £. 60.000.000, di cui l'Assessorato non ha tenuto alcun conto.
Secondo: strada Garavet-Byron £. 7.000.000, anche per questo medesima sorte.
Terzo: piazzale Chardonney £. 10.000.000, anche per questo non mi risulta che vi sia lo stanziamento.
Quarto: integrazione piazzale Mellier: l'Assessorato concede il contributo di £. 11 milioni, mentre l'Amministrazione Comunale di Champorcher chiedeva solo l'integrazione di 3 milioni, essendo già gli altri 8 milioni stanziati nel 1968. Questo per quanto concerne il Comune di Champorcher.
Voglio passare al Comune di Donnaz.
Prima opera richiesta: costruzione strada dal Ronquet alla Fraz. Montey £. 10 milioni, e si sono dati i 10 milioni; ne prendo atto.
Secondo: sistemazione strade interne di frazioni varie l'Ass.to stanzia 6 milioni, ma su questo punto vorrei avere dall'Assessore alcune spiegazioni.
Nel 1968 sono state fatte opere di sistemazione di strade interne nel Comune di Donnaz e precisamente nella frazione di Pramotton e Vert per un totale di £. 5 milioni e poi si disse che non vi erano più fondi, mentre esisteva una delibera di questo Consiglio per 10 milioni. Si è iniziato a fare qualcosa nella frazione Outrefer per un 300-400.000 lire e ora il lavoro è di nuovo sospeso, lasciando naturalmente i frazionisti esterrefatti per questa sospensione.
La domanda che voglio fare all'Assessore è questa: come mai con uno stanziamento di 10 milioni, stanziamenti, deliberati da questo Consiglio, vengono sospesi i lavori per mancanza di fondi? Sapendo di avere speso fino ad oggi il massimo di 6 milioni, sono stati stornati in altri posti? E sì che qui ho una lettera - me la ricordo bene - dell'Assessore Colombo in cui si dice che si era provveduto allo stanziamento di £. 10 milioni per le strade interne delle frazioni Pramotton, Vert, Outrefer e Rovarey... È stato fatto uno storno in altri posti, in altri Comuni con questi soldi stanziati per il Comune di Donnaz?
E passo al Comune di Hône. Si chiedono 200.000 lire per sistemare il piazzale per posteggio e non si dice nulla, non vi è lo stanziamento.
Secondo: Comune di Hône - 200.000 lire per sistemare un piazzale per posteggio.
Si chiede la sistemazione di una strada mulattiera Villettaz-Bren (?) per 1 milione, e anche per questo niente - qui sono onesti chiedono poco.
Comune di Perloz. Il Comune di Perloz aveva chiesto in ordine di precedenza la costruzione del primo tronco della strada Mignod con progetto e disposizione di terreni; risposta su questo niente.
Ora, il fatto che non si sia data la precedenza, in ordine di precedenza, come era stato presentato, ha dato adito - Lei sa Assessore che il Comune di Perloz è formato da una parte dal capoluogo e dall'altro lato la parte della Valle di Gressoney, dall'altro versante che ci sono altri amministratori che fanno parte dell'Amministrazione Comunale di Perloz - e qui questa non inclusione di questa opera in ordine di precedenza che riguardava un'opera posta nella parte di Tour d'Hereraz, ha messo un po' di malumore i Consiglieri di quella zona in confronto di quelli del Comune di Perloz.
Comune di Pont St. Martin, ah no, sempre sul Comune di Perloz, si è chiesto inoltre la costruzione della strada Boschi Sotto - 6° tronco, e anche per questo non si è dato niente; si è chiesto sempre al Comune di Perloz il piazzale in frazione Plan de Brun con allegato progetto, e anche per questo non c'è lo stanziamento sul piano dei lavori.
Comune di Pont St. Martin - Si chiede la costruzione della nuova strada che congiunge il viale Carlo Viola con svincolo autostradale per un importo di 7.053.000, ebbene si stanziano 5 milioni, non tutti ma comunque si è stanziato qualche cosa.
Si chiede sempre, da parte dell'Amministrazione Comunale di Pont St. Martin, un contributo di 30 milioni per la costruzione di giardini pubblici che comprendono nel suo insieme la fornitura e collocamento di piante e siepi, la costruzione di vialetti in lose, la costruzione di due campi da tennis, la costruzione di un fabbricato per il servizio igienico, gioco di bocce e varie.
Quinto: illuminazione del giardino. Di tutto questo non si sa niente e si dice che Pont St. Martin, che si trova all'ingresso della Valle, dovrebbe essere il giardino della Valle, ma ciò, evidentemente, non garba naturalmente all'Assessore ai Lavori Pubblici o alla Giunta di centro-sinistra di abbellire questo paese che si trova all'ingresso della nostra Valle.
Sempre a Pont St. Martin: ricostruzione del tratto di strada in località Boschi Sotto: 25 milioni. Non so, non risulta essere in questo piano, per cui chiedo all'Assessore se è un'opera già stanziata nel 1968.
Qui arginatura, non so se comprende questa voce - Arginatura torrente Lys: 40 millioni; non risultano nemmeno questi sul piano dei lavori. Chiedo spiegazioni, appunto, su tutte queste cose all'Assessore.
Sempre il Comune di Issogne. Si richiede la costruzione del 1° tronco di una strada carrozzabile per Visey-Bosset-Pianfey e la costruzione di due ponti in regione Challambes e Mure Glair (?) - non risultano essere su questo piano dei lavori a meno che non si tratti di spese da farsi con cantieri di lavoro di cui si vedono stanziate giornate 1520 per un totale di 9 milioni, cosa che ne dubito perché non so, quest'opera fatta con un cantiere di lavoro è un'opera un po' grossa.
Si chiede sempre, inoltre, per opere stradali per il Comune di Issogne, l'allargamento del ponte sulla strada Favà-Mure - sul torrente Sort, e anche per questo non c'è nessun stanziamento.
Ho finito sulle opere dell'elenco A) e aspetto una risposta.
Caveri (U.V.) - Je veux faire deux considérations très courtes; une funèbre et l'autre au lieu plutôt de bonne humeur. La considération funèbre si j'ai su bien lire les papiers annexes de l'Assesseur du Département des Travaux Publics, pour les cimetières en cette année on prévoit de dépenser seulement neuf millions, ce qui est très peu avec les nécessités qu'il y a en Vallée d'Aoste où nous avons plusieurs cimetières qui sont insuffisants.
Considération de bonne humeur: je voudrais demander à Monsieur l'Assesseur Colombo si cette route dont on parle à Allain est la même route pour laquelle le géomètre Di Stasi, pendant la campagne électorale, a promis une route à Allain et comme çà il a pu arracher 30 voix pour le Parti Socialiste. Je voudrais savoir si c'est cette route là ou si c'est une autre route, parce que alors vous pouvez espérer d'avoir 60 voix aux prochaines élections régionales.
Bancod (U.V.) - Io non ho parlato prima e mi permetterò adesso di chiedere un po' delle spiegazioni, insomma, e penso che l'Assessore mi darà risposta su qualche questione.
Prima di tutto Chambave: non è stato rispettato l'ordine di richiesta dei lavori. Il Comune, in primo luogo, aveva chiesto che fosse costruita, sia il Sindaco che il sottoscritto, della costruzione, della necessità di riparare e contemporaneamente allargare il ponte sulla Dora che allaccia la strada statale alla strada dell'Envers, strada di particolare importanza turistica di interesse generale.
Insisto quindi che l'Assessore ai Lavori Pubblici tenga presente e mi assicuri delle sue decisioni al riguardo, anche in relazione alla sua pericolosità di transito e per la mancanza di ringhiera adatta, ringhiere adatte, essendo state divelte da autocarri addetti alla costruzione dell'autostrada; anzi vorrei aggiungere - questo magari non in relazione - la necessità che questa strada dell'Envers, così importante, passasse regionale, bisogna di questo tenerne conto.
Comune di La Magdeleine. Anche qui il Comune aveva chiesto in primo luogo la costruzione di un piazzale di fronte al comune ed alle Scuole; purtroppo non è stato fatto, non è stato tenuto in considerazione.
Comune di Montjovet. Manca lo stanziamento della costruzione della strada di allacciamento dalla frazione Estaod alla strada di Emarèse, progetto presentato con la relativa disponibilità di terreno. Lo stesso dicasi per la strada Fenoillettaz e Gaspard ed il contributo per l'impianto telefonico alla frazione Devin. Sono invece stati stanziati fondi per la costruzione di piccole strade, di cui, mi pare, non vi era disponibilità di terreno.
Per il cantiere di lavoro per la costruzione della strada per la frazione Balma risulta che le 765 giornate a disposizione non sarebbero sufficienti per arrivare alla frazione, sarebbe necessario che la Regione, a mezzo di un suo cantiere, provveda ad ultimare i lavori per l'arrivo alla frazione stessa.
Comune di Nus - Un comune con un territorio così vasto, a mio avviso, sembra che non sia stato preso abbastanza in considerazione, poiché se togliamo lo stanziamento, ai sensi della legge 3.8.1949 n. 589, della costruzione del 2° lotto "acquedotto frazioni alte" e l'ultimazione della Scuola a Lignan-St. Barthelemy e la costruzione "1° lotto Scuola Media", scuola che serve, d'altra parte, non solo per Nus ma anche per Fénis e St. Marcel, la sistemazione del piazzale della Chiesa e costruzione nelle vicinanze di strade per 300-500 metri di lunghezza, non sia sufficiente.
Vorrei sapere perché le richieste circa la costruzione della strada Arlod al Comune di Quart di km. 4, la strada per Arlian di Km. 1 circa, la continuazione, cioè l'ultimazione della strada La Pesse di 2 km., e qualcosa circa, non sono state accolte.
Comune di St. Denis - strada Sessina, già portata in programma lo scorso anno e poi spostato lo stanziamento al Colle di St. Pantaléon. Come mai non figura nel programma lavori di quest'anno?
Il comune di St. Denis e gli abitanti di Sessina sono certi che la Regione farà questa strada durante l'anno; vorrei una risposta ed impegno preciso da parte dell'Assessore. La strada di Sessina l'anno scorso era in cantiere di lavoro che è stato spostato al Colle St. Pantaléon, 200 ore, quello che ho già parlato tempo fa, se Lei ricorda, 200 giornate sì, scusi.
Vorrei chiedere un'altra cosa per St. Denis, la Chiesa: da diversi anni le funzioni religiose vengono fatte in una baracca, pare regalata dall'ENEL, la passata Amministrazione d'accordo col Comune aveva eseguito dei sondaggi sulla stabilità del terreno al fine di vedere una eventuale possibilità di ricostruzione e di riparazione dell'attuale Chiesa. Vorrei sapere perché non si sono più ripresi e continuati questi lavori, studi, e non si è neanche più dato una risposta al Comune di St. Denis.
St. Vincent - allargamento strada Colle di Joux: 108 milioni; allargamento strada St. Vincent-Emarèse: 260 milioni; bivio Eresaz-Colle di Joux: 210 milioni; costruzione infrastrutture per complesso turistico: 50 milioni; costruzione Asilo infantile capoluogo: 20 milioni.
Un cospicuo stanziamento su lavori che vanno certamente bene, risulta però che la collina di St. Vincent è tuttora priva di fognature e in molte frazioni manca ancora l'acqua potabile; vorrei quindi sapere cosa ne pensa la Regione e perché non ha aderito alle richieste del Comune su questa particolare carenza, poiché credo che il Comune avrà senz'altro avanzato queste richieste.
Verrayes: anche qui gli stanziamenti, in considerazione della vastità del territorio, sono esigui. In un mio intervento durante una discussione di ratifica di delibere di Giunta, avevo chiesto all'Assessore di vedere la possibilità, in ragione allo sviluppo turistico della zona, di insistere sui finanziamenti al fine della decisa sistemazione del Colle di St. Pantaléon. Devo constatare che ciò non è avvenuto, poiché mentre per il Colle di Joux si stanziano centinaia di milioni per questo collegamento invece si può dire che c'è ben poco. Per gli asfalti parlerò dopo.
Ed ecco io ho finito.
Savioz (P.C.I.) - Io ho soltanto due domande da porre. Volevo sapere in che cosa consiste la costruzione di infrastrutture nella zona turistica di Pila uno; secondo, a Introd si parla di costruzione di piazzale al Capoluogo, è quello che già si era previsto con la precedente Amministrazione, cioè limitrofo al Castello, alla cascina del Castello?
E poi la terza riguarda il Comune di St. Vincent: costruzione di infrastrutture per il complesso turistico. Grazie.
Colombo (P.S.U.) - Io vorrei riprendere, non per polemica, ma proprio dico per precisazione, le osservazioni che ancora ha ribadito il Consigliere Fosson; io ho detto nel mio intervento che nel 1968 ci trovavamo di fronte ad un lungo elenco di lavori e a dei finanziamenti insufficienti; nel 1969 questo non avviene perché vi è un corrispettivo finanziamento per lo meno svolto vicino a quello che è il totale del programma dei lavori che è stato presentato, quindi penso che abbiamo tenuto in considerazione le osservazioni dell'anno scorso, alla luce anche dell'esperienza che abbiamo fatto. Devo però aggiungere che l'anno scorso ha inciso notevolmente, agli effetti del bilancio, il terremoto che abbiamo avuto soprattutto nella Bassa Valle e l'alluvione che ci ha, naturalmente, portato via centinaia di milioni di pronto intervento per la sistemazione dei fiumi, per l'abbattimento di case, per dei contributi che abbiamo dato per la riparazione dei tetti anche di case.
Fatta questa precisazione, vorrei venire alle singole domande, sperando di poter essere sufficientemente chiaro.
Doues: costruzione di strada Haut Prabas-Posseil, è né più né meno il finanziamento che era previsto nel 1968.
Gaby - proseguimento strada per Niel; è un nuovo finanziamento di 20 milioni, abbiamo utilizzato i 20 milioni lo scorso anno, siamo arrivati alla prima frazione e proseguiamo con questo ulteriore finanziamento. Qui abbiamo opere non indifferenti anche sul primo tratto, il tratto lì della pietraia dove, naturalmente, occorrono opere di protezione abbastanza costose.
Costruzione di strade di collegamento alla nuova rotabile di Pila, piazzale di Gressan; è il finanziamento dello scorso anno, lo scorso anno per la mancanza di disponibilità dei terreni non è stato fatto nulla.
Costruzione strada Benaz-La Fontaine-Viseran-Clerod.
Fosson (U.V.) - Solo per non riprendere la parola dopo: il motivo per cui si è ridotto dai 30 ai 20 milioni.
Colombo (P.S.U.) - È un primo tronco e si è ritenuto, dal momento che si interviene con 50 milioni per quanto concerne la costruzione di infrastrutture nella zona turistica di Pila, si è dovuto naturalmente stringere un po' la borsa, questo è un po' il motivo che da 30 si è passati a 20.
Costruzione strada Benaz-La Fontaine-Viserand-Clerod: 10 milioni. È un nuovo finanziamento; l'anno scorso, mi pare, siamo arrivati fino a La Fontaine, quest'anno proseguiamo verso Viserand-Clerod.
La Thuile - pregherei di fare una correzione qui alla seconda opera che è prevista: costruzione ponte sulla Dora del Verney e, anziché "Dora del Verney" mettere "Dora del Rutor", perché in effetti è sulla Dora del Rutor. I 10 milioni sono quelli dello scorso anno e sono parte di quelli dello scorso anno perché lo scorso anno erano 20 milioni e non abbiamo potuto fare i lavori e non li possiamo fare neppure in questo momento perché il Magistrato del Po ha richiesto altre altezze per quanto concerne la costruzione del ponte e quindi prevediamo quest'anno di andare in appalto i primi lavori e con i 10 milioni, data la stagione corta, di poter esaudire quella che è la possibilità di lavoro in quella zona.
Nus - sistemazione piazzale della Chiesa e strade comunali varie; l'anno scorso abbiamo fatto un intervento per 15 milioni a Nus nella sistemazione di strade comunali varie, non abbiamo fatto quella della Chiesa, interveniamo anche quest'anno per l'ultimazione di questi lavori e per l'intervento in alcune frazioni come quella di Mazod, dove pare che finalmente riusciamo ad avere la disponibilità dei terreni, con altri 10 milioni.
Pré St. Didier - Completamento lavori di sistemazione delle strade interne di Verrand. È un nuovo finanziamento per l'ultimazione dei lavori che sono incominciati per la verità nel 1967, proseguiti nel 1968 e che verranno ultimati nel 1969.
St. Vincent - costruzione di infrastrutture per complesso turistico. Qui adempiamo, né più né meno, a quelle che sono le decisioni del Consiglio regionale e cioè il nostro intervento parziale, per quanto concerne le infrastrutture per il complesso turistico. Non sono in grado, per il momento, perché è ancora oggetto di progettazione, di dire esattamente quali saranno i lavori che facciamo, comunque rientrano in quell'intervento fissato dalla programmazione, dalla SORIS, a carico dell'Amministrazione regionale.
Sarre - completiamo con i 10 milioni il congiungimento tra Sarre ed Aosta; dico subito lo completiamo per quanto concerne i lavori di sbancamento, costruzione di muri, forse faremo anche qualche cunetta, però poi abbiamo ancora il tratto che da Excenex va alle due frazioni Lin Blanc e Lin Noir, mi pare, da sistemare, quindi è un completamento di tutti i lavori.
Penso, con questo, di avere risposto a tutte le domande che mi ha posto il Consigliere Fosson.
Fosson (U.V.) - ... Mi lascia solo per non riprendere dopo: Sarre, il completamento avevo chiesto, quello che ha risposto attualmente l'Assessore Colombo è per la strada dei Salassi, con questo stanziamento si finirà lo sbancamento, non si finirà probabilmente l'opera, si finirà lo sbancamento.
Colombo (P.S.U.) - L'apertura della strada.
Fosson (U.V.) - Fate un ponte lì?
Colombo (P.S.U.) - Sì, nella gola, sì.
Fosson (U.V.) - Ma io avevo chiesto come mai non si è completato quel collegamento Sarre-Chesallet che una prima parte è stata fatta l'anno scorso.
Colombo (P.S.U.) - È cantiere di lavoro, è fatto con cantiere di lavoro, Tonino mi ha fatto un sacco di domande, mi ha chiesto come mai non sono previsti alcuni finanziamenti e io rispondo che, come richieste dei Comuni - l'ho già detto prima - noi abbiamo una richiesta di 15 miliardi e se vuole io gliele porto tutte senza che lui si disturbi ad andarle a chiedere ai Comuni, perché sono lì in ufficio a disposizione di tutti i Consiglieri. È pacifico che di fronte ad una richiesta di questo genere, di 15 miliardi, con un finanziamento di 4 miliardi e mezzo non si poteva accettare ed accogliere tutte le richieste che sono state avanzate da parte dei Comuni. Abbiamo dato la precedenza a quelle che sono le opere, a nostro parere, più importanti, abbiamo dato, in primo luogo, la precedenza all'ultimazione delle opere già in corso e abbiamo rinviato a successivi bilanci quelle che sono altre richieste pervenute da parte dei Comuni e che pensiamo di poter accogliere poi in seguito.
Sulla questione della sistemazione delle strade di Pramotton, Vert, Outrefer, di cui parla che abbiamo speso 6 milioni, io posso assicurare che qui abbiamo impegnato l'intera somma che era prevista in bilancio lo scorso anno e abbiamo sospeso i lavori quando naturalmente la previsione di bilancio è stata totalmente realizzata. Interveniamo quest'anno con un'altra cifra per il proseguimento di questa sistemazione delle strade interne e quindi facciamo anche noi quello che possiamo in rapporto alle disponibilità di bilancio.
Per Hône noi prevediamo 12 milioni per la costruzione, l'acquisto di terreno, costruzione di piazzale, certo non abbiamo tenuto in considerazione le 200.000 lire; io penso che i Comuni hanno anche il dovere per queste piccole somme di affrontarle con i loro bilanci comunali, perché altrimenti ci sostituiamo completamente a quello che può essere l'Amministrazione comunale.
Sulla questione della mulattiera non l'abbiamo presa in considerazione perché non sono di nostra competenza, le mulattiere cadono sotto la competenza dell'Agricoltura e quindi non so se l'Agricoltura potrà o no intervenire.
Per Perloz merita forse quattro parole di più; noi non abbiamo preso in considerazione la costruzione della strada del Mignot perché al momento della presentazione delle richieste da parte del Comune questa strada non aveva ancora la disponibilità dei terreni; vi era in corso una pratica di esproprio che non era ancora ultimata e, per la verità, non è ultimata neppure oggi. Sono venuti da me la scorsa settimana alcuni frazionisti qui del Mignot e mi hanno fatto presente che, sulla scorta della pratica di esproprio in corso, sono riusciti a ottenere la firma da parte dei proprietari dei terreni e quindi mi hanno assicurato con questo della completa disponibilità. Ora qui io sono d'accordo che era una delle richieste al primo punto, si vuole finanziare questa strada io non sono contrario; è pacifico che se io avessi avuto la disponibilità di terreni allora l'avrei messa per prima e saremmo intervenuti per Marine con un finanziamento inferiore; io sono d'accordo, stando così le cose, anche sulla scorta delle osservazioni che sono state fatte dai frazionisti, di mettere 5 milioni per la strada del Mignot, riducendo a 10 milioni invece la strada di Marine.
Qui io non ritorno a ripetere naturalmente perché non è stato messo Plan de Brun e Pian dei Boschi, compagnia bella, perché anche qui interveniamo a Perloz con una somma non indifferente, c'è un intervento da parte dell'Agricoltura per la costruzione anche dell'acquedotto e quindi non abbiamo potuto fare di più in base alle disponibilità.
Pont St. Martin, il giardino, qui cade sotto la competenza dell'Assessorato al Turismo, quindi eventualmente se i finanziamenti ci saranno, ci saranno da parte del Turismo.
Boschi di sotto, la strada è già finanziata dal Genio Civile, dal Ministero dei Lavori Pubblici; ci sono 15 milioni, noi abbiamo fatto fare dei sondaggi, i sondaggi ci dicono chiaro e tondo che non possiamo fare lì nessuna opera quindi con il finanziamento a disposizione da parte del Ministero dei Lavori Pubblici è possibile fare questa strada con i 15 milioni.
Issogne: due ponti e strade, qui siamo daccapo, qui siamo intervenuti anche a Issogne per la costruzione dell'acquedotto che riteniamo prioritario nei confronti di un ponte che collega praticamente soltanto una zona che non è neanche abitata, quindi quest'anno andiamo avanti con delle strade che abbiamo previsto in programma con il finanziamento dell'acquedotto, un altro anno vedremo di intervenire anche per i due ponti.
Il Consigliere Caveri ha sollevato, giustamente, il problema dell'intervento di 9 milioni per quanto concerne la costruzione o l'ampliamento di cimiteri.
Le devo dire che richieste di una certa, direi, importanza in questo campo non ne abbiamo avute; sappiamo che c'è molto da fare anche in campo, comunque quest'anno proprio, dico, per una certa impossibilità di poter intervenire in tutti i settori abbiamo accantonato un po' questo problema per dare priorità ad altre opere come è stato il problema della scuola, come è stato il problema degli acquedotti, come è stato il problema delle fognature.
Sulla strada di Allain, guardi, io non Le so dire, quello che il Geom. Di Stasi ha detto in occasione della campagna elettorale, io le posso soltanto dire che questa qui è la strada che parte da Etroubles, va su, per poi collegarsi con Valpelline e che è quella finanziata dal Ministero dei Lavori Pubblici e altro assolutamente non le posso dire.
Il Consigliere Bancod ha sollevato il problema delle priorità nei confronti del Comune di Chambave; qui Consigliere, guardi, io non ho nulla in contrario anche a modificare quella che è l'impostazione del nostro programma dei lavori; a me è parso, avendo naturalmente a Chambave il problema dell'ultimazione di due strade e precisamente quella di Grenellaz e La Meyaz e l'ultimazione della strada di Thuy, a me è parso di dare la precedenza all'ultimazione di queste due strade proprio perché è inutile che incominciamo i lavori e poi li lasciamo lì e li trasciniamo a 4 o 5 anni e non rendono poi agli effetti, naturalmente, della popolazione.
Se lei ritiene che ad un certo momento sia utile mettere l'allargamento del ponte, che io ritengo ancora funzionale per un anno, io non ho nulla in contrario a mettere il ponte in sostituzione di una di queste strade; ritengo però che sia meglio lasciare le cose come stanno perché su quel ponte che è abbastanza di recente costruzione hanno transitato tutti i veicoli, tutti i pesi, è ancora in ottime condizioni, un suo allargamento può essere rinviato a mio parere anche di un anno.
Per La Magdeleine faccio lo stesso discorso, lì stiamo ultimando la sistemazione e l'allargamento della strada di fronte alla Chiesa, interveniamo per la sistemazione di questo piazzale che, tra l'altro, è in via di contrattazioni di terreni con la Chiesa di La Magdeleine, non siamo nella condizione di poter affrontare anche il problema del piazzale delle scuole.
Su Montjovet abbiamo fatto anche qui quello che possiamo in relazione naturalmente alla disponibilità dei terreni. A me risulta che le opere che abbiamo messo in bilancio sono e hanno la disponibilità dei terreni, le opere che abbiamo scartato o sono oggetto in questo momento di trattative con i proprietari o addirittura, per le due dello scorso anno, c'è la pratica di esproprio in corso; il che ci lascia tranquilli perché ho l'impressione che quest'anno certamente, non arriveremo alla conclusione del problema.
Sulla strada di Barmasse senz'altro andremo avanti con il cantiere di lavoro, se eventualmente non ce la facciamo con le giornate di quest'anno vedremo o se è possibile qualcosa in economia o, se non è possibile, lo ultimeremo con un altro cantiere di un altr'anno e quindi il problema è in via di soluzione.
Su Nus io Le faccio presente questo: è vero che non ci sono tutte le richieste dei Comuni, però qui vale la risposta che ho dato a Tonino; non potevamo certamente prendere in considerazione tutte le richieste che ci sono state fatte. Le faccio presente che a Nus interveniamo tra strade, acquedotto, fognature e scuola per la bellezza di 102 milioni, quindi un intervento abbastanza massiccio che non ci consente assolutamente di fare di più.
St. Denis, la strada di Sessina, qui le posso assicurare che senz'altro la strada sarà fatta nel corso dell'estate o con il cantiere di lavoro o con economia, prevediamo anche lavori in economia, la strada verrà ultimata.
Sul problema della Chiesa Le dirò che sono stati fatti dei sondaggi e che questi sondaggi hanno dato dei risultati negativi perché tutti hanno sconsigliato di mettere mano a costruzioni in quella località perché proprio quella località non dà nessuna garanzia; penso che di questo problema sia informato molto bene anche il Consigliere Caveri, che ha seguito molto da vicino il problema. Abbiamo fatto noi così una Chiesa un po' di emergenza e l'abbiamo fatta noi, come Amministrazione regionale per dare la possibilità alla popolazione di poter frequentare la Chiesa stessa.
A St. Vincent Lei avrà notato che naturalmente ci sono degli interventi massicci, soprattutto per quanto concerne la sistemazione e l'allargamento della strada del Colle di Joux; io Le ricordo che si stratta di una strada a carattere regionale e questo fa parte degli interventi che noi stiamo operando su diverse strade regionali incominciando da quelle che, così come traffico, naturalmente sono quelle che hanno dimostrato di avere il maggior traffico, soprattutto nel periodo estivo.
Si tratta di finanziamenti fatti dallo Stato, non sono fatti col bilancio dell'Amministrazione regionale, sono fatti con finanziamenti dello Stato e riteniamo di fare intervenire lo Stato per delle opere consistenti, per delle somme rilevanti, per la soluzione di problemi anche di una certa entità che possono aggiornare soprattutto la nostra viabilità.
Verrayes - Colle St. Pantaléon: per il Colle St. Pantaléon prevediamo quest'anno, abbiamo praticamente ultimato, per quanto concerne il Comune di Verrayes, tutta la sistemazione del primo tratto da Verrayes al Colle lo scorso anno; quest'anno interverremo con un notevole tratto di bitumatura e quindi anche questo ritengo di poter dire che sta avviandosi alla sua conclusione.
Il Consigliere Savioz ha sollevato il problema di Introd, piazzale, al quale io devo rispondere che non si tratta del piazzale lì dove c'è la Chiesa, si tratta di un reliquato subito in faccia alla Chiesa, al di là della strada, dove appunto c'è questa disponibilità di terreno da parte del Comune e dove è possibile lì parcheggiare, mi pare, 24 o 25 macchine; la Chiesa è stata bloccata dalla Sovrintendenza, era prevista la demolizione e la Sovraintendenza ha ... . Quindi loro si sono rivolti proprio in faccia, non viene toccata la Chiesa, viene fatto proprio di fronte alla Chiesa stessa.
Sulle infrastrutture su Pila e St. Vincent ho già detto prima, si tratta di un impegno del Consiglio che il Consiglio manda a buon fine.
Manganoni (P.C.I.) - Dall'intervento degli altri Consiglieri, ed in particolare di Tonino, cosa risulta? Che i paesi poveri, i Comuni poveri sono sempre le cenerentole; non voglio qui elencare i lavori urgenti da eseguire in questi Comuni, perché Colombo li conosce, almeno spero, e la mia elencazione sarebbe troppo lunga; osservo però che mentre si stanziano, rimanendo qui all'elenco A), 50 milioni per Pila, altri 50 per St. Vincent, si parla, non qui, ma nel passato Consiglio, di palazzo del Ghiaccio ad Aosta, palazzo del Ghiaccio a Courmayeur - e qui sono centinaia di milioni, di miliardi che partono - vi sono degli interi Comuni senza le fognature, non so se il Consigliere Quaizier lo sa, ad ogni modo lo informo io; Verrayes e St. Denis non hanno un metro di fognatura.
Quaizier (D.C.) - Perché non le hai fatte? Hai fatto dieci anni l'Assessore ai Lavori Pubblici, abbi pazienza!
Manganoni (P.C.I.) - Ma se avessimo fatto tutto noi cosa ci staresti a fare tu lì? Per fortuna che vi abbiamo lasciato qualcosa da fare se no come giustifichereste il fatto che sedete su quelle poltrone?
Allora io vi dicevo queste cose però, mentre qui si sentono perorare le necessità di arrivare sul Monte Bianco con una strada, giusto, ma questa gente non ha le fognature! Verrayes, 1.300 abitanti, non ha un metro di fognature, ve ne rendete conto di questo fatto? No. Pensate che Montjovet ha quasi tutti i villaggi senza fognature e diversi senza acquedotto, vi rendete conto di questi fatti? No, voi di questo non vi rendete conto! A Perloz vi sono dei villaggi abitati tutto l'anno, tutto l'anno dico, e Colombo che ha fatto il sopralluogo li avrà visti, quelle sopra Marine, dove non si va con la strada, si va ancora a piedi con la gerla sulle spalle.
Ora voi di questo non ne tenete conto, ma io vi aggiungo di più, per dimostrarvi che queste non sono le solite fantasie di Manganoni, la "Région" che dovrebbe essere il vostro portavoce, Bordon parlo della "Région" la tua portavoce, il tuo giornale, sapete cosa dice parlando dei lavori pubblici? "Gli esempi in cui maggiormente si nota l'evidente sperequazione riguardano i Comuni notoriamente più poveri, più poveri degli altri e che maggiormente necessitano da parte dell'Amministrazione regionale l'assegnazione di un contributo più sostenuto."
Ma non è che per me la "Région" faccia testo, ma per una volta gli è scappata una verità; siccome le sperequazioni sono talmente enormi che persino la "Région" ha dovuto parlarne, io ti pregherei di tenerne conto, è il tuo giornale, è il tuo portavoce.
Ora, vedete, l'Amministrazione regionale è una buona e generosa madre per alcuni Comuni, quelli che già hanno raggiunto un notevole sviluppo economico, turistico, ecc., ma è una avara matrigna per i Comuni poveri, per i Comuni più poveri. Voi direte: "tu attacchi sempre lo stesso disco", l'ho detto altre volte e lo ripeto e fin quando non si terrà conto delle necessità anche dei poveri e si guardi soltanto a quelli che stanno meglio, voi mi sentirete ancora in questo Consiglio!
Sulle osservazioni specifiche mi limiterò a poche voci perché in parte ne abbiamo già discusso in sede di Commissione, però chiederei a Colombo di prenderne nota.
Costruzione nuova circonvallazione sud, non sollevo più il problema; c'è la totale disponibilità dei terreni? Quella qui di Aosta, allora qui non è vero che si sono portati solamente le opere per cui la disponibilità dei terreni non c'è, chiuso.
Costruzione piazzale parcheggio a Bard, io chiedo solo dove, cioè giù lungo lo stradone o lungo la statale o su nell'interno? A Bard, ho detto Hône io? No, ho detto Bard. Qui sul piazzale di Hône ci sarebbe anche qui un discorsetto da fare.
Poi ho alcune domande da porre, però se non te ne prendi nota, Colombo, me le sono fatte qui; 50 milioni per Pila, ora qui vorrei chiedere quali opere si fanno a Pila? - ti passo questo biglietto - le infrastrutture, ma con 50 milioni quali infrastrutture si costruiscono? Tutte le infrastrutture necessarie a Pila no? Perché ci vogliono dei miliardi, quindi con 50 milioni si farà qualche cosetta, un pezzo di strada, un pezzo di fognatura, un pezzo di acquedotto, non so quali pezzi intendano fare.
Secondo: quali altre opere intende costruire la Regione, cioè per queste infrastrutture, in secondo luogo. Vi faccio osservare che la Regione in questo caso costruisce delle opere pubbliche su dei terreni privati, perché i terreni di Pila, appartenenti alla Società Pila, la Società è privata anche se la Regione vi partecipa col 20%, ad ogni modo noi qui i soldi li abbiamo per costruire le opere su dei terreni di proprietà privata.
Quando inizieranno le costruzioni di questi famosi complessi alberghieri, che so io? Vi è un piano per tutto questo?
Un'altra cosa, quali sono i nostri Consiglieri nell'Amministrazione di questa Società? I Consiglieri nominati dalla Regione io penso che ci siano. Se sono stati nominati dalla Regione io penso che ci siano. Se sono stati nominati consulenti tecnici, perché io penso che qui l'importanza sia notevole, perché se non vi sono dei consulenti tecnici probabilmente Colombo non potrà iniziare nessuna opera, no? E chiederei anche di conoscere i nomi di questi consulenti tecnici, questo per quanto riguarda Pila, ecco queste le domande, per evitare le fatiche a Colombo.
A Introd volevo chiedere solamente se la popolazione è stata soddisfatta di quel campo di tennis che era sul piano dei lavori di due anni fa, due anni fa avevamo un campo di tennis sul piano dei lavori no? Ah no, è su quello di Balestri allora, ad ogni modo io chiedevo se la popolazione è soddisfatta di questo campo da tennis, se le palle bianche saltano già o meno, come è avvenuta la pavimentazione di questo campo da tennis ad Introd.
A Issogne io vorrei ricordare, ne avevo già parlato a Balestri, questo piazzale di fronte al Castello di Issogne per cui sono da anni che sono in trattative. Tu mi avevi promesso, sì, però qui sul piano non c'è e allora vuol dire che andremo ad un altro anno, vero?
Per Oyace, costruzione fognatura alla frazione di Voisinal, no, anzi strada e fognatura, chiedo solo il numero degli abitanti di Voisinal all'incirca, pressappoco, e le domande sono finite, sono brevi, hai visto che sono state molto brevi.
Montesano (P.S.U.) - Consigliere Bancod, Lei è già intervenuto quindi la prego, le ha già dato risposta l'Assessore no?
Bancod (U.V.) - Volevo dire una cosa, cioè su Chambave mi ha detto, mi ha parlato di Thuy e Grenellaz, non è che, non volevo io che queste opere vengano tolte per mettere il ponte, no, il ponte era stato messo in primo argomento, però il ponte è necessario perché le ringhiere sono tutte giù, sono state tutte abbattute, è pericoloso per questo e allora rifare le ringhiere significa spendere, insomma, un mucchio di soldi, mentre si potrebbe, nello stesso tempo, cercare, siccome il ponte è stretto bisognerebbe allargarlo e allora insomma cercare, invece di rifare le ringhiere, i marciapiedi farli fuori e poi volevo, per la precedenza, era per la questione un po' degli asfalti. E volevo un'altra cosa, per St. Vincent avevo chiesto, insomma non so se il Comune ha presentato le fognature per la collina, le fognature per l'acqua potabile su per la collina, pare che sono un po' malmessi su di là.
Ecco, questo è tutto.
Caveri (U.V.) - Visto che si va avanti a consumo, come l'altra sera, allora mi permetto anch'io, ma io faccio una sola domanda, cioè chiedo all'Assessore Colombo: vari anni fa noi abbiamo comperato dal Conte, non dal conte Pinchia di Banchette, dal Conte Luda di Cortemiglia abbiamo comprato quel giardino e quella casa a Châtillon, in seguito alle istanze di Dujany, Dujany ormai se ne è dimenticato, non ci pensa più, e noi, effettivamente, abbiamo acquistato la proprietà e l'abbiamo acquistata per trasformare questa proprietà in un giardino pubblico per Châtillon, perché il paese di Châtillon è fatto in modo che anche per i bambini, per i ragazzi, è un problema, non sanno dove andare a giocare perché è talmente imbottigliato questo paese che come fanno i ragazzi? E quindi è in vista di questo che noi abbiamo acquistato questa casa del Conte Luda e abbiamo acquistato anche quel bel giardino, quel bel parco che c'era attorno.
Ma io ho l'impressione, se non mi sbaglio, che la Giunta attuale non ha più fatto niente; noi pensavamo di abbellire quel parco, quel giardino, di demolire quella brutta e vecchia casa che non serve a niente e così Châtillon avrebbe avuto il suo polmone verde, avrebbe avuto il suo giardino per i ragazzi o diciamo pure un giardino pubblico, magari anche per i pensionati che hanno quell'infelice idea di leggere quel giornale che è la "Gazzetta del Popolo" su di una panchina.
Ora, che cosa ha fatto la Giunta in questa materia? Proprio niente, quindi io non faccio la carica dei 600 contro l'Assessore Colombo, però faccio questa raccomandazione: di pensare a questo problema, perché è peccato avere speso tanti soldi per acquistare quella casa e quel parco e poi lasciare lì tutto abbandonato, negletto, molto peggio di prima, insomma, l'Amministrazione regionale, la Giunta, dimostri per una volta di avere del buon gusto, fate una cosa bella a Châtillon, tanto più che si spendono tanti soldi. Ecco qui interpreto il pensiero di Dujany, parlo a nome suo e dico quello che lui diceva quando era Consigliere di opposizione e non può più dire adesso, perché adesso è invischiato in questa Giunta, e, allora, a nome del Prof. Dujany, dico questo: visto che spendete troppi soldi per la Città di Aosta, spendete anche qualche soldo per Châtillon, perché si Paris il y usse na ponteille sarie un petit Tzateillon l'è pas pari?
È copiato da una blague con la quale si è voluto prendere in giro i marsigliesi, perché non è nata come Châtillon, perché lo si è detto per Marsiglia: "si Paris avait - non so che cosa - ce serait une petite Marseille".
Colombo (P.S.U.) - Non rientro più nella discussione della circonvallazione perché mi pare che ne abbiamo discusso lungamente in questo Consiglio, ma sappiamo tutti che la circonvallazione è legata al problema, naturalmente, dell'allacciamento, quindi è inutile che ritorniamo su quel problema.
Sulla richiesta di Bard, lì c'è in primo luogo, in un primo tempo c'era la possibilità, c'era l'intenzione soprattutto di voler riempire quell'avvallamento dove c'è il ponte, subito dopo Bard, prima della galleria per fare, attraverso il suo riempimento, un piazzale. Pare che lì si incontrino delle grosse difficoltà per l'acquisizione del terreno, comunque il Comune di Bard penserebbe anche di fare un parcheggio allargando lì la statale 26 prospiciente alla Dora; comunque stiamo un po' a vedere quello che pensa, perché lì il problema è veramente utile ed indispensabile.
Sulla questione dei 50 milioni di Pila ho già risposto prima; ci troviamo di fronte a degli impegni assunti dal Consiglio nei confronti di Pila, se non vado errato sono 540 milioni di infrastrutture; da parte del Consiglio di Amministrazione della Società Alpila stanno ultimando la progettazione e ci daranno, naturalmente, tutti i piani per quanto concerne soprattutto il nostro intervento e il piano finanziario dell'intervento della Società stessa.
I Consiglieri nel Consiglio di Amministrazione sono: il Consigliere Benzo, l'Assessore Bordon, l'Assessore Balestri e il Consigliere Chabod, quindi penso che loro saranno in grado di fornire, eventualmente, anche maggiori elementi.
Manganoni (P.C.I.) - ...e i consulenti?
Colombo (P.S.U.) - Consulenti quali?
Manganoni (P.C.I.) - I consulenti tecnici della Società sono stati nominati?
Colombo (P.S.U.) - Ah non lo so, allora rivolgiti a quelli che sono dentro, perché questo non lo so ... .
A Voisinal, che tu mi faccia la domanda di quanti abitanti ci sono a Voisinal, beh io penso che in questo momento non sono nella condizione di risponderti; comunque lì una strada va fatta, dal momento che facciamo la strada ci facciamo anche la fognatura.
Bancod, guardi che St. Vincent provvede direttamente a quelli che sono i loro lavori e provvede, naturalmente, con quel finanziamento relativo al 5% sulle entrate del Casinò e penso che in uno dei primi Consigli porterò il piano dei lavori che è stato redatto da parte del Comune di St. Vincent.
So che ci sono diversi lavori che riguardano anche la collina, anche se ci sono naturalmente grossi finanziamenti che riguardano invece il paese.
Sulla domanda fatta dal Consigliere Caveri, in relazione al giardino lì acquistato dal Conte Luda, devo dire che concordo pienamente con le sue osservazioni; noi siamo intervenuti in un primo tempo per l'allargamento lì della strada statale in maniera da dare un imbocco all'entrata del Comune, poi del problema se ne è interessato l'Assessore Balestri, e da quanto mi risulta, è stato nominato un progettista che è l'Architetto Coquillard per la redazione del progetto stesso, prima Nelva, è stato passato l'incarico all'Architetto Coquillard.
Maggiori chiarimenti li darà l'Assessore Balestri; ritengo anch'io che è un problema da affrontare proprio per dare uno sfogo soprattutto ai bambini della zona.
Caveri (U.V.) - Vorrei chiedere all'Assessore Balestri quali direttive sono state date all'Architetto, perché che cosa si vuole fare? Si prevede sempre l'abbattimento della vecchia casa Luda o no? Quale è la destinazione che si vuole dare a questo giardino-parco? Questo vorrei sapere. Ma già che ci sono, già che ho la parola, vorrei anche riprendere un discorso che aveva cominciato Manganoni, si vede che Manganoni ha sentito anche lui qualche cosa che ho sentito anch'io, a proposito dei consulenti della Alpila, ma mi pare che l'Assessore Colombo non ha risposto a queste domande. Io insisto presso l'Assessore Colombo perché noi vorremmo sapere quali sono i consulenti dell'Alpila; guardate che noi sappiamo quali sono questi consulenti, quindi vogliamo solo controllare se dite la verità o no.
Colombo (P.S.U.) - Io non lo so.
Caveri (U.V.) - Ah, Lei non lo sa, ho fatto bene a dirglielo, bisogna sempre bluffare un po', no?
No, io credo di sapere, io chiederei o agli Assessori o ai Consiglieri regionali che sono Consiglieri di Amministrazione dell'Alpila, di fare il piacere di dirci quali sono i consulenti stipendiati dall'Alpila. Ecco.
Montesano (P.S.U.) - Se volete entrare in argomento, però è fuori da questo contesto di lavori.
Balestri (P.S.U.) - Per i terreni del Conte Luda si è perso del tempo perché l'incarico era stato dato al povero Architetto Nelva e poi dopo la morte l'abbiamo dato all'Architetto Coquillard. È in contatto con l'Urbanistica, quindi non avendo tempo l'Urbanistica, abbiamo preferito dare questo incarico, però è in contatto con la nostra Sezione Urbanistica per lo studio di questa cosa. C'è stato un incontro di tre giorni fa fra l'Architetto Coquillard e l'Architetto Bellone e hanno discusso di questo; ora non gli so riferire tutto perché non mi hanno ancora... Caro è inutile che faccia così, caro Avv. Caveri, io ho tante cose da fare, più di quelle che lei immagina, è tre giorni che si sono incontrati, ed io fra il Consiglio o che non ho avuto il tempo ancora di farmi riferire, quindi quel gesto lì è tutto fuori luogo; avrò tempo domani o dopo domani di farmi riferire, Le posso dire questo: ho sentito che è previsto l'abbattimento della casa e stanno studiando la sistemazione di questo giardino, sarò molto più preciso, se vuol sapere me lo chiede ed io glielo manderò per iscritto, ma credo che ancora è una fase di discussione, quindi è una cosa che non le potrò nemmeno rispondere esattamente perché lo stanno studiando loro.
Per quanto riguarda i consulenti dell'Alpila, ebbene, anche se è un argomento fuori, io preferisco rispondere perché nessuno è stato nominato come consulente fino ad un periodo in cui è stato assunto un ingegnere, l'Ing. Peruzzi, come Direttore della Società, il quale risiede qui ad Aosta, e viene a consigliarsi con me, cioè prima di tutto con l'Ing. Benzo per quella che è tutta la parte tecnica, col Dr. Ferretti per quella che è la parte finanziaria e viene ogni tanto da me per avere dei contatti; le consulenze sono completamente gratuite, perché i sottoscritti fino ad oggi non hanno preso fino ad oggi dieci lire nemmeno dall'Alpila, non solo rispondo per me ma rispondo anche per gli altri, perché se voi trovate un atto ufficiale in cui noi abbiamo riscosso dieci lire, a parte per precisione il Dr. Ferretti sulle sue consulenze di ufficio, ma noi non abbiamo ricevuto dieci lire dall'Alpila. Questo sia chiaro ed ho piacere che si sia detto perché fuori c'erano molte voci a questo proposito che non corrispondono alla verità.
Vi dirò di più: che solo dal 1° marzo sono stati messi come gettoni di presenza 10.000 lire, di cui non abbiamo ancora riscosso uno per le giornate in cui si fanno i Consigli di Amministrazione, altrimenti fino ad allora non veniva corrisposto nemmeno ai Consiglieri di Amministrazione, nemmeno quello.
Caveri (U.V.) - Il gesto, ci stiamo perfezionando, perché prima si cercava di interpretare gli interventi degli Assessori e dei Consiglieri, adesso si fa un passo avanti e si cerca anche di interpretare i gesti, ma se un significato ha avuto quel gesto, effettivamente è stato un po' di delusione per la risposta, come al solito, vaga e generica dell'Assessore Balestri; io non dico di più perché altrimenti poi dicono che io svillaneggio gli Assessori ed i Consiglieri.
Io voglio sperare che l'Assessore Balestri voglia occuparsi di questo problema del giardino di Châtillon e che non lasci che della cosa se ne occupino soltanto i funzionari, certamente competenti e competentissimi, ma in fondo l'occhio dell'Amministratore è pure necessario.
A proposito delle consulenze retribuite o non retribuite dall'Alpila, Lei ha detto gli altri, ma gli altri chi sono? Gli altri che cosa intende dire? Intende dire i Consiglieri regionali? Non ho capito bene.
Balestri (P.S.U.) - Ho detto, glielo ho specificato, le consulenze sono state date a quelle tre persone, ci sono anche altri due Consiglieri, l'Assessore Bordon nel Consiglio di Amministrazione e il Consigliere Chabod che sono tutti nelle stesse condizioni, non ha percepito niente fino ad ora; ma nemmeno i consulenti... (voci) ...Sono solo dei rapporti dato che è sul posto qua, mentre Lei sa che il Presidente dell'Alpila è a Torino, sono dei rapporti per consigliarlo, perché ci viene a riferire ogni tanto, non si tratta di consulenze, sono dei rapporti per cercare di incamminare le cose rispetto al Comune, rispetto ad altre cose.
Montesano (P.S.U.) - Io vorrei richiamare cortesemente l'attenzione dei Consiglieri sull'orologio, sono le 22 e 14, mi permette Consigliere Caveri di fare questa raccomandazione? Il Presidente, tra l'altro, io glielo ho già detto l'altra volta, è un moderatore, quindi io credo di fare il mio dovere per richiamare l'attenzione sul lavoro da farsi su questo argomento, quindi perciò che poi i Consiglieri ne tengano conto oppure no a me interessa, se si vuole andare avanti fino alle due si vada avanti fino alle due, e quindi perciò si riprende la discussione. Lei vuole avere l'ultima parola? Avanti dica.
Caveri (U.V.) - No, siccome Lei fa delle grandi, dà dei grandi consigli di moderazione, io dico questo: che ad un certo momento ci si domanda se voi volete fare con noi il braccio di ferro, se volete farlo facciamolo pure, stiamo fino a domani alle sei del mattino!
Montesano (P.S.U.) - Voi, ma chi voi?
Caveri (U.V.) - Ma sì, mi permetta la parola, parlo io e non me la può togliere neanche il Presidente.
Montesano (P.S.U.) - E chi glielo ha detto che non gliela posso togliere? Chi glielo ha detto? Ma scusi, ma io mi rivolgo cortesemente a tutti, Lei viene qui a dire voi, ma io sono il Presidente del Consiglio, non appartengo a nessun gruppo, a nessun settore, mi dispiace.
Caveri (U.V.) - Allora posso parlare?
Montesano (P.S.U.) - Sì.
Caveri (U.V.) - Allora io dico questo: per le sedute del Consiglio ad un certo momento ci dovrebbe essere un accordo che ad una determinata ora, per la serietà anche dei dibattiti, si chiude il dibattito e lo si riprende un altro giorno, il giorno dopo, vogliamo continuare fino a domani mattina alle 9? Ma questo sistema di andare avanti a consumo è il peggior sistema che ci sia; ad ogni modo se questo sistema di prolungare le sedute fino ad ora tarda, saltando i pasti, ecc., se questo sistema nasconde l'arrière pensée di fare un braccio di ferro con i Consiglieri dell'opposizione, vi sbagliate in pieno, perché noi siamo qui e continuiamo fino a quando c'è da continuare, perché poi ad un certo momento si diventa nervosi, abbiamo sentito le escandescenze di Mappelli, potete sentire anche le mie tra cinque minuti e queste escandescenze provano che oltre ad un certo limite poi la resistenza, non so dell'Assessore X o del povero Consigliere Y, ha i suoi limiti.
Montesano (P.S.U.) - Allora si passa all'elenco B).
Manganone (D.C.) - Elenco B) Lavori stradali finanziati ai sensi della legge 181.
Montesano (P.S.U.) - Un attimo, qui prego di correggere all'ultimo rigo: 343 milioni invece di 342.
Manganone (D.C.) - La prima in fondo.
Montesano (P.S.U.) - No, è scritto 342 sulla prima pagina.
Fosson (U.V.) - Punti 4, 5 e 6, vorrei qualche chiarimento in rapporto sempre agli stanziamenti fatti l'anno scorso, sempre per sapere se sono una continuazione o una aggiunta agli stanziamenti dell'anno scorso oppure se sono lavori nuovi.
Arvier-Valgrisanche, l'anno scorso residuo finanziamento esclusa spesa bitumatura e qui ritroviamo invece per Valgrisanche residuo finanziamento dei lavori a base d'asta lire 104.915.000 l'anno scorso c'erano 37 milioni, e per gli altri c'è anche qui costruzione di un ponte sulla Dora Baltea sulla strada regionale di Champorcher - questo d'accordo non è stato fatto - ma c'è, ma l'anno scorso c'era. Costruzione nuovo ponte sulla Dora Baltea: 30 milioni; quest'anno 47.500.000 e poi c'è la sistemazione strada regionale Hône-Pont Bozet con 30 milioni e qui invece un tratto di 49.200.000, quindi non essendoci una corrispondenza di uguali somme, desidererei un po' sapere.
Manganoni (P.C.I.) - Tre brevi domande. Punto 1) Ammodernamento della strada regionale di allacciamento al Capoluogo di La Salle; ora io per ammodernamento ho sempre pensato che ammodernamento significhi una strada già costruita e che la si debba allargare, migliorare, ecc., qui invece noi stiamo ammodernando una strada che non c'è, perché la strada nuova a La Salle non c'è, cioè c'è sul progetto ma non lassù.
Secondo: se questi sei lavori elencati saranno eseguiti entro il 1969.
Terzo: abbiamo discusso adesso della bretella del Pont Suaz ecc., Villair - non voglio ritornare lì sopra - però noi abbiamo appaltato - se non vado errato, era sul piano dell'anno scorso - l'allargamento della strada del Pont Suaz a Pollein, no? Primo tratto, se però noi prevediamo la costruzione di questa famosa bretella senza vincoli è il caso di costruire due grandi arterie parallele vicinissime, una dall'altra? Cioè non dobbiamo tener conto del fatto che se viene costruita questa bretella, sempre senza vincoli autostradali come deciso dal Consiglio, è ancora conveniente o necessario di allargare l'attuale strada? Cioè il traffico si dirigerà sul tronco nuovo, sulla nuova bretella, ed allora io penso - almeno chiederei di esaminare bene questo problema - se è ancora necessario di eseguire l'altra a quanto? A 200 metri di distanza, parallela.
Savioz (P.C.I.) - Volevo solo un chiarimento in merito alla costruzione del ponte sulla Dora Baltea per Champorcher. È quello subito dopo la piccola galleria oppure nel centro oppure all'inizio del paese a monte?
Colombo (P.S.U.) - Concordo pienamente sull'osservazione che ha il fatto il Consigliere Manganoni, d'altra parte io avevo già preso nota; non si tratta di ammodernamento, ma si tratta di costruzione di nuova strada regionale di allacciamento; quindi prego i Consiglieri di voler modificare, rettificare la dizione.
Per quanto concerne lo stato, diciamo così, dei lavori, dirò che la strada di La Salle è già stata appaltata e questo è un finanziamento aggiuntivo fino all'importo totale netto di appalto.
Per quanto riguarda l'allargamento, sistemazione e pavimentazione di un tratto della strada regionale della Valgrisanche è un ulteriore finanziamento per il completamento di questa strada, escluso però il tratto del paravalanghe di cui ne ho parlato questa mattina.
Per quanto concerne gli altri lavori: costruzione di opere paravalanghe sulla strada regionale della Valsavaranche si tratta della metà dell'importo previsto, quindi noi finanziamo il 50% quest'anno e il 50% un altr'anno per la sua ultimazione; qui ci sarà un appalto-concorso e pensiamo quest'anno di poter appaltare direttamente l'opera.
Per quanto riguarda quelle invece di Rhêmes - località Chanoz prevediamo il prolungamento dell'attuale galleria di circa 160 metri, c'è già un progetto che è in fase di revisione da parte del progettista stesso.
Costruzione di un ponte sulla Dora Baltea sulla strada regionale di Champorcher: si tratta del finanziamento dello scorso anno che riportiamo quest'anno perché l'anno scorso non siamo riusciti a mandarlo avanti; oggi come oggi la progettazione la fa la SAV, dato che lì dobbiamo fare anche un tratto di strada per conto della SAV stessa, che fa parte degli impegni con il Comune di Hône e pensiamo anche questo, proprio perché viene progettato dalla SAV, di poterlo avere in breve tempo, di poterlo appaltare.
Siamo passati a 30 milioni che era il nostro 50% a 47 milioni 500mila perché abbiamo utilizzato i fondi della strada di Plan Félinaz; io ricordo che il Consigliere Manganoni aveva fatto un'interpellanza tempo addietro e che quando gli ho detto che lì c'era il problema del prolungamento, appunto lì della bretella dell'autostrada, d'accordo abbiamo detto di rinviare questo problema e quindi l'abbiamo rinviato, quei fondi li abbiamo distribuiti per il ponte sulla Dora Baltea in quanto occorreranno altri finanziamenti e per l'allargamento e la sistemazione della strada di Champorcher. Quello di Champorcher è anche il finanziamento dello scorso anno, rimpinguato da 30 milioni a 49.200.000.
Per quella di Valgrisanche ho già risposto; si tratta del finanziamento per la sua ultimazione.
Manganoni (P.C.I.) - Il ponte di Hône parte a monte?
Colombo (P.S.U.) - Il ponte di Hône parte tra Arnaz e Bard, praticamente dove c'era, c'è la vecchia pila del vecchio ponte.
Manganone (D.C.) - Elenco C) Opere finanziate dal Ministero dei Lavori Pubblici ai sensi della legge 614 negli esercizi 1968 e 1969 - Lire 1.198.000.000.
Manganoni (P.C.I.) - Qui vediamo esercizio 1968 e esercizio 1969; ora l'esercizio 1968 è l'anno scorso, no? Nessuno di questi lavori è stato eseguito l'anno scorso; allora io chiedo le ragioni, le ragioni ci saranno, per cui questi fondi, già disponibili nel 1968, non sono stati utilizzati nel 1968 e verranno utilizzati forse nel 1969 perché siamo in marzo e questi lavori non sono ancora appaltati, se non vado errato, no? Non solo, prima domanda: le ragioni di questo ritardo notevole. In secondo luogo se questi lavori qui previsti potranno essere appaltati quest'anno perché se i progetti non sono finiti e non c'è la totale disponibilità dei terreni noi corriamo il rischio che neanche quest'anno li facciamo, e allora vorrei sapere questo: se per questi c'è la totale disponibilità dei terreni e, naturalmente, il progetto.
Colombo (P.S.U.) - I finanziamenti sono stati realizzati alla fine dello scorso anno con la legge 614 sono stati inseriti nella variazione di bilancio alla fine dell'anno scorso. È pacifico che trovandosi in quella situazione dovevamo provvedere in primo luogo alla progettazione, ora voi sapete tutti che prima di dar corso a determinate progettazioni di un certo costo, di un certo livello, attendiamo di avere l'assicurazione dei finanziamenti, ecco perché lo scorso anno non sono stati appaltati; posso dire questo in questo momento: che abbiamo già il progetto approvato per quanto riguarda il punto A) sistemazione e allargamento Corbet-Antagnod per 80 milioni; la sistemazione e l'allargamento della strada regionale St. Vincent Emarèse - 260 milioni; la sistemazione e l'allargamento della strada bivio di Eresaz-Col di Joux - 210 milioni e dell'esercizio 1969 il completamento lavori di sistemazione ed allargamento della strada bivio di Eresaz-Col di Joux. Sono, invece, in fase di progettazione, la sistemazione e l'allargamento della strada regionale statale 26-St. Nicolas e gli altri punti B), C), D) dell'esercizio 1969 di cui è demandata la progettazione ai singoli Comuni; quindi posso assicurare senz'altro, se non incontreremo delle difficoltà, soprattutto da parte del Provveditorato alle Opere pubbliche, che molti di questi lavori andranno in appalto nel corso di quest'anno.
Qui c'è la legge 614 che prevede, con l'approvazione dei progetti, anche l'occupazione dei terreni.
Fosson (U.V.) - Bisognerà solo tenere conto del punto B) del secondo esercizio che dovrà essere visto in prospettiva con quello che si dovrà fare del raccordo da l'Église al Pont Suaz, dico il punto B) dell'esercizio 1969: Costruzione della strada di collegamento del Capoluogo del Comune di Pollein alla nuova zona industriale con costruzione di un ponte sulla Dora Baltea, perché questo dovrà essere veramente, dovrebbe essere un collegamento con quello, dicevo, penso che l'avrete tenuto presente, ma siccome oggi abbiamo parlato lungamente di quell'altro problema, teniamo presente di non fare due cose completamente distinte.
Manganone (D.C.) - Elenco D) - Lavori di bitumatura di strade varie - per un importo di Lire 121.900.000.
Manganoni (P.C.I.) - Questo sarà forse l'unico elenco che verrà interamente realizzato, fra tutti; qui ci sarebbero un sacco di cose da dire ma non voglio entrare però in merito a questo, voglio solo fare una constatazione. Il Colle di St. Panthaléon, qui non è prevista la bitumatura e allora questo conferma quanto dicevo prima che per certi Comuni si vorrebbe costruire le strade che arrivano fino alla vetta, in cima a tutte le becche, perché il turismo ecc. ... Qui al Colle St. Panthaléon il turismo non c'entra più, no, che è un colle stupendo, un colle magnifico, la strada è fatta da molti anni, no, si tratta di bitumarlo il tronco che va su a Cheresoulaz, mi pare che si chiami l'ultimo villaggio, che si tratta poi di 2 chilometri o 3 dalla parte di St. Denis, a parte il fatto di Torgnon, ma Torgnon è nuovo e bisognerà lasciare assestare un anno o due, ma siccome questo rientra in un comune povero, St. Denis, il solito St. Denis, allora qui non si parla di bitumatura, di bitumare questa strada, quindi questo è solo dimostrarvi con i fatti, con i dati - e ve ne potrei citare tanti altri - del come si orienta la Giunta, cioè i paesi poveri sono le cenerentole e lì i lavori si faranno ben chissà quando.
Savioz (P.C.I.) - Io ho due domande da porre, cioè vedo la strada di Alto Bard, vorrei sapere come viene bitumato, cubettato o lastricato, tenuto conto che è una vecchia strada romana di una certa importanza in mezzo ad un insieme di opere di importanza turistica e storica, almeno se è quella, non so, se non è quella; e poi ci sono le strade interne del capoluogo di Cogne, vorrei sapere se è stata inclusa la vecchia strada di accesso al capoluogo di Cogne che è interessante sotto diversi aspetti e che soprattutto farebbe un certo risanamento nei primi caseggiati che ci sono arrivando al paese.
Fosson (U.V.) - L'Assessore Colombo rispondendo alle richieste e alle segnalazioni che aveva fatto il Consigliere Bancod, in merito alle bitumature, specialmente per il Comune di Verrayes, se non sbaglio, perché mi ero preso nota, aveva detto che per Verrayes si pensava di fare parecchi stanziamenti, c'erano parecchi stanziamenti per bitumature; io ho guardato e siccome aveva già visto prima che non c'era niente per Verrayes per le bitumature, mi sono stupito di questa affermazione che è stata fatta dall'Assessore Colombo, quindi vorrei chiedergli solo delle spiegazioni in merito, perché effettivamente il Comune di Verrayes, su questo campo delle bitumature, aveva presentato un lungo elenco, e questo grande elenco non comporta molti chilometri, ma permetterebbe di sistemare le strade che stanno degradandosi completamente e quindi con una spesa relativamente bassa si potrebbe salvaguardare delle spese che verrebbero molto più forti in un secondo tempo.
Bancod (U.V.) - Io l'anno scorso avevo avuto assicurazione dall'Assessore per il Colle di St. Panthaléon che sarebbe stato finito entro quest'anno e invece, purtroppo, come ha rilevato il Consigliere Fosson, non c'è niente; anzi avevo chiesto per la frazione Crétaz, nell'esecuzione delle bitumature dello scorso anno, se poteva fare una eccezione per asfaltare quei 280 metri, perché è una frazione che, insomma, praticamente è stata abbandonata, hanno fatto dappertutto la strada, ci sarà da, non so, forse da 40-50 anni, ma lì si è dimenticato completamente, quindi avrei piacere insomma che prendesse nota di questa osservazione, se fosse possibile insomma includerla.
Inoltre per il Comune di Nus, nel Comune di Nus non ci sono asfalti, non è previsto nessun asfalto, quindi per esempio la strada - 3 km. e mezzo - la strada da Praz a Baravex è da tre anni nel piano dei lavori ma finora non è stata mai portata insomma. Comunque vorrei avere un chiarimento.
Per il Comune di Chambave prendo nota, insomma, che l'Assessore ha detto che si può invertire, non so se comprende anche le bitumature, l'ordine della richiesta del Comune. Ecco io la ringrazio.
Colombo (P.S.U.) - Allora per il Colle St. Panthaléon, di cui ha preso nota il Consigliere Fosson, vi sono 8 milioni a disposizione nell'ultimo appalto che è stato fatto per il completamento della strada e questi 8 milioni li utilizziamo per la bitumatura della strada stessa, quindi St. Panthaléon.
Per Verrayes lì c'è un grosso problema, ma non è il problema di alcuni tappeti, lì è stata fatta una bitumatura naturalmente molto ristretta e i camion lavorando soprattutto nelle curve hanno buttato per aria tutto; si tratta di intervenire e fare veramente un risanamento della strada ed una nuova bitumazione, il che comporta una spesa non indifferente che noi abbiamo pensato quest'anno di rinviare proprio per impossibilità di bilancio per poterla affrontare il prossimo anno.
La questione sollevata dal Consigliere Savioz: Alto Bard, non si tratta della strada che collega Bard a Donnaz, la vecchia strada romana, si tratta di una strada che parte da Donnaz e viene in qua in alto verso Bard, dove prevediamo appunto la sua bitumatura.
Sulle strade interne io penso che ci sia anche la vecchia strada di Cogne, non saprei giurarlo in questo momento, perché questi particolari proprio non sono in condizioni di scendere, però penso senz'altro che ci sia.
Sulla frazione di Crétaz, veramente io non so di che frazione si tratti, di che comune si tratti; comunque io ritengo di poterle dire questo, Consigliere Bancod, che certamente avremo qualche ribasso d'asta attraverso l'appalto di questi lavori e, attraverso il ribasso d'asta, io penso di fare queste piccole richieste che mi vengono fatte dai Comuni quando sono limitate appunto a qualche centinaia di metri, quindi appena appaltati Lei si faccia vivo ed io vedrò senz'altro di poterla accontentare.
Montesano (P.S.U.) - Io vorrei pregare i Consiglieri di fare le domande prima che l'Assessore risponda, ecco adesso Tonino, per favore io vi chiedo solo questo: fate le domande sull'elenco, l'Assessore risponde e finiamo.
Colombo (P.S.U.) - È stata richiesta dal Comune di Bard... (voci) ... Beh se volete che io faccia soltanto quella che è nel territorio di Bard la faccio lì, così almeno chiudiamo il problema, non vorrei che nascano questi problemi.
Tonino (P.S.I.U.P.) - ... fatte dagli Amministratori comunali non vengono accettate, vengono accettate però delle richieste da altre persone.
Colombo (P.S.U.) - No.
Tonino (P.S.I.U.P.) - So benissimo queste cose.
Colombo (P.S.U.) - Se vuoi ti porto la lettera del Comune di Bard, una delle prime richieste è proprio questa, se vuoi che la facciamo soltanto per il territorio di Bard, io la faccio per il territorio di Bard, non ho niente in contrario a lasciare indietro il territorio di Donnaz.
Fosson (U.V.) - Prendo atto di quanto ha detto l'Assessore Colombo per la strada di St. Panthaléon, di avere a disposizione quegli 8 milioni per la bitumatura e vorrei solo raccomandare, per quanto mi risulta, che bisognerebbe lì pensare nei tratti dove si fa la bitumatura alle cunette e al rifacimento di alcuni muri perché altrimenti sarebbe ridicolo e poi ... .
Colombo (P.S.U.) - Abbiamo rifatto tutto il pezzo che da Verrayes va al Colle.
Fosson (U.V.) - E poi per quelle altre strade che io dicevo di Verrayes sono tutti tratti corti che raccomanderei soltanto all'Assessore di vedere se attraverso i ribassi d'asta, perché non sto ad elencarli, ma sono tutte strade di 350 metri, 250 metri, quindi sono cose, dal punto di vista dell'ammontare è basso, quindi attraverso i ribassi d'asta si può tranquillamente tener conto di queste esigenze.
Manganone (D.C.) - Elenco Acquedotti - contributi per £. 256.398.000.
Germano (P.C.I.) - Io avevo rinunciato prima per non prolungare troppo, perciò dirò solo due cose in risposta a quanto detto dall'Assessore Colombo nella chiusura della discussione generale.
L'Assessore Colombo ha pensato di fare una grossa scoperta leggendoci il deliberato del 1965, al mio paese a dison ca sun furb parei come Garibuia, perché se abbiamo sbagliato nel 1965 dobbiamo continuare vita natural durante a non rispettare il Regolamento! Non ha senso questo; se abbiamo sbagliato ce ne accorgiamo e cambiamo.
La seconda cosa: sulle cifre, che io non sto qui a contestare, è chiara però una questione ed è chiara per tutti, il piano delle opere pubbliche che si presentava prima esigeva, l'Assessore esigeva che ci fossero i progetti e la disponibilità delle aree, forse c'era anche dell'esagerazione, la realtà era però che il 95% del piano era realizzato; adesso questo non avviene più e la realtà è quella che tutti vediamo, è quella che vedremo anche alla fine di questo anno per questo piano di opere pubbliche.
Detto questo, volevo fare una osservazione sulla questione degli acquedotti che penso che sia di una certa rilevanza e mi collego in questo, non solo a questo capitolo, ma anche all'elenco O) a cui accennava stamattina il Consigliere Manganoni.
Mi risulta che per l'acquedotto di Aosta, Aosta e comprensorio, è stato presentato in Comune alla Commissione il progetto, progetto d'acquedotto per Aosta e il comprensorio, progetto che prevede soltanto per i percorsi e l'arrivo dell'acquedotto principale una spesa di 2.996.000.000, il che vuol dire 3 miliardi, tenete conto per esempio che prevede 108 milioni per la progettazione, 108 milioni. Ho interpellato dei tecnici, mancano tutti i collegamenti, per alcuni Comuni si tratta anche di fare completamente la rete distributiva o di rifare, e questi tecnici mi hanno detto che per completare ci vogliono dai 1.200 ai 1.500 milioni in più, quindi andiamo ai 4.200.000.000-4.500.000.000.
Questa è la situazione per l'acquedotto di Aosta, voi in bilancio, nell'elenco O) avete messo i 300 milioni che c'erano già l'anno scorso, che per la Regione vuol dire 161 milioni perché il resto lo dà lo Stato; ora io volevo chiedere all'Assessore: con queste cifre, con questi stanziamenti, cosa si pensa di fare? Quando lo finiremo o se lo affronteremo il problema dell'acquedotto e del comprensorio?
E faccio queste domande per una ragione che mi viene data anche dall'esame di questo piano per gli acquedotti, perché mi sono segnato i Comuni che sono nel comprensorio di Aosta, quelle che nel progetto presentato in Comune, dovrebbero usufruire di questo, che noi nel piano per gli acquedotti stanziamo 42 milioni e 810 mila, cioè Sarre, per esempio, che è un Comune che dovrebbe, noi facciamo l'acquedotto di Sarre, St. Christophe e così per gli altri Comuni, quindi qui da una parte stanziamo i 42 milioni e dall'altra abbiamo quel mastodontico progetto; inoltre, per i Comuni sempre nel piano, i Comuni che sono in su, e quindi potrebbero eventualmente utilizzare questo acquedotto, spendiamo altri 67 milioni e 508 mila.
Ora, io mi domando se questo è un esempio di programmazione di spesa, se questo è un modo per amministrare o se questo non è il prenderci in giro gli uni con gli altri, perché queste sono cose serie, non sono cose dei 2 milioni o delle 200.000 lire, qui si buttano via dei milioni e si fanno dei progetti che non hanno nessun senso e che non si sa come possono essere portati avanti.
Savioz (P.C.I.) - Io volevo chiedere una piccola informazione all'Assessore Colombo, non so se si ricorda l'anno scorso era stato sollevato un problema per l'acquedotto di La Camagne tra il Comune di Aymavilles e il Comune di Villeneuve; era stato promesso da parte della Regione un certo intervento per risolvere questo problema che si trascinava da diversi anni; è stato fatto?
Colombo (P.S.U.) - Sul problema dell'acquedotto di Aosta devo dire che l'acquedotto stesso è compreso nel piano degli acquedotti nazionali e che quindi viene finanziato, quando ci sia la presentazione del relativo progetto di massima, nella misura del 60% da parte dello Stato; quindi noi attendiamo proprio soltanto la presentazione del progetto di massima al Provveditorato alle Opere pubbliche per poi far seguire da parte del Comune di Aosta l'ulteriore domanda per l'integrale finanziamento da parte dello Stato.
Vi è - e io lo riconosco - veramente una disfunzione tra quello che è l'acquedotto regionale, soprattutto per quanto riguarda la cintura di Aosta, e quelle che sono alcune opere di acquedotti che sono in corso di realizzazione; io devo dire che per Sarre l'acquedotto è già appaltato, quindi i lavori ormai vanno avanti e, per la verità, servono una zona altra della collina dove, almeno da un primo studio fatto dai tecnici, pare che l'acquedotto regionale non possa arrivare a servirla. Così riguarda anche St. Christophe e tutta la zona alta della collina di St. Christophe per alimentare le quali bisogna ricorrere naturalmente a degli acquedotti di quel tipo.
Per quanto riguarda Pollein, anche qui ci troviamo di fronte ad un appalto già esperito da parte del Comune... (voci) ...Sì, a St. Christophe c'è qualche piccolo acquedotto, per St. Christophe c'è un finanziamento dello Stato che noi riteniamo, ecco Elenco O), noi riteniamo di tenere a disposizione appunto dico per il completamento dell'opera stessa, loro pensano, per la verità, di fare tutta la rete interna del Comune.
Per Pollein anche qui ci troviamo di fronte ad un appalto fatto con i soldi della legge Tupini, mi pare che sono 32 o 33 milioni, e abbiamo già provveduto in accordo con il Comune ad aumentare la dimensione dei tubi, captando l'intera portata della sorgente per poter avere tutta la disponibilità necessaria per servire la zona di Pollein e naturalmente la zona industriale di sviluppo e per utilizzare la maggiore quantità di acqua che si intende portare giù, da immettere nell'acquedotto regionale, per alimentare naturalmente lo stesso e servire tutti i Comuni vicini.
È pacifico che qui ci troviamo di fronte naturalmente ad una situazione così un po' improvvisa; io ritengo che d'ora in avanti si debba vedere il problema alla luce dell'acquedotto regionale e quindi evitare di fare delle duplicazioni, così come è stato fatto nel passato.
Per quanto riguarda il problema sollevato dal Consigliere Savioz, Aymavilles-Villeneuve, io dirò che subito l'anno scorso, dopo la discussione del programma, ho convocato i due Sindaci raccomandando loro di trovare appunto una soluzione del problema; so che si sono trovati, mi pare però che i due Consigli Comunali non si sono assolutamente trovati d'accordo e quindi il problema è ancora da definire. Se non vado errato, perlomeno tre o quattro mesi fa, non era ancora risolto.
Io mi farò ancora premura, interverrò ancora, perché lì si devono mettere d'accordo i due Comuni per la concessione da parte di Villeneuve di un certo quantitativo di acqua al Comune di Aymavilles; purtroppo quando ci sono di questi problemi ci troviamo di fronte a delle prese di posizione dei Consigli Comunali e non si riesce ad andare avanti. Comunque interverrò di nuovo.
Germano (P.C.I.) - Come si suole dire sono completamente insoddisfatto, ritengo che non sia questo il modo migliore per amministrare.
Manganone (D.C.) - Elenco F) Fognature per un totale di 184.900.000. Elenco G) Edifici per la pubblica istruzione per un totale di Lire 484.720.000.
Montesano (P.S.U.) - Consigliere Manganoni, Consigliere Fosson, ma non fanno parte della Commissione loro? Lavori Pubblici? Segretario mi pare.
(voci)
Manganoni (P.C.I.) - Ragion per cui le mie domande oggi sono state molto limitate, perché ho premesso che molti chiarimenti li avevo già avuti in sede di Commissione, questo penso che vada bene per tutti perché non ne avremmo avuto un bel po' di più da discutere.
Voglio porre solo tre domande; Chamois - quanti scolari?
Scuola media di Nus - qui dove si prevede di costruirla? O se è già iniziata perché già l'anno scorso c'erano degli stanziamenti, vorrei dei piccoli chiarimenti su dove si deve costruire e quante aule si prevedono.
St. Nicolas - Sistemazione di edificio scolastico di Vens. Quando allievi ci sono? Quanti scolari, ma intendiamo tutto l'anno, no? 7 in tutto il Comune di St. Nicolas non in Vens, 7 tutto il Comune.
Fosson (U.V.) - ... Sapere cosa si tratta, cosa si pensa di fare con questa sistemazione locali piano terreno ex Collegio St. Benin, non so se è la stessa cosa, l'anno scorso c'era per la Chiesa, sistemazione edificio, dunque l'anno scorso: sistemazione piano terreno locali ex Chiesa St. Benin, non so se è la stessa cosa o no, o se è qualche cos'altro. Poi Verrès, l'ultimo, ampliamento Scuole Elementari del Capoluogo per 20 milioni, l'anno scorso c'era: sistemazione edificio scolastico sede Scuole Medie - 20 milioni; sono due lavori distinti? Ecco.
Dujany (D.C.) - Telegrafico, Chamois: 15 ragazzi, 5 classi.
St. Nicolas frazione Vens: 8 ragazzi - Non è possibile trasportare i ragazzi della frazione di Vens al Capoluogo di St. Nicolas perché mi pare che tutti conoscete dove si trova Vens e in quali condizioni atmosferiche e climatiche è questo posto durante il periodo invernale.
Scuola Media di Nus... (voci) ...E vi dico di più che si trovano 8 ragazzi in un'aula oscura e in compagnia di topi con la tenda della maestra in fondo alla scuola, con due piccole finestrucole senza luce.
Scuola Media di Nus - Il Consorzio dei Comuni di Nus, St. Marcel e Fénis si sono costituiti in Consorzio, il Consorzio ha acquistato un'area nel territorio di Nus attigua alla attuale Scuola Elementare; la progettazione, mi pare, è a buon punto e l'opera è in fase, mi pare, di appalto da parte dell'Assessorato dei Lavori pubblici. 150 milioni circa, 12 aule.
Collegio St. Bénin. È la continuazione dei lavori per il riattamento e la sistemazione delle aule vecchio Avviamento di Aosta.
Verrès - Scuole Elementari. È un lavoro diverso dalle Scuole Medie i cui lavori sono già stati appaltati e andranno in esecuzione nel corso delle vacanze estive di quest'anno, mentre per le Scuole Elementari si sta ancora studiando una soluzione idonea per cercare di dare non so una migliore soluzione possibile a quel fabbricato mal fatto.
Manganone (D.C.) - Elenco H) - Opere Ospedaliere - 600 milioni.
Dolchi (P.C.I.) - Mi sembra che in tale elenco manchi la previsione della costruzione dell'Istituto Psico-medico-pedadogico, eppure esiste da anni il finanziamento statale e ricordo al Consiglio che da mesi, e in diverse occasioni, l'Assessore alla Sanità assicura il Consiglio che la Giunta sta esaminando la scelta dell'area e sta trattando con serietà il problema. Non vorrei mettere in dubbio la serietà con cui la Giunta sta trattando questo problema, però se così fosse, se ci fosse una reale volontà di portare a compimento l'esame della scelta dei terreni, sembrerebbe logico che il piano prevedesse la costruzione dell'Istituto Psico-medico-pedagogico per cui c'è, lo ripeto, un finanziamento statale che sarebbe deplorevole lasciare perdere.
Mappelli (D.C.) - A parte il fatto che la questione dell'Istituto Psico-pedagogico sarà oggetto di una discussione in un altro Consiglio nel senso che mi pare che il Rag. Dolchi abbia inoltrato ultimamente una mozione o una interpellanza.
Desidero informare il Consiglio che non era possibile, giustamente, trattare la questione dei terreni in quanto, non essendo approvato il bilancio, non avevamo i fondi disponibili per, diciamo, l'acquisizione di questi terreni.
Ad ogni buon conto, io ritengo che quanto prima questo problema andrà in porto appunto appena sarà vistato il bilancio.
Mi riservo comunque di rispondere più dettagliatamente in base alla sua richiesta. Inviterei però il Consiglio ad essere così gentile a voler così, andare un po' più speditamente su questo programma dei lavori pubblici 1969, anche perché io desidero sottoporre all'attenzione del Consiglio l'approvazione del famoso disegno di legge dell'Istituto Materno, desidero proporre al Consiglio la definizione di questo problema perché da mesi si sta trascinando. Dunque, dite quel che vi pare ma io questo lo sosterrò.
Manganone (D.C.) - Elenco I) Edifici pubblici - £ 32.500.000.
(voce: ...avanti, avanti)
Elenco L) - Cimiteri - £. 9.000.000.
Elenco M) - Opere varie - £ 49.000.000.
Elenco N) - Linee elettriche - £ 15.540.000.
Elenco O) - Opere sussidiate dallo Stato ai sensi della legge 589.
Montesano (P.S.U.) - Senta, Consigliere Fosson, le pagine sono una dietro l'altra, ne dà lettura, io sto attento che qualcuno chieda la parola.
Fosson (U.V.) - Vorrei solo sapere qualche cosa nell'elenco M), per Châtillon: Contributo al Corsorzio intercomunale per l'impianto incenerimento rifiuti solidi urbani; a che punto è questa cosa, se c'è qualche cosa di messo a punto, perché questo è un altro finanziamento riportato dall'anno scorso, e sapere se si fa qualche cosa.
Savioz (P.C.I.) - Io volevo solo fare una raccomandazione all'Assessore Colombo; nell'elenco I) - La Thuile: sistemazione del palazzo comunale £ 20.000.000. Non vorrei che si pensasse di alzarlo di un piano; solo questo, sarebbe uno sgorbio.
Manganoni (P.C.I.) - Qui vorrei un chiarimento: ultimazione lavori di costruzione di un fabbricato per servizi turistici in Piazza Narbonne; questo è un secondo Duomo di Milano, cioè sarebbe un Duomo di Aosta, no? Cioè io vorrei una spiegazione, quando è che questo Duomo si finisce, a cosa servono questi 25 milioni e quand'è che si potrà vedere funzionante questo palazzo.
Colombo (P.S.U.) - La Thuile: sistemazione palazzo comunale; escludo nel modo più assoluto che debba essere rialzato, anzi ho già visto il progetto, si tratta del suo svuotamento completo e della sostituzione di tutti i serramenti, fermo restando quella che è l'attuale costruzione.
Ultimazione lavori di costruzione di un fabbricato per servizi turistici in Piazza Narbonne; si tratta di un ulteriore finanziamento di 25 milioni che dovrà essere fatto con legge regionale, perché per i finanziamenti del Palazzo Narbonne si sono sempre fatte delle leggi regionali, e il suo finanziamento è previsto al capitolo 215. Quando saranno ultimati i lavori? Dirò che i lavori rimasti per lungo tempo fermi per quelle che sono state delle deficienze di progettazione, delle deficienze di direzione dei lavori, per cui oggi ci troviamo a dover intervenire per il rifacimento di tutto il terrazzo, per la modifica di tutte le porte perché quelle porte assolutamente non sono funzionali per un palazzo che ha l'afflusso così di persone, così come è destinato ad essere il Palazzo del Turismo, abbiamo una modifica all'impianto di riscaldamento, in quanto era un impianto di riscaldamento unico, si pensa naturalmente di poterlo sezionare per poter alimentare, eventualmente, soltanto la parte che viene utilizzata. Posso assicurare che per superare questi problemi, che sono anche naturalmente problemi di responsabilità contabile ad un certo momento, abbiamo nominato un collaboratore in corso d'opera, c'è già stata tutta la discussione del problema con il nostro Ufficio Tecnico, siamo pronti per partire, senonché, oggi come oggi, a distanza di 5 anni da quando è iniziato, l'impresa ci solleva il problema della riserva dei prezzi, ci fa la riserva dei prezzi, quindi dobbiamo superare anche questa riserva, la stiamo superando, io ritengo che si possa dire senz'altro, tranquillamente, che nel giro di 3 mesi si possa dare il palazzo completamente ultimato, per quanto concerne naturalmente la parte strutturale, sul problema arredamento, beh qui risponderà l'Assessore Balestri.
O) Châtillon: si tratta di un contributo che noi abbiamo dato al primo concorso che si è formato in Valle per la soluzione di questo problema per l'incenerimento dei rifiuti solidi urbani... I Comuni sono St. Vincent, Châtillon e mi pare tutti i Comuni del Breuil, cominciando da Torgnon, Valtournanche, il Breuil, Antey St. André, mi pare tutti i Comuni lì della Valle del Breuil; riteniamo di premiare questa iniziativa con un contributo da parte dell'Amministrazione regionale.
I lavori sono in corso di esecuzione, anzi sono a un punto già avanzato e quindi riteniamo che anche nel corso dell'anno possa entrare in funzione... (voce) ...Breuil, Valtournanche, Torgnon, Antey St. André, St. Vincent, Châtillon, io raccomanderei anche Chambave, tutti questi paesi vicini, di seguire questo esempio.
Bancod (U.V.) - A Chambave avevamo chiesto questo già da parecchi anni, un piccolo contributo per questo incenerimento, ma perché per noi di Chambave portare a Châtillon è una spesa, il Comune non ha possibilità e non so se in seguito non saranno certi Comuni che hanno aderito non so, perché le spese di trasporto dei rifiuti gravano, poi ci saranno altre spese, che Châtillon, St. Vincent, naturalmente, altri Comuni possono benissimo sopportarle, perché hanno un bilancio differente di un piccolo Comune, questo lo vedremo in seguito. Comunque noi a Chambave siamo stati un po' delusi dal fatto che non ci hanno concesso quel piccolo contributo per la costruzione di un piccolo deposito, insomma, siamo stati un po' delusi, è un po' questo che volevo dire.
Manganone (D.C.) - Elenco O) Opere sussidiate dallo Stato ai sensi della legge 589 - Totale 641.307.335.
Manganoni (P.C.I.) - Io qui vedo: Gressoney La Trinité: costruzione sede municipale; ma, se non vado errato, la sede, il Municipio è stato costruito nuovo cinque o sei anni fa e non penso che la popolazione di Gressoney abbia talmente aumentato in modo da dover costruire un altro Municipio, cioè nella Scuola, dove vi era la Scuola, in un piano c'è la scuola che è più che sufficiente, e nell'altro piano c'è il Municipio (voce).
No, no, ci sono le entrate indipendenti, non ci sono più le entrate comuni, le entrate del piano superiore del Municipio sono a parte, non hanno niente a che vedere col piano inferiore.
Ora io chiedevo perché io potrei capire in un altro Comune, ma Gressoney cos'ha? 150 abitanti, non so se li ha 180 abitanti, quando c'è un Municipio nuovo, costruito nuovo alcuni anni fa, secondo il progetto preparato dal Comune, quindi non ho altre osservazioni qui sopra.
Freppaz (U.V.) - Io volevo solo chiedere all'Assessore ai Lavori Pubblici se è possibile sapere la situazione degli acquedotti di Fontainemore e Lillianes.
Colombo (P.S.U.) - Per quanto riguarda la domanda fatta dal Consigliere Manganoni sul Municipio di Gressoney La Trinité, qui sappiamo tutti che queste richieste vengono avanzate dai singoli Comuni e la promessa di finanziamento viene fatta dal Ministero dei Lavori pubblici. Per la verità io non sono in grado di dare una risposta esauriente, perché tutto viene trattato al di fuori e quindi proprio non so quale è la condizione dell'attuale Municipio; so che loro pensavano di fare il Municipio in un'area che la Sovraintendenza ha bocciato direttamente, questo è quanto mi risulta per le pratiche che passano attraverso il Controllo Comuni.
Sulla domanda fatta dal Consigliere Freppaz sull'acquedotto di Lillianes, so che il progetto è in fase avanzata di esecuzione per quanto riguarda Lillianes, mentre Fontainemore anche qui siamo nella fase della progettazione. Questi lavori vengono appaltati direttamente dai Comuni e quindi non sempre siamo aggiornati su come stanno le cose.
Manganone (D.C.) - Elenco P) Cantiere di lavoro - £. 223.850.000.
Manganoni (P.C.I.) - Io dò atto all'Assessore di avere portato nei Comuni di Issogne e di Champdepraz le giornate dalle solite 765 a 1500, tenuto conto della disoccupazione notevole che c'è in questi due Comuni. Però vorrei pregare vivamente l'Assessore Colombo di tenere aperto nei Comuni di Montjovet e, possibilmente, anche di Champdepraz, nel periodo estivo; comprendo che nel periodo estivo le giornate saranno esaurite adesso, però faccia in modo di tenere aperto almeno in questi due Comuni magari dei cantieri in economia per una ragione: la disoccupazione è notevole in quelle zone; abbiamo la chiusura della Brambilla, una parte degli operai sono già stati licenziati purtroppo, altri si prevede che lo saranno a una scadenza abbastanza breve ed allora almeno, almeno diamo dei lavori a questi disoccupati. Io capisco quelle giornate, cioè le 1500 si riferiscono all'anno prossimo e forse saranno sufficienti per proseguire anche non so nel periodo estivo, ma quest'anno le 765 saranno già esaurite probabilmente, o almeno si staranno esaurendo presto, cioè fin quando andiamo avanti con un cantiere scuola sta bene, però quando un cantiere scuola è ultimato, cioè che non ci sono più giornate, almeno, non insisto per Issogne perché Issogne forse d'estate se l'aggiustano come lavoro, ma nel Comune di Montjovet e di Champdepraz anche nel periodo estivo ci sono dei disoccupati, e sia chiaro che la disoccupazione si riferisce particolarmente a quella categoria di persone che non vengono assunte dalle imprese per delle ragioni diverse, di età, magari anche di mutilazioni ecc. (voce) ...Lo so ma con un numero magari limitato, come si fanno gli altri anni, d'altronde parlavi di cantieri in economia un momento fa, da tenersi in alcune zone no? Ed allora non insisto sugli altri Comuni ma particolarmente in questi due. Adesso io non dico dove questo ve lo vedete, dove conviene eseguirlo, su lavori naturalmente che richiedono della mano d'opera molto specializzata, però questo lo si faccia perché almeno, diamo almeno del lavoro ai disoccupati, se non altro quello, poi grandi programmi è tutto d'accordo, ma almeno a chi non ha lavoro.
Montesano (P.S.U.) - Allora ci sono dichiarazioni di voto da fare? Già c'è una risposta ancora dell'Assessore.
Colombo (P.S.U.) - Così come abbiamo già provveduto ad aumentare il numero delle giornate in questi Comuni, io vedrò senz'altro, per tutti e tre, se è possibile mandare avanti un piccolo cantiere in economia per mantenere occupate quelle quattro o cinque persone, questo lo facciamo già a Issogne, vedrò di farlo anche a Montjovet e a Champdepraz.
Montesano (P.S.U.) - Dichiarazioni di voto?
Dolchi (P.C.I.) - Signor Presidente, Colleghi Consiglieri, abbiamo fatto riserve, formulato critiche sul complesso del piano e sull'impostazione che abbiamo definito anormale e anche illegale della spesa prevista che supera di 2 miliardi i rispettivi stanziamenti di bilancio. Riteniamo ancora che sia una grave scorrettezza quella di delegare alla Giunta la scelta sull'eliminazione delle opere per l'importo dei 2 miliardi, cioè le opere che non hanno, allo stato attuale, finanziamento e riteniamo tutto ciò, anche in linea di principio, gravemente lesivo delle competenze consiliari; tuttavia, a dimostrazione del nostro apporto anche critico e soprattutto nell'intento di assicurare la possibilità dell'esecuzione di quelle opere attese dai Comuni e dalla popolazione, i Consiglieri comunisti, pur confermando le riserve espresse nel corso del dibattito, voteranno a favore del provvedimento.
Montesano (P.S.U.) - Altre dichiarazioni di voto?
Tonino (P.S.I.U.P.) - La prima cosa che debbo registrare da questo programma dell'Assessorato dei Lavori Pubblici è il finanziamento per una somma totale di un miliardo circa per la Città di Aosta diviso in diverse opere; sia chiaro che io sono d'accordo che queste opere debbano essere fatte, non sono d'accordo sulla procedura in cui vengono stanziati i fondi per il Comune di Aosta; un miliardo per opere pubbliche stanziato nel bilancio 1969 dell'Assessorato dei Lavori Pubblici per il 1969, 40 milioni all'anno per 20 anni consecutivi sempre il Comune di Aosta, 180 milioni, altro stanziamento, che la Regione elargisce per il Comune di Aosta e poi altri stanziamenti ancora.
Io non voglio fare il conto mettendo assieme tutte queste cifre perché senza dubbio la Città di Aosta, come ho già detto in altre occasioni, ha i suoi grandi problemi, però a me pare che questo modo di concedere sia discriminatorio nei confronti di altri Comuni della Valle; si cerchi di fare delle cose serie e soprattutto degli interventi non elettoralistici; si trovi il modo di finanziare i bisogni del Comune di Aosta in modo globale tenendo conto di tutti i Comuni della Valle, specie quelli più poveri.
La risposta che l'Assessore Colombo ha dato ai vari interventi e, soprattutto sul mancato intervento in diversi Comuni in ordine a opere di pubblica utilità, ha ricalcato una vecchia storia delle esose richieste dei Comuni; io ribadisco che non si tengono abbastanza in considerazione le richieste di questi Comuni; quando io poco fa avevo chiesto chi erano le persone che avevano chiesto la costruzione della strada di Alto Bard non è perché sono contro quell'opera, ma perché ritengo che quando si inizia un'opera in un Comune si avverta almeno il Comune interessato e non si inizino lavori che, se pur utili, sono lavori da cui vengono richiesti da chi solo per essere stati candidati in un certo partito si ritengono già di essere amministratori e che stanno dicendo... (voce dell'Assessore Colombo) ...Ma queste sono cose che stanno capitando, sono delle cose che stanno capitando, la strada è iniziata nel Comune di Donnaz, e noi sappiamo queste cose come sono capitate.
Malgrado però tutte le lacune che sono emerse nella discussione generale, ma sapendo quali siano le esigenze dei vari Comuni in ordine ai suoi piani di lavoro, dichiaro di votare a favore di questo programma di lavori pubblici, denunciando però, nel contempo, il modo poco corretto ed eccessivamente allegro con cui si imposta un piano generale dei lavori della Regione.
Montesano (P.S.U.) - Allora metto ai voti per alzata di mano l'oggetto n. 8 - Piano dei lavori pubblici - programma dei lavori pubblici presentato dalla Giunta regionale.
Chi è favorevole alzi la mano, contrari? Astenuti?
Il Consiglio approva all'unanimità.
Arrivati a questo punto c'è la proposta dell'Assessore Mappelli per l'esame dell'oggetto n. 9.
