Oggetto del Consiglio n. 359 del 12 luglio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 359/79 - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.
Oggetto n. 2173 in data 4 maggio 1979: Corsi regionali di primo addestramento alberghiero anno 1978/79. Approvazione ed impegno di maggiore spesa. Anticipazione all'Economo regionale.
Oggetto n. 2190 in data 4 maggio 1979: Concessione e liquidazione di un contributo straordinario al Consiglio di Istituto dell'Istituto professionale regionale di Aosta per l'acquisto di macchine calcolatrici. Approvazione e finanziamento di spesa.
Oggetto n. 2361 in data 18 maggio 1979: Esecuzione di lavori di sistemazione idraulica del torrente Les Laures in località Moulin-Neyran del Comune di Brissogne. Approvazione del progetto generale. Approvazione ed impegno di spesa del 1° lotto. Appalto dei lavori a licitazione privata del 1° lotto.
Oggetto n. 2395 in data 18 maggio 1979: Concessione e liquidazione di un contributo di Lire 4.179.000 al Comune di Avise per il completamento e la sistemazione dell'acquedotto di Freyno. Approvazione e finanziamento di spesa.
Oggetto n. 2417 in data 18 maggio 1979: Lavori di sistemazione idraulica della Dora Baltea in corrispondenza della confluenza con il torrente Ayasse in Comune di Hône. Approvazione del progetto. Approvazione ed impegno di spesa a carico della Regione. Appalto dei lavori a licitazione privata. Legge 3 gennaio 1978 n. 2 articolo 3.
Oggetto n. 2482 in data 18 maggio 1979: Concessione di contributi alle bande musicali della Regione. Approvazione e liquidazione di spesa.
Oggetto n. 2594 in data 25 maggio 1979: Concessione di un contributo di Lire 3.910.000 al Comune di La Salle per ripristino di opere danneggiate da alluvione. Approvazione ed impegno di spesa.
Oggetto n. 2844 in data 8 giugno 1979: Ultimazione lavori di restauro dei castello Sarriod de La Tour a Saint-Pierre. Approvazione ed impegno di spesa.
Oggetto n. 3099 in data 15 giugno 1979: Autorizzazione a promuovere nei confronti del Sig. Aurelio Angelo BECHAZ, di Champdepraz, l'azione di rilascio degli immobili siti nell'alto vallone del torrente Chalamy, in Comune di Champdepraz e di risarcimento danni conseguenti. Designazione legale.
Oggetto n. 3114 in data 15 giugno 1979: Concessione e liquidazione al Comune di Lillianes di un contributo di Lire 55.000.000 nelle spese giudizialmente stabilite per i lavori di costruzione della strada dell'Endret.
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Oggetto n. 2173 in data 4 maggio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 2173. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventotto
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 2190 in data 4 maggio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Ci sono dichiarazioni di voto? Allora metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 2190. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventisette
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 2361 in data 18 maggio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Ci sono dichiarazioni di voto? Allora stesso esito (Presenti, votanti e favorevoli: ventisette).
Oggetto n. 2395 in data 18 maggio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Dichiarazioni di voto? Stesso risultato (Presenti, votanti e favorevoli: ventisette).
Oggetto n. 2417 in data 18 maggio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Ci sono dichiarazioni di voto? Stesso risultato (Presenti, votanti e favorevoli: ventisette).
Oggetto n. 2482 in data 18 maggio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? La parola al Consigliere Bajocco.
Bajocco (P.C.I.) - Ho avuto occasione di prendere la parola quando si è dato un contributo per il 1978 alle bande musicali della Valle d'Aosta; io sono d'accordo sul metodo e sul criterio, vedo che viene impostato nel medesimo modo come l'altra volta. Quello che non riesco così a concepire è questo aspetto: quando dopo la premessa dell'Assessore "fa presente che i contributi da concedere sono previsti in lire 1.100.000 annue per le bande che sostengono il pagamento del maestro...", nel contributo del 1978 per il Comune di Aosta vi erano solo le trecentomila lire... Devo dare atto all'Assessore Ramera che in quel Consiglio aveva detto che in un secondo tempo sarebbe stato dato un contributo di 800.000 per arrivare alla medesima cifra e questo è stato fatto e lo ringrazio.
Ecco quello che non riesco poi a capire: al Comune di Aosta gli viene dato 1.300.000, la cifra corrisposta al secondo parametro, quando invece in secondo tempo si precisa che "è stato inoltre deciso di elargire un contributo forfettario che dovrà essere utilizzato per la costituzione di un fondo destinato a fronteggiare le ricorrenti esigenze di innovamento dei materiali..." e tutte queste cose, poi viene data una cifra in base al numero dei componenti della banda: 600.000 fino a 25 elementi, 800.000 più di 25 elementi fino a 35 elementi, 1.000.000 se superiori ai 35 elementi. La banda della città di Aosta è una banda che si aggira su un numero di 50 elementi, ecco io non riesco così a concepire per quale ragione alla banda musicale di Aosta non venga inserito anche il secondo milione. Prende 1.300.000, dovrebbe prendere 2.300.000...ecco, io invito ancora l'Assessore non so...di tenere in considerazione questo aspetto, di vedere di dare a parità...veramente alle altre bande della Valle anche tale contributo. Grazie.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Nessuno chiede la parola in proposito? Allora metto in approvazione. La parola all'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Ramera.
Ramera (D.C.) - Forse il Consigliere Bajocco ha ragione, però la delibera è stata fatta conformemente all'anno scorso, quindi Aosta aveva 300.000 e molto probabilmente c'è stata una dimenticanza da parte degli uffici e non si è tenuto conto del successivo stanziamento e il contributo poi seguito...per cui hanno fatto i 300.000, che erano fissi, più il milione della dotazione per il rinnovo delle divise, eccetera, quindi direi di approvare la delibera, intanto vedrò di sistemare il provvedimento, forse è stato dimenticato dagli uffici che c'era stato quel contributo straordinario.
Dolchi (P.C.I.) - Nessun altro? Possiamo mettere in approvazione. Allora metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 2482. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventinove
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 2594 in data 25 maggio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Dichiarazioni di voto? Allora stesso risultato (Presenti, votanti e favorevoli: ventinove).
Oggetto n. 2844 in data 8 giugno 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualche Consigliere chiede la parola? Dichiarazioni di voto? Allora stesso risultato...no! Metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 2844. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventotto
Il Consiglio approva all'unanimità.
Se il Consiglio non ha obiezioni, proporrei l'esame della deliberazione n. 3114, trattandosi poi per quanto riguarda la n. 3099 di votazione segreta; quindi ci sono obiezioni? Allora 3114. Obiezioni? Allora scusate, non ci sono obiezioni saltiamo quella che sarà la votazione segreta.
Oggetto n. 3114 in data 15 giugno 1979:
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione, per la ratifica della deliberazione n. 3114.
Andrione (U.V.) - Si tratta di una vicenda antica che quattro anni e mezzo fa avevo trovato e dove, senza volere essere cattivi ed insistere troppo, vi sono anche delle responsabilità del Comune di Lillianes e dell'assistenza regionale: si tratta di un piccolo pezzo, ma proprio un piccolo pezzo di strada fatto verso...dell'Endret, dove l'impresa Casassa aveva cautelativamente ed astutamente posto una serie di riserve. Questa serie di riserve hanno aumentato notevolmente il costo dell'opera, per cui il Comune ad un certo momento si è trovato nell'impossibilità di pagare e questo credo che sia avvenuto, se ricordo bene, nel 1972. La causa è iniziata viste appunto alcune negligenze che sono avvenute, la causa è stata aperta...il Comune in Tribunale...quando me ne sono occupato, era già in Corte d'Appello e ho consigliato di resistere, perché non c'era altro da fare, persa la causa in Corte d'Appello, finalmente confermata in Cassazione, arrivati a questo punto la parte, con tanto di sentenza in mano, ha iniziato la procedura esecutiva e il...ha nominato nella persona del Dottor Romeo Pellissier il Commissario per la liquidazione. Messi di fronte ad una situazione di questo genere, ho convocato la parte e, dopo un tira e molla, insomma spiegandogli che se no dall'altra parte avremmo fatto i necessari passi per fargli ritardare il più possibile gli incassi, abbiamo abbassato di 20 milioni di lire circa la nota che dopo tutte le sentenze assommava a...e, visto quella che è la situazione di fatto, diamo questo contributo di 55 milioni...22.800 milioni...e sono stati versati al Comune di Lillianes a chiusura e definizione causa attiva di questa vicenda.
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione sulla ratifica della deliberazione n. 3114. Qualcuno chiede la parola? Ci sono dichiarazioni di voto? Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 3114 per alzata di mano, chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: trenta
Il Consiglio approva all'unanimità.
Si passa quindi alla trattazione dell'oggetto n. 3099.
Oggetto n. 3099 in data 15 giugno 1979:
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.
Andrione (U.V.) - Si tratta di uno specimen di vita valdostana estremamente interessante: questa è una "ruze" (traduzione letterale dal patois: "disputa") di quelle che capitano qualche volta da noi. Lo zio - ci tengo a sottolinearlo - del...Béchaz Aurelio Angelo aveva condotto temporis...la montagna della FIAT nell'alto Vallone dello Chalamy, poi la FIAT ha concordato con la Regione la concessione enfiteutica di 99 anni e lo zio in questione è venuto a morire. Saputo della concessione enfiteutica, un certo Foy ha chiesto alla Regione di essere lui il conduttore di quell'alpeggio; in assenza di altre limitazioni, la Regione ha detto al Foy in questione: "siamo d'accordo". Il nipote si è svegliato e ha affermato: "no, vado io perché un dirigente della FIAT mi aveva detto che me lo lasciava"; il Dirigente della FIAT in questione, interrogato, ha risposto che su richiesta aveva detto: "se sarà ancora della FIAT, potremmo anche lasciarlo a lei". Comunque, per non fare delle storie, con trattazioni svolte dal Vice Segretario generale, abbiamo detto: "va beh, per l'anno scorso, cioè per la stagione del 1978, lo lasciamo al Béchaz", che firma un documento in base al quale dopo quella data l'alpeggio sarebbe stato libero. In relazione a questa firma e a questo alpeggio libero, la Regione ha fatto un regolare contratto con Foy per l'anno 1979. Giunge il momento a maggio che il Béchaz prima ci chiede di lasciargli una costruzione adibita a specie di piccolo rifugio con qualche letto, eccetera - ed accettiamo la richiesta -, poi dice di non riconoscere la propria firma e poi di colpo sale per conto suo e occupa di fatto l'alpeggio. Io allora avrei dovuto denunciarlo per usurpazione - il furto di beni immobili si chiama usurpazione -, ma evidentemente è una di quelle questioni che non si fanno in questa maniera e allora, in applicazione dell'articolo 415 del Codice di procedura penale, abbiamo fatto la causa urgente per il rilascio dell'immobile, credo sia stato da Moussanet perché prima c'era lo sciopero...sia stato da Moussanet recentemente e, con la massima buona volontà possibile, cerchiamo di arrivare ad una transazione, ma evidentemente non esiste il diritto di successione, specialmente per rami collaterali nella conduzione degli alpeggi. Se vuole partecipare, che faccia un'offerta, faccia una gara e tutto quanto, ma non c'è questo diritto successorio dallo zio defunto al nipote, che poi di colpo vuole condurlo. Questa quindi è la richiesta, il Consiglio, in base ad una strana sentenza del TAR, che aveva richiesto che per legittimazione di un processo di questo genere...ci sia il parere del Consiglio e questa è la richiesta del Consiglio da approvare.
Dolchi (P.C.I.) - Ci tengo a precisare che la votazione sarà segreta per la designazione del legale, trattandosi di nominativo, non per altre ragioni. Qualcuno intende prendere la parola? La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Pensiamo che nella procedura che è stata usata dalla Giunta per l'assegnazione di questo alpeggio ci siano delle grosse lacune e non sia stata in alcun modo fatta nessuna gara di appalto, ne parlava anche il Presidente della Giunta...di addirittura un bando o qualsiasi cosa...per cui è un'assegnazione abbastanza arbitraria con delle valutazioni che avrebbero invece dovuto tenere presente anche del fatto che c'era lo zio, tutta una serie di questioni...del materiale che doveva essere spostato, l'alpeggio veniva usato anche come rifugio, per cui veramente ecco abbiamo delle grosse riserve su questo e ci asterremo.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che intendono prendere la parola? Nessuno che chiede la parola. Ci sono dichiarazioni di voto? Allora si passa alla votazione segreta sulla ratifica n. 3099 in data 15 giugno. Pallina bianca voto favorevole, pallina nera voto contrario.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti: ventotto
Votanti: ventidue
Maggioranza: quindici
Favorevoli: venti
Contrari: due
Astenuti: sei (Bajocco, Cout, Dolchi, Mafrica, Nebbia, Tonino)
Il Consiglio approva.
Il Consiglio
delibera
di ratificare le deliberazioni sopraindicate.
Data l'ora, io proporrei la sospensione dei lavori. Ricorderei ai rappresentanti dei vari gruppi di riunirsi possibilmente mezz'ora prima della ripresa dei lavori, cioè alle 15,30, per predisporre quell'ordine del giorno unitario concernente i profughi del Vietnam. I lavori del Consiglio riprenderanno alle 16 precise.
La seduta è tolta.
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La seduta termina alle ore 12,34.
