Oggetto del Consiglio n. 206 del 14 novembre 1969 - Verbale
OGGETTO N. 206/69 - Legge regionale concernente la concessione di contributi annui regionali al Comune di Aosta per il finanziamento di spese relative a lavori di pubblica utilità.
L'Assessore alle Finanze, COLOMBO, riferisce al Consiglio in merito al sottoriportato disegno di legge regionale concernente la concessione di contributi annui regionali al Comune di Aosta per il finanziamento di spese relative a lavori di pubblica utilità, disegno di legge trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 14 novembre 1969:
Le impellenti esigenze della circolazione stradale e del traffico turistico derivanti dall'apertura dei trafori stradali del Monte Bianco e del Gran San Bernardo hanno posto la Regione Valle d'Aosta e, in particolare, il Comune di Aosta, nella necessità di affrontare e risolvere importanti problemi nel campo della viabilità, dei servizi pubblici e della ricettività.
Per la soluzione di questi problemi, che comportano la realizzazione di iniziative e di lavori pubblici di notevole importanza, occorre far fronte a rilevanti spese di carattere straordinario al cui finanziamento non si può provvedere con le normali disponibilità dei bilanci della Regione e della Città di Aosta.
Per quanto riguarda i lavori pubblici da eseguire a cura del Comune di Aosta, va rilevato:
1) che si tratta, in parte, di opere non di esclusivo interesse della Città di Aosta, ma anche di interesse generale della Valle d'Aosta (viabilità, edilizia scolastica, ricettività turistica, impianti sportivi, ecc.);
2) che l'attuale situazione di bilancio del Comune di Aosta - resa pesante e ormai critica in seguito all'assunzione di numerosi mutui passivi - non consente al Comune stesso di provvedere al finanziamento delle rilevanti spese previste per l'esecuzione dei lavori di cui si tratta.
Fra i numerosi lavori pubblici che il Comune di Aosta deve eseguire si citano, ad esempio, i seguenti:
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INDICAZIONE DEI SINGOLI LAVORI E INIZIATIVE |
IMPORTO SPESA |
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Manutenzione straordinaria stabili e restauro Palazzo Civico |
L. 45.000.000 |
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Acquisto furgone ed apparecchiatura fotografica per servizi viabilità e polizia urbana |
L. 2.000.000 |
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Scuola Materna Viale della Pace - ultimazione lavori |
L. 5.600.000 |
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Asilo nido Viale della Pace (acquisto aree per completamento, sistemazione aree annesse alla Scuola Materna) |
L. 5.000.000 |
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Costruzione servizi cucina per refezione scolastica Scuole Centro |
L. 15.000.000 |
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Manutenzione straordinaria spogliatoi stadio "Puchoz" ed ammodernamento alloggio custode |
L. 12.000.000 |
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Ripristino fondo vasca piscine |
L. 3.000.000 |
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Costruzione piscina bambini spogliatoio e solarium |
L. 15.000.000 |
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Costruzione tiro a segno |
L. 25.000.000 |
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Attrezzature aree zona quartiere "Dora" (aree annesse alla Scuola elementare - area acquistata dalla Sig.ra Bodro Motta) |
L. 5.000.000 |
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Acquisto aree sottoposte al Piano di cui alla legge "167" e site nella zona S. Orso per attrezzature sportive |
L. 5.000.000 |
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Costruzione, ampliamento, ecc. impianto pubblica illuminazione |
L. 15.000.000 |
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Sostituzione tubazioni acquedotto |
L. 3.300.000 |
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Costruzione diurni |
L. 3.000.000 |
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Opere manutenzione straordinaria cimitero |
L. 2.500.000 |
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Istituzione colonia marina - parte per acquisto immobile in Pinarella di Cervia (Ravenna) con relative attrezzature |
L. 50.000.000 |
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Concorso spese progetto e risoluzione problema "Casa di Riposo" |
L. 15.000.000 |
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OGGETTO DELLA PREVISIONE |
IMPORTO
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Manutenzione straordinaria strade |
L. 45.000.000 |
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Interventi nelle frazioni - sistemazione aree ex cimitero in zona verde, sistemazione piazzale antistante la Chiesa, sistemazione strada di Gran Signayes, sistemazione strada da Excenex al cimitero |
L. 20.000.000 |
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Maggior costo terreni strada bassa collinare (terzo tronco) |
L. 1.500.000 |
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Prolungamento Via Capitano Chamonin |
L. 30.000.000 |
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Sistemazione tratto intermedio Via Festaz |
L. 23.000.000 |
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Intervento straordinario per sistemazione strade, aree cortilizie e zone verdi quartiere "Cogne" |
L. 50.000.000 |
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Acquisto aree per formazione strada Entrebin-Arpuilles |
L. 3.500.000 |
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Acquisto aree in regione St. Martin di proprietà Fiou, per ampliamento aree per scuola materna e zona verde ricreativa |
L. 10.000.000 |
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Tangenziale Nord (primo lotto) strada veicolare collegante corso P. Lorenzo con Piazza Roncas, tangente a Nord le mura romane |
L. 35.200.000 |
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Sistemazione semafori |
L. 2.000.000 |
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TOTALE |
L. 446.600.000 |
La realizzazione dei lavori pubblici di cui si tratta è della massima necessità ed urgenza e le relative spese debbono essere affrontate nell'interesse del capoluogo della Regione e nell'interesse generale della Valle d'Aosta.
Per l'esecuzione di importanti opere pubbliche di interesse di altri Comuni capoluoghi di provincia e, particolarmente, di altri Comuni capoluoghi di Regione, sono stati disposti massicci interventi statali e regionali.
L'Amministrazione Regionale della Valle d'Aosta è intervenuta in passato per la soluzione di vari problemi di interesse della Città di Aosta e di interesse generale della Valle, specie nel campo della viabilità e dei lavori archeologici; tuttavia il Comune di Aosta ha dovuto provvedere al finanziamento di rilevanti spese per lavori pubblici mediante assunzione di mutui passivi a lunga scadenza, con conseguenti gravosi oneri annuali di ammortamento che hanno reso assai critica la situazione di bilancio del Comune.
Si rendono, quindi, indispensabili ulteriori interventi finanziari della Regione per il finanziamento di spese straordinarie che il Comune di Aosta deve affrontare per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità.
Nel bilancio di previsione della Regione per l'anno 1969 è stato previsto un terzo finanziamento di lire 40.000.000 quale prima annualità di contributi regionali straordinari da concedere al Comune di Aosta per la durata di anni 20 (vedansi: il capitolo 271 e il provvedimento iscritto al n. 4 dell'allegato F alla legge di approvazione del bilancio).
Poiché al finanziamento della spesa annua di lire 40.000.000 si è già provveduto per il corrente esercizio finanziario sul capitolo 271 del bilancio della Regione, la copertura di tale spesa annua risulta anche assicurata per i successivi 19 esercizi finanziari.
In relazione a trattative in corso con Istituti finanziatori, il Comune di Aosta potrebbe ottenere un finanziamento straordinario mediante sconto dei contributi annuali straordinari da concedere dalla Regione con il provvedimento legislativo che viene sottoposto all'esame e all'approvazione del Consiglio Regionale.
Per le necessità ed i motivi di cui sopra, la Giunta propone che il Consiglio Regionale approvi l'allegato disegno di legge concernente l'intervento della Regione per il finanziamento di spese relative a lavori di pubblica utilità da eseguire nella Città di Aosta.
(OMISSIS: segue disegno di legge regionale riportato in calce al provvedimento legislativo).
L'Assessore alle Finanze, COLOMBO, illustra brevemente il disegno di legge in esame, osservando come la concessione dei contributi regionali assicurerà al Comune di Aosta una disponibilità finanziaria di 446.600.000 lire.
Dichiara di concordare, in linea di principio, sulla concessione di contributi finanziari al Comune di Aosta, proprio per i compiti che il Comune stesso deve assolvere in relazione alla sua particolare funzione di Città Capoluogo della Regione, ma dichiara di dover rilevare - esaminando le opere elencate per l'utilizzazione della somma predetta - che i fondi regionali sono dal Comune impiegati con una frantumazione di interventi per opere che potrebbero essere finanziate nella parte ordinaria del bilancio comunale.
Aggiunge che le opere in questione sono quelle già previste nel bilancio del Comune di Aosta, per cui ritiene che l'elenco delle opere stesse non potrà essere modificato.
Osserva che, con gli interventi finanziari annui regionali del genere di quello proposto, dovrebbero essere finanziati e risolti problemi di maggiore importanza e, pertanto, si ripromette di far presente al Comune di Aosta questo suo punto di vista, che ritiene possa essere condiviso dal Consiglio.
Il Consigliere TONINO dichiara di concordare sull'aiuto finanziario regionale al Comune di Aosta. Rileva che la Città di Aosta non riceverà il grande traffico internazionale, ma lo vedrà solo scorrere velocemente attraverso le arterie autostradali, come già si sta verificando per i centri della bassa Valle.
Osserva che non solo la Città di Aosta deve sopportare ingenti spese, ma che tutti i Comuni della Valle d'Aosta hanno gravi problemi da risolvere; pertanto, al fine di evitare discriminazioni nei confronti degli altri Comuni della Regione, ritiene che il contributo finanziario al Comune di Aosta debba essere fissato definitivamente una volta tanto.
Rileva con soddisfazione quanto ha dichiarato il Consigliere Benzo, cioè che la Commissione Affari Generali e Finanze studierà questi problemi e ritiene che, come dall'ordine del giorno testé votato, si possa sperare in un esame globale dei problemi sollevati nell'ordine del giorno stesso.
Riferendosi all'elenco delle opere di pubblica utilità trasmesso dal Comune di Aosta, dichiara di non comprendere perché sia stato asfaltato un tratto di via Festaz avente ancora un manto bituminoso in buono stato e per quanto concerne la manutenzione e il restauro del Palazzo Civico di Aosta ritiene che la spesa stanziata sia eccessiva.
Osserva che nell'elenco di cui si tratta le opere dovrebbero essere maggiormente descritte e chiede chiarimenti in merito ad alcune spese previste in elenco (lire 3.300.000 per la "sostituzione tubazioni acquedotto"; lire 12.000.000 per la "manutenzione straordinaria spogliatoi allo stadio "Puchoz" ed ammodernamento alloggio Custode"; lire 30.000.000 per il prolungamento della Via Capitano Chamonin).
Rileva che non si è fatto nulla per il risanamento del Centro storico della Città, dove numerose famiglie vivono in ambienti malsani e fa presente che viene da tempo lamentata la mancanza di Asili infantili.
Osserva che si concedono notevoli interventi finanziari alla Città di Aosta, mentre molti altri Comuni della Regione non sono neppure in grado di dotarsi di un piano regolatore, in quanto mancano i fondi necessari per far fronte alle relative spese.
Dichiara che la Giunta Regionale dovrebbe prossimamente riesaminare il problema degli interventi finanziari annuali dell'Amministrazione Regionale a favore del Comune di Aosta, pretendere di avere dal Comune di Aosta una relazione dettagliata delle spese fatte per i lavori di pubblica utilità eseguiti con contributi regionali e sottoporre al Consiglio la proposta di legge per la concessione ai Comuni della Valle di contributi nelle spese per la redazione dei piani regolatori.
Riferisce poi di voler presentare un ordine del giorno che ritiene pertinente, giacché è un argomento che riguarda il Comune di Aosta, però non vorrebbe - egli dice, rivolgendosi al Presidente del Consiglio - che finisse come l'ordine del giorno presentato stamane che è stato respinto con una votazione di 13 voti favorevoli e 16 astenuti.
Segue breve discussione sull'articolo 72 del Regolamento interno del Consiglio e sull'articolo 21 dello Statuto regionale a proposito del numero legale dei presenti e della maggioranza di voti rispetto ai presenti richiesta per la validità delle deliberazioni.
Il Consigliere TONINO presenta e legge il seguente ordine del giorno:
"Il Consiglio Regionale,
preso atto della gravità del deferimento alla Procura della Repubblica di Aosta da parte del Comandante dei Vigili Urbani, Oscar Bus, dei sette vigili urbani, rei secondo il capo d'accusa, di aver aderito allo sciopero generale del 28 ottobre 1969;
preso atto che i sette vigili urbani in questione avevano aderito allo sciopero con una forma di lotta estremamente corretta, presentandosi regolarmente al lavoro senza però svolgere i loro servizi assegnati;
considerata la gravità dell'esposto un palese attacco contro il diritto di sciopero, oltre ad essere un atto intimidatorio;
Esprime
tutta la sua solidarietà nei confronti dei sette vigili urbani in questione e condanna qualsiasi forma intimidatoria e lesiva, da qualsiasi parte essa avvenga, onde salvaguardare uno dei più elementari diritti costituzionali".
Monsieur le Conseiller BANCOD remarque que l'ordre du jour, que l'on vient d'approuver pour l'élaboration d'une loi sur l'intégration des budgets de toutes les Communes de la Vallée est bien conforme aux attentes des Administrateurs communaux.
Au sujet de ce qu'a déclaré le Conseiller Caveri, c'est-à-dire qu'il ne sera pas facile d'arriver à faire cette loi, il estime que, comme on a trouvé la possibilité de le faire pour la Commune d'Aoste, il n'y a pas de raison pour que l'on ne puisse la faire pour toutes les autres Communes de la Vallée.
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare de partager l'avis de l'Assesseur Colombo lorsqu'il parle de "frantumazione della spesa pubblica" et il ajoute que le programme des travaux publics présenté par la Commune d'Aoste est l'exemple classique de comment on peut pulvériser un demi-milliard faisant des dépenses de très ordinaire administration.
Il estime qu'il est absurde que le Conseil Régional soit appelé à financer avec un demi- milliard des dépenses de nature ordinaire; à cet égard, il cite, entre autres, les douze millions pour la "costruzione servizi cucina per refezione scolastica Scuole Centro" ; les deux millions pour "acquisto furgone ed apparecchiatura fotografica per servizi viabilità e polizia urbana".
Après avoir cité quelques autres dépenses (25 millions de lires prévues pour la construction du tir à la cible, ce qui est - dit-il - un exemple de comment on peut vraiment jeter l'argent par la fenêtre), il déclare que les grands problèmes de la Ville d'Aoste, non seulement ne sont pas résolus, mais qu'on ne les étudie pas même, tandis que l'on continue à pulvériser des sommes considérables.
Les Administrateurs - poursuit-il - d'une ville comme Aoste doivent avoir le sens du prestige de l'administration publique, car l'administration d'une ville n'est pas un fait exclusivement administratif, mais c'est aussi un fait culturel.
Or, les Administrateurs d'Aoste - affirme-t-il - ont administré la ville d'une façon médiocre et ont démontré de ne pas avoir de la suite dans les idées; il remarque, entre autres et à titre d'exemple, que sur le programma d'œuvres publiques dont il est question on continue à inscrire le prolongement de la rue Chamonin, la construction de la rue parallèle à la rue des Portes Prétoriennes et on ne les construit pas; on achète pour les Sergents de Ville un fourgon et des appareillages photographiques, destinés aux services de la circulation et on n'étudie pas même les grands problèmes de la viabilité d'Aoste.
Quant aux problèmes de la viabilité, il rappelle que les Administrateurs de la ville d'Aoste se sont, encore une fois, déclarés pour l'autoroute Aoste-Courmayeur et pour le nouveau pont sur le Buthier, qui est destiné à isoler Aoste de la grande circulation routière internationale avec la Suisse.
Après ces considérations, il déclare qu'il est vraiment tenté de voter contre le projet de loi en discussion.
Toutefois il espère que, dorénavant, la Junte Régionale soumettra au Conseil des propositions de subventions à la Commune d'Aoste, même d'importance supérieure à l'actuelle, destinées cependant à faire des œuvres publiques qui donnent une véritable empreinte à la ville d'Aoste.
Il Consigliere DOLCHI osserva che la relazione illustrativa della legge reca delle affermazioni che non trovano conferma dall'esame dell'allegata elencazione di opere pubbliche previste dal Comune di Aosta, particolarmente nel punto in cui si afferma che la attuale situazione critica del bilancio del Comune di Aosta è resa pesante e ormai critica in seguito all'assunzione di numerosi mutui passivi a lunga scadenza, con conseguenti gravosi oneri annuali di ammortamento.
Osserva, in proposito, che il Consiglio ha testé approvato un disegno di legge, analogo a quello già approvato nei decorsi anni, con il quale viene concesso al Comune di Aosta un contributo straordinario regionale per il pagamento degli interessi passivi per l'anno 1969 sui mutui assunti dal Comune di Aosta.
Rileva che non si tratta di definire difficile la situazione del Comune di Aosta per quanto riguarda la parte ordinaria, ma si tratta di far fronte alle necessità di carattere straordinario con interventi straordinari; ciò che nella sopracitata relazione viene appunto precisato affermandosi che il Comune di Aosta si trova nella necessità di risolvere importanti problemi nel campo della viabilità, dei servizi pubblici e della ricettività, argomenti questi che costituiscono la giustificazione che sta alla base del provvedimento legislativo che si rinnova quest'anno per la terza volta.
Fa presente poi che tale giustificazione, risultante nella relazione al disegno di legge, non trova conferma nell'elenco delle opere fornito dal Comune, elenco comprendente spese e lavori non di interesse generale, ma di minima entità e riguardanti esclusivamente la Città di Aosta.
Aggiunge che l'attuale provvedimento - che una volta si chiamava legge per contributi pluriennali al Comune di Aosta e che venne poi trasformata con l'accorgimento della cessione dei contributi per sconto e anticipazioni di credito bancario era legato alla bandiera che il Centro-sinistra aveva ampiamente sbandierato, e poi subito dopo ammainato, indicando quale toccasana dei problemi comunali: la programmazione, l'intervento coordinato e la politica di piano.
Osserva che queste formule, insieme con la bandiera della programmazione, sono state ora messe nel cassetto, tanto è che la Commissione comunale per la programmazione non si riunisce neanche più da anni, ed ora - egli aggiunge - ci si trova di fronte all'immobilismo o alla soluzione di piccoli problemi che si presentano alla giornata, come risulta dalla elencazione allegata dal disegno di legge ora in esame.
Premesso che l'intervento finanziario della Regione a favore del Comune di Aosta sta diventando particolarmente oneroso, fa presente che sulla somma di lire 460 milioni che il Comune di Aosta introiterà con il previsto sconto-cessione dei contributi regionali graveranno delle imposte che ne ridurranno l'entità, mentre la Regione, stanziando 40 milioni per 20 anni, impegna l'Amministrazione Regionale per la complessiva spesa di lire 800 milioni.
Rileva che in tre anni l'Amministrazione Regionale ha impegnato, nei confronti delle Banche, per il Comune di Aosta, la spesa di 2 miliardi e 400 milioni di lire, mentre soltanto un miliardo e 100 milioni viene dato dalle Banche al Comune di Aosta.
Ritiene che questa impostazione fosse giustificabile in un primo tempo per ragioni eccezionali al fine di consentire al Comune di Aosta di superare un determinato momento critico per problemi particolarmente urgenti, ma non ritiene che questo sia il sistema migliore per aiutare l'Amministrazione Comunale di Aosta, tenuto conto dell'ordine del giorno, sottoscritto da alcuni componenti della Commissione consiliare per gli Affari Generali e Finanze, e relativo alla prospettata opportunità di uno studio per attuare su un piano generale gli interventi finanziari integrativi regionali a favore dei Comuni della Valle.
Rileva che, malgrado le ingenti somme votate dal Consiglio a favore del Comune di Aosta, l'Amministrazione Comunale non ha saputo realizzare importanti opere pubbliche e auspica che il provvedimento legislativo di quest'anno sia seguito da concrete realizzazioni da parte del Comune di Aosta.
Fa presente che occorre provvedere al controllo, in sede di esecuzione oppure in sede di consuntivo, dei lavori da eseguire dal Comune di Aosta con i fondi assegnati dalla Regione.
Il Consigliere SAVIOZ osserva che, nel discutere in Consiglio gli analoghi provvedimenti precedenti, erano stati fatti gli stessi rilievi ripetuti oggi.
Osserva che il Consiglio è ora invitato per la terza volta a deliberare sulla concessione di un intervento straordinario pluriennale per il finanziamento di spese relative a lavori di pubblica utilità da eseguire nella città di Aosta e dichiara di avere dei dubbi sulla convenienza, anche per il Comune di Aosta, del tipo di intervento finanziario ora proposto.
Fa presente che gli Amministratori del Comune di Aosta, dovendo affrontare una serie di piccoli problemi di ordinaria amministrazione, trovano più semplice fare una richiesta all'Amministrazione Regionale per ottenere e scontare presso le Banche dei contributi finanziari, anziché contrarre mutui con la Cassa Depositi e Prestiti, che pratica un tasso di interesse meno oneroso di quello praticato dagli Istituti di Credito.
Richiama l'attenzione del Consiglio sul costo di tale operazione, che si traduce in questi termini: il Comune di Aosta incasserà circa 460 milioni di lire per finanziare spese in gran parte di ordinaria amministrazione, mentre l'Amministrazione Regionale sborserà, sia pure in 20 anni, quasi il doppio, cioè circa 800 milioni.
Dichiara di essere preoccupato per il fatto che il Consiglio Regionale, con questi provvedimenti, non aiuta veramente il Comune di Aosta, ma lo incoraggia a proseguire su una strada che non porta alla soluzione degli importanti problemi insoluti del capoluogo della Regione.
Pur rendendosi conto delle difficoltà esistenti, ritiene che gli Amministratori del Comune di Aosta dovrebbero avere una visuale più ampia dei problemi cittadini e dovrebbero avere il coraggio di prendere determinate decisioni risolutive sui problemi di fondamentale importanza per la città di Aosta.
Il Consigliere MANGANONI lamenta, come già ha fatto nella passata seduta, che non sia stato iscritto all'ordine del giorno della presente adunanza il disegno di legge regionale riguardante lo stanziamento di fondi per le spese di redazione dei piani regolatori e dei programmi di fabbricazione dei Comuni della Valle.
Fa presente che la Giunta Regionale avrebbe dovuto riesaminare tale disegno di legge per ripresentarlo alla odierna seduta consiliare.
Chiede che la Giunta Regionale si impegni a fissare una data entro la quale intende ripresentare in Consiglio il predetto disegno di legge.
Fa presente che il provvedimento ora in esame avrebbe dovuto essere approvato dal Consiglio all'inizio dell'anno, non già a metà novembre, al fine di permettere al Comune di Aosta di eseguire le opere previste entro l'anno in corso, evitando le conseguenze negative di un ritardo di circa un anno nel finanziamento e nell'esecuzione dei lavori; cita, ad esempio, il deprezzamento di circa il 5% del finanziamento stesso a causa della svalutazione della moneta.
Dichiara di concordare su quanto affermato dal Consigliere Dolchi circa la convenienza di stipulare i mutui presso gli appositi Istituti finanziatori statali, che praticano un tasso di interesse notevolmente più basso di quello praticato dalle Banche.
Formula vari rilievi in merito alla elencazione dei lavori presentata dal Comune di Aosta, osservando che in questi ultimi tre anni non sono state realizzate opere di particolare importanza, nonostante i finanziamenti concessi dalla Regione.
Chiede chiarimenti su varie voci di lavori non sufficientemente precisati, quali: "Ripristino fondo vasca piscina"; "attrezzatura area zona quartiere Dora"; "sistemazione tratto intermedio Via Festaz"; "istituzione di una colonia marina a Pinarella di Cervia (Ravenna)"; "concorso spese progetto e risoluzione problema Casa di Riposo".
Riferendosi alla spesa prevista per la istituzione della colonia marina a Pinarella di Cervia, osserva che nel piano delle opere del 1968 del Comune di Aosta erano già stati previsti 65 milioni per tale iniziativa, per cui chiede informazioni per conoscere se la predetta somma sia stata spesa, oppure no.
Fa presente l'opportunità di esaminare e risolvere congiuntamente, tra il Comune di Aosta e l'Amministrazione Regionale, il problema della costruzione di una sola colonia marina.
Conclude dicendo che, mentre si continuano a elargire ingenti contributi all'Amministrazione Comunale di Aosta, poco o nulla viene concesso agli altri 73 Comuni della Regione.
Auspica, infine, che la Giunta Regionale dimostri con i fatti, più che con le dichiarazioni programmatiche, di voler effettivamente cambiare qualcosa in meglio.
Il Consigliere GERMANO osserva che l'argomento è già stato ampiamente trattato, per cui si limiterà a fare alcune brevi considerazioni e a porre al Presidente della Giunta una sola domanda che farà precedere da alcune cifre.
Osserva che, in tre anni di governo di Centro-sinistra, l'Amministrazione Regionale ha impegnato per contributi al Comune di Aosta 2.400 milioni di lire, di cui solo 1.338 milioni sono stati incassati dal Comune, per effetto del sistema dello sconto o cessione dei contributi regionali per anticipazioni bancarie praticato sui mutui; rileva, poi, che le spese annuali per interessi sui mutui contratti dal Comune di Aosta sono rimborsate dalla Regione al Comune e che, dall'anno scorso, la Regione integra anche la parte ordinaria del bilancio del Comune di Aosta con 170 milioni di contributi particolari.
Informa che il Comune di Aosta, in questi tre anni, ha contratto inoltre nuovi mutui passivi per un ammontare di 402 milioni.
Ora - egli aggiunge - se si sommano tutti questi finanziamenti straordinari degli ultimi tre anni, si raggiunge la ragguardevole somma di quasi 4 miliardi di lire.
Rileva che, a quanto gli risulta, le seguenti opere di un certo rilievo non sono state eseguite:
"Collegamento del nuovo quartiere Dora con la strada di circonvallazione Sud (30.000.000); "costruzione strada lungo il torrente Buthier per il collegamento della strada di circonvallazione Sud con la piazza Arco d'Augusto (50.000.000)"; "costruzione di un nuovo acquedotto a gravità per la Città di Aosta (600.000.000)"; "costruzione dei Magazzini Tecnologici (70.000.000)"; "completamento Via Chambéry (50.000.000)"; "costruzione campo skettinaggio e pattinaggio (100.000.000)"; "costruzione Macello Civico, foro boario, canile (100.000.000)"; "costruzione acquedotto - primo lotto (300.000.000)".
Afferma che, malgrado che queste opere ed altre minori non siano state eseguite dall'Amministrazione Comunale di Aosta, la Regione continua ad accettare alcune di queste voci nei piani successivi e a finanziarle.
Ricorda che l'allora Assessore alle Finanze, Bordon, aveva dichiarato che, mentre la minoranza consiliare pretenderebbe un accertamento preventivo e severo sulla scelta dei lavori di cui si tratta, la maggioranza consiliare pensa, invece, che sia meglio esercitare questo controllo in sede di consuntivo dei lavori stessi.
Chiede pertanto al Presidente della Giunta Regionale, Bordon, quali sono le opere ed i problemi affrontati e risolti dal Comune di Aosta negli anni 1967 e 1968.
Il Consigliere POLLICINI dichiara che i giudizi pesanti pronunciati dal Consigliere Caveri sull'Amministrazione Comunale di Aosta sono espressi da chi non ha mai avuto rispetto per le Amministrazioni Comunali, poiché nel suo abito mentale non vi è posto per una visione democratica delle autonomie locali.
Ricorda che nel 1965, allorquando era Presidente della Giunta Regionale, il Consigliere Caveri ha preso la antidemocratica e autoritaria decisione di sciogliere il Consiglio Comunale di Aosta per motivi pretestuosi.
Dichiara che, contrariamente a quanto affermato dal Consigliere Caveri, il Consiglio Comunale di Aosta ha approvato recentemente un ordine del giorno contrario alla prosecuzione dell'autostrada.
Monsieur le Conseiller FOSSON observe, tout d'abord, qu'en examinant les dépenses prévues d'après le plan 1969 par la Ville d'Aoste pour la construction d'œuvres publiques soumises à l'approbation du Conseil Régional, le jugement sur l'Administration Communale d'Aoste ne peut être qu'un jugement lourd, car il n'y a, dans le document de la Commune d'Aoste, aucun travail public d'une certaine importance.
Etant donné - dit-il - que le Conseiller Germano a énuméré toutes les sommes allouées par l'Administration Régionale pour l'exécution des travaux prévus et qui n'ont pas été faits par la Commune d'Aoste, je ne veux examiner en détails le programme des travaux ou répéter les considérations qui ont déjà été faites; par contre, il tient à rappeler que, dans les années précédentes, il avait indiqué pour la Ville d'Aoste une série de travaux absolument nécessaires et pour lesquels il fallait peut-être accorder une subvention majeure.
Il affirme qu'on ne peut approuver, à cœur léger, les 446 millions de lires pour les travaux dont il est question au document présenté par la Commune d'Aoste.
En se limitant aux problèmes de la viabilité de la Ville d'Aoste, il remarque qu'il avait indiqué plus d'une fois - lorsque l'on parlait au Conseil Régional de ce problème - la nécessité de construire des rues transversales nord-sud, étant donné que la viabilité dans le sens ouest-est a été, tant bien que mal, résolue en partie avec l'ouverture de la rue 26 Février et de l'avenue Frédéric Chabod, mais que rien n'a été fait dans le secteur de la viabilité nord-sud.
En se référant encore au problème de la circulation, il souligne parmi les nombreux exemples qu'il pourrait citer, l'énormité - déjà signalée l'année dernière - qui consiste à vouloir canaliser tout le trafic provenant de l'Arc d'Auguste et de la rue Saint Anselme dans les rues Vevey et Plouves; ce qui, dans l'état actuel des rues (dans certains endroits la largeur entre un bâtiment et l'autre n'atteint pas même les trois mètres) cause un danger énorme à la circulation, surtout en été.
S'adressant ensuite à Monsieur le Conseiller Pollicini, il lui fait remarquer qu'il n'y a pas matière à s'étonner des critiques que l'on fait au programme des travaux dont il s'agit, critiques qui sont nécessaires, car si l'on ne les faisait pas, on manquerait à une précise obligation morale.
Il observe, par ailleurs, que, malgré les critiques et les indications que l'on fait depuis trois ans, on continue imperturbablement à allouer à la Commune d'Aoste des sommes très importantes pour l'exécution de travaux d'ordinaire administration ou, ce qui est pire, pour des travaux que l'on ne fait pas.
Il déclare que l'Administration Régionale doit se préoccuper de la manière dont ces sommes sont utilisées et ceci dans l'intérêt même de la Ville d'Aoste et dans l'intérêt général de la Région. Si l'on peut - poursuit-il - partager l'avis de concéder la subvention de 446 millions pour des travaux importants et urgents, c'est sur le système contractuel des emprunts amortissables qu'il exprime son dissentiment, car c'est un système trop onéreux, notamment pour ce qui a trait à la forme actuelle d'escompte, surtout quand on pourrait avoir les mêmes sommes d'argent à un taux inférieur.
Il demande, partant, au Président de la Junte et aux Assesseurs de vouloir examiner, avec l'Administration Communale d'Aoste, s'il y a la possibilité, tout en maintenant la somme des 446 millions, de destiner la subvention régionale à d'autres travaux plus importants de ceux qui sont actuellement prévus par la Commune d'Aoste; ceci justifierait l'apport financier régional et on éviterait de commettre une injustice vis-à-vis de toutes les autres Communes de la Vallée d'Aoste, étant donné qu'il s'agirait dans ce cas d'œuvres publiques d'intérêt général.
Il conclut son intervention invitant la Junte à bien vouloir tenir compte de ces considérations, qui n'ont nullement été faites par parti pris, car, s'il est nécessaire, il est prêt à voter la concession à la Commune d'Aoste de sommes plus importantes encore pour des œuvres publiques d'intérêt fondamental, mais on ne peut - dit-il - approuver une telle pulvérisation de l'argent public, comme le prévoit le financement des travaux indiqués dans le document présenté par l'Administration Communale de la Ville d'Aoste.
L'Assessore MILANESIO osserva che la Giunta ed il Consiglio della Regione non sanno rinunciare, in genere, alla tentazione di essere un po' ipercritici nei confronti del Comune di Aosta e di erigersi un po' a super amministratori del Comune stesso.
Ritiene che il problema debba essere impostato in termini più sereni e meno ipercritici, poiché il problema del Comune di Aosta è simile a quello di tanti altri Comuni importanti di altre Regioni, perché è il capoluogo della Regione valdostana.
Rileva che le entrate ordinarie del Comune di Aosta non consentono di far fronte alle spese ordinarie, cioè a quelle spese che rientrano nei normali compiti di istituto del Comune, per cui, da qualche anno, sono state adottate forme di integrazione del bilancio comunale, sia per la parte straordinaria che per quella ordinaria delle spese del bilancio stesso, tenendo conto che il Comune di Aosta deve sostenere l'onere di infrastrutture che interessano l'intera comunità regionale.
Fa presente che il piano regolatore del Comune di Aosta non corrisponde più alle attuali esigenze culturali ed urbanistiche, perché determinati interventi e localizzazioni di infrastrutture, che prima apparivano come necessari, sono da ritenere ormai superati oppure inadeguati rispetto alle attuali esigenze.
Riferisce che per la Città di Aosta si pongono ancora vari problemi per reperire spazi ed aree pubbliche e che l'importante problema dell'acquedotto del Monte Bianco è stato risolto sul piano tecnico e amministrativo con l'approvazione di un progetto che rappresenta la scelta di una soluzione definitiva.
Riferisce, altresì, che sono anche stati impostati e si stanno risolvendo importanti problemi stradali riguardanti gli svincoli della circonvallazione nord.
Circa i problemi della scuola, osserva che la popolazione scolastica è aumentata sensibilmente, particolarmente per quanto riguarda le scuole medie superiori.
Rileva che la tempestiva realizzazione delle iniziative del Comune di Aosta è sempre stata pregiudicata dalla tardiva concessione dei contributi regionali.
Fa presente che parecchie opere citate dal Consigliere Germano sono elencate a lotti annuali, per cui sono necessari vari finanziamenti annuali da parte della Regione.
Dichiara che il problema degli aiuti finanziari al Comune di Aosta e agli altri Comuni della Valle è un problema che deve essere affrontato e risolto in modo globale, tenendo conto del ruolo e delle necessità particolari del Comune di Aosta.
Ritiene che la Regione debba finanziare i Comuni tenendo anche conto delle possibilità di imposizione e del carico fiscale locale. Auspica che sia approvata presto la riforma della finanza locale, necessaria per sanare la precaria situazione finanziaria degli Enti locali.
Ritiene che non si debba intervenire nel merito delle scelte effettuate dal Comune di Aosta in materia di opere pubbliche da attuare con priorità in relazione alle attuali necessità cittadine.
Conclude, invitando il Consiglio ad approvare l'intervento finanziario proposto a favore del Comune di Aosta e illustrando i motivi che hanno ritardato la revisione e la ripresentazione del disegno di legge regionale concernente il finanziamento dei piani regolatori dei Comuni; in proposito, cita il problema delle parcellazioni da parte dei progettisti e il problema dell'erogazione dei contributi regionali in relazione alla effettiva adozione dei piani regolatori da parte dei Comuni.
L'Assessore alle Finanze, COLOMBO, riferisce in merito alla destinazione di fondi per varie opere, quali la ultimazione dell'asilo di Viale della Pace, l'acquisto di un'area di terreno per l'ampliamento del giardino per i bambini dell'asilo stesso e la realizzazione di una colonia marina, con relative attrezzature, in località Pinarella di Cervia (Ravenna).
Per quanto riguarda tale colonia marina, precisa che, con i 65 milioni previsti nel programma dell'anno 1968 e con i 50 milioni di quest'anno, si finanzia la spesa di 115 milioni necessaria per l'acquisto di un immobile e per la sua sistemazione a colonia marina per la città di Aosta.
Informa circa i lavori di sistemazione di un tratto intermedio di Via Festaz mediante la costruzione della mancante massicciata e la stesa di un nuovo tappeto bituminoso, circa il finanziamento di 25 milioni previsto per le attrezzature sportive nel programma comunale del 1968, fa presente che con tale somma è stata acquistata un'area di terreno nei pressi del cimitero per la costruzione di un campo sportivo da mettere a disposizione dei giovani della città di Aosta.
In merito al problema della situazione finanziaria dei Comuni della Valle e degli eventuali interventi integrativi regionali, ritiene che l'ordine del giorno approvato poc'anzi possa portare ad una soddisfacente soluzione del problema, anche se in questo campo condivide le preoccupazioni espresse dal Consigliere Caveri circa le difficoltà che si presentano sul piano pratico.
Pur concordando con quanto ha affermato il Consigliere Dolchi circa la convenienza di poter stipulare mutui passivi con la Cassa Depositi e Prestiti per il finanziamento di opere pubbliche, fa presente però che da tempo è assai difficile ottenere la concessione di mutui da parte del predetto Istituto statale.
Aggiunge che, vista l'impossibilità, da parte di vari Comuni, di finanziare lavori pubblici mediante assunzione di mutui passivi con la Cassa Depositi e Prestiti, si è dovuto consigliare varie Amministrazioni Comunali a ricorrere a prestiti bancari, anche con maggiori oneri di interessi passivi, per evitare le maggiori spese derivanti dall'aumento dei prezzi dei materiali, della mano d'opera e dei lavori da appaltare.
Conclude, assicurando che si farà interprete presso gli Amministratori comunali di Aosta dei vari rilievi e suggerimenti formulati dai Consiglieri regionali.
Il Consigliere BENZO, riferendosi alla nuova proposta di legge regionale sulla concessione di contributi ai Comuni nelle spese per i piani regolatori, nonché al problema della tariffa e della parcellazione degli onorari da corrispondere ai tecnici incaricati delle progettazioni, informa che la Sezione degli Architetti di Aosta ha fatto determinate osservazioni che dovranno essere oggetto di esame da parte della Commissione consiliare di studio.
Concorda con l'Assessore Milanesio sulla necessità di fissare norme e criteri uniformi per la concessione e l'erogazione dei contributi regionali nelle spese per l'elaborazione dei piani regolatori comunali.
Conclude, rilevando la necessità di provvedere anche all'approvazione della legge urbanistica regionale e del Piano regolatore regionale.
Il Presidente della Giunta, BORDON, osserva che ogni anno, allorquando si discute degli interventi finanziari regionali a favore del Comune di Aosta, da una parte si afferma che il predetto Comune viene troppo aiutato e che sono trascurate le necessità degli altri Comuni, e da altra parte si afferma, invece, che dovrebbero essere concessi maggiori aiuti finanziari al Comune capoluogo della Regione in considerazione degli onerosi problemi di interesse generale che gravano sulla città di Aosta.
Ritiene che, se si considerano i vari stanziamenti per interventi regionali pluriennali e le notevoli spese annuali erogate per la città di Aosta dagli Assessorati regionali del Turismo e dei Lavori Pubblici, si deve ammettere che sono ampiamente assolti gli obblighi dell'Amministrazione Regionale verso la città di Aosta.
Fa presente che il Comune di Aosta si trova in difficoltà di bilancio anche per quanto concerne le spese ordinarie e che, per quanto riguarda la scelta dei lavori pubblici da attuare con criterio di priorità, occorre lasciare una certa autonomia di decisione agli Amministratori comunali.
Per quanto riguarda la forma di finanziamento bancario immediato adottata dal Comune di Aosta, ribadisce come sia ora importante - soprattutto in considerazione della continua svalutazione della moneta - avere subito la disponibilità dei fondi per poter provvedere alla immediata realizzazione delle opere pubbliche necessarie.
Assicura, comunque, che farà presente all'Amministrazione Comunale di Aosta le varie osservazioni fatte dai Consiglieri regionali.
Il Consigliere GERMANO fa presente di avere chiesto quali erano le opere pubbliche realizzate dall'Amministrazione Comunale di Aosta per i programmi degli anni 1967 e 1968.
Il Presidente della Giunta, BORDON, comunica che il Comune di Aosta sarà invitato a fornire le informazioni e i dati relativi alle opere pubbliche di cui si tratta.
Il Consigliere FOSSON ribadisce che la Regione ha il diritto e il dovere di esprimere il proprio parere in merito alle opere pubbliche da finanziare con fondi regionali nella città di Aosta, anche per quanto riguarda l'ordine di priorità delle opere stesse. Osserva, ad esempio, che vi sono molte opere più urgenti del nuovo campo di tiro a segno, per cui la sua proposta che la Giunta esamini con il Comune di Aosta quali siano le opere più urgenti da realizzare - ferma restando l'entità dell'intervento finanziario regionale - era una proposta conciliativa, la cui accettazione gli avrebbe permesso di votare a favore del disegno di legge presentato dalla Giunta.
Il Consigliere CAVERI osserva che le dichiarazioni dell'Assessore Colombo sono sostanzialmente obiettive perché, sia pure con qualche parola confortatrice per gli Amministratori comunali di Aosta, l'Assessore Colombo ha dimostrato di avere ben capito la situazione.
Dichiara che l'intervento dell'Assessore Milanesio è stato un tentativo di difesa d'ufficio del Comune di Aosta, ma che si tratta di un tentativo un po' fiacco perché l'Assessore Milanesio è abbastanza intelligente da capire che il suo difeso non era molto difendibile.
Osserva che sono ormai lontani i tempi in cui si coniugava il verbo "programmare" perché oggi non vi è nemmeno più un modesto ordine di priorità per l'operatore pubblico.
Il Consigliere MANGANONI chiede chiarimenti anche non immediati circa la richiesta di fondi per il "Concorso spese progetto e risoluzione problema Casa di Riposo", nonché circa il tasso di interesse per i mutui passivi assunti a suo tempo dalla Regione e circa il tasso di interesse per i finanziamenti bancari deliberati dal Comune di Aosta.
Il Consigliere Segretario del Consiglio, ROLLANDOZ, su invito del Presidente, Montesano, legge l'ordine del giorno seguente presentato dal Consigliere Tonino:
"Il Consiglio Regionale,
preso atto della gravità del deferimento alla Procura della Repubblica di Aosta, da parte del Comandante Oscar Bus, dei sette Vigili Urbani, rei secondo il capo d'accusa di aver aderito allo sciopero generale del 28 ottobre 1969;
preso atto che i sette Vigili in questione avevano aderito allo sciopero con una forma di lotta estremamente corretta, presentandosi regolarmente al lavoro senza però svolgere i loro servizi assegnati;
considerata la gravità dell'esposto un palese attacco contro il diritto di sciopero, oltre ad essere un atto intimidatorio,
ESPRIME
tutta la sua solidarietà nei confronti dei sette Vigili in questione e condanna qualsiasi forma intimidatoria e lesiva, da qualsiasi parte essa avvenga, onde salvaguardare uno dei più elementari diritti costituzionali".
L'Assessore MILANESIO chiede se il soprariportato ordine del giorno sia uguale a quello già approvato dal Consiglio Comunale di Aosta.
Il Consigliere GERMANO informa che al Comune di Aosta sono stati votati due ordini del giorno in cui si esprimeva pure condanna e solidarietà, con la differenza che in un ordine del giorno si richiedeva la nomina di una Commissione consiliare di inchiesta.
Il Consigliere POLLICINI dichiara che sull'ordine del giorno soprariportato ogni Consigliere della Democrazia Cristiana è libero di esprimere il voto corrispondente al proprio parere personale.
Il Consigliere CHABOD dichiara di astenersi dalla votazione.
Il Consigliere CAVERI dichiara che il suo Gruppo è favorevole all'ordine del giorno presentato; rileva peraltro che gli ordini del giorno cadono come le foglie in autunno e che è inutile stabilire nel Regolamento interno del Consiglio delle norme draconiane per la presentazione delle mozioni, mentre basta denominare quale "ordine del giorno" una mozione per accettarne la discussione e la votazione.
Ritiene quindi opportuno che la Commissione consiliare per la revisione del Regolamento interno del Consiglio provveda a disciplinare anche la presentazione degli ordini del giorno, che vengono ormai presentati senza alcun limite sui più impensati argomenti in discussione.
Rileva che, con tale sistema, gli ordini del giorno sono improvvisati, non possono essere adeguatamente esaminati e lasciano il tempo che trovano.
Conclude, dichiarando che il suo Gruppo voterà a favore dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Tonino ed auspica che la presentazione degli ordini del giorno sia presto meglio regolamentata.
Il Presidente della Giunta, BORDON, dichiara di concordare sulla opportunità di regolamentare meglio la presentazione degli ordini del giorno nel corso delle discussioni del Consiglio.
Il Consigliere MANGANONI dichiara la sua totale solidarietà verso i Vigili urbani di Aosta.
L'Assessore MILANESIO, pur riconoscendo che vi è ben poca attinenza tra la questione dei Vigili urbani del Comune di Aosta e il problema ora in discussione, dichiara di non sollevare alcuna difficoltà a votare l'ordine del giorno, perché personalmente è per la tutela del diritto di sciopero.
Rileva che, in linea di principio, la votazione di un ordine del giorno dovrebbe scaturire da una esauriente discussione dell'argomento, ciò che sarebbe più serio e più responsabile.
Dichiara che nel caso ora prospettato il Consiglio conosce ben poco di quello che è successo e che, personalmente, è a conoscenza che un ordine del giorno del tipo ora presentato è stato votato al Consiglio Comunale di Aosta.
Ribadisce che la presentazione dell'ordine del giorno di cui si tratta non è rituale, perché non si tratta di argomento attinente all'oggetto in discussione.
Ritiene, invece, attinente all'oggetto in discussione l'ordine del giorno presentato sull'integrazione dei bilanci dei Comuni della Regione, tenuto conto che si discuteva sullo stanziamento di contributi finanziari straordinari al Comune capoluogo della Regione.
Aggiunge che sarebbe bene se il presentatore ritirasse il proprio ordine del giorno perché non è pertinente all'argomento in discussione; ribadisce, comunque, che, se il Consiglio ritiene che l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Tonino possa essere posto in votazione, non si opporrà e voterà a favore dell'ordine del giorno.
Il Presidente, MONTESANO, legge il seguente articolo 58 del Regolamento interno del Consiglio:
"Durante la discussione generale, o prima del suo inizio, possono essere presentati da ciascun Consigliere ordini del giorno, concernenti il contenuto delle disposizioni della legge o del provvedimento legislativo o del regolamento, che ne determinino o ne modifichino il concetto o servano di norma alla Commissione di studio. Tali ordini del giorno sono votati prima che sia posto termine alla discussione generale".
Il Presidente, Montesano, osserva che non vi è attinenza alcuna tra l'ordine del giorno e il disegno di legge che il Consiglio si accinge a votare, per cui l'ordine del giorno non può essere messo ai voti nella odierna adunanza.
Segue in merito breve discussione, alla quale prendono parte i Consiglieri TONINO, GERMANO, MANGANONI, MILANESIO e LUSTRISSY.
Il Presidente, MONTESANO, ribadisce che, in base all'articolo 58 del Regolamento interno del Consiglio, non può accogliere l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Tonino e passa, quindi, alle dichiarazioni di voto sul disegno di legge in discussione.
Il Consigliere GERMANO, pur dichiarandosi favorevole all'integrazione dei bilanci comunali e all'autonomia dei Comuni, ritiene che la Regione dovrebbe essere a conoscenza dell'effettiva realizzazione, da parte del Comune di Aosta, delle opere pubbliche finanziate con i fondi concessi dalla Regione.
Monsieur le Conseiller FOSSON, rappelant de nouveau à la Junte l'engagement pris, déclare que le Groupe de l'Union Valdôtaine votera à faveur du projet de loi présenté par la Junte, avec l'espoir qu'il n'arrive plus ce qui est arrivé cette année et que l'on tienne compte des différentes considérations qui ont été faites au cours de la discussion.
Il Presidente, MONTESANO, - dopo aver accertato e dichiarato che i cinque articoli del disegno di legge in esame sono stati approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli, espressi con cinque separate votazioni per alzata di mano - invita il Consiglio a votare, a schede segrete, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge nel suo complesso.
Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Chabod, Crétier e Lustrissy, il Presidente accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:
Consiglieri presenti e votanti: trentuno,
Voti favorevoli: ventidue;
Voti contrari: nove.
Il Presidente, MONTESANO, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio Regionale ha approvato il sottoriportato disegno di legge regionale concernente la concessione di contributi annui regionali al Comune di Aosta per il finanziamento di spese relative a lavori di pubblica utilità:
Disegno di legge regionale n. 14
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
LEGGE REGIONALE ........... N. ........ CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ANNUI REGIONALI AL COMUNE DI AOSTA PER IL FINANZIAMENTO DI SPESE RELATIVE A LAVORI DI PUBBLICA UTILITA'.
Il Consiglio Regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta Regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
È approvata la concessione al Comune di Aosta, a carico del bilancio della Regione, di contributi annui di lire quarantamilioni, per la durata di anni venti, a decorrere dal corrente anno finanziario, a titolo di intervento regionale nelle spese relative a lavori di pubblica utilità da eseguire dal predetto Comune d'intesa con la Giunta Regionale.
Art. 2
Il versamento dei contributi annui di cui al precedente articolo sarà approvato con deliberazioni della Giunta Regionale e sarà effettuato alla Tesoreria del Comune di Aosta oppure, a richiesta del Comune stesso, direttamente ad Istituti o Enti finanziatori in caso di finanziamenti concessi al Comune di Aosta mediante sconto dei contributi annui regionali previsti all'articolo precedente.
Art. 3
Al finanziamento delle spese derivanti a carico della Regione dall'esecuzione della presente legge si provvederà mediante imputazione all'apposito Capitolo 239 della parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969 e al corrispondente capitolo di spesa da iscrivere nei bilanci di previsione della Regione per i successivi diciannove anni finanziari.
Per il finanziamento della spesa di lire quarantamilioni relativa alla prima annualità di contributo regionale è approvato l'aumento da lire 80.000.000 a lire 120.000.000 dello stanziamento annuo del capitolo 239 della parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969 ("Contributi al Comune di Aosta per il finanziamento di spese relative a lavori di pubblica utilità"), mediante prelievo della somma di lire quarantamilioni dal capitolo 271 del bilancio stesso ("Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali, in corso di perfezionamento - Allegato F").
Art. 4
La Giunta Regionale provvederà all'adozione dei provvedimenti deliberativi necessari per l'esecuzione della presente legge.
Art. 5
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4, ed entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
La presente legge sarà inserta nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma della Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Aosta, lì
