Oggetto del Consiglio n. 161 del 30 luglio 1969 - Verbale

OGGETTO N. 161/69 - Legge regionale concernente approvazione di spesa per l'ultimazione e l'arredamento del fabbricato sito in Piazza Narbonne, di Aosta, destinato a servizi turistici di interesse regionale.

L'Assessore ai Lavori Pubblici, COLOMBO, riferisce al Consiglio in merito al seguente disegno di legge regionale concernente: "Approvazione di spesa per l'ultimazione e l'arredamento del fabbricato per servizi turistici di interesse regionale, sito in Piazza Narbonne, di Aosta", disegno di legge già trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 30 maggio 1969:

Con precedenti leggi regionali è stata approvata ed impegnata la complessiva spesa di lire 357.000.000 per il parziale finanziamento dei lavori di costruzione di un fabbricato per servizi di interesse turistico in Piazza Narbonne, di Aosta, necessario per il completamento ed il funzionamento della Stazione per autolinee pubbliche nella città di Aosta.

In esecuzione delle precedenti leggi regionali, la Giunta ha adottato i provvedimenti deliberativi necessari per l'attuazione dell'importante opera di pubblica utilità, che è ormai in corso di ultimazione per quanto concerne i lavori principali, gli impianti, serramenti e parte degli arredamenti.

In relazione all'attuale stato di avanzamento dei lavori, è necessario provvedere all'approvazione dell'ulteriore spesa di lire 120.000.000 occorrente per l'ultimazione ed il completamento dell'opera (lavori, impianti e arredamento), spesa da imputare all'apposito capitolo 215 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969, previa apposita modifica del bilancio stesso.

Le spese ancora da finanziare si riassumono nel seguente riepilogo riassuntivo per categorie di lavori e forniture:

1)

spese per impianti speciali nel salone delle conferenze, nella sala d'attesa e nel diurno, nonché per lavori di modifica e sistemazione di locali vari

L. 20.000.000

2)

spesa imprevista per riserve ed eventuale revisione prezzi

L. 30.000.000

3)

spese per sistemazione di locali e arredamenti per gli uffici dell'Assessorato regionale al Turismo

L. 35.000.000

4)

spese per arredamento del salone conferenze

L. 35.000.000

Totale lire

L 120.000.000

Allo scopo di addivenire al finanziamento e all'esecuzione dei lavori e delle forniture occorrenti per il completamento e l'arredamento dell'edificio di cui si tratta, è stato predisposto e viene sottoposto all'approvazione del Consiglio l'allegato disegno di legge. (Omissis: segue disegno di legge regionale riportato in calce al provvedimento legislativo).

L'Assessore COLOMBO illustra la relazione soprariportata, fornendo chiarimenti in merito ai lavori di completamento e arredamento del palazzo Narbonne.

Monsieur le Conseiller CAVERI rappelle que le Conseil avait recommandé que l'ameublement du palais Narbonne fût fait en style valdôtain et il demande à l'Assesseur Balestri s'il a tenu compte de cette recommandation.

Il fait noter, ensuite, que sur le débit de sels et tabacs, ouvert en ce palais, il y a deux grandes inscriptions en langue italienne.

Il recommande, à ce propos, à l'Assesseur Balestri et à la Junte que ces deux inscriptions soient reportées aussi en langue française; autrement - dit-il - aucun sens n'aurait la motion sur l'ethnie valdôtaine qui a été votée à l'unanimité par le Conseil.

Il recommande que, de même, soient reportées en langue française l'inscription "Ponte di Pondel", ainsi que l'inscription "Museo Archeologico" qu'on lit au commencement de la rue de St. Ours et au croisement de la rue St. Ours et de la ruelle qui va vers le Musée Archéologique.

Il souhaite qu'on n'ait plus besoin, à l'avenir, de retourner sur ces recommandations, car cela pourrait signifier qu'il y a peu de sensibilité de la part de l'Administration publique.

Il Consigliere GERMANO, dopo aver rilevato che in una seduta consiliare di due anni orsono ebbe luogo una lunga discussione in merito al problema dell'arredamento del palazzo Narbonne, chiede all'Assessore Balestri di fornire precisazioni e chiarimenti in merito alla destinazione della spesa di lire 35 milioni prevista per la sistemazione di locali e per gli uffici dell'Assessorato al Turismo e la spesa di lire 35 milioni prevista per l'arredamento del Salone delle conferenze.

L'Assessore BALESTRI riferisce che, essendosi constatata la insufficienza dei locali sede degli Uffici dell'Assessorato al Turismo e della Sovraintendenza alle Antichità, Monumenti e Belle Arti, la questione fu oggetto di esame da parte della Giunta Regionale che concordò, in linea di massima, sull'opportunità di trasferire al palazzo Narbonne gli uffici del predetto Assessorato e della Sovrintendenza alle Antichità, Monumenti e Belle Arti.

Aggiunge che una apposita Commissione, composta da tecnici dell'Assessorato al Turismo e dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, fu incaricata di effettuare una visita sopralluogo al palazzo Narbonne per constatare se i locali di tale palazzo avessero una capienza tale da poter soddisfare alle esigenze di tali uffici.

Per quanto riguarda l'iscrizione in francese delle insegne, come da raccomandazione fatta dal Consigliere Caveri, fa presente di avere già dato disposizioni in tale senso ai tecnici dell'Assessorato ed assicura che sarà provveduto al più presto.

Al Consigliere Germano risponde che le spese, previste in complessive lire 70 milioni per la sistemazione dei locali e l'arredamento degli uffici dell'Assessorato al Turismo nonché per l'arredamento del Salone delle conferenze, sono state calcolate in tale importo soltanto in via approssimativa ed indicativa.

Il Consigliere MANGANONI rileva che, salvo errore, il consiglio aveva nominato a suo tempo una Commissione incaricata di accertare i motivi che hanno ritardato finora l'ultimazione dei lavori di costruzione del palazzo Narbonne; lamenta che tale Commissione, di cui egli pure fa parte, non sia stata ancora convocata.

L'Assessore BALESTRI precisa che l'incarico di accertare i motivi e le eventuali responsabilità che hanno ritardato il termine dei lavori di costruzione del palazzo Narbonne era stato demandato congiuntamente alla Commissione consiliare ai Lavori Pubblici e alla Commissione consiliare al Turismo che, effettivamente, ancora non si sono riunite per l'esame di tale problema.

Il Consigliere MANGANONI, preso atto della precisazione fatta dall'Assessore Balestri, raccomanda che tali Commissioni siano riunite al più presto per l'esame del problema.

Monsieur le Conseiller CAVERI, après avoir fait noter que c'est sur proposition de la Junte union-communiste que le Conseil a approuvé à son temps la construction du palais Narbonne, il rappelle que, selon les décisions prises alors, ce palais devait être le palais de l'hospitalité de la Vallée d'Aoste, c'est-à-dire pour les exigences des touristes et pour les gens de l'endroit qui arrivaient et qui partaient avec les cars.

Nous ne voudrions pas, - dit-il -, que tous les étages du palais Narbonne aient une destination bureaucratique, parce que, dans ce cas, viendraient à manquer la fonction et la destination du palais.

On peut discuter, - ajoute-t-il -, s'il est opportun ou non d'y ouvrir un restaurant, étant donné qu'il y en a pas mal à Aoste dont les gérants se trouvent en mauvaises eaux du point de vue financier.

Il retient que les locaux du rez de chaussée seront destinés comme bureaux des Sociétés des cars; mais il demande si par hazard on entend aussi faire fonctionner un café ou une "tavola calda".

Quant aux locaux des étages supérieurs, il demande de savoir s'ils seront tous occupés par les bureaux, ou si on ne pense pas d'y ouvrir un musée ou une exposition de l'artisanat valdôtain.

Il prie Monsieur l'Assesseur Balestri de bien vouloir lui donner des renseignements à cet égard.

L'Assessore BALESTRI informa che, in relazione a quanto stabilito a suo tempo dal Consiglio Regionale, l'Assessorato al Turismo ha già iniziato gli atti per l'appalto della gestione del ristorante e che all'Assessorato sono già pervenute quattro richieste di invito all'appalto, ma esprime il dubbio che la pratica possa giungere a buon porto perché non vi è alcuna convenienza economica ad aprire e gestire un ristorante al palazzo Narbonne e ciò per varie ragioni che illustra.

Precisa che, secondo l'intendimento della Giunta, nei due piani superiori (secondo e terzo piano) dovrebbero essere trasferiti gli uffici dell'Assessorato al Turismo e della Sovraintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti, mentre per quanto riguarda locali del primo piano occorre ancora decidere quale destinazione dovranno avere e se si dovrà istituire una tavola calda nel caso che in tali locali non venisse aperto un ristorante.

Circa i locali del piano terreno, precisa che essi sono destinati ad uso ufficio per le biglietterie delle Società di Autolinee.

Monsieur le Conseiller CAVERI prend acte que deux étages sur trois seront occupés par les bureaux de l'Assessorat au Tourisme et de la Surintendance aux Antiquités, Monuments et Beaux Arts, ce qui est un peu négatif, - dit-il -, vis-à-vis de la décision qui avait été prise, de premier abord, de destiner le palais Narbonne pour l'hospitalité des touristes et des gens de l'endroit qui arrivent et partent avec les cars.

Il recommande que, dans le cas que le restaurant ne s'ouvre pas, les locaux du premier étage tout au moins soient destinés pour y faire une exposition ou un musée de l'artisanat local, afin que les touristes de passage puissent admirer les objets de notre artisanat.

Il recommande à l'Assesseur Balestri qu'on n'écrive pas sur le palais Narbonne les paroles "Assessorat au Tourisme" avec des lettres hautes de deux mètres selon le style des casernes.

Il recommande, enfin, à l'Assesseur Balestri, vu que l'on parle d'inscriptions et d'aménagement si d'immeubles de propriété de l'Administration Régionale, qu'il veuille bien s'intéresser et disposer afin que sur la façade du Palais des Etats Généraux, à l'endroit où il y a l'inscription "Club Alpino Italiano", soit de nouveau remis à sa place le très beau balcon en ferronnerie qui a été fait enlever par les fascistes.

Aggiunge che vi sono delle vecchie cartoline illustrate del Palazzo degli Stati Generali che riportano tale balcone e che, quindi, vi è la possibilità di ricostruirlo con le caratteristiche originarie.

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per chiedere chiarimenti o formulare osservazioni sul disegno di legge in esame, dichiara chiusa la discussione generale e pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione dei singoli articoli del disegno di legge stesso.

Articoli 1, 2, 3 e 4

Si dà atto che gli articoli 1, 2, 3 e 4 sono approvati dal Consiglio, per alzata di mano, ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventiquattro).

Il Presidente, MONTESANO, - dopo aver accertato e dichiarato che i quattro articoli del disegno di legge in esame sono stati dal Consiglio approvati con quattro separate votazioni per alzata di mano -, invita il Consiglio a votare, scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge nel suo complesso.

Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Chabod, Crétier e Milanesio, il Presidente, MONTESANO, accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

- Consiglieri presenti e votanti: venticinque;

- Voti favorevoli: ventuno;

- Voti contrari: quattro.

Il Presidente, MONTESANO, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato il sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Approvazione di spesa per l'ultimazione e l'arredamento del fabbricato per servizi turistici di interesse regionale, sito in piazza Narbonne, di Aosta":

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Disegno di legge regionale n. 9

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

LEGGE REGIONALE .... N. : APPROVAZIONE DI SPESA PER L'ULTIMAZIONE E L'ARREDAMENTO DEL FABBRICATO SITO IN PIAZZA NARBONNE, DI AOSTA, DESTINATO A SERVIZI TURISTICI DI INTERESSE REGIONALE.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta Regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

È approvata la spesa di lire centoventimilioni per il completamento e l'arredamento del fabbricato di proprietà regionale sito in Piazza Narbonne, di Aosta, destinato a servizi turistici di interesse regionale.

Art. 2

Per il finanziamento della spesa di lire centoventimilioni di cui all'articolo precedente, sono approvate le seguenti variazioni allo stato di previsione della Parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1969:

lo stanziamento del capitolo di spesa 215 è approvato ed iscritto nell'importo di lire centoventimilioni, finanziato mediante prelievo di corrispondente somma dallo stanziamento del capitolo di spesa 271: "Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento (spese in conto capitale - Allegato F)".

Art. 3

La Giunta Regionale è autorizzata a provvedere all'approvazione dei lavori di completamento e delle forniture di arredamento del fabbricato di cui all'articolo 1 della presente legge, sino ad un ammontare complessivo di spesa di lire centoventimilioni, nonché a provvedere all'approvazione, all'impegno e alla erogazione delle spese stesse, da imputare al sopracitato capitolo di spesa 215 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969.

Art. 4

La presente legge è dichiarata urgente a' sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale per la Regione Valle d'Aosta, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4, ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

La presente legge sarà inserta nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma della Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Aosta, lì

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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore dodici e minuti quarantacinque e rinviata alle ore sedici e minuti trenta.