Oggetto del Consiglio n. 111 del 28 aprile 1969 - Resoconto
OGGETTO N. 111/69 - Ritardo nell'esecuzione dei lavori per la costruzione del Palazzo Narbonne. (Approvazione di mozione)
Ramera (D.C.) - Io non ho molte cose da dire, questa mozione prende lo spunto dalla discussione avvenuta in sede di bilancio quando ci sono stati gli interventi da parte del Consigliere Caveri e da parte del Consigliere Manganoni, i quali si stupivano che, a tre anni dal momento in cui hanno lasciato la maggioranza del Consiglio regionale, quest'opera non fosse ancora terminata. E dall'altra parte l'Assessore ai Lavori Pubblici Colombo il quale giustificava tale ritardo con errori di progettazione e di lavori per cui essendo perfettamente all'oscuro di tutto quanto è accaduto su quest'opera, così importante e così costosa, ho ritenuto di dover presentare questa mozione, perché le due Commissioni alle quali io chiedo sia affidata un'indagine possano riferire al Consiglio, e così tutto il Consiglio sia informato della reale situazione perché mi sembra che se un privato avesse dovuto costruire un'opera di queste dimensioni e dopo tanti anni non fosse ancora terminata, questo privato sarebbe fallito.
Ora io mi stupisco che un palazzo di questa mole, e del costo che deve subire l'Amministrazione regionale, sia da parecchi anni inutilizzato e non ancora terminato.
Per cui, non essendo presente nel precedente Consiglio, ma però sentendo parecchie critiche al riguardo nella città di Aosta, io ritengo che sia logico che il Consiglio sia reso edotto una volta per tutte della situazione, con l'augurio naturalmente che quest'opera non diventi come il Duomo di Milano ma sia ultimata al più presto.
E anche per conoscere le eventuali responsabilità che ci sono su questo ritardo.
Balestri (P.S.U.) - Io, Consigliere Ramera, avevo già parlato, avevo già dato un accenno in Consiglio su questa questione, a settembre del '68 mi ero fatto fare una relazione dai tecnici per sapere, almeno per quello che era di mia competenza, le cose a che punto erano.
Dalla relazione che vi avevo letto una volta in Consiglio è emerso che degli 87 milioni che noi avevamo a disposizione per l'arredamento avevamo fatto degli appalti per 66 milioni circa e ne rimanevano 20 milioni e 360 perché determinate opere di progettazione o che andavano ulteriormente riviste, revisionate e messe a punto perché i lavori di arredamento non era possibile completarli per questi difetti di progettazione, quindi io sono ben felice di aderire a questa proposta che siano demandate alle Commissioni consiliari dove potremo portare tutti questi atti che delucideranno, e questa relazione io l'avevo già consegnata a tutti i membri della Giunta, e porta la data del 23 settembre 1968, ma gli ostacoli erano questi, non si poteva andare avanti con i lavori per certi difetti di progettazione che c'erano.
Savioz (P.C.I.) - Ma su questo problema del Palazzo Narbonne ci sarebbero diverse cose da dire. È vero che la progettazione, la prima progettazione di questo palazzo è stata modificata in seguito a sopralluoghi e discussioni di Giunta ecc., ma è altrettanto vero che gli elaborati tecnici sono stati fatti dai tecnici competenti e il progetto definitivo è stato passato alla relativa Giunta, approvato e mandato in esecuzione.
Quindi non so io, questo sentir parlare di difetti di progettazione mi sembra un po' una cosa che non mi convince molto, vorrei avere qualche chiarimento in più; si scenda nei dettagli, se è necessario, perché qui la verità è che sono anni, e gli anni passano e il palazzo non viene mai finito, non si sa bene il perché.
Quindi sarebbe opportuno forse avere un chiarimento.
Manganoni (P.C.I.) - Dice l'assessore Balestri, ci siamo accorti all'atto dell'arredamento che ci sono dei difetti di progettazione, ma allora, secondo me, quando si fanno dei progetti, prima si deve comprare l'arredamento poi dire al progettista l'arredamento è questo, tu costruisci il Palazzo in base all'arredamento, in base all'altezza delle "stansie"? non so io, all'ampiezza delle poltrone? No, io penso che qui non siamo in quadro, è l'arredamento che deve adattarsi all'edificio e non viceversa. Quindi questa affermazione, tu, Balestri, mi dici l'hanno detto i tecnici, d'accordo, a me questa affermazione mi pare talmente assurda perché quando io vado a comprarmi una casa in un condominio non è che quando la casa è fatto dico è tutto sbagliato perché io dico che io ho l'armadio che è 20 centimetri più alto del soffitto, io mi faccio l'armadio in base all'altezza della casa, in base all'altezza della stanza o della sala, no, e così deve essere per l'arredamento.
Ora questa affermazione, non so, io non me la spiego, d'altronde cosa intendete fare adesso, cambiare il progetto? Demolire il palazzo e costruirne un altro in base all'arredamento che prevedete voi? No, io penso di no... (Balestri: ...guarda che non ho detto questo) ...questa è una conclusione che sto tirando io, perché è da anni che lì è tutto fermo, è un deserto, non si vede più nessuno, né operai, niente, no.
Allora perché perdete tutto questo tempo? Quali decisioni avete preso? Di adattare l'arredamento al progetto o, come dicevo prima, di demolire, ricostruire un palazzo che si adatti all'arredamento? Ma nell'un caso come nell'altro andate avanti, fate qualche cosa perché fin quando è tutto fermo, voi non risolvete niente.
Quindi il problema, mi pare, non è molto complesso, il problema è lì, il problema è l'inattività, scusate proprio direi il menefreghismo da parte della Giunta di fronte ad un Palazzo che costa un sacco di quattrini e che rimanga lì fermo, non solo, ma lì si verifica un altro inconveniente, che con quella palizzata che è stata stretta, no, per la costruzione del palazzo, non so se l'hanno demolita in questi giorni o se c'è ancora, ad ogni modo impedisce ai pullman i posteggi in questo senso, perché quella piazza con quella palizzata è stata notevolmente ridotta, cioè il posto dei posteggi dei pullman, hanno preso una striscia bella larga dove ci stanno diversi pullman. Ora noi vediamo in certi giorni che i pullman non possono più posteggiare, se almeno venisse demolita la palizzata in modo che i pullman potessero parcheggiare, beh, almeno un piccolo passo avanti sarebbe fatto. Ma cosa ci sta a fare questa palizzata? O almeno, non so se l'hanno demolita in questi giorni, cosa è stata a fare per degli anni quando non c'era nessuno, quando si supponeva si fosse finito?
Quindi io penso che la Giunta - io sono d'accordo sulla mozione, ribadisco - però la Giunta per bocca dell'Assessore avrebbe potuto anche essere precisa dicendo: "Noi, va bene, adesso progettazione sbagliata, l'arredamento non confà all'edificio costruito", allora cosa intendiamo fare? Diteci almeno quello, cosa intendete fare, no?
Balestri (P.S.U.) - Io vorrei dire a Manganoni: sei abilissimo per girare le cose, non è che vada rifatto il palazzo per assestarlo secondo l'arredamento perché l'arredamento che è stato dato in appalto o che è completamente pronto, una parte è già su, e l'altra è lì già pronta a disposizione per quello che è stato concordato, quindi vedi da questo non c'è nessun difetto.
La progettazione è stata sbagliata per certi servizi, ora Colombo spiegherà quali sono questi servizi, perché non è di competenza mia, a un certo momento, vedere i difetti ecc., per cui non permettano di piazzare certe cose nell'arredamento se prima non si ovvia a questo inconveniente che ci sono. Quindi non è in base all'arredamento, l'arredamento è quello che è stato fatto, è già a termine, in tutte le sue parti è completamente già a disposizione, ne manca una piccola parte di altri 20 milioni per cui non siamo andati avanti perché si aspettava che ci fosse questa revisione di opere per cui il palazzo sia funzionante perché è questione di funzionalità più che altro. Ora Colombo vi spiegherà quali sono le ragioni per cui si sono trovati questi inconvenienti.
Caveri (U.V.) - Non si sente.
Colombo (P.S.U.) - Io ebbi già occasione su altre interpellanze di rispondere quali erano, grosso modo, quelli che erano i motivi che hanno ritardato la sistemazione di questo palazzo.
Vorrei aggiungere oggi che uno dei due motivi fondamentali sono le lacune che, naturalmente, oggi riscontriamo a lavori eseguiti in relazione ad un progetto che per la verità è stato approvato soltanto dal Turismo e non dagli uffici tecnici competenti dell'Assessorato ai Lavori Pubblici e che non è stato neanche visto dal Medico regionale e che quindi ci pone oggi in una situazione difficile di modifiche da apportare ai lavori...
Abbiamo, tanto per dirne uno, il salone delle conferenze: pur avendo investito da un anno la Commissione che ci deve dare il relativo nulla osta non siamo ancora riusciti ad ottenerlo perché il salone delle conferenze non ha quegli sbocchi di sicurezza che sono previsti dalla legge.
E qui c'è tutto un discorso in atto con il Comune di Aosta che vieta di fare delle aperture nel garage sotterraneo di Piazza Narbonne e che quindi non siamo in grado di poter ultimare questi lavori non potendo fare le uscite di sicurezza nei punti previsti dalla legge stessa.
L'impianto di riscaldamento ha dovuto subire delle modifiche in corso d'opera, modifiche che sono in atto in questo momento proprio per correggere quelli che erano i difetti della progettazione.
Lo stesso terrazzo del bar che è stato previsto piastrellato per il nostro clima valdostano, lo sappiamo tutti che le piastrellature sui terrazzi difficilmente reggono e quindi è saltato tutto per aria.
Abbiamo invitato i progettisti, l'Impresa, la Direzione dei Lavori per vedere un po' il problema, per ricavarne per lo meno quelle che erano le responsabilità perché qui si tratta anche di somme non indifferenti e ci siamo trovati di fronte naturalmente a delle risposte molto evasive, motivo per superare un po' tutti questi problemi, compreso quello delle porte che non sono funzionali assolutamente per un palazzo che ha un'agibilità di questo genere. Abbiamo dovuto nominare un collaudatore in corso d'opera perché naturalmente approfondisca il problema, determini quelle che sono le responsabilità e si possa provvedere ad un intervento definitivo per quanto concerne la sua ultimazione.
Io ho voluto citare alcuni problemi. La sala di attesa, per esempio, è stata prevista totalmente in vetrata perché se voi aveste avuto il piacere di andare in quella sala d'attesa nel mese di luglio, nel mese di agosto, vi assicuro che era impossibile rimanerci cinque minuti, quindi anche lì dobbiamo prevedere tutto un problema naturalmente di modifica, di instaurazione di impianti di condizionamento dell'aria per poter mettere questo palazzo nella condizione di poter funzionare.
Questo si può dire anche per il diurno, il diurno è stato previsto in sotterraneo, è prevista una ventilazione; con un ventilatore di 25 mila lire, io dico a voi, chiedo a voi quale può essere il cambio dell'aria in questo ambiente con un ventilatore di questo genere!
Quindi stiamo vedendo tutti questi problemi, abbiamo nominato un progettista in corso d'opera perché naturalmente li approfondisca e determini di chi sono le responsabilità perché non vogliamo buttar via dei milioni che sono dell'Amministrazione regionale, stiamo, per la verità, adesso mettendo mano ad alcune modifiche di queste lacune, di queste errori che noi abbiamo, difatti l'Impresa ha ripreso i lavori per quanto concerne alcuni problemi, stiamo vedendo invece di definire il resto.
Io ritengo che se l'impresa non solleverà delle obiezioni, come per la verità ha già fatto sulla riserva dei prezzi, essendo passati molti mesi da quando è stato consegnato il lavoro, io ritengo che nel giro di tre quattro mesi possa essere ultimato. Naturalmente ha richiesto a noi tutto un problema di valutazione, proprio anche per le responsabilità che derivavano dal dover modificare alcuni lavori già fatti e finanziati, che naturalmente il collaudatore deve prima vedere per poi valutare i ritocchi che vengono fatti in un secondo tempo per essere a posto anche con la legge sulle contabilità.
Quindi il problema sta in questi termini, io ritengo che proprio per approfondire, proprio più profondamente il problema, sia giusto nominare, passare il tutto alle due Commissioni, affinché questo dia il suo contributo per favorire, diciamo, la ripresa e la ultimazione dei lavori nel più breve tempo possibile.
Caveri (U.V.) - Ci sono evidentemente molte evasività in queste risposte che ci sono state date, ci sono delle cose che non ci sembrano molto chiare.
È stato detto da qualcuno che l'ampiezza delle sale dipende dall'ampiezza delle poltrone, non è stato detto però dall'ampiezza di quali cose dipende a sua volta l'ampiezza delle poltrone, quello non l'ho ben capito.
Comunque, parlando più seriamente, abbiamo sentito dire dall'Assessore ai Lavori Pubblici che c'è il problema delle porte di sicurezza, alcuni rifacimenti dell'impianto di riscaldamento e la questione del terrazzo, le piastrelle ecc. ecc..
Ma io mi domando e dico, ed è per dei problemi così, diciamo, marginali e non importantissimi che si sono persi tre anni di tempo? Perché quando noi siamo usciti "manu militari" da questo palazzo il 1° giugno 1966, da quel giorno fatidico che doveva essere l'inizio di una nuova era di prosperità e di splendore, passati quei tre anni da quel giorno non si è stati neanche capaci di modificare le porte di sicurezza, di modificare l'impianto di riscaldamento e di mettere delle piastrelle o delle non piastrelle sul terrazzo? Quindi è veramente deplorevole che si sia perso tanto tempo.
Ho sentito dire dall'Assessore ai Lavori Pubblici che è stato nominato un collaudatore, noi intanto gradiremmo sapere chi è questo collaudatore e vorremmo anche sapere un'altra cosa, se anche per questo collaudatore è stato previsto quel sistema di compenso che è invalso da qualche tempo come stranissimo metodo della Giunta, come abbiamo visto una certa delibera di Giunta nella quale si è affidato al Signor Valobra Vittorio di Torino, Via Torricelli n. 5, l'incarico di studiare, studiare anche qui come la storia del campo d'aviazione, di studiare il campo di golf. E anche qui la Giunta, bontà sua, prevede un onorario, tanto i soldi non costano niente, tanto la Valle è ricca ecc. e poi alcuni amministratori comunali, alcuni agricoltori, quando si presentano agli uffici dell'Amministrazione regionale e si sentono rispondere che non ci sono denari a sufficienza, però per regalare 3 milioni e 100 mila al Signor Valobra per studiare il campo di golf, per quello ci sono i soldi! Anche questa delibera è una delibera scandalosa, anche qui sperpero del denaro che si butta letteralmente dalle finestre, perché spendere 3 milioni per un Signore che deve studiare le località dove fare il campo di golf, io mi domando e dico: dove siamo scesi, dove siamo scesi! È poi inammissibile questa delibera di Giunta per un'altra ragione: sono andato a leggermi la delibera del Consiglio, contro la quale noi abbiamo votato contro, per la quale noi abbiamo votato contro, comunque è stata votata quella delibera dalla maggioranza del Consiglio e lì si stabiliva di approvare un piano SORIS e si parlava, è vero, anche del piano di golf, si parlava di un contributo finanziario per queste opere, però non si diceva in quella delibera quali somme dovesse spendere la Valle per fare queste opere, quindi sarebbe necessario, oggi, fare una convenzione nella quale si precisi quali sono gli oneri a carico della SITAV e quali oneri sono a carico dell'Amministrazione regionale!
Invece qui si continua in questo andazzo per cui la Giunta si assume degli oneri che prima non aveva, e continua ad assumerseli! E chi ha detto che la Giunta, l'Amministrazione regionale deve accollarsi le spese dello studio per il campo di golf? Ma no, ma questo non si poteva fare, non si sarebbe dovuto fare, prima si sarebbe dovuto portare la questione al Consiglio e sottoporre al Consiglio una convenzione per stabilire quali erano le opere e le spese a carico dell'Amministrazione regionale e quali a carico della SITAV.
Quindi fatta questa breve parentesi quadra, vorrei sapere dall'Assessore ai Lavori Pubblici chi è questo collaudatore, se è già stato nominato e poi se è stato previsto o se pensate anche per questo di regalare anche a lui quattro milioni come al generale comandante di squadra aerea o tre milioni e 100 mila come a questo Valobra.
E poi si danno gli studi tecnici a un Signor Valobra che non è nemmeno geometra, ma geometri professionali che cosa ci stanno a fare ad Aosta? Ma insomma se voi affidate gli studi tecnici affidateli a degli ingegneri, a degli architetti, a dei geometri, non al Signor Valobra che non abbiamo il piacere di conoscere e non sappiamo nemmeno in che veste sia intervenuto in tutta questa faccenda, perché ci risulta invece che questo Valobra sia luogotenente di un gruppo finanziario privato e noi paghiamo i consulenti dei gruppi privati. Ma insomma qui, io non so, non faccio neanche commenti perché mi pare che i commenti, i commenti si fanno veramente da sé! Mi riservo di intervenire ancora sull'argomento.
Ramera (D.C.) - Io sono più che mai lieto di aver presentato questa mozione perché sta mettendo a fuoco varie cose, però non m'interesserò del Signor Valobra, naturalmente, perché può anche essere un Signore, io non so nemmeno di questa delibera, però potrebbe essere un tecnico del golf mentre magari un architetto non ne capisce niente del gioco delle 18 buche, quindi questo è un apprezzamento che non voglio nemmeno raccogliere.
Stavo parlando del palazzo Narbonne e l'avvocato Caveri ha chiesto chi è il collaudatore, ma m'interessa sapere, piuttosto del collaudatore, chi sono i progettisti, perché se nel 1969 noi abbiamo affidato la costruzione di un palazzo così costoso a dei progettisti che hanno dimenticato talune cose tanto importanti che hanno impedito l'ultimazione del palazzo, io mi chiedo che forse quei tipi avevano tutti quei titoli accademici richiesti dall'avvocato Caveri, però a un dato momento in questo progetto di palazzo non so quali lacune abbiano lasciato, perché se mi si dice che la piastrellatura del terrazzo è andata all'aria, io abito nel palazzo di fronte, ho un terrazzo che sarà 15 metri e ci abito da 17 anni, mai una piastrella ho dovuto cambiare, mai una piastrella in 17 anni!
Quindi io pensavo che dopo 17 anni si costruisse magari un po' meglio, quindi a un dato momento queste lacune vanno appunto a chi ha progettato e a chi ha fatto questo palazzo e non al collaudatore, al collaudatore sì gli interesserà di sapere la parcella ecc. ecc., ma questa mozione vuole sapere fin dalle origini le varie responsabilità che esistono, perché non credo di aver presentato una mozione per mettere in stato di accusa i miei Assessori. Prima di tutto desidero, come neo-Consigliere, sapere l'intera storia del palazzo Narbonne perché, ripeto, chiunque, qualsiasi privato avesse fatto un'opera del genere sarebbe fallito da anni perché veramente è il colmo che un'opera di questo genere debba occupare delle imprese per un decennio, addirittura.
Manganoni (P.C.I.) - Io non voglio anticipare o entrare in merito su tutta la questione perché verrà devoluta alle Commissioni.
Voglio fare solamente due considerazioni: la piastrellatura è andata per aria, dice Colombo, dice Ramera "la mia, ecc. ecc. dopo 17 anni non si è mossa". Io ne prendo atto di questo, ma allora qui il problema è del progettista o è di chi l'ha costruita, ecc., secondo me qui le responsabilità sono anche e forse particolarmente di chi ha costruito questo terrazzo.
Sembra però, anzi non sembra, è, che questa impresa goda delle particolari simpatie della Giunta, delle particolari simpatie della Giunta, perché a questa impresa - non solo è una impresa di fiducia della Giunta - ma a questa impresa vengono affidati lavori a trattativa privata non a licitazione, dico a trattativa privata, per notevoli milioni, per un buon numero di milioni a trattativa privata!
Ora quando un'Amministrazione affida dei lavori a trattativa privata ad un'impresa bisogna che questa impresa goda delle particolari simpatie e fiducia dell'Ente che gli affida questi lavori e in questo caso della Giunta regionale.
Prima considerazione; seconda considerazione: questione di tempi, vedete, si è verificato un calo non come questo, ma simile a questo, nel 1959 per la Fons Salutis di St. Vincent.
Ci sono state le elezioni, la nuova Giunta, alla Fons Salutis di St. Vincent non si capiva più niente, non c'era contabilità, era il caos completo.
Cosa ha fatto la nuova Giunta? Ha nominato un collaudatore in corso d'opera che nello spazio di tre mesi, 90 giorni e non tre anni, ha fatto la relazione e ha detto: "le cose stanno in questi termini", dopo la relazione del collaudatore in corso d'opera, tenuto conto delle sue osservazioni ecc. i lavori hanno ripreso, la Fons Salutis è stata ultimata normalmente.
Senonché qui questi tre anni di ritardo, fanno due anni, un anno, quello che è chiamato due anni, un anno non importa, quale gioco fa? Fa il gioco dell'impresa, perché la revisione dei prezzi è un argomento su cui non è il caso qui di discuterne ma se l'Amministrazione non apre gli occhi, fa il gioco delle imprese. In che condizioni ci troviamo? Se il lavoro fosse stato ultimato come a suo tempo doveva essere ultimato, i prezzi non erano al livello di oggi, perché sappiamo tutti che ogni anno la lira slitta, per non dire, si svaluta dal 3 al 4, al 5%. E quindi ogni anno che passa l'impresa può chiedere la revisione dei prezzi basandosi su questo aumento che è il costo della vita, che è un aumento del costo del materiale, del costo della mano d'opera, il costo di tutto!
Allora se questo lavoro fosse stato ultimato nel tempo previsto forse l'impresa non poteva chiedere la revisione dei prezzi, o lo richiedeva per un importo naturalmente inferiore perché non c'erano gli aumenti degli anni seguenti.
Oggi invece l'impresa avrà tutti questi argomenti, cioè di tutti questi anni trascorsi per cui c'è stato un notevole aumento dei materiali, di cui poter dire che adesso la Giunta deve per legge, perché la legge prevede questo, accogliere le mie richieste che sono fondate su tutti questi aumenti che nessuno può smentire perché gli aumenti ci sono, e allora la Giunta paga, sgancia.
Ora io non voglio fare il maligno, non voglio dire che questo è stato fatto appositamente per dare questi argomenti alla Giunta, all'impresa, no, io questo, sia chiaro, non lo affermo, però con tutti questi tirare avanti, rimandare, non concludere mai, forse, senza volerlo, si è fatto il gioco dell'impresa, e sarà ancora l'Amministrazione regionale che pagherà.
Balestri (P.S.U.) - No, io volevo solo rispondere per quello che riguarda il campo di golf. E qui non so cosa rispondere perché a un certo momento non si capisce dove si vada a finire e che linea di condotta si vuole tenere, perché era chiaro che nel problema solito, incluso anche il campo di golf che oggi è un'attrezzatura fondamentale per il turismo, e lo stanno vedendo le altre regioni dove lo stanno facendo, e stiamo vedendo i campi di golf che stanno nascendo da altre parti.
A un certo momento è logico che ci sia una convenzione con la SITAV e la Giunta sta trattando questo, è logico che almeno ci siano già delle divisioni molto precise, ma è altrettanto logico che da quella che è la convenzione con la SITAV, e precedente quello che è il piano SORIS, il campo di golf è una già delle opere che rientrano per l'Amministrazione regionale.
Quindi non c'è da stupirsi se in previsione ci siamo già mossi per vedere qualche cosa, per iniziare un dato programma che riteniamo fondamentale per la Valle d'Aosta.
Che poi il Consigliere Caveri mi venga a dire 3 milioni per il Signor Valobra o che - queste sono tutte cose che non m'interessano - perché a un certo momento se lui si fosse preso la briga, invece di venire a fare le sue sparate in Consiglio, di andare a vedere quelle che sono le note di spese, si sarebbe accorto che non è il Signor Valobra, il Signor Valobra è uno che ha tenuto dei contatti, si sarebbe accorto che non c'è un direttore di un campo di golf italiano dei più qualificati che è venuto a fare la sua relazione, a vedere quelle possibilità che ci sono. Si sarebbe accorto che c'è un tecnico scozzese che purtroppo non è valdostano, ma questo tecnico scozzese è uno dei maggiori in campo internazionale per i campi di golf e che è quello il tecnico che ha già dato la progettazione o che per altre opere simili, del genere in Italia.
Quindi è inutile che si facciano risolini, si impostano le cose come riteniamo opportuno che siano impostate con una certa serietà e non andare avanti come siamo sempre andati avanti per poi vedere, oggi ci si rimprovera di spendere due, tre, quattro milioni per l'impostazione di dati problemi, ieri si fanno gli sbagli e si spendono centinaia di milioni di più, poi accollando, magari siccome si chiama palazzo del Turismo, tutto all'Assessorato del Turismo il quale proprio non ne può niente, questa è la grande verità!
E quindi siccome noi siamo molto più delicati, non veniamo a blaterare qui in Consiglio regionale queste cose, perché non sono solo le cose che ha tirato fuori Colombo, ce ne sono ben altri di difetti di questo palazzo, e quindi molto più seriamente noi li tireremo fuori in Commissione consiliare dove tutti i partiti sono rappresentati e la discussione è molto più serena, molto più tranquilla, dove si potranno dire le cose come stanno.
Savioz (P.C.I.) - Ma l'ultima frase detta da Balestri mi preoccupa un po', io non voglio entrare nel merito, diciamo così, su come vengono impostati i problemi, di questo ognuno di noi prende la responsabilità per quello che dice, ma che a un certo momento si abbia un po' la pretesa di essere seri impostando il problema nelle commissioni e non nel Consiglio, permettimi di dissentire; io dissento da questa impostazione perché, francamente, mi sembra che il Consiglio sia la sede più adatta, la più logica la più giusta, quella di diritto... (voce di Balestri) ...sì, d'accordo, però Balestri si possono e si devono anche dire certe cose in Consiglio, io non sono d'accordo su questo e tanto meno non sono d'accordo per il semplice motivo che questo palazzo è nato, è cresciuto, fino a un certo punto, sotto l'ala protettrice delle nostre Giunte, di cui tu facevi parte e di cui l'Assessore ai Lavori Pubblici faceva parte, e voi sapevate molto bene, ed eravate informatissimi in materia, che quegli architetti a cui è stato dato l'incarico di studiare il palazzo Narbonne hanno presentato un progetto voluminosissimo che prevedeva persino la struttura di tutte le finestre con i disegni già di realizzazione, progetto che alla Valle d'Aosta non era mai stato fatto fino a quel momento.
È l'unica volta che un progetto è stato studiato nei minimi particolari e presentato, è stato proprio il palazzo Narbonne, e questo è avvenuto proprio perché in Giunta abbiamo discusso diverse e svariate volte e il sottoscritto era stato incaricato di riferire ai tecnici competenti che ci voleva un progetto perfetto in tutto e per tutto.
Poi, a progettazione avvenuta, l'ho già detto prima, la Giunta si è ancora riunita, ha fatto dei sopralluoghi, ha ritenuto che ci fosse un piano in più di quello che poteva essere una giusta soluzione di questo problema, in quel posto, tenuto conto delle case costruite a ponente, a levante della costruzione stessa: ha deciso di rivedere il progetto, ma il progetto è stato riveduto soltanto per una diminuzione di altezze, non per il resto, per il resto è stato regolarmente approvato così com'è stato fatto. Se poi a un certo momento vengono fuori delle strutture come l'ingresso: ho sentito parlare di un ingresso che non sarebbe molto funzionale per il fatto che a un certo momento può presentare delle difficoltà soprattutto per i bambini che entrano perché queste porte si chiudono in un determinato modo, e va bene, io posso anche capire che gli architetti abbiano sbagliato la funzionalità di quella porta, ma questo non è un errore grave se quella porta non funziona in quel modo, ebbene se ne faccia un'altra, si modifichi, se gli architetti hanno messo un ventilatore da 20 mila lire, può anche darsi che questo ventilatore sia insufficiente, ma io sono anche perfettamente d'accordo, è insufficiente, va bene, mettetene uno da 100 mila lire, mettetene due se occorre.
Ma non credo, ma abbiate pazienza, io non parlo proprio per impostare il problema nel senso di accusare nessuno, ma ripeto ancora, eravate tutti e due Assessori delle Giunte precedenti, quindi non potete venire a dirci che non sapevate, che non avevate visto ecc.! Io dico ancora un'altra cosa, che il progetto quando fu approvato dalla Giunta venne preso completamente e mandato in tutti gli aspetti ai Lavori Pubblici e i Lavori Pubblici l'hanno riesaminato, io lo so perché l'Ing. Ferrarotti mi ha mandato a chiamare e mi ha chiesto alcune spiegazioni sulla funzionalità che io Assessore al Turismo intendevo dare a quella costruzione.
Quindi il progetto è stato riesaminato, se poi durante l'opera vengono fuori delle lacune, questo è ammissibile perché non c'è nessuna casa che venga costruita a un certo momento senza constatare che lì sarebbe stato meglio fare in un modo piuttosto che nell'altro, e si modifica.
Quindi modificazioni giustissime, facciamole pure queste modifiche, ma Signori miei che siano passati tre anni per poter arrivare a questo dunque qui, io ancora non voglio accusare nessuno ma mi sembra che questo sia un po' forte, si sarebbe dovuto procedere con una certa celerità, maggiore.
E mi permetto ancora di ricordare un altro particolare, i progettisti si sono impegnati sulla convenzione che abbiamo fatto con loro, per qualunque modifica che l'Amministrazione regionale avrebbe inteso portare o qualunque modifica che si sarebbe imposta durante l'esecuzione delle opere, loro stessi avrebbero proceduto a fare le modifiche necessarie senza nessun compenso.
Quindi mi sembra che a un certo punto, non so, questo progetto che l'avevamo tanto accarezzato e tanto covato, adesso salta fuori che è un progetto che non va, che ci sono delle lacune gravissime e via dicendo, mi sembra strano, perché io non sono un tecnico ma l'abbiamo affidato a dei tecnici che vanno per la maggiore, ci hanno messo il tempo, mi ricordo che ho dovuto sollecitarli diverse volte per avere questi progetti, perché talmente complicati per cui ecc. ecc.. E adesso, che non vadano! Allora provvedete a fare le modifiche necessarie, date il lavoro necessario a chi interessa e che si mandino avanti, perché se è pur vero che nella Valle d'Aosta le terrazze non sono la soluzione migliore, e questo è riconosciuto da tutti indistintamente, per i motivi di temperature, è altrettanto vero che però ce ne sono diverse che esistono da diversi anni e che funzionano molto bene e se nella peggiore delle ipotesi non dovessero funzionare perché mal realizzate o con del materiale non adatto, e bene si modifichi, si faccia anche quella modifica lì!
Ma santo cielo, io ritengo che l'Assessorato dei Lavori Pubblici della Valle d'Aosta sia in grado di provvedere a fare tutto questo in un brevissimo tempo e che non ci vogliano tre anni!
Caveri (U.V.) - Je voulais seulement tranquilliser l'Assesseur Balestri dans ce sens que je présenterai une motion ad hoc sur l'argument des trois millions de Monsieur Valobra et dans cette motion, naturellement, je soutiendrai que après la délibération qui a été approuvée par le Conseil, selon moi, la Junte ne peut pas mettre sur le dos de l'Administration régionale d'autres dépenses et d'autres engagements financiers avant qu'on ait établi ce que sera la charge du plan SORIS à la charge de la SITAV et à la charge de l'Administration régionale, première question.
Et puis je ne peux pas faire à moins de dire qu'une certaine déclaration de Monsieur Balestri m'a mis de bonne humeur parce que il répète l'histoire du Général parce que, comme pour le Général, après on a voulu justifier en disant qu'il n'y a pas seulement le Général, mais que dessous le Général il y a toute une "nidiata", je ne sais pas si de colonels ou de majors ou de capitaines, je ne sais, et alors les quatre millions ne sont pas seulement pour le Général mais pour d'autres personnes, et alors quand vous voulez donner quatre millions à un groupe de personnes vous devez préciser quelles sont ces personnes, et alors Monsieur Balestri sort dehors à dire: "ah non, mais cette façon il n'y a pas seulement Monsieur Valobra il y a aussi le directeur du golf, il y a aussi les écossais avec kilt et tout etc.". Et alors dans ce cas-là dites-le dans la délibération de Junte qu'il y a ces personnes, mais du temps que vous dites qu'il y a seulement Monsieur Valobra, nous pensons qu'il y a seulement Monsieur Valobra.
En tout cas, de cette convention, de la convention du vieux contracte, de la nouvelle convention qui faut faire avec la SITAV, de la violation de la part de la Junte de ce qui avait été délibéré par le Conseil, de Monsieur Valobra, du directeur de golf, de l'écossais avec le kilt, nous en parlerons une autre fois et nous mettrons les points sur les "i".
Colombo (P.S.U.) - Ma, volevo in primo luogo chiarire un po' il problema del ritardo perché qui a un certo momento sembrerebbe che nel maggio 1966, quando c'è stato il cambiamento della maggioranza, il palazzo Narbonne fosse già ultimato.
Io devo soltanto chiarire che il palazzo è stato iniziato il 9.9.1965, che il secondo lotto dei lavori, per un importo di 16 milioni e rotti, è stato consegnato il 26.1.1967, che il terzo lotto, per un importo di 70 milioni, è stato consegnato all'Impresa il 28.3.1967.
Quindi anche tutto questo ritardo, sul quale naturalmente c'è da dire qualche cosa, non è poi quello che si vuole far apparire, praticamente abbiamo ereditato questo palazzo quando c'erano le strutture, abbiamo poi continuato con tutti i lavori di sistemazione che naturalmente richiedono un tempo molto superiore a quello che è invece necessario per la costruzione delle strutture stesse.
Fatto questo chiarimento, in risposta a quanto ha chiesto il Consigliere Caveri, dirò che il collaudatore in corso d'opera è stato nominato nella persona dell'Ing. Maione, io ritengo che ci troviamo di fronte a un Ingegnere sul quale possiamo avere fiducia perché certamente il lavoro verrà svolto nei termini e nei modi che sono determinati dalla legge stessa.
La parcella, stia tranquillo il Consigliere Caveri, sarà quella naturalmente anche qui prevista dalla legge e naturalmente vistata dall'Ordine degli Ingegneri.
Il progettista è l'Architetto Giuffré, al quale io non do la responsabilità di aver presentato un progetto insufficiente non redatto in tutta la parte esecutive e via di seguito.
Il progetto è redatto nella sua parte esecutiva, solo che presenta tutte le lacune che io ho citato, ne ho citate soltanto alcune.
Io vi posso dire per esempio sul problema della piastrellatura del terrazzo, che a un certo momento l'Impresa si scaricava dicendo che il progetto era insufficiente nella previsione di giunti nella dilatazione: infatti la piastrellatura cosa ha determinato? Addirittura lo spostamento di tutta la dilatazione perché mancava di giunti sufficienti di dilatazione.
Chiamato in sopralluogo con l'Impresa per vedere naturalmente a chi addebitare le responsabilità, noi ci siamo sentiti dire che qui ci troviamo di fronte a degli imprevisti di cui né il progettista né l'Impresa avevano responsabilità.
Ora di fronte a questa situazione, di fronte anche a una precisa domanda mia, dove ho detto: "va bene lo rifacciamo, lei ci dà le garanzie che questo terrazzo tenga?". E quando ci siamo sentiti dire che non danno nessuna garanzia, a un certo momento non rimaneva altro da fare che nominare un collaudatore in corso d'opera per determinare le responsabilità, per vedere come anche provvedere a risolvere queste lacune.
Sul problema di altre modifiche, è proprio vero che il fatto che gli architetti sono stati impegnati a seguire direttamente tutte le modifiche del palazzo ha giocato - guardate io ve lo devo dire molto chiaramente - ha giocato negativamente anche per i provvedimenti che noi dovevamo prendere.
A un certo momento l'Architetto Giuffré, interrogato sulla modifica delle porte per salone d'attesa, salone della biglietteria, tutte queste cose, ha manifestato tutta la sua contrarietà sulla modifica delle porte stesse perché metteva in discussione naturalmente la struttura dal lato paesaggistico e dal lato ambientale.
Quindi anche qui abbiamo perso, guardate, sei mesi, perché io questo lavoro l'avevo già previsto sei mesi fa, però siamo stati arenati da tutte queste contrarietà, con tutte queste imposizioni che sono venute un po' da parte di tutti.
Quindi stiamo lavorando perché siamo anche noi del parere che questo palazzo più presto lo ultimiamo, più presto, naturalmente, diamo un servizio alla città di Aosta e alla Valle d'Aosta.
Io l'ho detto prima, non voglio più naturalmente entrare nei particolari, che ritengo che il problema possa essere risolto con tutte le modifiche che noi abbiamo previsto, che il collaudatore in corso d'opera sta esaminando, e che possa essere risolto nel giro di due o tre mesi.
Questo per quanto concerne naturalmente la costruzione edilizia, per quanto concerne invece il problema dell'arredamento, è un problema che sta esaminando l'Assessore Balestri e che ha già relazionato al Consiglio.
Montesano (P.S.U.) - Nessun altro chiede la parola? Allora metto a votazione la mozione presentata dal Consigliere Ramera: chi è favorevole alzi la mano, contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Ci sono delle interrogazioni, le interrogazioni le possiamo fare.
