Oggetto del Consiglio n. 209 del 15 novembre 1969 - Verbale
OGGETTO N. 209/69 - Legge regionale riguardante provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1969.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sul sottoriportato disegno di legge regionale riguardante provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1969, disegno di legge trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, con apposita relazione, in data 7 novembre 1969:
In relazione alle accertate necessità di bilancio e dei servizi dell'Amministrazione Regionale, la Giunta propone al Consiglio di approvare le seguenti variazioni agli stanziamenti della Parte ENTRATA e della Parte SPESA del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1969:
1) aumenti, per complessive lire 2.170.318.000, e riduzioni, per complessive lire 133.000.000, delle previsioni di entrata di cui all'art. 1 dell'allegato disegno di legge;
2) riduzioni, per complessive lire 434.400.000, ed aumenti, per complessive lire 2.471.718.000, delle previsioni di spesa di cui all'art. 2 dell'allegato disegno di legge.
In merito alle variazioni proposte, si fa presente quanto segue:
ENTRATE
Le maggiori entrate, per complessive lire 2.170.318.000, risultano così ripartite:
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Cap. 2 |
Sovrimposta provinciale sui fabbricati La variazione viene proposta tenuto conto dell'andamento del gettito per il corrente anno. |
7.000.000 |
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Cap. 3 |
Addizionale provinciale all'imposta I.C.A.P. La variazione viene proposta tenuto conto dell'andamento del gettito per il corrente anno. |
43.000.000 |
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Cap. 4 |
imposta Camerale sui redditi soggetti a R.M. La variazione viene proposta tenuto conto dell'andamento del gettito per il corrente anno. |
80.000.000 |
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Cap. 16 |
Proventi della Casa da gioco di Saint Vincent La variazione viene proposta in relazione ai proventi già accertati sino alla data del 31.10.1969 e al presumibile gettito da introitare nei mesi di novembre e dicembre 1969. |
700.000.000 |
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Cap. 24 |
Proventi diritti di analisi del Laboratorio di Igiene e Profilassi La variazione viene proposta tenuto conto dell'andamento del gettito. |
5.000.000 |
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Cap. 27 |
Provento gestione delle Funivie Buisson-Chamois La variazione viene proposta tenuto conto dell'andamento del gettito sul quale ha favorevolmente influito il rinnovo degli impianti. |
8.000.000 |
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Cap. 33 |
Interessi su titoli di proprietà e su giacenze di Cassa Il gettito relativo è stato accertato in base agli interessi maturati e da maturare sui depositi vincolati e sugli interessi che matureranno entro il 31.12.1969 sulle giacenze di Cassa. |
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Cap. 37 |
Provento dei 9/10 dei canoni statati per concessione di derivazione di acque pubbliche a scopo idroelettrico |
396.000.000 |
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Tale importo costituisce il saldo dei 9/10 dei canoni arretrati che l'ENEL ha accettato di versare in attesa della definizione delle vertenze tuttora pendenti su alcune derivazioni idroelettriche mancanti del relativo decreto di concessione (vedasi comunicazione del Ministero del Tesoro n. 126265 del 7.10.1969). L'importo di lire 396.000.000 risulta determinato come segue: |
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Derivazione idroelettrica |
Importo dei 9/10 da corrispondere dall'Enel allo Stato |
Importo dei 9/10 che sarà liquidato dallo Stato alla Regione |
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Nouvelle Montjovet |
64.159.952 |
57.743.957 |
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Saint-Clair |
192.769.186 |
173.492.267 |
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Hone |
91.425.203 |
82.282.683 |
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Aymavilles-St. Marcel |
188.066.389 |
169.259.750 |
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Pont Saint Martin |
44.824.239 |
40.341.815 |
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Avise |
214.128.388 |
192.715.549 |
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Nus |
30.685.253 |
27.616.728 |
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TOTALE fino al 31.1.1969 |
826.058.610 |
743.452.749 |
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Annualità 1969 (in bilancio) |
125.281.700 |
112.753.530 |
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Totale generale |
856.206.279 |
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arrotondate a |
856.000.000 |
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Importo già stanziato nel bilancio 1968 |
460.000.000 |
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Disponibilità residua 1969 |
396.000.000 |
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Cap. 52 |
Compartecipazione all'addizionale all'imposta erariale di consumo sull'energia elettrica prevista dalla legge 9.10.1967 n .973 La variazione viene proposta in relazione a segnalazione del Ministero delle Finanze in data 16.7.1969 prot. n. 6/5624. |
30.000.000 |
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Cap. 60 |
Contributo scolastico in applicazione degli articoli 7-8 legge 16 settembre 1960 n. 1014 La variazione viene proposta per adeguare la previsione al contributo assegnato dal Ministero del Tesoro. |
1.955.000 |
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Cap. 65 |
Addizionale ai vari tributi erariali comunali e provinciali La variazione viene proposta tenuto conto della quota gettante per il corrente anno. |
10.000.000 |
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Cap. 78 |
Contributo del Ministero dell'Agricoltura e Foreste nelle spese per il servizio della Caccia (legge 2 agosto 1967 n. 799) La variazione viene proposta tenuto conto del contributo assegnato, per l'anno 1968, dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste. |
7.413.000 |
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Capitoli |
105, 107, 109, 112, 113, 114, 116, 117 Le variazioni vengono proposte tenuto conto delle assegnazioni di fondi disposte dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste per le finalità di cui alla legge 27.10.1966 n. 910, recante provvedimenti per lo sviluppo dell'agricoltura (Piano Verde). |
121.450.000 |
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Cap. 147 |
Fondi assegnati dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste per la realizzazione di acquedotti rurali e strade interpoderali in territori montani La variazione viene proposta tenuto conto dei fondi assegnati dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste per le finalità di cui alla legge 25.10.1968 n. 1089. |
20.000.000 |
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Cap. 162 |
Riscossioni per partite di giro diverse La variazione viene proposta tenuto conto dell'andamento delle operazioni relative alle partite di giro diverse (compensata da corrispondente aumento della spesa). |
120.000.000 |
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Cap. 220 |
Entrate per riscossioni di crediti verso la Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta, in relazione alla concessione di garanzia fideiussoria regionale per finanziamenti bancari (legge regionale 11.11.1968 n. 15) La variazione viene proposta ai sensi dell'art. 4 della legge regionale 11.11.1968 n. 15. |
500.000.000 |
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Le minori entrate si riferiscono ai seguenti capitoli: |
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Cap. 34 |
Provento delle concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere (artt. 8 e 11 Statuto regionale L.C. 26 febbraio 1948 n.4) La riduzione proposta si rende necessaria in quanto l'annualità 1969 dei canoni già descritti in calce al cap. 37 entrata verrà liquidata alla Regione non direttamente quale provento di subconcessioni di acque pubbliche, ma tramite lo Stato in conto 9/10 sui canoni di concessione di derivazioni idroelettriche |
113.000.000 |
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Cap. 146 |
Fondi assegnati dal Ministero Agricoltura e Foreste per opere pubbliche nei territori montani La riduzione viene proposta in base all'assegnazione disposta dal Ministero dell'Agricoltura a' sensi della legge 25.10.1968 n. 1089. Alla minore assegnazione di fondi in questo capitolo fa riscontro una maggiore assegnazione di pari importo al capitolo 147. |
20.000.000 |
SPESE
Le maggiori spese, previste in complessive L. 2.471.718.000, risultano finanziate per lire 2.037.318.000 dal gettito di maggiori entrate e per lire 434.400.000 da riduzioni degli stanziamenti di spesa indicati all'art. 2 dell'allegato disegno di legge.
Nel loro complesso, e per ogni Assessorato, le maggiori spese sono così ripartite:
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ASSESSORATI |
SPESE CORRENTI |
IN CONTO CAPITALE |
TOTALE maggiori spese |
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Personale |
Altre spese |
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Presidenza del Consiglio |
+ 1.000.000 |
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1.000.000 |
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Finanze |
+ 24.800.000 |
+ 215.055.000 |
+ 515.000.000 |
754.855.000 |
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Agricoltura e Foreste |
- 17.500.000 |
+ 20.413.000 |
+ 214.550.000 |
217.463.000 |
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Industria e Commercio |
+ 1.200.000 |
- 52.000.000 |
+ 102.000.000 |
51.200.000 |
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Lavori Pubblici |
- 2.200.000 |
+ 85.000.000 |
+ 418.500.000 |
501.300.000 |
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Pubblica Istruzione |
+ 28.900.000 |
+ 216.000.000 |
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244.900.000 |
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Sanità |
+ 29.300.000 |
+ 39.500.000 |
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68.800.000 |
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Turismo |
+ 5.200.000 |
+ 85.600.000 |
+ 107.000.000 |
197.800.000 |
|
|
+ 70.700.000 |
+ 609.586.000 |
+ 1.357.050.000 |
2.037.318.000 |
La spesa prevista per l'applicazione della legge 1.8.1969 n. 464, di cui all'art. 16 del disegno di legge, coperta da maggiori entrate previste sui capitoli 3, 4 e 52 della Parte Entrata del bilancio, viene finanziata con le variazioni proposte agli stanziamenti degli appositi capitoli di spesa di cui all'art. 2 del disegno di legge (per gli stanziamenti di alcuni capitoli di spesa si propongono parziali integrazioni, in quanto offrono già una certa disponibilità iniziale-previsionale di fondi rispetto alle attuali accertate effettive necessità).
Le norme degli articoli dal n. 3 al n. 15 dell'allegato disegno di legge riguardano modifiche da apportare ai limiti di spese annue iniziali già previsti da alcuni articoli della legge regionale 16 aprile n. 6, di approvazione del bilancio di previsione per l'anno 1969, e successive variazioni.
In relazione a quanto sopra, la Giunta sottopone all'esame e all'approvazione del Consiglio Regionale l'allegato disegno di legge regionale, concernente variazioni al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1969.
SEGUE: allegato disegno di legge regionale (Omissis)
L'Assessore COLOMBO propone al Consiglio una breve sospensione della seduta, per dar modo alla maggioranza consiliare di compiere un ultimo esame del disegno di legge sopracitato.
Il Consiglio concorda, unanime, sulla proposta fatta dall'Assessore Colombo.
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Si dà atto che la seduta è sospesa alle ore 15,43 e riaperta alle ore 16,21.
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L'Assessore COLOMBO illustra brevemente il provvedimento legislativo in esame, precisando che vi sono previste delle maggiori entrate effettive per un importo di lire 1.550.318.000, di cui lire 141.450.000 per fondi assegnati dallo Stato a' sensi della legge 27.10.1966 n. 910, e delle entrate per partite di giro per un importo di lire 620.000.000.
Aggiunge che l'aumento dell'importo delle entrate effettive è da porsi in relazione particolarmente all'aumento dei proventi della Casa da gioco di Saint Vincent e al provento dei 9/10 dei canoni statali per concessione di derivazioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico.
Per quanto riguarda le variazioni allo stato di previsione della Spesa del bilancio preventivo per l'anno finanziario 1969, dichiara che gli Assessori competenti daranno le spiegazioni del caso.
Fa presente che i singoli Assessori forniranno le illustrazioni e i chiarimenti del caso in sede di esame delle modificazioni apportate ai vari capitoli.
Comunica che egli dovrà proporre alcune modificazioni al testo del disegno di legge già in possesso dei Signori Consiglieri in relazione alla solidarietà del Consiglio Regionale con i lavoratori in lotta per il rinnovo dei contratti collettivi di lavoro.
A questo proposito riferisce di aver avuto, questa mattina, un incontro con i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, i quali hanno illustrato la situazione per quanto riguarda il numero di giornate perse dai lavoratori nella lotta per il rinnovo dei predetti contratti di lavoro.
Precisa che, secondo quanto riferitogli dai Sindacati, gli operai interessati al rinnovo dei contratti sindacali sono circa 8 mila, di cui 6.500 metalmeccanici, 1.500 edili e 160 chimici.
Aggiunge che i metalmeccanici hanno finora effettuato 20 giornate di sciopero e hanno in programma per la prossima settimana altre 20 ore di sciopero, mentre gli edili hanno effettuato 9 giornate di sciopero e i chimici 13 giornate di sciopero.
Informa che gli edili hanno ormai raggiunto l'accordo per il rinnovo del loro contratto di lavoro e che, perciò, non sono più previste altre giornate di sciopero in tale settore.
Fa presente che neanche le Organizzazioni Sindacali pensano ad un rimborso delle retribuzioni perse dai lavoratori a causa degli scioperi, ma pensano di utilizzare i fondi messi a disposizione dall'Amministrazione Regionale per aiutare le famiglie che non si trovano in condizioni di fare fronte alle spese normali a causa del mancato guadagno dei lavoratori in sciopero.
Aggiunge che le Organizzazioni Sindacali intendono consultare i lavoratori, riuniti in assemblea, sul modo migliore di utilizzare i fondi che saranno messi a disposizione dalla Regione a tale scopo.
Comunica che, dopo il predetto incontro con i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, la Giunta si è riunita immediatamente per esaminare la situazione e che è ora del parere di proporre un ulteriore aumento di lire 20 milioni - oltre all'aumento di lire 30.000.000 di cui si è già discusso nella seduta di ieri - del capitolo 758 della parte spesa del bilancio della Regione per il corrente anno finanziario.
Fa presente che, con questo ulteriore aumento, lo stanziamento del capitolo 758 ammonterebbe a 80 milioni di lire.
Aggiunge che, per far fronte a questa maggiore spesa, si dovrà prevedere una maggiore entrata di lire 20 milioni al capitolo 16 delle variazioni in aumento, alla Parte Entrata del bilancio, capitolo che riguarda i proventi della Casa da gioco di St. Vincent, mentre alla maggiore spesa di lire 30 milioni al capitolo 758 della Parte Spesa si farà fronte con una riduzione di 30 milioni di lire dello stanziamento del capitolo 686, previsto in lire 37.300.000 mentre le necessità del capitolo medesimo possono essere, per ora, sufficientemente coperte da un nuovo stanziamento di lire 7.300.000.
Propone, infine, quale terza correzione alla proposta trasmessa ai Signori Consiglieri, di stralciare la spesa di lire 300.000 al capitolo 694 e di aumentare di lire 300.000 lo stanziamento del capitolo 717, il cui importo aumenterebbe dalle previste lire 1.300.000 a lire 1.600.000.
Il Consigliere GERMANO, in relazione a quanto esposto dall'Assessore Colombo, chiede che gli siano precisati gli importi degli introiti realizzati dalla Regione sui proventi della Casa da gioco di Saint Vincent sino alla prima decade del mese di novembre e gli introiti realizzati, sempre a tale titolo, dal 10 novembre 1968 alla fine dell'anno 1968.
L'Assessore COLOMBO risponde che gli introiti realizzati dalla Regione per proventi della Casa da gioco di Saint Vincent fino al 31 ottobre u.s. ammontano a lire 3.994.516.864 e che gli analoghi introiti realizzati dalla Regione nei mesi di novembre e di dicembre 1968 sono ammontanti, rispettivamente, a lire 352.589.000 e a lire 466.000.000.
Osserva, pertanto, che, in base ai dati sopraesposti, si può prevedere che nel 1969 l'Amministrazione Regionale realizzerà per proventi della Casa da gioco di Saint Vincent una entrata di 4.814.000.000, contro una previsione iniziale di bilancio di 3.900.000.000, con una maggiore entrata annua di lire 914.000.000.
Sottolinea però che nel bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969 era stata prevista una entrata di lire 3 miliardi a titolo di contributo straordinario dello Stato a' sensi del 3° comma dell'articolo 12 dello Statuto Speciale, entrata la cui realizzazione, allo stato attuale delle trattative, si presenta in parte molto aleatoria.
Il Consigliere GERMANO chiede alla Presidenza del Consiglio e alla Presidenza della Giunta se sia loro intendimento porre in discussione separatamente il problema riguardante l'intervento finanziario della Regione a favore delle famiglie dei lavoratori in lotta per il rinnovo dei contratti di lavoro, oppure di includere tale questione nella discussione generale del disegno di legge in esame.
Osserva che, dall'intervento testé fatto dall'Assessore Colombo, si è appreso che la Giunta sarebbe favorevole ad aumentare di lire 50 milioni lo stanziamento del capitolo 758 del bilancio per fare fronte a tali spese; ritiene, quindi, opportuno raggiungere un accordo su tale aumento prima di passare alla discussione generale del disegno di legge.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara di demandare in merito ogni decisione alla Giunta e al suo Presidente.
Il Presidente della Giunta, BORDON, dichiara di lasciare all'Assessore Colombo ogni decisione in merito.
L'Assessore COLOMBO ritiene che, per rendere più spediti i lavori del Consiglio, sarebbe opportuno raggiungere un accordo sul problema riguardante l'intervento finanziario della Regione a favore delle famiglie dei lavoratori in lotta per il rinnovo dei contratti di lavoro, prima di entrare nella discussione del disegno di legge riguardante provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per il corrente anno finanziario.
Il Consigliere GERMANO rileva innanzi tutto che, se per la soluzione del predetto problema il Consiglio non raggiunge un accordo unanime, inevitabilmente il problema stesso entrerà nella discussione generale del sopracitato disegno di legge, perché il gruppo consiliare del Partito Comunista proporrebbe degli emendamenti al disegno di legge stesso, come da proposta già inoltrata alla Presidenza del Consiglio.
Dichiara di ritenere deludente l'intervento dell'Assessore Colombo su tale problema, perché con il maggiore stanziamento di lire 50 milioni al capitolo 758 non si può giungere ad alcuna soluzione concreta del problema, in quanto l'aiuto che tale maggiore stanziamento potrà consentire di dare alle famiglie dei lavoratori attualmente in sciopero si tradurrà in una somma media di lire 8.000 pro-capite, di fronte ad una perdita di salario di 30-40 mila lire al mese su dei salari che vanno, mediamente, dalle 80 alle 90 alle 100 mila lire mensili.
Osserva che, in questo modo, si potrà concedere solo un aiuto morale alle predette famiglie, un aiuto che non modificherà la situazione di disagio delle famiglie stesse e che non consentirà certamente di dare un maggior slancio ai lavoratori nelle loro attuali lotte sindacali, come invece si dovrebbe fare.
Ricorda che, nella seduta di ieri, era stato chiaramente evidenziato che i lavoratori si trovano oggi di fronte all'assunzione di una chiara posizione politica da parte degli industriali, i quali hanno già perso, con le loro resistenze, molto di più di quanto avrebbero dovuto dare ai lavoratori e ciò hanno fatto al solo scopo di fiaccare il movimento operaio; ricorda che si era concluso che il Consiglio dovesse prendere posizione a favore dei lavoratori in questa lotta sindacale.
Rileva che, pur avendo tutte le forze politiche presente in seno al Consiglio accettato questo principio, oggi il Consiglio si trova davanti a delle proposte che, in sostanza, non sono sufficienti a raggiungere lo scopo.
Chiede pertanto alla maggioranza consiliare di riesaminare attentamente la possibilità di aumentare adeguatamente l'importo dello stanziamento necessario per venire in aiuto delle famiglie dei lavoratori in lotta per il rinnovo dei contratti di lavoro.
Osserva che, se si renderà necessario erogare a favore delle predette famiglie una somma complessiva superiore a quella proposta dalla Giunta, si dovrà sottoporre all'approvazione del Consiglio un nuovo disegno di legge per ulteriori provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per il corrente anno finanziario.
Ritiene, pertanto, che l'aumento dello stanziamento del capitolo 758 del bilancio stesso debba essere dell'ordine di 120 milioni, corrispondente alla proposta fatta dal Gruppo consiliare del Partito Comunista nella seduta di ieri e alle richieste dei rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali.
Osserva che tale somma consentirebbe di erogare a favore delle famiglie dei lavoratori in sciopero una somma prevista dalle 15 mila lire alle 20 mila lire pro-capite.
Aggiunge che lo stanziamento di tale somma non significa che tale somma sarà effettivamente erogata - perché gli scioperi potrebbero anche avere termine - ma significa semplicemente di mettersi nella condizione di poter far fronte ad ogni eventuale futura necessità finanziaria in tale campo, senza dover ricorrere a ulteriori procedure amministrative che ritarderebbero l'intervento regionale.
Il Consigliere MANGANONI chiede che gli sia precisato se la Giunta intende accogliere interamente le richieste delle Organizzazioni Sindacali e se lo stanziamento testé proposto dall'Assessore Colombo sia da considerarsi solo un primo stanziamento o lo stanziamento definitivo.
L'Assessore COLOMBO, riferendosi all'intervento del Consigliere Germano, fa presente che le Organizzazioni Sindacali non gli hanno formulato delle richieste precise sull'importo dello stanziamento che la Regione dovrebbe approvare per venire in aiuto alle famiglie degli operai in sciopero, anche se i rappresentanti della C.G.I.L. avevano fatto delle considerazioni analoghe a quelle testé fatte dal Consigliere Germano.
Ripete che i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, invece di addentrarsi in una contrattazione sull'importo del previsto intervento finanziario della Regione, hanno preferito allargare il discorso secondo una impostazione di carattere sindacale, da tutti condivisa, basata sul fatto che i lavoratori, allorquando avevano discusso ed elaborato la loro attuale piattaforma rivendicativa, erano coscienti dei sacrifici che la lotta per raggiungere gli scopi prefissati avrebbe loro comportato, per cui i lavoratori stessi erano ancora, per una questione di dignità, disposti a compiere tutti quei sacrifici che la lotta sindacale comportava.
Aggiunge che le Organizzazioni Sindacali sono del parere che l'eventuale intervento finanziario regionale a favore dei lavoratori in lotta dovrebbe servire non per venire incontro alle necessità generiche dei lavoratori, determinate dal loro mancato guadagno a causa degli scioperi, ma per venire in aiuto in modo concreto alle famiglie di lavoratori che versano in particolari situazioni di bisogno a causa degli scioperi.
Fa presente che, ad esempio, i Sindacati non sarebbero del parere di concedere dei sussidi a favore della famiglia di un metalmeccanico che abbia figli che lavorino in altro settore di attività non in sciopero, ma di intervenire con una somma che rappresenti veramente qualcosa di sostanziale a favore della famiglia di un lavoratore metalmeccanico con a carico vari figli, di cui nessuno in età lavorativa.
Dichiara che l'importo dello stanziamento testé proposto a nome della Giunta non è da considerarsi uno stanziamento definitivo perché, se la lotta sindacale in atto non dovesse concludersi entro breve termine, la Giunta sarà sempre disponibile per affrontare la discussione per la soluzione di eventuali ulteriori problemi che dovessero ancora sorgere nel senso indicato dalle Organizzazioni Sindacali.
Rileva che la proposta della Giunta deve essere considerata sul piano politico più che sul piano finanziario, nel senso che, con il provvedimento proposto, la Giunta stessa si pone dalla parte dei lavoratori che lottano per migliorare le loro condizioni di vita e di lavoro.
Osserva, d'altra parte, che anche sul piano dell'entità dello stanziamento proposto la Giunta ha affrontato realisticamente il problema in quanto, dalle notizie apparse sui giornali, si è potuto constatare che a Milano, a Bologna e a Torino le Amministrazioni Comunali sono intervenute a favore delle famiglie dei lavoratori in sciopero stanziando delle somme pro-capite decisamente inferiori a quelle realizzabili con lo stanziamento ora proposto dalla Giunta Regionale per le famiglie dei lavoratori in sciopero della Valle d'Aosta.
Rileva che tale stanziamento si collega realisticamente anche con il contributo concesso dalla Regione ai lavoratori della Cogne nel 1960, in occasione del noto sciopero prolungato effettuato dai lavoratori della precitata Società in quell'anno.
Precisa, infatti, che nel 1960 il numero globale delle ore di sciopero effettuate dai lavoratori della Cogne è stato uguale al numero di ore di sciopero già effettuate o previste per la lotta sindacale in atto, mentre l'importo del contributo regionale, che allora era ammontato a lire 25 milioni, ora sarebbe raddoppiato; il che, pur tenendo anche conto dell'aumentato costo della vita e dell'aumentato livello delle retribuzioni, costituisce un più favorevole intervento regionale nei confronti dei lavoratori.
Fa presente che anche il Comune di Aosta, con un ordine del giorno del Consiglio, ha assunto l'impegno di attuare un intervento finanziario di solidarietà a favore della classe lavoratrice in questo momento particolarmente difficile.
Fa presente che gli interventi finanziari degli Enti pubblici dovrebbero essere completati con altre iniziative e con interventi vari a favore dei lavoratori, quali un interessamento presso l'ENEL per dilazionare il pagamento delle bollette di fornitura di energia elettrica, un intervento presso i Comuni per differire il pagamento delle rate di imposte e tasse venute a scadenza, un intervento nei confronti dei proprietari di alloggi per soprassedere alla riscossione dei canoni mensili di affitto degli alloggi ed, infine, l'immissione sul mercato di generi alimentari a prezzi controllati.
Ritiene quindi che la proposta della Giunta sia una proposta accettabile e soddisfacente, soprattutto in considerazione dell'impostazione data al problema dalle stesse Organizzazioni Sindacali.
L'Assessore MILANESIO osserva che l'illustrazione del problema in esame fatta dall'Assessore Colombo ha sufficientemente chiarito la posizione della Giunta Regionale e della maggioranza consiliare sul problema stesso e che, perciò, non sarebbe più necessario aggiungere altro in proposito.
Ritiene tuttavia di dover intervenire ulteriormente nella discussione per approfondire maggiormente alcuni aspetti del problema.
Dichiara che la solidarietà che oggi, come già nel passato, l'Amministrazione Regionale esprime a favore della classe lavoratrice è una solidarietà di ordine politico e morale e non solo materiale.
Ritiene che, sotto l'aspetto materiale, la proposta di uno stanziamento di 50 milioni per venire incontro alle necessità delle famiglie bisognose dei lavoratori in seguito alla lotta sindacale in corso, sia una proposta congrua, anche se in questo campo è facile giocare al rialzo, dal momento che si è convinti che le necessità dei lavoratori in genere, cioè di quelli in sciopero per il rinnovo dei contratti sindacali e di quelli che non scioperano, sono superiori ai livelli medi di retribuzione che i lavoratori stessi percepiscono nei vari settori di attività.
Rileva che, nell'attuale fase storica della lotta sindacale, è giusto che l'ente pubblico si dimostri sensibile alle esigenze del mondo del lavoro, intervenendo a favore del medesimo non solo con l'approvazione di generici ordini del giorno, ma con l'approvazione di adeguati stanziamenti di fondi.
Ritiene però che il problema di commisurare l'entità di simili stanziamenti agli scopi che ci si propone di raggiungere è un problema molto delicato, perché i pubblici Amministratori debbono, anche in questa occasione, avere ben a mente che essi spendono il denaro della collettività e che ogni loro decisione in questo campo deve essere sorretta da una precisa convinzione personale della bontà e dell'utilità della decisione stessa.
Ritornando sulla questione della congruità dello stanziamento di fondi proposto dalla Giunta, ribadisce la validità delle motivazioni addotte dall'Assessore Colombo, sia per quanto riguarda i riferimenti fatti circa l'analogo contributo già concesso dalla Regione in occasione dello sciopero degli operai della "Cogne" nell'anno 1960, sia circa gli interventi che vengono approvati in questi giorni a favore dei lavoratori in sciopero dalle varie Amministrazioni locali di centrosinistra e di sinistra.
Dichiara di concordare anche sulle osservazioni già fatte dall'Assessore Colombo nel senso che l'intervento finanziario dell'Amministrazione Regionale a favore delle famiglie dei lavoratori in sciopero non deve assolutamente rappresentare il corrispettivo del mancato guadagno dei lavoratori stessi per le ore di sciopero effettuate perché, se così fosse, si avrebbe un ben strano concetto tanto della lotta di classe quanto dei poteri e delle facoltà di cui dispone attualmente l'Ente pubblico che agisce in una società formata da una parte dagli imprenditori e dall'altra dai lavoratori, verso quali, in questo momento, il Consiglio Regionale sta compiendo una scelta di solidarietà.
Ritiene che neanche il Consigliere Germano, il quale si è testé dichiarato insoddisfatto dell'entità dello stanziamento proposto dalla Giunta, pensi che l'Ente pubblico debba intervenire finanziariamente per corrispondere ai lavoratori il mancato guadagno dovuto alle ore di sciopero effettuate, ma che anche egli sia del parere che il criterio da seguire in questa occasione sia quello di garantire il minimo indispensabile della continuità della vita alle famiglie di lavoratori che si trovano in particolari condizioni di disagio a causa degli scioperi in atto.
Se così non fosse - egli dice - noi verremmo a togliere alle Organizzazioni sindacali una determinata forza e una determinata dignità.
Dichiara che il problema da lui sollevato è un problema di carattere morale, forse astratto e di difficile impostazione in questi momenti, ma che tuttavia ritiene di dover porre perché tale problema esiste.
Osserva che l'importo complessivo dello stanziamento di fondi che la Regione dovrebbe approvare in questa occasione non può essere calcolato nel modo indicato dal Consigliere Germano, perché tale importo dovrà essere il risultato di una casistica fatta dalle Organizzazioni sindacali con dei criteri dalle medesime stabiliti, perché è ovvio che la suddivisione di tale stanziamento dovrà essere effettuata dalle Organizzazioni sindacali e non direttamente dalla Regione.
Ritiene che nell'intervento del Consigliere Germano vi sia un errato atteggiamento nei confronti della Giunta, quasi che questa, nell'attuale circostanza, stesse dalla parte degli imprenditori e non dalla parte dei lavoratori.
Dichiara, a questo proposito, che la Giunta e la maggioranza consiliare, con la proposta fatta, testimoniano invece concretamente la loro solidarietà nei confronti dei lavoratori, anche se devono essere coscienti di rappresentare gli interessi della collettività perché, se si dimenticassero di questo fatto, non solo agirebbero in un modo troppo parziale, ma si dimenticherebbero anche di come è strutturata l'attuale società che pur vogliono cambiare e che va cambiata, però, nel rispetto di una certa dinamica e di una certa logica che è la logica stessa della lotta sindacale.
Ribadisce dunque che, nel rappresentare la collettività, la Giunta in carica si sposta oggi decisamente verso le forze del lavoro.
Ripete di ritenere che l'intervento finanziario regionale ora proposto a favore della classe lavoratrice sia congruo sotto ogni aspetto ed invita, pertanto, i Consiglieri, compresi quelli dell'opposizione, a non voler giocare al rialzo in questa circostanza perché, altrimenti, si potrebbe andare a finire su di un terreno molto difficile e scivoloso, dal quale potrebbe uscire sminuita la serietà del Consiglio, che invece deve discutere di questi problemi con serenità d'animo e con senso realistico.
Conclude dicendo che la proposta della Giunta è frutto di un ponderato esame della questione iniziato da qualche giorno e non scaturito nella breve sospensione della seduta avvenuta all'inizio della discussione dell'argomento in esame.
Il Consigliere GERMANO dichiara che il Gruppo consiliare del Partito Comunista non ha mai pensato di chiedere alla Regione uno stanziamento di fondi di importo tale da consentire la corresponsione ai lavoratori attualmente in sciopero di una somma pari al mancato guadagno degli operai per le ore di sciopero.
Precisa di avere, a nome del Gruppo consiliare del Partito Comunista, chiesto semplicemente di approvare, in sede di approvazione del disegno di legge in esame, uno stanziamento dell'ordine di 120 milioni di lire per venire incontro alle necessità dei lavoratori in lotta per il rinnovo dei contratti di lavoro e ciò al solo scopo di cautelarsi, per il futuro, qualora la somma proposta dalla Giunta si dimostrasse insufficiente in seguito ad un prolungarsi della lotta sindacale.
Prende atto che, mentre i quotidiani dei giorni scorsi parlavano di uno stanziamento di lire 20 milioni da parte della Regione, oggi la Giunta propone di elevare tale stanziamento a lire 50 milioni: il che rappresenta già qualcosa.
Ribadisce però che, per poter polemizzare su tale argomento, bisognerebbe avere dei solidi punti di discussione e non inventare delle tesi di comodo al solo scopo di portare avanti una polemica.
Riferendosi al confronto fatto dall'Assessore Colombo tra il contributo regionale proposto e gli analoghi contributi concessi da vari altri enti pubblici a favore dei lavoratori in questo particolare momento, rileva che tale confronto è privo di validità perché molto diverse sono le situazioni finanziarie della Regione e di quegli altri enti pubblici.
Fa presente che l'attuale situazione finanziaria della Regione non è indizio di buona amministrazione, perché di fronte alle rilevanti disponibilità di cassa, vincolate o no presso Istituti bancari, stanno ingenti impegni finanziari non soddisfatti dall'attuale Giunta, quali la ritardata corresponsione dei contributi per la esecuzione di opere relative a fabbricati rurali, il mancato pagamento degli oneri derivanti dal risanamento del bestiame e tanti altri casi del genere.
Fa presente inoltre che, se si considera l'importo dei residui passivi derivanti da impegni finanziari assunti dall'Amministrazione Regionale non seguiti dalla erogazione dei relativi fondi, si deve dare un giudizio negativo sull'attività finanziaria dell'attuale Giunta Regionale, attività tesa soltanto a conseguire risultati elettorali immediati e non a sostenere in modo efficiente l'economia locale.
Rileva che, continuando su questa strada, tra pochi anni l'importo dei residui passivi dell'Amministrazione Regionale sarà pari alla cifra su cui pareggerà il bilancio preventivo annuale, mentre rimarranno insoluti i grandi problemi della popolazione, quali il problema della scuola aperta a tutti, il problema della casa a basso canone di affitto e tutti gli altri problemi portati avanti in questo momento dalla lotta del movimento operaio.
Dichiara che non è quindi possibile paragonare la condotta dell'attuale Amministrazione Regionale, in ordine a determinati problemi, con la condotta tenuta da altri enti pubblici in casi analoghi, perché diversa è la situazione finanziaria della Regione.
Il Consigliere MANGANONI dichiara di dover intervenire, non per continuare la polemica con l'Assessore Colombo, ma per fare il punto su alcune affermazioni fatte dal predetto Assessore.
Osserva, innanzi tutto, che l'Assessore Colombo ha affermato che i lavoratori, allorquando hanno discusso la loro piattaforma rivendicativa per il rinnovo dei contratti di lavoro, erano perfettamente coscienti delle difficoltà e dei disagi a cui andavano incontro portando avanti simili rivendicazioni.
Non mette in dubbio che i lavoratori abbiano avuto l'esatta coscienza di queste difficoltà, ma fa presente che questo è anche l'unico metodo per fare progressi in campo sindacale e che, perciò, è necessario che la pubblica Amministrazione cerchi di alleviare il disagio attuale della classe operaia almeno nei riflessi economici dal momento che l'ente pubblico non può fare molto sotto gli altri aspetti che dipendono dalla volontà della classe padronale.
Ritiene quindi necessario che alle grandi affermazioni di solidarietà col mondo operaio in lotta, fatte a livello politico, facciano seguito adeguate decisioni di carattere finanziario che consentano un concreto intervento a favore delle famiglie dei lavoratori in condizioni di maggiore disagio a causa della decurtazione dei salari per le ore di sciopero effettuate.
Dichiara di ritenere insufficiente lo stanziamento di fondi già proposto dalla Giunta a tale scopo per la attuale situazione della lotta operaia, situazione che potrebbe ulteriormente appesantirsi se la soluzione della vertenza si prolungasse nel tempo.
Fa presente che, tenendo conto di questa possibilità, il Gruppo consiliare del Partito Comunista ritiene che si debba prevedere fin d'ora nel bilancio della Regione un più consistente stanziamento di fondi da destinare al predetto scopo, anche per evitare che, in caso di necessità, si debba riproporre al Consiglio l'approvazione di un nuovo disegno di legge di variazioni del bilancio di previsione della Regione.
Pur ammettendo che la Giunta, nella seduta odierna, ha già leggermente modificato la posizione di ieri nei confronti del problema in questione, avendo proposto lo stanziamento di altri 30 milioni, dichiara che, proprio per quello spirito di solidarietà tanto decantata al livello politico, la Giunta stessa dovrebbe fare un ulteriore sforzo per un aumento dello stanziamento.
Dichiara inoltre di non essere contrario all'assunzione, da parte dell'Amministrazione Regionale, di altre iniziative sul tipo di quelle suggerite testé dall'Assessore Colombo per alleviare l'attuale critica situazione finanziaria delle famiglie dei lavoratori in sciopero, ma osserva che tali iniziative, consistenti essenzialmente nella dilazione di pagamento di certe spese, in realtà rappresentano ben poco per le famiglie di lavoratori più bisognose, perché i pagamenti, anche se dilazionati, dovranno ad un certo punto essere effettuati.
Fa presente che, anche per queste constatazioni, sorge la necessità di intervenire finanziariamente a favore di queste famiglie bisognose in un modo più concreto.
Per quanto riguarda il modo di distribuzione dei fondi stanziati dalla Regione; ritiene che questi fondi debbano essere versati alle Organizzazioni sindacali le quali, di comune accordo con le Commissioni interne, li ripartiranno tra le famiglie che esse giudicheranno più bisognose, in modo da evitare eventuali speculazioni politico-elettoralistiche analoghe a quelle verificatesi per la concessione dei contributi assistenziali e degli assegni mensili ai vecchi bisognosi.
Il Consigliere FOSSON, dopo aver rilevato che il Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine non è mai stato particolarmente tenero nei confronti dell'attuale Giunta in merito all'utilizzazione dei fondi regionali e che ha sempre denunciato apertamente casi in cui riteneva che la Giunta stessa non agisse correttamente nella erogazione del denaro pubblico, dichiara di dover prendere atto, in questo caso, che la Giunta ha fatto un passo avanti per venire in aiuto ai lavoratori in lotta per il rinnovo dei contratti di lavoro.
Ricorda che il Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine aveva ieri rilevato la necessità di concordare su un immediato intervento finanziario a tale scopo prima di addentrarsi nella discussione del disegno di legge concernente provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per il corrente anno finanziario.
Ricorda che, alla fine della seduta di ieri, il Consiglio aveva approvato all'unanimità un ordine del giorno la cui parte dispositiva era stata modificata su proposta del Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine.
A questo proposito osserva che su di un quotidiano, che gode di una certa diffusione in Valle d'Aosta per una sua pagina dedicata tutta alla cronaca regionale, è stato pubblicato un resoconto della seduta di ieri per nulla obiettivo, perché rivolto alle esaltazioni delle iniziative assunte da una sola parte politica, ignorando del tutto le proposte fatte da altri gruppi politici presenti in seno al Consiglio.
Ritiene che il compito dei giornalisti dovrebbe essere svolto all'insegna della obiettività di cronaca, salvo la giusta libertà di critica dei fatti riportati.
Fa presente di aver ritenuto necessario aprire questa parentesi perché nella seduta di ieri il gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine aveva dichiarato chiaramente di non volere attribuirsi alcun diritto di primogenitura nella iniziativa in esame, ma di voler semplicemente fare qualcosa di concreto assieme agli altri gruppi consiliari per alleviare la critica situazione economica in cui sono venute a trovarsi determinate famiglie di lavoratori a causa degli scioperi in corso.
A proposito dell'entità dello stanziamento proposto dalla Giunta, dichiara di non voler giocare al rialzo, perché sarebbe troppo comodo farlo, ma di limitarsi di prendere atto dello stanziamento di 50 milioni proposto dalla Giunta nel senso emerso dalla discussione svoltasi nella seduta di ieri.
Per quanto riguarda la erogazione di detti fondi, ritiene che tale compito debba essere lasciato alle Organizzazioni sindacali e alle Commissioni interne, che già in passato hanno dimostrato di sapere comportarsi con senso di responsabilità in analoghe situazioni, salvo rendiconti finali da darsi all'Amministrazione Regionale.
Chiede soltanto alla Giunta di assumere l'impegno di mettere a disposizione ulteriori fondi per le finalità di cui si tratta qualora lo stanziamento proposto non si dimostrasse sufficiente a soddisfare tutte le necessità.
Chiede inoltre che la Giunta tenga presente che le Organizzazioni sindacali in questo periodo hanno dovuto sostenere notevoli spese di carattere straordinario per organizzare e portare avanti le lotte sindacali in atto e che, quindi, esamini e risolva anche questo problema con le Organizzazioni sindacali in uno spirito di comprensione.
Conclude dichiarando che, se la Giunta assumerà gli impegni sopraindicati, il Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine è favorevole alla proposta di approvare lo stanziamento di lire 50 milioni.
Il Consigliere TONINO ritiene esiguo lo stanziamento proposto dalla Giunta.
Pur dando atto che la citata proposta rappresenta un passo avanti rispetto alla proposta di ieri, ritiene che si debba approvare un maggiore stanziamento di fondi per poter dare un aiuto concreto alle famiglie degli operai in sciopero.
Dichiara di concordare sulla proposta di dare mandato alle Organizzazioni sindacali ed alle Commissioni interne di ripartire i fondi tra le famiglie dei lavoratori in sciopero, con esclusione delle famiglie dei lavoratori che non hanno partecipato attivamente alla lotta sindacale in corso.
Dichiara infine che, dal momento che il Consiglio sta discutendo ora problemi che riguardano i lavoratori in sciopero e che lavoratori sono anche i Vigili urbani della Città di Aosta, è suo intendimento riproporre all'esame e all'approvazione del Consiglio quell'ordine del giorno di solidarietà con i sette Vigili urbani della Città di Aosta deferiti al Procuratore della Repubblica di Aosta per aver aderito allo sciopero generale del 28 u.s..
Fa presente che nella seduta di ieri l'ordine del giorno non era stato accolto perché considerato non pertinente all'argomento in discussione e perché il Presidente della Giunta e l'Assessore Milanesio dichiararono di non essere a conoscenza dei fatti.
Dà quindi lettura del sottoriportato ordine del giorno:
Ordine del giorno di solidarietà con i sette Vigili urbani della Città dì Aosta deferiti al Procuratore della Repubblica di Aosta per aver aderito allo sciopero generale del 28 ottobre 1969
IL CONSIGLIO REGIONALE,
PRESO ATTO della gravità del deferimento alla Procura della Repubblica di Aosta, da parte del Comandante Oscar Bus, dei sette Vigili urbani, rei, secondo il capo d'accusa, di aver aderito allo sciopero generale del 28 ottobre 1969;
PRESO ATTO che i sette Vigili in questione avevano aderito allo sciopero con una forma di lotta estremamente corretta, presentandosi regolarmente al lavoro senza, però, svolgere i loro servizi assegnati;
CONSIDERATA la gravità dell'esposto un palese attacco con il diritto di sciopero, oltre ad essere un atto intimidatorio,
ESPRIME
tutta la sua solidarietà nei confronti dei sette Vigili in questione e condanna qualsiasi forma intimidatoria e lesiva, da qualsiasi parte essa avvenga, onde salvaguardare uno dei più elementari diritti costituzionali.
Il Consigliere POLLICINI osserva che l'intervento del Consigliere Tonino è stato un intervento massimalista così come l'intervento del Consigliere Germano, benché più politico, è stato un intervento poco generoso nei confronti della Giunta.
Osserva che si tratta di interventi di parte che non tengono conto che l'Amministrazione Regionale ha il compito di tutelare gli interessi di tutti i cittadini della Valle d'Aosta.
Dichiara di essere personalmente favorevole ad accogliere la proposta di stanziamento di fondi fatta dai Sindacati perché la vertenza sindacale in atto non è solo una vertenza salariale, ma è anche una vertenza civile, che contempla un salto di qualità della società operaia italiana.
Osserva, però, che i Consiglieri regionali devono anche tener conto che, nell'esprimere il loro senso di solidarietà verso i lavoratori in lotta, si dispone del denaro della collettività, per cui sono pertinenti i richiami al senso di responsabilità che gli amministratori pubblici devono avere in ogni circostanza.
Per non correre il rischio di assumere posizioni demagogiche, ritiene necessario cercare di stabilire l'entità dell'intervento finanziario della Regione a favore dei lavoratori con quel senso di responsabilità manifestato testé dal Consigliere Fosson, a nome del Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine, con la sua proposta concepita in termini realistici.
Fa presente che anche la maggioranza consiliare nutre delle perplessità circa la misura dello stanziamento di fondi proposti dalla Giunta, perché non è dato di conoscere se la vertenza sindacale in atto si concluderà presto o se si prolungherà nel tempo.
Rileva, però, che l'Assessore alle Finanze, Colombo, ha già dato assicurazione che la Giunta è disponibile, se la vertenza sindacale non dovesse concludersi presto, per riesaminare il problema con le Organizzazioni sindacali e ricercarne una soluzione adeguata alla nuova situazione che si venisse a creare.
Ritiene comunque che, allo stato attuale, lo stanziamento di lire 50 milioni proposto dalla Giunta sia apprezzabile sotto ogni punto di vista, tanto come cifra globale quanto in termini pro-capite perché, nel fare tale proposta, si è tenuto anche conto della diversa situazione finanziaria in cui si trova la Regione valdostana nei confronti di quegli altri Enti pubblici che sono già intervenuti a favore dei lavoratori in lotta.
Rileva infatti che il contributo stanziato dal Comune di Bologna rappresenta meno di 200 lire pro-capite in relazione al numero degli operai che stanno scioperando e che quello stanziato dal Comune di Milano non raggiunge le mille lire pro-capite, mentre lo stanziamento di lire 50 milioni, proposto dalla Giunta, corrisponde a circa ottomila lire per ogni lavoratore interessato alla lotta sindacale.
Ritiene, pertanto, che si debba dare atto della sensibilità manifestata dalla Giunta verso gli attuali problemi della classe operaia, sia per la tempestività con cui ha agito, sia per l'entità dell'intervento finanziario proposto.
Informa che la Giunta si è riunita una prima volta il 12 c.m., per compiere un primo esame del problema in discussione, ed una seconda volta il 13 novembre, per approfondire l'esame del problema stesso, e che oggi, dopo un incontro con le Organizzazioni sindacali per sentire il loro parere e le loro proposte, ha fatto al Consiglio delle conclusioni oneste, corrette e responsabili.
Ritiene quindi che la posizione critica assunta dal Gruppo consiliare del Partito comunista sia quanto meno ingenerosa perché, se è un dovere dell'opposizione svolgere azione di pungolo nei confronti del Governo in carica, dovrebbe anche essere dovere dell'opposizione riconoscere almeno che la soluzione proposta dal Governo Regionale in questa occasione è degna di comprensione e di apprezzamento.
Aggiunge che, d'altra parte, non si deve nemmeno dimenticare che, nella dialettica tra classe operaia e classe imprenditoriale, è implicito un prezzo da pagare, prezzo che, nella più completa consapevolezza e maturità, i lavoratori stanno pagando in questo momento.
Ritiene di dover dare atto pubblicamente della maturità dimostrata da tutte le categorie di lavoratori e dalle rispettive Organizzazioni Sindacali in questa delicata circostanza, in cui non si è avuto finora alcun incidente degno di nota.
Ritornando al tema del senso di responsabilità che il pubblico amministratore deve sempre avere nello spendere il denaro pubblico, dopo aver ricordato l'illustrazione che nella seduta di ieri l'Assessore Maquignaz ha fatto delle attuali critiche condizioni economiche degli agricoltori valdostani, certamente più pesanti delle condizioni degli operai, fa presente che la Giunta Regionale è giunta alle sue conclusioni sul problema in esame tenendo anche conto delle urgenti necessità delle altre categorie economiche della comunità valdostana.
Invita pertanto la minoranza consiliare a prendere atto delle proposte concrete già fatte e delle assicurazioni date in ordine alla soluzione globale del problema in questione, senza lasciarsi trascinare su posizioni demagogiche, prive di senso realistico e che, tra l'altro, darebbero l'impressione ai lavoratori che il Consiglio Regionale cerca di strumentalizzare a fini elettorali la lotta che essi in questo momento stanno conducendo con tanto ardore.
Il Consigliere DOLCHI, riferendosi ai richiami ripetutamente fatti dal Consigliere Pollicini al senso di responsabilità dei Consiglieri dell'opposizione, osserva che, proprio per quel senso di responsabilità che i Consiglieri del Gruppo del Partito Comunista sentono profondamente di avere nell'esercizio delle loro funzioni, egli dovrebbe aprire una lunga polemica con il Consigliere Pollicini, se non altro per ristabilire la verità dei fatti.
Rileva che, allorquando il Consigliere Pollicini esaltava la sensibilità e la tempestività della Giunta in ordine al problema in esame, avrebbe quanto meno dovuto ricordare che la Giunta stessa era stimolata nella sua azione da una proposta di legge concernente lo stanziamento di fondi per venire incontro alle necessità dei lavoratori valdostani in lotta per il rinnovo dei loro contratti di lavoro, proposta presentata dal Consigliere Germano a nome del Gruppo consiliare del Partito Comunista.
Osserva che non è proprio il caso, oggi, di ricordare ad ogni piè sospinto che il Consiglio Regionale amministra i denari della collettività e che le proposte della Giunta Regionale devono sempre tener conto del giusto equilibrio tra le necessità delle varie categorie economiche della collettività valdostana, perché le precedenti Giunte di centro-sinistra che finora si sono succedute dal 1966 in poi non hanno sempre dimostrato di avere simili preoccupazioni, avendo dato ripetuti esempi di malcostume amministrativo e di sperpero del denaro pubblico, come quando hanno speso ingenti somme per della generica pubblicità turistica su giornali stranieri.
Proprio per quel senso di responsabilità e di serietà cui egli intende attenersi, dichiara di prendere atto positivamente del fatto che il Presidente della Giunta ha affermato di considerare le proposte odierne come un primo intervento di solidarietà a favore dei lavoratori in lotta, che l'Assessore Colombo ha affermato che il Consiglio Regionale sta dalla parte dei lavoratori e che l'Assessore Milanesio ha affermato che considera la proposta di stanziamento di questi primi 50 milioni di lire come una presa di posizione politica da parte della Giunta.
Ritiene, però, che la Giunta dovrebbe ancora assicurare che i fondi stanziati saranno sollecitamente erogati tramite le Organizzazioni sindacali.
Fa presente che il dibattito e l'azione portata avanti dal Consiglio e dalla Giunta in questi due giorni di lavoro danno la dimostrazione che è possibile evitare quel distacco tra paese reale e paese legale lamentato da più parti nella seduta di ieri e che il provvedimento che il Consiglio oggi adotterà sancisce il principio della solidarietà dell'Ente pubblico di fronte a lotte civili dell'importanza dell'attuale e che interessano l'intera collettività.
Concludendo, invita ancora la Giunta ad esaminare l'opportunità di aumentare ulteriormente lo stanziamento del capitolo 758 del bilancio preventivo regionale per il corrente anno, allo scopo di poter far fronte con maggior tempestività ad ogni eventuale futura necessità che il protrarsi della lotta sindacale in atto potrebbe determinare.
Il Presidente della Giunta, BORDON, ringrazia il Consiglio per il modo costruttivo e serio in cui da parte di tutti i Consiglieri, salvo qualche eccezione, d'altra parte giustificabile, è stato portato avanti il discorso sul delicato problema in esame.
Osserva che il dibattito svoltosi dimostra la sensibilità della Giunta in ordine al problema stesso, nonostante le perplessità e difficoltà che possono presentare certe soluzioni atte ad esprimere adeguatamente quel senso di solidarietà sentito nei confronti della classe operaia in questo suo momento particolarmente difficile.
Per mantenersi nello spirito costruttivo che finora ha ispirato il Consiglio durante la discussione dell'argomento, dichiara di non voler raccogliere le punte polemiche degli interventi dei Consiglieri Tonino, Manganoni e Germano. Al Consigliere Germano fa soltanto notare che, nonostante le critiche mosse alla condotta amministrativa dell'attuale Giunta, la situazione finanziaria della Regione non è poi tanto disastrosa se è possibile "tirare delle sciabolate" di 120 milioni di lire al bilancio del corrente anno finanziario.
Rileva la esemplare posizione di serietà assunta, attraverso il Consigliere Fosson, dal Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine nel lungo dibattito svoltosi sull'argomento in discussione.
Ringrazia i membri della Giunta che gli sono stati di valido aiuto nella soluzione del problema di cui si tratta ed in particolare gli Assessori Colombo, Dujany e Mappelli.
Ringrazia altresì le Organizzazioni sindacali per la dedizione dimostrata in questo delicato frangente alla causa della classe operaia, nonché per il senso di responsabilità e la serietà con cui hanno portato avanti le rivendicazioni dei lavoratori, evitando, nei limiti del possibile, incresciosi incidenti.
Aggiunge che, se si continuerà a mantenere, come è auspicabile, tale condotta fino alla conclusione delle vertenze sindacali in atto, la Valle d'Aosta, sotto questo aspetto, farà certamente una bella figura.
Riferendosi alle osservazioni e agli inviti fatti in precedenza dai Consiglieri Fosson e Dolchi, dichiara che, nel corso dell'incontro avuto con le Organizzazioni sindacali, egli ha preso atto delle loro necessità e delle loro proposte, riservandosi di rinviare l'approvazione di un eventuale ulteriore stanziamento a favore delle famiglie dei lavoratori in sede di variazione o di assestamento del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno.
Osserva che in tale sede sarà più facile reperire i nuovi fondi eventualmente necessari, in uno spirito di giusta proporzione con le necessità degli altri settori della collettività valdostana.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende chiedere la parola sull'argomento in discussione, chiede se il Consiglio intenda ora procedere alla discussione generale del disegno di legge concernente provvedimenti di variazione del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario, oppure, visto che in questi due giorni di adunanza una certa quale discussione è già stata fatta in tale senso, procedere immediatamente all'esame e all'approvazione dei singoli articoli del disegno di legge stesso.
Il Consigliere GERMANO fa presente che in sede di Commissione consiliare non sono stati forniti sufficienti chiarimenti sulle diminuzioni e sugli aumenti degli stanziamenti dei vari capitoli di spesa contemplati nel disegno di legge di cui si tratta e, allo scopo di rendere più celeri i lavori del Consiglio, propone che ogni Assessore spieghi le ragioni delle variazioni agli stanziamenti di spesa di rispettiva competenza, in quanto le variazioni alla parte entrata sono già state sufficientemente illustrate in precedenza.
Il Consigliere MANGANONI, ritornando all'argomento riguardante lo stanziamento di fondi per la concessione di contributi di solidarietà verso le famiglie dei lavoratori in sciopero per il rinnovo dei contratti sindacali, rileva che la Giunta non ha risposto con sufficiente chiarezza alle due domande da lui fatte in precedenza e, precisamente, se lo stanziamento proposto dalla Giunta è da considerare solo come un primo intervento della Regione e se la Giunta concorda sulla proposta di affidare alle Organizzazioni sindacali e alle Commissioni interne la ripartizione del fondo per contributi regionali tra le famiglie bisognose degli operai.
Il Presidente, MONTESANO, chiede alla Giunta di esprimere parere sulla proposta testé fatta dal Consigliere Germano.
Il Presidente della Giunta, BORDON, sentito anche il parere dell'Assessore alle Finanze, si dichiara favorevole alla proposta, fatta dal Consigliere Germano, che ogni Assessore illustri le variazioni proposte agli stanziamenti dei vari capitoli di spesa di rispettiva competenza.
Rispondendo quindi al Consigliere Manganoni, ripete di essere convinto dell'opportunità che la ripartizione dei contributi di solidarietà di cui si tratta sia stabilita dalle Organizzazioni sindacali, di comune accordo con le Commissioni interne; per quanto riguarda la domanda riguardante la eventuale concessione di un secondo contributo, dichiara che risponderà in merito l'Assessore alle Finanze, Colombo.
L'Assessore COLOMBO afferma che - soprattutto dopo l'impegno assunto dalle Organizzazioni sindacali di concordare i criteri per la ripartizione dei contributi di solidarietà in questione nelle assemblee dei lavoratori - anch'egli è del parere che la ripartizione debba essere stabilita dalle Organizzazioni sindacali, d'intesa con le Commissioni interne.
Ribadisce che la proposta della Giunta per lo stanziamento della somma di 50 milioni di lire deve essere riferita all'attuale situazione della lotta sindacale e dichiara che, se questa lotta dovesse proseguire ancora per un certo periodo, la Giunta sarà disponibile per un esame della nuova situazione con le Organizzazioni sindacali.
Per quanto riguarda le variazioni apportate ai capitoli di spesa, osserva che, in linea di massima, le variazioni in aumento dei capitoli che interessano l'Assessorato alle Finanze concernono aumenti per stipendi e retribuzioni ai dipendenti regionali e per spese generali.
Ritiene che l'unica variazione in aumento riguardante un capitolo di sua competenza che potrebbe suscitare delle discussioni è quella relativa al capitolo n. 87, concernente: "Spese di rappresentanza e ospitalità", la cui disponibilità iniziale viene aumentata di 10 milioni di lire in relazione alle accertate necessità.
Il Consigliere FOSSON chiede chiarimenti sul proposto aumento di lire 5 milioni dello stanziamento del capitolo 86, concernente: "Spese per pubblicazioni varie e Ufficio Stampa" e che, a suo avviso, non trova sufficiente giustificazione.
Per quanto riguarda la variazione in aumento di lire 10 milioni allo stanziamento del capitolo 87, ritiene necessario conoscere le spese finora imputate a tale capitolo.
Rileva, infatti, che i revisori dei conti di precedenti esercizi finanziari hanno riscontrato delle irregolarità nell'assunzione di tali spese negli anni precedenti, in quanto si trattava di rilevanti spese di soggiorno di uomini politici appartenenti a Partiti di maggioranza, in particolare al Partito Socialista Italiano, venuti in Valle d'Aosta in occasione e dopo la crisi del 1966, senza alcun mandato ufficiale di carattere governativo.
Afferma che questo è un sistema che i Consiglieri dell'Union Valdôtaine non possono condividere e che, perciò, ritengono necessario conoscere in che modo sono stati finora utilizzati i diciottomilioni di lire dello stanziamento iniziale del capitolo 87 prima di pronunciarsi in merito alla proposta variazione in aumento del capitolo stesso.
Dichiara che si tratta di un capitolo di spesa il cui stanziamento di fondi dovrebbe essere contenuto al minimo indispensabile affinché non abbiano più a verificarsi gli abusi lamentati negli anni precedenti.
Il Consigliere GERMANO osserva che il settore di spesa di cui al precitato capitolo 87 del bilancio è un settore nel quale la Giunta potrebbe cambiare gli attuali deplorevoli metodi di amministrazione.
Aggiunge che tali spese dovrebbero essere approvate preventivamente con deliberazioni di Giunta e non dovrebbero essere anticipate dall'Economato.
Il Consigliere MANGANONI dichiara che è suo intendimento fare delle osservazioni e chiedere chiarimenti sulle variazioni proposte agli stanziamenti di vari capitoli dello stato di previsione dell'entrata e dello stato di previsione della spesa del bilancio.
Ritiene che si debba consentire ad ogni Consigliere analoga possibilità di intervento.
Riferendosi quindi alle variazioni proposte in aumento agli stanziamenti dei capitoli 16 e 27 dello stato di previsione dell'entrata, chiede quali siano i proventi della Casa da gioco di Saint Vincent realizzati a tutt'oggi dalla Regione e quali siano i dati più recenti riguardanti la gestione delle funivie Buisson-Chamois, sia per quanto riguarda gli incassi sia per quanto riguarda le spese.
Passando ad esaminare le variazioni in diminuzione agli stanziamenti di vari capitoli dello stato di previsione della spesa, chiede chiarimenti in merito alle variazioni in diminuzione degli stanziamenti dei capitoli 345, 648 e 750.
Per quanto riguarda le variazioni in aumento proposte agli stanziamenti dei vari capitoli dello stato di previsione della spesa, formula osservazioni e chiede chiarimenti in merito ai sottoindicati capitoli:
Capitolo 74 - (Chiede che gli sia precisata la spesa complessiva annua che la Regione deve sostenere per gli uffici distaccati di Roma).
Capitolo 87 - (Dichiara di concordare sui rilievi già mossi sulla proposta variazione in aumento di lire 10.000.000 dello stanziamento del capitolo stesso dai Consiglieri Germano e Fosson).
Capitolo 106 - (A proposito del quale invita la Giunta a non mettere gli automezzi della Regione a disposizione di persone estranee alla Regione stessa e per motivi non attinenti alla sua attività ai servizi regionali).
Capitolo 129 - (Chiede chiarimenti in merito alle partite di giro diverse).
Capitolo 203 - (Chiede se le spese di consulenza sul problema dello sviluppo delle attività del campo di aviazione di Aosta siano state impegnate sul capitolo contro indicato e invita la Giunta ad essere più restrittiva nell'affidare consulenze del genere a persone estranee alla Regione).
Capitolo 334 - (Invita la Giunta ad assumere qualche iniziativa per frenare la diffusione delle vipere nei paesi di montagna, diffusione dovuta alla diminuzione del numero degli uccelli rapaci e che rappresenta un elemento negativo per il turismo; in proposito fa presente che in varie Province vengono corrisposti premi a coloro che uccidono vipere. Si riserva di presentare eventualmente una mozione su questo argomento).
Capitolo 347 - (Chiede quante casermette debbano essere ancora costruite in Valle d'Aosta per risolvere definitivamente il problema dell'accasermamento degli agenti forestali in fabbricati di proprietà della Regione).
Capitolo 364 - (Ritiene insufficienti i fondi regionali destinati annualmente allo sviluppo della viabilità rurale, importante anche dal punto di vista turistico).
Capitolo 399 - (Chiede chiarimenti sulla destinazione dello stanziamento globale di lire 75 milioni).
Capitolo 487 - (Dichiara di ritenere inadeguato il proposto aumento di lire 50 milioni, in relazione alla necessità di incentivare l'industrializzazione della Valle d'Aosta in modo decentrato per assicurare possibilità di lavoro continuativo ai giovani operai e ai giovani diplomati valdostani, nonché alla mano d'opera femminile, che oggi è costretta ad emigrare stagionalmente in Svizzera).
Capitoli 518 e 524 - (Osserva che, con le variazioni in aumento oggi proposte, l'Assessorato alla Pubblica Istruzione viene a disporre di una somma annua superiore a lire 500 milioni per l'edilizia scolastica. Propone all'Assessore competente di fare redigere uno studio previsionale, su un arco di tempo di 8-10 anni, delle necessità regionali nel settore dell'edilizia scolastica in relazione ai prevedibili sviluppi futuri della popolazione scolastica).
Capitolo 739 - (Chiede chiarimenti circa la destinazione dei fondi, soprattutto per quanto riguarda le spese per gli infermi affetti da parkinsonismo encefalitico).
Capitolo 771 - (Chiede chiarimenti circa la destinazione dei fondi e prospetta l'opportunità di destinare l'aumento di lire 20 milioni, oggi proposto, al capitolo relativo alle spese per l'incentività della industrializzazione).
Capitolo 813 - (Chiede chiarimenti circa la destinazione dei fondi dello stanziamento).
Capitolo 825 - (Chiede chiarimenti sulle spese per la valorizzazione del patrimonio archeologico artistico regionale e sui beni già acquistati e da acquistare).
Capitolo 854 - (Ritiene che si debba regolamentare meglio la materia riguardante le spese per l'incremento turistico e alberghiero, al fine di evitare che si costruiscano alberghi in zone che non offrono serie prospettive di sviluppo turistico).
Il Consigliere SAVIOZ formula osservazioni e chiede chiarimenti in merito alle variazioni in aumento proposte ai seguenti capitoli dello stato di previsione della spesa del bilancio.
Capitolo 101 - (Chiede chiarimenti in merito alle spese per il servizio del centro meccanografico).
Capitolo 105 - (In considerazione dell'elevato ammontare annuo delle spese postali, telegrafiche e telefoniche, ritiene che si debba esercitare un maggior controllo di tali spese).
Capitolo 106 - (Chiede chiarimenti circa le spese per noleggio, esercizio e manutenzione automezzi).
Capitolo 546 - (Chiede chiarimenti sulla destinazione dei fondi).
Capitolo 662 - (Chiede chiarimenti circa le spese, in considerazione dell'entità dell'aumento proposto).
Capitolo 739 - (Chiede all'Assessore Mappelli di volergli fornire un prospetto statistico delle spese, suddivise per Comuni, per l'assistenza ai minorati affetti da malattie mentali).
Capitolo 771 - (Fa presente che le spese per i lavori di restauro, sistemazione e manutenzione di chiese, cappelle, locali adibiti al culto, campanili e torri dovrebbero essere ammesse a contributo solo se i lavori stessi siano stati eseguiti sotto il controllo della Sovraintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti).
Capitolo 801 - (Chiede una relazione sulla destinazione dei fondi stanziati, rilevando che si fanno critiche sull'operato dell'Assessorato al Turismo in questo settore d'attività).
Capitolo 813 - (Chiede informazioni sulla situazione finanziaria della Società Sportiva Calcio di Aosta).
Capitolo 825 - (Fa presente che è tuttora in sospeso l'acquisto dei terreni di proprietà Marcoz, situati in Aosta - via Hotel des Monnaies, acquisto che era già stato discusso dal Consiglio e che era stato rinviato per ulteriori accertamenti. Dichiara di essere a conoscenza che, successivamente, sono intercorse nuove trattative con l'interessato, il quale si è dichiarato disposto a fare una riduzione del prezzo d'acquisto.
Trattandosi di terreni siti in una zona edificabile della Città di Aosta e allo scopo di salvaguardare le caratteristiche della zona stessa, chiede all'Assessore al Turismo di riproporre all'esame della competente Commissione consiliare e del Consiglio la proposta di acquisto di tali terreni).
Il Consigliere BANCOD, riferendosi alla proposta di aumento allo stanziamento del capitolo 347 del bilancio, chiede informazioni in merito alla soluzione del problema della Caserma forestale di Antey Saint André.
Per quanto riguarda la proposta di aumento allo stanziamento del capitolo 486, concernente interventi finanziari regionali per l'incentivazione dell'industrializzazione della Valle d'Aosta, dichiara di concordare con il Consigliere Manganoni sulla inadeguatezza dello stanziamento annuo globale previsto per il finanziamento delle relative spese e sulla necessità di incentivare in forma decentrata l'industrializzazione, per poter utilizzare sul luogo la mano d'opera disponibile.
Riferendosi poi alle proposte di aumento agli stanziamenti dei capitoli 518, 524 e 540, chiede se sia già previsto per il corrente anno il finanziamento della spesa per la costruzione di un edificio scolastico nella zona dell'Envers, in Comune di Chambave, e fa presente che il Comune di Chambave ha in programma lavori di costruzione di fognature per varie frazioni.
Osserva che l'esecuzione dì simili opere di carattere igienico-sanitarie dovrebbero avere la precedenza su altre opere.
Dichiara di condividere i rilievi fatti dal Consigliere Manganoni sulla necessità di non favorire la costruzione di alberghi in zone non aventi possibilità di sviluppo turistico.
Fa presente inoltre che i nuovi alberghi non dovrebbero essere costruiti sul confine delle strade carrozzabili e dovrebbero avere idonei spazi per il parcheggio degli autoveicoli.
Ritiene, pertanto, che in sede di esame dei progetti di nuovi alberghi, prima di concedere i relativi finanziamenti regionali, il competente Assessorato debba accertare l'esistenza di adeguate aree, da destinare a parcheggio, attigue agli alberghi stessi.
Riferendosi infine alla proposta di aumento dello stanziamento del capitolo 71, i cui fondi sono anche destinati alla costruzione di chiese, chiede se tra i finanziamenti per il corrente anno sia previsto anche quello relativo alla costruzione della chiesa di Saint Denis.
Il Consigliere TONINO chiede precisazioni circa il numero degli operai addetti alle funivie di Chamois.
Riferendosi alle proposte di aumento degli stanziamenti dei capitoli 813 e 828, chiede se i fondi destinati alla concessione di contributi e sussidi a Enti, Società sportive e privati per attività sportive, siano erogati solo per contributi e sussidi ad attività sportive, oppure anche per l'acquisto di terreni da destinare alla costruzione di campi sportivi o alla loro manutenzione; chiede, infine, quali siano le località in cui vengono eseguiti gli scavi, i restauri e i lavori di interesse archeologico.
Il Consigliere FOSSON, richiamandosi al capitolo 748, i cui fondi sono destinati anche a finanziare spese e contributi per ricovero di minori in Istituzioni dì educazione e di istruzione, fa presente la necessità che la Giunta prenda in esame il problema della costruzione di un Istituto locale per il ricovero di minori.
Ricorda, in proposito, che già in sede di approvazione del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969, il Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine aveva particolarmente insistito sulla necessità di risolvere finalmente tale problema.
Il Consigliere GERMANO chiede chiarimenti sulla proposta di aumenti allo stanziamento del capitolo 801, i cui fondi sono destinati al finanziamento delle spese per la propaganda turistica, le azioni promozionali e la partecipazione a mostre e a fiere.
L'Assessore COLOMBO risponde alle varie osservazioni fatte dai Consiglieri e fornisce i chiarimenti richiesti sui vari capitoli del bilancio di competenza dell'Assessorato alle Finanze.
Per quanto riguarda i proventi della Casa da gioco di Saint Vincent, comunica che, alla data del 31 ottobre del corrente anno, i proventi stessi ammontavano a lire 3.994.000.000.
In merito alla gestione delle funivie di Chamois, informa che le entrate annue sono previste in 15 milioni di lire, mentre le spese sono previste in 29 milioni di lire, con un passivo previsto in 14 milioni di lire.
Aggiunge che tali spese sono ripartite in 21 milioni di lire per salari agli operai e in 8 milioni di lire per spese generali.
Precisa infine che il numero degli operai addetti alle funivie di Chamois è variabile dalle 10 alle 12 unità.
In risposta al Consigliere Fosson, informa che i fondi del capitolo 86 sono destinati al finanziamento delle spese per pubblicazioni varie di interesse di tutti gli Assessorati.
In merito ai rilievi formulati sulla proposta di aumento del capitolo 87, comunica che tale variazione si rende necessaria in relazione alle spese di rappresentanza e di ospitalità da finanziare.
Concorda, peraltro, sulla necessità di ridurre questo tipo di spese.
Informa che il personale addetto agli uffici di Roma è costituito da due autisti e da quattro impiegati, di cui tre impiegati addetti all'ufficio turistico.
Informa circa le ragioni per cui è necessario aumentare lo stanziamento del capitolo 101 e lo stanziamento del capitolo 105.
Dichiara di concordare sulla necessità di un oculato controllo di dette spese, in particolare delle spese telefoniche, sulle quali pensa di poter realizzare qualche economia.
Fa presente che l'aumento dello stanziamento del capitolo 203 si rende necessario a causa delle aumentate spese derivanti dalla stipulazione di un maggior numero di atti notarili di compravendita di beni immobili.
Aggiunge che su tale capitolo non vengono finanziate le spese di consulenza alle quali ha accennato il Consigliere Manganoni.
In merito all'aumento proposto allo stanziamento del capitolo 334, che riguarda l'attività dell'Assessorato all'Agricoltura, informa che si tratta di provvedimento conseguente all'accertamento di una maggiore entrata di lire 7.413.000 per contributo statale da devolvere al Comitato regionale per la Caccia.
In merito all'aumento proposto allo stanziamento del capitolo 662, fa presente che si tratta di una spesa destinata a completare il contributo di 170 milioni di lire che annualmente la Regione concede al Comune di Aosta.
Precisa che il finanziamento per la concessione del contributo annuo al Comune predetto risulta così ripartito: lire 25 milioni imputati su capitoli che si riferiscono più precisamente all'attività scolastica, lire 28 milioni imputati al capitolo in esame e lire 17 milioni imputati sui capitoli del bilancio dell'Assessorato dei Lavori Pubblici.
A proposito dei chiarimenti richiesti sulle spese finanziate con i fondi del capitolo 106, informa che il garage della Regione provvede solo alla ordinaria manutenzione degli automezzi, mentre le manutenzioni straordinarie sono eseguite dalle Ditte fornitrici.
L'Assessore MAQUIGNAZ fornisce i seguenti chiarimenti richiesti sulle proposte di aumento agli stanziamenti di vari capitoli del bilancio di competenza del suo Assessorato:
Capitolo 345 - Fa presente che la variazione in diminuzione di lire 39.000.000, proposta allo stanziamento del capitolo, è dovuta al fatto che lo stanziamento di lire 40 milioni previsto inizialmente in bilancio non può essere utilizzato nel corso dell'anno, perché non si è avuta alcuna opera da finanziare in tale settore.
Riferisce che la Cooperativa per la raccolta e la conservazione della frutta, costituitasi in Comune di Jovençan, non ha ancora acquistato il terreno per il costruendo Magazzino.
Aggiunge che l'Assessorato all'Agricoltura intende conoscere i risultati del primo anno di gestione del Magazzino di Saint Pierre, prima di dare inizio alla costruzione di un secondo Magazzino.
Capitolo 334 - Ritiene che l'iniziativa, proposta dal Consigliere Manganoni, di concedere premi per l'uccisione di vipere, possa anche rientrare nelle competenze dell'Assessorato alla Sanità, più che nelle competenze dell'Assessorato all'Agricoltura.
Dichiara, comunque, di assumere l'impegno di esaminare in sede di Giunta tale problema.
Capitolo 347 - Fa presente che la disponibilità di fondi nel corrente anno per la costruzione di Casermette forestali ammonta a lire 42 milioni, di cui lire 22 milioni già impegnate e portate a residuo passivo, lire 15 milioni quale stanziamento iniziale del capitolo stesso e lire 5 milioni quale variazione proposta con il provvedimento ora in esame.
Aggiunge che tale somma è pari all'importo previsto in progetto per la costruzione della casermetta di Aymavilles, i cui lavori dovrebbero essere appaltati prima della fine dell'anno.
Comunica che l'Assessore all'Agricoltura ha ancora in programma la costruzione della casermetta forestale di Aosta, per la quale si dovrebbe acquistare un terreno alla periferia della Città, nonché la costruzione della casermetta forestale di Antey St. André su di una adeguata area di terreno di cui si sta trattando l'acquisto, in quanto l'attuale fabbricato adibito a casermetta non è adatto a tale destinazione.
Capitolo 364 - Informa che i maggiori stanziamenti ora proposti per la viabilità rurale ammontano a lire 95 milioni, tenendo conto anche dei 20 milioni di lire al capitolo 407 del bilancio.
Rileva che, se si tiene conto che gli stanziamenti previsti inizialmente nel bilancio superavano già la somma di 500 milioni di lire, con le variazioni in aumento contemplate nel disegno di legge in discussione l'ammontare dei fondi destinati allo sviluppo della viabilità rurale supereranno nel 1969 i 600 milioni di lire, somma di entità ragguardevole per il bilancio dell'Assessorato all'Agricoltura.
Informa che sono tuttora giacenti domande di contributi per lo sviluppo della viabilità rurale per un ammontare di spese di 4 miliardi di lire previste nei progetti.
Ritiene necessario esaminare attentamente queste domande ed accogliere solo quelle riguardanti strade di interesse dell'agricoltura ed anche del turismo.
Comunica che, con le variazioni in aumento ora proposte, potranno essere accolte quasi tutte le domande giacenti complete della necessaria documentazione, con esclusione di alcune domande per strade di minor importanza e che saranno finanziate nel prossimo anno.
Fa presente, infine, che l'Assessorato all'Agricoltura non può eccedere nelle spese per la soluzione del problema della viabilità rurale, perché deve anche far fronte alle spese per la concessione di contributi per i fabbricati rurali e per le opere di irrigazione.
L'Assessore ALBANEY, riferendosi ai rilievi mossi dal Consigliere Manganoni sulla insufficienza dello stanziamento del capitolo 487 del bilancio per la concessione di contributi straordinari per la incentivazione della industrializzazione, dichiara di essere meravigliato dei rilievi stessi perché il Consigliere Manganoni, quale membro della Commissione consiliare permanente per l'Industria e Commercio, sa benissimo che, con la variazione in aumento ora proposta, si possono accogliere tutte le domande di contributo giacenti presso l'Assessorato all'Industria e Commercio che si riferiscono ad installazioni industriali in grado di entrare in funzione nel corrente anno.
Dichiara infine di concordare sulla necessità di incentivare particolarmente le industrie atte a dare occupazione alla mano d'opera femminile.
L'Assessore MANGANONE, rispondendo alle osservazioni fatte ed ai chiarimenti richiesti sui capitoli di spesa di competenza del bilancio dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, fornisce i seguenti chiarimenti:
Capitolo 546 - Fa presente che la proposta di aumento di lire 75 milioni si rende necessaria per poter provvedere alle spese da finanziare e che alla data odierna ammontano già a 153 milioni di lire, di cui 46 milioni di lire per parcelle professionali di progettazione di opere varie per conto degli Assessorati ai Lavori Pubblici e alla Sanità, 17 milioni di lire per spese di progettazione relative ad opere di competenza della Sovrintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti e 90 milioni di lire per salari e contributi assicurativi a personale tecnico di assistenza alle varie opere eseguite a cura dell'Assessorato ai Lavori Pubblici dal 1 gennaio 1969 al 30 settembre 1969.
Aggiunge che con l'aumento proposto allo stanziamento del capitolo di cui si tratta si potrà provvedere alle spese per salari e contributi assicurativi per il quarto trimestre del corrente anno.
Capitoli 518 e 540 - Dichiara di avere preso nota delle richieste del Consigliere Bancod per la costruzione di un edificio scolastico nella zona dell'envers di Chambave, nonché di fognature in varie frazioni dello stesso Comune ed assicura che, non appena saranno pervenuti all'Assessorato dei Lavori Pubblici i progetti di tali opere, la Giunta provvederà al finanziamento delle predette opere.
L'Assessore DUJANY, riferendosi alla proposta diminuzione di lire 10 milioni allo stanziamento del capitolo 648, fa presente che le spese finanziate su tale capitolo riguardano unicamente le spese di gestione dei Collegi e dei Convitti regionali e non anche le spese per la concessione di borse di studio e di sussidi agli studenti che frequentano i collegi e i convitti stessi.
L'Assessore MAPPELLI, riferendosi ai chiarimenti richiesti in merito alla proposta riduzione di lire 50 milioni dello stanziamento del capitolo 750 del bilancio, relativo alle spese per l'assistenza integrativa regionale agli invalidi irrecuperabili, informa che si prevede di realizzare una economia di pari importo sul citato capitolo perché i Ministeri della Sanità e dell'Interno hanno accolto la richiesta di corrispondere l'assegno statale di lire 8.000 mensili alle persone anziane sprovviste di adeguati mezzi di assistenza e agli invalidi civili già assistiti dalla Regione che superano un certo limite di età.
Aggiunge che l'Assessorato alla Sanità sta cercando anche di risolvere il problema riguardante la corresponsione - senza riduzioni - della pensione statale prevista per le persone anziane che si trovano in condizioni di bisogno.
Capitolo 739 - Rileva che il notevole aumento ora proposto ripropone all'esame l'oneroso problema dell'assistenza agli infermi di mente.
Fa presente che la Valle d'Aosta ha una assai alta percentuale di infermi di mente, percentuale che in certi anni supera il 3 per mille.
Comunica che l'Assessorato alla Sanità ha preso in esame alcune iniziative che potrebbero essere realizzate, quali l'assistenza a domicilio di infermi di mente non pericolosi, corrispondendo alle famiglie adeguati contributi assistenziali, oppure l'invio di tali infermi in Istituti o Internati che possano assicurare un trattamento assistenziale adeguato.
Assicura al Consigliere Savioz che gli trasmetterà una relazione sulla attuale situazione degli infermi di mente in Valle d'Aosta.
Informa che il proposto aumento di 70 milioni di lire allo stanziamento del capitolo di cui si tratta è dovuto all'aumento delle diarie di ricovero, ma soprattutto all'aumento del numero dei ricoverati.
Il Consigliere GERMANO rileva che, oltre a preoccuparsi ad internare negli appositi Istituti gli infermi di mente, sarebbe necessario preoccuparsi anche di restituire alle proprie famiglie infermi mentali non più pericolosi o che hanno ormai raggiunto la guarigione.
Informa che nell'Ospedale Psichico di Grugliasco trovasi ricoverato da 10 anni un operaio valdostano ormai guarito e che è il migliore falegname del laboratorio interno dell'Ospedale, ma che però non può essere restituito alla famiglia per la precaria situazione della famiglia stessa.
L'Assessore MAPPELLI, concordando su quanto sopra, comunica che la Commissione consiliare permanente per la Sanità si è già recata in visita presso alcuni Ospedali psichiatrici per cercare una soluzione del problema con i Direttori dei predetti Ospedali.
Osserva che sovente sono le famiglie degli infermi che non vogliono assumersi le responsabilità dell'assistenza dei malati.
Riferendosi alle osservazioni fatte sullo stanziamento del capitolo 748, sulle spese ed i contributi per il ricovero dei minori in Istituti di rieducazione, comunica che è intenzione della Giunta di portare a soluzione il problema della costruzione dell'Istituto Psico-Medico-Pedagogico.
Riferisce che la questione riguardante l'acquisto dei terreni da destinare alla costruzione del predetto Istituto è ora all'esame della apposita Commissione consiliare.
L'Assessore MILANESIO risponde alle osservazioni fatte e fornisce chiarimenti sulle proposte di aumento agli stanziamenti dei capitoli del bilancio dell'Assessorato al Turismo e, in particolare, del capitolo 771 riguardante spese per restauri e lavori a Chiese e ad altri edifici per il culto.
Dichiara che la Sovraintendenza regionale ai Monumenti e Belle Arti vigila attentamente affinché gli interventi in questo settore siano indirizzati alla salvaguardia del patrimonio artistico-culturale rappresentato dalle opere in questione.
Fa presente che l'Assessorato al Turismo ha respinto molte richieste di contributo pervenute per opere già eseguite senza il rispetto dei criteri tecnico-artistici necessari per la conservazione del valore artistico-culturale degli immobili.
Informa circa una polemica attualmente in atto tra alcuni Parroci e la Sovraintendenza regionale ai Monumenti, Antichità e Belle Arti, polemica a cui ha dato risposta in data di ieri; informa, inoltre che recentemente è stato denunciato alla Magistratura un Parroco il quale ha fatto eseguire abusivamente determinati lavori nella propria Chiesa, dichiarata monumento nazionale, senza nemmeno aver consultato la Commissione di arte sacra della Curia Vescovile di Aosta.
Fa presente che occorrerà distinguere, in seguito, e finanziare su capitoli diversi le spese relative a lavori di ammodernamento di edifici per il culto e le spese che riguardano invece il restauro, la sistemazione e la manutenzione di Chiese, Cappelle e campanili dichiarati monumenti nazionali o che, comunque, costituiscono un bene storico-culturale di un certo rilievo.
Il Consigliere SAVIOZ fa presente che in Valle d'Aosta vi sono numerosi monumenti ed opere d'arte di carattere religioso che vanno in rovina per mancanza di adeguata manutenzione e rileva la necessità che la Regione intervenga finanziariamente per restaurare e salvaguardare questo patrimonio artistico prima di intervenire finanziariamente per l'ammodernamento degli edifici per il culto, tanto più che sovente le opere di ammodernamento di questi edifici sono di dubbio gusto e pregiudizievoli ai fini della conservazione del valore artistico degli edifici stessi.
Il Consigliere ANDRIONE, concordando su quanto detto dall'Assessore Milanesio e dal Consigliere Savioz, osserva che la Regione dovrebbe esercitare anche un'azione di repressione di certi abusi che sono diventati ormai abituali nelle Chiese della Valle d'Aosta.
Rileva che, partendo dalla vendita agli antiquari, iniziatasi verso il 1950, di oggetti d'arte di valore da parte di certi Parroci, si è oggi arrivati alla deturpazione di certe Chiese mediante la esecuzione di lavori inopportuni, talvolta anche in assoluta violazione delle vigenti norme di legge.
Cita, ad esempio, il caso della Chiesa di Issime, classificata monumento nazionale, nella quale il Parroco, nonostante un intervento ammonitore del Sindaco, è giunto al punto di segare l'ambone su cui s'inserisce il pulpito, pregevolissima arte barocca del 1600.
Dichiara che la Regione, la quale dispone di mezzi finanziari per intervenire nelle spese per il restauro e la conservazione degli edifici destinati al culto aventi valore artistico, deve anche esercitare un'attenta vigilanza affinché questi interventi siano rivolti a lavori per salvaguardare e non per deturpare un patrimonio che ha un valore effettivo non solo nell'ambito parrocchiale ma nell'ambito dell'intera Regione.
L'Assessore MILANESIO riferisce circa le spese che gravano sul capitolo 801 per la pubblicità e la propaganda nel campo del turismo e fa presente che è sua intenzione impostare, a partire dal prossimo anno, il problema della pubblicità turistica in un modo diverso, affinché tali spese siano più pertinenti al mezzo pubblicitario inteso come sollecitazione di una domanda turistica.
Riferisce quindi sulla proposta di aumento dello stanziamento del capitolo 813, informando che nel corso dell'anno si è verificato un notevole aumento delle attività sportive e, quindi, delle necessità di interventi finanziari regionali a favore dei Sodalizi che si interessano di attività sportive.
Osserva che l'erogazione delle spese in questione dovrebbe essere maggiormente controllata, perché non sempre i contributi concessi dalla Regione sono utilizzati in modo corretto dalle Società sportive interessate.
Informa che occorre provvedere al saldo del contributo di Lire 28 milioni da concedere all'ASIVA, alla quale è già stato liquidato un acconto di lire 15 milioni, alla soluzione dei problemi concernenti l'intervento finanziario della Regione a favore della Società Sportiva Calcio di Aosta, nonché dell'intervento finanziario della Regione nelle spese di gestione della pista di bob del Breuil (Valtournanche).
In merito al problema riguardante il contributo regionale a favore della Società Sportiva Calcio di Aosta, dichiara di accogliere la richiesta di trasmettere ai Consiglieri una relazione sulla situazione finanziaria della predetta Società ed esprime il parere che non si debba concedere alla Società stessa un contributo di importo molto elevato.
Il Consigliere SAVIOZ rileva che anche gli operatori economici di Valtournanche-Breuil dovrebbero contribuire alle spese per la gestione della pista di bob del Lago Bleu, al Breuil, ed invita l'Assessore al Turismo ad insistere particolarmente in tale senso, perché gli operatori economici del Comune di Valtournanche finora hanno fatto tutto il possibile per sottrarsi a questo loro dovere.
L'Assessore MILANESIO, concordando con il Consigliere Savioz, fa presente che, dopo gli ultimi lavori di perfezionamento eseguiti, la pista di bob del Breuil è ora considerata negli ambienti sportivi, anche internazionali, come una delle migliori e più sicure piste di bob in Europa, tanto è vero che, da uno di tali ambienti sportivi non locali, è partita una certa iniziativa per fare svolgere i campionati mondiali di bob dell'anno 1971 su tale pista.
Osserva che questa sarebbe una iniziativa interessante, anche se costosa, e che merita comunque un maggior approfondimento sia da parte della Giunta, sia da parte della Commissione consiliare permanente per il Turismo.
Il Consigliere ANDRIONE dichiara di concordare sulla necessità di rendere più efficace la campagna pubblicitaria a favore del turismo in Valle d'Aosta, ma ritiene altrettanto necessario intensificare la campagna per migliorare le caratteristiche della ricettività turistica in modo da lavorare in una prospettiva a lungo termine e non solo cercare di sfruttare solo quanto di utile può dare l'attuale situazione del turismo.
A proposito del Breuil, osserva che tale località è stata deturpata dal punto di vista urbanistico e paesaggistico non per colpa dell'Amministrazione Regionale, bensì perché la Corte Costituzionale ha reso inapplicabile nella sua parte fondamentale la legge regionale urbanistica approvata a suo tempo dal Consiglio su proposta dell'allora Consigliere Avv. Palmas.
Rilevata la necessità di una programmazione anche ai fini dello sviluppo turistico differenziato per le varie zone della Valle d'Aosta, dichiara che le particolari caratteristiche paesaggistiche e turistiche di certe zone debbono essere conservate perché potrebbero essere ricercate da una particolare clientela nei prossimi anni.
L'Assessore MILANESIO ritiene che la pubblicità turistica di carattere generale non dovrebbe essere eliminata completamente, ma dovrebbe essere più limitata ad una pubblicità più specifica per determinate zone geografiche bene individuate e in determinati ambienti sociali, che non devono essere necessariamente solo ambienti altolocati e nemmeno solo nazionali, in modo da evitare dispersione di mezzi e di iniziative.
Concorda con il Consigliere Andrione circa la necessità di una differenziazione turistica delle varie zone della Valle d'Aosta, per poter consentire tipi di offerta turistica differenziati al fine di accontentare una clientela sempre più vasta e differenziata.
Per quanto riguarda le spese relative al capitolo 825, dichiara di aver preso atto della segnalazione fatta dal Consigliere Savioz circa il problema dell'acquisto dei terreni di proprietà Marcoz, siti in vicinanza della Via Antica Zecca, in Aosta, ed assicura che riprenderà in esame il problema stesso in un prossimo futuro.
Per quanto riguarda la proposta di aumento di lire 10 milioni allo stanziamento del capitolo 825, fa presente che tale somma, in aggiunta alla disponibilità attuale dello stanziamento del predetto capitolo, dovrebbe consentire la soluzione, in via alternativa entro quest'anno, di uno dei due problemi seguenti: l'acquisto dei terreni e dei demolendi fabbricati situati in prossimità del Teatro romano e già sede dell'ex "Birreria Aosta", oppure l'acquisto di terreni situati in località St. Martin de Corléans, di proprietà della Cooperativa Edilizia "Stella Alpina", dove sono stati realizzati di recente importanti rinvenimenti archeologici di cultura celtica.
Per quanto riguarda le spese per la concessione di contributi per i mutui alberghieri (capitolo 854), dichiara di concordare con i Consiglieri Manganoni e Bancod sulla necessità di modificare l'indirizzo finora seguito in questo settore; precisa che l'aumento di lire 20 milioni allo stanziamento del Capitolo 854 si rende necessario dato il gran numero di domande giacenti presso l'Assessorato al Turismo e tendenti ad ottenere la concessione dei contributi sui mutui alberghieri.
Ritiene che la politica regionale nel campo dell'incentivazione della costruzione di alberghi debba essere riesaminata perché oggi, più che ai fini della quantità, si deve agire ai fini del miglioramento della qualità in questo settore.
Osserva infatti che, rispetto alla domanda turistica, la Valle d'Aosta presenta già oggi un numero troppo elevato di attrezzature alberghiere, il cui tasso di utilizzazione è molto basso, raggiungendo appena il 20%.
Ritiene quindi che, se non si deve disincentivare la costruzione di nuovi alberghi, si deve però insistere particolarmente per il miglioramento delle attrezzature alberghiere e turistiche già esistenti.
Rivolge un invito ai membri della Commissione consiliare permanente per il Turismo affinché diano la loro valida collaborazione all'Assessore al Turismo e ai suoi funzionari per individuare le carenze delle attuali norme regionali che disciplinano questa materia, norme che si dimostrano ormai superate dalle nuove necessità, tenuto conto anche che l'applicazione delle norme stesse è stata estesa anche al settore dell'ammodernamento dei bar e dei ristoranti.
Assicura il Consigliere Bancod che il problema della costruzione di una nuova Chiesa parrocchiale in Comune di St. Denis, in sostituzione dell'attuale resa inutilizzabile a causa del franamento del terreno, sarà esaminato ai fini dell'adozione dei possibili provvedimenti di competenza della Regione.
Il Consigliere TONINO richiamandosi alla precisazione fatta dall'Assessore Milanesio in merito alla spesa finanziata sui fondi di cui al capitolo 813 del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno, fa osservare che l'Assessore stesso non ha chiarito se è già stata impegnata la spesa di Lire 40 milioni come da assicurazioni a suo tempo avute dall'allora Assessore al Turismo Balestri da destinare alla costruzione di un campo sportivo nella zona di Pont St. Martin-Donnaz.
Chiede pertanto che gli sia data una conferma in tal senso.
L'Assessore MILANESIO, in risposta al Consigliere Tonino, fa presente che sul capitolo 813 gravano solo le spese riguardanti la concessione di contributi di funzionamento alle Società sportive e non anche le spese per la realizzazione di opere sportive; dichiara che è suo intendimento sottoporre quanto prima al Consiglio un primo programma di finanziamenti di attrezzature e di opere sportive in cinque Comuni della Valle d'Aosta tra cui i Comuni di Nus, Champdepraz e Arvier.
Informa che la pratica per la concessione del contributo nelle spese di costruzione del Campo sportivo nella zona di Donnaz-Pont St. Martin non risulta ancora perfezionata.
Segue breve discussione fra il Consigliere MANGANONI e gli Assessori ALBANEY e MILANESIO in merito alle variazioni degli stanziamenti di vari capitoli del bilancio proposte dalla Giunta e ai chiarimenti già forniti dai predetti due Assessori.
L'Assessore MAQUIGNAZ propone di aumentare di Lire 12 milioni lo stanziamento del capitolo 362 del bilancio, sul quale sono imputate le spese per la bonifica sanitaria del bestiame, nonché di ridurre di Lire 12 milioni la variazione in aumento di lire 60 milioni già proposta per il capitolo 369, il cui aumento verrebbe quindi ridotto a Lire 48 milioni.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per chiedere chiarimenti o formulare osservazioni di carattere generale sul provvedimento legislativo in esame, dichiara chiusa la discussione generale ed invita i Consiglieri dei vari Gruppi consiliari a fare le proprie dichiarazioni di voto, prima di passare all'esame ed all'approvazione dei singoli articoli del provvedimento stesso.
Il Consigliere GERMANO, a nome del Gruppo consiliare del Partito Comunista, dichiara che il suo Gruppo dovrebbe votare contro il disegno di legge in discussione, perché il provvedimento stesso segue ed aggrava l'impostazione già data al bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969 e perché il suo Gruppo è contrario al metodo di amministrazione seguito dall'attuale maggioranza consiliare, impostazione e metodo che non danno alcuno sbocco politico e alcuna pratica soluzione ai problemi portati avanti sia dai lavoratori in lotta per il rinnovo dei loro contratti sindacali, sia dalla piattaforma rivendicativa unitaria esposta dai Sindacati.
Tenuto però conto che, nella discussione avvenuta, si è trovata una soluzione soddisfacente agli attuali problemi dei lavoratori e, soprattutto, tenuto conto dell'impegno politico della Giunta e del Consiglio di schierarsi decisamente dalla parte dei lavoratori stessi, dichiara che i Consiglieri del Gruppo comunista voteranno a favore del provvedimento in esame.
Il Consigliere FOSSON, a nome del Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine, dichiara che, pur non condividendo il suo Gruppo l'impostazione globale data dall'attuale Giunta al bilancio, il Gruppo stesso voterà a favore del disegno di legge in questione.
Non ritiene che, con questo suo comportamento, il Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine manchi di coerenza, perché molte delle variazioni in aumento proposte agli stanziamenti dei vari capitoli del bilancio non riguardano che operazioni di ordinaria amministrazione e, soprattutto, perché l'attuale Giunta ha accolto il principio di esprimere, mediante lo stanziamento di opportuni fondi, la solidarietà politica del Consiglio a favore dei lavoratori che stanno in questo momento difendendo i loro diritti ad una giusta crescita politica e sociale.
Il Consigliere TONINO dichiara di essere costretto a votare contro il disegno di legge in discussione perché lo stanziamento proposto per quella giusta espressione di solidarietà, da parte del Consiglio, a favore della classe operaia in questo momento particolarmente difficile, risulta - a suo avviso - del tutto insufficiente per far fronte alle più elementari necessità delle famiglie dei lavoratori in lotta e perché non gli è stata data alcuna assicurazione in merito al problema della costruzione di un campo sportivo nella zona di Pont St. Martin-Donnaz, come da impegni assunti a suo tempo dall'Assessore Balestri.
L'Assessore MILANESIO fa presente di non essere a conoscenza di tutti gli impegni assunti dai suoi predecessori nel campo delle attività sportive e assicura, comunque, che manterrà gli eventuali precedenti impegni di cui verrà a conoscenza.
Ribadisce che per il campo sportivo della bassa Valle vi sono ancora alcuni adempimenti di carattere tecnico-burocratico da portare a termine prima di provvedere al finanziamento delle spese da assumere a carico regionale.
Il Consigliere TONINO dichiara che si asterrà dalla votazione sul disegno di legge regionale di cui si tratta.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per le dichiarazioni di voto sul disegno di legge in discussione, invita il Consiglio a procedere all'esame e all'approvazione dei singoli articoli del disegno di legge stesso.
Articoli dall'1 al 17
Si dà atto che gli articoli dal n. 1 al n. 17 del disegno di legge regionale in questione sono approvati dal Consiglio, con diciassette separate votazioni per alzata di mano, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti: trentuno; Consiglieri votanti: trenta; voti favorevoli: trenta, astenutosi dalla votazione il Consigliere Tonino).
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver accertato che i 17 articoli del disegno di legge in esame sono stati approvati dal Consiglio, con le modifiche ed aggiunte concordate in sede di discussione, mediante separate votazioni per alzata di mano, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge nel suo complesso.
Procedutosi alla votazione, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Chabod, Crétier e Pollicini, il Presidente, MONTESANO, accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:
- Consiglieri presenti: trentuno;
- Consiglieri votanti: trenta;
- Voti favorevoli: venticinque;
- Voti contrari: cinque;
- Astenutosi dalla votazione il Consigliere Tonino.
Il Presidente, MONTESANO, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio Regionale ha approvato il sottoriportato disegno di legge regionale riguardante provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1969:
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Disegno di legge regionale n. 15
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
Legge regionale n. : Provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1969.
Il Consiglio Regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta Regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
Sono approvate le seguenti variazioni agli stanziamenti dei sottoindicati capitoli dello stato di previsione dell'ENTRATA (Allegato A) del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1969:
IN AUMENTO
|
Cap. 2 |
Sovrimposta provinciale sui fabbricati |
7.000.000 |
|
Cap. 3 |
Addizionale provinciale all'imposta I.C.A.P. |
43.000.000 |
|
Cap. 4 |
Imposta Camerale sui redditi soggetti ad imposta di R.M. (art. 52 R.D.L. 20.9.1934 n. 2011 - L. 20.10.1961 n. 1182) |
80.000.000 |
|
Cap. 16 |
Proventi della Casa da Gioco di St. Vincent |
720.000.000 |
|
Cap. 24 |
Proventi diritti di analisi del Laboratorio di Igiene e Profilassi |
5.000.000 |
|
Cap. 27 |
Provento gestione delle Funivie Buisson-Chamois |
8.000.000 |
|
Cap. 33 |
Interessi su titoli di proprietà e su giacenze di cassa |
120.500.000 |
|
Cap. 37 |
Provento dei 9/10 dei canoni statali per concessioni di derivazioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico (art. 12 Statuto regionale - Legge cost.le 26 febbraio 1948 n. 4 e art. 2 legge 29.11.1955 n. 1179) |
396.000.000 |
|
Cap. 52 |
Compartecipazione all'addizionale all'imposta erariale di consumo sull'energia elettrica prevista dalla legge 9 ottobre 1967 n. 973 |
30.000.000 |
|
Cap. 60 |
Contributo scolastico in applicazione degli artt. 7, 8 legge 16 settembre 1960 n. 1014 |
1.955.000 |
|
Cap. 65 |
Addizionale sui vari tributi erariali comunali e provinciali (art. 7 D.L.L. 18.2.1946 n. 100) |
10.000.000 |
|
Cap. 78 |
Contributo del Ministero dell'Agricoltura e Foreste nelle spese per il servizio della Caccia (legge 2 agosto 1967 n. 799) |
7.413.000 |
|
Cap.105 |
Fondi assegnati dallo Stato per attività dimostrative e di assistenza tecnica (a' sensi artt. 5 e 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
5.000.000 |
|
Cap.107 |
Fondi assegnati dallo Stato per la difesa fitosanitaria delle colture dai parassiti animali, vegetali e da virus (a' sensi degli artt. 7 e 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
450.000 |
|
Cap.109 |
Fondi assegnati dallo Stato per il potenziamento delle strutture cooperative di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli (a' sensi artt. 9 e 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
25.000.000 |
|
Cap.112 |
Fondi assegnati dallo Stato per lo sviluppo della meccanizzazione agricola (a' sensi del sesto comma art. 12 e art. 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
5.000.000 |
|
Cap.113 |
Fondi assegnati dallo Stato per incoraggiare lo sviluppo ed il miglioramento del patrimonio zootecnico (a' sensi artt. 14 e 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
40.500.000 |
|
Cap.114 |
Fondi assegnati dallo Stato per promuovere il miglioramento ed il potenziamento delle coltivazioni arboree (a' sensi artt.15 e 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
4.500.000 |
|
Cap.116 |
Fondi assegnati dallo Stato per la concessione del concorso statale nel pagamento degli interessi su mutui di miglioramento fondiario (a' sensi artt.16 e 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
21.000.000 |
|
Cap.117 |
Fondi assegnati dallo Stato per la costruzione ed il riattamento di strade vicinali ed interpoderali, nonché per la costruzione di acquedotti (a' sensi artt.17 e 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
20.000.000 |
|
Cap.147 |
Fondi assegnati dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste per la realizzazione di acquedotti rurali e strade interpoderali nei territori montani |
20.000.000 |
|
Cap.162 |
Riscossioni per partite di giro diverse |
120.000.000 |
|
Cap.220 |
Entrate per riscossioni di crediti verso la Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta, in relazione alla concessione di garanzia fideiussoria regionale per finanziamenti bancari (legge reg. 11.11.1968 n. 15) |
500.000.000 |
|
TOTALE |
2.190.318.000 |
IN DIMINUZIONE
|
Cap. 34 |
Provento delle concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e di miniere (artt. 8 e 11 Statuto regionale L.C. 26 febbraio 1948 n. 4) |
113.000.000 |
|
Cap.146 |
Fondi assegnati dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste per opere pubbliche nei territori montani |
20.000.000 |
|
TOTALE |
133.000.000 |
Art. 2
Sono approvate le seguenti variazioni agli stanziamenti dei sottoindicati capitoli dello stato di previsione della SPESA (Allegato B) del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1969:
IN DIMINUZIONE
|
Cap. 55 |
Salari, retribuzioni ed altri assegni fissi agli autisti ed al personale addetto al servizio automezzi |
3.000.000 |
|
Cap. 71 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale di controllo della Casa da Gioco di St. Vincent |
10.000.000 |
|
Cap. 88 |
Spese per l'organizzazione e partecipazione a Convegni, Congressi, Mostre ed altre manifestazioni |
10.000.000 |
|
Cap. 103 |
Spese per la manutenzione e pulizia di locali ed Uffici regionali |
5.000.000 |
|
Cap. 293 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale dei servizi dell'agricoltura |
1.500.000 |
|
Cap. 302 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale dei servizi forestali |
16.500.000 |
|
Cap. 305 |
Indennità e rimborso spese di trasferimento e di trasferta per missioni compiute dal personale dei servizi forestali |
3.000.000 |
|
Cap. 313 |
Spese per partecipazione a mostre, convegni, rassegne del bestiame, esposizioni e fiere agricole e per attività zootecniche |
2.000.000 |
|
Cap. 314 |
Spese per il controllo sanitario del bestiame, per la lotta contro le malattie degli animali domestici |
1.000.000 |
|
Cap. 316 |
Spese per lo studio del progetto operativo per il servizio di assistenza tecnica, economica, sociale |
3.200.000 |
|
Cap. 335 |
Borse, premi e sussidi per la frequenza di Scuole e Corsi di aggiornamento agricolo |
800.000 |
|
Cap. 338 |
Premi e contributi per attività, manifestazioni e iniziative zootecniche e per la costituzione ed il funzionamento di Società di allevamento e selezione del bestiame |
10.000.000 |
|
Cap. 339 |
Spese e sussidi per danni causati da eventi naturali calamitosi |
5.000.000 |
|
Cap. 345 |
Spese per interventi regionali per la costruzione e sistemazione di fabbricati destinati alla raccolta, condizionamento e vendita di frutta (legge regionale 11.11.1965 n.15) |
39.900.000 |
|
Cap. 346 |
Spese per la costruzione e sistemazione di fabbricati destinati alla raccolta, conservazione, manipolazione e trasformazione di prodotti agricoli in genere |
23.000.000 |
|
Cap. 349 |
Spese per costruzione e sistemazione fabbricati destinati all'ampliamento dell'Impianto ittiogenico di Morgex |
7.000.000 |
|
Cap. 355 |
Spese per l'acquisto di mobili, macchine ed attrezzature in dotazione ai fabbricati destinati alla raccolta, manipolazione e conservazione di prodotti agricoli |
12.000.000 |
|
Cap. 356 |
Spese per acquisto e sistemazione stabili, arredi ed attrezzatura della Scuola Regionale di Agricoltura di Aosta |
1.000.000 |
|
Cap. 368 |
Spese e contributi per bonifica e sistemazione dei terreni danneggiati da alluvioni e valanghe |
10.000.000 |
|
Cap. 375 |
Spese e contributi per rimboschimento, viabilità montana, per sistemazione di terreni franosi, per lavori di arginatura e correzioni torrenti, per esecuzione di paravalanghe e per l'esecuzione di opere pubbliche nei comprensori di bonifica montana |
10.000.000 |
|
Cap. 376 |
Spese e contributi per rimboschimenti volontari |
5.000.000 |
|
Cap. 432 |
Spese sui fondi assegnati dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste per opere pubbliche da realizzarsi nei territori montani |
20.000.000 |
|
Cap. 450 |
Spese per corsi professionali e visite di istruzione |
5.000.000 |
|
Cap. 470 |
Spese per pubblicazioni economiche e quote associative, riviste e pubblicazioni di carattere economico |
2.000.000 |
|
Cap. 471 |
Spese per l'organizzazione e la partecipazione a mostre, fiere, convegni ed esposizioni di carattere economico |
20.000.000 |
|
Cap. 473 |
Spese per iniziative e manifestazioni economiche e per lo sviluppo dell'attività economica |
15.000.000 |
|
Cap. 474 |
Spese per iniziative tendenti allo sviluppo ed al potenziamento delle attività artigiane e per l'applicazione della legge reg. 10.5.1957 n. 2 |
10.000.000 |
|
Cap. 495 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale dell'Assessorato |
6.300.000 |
|
Cap. 589 |
Stipendi, indennità e competenze fisse al personale ispettivo, direttivo ed insegnante |
27.000.000 |
|
Cap. 590 |
Indennità di missione e rimborsi spese di viaggio |
500.000 |
|
Cap. 594 |
Indennità, compensi, premi e assegni di riconoscimento agli Insegnanti delle Scuole sussidiate (legge reg. 10.1.1961 n. 1 e legge reg.11.11.1965 n. 20) |
5.000.000 |
|
Cap. 616 |
Indennità e compensi ai componenti di Commissioni varie |
3.000.000 |
|
Cap. 623 |
Compensi per lavoro straordinario e premi in deroga |
500.000 |
|
Cap. 626 |
Indennità ai componenti di Commissioni di esame e di Commissioni varie |
1.500.000 |
|
Cap. 627 |
Spese per l'organizzazione e lo svolgimento di Corsi serali e professionali |
4.000.000 |
|
Cap. 633 |
Compensi e indennità agli Insegnanti addetti ai Corsi popolari ed ai Centri di lettura (R.D. 5.2.1928 n. 577) |
1.000.000 |
|
Cap. 639 |
Spese per l'acquisto di materiale didattico di consumo per le esercitazioni pratiche e spese d'ufficio nelle Scuole di ogni ordine e grado |
2.000.000 |
|
Cap. 642 |
Spese per le biblioteche, i centri di lettura, le cineteche e discoteche, per la stampa e l'acquisto di riviste, nonché per l'acquisto e la stampa di monografie aventi carattere culturale |
5.000.000 |
|
Cap. 646 |
Spese per le palestre ginniche e per la manutenzione degli stabili adibiti ad uso scolastico e riscaldamento |
5.000.000 |
|
Cap. 647 |
Spese per l'acquisto di materiale per l'organizzazione e lo svolgimento di corsi serali e professionali |
1.000.000 |
|
Cap. 648 |
Spese per la gestione di Collegi e Convitti regionali |
10.000.000 |
|
Cap. 654 |
Spese per l'assegnazione gratuita dei libri di testo e della cancelleria agli alunni delle Scuole sussidiate e postelementari nonché dei libri di testo agli alunni delle Scuole Medie (art. 8 legge reg. 12.7.1963 n. 19 e legge reg. 20.7.1964 n. 14) |
2.000.000 |
|
Cap. 660 |
Contributi e sussidi ai Comuni per l'acquisto di arredamento e di attrezzature per le Scuole |
10.000.000 |
|
Cap. 695 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale del Laboratorio |
13.700.000 |
|
Cap. 705 |
Spese per la profilassi (acquisto vaccini) e spese per il servizio di disinfezione e disinfestazione |
1.000.000 |
|
Cap. 706 |
Spese per la prevenzione delle malattie infettive del bestiame e per opere e spese varie per la profilassi delle malattie infettive (legge regionale 12.8.1957 n. 3) |
2.500.000 |
|
Cap. 709 |
Spese di gestione della Federazione O.N.M.I. |
2.500.000 |
|
Cap. 732 |
Spese per rimborso ai Comuni indennità di residenza corrisposta ai farmacisti rurali (legge regionale 11.5.1965 n. 7) |
4.000.000 |
|
Cap. 733 |
Contributi e sovvenzioni per interventi a tutela dell'igiene e della sanità |
1.000.000 |
|
Cap. 743 |
Spese per l'assistenza alla vecchiaia bisognosa (legge regionale 20.12.1955 n. 1) |
13.000.000 |
|
Cap. 750 |
Spese per assistenza integrativa regionale agli invalidi irrecuperabili (leggi regionali 20.5.1964 n. 6, 11.5.1965 n. 11, 11.11.1965 n. 21 e 29.7.1967 n. 21) |
50.000.000 |
|
Cap.785 |
Spese d'ufficio della Sovraintendenza alle Antichità, Monumenti e Belle Arti |
2.000.000 |
|
Cap.869 |
Contributi e sussidi per il consolidamento ed il restauro degli immobili compresi negli agglomerati di carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale |
10.000.000 |
|
434.400.000 |
IN AUMENTO
|
Cap. 8 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale della Presidenza del Consiglio |
1.000.000 |
|
Cap. 32 |
Indennità e rimborso spese di trasporto al Presidente della Giunta Regionale e agli Assessori |
2.000.000 |
|
Cap. 51 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale della Segreteria Generale del Gabinetto della Presidenza della Giunta |
5.000.000 |
|
Cap. 52 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale addetto al servizio controllo Comuni |
7.100.000 |
|
Cap. 53 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale dell'Assessorato alle Finanze |
2.500.000 |
|
Cap. 54 |
Paghe, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale addetto alla custodia ed alla manutenzione di beni immobili della Regione |
13.500.000 |
|
Cap. 56 |
Compensi per lavoro straordinario al personale degli uffici centrali |
1.500.000 |
|
Cap. 57 |
Indennità e rimborso spese di trasferta per missioni al personale addetto agli uffici centrali |
3.000.000 |
|
Cap. 74 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale addetto agli Uffici distaccati di Roma |
200.000 |
|
Cap. 86 |
Spese per pubblicazioni varie e Ufficio Stampa |
5.000.000 |
|
Cap. 87 |
Spese di rappresentanza ed ospitalità |
10.000.000 |
|
Cap. 95 |
Spese per tributi fondiari, imposte e tasse e assicurazioni incendi su beni demaniali e patrimoniali |
9.000.000 |
|
Cap. 101 |
Spese per cancelleria, stampati, illuminazione, acqua, riscaldamento, manutenzione di mobili e macchine per uffici e per funzionamento apparecchi meccanografici |
10.000.000 |
|
Cap. 105 |
Spese postali, telegrafiche e telefoniche |
10.000.000 |
|
Cap. 106 |
Spese per noleggio, esercizio e manutenzione automezzi |
7.000.000 |
|
Cap. 113 |
Spese casuali |
1.000.000 |
|
Cap. 115 |
Spese per cancelleria, fitto locali, stampati, illuminazione, acqua, riscaldamento, telefono e manutenzione mobili e macchine dell'Ufficio Regionale a Roma |
1.000.000 |
|
Cap. 129 |
Pagamenti per partite di giro diverse |
120.000.000 |
|
Cap. 163 |
Stipendi, paghe, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale della funivia di Chamois |
5.000.000 |
|
Cap. 175 |
Contributo al Consorzio Autonomo del Porto di Genova per spese di gestione (legge 2.4.1885 n. 3095 e D.M. 31.10.1941) |
55.000 |
|
Cap. 193 |
Rimborso per quote indebite ed inesigibili di imposte erariali ammesse a ripartizione fra lo Stato e la Regione (art. 7 legge 29.11.1955 n. 1179) |
25.000.000 |
|
Cap. 195 |
Rimborso di quote indebite ed inesigibili sui tributi riscossi direttamente dalla Regione |
10.000.000 |
|
Cap 203 |
Spese notarili, perizie, liti, atti legali, consulenze, arbitraggi, diritti di segreteria e spese accessorie per registrazione di convenzioni e contratti |
20.000.000 |
|
Cap 213 |
Spese per lavori di sistemazione e di manutenzione straordinaria a beni immobili di proprietà ed alle aree attigue agli stabili di proprietà regionale |
10.000.000 |
|
Cap. 222 |
Spese per l'acquisto di automezzi, macchinari ed apparecchiature diverse |
5.000.000 |
|
Cap. 252 |
Spese per eventuali pagamenti di somme all'Istituto Bancario S. Paolo di Torino in relazione alla concessione di garanzia fideiussoria regionale per finanziamento bancario a favore della Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta (legge regionale 11.11.1968 n. 15) |
500.000.000 |
|
Cap. 294 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale dei servizi zootecnici |
2.000.000 |
|
Cap. 295 |
Compensi per lavoro straordinario al personale dei servizi dell'agricoltura e zootecnici |
500.000 |
|
Cap. 296 |
Indennità e rimborso spese di trasferta per missioni compiute dal personale dei servizi dell'agricoltura e zootecnici |
1.000.000 |
|
Cap. 322 |
Spese di vestiario, equipaggiamento, corredo e armamento del personale forestale |
3.000.000 |
|
Cap. 323 |
Spese varie per gli Uffici Forestali centrali e periferici |
2.000.000 |
|
Cap. 334 |
Contributi al Comitato Regionale per la Caccia (legge regionale 15.5.1953 n. 1 e art. 37 D.P.R. 10.6.1955 n. 987) |
7.413.000 |
|
Cap. 336 |
Contributi per l'attuazione delle norme sullo sviluppo di cooperative di meccanizzazione agricola (legge regionale 14.8.1962 n. 18) |
30.000.000 |
|
Cap. 347 |
Spese per la costruzione, sistemazione ed ampliamento di casermette forestali |
5.000.000 |
|
Cap. 362 |
Spese per la bonifica sanitaria del bestiame (legge regionale 28.6.1962 n. 13) |
12.000.000 |
|
Cap. 363 |
Spese per il miglioramento e l'incremento delle produzioni agricole pregiate e per la diffusione di sementi selezionate (legge regionale 25.2.1964 n. 2) |
6.000.000 |
|
Cap. 364 |
Spese e contributi per l'attuazione della legge regionale sullo sviluppo della viabilità rurale (legge regionale 14.8.1962 n. 17) |
55.000.000 |
|
Cap. 367 |
Spese, contributi e sussidi per l'incremento delle macchine e delle attrezzature agricole |
35.000.000 |
|
Cap. 369 |
Spese e contributi per lavori di costruzione e di sistemazione di opere di irrigazione |
48.000.000 |
|
Cap. 395 |
Spese sui fondi assegnati dallo Stato per attività dimostrative e di assistenza tecnica (a' sensi degli artt. 5 e 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
5.000.000 |
|
Cap. 397 |
Spese sui fondi assegnati dallo Stato per la difesa fitosanitaria delle colture dai parassiti animali, vegetali e da virus (a' sensi degli artt. 7 e 53 della legge 27.10.1966 n. 920) |
450.000 |
|
Cap. 399 |
Spese sui fondi assegnati dallo Stato per il potenziamento delle strutture cooperative di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli (a' sensi degli artt. 9 e 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
25.000.000 |
|
Cap. 402 |
Spese sui fondi assegnati dallo Stato per lo sviluppo della meccanizzazione agricola (a' sensi del sesto comma art. 12 e art. 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
5.000.000 |
|
Cap. 403 |
Spese sui fondi assegnati dallo Stato per incoraggiare lo sviluppo ed il miglioramento del patrimonio zootecnico (a' sensi artt. 14 e 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
40.500.000 |
|
Cap. 404 |
Spese sui fondi assegnati dallo Stato per promuovere il miglioramento ed il potenziamento delle coltivazioni arboree (a' sensi artt. 15 e 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
4.500.000 |
|
Cap. 406 |
Spese sui fondi assegnati dallo Stato per la concessione del concorso statale nel pagamento degli interessi sui mutui di miglioramento fondiario (a' sensi artt. 16 e 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
21.000.000 |
|
Cap. 407 |
Spese sui fondi assegnati dallo Stato per la costruzione e il riattamento di strade vicinali ed interpoderali, nonché per la costruzione di acquedotti (a' sensi artt. 17 e 53 della legge 27.10.1966 n. 910) |
20.000.000 |
|
Cap. 433 |
Spese sui fondi assegnati dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste per la realizzazione di acquedotti rurali e strade interpoderali nei territori montani |
20.000.000 |
|
Cap. 440 |
Contributi per la costruzione e sistemazione di fabbricati rurali ed annesse abitazioni e ricostruzioni di fabbricati danneggiati da alluvioni, frane e valanghe |
40.000.000 |
|
Cap. 462 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale dell'Assessorato |
1.200.000 |
|
Cap. 486 |
Contributi, concorso in spese per mutui, sussidi ed interventi per iniziative e manifestazioni economiche e per lo sviluppo delle attività economiche |
52.000.000 |
|
Cap. 487 |
Contributi straordinari ad aziende industriali in applicazione delle leggi regionali 21.8.1962 n. 20 e 11.3.1968 n. 8 |
50.000.000 |
|
Cap. 496 |
Stipendi, paghe, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale addetto alla manutenzione delle strade |
2.600.000 |
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Cap. 498 |
Indennità e rimborso spese di trasporto per missioni compiute dal personale dell'Assessorato |
1.500.000 |
|
Cap. 504 |
Spese per l'acquisto, la riparazione e la manutenzione di strumenti tecnici, di macchine e di attrezzi stradali |
5.000.000 |
|
Cap. 505 |
Spese per la manutenzione delle strade regionali, per sgombro neve e spese accessorie |
50.000.000 |
|
Cap. 512 |
Spese, contributi e sussidi per la manutenzione delle strade comunali e consorziali, sgombro neve e spese accessorie (legge regionale 22.6.1964 n. 8) |
30.000.000 |
|
Cap. 518 |
Spese per la costruzione, sistemazione e adattamento di edifici per la pubblica istruzione |
80.000.000 |
|
Cap. 524 |
Contributi per la costruzione, sistemazione e adattamento di edifici scolastici (legge regionale 22.6.1964 n. 8) |
37.000.000 |
|
Cap. 539 |
Contributi ad Enti e Consorzi per la costruzione di acquedotti |
40.000.000 |
|
Cap. 540 |
Contributi per la costruzione di fognature, cimiteri e per il risanamento igienico degli abitati |
20.000.000 |
|
Cap. 546 |
Spese per studi progettazione e per compensi a tecnici estranei all'Amministrazione per perizie, direzione e contabilizzazione di lavori a carico della Regione |
75.000.000 |
|
Cap. 548 |
Spese per costruzione di opere stradali e di altre opere a mezzo di cantieri di lavoro (legge regionale 22.6.1964 n. 8) |
500.000 |
|
Cap. 549 |
Spese per lavori di ripristino e manutenzione straordinaria di opere stradali di interesse regionale |
16.000.000 |
|
Cap. 550 |
Spese per ripristino di opere danneggiate da frane, alluvioni ed altre calamità |
15.000.000 |
|
Cap. 556 |
Spese per acquisto di macchinari ed attrezzature diverse stradali |
7.000.000 |
|
Cap. 561 |
Spese e contributi ad enti per la costruzione di edifici pubblici (legge regionale 22.6.1964 n. 8) |
5.000.000 |
|
Cap. 562 |
Contributi ad enti locali per la costruzione di opere stradali (legge regionale 22.6.1964 n. 8) |
123.000.000 |
|
Cap. 580 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale addetto all'Assessorato |
17.200.000 |
|
Cap. 581 |
Stipendi, paghe e retribuzioni al personale di segreteria e subalterno dell'Istituto Tecnico e dell'Istituto Professionale Regionale e del Liceo-Ginnasio con Sezione scientifica |
17.700.000 |
|
Cap. 582 |
Compensi al personale per prestazioni di lavoro straordinario |
500.000 |
|
Cap. 583 |
Indennità e rimborso spese di trasporto per missioni |
400.000 |
|
Cap. 593 |
Indennità e compensi ai componenti di Commissioni di esame e di Commissioni varie |
1.100.000 |
|
Cap. 600 |
Stipendi, indennità e competenze fisse al personale direttivo e insegnante e al personale non insegnante |
24.000.000 |
|
Cap. 603 |
Indennità al personale direttivo per lo studio della lingua francese |
500.000 |
|
Cap. 611 |
Stipendi, indennità e competenze fisse al personale direttivo ed insegnante nonché al personale non insegnante |
14.000.000 |
|
Cap. 612 |
Compensi per lavoro straordinario e premi in deroga |
500.000 |
|
Cap. 622 |
Stipendi, indennità e competenze fisse al personale direttivo e insegnante |
5.500.000 |
|
Cap. 641 |
Spese per le attività sportive nelle scuole di ogni ordine e grado |
3.500.000 |
|
Cap. 643 |
Spese per le visite di controllo biologico e sanitario degli alunni e per visite mediche fiscali |
2.000.000 |
|
Cap. 655 |
Spese per la concessione delle borse di studio e per il pagamento delle rette per posti gratuiti e semi-gratuiti in collegi e convitti |
50.000.000 |
|
Cap. 658 |
Contributi e sussidi alle scuole parificate, alle scuole materne, ai patronati scolastici e ad enti e privati |
160.000.000 |
|
Cap. 661 |
Contributi e sussidi per manifestazioni culturali e scientifiche (art. 49 legge regionale 28.7.1956 n. 3) |
6.000.000 |
|
Cap. 662 |
Contributi e sussidi per attività sportive |
28.000.000 |
|
Cap. 665 |
Spese, contributi e sussidi per istituzioni ed iniziative culturali |
1.500.000 |
|
Cap. 676 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale dell'Assessorato |
2.600.000 |
|
Cap. 677 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale amministrativo della Federazione O.N.M.I. |
300.000 |
|
Cap. 680 |
Indennità e rimborso spese di trasporto per missioni compiute dal personale dell'Assessorato |
1.500.000 |
|
Cap. 686 |
Stipendi, paghe, retribuzioni ed altri assegni fissi e contrattuali al personale dell'Istituto |
7.300.000 |
|
Cap. 697 |
Compensi per lavoro straordinario al personale del Laboratorio |
1.000.000 |
|
Cap. 707 |
Spese per il funzionamento del Centro di Medicina Preventiva (servizi: audiometrico, oculistico, psicotecnico, odontoiatrico ed altri servizi specialistici) |
200.000 |
|
Cap. 716 |
Spese per vitto, medicinali e materiali sanitari dell'Istituto Regionale di Assistenza Materna ed Infantile |
5.000.000 |
|
Cap. 717 |
Spese per la manutenzione ordinaria, riscaldamento, energia elettrica, acqua, spese di ufficio ed altre spese dell'Istituto Regionale di Assistenza Materna ed Infantile |
1.600.000 |
|
Cap. 805 |
Spese per la gestione e manutenzione di aree verdi |
3.000.000 |
|
Cap. 812 |
Contributi e sussidi a enti e privati per iniziative di interesse turistico |
2.000.000 |
|
Cap. 813 |
Contributi e sussidi a enti, società sportive e privati per attività sportive |
30.000.000 |
|
Cap. 815 |
Concessione di assegni al merito a guide, portatori alpini e loro orfani (legge regionale 17.11.1960 n. 9) |
600.000 |
|
Cap. 825 |
Acquisto di beni immobili per la valorizzazione del patrimonio archeologico ed artistico |
50.000.000 |
|
Cap. 826 |
Spese per sistemazione di aree per la valorizzazione del patrimonio archeologico ed artistico |
10.000.000 |
|
Cap. 828 |
Spese per scavi, restauri e opere di interesse archeologico |
25.000.000 |
|
Cap. 854 |
Contributi, sussidi e concorsi in spese su mutui per l'incremento turistico ed alberghiero |
20.000.000 |
|
Cap. 855 |
Contributi e sussidi per il potenziamento delle attrezzature turistiche |
12.000.000 |
|
TOTALE |
2.491.718.000 |
Art. 3
Il limite di spesa annua, per l'anno 1969, sul capitolo 334 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 8 della legge regionale 14 aprile 1969 n. 6, è aumentato da lire ventiquattromilioni a lire trentunomilioniquattrocentotredicimila.
Art. 4
Il limite di spesa annua, per l'anno 1969, sul capitolo 364 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 10 della legge regionale 14 aprile 1969 n.6, è aumentato da lire duecentonovantamilioni a lire trecentoquarantacinquemilioni.
|
Cap. 723 |
Spese per la manutenzione ordinaria, riscaldamento, illuminazione, acqua, spese d'ufficio ed altre generali per i Laboratori regionali di Igiene e Profilassi |
1.000.000 |
|
Cap. 739 |
Spese per l'assistenza agli infermi di mente, agli affetti da parkinsonismo encefalitico e spese per l'assistenza ai minorati psichici |
70.000.000 |
|
Cap. 748 |
Spese e contributi per ricovero di minori in Istituti di educazione e di istruzione e per contributi e sussidi nelle spese di ricovero di malati poveri in Istituti e luoghi di cura |
5.000.000 |
|
Cap. 749 |
Spese e contributi per assistenza minori presso colonie estive, marine e montane |
1.000.000 |
|
Cap. 758 |
Contributi, sovvenzioni e sussidi ad enti, privati, istituzioni e fondazioni assistenziali |
30.000.000 |
|
Cap. 771 |
Spese e contributi per costruzione, restauro, sistemazione e manutenzione di chiese, cappelle, locali adibiti al culto, campanili e torri |
20.000.000 |
|
Cap. 777 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale addetto al servizio Antichità, Monumenti e Belle Arti |
3.200.000 |
|
Cap. 779 |
Indennità e rimborso spese di trasporto per missioni compiute dal personale addetto ai servizi Antichità, Monumenti e Belle Arti |
800.000 |
|
Cap. 787 |
Spese per opere di sistemazione e manutenzione del patrimonio archeologico |
2.000.000 |
|
Cap. 793 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale addetto ai servizi del Turismo |
1.200.000 |
|
Cap. 801 |
Spese per propaganda turistica, azioni promozionali e per partecipazione a mostre e fiere |
30.000.000 |
Art. 5
Il limite di spesa annua, per l'anno 1969, sul capitolo 367 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 11 della legge regionale 14 aprile 1969 n. 6, e dell'articolo 7 della legge regionale 22 luglio 1969 n. 8, è aumentato da lire sessantamilioni a lire sessantacinquemilioni.
Art. 6
Il limite di spesa annua, per l'anno 1969, sul capitolo 369 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 12 della legge regionale 14 aprile 1969 n. 6, è aumentato da lire duecentodiecimilioni a lire duecentosettantamilioni.
Art. 7
Il limite di spesa annua, per l'anno 1969, sul capitolo 375 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 13 della legge regionale 14 aprile 1969 n. 6, è ridotto da lire centodiecimilioni a lire centomilioni.
Art. 8
Il limite di spesa complessiva annua, per l'anno 1969, sui capitoli dal 390 al 433 compreso del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 14 della legge regionale 14 aprile 1969 n. 6, è aumentato da lire novecentosessantamilioni a lire unmiliardoottantunomilioniquattrocentocinquantamila.
Art. 9
Il limite di spesa annua, per l'anno 1969, sul capitolo 440 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 15 della legge regionale 14 aprile 1969 n. 6, è aumentato da lire trecentotrentamilioni a lire trecentosettantamilioni.
Art. 10
Il limite di spesa complessiva annua, per l'anno 1969, sui capitoli 473, 486 e 487 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 16 della legge regionale 14 aprile 1969 n. 6, è aumentato da lire duecentonovantaduemilioni a lire trecentosettantanovemilioni.
Art. 11
Il limite di spesa complessiva annua, per l'anno 1969, sui capitoli 505, 512, 549 e 505 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 18 della legge regionale 14 aprile 1969 n. 6, è aumentato da lire duecentottantamilioni a lire trecentonovantunomilioni.
Art. 12
Il limite di spesa annua, per l'anno 1969, sul capitolo 706 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 21 della legge regionale 14 aprile 1969 n. 6, è ridotto da lire diciottomilioni a lire quindicimilionicinquecentomila.
Art. 13
Il limite di spesa annua, per l'anno 1969, sui capitoli 748 e 749 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 23 della legge regionale 14 aprile 1969 n. 6, è aumentato da lire novantamilioni a lire novantacinquemilioni per il capitolo 748 e da lire ventiduemilioni a lire ventitremilioni per il capitolo 749.
Art. 14
Il limite di spesa annua, per l'anno 1969, sui capitoli 854 e 855 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 24 della legge regionale 14 aprile 1969 n. 6, è aumentato da lire ottantamilioni a lire centomilioni per il capitolo 854 e da lire quarantamilioni a lire cinquantaduemilioni per il capitolo 855.
Art. 15
Il limite dì spesa annua, per l'anno 1969, sul capitolo 815 del bilancio preventivo della Regione, di cui all'articolo 26 della legge regionale 14 aprile 1969 n. 6, è aumentato da lire ottomilioni a lire ottomilioniseicentomila.
Art. 16
Alla copertura e al finanziamento della spesa annua di lire 133.000.000 per l'applicazione al personale scolastico, insegnante e non insegnante, al personale statale comandato in servizio presso la Regione e al personale impiegatizio e salariato dell'Amministrazione Regionale della legge 1 agosto 1969 n. 464, relativa alla elevazione dal 1 gennaio 1969 della misura dell'assegno integrativo mensile di cui all'articolo 20 della legge 18 marzo 1968 n. 249, si provvede mediante parziale destinazione delle maggiori entrate previste ai capitoli di entrata 3, 4 e 52 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969, a' sensi del precedente articolo 1 della presente legge, nonché mediante le variazioni agli stanziamenti dei capitoli di spesa del bilancio stesso relativi alle retribuzioni del personale di cui si tratta previste al precedente articolo 2 della presente legge.
Art. 17
La presente legge è dichiarata urgente a' sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale per la Regione Valle d'Aosta, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4, ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
La presente legge sarà inserta nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma della Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.
Aosta, lì
