Oggetto del Consiglio n. 349 del 12 luglio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 349/79 - Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, i lavori hanno inizio con 20 Consiglieri presenti. Devo giustificare l'assenza del collega Tripodi dalle sedute di questa giornata, perché assente dalla Valle per motivi di salute, mentre annuncio che l'Assessore Rollandin ha fatto presente che arriverà con alcuni minuti di ritardo.
Passiamo quindi alla trattazione dell'ordine del giorno con le comunicazioni del Presidente del Consiglio.
So che con queste brevi, ma sentite parole rinnoverò il dolore al Vice Presidente Faval per la perdita del piccolo Alain, ma vorrei che ancora una volta il collega sappia quanto il Consiglio regionale nel suo complesso gli è stato vicino in questa dolorosa, angosciosa e triste circostanza. Abbiamo tutti trepidato con lui, con sua moglie, con i suoi familiari durante i giorni della malattia; abbiamo tutti con lui sperato che la crisi potesse essere superata e che il piccolo Alain potesse ritornare non solo alla sua famiglia, ma ai suoi giochi, ai suoi studi, al suo avvenire. Amico e collega Faval, io credo che, al di là delle parole, che in certe occasioni sono forse troppo insufficienti a testimoniare quello che può essere il cordoglio, l'affetto e la partecipazione, il Consiglio regionale tutto intero oggi rinnovi, come ha già fatto nel corso di questi giorni, la sua partecipazione, il suo cordoglio e il suo profondo dolore unendosi a te, a tua moglie e ai tuoi familiari. Ritengo con questo che il Presidente abbia interpretato i sentimenti di tutto il Consiglio che ti è ancora una volta affettuosamente vicino e che dice a te e a tua moglie: coraggio!
Per quanto riguarda le comunicazioni del Presidente del Consiglio, i disegni di leggi presentati vanno dal n. 90 al n. 102 e sono già anche in parte inseriti all'ordine del giorno. So che in proposito - e lo anticipo - ci potranno essere delle obiezioni e delle riserve procedurali nel corso delle comunicazioni del Presidente. Faccio presente che l'Ufficio di Presidenza non ha ritenuto, alla vigilia della parentesi estiva, di potere fare una scelta di censimento fra provvedimenti da avviare all'esame consiliare ed altri da non avviare, né ha ritenuto che, proprio di fronte alla lunga vacanza, si potessero non presentare, per questioni puramente procedurali, argomenti che potevano aver per il Consiglio una rilevante importanza, così come lo hanno i disegni di legge dal n. 90 al n. 102, che riguardano anche l'approvazione del conto consuntivo e delle variazioni di bilancio che sono strettamente legate alla vita quotidiana dell'Ente Regione. Pertanto sono state le Commissioni nel corso dell'esame, anche se affrettato, a dire quelli che saranno i provvedimenti da discutere, da votare, da approfondire, quelli che potranno essere rinviati, sarà in ultima analisi il Consiglio che farà questa scelta, che, ad avviso dell'Ufficio di Presidenza, gli compete molto più che non a quanti avrebbero dovuto stendere l'ordine del giorno; comunque, oltre a dare la parola a chi la chiederà in sede di comunicazioni del Presidente del Consiglio, credo che di volta in volta, di fronte agli argomenti che saranno da trattare, il Consiglio potrà pronunciarsi.
Devo inoltre informare che è stato vistato dal Presidente della Commissione di Coordinamento il disegno di legge n. 84 concernente: "Contributi a favore dei Comuni per il finanziamento di opere pubbliche ed interventi per l'agricoltura ed i servizi di interesse comunale". Sono inoltre state vistate otto deliberazioni, non vi sono disegni di legge non vistati.
Le riunioni delle Commissioni sono state le seguenti:
- una riunione della Commissione Affari Generali;
- tre riunioni della Commissione Affari Generali, unitamente alla Commissione Industria e Commercio;
- una riunione delle Commissioni Affari Generali e Sanità;
- due riunioni della Commissione Turismo;
- una riunione della Commissione Sanità;
- una riunione della Commissione Pubblica Istruzione;
- una riunione della Commissione Industria e Commercio;
- una riunione del Gruppo di lavoro per l'approntamento del regolamento per le assunzioni presso la SITAV;
- una riunione della Conferenza dei Capi Gruppo assieme all'Ufficio di Presidenza e alle Organizzazioni sindacali confederali;
- una riunione dell'Ufficio di Presidenza con le Organizzazioni sindacali.
Vi è stata distribuita, o, se non è ancora stato fatto, vi verrà distribuita, la proposta di decreto, con relativa relazione illustrativa, concernente il lavoro effettuato dalla Commissione Paritetica eletta da questo Consiglio il 25 maggio 1978 ai sensi del terzo comma dell'articolo 72 delle norme di attuazione. La proposta in questione, di cui avete copia, di cui vi viene distribuita copia dell'articolato e della relazione, è stata presentata dal Consiglio in data 13 giugno 1979 e completerà il suo iter con l'approvazione, con l'esame da parte della Commissione Paritetica ed infine del Consiglio dei Ministri. Faccio anche presente al Consiglio che la delega conferita al Governo scade oggi, in quanto scade il 12 luglio, quindi il Parlamento dovrà approvare una nuova legge delega, affinché possa essere completato l'iter di questo provvedimento.
Come Presidente del Consiglio, essendo stati eletti i Dirigenti Barbagallo, Moussanet, Pramotton dal Consiglio regionale nella Commissione Paritetica in rappresentanza della Regione, a nome dell'Ufficio di Presidenza, nel momento in cui è stata trasmessa a tutti i Consiglieri questa documentazione, ho rivolto - e penso di rinnovarlo oggi a nome del Consiglio regionale - il ringraziamento per l'opera svolta nella Commissione e per l'apprezzato ed importante lavoro che ha permesso di arrivare all'articolato e alla relazione che voi stessi potrete esaminare dato che vi è stata distribuita.
C'è stato un incontro - che era stato richiesto dalle Organizzazioni sindacali e che era stato più volte rinviato con accordi telefonici a causa prima della campagna elettorale, poi per vari impegni che si erano accavallati - fra l'Ufficio di Presidenza e le Organizzazioni sindacali in merito al documento sulla politica economica industriale e per la difesa dell'occupazione in Valle che risale al mese di marzo. Le Organizzazioni sindacali hanno concordato con l'Ufficio di Presidenza la necessità che questo documento - che è già stato d'altra parte illustrato alle forze politiche con incontri bilaterali fra le Organizzazioni sindacali e le forze politiche - venga esaminato nell'incontro, chiamiamolo così collegiale, con la Conferenza dei Capi Gruppo, che avverrà il 20 corrente mese come da convocazione che vi viene distribuita assieme al documento delle Organizzazioni sindacali. Faccio presente che, per i gruppi che hanno Presidente e Vice Presidente - sembrerebbe ovvio, ma mi sembra opportuno ribadirlo -, i Capi Gruppo che non potessero essere presenti sono invitati a farsi rappresentare dal Vice Presidente.
La Commissione Industria Commercio e Artigianato si è recata a Macerata per un sopralluogo allo stabilimento Clamy per esaminare le positive esperienze della produzione lattiera e dell'attività in questo settore.
Doveva esserci una visita della delegazione consiliare a Grenoble per vedere presso quella Università in sede di laboratorio il lavoro che viene svolto per l'analisi di minerali e dei reperti che vengono raccolti in Valle. Questa visita è slittata a settembre in accordo con i dirigenti di questa attività e si svolgerà in questo modo: prima una visita per seguire sul terreno qui in Valle come si svolgono le ricerche e poi, successivamente, l'esame in laboratorio di come vengono trattati i materiali che vengono reperiti.
Infine, come già è stato comunicato al Presidente della Giunta, al Senatore Fosson, al Deputato Dujany e al Ministro dei Trasporti, alla Direzione compartimentale, la Presidenza è tenuta ad informare il Consiglio regionale che il Comune di Arnad, con ordine del giorno votato all'unanimità dal Consiglio comunale, esattamente il 25 del mese di giugno, ha richiesto il ripristino della stazione ferroviaria di Arnad e di questo il Consiglio regionale deve essere informato anche su richiesta del Sindaco di Arnad.
Concludo queste comunicazioni ricordando ai colleghi Consiglieri che intendono assentarsi per vacanza, per ferie, o per qualsiasi altra ragione da Aosta, cioè dalla sede abituale, e che quindi non saranno più reperibili all'indirizzo che hanno a suo tempo rilasciato alla Segreteria della Presidenza del Consiglio, che sono tenuti a dare il loro recapito, o perlomeno un punto di riferimento mediante i quali la Segreteria della Presidenza possa reperirli in caso di urgente necessità.
Con questo avrei terminato le comunicazioni del Presidente del Consiglio rilevando che, a seguito del telegramma in data 10 luglio, vi saranno distribuiti gli allegati concernenti l'oggetto: "Effettuazione di ricerche minerarie nel territorio della Regione. Approvazione e finanziamento di spesa".
È stata presentata inoltre - e sarà discussa al punto n. 9 - una proposta di ordine del giorno, per facilità anch'essa vi sarà distribuita in sede di discussione generale; visto che il presentatore, il collega Salvadori, si è fatto parte diligente di trasmetterla alla Presidenza del Consiglio prima della seduta, abbiamo potuto riprodurla in 35 copie, che saranno quindi distribuite ai colleghi Consiglieri.
La parola ai colleghi che chiedono di parlare sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio. La parola al Consigliere Segretario Minuzzo e poi al Consigliere Riccarand.
Minuzzo (P.S.D.I.) - Intervengo solo per i lavori della Commissione Industria, Commercio e Artigianato. Contrariamente a quanto sta avvenendo in questi ultimi tempi, tale Commissione ha avuto modo di lavorare su una proposta di insediamento industriale in Valle d'Aosta. È stato per questo motivo che la Commissione è andata a far visita a questi stabilimenti alla Direzione di Macerata di questa azienda: la Clamy; oltretutto di questo discorso se ne era già parlato alcuni mesi fa su di un'interpellanza presentata dal Partito Comunista.
Come Commissione, possiamo dire che abbiamo avuto un'impressione favorevole sullo stabilimento, sulla lavorazione e via dicendo. È chiaro che l'insediamento in Valle d'Aosta di un'azienda del genere riveste un carattere politico, per cui, siccome è già due anni e mezzo o tre che tale azienda ha fatto richiesta alla Regione di questo insediamento, sarebbe opportuno che l'Assessore, se ha intenzione di portare in discussione in Consiglio questa proposta di insediamento, lo facesse al più presto, diversamente, se non ha questa intenzione, anche per senso di educazione verso tali industriali, sarebbe opportuno che rispondesse negativamente di modo da non tenerli più sulla corda più di tanto, visto che è già due anni e mezzo, o tre che hanno fatto questa richiesta, per cui chiedo che alla ripresa dei lavori consiliari nel mese di settembre o di ottobre si possa dare una risposta a questi industriali.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Io vorrei intervenire sulla formazione dell'ordine del giorno per questo Consiglio, nel senso che ci sono tredici oggetti che, a mio avviso - e credo di interpretare esattamente il Regolamento interno del Consiglio -, sono stati arbitrariamente inclusi nell'ordine del giorno: mi riferisco ai disegni di legge presentati dalla Giunta che vanno dal n. 90 al n. 102. Si tratta di tredici disegni di legge, alcuni dei quali di notevole importanza, come il conto consuntivo del 1978, la legge sulla riforma sanitaria, una variazione di bilancio e poi diversi altri, tutti comunque di notevole rilievo, che sono stati presentati dalla Giunta al di fuori dei...e sono poi stati iscritti all'ordine del giorno al di fuori dei termini previsti dal Regolamento interno.
Al comma 4 dell'articolo 30 del Regolamento si dice che non possono essere iscritti all'ordine del giorno oggetti che non abbiano avuto il prescritto parere delle Commissioni consiliari competenti, salvo quanto disposto dal secondo comma dell'articolo 21. L'unica eccezione quindi è quella del secondo comma dell'articolo 21 - che deve essere stato modificato, ma soltanto nel senso che i termini sono stati leggermente modificati -, si dice: "se entro i suddetti termini non si sarà provveduto all'espressione del prescritto parere...", erano quindici giorni per l'urgenza e tre mesi per le leggi ordinarie, mentre con la modifica è stato portato tutto ad un mese, quindi "se entro i suddetti termini - come minimo, se è ancora in vigore questo vecchio articolo, sono quindici giorni - non si sarà provveduto all'espressione del suddetto parere, il Presidente del Consiglio inserirà d'ufficio l'argomento all'ordine del giorno della prima adunanza consiliare che sarà convocata successivamente alla data di scadenza dei termini stessi".
Ora, tutti questi disegni di legge della Giunta sono stati presentati tra il 28 giugno e il 6 luglio, quindi per nessuno di questi sono trascorsi i quindici giorni passati i quali il Presidente della Giunta e l'Ufficio di Presidenza potevano inserirli all'ordine del giorno del Consiglio. Questo problema si è già presentato in altre occasioni, finché si è trattato di un disegno di legge che così in via eccezionale viene presentato con una procedura anomala ed irregolare...penso che questo potesse essere accettabile, il fatto che adesso ci vengano proposti 13 disegni di legge di una rilevante importanza senza che il Consiglio, i Consiglieri abbiano tempo di fare una riflessione, di fare uno studio su questo...senza che si sia fatta una discussione nelle Commissioni competenti...questo mi sembra proprio un metodo di esautoramento del Consiglio, che è vecchio del resto, che c'è sempre stato qui dentro, ma che adesso si va evidentemente aggravando.
Io credo che forse qualcuno farà appello all'articolo 37 del Regolamento per permettere l'iscrizione di questi oggetti; in realtà, tale articolo non si riferisce con tutta evidenza a quegli oggetti per cui è previsto il parere delle Commissioni. Il terzo comma dell'articolo 37 non può essere applicato per tutti gli oggetti per cui è previsto un parere, perché l'articolo dice chiaramente che non possono essere iscritti all'ordine del giorno oggetti che non abbiano avuto il prescritto parere delle Commissioni consiliari competenti, salvo quanto disposto dal secondo comma dell'articolo 21. Questi tredici oggetti - dal disegno di legge n. 90 al disegno di legge n. 102 - quindi sono stati iscritti arbitrariamente e io chiedo che non vengano discussi e non ritengo che su questo si debba votare, perché, secondo me, si tratta di un'applicazione di un Regolamento che è stato votato dal Consiglio, e che è in vigore e non c'è nessun motivo di cambiarlo, a meno che non si decida di fare un'ulteriore modifica, però, allo stato attuale, questi disegni di legge sono stati iscritti arbitrariamente e non possono essere discussi dal Consiglio.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio? La parola all'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato, Chabod.
Chabod (D.C.) - Mi rincresce che il Consigliere Minuzzo sia uscito, ma penso che egli abbia ragione, perché si dovrà decidere: o "sì" o "no", se volete chiamarlo magari... Si dovrà decidere perché è ormai da tanti anni che si tira avanti tale questione, la società ha chiesto un incontro con la Giunta e, appena avremo fatto questo incontro, io penso che...a Minuzzo glielo dirò poi a parole. Ecco volevo dire al Consigliere Minuzzo che in fondo aveva ragione, perché è da tanti anni che si tira avanti tale questione, loro - la società - ci hanno chiesto di nuovo un colloquio e, appena ci sarà questo colloquio con il Presidente della Giunta, vedremo di avvisare la Commissione e il Consiglio stesso.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio? La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - È per approvare le osservazioni che faceva il Consigliere Riccarand. È da parecchio tempo che c'è la tendenza, in alcuni casi giustificata, di inserire degli argomenti all'ordine del giorno con la procedura d'urgenza, ma in troppi casi vi è la tendenza a portare in Commissione dei provvedimenti che, oltre ad essere in genere incompleti, carenti - ed è una denuncia che facciamo da fin troppo tempo -, sono portati con dei tempi di discussione che sono inaccettabili. In questo caso le osservazioni che faceva il Consigliere Riccarand sono, a nostro avviso, estremamente giuste e già lo abbiamo detto in Commissione: troppi argomenti iscritti in questo Consiglio sono di una rilevanza e di una certa importanza. L'approfondimento è stato impossibile, tant'è che, se andiamo a vedere il parere espresso dal nostro gruppo in Commissione, troviamo in parecchi casi la richiesta di rinvio, in altri casi la formula generica con la quale ci riserviamo di esprimerci in aula, perché? Perché evidentemente mancano i tempi materiali per fare un approfondimento serio, non credo che ci sia soltanto il fatto dello sciopero dei dirigenti, c'è probabilmente anche quello, ma in linea generale c'è un atteggiamento che non ci piace e che va cambiato. In questo senso noi chiederemo su alcuni argomenti il rinvio, su altri denunceremo il fatto di non averli potuti approfondire e valuteremo argomento per argomento quali sono quelli effettivamente urgenti.
In ogni caso siamo anche d'accordo evidentemente sull'eventualità di non discutere questi argomenti, perché le motivazioni - lo ripeto - sono per noi giuste e credo siano anche opinioni espresse in Commissione da altri Consiglieri.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio? Allora solo per la chiarezza vorrei ribadire - l'avevo già detto - che l'Ufficio di Presidenza ha ritenuto, per una prassi ormai consolidata da più di dieci anni, di iscrivere all'ordine del giorno con la clausola cautelativa del parere delle Commissioni prima della discussione. Ovviamente, per quanto concerne l'articolo 37...e il telegramma che inserisce l'oggetto relativo alle ricerche minerarie fa esplicito riferimento all'ultimo comma dell'articolo...riguarda i provvedimenti amministrativi, per cui non ci deve essere il parere delle Commissioni. Su questa procedura quindi non c'è assolutamente nessun rilievo che possa essere fatto.
Per quanto riguarda l'iscrizione di disegni di legge per cui è obbligatorio il parere della Commissione...dicevo, questa prassi consolidata da oltre dieci anni fa sì che l'iscrizione sia fatta in modo subordinato. Ovviamente non potranno essere discussi disegni di legge già iscritti o anche iscritti come in questo caso all'ordine del giorno se non avranno nel frattempo avuto il parere delle Commissioni, mentre il Consiglio sarà sovrano e deciderà di volta in volta la discussione e l'eventuale approvazione di quei provvedimenti, disegni di legge o regolamenti per cui, ai sensi dell'articolo 21, ci va il parere se il parere stesso nel frattempo è pervenuto e può essere distribuito e portato a conoscenza dell'intero Consiglio.
La Presidenza non può fare a meno di sottolineare che è una procedura, come ho già detto prima, che è stata adottata ormai da dieci anni, che è stata sempre poi consacrata, confermata o respinta dal Consiglio e che è auspicabile, da una parte, una precisazione in sede di Regolamento, dall'altra parte una maggior tempestività della trasmissione dei provvedimenti alla Presidenza del Consiglio in modo che ci sia maggior tempo per le Commissioni per l'esame dei provvedimenti.
La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Il fatto che sia una prassi consolidata da dieci anni non toglie che questa prassi sia contraria al Regolamento interno e che venga applicata in un modo tale da non permettere ai Consiglieri di svolgere effettivamente l'attività per cui sono pagati, per cui sono stati eletti in questo Consiglio. Quindi, anche se il parere su questi oggetti, su questi disegni di legge perviene, non ha nessun significato, perché il parere ha significato se perviene prima ai Consiglieri in modo che se ne possa discutere nelle sedi di cui sono espressione i Consiglieri, all'interno dei propri movimenti...cioè nei modi...in tempo affinché ci sia la discussione sul disegno di legge, affinché questa discussione tenga conto anche delle osservazioni di altri gruppi consiliari e degli altri partiti presenti nel Consiglio. Ora, che il parere giunga nel momento in cui si discute il disegno di legge non ha proprio nessun significato, perché a quel punto ogni gruppo esprime in Consiglio quello che...quindi non cambia proprio niente che il parere giunga o non giunga, io rimango dell'avviso che in base al Regolamento...un'applicazione regolare del Regolamento...devono essere depennati da questo ordine del giorno tutti i disegni di legge dal n. 90 al n. 102.
Dolchi (P.C.I.) - Altri Consiglieri sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio? Non ci sono comunicazioni del Presidente della Giunta. Si passa al punto n. 3 dell'ordine del giorno.
